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Nuovo Governo: Renzi chiude la porta a Di Maio

Matteo Renzi ospite a Che tempo che fa. “Il titolo di domani dovrebbe essere quello di tutti i giorni – ha detto l’ex segretario del Pd -: siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al governo. Non possiamo far passare il messaggio che il 4 marzo sia stato uno scherzo. Il Pd ha perso: tocca a Salvini e Di Maio a governare. Non possiamo rientrare dalla finestra come un gioco di palazzo” o con decisioni “dei caminetti romani”.

Ira del capo politico dei pentastellati: ‘Da Renzi ego smisurato, noi ci abbiamo provato’

“Incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo Di Maio no. Anche per rispetto per chi ci guarda da casa, la gente sennò poi non crede più alla democrazia”, ha aggiunto.

“Incontrarsi è un bene, sempre – ha spiegato Renzi a Che tempo che fa -. Si parlano le Coree, si possono parlare Cinque stelle e Pd, Cinque stelle e Lega. Penso che incontrarsi con Di Maio sia un fatto normale, naturale, come con altri leader. Secondo me andrebbe fatto in streaming l’incontro. Così vediamo se hanno cambiato idea su vaccini tav reddito di cittadinanza. Però le elezioni le hanno vinte loro”.

“Su 52 senatori Pd, almeno 48 devono votare a favore. Io di disponibili alla fiducia a Di Maio non ne conosco uno”. Lo dice l’ex segretario del Pd Matteo Renzi a Che tempo che fa.

“O fanno il governo i populisti” Di Maio e Salvini “che hanno vinto o facciano loro una proposta di riforma costituzionale”, ha detto ancora Renzi. “Dal 4 dicembre 2016 questo Paese è bloccato: su questo si poteva fare un governo insieme. Da quel momento l’Italia non è più in grado di avere un sistema efficace ed efficiente. Non era un referendum sui poteri di Renzi ma sul futuro dell’Italia. E’ un contrappasso dantesco. Salvini e Di Maio avrebbero avuto interesse a farsi un ballottaggio”.

“O M5s e Lega fanno il governo” o “scriviamo le regole insieme”: legge elettorale e una riforma costituzionale per “fare iniziale davvero la terza Repubblica” perché con due Camere “il ballottaggio non è possibile”, ha detto ancora Renzi. “M5s e Lega scrivetele voi le regole: noi da subito vi diciamo che a meno che non propongano la dittatura, siamo pronti a sederci e dire che va bene”. “Un anno, due anni, un anno e mezzo. Con quale governo? Deciderà il presidente della Repubblica quale la forma migliore”.

“Se si torna a votare non so se prendono più voti di prima – ha aggiunto l’ex segretario del Pd -. Se si dovesse tornare a votare sarebbe un gigantesco schiaffo ai cittadini perché quelli che hanno detto ‘abbiamo vinto’ non sono stati in grado di fare niente. Perché c’è uno che ha detto ‘o faccio il premier io o niente’…”.

Napoli, vuole vedere i figli ed esplode 13 colpi di pistola con la casa della ex

Napoli. Vuole vedere i figli che vivono a casa con la ex moglie al rione Pazzigno di San Giovanni a Teduccio e dopo l’ennesima lite e il diniego va via. Poi torna dopo qualche ora e in preda alla rabbia esplode ben 13 colpi di pistola in aria sotto casa della ex. E’ accaduto l’altra sera nel quartiere al centro di scontri di camorra e faide in tanti hanno pensato che si trattasse dell’ennesima stesa o addirittura di un agguato visto l’elevato numero di colpi esplosi. E invece no. La telefonata al 112 è stata abbastanza chiara da parte di una donna secondo la quale l’obiettivo di quei colpi era la casa della sorella che aveva litigato con l’ex marito. E quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno effettivamente trovato in strada ben 13 bossoli. Interrogata la donna ha raccontato del litigio avvenuto qualche ora prima con il marito e poi la sfuriata a colpi di pistola. L’uomo è stato rintracciato e ora si attendono le decisioni del magistrato. In giornata saranno ascoltati dai carabinieri i due ma anche i familiari della donna.

Boscoreale, fermato per spaccio il pusher accusato di violenza su una 15enne

Boscoreale. E’ stato arrestato il pusher presunto violentatore della ragazzina di 15 anni al Piano Napoli. Ma in carcere vi è finito perchè trovato in possesso di droga. I carabinieri lo stavo cercando da due giorni perché avevano bisogno del suo Dna dopo la denuncia presentata dai genitori della ragazzina. Era nascosto nel bagno della sua fidanzata sempre nelle palazzine del Piano Napoli di via Passanti. Il giovane è apparso nervoso e nel corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato oltre 130 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi da 1 e 5 grammi. Su decisione del magistrato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo che si svolgerà stamane presso il Tribunale di Torre Annunziata. Intanto proseguono le indagini sulla presunta violenza sessuale consumata ai danni della ragazzina di 15 sua conoscente e avvenuta la scorsa settimana. La giovane sarebbe stata avvicinata con una scusa e poi portata in un garage non lontano dal Piano napoli dove si sarebbe consumata la violenza. I carabinieri nei giorni scorsi hanno sequestrato i vestiti che indossava la ragazzina la sera dell’aggressione per rilevare tracce biologiche e quindi confrontarle con il Dna del ragazza che per questa vicenda rimane indagato a piede libero.

 

Cardito, mistero sul ferimento del pregiudicato Giuseppe Fuiano

E’ un mistero il ferimento a colpi di pistola del pregiudicato Giuseppe Fuiano avvenuto in serata a Cardito mentre era in corso la gara Fiorentina-Napoli. Il pregiudicato di 44  anni è stato centrato da un proiettile alla schiena mentre si trovava in casa. Il proiettile è passato attraverso la porta d’ingresso e lo ha centrato a un polmone. Trasportato dagli stessi familiari all’ospedale Cardarelli. Si attende che le condizioni si stabilizzino per operarlo ed estrargli il proiettili. I carabinieri della compagnia di Casoria stanno scandagliando i rapporti e le frequentazioni del ferito per trovare una spiegazione a quello che sembra un vero e proprio giallo. Fuiano infatti non risulta avere rapporti con la criminalità organizzata ed era agli arresti domiciliari dall’agosto scorso quando fu arrestato proprio a Cardito mentre stava svaligiando una nota pasticceria portando via costosi liquori e dolciumi. I militari non escludono che chi ha fatto fuoco attraverso la porta volesse dargli solo un avvertimento per qualche sgarro commesso nei confronti di qualcuno.  

Basket A2 playoff: Scafati vince la prima alla sprint

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La Givova si è resa conto che per arrivare ai quarti dovrà sudare sette camicie: la Bondi è giunta nella cittadina salernitana per portare a casa una vittoria e ci ha messo tutto quello che poteva per tutti e 40 i minuti in questo primo atto. L’appuntamento, adesso, è per gara 2 in programma tra 48 ore, sempre nel palazzo dello Sport di Scafati.

LA CRONACA – Scafati inizia bene ma la fisicità di Ferrara si fa sentire e al 6-2 dei padroni di casa risponde un 8-0 degli ospiti. Due giochi da tre punti consecutivi – di Sherrod prima e Lawrence poi – rimettono la Givova col becco davanti (12-10) al 5’. Cortese è caldissimo e nella prima frazione mette dentro due triple, entrambe senza un minimo di ritmo. Alla prima sosta, tuttavia, si va in totale equilibrio sul 18-18.
Nonostante l’irruenza e l’aggressività della Bondi, i gialloblù con i propri tempi riescono a piazzare un mini allungo a metà secondo quarto. Sul 29-23, coach Bonacina prova a chiudere l’emorragia con un timeout che a poco serve perché Scafati pare aver preso la partita in pugno: la tripla di Panni non scuote i suoi e i padroni di casa vanno in men che non si dica a -9(35-26). La seconda sospensione del coach ferrarese genera un 7-0 che, stavolta, allerta Perdichizzi, irritato per la poca attenzione dei suoi nella metà campo difensiva. E proprio grazie a questo break ospite che si va all’intervallo punto a punto: la Givova è avanti 37-36 ma il match è apertissimo.
Scafati ora difende bene la propria area, Fantoni – miglior realizzatore emiliano nel primo tempo con 11 punti – trova non poche difficoltà nel pitturato contro uno Sherrod che pare abbia trovato il bandolo della matassa in difesa. E’ il solito Cortese a tenere a contatto i suoi: anche in questo avvio di terzo quarto trova con molta facilità il fondo del secchiello nel tiro dalla distanza. A metà periodo, però, una tripla di Romeo mette ancora 5 punti tra le due squadre (47-42). La gara non vuole trovare un padrone anche al 30’ quando il terzo quarto si chiude ancora in sostanziale equilibrio sul 53-52.
Mike Hall, silente per tutta la partita, decide di dare una spallata importante in avvio di quarta frazione con due triple che causano il timeout scafatese. L’ex Milano e Biella prova a prendere per mano i suoi e li conduce fino al massimo vantaggio di +7 (58-65) con un no-look sublime per Panni che facilmente appoggia da sotto. Dall’altra metà campo è Sherrod a salire sugli scudi e con un paio di affondi è di nuovo -2 (63-65). La partita si infiamma ed i contatti fisici sono sempre più accentuati: si deciderà tutto negli ultimi 3′ in cui vincerà chi sbaglierà di meno. Sanguinoso lo 0/2 in lunetta di Sherrod che propizia il +3 (64-67 al 38′) ferrarese dall’altra sponda del parquet. La Givova non molla però e con un mini break di 4-0 torna davanti quando manca poco più di 1′ alla fine. In uscita dal timeout, la Bondi perde scioccamente palla non riuscendo a rimettere nei 5″ concessi e i padroni di casa mettono un altro punticino nel proprio score (69-67). Cortese sentenzia ancora dalla lunga distanza e a 45″ dal termine porta i suoi ancora davanti facendo tremare il PalaMangano. I gialloblù, però, con un break di 4-0 mettono a segno il parziale decisivo che mette la situazione sul 73-70 a 7″ dalla sirena.

GIVOVA SCAFATI – BONDI FERRARA 73-70 (18-18; 37-36; 53-52)
GIVOVA SCAFATI: Lawrence 23, Crow 10, Trapani n.e., Spizzichini G. 3, Romeo 9, Ammannato 6, Pipitone 2, Spizzichini S. 4, Santiangeli 0, Sherrod 16. All. Perdichizzi.
BONDI FERRARA: Mancini n.e., Rush 11, Drigo n.e., Hall 10, Fantoni 11, Cerella n.e., Donadoni n.e., Molinaro 4, Cortese 22, Panni 8, Moreno 4. All. Bonacina.

Serie A: tre dalla fine, fino alla fine

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A tre giornate dalla fine la situazione in Serie A e’ ancora aperta, nella lotta per lo scudetto, per la prossima Champions e anche per la salvezza nella massima serie. Juventus e Napoli, per il titolo, sono attesi fra sabato 5 e domenica 20 maggio, nei seguenti impegni: – Sabato 5 maggio: Juventus-Bologna (alle 20,45) Domenica 6 maggio: Napoli-Torino (alle 15) – Domenica 13 maggio (alle 15): Roma-Juventus Sampdoria-Napoli – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Napoli-Crotone Juventus-Verona. Molto interessante anche la lotta per un posto in Champions, con Roma, Lazio e Inter pronte a giocarsi tutto nelle seguenti partite. – Domenica 6 maggio: Udinese-Inter (alle 12,30) Lazio-Atalanta (alle 15) Cagliari-Roma (alle 20,45) – Domenica 13 maggio (alle 15): Roma-Juventus Inter-Sassuolo Crotone-Lazio – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Lazio-Inter Sassuolo-Roma La lotta per la salvezza finora ha emesso un solo verdetto: la retrocessione del Benevento. Altri due posti portano verso la Serie B, dove il Verona ha gia’ messo un piede. Il resto e’ tutto da definire in queste partite. – Sabato 5 maggio: Milan-Verona (alle 18) Domenica 6 maggio: Udinese-Inter (alle 12,30) Spal-Benevento (alle 15) Chievo-Crotone (alle 15) Cagliari-Roma (alle 20,45) – Domenica 13 maggio (alle 15): Fiorentina-Cagliari Bologna-Chievo Crotone-Lazio Torino-Spal Verona-Udinese – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Cagliari-Atalanta Chievo-Benevento Udinese-Bologna Napoli-Crotone Juventus-Verona Spal-Sassuolo.

La Procura Federale apre un’inchiesta sull’incontro negli spogliatoi tra Allegri e Tagliavento

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Il finale rovente di stagione, con il carico di polemiche a seguire, spinge la Procura della Federcalcio ad accendere i fari sulle partite decisive nella volata scudetto e salvezza. Il procuratore Giuseppe Pecoraro, infatti – apprende l’Ansa – invierà un maggior numero di collaboratori rispetto al passato a controllare la regolarità delle partite determinanti per il vertice e la coda.
All’attenzione del procuratore, intanto, sono anche due filmati: quello del siparietto tra Allegri e Tagliavento al termine della partita di ieri a San Siro e l’altro che mostra il labiale dello stesso IV uomo a bordocampo nella fase finale della partita, contestato da alcuni sul web.

Allegri a Tagliavento “promosso..”,polemica su social – “E’ andato proprio bene, è stato bravo: promosso”. Il saluto nella ‘zona mista’ di S.Siro tra Massimiliano Allegri e il quarto uomo Tagliavento con uno scambio di battute che potrebbero riguardare Orsato scatena la polemica sui social: il tecnico della Juve si rivolge così a Tagliavento (finito sotto i riflettori anche per un labiale sul recupero) senza che però si senta il nome del direttore di gara di Inter-Juve molto contestato dai nerazzurri. Dieci secondi del video di Eurosport aperti dal saluto di Allegri al quarto uomo “Ciao Taglia” e il frammento con lo stesso Tagliavento, con Allegri sullo sfondo, ad accendere dispute tra i tifosi. Perché c’è chi ipotizza che nel terzo episodio ‘incriminato’ Tagliavento, subito dopo il 2-2, non dica “quanto recupero facciamo?” ma “facciamo il recupero e vinciamo”.

Renzi lancia un governo ‘Costituente’ con 5 Stelle e Lega

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Dare il via alla “terza Repubblica” con una legislatura costituente, che approvi una legge elettorale e una riforma costituzionale, magari sul modello semipresidenziale francese con ballottaggio. Attraverso un Governo del presidente che duri al massimo due anni. E’ la proposta con cui Matteo Renzi, al ritorno sulla scena pubblica dopo la sconfitta elettorale, prova a rilanciare il ruolo del Pd, per sbloccare l’impasse senza finire a fare “da badanti” a un governo con il Cinque stelle. “Fate voi la proposta”, e’ il messaggio lanciato a Luigi Di Maio e Matteo Salvini: “Il Pd e’ pronto a sedersi al tavolo”. Sul fatto che la proposta potrebbe essere sostenuta dal Pd, non sembrano esserci fin d’ora molto dubbi. Gia’ il 14 marzo Dario Franceschini proponeva un accordo costituente su legge elettorale e riforma monocamerale, e in giornata anche Carlo Calenda rilancia un “esecutivo istituzionale”. E Maurizio Martina ha sempre affermato la “responsabilita'” del Pd. A pochi giorni da una direzione del partito convocata per decidere se aprire a un governo con i Cinque stelle, l’ex segretario, che e’ ancora punto di riferimento della maggioranza del partito, mette una pietra tombale su ogni possibile intesa, sfidando Di Maio a un incontro in streaming che farebbe emergere l’impossibilita’ di un esecutivo insieme. Lo fa con parole che fanno molto irritare i “governisti” del Pd, perche’ – osserva un dirigente che e’ sulla linea di Martina – evoca un eventuale accordo come frutto di “caminetti” che vogliono “spartirsi poltrone da sottosegretario e avere posti nel cda”. Ma l’ex leader non sembra curarsene: se Martina vuol sedersi a fare un confronto in streaming con Di Maio faccia pure, e’ il senso del suo ragionamento, ma poi se ci fosse un governo i Cinque stelle avrebbero buon gioco – per dirne una – ad addossare al Pd il fallimento del reddito di cittadinanza. L’unico governo che i Dem potrebbero sostenere, afferma, e’ uno in cui M5s e Lega si facciano promotori di una stagione costituente, per tornare al voto “tra un anno o due”. Con quale governo? “La formula la decidera’ il presidente della Repubblica” taglia corto Renzi. Quel che conta e’ che ci stiano i vincitori delle elezioni. E potrebbe convenirgli, ragiona l’ex premier: se M5s e Lega non riescono a fare un governo politico – afferma – rischiano di pagare con un calo in un eventuale voto anticipato il “teatrino” di questi cinquanta giorni. Il modello che Renzi ha in mente e’ gia’ messo nero su bianco in Parlamento da due parlamentari a lui molto vicini: Stefano Ceccanti alla Camera e Tommaso Cerno al Senato. E’ un sistema semipresidenziale alla francese. E, come conseguenza, una riforma elettorale a doppio turno di collegio, sul modello dei sindaci. Altro che fare un partito alla Macron: Renzi assicura di volergli copiare il sistema istituzionale. E rimescola con la sua mossa, dalla studio tv di Fabio Fazio, le carte innanzitutto nel dibattito interno al Pd. Adesso, ammettono dalle altre aree del partito, si dovra’ valutare se rivedere il contenuto stesso della direzione. Ma si aspettano innanzitutto le reazioni di Salvini e Di Maio. Domani, sono convinti i renziani, potrebbe aprirsi una partita tutta nuova.

Napoli, Sarri: “Ci siamo smarriti”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ha commentato la sconfitta rimediata a Firenze ai microfoni di Sky: “Ci siamo completamente persi di fronte alle avversità della partita. Di fronte all’espulsione abbiamo perso sicurezze dal punto di vista tattico, poi sullo svantaggio siamo andati in default più nervoso che altro. La squadra ha provato a reagire a livello di singoli, ma ci siamo persi a livello di collettivo. La Fiorentina ha fatto una gara di grande livello e noi, in una stagione in cui siamo sempre stati bravi a reagire di fronte alle avversità, ci siamo persi. Siamo la squadra che in Serie A ha fatto più rimonte sul campo, dunque non vedo una squadra così debole. Sono argomenti in cui tutti hanno le proprie teorie. Il mio pensiero lo conoscete, ma oggi abbiamo fatto una brutta prestazione. Su una prova possono influire tantissimi fattori, non so questo gol nel finale quanto abbia inciso. Noi dobbiamo giocare le nostre partite, inutile spendere tante energie di fronte alle partite degli altri. Oggi dal punto di vista nervoso abbiamo pagato le avversità di questa partita. Abbiamo fatto un errore anche a livello di approccio, ma io devo limitarmi a dire ciò che ho visto in campo. Ho visto una squadra persa tatticamente in dieci. Di solito abbiamo il pallino del gioco, oggi invece no”.

“Scudetto? Noi dobbiamo avere la testa alla prossima gara – ha proseguito Sarri -. Il campionato è una conseguenza di partite, se prepariamo bene la prossima facciamo bene anche a livello di campionato. Vorrei che tutta la squadra abbia una voglia di riscatto dopo questa brutta prestazione. Vincendo la prossima faremmo il record di punti che è un obiettivo importante”.

“Il rosso a Koulibaly? Rimanere in 11 anche sotto 1-0 poteva essere teoricamente molto meglio visto che c’erano 80 minuti. Non avremmo perso le nostre certezze tattiche. Ma c’è da dire che, visto come la squadra ha reagito alle difficoltà in questa partita, bisognerebbe capire come avrebbe reagito se fossimo stati 1-0 sotto ma ancora in 11”.

“Troppo entusiasmo? A Napoli c’è eccesso di entusiasmo dopo tutte le vittorie, quindi non penso. C’è stato un calo di energie nervose dovuto alla partita. Noi ad agosto eravamo già in giro per l’Europa per la Champions, non è stata un’estate tranquilla, ma un’estate in cui il dispendio di energie nervose era già elevato. Penso solo a quello. Se non avessimo saputo gestire le reazioni dei nostri tifosi non avremmo potuto fare tre anni così”.

“I mafiosi non sono cristiani”, Papa Francesco incontra Borrometi

La carezza sul cuore, il sostegno, l’abbraccio, l’affondo contro i mafiosi, che “si dicono cristiani”, ma “di cristiano non hanno nulla”. Papa Francesco ha incontrato oggi Paolo Borrometi, direttore del quotidiano online La Spia, collaboratore dell’Agi e presidente di Articolo 21, finito nel mirino boss Salvatore Giuliano che, forte del legame con il clan catanese dei Cappello, pianificava il suo omicidio. Un gesto importante, di vicinanza e di incoraggiamento, da parte del Pontefice, che suggella la settimana di mobilitazione, dal 25 aprile al 1 maggio, per sostenere i cronisti minacciati e rimettere al centro dell’agenda politica e mediatica il tema del contrasto alle mafie e alla corruzione. Un’iniziativa nata da un appello di don Luigi Ciotti e di altri colleghi sotto tiro, come Federica Angeli, Michele Albanese, Lirio Abbate, Sandro Ruotolo, al quale hanno aderito decine di responsabili di testata. E’ stata “un’udienza privata di oltre mezz’ora in cui il Santo Padre ha accarezzato il mio cuore. Nessuna formalita’, solo il suo sorriso infinito e la sua disarmante semplicita'”, racconta Borrometi sul suo profilo Facebook dopo la chiacchierata con il Pontefice, che descrive con emozione e con una punta di sorpresa. “Papa Francesco sapeva tutto, io raccontavo la mia esperienza di vita e Lui la anticipava, completandola. Aveva letto quelle drammatiche intercettazioni in cui i boss di Pachino, poche settimane fa, dettagliavano il piano dell’attentato, per far saltare me ed i ragazzi della mia scorta in aria. Aveva capito, piu’ di tanti altri, il significato di quel ‘bum e tutti a terra’, di quei ‘fuochi d’artificio’, di quella “mattanza” che dovevano fare con le nostre vite. Il Papa e’ stato molto duro solo in un momento, quando mi ha detto che ‘i mafiosi che si dicono cristiani, di cristiano non hanno nulla’. Poi mi ha chiesto di non sentirmi isolato, di andare avanti nel mio lavoro, dicendomi che lui e’ con me con la preghiera e chiedendomi di dare ai ragazzi della scorta e alla mia famiglia un ‘abbraccio affettuoso da parte sua’. Quasi non credeva alle sue orecchie Borrometi, quando ha scoperto il Papa informato sulle sue inchieste, “come quella che denunciava la presenza della societa’ del capomafia di Pachino, Salvatore Giuliano, nel consorzio Igp del famoso e buonissimo pomodorino”. Il giornalista, che dal 2014 vive sotto scorta, ha chiesto al Santo Padre “la preghiera” per gli uomini e le donne che difendono la sua vita “e per chi mi sta realmente accanto”. Alla fine dell’incontro, gli scatti di rito – che accompagnano il post su Facebook – con la complicita’ di un caro amico di Borrometi, don Marco Pozza, fondatore di ‘Sulla strada di Emmaus’. “Solo lui poteva pensare e proporre un selfie con il Papa, preceduto da una foto, in cui il Santo Padre mi ha detto, sorridendo, ‘abbracciami se vuoi’. Grazie Papa Francesco”, conclude il giornalista.

Firenze, fermati 100 tifosi del Napoli senza biglietto. Nessun problema di ordine pubblico

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Un gruppo di circa cento tifosi del Napoli, arrivato a Firenze senza biglietto, e’ ripartito per la Campania senza poter assistere alla partita del Franchi. I supporter azzurri sono infatti stati bloccati dalle forze dell’ordine nella zona del prefiltraggio e riaccompagnati all’autostrada. Per il resto, prima della gara qualche piccola scaramuccia ma nessun grave episodio anche grazie al forte schieramento di forze dell’ordine che hanno controllato i tifosi ospiti e quelli della Fiorentina cosi’ come, a fine gara, stanno ora seguendo il deflusso dalla zona dello stadio.

Sarri: ‘Dopo l’espulsione ci siamo persi. Se qualcuno ha pensato alla Juve ha sbagliato’

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“Ci siamo completamente persi di fronte all’avversità della partita e all’espulsione. Poi passati in svantaggio siamo andati in default più nervoso che fisico, la squadra ha cercato di reagire come singoli, ma ci siamo persi completamente come squadra. Onore comunque alla Fiorentina per la prestazione di altissimo livello”, così il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ai microfoni di Skysport nell’immediato post-partita di Fiorentina-Napoli 3-0.
“Il Gol di Higuain nel finale di Inter-Juve? Inutile spendere tante energie di fronte alle partite degli avversari, visto che poi noi dobbiamo giocare le nostre partite. Io ho visto una squadra che in 10 e senza il centrocampista centrale si è persa quasi completamente, sia in fase di palleggio che in fase difensiva. L’espulsione e l’intervento del Var? Beh, teoricamente era meglio avere rigore contro e non l’espulsione, ma ormai è andata così. In questo momento vorrei che tutta la squadra avesse voglia di riscatto già contro il Torino, il resto verrà solo di conseguenza”. E poi ha continuato: “Una prestazione negativa che analizzeremo a fondo e che proveremo a riscattare subito. I ragazzi pero’ hanno dato tutto e vanno ringraziati. Siamo la formazione in serie A che ha fatto piu’ rimonte sul campo: non mi sembra che siamo deboli mentalmente. Oggi abbiamo fatto una brutta prestazione, sulla quale possono aver influito tantissimi aspetti. Non parlerei di ieri sera: dal punto di vista nervoso, per me, abbiamo pagato le avversita’ di questa gara e non altro. Se qualcuno invece ha pagato quanto successo ieri sera ha sbagliato. Oggi, con l’uscita del regista centrale, abbiamo perso sicurezze. Ripeto, abbiamo reagito in maniera generosa ma non logica. Tutto perso? Noi dobbiamo avere la testa alla prossima partita. Vorrei che tutti avessero la giusta voglia per riscattare questa brutta partita quanto prima. In piu’ vincendo faremmo il nostro record di punti in serie A”, ha puntualizzato il tecnico del Napoli.

Pagelle azzurre: stavolta tante bocciature

Reina 5,5 – Prende il primo gol sotto le gambe nella ripresa ha un buon rifletto su Chiesa ma poi non è reattivo sulla deviazione di Hysaj.

Hysaj 5 – Sfortunato nella deviazione col fianco che porta al raddoppio.

Albiol 5 – Non commette particolari errori, ma in una serata così storta non può che affondare con tutto il reparto difensivo.

Koulibaly 4 – La sua partita dura 8 minuti. Il tempo di entrare fuori tempo su Simeone e lasciare la squadra in 10.

Mario Rui 5 – Forza tante giocate con personalità ma inevitabilmente finisce con tanti errori. Nel finale non riesce a mettere in fuorigioco Simeone.

Allan 6- Corre per due provando a sopperire all’inferiore numerica. Recupera tanti palloni e dà diverse scosse ai suoi nei momenti più difficili.

Jorginho sv – Gioca giusto tre palloni, prima di essere richiamato in panchina per poter inserire Tonelli (dal 10′ Tonelli 5 – Troppo spazio a Simeone sul primo gol e fermo anche sul secondo)

Hamsik 5 – Va in affanno, perde lucidità e sbaglia molto (dal 12’st Zielinski 6 – Qualche buona percussione, con personalità)

Callejon 5 – Costretto quasi sempre a rincorrere dopo l’espulsione. Dal suo lato deve leggere spesso l’arrivo di due avversari.

Mertens 4,5 – Ancora una prova anonima, stavolta ha come attenuanti i pochissimi palloni (dal 12’st Milik 5 -Spesso circondato, combina poco)

Insigne 5,5 – Ha qualche chance, in una svirgola in modo goffo, ma sul piano dell’impegno è tra gli ultimi a mollare.

Juve Stabia, Caserta: “Grande partita della mia squadra, sono molto soddisfatto”

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In sala stampa si è presentato anche mister Fabio Caserta che ha analizzato così la gara:” È sempre bello vincere, nel recupero è più bello. Questo è il calcio, finché non è finita la partita si può segnare o subire goal. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ perché eravamo troppo bassi, ma nel secondo tempo abbiamo meritato la vittoria. È stata una bella gara perché tutte e due le squadre si sono affrontate a viso aperto. Faccio i complimenti sia ai miei che al Siracusa. Questa vittoria non è solo figlia della fortuna, anche se bisogna cercarmela la fortuna, la Juve Stabia ha fatto una grande partita. Settimana prossima mancheranno Canotto e Mastalli squalificati ma per noi sarà una partita fondamentale su un campo difficile. Cercheremo di prepararla bene, anche se ci manca solo un punto noi andremo per vincere. Tutte le partite sono difficili, non ci sono gare scontate. Ho visto Branduani tranquillo come sempre. Se un portiere non è sicuro di fare una cosa è meglio che non la faccia perché può essere fatale; ho visto un Branduani molto attento. Voglio spendere due parole per Redolfi che si è fatto trovare pronto nonostante abbia giocato pochissimo; si sta allenando benissimo. Tutti quelli che hanno giocato hanno fatto una buona gara. Ho visto bene Liotti, è un calciatore che ha dato un contributo importante qui anche se l’anno scorso ha avuto qualche problemino dovuto forse alla pressione della piazza; è un ragazzo eccezionale, sta facendo un grande campionato, sono contento per lui. A Reggio si va col pullman (ride ndr). Spero di recuperare Paponi e Melara, Marzorati invece non ci sarà la settimana prossima. Tutto dipende da noi, non pensiamo ai risultati degli altri. Abbiamo fatto un campionato strepitoso. Dobbiamo solo cercare di recuperare un po’ le energie”

Fiorentina-Napoli 3-0: azzurri irriconoscibili, gran Simeone

Uno strepitoso Giovanni Simeone ha demolito il Napoli nel posticipo della trentacinquesima giornata di Serie A. La Fiorentina ha vinto per 3-0 con una prova immensa del Cholito, autore di tre gol e di tutte le iniziative di una scatenata squadra di Pioli. L’episodio che cambia la gara arriva al 6′: lancio lungo per Simeone, Koulibaly interviene da ultimo uomo. Mazzoleni inizialmente assegna il rigore, poi con l’ausilio VAR viene tramutato in calcio di punizione e rosso per il senegalese. Al 30′, sempre su lancio lungo di Biraghi, Simeone elude il fuorigioco e segna l’1-0. Napoli mai in partita e dominato dai viola. Al 62′ un netto fallo di mano di Albiol non viene valutato da rigore, ma sul corner è ancora Simeone il più lesto per il 2-0 che spegne la squadra di Sarri, nervosa e mai pericolosa. Nel finale, in pieno recupero, ancora Gio scatta sul filo del fuorigioco e batte Reina per la terza volta. I

Fiorentina-Napoli: Pioli consola gli azzurri ed esalta i suoi

Intervistato da Sky, l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli ha analizzato il 3-0 inflitto al Napoli: “Sono contento abbiamo palleggiato bene. Era impensabile vincere così, ma i ragazzi mi hanno regalato una bella serata. Noi abbiamo deciso il campionato? No, quello si decide in 38 giornate. Quello lo vincerà chi lo meriterà. Noi venivamo da due gare giocate in 10 prestissimo, non eravamo quasi più abituati… Badelj? Milan vede il gioco in anticipo, con Veretout costruisce dal basso. La sua assenza non ci ha aiutato. Lui è fondamentale in gare come queste, con pressione e aggressività. Siamo felici, questa vittoria deve darci slancio per il finale. Vogliamo giocarci un obiettivo impronosticabile, sarebbe fantastico arrivare all’ultima con il Milan con questa possibilità. Juve? Ieri è stata una gara che i giocatori del Napoli hanno seguito, è stato un contraccolpo. Ma loro sapevano di dover vincere sempre. Siamo stati bravi, loro erano motivati ma eravamo pronti”.

Juve Stabia, Mastalli: “Quarto posto meritato, manca pochissimo”

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Autore decisivo della rete che ha permesso ai suoi di vincere un’importante partita, Alessandro Mastalli si è presentato in sala stampa: ” Prima della partita decidiamo i rigoristi, di solito sono gli attaccanti ma Simeri era già uscito e della panchina hanno detto che dovevi tirare io. Abbiamo meritato la vittoria. Quarto posto non ancora matematico, ci manca un punto”.

L’aeronautica militare salva un neonato in pericolo di vita volando da Catania a Napoli

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 29 aprile, sulla tratta Catania-Napoli, un trasporto sanitario effettuato con un velivolo Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino a favore di un neonato di una settimana in imminente pericolo di vita. Il trasporto, richiesto dalla Prefettura di Messina, si è reso necessario in quanto il piccolo necessitava di urgente assistenza medica, si legge in una nota dell’Aeronautica. La missione aerea è stata gestita dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la Sala Operativa dell’Aeronautica Militare dove vengono coordinati anche interventi di questo tipo. La Sala Situazione di Vertice ha infatti, tra i propri compiti, quello di organizzare e gestire, in coordinamento con Prefetture, Ospedali e Presidenza del Consiglio dei Ministri, questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale, isole comprese. Il velivolo, giunto dapprima a Catania per imbarcare il piccolo paziente, accompagnato da un genitore e dall’equipe medica, è poi arrivato a Napoli intorno alle 19.30. Qui il neonato è stato trasportato immediatamente all’Ospedale pediatrico Santobono per ricevere le cure necessarie, mentre il Falcon 900 è nuovamente decollato per fare rientro a Ciampino. Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono pronti ad intervenire, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto oggi per il piccolo paziente, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti. Il servizio, quando richiesto dalle autorità competenti, è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.

Juve Stabia, battuti 1-0 i fratelli siracusani: decide Mastalli dal dischetto

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La Juve Stabia batte 1-0 i “fratelli” siracusani e si confermano al quarto posto. Un piazzamento inaspettato all’inizio della stagione ma meritato visti i risultati ottenuti fino ad oggi.
La partita è stato bloccata per tutti i novanta minuti e solo un rigore di Mastalli nel recupero regala i tre punti agli stabiesi. Per quanto riguarda la partita, 4-3-3 per Caserta e Ferrara, nella Juve Stabia mancano Marzorati e Paponi, Canotto parte dalla panchina; 3-5-2 per Bianco, con Calil e Scardina in attacco. Subito Siracusa pericoloso col palo colpito da Giordano. Grande parata di Branduani che devia sul palo un bel tiro di Calil. Le vespe si fanno vedere con Mastalli in azione personale, ma il suo tiro finisce sull’esterno della rete. Padroni di casa vicini al goal grazie al colpo di testa di Simeri su cui Tomei si supera. Il primo tempo si chiude con un destro molto potente di Simeri che sfiora il palo alla destra di Tomei; 0-0 all’intervallo. Nella ripresa la prima chance è per gli ospiti con una punizione di Toscano respinta da Branduani. Gialloblù vicini al vantaggio con un colpo di testa di Allievi che esce veramente di poco. Poche emozioni nel secondo tempo, ma al 47’ viene assegnato un calcio di rigore alla Juve Stabia; Mastalli spiazza Tomei e porta in vantaggio le vespe. Finisce 1-0.
Ivano Cotticelli

Napoli, ladri nella sede di Assogioca: rubate le attrezzature dei bambini

Napoli.”Sgomento e dispiacere per un episodio che colpisce soprattutto i nostri bambini, oltre che le coscienze di tutti noi”. Cosi’ Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso.gio.ca, l’associazione che da oltre venti anni si occupa di minori a rischio nel territorio del centro storico di Napoli, da’ notizia dell’episodio accaduto l’altra notte. “Questa notte – spiega Wurzburger – alcuni delinquenti hanno forzato la porta d’accesso ai locali di Piazza Mercato dove quotidianamente si svolgono i percorsi didattici alternativi per i bambini a rischio del territorio”. Oltre ai danni alla porta, i ladri hanno asportato un video proiettore, un pc portatile ed un impianto di amplificazione. Inoltre manca un numero consistente di giacconi che dovevano essere devoluti alle famiglie bisognose. “Non e’ un furto a noi. Ma ai bambini e alle famiglie del quartiere. Siamo rammaricati – spiega Wurzburger – e rattristati di come l’illegalita’ sia ancora cosi’ pervasiva e penetrante. E’ come rubare in casa propria: questo ci da’ l’ulteriore consapevolezza di quanto sia necessario potenziare il nostro lavoro e il nostro impegno. Noi non ci fermiamo”. Intanto sono numerose le manifestazioni di solidarieta’ e di sostegno. “Questo vuol dire che il nostro lavoro e’ apprezzato e riconosciuto e soprattutto – conclude il presidente dell’Assogioca – possiamo fare fronte comune per riappropriarci della nostra citta’. Altrove sono state istallate telecamere di videosorveglianza: qui nemmeno l’ombra. Mobilitiamoci insieme per il nostro territorio”. Indagano i carabinieri della Compagnia Stella.