Il primo squillo è del Benevento con Viola da fuori (7’), parata facile di Bizzarri. Mentre al primo affondo passa l’Udinese: punizione dalla trequarti di Balic e colpo di testa vincente di Widmer. La reazione del Benevento: Venuti da sinistra crossa a rientrare per Viola che sbuca in area solo e di testa infila Bizzarri. De Zerbi perde Djuricic per infortunio e inserisce Coda, spostando Iemmello in fascia. Ma l’ultimo brivido del primo tempo lo regala Brignola la sua classica giocata: dribbling a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo, fuori di un soffio. Dopo l’intervallo, grazie al vento, per poco (15’) Viola non trova la doppietta direttamente da calcio d’angolo, col pallone che assume una traiettoria stranissima. Il Benevento resta in 10 per l’espulsione ma va a segno su rigore: il Var segnala il braccio largo di Pezzella non visto da Maresca e dal dischetto Coda trasforma e fa esplodere la curva. L’Udinese sembra piegata, e invece nel giro di due minuti capovolge tutto con Lasagna: prima accarezza di quel tanto che basta un cross di De Paul per mettere fuori tempo Brignoli (33’) poi spinge in rete da due passi un maldestro rinvio di testa di Venuti per l’incredibile 3-2 Udinese. De Paul, Perica e Balic falliscono il 4-2 e allora il Benevento d’orgoglio prova a crederci e viene premiato col primo gol italiano di Sagna, che gira testa l’ennesimo angolo insidioso di Viola.
Formula Uno: vince Hamilton, Ferrari beffata
L’effetto Baku colpisce ancora. Tamponamenti, safety car, sorpassi e forature, più errori da scuola guida come quello di Grosjean, per esempio, andato a schiantarsi scaldando le gomme prima dell’ultima ripartenza. Shakerate il tutto per 51 giri a fil di muretto e otterrete una gara pazza come e più di quella dello scorso anno. La vince Hamilton, ma in realtà sono tre corse in una perché la prima l’aveva dominata Vettel con 40 giri perfetti al comando e la seconda Bottas, bravo e fortunato nel ritardare il pit stop aspettando l’imprevisto, lo scontro fratricida fra le due Red Bull – Verstappen tamponato da Ricciardo – che ha rimandato in pista la safety car e rimescolato le carte. La buona stella del finlandese è però durata solo 7 giri, quindi la foratura causata da un detrito gli è costata il ritiro e ha regalato il successo al campione del mondo che per la prima volta in questa stagione chiude primo e si prende anche la leadership del Mondiale, a +4 su Vettel. Già, perché nel caos finale sbaglia anche il tedesco: attacca Bottas alla ripartenza dopo la safety car ma va lungo alla prima curva spiattellando le gomme e nel giro successivo, oltre a quello di Raikkonen, subisce anche il sorpasso di Perez, chiudendo quarto. La Mercedes ottiene dunque una vittoria ormai insperata, sfiorando persino la doppietta, mentre la Ferrari intasca il minimo sindacale.
Serie D, girone H: goleada inutile della Cavese, campionato vinto dal Potenza
Audace Cerignola – Gravina 3-3 (45’+1 Molinari(G), 48′ Balzano(G), 50′ Longo rig.(A), 55′ Caruso(G), 60′ Mariano(A), 76′ Longo (A))
Aversa Normanna – Nardò 2-3 (2′ Prinari rig.(N), 65′ Varriale(A), 67′ autogol Gala(N), 69′ Gaetani(N), 80′ Moretta(A)) (NOTE: al 2′ espulso De Muto(A), al 60′ espulso Gigante(N))
Frattese – Alto Tav. San Severo 1-3 (17′ Palumbo(A), 20′ Formuso(A), gol(F), Fulvi(A))
Manfredonia – Cavese 1-5 (1′ e 18′ Fella(C), 7′ La Porta(M), 10′ Oggiano(C), 37′ Martiniello(C), 63′ Massimo(C))
Pomigliano – Francavilla FC 4-3 (14’e 50′ Labriola(P), 58′ Volpicelli(F), 60′ Alfano(P), Volpicelli(F), 89′ Marzullo(P), Del Prete(F))
Potenza – Taranto 3-1 (11’Russo(P), 20′ Guaita(P), 35′ Franca(P), 88′ Diakite(T)
Sarnese – AZ Picerno 3-0 (4′ e 57′ Elefante 2rig., 72′ Petricciuolo) FINALE
Team Altamura – Sporting Fulgor 3-1 (18′ D’Anna(T), 22′ Santaniello(T), 32′ autogol Caldore(S), 62′ Montemurro(T))
Turris – Città di Gragnano 0-1 (24′ Gassama)
Fiorentina-Napoli: le formazioni ufficiali, Mertens sfida Simeone
Stefano Pioli lancia Simeone unica punta e il duo Saponara-Chiesa alle sue spalle, Maurizio Sarri sceglie Mertens dal primo minuto e manda ancora in panchina Arek Milik. Sono queste le scelte principali dei due allenatori per Fiorentina-Napoli, match valido per la 35a giornata di Serie A che si giocherà questo pomeriggio allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
Queste le formazioni ufficiali:
FIORENTINA (4-3-1-2): Sportiello; Laurini, Pezzella, Milenkovic, Biraghi; Veretout, Badelj, Benassi; Saponara, Chiesa; Simeone. A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Gaspar, Hristov, Maxi Olivera, Cristoforo, Ranieri, Gil Dias, Eysseric, Falcinelli, Gori, Thereau. Allenatore: Pioli.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Chiriches, Milic, Zielinski, Diawara, Rog, Machach, Ounas, Milik. Allenatore: Sarri.Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Serie D, girone I: svanisce il sogno della Nocerina, il campionato se lo giocheranno Vibonese e Troina
Ercolanese – Sancataldese 5-2 (9′ e 56′ Ficarrotta(S), 25′ e 35’Varchetta(A), 67′ Cristaldi(A), 78′ Tedesco(A), 80′ Poziello rig.(A)) (NOTE: all’11 Poziello(A) sbaglia un calcio di rigore)
Acireale – Cittanovese 3-0 (11′ e 36′ rig. Cocimano, 92′ Manes)
Gelbison – Gela 1-1 (58′ Gallon(GELA), 64′ Cammarota(GELB))
Igea Virtus – Ebolitana 1925 1-0 (60′ Biondo) (NOTE: all’84’ espulso Pecora(E))
Messina – Paceco 5-0 (35′ Migliorini, 49′ Mascari, 51′ Cocuzza, 80′ Lavrendi rig., 86′ Bruno)
Palazzolo – Palmese 0-3 (43′ Lagwa, 57′ Gagliardi rig., 84′ Gagliardi)
Roccella – Nocerina 1-1 (62′ Faella(R), Dieme(N)) (NOTE: al 59′ Catalano(R) sbaglia un calcio di rigore, al 91′ Dieme(N) sbaglia un calcio di rigore)
Troina – Portici 3-0 (10′ Fernandez Cipolla, 28′ Piyuka, 86′ Tuninetti)
Vibonese – Isola Capo Rizzuto 3-0 (37′ Silvestri, 67′ Bubas, 95′ Ciotti)
Napoli, turismo sold out: ponte del Primo Maggio da record
Napoli citta’ sold out: tutte occupate le stanze di hotel e bed and breakfast per quello che si annuncia il ponte dei record sotto il Vesuvio, anche grazie al clima quasi estivo. Folla nei musei, siti d’arte e decumani, dai ‘Tribunali’ a San Gregorio Armeno, ma anche negli stabilimenti balnerari meta sopratutto dei napoletani. Una fiumana di turisti e’ a passeggio per il centro antico ed il Lungomare (dove si e’ affollato anche il cosi’ddetto ‘lido mappatella’, la spiaggia libera), a cui occorre aggiungere, a Fuorigrotta, l’invasione di appassionati del fumetto diretti a Comicon, la fiera in corso alla Mostra d’Oltrenare. L’incremento per Federalberghi, sul fronte delle presenze e’ del3% rispetto gia’ agli ottimi dati del 2017. Ultima tendenza, che sfugge alle cifre ufficiali, quella dei ‘bassi’ trasformati in casa vacanze. In attesa di stilare un primo bilancio, sono gia’ circa 165mila i transiti all’aeroporto di Capodichino, solo nel fine settimana. Partito anche il Maggio dei Monumenti che quest’anno e’ dedicato a Gianbattista Vico a 350 anni dalla nascita con un programma di itinerari ed eventi per ricordare il filosofo. Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli l’affluenza nella prima parte dell’anno aveva gia’ superato del 40% quella del 2017 e ci si prepara all’inaugurazione della mostra MANNHERO (da 4 maggio) dedicata agli eroi di Star Wars. A Capodimonte tra uno scatto e altro per la campagna social Museum week (oggi il tema era le differenze) successo per le visite nelle sale del barocco e per la sezione ottocento privato con l’ appartamento di corte. Dal museo d’arte contemporanea Madre al Palazzo Reale (dove fino al 1 maggio e’ ancora visitabile la mostra dedicata a Renzo Arbore), al Pan che ospita la mostra ‘Io D’Ali”, l’ offerta culturale e’ per tutti i gusti.
Napoli, Movida sicura: controlli e multe per le strade del centro
Controlli e sanzioni nelle strade della movida partenopea per effetto dell’operato degli agenti dell’unita’ operativa Chiaia che hanno presidiato gli itinerari turistici di piazza Trieste e Trento, via Chiaia e dintorni, nonche’ del Lungomare e Mergellina contrastando l’ambulantato abusivo. Le pattuglie dislocate in tali aree – si legge in una nota diffusa dal Comune di Napoli – hanno sottoposto a sequestro 1178 cover e 315 occhiali in via Nazario Sauro e Cesario Console mentre alla Riviera di Chiaia hanno sottoposto a sequestro 124 pezzi di biancheria per la casa posti in vendita da un ambulante. Gli agenti hanno presidiato con postazioni fisse ed in collaborazione con gli ausiliari Anm, le zone sensibili della movida (Piazza Vittoria, via Arcoleo, via Chiatamone, via Carducci e Piazza Sannazaro) allo scopo di contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e delle soste irregolari. Sono stati controllati e verbalizzati 21 parcheggiatori abusivi, con il sequestro dei proventi ed elevati 175 verbali per la sosta vietata. In viale Gramsci gli agenti hanno verbalizzato un negozio di piante e fiori per 65 mq di occupazione abusiva su marciapiede e aiuole pubbliche. Nei controlli eseguiti in via Partenope sono stati verbalizzati un bar per diffusione di musica percepibile all’esterno ed in assenza di autorizzazione per l’impatto acustico mentre altre due attivita’ commerciali sono state verbalizzate per occupazione abusiva di suolo pubblico. Controlli anche in materia ambientale dove un albergo del Lungomare e’ stato verbalizzato per mancata osservanza dei giorni e orari per il conferimento della differenziata. Nei controlli effettuati nella zona dei baretti, dove oltre alla verbalizzazione di 27 veicoli in sosta nella ZTL e due bar per occupazione abusiva di suolo pubblico, agenti della polizia Turistica di Chiaia, hanno individuato in uno stabile di via Alabardieri un bed & breakfast abusivo che pubblicizzava i servizi su un sito web che riportava anche diverse recensioni riferite alla struttura ricettiva. All’interno della struttura, che risultava priva dei titoli autorizzativi, veniva trovata una famiglia di turisti e quindi il b&b e’ stato verbalizzato con una sanzione di 1377 euro ed il titolare e’ stato deferito all’autorita’ giudiziaria per mancata comunicazione degli ospiti alla locale autorita’ di pubblica sicurezza. Al Molo Beverello ed alla Stazione Marittima tre tassisti sono stati sanzionati per irregolarita’ nello svolgimento del servizio ed alla Stazione Centrale, precisamente in piazza Principe Umberto, un sospetto tassista abusivo e’ stato controllato ed e’ risultato sprovvisto di assicurazione e pertanto l’auto e’ stata sottoposta a sequestro con rimozione mediante intervento di carro attrezzi. In Piazza Vittoria, Piazza Trieste e Trento e Piazza Nazionale il Reparto Motociclisti ha effettuato controlli interforze con Polizia di Stato e Carabinieri effettuando 116 controlli ed elevando 113 verbali di infrazioni al CdS contestati immediatamente, 34 sequestri amministrativi e 15 fermi amministrativi. Nelle strade della movida di Fuorigrotta, Bagnoli e Coroglio, in seguito ai serrati controlli predisposti, venivano controllati e verbalizzati 10 parcheggiatori abusivi, elevati 50 verbali per sosta irregolare, e sanzionati quattro locali per occupazione abusiva di suolo pubblico. Durante il fine settimana il personale della unita’ operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, dislocato in zona centro storico, luogo di ritrovo frequentato dai giovani, ha controllato 38 minori, individuando tra essi due giovani adolescenti di circa 15 anni intenti a consumare alcolici, una in zona San Sebastiano, che non riusciva a fornire indicazioni sulla provenienza dell’acquisto dell’alcol, mentre l’altra ragazza veniva individuata in zona Monteoliveto vicino la facolta’ di Architettura e dichiarava che l’alcol in suo possesso le era stato venduto da un negozio di alimentari; quest’ultimo veniva denunciato all’Autorita’ Giudiziale compente e segnalato all’autorita’ amministrativa al fine di provvedimento di sospensione dell’attivita’.
Il fratello di Orsato dopo Inter-Juve cambia nome sul profilo facebook. Polemiche sui social anche contro Allegri e Tagliavento
Inter-Juventus è sempre la partita delle mille polemiche. E lo è e lo sarà ancora per molto quella di ieri sera. Sia per quello che è successo in campo, sia per quello che è successo dopo in maniera particolare sui social. Stanno infatti facendo il giro del web le foto Roberto Orsato, tifoso sfegatato della Juventus e fratello di Daniele il contestatissimo arbitro della gara del Meazza.
Il clamore suscitato al fischio finale di Inter-Juventus è stato tale da indurre Orsato jr ad oscurare l’immagine del profilo e di copertina ed addirittura cambiare il suo cognome su Facebook in Cininci. Ad evidenziarlo sono state decine e decine di internauti che hanno fatto in tempo a salvare il materiale pubblicato negli anni da Roberto. Diverse le foto di famiglia in cui appare sorriderne al fianco del fratello arbitro, ma soprattutto immagini dove la fede juventina è davvero insindacabili. Tra queste spuntano foto in cui venivano rivendicati gli scudetti di Calciopoli. Un’operazione pulizia’, quella messa a segno da Roberto che però non è servita a nulla.Infatti la stringa https://m.facebook.com/roberto.orsato.7 è ancora valida e riporta al profilo che il fratello dell’arbitro ha inutilmente cercato di far passare per quello di un inesistente Roberto Cininci, dove però a farla da padrona sono le foto della famiglia Orsato e della sfegatata fede juventina del fratello de fischietto di Schio. Perché cambiare nome su Facebook? Perché inutilmente cercare di nascondere la fede juventina dopo la gara con l’Inter diretta da suo fratello? Si stanno chiedendo in queste ore non solo i tifosi dell’Inter e del Napoli ma anche tutti quelli che amano il calcio pulito.
Ma gli errori di Orsato in Inter-Juventus e la mancata espulsione di Pjanic non sono passati inosservati e da ieri ormai non si fa altro che parlare della serataccia del fischietto di Schio.Una serataccia che ha visto protagonista tutta la squadra arbitrale da Orsato (mancata espulsione a Barzagli e Pjanic), guardalinee (incredibile l’errore di valutazione sul gol poi annullato a Matuidi e Var.L’episodio chiave di Inter-Juventus Proprio gli arbitri davanti al monitor l’avrebbero fatta grossa secondo la Gazzetta dello Sport:
Al 18′ di Inter-Juventus, i nerazzurri sono rimasti in dieci per l’espulsione di Vecino. Decisione corretta in corsa con l’intervento della Var. Dopo che l’arbitro Orsato aveva optato per il cartellino giallo nei confronti del centrocampista uruguaiano. Tutto nasce da un fallo di Vecino su Mandzukic: intervento molto duro, da cartellino “arancione”, ma che l’arbitro di Schio giudica da ammonizione. Poco dopo, però, Orsato viene invitato da Valeri e Giallatini (Var e Avar) a rivedere l’azione. L’arbitro ritorna sulla sua decisione ed espelle l’interista. Una decisione probabilmente eccessiva, ma soprattutto viziata da un errore di fondo, perché l’intervento della Var è discutibile. Regolamento alla mano, la Var può intervenire su rigori, gol viziati da irregolarità, espulsioni dirette e scambi di persone sui cartellini, soltanto in caso di “chiaro errore”. Nel caso del fallo di Vecino, però, non sembra esserci un chiaro errore: entrata interpretabile”.
Protocollo, dunque, violato, con quali conseguenze?
Cosa accadrebbe nel caso in cui la violazione del protocollo dovesse essere comparata ad un chiaro errore arbitrale (è di questo che si parla)? Il risultato di Inter-Juventus non sarebbe omologato e si propenderebbe per la ripetizione del match. Una soluzione difficile e poco chiara dal punto di vista regolamentare, che al momento non può essere esclusa.
Il Mattino invece riporta un’altra polemica scoppiata sempre sui social ma che riguarda Allegri e il quarto uomo Tagliavento.
“È andato proprio bene, è stato bravo: promosso»”. Il saluto nella ‘zona mista’ di S.Siro tra Massimiliano Allegri e il quarto uomo Tagliavento con uno scambio di battute che potrebbero riguardare Orsato scatena la polemica sui social: il tecnico della Juve si rivolge così a Tagliavento (finito sotto i riflettori anche per un labiale sul recupero) senza che però si senta il nome del direttore di gara di Inter-Juve molto contestato dai nerazzurri. Dieci secondi del video di Eurosport aperti dal saluto di Allegri al quarto uomo “Ciao Taglia” e il frammento con lo stesso Tagliavento, con Allegri sullo sfondo, ad accendere dispute tra i tifosi. Perché c’è chi ipotizza che nel terzo episodio ‘incriminatò Tagliavento, subito dopo il 2-2, non dica “quanto recupero facciamo?” ma “facciamo il recupero e vinciamo”.
Pozzuoli, non vuole attendere il turno al Pronto soccorso: tenta di aggredire il medico
Pozzuoli. Carabinieri della Stazione di Licola hanno denunciato in stato di libertà un 42enne di via Catullo già noto alle forze dell’ordine resosi responsabile di interruzione di pubblico servizio e di violenza, resistenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio. A seguito di richiesta di aiuto del personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, i carabinieri sono intervenuti sul posto ricostruendo che poco prima il 42enne, pretendendo di essere visitato subito (senza attendere il turno assegnato) per un asserito dolore alla spalla, aveva minacciato un medico e spintonato una caposala e un infermiere accorsi per aiutare il medico.
Renzi in strada a Firenze fa il ‘Cicerone’ per i turisti e tifosi napoletani
Matteo Renzi ‘cicerone’ per i turisti nel centro di Firenze dove l’ex premier stava passando per tornare a casa dopo un pranzo “con un amico”. Nel tragitto, in via Tornabuoni, Renzi e’ stato riconosciuto e fermato dai turisti, italiani e stranieri, e da alcuni tifosi del Napoli gia’ arrivati in citta’ per la partita delle 18.00 al Franchi. “Non vado allo stadio perche’ stasera devo essere in diretta da Fazio”, ha detto l’ex segretario del Pd. In tanti lo hanno fermato, gli hanno chiesto di fare un selfie e per ciascuno Renzi ha avuto un sorriso e una battuta. Anche per un gruppo di sostenitori partenopei che “ho letteralmente accompagnato”, ha detto, in una fiaschetteria tipica. Altro suggerimento a una famiglia di turisti romani che gli hanno chiesto quali mostre ci fossero vicino: “ci ha suggerito di andare a Palazzo Strozzi”, hanno riferito, dove e’ in corso la mostra su ‘Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano’.
Giovane casertano vendeva droga a Roma: preso dai carabinieri
I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato vita ad una capillare attività mirata al contrasto dello spaccio di droga che ha portato, in poche ore, all’arresto di 5 pusher, colti in flagranza di reato, e al sequestro di circa un centinaio di dosi di droga, tra cocaina, hashish, marijuana e shaboo, e di oltre 900 euro in contanti. Tutti gli arrestati sono già noti per i loro trascorsi negli ambienti della droga: si tratta di due cittadini filippini, di 42 anni, sorpresi a cedere dosi di shaboo ad un giovane in circonvallazione Nomentana; un 29enne del Mali “pizzicato” mentre vendeva dosi di marijuana in via Filippo Turati; un 39enne, della provincia di Caserta, notato a cedere dosi di hashish in via Marsala; un 23enne tunisino bloccato dai Carabinieri nel momento in cui spacciava dosi di marijuana in piazza dei Cinquecento. I Carabinieri hanno anche identificato gli acquirenti, poi segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quali assuntori di droga. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Sono tutti accusati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
Le Iene attaccano il presidente Fico: ‘Ha una colf che paga in nero a Napoli?’
Affondo delle Iene contro il presidente della Camera Roberto Fico (M5S): tema, le presunte irregolarita’ nella posizione contrattuale di una collaboratrice domestica. “Ha una colf pagata in nero nella sua casa di Napoli? Lui nega, a noi una segnalazione ha raccontato tutta un’altra versione”, sostiene il programma di Italia 1 sul suo sito, lanciando il servizio di Marco Occhipinti e Antonino Monteleone, che andra’ in onda stasera in prime time. Durante i giorni del mandato esplorativo, si legge sul sito delle Iene, Fico “ci ha detto: ‘Nella casa in cui vivo a Napoli con la mia compagna non ci sono ne’ ci sono mai stati collaboratori domestici a qualunque titolo ne’ con contratto ne’ senza’. Al massimo parla di ‘una carissima amica della mia compagna Yvonne’. ‘Si aiutano a vicenda’, sostiene Fico con cui la Iena Antonino Monteleone e’ riuscito a parlare dopo molti tentativi e ‘inseguimenti'”. “Una persona che abita nella sua stessa via a Napoli pero’ – si legge ancora – sostiene che in casa sua lavorerebbe tutti i giorni feriali e da anni ‘Imma, una persona che conosco bene: fa la baby sitter, fa le pulizie, le viene promesso un contratto a tempo indeterminato che non le e’ stato mai fatto’. Non solo, ad aiutarla ci sarebbe stato anche ‘Roman, un ragazzo ucraino senza permesso di soggiorno’, poi mandato via per evitare scandali subito dopo l’elezione a presidente della Camera”. “Alla fine – affermano Le Iene – siamo riusciti a parlare con Imma che ci ha detto che le pagano i contributi ‘perche’ loro a queste cose ci tengono’, ma ha anche confermato che lavora come colf a casa di Fico a Napoli”. Cosa che “il presidente della Camera ha negato”.
Nuovo Governo: il programma di Di Maio per tentare il Pd
Il capo politico del M5s Luigi Di Maio scrive una lettera-appello al Pd, analizzando i punti in comune – dal lavoro alla povertà, dall’Europa alla giustizia – su cui costruire il programma di governo, in un “contratto alla tedesca per migliorare la qualità della vita degli italiani, per interpretare al massimo lo spirito della terza repubblica”. Nella lunga missiva sul Corriere della Sera, il leader del M5S si dice “fiducioso perché sulla carta ci sono tanti punti di convergenza”, evidenzia che “non si tratta di alleanze”, le quali implicherebbero scambi di poltrone, rivendica la “massima coerenza” tra quanto detto prima del voto e quanto fatto dopo, e assicura: “L’eventuale contratto a cui perverremo verrà sottoposto alla votazione dei nostri iscritti online sulla piattaforma Rousseau”.
“Agli 11 milioni di italiani che ci hanno votato abbiamo garantito la continuità dell’Italia nell’Unione europea e monetaria”, per perseguire “una profonda modifica dei vincoli di austerità, oltre che dell’impianto della governance economica e istituzionale europea”, scrive Di Maio. “Dovremo superare il fiscal compact e avviare il percorso di definizione di un’unione fiscale per smantellare il sistema di elusione ed evasione. Questa impostazione è oggi condivisa anche dal Pd”. Parlando dei punti in comune – “obiettivi concreti che si possono tradurre in fatti, con tempi e procedure concordate” – sull’immigrazione “c’è la revisione del Regolamento di Dublino e l’equa ripartizione dei migranti tra tutti i Paesi dell’Ue”, spiega Di Maio. Sulla sicurezza, “c’è la comune volontà di aumentare le risorse per la cyber security e l’assunzione immediata di 10.000 nuovi agenti nelle forze dell’ordine”. Nella lotta alla povertà, “i fondi del Rei non sono sufficienti e le politiche attive del lavoro non funzionano. Il reddito di cittadinanza risolverebbe entrambi i problemi”, prosegue Di Maio, che cita anche la “pensione di cittadinanza per gli anziani”.
Per il lavoro “si può partire dal salario minimo orario”, e creare nuovi posti “ad esempio con la banca pubblica di investimento per finanziare a tassi agevolati le Pmi”. Per il leader del Movimento è “necessaria la reintroduzione dell’articolo 18 come ‘misura ponte’, in attesa di una piena realizzazione del reddito di cittadinanza e della riforma dei centri per l’impiego: una flexicurity alla danese che, a regime, consentirà di superare le rigidità dei contratti di lavoro”. Sul fronte delle tasse, per M5S e Pd “il fine è lo stesso, un’intesa si può trovare”, sostiene Di Maio, che vede convergenze anche sui costi della politica e l’efficienza della PA. Nella sanità Di Maio si dice d’accordo nel ridurre le liste d’attesa, “ma occorre un serio incremento del Fondo sanitario nazionale e un piano di assunzioni per infermieri e medici”. Sulla giustizia “entrambi vogliamo semplificare e ridurre i tempi dei processi attraverso l’applicazione del rito del lavoro e investendo nella digitalizzazione anche in ambito penale”. Per la lotta a mafia e corruzione “si può realizzare una riforma complessiva dell’ordinamento penitenziario e la modifica del 416ter”. “Capitolo a parte riguarda la legge sul conflitto di interessi che il Paese aspetta da troppi anni”.
Napoli, lite tra giovani in un pub del Vomero: due in ospedale
Due ragazzi di 28 e 27 anni si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli dicendo di essere stati accoltellati in una rissa scoppiata per futili motivi in un pub del Vomero in viale Michelangelo. I due sono di Scampia, il primo ha precedenti per rapina a mano armata e il secondo e’ incensurato. Tuttavia la polizia, quando si e’ recato sul luogo indicato, non ha trovato tracce di sangue e il pub, secondo quanto si e’ appreso, non sarebbe nemmeno stato aperto nell’orario indicato dal racconto dei due. Sono in corso indagini. Le vittime avevano ferite da coltello alle gambe, tre in un caso e due in un altro, e una di loro era anche aveva anche una contusione alla testa frutto probabilmente di una caduta.
Roma: tenta di far fuori moglie poi si uccide
Ha tentato di uccidere la moglie e poi si è suicidato. E’ accaduto a Ciampino, comune alla porte di Roma. Un uomo di 42 anni, al culmine di una lite con la moglie, ha tentato di sgozzarla e si è poi lanciato dal terzo piano della loro abitazione. L’uomo è morto, mentre la moglie, una 37enne, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni. Sulla vicenda indaga la polizia.
L’uomo, Alessandro Tolla, che lavora nel ramo assicurativo, dopo aver tentato di uccidere la moglie, si è lanciato da una finestra schiantandosi sulla terrazza del garage della palazzina di via Francesco Baracca, a Ciampino. All’arrivo dei soccorritori era già morto.
Da una prima ricostruzione della polizia, sembra che la coppia abbia avuto una violenta lite al culmine della quale, il 42enne ha tentato di uccidere la moglie, Maria Giuliano. Ancora da chiarire i motivi della lite. Quando la donna è stata soccorsa aveva un profondo taglio alla gola ed il volto tumefatto. E’ stata trasportata in codice rosso al policlinico di Tor Vergata. Sulla vicenda sono in corso indagini dei poliziotti del commissariato di Marino.
Juventus: intervento per Mandzukic
La Juventus, tramite il suo sito internet ufficiale, ha diramato un bollettino medico sulle condizioni fisiche di Mario Mandzukic: “A seguito della profonda ferita lacero contusa in regione sovramalleolare interna della caviglia destra, riportata in conseguenza del noto contrasto di gioco avvenuto nella partita di ieri, dopo il rientro a Torino nella nottata, Mario Mandzukic è stato sottoposto a sutura chirurgica. L’intervento, in anestesia locale, è stato effettuato da un consulente specialista in chirurgia plastica di riferimento della società e sono stati applicati complessivamente una decina di punti tra interni ed esterni. È fortemente a rischio la presenza del giocatore per la gara di Campionato di sabato prossimo contro il Bologna.”, si legge su Juventus.com.
Nazionale: Ancelotti rifiuta, si ritorna su Mancini
Non sarà Carlo Ancelotti il nuovo ct della Nazionale. L’ex tecnico del Milan, in vacanza in Canada, ha infatti chiamato Alessandro Costacurta per comunicargli la sua decisione e declinare l’offerta della Figc. Ancelotti, stando ai rumors di mercato, avrebbe anzi raggiunto l’accordo con un club straniero da lui già allenato. Logico pensare che si tratti del Chelsea. In pole per la panchina dell’Italia resta a questo punto Mancini.
La proposta della Figc non ha quindi convinto Carletto, più attratto, evidentemente, da un’altra esperienza inglese. E d’altronde la questione era chiara da subito: in cima ai pensieri di Ancelotti c’era una squadra di club. E’ un lavoro che gli piace di più, che preferisce, anche se l’ultimo mesetto abbondante lo avevano avvicinato parecchio alla Nazionale.
Playoff Eccellenza: Puteolana, nel nome del Signore
La Puteolana 1902 piega il Casoria ai supplementari grazie ad un penalty realizzato dall’improvvisato uomo copertina. Vince la Puteolana 1902 che ha creato qualcosa in più, ma il Casoria ha dimostrato di essere una squadra di grande valore ed ha messo paura ai diavoli rossi con quel finale folle nel recupero. Partenza con i locali che fanno possesso palla, la prima chance è di Napolitano al 9′ con un tiro che termina di poco alto. Dopo una punizione di Cafaro fuori di molto, la gara si sblocca al minuto 19. Azione insistita di Napolitano, poi Gatta pennella un assist per Pastore che la spinge dentro di testa. Grandi proteste del Casoria che lamenta una gomitata di Napolitano con La Manna che viene allontanato. Al 26′ Puteolana 1902 vicina al raddoppio con Guadagnuolo dopo una triangolazione con Carotenuto, ma il tiro dell’11 termina di poco fuori. La gara diventa più combattuta, il Casoria si fa pericoloso con tre punizioni (due di Gioielli e una di Foti) che sono velleitarie. Al 45′ nuovo brivido granata con una conclusione di Carotenuto che fa gridare al gol. Nella ripresa, la gara diventa più aperta. Viola insidiosi in due circostanze, prima con un tiro di Cafaro che Fernandez para e poi con una rovesciata di Gioielli molto alta. La Puteolana 1902 risponde colpo su colpo e in 60 secondi va vicinissima al raddoppio: prima Guadagnuolo non riesce a deviare da distanza ravvicinata, poi Carotenuto cerca la precisione e la palla esce di un soffio. Inizia la girandola di cambi e al 74′ la Puteolana 1902 è pericolosissima: Conte si invola ma al posto di calciare cerca un assist che la difesa viola respinge in angolo.
Al 76′ il raddoppio. Carotenuto disegna un assist per Palumbo (entrato da un minuto circa) e il numero 18 tira un bolide che si insacca nel sette. Sembra il colpo del ko, Belmonte ci prova ma trova le mani di Fernandez, poi all’80’ ingenuità di Gatta che si fa espellere per doppia ammonizione. Nonostante sia in 10 la Puteolana 1902 si difende con ordine, Sarnataro tira fuori anche Carotenuto per la standing ovation. Si arriva al recupero e al 92′ la prima svolta. Gomito largo di Palumbo su una punizione battuta da Gioielli e calcio di rigore: Simonetti è freddo e trasforma. Dopo nemmeno 60 secondi i viola compiono il miracolo, azione di Cafaro travolgente, cross in mezzo e Ascione è il più lesto firmando l’incredibile 2-2 ma perde Esposito per un gestaccio rivolto al pubblico flegreo. Si va ai supplementari, dove le squadre sono stanchissime e non arrivano palle gol. Al minuto 105 la svolta. Punizione di Signore, trattenuta vistosa su Gargiulo e Palumba e l’arbitro assegna il rigore: sul dischetto va Signore che realizza. Nel secondo tempo supplementare il Casoria non ne ha più e si aprono praterie per la Puteolana 1902. Conte va da solo al 108′ ma calcia debolmente, poi dopo 60” Palomba incredibilmente calcia alle stelle a porta vuota. Il Casoria ha finito la benzina e anche i miracoli e al 120′ Novelli manca il 4-2. Finisce qui, con la Puteolana 1902 che vola ad Afragola dove l’attende la finale con la squadra di Coppola tra sette giorni. Ufficio Stampa Puteolana 1902
PUTEOLANA 1902-CASORIA 3-2 dts
PUTEOLANA: Fernandez; Parisi, Novelli, Gatta, Caccia, Signore, Ferraro (91′ Palomba), Napolitano (65′ Loiacono), Pastore (69′ Conte), Carotenuto (86′ Gargiulo), Guadagnuolo (74′ Palumbo). A disp: Rubino, Canzano. All. Sarnataro
CASORIA: Bardet; Barra (65′ Belmonte), D’Onofrio, Gargiulo (95′ pts Mautone), Esposito, Diana, Cafaro, Foti (72′ Ascione), Tedeschi (65′ Spoleto), Gioielli, Simonetti; A disp: Musco, Capogrosso, Fall,. All. La Manna
ARBITRO: Mastrodomenico (Policoro)
ASSISTENTI: Aletta (Avellino)- Dell’Isola (Sapri)
RETI: 19′ Pastore (C), 76′ Palumbo (C), 93′ Simonetti (C) su rig., 94′ Ascione (C), 105′ Signore (P) su rig.
Chievo: via Maran, squadra a D’Anna
Il Chievo Verona ha esonerato il tecnico Rolando Maran, dopo la sconfitta di ieri con la Roma, per 4-1. La comunicazione ufficiale è stata data oggi dal club gialloblù, che ringrazia Maran “per il lavoro svolto sin dal primo giorno con impegno, serietà e correttezza professionale”. La panchina è stata affidata a Lorenzo D’Anna, fin qui allenatore della Primavera. Maran era stato protagonista di tre salvezze in Serie A del Chievo, arricchite da un 9/o posto nel 2015/16, con 50 punti in classifica.
Portici, maltrattava l’anziana madre: in manette 46enne
Portici. Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici Ercolano, hanno arrestato, in flagranza, un 46enne di Portici, C.M., responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni ed estorsione nei confronti dell’anziana madre.
La segnalazione di una lite in famiglia ha condotto i poliziotti in quell’appartamento di via Madonna della Salute.
Purtroppo, la lite nascondeva una più triste e incresciosa situazione di grande disagio e di sofferenza per l’anziana signora che è stata trovata adagiata sul divano dolorante fortemente ad una gamba.La donna ha riferito di aver avuto, sin dalle prime ore del mattino, discussioni con il figlio per continue richieste di denaro alle quali aveva aderito per non scatenare la sua rabbia.
Ma subito dopo pranzo la situazione è degenerata per la richiesta da parte dell’uomo di un farmaco calmante che la donna non aveva , per cui ha iniziato a scaraventare a terra tutto quello che era in casa fino ad aggredire la madre spingendola con violenza al suolo e procurandole la frattura del femore.
La donna difatti rimaneva ricoverata presso la struttura nosocomiale di Boscotrecase, per la lesione ossea riportata nella caduta ed ha formalizzato la denuncia contro il figlio perché tale situazione durava ormai ad molti anni, difatti sul figlio gravavano numerosi precedenti di polizia specifici in ambiente familiare .L’autorità giudiziaria opportunamente contattata ed informata disponeva la traduzione dell’uomo presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.



