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Napoli, dai filmati la verità sull’agguato mancato al figlio del boss Mazzarella

Napoli. Che l’obiettivo dell’agguato fallito dell’altra notte in via Botteghelle al confine tra San Giorgio a Cremano e San Giovannia Teduccio fosse il figlio minorenne del boss detenuto Roberto Mazzarella gli investigatori non hanno dubbi. In soccorso delle indagini ci sono le immagini di alcune telecamere poste in zona che avrebbero ripreso l’arrivo dei due sicari in sella a una moto di grossa cilindrata e la successiva fuga. Nel gruppo erano presenti anche altri sei giovani loro amici, tutti minorenni e incensurati. Il raid è stato fulmineo, ma i ragazzi, evidentemente abituati a stare in allerta, appena hanno visto quella coppia in sella alla scooter con il volto coperto da caschi integrali hanno capito che stava per accadere qualcosa. I due sembravano clienti del bar che si erano fermati per bere qualcosa. E così mentre quello seduto sul sedile posteriore è sceso impugnando una pistola, il gruppo dei ragazzi con i due Mazzarella ha cominciato a scappare all’interno del bar per cercare riparo. Ci sono riusciti e mentre il sicario armato e con il volto coperto da un casco integrale, che aveva perso secondi preziosi per la ‘sorpresa’ facendosi notare mentre estraeva la pistola dalla tasca, continuava a sparare ad altezza d’uomo loro erano già dentro. I proiettili infatti hanno mandato in frantumi le vetrate del bar e le schegge di vetro hanno ferito alla testa un cliente. L’uomo, trasportato al Loreto Mare, è stato medicato con 6 punti di sutura e dimesso con prognosi di una decina di giorni. La Polizia Scientifica ha repertato 7 bossoli e 3 frammenti calibro 9×21 a terra e altri 3 proiettili all’interno di un’automobile parcheggiata vicino al bar. Da ieri le indagini proseguono senza sosta da parte degli agenti del commissariato di Barra -San Giovanni e di quelli della squadra mobile di Napoli. L’ipotesi che l’agguato provenga dal gruppo dei Rinaldi è quella seguito con maggiore attenzione dagli investigatori. E questo significa che ormai il livello di scontro, dopo le numerose stese che il boss “nemico” del rione Villa e dei suoi alleati parenti dei reale del Rione Pazzigno, ha subito in questi mesi si è alzato ulteriormente. Dopo il ferimento di Giovanni Salomone, cognato dei D’Amico “pirata” di via Nuova Villa  e legati ai Mazzarella, avvenuto ad aprile  al corso Protopisani, quello dell’altra notte è il segnale che lo scontro è arrivato a un livello altissimo. Cercare di uccidere il figlio minorenne del boss nemico significa aver innescato la bomba. Gli investigatori sono in stato di massima attenzione perché si aspettano una risposta altrettanto eclatante da parte dei Mazzarella.

 

(nella foto il luogo della sparatoria e nel riquadro il boss detenuto Roberto Mazzarella)

 

Boscoreale, misterioso furto, senza effrazione, dei computer dall’ufficio Tributi del Comune

Boscoreale. La scorsa notte dei malviventi si sono introdotti all’interno degli uffici comunali ed hanno portato via cinque computer che erano utilizzati per il recupero dei tributi evasi. A scoprire l’accaduto i dipendenti comunali nella mattinata di ieri quando sulle proprie scrivanie hanno trovato nulla se non i cavi dei pc. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri della stazione di Boscoreale per i rilievi del caso supportati dalla Procura di Torre Annunziata. Da primi rilievi è emerso che non sono stati forzati gli accessi al municipio. Né finestre né porte sono state toccate. I malviventi hanno agito indisturbati e non è da escludere che sono entrati con le chiavi. Per il neo sindaco non ci sono dubbi, si tratta di un furo mirato. Per loro sfortuna su quei pc non c’erano dati importanti essendo l’intero ufficio collegato in cloud con il gestore delle banche dati dei contribuenti. Quindi l’unico danno è economico perché l’ente dovrà acquistare nuovi pc. “È stato un probabile atto intimidatorio per creare problemi all’Ente che in questi giorni ha in corso un’intensa attività per il recupero dell’evasione tributaria – afferma il primo cittadino Diplomatico – Questo è un episodio gravissimo che condanno fermamente, auspicando che i carabinieri e l’autorità giudiziaria, che in queste ore stanno compiendo le opportune indagini, individuino i responsabili”.

Bimba abusata dal patrigno: condannato a 12 anni di carcere

Nocera. Accusato di aver abusato sessualmente la figliastra di otto anni, 70enne bancario in pensione condannato a 12 anni di carcere. Secondo la tesi accusatoria l’uomo per diversi anni avrebbe abusato della piccola maltrattandola nel caso si rifiutava di soddisfare le sue fantasie. Spesso la costringeva anche a vedere filmati dal contenuto pornografico ed approfittare di lei. Secondo quanto emerso dalle indagini il 70enne avrebbe fatto lo stesso con la figliastra maggiore che decise di reagire abbandonando la casa. Una scelta assunta poi dalla bambina di otto anni che andò a casa di amici cercando di attirare l’attenzione della madre che, secondo la procura, era “abbagliata dalla conseguita stabilità e dalla finalmente raggiunta felicità non percepì il disagio delle sue due figlie”. Successivamente la minore raccontò le violenze subite dal genitore. “La piccola è attendibile – affermano i giudici – e il suo racconto lucido e coerente con il vissuto traumatico. Ha raccontato i fatti come se non fossero accaduti a lei, come in un sogno di cui fosse spettatrice, distinguendo realtà e finzione”. Fondamentali per la risoluzione delle indagini il ritrovamento di materiale pedopornografico sul pc dell’uomo e un episodio avvenuto in spiaggia: il 70enne aveva palpeggiato una ragazzina in spiaggia.

Appalti truccati all’ospedale di Caserta chiesti 9 anni di carcere per il cugino del boss pentito

Chiesta la condanna a 9 anni e 6 mesi di reclusione per Carmine Iovine, ex dirigente dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, cugino del boss, ora pentito, Antonio Iovine detto o’ninno. E’ stato il pm Carlo Fucci,  della Procura di santa Maria Capua Vetere a formulare la richiesta nel corso del processo che si sta svolgendo con il rito abbreviato. Secondo le accuse Carmine Iovine, medico ormai in pensione, arrestato nell’agosto scorso, avrebbe manipolato per anni le gare per i servizi ospedalieri: accusato di corruzione, turbata libertà degli incanti turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, abuso d’ufficio, trasferimento fraudolento di valori falso.
I dirigenti sanitari, secondo l’accusa, si sarebbero accordati con Carmine Iovine per viziare una procedura di gara. In cambio, i due avrebbero ottenuto una raccomandazione per la figlia che aspirava a entrare alla Scuola di Specializzazione in Oculistica del Campus Biomedico di Roma.

Sub muore durante le operazioni di soccorso ai 12 baby calciatori intrappolati nella grotta

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Un ex ufficiale della Navy Seal, l’unità di sub della Marina thailandese, è morto per la percentuale di aria estremamente ridotta dalla presenza umana che ha reso letale il suo passaggio dalla ex Pattaya beach – dove attualmente fanno base fissa i 13 sopravvissuti e 10 altri sub con il medico – fino alla grotta dei sommozzatori nella Stanza nr 3. Si chiamava Saman Kuman e aveva 38 anni, un uomo che secondo i suoi superiori ha dato il massimo fin dall’inizio del dramma che continua a tenere con il fiato sospeso non solo la Thailandia ma il mondo intero.
Il pericolo segnalato nei giorni scorsi di una pericolosa riduzione dell’ossigeno all’interno della nicchia sotterranea dove lunedì sono stati ritrovati i 12 ragazzi thai e il loro allenatore è costato la prima vittima di questa brutta avventura cominciata il 23 giugno con la scomparsa dei ragazzi.
Ieri erano già arrivati altri due sub inglesi di compagnie private e altri tre ne stanno per arrivare oggi, tutti specializzati in salvataggi delle persone intrappolate in altri luoghi difficili del pianeta come quello delle grotte a nord della Thailandia sul confine birmano dove si trovano i giovani calciatori dell’Accademia dei cinghiali di Mae Sai. La loro convocazione era legata alle speranze che i ragazzi potessere aver già ripreso forze per affrontare il difficile passaggio nel punto esatto dove sarebbe morto il sub Saman, ma a questo punto tutto è incerto e nessuno se la sente di garantire che qualcuno, anche esperto come i sub britannici, potrà aiutarli a uscire fuori in tempo prima delle niuove piogge torrenziali previste da domani.
Già oggi rispetto a ieri il cielo si è coperto e basterà un aumento dell’umidità dell’aria per far cominciare le precipitazioni nel sistema di cumuli che ricopre tutta la cime delle montagne dove si trovano le grotte, con il punto più alto a oltre 1300 metri. A meno del miracolo del ritrovamento di passaggi dall’alto che portino direttamente a Nern Nom Sao (il punto vicino a Pattaya beach dove si trovano 23 persone tra ragazzi e soccorritori), l’eventualità di una lunghissima attesa nel ventre del parco foresta di Khun Nam Nan Nong è ormai più che un’ipotesi.I tecnici e gli operai al lavoro all’esterno delle grotte hanno già iniziato a preparare gli allacci della corrente per portare dei tubi che possano pompare dentro ossigeno nelle grotte così da garantirne un livello sufficiente per la prolungata e triste attesa di un lento salvataggio che sta già costando vite umane e una cifra incalcolabile in apparecchiature e personale.

Uccise il marito con l’aiuto dell’amante: Il Tribunale di Napoli la condanna a 22 anni di carcere

Una coppia di amanti ha inscenato un incidente per mascherare l’omicidio del marito di lei. Scoperti, vengono arrestati e condannati. Oggi la corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna a 22 anni di carcere per Lucyna Eugenia Kwjatkovska, badante di origine polacca che accudiva Graziano Amoroso, con il quale intreccio’ poi una relazione. L’amante nel frattempo e’ deceduto e i giudici hanno dichiarato estinto il reato compiuto nel 2012 a Pago del Vallo di Lauro, quando mori’ nella sua abitazione l’operaio polacco 60enne Janusz Ciolek. Fu la moglie Lucyna a chiedere i soccorsi e a raccontare che il marito era precipitato per le scale dopo essere inciampato. Si mostro’ disperata ma gli inquirenti, dopo indagini complesse e lunghe, stabilirono che le lesioni mortali erano state provocate da percosse e non da una caduta accidentale per le scale. Con loro fu condannato a due anni di reclusione anche un parente dell’anziano, perche’ Amoroso aveva indotto il medico a redigere un certificato di morte per cause naturali. I giudici d’Appello hanno confermato anche per lui la sentenza di primo grado.

Uccide il connazionale a colpi di katana: fermato un filippino

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E’ stata identificata la vittima dell’omicidio di oggi pomeriggio nel parcheggio dello stadio Euganeo di Padova per un presunto duello a colpi di ‘katana’. Si tratta di Walter Crispin Samiento Sahagun, cittadino filippino di 51 anni, da tempo residente regolare in citta’. La famiglia e’ stata avvertita solo in tarda serata. Per l’omicidio e’ stato fermato un sospettato, anche lui filippino, di 37 anni. Ancora nessuna ammissione, ma sembra che all’origine del gesto ci sia stata una lite per questioni di gelosia. Da un primo esame sembra che l’arma utilizzata per il delitto sia stata una roncola: le due ‘katana’ lasciate nel parcheggio, infatti, non erano sporche di sangue. Alcuni testimoni hanno comunque visto vittima e aggressore combattere con le spade.

Stanno per tornare: sotto coi ritiri, è calcio d’estate

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Alcune squadre sono gia’ al lavoro, altre restano in vacanza, ma e’ gia’ aria di Serie A. Le big, Juve, Inter e Napoli si ritrovano lunedi’, 9 luglio, un giorno prima la Roma. Vacanze piu’ lunghe per la Lazio, in raduno dall’11 luglio. Ecco il quadro delle 20 squadre di serie A. ATALANTA – Da oggi fino al 18 luglio e’ in ritiro a Castione della Presolana (Bergamo). Sessioni di lavoro pomeridiane a porte aperte. Tre amichevoli, tutte alle ore 17: domenica e sabato 14 a Rovetta, domenica 15 a Clusone col Chiasso. BOLOGNA – Domani pomeriggio il gruppo rossoblu’ col nuovo tecnico Filippo Inzaghi salira’ a Pinzolo (Trento), fino al 23 luglio, con sei nuovi acquisti. Destro e Pulgar in bilico tra conferma e cessione. CAGLIARI – Raduno oggi ad Assemini e partenza per Aritzo (Nuoro) sede del pre-ritiro che poi proseguira’ a Pejo (Trento, dal 14 al 28 luglio). Sono 26 i convocati agli ordini del nuovo allenatore, Rolando Maran. Gia’ fissate amichevoli per il 17, il 18 e il 26. L’1 agosto amichevole in Turchia con il Fenerbahce. CHIEVO – Domani partenza per il ritiro di Pejo (Trento), dove sono previste due amichevoli. Il 17 trasferimento trasferisce a San Zeno di Montagna (Verona). Amichevoli col Napoli a Trento (29/7) e il 4 agosto in Austria con l’Hoffenheim. EMPOLI – Ha preso il via ieri, il ritiro della neopromossa allenata da Aurelio Andreazzoli. Il ritiro si svolge a Empoli, fra lo stadio Castellani e il centro sportivo di Monteboro, e durera’ fino a sabato 14. FIORENTINA – In raduno gia’ da lunedi’ scorso a Firenze, con le visite, i test e gli allenamenti al Franchi. Da sabato 7 luglio Stefano Pioli e i giocatori saranno in ritiro a Moena (Trento) fino al 22 luglio, dove sono in programma cinque amichevoli. FROSINONE – La prossima settimana i giocatori si ritroveranno in sede per le visite e fino al 15 si alleneranno a Ferentino (Frosinone). Dal 17 luglio al primo agosto il Frosinone, sara’ in Canada, ad Alliston, vicino Toronto, per il ritiro pre campionato. Amichevoli il 20 luglio, il 23 e il 25 luglio. GENOA – Al via oggi la nuova stagione con un pre-raduno nell’hotel sede dei ritiri casalinghi. Da domani due giorni di test e visite prima. Lunedi’ 9 luglio partenza per il ritiro austriaco di Neustift, fino al 20 luglio. INTER – Lunedi’ 9 luglio si ritrovera’ ad Appiano Gentile, sede unica del ritiro precampionato. Prima amichevole sara’ il 14 luglio, a Lugano, poi il 18 a Sion e il 24 a Sheffield. Quindi l’International Champions Cup: il 28 luglio a Nizza col Chelsea, il 4 agosto a Lecce col Lione, l’11 a Madrid contro l’Atletico. JUVENTUS – Da lunedi’ 9 luglio a Torino comincia la nuova stagione. In attesa di novita’ sul caso Cr7, il raduno sara’ occasione per presentare i nuovi acquisti. Qualche giorno a Vinovo, poi la Juve partira’ alla volta di Messico e Usa. LAZIO – Il raduno a Formello e’ previsto l’11 luglio, con visite e test prima di partire per Auronzo di Cadore (Belluno), dove dal 14 al 28 luglio si svolgera’ il ritiro estivo. La Lazio giochera’ amichevoli il 18, 22, 25 e 28 luglio, con la Spal. MILAN – La stagione comincia lunedi’ 9 luglio col raduno a Milanello, dove la squadra di Gattuso restera’ in ritiro fino al 20 luglio. Le prime amichevoli sono in programma sabato 14 e venerdi’ 20. Il 22 luglio i rossoneri voleranno negli Usa per l’International Champions Cup: il 25 affronteranno il Manchester United, il 31 il Tottenham e il Barcellona il 4 agosto. Napoli – Raduno fissato a lunedi’ 9 luglio a Castel Volturno, poi il ritiro a Dimaro Folgarida (Trento), dal 10 al 30 luglio In programma tre test: il 14 luglio, il 22 e infine il 29 luglio col Chievo. Primo incontro dei tifosi con Carlo Ancelotti e due giocatori il 13 luglio, al Centro Congressi di Folgarida. PARMA – Stagione al via nel giorno del deferimento per il tentato illecito in seguito ai fatti che hanno preceduto la gara con lo Spezia. Da oggi fino a sabato la squadra di Roberto D’Aversa svolgera’ visite e test, poi partenza per il ritiro di Prato allo Stelvio (Bolzano), fino al 21 luglio. ROMA – Domenica 8 il raduno a Trigoria, da lunedi’ il via ufficiale del ritiro. La Roma di Di Francesco si allenera’ nel proprio centro sportivo fino al 20 luglio. Il primo test a Latina sabato 14 luglio, poi tour negli Usa fino all’8 agosto e prevede incontri di International Champions Cup il 25 luglio col Tottenham, il 31 col Barcellona e il 7 agosto col Real Madrid. SAMPDORIA – E’ iniziata ufficialmente la nuova stagione della Sampdoria con il pre-ritiro. Fino a sabato visite, test e prime sedute di allenamento a Bogliasco. La squadra partira’ domenica per Ponte di Legno (Brescia) dove restera’ fino al 28 luglio. La prima amichevole il 14 luglio. SASSUOLO – Oggi la presentazione del nuovo allenatore, Roberto De Zerbi, e del direttore sportivo Giovanni Rossi. Domani il raduno, test fisici fino a domenica mattina prima della partenza per il ritiro di Vipiteno (Bolzano). SPAL – Sara’ la conferenza stampa di Leonardo Semplici, domani alle 18.30, ad aprire la nuova stagione. Sabato il primo allenamento al centro sportivo Fabbri, domenica la partenza per il ritiro di Tarvisio (Udine). La Spal vi rimarra’ fino al 21 luglio e giochera’ tre amichevoli contro selezioni locali. TORINO – Stagione al via domani, 6 luglio. Per la squadra di Valter Mazzarri allenamento pomeridiano al Filadelfia, con porte aperte ai tifosi. Poche, per ora, i volti nuovi. Dall’8 al 22 luglio ritiro montano a Bormio (Sondrio) UDINESE – I bianconeri sono attesi a Udine entro le 24 di oggi per dare il via al raduno, eccetto Stryger Larsen, Behrami e Hallfredsson che sono al Mondiale. Da domani a domenica visite e test. Fino al 17 luglio, i giocatori si alleneranno agli ordini del nuovo tecnico Julio Velazquez. Dal 18 luglio al 4 agosto l’Udinese si spostera’ in ritiro in Austria a St. Veit dove saranno disputate alcune amichevoli

Salvini anticipa i giornalisti e su twitter scrive: ‘Sequestrati beni per 60 milioni di euro ai Casalesi’

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, anticipa i giornalisti e lancia una notizia sul suo twitter questa sera: “Nelle province di Caserta e Frosinone è in corso il sequestro di aziende, terreni e automobili di proprietà del clan dei Casalesi, per un valore totale di 60 milioni di euro. Complimenti alla polizia per questa straordinaria operazione. Ieri, oggi e domani: #lamafiamifaschifo”.I beni sequestrati sono immobili e auto disseminati nei territori del Lazio e della Campania. Ora si attende il comunicato ufficiale da parte della polizia con il dettaglio dei beni sequestrati e le persone coinvolte. Ma anche le città in cui sono avvenuti i sequestri e  le cosche colpite.

PornHub in aiuto dei non udenti. Sottotitoli nei filmati Hard

Pornhub va in aiuto dei non udenti, utenza che sta crescendo come numeri e frequentazioni sulla piattaforma del colosso dei video porno. Pornhub è sempre stata al centro di numerose iniziative, sorprendenti ma anche importanti allo stesso tempo. Ed ecco l’ultima trovata: aggiungere i sottotitoli ai milioni di video che vengono caricati quotidianamente sulla rete e condivisi dalla piattaforma.

Denunciata la mamma che ha abbonato il figlio neonato per prostituirsi: Si cerca anche il padre naturale

E’ stata denunciata per abbandono di minore e sono tuttora in corso le indagini per fare chiarezza su una possibile attestazione false di paternità, la 26enne napoletana A.A..che ha abbandonato il suo bimbo di 13 mesi per prostituirsi. Gli agenti della polizia municipale hanno salvato il neonato di colore affidato dalla madre, a una tossicodipendente di sua conoscenza. La donna avrebbe dovuto accudire il piccolo per 20 euro al giorno. La ‘balia’, una donna giorgiana, e’ andata nella sede di una associazione che fornisce personale assistenziale straniero perche’ in cerca di lavoro; aveva con se’ il piccolo che e’ subito apparso in cattive condizioni di salute. La responsabile dell’associazione, insospettita anche dalle dichiarazioni poco chiare della donna, ha immediatamente allertato gli agenti. Il neonato, che era stato tenuto quasi digiuno e privo di ogni cura igienica tanto da apparire debole e poco reattivo, forse anche a causa delle temperature elevate estive, e’ stato immediatamente visitato e alimentato e successivamente collocato in struttura di accoglienza protetta. La madre si e’ presentata negli uffici a reclamare il piccolo solo il giorno successivo, senza portare alcun documento attestante, ha ammesso di non avere una dimora fissa, di occuparsi da sola del piccolo non riconosciuto dal padre naturale che ora i servizi sociali stanno cercando di rintracciare

Paestum, riprendono gli scavi nel Santuario di Hera alla foce del Sele

PAESTUM, RIPRENDONO GLI SCAVI NEL SANTUARIO DI HERA ALLA FOCE DEL SELE

NAP0030 3 CLT TXT Omninapoli-PAESTUM, RIPRENDONO GLI SCAVI NEL SANTUARIO DI HERA ALLA FOCE DEL SELE (OMNINAPOLI) Napoli, 05 LUG – Riprendono gli scavi nel Santuario di Hera alla foce del Sele (Paestum), condotti dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, grazie ad una concessione ministeriale. Dopo le straordinarie scoperte della scorsa estate, l’intervento di scavo, diretto da Bianca Ferrara e coordinato da Rachele Cava, sarà concentrato su un’area non ancora indagata, a Sud della grande strada arcaica. L’area da scavare è stata scelta in seguito ai risultati delle indagini geofisiche realizzate nel luglio 2017, dirette da Maurizio Fedi e coordinate da Mauro La Manna del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse della Federico II, che hanno evidenziato una serie di anomalie da verificare. Il santuario di Hera alla foce del Sele, scoperto negli anni ’30 del 900 da Paola Zancani e Umberto Zanotti Bianco è uno dei più importanti luoghi di culto dell’antichità, la cui fondazione, secondo le fonti antiche, è avvenuta ad opera dei mitici Argonauti guidati da Giasone. Dal 1987 l’Università di Napoli Federico II ha ripreso le indagini archeologiche, dirette da Giovanna Greco e da Juliette de La Genière dell’Università di Lille e nel 2010 i risultati degli scavi sono stati pubblicati negli Atti e Memorie della Società Magna Grecia. Dal 2011 le esplorazioni condotte riguardano la cosiddetta zona “C” dell’antico santuario di Hera, posta a 530 metri dal cuore dell’area sacra, dove sono stati individuati due edifici che si sovrappongono anche se con un diverso orientamento e appartenenti a fasi cronologiche diverse. Quest’anno agli archeologi della Federico II e dell’Università della Calabria, si affiancherà anche una squadra di geologi e insieme saranno impegnati in una campagna di indagini multidisciplinari per l’individuazione di nuove aree di scavo.

Napoli: riaperta area sosta per Ncc sul porto

Risolto il problema della sosta dei veicoli a noleggio con conducente: l’area del Molo Beverello di Napoli adibita a questo servizio era stata interdetta; di qui le proteste delle associazioni degli albergatori delle isole di Capri e Ischia per i gravi disagi arrecati ai turisti e agli ospiti degli hotel. “Apprendiamo con grande compiacimento che e’ stata riaperta l’area di parcheggio di sosta dei veicoli Ncc al Molo Beverello” affermano congiuntamente Sergio Gargiulo e Ermando Mennella, rispettivamente presidente di Federalberghi Isola di Capri e Isola d’Ischia. Nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di riapertura dell’apposito spazio, Gargiulo e Mennella chiedono al presidente dell’Autorita’ portuale di Napoli di prevedere la possibilita’ di realizzare una medesima area di sosta per i veicoli Ncc anche all’altro scalo portuale napoletano di Calata Porta di Massa, a beneficio dei turisti diretti alle isole.

I beni trafugati nelle chiese in mostra a Montevergine

Reliquari, ostensori e calici trafugati negli edifici di culto, e di cui non e’ stato ancora possibile accertare la provenienza, saranno in mostra da sabato 7 luglio nel museo dell’abbazia di Montevergine a Mercogliano (Avellino) nell’ambito della mostra “Fede e Devozione nell’arte minore dimenticata. Tesori di Culto Recuperati dai Carabinieri”, promossa con il sostegno dell’Abbazia di Montevergine, e realizzata in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ed il Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo. Si tratta di 130 opere che il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di NAPOLI ha recuperato nel corso di attivita’ investigative e di cui non e’ stata ancora accertata la provenienza. La mostra – si legge in una nota – si prefigge di consentire la pubblica fruizione di questi beni e, al contempo, permetterne il riconoscimento al fine di poterli restituire alle comunita’ cristiane cui sono stati sottratti. Oggi la presentazione della mostra nelle sale del museo dell’Abbazia di Montevergine, alla presenza dell’abate Riccardo Luca Guariglia, del procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano, del comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc), generale di brigata Fabrizio Parrulli. Grazie alla mostra sara’ possibile ammirare importanti opere riconducibili alla storia dell’abbazia e nel contempo una selezione di beni recuperati nel corso dell’operazione denominata “Start-Up”, condotta dal Nucleo Carabinieri Tpc di NAPOLI, coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia, e finalizzata alla disarticolazione di un sodalizio criminale, operante in varie regioni italiane, dedito al furto ed al traffico illecito di beni culturali di natura ecclesiastica che ha permesso di sequestrare numerosi oggetti di culto asportati da chiese e abitazioni private. Parte di questi manufatti sono gia’ stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre per le 130 opere di natura liturgica esposte (reliquiari, ostensori, calici, crocifissi ecc), non e’ stata ancora accertata la provenienza. La mostra temporanea sara’ aperta al pubblico da sabato 7 luglio, ore 09:30-12:30 e 15-18 (dal lunedi’ al venerdi’), mentre sabato e domenica l’apertura diurna sara’ fino alle 13.

Abusivismo in Campania, Sarro (Fi): ‘Demolire non è l’unica risposta’

“Le sentenze della Consulta non si discutono, ma il tema di una sinistra pasticciona e di un’emergenza casa che in Campania resta ancora drammaticamente irrisolta non si può e non si deve ignorare”. Lo afferma l’onorevole Carlo Sarro (FI) per il quale “è arrivato il momento in cui le forze politiche responsabili comprendano le necessità di 200 mila famiglie campane alle quali 15 anni fa è stato letteralmente impedito l’accesso alla regolarizzazione, laddove possibile, delle loro abitazioni di necessità”. “Le demolizioni, soprattutto se eseguite in una logica da roulette russa, non possono essere l’unica risposta – insiste Sarro – ripartire dalla nostra proposta di legge in materia di priorità per l’esecuzione delle procedure di demolizione dei manufatti abusivi potrebbe già costituire un primo segnale di attenzione”. “Parliamo di norme che erano state praticamente già approvate se il Pd, all’ultimo minuto, non avesse fatto retromarcia facendoci ritrovare ancora oggi in questa terribile situazione”, conclude l’esponente di Forza Italia.

Scafati: esce da casa e scompare. Ore di ansia per un 54enne

Sono ore di ansia per la famiglia di Giovanni Di Luccio, 54 anni residente a San Pietro frazione di Scafati (Salerno). L’uomo è uscito da casa il 2 luglio intorno alle 17 per una passeggiata e non è più rientrato. Intorno alle 18:30 è stato visto nel bar del paese poi nessuno lo ha più notato in giro. Non ha con sé il telefono né i documenti. Abitualmente porta anelli molto vistosi. Secondo i familiari potrebbe essersi diretto a Napoli nella zona della Stazione Centrale. Ha bisogno dei farmaci per la sua terapia quotidiana. Potrebbe trovarsi in difficoltà. Ieri sera il caso è stato trattato nel corso della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” ma ad oggi nessuna segnalazione è giunta sulla sorte di Giovanni.

Detenuto accoltellato in una rissa in carcere, agente col braccio fratturato

Ancora alta tensione nel carcere Regina Coeli di Roma. A sottolinearlo è Maurizio Somma, Segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: “La situazione è sempre più tesa e pericolosa e lo dimostra quel che è successo nelle ultime ore. Prima si è verificata una rissa tra detenuti alla III Sezione, a seguito della quale a un Agente della Polizia Penitenziaria è stato fratturato un braccio, e, poco dopo, nell’VIII un ristretto ha tagliato la gola a un altro detenuto, che è stato prontamente inviato in ospedale”. “Purtroppo -prosegue- la Polizia Penitenziaria del Lazio è costantemente esposta a troppi rischi di questo tipo e per far fronte a criticità di questo tipo ci vorrebbe un’adeguata quantità di personale di Polizia per favorire e promuovere l’osservazione e la rieducazione, garantendo allo stesso tempo l’ordine la sicurezza e la tutela dei poliziotti. Pertanto auspichiamo la massima attenzione da parte dell’amministrazione penitenziaria e dagli organi di governo”. ”Ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe. ”Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. E’ mai possibile che nessuno, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, abbia pensato di introdurre anche per la Polizia Penitenziaria ed i suoi appartenenti, per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola ”taser” e spray al peperoncino? Evidentemente le priorità erano e sono altre: come, ad esempio, consentire l’uso della sigaretta elettronica nelle celle o prevedere le ”doccette” nei cortili passeggi per dare refrigerio ai detenuti durante i mesi estivi (dimenticandosi per altro, sistematicamente, l’adozione concreta di provvedimenti per il benessere del Personale di Polizia Penitenziaria, specie di quello che vive nelle Caserme…)”.

Napoli, è partita l’operazione ‘Estate Sicura’: oltre 3mila persone controllate in 3 giorni

Napoli. In occasione del periodo estivo, particolarmente sensibile per la potenziale recrudescenza del fenomeno dei furti in appartamento, è stata disposta nelle giornate del 2, 3 e 4 luglio, in ambito nazionale, un’operazione ad alto impatto denominata “ESTATE SICURA ” al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti in appartamento. La Questura di Napoli ha pianificato una capillare attività sul territorio, coordinata a livello centrale dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dott.ssa Francesca Fava, con il diretto coinvolgimento di tutti gli Uffici territoriali.
Due le modalità operative pianificate: quella ordinaria, attraverso l’effettuazione di posti di controllo in punti strategici della città, e quella che prevede l’utilizzo delle tecnologie applicate al controllo del territorio, attraverso il Sistema di bordo Mercurio, un dispositivo installato a bordo delle Volanti che consente il controllo automatizzato delle targhe dei veicoli e il contestuale rilevamento dei veicoli segnalati nella Banca dati come oggetto di furto.
I numeri sono stati soddisfacenti: 3155 le persone controllate, delle quali 997 risultano avere precedenti di polizia. I veicoli controllati, anche attraverso l’applicativo Mercurio, che ha consentito controlli snelli ed efficaci, sono stati 26947.
L’operazione ha avuto un’importanza strategica fondamentale sia sul versante del controllo del territorio sia su quello della prevenzione del fenomeno, e ha visto il coinvolgimento di un consistente numero di risorse impiegate sia di giorno che di notte.

Sarno- Episcopio: spuntano serpenti nelle case

Giungono da Episcopio diverse segnalazioni di residenti che hanno avvistato nelle aree verdi a ridosso del Monte Saro serpenti. Purtroppo per qualcuno il rettile avrebbe fatto visita addirittura in casa, sui balconi e nei giardini delle abitazioni. Un bambino ha fatto l’amara sorpresa mentre recuperava  il pallone. L’essere strisciante aveva trovato riparo sotto lo sferico gioco. Ignaro di ciò il 12enne alzandolo si è visto il rettile, lungo circa 1.10 nero, pararsi davanti agli occhi, alzarsi per poi scappare. La mancata pulizia dei fossi e dei canali di pertinenza, terreni incolti,

discariche abusive sono gli habitat ideali per il loro insediamento. Una situazione che rischia di degenerare se non si procede con  i dovuti interventi al fine di prevenire ed evitare situazioni determinanti rischi igienico sanitari.

Napoli, morta schiacciata dal pino al Vomero: condannato anche il vigile del fuoco

Napoli. Per la morte di Cristina Alongi, la giovane mamma schiacciata dal pino caduto a Napoli in via Aniello Falcone la mattina del 10 giugno 2013, i giudici della seconda corte d’Appello di Napoli hanno condannato anche il vigile del fuoco Tiziano Fucci a un anno e sei mesi di reclusione per omicidio colposo. In primo grado fu assolto, come il vigile urbano Marino Reccia. In appello i giudici lo hanno riconosciuto colpevole perche’ dopo una segnalazione non si e’ attivato per eliminare il pericolo. Confermata la condanna per l’agronoma del Comune di Napoli, l’unica nel primo processo giudicata colpevole, Cinzia Piccioni. Per i giudici di secondo grado quanto accaduto quel giorno si sarebbe potuto evitare perche’ quel pino marittimo dei giardinetti di via Falcone si poteva eliminare o mettere in sicurezza gia’ il 23 maggio quando il titolare di un bar della zona telefono’ al numero di emergenza dei vigili del fuoco segnalando le condizioni della pianta.

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