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Benevento: nascondeva la droga nel mobile letto del figlio

Vasta operazione antidroga della Polizia di Stato a Benevento, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. Nel mirino un presunto gruppo criminale accusato di essere dedito allo spaccio. Sono un centinaio gli agenti impegnati a setacciare, anche con l’aiuto dei cani, alcune zone centrali e periferiche della città. Nel popoloso Rione Libertà c’era secondo le indagini la più fiorente tra le piazze di spaccio. Tra i primi dettagli diffusi dalla polizia quello che il presunto capo, per sfuggire alla cattura, aveva creato una sorta di angusto bunker, sfruttando il mobile letto del figlio e ricavandovi un vano con dei finti cassetti.

Sarno, gli alunni della Baccelli trionfano al Giffoni Film Festival

Sarno trionfa al Giffoni Film Festival. Gli alunni delle classi II e III B dell’Istituto Comprensivo De Amicis -Baccelli hanno partecipato a “School Movie”, la rassegna cinematografica nata nel 2013 da un’idea di Enza Ruggiero e prodotta dalla Marketing e Consulting nell’ambito di Giffoni Experience. Il corto è stato scritto dagli alunni con la supervisione delle prof.sse Amelia Cerrato e Antonella Franco. I ragazzi sono stati loro stessi attori e si sono aggiudicati il primo premio per la sezione sociale con il corto sul bullismo ” My life is like a film”: protagonista Daniele De Blasio. Recitando con disinvoltura e naturalezza ha interpretato il ruolo portando al centro della scena questa brutta piaga sociale che miete vittime sopratutto tra gli adolescenti. I vincitori sono stati premiati dal personaggio televisivo Luca Abete. Presenti il Sindaco nonché Presidente della Provincia Giuseppe Canfora e l’ assessore agli eventi e il turismo avv. Dea Squillante. La premiazione alle 19:30 presso la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana nella sala Alberto Sordi. Tra gli ospiti, il giornalista Rai Michele Cucuzza, presidente di giuria.

Usura bancaria, indagato a Campobasso il ministro Savona

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– Indagato a Campobasso il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, nell’inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all’epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit.

Lavori mai eseguiti alla Certosa di Padula per 1,5 milioni di euro: tre indagati

Una truffa ai danni dello Stato, stimata in 1,5 milioni di euro, e’ stata scoperta dai carabinieri nel Vallo di Diano: si tratterebbe di lavori edili – mai eseguiti – nella Certosa di San Lorenzo in Padula, importante complesso monastico patrimonio dell’Unesco, e nella sede del municipio di Padula, nell’ex convento di Sant’Agostino. Tre le persone che sono state denunciate, tra cui un dirigente del comune di Padula, un architetto del Vallo di Diano ed il titolare di un’impresa edile di Padula. Sono accusati, in concorso, di truffa ai danni dello Stato al fine di conseguire illecitamente erogazioni pubbliche e di falsita’ ideologica e materiale commessa da incaricati di pubblico servizio. Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma della Compagnia di Sala Consilina e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro , sarebbero stati simulati l’inizio, la prosecuzione e la chiusura di lavori di efficientamento energetico per la realizzazione, nell’area certosina di proprieta’ comunale, di impianti termici ed installazione di infissi attestando ma solo in maniera fittizia di aver eseguito gli interventi in realta’ mai realizzati.

Controlli della Finanza: scoperti 66 lavoratori in nero tra Napoli e Provincia

Una ditta che realizzava camicie nella quale lavoravano a pieno ritmo 18 dipendenti, tutti senza contratto di lavoro, e’ stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli durante controlli nel rione Sanita’ del capoluogo partenopeo. I controlli dei finanzieri, che sono stati eseguiti tra Napoli, Portici  e nelle isole del Golfo, hanno consentito, complessivamente di scoprire 66 dipendenti di diverse aziende, completamente sconosciuti al Fisco; individuate quattro aziende abusive, tre le quali sono state sequestrate. Sigilli sono stati messi dalle Fiamme Gialle anche a un autolavaggio di Arzano, in provincia di Napoli, che operava senza avere le autorizzazioni ambientali. I finanzieri hanno sequestrato anche tre pelletterie del centro storico, con 26 dipendenti “in nero”, sprovviste della documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti della lavorazione. Per 6 esercizi commerciali scattera’ la richiesta di adozione del provvedimento di sospensione all’ispettorato territoriale del lavoro, in quanto la manodopera irregolare e’ risultata superiore, in percentuale, alla soglia prevista dalla normativa per applicare il provvedimento cautelativo. Per ciascun dipendente non regolarmente assunto, inoltre sara’ comminata, come da normativa, una “maxisanzione”.

Omicidio stradale, Diele presenta Appello contro la condanna a a 8 anni di carcere

Appello contro la sentenza di condanna per l’attore Domenico Diele, accusato di omicidio stradale aggravato per aver investito ed ucciso, un anno fa la salernitana Ilaria Dilillo che si trovava in sella al suo scooter. Il giovane attore era alla guida in stato di alterazione da uso di cannabinoidi e la richiesta di revisione della condanna –  pena di otto anni – è incentrata tutta proprio sulle valutazione che il giudice per l’udienza preliminare ha fatto delle valutazioni tecniche dei propri periti, Antonello Crisci (medico legale), Ciro Di Nunzio (tossicologo) e Alessandro Lima (ingegnere stradale). Il contenuto della relazione è al momento riservato. I termini per la presentazione dell’appello scadono il 25 luglio e bisogna vedere se, per quella data, si costituirà anche la parte civile, ovvero la famiglia della Dilillo.
Il giudice, nel motivare la sua sentenza, ha definito Domenico Diele “imprudente e negligente l’essersi messo alla guida di un’auto, con la patente ritirata, dopo aver fatto uso di hashish”. È questa la sostanza che – secondo le analisi tossicologiche – avrebbe condizionato i riflessi del giovane attore e non l’eroina.
Sempre secondo quanto ha scritto il gup Indinnimeo, Diele avrebbe viaggiato a 157 chilometri orari nonostante il limite di velocità fosse di 130 su quel tratto autostradale (tra Pontecagnano e Salerno, all’altezza dello svincolo di Montecorvino Rovella). Secondo i periti, proprio tenuto conto di quel tratto e della velocità degli autoveicoli, Diele avrebbe avuto circa 3,3 secondi per rendersi conto della presenza dello scooter della Dilillo. 3,3 secondi che il gup ha definito “lunghi” e durante i quali l’attore non avrebbe predisposto alcuna manovra per impedire il contatto. Considerazioni sulle quali non sarebbe d’accordo la difesa di Diele.

Dodicenne disabile scomparsa da ieri: ricerche per tutta la notte

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Sono proseguite tutta la notte le ricerche della ragazzina di dodici anni affetta da autismo dispersa da ieri a Serle, nel Bresciano. La giovane era con altri ragazzi disabili e con gli operatori della fondazione Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, quando si e’ allontanata correndo durante una passeggiata. Nella notte le ricerche sono proseguite con l’utilizzo di droni per la rilevazione termica e con il sorvolo di elicottero dell’Aeronautica ma la bambina non si trova. “Non era mai successo che si allontanasse. Forse l’ultima volta quando aveva quattro anni” ha spiegato il padre della giovanissima. La dodicenne e’ la prima di quattro figli e oltre a lei anche un fratellino e’ affetto da autismo. Le ricerche via terra sono riprese questa mattina alle sei e trenta. Oltre duecento persone ieri tra Vigili del fuoco, carabinieri, Soccorso alpino, Protezione civile e volontari sono stati impegnati nelle ricerche.

Napoli, assalto al bar dei Vergini: è caccia ai complici del boss Savarese

E’ caccia la rione sanità a napoli agli altri tre componenti del commando che il primo giigno scorso insieme al boss Salvatore Savarese, al figlio Marco di 35 anni e al complice Ferdinando Mansueto di 38 anni, parteciparono al raid contro il bar Romeo nel borgo dei Vergini. Un raid dettato dalla volontà di mostrare la potenza del clan alleato dei Sequino nella guerra contro i Vastarella-Tolomelli che aveva visto la partecipazione in prima persona addirittura del boss diventato famoso anni fa per aver diviso la cella del carcere con Totò Riina. In un filmato che inchioda  gli aggressori e che ha fatto finire in carcere i due Savarese e Mansueto si nota Salvatore Savarese, che resta in sella allo scooter con tanto di pistola in bella mostra: la impugna come se fosse pronto a sparare, anche se tiene la canna puntata verso il basso. I tre del commando finiti fino ad ora in carcere sono stati individuati grazie agli abiti indossati (i due Savarese) e ai tatuaggi (Ferdinando Mansueto) . Tra l’altro a casa del boss sono stati trovati il casco e uno degli scooter utilizzati nel corso del raid, consumato per vendetta perchè i titolari del bar non avevano accettato l’interferenza del boss  in vicende di natura privata, legate a fatti sentimentali della propria famiglia.

(nella foto il boss Salvatore Savarese e il figlio Marco)

 

E’ caccia all’assassino del violentatore ucciso nel Beneventano

Attirato fuori dall’abitazione, una casa rurale in contrada Selva, con una scusa e freddato con due colpi di pistola al torace. Giuseppe Matarazzo, 45 anni, di Frasso Telesino e’ morto cosi’ ieri sera. Era uscito dal carcere a fine giugno, dopo aver scontato la condanna a 11 anni e sei mesi, per violenza sessuale su minori, ma era comunque sottoposto a misure di sorveglianza. L’uomo era stato arrestato nel 2009 nell’ambito delle indagini sul suicidio, avvenuto un anno prima, di una ragazzina di 15 anni, trovata impiccata a un albero vicino casa sua nel giorno dell’Epifania. I carabinieri scoprirono che sia lei, sia la sorella piu’ grande di un anno era state vittime di violenze sessuali dall’allora 35enne. L’uomo si e’ sempre professato innocente ma la sua versione non ha mai convinto, al punto che i giudici d’Appello inasprirono la condanna a 10 anni ricevuta in primo grado. Ieri sera, intorno alle 20, l’uomo e’ uscito dalla casa degli anziani genitori, senza spiegare perche’ e poco dopo proprio il padre e la madre hanno avvertito i colpi di pistola. I due anziani si sono precipitati fuori e hanno trovato il corpo senza vita del figlio. Le indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale di Benevento non escludono altre piste, ma al momento l’ipotesi piu’ convincente resta la vendetta per i fatti di dieci anni fa. Per tutta la notte i militari hanno ascoltato parenti e amici dell’uomo ma anche persone che conoscevano particolari importanti di quella torbida storia di dieci anni fa. La salma di Matarazzo si trova ora nella sala mortuaria dell’ospedale di Benevento dove sara’ eseguita l’autopsia, il cui incarico sara’ conferito al medico legale forse gia’ in mattinata.

Chiesto l’ergastolo per il giovane moldavo che uccise nonna Sisina a Villaricca

La  Procura di Napoli Nord ha chiesto il massimo della pena per il cittadino moldavo Agheniei Iurie, 22 anni che nel novembre del 2016 uccise a Villaricca nel corso di una rapina la 90enne Teresa Castellone detta “sisina”. Il giovane irregolare sul territorio dello Stato, fu arrestato nel luglio scorso sul litorale domizio dove lavorava come cameriere in un bar. Dalle indagini è emerso che il giovane la sera del 2 novembre 2016 a Villaricca  era entrato in casa di nonna Sisina insieme con altri due complici non identificati e dopo aver  imbavagliato con lo scotch la donna mise a soqquadro la casa portando via gli oggetti di valore e i soldi dell’anziana morta  poi per asfissia.
A incastrarlo un dettaglio. Apparentemente innocuo, ma decisivo. Le impronte lasciate sullo scotch usato per imbavagliare Sisina.

Va al ristorante e dimentica il freno a mano, l’auto travolge e uccide il parcheggiatore

Pagani. Incredibile quanto successo la scorsa sera nel parcheggio esterno del ristorante Boomerang di Pagani. Un parcheggiatore è stato travolto e schiacciato da un’auto che improvvisamente si è spostata dallo stallo in cui era fermata. L’uomo, un 58enne, G.P. sarebbe morto a causa delle gravi lesioni interne riportate. Il 58enne faceva il parcheggiatore. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’auto del 19enne che ha investito l’uomo era parcheggiata in una zona leggermente in salita e si sarebbe quindi spostata improvvisamente dal punto in cui era stata parcheggiata, scendendo rapidamente all’indietro. Sembra che il parcheggiatore fosse seduto su una sedia poco distante dal veicolo che l’ha travolto in pieno schiacciandolo. Non è da escludere che l’uomo stesse dormendo, circostanza che non gli ha consentito di alzarsi ed evitare la tragedia. Nonostante i soccorsi giunti sul posto velocemente, l’uomo è morto poco dopo all’ospedale di Nocera Inferiore. La Procura di Nocera ha aperto un’inchiesta per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Il proprietario dell’auto, un pasticciere di 19 anni, ha già chiarito la sua posizione. La salma del 58enne è stata posta sotto sequestro in attesa dell’esame autoptico che sarà eseguito nelle prossime ore. Sotto sequestro anche l’auto per accertamenti tecnici: importante sarà capire il motivo per cui la vettura si è, improvvisamente, spostata.

Benevento, blitz anti droga al rione Libertà: decine di arresti

La Polizia di Stato di Benevento sta svolgendo una vasta operazione antidroga, con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti un gruppo criminale operante nel Capoluogo sannita i cui aderenti sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il capo dell’organizzazione, per sfuggire alla cattura, aveva di recente creato una sorta di angusto bunker, sfruttando il mobile letto del figlioletto, ricavandovi un vano con dei finti cassetti. Impegnati nell’attività, circa cento uomini, tra cui quelli della Questura di Benevento, dei Reparti Prevenzione Crimine Campania e Lazio nonché un elicottero del Reparto Volo di Napoli. Al setaccio, anche con l’ausilio di unità cinofile, alcune zone centrali e periferiche del Capoluogo sannita, tra cui il popoloso Rione Libertà, dove insisteva la più fiorente delle piazze di spaccio gestite dal gruppo criminale. I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 in Questura.

Marano, lite per la successione dell’auto dopo la morte del padre: arrestato 40enne

I carabinieri della stazione e dell’aliquota radiomobile di Marano di Napoli sono intervenuti a Calvizzano nell’abitazione di Francesco Paolo Granato un 40enne del luogo che stava discutendo in modo molto animato col cognato, coetaneo, già noto alle forze dell’ordine, per il passaggio di proprietà di un’auto dopo il decesso del capofamiglia. i militari sono intervenuti nell’abitazione per sedare la lite e nella concitazione sono stati aggrediti dal cognato che è stato perciò arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali. Dopo le formalità, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari e attende il giudizio direttissimo.

Paura nella notte e atterraggio di emergenza a Londra per un volo proveniente da Napoli

Atterraggio di emergenza stanotte nell’aeroporto londinese di Gatwick per un volo British Airways proveniente da Napoli. Lo riferisce un portavoce dello scalo. L’emergenza era stata dichiarata per un problema tecnico al momento imprecisato sull’aereo, atterrato comunque regolarmente. Incolumi – angoscia a parte – i passeggeri, disimbarcati poco dopo l’atterraggio. La pista e’ rimasta occupata per un po’ dal velivolo per le ispezioni del caso, mentre due voli da Cipro venivano dirottati su altri aeroporti. Poi e’ stata riaperta.

Lettere, nella serra 470 piante di cannabis: 2 anni di carcere al ras Comentale

Lettere. “Minuccio o Capellone”, pregiudicato per droga ed armi e già ai domiciliari per abusi edilizi è stato condannato per aver allestito una serra artigianale al fine di essiccare piantine di canapa indiana. Salvatore Domenico Comentale, 74 anni, in un piccolo fondo agricolo intestato ad una donna morta nel 1982 aveva istallato una serra artigianale coperta da un telone blu. L’area era raggiungibile solo attraverso un sentiero e da un cancello fatto con una rete di un letto. Su quell’appezzamento lo scorso ottobre i finanzieri di Castellammare di Stabia trovarono oltre 450 piante di canapa indiana in via di essiccazione. Le successive indagini avevano permesso alle fiamme gialle di risalire all’anziano allevatore che poco distante aveva un allevamento. Ieri i giudici del tribunale di Torre Annunziata hanno condannato Comentale a due anni e due mesi di reclusione.

Detenuto per violenza sessuale ucciso in casa durante un permesso premio

Un uomo di 45 anni e’ stato ucciso questa sera a Frasso Telesino: si tratta di un ex pastore che pochi giorni fa e’ uscito in permesso premio dal carcere di Benevento dove era detenuto per una condanna a 11 anni per violenza sessuale su minori. Giuseppe Matarazzo, questo il nome della vittima, si trovava a casa dei genitori in contrada Selva e, stando alle prime ricostruzioni, qualcuno intorno alle 20 lo ha attirato fuori dall’abitazione rurale e gli ha esploso contro due colpi. Non e’ ancora chiaro se l’assassino abbia usato un fucile o una pistola. I carabinieri del Comando provinciale di Benevento sono sul posto per ricostruire i fatti. In queste ore stanno interrogando i familiari e i conoscenti per verificare gli ultimi contatti dell’uomo dal momento in cui e’ uscito dal carcere. Matarazzo nel marzo 2009 era stato indagato per il suicidio di una 15enne di Frasso Telesino. La ragazzina fu trovata il 6 gennaio 2008 impiccata a un albero vicino casa sua. Nel corso delle indagini, i carabinieri scoprirono che l’allora 35enne aveva avuto rapporti sessuali sia con la ragazzina che con la sorella della stessa. In primo grado l’uomo fu condannato a 10 anni per la violenza sessuale e non per l’istigazione al suicidio, condanna salita a 11 anni e sei mesi in Appello.

Morta la donna coinvolta nell’incidente stradale causato dall’attore Marco Paolini

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E’ finita dopo due giorni la lotta per sopravvivere di Alessandra Lighezzolo: la 53enne vicentina rimasta ferita gravemente nell’incidente causato mercoledi’ scorso sull’autostrada A4 dalla vettura guidata dall’attore Marco Paolini e’ morta questa sera all’ospedale Borgo Trento di Verona. Troppo gravi i traumi che aveva riportato nel capottamento della Fiat 500 sulla quale viaggiava assieme alla sua amica del cuore, una 52enne anche lei di Vicenza, rimasta ferita in modo meno serio. Nel pomeriggio di oggi si erano diffuse voci sul fatto che non ce l’avesse fatta: in realta’ stava iniziando l’iter di legge per la dichiarazione di morte cerebrale. Verso le 20 la commissione medica ha ufficializzato il decesso. La donna lascia il marito e due figli. Residente ad Arzignano (Vicenza), gestiva un negozio molto conosciuto di abbigliamento per bambini. Una conclusione drammatica, cui corrispondera’ un aggravamento della posizione giudiziaria di Paolini: indagato inizialmente per l’ipotesi di lesioni gravissime, dovra’ rispondere adesso del reato previsto dall’art. 589 bis, omicidio stradale. Uno schianto terribile quello avvenuto mercoledi’ sul tratto della A4 compreso tra i caselli di Verona Sud e Verona Est, in direzione Venezia. Paolini era alla guida di una Volvo, e per una distrazione – pare causata da un forte attacco di tosse – ha perso il controllo della vettura, sbandata verso la corsia di marcia lenta, dove ha preso in pieno il posteriore della Fiat 500, con a bordo le due amiche vicentine. La violenza dell’urto ha fatto cappottare piu’ volte l’utilitaria, finita a ruote all’insu’ nella tangenziale di Verona che corre a fianco della A4. Paolini, rimasto illeso ma sotto choc, aveva assistito impietrito ai soccorsi portati dai medici del Suem. Lighezzolo, in arresto cardiaco, era stata rianimata sul posto e poi trasferita all’ospedale. L’attore bellunese non ha cercato scuse. Ha subito offerto collaborazione agli agenti della Polstrada che lo hanno sentito ed ha ammesso le sue responsabilita’: “e’ stata colpa mia, ho avuto una distrazione”. Paolini, che ha annullato tutti i suoi prossimi impegni teatrali, aveva espresso la volonta’ di restare vicino alle due ferite, per ogni esigenza. Oggi purtroppo l’epilogo che tutti avevano temuto.

Tuttomercato: Higuain da Sarri, con Rugani

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Dall’atterraggio di Cristiano Ronaldo al decollo di Alisson, il calciomercato sembra davvero aver spiccato il volo. A cominciare dalla Juventus che gonfia d’entusiasmo e di gol promessi dall’arrivo di CR7 sembra ormai potersi permettere qualche uscita eccellente. Il club bianconero sembra ormai deciso a privarsi, e anche a cuor leggero, di Gonzalo Higuain e di Daniele Rugani. Entrambi i giocatori dovrebbero raggiungere al Chelsea il loro grande estimatore Maurizio Sarri che dovrebbe essere riuscito a convincere il club londinese a prendere il pacchetto completo al prezzo di 90-100 milioni di euro. Dopo l’addio al portierone brasiliano, al Liverpool per la cifra record di 75 milioni di euro, si muove, questa volta in entrata, anche la Roma, intenzionata a regalare un altro attaccante importante a Di Francesco. L’indiziato delle ultime ore e’ Malcom: Monchi e’ pronto all’assalto all’esterno brasiliano per cui il Bordeaux chiede 40 milioni. L’agente del giocatore Fernando Garcia ha confermato l’interesse dei giallorossi: “Nelle prossime ore avro’ contatto con Monchi, al giocatore piacerebbe venire in Italia. Giallorossi alle prese poi con la scelta del nuovo portiere titolare dopo le indiscrezioni su Areola, nelle ultime ore il piu’ gettonato sembra il portiere della nazionale svedese Olsen: “Lo svedese, si’, ma – ha detto Monchi in proposito – non e’ l’unico”. Intanto progetta l’uscita di Defrel (c’e’ sempre la Samp in pole) e Gerson, quest’ultimo a un passo dalla Fiorentina sulla base di un prestito piu’ diritto di riscatto. Tra i meandri delle sentenze Uefa e del fair-play finanziario si muovono anche le milanesi con i rossoneri sulle tracce di Alvaro Morata: lo spagnolo avrebbe cenato a Londra con la dirigenza del Milan, ma ci sono evidenti ostacoli economici: il cartellino dell’attaccante ex Juve e Real potrebbe costare intorno ai 60 milioni di euro e l’ingaggio e’ molto alto. In casa Inter l’ultima tentazione si chiama Sime Vrsaljko: il croato dell’Atletico Madrid ha dato l’assenso al trasferimento a Milano ma i due club devono mettersi d’accordo sulle modalita’ dell’affare. L’Atletico vuole vendere a titolo definitivo l’ex Genoa e Sassuolo, mentre i dirigenti nerazzurri vogliono muoversi solamente attraverso un prestito oneroso con diritto di riscatto. Si muove a fari spenti ma si muove il Napoli targato Carlo Ancelotti: il club partenopeo e’ vicino all’ingaggio di un terzino ambidestro. Trattasi di Youssouf Sabaly, esterno senegalese nato in Francia e attualmente al Bordeaux.

Giovani stabiesi vincono il bronzo ai Campionati Italiani Fids di Danze Latino-Americane

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Medaglia di Bronzo ai Campionati italiani della danza a Rimini per gli atleti Stabiesi della Dance Accademy di Gragnano. Si sono classificatii al terzo posto nella disciplina Balli Latini categoria 12/13 B3 gli allievi Luigi Amendola (classe 2006) di Castellammare di Stabia e Aurora Venosa (classe 2007) di Torre Annunziata della prestigiosa scuola di ballo Dance Accademy di Gragnano, la numero uno nelle Danze Latino Americane, Danze Coreografiche, Danze Accademiche Duo Sincro Latin, Duo a Tema.
L’accademia diretta dalla maestra nonché giudice FIDS di tipo A (Federazione Italiana Danza Sportiva) Antonietta Di Somma ormai un’eccellenza nel mondo del ballo con un trascoro di studi seguiti da personaggi di fama internazionale come il pluricampione del mondo Nino Langella ballerino di Danze Latine e Carolyn Smith presidentessa di Ballando con le Stelle.
Luigi nato a Capri e Aurora nata a Castellammare di Stabia ballerini di danze latino americane, rispettivamente residenti nelle proprie città, dopo un lungo inverno e intenso periodo di allenamento si sono diretti pochi giorni fa nella città Romagnola esattamente a Rimini dove si svolge il Campionato Italiano e dove ogni anno centinaia di atleti delle diverse discipline e competizioni, dalla danza classica alla moderna fino alla danza sportiva partecipano e si sfidano per competere alla più ambita gara nel mondo del ballo.
Gli allievi napoletani si sono sfidati con ben altre 80 coppie di ballerini provenienti da tutta Italia tra i diversi stili di ballo cui Cha Cha – Rumba – Samba e Jive e superando ben 7 turni composto ognuno da ben 12 – 13 coppie fino a disputare la finale aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Questo scatto permetterà ai due ballerini di accedere e competere a una classe più elevata. Dopo il breve periodo di relax per i due campioni subito riprenderanno gli allenamenti per la nuova stagione accademica per i nuovi progetti già in corso sotto la grande direzione della coach Antonietta Di Somma.

Per la Cassazione non é legittima difesa se si accetta la sfida o si reagisce

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“Non e’ invocabile la scriminante della legittima difesa da parte di colui che accetti una sfida oppure reagisca a una situazione di pericolo volontariamente determinata” o alla quale “abbia concorso” nonostante la “possibilita’ di allontanarsi dal luogo senza pregiudizio e senza disonore”. Nei giorni in cui la Lega pressa e il M5S, cauto, chiede approfondimenti, la Cassazione mette i propri paletti sulla legittima difesa, nel confermare la condanna per omicidio di un uomo che ha ucciso il cognato con 31 coltellate, in reazione alla minaccia che questo aggredisse la sorella. Per la Suprema Corte non c’e’ ne’ legittima difesa, ne’ eccesso colposo di legittima difesa: poteva infatti sottrarsi, invece, e’ andato incontro al “pericolo”; inoltre per l’articolo 52 del codice penale, l’azione deve essere “proporzionata all’offesa”, lui invece aveva inferto ben 31 coltellate, non fermandosi nemmeno quando l’altro era a terra ormai immobile. Il tema e’ diverso, da quello invocato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini per il quale – come ha ricordato anche oggi – l’obiettivo non e’ il “far west” ma “restituire agli italiani il diritto in casa loro, nel loro negozio, nella loro azienda di difendersi prima di essere aggrediti”. Ma la sentenza fissa dei punti che non potranno essere sottratti alle valutazioni dei parlamentari: il requisito della necessita’ della difesa e la possibilita’ di fuggire al pericolo. Intanto, la commissione Giustizia del Senato ha indicato per giovedi’ 26 luglio il termine per la presentazione della lista delle audizioni sui disegni di legge depositati che a questo punto potrebbero cominciare a settembre. L’effetto e’ quello dilatare un po’ i tempi, dando anche modo alle diverse anime della maggioranza di trovare un equilibrio. La sentenza della Cassazione di oggi si riferisce ad un omicidio avvenuto a Roma, nella zona di Cinecitta’ nel 2015, quando Umberto Stregapede, 35 anni, aveva ucciso il cognato, Stefano Petroni, con 31 coltellate. In primo grado era stato condannato a 12 anni, col rito abbreviato. La Corte d’Assise d’Appello di Roma aveva invece quasi dimezzato la condanna a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni, non riconoscendo l’invocata legittima difesa, ma dando il massimo peso all’attenuante della provocazione. Stregapede sosteneva che il suo intento non fosse affrontare il cognato, ma solo quello di mediare tra lui e la propria famiglia: lo aveva affrontata disarmato al solo fine di farlo ragionare e di dissuaderlo da azioni aggressive. Invece per i giudici, aveva “liberamente scelto” di affrontarlo, senza essere spinto dalla necessita’ di difendere i propri familiari, che erano in casa, “implicitamente accettando qualunque conseguenza”. La vittima aveva con se’ un coltello, che e’ stato poi usato da Stregapede per l’omicidio: “avrebbe potuto raccoglierlo e limitarsi a brandirlo – concludono i giudici – invece di utilizzarlo”.

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