Napoli. Panico nel pomeriggio nella zona del Vasto. Molti cittadini si sono riversati in strada a causa di una serie di micro esplosioni sentite nel sottosuolo all’incrocio tra Via Casanova e il corso Novara. Una fuga di gas ha causato un forte timore tra gli abitanti della zona. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco per i controlli.
Acerra, abbandona i rifiuti in strada: i vigili scoprono che evade la tassa
Abbandona i rifiuti della propria azienda in strada e grazie a questi la polizia municipale scopre che e’ anche evasore totale della tassa sui rifiuti urbani, per la quale non ha mai iscritto a ruolo la propria attivita’ commerciale. E’ accaduto ad Acerra, nel napoletano, dove un uomo originario di Scafati , titolare di un’azienda di smistamento di prodotti alimentari, e’ stato multato e denunciato per abbandono di rifiuti. A scoprire i sacchi abbandonati, i vigili urbani del locale comando nel corso di un’ordinaria operazione di controllo del corretto conferimento dei rifiuti, che hanno trovato nell’immondizia abbandonata anche bolle di accompagnamento e fatture che hanno permesso alla polizia municipale di risalire all’azienda e al suo amministratore. L’uomo e’ stato sanzionato con una multa di 600 euro ed una denuncia penale presso la Procura della Repubblica per il reato di abbandono di rifiuti. Ad un successivo controllo poi, l’azienda e’ risultata non essere neanche iscritta al ruolo Ta.Ri e pertanto evasore del tributo locale sui rifiuti. Avviato l’accertamento da parte dell’Ufficio tributi del Comune di Acerra, che applichera’ una sanzione pari a tre volte quella gia’ ricevuta oltre alla richiesta di risarcimento per quanto non pagato finora. Da mesi ad Acerra e’ in atto una task force contro l’abbandono dei rifiuti in citta’, e lo stesso sindaco Raffaele Lettieri, spesso comunica ai cittadini i risultati delle operazioni mostrando sui social network anche le foto, tutelando la privacy, delle persone mentre depositano l’immondizia illegalmente.
Festival dell’Impegno Civile a Pignataro Maggiore
Il Festival dell’Impegno Civile arriva a Pignataro Maggiore. Lunedì 23 Luglio, negli spazi del bene confiscato alla camorra “Villa Imposimato”, avrà luogo una delle tappe dell’ undicesima edizione della manifestazione itinerante targata “Comitato Don Peppe Diana” e “Libera coordinamento provinciale Caserta”, volta a far conoscere e promuovere il riutilizzo sociale di immobili, terre e aziende, ritornati a disposizione della collettività, tolti dalle mani della criminalità organizzata.
Nello specifico questa tappa del festival è promossa da Apeiron cooperativa sociale, realtà impegnata nell’integrazione sociale i cui uffici sono ospitati proprio sul bene confiscato dedicato alla memoria della vittima innocente di mafia Francesco Imposimato, Cinemovel Foundation,festival di cinema itinerante contro le mafie che da anni porta in giro per il mondo un’idea di cinema come strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico, il tutto con il partenariato del Comune di Pignataro Maggiore.
Si parte alle ore 10:00 con “Porte aperte ai più piccini – Art Animation”, con laboratori e
giochi per bambini di tutte le fasce di età. Alle 18:00 si entra nel vivo dell’evento con
l’incontro-dibattito “I diritti negati” a cui parteciperanno, il sindaco di Pignataro e presidente
della provincia di Caserta Giorgio Magliocca, l’Assessore ai Beni Confiscati Vincenzo
Romagnuolo, il presidente della cooperativa Apeiron Emiliano Sanges. Lo scrittore
Marco Ehlardo, esperto di migrazioni, asilo e accoglienza per rifugiati presenterà il suo
“Terzo settore in fondo:cronistoria semiseria di un operatore sociale precario” romanzo
ironico ricco di spunti riflessivi sui diritti dei migranti e dei lavoratori precari.
Alle 19:30 avrà luogo l’ assemblea Costituente del Presidio Associazione Libera
Pignataro, aperta a tutte le realtà associative e a singoli partecipanti, occasione per esporre
nuovi progetti e delineare le finalità che questo nuovo centro di legalità e giustizia sociale
propone.
Alle 21:30 sarà proiettato, a cura di Cinemovel, il film “Sono Tornato” di Luca Miniero, un
ritratto dello stivale forse più tragico che comico, incentrato sul surreale ritorno di Mussolini
sulla terra. Uscito nelle sale poco prima delle ultime elezioni politiche, il film coglie bene la
deriva italiana verso l’odio e l’intolleranza di un popolo dalla memoria troppo corta e confusa.
Una giornata piena di contenuti che vede trasformarsi Villa Imposimato in un organo vitale
nel segno del recupero da parte della collettività, di luoghi per troppo tempo sfruttati da chi
ha angustiato queste terre con soprusi e violenza.
Salerno, task force della polizia: daspo e divieti di soggiorno per 15 persone
Nell’ambito del rafforzamento dell’azione di contrasto alle attività illecite da parte della Polizia di Stato – Divisione Polizia Anticrimine, in particolare nel periodo estivo, caratterizzato da maggiori presenze in città ed in provincia, il Questore di Salerno ha emesso nr. 10 provvedimenti di avviso orale e nr. 12 provvedimenti di divieto di ritorno nel comune di Salerno per la durata di anni tre nei confronti di vari pregiudicati dell’hinterland salernitano e napoletano sottoposti nei giorni scorsi a controllo dalle pattuglie in servizio di controllo del territorio in circostanze di tempo e di luogo tali da far ritenere che gli stessi potessero porre in essere attività illecite.
Inoltre, il Questore ha emesso nr. 3 provvedimenti di allontanamento dai luoghi dove vengono svolte illecite attività (cd. D.A.SPO. urbano) a carico di altrettanti soggetti dediti in varie zone della città all’attività di parcheggiatore abusivo.
Intensificata anche l’attività di contrasto alla violenza di genere con l’emissione da parte del Questore di nr. 5 provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti soggetti resisi responsabili di condotte violente e comportamenti persecutori in ambito familiare.
Capaccio, scarico killer nel torrente, Palumbo: ‘Atto criminale’
Azione e reazione. Da una parte lo scarico fuorilegge di reflui zootecnici nel torrente in località Ponte di Ferro, dall’altra la risposta immediata del sindaco Franco Palumbo.Il pugno duro del primo cittadino nei confronti dell’azienda responsabile dello sversamento killer chiede rispetto delle regole e legalità. Due punti fermi del governo Palumbo scanditi nelle ultime ore dalla task-force attivata per individuare il responsabile di quello che il sindaco definisce «un atto criminale». E aggiunge: «Abbiamo inviato la polizia municipale in sopralluogo sul posto dove hanno ripercorso a ritroso il corso del fiume individuando l’azienda responsabile dell’atto. Sono state avviate tutte le procedure sanzionatorie di rito ed i responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. In più, sono in corso accertamenti sui titoli autorizzativi ai fini edilizi perché se non ci sono determinate condizioni procederemo ad horas ad emettere ordinanza di sgombero».
Musica. E’ online il viedoclip del singolo dei Batà Ngoma
È da qualche giorno online il videoclip del singolo dei Bata’ Ngoma “Batà Ngoma y allego”, estratto dall’album “Dont’s stress”, dal sound immerso nell’atmosfera di un’estate pronta ad esplodere. Un abbraccio virtuale tra Napoli e Cuba, il brano ha visto la collaborazione con Javier Pina Marquez, cantante degli Abbilona, Los Chinitos e la tromba di Gianfranco Campagnoli. In questo brano, si sono fuse le radici musicali di Paolo Bata’ con i ritmi incalzanti della rumba. Un angolo di Cuba da ascoltare sotto il sole di Napoli. Paolo Batà Bianconini, percussionista e cantante di consolidata esperienza, si è raccontato in un’intervista dove ci ha raccontato maggiormente del brano, dell’album e dei suoi prossimi progetti.
D: È da qualche giorno online il singolo “Batà Ngoma ya llego”, estratto dall’album “Don’t stress”. Qual è il percorso che ha portato alla nascita di questo brano?
R: Ci sono voluti due anni e mezzo per portare a termine il lavoro discografico Don’t Stress, il secondo della band e, se così si può dire , è stato un disco a domicilio. Tutto ha avuto inizio in una villa di Varcaturo fittata per un mese dove abbiamo fatto le prime riprese di batteria, basso, chitarra e tastiere. Quando la struttura dei brani iniziava a prendere forma siamo andati a casa dei nostri ospiti per registrarli nel loro “Habitat musicale”. Quindi Dj Spike ed io, che ha registrato missato e masterizzato il disco, siamo andati in giro per la Campania a trovare i nostri amici che hanno collaborato al disco: Gianfranco Campagnoli, Lino Pariota ed altri che con amore hanno offerto la loro esperienza al progetto. Nel gennaio 2017 abbiamo portato a Cuba la canzone Batà Ngoma ya llegò della quale è appena uscito il video e lì negli studi del Vedado, Habana, abbiamo registrato la voce di Javier Pina Marquez e alcune percussioni con Los Chinitos. Non contenti siamo volati a Berlino e lì registrato la voce di German Crespo Zurita nell’ultima traccia dell’album.
D: Ci parli dell’album “Don’t stress”? Quale canzone meglio ti rappresenta?
R: L’album ha tante sfaccettature come un po’ la stessa vita, quella che vivo almeno. Non è facile descrivere il genere del Batà Ngoma perchè abbiamo differenti mood, ma a noi piace descriverlo afroreggaebeat. Don’t stress è un chiaro invito a non angosciarsi per cose inutili e cercare di riportare un poco lo sguardo sulle cose vere della vita, quelle poche cose davvero essenziali e che ci dovrebbero far gioire giorno dopo giorno immersi in un mondo vorticoso e competitivo. Un tema molto presente nell’album e che ci sta molto a cuore è l’annullamento delle differenze religiose e culturali o al contrario l’amplificazione di esse. Cioè dire siamo tutti uguali è un’atrocità in realtà siamo tutti diversi e proprio questo è il bello perchè possiamo imparare tanto dagli altri. A Cuba si dice che il sapere “estas repartido”, non è nelle mani di uno solo e solo l’unione fa la forza.
La canzone che più sento è Darlin poiché parla di un esperienza di vita vissuta molto forte ed è sempre una grande emozione cantarla, tanto che non sempre è in scaletta.
D: Un ponte tra Napoli e Cuba in “Batà Ngoma y allego”, dovuto anche ad una similarità delle melodie e collaborazione tra voi e Javier Pina Marquez e Ganfranco Campagnoli. Cosa vuole rappresentare questo brano?
R: Questo brano è nato come sigla della band ed è infatti stato suonato live per un bel po’ prima poi di decidere di inciderlo. “Batà Ngoma ya llegò” vuol dire in effetti che il Batà Ngoma è arrivato e porta con se tanto achè (l’energia vitale nella santeria cubana). Si tratta di un omaggio a Yemaya la Madre Universale, il mare, l’amore incondizionato. Il brano si apre con un rezo alla divinità cioè la sua “preghiera” principale e si conclude con l’Omolode, canto in cui Yemaya placa l’ira del figlio Ochosi che stava lanciando frecce alla rinfusa uccidendo gli abitanti della terra, innalzando le onde del mare fino a sovrastarle.
D: Del viaggio a Cuba, cosa ti sei portato a livello artistico e personale?
R: Quasi ogni due anni vado a Cuba, in particolare a San Miguel del Padron dove c’è la mia famiglia santorale e dove c’è il Tambor a cui sono giurato Aña Bolade. Lì ho davvero una seconda famiglia che mi accoglie e con la quale partecipo alle cerimonie di Santeria o di Palo Monte o ai Cajon spirituali che sono le manifestazioni religiose principali sull’isola.
A Cuba si respira un aria mistica e l’arte è dovunque e porterò sempre con me le informazioni che ho accolto nel corso degli anni. Lì ho compreso la funzione che ha la musica e che il musicista non è altro che un canale attraverso il quale essa si esprime. Il musicista o lo sciamano ha quindi il dovere di spogliarsi della propria personalità e mettersi totalmente al servizio della musica che è di tutti e non appartiene a nessuno.
D: Quali sono i tuoi prossimi progetti futuri?
R: Non riesco a stare fermo per molto tempo infatti parallelamente al Batà Ngoma porto avanti da diversi anni anche il Batalab che è un gruppo di ricerca e studio della cultura afrocubana che andrà sempre avanti e con cui abbiamo realizzato moltissimi eventi culturali ed invitato personalita del folklore afrocubano. Stiamo già lavorando al nuovo disco con entusiasmo e ispirazione e a settembre uscirà un libro didattico sui tamburi Batà a cui sto lavorando da diversi anni.
Giovanni Iodice
Somma Vesuviana, in via Colle sarà realizzato un nuovo svincolo della Statale 268
L’impegno dell’Amministrazione Di Sarno porta ad un importante risultato: a via Colle sarà realizzato un nuovo svincolo della Statale 268. L’insistenza e la caparbietà del sindaco Salvatore Di Sarno portano ad un risultato concreto confermato da una missiva dell’Anas.
“All’indomani della mia elezione avevo detto che avremmo pensato anche a via Colle”, spiega Di Sarno, “dove ci sono importanti problemi di viabilità per i numerosi insediamenti produttivi e adesso possiamo dare a tutti una buona notizia”.
In una lettera giunta in Comune, infatti, e firmata dal responsabile area progettazione e realizzazione dei lavori dell’Anas, viene comunicato che riguardo lo svincolo di via Colle- Cupa Minardo è stata “già affidata la progettazione e che la progettazione esecutiva potrà essere approvata ed i lavori appaltati dopo l’acquisizione e messa a disposizione da parte dell’amministrazione comunale delle maggiori aree necessarie a realizzare l’intervento” vertici Anas hanno confermato questa notizia. Il Comune, a tal proposito, si è già attivato per effettuare gli espropri dei suoli e la consegna delle aree all’Anas.
Ad ottobre scorso il primo cittadino aveva fatto presente la necessità della città di Somma Vesuviana di ottenere la realizzazione di uno svincolo della Statale 268 a via Colle, un progetto utile a “decongestionare la viabilità cittadina” che era stato poi ribadito anche in altri appuntamenti successivi. Un impegno diventato concretezza. “Sono molto soddisfatto che la nostra richiesta sia stata accolta”, commenta Di Sarno, “in questo modo riusciremo a decongestionare dal traffico le arterie stradali della nostra città e contestualmente fornire un servizio più che utile alle tante aziende che sorgono nella zona industriale di via Colle. Spesso i residenti ci avevano chiesto di ‘liberarli’ dei mezzi pesanti per rendere anche più sicuro il quartiere. Con questo progetto verremo anche incontro alle loro richieste”.
153° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera
Ricorre oggi il 153° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, avvenuta il 20 luglio 1865 con la firma da parte del re Vittorio Emanuele II del Decreto 2438 istitutivo del Corpo delle Capitanerie di Porto, frutto della fusione dei preesistenti Corpi di Stato Maggiore dei Porti e dei Consoli di Marina.
L’anniversario è stato celebrato con una cerimonia che si è tenuta presso la sede del Comando Generale a Roma, alla quale erano presenti, oltre al Comandate Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, il Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Roberto Fico, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Senatore Danilo Toninelli, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il Ministro delle Politiche Agricole, Senatore Gian Marco Centinaio, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e un’ampia platea di Autorità militari, politiche e religiose. A rendere gli onori alle Autorità, la Compagnia d’Onore del Corpo delle Capitanerie di porto, una rappresentanza dei corpi specialistici e la Banda Musicale della Marina Militare.
Dopo l’esecuzione dell’inno della Guardia Costiera “Angeli del Mare”, sono intervenuti l’Ammiraglio Pettorino, che ha sottolineato come l’evento di oggi sia “un compleanno da celebrare per quanto il Corpo ha fatto nel suo lungo passato e ha in animo di fare nel prossimo futuro”, l’Ammiraglio Girardelli, che ha portato il proprio saluto “a tutti gli uomini e donne, militari e civili, del Corpo delle Capitanerie di porto, soprattutto a quelli impegnati in questo momento a bordo dei mezzi navali e aerei, al Comando Generale e nei Comandi territoriali, al servizio e per il bene della comunità”, e il Ministro Toninelli, che ha concluso con un caloroso ringraziamento: “Un grazie di cuore per la tutela del nostro mare e delle nostre coste. Ma anche per la grande professionalità e umanità al servizio della vita degli altri”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di 3 medaglie al valore di Marina, due d’argento e una d’oro, a militari del Corpo, che, dimostrando professionalità e perizia marinaresca in diversi scenari operativi, hanno salvato la vita di numerose persone, mettendo a rischio la propria incolumità.
Terra dei Fuochi, controlli e denunce tra le province di Napoli e Caserta
Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Napoli, Afragola, Nola, Carinaro, Castel Volturno, Marcianise e Mondragone.
In campo 38 equipaggi, per un totale di 92 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato di P.S. di Nola, al Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nola, Casalnuovo e Aversa, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa e Casalnuovo, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana e alla Polizia Provinciale di Caserta e ai Comandi delle Polizie locali di Napoli, Castel Volturno e Mondragone, nonché dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Napoli e Caserta.
Sono state controllate 8 attività imprenditoriali e commerciali operanti nel settore del recupero e stoccaggio dei rifiuti, dell’edilizia e della riparazione e manutenzione di veicoli di cui 2 sequestrate.
7 sono stati gli autoveicoli controllati, 2 dei quali sanzionati per trasporto illecito di rifiuti non pericolosi ed un terzo sequestrato.
Sono state controllate 48 persone di cui 1 denunciata all’autorità giudiziaria e rinvenuti 7 nuovi siti di sversamento di rifiuti soldi urbani, di eternit e di materiale edile.
Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 21.000 euro.
In particolare, una ditta dedita al recupero e allo stoccaggio di rifiuti è stata sequestrata per inosservanza delle autorizzazioni in materia di trattamento dei rifiuti; 11 addetti alla lavorazione sono stati controllati e sottoposti ad ulteriori verifiche in materia di tutela del lavoro; il titolare è stato denunciato.
Presso un’azienda di recupero di materiale tessile, sanzionata per mancata tenuta dei registri di carico e scarico, sono stati individuati 20 dipendenti, 7 dei quali – fermati dai militari dopo un tentativo di fuga – sono risultati irregolari; l’azienda è stata sottoposta a provvedimento di chiusura.
Una ditta che commerciava materiale di recupero, non in regola con i registri di carico e scarico, è stata sanzionata per violazione della normativa sulla prevenzione incendio e sicurezza del lavoro.
I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della nuova modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio e approvata dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta, basata su azioni coordinate, alle quali concorrono l’ Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.
Shukar Drom, il nuovo singolo degli ‘O Rom
L’ultimo singolo degli ‘o Rom, gruppo musicale napoletano, anticipa l’uscita del nuovo album in autunno. Shukar Drom in lingua romanì significa “Bel Viaggio” e il brano è il racconto di un percorso che prende ispirazione da “Itaca” del poeta greco Costantino Kavafis che pone l’accento sulle “lunghe strade”, gli ostacoli e i traguardi prima di raggiungere una meta. Allo stesso modo, Shukar Drom diventa la parabola di quei percorsi impervi che non devono avvilire il viandante ma spronarlo a stringere i denti per arrivare a destinazione. E’ in questo viaggio che si diventa rom, che si assorbono culture e tradizioni diverse, che si generano quelle contaminazioni proprie soltanto dei popoli nomadi. “Mille anni fa – spiegano Carmine D’Aniello e Carmine Guarracino, i due artisti fondatori di ‘o Rom, autori dei testi e delle musiche dei brani – le popolazioni erano libere di viaggiare, di stanziarsi in ogni parte del mondo. Oggi, nel 2018, i muri sono sempre più alti e perfino i porti sono sbarrati. In passato l’incontro con un’altra popolazione era visto come un arricchimento, soprattutto culturale, oggi si parla di censimenti e si torna più indietro di mille anni fa”. Shukar Drom vuole essere un inno all’apertura verso il diverso ma rappresenta anche un momento di crescita professionale per gli ‘o Rom: il singolo e’ l’inizio di un nuovo percorso musicale per la band che, a dieci anni dalla sua fondazione, sceglie di abbracciare completamente la sonorità della world music, autentica e senza suoni elettronici, attraverso un brano cantato interamente in napoletano. “Cantando in napoletano – dichiarano gli ‘o Rom – ci diamo una nuova identità. Dopo un confronto decennale con artisti dell’area balcanica, con musicisti rumeni, bosniaci e macedoni, dopo aver cantato in romani’, adesso proponiamo una canzone che fonde la struttura tipica della musica napoletana con le armonie e i cambi di tonalitàche caratterizzano quella gipsy”. Il connubio zingaro-napoletano si rivive anche nel videoclip di Shukar Drom, con la sceneggiatura dello scrittore partenopeo Luca Delgado, girato a Scampia.
Napoli, ripartito il dragaggio del Porto dopo le analisi delle acque
E’ ripartito il cantiere per l’escavo dei fondali del porto di Napoli. Lo annuncia in una nota l’Autorita’ di Sistema del Mar Tirreno Centrale, spiegando che il verbale di ripresa dei lavori e’ stato consegnato al raggruppamento di imprese cui spetta il compito di eseguire l’opera finanziatya per un importo 25 milioni di euro. L’Arpac ha validato il piano di monitoraggio integrativo sulla qualita’ dell’acqua, richiesto all’AdSP. La verifica e’ consistita in un maggior numero di giornate di prelievo ed in un maggior numero di stazioni di campionamento delle acque per avere una maggiore conoscenza sulla qualita’ dell’acqua. I lavori, nuovamente operativi, prevedono il dragaggio di 1.300.000 m3 di materiali presenti nei fondali dello scalo, indispensabile per l’attracco di navi con maggiore pescaggio, sino a 16 metri di profondita’. Sono in funzione nelle acque del porto draghe e pontoni con escavatori. Si tratta di apparecchiature, note anche come “benne ecologiche”, che prelevano dal fondale la sabbia senza farla disperdere. Una volta prelevato il materiale, il pontone si trasferisce alla Darsena di Levante, per depositare la sabbia all’interno della cassa di colmata. “Il dragaggio – precisa il presidente Pietro Spirito – ha una duplice funzione: da un lato liberare i fondali dalla sabbia che impedisce l’ingresso di navi di nuova generazione e dall’altro riempire la cassa di colmata che, una volta ultimata, sara’ la piattaforma su cui saranno operativi gli impianti del nuovo Terminal container di Levante. L’opera rendera’ il porto di Napoli in grado di movimentare oltre 800 mila contenitori in teu (oggi ne movimenta circa 500 mila). Si tratta di un’opera strategica per la competitivita’ del porto. Assieme all’allungamento della diga foranea, per cui e’ stata bandita la gara di progettazione, si pongono le condizioni per un adeguamento strutturale del porto di Napoli, indispensabile per la competitivita’ di tutti i segmenti di mercato che oggi vengono operati”.
De Magistris: ‘Querela Salvini su carta ministero? Inusuale’
”E’ un cosa brutta e istituzionalmente inusuale. Credo che se il ministro senta l’esigenza di querelare, perche’ la querela e’ un diritto se ci si sente diffamati, almeno ci sarebbe il buon gusto di non farlo usando la carta intestata del Ministero”. Lo ha detto il sindaco di NAPOLI, Luigi de Magistris, rispondendo ai cronisti che chiedevano un commento in merito alla querela presenta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, contro lo scrittore Roberto Saviano. De Magistris, nel ricordare che il ministro ”ha la responsabilita’ politica della sicurezza del querelato”, ha aggiunto: ”Mi pare che Salvini e Saviano hanno ingaggiato un duello e ne vedremo ancora”.
Terremoto: esclusione Ischia da agevolazioni, proteste
Tremilatrecento sfollati, 1.200 domande di ricostruzione, 323 persone alloggiate in albergo, 1.900 case da ricostruire, 7 chiese chiuse, 65 attivita’ inagibili, 600 posti di lavoro persi, calo del 35% delle presenze di turisti rispetto la stagione scorsa. Sono questi alcuni dei dati sulla situazione post-terremoto a Ischia diffusi dal senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale campano di Forza Italia. La protesta di Forza Italia campana e’ forte per l’esclusione dei tre comuni isolani colpiti dal terremoto dello scorso 21 agosto (Lacco Ameno, Casamicciola e Forio) dalle misure emergenziali riservate ai comuni dell’Italia centrale colpiti dal terremoto nel 2016. “Volevamo favorire la ricostruzione in un territorio complicato dal punto di vista naturalistico e paesaggistico – spiega De Siano – invece il governo e la maggioranza che lo sostiene ha trattato le tragedia dei cittadini di Ischia come un sisma minore. E’ vergognoso che si utilizzino le sofferenze delle persone per ottenere consenso. Non e’ giusto che i campani al governo dimentichino le promesse e le intese fatte prima e dopo il 4 marzo. Anche per questo ci appelleremo al Presidente della Repubblica”. “E’ come sempre una questione di diritti – sottolinea intanto l’onorevole Paolo Russo, coordinatore FI per la Citta’ Metropolitana di Napoli – non vogliamo qualcosa in piu’, ma solo cio’ che viene riconosciuto a tutti gli altri cittadini d’Italia. L’esclusione degli emendamenti ‘salva-Ischia’ rappresenta una vicenda gravissima e conferma l’inesistente attenzione del governo giallo-verde alle questioni che riguardano il Sud e la Campania”. Oltre alla richiesta di intervento del Capo dello Stato, obiettivo dei parlamentari azzurri campani e far inserire misure dedicate nella prossima Legge di Stabilita’.
Sicurezza alimentare: più controlli su mozzarella campana dop
Un incremento del 30% nei controlli e quindi piu’ risultato nella tutela del prodotto e dei consumatori. E’ il quadro tracciato in occasione della visita del comandante dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, colonnello Luigi Cortellessa, al Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, insieme agli ufficiali del Reparto di Salerno e a collaboratori del suo Comando. L’incontro e’ stato l’occasione per un confronto a tutto campo in tema di vigilanza, incentrato sulle iniziative attuate e sulle criticita’ del comparto. “Nel quadro di protezione del sistema nazionale, il nostro obiettivo e’ tutelare da ogni tentativo di frode, garantire l’originalita’ del Made in Italy e delle produzioni di eccellenza come la mozzarella di bufala campana – sottolinea Cortellessa – ho voluto ascoltare direttamente dal Consorzio le problematiche che affrontano su questo versante per individuare le soluzioni piu’ efficienti”. Proprio nell’ottica della prevenzione, in particolare nel periodo estivo, il Consorzio ha lanciato il mese scorso l’operazione “EState senza pensieri” aumentando i controlli sulla mozzarella di bufala campana Dop nelle principali localita’ turistiche italiane. “La vigilanza e’ compito fondante e strategico del Consorzio. Il nostro impegno e’ volto alla massima collaborazione istituzionale e la sinergia con tutte le forze dell’ordine preposte e’ il modello di lavoro che continueremo a seguire”, sottolinea il direttore Pier Maria Saccani.
Nel primo semestre del 2018, i controlli della Sezione Ispettiva del Consorzio sono aumentati di circa il 30% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono state infatti effettuate 1364 verifiche contro le 1060 dell’anno scorso. Da gennaio a giugno sono state 234 le verifiche ispettive in diverse tipologie di punti vendita, durante le quali sono stati prelevati 197 campioni di mozzarella di bufala campana dop. Sono stati poi sottoposti a sequestro amministrativo 25mila involucri di confezionamento evocanti la dop e sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 12mila euro. Sono state portate a termine 10 operazioni congiunte con le forze di polizia che hanno portato a 9 sequestri per un totale di 755 chili di prodotto privo di tracciabilita’. Inoltre sono state effettuate 19 segnalazioni di irregolarita’ alle autorita’ competenti. Sul fronte del monitoraggio, sono stati 352 i rilievi nel territorio nazionale, mentre 289 sono stati quelli nell’Unione Europea, dove il controllo dei mercati e’ effettuato in collaborazione con altri Consorzi italiani (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico, Prosecco DOC, Prosciutto di Parma) in Repubblica Ceca, Austria e Spagna, Polonia, Belgio, Olanda, Danimarca, Francia, Romania e Svezia, effettuando 289 rilievi. Infine sono state compiute 526 verifiche sulle piattaforme di commercio elettronico e social.
Universiadi: martedi’ in Consiglio dei Ministri decreto per il supercommissario
Approdera’ martedi’ prossimo, in Consiglio dei Ministri, il provvedimento legislativo sulle Universiadi a NAPOLI grazie al quale la gestione sara’ affidata a un supercommissario scelto dal Governo, su indicazione della Regione Campania. Lo rende il sottosegretario Pina Castiello in una dichiarazione a Il Mattino. Castiello ha annunciato, inoltre, che la prossima settimana convochera’ una riunione finalizzata a superare “tutte le criticita’ in relazione al progetto sul porto di NAPOLI”. “Abbiamo optato per un supercommissario -dice il sottosegretario- per affidare al territorio, senza prevaricazione di stampo autoritario, il governo dei processi amministrativi e realizzativi”. Sul fronte delle strutture da realizzare per ospitare la manifestazione sportiva nel 2019, sono ormai conclusi i bandi per gli impianti sportivi campani e, al momento, dovrebbe essere rispettato il cronoprogramma che fissa l’inizio dei lavori per il prossimo mese di agosto. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, infine, definisce “una scelta ormai irrinunciabile di marketing per NAPOLI e per il suo mare” il villaggio degli atleti sulle navi da crociera con un affiancamento del Porto di Salerno a quello partenopeo.
Coldiretti: “La Campania è prima per bandiere per gusto”
La Campania si è confermata la regione con il maggior numero di “bandiere del gusto” del Made in Italy anche nel 2018, anno del cibo italiano nel mondo. Lo ha reso noto la Coldiretti, che ha presentato la classifica dei primati enogastronomici insieme alla variegata offerta delle località turistiche nazionali durante quest’estate. Sulle 5056 bandiere del gusto, quelle campane si sono confermate 515, cioè oltre il 10% del patrimonio nazionale. A seguire la Toscana con 461 e il Lazio con 409, l’Emilia-Romagna (388) e il Veneto (376), davanti al Piemonte con 337 specialità e alla Liguria con 294 prodotti. A ruota tutte le altre: la Puglia con 276, la Calabria con 268 prodotti tipici censiti, la Lombardia con 248, la Sicilia con 245, la Sardegna con 198, il Friuli-Venezia Giulia con 169, il Molise con 159, le Marche con 151, l’Abruzzo con 148, la Basilicata con 114, la provincia autonoma di Trento con 105, l’Alto Adige con 90, l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 36.
Per il prossimo anno si preannuncia un ulteriore sprint della Campania: gli uffici dell’assessorato Regionale all’Agricoltura hanno confermato l’approvazione e l’imminente pubblicazione di un nuovo prodotto agroalimentare tradizionale: il fagiolo zampognaro d’Ischia, che precede ulteriori venti candidature. Un’istanza presentata da Coldiretti Campania e dal Comune di Ischia, con le rispettive firme del presidente Gennarino Masiello e del direttore Salvatore Loffreda, del sindaco Enzo Ferrandino e dell’assessore Annamaria Chiariello. “Il primato della Campania – ha sottolineato Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti – è la conferma dell’immensa cassaforte di biodiversità della regione. Una biodiversità che i saperi degli agricoltori e degli artigiani hanno saputo conservare nei secoli, costituendo un patrimonio culturale inestimabile. I milioni di turisti che visitano ogni anno le coste e l’entroterra, il mare e le montagne, i siti archeologici e le colline, i luoghi d’arte e i piccoli borghi, chiedono sempre più un abbinamento con la scoperta dei nostri sapori. La Campania è terra felix e gli agricoltori vogliono esserne i primi custodi”.
Nell’elenco delle 515 bandiere del gusto della Campania figurano numerose eccellenze che prendono il nome dal piccolo Comune (o da una frazione) dove sono nate. Tra i salumi e le carni troviamo il capicollo di Ricigliano, i prosciutti di Casaletto, di Pietraroja, di Rocchetta, di Trevico, di Venticano, la salsiccia rossa di Castelpoto, la sopressata di Gioi Cilento. Tra i formaggi ci sono il caciocavallo di Castelfranco in Miscano, il pecorino di Vitulano, il primosale di Cuffiano (Morcone). Nei prodotti da forno e di pasticceria ci sono l’amaretto di Caposele, il biscotto di Sant’Angelo, i pani di Baiano, di Calitri, di Montecalvo Irpino, il panesillo di Ponte, la pasticella di Acerno, il raviolo allo zenzifero di Quaglietta, il tarallo di San Lorenzello, il torroncino di Roccagloriosa, il torroncino di San Marco dei Cavoti, il torrone di Ospedaletto d’Alpinolo, la scarpella di Castelvenere. Nella lavorazione dei frutti di mare c’è la colatura di alici di Cetara. Un lungo elenco di verdure e legumi accompagna i nomi di moltissimi borghi, come il broccolo di Paternopoli, il carciofo di Pietrelcina, le castagne di Acerno e di Trevico, la castagna jonna di Civitella Licinio (Cusano Mutri), la castagna tempestiva di Roccamonfina, i ceci di Cicerale e di Valle Agricola, la cipolla di Vatolla, il “corresce re cocozza janca” di Aquilonia, i fagioli di Volturara Irpina, di Montefalcone, di San Lupo, di Controne, di Gallo Matese, di Gorga, di Casalbuono, la fragolata di Acerno, il marrone di Scala, l’oliva vernacciola di Melizzano, i panzarieddi di Casalbuono, la patata sotterrata di Calvaruso (Cusano Mutri), il peperone quarantino di San Salvatore Telesino, il pomodorino di Rofrano e il pomodorino seccagno di Gesualdo, il tartufo di Colliano e il tartufo nero di Bagnoli Irpino.
Tas…sativamente: il Milan torna in Europa ma qui non Li…
Il Milan torna in Europa e potrà partecipare all’Europa League 2018/2019. Il Tas ha annullato la decisione dell’Uefa in merito all’esclusione dalle Coppe Europee. Il Tribunale di Losanna (TAS) ha accolto il ricorso dei rossoneri rinviandoli all’Uefa per una sanzione proporzionata. L’Uefa aveva punito il Milan con l’esclusione per un anno dalle coppe per il mancato rispetto dei regimi del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017. Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha ribaltato la sentenza dell’Uefa: il Milan potrà partecipare alle Coppe Europee fin da subito e quindi i rossoneri disputeranno l’Europa League 2018/2019 dai gironi. L’Atalanta scenderà dunque in campo il 26 luglio e il 2 agosto contro il Sarajevo per il playoff di Europa League. Intanto l’ormai ex proprietario rossonero Li è indagato per false comunicazioni di bilancio. Vabbè, è il minimo…
Ristoratrice di Capri trova gioielli per 500mila euro nella sua corrispondenza: li restituisce
Capri. Trova tra la sua corrispondenza un pacco contenente gioielli e orologi, del valore di oltre 500mila euro, e lo restituisce al legittimo proprietario: e’ successo ieri sera a Capri. Protagonista della vicenda una architetto napoletana di 37 anni, Francesca Faraone, proprietaria, con un suo amico, Massimiliano Neri, di 41 anni, del ristorante IKI di piazzetta Cerio a Capri. Francesca, mentre stava riponendo alcuni pacchi consegnati da un corriere si e’ accorta che ce n’era uno in piu’, dal quale pero’ non era possibile risalire al destinatario. Lo ha aperto e ha fatto un’incredibile scoperta: conteneva gioielli di enorme valore superiore ai 500mila euro. La donna, dopo un primo momento di smarrimento, si e’ messa in contatto con il suo legale, l’avvocato Angelo Pisani, insieme al quale sono riusciti a individuare il proprietario dei gioielli a cui poi sono stati restituiti in tarda serata. “Gesti come questi vanno evidenziati proprio per smontare le tesi di quanti vedono nei napoletani solo gente dedita all’illegalita'”, ha commentato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. (ANSA). PIO/PIO 20-LUG-18 15:45 NNNN
Camorra, raid al bar al borgo dei Vergini, i tatuaggi ‘salvano’ Mansueto: scarcerato
E’ stato arrestato ieri dal gip Isabella Iaselli con l’accusa di essere uno degli autori del raid contro un bar al borgo dei Vergini nel rione Sanita’ di Napoli. Nel video sembrava essere la persona che prendeva la sedia e distruggeva un espositore di patatine all’esterno del locale. Questa mattina Ferdinando Mansueto, 37 anni, e’ stato scarcerato dallo stesso giudice che aveva firmato il provvedimento. In particolare, l’avvocato Domenico Dello Iacono, suo difensore, ha portato alcuni dvd con foto del suo assistito che lo ritraevano senza la maglietta e nelle quali erano visibili sulle braccia due grossi tatuaggi, uno raffigurante un tribale e un altro raffigurate il volto di Gesu’. Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza che riprendono l’uomo con la sedia si vede con chiarezza, secondo la difesa, che le braccia sono senza alcun tatuaggio. Pertanto Mansueto e’ stato liberato. Restano invece in carcere Salvatore e Marco Savarese, padre e figlio che, difesi dagli avvocati Sergio Cola e Andrea Imperato, si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia svoltosi questa mattina al carcere di Poggioreale.
‘Cavasounds’: aspettando Caparezza, lunedì 23 conferenza stampa al Comune di Cava de’ Tirreni
Un incontro per celebrare il ritorno della musica dal vivo nella città-simbolo degli eventi live in Campania e ripercorrere gli indimenticabili anni d’oro dei grandi concerti a Cava de’ Tirreni, ma anche per confrontarsi sul ruolo e il valore degli spettacoli da vivo per una comunità e sul richiamo identitario di location ‘storiche’, sullo stato dell’arte dei luoghi della musica e della fruizione dei grandi concerti in regione e sull’impulso propositivo di politiche e sinergie pubblico-privato.
“Cavasounds: i luoghi della musica, l’orologio identitario di una città” è il titolo della conferenza che si terrà lunedì 23 luglio alle ore 11.00 nel Salone d’Onore del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, durante la quale saranno presentati tutti i dettagli sul concerto di Caparezza del 30 luglio all’Area Mercatale.
Insieme al sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, l’assessore alle Manifestazioni ed Eventi Enrico Polichetti e il promoter Anfonso Troiano di Anni 60 produzioni, all’incontro porteranno il loro contributo diversi testimoni dei “Cavasounds” e addetti ai lavori tra cui la speaker e coordinatrice di Radio Kiss Kiss Italia Ida Di Martino il capo della redazione Cultura e Spettacoli de Il Mattino Federico Vacalebre (in collegamento da Napoli), i giornalisti specialisti del settore musicale Carmine Aymone (firma del Corriere del Mezzogiorno) e Carlo Pecoraro (redattore del quotidiano la Città).



