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Mugnano, il 31 luglio l’inaugurazione dell’area cantiere all’interno dell’isola ecologica

Isola ecologica, tutto pronto per l’inaugurazione dell’area cantiere. La cerimonia del taglio del nastro si terrà martedì 31 luglio, alle ore 12, nel centro di raccolta differenziata di via San Giovanni a Campo alla presenza del sindaco Luigi Sarnataro, dell’assessore al ramo Valerio Capasso, dei consiglieri comunali e dei dipendenti. L’area cantiere appena realizzata è dotata di uffici, spogliatoi per il personale, auto parco, deposito per le attrezzature e per i materiali. “La messa in opera di una zona attrezzata per i lavoratori, prevista dal capitolato d’appalto – spiega l’assessore Capasso – è uno dei punti che come Amministrazione abbiamo seguito con attenzione per garantire il rispetto delle condizioni igienico sanitarie”. Soddisfatto il sindaco Luigi Sarnataro: “All’indomani del nostro insediamento abbiamo trovato una situazione disastrosa sia sul fronte dei rifiuti che all’interno dell’isola ecologica, dove un ampio spazio era stato sequestrato dalla magistratura. Siamo riusciti come Amministrazione non solo a bonificare l’intera area, ma anche ad ottenere il dissequestro dal giudice. Mi ero impegnato in sede di vertenza sindacale – continua il primo cittadino – con i lavoratori che entro il 31 luglio di quest’anno avrebbero avuto un’area cantiere e così è stato. Ora i dipendenti potranno lavorare in totale sicurezza e in modo più sereno, il che sono certo porterà anche ad un miglioramento complessivo del servizio di raccolta rifiuti”.

Amalfi nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici

Amalfi entra nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, prima citta’ della Campania ad accedere all’esclusivo riconoscimento che conta, in tutta Italia, soltanto altre 10 localita’. L’ingresso e’ stato ratificato nella sede del Ministero a Roma, dopo un percorso durato piu’ di un anno e la presentazione del dossier di candidatura “Limoneti, vigneti e boschi nel territorio del Comune di Amalfi” curato dall’amministrazione comunale, alla quale sono intervenuti il sindaco Daniele Milano, l’assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda, promotrice della candidatura, e l’assessore al bilancio Massimo Malet. Si tratta del riconoscimento dell’opera titanica dei “marinai contadini” di Amalfi, che nei secoli hanno strappato il suolo coltivabile alla montagna creando i tipici terrazzamenti che oggi sono la cifra del paesaggio della citta’ e la difendono dal dissesto idrogeologico. Un riconoscimento che puo’ aprire nuove strade per il sostegno all’agricoltura locale. Come si legge nel decreto ministeriale che istituisce l’Osservatorio del Paesaggio Rurale, l’iscrizione al registro e’ prevista per quelle zone che: “conservano evidenti testimonianze della loro origine e della loro storia, mantenendo un ruolo nella societa’ e nell’economia”. Condizioni quanto mai valide per la citta’ di Amalfi, che ha avuto modo di dimostrare con un corposo dossier – discusso dalla ricercatrice universitaria Giorgia De Pasquale – il dato storico che il particolarissimo assetto odierno e’ figlio dell’opera dei “marinai contadini” che oltre ad attraversare tutto il Mediterraneo sulle rotte commerciali restavano sempre con un piede a terra, nei terrazzamenti che hanno eretto con le antiche conoscenze della costruzione delle macere a secco e dai quali ricavavano sostentamento nei mesi nei quali non potevano navigare. Terrazzamenti la cui importanza odierna e’ data dalla funzione di difesa del suolo alla quale assolvono: sono il baluardo che tiene in equilibrio la montagna e protegge la citta’ dal dissesto idrogeologico e per questo vanno salvaguardati e difesi dall’abbandono. L’assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda dichiara: “Si tratta di un importante riconoscimento che apre nuove possibilita’ per il sostegno all’agricoltura nella nostra citta’. Dopo l’apertura del Mercatino del Contadino, col quale diamo modo ai coltivatori amalfitani di vendere in piazza Municipio i loro prodotti trovando un immediato ristoro economico, abbiamo individuato nel Registro del Paesaggio Rurale un valido strumento per accendere la luce sulla desertificazione dei terrazzamenti e esplorare nuove opportunita’ per combatterla”. L’assessore aggiunge: “Ringrazio tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione del dossier, in particolare la presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, professoressa Ermelinda Di Lieto, che oltre ad aver fornito la documentazione storica e fotografica degli archivi del Centro, e’ sempre stata presente nel seguire i vari passi della procedura per l’iscrizione al registro, che abbiamo avviato nel 2016”.

Convention della Lega a Caserta: aderiscono 20 amministratori

Prima convention della Lega a Caserta, dopo le elezioni del 4 marzo. Nuovo coordinatore provinciale del partito guidato dal vice-premier nonche’ ministro dell’Interno Matteo Salvini, e’ stato eletto Salvatore Mastroianni, ex consigliere comunale a Santa Maria Capua Vetere e candidato alle scorse politiche proprio per il Carroccio. Presenti il coordinatore regionale Gianluca Cantalamessa e la sottosegretaria Pina Castiello. Una ventina gli amministratori locali che hanno aderito al partito, tra cui il sindaco di Frignano Gabriele Piatto, il vice-sindaco di Grazzanise Marcello Vaio; alla convention hanno assistito anche l’ex senatore di An Gennaro Coronella e il vice-presidente della Provincia di Caserta Rosario Capasso, esponente del movimento Campania Libera, che pero’ non hanno ancora aderito alla Lega.

Barbano alla guida delle “Fondazione Campania dei Festival”

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha avuto un cordiale colloquio con Alessandro Barbano, già direttore del Mattino, nel corso del quale gli ha chiesto la disponibilità per la guida della “Fondazione Campania dei Festival”, che organizza il “Napoli Teatro Festival Italia” di cui è Direttore artistico Ruggero Cappuccio. Il direttore Barbano ha offerto la propria piena disponibilità per una esperienza nuova e impegnativa ma entusiasmante e gratificante. “Siamo sicuri – ha dichiarato De Luca – che con Alessandro Barbano avremo un ulteriore consolidamento dell’organizzazione della proposta culturale a Napoli e in Campania. Il governo regionale potrà contare sulla competenza e le relazioni che il direttore Barbano ha costruito in anni di impegno e lavoro a Napoli, oltre che sui rapporti di cordialità e stima riconosciuti in tutti gli ambienti della città”.

Incendio a Caivano, l’Arpac: ‘Valori nella norma, continuano i rilievi’

“I valori misurati rientrano nella norma e non si notano picchi significativi”: questo quanto emerge dal monitoraggio della qualità dell’aria effettuato, tramite un laboratorio mobile dell’Arpac, nell’area circostante l’incendio di Caivano, nel Napoletano, sprigionatosi lo scorso mercoledì 25 presso la ditta di recupero rifiuti “Di Gennaro Spa”. I dati sono relativi a polveri sottili, biossido di azoto, CO e Benzene. Continuano, inoltre, a Caivano Pascarola e a Marcianise presso il Centro Commerciale Campania, i campionamenti dell’aria per le misure delle diossine, i risultati si avranno all’inizio della prossima settimana. Intanto, verso le 14.00 di ieri, c’è stato il quasi completo spegnimento dell’incendio e le situazioni di dispersione degli inquinanti sono state molto diverse fra le notti successive all’evento, con fenomeni di ristagno e venti molto deboli, e le ore diurne con venti che hanno disperso i fumi residui. In una nota, l’Arpac sottolinea che sono stati contattati i sindaci dei Comuni circostanti l’area dell’incendio per programmare i campionamenti di suolo al fine di valutare la deposizione sul terreno di inquinanti fra cui le diossine, tenendo conto anche della dispersione dei fumi dell’incendio da Ovest verso Est. Risultati che si avranno a partire dalla prossima settimana.
Immediata prossimità dell’incendio, sia la centralina Arpac presso lo Stir che quella presso il depuratore di Marcianise a distanze inferiori a 2 Km e ad Acerra, a distanza di circa 5 Km, tre stazioni della rete regionale cosicché anche la situazione nelle aree circostanti a distanze maggiori dall’incendio è seguita costantemente. Anche in questo caso i valori misurati “non hanno mostrato superamenti dei limiti di legge ma solo dei modesti aumenti delle concentrazioni di inquinanti”, legati soprattutto al meccanismo di dispersione dei fumi che hanno raggiunto quote superiori a 1000 metri e distanze di oltre dieci chilometri da Caivano. Di conseguenza “l’inquinamento si è diffuso su un’area di decine di chilometri quadrati e non ha causato incrementi marcati delle concentrazioni di inquinanti alla quota di misura delle centraline”, pari mediamente a 4-5 metri. Per una valutazione completa dell’inquinamento di tutte le matrici ambientali si dovranno attendere i risultati di tutti i monitoraggi e quindi, per il principio di precauzione, non è al momento possibile definire il quadro complessivo della contaminazione ambientale.

Giovane venditore di cocco napoletano arrestato in Sardegna per violenza sessuale a una turista

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E’ stato trasferito nel carcere di Lanusei in  provincia di Nuoro, il 30enne napoletano arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver violentato una studentessa toscana in vacanza in Sardegna. Nell’incidente probatorio davanti al gip di Nuoro Mauro Pusceddu, la vittima – una 20enne di Arezzo, assistita dall’avvocato Angelo Magliocchetti – ha confermato la sua tesi, che per gli investigatori e’ confortata anche da altre evidenze e da alcune testimonianze. Il 30enne, invece, difeso dall’avvocato Giuseppe Casu, ha insistito col dire che la ragazza fosse consenziente. L’episodio e’ avvenuto a Budoni, localita’ turistica sulla costa nordorientale della Sardegna. I due giovani si erano conosciuti in spiaggia, lei in vacanza e lui venditore ambulante di cocco arrivato da Napoli per la stagione estiva. Poi una sera si sono rivisti e la violenza sessuale si sarebbe consumata in auto. Due ore dopo, incoraggiata dall’amica, la 20enne aveva trovato la forza di raccontare tutto ai carabinieri, che hanno arrestato il venditore di cocco.

Cirillo M5s: ‘La giunta regionale nega il diritto allo studio’

“I ragazzi che avranno un Isee tra i 20mila e i 23mila euro non potranno partecipare ai bandi per l’assegnazione delle borse di studio”. Lo ha detto Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nel corso del question time. “E’ una scelta politica della Giunta regionale – ha affermato – Occorre capire quali sono le ragioni che hanno indotto a definire il limite Isee”. “Servono risposte per gli studenti campani – ha aggiunti – Per l’anno accademico 2018-2019 si doveva intervenire sui tetti massimi”. “Invece nella programmazione al diritto lo studio arrivato in Commissione – ha concluso – ancora si continua a essere ultimi rispetto alle altre Regioni”.

La segreteria Pd si riunirà a Scampia, Martina: ‘Così si riparte’

“Lunedì la nostra Segreteria nazionale sarà a Napoli. Andremo a conoscere una bella realtà: la Scuola Calcio Arci di Scampia. Ascolteremo le voci dei volontari e degli operatori del quartiere e proveremo a dare il nostro contributo per continuare a lavorare sempre meglio insieme sui temi del protagonismo sociale e sull’educazione alla cittadinanza. Dopo Tor Bella Monaca a Roma e lo Zen di Palermo un altro passo per ascoltare, comprendere e raccogliere idee utili al nostro lavoro”. Lo annuncia il segretario Dem Maurizio Martina, spiegando che “l’idea è quella di fare partire presto un forum nazionale Pd sui quartieri popolari e le periferie che riesca a unire le tante esperienze che ci sono per rafforzarle, coordinarle e sviluppare il nostro impegno muovendo prima di tutto da alcuni fronti: il contrasto alla povertà educativa, i servizi sociali di prossimità, la riqualificazione urbana degli spazi pubblici. È un lavoro necessario e appassionante perché accanto a tante difficolta si scoprono anche enormi energie e disponibilità all’impegno. L’alternativa al pentaleghismo si costruisce così, riallacciando i legami delle comunità, ascoltando le persone e le loro parole di sostegno e di critica. Solo così – conclude Martina – il Pd può organizzare la sua ripartenza”.

Stavolta è vero: il Napoli prende Arias

“Se con l’arrivo di Ochoa arriverà anche Sabaly? Vero, noi abbiamo questo problema di poter prendere un solo extracomunitario: dunque se dobbiamo difendere la porta con un portiere di livello come Ochoa allora dovremo mollare Arias e virare su Sabaly, che tra l’altro ha anche il vantaggio di poter giocare sia a destra che a sinistra”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, facendo chiarezza sulle mosse di mercato dei partenopei. “Zielinski al Bayern? Rumenigge non mi ha chiamato, quindi direi un secco no”, ha aggiunto.

Presidente furbo e democratico: “Contestate pure”

“Curva A e Curva B fanno il loro mestiere, lo stanno facendo da anni e non sono allineati sulla nostra visione di un calcio universale e imprenditoriale”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Radio Kiss Kiss Napoli commentando gi striscioni di contestazione apparsi oggi in citta’ contro di lui. “Ormai – ha spiegato – queste cose non mi sorprendono. La liberta’ di espressione va garantita, continuassero a contestare, viva la Curva A e la Curva B”.

Calendari penalizzanti per le squadre di Champions: lo dice Adl

“Il sorteggio del calendario di Serie A? La trasmissione non mi è piaciuta assolutamente, è stata di una noia mortale. Il pubblico voleva sapere solo quando doveva giocare la propria squadra e con chi. In quanto ai calendari devo dire che non sono state tutelate le squadre che faranno la Champions: Roma, Juve, Inter e Napoli non dovevano affrontarsi tra di loro prima o dopo l’impegno europeo. Ormai la Lega ha fatto il suo tempo nell’organizzare queste cose”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Ischia, ubriaca e drogata alla guida si schianta con l’auto con un muro: in coma 24enne

Grave incidente stradale all’alba sulle strade dell’isola d’Ischia. Una Smart, guidata da una ragazza di 24 anni di Forio d’Ischia, si e’ scontrata con violenza con un’auto in sosta su via Provinciale Panza, nel tratto che da Forio porta alla frazione di Panza, avvitandosi su se stessa e terminando la corsa contro il muro di cinta della strada. La conducente, risultata positiva all’alcol test e ai cannabinoidi, e’ in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale Rizzoli. Le altre due ragazze che erano in macchina con lei, di 27 e 29 anni, originarie di Padova e Venezia, hanno riportato ferite alla fronte e al cuoio capelluto. Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Ischia per soccorsi ed accertamenti.

Napoli, supermarket della droga nella 167 di Scampia: in manette mamma e figlio

Nel corso di perquisizione nell’abitazione in cui Giovanna Monetti, 38enne di Scampia già nota alle forze dell’ordine, i carabinieri della stazione Quartiere 167 hanno rinvenuto una pistola a salve, 38 cartucce, tre involucri contenenti e 19 grammi di cocaina, una dose di hashish e una di marijuana, 55 grammi di cocaina, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento di stupefacente; tutto era nascosto in intercapedini ricavate in cucina e nel piatto doccia. All’esterno dell’edificio, invece, i carabinieiri hanno recuperato una busta defenestrata dalla donna con 1.700 euro, 21 grammi di hashish e 12 grammi di marijuana. E ancora, sul tetto e nel vano ascensore, sono stati sequestrati 18 dosi di kobret, 34 di eroina, 123 di cocaina, 87 grammi di hashish divisi in stecchette, una busta termosaldata contenente un etto di cocaina pura e 50 cartucce per pistola semiautomatica.La donna è stata immediatamente arrestata. Con lei il figlio Vincenzo Mari, 18enne, anche lui già noto alle forze dell’ordine.

Eccellenza: ecco la graduatoria di ripescaggio

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Nessuna sorpresa nella graduatoria di ripescaggio in Eccellenza. Il San Vito Positano è al primo posto e può ritenersi già in Eccellenza. Buone speranze per la seconda Sant’Agnello, speranze per la terza Mariglianese. Fuori dai giochi la quarta Alfaterna. Fuori classifica il Vico Equense per precedente ripescaggio nel quadriennio. Fuori anche la Picciola, che sarebbe stata seconda in classifica se avesse completato la richiesta col necessario assegno.

Catturata in Spagna, Anna Ursillo: la regina delle ‘Truffe di viaggio’

E’ stata catturata in Spagna la 53enne Emilia Anna Maria Ursillo, considerata la “regina delle truffe di viaggio”: era latitante dal 2014 quando era stata condannata a 5 anni per aver truffato centinaia di persone vendendosi come promoter di vacanze. La donna si presentava presso grandi e note agenzie o vettori turistici – anche compagnie aeree e navali – millantando di avere pacchetti di clienti interessati alle offerte. Una volta raccolte le caparre e assicurata alle agenzie una percentuale, pero’, scappava con i soldi. Circa 5 milioni di euro il volume delle truffe calcolato a diverse centinaia le vittime nel corso degli anni. In un solo caso ad esempio aveva promesso a 130 viaggiatori una crociera dal porto di Napoli: quando questi si sono presentati allo scalo in realta’ a nome loro pero’ non c’era alcuna prenotazione. Diverse le vertenze che le associazioni di consumatori avevano aperto contro di lei e anche le denunce che compagnie aree come la Iberia avevano depositato contro di lei. Il denaro accumulato dalle truffe lo spendeva in vacanze e “bella vita” in resort di lusso e viaggi in Sudamerica. La Ursillo risultava residente a Subiaco, nel Lazio, e aveva commesso la maggior parte dei reati tra Lombardia e Piemonte. Poi e’ scappata in Spagna, dove – sempre presentando nomi falsi – aveva cominciato la stessa attivita’. Si era stabilita’ a Madrid da qualche tempo: sono state le utenze intestate a suo nome nella casa che aveva preso in affitto a tradirla. I carabinieri della Catturandi di Milano, guidati da Marco Prosperi, insieme ai poliziotti della squadra Fugitivos Internacionales spagnoli l’hanno presa mentre usciva con la sua 24ore per andare “al lavoro”. Una volta ottenuta l’estradizione dovra’ affrontare una decina di processi pendenti sia in Spagna che in Italia.

Napoli, aggredisce la madre 70enne per 40 euro: arrestato 39enne

Aggredisce la madre 70enne per 40 euro. Un 39enne disoccupato di Napoli è stato arrestato per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a un pubblico ufficiale. I carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo di Napoli, intervenuti nella casa dei due, in zona Montedonzelli, a seguito di una breve colluttazione, lo hanno bloccato dopo che aveva picchiato la madre provocandole contusioni giudicate guaribili in 7 giorni. L’anziana, che avrebbe subito il suo comportamento per nove anni, non aveva mai denunciato. Il 39enne è stato portato in carcere a Poggioreale.

Abu Dhabi e Dubai: oasi, grattacieli, musei, mare cristallino e parchi di divertimento

Grattacieli, mare, arte e deserto: gli Emirati Arabi sono la nuova ‘America’ del turismo. Se desiderate una meta che combini la mondanità delle grandi metropoli e il desiderio di una vacanza al mare gli Emirati Arabi Uniti, con i suoi avveniristici grattacieli affacciati sulla spiaggia a pochi passi dal deserto e i parchi divertimento a tema, sono un ottimo compromesso.
Per godere appieno la vostra vacanza è fondamentale organizzare il viaggio in un periodo non troppo caldo, quello migliore è tra ottobre e aprile, quando le temperature sono più sopportabili. Nei mesi tra giugno e settembre, invece, il caldo torrido può raggiungere punte massime di 40 °C, l’umidità si fa più accentuata e l’aria diventa particolarmente afosa.

Abu Dhabi. Potete iniziare il vostro viaggio da Abu Dhabi, capitale degli Emirati, visitando attrattive irrinunciabili come la famosa Sheikh Zayed Grand Mosque, una delle più grande moschee al mondo, capace di ospitare oltre 40.000 fedeli, considerata il luogo di culto più importante del paese.
La moschea ha 80 cupole, circa 1.000 colonne, lampadari placcati d’oro a 24 carati e il tappeto annodato a mano più grande del mondo; la sala di preghiera principale è dominata da uno dei più grandi lampadari a bracci del mondo con i suoi 10 metri di diametro, 15 metri di altezza e oltre 9 tonnellate di peso.
I suoi esterni sono a dir poco meravigliosi con vasche d’acqua riflettenti che la circondano e ne amplificano la bellezza con suggestivi colori bianco e oro che scintillano sotto il sole. Di notte, invece, un sistema di illuminazione unico nel suo genere, che rispecchia le fasi lunari, la rende uno spettacolo irresistibile.
L’ingresso è gratuito e la moschea è aperta tutti i giorni tranne il venerdì mattina quando l’accesso è consentito solo ai fedeli.
Il museo del Louvre Abu Dhabi, altra tappa obbligatoria, sorge sull’isola di Saadiyat, luogo destinato allo sviluppo del Saadiyat Cultural District, un quartiere tutto dedicato all’arte e alla cultura, nasce dal progetto dell’architetto francese Jean Nouvel, cha ha voluto costruire un edificio completamente inserito nel territorio, progettandolo su scala longitudinale, insolita per gli Emirati Arabi che hanno sempre puntato sullo sviluppo in verticale.
Il museo si estende su una superficie di 87mila metri quadri ed è suddiviso in 55 edifici bianchi che ricordano, con la loro struttura tentacolare, la medina. Il bianco, la luce filtrata, le aperture modulate e l’acqua caratterizzano l’intera opera. La struttura è sormontata da una cupola, altro elemento cardine dell’architettura araba, che filtra la luce creando un effetto “pioggia di luce” in movimento.
Il percorso espositivo è diviso in quattro macro-aree: età antica, età medievale, età moderna, globalizzazione. Le opere sono disposte in 23 sale costruite cronologicamente per raccontare l’evoluzione della storia dell’uomo: le opere esposte partono dai reperti preistorici e arrivano fino alle opere d’arte contemporanea.
Il museo ospita inoltre mostre temporanee e un museo dei bambini, un’area ideata appositamente per ospitare mostre incentrate sulla famiglia e workshop interattivi disponibili sia in lingua araba che in inglese.
Il sito è accessibile via mare oppure via terra e il biglietto d’ingresso consente di accedere alle gallerie, alle mostre, al museo dei bambini e agli spazi pubblici sottostanti la cupola. I biglietti possono essere acquistati online oppure al momento dell’arrivo.


Da non perdere per gli appassionati e non solo il Ferrari World, unico al mondo e primo parco a tema che presenta una straordinaria serie di giostre e attrazioni ispirate al mondo della Ferrari.
Sotto il suo enorme e inconfondibile tetto rosso si trovano numerose attrazioni adrenaliniche come la nuova spettacolare Flying Aces, le montagne russe con il giro della morte più alto del mondo, e la Formula Rossa (le montagne russe più veloci al mondo); ma vi sono anche giostre per tutta la famiglia, simulatori all’avanguardia, go-kart elettrici e spettacoli dal vivo.
Per una giornata all’insegna del divertimento strepitoso potete optare per il nuovo parco acquatico dell’isola di Yas, Yas Waterworld. Qui troverete il “tornado” più grande del mondo che, con i suoi 238 m di lunghezza e l’enorme larghezza, può contenere fino a sei persone ed è il primo ad essere alimentato con tecnologia idromagnetica. Troverete onde alte tre metri sul Bubble’s Barrel, la più grande superficie ondosa per il flowboard e il bodyboard, mentre le Bandit Bomber, con i loro 550 m, sono le prime montagne russe dotate di acqua ed effetti laser a bordo. I visitatori potranno sparare getti d’acqua a dei bersagli, lanciare bombe d’acqua e innescare effetti speciali, mentre chi rimane a terra potrà sparare con l’acqua ad ogni loro passaggio.


Per un tuffo nel mare cristallino o il sole su bellissime spiagge di sabbia bianca da non perdere è un tour sulla Corniche Road (è possibile noleggiare bici) che si estende per ben otto chilometri con il suo lungomare finemente curato, includendo parchi giochi per bambini, aree ciclabili, percorsi pedonali, caffè e ristoranti e una tappa alla Corniche Beach, un bellissimo parco balneare sorvegliato da bagnini.
Potete optare anche per le spiagge dell’isola di fronte alla costa di Abu Dhabi, Saadiyat Island, collegata alla terraferma da un ponte e quindi raggiungibile comodamente in taxi. Qui potete trascorrere una giornata alla Public Beach, affittando ombrellone e lettini e pagando un biglietto d’ingresso, oppure sistemarvi nel tratto di spiaggia libera. Per una giornata più esclusiva, invece, potete optare per il lussuoso Saadiyat Beach Club.
Lasciando Abu Dhabi si può raggiungere la famosa Dubai in bus, taxi oppure auto in circa 1,30 ora.


Dubai è dominata dal Burj Khalifa che con i suoi 830 metri circa di altezza è (al momento) l’edificio più alto del mondo. Rappresenta l’unione di arte, ingegneria e tradizione e ospita migliaia di metri quadrati adibiti a uffici, abitazioni private, l’Armani Hotel e l’At the Top, il punto di osservazione esterno del 124° piano. Di recentissima introduzione è l’At The TopSKY, una piattaforma panoramica da record situata al 148° piano e solo due piani più sotto troviamo l’elegante At.mosphere, il ristorante (con menù a 5 stelle) più alto del mondo.
Ai piedi del Burj Khalifa è situata la Dubai Fountain, con il noto spettacolo son-et-lumière e il sistema di fontane danzanti più grande del mondo (spruzza fino a 80.000 litri d’acqua alla volta a 150 metri d’altezza). Ogni getto, colorato e illuminato, oscilla a tempo di musica, dando vita a quel che è diventato lo spettacolo più famoso di Dubai. Lo spettacolo è gratuito e viene ripetuto ogni 30 minuti a partire dalle h 18.00.
Se poi siete amanti dello shopping sfrenato, non potete perdervi il Dubai Mall, situato anch’esso ai piedi del Burj Khalifa che con i suoi 1,1 milioni di metri quadrati è la meta per lo shopping, l’intrattenimento e il divertimento più grande del mondo. Potete fare acquisti in oltre 1.200 negozi da Armani a Zara (l’alta moda si trova nella Fashion Avenue, dove troverete le ultime collezioni dei più noti stilisti), o visitare l’Acquario di Dubai insieme ai parchi a tema per bambini e la pista di pattinaggio su ghiaccio, la Dubai Ice Rink. Inoltre sono già iniziati i lavori per ingrandire il centro commerciale di altri 93.000 metri quadrati e renderlo in grado di accogliere ben 100 milioni di visitatori l’anno.


Altra attrazione turistica tra le più famose di Dubai è il Burj Al Arab che con la sua singolare sagoma a forma di vela ha reso questo hotel uno dei simboli della Dubai moderna. Spesso definito come l’hotel più lussuoso al mondo e costruito su un’isola artificiale triangolare, tocca i 321 metri sopra il livello del mare e vanta al suo interno l’atrio di ingresso più alto al mondo.
Dubai è famosa per i suoi primati mondiali e un esempio sorprendente è costituito da Palm Jumeirah, una serie di arcipelaghi artificiali che visti dall’alto hanno la forma stilizzata di una palma. E’ stata la prima area di sviluppo urbano di questo tipo realizzata sull’acqua.
Oltre a soggiornare nei molti hotel e resort presenti sulle isole, potete fare un giro intorno a Palm Jumeirah a bordo di uno yacht o di un motoscafo di una delle tante agenzie turistiche private oppure saltare a bordo della Palm Monorail, la monorotaia che vi porterà fino al famoso Atlantis Resort.
Non potete assolutamente perdervi Dubai Marina, un distretto nato dal nulla agli inizi del 2000 nel cuore di quella che viene indicata come la nuova Dubai e una delle zone ormai più frequentate con il suo porto turistico (il più grande del mondo) e la sua magnifica spiaggia. Di giorno potete dedicarvi alla vita da spiaggia, nei beach club più esclusivi, come lo Zero Gravity, oppure, se il caldo lo consente, passeggiare lungo la Marina Promenade e la Marina Walk. La prima è una passeggiata di 7 km che si snoda tra i grattacieli lungo il porto turistico, sulla quale si affacciano numerosi ristoranti e locali, la seconda è lungo mare, una via commerciale costeggiata da un lato da hotel, negozi e ristoranti, dall’altro dalla spiaggia, particolarmente affollata in questo tratto.


I parchi divertimento. Per chi viaggia con bambini e ragazzi, Dubai offre inoltre numerosi parchi di divertimento. C’è solo l’imbarazzo della scelta e ve ne suggeriamo alcuni: il Wild Wadi Waterpark con gli scivoli più emozionanti di Dubai e la vista sul Burj Al Ara; le attrazioni dell’Atlantis di Dubai, il fascinoso acquario Lost Chambers (da non perdere) ed il Parco Aquaventure, con le piscine, gli squali, il fiume navigabile e la spiaggia;  IMG Worlds of Adventure, il più grande parco a tema al coperto del mondo, diviso in cinque aree tematiche e l’animazione è affidata ai personaggi di Cartoon Network e dell’universo Marvel; Bollywood Park Dubai che si propone come il primo parco a tema nel mondo dedicato al cinema vibrante indiano, creato da Bollywood.
Ma Dubai non è solo modernità e per fare un tuffo nel passato e avere un assaggio della vecchia città potete visitare i quartieri storici di Al Fahidi oppure i suoi souk. Vi consigliamo assolutamente una passeggiata nel Souk dell’oro, anche per chi non è alla ricerca di metalli preziosi, il mercato più grande del mondo dove si trovano gioielli e pietre preziose provenienti da Dubai, dall’India e da molti altri paesi: una gioia per gli occhi! Altro souk imperdibile è quello delle spezie a Deira, dove potete assaporare l’atmosfera e gli aromi del passato mentre transitate davanti alle molte erbe aromatiche e alle spezie accumulate in grandi ceste. E ricordate che se volete fare acquisti nei souk, la norma è contrattare!

A  pochi chilometri dalla Dubai urbanizzata, quella con edifici da record e avvezza al lusso sfrenato, si estende il deserto, un paesaggio più autentico ed incontaminato, che lascia senza fiato: da non perdere, dunque, il safari nel deserto!

Laura Russo

 

L’ex lady camorra Rosa Amato al pentito Schiavone jr: “Parli dell’omicidio di mio fratello”

L’appello lo ha lanciato dall’emittente televisiva Tv Luna, Rosa Amato, sorella di Carlo ucciso in discoteca nel 1999, durante una gesta del liceo e donna di camorra poi pentita si rivolge a Nicola Schiavone, figlio di Sandokan, per chiedere ‘verità e giustizia’ per il fratello. “Nicola Schiavone, spero tu possa pentirti sinceramente e raccontare finalmente la verità. Così anche la mia famiglia potrà tornare a vivere”. Dice la donna, oggi 40enne, con un passato tormentato da donna di camorra a pentita. Si rivolge a Nicola Schiavone, primogenito di Francesco detto “Sandokan”, boss del temibile clan dei Casalesi e che nei giorni scorsi ha comunicato la decisione di voler collaborare con i magistrati, in un’intervista all’emittente Tv Luna – che ne ha diffuso una sintesi – per chiedergli di alzare il velo sull’omicidio del fratello, Carlo, ucciso a 19 anni a coltellate il 19 marzo del 1999 in una discoteca a Santa Maria Capua Vetere dove era in corso la festa del liceo. “Il pentimento di Nicola Schiavone può rappresentare l’ultima tappa della mia vita”, ha dichiarato Rosa che insieme al padre Salvatore Amato, per dieci anni circa, ha retto le redini dell’omonimo clan attivo a Santa Maria Capua Vetere. Un clan nato “per vendetta”, per contrastare gli affari dei casalesi, colpevoli secondo gli Amato di aver contribuito a erigere il muro di omertà seguito alla morte di Carlo: “Di tutti i presenti a quella tragedia nessun testimone”, ha proseguito Rosa. Intanto sul delitto del diciannovenne pesano ancora gravi ombre: “Nicola, solo lui – ha aggiunto l’ex collaboratrice di giustizia -, è in grado di fare luce sulla uccisione di mio fratello” visto che viene dato per certo che in quella discoteca fosse presente anche il figlio di ‘Sandokan’. Alla domanda se un uomo può cambiare, Rosa Amato risponde: “Un uomo può cambiare soltanto se passa attraverso un altro dolore. Non so quale sia stato il motivo del pentimento di Nicola. Ma so che, in ogni caso, l’omicidio di mio fratello ha scosso molte coscienze. E questo malgrado l’omertà. Sono convinta – ha concluso -, che anche i Casalesi, a loro modo, rimasero toccati dalla fine di mio fratello. Ed è per questo motivo che sono convinta che sì, lui lo farà. Nicola Schiavone dirà finalmente la verità”.

Incendio a Pascarola, Ronghi: ‘Esposto in procura per disastro ambientale’

“Abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli affinche’ indaghi sulle eventuali responsabilita’ del disastro ambientale e sulla forte morbilita’ tumorale in Campania, regione che ha il drammatico primato per le basse aspettative di vita e per l’incidenza delle patologie oncologiche”. E’ quanto ha annunciato il Segretario Federale di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, che, stamani, ha tenuto un sit in presso la sede del Tribunale di Napoli, al Centro direzionale, che ha visto la partecipazione del portavoce cittadino, Luigi Ferrandino, dei dirigenti e militanti del Movimento politico e di rappresentanti del mondo associativo. “L’emergenza ambientale in Campania tre origine dalla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti, dagli sversamenti illegali di rifiuti tossici nel nostro territorio, dalla incapacita’ di impegnare i fondi previsti per le bonifiche – ha sottolineato Ronghi – per il quale “tutto questo ha provocato una escalation delle patologie tumorali con il risultato che il popolo campano vive meno dei popoli di altre regioni e, spesso, muore per tumore. La nostra iniziativa e’ finalizzata ad individuare le responsabilita’ di questa situazione catastrofica e a mettere in campo le proposte per risolverla”. “Negli ultimi dieci anni, la Regione Campania e il Governo nazionale, attraverso commissariamenti ad acta, hanno affrontato l’emergenza rifiuti attraverso il sistema delle cosiddette “ecoballe”, ovvero rifiuto “tal quale”, depositato presso una moltitudine di siti, in alcuni casi privi di conformita’ alle norme a tutela dell’ambiente – ha spiegato Ronghi – , inoltre, da alcuni anni in Campania si verificano oltre 400 incendi di media annui di rifiuti, tanto che la nostra regione e’ ormai nota come “Terra dei fuochi. A tutto questo si sono aggiunti i recenti episodi di incendi a fabbriche di rifiuti, come avvenuto a San Vitaliano e a Caivano che hanno provocato un ulteriore rischio per la salute dei cittadini”. “E’ chiaro che le risposte date fino ad oggi dalle istituzioni competenti sono state scarse ed inutili – ha evidenziato Ferrandino, che ha citato l’esempio del Comune di Napoli: “la nostra citta’ e’ fortemente arretrata dal punto di vista della raccolta differenziata e la situazione e’ peggiorata con il sindaco De Magistris; questa e’ una delle cause della mancata chiusura del ciclo dei rifiuti e dell’emergenza ambientale in Campania, ed e’ per questo che, nella nostra denuncia abbiamo evidenziato particolarmente le eventuali responsabilita’ in materia di gestione dei rifiuti”. “Come dimostrano gli ultimi incendi di siti di rifiuti, la citta’ metropolitana di Napoli e’ il territorio maggiormente funestato dal disastro ambientale campano, questi territori avrebbero dovuto essere interessati dalle bonifiche ed, invece, hanno ricevuto solo promesse non mantenute, soprattutto in campagna elettorale – ha sottolineato il dirigente dell’area nolana Paolino Vassallo – , il popolo e’ stanco di vedere morire i propri cari per tumore e, per testimoniare tutta la sofferenza di questo territorio, ai primi di settembre daremo vita ad una fiaccolata a Nola”. Sul piano della proposta, “Sud Protagonista” ha inviato una lettera al Governo centrale e alla Regione Campania per sollecitare un piano straordinario quinquennale per le bonifiche e contro il dissesto idrogeologico – ha concluso Ronghi – con l’auspicio che si possa recuperare il tempo perso e concentrare tutte le risorse sul risanamento ambientale che puo’ essere anche una importante opportunita’ di lavoro per la Campania”.

Rocco Papaleo incontra i ragazzi del Giffoni Film Festival

Rocco Papaleo, un meridionale che ama il Nord – come ama definirsi – è protagonista di più incontri con i ragazzi al Giffoni Film festival. “Per me amare il Nord non vuol dire lasciare il Sud, che è la mia radice, la grande madre – racconta -. C’è da trovare ovunque un’attrattiva, una lezione. Io guardo al Nord come un posto con qualità da cogliere e mettere in pratica se si vuole. Il nord dovrebbe fare la stessa cosa con il Sud. Io credo all’osmosi, al miscuglio, alla razza meticcia, dovremmo essere tutti partecipi di un’unione, non credo in questa rivalità”. L’attore ha presentato in anteprima una clip di Moschettieri del re, la muova commedia di Giovanni Veronesi, in uscita il 27 dicembre con Vision Distribution. Nella storia ispirata a Dumas interpreta Athos, mentre Pierfrancesco Favino è D’Artagnan, Valerio Mastandrea veste i panni di Porthos e Sergio Rubini è Aramis. Nel cast anche Lele Vannoli, nel ruolo del servo muto del quartetto; Margherita Buy si cala nei panni della regina Anna e Matilde Gioli in quelli della sua ancella. Alessandro Haber e’ il Cardinale Mazzarino e Giulia Bevilacqua è Milady. Nella storia Papaleo è coprotagonista ma “io non ho problemi a stare in seconda fila, anzi è quella che apprezzo veramente – dice -. Mi piace stare al servizio di un grande attore, e mi commuove di più l’ultima fila, dove si annida l’umanità più interessante, quella che conserva un’autenticità. Ho una grande passione per i piccoli ruoli che ho fatto e che continuerò a fare”. Nella sua carriera gli è capitato in alcuni progetti di dire solo una battuta e c’è anche un film “dove non appaio mai pur essendo nel cast. E’ Il male oscuro di Monicelli, che quel giorno neanche era sul set. Io in una scena ero sulle scale mentre portavano via Giancarlo Giannini ma le scale non le hanno mai inquadrate” racconta sorridendo. “Un medicinale naturale, fa affluire il sangue al cuore più velocemente. A me non interessa quella sterile, mi piace quella che abbia un contenuto, un rimando, che ti rimane addosso”, parlando della comicità. Alla ragazza che gli chiede se pensa le serie tv sulla criminalità influenzino negativamente i giovani, l’attore risponde: “Non amo particolarmente il crime, e comunque mi piace di più nelle serie straniere. Il crime della nostra realtà già mi distrugge tutti i giorni, leggendo i giornali e vedendo i tg. Temo sia un pericolo possibile che influenzino i ragazzi, ma è un rischio che non sento, perché ho molta fiducia in voi. Io ho un figlio e mi rendo conto che siete molto meglio di noi quando avevamo la vostra età. Trovo abbiate una personalità più forte e meno influenzabile”. C’è anche il tempo per un momento di commozione, nato dalla domanda di un’adolescente lucana, come lui, che gli domanda quanto siano state importanti le sue origini: “La famiglia influenza tantissimo, gli devo tutto, non mi hanno ostacolato, ma cresciuto, protetto e lasciato andare. Sono stato per loro credo anche una delusione, perché dopo tanti anni di università non mi sono laureato, ma sono tornato a casa e ho detto che volevo fare l’attore. Loro mi hanno appoggiato e mi hanno anche mantenuto per i primi due anni in cui cercavo di affermarmi. Un sostegno che ho trovato soprattutto in mia madre che due mesi fa se n’è andata e alla quale dedico parte del mio lavoro”. Infine dall’attore, che è stato anche premiato dal Festival, un apprezzamento per i ragazzi di Giffoni: “Le vostre domande sono molto più interessanti di quelle che ricevo di solito. E’ vero che venire qui è un’esperienza unica, ti resta dentro e scuote noi paludati”.

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