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Lite tra detenute nel carcere di Fuorni: agente ferito

Salerno. Il carcere di Fuorni si conferma una polveriera e ieri se ne è avuta l’ennesima dimostrazione. In una violenta lite, scoppiata per futili motivi, tra due detenute del reparto femminile, una agente penitenziaria donna è rimasta ferita ed ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Ruggi che l’hanno giudicato guaribile in 15 giorni per delle lesioni a ginocchio e caviglia. E sempre ieri è stato trovato un telefonino in un cestino dei rifiuti del settore colloqui . Evidentemente la presenza dei cani del nucleo cinofili ha spinto qualcuno a liberarsi del cellulare. Nei giorni scorsi nello stesso posto fu trovato un pacchetto con 45 grammi di hashish. Emilio Fattorello del Sappe rimarca ancora una volta sulle carenze della struttura penitenziaria. “Questo ulteriore evento critico – spiega- riapre le polemiche sulla gestione del Penitenziario ed in particolare della sezione femminile dove il personale femminile continua ad essere impiegato fuori dal Reparto femminile mentre le detenute, in regime custodiale aperto, la fanno da padrone con atti violenti anche nei confronti degli operatori. Le poche unità rimaste in sezione sono costrette a sobbarcarsi centinaia di ore di lavoro straordinario non sempre retribuito del tutto contravvenendo così a precise norme contabili”.

 

Mafia, la Dia sequestra e confisca il patrimonio del defunto patron della Valtur

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E’ in corso dall’alba di oggi una operazione di sequestro e confisca condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo che sta eseguendo un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della DIA nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano (Trapani) ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016. Per la Dia “è uno dei procedimenti più rilevanti nella storia giudiziaria italiana”. Il patrimonio stimato è di oltre un miliardo e mezzo di euro. Secondo gli investigatori l’inchiesta “ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro”. I dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, nel Centro operativo DIA di Palermo, in via Stazione di San Lorenzo 1, alla presenza del direttore della DIA Giuseppe Governale.

Sgominata dalla polizia la banda dei Tir: presi in sette

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Facevano razzia della merce trasportata da camion ed autoarticolati durante i periodi di sosta notturni: sette persone, ritenute componenti di una banda, sono state arrestate dalla polizia stradale di Verona, Milano e Bergamo. L’arresto dei sette membri della banda, colti in flagranza di reato, è avvenuto in provincia di Monza dopo il loro ultimo colpo portato a termine in provincia di Bergamo. Gli arrestati, tutti provenienti da comuni della provincia di Bari, erano nell’occhio degli investigatori, in particolare di quelli di Verona, che da diverse notti, insieme ai colleghi lombardi, avevano predisposto servizi mirati per intercettare il gruppo criminale, dopo una serie di furti avvenuti ai danni di autotrasportatori.

In Appello chiesta la conferma dalla condanna per Giosuè Ruotolo

La Corte d’Assise d’Appello di Trieste, presieduta da Igor Maria Rifiorati, ha rigettato la richiesta di riaprire l’istruttoria avanzata dai difensori nel processo d’appello a carico di Giosue’ Ruotolo, gia’ condannato a 30 anni di reclusione in primo grado per il duplice omicidio di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza, assassinati il 17 marzo 2015 nel parcheggio del palasport di Pordenone. Ruotolo, che assiste all’udienza, continua a dichiararsi innocente. La richiesta dei difensori, qualora fosse stata accolta, avrebbe in un certo senso riaperto la vicenda dal punto di vista giudiziario. L’annuncio della Corte e’ arrivato dopo una Camera di Consiglio durata oltre due ore. Soddisfatte le parti civili. L’udienza e’ proseguita con la requisitoria del Procuratore generale. Seguiranno le parti civili e poi la difesa dell’imputato. In aula anche i familiari delle vittime.  Negata una nuova istruttoria, il processo d’appello per Giosue’ Ruotolo e’ proseguito con la requisitoria del procuratore generale Carlo Sciavicco che per oltre tre ore ha ricostruito testimonianze e perizie che hanno portato all’incriminazione e alla condanna in primo grado del giovane militare campano. Al termine ha chiesto la conferma della sentenza emessa nel novembre dello scorso anno: ergastolo e due anni di isolamento diurno. Gia’ fissate le date per le altre due prossime udienze d’appello: 7 dicembre per la discussione e altri interventi e 18 gennaio 2019 per le repliche della difesa di Ruotolo. Richiesto di un parere sulla requisitoria, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, che assieme al collega Giuseppe Esposito difende l’imputato, ha parlato di “argomentazioni che non hanno dimostrato la presenza di Ruotolo sulla scena del delitto”.

Bimbo ucciso dal padre nell’incendio della casa: l’uomo trasferito in reparto psichiatria

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Gianfranco Zani, il 53enne che per vendicarsi della moglie che lo stava lasciando ha ieri appiccato l’incendio della propria casa a Sabbioneta, nel Mantovano, provocando cosi’ la morte del figlio Marco di 11 anni, questa sera e’ stato trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Cremona, dove e’ sotto stretta sorveglianza per evitare che compia gesti estremi. Sul fronte giudiziario non e’ stata ancora fissata la data dell’interrogatorio dell’uomo, accusato di omicidio, da parte del gip di Cremona, mentre domani sara’ affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo del bambino.

Il presidente Conte incontra a Napoli i cronisti minacciati e brinda alla libertà di stampa

Napoli. “Questo incontro non è una risposta alle polemiche nate dopo le frasi di Luigi Di Maio sui giornalisti”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipato le domande dei giornalisti prima dell’incontro con i tre cronisti sotto scorta e minacciati dalla camorra, Sandro Ruotolo, Nello Trocchia e Salvatore Minieri, tenutosi in serata a Palazzo Reale a Napoli. “Non vogliamo alimentare polemiche – aveva spiegato Conte – incontro i giornalisti perchè sono persone che con le loro inchieste rischiano la vita tutti i giorni e io credo che sia giusto che abbiano il sostegno delle istituzioni”. “L’incontro che, da massima autorità di Governo, mi fara’ piacere avere con loro vuole testimoniare la vicinanza del Governo alle loro vite professionali e alle loro vite personali e tutto il sostegno morale di cui hanno bisogno”, ha aggiunto. Quello dei giornalisti sotto protezione perchè minacciati dalla criminalità organizzata, ha affermato Conte, “è un numero altissimo, soprattutto in Campania”. “Dobbiamo essere loro vicini perchè se li lasciamo soli, se rimangono isolati, diventano più vulnerabili. Devono avere invece il sostegno del Governo e di tutti noi”. Secondo Conte c’è una precisa volontà del Governo di tenere sempre accesi i riflettori su chi mette a rischio la propria libertà per consentire a tutti di essere informati anche su vicende su cui altrimenti sarebbe facile far cadere un muro di omertà”. Nel corso dell’incontro a Palazzo Reale Conte c’è stato un brindisi ristretto con giornalisti e rappresentanti delle istituzioni, come il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho e il presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Un brindisi all’articolo 21 della Costituzione – racconta – alla libertà di informare e al diritto di essere informati. In questa simmetria, non ha significato un polo senza l’altro polo”. Nell’incontro il premier ha interpretato l’inedito ruolo di intervistatore, facendo le domande ai giornalisti e scherzando su quanto ha imparato “in questi primi mesi in cui, io che non ci ero abituato, sono stato al centro dell’attenzione dei mass media”. Conte ha sottolineato l’importanza di affrontare l’argomento della criminalità organizzata nel corso della sua giornata in Calabria e Campania dedicata, ha detto, “a momenti che possono sembrare vetrine; ma invece è importante offrire il segnale di una costante attenzione da parte del Governo e questa occasione è destinata a tenere alta la soglia di attenzione. La mia volontà precisa è che i riflettori siano sempre accesi”.
“La libertà di stampa è un pilastro sistema democratico. Nessuno può metterla in discussione e non è mai stato un tema all’ordine del giorno”. Poi, il presidente del Consiglio, ha chiuso con questa frase l’incontro con i giornalisti a Napoli.

Napoli, la giunta approva la manovra di bilancio

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Napoli. “La Giunta comunale presieduta dal sindaco Luigi de Magistris ha approvato, nel corso degli ultimi giorni, una serie di delibere, tutte con lo specifico fine di porre le basi per il raggiungimento di obiettivi tesi al rilancio dei servizi strategici della citta’: politiche sociali, welfare, strade, immobili, verde e trasporti. Queste delibere, in particolare quella relativa all’aggiornamento del piano di valorizzazione e del piano di alienazione degli immobili, approvata nella tarda serata di ieri, hanno anche consentito all’Ente di rispondere positivamente ai rilievi della Corte dei Conti”. Cosi’ in una nota di Palazzo San Giacomo. “Rispetto al piano di valorizzazione e piano di dismissione approvato nei primi mesi del 2018 e’ stato tolto l’immobile sede del Consiglio Comunale e la struttura del mercato ittico di Piazza Duca degli Abruzzi. Nella tarda serata di oggi la Giunta ha anche approvato la riformulazione del piano di riequilibrio pluriennale che consente all’Ente, nel complessivo ridisegno della manovra strategica attuata, di riallocare il disavanzo straordinario sulla durata del piano ridefinendo gli strumenti di copertura delle quote annuali, con una sensibile riduzione dell’utilizzo di immobili comunali, in modo da raggiungere in maniera efficace gli obiettivi prefissati dallo stesso piano di rientro”, conclude la nota.

Di Maio: ‘Pascucci va espulso dal M5s’. Il nipote di Provenzano: ‘Non voglio dire nulla’

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Luigi Di Maio ha chiesto ai probiviri di avviare il procedimento disciplinare per Maurizio Pascucci: “secondo me, vista la gravita’, merita il massimo della sanzione cioe’ l’espulsione dal Movimento 5 Stelle”. Lo annuncia Luigi Di Maio stesso in un post. “Sulla mafia non e’ concesso neppure peccare d’ingenuita’ da parte di chi si candida a ricoprire cariche pubbliche. Ci aspettavamo scuse, non arroganza. Questo non e’ un comportamento da Movimento 5 Stelle e come tale deve essere sanzionato immediatamente”. Cosi’ il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, in un post in cui annuncia il deferimento del candidato sindaco per il M5s Maurizio Pascucci ai probiviri M5s. Scuote la testa Salvatore, maglione blu, jeans e scarpe da tennis: “Non voglio dire nulla, la prego…”. Poi arriva la figlia, piange. Salvatore le accarezza la testa, la consola, anche lui con gli occhi lucidi. “Ancora con sta storia di Provenzano…”, dice un amico, che insieme ad altre persone, all’interno del bar York in corso dei Mille a Corleone, parla della scelta di Luigi Di Maio di annullare la sua presenza al comizio per la foto che ritrae il candidato sindaco del M5s, Maurizio Pascucci, a fianco di Salvatore, marito di una nipote del boss defunto Bernardo Provenzano. Salvatore sta alla cassa del bar. Gli amici entrano, gli danno una pacca sulla spalla. A neppure un chilometro c’e’ piazza Garibaldi, dove Pascucci, provato per la vicenda, fa il suo comizio, col discorso che aveva preparato prima dello choc.

Don Michele Barone a processo per lesioni e violenza su minore. Don Aversano: “Non poteva praticare esorcismo”

Don Michele Barone a processo per lesioni e violenza su minore. Ultime notizie, il commento di Don Aversano: “Non poteva praticare esorcismo”, il commento degli avvocati
Don Michele Barone a processo per lesioni e violenza su minore: il sacerdote dei vip è stato arrestato per maltrattamenti su ragazze minorenni, utilizzando la pratica dell’esorcismo per adescarle. Nelle ultime settimane ha voluto chiarire a più riprese di non essere un esorcista, ma dalle indagini emerge ben altro. Carlo Aversano, esorcista di Caserta, ha commentato ai microfoni di Storie Italiane: “Un prete in galera non fa piacere a nessuno, speriamo che si sappia prima o poi quello che è successo. Le accuse sono pesantissime, siamo dispiaciuti che lui usava l’esorcismo che non poteva praticare. Qualcuno si era lamentato, ma come fai a dare credito a chi accusa un confratello? Alcune cose non erano proprio accettabili: non poteva fare esorcismo, non aveva alcun diritto”. E a proposito dell’accusa di violenza sessuale su minorenni: “Si sta indagando su questo, speriamo venga fatta chiarezza perchè questa povera chiesa ne sta perdendo molto su questa vicenda”.
Il processo va avanti ed è emerso che don Michele Barone abbia ordinato l’interruzione delle cure mediche su una ragazzina, evidenziando che fosse indemoniata, dettaglio non risultato assolutamente veritiero. Presenti in studio gli avvocati del sacerdote, che hanno commentato: “Il parroco è sottoposto a processo per lesioni e altri reati, don Michele non ha mai fatto esorcismi: le due pratiche sono tra loro sovrapponibili, la differenza è minimale rispetto a una preghiera di guarigione”. E a proposito dell’aver tolto i farmaci alla ragazza: “Non è vero che abbia interrotto le cure mediche, ma anzi chiese che queste fossero farmacologiche: chiese ai familiari che le cure fossero coordinate, sottolineando che l’interruzione avrebbe avuto conseguenze”.

Gustavo Gentile

Dopo sei secoli chiude il Banco di Napoli: da lunedì si passa a Intesa San Paolo

Dopo quasi sei secoli cala il sipario sul Banco di Napoli, che dal 26 novembre verra’ definitivamente incorporato in Intesa Sanpaolo. Non scomparira’ pero’ il logo che restera’ nelle insegne delle filiali. L’operazione rientra in un programma piu’ ampio, previsto dal piano d’impresa di Ca’ de Sass, e consiste nella semplificazione della struttura del gruppo con la progressiva riduzione delle entita’ societarie, comprese le diverse banche territoriali. “Ritengo che si debba rendere omaggio alla storia del Banco”, sottolinea in una dichiarazione l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nell’esprimere “rammarico e preoccupazione”. “Non vorrei che questo doloroso commiato riflettesse un ulteriore indebolimento dell’attenzione e della comprensione, a livello nazionale, per gli attuali ancor oggi cosi’ gravi problemi di Napoli e del Mezzogiorno”, aggiunge il presidente emerito. In occasioni passate l’istituto ha piu’ volte sottolineato come le innovazioni non comportino alcun cambiamento per la clientela: la semplificazione delle procedure non tocca, anzi snellisce il processo dell’erogazione del credito che gia’ ora nel 95% dei casi avviene a livello locale. Le attivita’ che fanno capo al Banco di Napoli saranno parte integrante della direzione regionale Basilicata, Calabria Campania e Puglia, la cui base restera’ il capoluogo campano. Il Banco di Napoli trae origine dai banchi pubblici delle opere pie, sorti a Napoli tra il XV e il XVIII secolo. Tradizionalmente si fa coincidere la data di nascita con quella della costituzione del Monte della Pieta’ nel 1539, ma alcuni studi anno portato alla luce documenti riguardanti la cassa di deposito della Casa Santa dell’Annunziata che fanno retrodatare questa nascita al 1463. Nel 1794, Ferdinando IV di Borbone riuni’ tutti i Pubblici Banchi nel Banco Nazionale di Napoli. Nel dicembre 1808, quando Gioacchimo Murat era re di Napoli, l’istituto cambio’ denominazione in Banco delle due Sicilie che, nel 1861, con l’unita’ d’Italia si trasformo’ in Banco di Napoli. Con l’avvio della grande emigrazione italiana verso l’America dell’inizio del 1900, il Banco di Napoli e’ stato il primo istituto italiano con filiali all’estero. Apri’ a New York, poi Chicago e Buenos Aires. Fino al decreto del 6 maggio 1926 il Banco di Napoli e’ rimasto istituto di emissione. Da quella data e’ partita la nuova attivita’ come istituto di credito di diritto pubblico. Poi, a partire dall’1 luglio 1991, in base alla legge ‘Amato’ il Banco ha assunto la forma giuridica di societa’ per azioni e agli inizi degli anni 2000 e’ entrato a far parte del gruppo Sanpaolo Imi.

Truffe online in tutta Italia. Moglie e marito condannati a 7 anni

Parete. Truffe online in tutta Italia. Moglie e marito condannati a 7 anni di carcere complessivi. Il Gip Saladino del tribunale di Aversa/Napoli Nord ha emesso sentenza contro coloro che avevano richiesto il patteggiamento, nel processo sulle truffe online. I capi dell’associazione, attiva a Parete, erano Gilda Ucciero e Raffaele Pezone, marito e moglie, hanno subito una condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione e a 3 anni di reclusione.
LE ALTRE CONDANNE: Lorenzo Improta e Salvatore Ferrara (2 anni e 4 mesi); Tommaso Visconti (2anni); Davide Zoppo (1 anno e 8 mesi); Francesco Formisano (1 anno e 6 mesi); Francesco Santini (1 anno e 4 mesi); Monia Ferrara (7 mesi); Agostino Iavarone (6 mesi) e Marcello Moccia (4 mesi).

 Gustavo Gentile

Il Tar conferma la chiusura delle Fonderie Pisano di Salerno

Le fonderie Pisano di Salerno restano chiuse e la Regione Campania deve emanare nuovamente il provvedimento con cui, da una parte, diffidava la societa’ a rispettare quanto previsto dall’Autorizzazione Integrale Ambientale (Aia) per la ripresa dell’attivita’ produttiva, dall’altra sospendeva la produzione per 45 giorni e comunque fino al ripristino della conformita’ all’autorizzazione. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar di Salerno che, con un’ordinanza emanata oggi, rigetta l’istanza cautelare proposta dalla societa’ salernitana. Lo stabilimento di via dei Greci e’, da anni, al centro di polemiche per l’impatto inquinante che avrebbe sull’ambiente e sulla salute di lavoratori e cittadini. I giudici amministrativi sostengono che il provvedimento regionale non contenga indicazioni su “certezza sui tempi, modi e condizioni” per la riapertura. Ma, questo problema puo’ essere superato “mediante la specificazione delle misure da adottare per l’eliminazione delle irregolarita'”. Il provvedimento del collegio passa in rassegna anche l’aspetto della tutela della salute. E lo fa richiamando la relazione dell’Arpac del 4 ottobre scorso in cui l’Agenzia regionale per la protezione ambientale chiarisce come nelle Pisano vi sarebbe “insufficiente captazione dell’aria esausta all’interno dei luoghi di lavoro” che “influisce in modo esiziale sulla salute degli stessi (dei lavoratori, ndr)”, ma potrebbe comportare anche “un probabile nocumento sulla salute delle popolazioni viciniori”, ossia dei cittadini salernitani e dei comuni limitrofi. A riprova di cio’, come sancito dalla Corte Costituzionale in tema di bilanciamento di interessi, il Tar ribadisce che bisogna “dare prevalenza, in concreto, a quello alla salute” e, in particolare, al “diritto al lavoro in ambiente sicuro e non pericoloso che, in ragione e sulla base di quanto rilevato espressamente da Arpac con l’uso del termine ‘esiziale’, sarebbe invece compromesso in modo grave ed irreparabile”. Per questi motivi, “l’istanza cautelare di sospensione dell’esecutivita’ del provvedimento di chiusura dell’impianto, in difetto di ragionevole garanzia di salubrita’ degli ambienti di lavoro”, non puo’ essere accolta, concludono i giudici comunicando ai titolari dello stabilimento che, comunque, possono “provvedere alla rimozione delle problematiche denunciate dall’Amministrazione e segnalarlo all’autorita’ procedente ai fini della riapertura dell’impianto”.

Il premier Conte a Napoli visita l’associazione anti camorra di Forcella, scambio di doni con i bimbi

Napoli. Il premier Giuseppe Conte ha visitato la sede dell’associazione Annalisa Durante, nel rione Forcella di Napoli, intitolata alla ragazza uccisa per sbaglio a 14 anni, durante un agguato camorristico proprio a Forcella, il 27 marzo del 2004. Conte e’ stato accolto da un folto gruppo di cittadini e di volontari dell’associazione, che promuove iniziative per la legalita’. Conte e’ stato accolto a Forcella dal parroco anticamorra Luigi Merola e dal consigliere regionale M5S Valeria Ciarambino. Il premier ha percorso a piedi un tratto di strada, tra gli applausi e le richieste di aiuto della folla radunata lungo il percorso. Alcuni lo hanno fermato esponendogli i problemi del quartiere e chiedendogli soccorso su temi come il lavoro e i rifiuti. Conte li ha ascoltati e ha promesso l’impegno del Governo. Il premier lungo il percorso si e’ anche trattenuto con i bimbi della scuola intitolata ad Annalisa Durante dove c’è stato uno scambio di doni con i bambini di Forcella. Conte ha portato dei libri per la biblioteca di Forcella, mentre i bimbi gli hanno donato una felpa con la scritta: “‘Con… te’. I bambini di Forcella attendono il tuo aiuto”.  “Siamo molto soddisfatti della presenza e dell’attenzione del Governo centrale per Forcella e per il volontariato. La visita di stasera del presidente Conte e’ la certezza che non siamo soli”, commenta Gianfranco Wurzburger, presidente dell’Asso. Gio Ca. l’associazione che si occupa di. minori a rischio che a settembre fu promotrice di un documento indirizzato al presidente del Consiglio, in cui si denunciava la difficolta’ di continuare a lavorare per gli episodi di violenza. “Tuttavia – prosegue Wurzburger – resta invariato il nostro appello: abbiamo bisogno di un sostegno che sia concreto. Le famiglie del nostro territorio non riescono a vivere, non hanno lavoro, si arrangiano con espedienti :Forcella chiede un aiuto concreto”.

Frana di Ischia: dopo quasi 13 anni una casa alla vedova

Dopo 12 anni e 7 mesi dalla frana del Monte Vezzi, sull’isola di Ischia, il Comune ha concesso una casa alla signora Orsola Migliaccio che in quella tragedia perse il marito Luigi Buono e le sue tre figlie, Anna, Maria e Giulia. Ne da’ notizia, con un post su facebook, il Sindaco di Ischia, Vincenzo Ferrandino, che a corredo di alcune foto scrive: “Oggi e’ un giorno bello: Orsola finalmente ha firmato il contratto d’uso gratuito del suo nuovo alloggio situato in via Michele Mazzella, nei pressi del Tribunale. La soddisfazione traspare dai nostri occhi”. Quel tragico 30 aprile 2006 uno smottamento di fango e detriti alle prime luci del giorno distrusse la casa dove la famiglia abitava. La casa e’ stata concessa alla vedova in comodato gratuito. Fino ad oggi la donna ha vissuto in un container. La casa dove alloggera’ Orsola Migliaccio e’ l’ex casa del custode adiacente all’ex liceo classico di Ischia, poi divenuto sede della sezione distaccata di Ischia del Tribunale ed ora, da settembre scorso, sede dell’I.I.S Cristofaro Mennella.

Fallisce il colpo in banca: rubano la pistola del vigilante e un’auto per scappare

Momenti di panico questo pomeriggio a Trentola Ducenta, dove una coppia di malviventi ha tentato il colpo ai danni del Banco di Napoli di via Roma, già preso di mira dai malviventi lo scorso 31 ottobre. Il raid è avvenuto verso le 14, i due ladri sono riusciti in un primo momento a rapinare la guardia giurata a protezione dell’ingresso dell’istituto di credito, sottraendogli la pistola. Il successivo tentativo di entrare nella banca per prelevare il denaro non è però riuscito, costringendo i due a scappare repentinamente. Sempre in zona, poco distante, è avvenuta la seconda rapina, questa volta ai danni di una signora. La donna, avvicinata dai malviventi, è stata costretta a cedere ai due la propria vettura, una Citroen, utilizzata per la fuga. Sul posto sono intervenuti dopo le segnalazioni i carabinieri della Compagnia di Aversa e il commissariato di Polizia di Aversa. L’auto è ritrovata dai militari a Marano di Napoli, carabinieri e polizia stanno collaborando per le indagini e l’individuazione dei due colpevoli.

Gustavo Gentile

Incendio sul treno Napoli-Villa Literno: paura per studenti e pendolari

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Paura nel pomeriggio per i numerosi viaggiatori tra pendolari e studenti del treno regionale Napoli-Villa Literno. Un incendio si è sviluppato in una delle carrozze  a causa di un guasto al sistema frenante. Il treno regionale 26022 partito da Napoli alle 15.42 e diretto a Villa Literno. I viaggiatori hanno sentito prima una forte puzza di bruciato e poi il fumo che usciva dalle rotaie. Immediato l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno spento il principio d’incendio. I viaggiatori sono poi saliti sul treno 2394 partito da Napoli alle 16,47, con circa mezzora di ritardo, che ha fatto fermata straordinaria a Casoria per poi proseguire per Roma dove l’arrivo era programmato per le 19,04.

Ancelotti per il Chievo sceglie il turnover

Tredici calciatori della rosa per dieci giorni in giro per il mondo, quattro infortunati, la sfida di Champions con la Stella Rossa che potrebbe essere decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale che si avvicina sempre di piu’. Tutti gli elementi di valutazione a disposizione di Carlo Ancelotti fanno propendere per una scelta del tecnico azzurro verso un turnover significativo con il Chievo. Domenica pomeriggio al San Paolo debutta sulla panchina dei veneti il nuovo allenatore Di Carlo. Ancelotti non si fida e ritiene che una sottovalutazione dell’avversario, eventualmente derivante dalla difficile situazione di classifica, potrebbe rendere la vita molto difficile ai suoi uomini. Ci sara’ da affrontare una squadra molto abbottonata e per scardinarne la difesa del Chievo serviranno grande impegno e massima determinazione. In ogni caso serve vincere per tenere quantomeno il passo della Juventus. Turnover, dunque, ma senza esagerare. In difesa e’ quasi certo l’impiego di Malcuit che non e’ stato impegnato durante la sosta per l’attivita’ delle varie Nazionali, differentemente dagli altri due esterni disponibili, Hysaj e Mario Rui. In attesa che torni ad essere definitivamente utilizzabile Ghoulam, che sara’ ancora in panchina ma che non e’ ancora pronto sul piano fisico a causa della lunghissima riabilitazione dai due gravi infortuni subiti. A centrocampo, almeno inizialmente, e’ prevedibile un turno di riposo per Allan, da poco rientrato dalla trasferta con la Nazionale brasiliana nella quale ha debuttato ricevendo i complimenti del tecnico e dei compagni di squadra per una prova di notevole spessore. Giochera’ dunque al suo posto Rog, con Hamsik in cabina di regia e Callejon e Zielinski a completare la linea a quattro sulle due fasce laterali del terreno di gioco. Quanto all’attacco, ci sara’ probabilmente spazio per Arkadiusz Milik. Il polacco prendera’ come al solito il posto di Mertens che e’ sicuramente in un migliore stato di forma ma che Ancelotti vuole preservare in vista della partita di Champions con la Stella Rossa in cui sara’ obbligatorio segnare molto presto almeno un gol per raffreddare i propositi bellicosi con i quali i serbi, dopo la clamorosa vittoria casalinga con il Liverpool, si presenteranno mercoledi’ sera al San Paolo. In panchina mancheranno ancora, oltre a Meret e Chiriches, infortunati ormai da mesi, anche Verdi e Yunes che due giorni fa in allenamento hanno riportato entrambi una distorsione alla caviglia. L’ex bolognese dovrebbe rientrare tra una settimana. Quanto al tedesco, che a luglio subi’ la rottura di un tendine di Achille, sarebbe ormai pronto a indossare in partita ufficiale la maglia azzurra. L’incidente dell’altro ieri ne avrebbe solo lievemente rallentato la corsa verso il debutto.

‘Note di colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici’. Vernissage 8 dicembre con Peppe Servillo

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Sabato 8 dicembre alle ore 17.30 negli Appartamenti Reali della Reggia di Portici si inaugura la mostra-evento “Note di colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici”. Fino al 31 gennaio, un’esposizione di quarantacinque opere del noto artista e pittore italiano Carlo Montarsolo (Terni, 1922 – Roma, 2005) che celebra idealmente il suo legame con le città di Portici e di Napoli, luoghi della sua giovinezza e della sua formazione artistica.
Alle 19, nella Sala Cinese, protagonista Peppe Servillo nel reading teatrale “Note di Colore. L’arte dei fratelli Montarsolo”, scritto da Alessandra Valente da un’idea di Federico Romanelli Montarsolo, figlio di Carlo e presidente dell’Associazione Montarsolo: un’occasione speciale che vedrà la partecipazione esclusiva dell’attore e cantante in qualità di voce recitante dello spettacolo sulla storia di Carlo Montarsolo e di suo fratello Paolo Montarsolo (Napoli, 1925 – Roma, 2006), famoso cantante lirico (basso) e attore cinematografico che si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, tra cui il Teatro di San Carlo. Servillo sarà accompagnato da Luisiana De Chiara al pianoforte. La performance sarà intervallata da arie cantate da due componenti del Coro del Teatro di San Carlo (Maurizio Morello e Giacomo Mercaldo) e da video di opere liriche in cui fu protagonista Paolo Montarsolo. L’evento, che fa seguito al successo di Roma nel 2016 e di San Francisco nel 2018, va in scena in anteprima per la seconda sessione di MozArt Box 2018, rassegna di musica e spettacolo inaugurata a settembre, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo. L’ingresso allo spettacolo “Note di Colore. L’arte dei fratelli Montarsolo” è libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria a info@carlomontarsolo.it.
La mostra “Note di colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici” è realizzata su iniziativa della Città Metropolitana di Napoli e curata dall’Associazione Montarsolo, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Campania, Comune di Portici, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, il patrocinio dell’Associazione Oro Nero e il contributo di Peugeot.
In continuità con le rassegne espositive e gli eventi culturali legati alla riscoperta di Carlo Montarsolo, tra cui la recente mostra a Castel dell’Ovo a Napoli nel 2018, la retrospettiva odierna vuole approfondire la proficua produzione dell’artista, presente a pieno titolo nella storia dell’arte nazionale, muovendo dal figurativo fino alle soglie dell’astrazione. Le quarantacinque opere qui selezionate dall’Archivio dell’Associazione Montarsolo raccontano i principali filoni del percorso artistico di Carlo Montarsolo, in particolare quelli legati alla musicalità del colore, tema fondante della mostra, ad esempio con “Pianoforte” (1964) e “Beethoven” (1981). Accanto al ciclo pittorico “Segni e suoni”, quattro momenti sintetizzano la vasta produzione del noto artista italiano: le “Lave vesuviane”, il “Mare” e una selezione delle opere del periodo più noto del maestro, ossia la sua produzione più materica, centrata su “Geometria e luce” e sulla loro capacità rivelativa in un contesto astratto-geometrico, senza tuttavia perdere di vista la forma naturalistica. A completamento, il ciclo “spazio e tempo” con opere inedite dell’Archivio Montarsolo ed un corpus di inchiostri del decennio 1950-1960. Curata da Federico Romanelli Montarsolo, la mostra è corredata da un fascicolo a colori con un intervento critico di Enrico Crispolti e la curatela scientifica di Giorgio Agnisola.

Presidente Stella Rossa avverte il Napoli…

Parla Svetozar Mijailovic, presidente dello Stella Rossa, prossimo avversario del NAPOLI in Champions League, in quello che sembra essere il girone piu’ equilibrato e complesso di tutta la competizione. “Per noi ogni partita di Champions e’ come una finale. Non si decide tutto mercoledi’, c’e’ ancora una partita da giocare. E’ un girone difficile in cui tutti possono passare. Lo staff tecnico prepara tutte le partite al massimo. Prima di giocare contro il NAPOLI abbiamo una partita molto importante contro la seconda il classifica del campionato serbo. Pensiamo prima a far bene domenica”, ha aggiunto il numero uno del club di Belgrado.

Domenico Cuomo della “Laborart” di Gragnano nel cast de ‘L’amica geniale’

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I nuovi talenti della scuola Laborart Centro Artistico di Gragnano, si fanno strada nel mondo del cinema e della televisione. Il giovane allievo Domenico Cuomo, dopo aver esordito in “Gomorra La serie 3” (nei panni di Cosimo, nipote di Enzo Sangue Blu) torna sul piccolo schermo questa volta nel cast de “L’amica geniale”, la serie evento tratta dal primo volume della quadrilogia di Elena Ferrante, in onda in quattro prime serate in prima visione su Rai1 e on line su Rai Play tutti i martedì dal 27 novembre. Domenico Cuomo nella fiction interpreta Antonio Cappuccio (da bambino), primogenito della famiglia Cappuccio, che smette di andare a scuola per aiutare la famiglia. Orfano di padre, Antonio lavora in un’officina meccanica e si prende cura della madre instabile mentalmente. Per il giovane Cuomo l’esperienza de “L’amica geniale” non è l’unico progetto. La scorsa estate, infatti, ha girato, nel ruolo di Lorenzo, sul set di “Catch-22”, la prima serie televisiva diretta e interpretata da George Clooney, attualmente in lavorazione, tratta dal romanzo “Comma-22” di Joseph Heller e co-prodotta da Sky. Oltre a Domenico Cuomo, nella serie “L’amica geniale” diretta da Saverio Costanzo, hanno preso parte anche gli allievi Catello Buonomo (Pino Sarratore) e ancora Egidio di Maio, Vincenzo Alfano, Valeria Dell’Amura, Alessio d’Aniello, Giada Iovino, Mariateresa Pezzatini, Marcello Lusciano, Rosaria Ruocco.
Laborart Centro Artistico è nata nel 1987 da un’idea di Imma Cuomo in collaborazione con l’insegnante Rosaria Cannavale. La scuola di Gragnano (Napoli) è una vera e propria fucina di talenti. Ogni allievo, attraverso un percorso di studi pratici e teorici – sia per quanto riguarda la danza, sia per la recitazione – si sente parte integrante della scuola, in particolar modo grazie alla competenza degli insegnanti e professionisti del settore.
La scuola si avvale della collaborazione di validi insegnanti quali Francesca Rapicano e Guy De Bock per la danza, mentre i corsi di recitazione e cinematografia sono a cura di Giuseppe Mastrocinque, che gestisce l’agenzia PM5 Talent di Napoli e Pino L’Abbate.

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