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Sarno Film Festival, al via l’ottava edizione della kermesse dedicata al cinema

Villa Lanzara apre le porte per ospitare l’8^ edizione del “SARNO FILM FESTIVAL”, l’evento ideato ed organizzato dall’Associazione culturale “Il Cantiere dell’Alternativa – Diritti Cinema e Cultura”. La kermesse inizierà giovedì 29 novembre dalle ore 17:00 e si concluderà domenica 2 Dicembre . In programma un nutrito numero di cortometraggi, medi e corti, premiazioni, dibattiti, approfondimenti, tutto incentrato sul tema – La tutela della salute- diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana. Partner dell’evento: Comune di Sarno, Provincia di Salerno, Film Commission – Regione Campania; Accademia delle Belle Arti di Napoli, Coordinamento dei Festival Cinematografici Campani (CFCC), School Movie di Enza Ruggiero, Rotary Club Nocera Inferiore – Sarno, ASFF (il primo festival di cinema breve fatto da persone che si riconoscono nella condizione autistica).

Questo il programma:  
Giovedì 29 novembre 2018 – start ore 17.00 
– RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI – Il cinema per raccontare la neurodiversità. 
– Rotary Club Nocera Inf. Sarno con il progetto “Oltre lo Sguardo”. 
– School Movie e Istituto Comprensivo De Amicis Baccelli – SFF presenta e premia i piccoli sceneggiatori ed attori della Scuola secondaria di primo grado Baccelli per “My life is like a film”, cortometraggio vincitore della sezione sociale di School Movie 2018 all’ ultima edizione del Giffoni Film Festival.
Venerdì 30 Novembre start ore 19.00: 
– Il SFF presenta la Giuria Tecnica 2018. A seguire la proiezione di “Ammore e Malavita” di Antonio e Marco Manetti. Al termine del film Marco Manetti, Presidente dell’VIII edizione del SFF, incontrerà il pubblico per discutere del film e dei progetti futuri. 
Sabato 1 dicembre start ore 19.30 – SFFdoc Premio “Racconto della Realtà”
– Vincitore della sezione Racconto della Realtà sarà il regista e sceneggiatore Cosimo Damiano Damato con il documentario “Prima Che Il Gallo Canti…Il Vangelo Secondo Andrea”. La serata sarà dedicata al regista poeta con una retrospettiva della Cineteca Nazionale dal titolo – Cosimo Damiano Damato: Visioni, fantasie, sogni, rivoluzioni, poesie e follie. Seguiranno le proiezioni: La luna nel deserto (Italia 2008); Tu non c’eri (Italia, 2016), scritto da Erri De Luca con la regia di Damato e protagonisti Piero Pelù e Brenno Placido.

Domenica 2 dicembre 2018 start ore 18.00:
Proiezione dei corti finalisti in gara e premiazione del vincitore.

CORTOMETRAGGI FINALISTI SFF 2018:
– Bismillah di Alessandro Grande (Italy 2018 – 14’07”)
– Passengers di Hassan Abolhassani (Iran 2013 – 5’21”)
– Il dottore dei pesci di Susanna Della Sala (Italy 2017 – 16’19”)
– Partenze (Departures) di Nicolas Morganti Patrignani (Italy 2018 – 16’42”)
– Lettere a mia figlia di Giuseppe Alessio Nuzzo (Italy 2016 – 12′)

Il SFF 2018 si chiuderà con un dibattito con Ilaria Cucchi e l’Associazione Stefano Cucchi – Onlus. 
A seguire la proiezione del film “SULLA MIA PELLE – Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi” (2018) – regia di Alessio Cremonini. 

 

Il boss Orlando stava per cambiare rifugio. Le congratulazioni del sindaco di Quarto ai carabinieri

La cattura del latitante, sottolinea il comandante provinciale di Napoli, Umberto Del Monaco, “é un risultato importante sia per lo spessore criminale che abbiamo preso sia perché ogni risultato raggiunto dai nostri investigatori lo é”. Da mesi, spiega Del Monaco, i militari dell’Arma di Castello di Cisterna erano sulle tracce di Orlando, ma negli ultimi giorni c’era stata un’accelerazione investigativa in quanto si riteneva che nel covo di Mugnano, occupato dal sessantenne per una ventina di giorni al massimo, il boss non sarebbe rimasto a lungo. “Controllavamo una serie di contatti. Qualche segnale ci ha fatto ritenere possibile un cambio di rifugio imminente. E così si è deciso di intervenire con un’ irruzione”, ha spiegato Del Monaco Sono diversi i provvedimenti a suo carico accumulati in questi anni di latitanza a partire dal 2003. L’operazione, spiega il comandante del gruppo di Castello di Cisterna, Gaspare Giardelli, é stata complessa perché in quella villetta a tre piani c’erano 16 appartamenti e anche dei box garage. Bisognava individuare l’appartamento giusto, ed evitare che il boss trovasse via di fuga. “Abbiamo dovuto sfondare la porta ma Orlando ha subito alzato le braccia in segno di resa – dice – il suo clan affonda le radici in anni lontani ed é affiliato a Cosa nostra”. Il comandante del nucleo investigativo di Castello di Cisterna Antonio Bagarolo sottolinea come l’indagine sia stata difficile perché la protezione del clan per il suo reggente era forte. “Antonio Orlando e’ detto ‘o mazzolino perché é un acceso tifoso dell’inter, squadra che nell’immaginario collettivo e’ ancora rappresentata da Sandro Mazzola. Ora le indagini vanno avanti per cercare di capire di quali coperture ha goduto durante questi lunghi anni di latitanza; probabilmente i documenti che ha tentato di bruciare contenevano elementi utili in questo senso”.

“A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza ringrazio le forze dell’ordine e in particolare i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli per la brillante operazione di stanotte, che ha portato all’arresto di Antonio Orlando, inserito dal ministero dell’Interno nella lista dei 15 latitanti più pericolosi d’Italia”. Così il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, appena appreso dell’arresto del superlatitante Antonio Orlando. “L’influenza criminale del clan Orlando-Polverino-Nuvoletta – ha aggiunto Sabino – si é estesa per anni anche sul territorio di Quarto. Arresti come questo danno speranza alle migliaia di cittadini onesti e perbene, che rispettano la legge e pensano che il riscatto di un territorio possa avvenire innanzitutto dal ripristino della legalità”.

La Maschera e Giovanni Mauriello protagonisti del week end di Devozioni a Torre del Greco

Weekend ricco di appuntamenti per il Progetto Devozioni diretto da Gigi Di Luca, organizzato dal Comune di Torre del Greco e cofinanziato dall’Assessorato allo Sviluppo ed alla Promozione del Turismo della Regione Campania con i fondi POC 2014 -2020. Venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre, due concerti animeranno l’area dei Molini Meridionali Marzoli (via Calastro, 10 – Torre del Greco). Si inizia con La Maschera, reduce dai live d’oltreoceano in Canada e dalla vittoria del Premio Andrea Parodi 2018, in scena venerdì alle 20.30 (ingresso gratuito). Dal novembre 2014, anno di pubblicazione del disco d’esordio “O vicolo ‘e l’alleria”, il gruppo partenopeo guidato da Roberto Colella si è imposto come una tra le più interessanti realtà indipendenti campane. Una band capace di spaziare dal rock anni Sessanta/Settanta alla tradizione popolare, passando per il punk e lo ska. “ParcoSofia”, il secondo lavoro discografico, si compone di 11 tracce in cui convivono elementi di folk, rock e world music, a conferma della forte contaminazione stilistica, derivante anche dal fortunato incontro artistico con il musicista senegalese Laye Ba. Sul palco dei Molini Meridionali Marzoli, insieme a Roberto Colella (voce, chitarre, sax e tastiere), troviamo il combo al completo composto da Vincenzo Capasso (tromba), Alessandro Morlando (chitarre), Antonio Gomez Caddeo (basso e contrabbasso) e Marco Salvatore batteria. Stessa location sabato 1 dicembre per il concerto di Giovanni Mauriello, storico fondatore nel 1967 della Nuova Compagnia di Canto Popolare, con ospiti Patrizio Trampetti e Gennaro Venditto. Tra canti a distesa, tammurriate, fronne, tarantelle, moresche e villanelle, la musica si intreccia alla poesia nel segno della più autentica tradizione popolare. Un viaggio attraverso la storia e i miti di una terra ricca di suggestioni, di emozioni e colori, che trovano la loro sintesi più immediata nelle voci del popolo. Ad accompagnare Mauriello ci saranno Nadia Pepe e Matteo Mauriello (voci), Gerardo Buonocore (fisarmonica), Aniello Palomba (chitarra), Salvatore Della Vecchia (mandola e mandolino), Luigi Sigillo (basso) e Pasquale Benincasa (percussioni). Oltre agli eventi musicali, i Molini Meridionali Marzoli ospiteranno dal 30 novembre al 2 dicembre Expo Torre un’esposizione di arte, artigianato, prodotti locali e bozzetti dei carri dell’Immacolata presso i locali della “Stecca” a cura della Proloco. E ancora, il 30 novembre alle 18, la Tavola Rotonda “Sulle orme di Vincenzo, il Santo Lavoratore – Turismo, Commercio e Religiosità”, una discussione sulla promozione del territorio attraverso le potenzialità turistiche e religiose. Il 2 dicembre alle 10 “E’ festa”, un laboratorio per bambini sulla costruzione dei carri dell’Immacolata. In programma anche due visite guidate, sabato 1 dicembre: alle ore 10 al Museo del Corallo e alle 12 alla casa di San Vincenzo Romano, alle quali è possibile partecipare gratuitamente. Il lungo weekend si conclude domenica 2 dicembre con Devozioni Teatrali, spettacoli itineranti nelle chiese di San Michele, Santa Maria delle Grazie, SS. Maria dell’ Assunta, Cappella dell’Addolorata a cura delle compagnie teatrali Il Teatro di Donna Peppa, Centro Artistico Nuova Arcadia, Associazione Gianni Pernice e ‘A Cumpagnia ‘e Zazzà. Devozioni prosegue con numerosi appuntamenti artistici e iniziative culturali in programma fino al 18 dicembre, quando è atteso per la chiusura della manifestazione Angelo Branduardi, in scena alla Basilica di Santa Croce. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Native, lo show internazionale torna al Club Partenopeo

Native torna al Club Partenopeo (Via Coroglio 144, Bagnoli- Napoli) sabato 1 dicembre alle ore 23.30. La musica sarà sempre al centro dell’evento grazie alla performance in consolle di MoBlack, produttore e creatore dell’omonima label MoBlack Records, label rivelazione del 2018. MoBlack è un leader ed autentico pioniere del nuovo genere Afro House / Tech nel mondo. Il suo unico ed inconfondibile sound Afro House ha influenzato la scena underground della musica dance elettronica mondiale ed ha condizionato tantissimo il mercato. Ad accompagnare MoBlack ci sarà Peppe Citarella dj/producer italiano di origini Messicane. Origini latine che caratterizzano i suoi dj/set e le sue produzioni, supportate dai migliori Djs internazionali. L’evento, oltre ai suoi ospiti, torna insieme al suo show di laser: elementi che fanno da cornice ad un party impreziosito dalla performance del dj resident Caiano, che assieme a Christian Key, vocalist della serata, renderanno Native l’evento più esclusivo del week end della night life partenopea e campana.
Native questa volta porterà con sé al club di Coroglio un vento africano, che guiderà il pubblico direttamente nel continente nero. Un nuovo format internazionale, che viaggia nell’universo delle diversità culturali, emozionali e musicali dei popoli di tutti i tempi, per riportarli ai giorni nostri indicando loro il futuro. Popoli che abitavano il continente prima che arrivassero le varie colonizzazioni, i cosiddetti “Nativi”, che siano d’America, d’Asia, d’Africa o ancor prima d’Egitto. Un viaggio che avviene attraverso musica, costumi, e scenografie multietniche abbinati ad effetti speciali futuristici. L’Africa sarà il mood principe del party organizzato dall’art director Giovanni Setola, leader della community Lovely e innovatore assoluto e mente eccelsa della night life partenopea e ormai nome di spicco del clubbing nazionale.

Una mareggiata improvvisa fa sparire la spiaggia di Positano. IL VIDEO

Il maltempo e una mareggiata inaspettata per la sua potenza e intensità hanno causato danni per migliaia di euro a Positano dove la spiaggia è stata letteralmente divorata dal mare e dalle onde. Una mareggiata ha di colpo fatto sparire stamane la famosa spiaggia grande di Positano dove ogni estate vip e turisti di tutto il mondo si godono il sole della perla della costiera amalfitana. La furia dell’acqua  è arrivato fino ai locali che costeggiano la spiaggia. Ma l’onda d’urto è stata attutita dalla distanza e dai sacchi che tutti gli imprenditori locali avevano messo a difesa delle proprie attività. Molti pescatori e barcaioli della zona hanno fatto in tempo a tirare su le proprie barche prima che il mare le portasse via. Le onde hanno anche travolto il molo che spariva sotto acqua ad ogni mareggiata. Ora passata la paura si sta facendo la conta dei danni.

Napoli, Ancelotti: “Concentriamoci sulla Champions”

“Sorpreso per le critiche? No, sono normali nel nostro lavoro – aggiunge il mister degli azzurri – e non cambiano di una virgola la mia idea di questo gruppo, che resta competitivo al di la’ delle difficolta’ trovate con il Chievo. La Stella Rossa e’ sottovalutata, ha meritato di vincere con il Liverpool e verra’ al San Paolo per fare la sua partita, visto che ambisce alla qualificazione. Domenica abbiamo sbagliato l’approccio iniziale, dobbiamo andare noi verso la partita e non viceversa. C’è stato un passaggio a vuoto che non si ripeterà, dobbiamo gestire noi la partita”, aggiunge Ancelotti in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro la Stella Rossa Belgrado.

‘Amanapoli’, la nuova trasmissione televisiva dedicata alla Canzone classica napoletana su Planet Tv

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Da martedi 27 novembre alle ore 23.00, con cadenza quindicinale, partirà una trasmissione televisiva interamente dedicata alla Canzone Classica Napoletana: “Amanapoli”. Dodici puntate più due speciali con repliche giornaliere in cui la storia della canzone verrà tracciata attraverso la vita e le opere dei grandi autori del passato fino ai nostri giorni. Le puntate saranno condotte da Gianfranco Caliendo e da Flora Contento che hanno fortemente voluto questo progetto. Ci sarà un ospite per ogni puntata in collegamento con Officine della Musica. Ma la vera “marcia” in più sarà quella di avere al fianco dei conduttori, Antonio Romano di Radio Amore che collaborerà con la trasmissione attraverso i suoi preziosissimi contributi in cui si avvalerà della presenza di Francesco Cocco, giovane validissimo interprete della canzone in vernacolo. La trasmissione andrà in onda sull’emittente regionale PLANET TV grazie anche alla lungimirante intuizione di Genny Morra giovane regista televisivo.

Calcio, scontri al termine di Gladiator-Puteolana: 9 Daspo

La polizia di Stato di Caserta ha eseguito 9 provvedimenti di Daspo in relazione agli episodi di turbativa dell’ordine pubblico avvenuti al termine dell’incontro di calcio Asd Gladiator 1924 – Puteolana 1902. I provvedimenti sono stati emessi dal questore di Caserta nei confronti di altrettanti sostenitori della squadra ospite, tutti residenti a Pozzuoli, di età compresa tra i 23 e i 36 anni. L’adozione dei provvedimenti di Daspo scaturisce dalle criticità accadute al termine dell’incontro di calcio disputato a Santa Maria Capua Vetere il 14 ottobre 2018. Ai 9 destinatari è stato vietato l’accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, da uno a otto anni. Al termine della partita, alcuni componenti della tifoseria ospite, dopo essersi coperti in volto con sciarpe e cappucci e aver brandito aste e bottiglie di vetro, tentavano di aggredire alcuni tifosi locali intenti a lasciare lo stadio. Lo scontro veniva impedito dall’intervento delle forze di polizia in servizio di ordine pubblico allo stadio. Nella circostanza un operatore di Polizia scientifica riportava lesioni fisiche alla mano e alla spalla in quanto uno dei supporter ospiti – destinatario dell’odierno provvedimento con durata di 8 anni e prescrizioni – tentava di sottrargli la telecamera. Nei confronti di tre di loro, recidivi poiché già precedentemente destinatari di analogo provvedimento, il Daspo è stato emesso con durata dai cinque agli otto anni e con la prescrizione di presentarsi presso gli uffici di polizia mezzora prima l’inizio e mezzora dopo la conclusione di ogni partita della Puteolana, disputata sia in casa sia in trasferta. Per i restanti il Daspo avrà durata da un minimo di un anno a un massimo di due.

Garigliano, tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività: silenzio dal Governo

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Garigliano. Tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui la metà a media e alta radioattività: silenzio dal Governo. Ma La Sogin pensa di realizzare nel sito un terzo deposito di scorie. La centrale nucleare del Garigliano nonostante la rimozione recente da parte della Sogin di un pezzo del reattore è un’area ancora completamente da bonificare. Ci sono ancora tremila metri cubi di rifiuti radioattivi di cui quasi la metà sono di media e alta radioattività. Il pensiero e la preoccupazione va anche la posizione della stessa: sulla foce dell’omonimo fiume. L’immobilismo delle Istituzioni e lungaggini burocratiche non fanno che allungare i tempi che ormai sono biblici: sono passati più di 30 anni dal referendum sul nucleare. La Sogin, società del Ministero dell’economia e finanze che si occupa dello smantellamento della struttura è completamente paralizzata perché il sito nazionale per il deposito delle strutture contaminate è ancora una chimera. Però intanto la Sogin si appresta a realizzare nel sito del Garigliano un terzo sito di stoccaggio decisamente contestato dagli ambientalisti che temono sugli effetti sulla salute dei cittadini. Dalle Istituzioni per il momento tutto tace.

Gustavo Gentile

Ercolano, picchia la madre per i soldi della droga: arrestato 50enne

I carabinieri del Nor-Aliquota radiomobile di Torre del Greco hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 50enne del luogo già note alle forze dell’ordine. L’uomo, nella sua abitazione al rifiuto della madre 69enne di dargli dei soldi per l’aquisto della droga, l’ha aggrediva fisicamente. La donna che ha riportato ferite curabili in 5 giorni ha denunciato il figlio per aggressione fisica. L’arrestato è stato trasferito a Poggioreale.

De Iesu: Massima attenzione per Napoli-Stella Rossa Napoli

“In sud America sono successe delle cose esecrabili, che purtroppo trovano spazio nell’approccio disattento del servizio. Per organizzare delle manifestazioni del genere c’è bisogno di lavorare dura minimo due settimane prima dell’evento stesso. Soprattutto, bisogna compiere un grande lavoro informativo. Lo scopo è pianificare i servizi al meglio, e in tal senso Napoli è già collaudato”. Così a Radio CRC, nel corso di ‘Un Calcio alla Radio’ è intervenuto il questore di Napoli, Antonio De Iesu. Sul gemellaggio tra Napoli e Stella Rossa. “Ai 50mila che saranno allo stadio San Paolo domani voglio dire di dare esempio di grande maturità. Abbiamo bisogno di messaggi positivi al di là delle chiacchiere, quelli che servono sono i fatti. L’unica incertezza è come i tifosi ospiti arriveranno nella nostra città, ma stiamo lavorando di concerto con i servizi serbi”, ha aggiunto. “Per prevenire gli assalti isolati come quelli accaduti a Napoli nel caso della partita contro il Liverpool. Abbiamo un piano collaudato che partirà già da oggi, per accogliere al meglio i 1500 che arrivano da Belgrado. Abbiamo predisposto un massiccio spiegamento di forze, con assidua vigilanza all’albergo dove alloggia la squadra e nelle zone della movida e ludica partenopea”, ha detto ancora il questore di Napoli. Su come prevenire l’infiltrazione criminale nelle società calcistiche italiane, a margine di quanto documentato da Report, De Iesu ha detto: “A Napoli abbiamo l’assidua collaborazione della società, con massima disponibilità sia del presidente De Laurentiis che del dott. Formisano per prevenire la criminalità. In questo momento non abbiamo criticità né segnalazioni”.

Salvini, 16 richiedenti asilo arrestati per traffico, via da Italia con suo decreto

Nuova tornata di espulsioni annunciata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook. “Sedici nigeriani richiedenti asilo sono stati arrestati per ‘associazione finalizzata al traffico di stupefacenti’ tra Caserta e Napoli – scrive il titolare del Viminale -. Grazie al mio decreto scatta la tolleranza zero: se non hanno diritto alla protezione, via subito dall’Italia! Accoglienza – puntualizza – per chi scappa veramente dalla guerra, ma per delinquenti, spacciatori e assassini che la guerra ce la portano in casa c’e’ solo una soluzione: espulsione. La pacchia e’ finita!”, conclude Salvini.

M5S: “Sì all’emendamento che estende la Cig per 12 mesi, successo costruito in Campania”

“Grazie all’impegno congiunto che ha visto in campo il Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle e i senatori M5S della Campania, riusciremo a fare il miglior regalo possibile alle migliaia di lavoratori della nostra regione e ai tantissimi nel resto del paese a cui, a conclusione di vertenze lunghe ed estenuanti, sta per scadere anche l’ultima forma di sostentamento. Ieri sera siamo riusciti a far approvare, in Commissione Finanze e Tesoro, l’emendamento al dl fiscale che estende la proroga di 12 mesi del trattamento di mobilità in deroga ai lavoratori occupati in aziende localizzate nelle aree di crisi complessa. Una misura che, dopo l’approvazione da parte delle aule di Senato e Camera, sarà estesa anche ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità, sia ordinaria che in deroga, dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018. E non si tratterà di una semplice boccata di ossigeno. L’emendamento prevede infatti che ai lavoratori coinvolti siano contestualmente applicate misure di politica attiva, da individuare attraverso progetti regionali di formazione finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro”. E’ quanto annunciano il consigliere regionale M5S e membro della Commissione Attività Produttive Gennaro Saiello e il senatore e componente della Commissione Lavoro di Palazzo Madama Sergio Puglia.
“Sono anni – ricordano Puglia e Saiello – che seguiamo le vicende di migliaia di lavoratori della Campania, presi puntualmente in giro dall’ultimo governo regionale e da quelli precedenti con promesse che servivano a tenere in vita uno squallido ricatto da spendere in campagna elettorale. Quest’epoca è finita. Abbiamo dimostrato che le nostre azioni non si limitano ad annunci spot. Alle centinaia di lavoratori che abbiamo incontrato negli ultimi mesi abbiamo portato fatti e restituito loro dignità. Il nostro impegno sarà ora profuso per far sì che, di concerto con il nostro Governo e con il coinvolgimento dell’amministrazione regionale, a cui non smetteremo di stare col fiato sul collo, saranno avviati tavoli tesi a individuare piani di rilancio per tutte quelle aziende che sono state costrette a ricorrere a strumenti di mobilità, così da rilanciare il tessuto produttivo della nostra regione e sostituire tutte le misure di ammortizzatori sociali con vero lavoro. Soltanto così la Campania potrà finalmente ripartire e fare da traino al Sud e al resto del paese”.

Napoli, lavoro dignitoso e crescita economica, convegno alla Don Bosco

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All’interno della sala dell’istituto salesiano “Don Bosco”, il neo nato Partito Cristiano Sociale, ha presentato la conferenza “Lavoro Dignitoso e Crescita Economica”.
Al tavolo dei lavori hanno partecipato il presidente del Partito dott. Argenziano che ha salutato relatori ed ospiti prima dell’introduzione affidata al dott. Sergio Palaia, dottore commercialista consulente del Lavoro che ha parlato di aiuti alle PMI, microaziende e Fabbriche intelligenti.
A seguire il dott. Pietro Appollonio, coord. Nazionale Partito Cristiano Sociale; il dott. Francesco Tartaglione, funzionario Parlamento Europeo ha parlato di Strumenti finanziari Europei per lo sviluppo delle PMI; dott. Pietro Del Re, segretario nazionale Partito Cristiano Sociale, ha introdotto il tema della Formazione e lo sviluppo delle attività lavorative.
Lavorare per Vivere e non vivere per lavorare, è stata la parola d’ordine dei relatori che, concordi, hanno illustrato di come si perdono occasioni di lavoro e crescita per la inefficienza dello Stato che ha fatto si che i fondi europei, che pur ci sono, non vengano utilizzati in modo consono per incrementare crescita e lavoro in Italia, per aiutare le Aziende, grazie alla poca conoscenza che gli amministratori hanno nell’uso dei fondi. Denaro poi tornato indietro.
Una ricetta semplice per la crescita del territorio che però, per inerzia anche delle istituzioni locali, che non fanno progetti, si toglie ai cittadini la possibilità di crescita dignitosa. Da quanto è emerso dal dibattito pare che i fondi ci siano, al contrario di quanto si dice, ma non si sa come utilizzarli.
Dare dignità ai lavoratori e parità di trattamento tornando a dare garanzie alle famiglie e strumenti per una vita dignitosa.
L’incapacità dello Stato ma anche del cittadino che non presenta progetti, fa si che i fondi erogati tornino indietro. Bisogna formare ed informare il cittadino sulle possibilità che l’Europa mette a disposizione. Inoltre, secondo il dott. Tartaglione, si lascia le decisioni importanti della politica europea nelle mani di Francia e Germania per la troppa disattenzione tutta italiana e l’assenza di un valido rappresentanti agli incontri decisionali.
Bisogna avere una progettualità futura – ha detto il dott. Palaia – per riprendersi la propria dignità. Occorre progettualità per lavorare per vivere e non il contrario”. Ricreare, a livello nazionale con le nostre capacità intellettuali, progettuali e decisionali nel nostro paese per rilanciare l’economia. Appollonio: “Il lavoro è uguale per tutti, chi lo da e chi lo riceve sono sulle stesse corde poiché l’imprenditore ha bisogno del lavoratore per creare altrimenti da solo non potrebbe nulla”. Con il dott. Tartaglione è stato fatto un viaggio all’interno dello Stato che, “inerme e incapace di agire, perde le sue potenzialità che pur sono enormi, lasciando i lavoratori, i cittadini privi di conoscenze che pur potrebbero sfruttare per creare lavoro e crescita”. Il partito Cristiano sociale – ha detto il dott. Pietro Del Re – deve stare tra la gente e ascoltarne i bisogni. Promuoviamo lavoro dignitoso e crescita economica perché si può e si deve fare”. Al dibattito finale hanno preso la parola anche la d.ssa Anna De Sanctis, presidente dell’ass. Donne per la sicurezza e la d.ssa Angela Bianchini, aqss. Sinergicaf. La dottoressa De Sanctis ha raccontato di come le donne non possono liberarsi di un legame infelice per mancanza di lavoro ed ha raccontato atroci episodi di donne maltrattate costrette a subire perché non hanno un lavoro. Di Lavoro e dignità ancora ha parlato la d.ssa Bianchini e di aiuti a chi intraprende un lavoro imprenditoriale.

Comune Avellino: nominato il commissario prefettizio

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Dovra’ gestire l’ordinaria amministrazione del Comune di Avellino fino a nuove elezioni, che potrebbero tenersi entro la prossima estate. Il prefetto Giuseppe Priolo e’ stato nominato commissario prefettizio, dopo che sabato scorso il Consiglio Comunale ha sfiduciato il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, eletto il 24 giugno scorso. Priolo, 66 anni, di Messina, e’ stato prefetto di Trapani e viceprefetto a Milano. E’ in pensione dall’agosto 2017, ma prima di lasciare la carriera prefettizia ha gestito da commissario diversi comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Sara’ affiancato dai sub commissari Silvana D’Agostino e Mario Tommasino. E’ la terza volta in quindici anni che il Comune di Avellino viene commissariato per scioglimento anticipato. La prima volta fu nel 2003, quando l’allora sindaco Antonio Di Nunno si dimise con quasi due anni di anticipo sulla scadenza naturale del suo secondo mandato. Poi tocco’ nel 2012 quando si dimise il sindaco Giuseppe Galasso. Sul tavolo del nuovo commissario diversi dossier urgenti. Prima tra tutti la situazione contabile dell’Ente, sull’orlo del dissesto per un disavanzo amministrativo che supera i 40 milioni di euro. Il sindaco uscente avrebbe voluto infatti che il Consiglio comunale prima di procedere alla sfiducia approvasse la dichiarazione di dissesto. Da affrontare anche la regolamentazione del traffico urbano, per lo sforamento dei livelli di PM10 per oltre 35 giorni e soprattutto la gestione di alcuni cantieri finanziati con fondi europei bloccati da mesi che rischiano di restare delle incompiute.

A Casal di Principe cittadinanza onoraria al ‘clan della Legalità’: De Raho, Roberti, Tocco

Due magistrati e un poliziotto sono i nuovi cittadini onorari di Casal di Principe. Si tratta di Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia, del suo predecessore, Franco Roberti e dell’ex capo della mobile della sezione distaccata di Casal di Principe, Alessandro Tocco. Una cosa impensabile sino a qualche anno fa, quando a controllare il territorio e l’amministrazione pubblica non era lo Stato, ma la camorra e le forze dell’ordine e i magistrati erano i nemici.
C’era tanta gente ad assistere alla cerimonia che si è tenuta presso il teatro della Legalità, sorto su un bene confiscato a Francesco Schiavone, Sandokan. Una sala gremita da cittadini comuni, ma anche di autorità, tra cui il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Morra, il pm Cesare Sirignano, il Questore di Caserta, Antonio Borrelli, la Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Gabriella Maria Casella, insieme a tanti poliziotti, carabinieri finanzieri che sono stati i protagonisti dell’attacco che lo Stato ha portato in questi anni al cuore della camorra.
I nuovi cittadini di Casal di Principe hanno tutti ripercorso il loro impegno per la terra di Don Peppe Diana con uno dei momenti più commoventi che è stato quello di Tocco che ha ringraziato tutti i suoi uomini, presenti al Teatro della Legalità, per “l’impegno costante per ripristinare la legalità in un territorio difficile come quello sul quale abbiamo lavorato raggiungendo importanti risultati, frutto di un lavoro eccezionale di gruppo”. Ed è stato proprio Tocco ad annunciare che “entro il 31 dicembre 2019 Casal di Principe riavrà il commissariato di polizia”.

Gustavo Gentile

Napoli, nuovo stop alle Funicolari per personale malato

Napoli. Le Funicolari di Chiaia e Mergellina oggi dovranno sospendere il servizio al pubblico con ultima corsa delle ore 14.10. Così la nota dell’Anm. Anche oggi -si legge nel testo – come già accaduto ieri dopo la comunicazione del prolungamento dell’orario di esercizio nel week end della funicolare centrale, i capiservizio delle funicolari di Chiaia e Mergellina hanno infatti comunicato all’Anm di non poter lavorare perché ammalati. Si tratta di tre capiservizio diversi da coloro che si erano ammalati ieri. L’Azienda ha ricevuto la comunicazione intorno alle 12 e si è subito attivata per trovare dei sostituti: i capiservizio delle funicolari sono in tutto 15 ma il richiamo in servizio è, da contratto, su base volontaria e tutti coloro che sono stati reperibili hanno affermato di non poter coprire il turno pomeridiano. L’indisponibilità di capi servizio impedisce, quindi, per il secondo giorno consecutivo di garantire il servizio all’utenza. L’azienda si scusa con la clientela ed è impegnata a rimuovere le cause che hanno determinato i disagi improvvisi di queste ultime ore.

Mertens e Brignoli in lizza per il gol dell’anno

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Si sono concluse oggi alle ore 12.00 le votazioni di ‘VOTA IL GOL’ il premio dedicato al goal più votato della stagione 2017/2018. Nella shortlist dei possibili vincitori figurano Alberto Brignoli, Suso, Goran Pandev, Duvan Zapata e Mauro Icardi che insieme hanno raccolto 31.846 voti. Il nome del vincitore sarà svelato in occasione dell’8/a edizione del “Gran Galà del Calcio AIC”,l’esclusivo appuntamento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori che si svolgerà il 3 dicembre 2018 al Megawatt Court di Milano(Via Watt, 15) con la conduzione di Diletta Leotta e la cena stellata dello chef Davide Oldani.

Il caffè di Facciamo un pacco alla camorra. Don Luigi Ciotti presenta il “Pacco alla Camorra”

Dieci anni di follia. Mercoledì 28 novembre, presso la fattoria sociale “Fuori di Zucca” di Aversa, associazioni, operatori sociali, istituzioni e cittadini attivi per festeggiare i dieci anni dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”, il pacco-dono natalizio con i prodotti provenienti dai beni confiscati.
A partire dalle ore 11 e con la partecipazione del fondatore dell’associazione Libera don Luigi Ciotti, verranno ripercorsi i momenti e i risultati che hanno contraddistinto un lungo percorso di impegno civile per la promozione di un nuovo modello di sviluppo locale che, a partire dai beni confiscati, crea opportunità di lavoro per persone in difficoltà. Tra le personalità che hanno già confermato la propria partecipazione anche il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra e il Vescovo di Aversa Angelo Spinillo.

Gustavo Gentile

Mamma morta dopo il parto: il racconto in aula della cognata

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Nell’udienza di ieri del processo per la morte di Francesca Oliva, 29 anni di Gricignano d’ Aversa, morta dopo aver dato alla luce due bambine ed aver pianto per la morte del terzo figlio, è stata ascoltata la cognata Immacolata Tessitore che davanti al giudice monocratico Roberta Carotenuto ha ricostruito quanto accadde il 24 maggio 2014.
La donna ha raccontato le due settimane di odissea vissute da Francesca, prima nell’ospedale di Giugliano e poi nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno. La 29enne lamentava dolori e febbre alta, sintomi di una infezione all’utero. Sono stati ripercorsi i momenti passati nell’ospedale di Giugliano e quelli alla Pineta Grande. dove i medici intervennero con un parto cesareo d’urgenza perché uno dei bimbi che portava in grembo era morto da tempo.
Alla sbarra ci sono 14 medici delle due strutture sanitarie: Stefano Addeo, Renato Brembo, Gerardo Buonanno, Vincenzo Cacciapuoti, Gerardo Cardone, Giuseppe Ciccarelli, Giovanni De Carlo, Antonio Della Gala, Giuseppe Delle Donne, Pasquale Favale, Pietro Granata, Giuliano Grasso, Crescenzo Pezone ed Antonio Russo.

 Gustavo Gentile

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