Ennesima fake-new su ripetitori di via Cavalleggeri. A denunciarlo è il presidente della X Municipalità, Guido Civitillo con una nota stampa congiunta con la segreteria politica di Democrazia e Autonomia. “In merito ad articoli fantasiosi riportanti gli eventi dell’ultimo consiglio municipale è opportuno sottolineare alcuni aspetti fondamentali – dichiara Civitillo – Il Comitato No ripetitori è stato coinvolto nei lavori preparatori al consiglio portando un documento che è stato valutato positivamente da tutti i membri della commissione ambiente municipale. In tale sede, nasce la proposta poi ripresa in consiglio da tutti i gruppi politici senza distinzione, di scrivere ed approvare un documento congiunto e condiviso in tempi rapidi. Documento che rappresenti un no alla logica speculativa e di profitto che si nasconde dietro al decreto Gasparri”. Risulta pertanto falsa la notizia apparsa che attribuisce alla maggioranza della X Municipalità una posizione favorevole a tali istallazioni. A tal proposito, il presidente Civitillo aggiunge: “Ribadiamo la nostra volontà di mettere in discussione complessivamente le norme che delegittimano gli enti locali e la collettività a vantaggio degli interessi delle multinazionali”.
Mugnano, Sarnataro risponde a Chianese: ‘Sul piano per il lavoro la nostra è una scelta politica. Alle parole preferiamo i fatti’
“Ringraziamo il consigliere regionale Chianese per averci informato, tramite un post su Facebook, delle possibilità offerte dal Piano per il Lavoro, emanato dalla Regione Campania. Nulla di cui non fossimo già a conoscenza, semplicemente la nostra amministrazione ha fatto una scelta diversa, che avremmo tranquillamente spiegato al consigliere qualora ci avesse chiesto delucidazioni. In tre anni e mezzo di amministrazione non è stato necessario emanare alcun concorso pubblico: le diverse assunzioni fatte sono state individuate, infatti, mediante regolare procedura di mobilità e scorrimento di graduatorie di concorso valide. In questo modo abbiamo assunto personale più giovane e preparato, migliorando l’efficienza della macchina comunale. Inoltre, pur non discutendo la bontà del Piano soprattutto per quei comuni dissestati o in difficoltà economica (che non sono pochi in Campania), il consigliere forse non sa che il Comune di Mugnano di Napoli è uno dei pochi con un bilancio florido, pertanto possiamo emanare autonome procedure di selezione pubblica, consentendo così alla Regione di potersi concentrare su altri comuni per aiutarli a selezionare i propri dipendenti. Riguardo alla presunta vanità, preferiamo parlare piuttosto di vanto. Già perché per noi è un vanto mostrare, anche tramite fotografie, i cambiamenti e i miglioramenti della nostra città. Del resto abbiamo sempre preferito i fatti alle semplici parole”.
Napoli, De Laurentiis: ‘Ci teniamo a fare bella figura’
“Qui in Inghilterra c’è una bellissima atmosfera, sarà una partita molto importante e ci teniamo a fare bella figura. Uscire dalla Champions? Per me non cambia nulla, Ancelotti ha bisogno di tempo per resettare quello che gli è stato lasciato, ma il suo resta il più grande acquisto di quest’anno. Sono contento di aver trovato un collaboratore come li trovo nel cinema Io non guardo mai indietro, anzi è il contrario: ho sempre lo sguardo rivolto in avanti. La Champions è una competizione straordinaria che andrebbe allargata, andrebbe fatta durare molto di più”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ai media presenti a Liverpool, a poche ore dalla sfida di Champions League decisiva per la qualificazione agli ottavi.
Mafie, Governale (Dia): ‘Assistiamo a un rilevante cambio generazionale
“Stiamo facendo uno studio che evidenzia un grosso fenomeno particolarmente rilevante che e’ quello dell’incidenza delle nuove leve. Assistiamo a un ricambio generazionale importante delle mafie, sia in Sicilia sia in Campania sia in Calabria. Lo dicono le operazioni di servizio e lo dicono anche alcuni segnali che noi ritroviamo dai fatti che si verificano sul territorio”. L’annuncio e’ del direttore della Direzione investigativa antimafia, il generale dei carabinieri Giuseppe Governale, a margine di un incontro con la Commissione provinciale studenti di Salerno. Per il capo della Dia, “la presenza dello Stato e’ certamente necessaria, quantomeno auspicabile”, ma “l’azione dello Stato non puo’ corrispondere esclusivamente sull’azione delle forze di polizia e della magistratura”. E questo perche’, spiega, “lo Stato e’ un’organizzazione complessa che ha numerosi elementi che bisogna dispiegare, in maniera sistemica, sul territorio per ottenere i risultati che noi vogliamo. Le organizzazioni criminali mafiose non sono organizzazioni criminali tout court, semplici, altrimenti le avremmo sconfitte. Si nutrono, invece, del territorio. Hanno un sentiment che e’ anche apprezzato da micro-culture che generano, crescono nella societa’, soprattutto meridionale”. Quanto all’espansione delle organizzazioni criminali, quali camorra, mafia e ‘ndrangheta, Governale aggiunge che “la loro presenza continua ad esserci ed e’ particolarmente rilevante”. E, richiamando il romanzo di Leonardo Sciascia del 1961, ‘Il giorno della civetta’, in cui l’autore “parlo’ di una linea, la linea della palma, ovvero della mafia, della corruzione; diceva che ogni anno si alza di cinquecento metri ed e’ oltre Roma”, Governale sottolinea come le mafie siano “organizzazioni criminali che si espandono, le ritroviamo anche particolarmente penetranti in territorio oltralpe, dove le sensibilita’ sul fenomeno sono quelle che sono purtroppo e quindi riescono ad infiltrarsi”.
I sindaci di Capri a De Luca: ‘Garantire l’assistenza sanitaria’
Una lettera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e’ stata inviata oggi dai sindaci di Capri e Anacapri, Gianni De Martino e Franco Cerrotta, nella quale i primi cittadini dell’isola “contestano le dichiarazioni rese ieri dal Governatore in merito al caso del tardato trasferimento a NAPOLI di un paziente che si trovava in gravi condizioni all’ospedale Capilupi di Capri”. “Con grande stupore e rammarico – scrivono i sindaci cittadini – abbiamo letto le dichiarazioni. Non dobbiamo e non vogliamo entrare nel merito circa la polemica sulla campagna mediatica per screditare la sanita’ in Campania, ma dichiarare che ‘non e’ successo niente’ di fronte ad un ennesimo caso che ha messo a repentaglio la vita di un nostro concittadino ci porta a considerare che non si vuole affrontare, con la dovuta attenzione, la grave situazione di emergenza che, in una realta’ isolana (e spesso isolata come ripetutamente avvenuto nei giorni scorsi), rappresenta un tema di vitale importanza per la nostra realta'”. “Da troppi anni, nonostante le continue sollecitazioni, alcun provvedimento e’ stato assunto per garantire alla nostra isola, non una grande clinica, ma un semplice e vitale pronto soccorso che possa affrontare almeno le situazioni di emergenza che, purtroppo, frequentemente si verificano sull’isola”. “Anche noi – aggiungono i sindaci dell’isola – siamo ‘stufi’, non delle campagne mediatiche, anche nei nostri confronti e che purtroppo molto spesso sono giustificabili e giustificate, ma dell’inerzia e della ‘strafottenza’ (ci consenta il termine) di quelli che, diversamente dai sindaci, hanno diretta competenza in materia di sanita'”. “Ormai a Capri – continuano – si puo’ morire, ma non si puo’ nascere, ci si puo’ ammalare, ma non ci si puo’ curare, ci si puo’ infortunare, ma non si puo’ avere assistenza sanitaria, ci si puo’ ricoverare, a rischio, in un presidio ospedaliero carente, ma non si puo’ essere trasferiti in tempo utile in terra ferma per la disorganizzazione e la mancanza di adeguate attrezzature”. “Noi preferiamo, anzi pretendiamo, che le tante promesse, i ripetuti impegni, le dichiarate indagini, le prospettate verifiche e quanto altro, siano eseguiti ‘in tempo di pace’, ma con tutta l’urgenza che la situazione reclama”, concludono De Martino e Cerrotta chiedendo che venga garantito “almeno quel minimo di assistenza sanitaria indispensabile alla tutela non solo della salute, ma soprattutto della vita dei nostri concittadini”.
Ponte Parolise in Irpinia, Mit annuncia la ripresa di lavori
Evitare ulteriori ritardi e garantire la ripresa dei lavori al Ponte Parolise in Irpinia subito dopo le festivita’ natalizie o comunque entro gennaio 2019. E’ l’indicazione emersa dall’incontro ad Avellino durante il quale il capo della segreteria tecnica del Mit ha incontrato Genio Civile, Anas e il delegato della Prefettura. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si sottolinea in una nota, “continua a lavorare per il prosieguo dei lavori al fine di riconsegnare al piu’ presto alla popolazione una infrastruttura strategica per il territorio”. L’incontro e’ servito “per far dialogare le parti” ed individuare la soluzione che “tecnica al nuovo stallo che si era venuto a creare, per garantire la ripresa celere delle attivita’ che consentiranno la riapertura dell’infrastruttura”. Il responsabile del Genio Civile – riferisce la nota del Mit – “ha assicurato la massima celerita’ nel valutare le integrazioni al fine di riprendere velocemente le attivita’ di rifacimento del viadotto che collega l’alta Irpinia con Avellino. Il Mit monitorera’ attentamente la situazione e la ripresa effettiva dei lavori, garantendo un intervento a supporto laddove se ne ravveda la necessita'”.
Il M5S: ‘No al tempio di Cremazione nel Parco del Vesuvio’
“Con un’operazione messa in atto senza alcun profilo di trasparenza, che non tiene conto di un reale fabbisogno, ma che giustificherebbe soltanto un malcelato intento speculatorio, si sta avallando la costruzione a Massa di Somma, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, di un Tempio di Cremazione eccessivamente sovradimensionato rispetto al bacino di utenza potenziale. Un’autentica -bomba ecologica -in un’area di enorme rilievo paesaggistico e naturalistico, con un evidente impatto ambientale e possibili conseguenze per la salute dei cittadini, tenuto conto che la struttura, a cui fanno riferimento le comunità dei soli comuni di Massa di Somma, Cercola e San Sebastiano al Vesuvio, per un totale di 32mila abitanti, sarà dotata di ben sei forni di cremazione. Un paradosso in piena regola, se si pensa che a fronte di una media di 270 decessi l’anno, soltanto una risibile percentuale sarebbe oggetto di cremazione. Basti pensare che a Napoli, nel cimitero di Poggioreale, è pronto a entrare in funzione un Tempio di Cremazione con soli tre forni, per una popolazione di un milione di abitanti”. E’ quanto denunciano i senatori del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia e Sergio Vaccaro, che sulla vicenda hanno annunciato un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente.
“La portata della struttura, destinata a essere tra le più grandi in Italia, sarà tale da poter soddisfare addirittura le richieste dell’intero territorio regionale campano. Ed è irragionevole – proseguono Puglia e Vaccaro – che, con delibera dell’assemblea dei sindaci del Consorzio cimiteriale di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano, si stia per realizzare un impianto che non solo mette a rischio ogni iniziativa di rilancio turistico del Parco del Vesuvio, con i relativi progetti di valorizzare dei sentieri del Parco e dei percorsi enogastronomici, ma che produrrà emissioni in un’area circondata da comuni densamente popolati e a due passi da tre strutture ospedaliere, l’Apicella, la Clinica Lourdes e l’Ospedale del Mare”.
Napoli, minaccia di morte la ex anche davanti alla polizia: arrestato 41enne del Vasto
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vasto Arenaccia hanno arrestato L.E., napoletano di 41 anni, responsabile del reato di atti persecutori.Ieri sera, dopo una segnalazione giunta al 113, i poliziotti sono intervenuti in via Vecchia Poggioreale dove l’uomo stava minacciando di morte la sua ex compagna.Il 41enne è stato trovato all’interno del cortile di un condominio che percorreva ripetutamente e, mentre parlava al telefono, accorgendosi dell’arrivo dei poliziotti non ha esitato a pronunciare parole di offesa e minacce nei confronti della donna. Un comportamento che oramai aveva da diverso tempo e che non si è fermato neanche davanti all’arrivo degli agenti che lo hanno arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.
Napoli, sorpresi mentre incendiano il portone d’ingresso della scuola: bloccati quattro minorenni
Napoli. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato due minorenni per danneggiamento. I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa per la segnalazione di un incendio ai danni di un istituto scolastico in Piazza Carlo III. Giunti sul posto gli agenti hanno appurato che era stato accesso un piccolo incendio nelle adiacenze della porta d’ingresso dell’istituto scolastico e hanno notato quattro ragazzini che alimentavano le fiamme con cartoni e sterpaglie. Nel frattempo sono giunti i vigili del fuco che hanno prontamente domato le fiamme e hanno accertato che le fiamme avevano provocato l’annerimento di una parte della parete del muro esterno dell’Istituto Scolastico. I quattro minorenni sono stati affidati ai genitori, e per due di loro è scattata la segnalazione all’ autorità Giudiziaria per danneggiamento.
Castellammare, picchiava e violentava la moglie anche davanti ai figli: arrestato 56enne
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare di Stabia hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dall’ufficio del GIP del Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di un uomo di 56 anni responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia con l’aggravante della violenza assistita e lesioni personali. Le indagini condotte minuziosamente dai poliziotti, che hanno poi consentito l’emissione del provvedimento restrittivo dell’autorità giudiziaria, hanno accertato che l’uomo, nel corso della sua vita coniugale, aveva costretto più volte la “sua donna” a consumare rapporti oltre ad essere da sempre maltrattata anche i presenza dei figli. Grazie a questa precisa ricostruzione della vita di coppia, i poliziotti hanno eseguito ieri il provvedimento che ha consentito di arrestare l’uomo immediatamente accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.
Napoli, abbraccio tra il figlio della vittima e quello del ladro al funerale del salumiere alla Pignasecca
Napoli. Un abbraccio tra il figlio di Antonio Ferrara, salumiere del quartiere napoletano di Montesanto stroncato da un malore durante un tentativo di rapina lo scorso 6 dicembre, e il figlio del rapinatore. E’ quanto avvenuto poco prima dei funerali di Ferrara che sono stati celebrati questa mattina nella chiesa di San Liborio alla Carità. A riferire della circostanza è stato il parroco, don Michele Madonna, che ha anche officiato la funzione. Il tentativo di rapina e la conseguente morte di Antonio Ferrara, salumiere molto conosciuto nella zona, ha fortemente scosso la comunità del quartiere Montesanto, che giovedì sera si ritroverà a una fiaccolata in ricordo del commerciante organizzata dallo stesso parroco, che ha chiamato a raccolta i fedeli con una lettera aperta. Il presunto rapinatore, già identificato dalle forze dell’ordine attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, si è presentato la scorsa notte alla Polizia accompagnato dal suo legale di fiducia.
Deve scontare 7 anni per droga e furto: portata in cella
I Carabinieri della Stazione Torre del Greco Centro hanno arrestato in esecuzione a un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura di Torre Annunziata Teresa Balzano, una 50enne della traversa Annunziata già nota alle forze dell’ordine
Dovrà scontare 6 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti e per furto aggravato in concorso commessi nel 2007 e nel 2009 a Torre del Greco.
L’arrestata è stata rinchiusa nella Casa Circondariale di Pozzuoli.
San Lorenzello uno tra i borghi antichi più belli della Campania
L’occasione di visitare San Lorenzello, in provincia di Benevento, è stata l’accensione delle luminarie artistiche inserite nel contesto luci, arte e cultura, che da venerdì 7 dicembre 2018, ha dato inizio alle festività natalizie e che terminerà sabato 12 gennaio 2019. Le luci d’artista, che illuminano in questo periodo San Lorenzello, insieme a quelle di Salerno sono un vanto per la Regione Campania, per le loro originalità artistiche.
Vari eventi socio culturali si susseguiranno in questo periodo che, in maggior parte si terranno nel settecentesco Palazzo Massone, sede dell’Ente Culturale “Nicola Vigliotti” il cui Presidente è Alfonso Guarino. Il borgo medievale di San Lorenzello, con alle spalle il Parco Regionale del Matese, è costituito da piccole stradine serpeggianti cche si intersecano tra loro. Piccole piazzette sfavillanti di luci e, in questo periodo, animate da piccoli complessi musicali con capannelli di turisti che fanno da sfondo.
In questa rappresentazione medioevale, si scoprono le numerose botteghe di ceramica artistica, di produzione san lorenzese, le botteghe di antiquariato. Un borgo quello che vale la pena di essere visitato, come appunto è stato fatto con lo scambio culturale avvenuto domenica 9 dicembre tra l’Ente Culturale “Nicola Vigliotti” e l’associazione di Volotariato “Bagliori di Luce” di Flumeri (AV).
Traghetti per la Sardegna: come e quando prenotarli
La Sardegna rappresenta sicuramente una delle mete di elezione per le vacanze estive di molti italiani, oltre che degli stranieri. Ma forse non tutti sanno che questa meravigliosa isola nasconde al suo interno un cuore selvaggio e tradizioni affascinanti, che in realtà permettono di visitarla con soddisfazione durante tutto l’anno, anche nella stagione invernale. Il traghetto rappresenta sicuramente il mezzo più affascinante per raggiungere qualunque meta. Ma come raggiungere la Sardegna in traghetto e quando è possibile prenotare?
Le compagnie che fanno rotta verso la Sardegna
Molteplici sono le compagnie che offrono la possibilità di prenotare traghetti per la Sardegna attraverso i suoi principali porti. Tra le compagnie che offrono la possibilità di percorrere questi itinerari dall’Italia troviamo le compagnie di Tirrenia, Moby, GNV e Corsica Ferries Sardinia Ferries. Ma la Sardegna non è raggiungibile soltanto da parte dell’Italia, utilizzando il mezzo di trasporto del traghetto. Ci sono infatti tratte di collegamento da e per la Sardegna con la Corsica, la Spagna e la Francia. Questo potrebbe suggerirvi di fare una sorta di viaggio all inclusive dal punto di vista dell’esperienza turistica. Magari andando prima in visita di una delle città di questi paesi europei per poi raggiungere in traghetto la Sardegna. Alcune di queste compagnie di navigazione offrono la bellezza di 15 itinerari a settimana. Ma anche la Sardegna stessa è collegata con traghetti che seguono l’itinerario tra Arbatax e Cagliari.
Le principali linee di collegamento
Per quanto riguarda i porti di partenza dall’Italia possiamo annoverare Genova con punto di arrivo ad Olbia, Porto Torres oppure Livorno o Piombino con destinazione il Golfo Aranci oppure Olbia. O ancora Napoli di rotta verso Cagliari. Partendo da Civitavecchia possiamo raggiungere ben quattro diversi porti sardi: Olbia, Porto Torres, Arbatax e Cagliari. Se invece sceglierete di partire da uno di quei paesi europei di cui dicevamo prima, per esempio la Francia, potrete recarvi presso il porto di Marsiglia, Nizza o Tolone, raggiungendo rispettivamente Porto Torres, Golfo Aranci e nuovamente Porto Torres. Dalla Spagna invece la tratta garantita è quella che riguarda Barcellona e Porto Torres. Infine, partendo dalla Corsica i porti di partenza sono Ajaccio verso Porto Torres, Bonifacio verso Santa Teresa di Gallura, Porto Vecchio verso Golfo Aranci o verso Porto Torres che rappresenta anche destinazione della tratta con partenza da Propriano.
Insomma, i collegamenti sono veramente moltissimi, efficienti e sono disponibili con orari diversificati. Di sicuro il traghetto rimane il mezzo ideale per raggiungere la Sardegna e organizzare una vacanza che sia davvero degna di questa perla che il mondo intero ci invidia.
Quando prenotare per raggiungere la Sardegna in traghetto
Le promozioni per viaggiare in traghetto sono attive tutto l’anno. Tuttavia con l’avvicinarsi dell’estate le tariffe di base aumentano, quindi il periodo invernale potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per visitare questi meravigliosi posti. Statisticamente luglio e agosto rappresentano i mesi più prenotati per visitare la Sardegna. Quindi se deciderete di partire la prossima estate verso queste mete, cercate di prenotare con un anticipo di almeno due mesi. In bassa stagione invece sarà possibile prenotare con tempi più ridotti e, soprattutto, a costi decisamente più bassi.
Anche se giugno e settembre sono momenti particolari, è comunque opportuno prenotare con un certo anticipo così da evitare spiacevoli sorprese, specialmente se sul traghetto bisogna portare anche il proprio veicolo a 4 ruote. Se volete risparmiare sarà opportuno confrontare tutte le tratte disponibili in relazione alla meta che volete raggiungere e al percorso che volete effettuare. In questo internet rappresenta uno strumento assolutamente efficace.
Alla guida senza patente travolse e uccise due coniugi di Sant’Antimo e Aversa: 5 anni di carcere
Duplice omicidio stradale, Francesco Scarsella, il 35enne originario di Torrice, è stato condannato a cinque anni di reclusione. Ieri mattina, il giudice dell’udienza preliminare, in sede di giudizio abbreviato, ha concluso il procedimento di primo grado a carico di Scarsella accusato di duplice omicidio stradale condannandolo alla pena di cinque anni di reclusione che non sconterà in carcere avendo avuto i domiciliari poco tempo dopo i fatti.
Il processo riguarda il sinistro stradale verificatosi il 15 ottobre dello scorso anno quando Scarsella al km 71 della Casilina in territorio di Ferentino, a bordo della propria autovettura, con patente revocata e secondo l’accusa sotto l’effetto di droga, travolse una moto Suzuki sulla quale si trovavano Giancarlo Marrandino e la moglie Rosaria, rispettivamente di 38 e 43 anni, il primo originario di Aversa, la seconda di Sant’Antimo. I due coniugi morirono a distanza di pochi minuti uno dall’altro. Il caso suscitò polemiche proprio perchè l’uomo, con patente revocata nell’anno 2006 avesse guidato tranquillamente senza mai essere stato controllato.
I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile con l’avvocato Enrico Pavia mentre l’imputato è stato assistito dall’avvocato Tony Ceccarelli. Dopo un’ora di camera di consiglio il Giudice dottoressa Ida Logoluso ha condannato l’imputato alla pena di anni cinque di reclusione (in questi casi la pena può arrivare agli anni 15 di carcere). La procura aveva chiesto undici anni di carcere. La difesa dell’imputato è riuscita ad ottenere la riduzione della pena avendo dimostrato che il proprio assistito non era sotto effetto di droga.
La sentenza verrà depositata entro 60 giorni e la difesa ha già anticipato che proporrà appello non ritenendo affatto scontata la prova sulla responsabilità del proprio assistito. Come già evidenziato, Scarsella non andrà in carcere potendo espiare la pena in regime di arresti domiciliari. Ugualmente quanto alla condanna al risarcimento dei danni in favore dei familiari delle vittime l’imputato non verserà nulla in quanto formalmente non intestatario di beni.
Gustavo Gentile
(nella foto il luogo dell’incidente e nel riquadro Francesco Scarsella)
Napoli, rinviato il firma-copie di Sfera Ebbasta alla Feltrinelli
Il firmacopie di Sfera Ebbasta previsto per domani, a Napoli, e’ stato annullato. Lo ricorda l’ufficio eventi di Napoli de la Feltrinelli. L’evento era in programma nella sede della libreria della Stazione centrale a piazza Garibaldi. Sfera Ebbasta avrebbe dovuto incontrare il pubblico e firmare le copie del nuovo album ‘Rockstar’ in uscita il prossimo 19 gennaio. “Ci uniamo al cordoglio per le giovani vittime di Corinaldo e per le loro famiglie”, sottolinea la Feltrinelli.
Prosegue Linea d’ombra Festival 2018 con il regista Luca Miniero e il suo ultimo lavoro ‘Attenti al Gorilla’
Archiviati gli incontri con Antonio Capuano – il quale ha presentato il film “Achille Tarallo” – Paolo Ruffini, Biagio Izzo, Tony Tammaro e la performance tra musica e poesia dei monologhisti Giancarlo Cattaneo & Maurizio Rossato; questa sera sarà la volta della sceneggiatrice Monica Vittucci e del regista Luca Miniero che presenterà il suo prossimo film dal titolo “Attenti al Gorilla”, lungometraggio girato proprio a Salerno e che uscirà nelle sale a gennaio 2019. Nei prossimi due giorni – 12 e 13 dicembre – in programma altri importantissimi eventi e incontri, su tutti il focus dal titolo “Siria, la verità e lo schermo” – Informazioni e deformazioni delle vicende siriane. L’incontro – moderato da Peppe D’Antonio – è con il giornalista RAI Amedeo Ricucci e Fouad Roueiha (nella foto in basso) giornalista ed esperto di Medio Oriente, convinto “per esperienza” che nell’epoca di internet e dei social media “raccontare una guerra sia un lavoro sempre più complesso e sofisticato, pieno di ‘trappole’”; e Giorgia Iovino professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. A seguire il documentario di Ghiath Ayoub e Saeed Al Batal dal titolo “Still Recording”. Appuntamento il 12 dicembre dalle ore 20.30 presso Sala Pasolini. Mercoledi 12 Dicembre. In particolare si evidenzia per la Rassegna documentari – Gesta d’eroi la proiezione del docu film “Searching For Sugar Man” del regista svedese Malik Bendjelloul – ore 20.30 presso la Sala Nanook – che racconta l’affascinante storia del cantautore americano Sixto Díaz Rodríguez che dopo un solo album, fatto di canzoni poetiche dai temi sociali che indagavano le condizioni della classe operaia negli anni 50, scomparve nel nulla ma grazie all’amore di due fans sudafricani viene ritrovato e convinto a ritornare sulle scene ottenendo, con clamore, un successo che l’artista stesso non avrebbe mai immaginato. Altro appuntamento imperdibile è quello di Giovedi 13 dicembre, presso Sala Pasolini ore 21.30 – con Michele Poggi in arte Sabaku No Maiku famoso youtuber e content creator (nella foto in basso). L’incontro, in dialogo con Alfonso Amendola docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali e Vincenzo Auriemma del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno, ha come titolo “Cinema e Video Game. Osmosi dei due mondi”. I videogiochi hanno preso dal cinema come il cinema ha preso dai videogiochi: due mondi, due anime, con risultati che si complementano. Attori di Hollywood che partecipano a produzioni videoludiche, così come l’avvento della computer grafica nelle produzioni live-action, rappresentano alcuni dei passi che hanno portato sempre più alla commistione tra le due arti (anzi tre se consideriamo il fumetto e l’animazione digitale).
A seguire una proiezione speciale di “Oasis Loop” che mostrerà al pubblico alcuni esempi rappresentativi dell’osmosi tra il mondo del cinema e il mondo dei videogiochi.
Clicca qui e sfoglia la brochure con l’intero programma di Giovedi 13 Dicembre.
Portici: strappa la pensione dalle mani di una vecchietta: arrestato 47enne del rione Sanità
I Carabinieri della Stazione di Portici hanno tratto in arresto in flagranza di reato Eugenio Carandente, un 47enne napoletano del rione Sanità già noto alle forze dell’Ordine che ieri mattina, insieme a un soggetto in via d’identificazione, si era impossessato della borsa di una 78enne di Portici strappandogliela di mano subito dopo averla vista prelevare la pensione dall’Ufficio Postale di via Poli.Nella circostanza il marito 79enne della signora è intervenuto in difesa della moglie venendo strattonato dai malfattori che lo hanno fatto cadere a terra. Per fortuna non ha riportato lesioni.
Nel corso di perquisizione nel domicilio a Napoli di Carandente sono stati rinvenuti 3.200 euro in denaro contante ritenuti provento di attività illecita e sottoposti a sequestro.
La borsa e i soldi sono stati riconsegnati alla signora.
Roberto De Simone firma Mozart e Salieri da Puškin. Venerdì 14 dicembre al Teatro La Giostra di Napoli
Mozart e Salieri, testo teatrale da Aleksandr Sergeevič Puškin nella traduzione di Roberto De Simone, autore anche del progetto drammaturgico, il cui debutto è programmato per venerdì 14 dicembre alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 16) negli spazi del Teatro La giostra di Napoli. La messa in scena, con le musiche di Antonio Salieri e Wolfgang Amadeus Mozart a cura di Antonello Paliotti, è firmata da Biagio Abenante, e si avvale della presenza in scena, oltre allo stesso Abenante, dei pupazzi e burattini di Flavia D’Aiello, che li anima con Manuel Pernazza e Giuseppe Forte, il cantante mandolinista Raffaello Converso, il chitarrista Edo Puccini. Dopo la sua misteriosa fine, Mozart fu oggetto di leggende che parimenti erano già sorte per altri artisti prematuramente morti. Agli inizi dell’Ottocento, quando già la fama del musicista salisburghese si era rapidamente diffusa e consolidata, a Vienna, con tendenziosi fini di rivendicazione nazionalistica, fu sparsa la leggenda secondo la quale Antonio Salieri, per invidia, avrebbe avvelenato il geniale musicista. Premesso che il Salieri era stato celebrato maestro di cappella dell’imperatore e godeva ancora di ampio prestigio, con ciò s’incolpava un musicista italiano d’invidia verso il compositore tedesco, contrapponendo le due scuole musicali, di cui la seconda, personificata da Salieri, risultava nettamente inferiore e meschinamente competitiva. Ignoriamo se Puškin avesse prestato fede alla delittuosa fandonia accreditata in Austria e, a lui, giunta a San Pietroburgo, ma attratto sicuramente dal fascino di Amadeus e dall’impari confronto con il suo pur consapevole estimatore ma presunto assassino, ne tracciò un’azione drammaturgica di profonda analisi psicologica, tratteggiando i due protagonisti con credibile verità teatrale e struggente drammaticità, tra creativa innocenza geniale e sapienza sterile. Evitando i rischi e le trappole di un realismo rappresentativo, l’opzione di un teatro di figura ha guidato Flavia D’Aiello nella creazione di pupazzi burattini per il testo di Puškin, trasferito in metafisica recita in cui, comunque, si ergono a colossi gli echi musicali del ”Don Giovanni” e del ”Requiem” mozartiano. Come se fosse il sogno del narratore, sulla scena prendono vita immaginifiche visioni della ben conosciuta (e forse inventata) vicenda del compositore Salieri e del suo acerrimo nemico Mozart. Attraverso il gioco degli attori e dei pupazzi, si sottolinea il forte legame di Mozart con la città di Napoli, le sue ritualità e le sue origini.



