Edinson Cavani potrebbe lasciare Parigi a giugno. Secondo quanto riporta ‘France Football’ il Psg avrebbe deciso di ‘sacrificare’ l’attaccante uruguaiano, sia per fare cassa sia per timore di perdere il giocatore a parametro zero nel 2020, anno della scadenza del contratto del ‘Matador’. Torna così d’attualità l’idea di un ritorno al Napoli, anche se sul centravanti è forte anche l’interesse dell’Atletico Madrid e del Chelsea. La richiesta del Psg per far partire il proprio centravanti è di 50 milioni di euro.
Comuni ricicloni nel Casertano: Parete quasi all’80%. L’ELENCO COMPLETO
A.T.O. Caserta 2017: l’elenco dei comuni che riciclano e di quelli che la differenziata non sanno neanche che esiste.
La Provincia di Caserta (A.T.O.) produce complessivamente 405.000 tonnellate l’anno di rifiuti di cui 218.000 differenziato, 1.780 di rifiuti domestici, 186.000 di indifferenziato con una percentuale di riciclaggio del 54%. Il capoluogo di provincia Caserta ha una percentuale di riciclo del 57%.
La classica dei comuni che riciclano oltre il 70% di rifiuti:
Parete 79,98%
Marcianise 78,31%
Santa Maria a Vico 78,11%
Cervino 76,97%
Galluccio 76,23%
Trentola-Ducenta 75,88%
Dragoni 75,33%
Rocchetta e Croce 74,21%
Mignano Monte Lungo 73,95%
Alvignano 73,82%
Conca della Campania 72,69%
Arienzo 72,21%
Vairano Patenora 71,83%
Valle Agricola 71,80%
Liberi 71,64%
San Cipriano d’Aversa 71,50%
Ailano 70,82%
Capodrise 70,39%
Castello del Matese 70,31%
La classifica dei comuni che riciclano meno del 40% di rifiuti:
Mondragone 38,49%
Rocca d’Evandro 37,95%
Maddaloni 37,27%
Villa Literno 36,92%
Gricignano di Aversa 35,28%
Castel Volturno 34,99%
Orta di Atella 34,52%
Casaluce 34,41%
San Marcellino 33,86%
Letino 29,19%
Pratella 27,87%
Gallo Matese 26,87%
Fontegreca 17,42%
Raviscanina 14,93%
Ciorlano 6,91%
Cancello ed Arnone 1,79%
Un complimento a Parete che supera di poco lo standard Tedesco.
L’elenco completo dei 104 comuni della Provincia di Caserta.
Gustavo Gentile
Denunciati tre bracconieri e un proprietario di un fondo agricolo
Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Castel Volturno , unitamente a quelli del Nucleo Tutela Biodiversità Carabinieri di Ischitella, nell’ambito di servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in danno dell’avifauna autoctona e di quella acquatica migratoria, in comune di Santa Maria la Fossa , nei pressi della località “Camino”, hanno accertato le seguenti due situazioni illecite:
– a seguito di richiesta di intervento da parte delle Guardie Particolari Giurate dell’E.N.P.A. – Sezione di Caserta, che avevano sorpreso due persone armate di fucile da caccia carico con 4 colpi, in attitudine di caccia, all’interno di un appostamento fisso in lamiera con l’ausilio di richiami acustici elettromagnetici in funzione, stampi in plastica galleggianti sul bacino artificiale “vasca” ed un esemplare di fauna selvatica già abbattuta, i predetti Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro di: nr. 2 fucili da caccia calibro 12; nr. 101 cartucce calibro 12 cariche; nr. 2 richiami elettroacustici vietati; uno specchio d’acqua artificiale dell’estensione di circa 1000mq; un appostamento fisso in lamiere della superficie in pianta di circa 3 mq.
I due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per esercizio di caccia con mezzi vietati e con fucile privo di idoneo accorgimento tecnico atto a rendere la capienza del serbatoio-caricatore a soli 2 colpi;
– i predetti militari, subito dopo il descritto primo intervento, udivano a distanza un richiamo elettroacustico in funzione riproducente il verso di esemplari appartenenti all’avifauna acquatica, pertanto si portavano presso il punto d’insorgenza della fonte sonora, risultata derivare da un’azienda bufalina dismessa, all’interno di un container utilizzato come appostamento fisso (cd. botte), dislocato in adiacenza di uno specchio d’acqua artificiale (cd. vasca), sul quale erano posizionati stampi in plastica, il tutto attrezzato per attirare illecitamente l’avifauna acquatica da abbattere. Una volta giunti nei pressi dell’appostamento, il soggetto che era al suo interno, resosi conto del sopraggiungere dei Carabinieri Forestali, si è dato repentinamente alla fuga, spegnendo e portando via con sé un richiamo elettromagnetico acustico ed il fucile da caccia.
Il tentativo di raggiungere l’individuo in fuga non andava a buon fine in quanto lo stesso faceva perdere le sue tracce tra la vasta campagna circostante. I militari risalivano, comunque, all’identità del bracconiere in quanto, nell’ispezionare la zona, veniva rinvenuta, parcheggiata nel piazzale dell’azienda bufalina la sua autovettura, risultata essere di proprietà di S.T.S. da Napoli dell’età di anni 37, il quale veniva denunciato in stato di libertà, in concorso con il proprietario del fondo, per il reato di esercizio di caccia con mezzi vietati. Contestualmente venivano sottoposti a sequestro giudiziario l’appostamento fisso (container); lo specchio d’acqua artificiale dell’estensione di circa 30.000 mq; n. 623 munizioni cariche calibro 12; nr. 1 richiamo acustico e diffusori; ed altre attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività venatoria illecita.
Youth League: il Barcellona perde e l’Inter va fuori
In attesa della partita dei ‘grandi’ in programma alle 21, i catalani non riescono a fare un favore all’Inter nella Youth League. Il Barcellona infatti ha perso 2-0 in casa contro gli Spurs. Le reti, una per tempo, di Parrott e Richards, consentono agli inglesi di riportarsi al secondo posto, con un punto in più dei nerazzurri, e passare il turno.
La regione Campania approva graduatoria per la sicurezza antincendio scuole
La Regione Campania fa sapere che è stata approvata la graduatoria per la concessione di contributi straordinari agli enti locali per la messa a norma antincendio degli edifici scolastici. Tutte le 176 istanze trasmesse dai Comuni, 15 progetti nel territorio provinciale di Avellino, 35 in quello di Benevento, 32 in quello di Caserta, 49 in quello di Napoli e 45 in provincia di Salerno, sono risultate finanziabili per un investimento complessivo pari a 8.350.299,34 euro. Delle Amministrazioni provinciali sono risultate finanziabili 64 istanze per un importo pari a 4.467.337,43 euro. S ono 4 i progetti candidabili presentati dall’Ente provinciale di Caserta, 15 di Benevento e 45 di Salerno. Non sono pervenute proposte da Città metropolitana di Napoli e Provincia di Avellino. “Continua lo sforzo dell’amministrazione regionale sul tema dell’edilizia scolastica”, dichiara l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini. “Con le graduatorie approvate ieri sono quasi 13 i milioni di euro destinati alla messa a norma antincendio delle nostre scuole. La Regione conferma il suo impegno a favore degli studenti campani e per la sicurezza degli ambienti scolastici”, conclude Fortini.
Bloccato il trasferimento di 5mila tonnellate di rifiuti organici a Caivano
Raccogliendo le nostre denunce e la specifica richiesta di sospensione della relativa ordinanza, il commissario prefettizio di Caivano e il responsabile del settore Ambiente del Comune di Caivano hanno trasmesso al sindaco metropolitano de Magistris l’istanza di sospensione dell’ordinanza 645, del 26 novembre scorso con la quale si stabiliva, entro la data di oggi il trasferimento di 5.000 tonnellate di rifiuto organico da Giugliano e Tufino a Pascarola”. A darne notizia e’ Federico Menna, coordinatore di Forza Italia Giovani del Sud Italia. “Come avevamo previsto e denunciato – sottolinea – i conti non tornano: nulla e’ dato sapere delle prescrizioni dell’Asl, ne’ sull’adeguamento degli impianti prescritto dall’Arpac alle norme ministeriali poste a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. “Dunque, a quanto pare, una doppia buona notizia: per ora del trasferimento di questi rifiuti non se ne parla, quando una battaglia e’ sacrosanta, come quella per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, la speranza c’e’ sempre e i risultati, prima o poi, arrivano” conclude l’esponente di Forza Italia.
Caso Di Maio: stanno per scadere i giorni per le controdeduzioni
Scadranno questo fine settimana i dieci giorni concessi ad Antonio e Giovanna Di Maio, padre e zia del vicepremier Luigi, per presentare le proprie controdeduzioni alla procedura di rimozione dei rifiuti e di abbattimento dei quattro manufatti abusivi riscontrati dai vigili urbani in un terreno di proprieta’ a Mariglianella. Scaduto il termine, il sindaco Felice Di Maiolo potra’ procedere con un’ordinanza intimando ai proprietari di abbattere i manufatti abusivi e di rimuovere i rifiuti giacenti in tre piazzole del terreno, sequestrate dai vigili urbani. A quel punto i Di Maio avranno ulteriori novanta giorni di tempo per procedere a proprie spese all’esecuzione dell’ordinanza, dopo di che il Comune provvedera’ con propri fondi all’abbattimento ed alla rimozione dei rifiuti, rivalendosi in solido sui proprietari.
Napoli: vandalizzato l’albero di Natale realizzato dalla scuola “Gabelli”
Stanotte con un intrusione vandalica è stato vandalizzato l’albero di Natale realizzato dall’istituto scolastico “Gabelli”, in via Casanova, a Napoli. Soltanto ieri era stato inaugurato dai bimbi, gli insegnanti e dal dirigente scolastico insieme al proprio mercatino di Natale, l’albero dei sogni e dei desideri e recitato e cantato per la gioia dei presenti tra cui l’assessore alla scuola Annamaria Palmieri. Questa notte, però, l’albero con le letterine dei bambini è stato asportato e l’intera comunità sì e risvegliata con il dolore di vedere sacrificato il proprio sforzo sull’altare della stupidità. E’ un gesto insulso che sembra esprimere rancore verso la felicità dei bambini e di una comunità bella e coesa. “Riteniamo che la bellezza non possa essere distrutta perché resta dentro di noi e siamo convinti che la scuola può resistere e vincere contro la violenza gratuita”- così l’Assessore Palmieri
Raccolta differenziata, Campania flop: il dossier dell’Osservatorio regionale
“E’ sempre più ampio il gap tra gli annunci di questo governo regionale e gli obiettivi realmente raggiunti. Gli ultimi dati sulle percentuali di raccolta differenziata raggiunte nel 2017, dimostrano non solo che c’è ancora molto da fare, ma che le attuali politiche di gestione del ciclo rifiuti in Campania si confermano del tutto fallimentari. Lo si evince dal margine tra le previsioni sul trend della differenziata, che nel favoloso mondo di De Luca avrebbe dovuto raggiungere il 57,4% su base regionale nel 2017, e il dato appena pubblicato ed elaborato dall’Osservatorio regionale gestione rifiuti e riportato dall’edizione aggiornata del rapporto Ispra, pari al 52,88%. Poco più dell’1% di incremento rispetto al 2016 a fronte di una forbice che però si allarga a quasi il 5% rispetto agli obiettivi del piano regionale. Numeri che non ci sorprendono affatto, considerata la sistematica opera di dirottamento di ingenti risorse dal ciclo ottimale dei rifiuti alla sempre più fallimentare operazione di rimozione delle ecoballe, che nel frattempo continuano fare bella mostra di sé e dello scempio ambientale che rappresentano”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione Ambiente Vincenzo Viglione. “Gli ultimi dati – sottolinea Viglione – registrano l’ennesimo passo indietro della Regione rispetto ai suoi stessi programmi. Un flop frutto del mancato confronto con le comunità e le forze politiche in Consiglio regionale, che sarebbe stato teso a migliorare un piano regionale propagandato in pompa magna, ma rimasto lettera morta in relazione soprattutto a misure prioritarie come le strategie di incremento della differenziata piuttosto che la realizzazione della rete di compostaggio di comunità. Uno stallo inaccettabile dovuto anche delle pesanti responsabilità politiche che in questi anni hanno paralizzato le procedure di costituzione degli Ato e conseguentemente i procedimenti di nomina dei direttori generali, alcuni dei quali ancora non pervenuti. Ci chiediamo con quale faccia e quali argomenti De Luca si presenterà a Bruxelles per chiedere una riduzione delle sanzioni europee che continuano a costare ai cittadini campania ben 120mila euro al giorno per effetto anche della non corretta gestione dei rifiuti urbani”.
Qualiano: sequestrati 200 chili botti illegali in un garage
A Qualiano, in provincia di Napoli, sono stati sequestrati 200 chili di botti illegali, in un garage. Un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di materiale esplodente. Il materiale, illegalmente detenuto, era stato stoccato nel garage dell’uomo ed era verosimilmente destinato a essere utilizzato per i festeggiamenti di fine anno. I Carabinieri lo hanno sottoposto a sequestro e sarà distrutto da tecnici specializzati.
Marigliano. ‘SEGNO, DI-SEGNO, GESTO’, rassegna d’arte contemporanea promossa dall’Associazione culturale Lartecontinua
Dal 13 al 30 dicembre il Centro Socioculturale di Marigliano (ex chalet della villa comunale) ospiterà la mostra di arte contemporanea, curata da Antonella Nigro, dal titolo “SEGNO, DI-SEGNO, GESTO”. La rassegna è l’atto conclusivo delle attività artistiche ed espositive che l’Associazione culturale Lartecontinua ha allestito e realizzato nel corso dell’anno. L’esposizione verrà inaugurata giovedì 13 dicembre ore 19.00 con l’evento di presentazione al quale prenderanno parte anche il Sindaco Antonio Carpino, l’Assessore alla Cultura Pino Napolitano e il Presidente del Consiglio Comunale Vito Lombardi, e sarà visitabile negli orari di apertura dello spazio comunale, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e di martedì e giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle 16:00 alle 18:30. Esporranno i seguenti artisti: ENZO ANGIUONI, LUIGI AURIEMMA, VITTORIO AVELLA, ZDENEK BUGAN. FIORMARIO CILVINI, GIUSEPPE LUCIO LABRIOLA, LUCIA DE MICELI, PINA DELLA ROSSA, MINA DI NARDO, GIANFRANCO DURO, AHMAD ALAA EDDIN, TONIA ERBINO LELLO ESPOSITO, MARIA GAGLIARDI, FRANCESCO GIRALDI, NICOLA GUARINO, GAETANO LAMONACA, GI LAPORTA, VALERIA MATTIELLO, MICHELE MAUTONE, LUIGI PAGANO, MARY PAPPALARDO, GLORIA PASTORE, AULO PEDICINI, ANTONIO PICARDI, FELIX POLICASTRO, GIANNI ROSSI, GIACOMO SAVIO, LUCIA SCHETTINO, VINCENZO SPARAGNA, FRANCO TIRELLI. Antonella Nigro, curatrice della mostra, nello spiegare da dove nasce l’idea dell’esposizione, delinea in modo chiaro ed esplicativo il ruolo incisivo del disegno nel pensiero artistico dal Medioevo ai giorni nostri.
Legambiente: ‘La Circumvesuviana tra le 10 peggiori linee Italia’
La Circumvesuviana tra le 10 linee peggiori d’Italia. E’ quanto emerge da Pendolaria 2018 di Legambiente sullo stato di salute del trasporto pubblico locale. Da anni, per quanto riguarda la Circumvesuviana, perdurano gli stessi disagi: treni sempre piu’ in ritardo, soppressione di corse a sorpresa, “a testimoniare l’insufficiente qualita’ del servizio che accomuna diverse aree del Paese”. Sono continuati i disagi per i pendolari delle linee ex Circumvesuviana, linee che collegano un’area metropolitana di circa due milioni di abitanti e si estendono per circa 142 km (distribuiti su 6 linee e 96 stazioni). Corse soppresse, caos nelle stazioni per i sovraffollamenti e guasti ai treni hanno purtroppo creato gravi disagi ai pendolari anche nel corso dell’ultimo anno. La speranza e’ che la tendenza si inverta presto grazie al bando di gara aggiudicato per 220 milioni di euro per nuovi treni sulle linee ex Circumvesuviana. L’intervento e’ cruciale – fanno sapere da Legambiente – soprattutto per i pendolari che hanno visto nel corso degli ultimi 10 anni un peggioramento costante con aumento delle soppressioni e dei ritardi oltre i 15 minuti. Nel maggio del 2017, sono stati riavviati i lavori, dopo 5 anni di stop, inerenti il raddoppio della linea nella tratta compresa tra le stazioni di Pisani e di Quarto rientranti nell’ambito dell’ammodernamento e potenziamento della ferrovia Circumflegrea. L’opera include 3 km di raddoppio e il completamento del viadotto di Quarto, la realizzazione di due contigui ponti in corrispondenza del centro storico dell’abitato di Quarto e il completamento delle opere civili della sede ferroviaria con opere di sostegno e di regimentazione delle acque meteoriche. L’importanza di questo intervento risiede nella capacita’ della linea che vedra’ la frequenza dei treni dagli attuali 20 minuti passare a 10 minuti. Il costo e’ di 535 milioni di euro, di cui 251 milioni disponibili.
Violenza sulle donne, il questore di Napoli: ‘Serve aiuto di parenti e vicini’
I parenti, gli amici e anche i vicini di casa delle donne vittime di violenza, “non possono sottrarsi dal denunciare” perche’ le statistiche dimostrano, come accade, per esempio, a Napoli, che le richieste di intervento alle forze dell’ordine provenienti direttamente dalle donne maltrattate sono solo 8 su 85″. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, intervenuto oggi, nel Palazzo di Giustizia, al corso di formazione sul tema de “La tutela delle vittime di stalking e delle altre forme di violenza”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. De Iesu ha ricordato che “la violenza sulle donne matura soprattutto nell’ambito delle mura domestiche, come dimostra l’ultimo caso di Catania, dove un consulente finanziario di 34 anni si e’ ucciso dopo avere sterminato la sua famiglia”. Proprio per questo, sottolinea il questore, “nessuno si puo’ sottrarre dall’onere di contribuire a prevenire queste forme di disagio”. “Solo pochi anni fa, nel 2009, – ha ricordato il questore di Napoli – ci si e’ resi conto che c’era bisogno di una produzione legislativa adeguata. Le nuove norme sono state efficaci, – ha spiegato – ci hanno dato la possibilita’ dell’ammonimento, una forma amministraiva molto piu’ veloce, ma manca ancora qualcosa. La legge del 2013 ci ha fornito ulteriori strumenti: prima il questore poteva intervenire con l’ammonimento solo su richiesta della vittima. Dal 2013 in poi, invece, lo puo’ irrogare anche a prescindere dalla richiesta della vittima”.
Il questore di Napoli Antonio De Iesu ha ricordato, parlando agli avvocati presenti, che le forze dell’ordine si sono attrezzate, anche dal punto di vista informatico, per fronteggiare l’odioso fenomeno della violenza sulle donne: “Con il progetto Eva – ha spiegato – quando la pattuglia interviene e’ tenuta a seguire un particolare iter nella raccolta degli elementi indiziari: deve verificare se ci sono segni che evidenziano un conflitto all’interno della famiglia, verificare la condizione emotiva dei minori, se presenti, e raccogliere altre informazioni che rimangono nei nostri data base in maniera che, in un successivo intervento, e’ subito possibile avere subito un background utile per l’adozione di eventuali misure pre cautelari, come l’allontamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento”. Il questore De Iesu, riterrebbe utili pero’ ulteriori strumenti da parte del Legislatore, da mettere nelle mani del questore o del giudice, come, per esempio l’imposizione al soggetto destinatario di un provvedimento pre cautelare, che potenzialmente puo’ rendersi colpevole di un femminicidio, “dell’obbligo di farsi seguire in un percorso di cura gestito da professionisti”. “La legge del 2013 impone al poliziotto solo di informare lo stalker della possibilita’ di potersi sottoporsi a questi percorsi – ha concluso De Iesu – e questo e’ un vulnus che va sanato”.
Devozioni. Peppe Servillo e Ambrogio Sparagn presentano ‘Fermarono i cieli’ a Torre del Greco
Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzari” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine). Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime “Tu scendi dalle stelle”, “Quante nascette Ninno”, “Fermarono i cieli”, altre alla devozione mariana. In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano. Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale. Lo spettacolo Fermarono i Cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e di un gruppo di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni (è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali. Ad anticipare lo spettacolo alle ore 18, presso la Chiesa di S.M. dell’Assunta, si terrà “La devozione nella Musica Pastorale”, esposizione di strumenti tradizionali del natale introdotti da Ambrogio Sparagna, Marco Tomassi, Erasmo Treglia. Devozioni, rassegna diretta da Gigi Di Luca, organizzata dal Comune di Torre del Greco e cofinanziata dall’Assessorato allo Sviluppo ed alla Promozione del Turismo della Regione Campania, si concluderà martedì 18 dicembre con il concerto di Angelo Branduardi alla Basilica di Santa Croce a Torre del Greco.
Derby di Torino, cominciano le offese
Si avvicina il derby della Mole, sabato sera allo stadio Grande Torino, e come da tradizione incominciano i pesanti sfottò tra le tifoserie avversarie. La prima ‘mossa’ è dei sostenitori bianconeri: “Questa settimana i topi escono a cercare rogne. Granata tornate nelle fogne”, si legge su alcuni manifesti comparsi in città. Inequivocabile il disegno che accompagna l’insulto, un topo in maglia granata che viene ricacciato in un tombino da un braccio bianconero.
Un violino per Ciro Esposito junior dalla Fondazione Cusani
Un violino per Ciro Esposito junior, nipote del tifoso morto nel 2014 a seguito degli scontri che precedettero la finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico. A donare il violino, la Fondazione Cusani onlus nell’ambito del progetto ‘La musica va a scuola’ avviato presso l’Istituto comprensivo ‘Alpi-Levi’ di Scampia che Ciro frequentava da bambino. A ricevere il dono e’ stata la mamma del tifoso, Antonella Leardi. ”Prendo oggi l’impegno – ha detto – affinche’ Ciro junior suoni questo violino”. Il destinatario dello strumento musicale e’ il neonato figlio di Pasquale, fratello di Ciro, che ha voluto chiamare il bimbo come il suo defunto fratello. Ad Antonella Leardi sono stati donati un violino da 1/8 e un violino papel propedeutico. L’iniziativa si e’ svolta nella Sala Giunta del Comune di NAPOLI alla presenza degli studenti. E a loro mamma Antonella si e’ rivolta dicendo: ”Ci vuole piu’ forza nel perdono che nella violenza. L’odio per la morte di Ciro si sarebbe consumato in pochi mesi mentre a distanza di oltre quattro anni io vedo Ciro vivo nei vostri occhi. Ricordate sempre – ha aggiunto – che voi ragazzi di Scampia se venite cresciuti bene avete una marcia in piu”’. Il progetto e’ rivolto a circa 1300 alunni dell’Istituto comprensivo di eta’ dai tre ai tredici anni. ”Abbiamo voluto donare questo violino al piccolo Ciro – ha spiegato il presidente della Fondazione, Dario Cusani – perche’ la musica e’ armonia e speranza e ci auguriamo che con il tempo lui possa diffondere questo messaggio”. La Fondazione, che quest’anno si e’ trasferita a NAPOLI da Roma dove ha operato per dieci anni coinvolgendo in progetti musicali oltre 4mila bambini a cui ha insegnato musica applicando il metodo venezuelano ‘Abreu’, partendo dalla ‘Alpi -Levi’ intende avviare progetti in diverse scuole napoletane con particolare attenzione alle zone di periferia ”dove – ha sottolineato Cusani – i ragazzi vivono situazioni piu’ difficili e la musica puo’ essere veicolo di formazione e di inclusione sociale”. Un sodalizio, quello tra la scuola e la Fondazione Cusani, che l’amministrazione comunale saluta con entusiasmo. ”Oggi prende il via un percorso che mette al centro la musica e i sentimenti dei ragazzi – ha concluso l’assessore all’Educazione, Annamaria Palmieri – ma che e’ anche occasione di memoria affinche’ non si dimentichi la violenza del passato ed e’ compito di noi adulti traghettare questi valori”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore comunale ai Diritti di cittadinanza, Laura Marmorale, e la dirigente dell’Istituto Rosalba Rotondo.
Falso credito d’imposta: sequestro beni per 400mila euro a imprenditore casertano
La Compagnia della Guardia di Finanza di Capua ha completato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 650.000 euro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – avente ad oggetto disponibilità finanziarie della “TRE S.” S.r.l., società con sede in provincia di Caserta, esercente l’attività di “trasporto di merci su strada”, nonché il patrimonio del rispettivo rappresentante legale.
L’adozione delle due misure cautelari reali è intervenuta a seguito dell’esecuzione di una verifica fiscale che ha consentito di accertare che la società, nell’anno 2017, ha utilizzato indebitamente importi a credito in compensazione per circa 370.000 euro oltre ad aver indicato nella dichiarazione ai fini IVA del medesimo anno elementi passivi fittizi per oltre 250.000 euro, così ponendo in essere una consistente evasione fiscale.
Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso dell’attività d’indagine, la Procura -in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per equivalente”- ha avanzato richiesta di sequestro, al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione. I! G.I.P., aderendo alla predetta richiesta, ha quindi emesso il decreto di sequestro preventivo dei beni intestati alle società ed al suo amministratore.
Difende l’amico consigliere davanti alle telecamere di Report: ‘Ricorda che è figlio di boss’, il M5s lo espelle
Fabio D’Alessandro “non ricoprirà mai più alcun ruolo da candidato con il Movimento 5 Stelle” e sarà probabilmente espulso dal Movimento. Questa la dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle di Avellino in merito al caso dell’ex consigliere comunale pentastellato Fabio D’Alessandro, colto dalle telecamere del programma tv di Rai 3 Report mentre, al termine di un’intervista al consigliere leghista Damiano Genovese, si rivolge alla giornalista dicendole: “Non lo massacrate nel servizio, non vi scordate che è sempre figlio di un boss”. Atteggiamenti e parole definiti dal M5S di Avellino “imbarazzanti e inaccettabili. Lungi da noi dare giudizi sul profilo della legalità – aggiungono i pentastellati irpini – tuttavia il nostro dovere come gruppo politico deve essere quello di dare delle risposte chiare e nette di distanza da quelle immagini e da quelle parole. I politici devono non solo essere, ma anche apparire onesti. Pertanto abbiamo già segnalato il caso ai probiviri che decideranno sulla sua espulsione. Di certo non lo vedrete mai più ricoprire alcun ruolo da candidato con il M5S”. Fabio D’Alessandro era subentrato in Consiglio comunale di Avellino in sostituzione di un consigliere poi nominato assessore dal sindaco Vincenzo Ciampi, eletto a giugno scorso e sfiduciato dalla maggioranza dei consiglieri comunali dopo appena 6 mesi. Attualmente ad Avellino è in carica un commissario prefettizio, il prefetto Giuseppe Priolo.
‘Otto pianisti in cerca d’autore’, l’appuntamento finale di Napoli Jazz Winter.
Si avvia verso la conclusione l’edizione 2018 della rassegna Napoli Jazz Winter e l’ultimo appuntamento, previsto per sabato 15 dicembre, vede otto pianisti in concerto nel complesso di San Lorenzo Maggiore a Napoli. Una maratona pianistica quindi voluta da e promossa da Michele Solipano, direttore dell’intera manifestazione. “Otto pianisti in cerca d’autore” è una originale performance collettiva che vedrà – appunto – l’esibizione di otto pianisti napoletani: Armanda Desidery, Bruno Persico, Giosi Cincotti, Dino Massa, Lorenzo Hengeller, Sergio Esposito, Sergio Forlani e Mimmo Napolitano. Le loro esibizioni saranno caratterizzate dal continuo scambio di ruoli fra interpreti e autori come una sequenza dialogica che mette a nudo le diverse personalità musicali attraverso lo strumento. Il finale avrà poi il tocco dela coralità con tutti gli otto pianisti sul palco: “Ho voluto chiudere l’edizione 2018 del Napoli Jazz Winter con un sincero omaggio ai musicisti partenopei” – ha spiegato Michele Solipano – “Allo stesso tempo, però, spero che istituzioni e pubblico colgano il senso dell’operazione: la musica della nostra città ha bisogno di spazi e sostegno per poter crescere”.
Camorra a Castellammare, la Dda presenta ricorso sul rigetto degli arresti dei 4 boss
La Dda di Napoli ha presentato ricorso contro la mancata applicazione della misura cautelare in carcere decisa dal gip Tommaso Perrella nei confronti di 4 boss del clan D’Alessandro coinvolti nell’operazione Olimpo e che la settimana scorsa ha portato in carcere il noto imprenditore Adolfo Greco e altre 8 persone. Ma il rigetto dell’ordinanza cautelare per Paolo Carolei detto o’ pimuntese, ex nemico dei D’Alessandro durante la sanguinosa guerra di camorra con gli Imparato(di cui faceva parte)e diventato nel corso degli anni anello di congiunzione con i Cesarano e con gli Afeltra-Di Martino dei Monti Lattari, e poi ancora Sergio Mosca uscito dal carcere nel marzo del 2016 dopo 7 anni di detenzione e poi il genero Pasquale D’Alessandro, figlio primogenito del defunto padrino Michele, e Vincenzo ‘Enzuccio’ D’Alessandro fratello di Pasquale che dopo 9 anni di carcere è uscito il 29 novembre scorso. Ora si trova al Nord in regime di sorveglianza speciale. Il gip, nell’ambito dell’operazione Olimpo per loro quattro ha ritenuto che: “Alcuna esigenza cautelare appare infine ravvisabile in relazione agli indagati. Avuto infatti riguardo, per un verso, al considerevole lasso di tempo (tra i 9 e i 12 anni) (anche in verità alla data di emissione dell’ordinanza, 22 novembre, Mosca almeno era libero da tre anni e poi dopo una settimana Enzuccio D’Alessandro dopo una settimana ha riacquistato la libertà ndr) trascorso dalla perpetrazione dei fatti estorsivi loro ascritti (risalenti, come sopra accertato, al periodo 2006 – 2009) e, per altro verso, alla mancata deduzione da parte del P.M. di eventuali condotte successive sintomatiche di una perdurante pericolosità degli stessi (i quali, è bene precisarlo, sono ininterrottamente detenuti dal 2009) va allo stato esclusa qualsivoglia esigenza cautelare, con conseguente rigetto della richiesta cautelare avanzata nei loro confronti”. La Dda quindi ha già presentato ricorso chiedendo una nuova misura cautelare in considerazione della pericolosità dei quattro. Tra l’altro i due liberi ovvero Mosca ed Enzo D’Alessandro sono indicati dal super pentito Renato Cavaliere come i mandanti dell’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino anche se le sentenze non hanno mai accolto fino ad oggi questa indicazione.
Renato Cavaliere, colui che materialmente uccise il consigliere comunale del Pd stabiese, Gino Tommasino, il pomeriggio del 3 febbraio 2009, ha raccontato agli inquirenti cosa accadde quel giorno e soprattutto che il boss Vincenzo D’Alessandro, il reggente della cosca , disse loro:”…Avete fatto un bel disordine con l’omicidio Tommasino”. Ma in un primo interrogatorio datato primo aprile 2015 aveva detto: “…gli ho detto che era stato suo cugino Salvatore Belviso a decidere l’omicidio e lui ha obiettato che certamente non doveva fare tutto quello che decideva il cugino…voleva uccidere me e Raffaele Polito”. Poi Renato Cavaliere ci ha ripensato e ha spiegato nei successivi interrogatori: “…Sono stato io ad andare a Rimini per giustificare l’omicidio di Luigi Tommasino con Enzo D’Alessandro. Lui mi ha chiesto se ero stato io e , dopo aver aver avuto la conferma, ha detto che avevamo fatto un bel disordine riferendosi al fatto che avevamo commesso l’omicidio di pomeriggio in una zona molto trafficata di Castellammare di Stabia esponendoci al rischio di essere scoperti o uccisi… gli ho detto che doveva parlare con il suo cugino. Ho iniziato a giustificare l’omicidio Tommasino, ma Enzo D’Alessandro mi ha fermato dicendo che era tutto a posto. In considerazione dell’atteggiamento di Enzo D’Alessandro ho pensato che lui già fosse informato delle decisione di uccidere Tommasino Luigi. Non saprei dire se Belviso Salvatore prima della sua esecuzione abbia parlato con Vincenzo D’Alessandro o con Sergio Mosca come Belviso ha dichiarato nel corso del processo”. Ma Cavaliere in un precedente interrogatorio aveva spiegato alla Dda: “… Vincenzo D’Alessandro prima di allontanarsi da Castellammare mi aveva dato carta bianca per la commissione degli omicidi dicendomi che io sapevo chi erano i buoni e chi erano i malamente e che se i malamente erano della famiglia potevo ucciderli e che bastava che glielo dicessi prima. ero tenuto ad avvisare Enzo D’Alessandro soltanto se dovevano essere uccisi perché malamente suoi familiari. Avendo ricevuto carta bianca da Enzo D’Alessandro potevo uccidere chiunque senza chiedere il permesso e bastava che dopo l’omicidio dessi a D’Alessandro una giustificazione della mia decisione”.
(nella foto da sinistra Pasquale D’Alessandro, Vincenzo D’Alessandro, Sergio Mosca, Paolo Carolei)



