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Napoli, domani in consiglio comunale la delibera per l’assunzione di 96 vigili

La delibera di giunta che rende possibile l’assunzione a tempo determinato di 96 agenti di polizia locale sara’ discussa domani dal Consiglio comunale di NAPOLI che si riunira’ dalle 10 nell’aula consiliare di via Verdi. La delibera numero 580, approvata dalla giunta il 30 novembre scorso, prevede la variazione al bilancio per l’assunzione a tempo determinato, nel triennio 2018-2020, di 96 agenti di polizia municipale grazie a un finanziamento del ministero dell’Interno di 40mila euro per il 2018 e di 3,2 milioni per il 2019 e 2020. L’assunzione avverra’ attingendo alla graduatoria degli idonei dell’ultimo concorso. Nel Consiglio di domani, che sara’ anticipato dal consueto Question time alle 9, saranno discussi anche due ordini del giorno a firma del consigliere Andrea Santoro (Misto-Fdi) per tutelare la salute dei lavoratori dell’Anm e l’efficientamento del servizio pubblico e per assicurare la mobilita’ urbana ai cittadini di Bagnoli. In programma anche la votazione di diverse delibere di giunta che riguardano, tra l’altro, progetti per il contrasto alla violenza sulle donne in attuazione alla convenzione di Istanbul, il Patto per la citta’ di NAPOLI finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014 – 2020, il piano di interventi per il contrasto all’emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora e la messa in sicurezza degli alberi.

Napoli, dal Comune altri 5 milioni di lavori per le scuole

Il sindaco della Città metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ha approvato questa mattina una serie di delibere con cui dà il via libera agli elaborati relativi ad ulteriori accordi quadro, oltre a quelli precedentemente comunicati, con cui l’Ente di piazza Matteotti gestirà gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di proprietà o in uso gratuito di propria competenza sul territorio metropolitano e nelle isole per diversi milioni di euro. Lo strumento dell’accordo quadro consente di individuare un unico operatore economico che si obbliga ad eseguire di volta in volta gli interventi richiesti. Il sistema assicura così una maggiore efficienza ed immediatezza degli interventi, una migliore pianificazione dei fabbisogni, la semplificazione delle procedure di affidamento dei singoli appalti, il conseguimento di economie di scala e complessivamente un notevole risparmio di spesa. Le tipologie di interventi che saranno effettuati, secondo un criterio di priorità, agli edifici scolastici riguardano il ripristino, risanamento e consolidamento di elementi edilizi, anche strutturali; il ripristino e la modifica di locali, di realizzazione di murature, tramezzature, pavimentazioni e rivestimenti, tinteggiature e verniciature; opere di messa in sicurezza per l’ottenimento delle certificazioni di agibilità; impermeabilizzazioni dei lastrici solari per l’eliminazione di infiltrazioni; riattazione di servizi igienici; sistemazione delle aree di pertinenza degli istituti.
Si tratta in particolare di cinque accordi, ciascuno di circa un milioni per un totale di quasi milioni di euro, che riguarderanno altri ambiti della manutenzione e della sicurezza degli istituti. I fondi previsti costituiscono parte della quota di avanzo di amministrazione destinata al finanziamento di alcuni interventi di edilizia scolastica, per complessivi 15 milioni di euro, la cui applicazione al bilancio in corso è stata approvata con delibera del Sindaco de Magistris ratificata dal Consiglio Metropolitano nel corso dell’ultima seduta. Le scuole oggetto degli interventi riguardano gli istituti secondari insistenti negli ambiti scolastici 1 – 2 – 4 – 5 – e l’istituto di Istruzione Superiore Paolo Colosimo dei via Santa Teresa degli Scalzi Napoli. “La Città metropolitana di Napoli – ha affermato il Sindaco – sta garantendo con sforzi enormi funzionalità e sicurezza nelle scuole superiori su tutto il territorio metropolitano. Abbiamo messo in campo il più grande investimento sull’edilizia scolastica che si sia registrato dal terremoto ad oggi. E questo nonostante i gravi tagli inferti agli enti locali. Stiamo lavorando con tenacia e con la collaborazione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Metropolitano a favore dei territori ottenendo risultati mai visti”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Consigliere Delegato all’Edilizia Scolastica della Città Metropolitana, Domenico Marrazzo: “Grazie all’ accordo interveniamo in situazioni che necessitano di azioni urgenti e di messain sicurezza. Si tratta di uno sforzo enorme con l’unico fine di dare risposte alle esigenze dei territori e di garantire le migliori strutture possibili ai nostri ragazzi”.

Vele di Scampia, de Magistris: ‘Countdown per l’abbattimento’

”Abbiamo svolto tutti gli adempimenti. Subito dopo l’11 gennaio 2019 inizia il countdown per l’abbattimento della prima Vela a Scampia”. Lo ha detto il sindaco di NAPOLI, Luigi de Magistris, a margine della presentazione della prima fase del lavoro svolto dal Comitato d’inchiesta sui illegalita’, corruzione e criminalita’. Ieri e’ stato pubblicato l’avviso di convocazione degli aventi diritto alla sistemazione provvisoria nei 60 alloggi sostitutivi alle Vele e dal 21 dicembre, secondo il calendario pubblicato sul sito del Comune di NAPOLI, saranno convocati i nuclei familiari ammessi a partecipare alle procedure per la sistemazione negli alloggi provvisori di via Gobetti, di piazza della socialita’ e via Labriola e saranno avviati gli abbinamenti con gli alloggi disponibili. ”L’abbattimento – ha aggiunto il sindaco – e’ un grandissimo risultato non piu’ a rischio”.

Dalla Regione Campania 135 milioni per la messa in sicurezza del sistema portuale

La Regione Campania ha stanziato 135 milioni di euro per la messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione turistico-economica del sistema portuale regionale, attraverso interventi finalizzati al miglioramento delle infrastrutture e dei sevizi, dell’accessibilita’ e dell’integrazione con le aree retro portuali. Particolare attenzione sara’ riservata alla salvaguardia ambientale e all’utilizzo di tecnologie innovative. Alla manifestazione di interesse, chiusa il 31 luglio 2018, hanno partecipato 27 Enti, che hanno presentato oltre 50 progetti. Di questi, 12 Enti sono finanziati con progetto esecutivo (per un valore di oltre 67 Milioni di Euro), 8 Enti con progetto definitivo (per un valore di oltre 63 Milioni di Euro), e 9 enti con progetto diverso da definitivo per i quali si prevede di finanziare il completamento della progettazione.

Incidente in Germania, muore il figlio dell’ex sindaco di Caserta

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Alessandro Petteruti, 38 anni, figlio dell’ex sindaco di Caserta, Nicodemo, ha perso la vita in un incidente stradale in Germania, dove era con alcuni colleghi per motivi di lavoro. Petteruti era medico ortopedico, e lavorava da tempo a Bergamo in una clinica privata. Ancora poco chiare le circostanze dello schianto e l’esatta dinamica dei fatti. un terzo ferito versa in condizioni gravissime in ospedale. Di sicuro, Alessandro Petteruti si stava recando in Germania in auto con due persone quando è avvenuto l’incidente.

Napoli, lavoratori Usb fermati davanti alla Prefettura: rischiano la denuncia

Napoli.”Una trentina di lavoratori Apu, Lsu e Consorzio di Bacino, che stamattina hanno manifestato davanti alla Prefettura di Napoli, tra cui anche il sindacalista dell’Usb Vincenzo De Vincenzo, sono in stato di fermo in applicazione, credo sia la prima volta che accade a Napoli, del decreto Salvini, per essersi seduti in strada e avere intralciato la circolazione delle auto”. A denunciarlo e’ il sindacalista dell’Unione Sindacale di Base, Adolfo Vallini che aggiunge: “Si erano radinato davanti il palazzo di governo in quanto era previsto un incontro con il prefetto. Dopo la fumata nera circa il loro futuro occupazionale hanno deciso di intralciare la circolazione e sono subito stati prelevati e portati via dai reparti mobili della Polizia. Ora rischiano di essere denunciati”.

Napoli: chiusura d’anno all’insegna del turnover

Tre partite in una settimana prima di chiudere l’anno. Il tour de force finale del 2018 vale per tutte le squadre di serie A e al NAPOLI, in fondo, non e’ andata neanche tanto male, visto che il calendario ha stabilito che debba giocare due delle tre gare al San Paolo, con Spal e Bologna, e quella intermedia a San Siro con l’Inter. Ancelotti intende ancora una volta sfruttare l’ampiezza della rosa per alternare i suoi uomini ed evitare sovraffaticamenti. E’ ipotizzabile che contro i nerazzurri di Spalletti il tecnico partenopeo finisca per affidarsi ai titolarissimi, mentre nelle altre due partite utilizzi, sia pure con qualche cautela e senza esagerare, le cosiddette seconde linee. Negli ultimi tempi, intanto, si e’ andata sempre piu’ svuotando l’infermeria che fino a qualche settimana fa era piena. Ghoulam e’ ormai rientrato definitivamente in squadra, dopo un anno di assenza forzata caratterizzata da due gravissimi infortuni e da una lenta ripresa. Anche Younes e Meret, entrambi lungo degenti (si erano infortunati nello scorso mese di luglio) hanno nel frattempo debuttato in maglia azzurra e sono ormai disponibili a tutti gli effetti. Tra i giocatori nuovamente utilizzabili da Ancelotti c’e’ ora anche Verdi, infortunatosi un mese fa in allenamento quando in uno scontro fortuito con Younes riporto’ una grave distorsione a una caviglia. L’ex bolognese e’ tornato in gruppo e potra’ essere schierato sin da sabato prossimo, quando il NAPOLI affrontera’ al San Paolo la Spal. Rimane fuori il solo Chiriches che durante una partita della Nazionale rumena, all’inizio del mese di settembre, riporto’ la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. I tempi per il recupero del difensore centrale sono ancora lunghi. Chiriches ha ripreso la preparazione mi ci vorranno almeno altri due mesi perche’ possa riaggregarsi al gruppo e avvicinarsi cosi’ al ritorno in campo. Oggi Ancelotti ha riunito la squadra per l’allenamento a Castel Volturno di mattina, nonostante che ieri si sia fatto un po’ tardi per la consueta cena prenatalizia in un ristorante in collina. La seduta e’ stata finalizzata principalmente al possesso palla e lavoro tattico. Ancelotti ha cominciato a organizzare la partita in base alle caratteristiche dell’avversario. E la Spal non e’ un avversario facile da affrontare per la duttilita’ tattica dei suoi uomini e per i sincronismi nei movimenti che gli uomini di Semplici, che giocano per la maggior parte insieme da diverse stagioni, sono capaci di mettere in atto.

Concorsi truccati nelle forze dell’ordine: le mazzette erano ‘cestini di fragole’ da 4500 euro ognuno

Il valore della variabile da inserire nell’algoritmo che consentiva ai candidati di ottenere le risposte giuste ai questionari, diventava il numero di binario di un treno, mentre le mazzette pagate erano invece cestini di fragole, ciascuno del valore di 4500 euro. Usavano un linguaggio convenzionale, criptato, le 15 persone coinvolte nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli che ha fatto luce sui Concorsi truccati (prima e seconda immissione VFP4 del 2016). Le due circostanze emergono dalle intercettazioni dei finanzieri di Napoli. Il sistema consentiva, dietro lauto compenso, anche 20mila euro, l’ingresso di candidati ‘compiacenti’ nelle fila delle forze armate e di polizia. Oltre un centinaio sono quelli indagati. Gli investigatori hanno scoperto, nei mesi scorsi, che a farne parte era, tra gli altri, anche l’ex generale dell’Esercito Luigi Masiello, ora agli arresti domiciliari, insieme con i suoi complici. Il gruppo era composto anche da procacciatori di clienti, titolari di scuole di formazione e loro stretti collaboratori, a cui ieri e’ stato notificato un avviso di conclusione indagini e per i quali si profila il rinvio a giudizio. L’attività investigativa dei finanzieri diventava piu’ intensa quando si avvicinava la data delle prove, perché, di conseguenza, si intensificavano anche i colloqui tra i componenti l’associazione a delinquere. Tutto ruotava intorno a un algoritmo, ottenuto pagando l’ideatore, grazie al quale era possibile ottenere le risposte giuste. Ma, per funzionare, l’algoritmo aveva bisogno di una variabile che veniva comunicata ai candidati solo all’ultimo momento. Ogni gruppo di candidati aveva un referente, che veniva definito “capobastone”, al quale veniva passata l’informazione finale utilizzando un linguaggio convenzionale: “Il binario e’ sempre lo stesso”, per esempio, per confermare che il numero della variabile era rimasto inalterato dall’ultima comunicazione. Oppure “l’appuntamento e’ alle tre”, per comunicare, invece, che il valore della variabile era, appunto, tre. Sono oltre un centinaio i candidati che si sono avvalsi dei “servigi” della banda. Molti, diverse decine, sono riusciti a entrare nelle forze armate o nelle forze di polizia. Alcuni, invece, non ce l’hanno fatta in quanto – verosimilmente non per caso – la variabile venne modificata all’ultimo momento. Per quanto riguarda le risposte di matematica e di logica, invece, ai candidati veniva fornito l’elenco delle risposte cartaceo. Anche quando era il momento di spartirsi i soldi veniva utilizzato un linguaggio convenzionale, nel quale ogni cestino di fragole menzionato “valeva” 4500 euro. Le fiamme gialle intercettano una conversazione tra due indagati, attualmente entrambi agli arresti domiciliari: “A me un poco di fragole me le porti a me?” chiede uno dei due indagati al compare. “Certo portiamo…allora tu fai i conti con quelle altre fragole…”, risponde l’altro, “…sono quattro cestini e mezzo per uno, quelli quelli con lui, poi ci stanno i cestini nostri”. Il primo a parlare aveva preparato, secondo gli inquirenti, e consegnato all’altro, le buste contenenti le somme raccolte. I finanzieri, in ordine ai conteggi del denaro raccolto, hanno trovato, sul cellulare di uno degli indagati (ora agli arresti domiciliari, ndr), anche una fotografia, inviata su una chat WhatsApp, raffigurante una ventina di mazzette di banconote da 50 euro simili a quelle che la Guardia di Finanza ha sequestrato all’ex generale Masiello. Trovata e sequestrata, tra l’altro, anche una agenda marrone nella quale sono stati annotati i nominativi dei partecipanti al concorso, i nomi degli intermediari e le cifre, le somme pagate dagli allievi.

Salerno: distrutto da due visitatori per un selfie il quadro in Lego del volto di Toto’

Napoli rischia di non ricevere in dono per le festivita’ di Natale il volto realizzato con oltre 2300 mattoncini di Lego ritraendo il profilo del grande Toto’ dal valore di 9.000 euro. E’ infatti andata distrutta l’icona della mostra Brikmania, aperta a palazzo Fondi per tutte le festivita’ che restituiva agli occhi dei visitatori tutta l’inconfondibile simpatia del celebre mattatore, al secolo Antonio De Curtis. Purtroppo l’opera d’arte assemblata con i mattoncini, unica al mondo e promessa dagli organizzatori dell’evento espositivo al capoluogo campano, martedi’ mattina e’ precipitata a terra per l’urto accidentalmente provocato da una coppia di visitatori di Salerno mentre si faceva un selfie con lo sfondo del celebre volto di Toto’. I due si erano appena messi in posa quando si sono sbilanciati indietro per trovare la migliore angolazione fotografica, urtando l’opera che si trovava alle loro spalle. “I due fidanzati di Salerno erano giunti in visita a Brikmania” hanno spiegato gli organizzatori della mostra che espone varie scene e istallazioni di Lego realizzate con oltre 2 milioni di mattoncini, oltre ad ospitare due sale ludiche per bambini, “dopo essersi goduti ogni realizzazione dell’allestimento e aver apprezzato il percorso espositivo per quasi un’ora desideravano fare una foto caratteristica da portare a casa come ricordo: un selfie che li ritraesse con alle spalle la celebre effige di Toto'”. Per questo motivo educatamente i giovani avevano chiesto il permesso al personale di reception di farsi il selfie. Richiesta che gli era stata accordata. “Abbiamo appena fatto a tempo a perderli di vista” hanno detto gli stewart di sala “nel percorso della mostra, che abbiamo udito un forte rumore provenire dall’area dove l’opera era esposta”. Raggiunta infatti la sala con l’effige di Toto’ il personale ha potuto solamente constatare che il quadro si trovava a terra distrutto per buona parte. I fidanzati, molto dispiaciuti per aver provocato il danno, nell’immediato quasi non trovavano le parole per scusarsi alla vista del quadro che aveva richiesto cosi’ tanto impegno nel realizzarlo, rovinosamente sparpagliato in centinaia di mattoncini sul pavimento. Tanto che entrambi erano molto imbarazzati ed oggettivamente non sapevano come avrebbero potuto rimediare al danno. La ragazza di 25 anni sul momento pallida ha avuto un mancamento prima scoppiare in lacrime perche’ al di la’ del danno, era molto dispiaciuta per aver oltraggiato con quel selfie maldestro l’effige raffigurante un personaggio storico di grande livello, simbolo indiscusso della citta’ di Napoli. “Non ci portera’ bene” aveva infatti riconosciuto la giovane in lacrime “l’aver sfregiato un dono cosi’ caratteristico per la citta'”. Una disperazione, quella della ragazza, che non si era placata neppure quando entrambi avevano deciso di rendersi disponibili a pagare il restauro dell’opera, chiedendo mille volte scusa al personale di sala. ” Abbiamo da subito incaricato il collezionista veneto, che ha realizzato l’opera, di poterla riparare in tempi brevi – hanno assicurato gli organizzatori di Brikmania – per mantenere entro il termine delle festivita’ di Natale la promessa di regalare il quadro che rappresenta l’emblema della mostra, che ha attratto finora un totale di 20.000 visitatori. Attendevamo di chiudere l’esposizione tra poche settimane per regalarlo alla citta’, perche’ venisse conservato e possibilmente esposto al pubblico all’interno degli spazi del Municipio. Il nostro intento era infatti che quest’opera d’arte continuasse a venire ammirata dal pubblico, rimanendo visibile in un luogo aperto dove tutti potessero vederla”. Il quadro, realizzato assemblando circa 2300 mattoncini Lego, misura 1,40 mt. di larghezza per 1,80 mt. Ha richiesto per la sua realizzazione ben 6 mesi di lavoro. “Alla luce della quasi totale distruzione di quest’opera d’arte” hanno evidenziato gli organizzatori “indubbiamente la piu’ ammirata della mostra, sara’ ora necessario un attento restauro che si e’ gia’ preso in carico il noto collezionista veneto. Sperando di riconsegnarla alla sede espositiva in tempo per la chiusura della mostra, in modo da donare l’opera alla citta’ come promesso”.

Un viaggio dentro se stessi: il Tram ospita ‘Pulcinella morto e risorto’

Va in scena dal 21 al 23 dicembre in scena al Teatro Tram “Pulcinella Morto e Risorto” di Alessandro Paschitto, spettacolo che ha debuttato in prima assoluta durante l’edizione 2018 di “Classico Contemporaneo” a Napoli. Una rappresentazione brillante che parte da un’icona dell’immaginario collettivo per discutere di crescita, responsabilità e identità. Lo spettacolo di Alessandro Paschitto affronta, quindi, tramite l’uso della maschera antica, quello che è una tematica cara ai giovani contemporanei: la ricerca e l’affermazione di un’identità. L’utilizzo di un linguaggio teatrale ricercato e metaforico, che agisce soprattutto grazie ad una grande espressione visiva, rende il contenuto ancora più ironico, graffiante e straniante “Pulcinella morto e risorto” parte da un interrogativo: cosa accadrebbe se Pulcinella, servo infernale di Lucifero, fosse scacciato, costretto a tornar vivo sulla terra e addirittura a iscriversi all’Università? Se dovesse tornare a vivere in casa della madre, se fosse costretto a incontrare nuovamente la sua vecchia fiamma? Che succederebbe se fosse costretto a fare i conti con un passato da cui già una volta si era defilato? La vicenda assume un secondo punto di fuga nell’alter ego pulcinellesco per eccellenza: Felice Sciosciammòcca, l’ex maestro di calligrafia, il narratore senza più storie di sufficiente pregnanza cui dare un senso compiuto. Ecco che la narrazione Pulcinellesca diviene metanarrazione: Felice e Pulcinella si interrogano su come far proseguire la propria storia, cercano di imprimerle un andamento. Cosa significa diventare adulti? Cosa vuol dire assumersi la responsabilità di una scelta? È possibile liberarsi delle macerie del passato, si può forse sfuggire all’ortopedia degli innumerevoli meccanismi che regolano la nostra esistenza? La possibilità di rispondere a tutti questi interrogativi ha come fulcro la domanda sulla natura del desiderio: cosa desidero? Conosco questo qualcosa? Cosa sono disposto a rischiare per ottenerlo? Pulcinella questo manca di fare: seguire una vocazione definita, farsi carico di un desiderio, di un progetto, di un’impresa, con le annesse conseguenze.

Slai-Cobas Pomigliano,vignetta ‘Di Maio-Pinocchio’: governo non combatte evasione fiscale

Luigi Di Maio trasformato in ”Babbo Natale-Pinocchio” che distribuisce ”pacchi e contropacchi” dagli operai aderenti allo Slai Cobas di Pomigliano d’Arco, che oggi hanno distribuito una vignetta satirica ai cancelli della Fca ed in altre zone industriali dell’hinterland partenopeo. Un messaggio, quello degli operai, che secondo il sindacato di base ”rappresenta una doverosa presa di posizione in relazione ai vecchi e nuovi populismi sindacali e politici”. Nella vignetta, Di Maio, travestito da Babbo Natale, ma col naso di Pinocchio, trasporta su una slitta trainata da asinelli, e preceduta da quello che sembra essere il ‘prete operaio’ di Pomigliano, don Peppino Gambardella, una serie di pacchetti che gli operai sottolineano essere il classico ‘pacco, doppio pacco e contropaccotto’, ossia una ”truffa”. ”Pomigliano e il Natale nel feudo della consorteria populista”, si legge sul volantino, sul retro del quale lo Slai Cobas fa i conti sui 100 miliardi di euro di evasione fiscale dell’economia sommersa, calcolati da Confcooperative, ai 4 o 5 miliardi di euro di Ici non versati dalla Chiesa, sottolineando che ”i soldi ci sono, ma il Governo non vuole prenderli”. ”Questo governo gialloverde – spiegano dal sindacato di base – proprio come tutti gli altri, il debito pubblico non vuole abbatterlo: ne’ con il recupero del maltolto dell’evasione fiscale, contributiva ed ecclesiale, ne’ col rientro o controllo dei finanziamenti pubblici a perdere alle imprese private, ne’ con la stroncatura dell’economia sommersa, tantomeno con la contrattualizzazione dei 3.263.000 lavoratori costretti al nero”.

Manovra: Camusso, senza risposte da Governo cominceremo a reagire

Abbiamo appreso positivamente dell’intesa con l’Europa. Ma nessuno sa esattamente su quale manovra, quindi continuiamo ad avere una critica rispetto all’impostazione”. Cosi’ il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, a Napoli per l’attivo unitario nazionale con Uil e Cisl per un’analisi della manovra in via di definizione. “E’ una manovra – ribadisce – che non affronta il tema degli investimenti e della creazione di lavoro, che continua ad essere il nodo fondamentale dell’Italia e della sua prospettiva. Poi ovviamente vorremmo capire concretamente qual e’ l’intesa e quali sono i provvedimenti e insieme diciamo che non c’e’ stato nessun livello significativo di confronto”. Camusso ricorda al presidente del Consiglio Giuseppe Conte l’esito dell’incontro di qualche giorno fa con i sindacati. “Le promesse che ha fatto – avverte – immaginiamo debbano verificarsi nel passaggio della manovra al Senato e poi negli approfondimenti che comunque noi rivendichiamo, perche’ la nostra piattaforma non si limita alla legge di bilancio ma affronta esattamente il tema della qualita’ dl Paese nei prossimi anni. Se non ci saranno risposte, cominceremo a domandarci come reagire con la mobilitazione”.

Zielinski e Luperto si emozionano coi ragazzi dell’oratorio

I ragazzi dell’Oratorio Beato Nunzio Sulprizio di Mugnano sono stati ospitati presso il centro sportivo del NAPOLI. Ancelotti ha parlato con i bambini; mentre i giocatori Zielinski e Luperto hanno indossato la maglia della “Junior TIM Cup” con la scritta “UNO DI NOI”, oltre a firmare la maglia staffetta che fa da testimone tra tutti i campioni incontrati nelle citta’ della Serie A. “Vedendo questi ragazzi oggi, ripenso al mio esordio a 18 anni in serie A: per me e’ stato un sogno che si e’ realizzato e spero che tutti loro possano provare questa emozione. Un regalo ai nostri tifosi per Natale? Siamo concentrati e vogliamo conquistare 9 punti per concludere al meglio quest’anno. Nel 2019, invece, speriamo di raggiungere obiettivi importanti”, ha dichiarato Piotr Zielinski. “Il mio idolo era Nesta e oggi come lui gioco sui campi della serie A. Il calcio e’ divertimento ma con spirito di sacrificio si arriva lontano come nella vita e auguro davvero un futuro felice a tutti questi ragazzi”, ha detto Luperto.

Ottant’anni per il CInema Vittoria a Napoli. Si festeggia aprendo ‘Altra Sala’

Il Cinema Vittoria festeggia gli ottant’anni e raddoppia con l’apertura di un nuovo spazio, l’Altra Sala. Primo film in programmazione venerdì 21 dicembre “Ben is Back” con Julia Roberts (spettacoli ore 16,30, 18,30, 20,30 e 22,30). Atmosfera raccolta, una trentina di posti, accurato design total black, scelto per esaltare i colori e la luminosità dello schermo, tecnologia con proiettore digitale Barco 2K e sistema dolby digital: queste le caratteristiche dell’Altra Sala, uno spazio raffinato che si propone di ampliare l’offerta cinematografica con titoli di qualità ma anche di diventare luogo polifunzionale, da sala conferenza a presentazioni di libri ed eventi dedicati ai grandi classici, documentari, corti e incontri con autori. A ottant’anni dalla fondazione dello storico cinema del Vomero, punto di riferimento per generazioni di spettatori, nel 2019 la società Spec Cinematografica festeggia insieme al suo affezionato pubblico l’anniversario con una ricca doppia programmazione. L’Altra Sala, che si affianca alla Sala Grande, sarà aperta ai film in lingua originale, ma non solo. Come in passato particolare attenzione verrà data ai film per famiglie e ai film d’essai, al cineforum e alle matinée scolastiche. In più vi sarà anche spazio per proiezioni dedicate ai ragazzi autistici, per ipoacusici e per ipovedenti. Il cinema Vittoria resterà aperto tutto l’anno, con una pausa solo dal 1 al 20 agosto (per un nuovo piccolo restyling della sala grande).
Il Cinema Vittoria è l’ultima “monosala” di Napoli. Venne costruito nel 1939 ad opera dell’ingegnere Corrado Castagnaro e, inaugurato alle soglie della seconda guerra mondiale, da subito ha rappresentato un polo culturale per il Vomero ed il quartiere Arenella, all’epoca ancora in fase di urbanizzazione. Il locale si caratterizza subito come un accogliente cinema per famiglie di circa 300 posti, con un’atmosfera tranquilla e una programmazione di film per tutti e in particolare per ragazzi. Ma è dal 1994 che il locale prende nuovo impulso, trasformandosi in locale di prima visione con vocazione d’essai, ma sempre con particolare attenzione al cinema per ragazzi, soprattutto i film della Walt Disney. Completamente ristrutturato nel 1997, il locale ha subito, poi, vari restyling, il più radicale dei quali nel 2013 basato su un progetto conservativo, ma anche innovativo, che ha esaltato elementi di arredo preesistenti (ad opera dell’Architetto Alessandro Castagnaro). Nella Sala Grande, di 300 posti, alle macchine a 35mm semiautomatiche si è affiancato un proiettore digitale della Sony 4K (il primo a Napoli) che consente il massimo della qualità di visione con un sistema audio Dolby stereo 5.1.

Capello: “Il Napoli può vincere l’Europa League”

“E’ bellissimo vedere Ancelotti calato nella mentalità napoletana, a me è successo a Roma. Entrare nella mentalità e nel modo di vivere della città della squadra che alleni fa gioia e ti fa rendere di più”. Lo ha detto Fabio Capello, intervenuto nel corso della trasmissione ‘Si gonfia la rete’ su Radio Marte. Il tecnico è tornato sull’eliminazione degli azzurri in Champions League. “Il Napoli ha fatto la sua partita ad Anfield ma il Liverpool in casa è una squadra molto forte e gli azzurri hanno dato tutto ciò che avevano. In Europa serve qualcosa in più e non riguarda solo il Napoli, ma tutte le squadre. Chi ha affrontato le italiane in Champions è riuscito a creare problemi con pressing e velocità ed è una cosa che voglio rivedere a febbraio”. Quanto alla Juve “ha la qualità per battere l’Atletico Madrid”. Sulle avversarie delle italiane in Europa League ha aggiunto: “La Lazio ha trovato un avversario molto difficile in Europa League, per Napoli e Inter invece non vedo grossi problemi. Il Napoli ha dato dimostrazione di forza: può anche provare a vincere l’Europa League”. Capitolo Nazionale: “Io in futuro ct dell’Italia? No, non credo proprio. Ho avuto dei contatti, ma mi diverte fare ciò che sto facendo”, ha concluso.

Napoli, si nascondeva in un sottoscala con una pistola con il colpo in canna: catturato pregiudicato delle Case Nuove

Napoli. Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria Mercato hanno arrestato Angelo Della Torre, di 42 anni, responsabile del reato detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.Grazie all’incessante attività di controllo del territorio ed info-investigativa, gli agenti hanno trovato il 42enne, noto alle forze dell’ordine, in un sottoscala di uno stabile di via Santo Cosmo fuori Porta Nolana. L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola Beretta cal. 7.65 completa di caricatore ed otto colpi al suo interno. Gli investigatori ritengono che l’uomo fosse armato perché temeva agguati nei suoi confronti e per questo si nascondeva nel sottoscala.

Regionali: Caldoro benedice le candidature di Carfagna e Mastella

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“Mara Carfagna candidata? Bene più candidature autorevoli ci sono, meglio è. Come ho letto della legittima aspirazione di Clemente Mastella”. Così l’ex governatore della Regione, Stefano Caldoro, sulle colonne de ‘Il Mattino’ sollecitato ad intervenire nel dibattito avviato sulle prossime regionali in Campania. “Tutte le aspirazioni sono legittime. Ho ascoltato il sindaco di Benevento e ha manifestato la propria volontà a dare un contributo in rappresentanza delle aree interne. Profili interessanti, inoltre, possono nascere dalla società civile, dal mondo dell’imprenditoria e dalla stessa coalizione. La priorità, adesso, è trovare l’unità. Una sintesi che dovrà basarsi sulla condivisione di un progetto. La competizione all’interno del centrodestra dovrà basarsi esclusivamente su ciò che vogliono i cittadini. Le ambizioni personali devono essere messe da parte”. Rispetto alla propria discesa in campo, il capogruppo dell’opposizione chiarisce “Considerando il ruolo che occupo, farò la mia parte. Sarà un contributo basato sulla proposta o meglio ancora su un nuovo meccanismo di Governo reale. Come sottolineato dalla presidentessa del Senato Casellati, è necessaria una forte riforma del sistema delle autonomie locali. Un’idea, che stiamo portando avanti, è la Macroregione Meridionale. Avvieremo presto un referendum. Il Mezzogiorno non può più frammentarsi su occupazione o tematiche come il ciclo integrato delle acque. Possiamo essere vittoriosi soltanto se riusciamo ad indicare soluzioni concrete ai problemi, soprattutto se ci troviamo in contesti che vivono grosse difficoltà o meglio ancora sono stati abbandonati dal centrosinistra di De Luca”. Caldoro non rinuncia a una battuta sugli ultimi sondaggi. “Siamo la coalizione che vincerà le prossime elezioni regionali. E’ chiaro che manca ancora un anno e mezzo. I numeri, però, sono confortanti. Forza Italia insieme a Lega e Fratelli d’Italia supera il quaranta per cento. Siamo, quindi, davanti ai 5 Stelle e in gran vantaggio rispetto a un centrosinistra, che nei fatti, non esiste più, essendo dietro di oltre venti punti. L’unica sfida, quindi, è non spaccarsi. L’obiettivo comune deve essere quello di mantenere salda la coalizione, tramite un programma condiviso, capace di dare a ogni territorio il giusto peso e che non mette più al centro le sole istanze di Salerno. Soltanto così possiamo vincere e lavorare bene nei prossimi mesi”. Rispetto alla crescita del partito di Salvini l’ex governatore sottolinea come non ci sarà alcuna intesa tra pentastellati e Carroccio: “La Lega e il Movimento sono alternativi. Il contratto di Governo può essere giustificato solo da una chiara situazione di emergenza. L’intesa romana non significa costruire coalizioni insieme. Sono convinto, che Salvini e i 5 Stelle in tutte le Amministrazioni locali, salvo rarissime eccezioni, non saranno alleati”.

Villaricca, investe e uccide un 25enne: autista prima fugge e poi si consegna

Un 25enne, originario della Guinea, è morto dopo essere stato travolto da un’auto a Villaricca mentre si trovava già accasciato al centro della carreggiata per un malore. L’automobilista dopo l’impatto, avvenuto intorno a mezzanotte lungo via Palermo, non si è fermato. Il giovane è deceduto mentre veniva portato all’ospedale San Giuliano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Villaricca e della compagnia di Marano che hanno effettuato i rilievi e ascoltato alcuni testimoni. I militari hanno identificato l’automobilista, un 58enne incensurato di Marano, che si è presentato in caserma ammettendo la propria responsabilità. L’uomo è stato denunciato per omicidio stradale colposo. Sono in corso accertamenti sulle cause del malore che aveva colpito il 25enne.

Natale ALSOB: musica, arte e premi al merito: il Christmas Party dei laureati del Suor Orsola

Internazionalizzazione degli studi, start up nel settore emergente della green economy e alta formazione tecnologica con la Google Digital Academy. Giovedì 20 dicembre a partire dalle 17 si brinda alle grandi sfide per il futuro dei giovani del Sud all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli nel tradizionale appuntamento prenatalizio del Christmas Meeting, ideato da ALSOB, l’Associazione Laureati “Suor Orsola Benincasa”, presieduta da Lucilla Gatt, professore ordinario di Diritto civile della Facoltà di Giurisprudenza e direttore del Research Centre of European Private Law dell’Ateneo napoletano. Una festa in perfetto american style che avrà come location d’eccezione le terrazze della sede centrale del Suor Orsola, quelle ai piedi del Colle Sant’Elmo, affiancate alla vigna di San Martino ed affacciate sul Golfo di Napoli. Uno spettacolo mozzafiato prossimo al riconoscimento UNESCO come “paesaggio e patrimonio culturale che conserva un ruolo sociale attivo nella società contemporanea”. L’evento riunisce come ogni anno i laureati ALSOB in una prospettiva di continuo networking con docenti, istituzioni accademiche e culturali e realtà professionali e imprenditoriali. Ad aprire la serata con il presidente ALSOB, Lucilla Gatt, ci saranno il Pro Rettore, Mariavaleria del Tufo, il vicepresidente ALSOB, Bianca Maria Farina, il direttore dell’Ufficio di Job Placement, Luca Calcaterra, il responsabile dell’Area Servizi agli studenti, Ciro Strino e il segretario amministrativo ALSOB, Gina Carannante. Al centro della serata la presentazione dei nuovi progetti ALSOB per l’anno accademico 2018-19. Dalla presentazione del Master in arte orafa e creazione del gioiello a quella dei Corsi di preparazione al conseguimento delle certificazione della Google Digital Academy con un focus speciale sui nuovi accordi internazionali dell’Ateneo con Università ed Enti di ricerca di tutto il mondo (dalla Cina agli Stati Uniti) per occasioni di stage e placement internazionali e per il conseguimento del doppio titolo di studio. In chiusura come da tradizione dei raduni ALSOB il premio al merito ai migliori laureati del Suor Orsola. Una ‘spilla’ di eccellenza che stavolta andrà sul petto di Noemi Calvino, tra i fondatori della Start Up Dobedoo fresca vincitrice del Premio Innovazione SMAU 2018 per le sue attività di valorizzazione dei servizi nel settore del turismo attraverso le nuove tecnologie. Un premio che sarà consegnato da Alessandra Storlazzi, coordinatore didattico del Corso di Laurea in Green Economy dell’Università Suor Orsola Benincasa che nel luglio 2019 festeggerà i primi laureati italiani in questo innovativo percorso di formazione

Il pentito: ‘I Casalesi hanno fatto nascere Orta di Atella 2 grazie alla connivenza di politici e funzionari pubblici’

Orta di Atella. Nuovo piano regolatore: nasce una nuova città Orta2 ed è tutta dei Casalesi.
Il Pentito dei casalesi Orlando Lucariello: 1998-2008 tutti i Sindaci erano nostri.
Politica e camorra. È stato Orlando Lucariello il primo a svelare nei dettagli i rapporti tra le amministrazioni locali di Orta di Atella e il clan dei Casalesi. Il pentito ha messo assieme i numerosi tasselli del puzzle. Ha ricostruito i volti di politici e tecnici che si sono tuffati nell’oceano di soldi che hanno inondato la città ai tempi del sacco edilizio. Non è un collaboratore di giustizia “qualunque” Lucariello. Sulle sue dichiarazioni si basano una parte dell’ordinanza che ha portato il 13 giugno 2017 all’arresto di Angelo Brancaccio e alcuni passaggi chiave della sentenza di condanna in primo grado a 8 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso emessa l’11 gennaio di quest’anno. Cosa svela Lucariello sull’intreccio tra le amministrazioni comunali ortesi e la criminalità organizzata? Sostiene che dalla fine del 1990 tutti i sindaci che si sono succeduti sono stati sostenuti dalla cosca.
Ricordiamo che nel 1998 il consiglio comunale approva il Piano regolatore generale per gettare le basi alla pianificazione-devastazione urbanistica del territorio. Nel 2001 si mette mano a una variante, seguita nel 2005 da una variante bis. Tre date: 1998, 2001, 2005. Tre pilastri fondamentali su cui è stata costruita “Orta 2”. Negli anni successivi, tra il 2004 e il 2008, infatti c’è un boom edilizio forse mai visto nella storia italiana. Il giro d’affari e di miliardi di euro è vorticoso. I soldi passano di mano in mano. Le tangenti pure. E il territorio viene ricoperto da un’interminabile colata di cemento. Nel decennio del disastro 1998-2008 al timone del Comune si sono alternati i sindaci Luigi Ziello Nicola Arena, Angelo Brancaccio e Salvatore Del Prete “Monsignore”.
La figura del boss ora collaboratore di giustizia e il suo arresto:

Orlando Lucariello, 47 anni, latitante da due anni, appartenente al Clan dei Casalesi, clan indicato dalla Commissione Antimafia come uno dei più potenti d’ Europa. Condannato all’ergastolo in primo grado nel processo Spartacus, che coinvolse oltre 200 persone, su Lucariello, inserito nell’elenco dei 500 latitanti più pericolosi, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Responsabile di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, tentato omicidio e omicidio volontario, è stato arrestato intorno alle 6 del mattino, senza che opponesse resistenza, con un blitz molto contenuto, dagli uomini del Nucleo Operativo di Viareggio, diretti dal Maggiore Franco Di Pietro, in una operazione coordinata dalla Dda di Napoli ed eseguita con il supporto dei militari del gruppo di Aversa.

 Gustavo Gentile

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