Mondragone. 59enne picchiata selvaggiamente con una chiave inglese. L’uomo è stato arrestato. Ora la donna è ricoverata in prognosi riservata all’Ospedale di Caserta.
Massacrata dopo una violenta lite ai palazzi Cirio a Mondragone. È questo l’epilogo di un drammatico episodio avvenuto il 24 pomeriggio all’interno delle mura dell’abitazione di una 59enne A. Z. S., polacca, massacrata al culmine di una lite familiare innescatasi tra la sua famiglia e quello di un convivente Nosaci ,58enne operaio di nazionalità moldava, ex fidanzato della figlia, anche lui straniero. La donna era stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso della struttura sanitaria Clinica Pineta Grande e poi, per la gravità delle ferite riportate, all’Ospedale Civile di Caserta in terapia intensiva. La donna si era rifiutata di rivelare al brutale aggressore dove si nascondeva la figlia C.M. di 37 anni che da tempo aveva interrotto una loro precedente relazione. L’uomo nutriva ancora un interesse nei suoi confronti tanto che la sera prima le si era avvicinato col chiaro intento di ottenere una prestazione sessuale ed al suo rifiuto, l’aveva strattonata violentemente e letteralmente buttata fuori casa. Dopo una rapida investigazione della Polizia l’uomo è stato arrestato.
Mondragone, 59enne picchiata selvaggiamente con una chiave inglese: arrestato 58enne
Rubate le chitarre di Drigo dei Negrita: appello social per ritrovarle
Rubate ad Arezzo le chitarre di Enrico Salvi, il popolare Drigo dei Negrita. I ladri sono penetrati nell’abitazione del musicista portandogliele via. Il furto e’ stato denunciato ma per il chitarrista della nota band e’ stato un colpo al cuore. “La chitarra quando vibra a contatto con te, non e’ un oggetto qualunque perche’ fa parte di te. Io le guardo anche senza suonarle. Come e’ stato possibile?”, scrive in un appello sui social. E ancora: “Mi spiace molto, sono compagne di vita. Spero di ritrovarle”. Sono in corso indagini.
Luca Guadagnino Filmmaker 2018 per ‘Capri, Hollywood – The International Film Festival’
Per “Suspiria” e “Chiamami col tuo nome”, Luca Guadagnino è stato designato Filmmaker del 2018 da “Capri, Hollywood – The International Film Festival”. Stesso riconoscimento va al produttore americano Bradley Fischer con il quale Guadagnino ha realizzato “Suspiria” ed Eli Roth ha portato sul grande schermo “Il mistero della casa nel tempo” (oltre centotrenta milioni di dollari incassati in tutto il mondo). Un successo che è valso a Roth, premiato con il “Capri Master of Fantasy Award”, la rinnovata fiducia di Steven Spielberg e di Universal Pictures che gli hanno già commissionato un seguito dell’opera. I premi saranno consegnati sull’Isola Azzurra il 30 dicembre, dal chairman Lee Daniels e dalla presidente del Festival Noa, in occasione del Gran Gala della kermesse che anticipa come tradizione la stagione degli awards mondiali, dai Golden Globes agli Oscar. La ventitreesima edizione di Capri Hollywood si apre domani dall’anteprima europea del film Vice di Adam McKay, interpretato da Christian Bale, prodotto da Brad Pitt e candidato a sei Golden Globes. Il regista israeliano Amos Gitai accompagnato da Noa, il 28 dicembre, ritirerà il premio alla carriera e accompagnerà il recente film ‘A Tramway in Gerusalem’. Tra i primi ospiti in arrivo il regista Mario Martone insieme ai protagonisti di “Capri Revolution”, Marianna Fontana e Antonio Folletto; Matteo Garrone (‘Dogman’ ”Capri Award – Film europeo dell’anno’), Marcello Fonte (‘Attore dell’anno’).
Gaeta, 13 Febbraio 1861: la fine di un Regno scandita da un grido collettivo. Evviv’ ‘o Rré!
E’ di questi giorni la notizia riguardante la rimozione del busto del Generale piemontese Enrico Cialdini dalla storica “Sala delle grida” della Camera di Commercio di Napoli a Piazza Bovio, più nota tra le gente napoletana come Piazza Borsa. La Piazza prendeva appunto il nome dal Palazzo della Borsa di Napoli, che era tra le Borse più vivaci d’Europa ancora in pieno Ottocento. Per la ricollocazione del Busto in altro sito si esprimerà la Soprintendenza competente, mentre il Comune di Napoli ha già revocato circa un anno fa la Cittadinanza Onoraria concessa al generale massacratore di meridionali durante la repressione sabauda delle insorgenze nel Sud. Il generale fu anche il vincitore predestinato a Gaeta, bombardata giorno e notte dai suoi cannoni rigati a lunga gittata.
E a Gaeta il 13 Febbraio del 1861 la Storia subì una improvvisa accelerazione, dopo le convulsioni della avanzata di Garibaldi dalla Sicilia a Teano. Ma il palcoscenico della Storia fu riservato sopratutto, se non esclusivamente, all’esercito Sabaudo. Un esercito che aveva bisogno di una grande vittoria che legittimasse la nuova Dinastia regnante sull’Italia unita con la forza delle armi. Essa era stata prescelta in base a precise strategie eterodirette – note o anche ignote agli stessi protagonisti – per la divisione delle aree di influenza politiche nel Mediterraneo e in Italia, anche in vista dell’apertura del canale di Suez, che avrebbe ridato a Napoli un ruolo centrale. L’Esercito napoletano rinchiuso nella cittadella fortificata di Gaeta ormai da settimane resisteva strenuamente, ma sempre più allo stremo.
Intanto, la Corte di Re Francesco II di Borbone delle Due Sicilie rimaneva asserragliata con l’esercito nella fortezza con tutta la cavalleria, la quale contava su appena un migliaio tra cavalli da guerra. La vittoria si prefigurava ormai certa per l’esercito Sabaudo.
Era solo una questione di tempo. Per accelerare la disgregazione delle difese degli assediati il comando dell’assedio era stato affidato al Generale CIALDINI, proveniente dai territori già conquistati da Giuseppe Garibaldi, intanto divenuto un mito vivente, tanto da risultare scomodo alla Corte savoiarda. E Cialdini, dopo avere avviato l’assedio, procedette a proprio modo con incessanti bombardamenti con cannoni rigati di lunga gittata, al di fuori della portata dei vecchi cannoni napoletani.
Durante l’assedio il comando savoiardo fu contattato da alti ufficiali napoletani, i quali chiesero che si desse asilo almeno alla cavalleria napoletana che, chiusa nella roccaforte, pativa fortemente per la scarsità di foraggio e d’ acqua. Ma il Comandante in capo Cialdini non aderì alla richiesta. Così i cavalli – in buona parte di razza Persano, già vanto dei cavalieri napoletani detti Diavoli Bianchi , apprezzati anche da Napoleone Bonaparte – affamati e malridotti cominciarono a morire a decine nella cittadella ormai ridotta a cumuli informi di macerie polverose e fumanti.
Finito l’assedio dei cento giorni con la resa degli assediati, tra i superstiti usciti sconfitti dalla fortezza ci fu chi raccontò di avere visto alcuni cavalli rodere disperatamente infissi e porte di legno alla vana ricerca di qualcosa di commestibile.Al rassegnato Re Francesco II e alla sua coraggiosa consorte Regina Maria Sofia di Baviera fu concesso di uscire dalla fortezza e salpare su una nave da guerra francese per recarsi in esilio a Roma, ospiti del Papa Pio IX. Mentre la nave salpava, da terra si udì per l’ultima volta il grido di saluto dei soldati borbonici: “Evviv’ ‘o Rré!”. Poco dopo la bandiera tricolore sventolava sui bastioni di Gaeta conquistata. Si consumò così la cancellazione traumatica del più antico e vasto Regno d’Europa, fondato nel giorno di Natale dell’anno 1130 dai Normanni. Ma nel territorio del Meridione d’Italia, dopo la resa di Gaeta si era intanto sviluppato un diffuso e disordinato fenomeno di ribellione e “insorgenze” di paesi, cittadine e intere aree rurali.
La protesta si diffuse in tutto in tutto il Sud e fu bollata dai nuovi regnanti con il termine di “Brigantaggio”. Le insorgenze dei rivoltosi furono quindi soffocate in circa un decennio di feroce repressione attuata con centoventimila soldati.
Vere e proprie truppe di occupazione agli ordini del generale Cialdini, che fu il maggiore responsabile di spoliazioni indiscriminate, molto spesso ingiuste, nonché di innumerevoli lutti. La nuova Italia vide dunque la luce In una sanguinosa ed estesa saga fratricida, che nulla ebbe di epico.
Federico L.I. Federico
Antonio Poli debutta con Il Duca di Mantova al teatro Verdi di Salerno nel Rigoletto
Antonio Poli, il giovane tenore lirico di Viterbo acclamato a livello internazionale soprattutto nei ruoli verdiani, torna al Teatro Verdi di Salerno (c’è già stato nella passata stagione cantando Alfredo ne La Traviata, uno dei suoi personaggi più richiesti e apprezzati) e debutta un ruolo che ha molto desiderato, un altro punto di arrivo nella sua ricca galleria verdiana: il Duca di Mantova in Rigoletto. “Sono felice di tornare in questo Teatro e in questa città che amo molto. Essere diretto per la prima volta nella mia carriera dal Maestro Daniel Oren è un privilegio, ma l’intero cast di questo Rigoletto è straordinario”, ha dichiarato il giovane tenore. “Sto apprezzando la regia di Riccardo Canessa e ho ritrovato un’orchestra e un coro di primissimo livello. Per il mio debutto di ruolo non potevo chiedere di meglio”.
Antonio Poli canterà in due delle tre recite previste, il 28 dicembre per la Prima e il 30 dicembre.
Pozzuoli, liquami sl lungomare di via Napoli
Pozzuoli. Una vasta macchia di colore marrone e’ visibile da ieri mattina sul lungomare di via Napoli, nello specchio d’acqua antistante il Rione Terra. E’ il chiaro segnale che il ‘troppo pieno’ di uno degli scarichi della zona e’ andato in sovraccarico o non funziona. Al colore marrone dell’acqua si accompagna anche un odore nauseabondo, che sta allontanando dalla passeggiata del lungomare Pertini, quanti svolgono footing o desideravano godersi le belle giornate delle festivita’ natalizie. I residenti hanno fatto scattare l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e dell’ufficio ambiente del comune flegreo per predisporre gli interventi del caso. Gia’ in passato nello specchio d’acqua tra il Rione Terra e La Pietra, a confine con il comune di Napoli, si sono verificati casi di inquinamento del tratto di mare lungo l’arenile. Dai riscontri successivi e’ sempre emerso che le cause erano dovute al malfunzionamento degli impianti di scarico che si trovano nella zona.
Atalanta-Juventus: è sempre 2-2
La stava vincendo, ha rischiato di perderla, poteva vincerla con l’uomo in meno ma alla fine l’ha pareggiata: la Juve fa 2-2 sul campo di un’indemoniata Atalanta. Senza Ronaldo, Pjanic e Matuidi, Juve subito in vantaggio: cross di Douglas Costa, deviazione sfortunata di Diimsiti alle spalle di Berisha. Poi si scatena Zapata, con la complicità di una difesa bianconera non attenta come al solito: pareggia a metà del primo tempo, segna il gol del sorpasso all’alba del secondo. La Juve, rimasta in dieci per la doppia ammonizione di Bentancur, fa entrare Ronaldo e Pjanic, reagisce. Cr 7 pareggia di testa su assist di Mandzukic. Nel recupero Bonucci, su punizione di Alex Sandro, segna il terzo gol ma non vale: fuorigioco. Al momento, in attesa di Inter-Napoli, 9 punti avanti nel giorno della seconda partita del campionato non vinta: bianconeri pareggianti anche se non proprio contenti.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Mancini, Djimsiti, Masiello; Hateboer, Freuler, Pasalic (67′ Gosens), Castagne; Ilicic (77′ Pessina), Gomez; Zapata. Allenatore: Gasperini
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (65′ Ronaldo), Emre Can, Bentancur; Douglas Costa (62′ Pjanic), Dybala; Mandzukic. Allenatore: Allegri
Arbitro: Banti di Livorno
Marcatori: 2′ aut. Djimsiti (J), 24′ e 56′ Zapata (A), 78′ Ronaldo
Espulsi: Bentancur per doppia ammonizione
Ammoniti: Bentancur, Zapata, Chiellini, Mancini, Hateboer, Mandzukic
The Bordello Rock ‘n’ Roll Band alla vineria Hope di Palinuro
Dopo aver aperto le danze con la prima data live della stagione invernale di Hope, a novembre, torna la The Bordello Rock ‘n’ Roll Band, il 28 dicembre, per salutare il 2018 musicale del locale di Palinuro (SA). E lo fa, naturalmente, con un live tutto da ballare, a ritmo di rock ‘n’ roll. Mr. B. Sapphire (in arte Giuseppe Galato), M. Spritz (in arte Francesco Maria Russo) e Mr. Dreher (in arte Nico Saturno) sono pronti a far ballare il pubblico cilentano sui grandi classici intramontabili anni ‘50/’60, da Elvis Presley ai Doors, dai Beatles a Chuck Berry con brani quali “Twist & shout”, “Roadhouse blues” e “Blue suede shoes”. L’appuntamento è venerdì 28 dicembre alle ore 22.30 presso la vineria Hope di Palinuro (SA).
‘Veni, vidi, risi’: convegno semiserio sulla letteratura comica. A cura di Stefano Sarcinelli
Stefano Sarcinelli, noto comico e drammaturgo italiano, ha realizzato “Veni, vidi, risi”, una collana pensata per le edizioni Ultra del Gruppo LIT (Castelvecchi), con l’intento di incrementare la lunga e prestigiosa storia della letteratura comica. Domani, giovedì 27 dicembre alle ore 18 presso la libreria IoCiSto (Via Cimarosa, 20 – Napoli) avrà luogo il convegno semiserio “Veni, vidi, risi” dedicato alla letteratura umoristica. All’insegna della comicità verrà inoltre presentato “365 ma non li dimostra”, il nuovo libro di Michele Serio. David Riondino, Francesco Paolantoni, Lorenzo Hengeller, Michele Serio e Carlotta Mazzoncini saranno i protagonisti dell’evento, incentrato sulla dura lotta che ingaggiamo quotidianamente contro lo stress, la noia e il conformismo.
Casertana: con la Sicula, vittoria sfumata in extremis
Rocambolesco pari tra Casertana e Sicula Leonzio. Al 90′ Vitale nell’unico tiro in porta dei siciliani trova l’incredibile gol che fissa il risultato sull’1-1. Un pari che accontenta solo la formazione sicula non la Casertana che avrebbe meritato molto di più. Primo tempo vivace tra due squadre a cui il pari sembra non bastare. Dopo una punizione di Floro Flores che finisce in curva siluro di D’Angelo dalla destra ma palla che finisce nella sud. In sessanta secondi tra il ventunesimo e il ventiduesimo Gammone e Castaldo tentano sbagliando mira. Si grida al rigore invece tre giri di lancette più tardi quando Floro salta due avversari e all’altezza dell’area piccola viene steso. Per l’arbitro è tutto regolare e si prosegue. Alla mezz’ora il vantaggio rossoblù con una incursione sulla sinistra di Padovan che riceve da Castaldo e supera da posizione impossibile un Narciso non proprio impeccabile. Proteste bianconere poco dopo per un mani di Blondett ma anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire senza concedere il rigore. 36’ bell’azione di Floro che a tu per tu col portiere prova ad angolarla ma narciso è bravo a chiudergli lo specchio. Quindi dopo una punizione di Maza bloccata da Adamonis nuovamente Floro Flores da posizione centrale la mette a giro ma il portiere blocca senza problemi.– Poche emozioni nella ripresa. Al 12′ Squillace mette al centro dalla sinistra con palla che taglia tutta l’area ma non c’è nessuno che interviene e la difesa rossoblù si salva. Falchetti che provano a ripartire in contropiede ma Narciso non corre pericoli. Al 40′ bolide di Castaldo e palla che sorvola la traversa. La vittoria sembra in cassaforte ma ecco la doccia gelata di Santa Stefano: punizione dalla destra sfera che finisce sui piedi di Vitale che nell’unico tiro in porta della Sicula colpisce.
Cavese: 2-0 col Bisceglie, gol di Favasuli e Rosafio
La Cavese supera il Bisceglie e dimentica la sconfitta pesante di Catania. Passano due minuti, Cavese già avanti: rigore concesso per intervento di Longo su Bettini, dal dischetto Favasuli spiazza Crispino. Al 22′ segna Scalzone per i pugliesi ma non vale: è fuorigioco. Cavese in gestione ma sempre pronta a ripartire. Al 25′ iniziativa di Lia: conclusione a lato. Al 36′ Bisceglie per la prima volta pericoloso: schema su punizione, tiro in porta di De Sena, para De Brasi. Ancora Bisceglie due minuti dopo: va fuori il tentativo ravvicinato di Maestrelli, su angolo battuto da Starita. Nel recupero della prima frazione, punizione a giro di Toksic, alta sopra la traversa. Terzo della ripresa, chance per il raddoppio: appoggio di Rosafio per il tiro sul palo di Migliorini, poi Flores Heatley colpisce a botta sicura ma c’è la grande parata di Crispino. Tre minuti dopo, brivido per gli aquilotti: Manetta scivola in area e favorisce il tiro di Starita ma viene respinto da Bruno, segue il tiro fuori di Scalzone. E’ il momento di una recriminazione a testa. Prima un contatto a palla lontana tra Manetta e De Sena. Sul capovolgimento di fronte, Flores va giù ma per l’arbitro non c’è da fischiare. Modica cambia attaccanti mentre il Bisceglie prova con Scalzone ad impensierire De Brasi, tentativo apprezzabile ma conclusione facile al 18′. Rosafio va ad un passo dal raddoppio al 28′: tiro improvviso da fuori, palla a lato di non molto. La Cavese esce definitivamente dalla sofferenza col 2-0: Fella serve Lia, velo di Sciamanna e palla a Rosafio che fredda Crispino.
Serie C, i gravi casi di Matera e Pro Piacenza: l’amarezza di Ghirelli
“Le notizie che giungono dalla società Pro Piacenza e da quella del Matera ci confermano che quello in corso sarà, purtroppo, un campionato di sofferenza”. Lo dichiara il presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, in una nota. “Di chi sia la colpa è purtroppo semplice: gli anni che abbiamo alle spalle. Siamo stati sul Titanic ballando e non vedendo il disastro che si produceva e abbiamo camminato con regole non precise, a volte senza regole. Chi lo diceva era un matto ed era contro il sistema; su quest’ultima fase pesa drammaticamente il commissariamento del Coni in Figc”.”Nessuna colpa sul pregresso, ma – sottolinea – gravissime responsabilità su come non abbia governato, a volte con scelte cervellotiche. Un esempio sta proprio nelle vicende che hanno coinvolto i club che avevano presentato fideiussioni della Finworld, avevamo chiesto di escluderle. La Lega glielo aveva chiesto, con ciò dando la copertura totale”. “Non solo non lo ha fatto ma – si legge ancora – ha messo in moto una procedura assurda che ci porta in questo tunnel: partite che saltano, possibili scese in campo con le squadre giovanili nonostante la nostra assoluta contrarietà”. “E, noi che dobbiamo aspettare cosa abbia scritto nelle motivazioni la Corte Federale di Appello, sperando che – conclude Ghirelli – si arrivi a far chiarezza in poco tempo (siamo al girone di ritorno)”.
Incendio doloso in un’azienda agricola di Battipaglia
Un vasto incendio, scoppiato nella tarda serata di ieri, ha distrutto un capannone industriale di una nota azienda del settore agroalimentare in via Serroni a Battipaglia, nel Salernitano. Non ci sono feriti, ma della struttura, che e’ completamente in legno, non e’ rimasto piu’ nulla. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme, visibili a centinaia di metri di distanza come testimoniano le decine di fotografie condivise sui social. I caschi rossi, nel corso della giornata di oggi, termineranno gli accertamenti per stabilire le cause del rogo che, secondo una prima ipotesi, sembrerebbero di origine accidentale. Per il momento, dunque, i carabinieri della Compagnia di Battipaglia non avrebbero elementi utili per seguire la pista dolosa ma attendono la relazione finale dei vigili del fuoco. Lo stabilimento in cui si lavora pomodoro era anche dotato di un innovativo sistema d’allarme anti-intrusione che, come sostengono i titolari della fabbrica, e’ scattato solo quando le lingue di fuoco hanno mandato in tilt la centralina. Per spegnere il rogo, alimentato dalle forti raffiche di vento che ieri hanno sferzato la provincia di Salerno, e’ stato necessario chiudere al traffico un tratto della strada provinciale che collega Bellizzi a Montecorvino Rovella.
Capaccio Paestum, la magistratura indaghi sulla sfiducia a Palumbo
‘La magistratura indaghi sui fatti denunciati dall’ex sindaco Franco Palumbo’. Così Tommaso Battaglini, presidente di Sos Impresa Salerno, all’indomani della conferenza stampa dell’ex primo cittadino di Capaccio Paestum sfiduciato da nove consiglieri comunali. “Se è stata violata la legalità, se corrisponde a verità quanto asserito da Palumbo in merito alla presunta offerta di denaro in cambio della sua testa (cito testualmente), allora è doveroso che la denuncia non cada nel vuoto e che si faccia chiarezza in merito – dichiara – perché le istituzioni continuino ad essere esempio di onestà, trasparenza, moralità, senso civico”.
E poi aggiunge: “Non spettano a noi considerazioni di natura politica che esulano dalla nostra attività, ma non possiamo esimerci dal non esprimere sostegno ad un sindaco che ha avuto il coraggio di denunciare fatti gravissimi e che, durante il suo mandato, ha permesso ad Sos Impresa di aprire uno Sportello anti-usura proprio a Capaccio Paestum come riferimento territoriale per accendere la luce della legalità e consentire a quanti sono ostaggio del racket di denunciare i propri aguzzini»”. Decisivo, per diradare le nubi addensate su Capaccio Paestum, il ruolo della magistratura. “Siamo fiduciosi in tal senso e crediamo che Franco Palumbo sia messo nelle condizioni di poter essere ascoltato quanto prima dagli inquirenti»”.
Napoli: I poliziotti arrestano due giovani nigeriani per spaccio di droga
Questa notte gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione generale, “sezione volanti” hanno arrestato due cittadini nigeriani, Okotor Trust, 20enne e Okolie Jhon,31enne, entrambi per il reato di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente. I due giovani nigeriani sono stati notati dai poliziotti, in Largo San Giovanni Maggiore, durante un servizio di appostamento, mentre venivano avvicinati da alcuni noti consumatori in cerca di droga. Questa condotta ha insospettito gli agenti, i quali durante il servizio di appostamento hanno notato il 20enne, Okotor Trust, intascare i soldi da un consumatore, mentre l’altro componente, Okolie Jhon, prelevare da un contenitore dei rifiuti una dose di marijuana e consegnarla all’acquirente. Gli agenti hanno subito bloccato i due extracomunitari , mentre l’acquirente è riuscito a fuggire dileguandosi tra la folla. I poliziotti hanno rinvenuto , circa 63,00 grammi di marijuana e la somma di 140,00 euro, suddivise in vario taglio. I due giovani nigeriani sono stati arrestati in attesa del rito direttissimo.
Torre Annunziata, esattore del racket catturato dalla polizia
Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un provvedimento definitivo nei confronti di Aristide Immola,37enne, di Torre Annunziata, con precedenti di polizia, emesso dalla Corte di Appello di Napoli, perché condannato ad una pena detentiva di 6 anni, per il reato di estorsione aggravata. I poliziotti, dopo vari servizi di appostamenti ed una meticolosa attività investigativa, hanno trovato il 37enne nella sua abitazione, nel quartiere conosciuto coma “La Murattina”, per lo stesso considerata una roccaforte e dove poteva contare su numerosi appoggi di parenti e solidali. L’uomo non ha apposto resistenza. Il 37enne è stato arrestato e condotto presso la casa Circondariale di Secondigliano.
Napoletano riceve il polmone nuovo da una donatrice morta dopo il trapianto di cuore
Due trapianti di polmone sono stati eseguiti la Vigilia di Natale a Torino grazie alla donazione di una giovane donna che, pochi giorni prima, aveva ricevuto un cuore nuovo – in un ospedale del Centro Italia – ma non era riuscita a salvarsi. Ad autorizzare l’espianto degli organi sono stati i familiari. I polmoni sono stati trapiantati su due persone affette da gravissime patologie respiratorie: una donna di 59 anni di Torino, ricoverata nell’ospedale di corso Bramante da mesi per un progressivo peggioramento, ed un uomo di 67 anni, residente a Napoli e trasportato nella notte a Torino con l’ausilio di un volo di Stato. Gli interventi sono stati eseguiti effettuati in successione da Massimo Boffini, nel Centro trapianti di polmone delle Molinette, grazie all’impegno contemporaneo di tre e’quipe chirurgiche e sono tecnicamente riusciti. I pazienti sono attualmente ricoverati in Terapia intensiva post-cardiochirurgica; le loro condizioni sono stabili ed a breve saranno trasferiti nel reparto di degenza ordinaria. Dall’inizio dell’anno nella struttura torinese sono stati eseguiti 33 trapianti di polmone. “Un nuovo record – commentano alla Citta’ della Salute – che lo conferma come uno dei centri trapiantologici piu’ attivi in Italia”.
Nove italiani su 10 riutilizzano gli avanzi di Natale
Nove italiani su dieci (91%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata nel giorno di Santo Stefano dalla quale si evidenzia che solo nel 7% delle famiglie non avanza niente mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno dichiara di buttare gli avanzi nel bidone. Secondo la Coldiretti ammonta ad almeno mezzo miliardo il valore di cibi e bevande preparati e non consumati sulle tavole degli italiani a Natale. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare – sottolinea la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille.
La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo “torrone”, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che – continua la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento del Natale con la tavola sono stati spesi – conclude la Coldiretti – 2,4 miliardi di euro, il 4% in meno rispetto allo scorso anno. Se nel menu della vigilia – conclude la Coldiretti – sarà servito il pesce su tre tavole su quattro (75%), a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello ai tacchini, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,6 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti.
Radja Nainggolan resta al centro delle polemiche, arrivano le minacce
Dopo le vicende degli ultimi giorni, che hanno portato il centrocampista dell’Inter a chiudere i propri profili social, nel mirino dei tifosi e’ cosi’ finita la moglie Claudia, a cui sono arrivate minacce e insulti su Instagram. ”Considerando tutti gli insulti e le minacce che arrivano sul mio profilo – ha scritto in un messaggio sul proprio profilo -. Io sono Claudia e tutto cio’ che mi scrivete lo leggo io e nessun altro. Per quanto riguarda le minacce a me e alle mie figlie e’ veramente disgustoso. ti auguro comunque un Buon Natale”, ha concluso la moglie di Nainggolan. Considerando tutti gli insulti e le minacce che arrivano sul mio profilo. Io sono Claudia e tutto ciò che mi scrivete lo leggo io e nessun altro. Per quanto riguarda le minacce a me e alle mie figlie è veramente disgustoso. Vi auguro comunque un Buon Natale”. E’ lo sfogo sui social della moglie del campione dell’Inter Radja Nainggolan, Claudia. Il centrocampista belga, in questi giorni al centro delle polemiche dopo la sospensione per motivi disciplinari decisa dal club, ha deciso nelle scorse ore di chiudere il suo profilo Instagram dopo gli insulti rivolti a lui e alla sua famiglia sui social.
Natale, parte il riciclo dei regali per 21 milioni di italiani
Si annuncia un risparmio pari a 3 miliardi di euro per i 21 milioni di italiani che ricicleranno i regali di Natale (l’anno scorso erano stati 20 milioni). Saranno in tanti. E’ quanto emerge da una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, secondo cui quella del riciclo si conferma essere una tendenza in crescita costante negli ultimi anni. L’aumento delle tredicesime, quindi, e’ stato utilizzato per rimpinguare i risparmi o per le spese personali. Osserva la ricerca: “Egoismo e paura per il domani, oltre all’aumento della poverta’, determinano la dinamica dei consumi e la propensione alla spesa degli italiani”. Il riciclo ha forme e modalita’ diverse. Tre quelle principali: 4 su 10 ricicleranno i doni ricevuti (58% donne e 42% uomini) e altrettanti li renderanno nei negozi per trasformarli in buoni da spendere (52% uomini – 48% donne). Infine, 2 su 10 proveranno a rivendere i regali online. L’identikit vede 9 “riciclatori seriali” online su 10 under 30, a dimostrazione della propensione all’utilizzo della rete da parte dei giovani (71% uomini – 29% donne). In pole position tra i beni riciclati troviamo i generi alimentari per il 49,7% (vini, spumanti, prosecchi e dolci, tra questi, in primis, panettoni, pandori e torroni); al 26,8% libri e buoni acquisto; al 23,5% sciarpe, guanti, cappelli, cosmetici e profumi.



