Sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario i quattro tifosi del Napoli che erano a bordo della Volvo V40 Station Wagon la quale, secondo gli inquirenti, ha investito l’ultrà del Varese (squadra gemellata con l’Inter) Daniele Belardinelli. Il 39enne, investito negli scontri fuori da San Siro tra le tifoserie di Inter e Napoli, è morto nella notte di Santo Stefano in ospedale. Al nome del giovane tifoso partenopeo che aveva preso in prestito l’auto del padre per la trasferta a Milano, nelle ultime ore si sono aggiunti anche quelli dei suoi compagni di viaggio. Al centro dell’inchiesta, c’è proprio la Volvo V40 nera presa in leasing da un 60enne napoletano che, secondo gli investigatori, ha travolto Belardinelli durante i tafferugli fuori da San Siro. È stato lo stesso genitore a dichiarare alla polizia che era stato il figlio a usare l’auto per andare a Milano con un altri quattro amici. Per questo il 25enne è stato iscritto dai pm Michela Borghieri e Rosaria Stagnaro e dall’aggiunto Letizia Mannella. L’ipotesi iniziale dei magistrati è che ci fosse lui alla guida quando “Dede” Belardinelli è stato travolto ma gli interrogatori degli altri passeggeri, sentiti dagli inquirenti milanesi per tutto il giorno in Questura a Napoli, hanno tracciato altri possibili scenari. Al volante, infatti, potrebbe esserci stato un altro ragazzo. Da chiarire anche perchè, una volta rientrati a Napoli, i tifosi abbia l’auto a lavare. “La usa il padre di uno dei miei clienti mi sembra sia normale lavarla prima di riconsegnarla. Non è stato un gesto compiuto per nascondere qualcosa”, ha assicurato l’avvocato Emilio Coppola, legale di 4 dei 5 passeggeri della Volvo. Nel frattempo, è tornato a casa sua Luca Da Ros, il tifoso 21enne dell’Inter arrestato dopo i tafferugli. Ieri il ragazzo ha parlato con i pm e li ha aiutati a ricostruire l’accaduto e oggi il gip Guido Salvini ha firmato l’ordinanza con la quale gli ha concesso gli arresti domiciliari. Il ragazzo ha fornito “numerosi dettagli” sulle “modalità dell’attacco” che saranno utili per “risalire ai responsabili dell’omicidio di Belardinelli”, “nonostante le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse sui numerosi social network”, scrive il giudice nel provvedimento. Il 21enne ha anche svelato “l’identità di numerose persone coinvolte” malgrado la “pressione” e la “omertà” della curva. La scelta non è stata facile per la “pressione che i gruppi di tifosi ultras sono in grado di esercitare”, ha ricordato il giudice. Ieri a San Vittore, il ragazzo ha esaminato un album fotografico che comprendeva le istantanee di 34 ultra e “ne ha riconosciuti 7-8”, “alcuni dei quali hanno partecipato” all’assalto, ha raccontato il suo legale, l’avvocato Alberto Tucci. Trai partecipanti al blitz, per Da Ros, c’era anche Nino Ciccarelli, capo dei ‘Viking’, una delle storiche tifoserie della curva Nord di San Siro. Il legale ha aggiunto che Da Ros ha riconosciuto tra le foto come partecipanti al blitz contro gli ultras napoletani “gli altri tre soggetti che erano in macchina con lui, tra cui ‘Giotto'”, che poi ha accompagnato in ospedale Belardinelli. Da Ros, per il suo avvocato, non sa se l’agguato sia stato preparato in precedenza anche perché “gli ultras accedono a queste notizie mano a mano che salgono la scala gerarchica”.
Ragazza uccide 63enne a coltellate, ‘Voleva stuprarmi’
“Ho colpito con tutta la forza che avevo”. Lo ha detto nella sua confessione, in lacrime, la 16enne di origini africane che venerdi’ sera ha colpito e ucciso con una decina di coltellate il coinquilino, un 63enne di origini marocchine. All’origine del gesto, come ha spiegato lei stessa, il tentativo di stupro da parte dell’uomo. Luogo dell’omicidio, a Castelnuovo Scalo (Siena), e’ stato un appartamento in dotazione agli operai di una fornace dove l’uomo lavorava e dove era rimasto in organico anche il padre della ragazza prima che la ditta entrasse in crisi. La minore ha confessato nella notte, dopo un lungo interrogatorio dei carabinieri, svelando che le attenzioni del marocchino nei suoi confronti erano diventate sempre piu’ insistenti nel corso dell’ultimo anno. Ma la ragazza non aveva mai raccontato nulla perche’ temeva di far perdere l’alloggio alla famiglia. Fino a ieri quando l’uomo ha tentato la violenza sessuale approfittando dell’assenza della madre, uscita per la spesa, e del padre che da qualche mese e’ in Francia in cerca di lavoro. In casa c’erano le sorelle della 16enne, una di 2 anni e una di cinque mesi. Secondo la ricostruzione, il co-inquilino e’ andato in cucina dove la 16enne stava preparando la cena per la sorellina di pochi mesi e, minacciandola con un coltello, l’ha trascinata sul letto. La ragazza e’ pero’ riuscita a divincolarsi e ad afferrare un coltello da cucina sferrando numerosi colpi al volto, alla schiena e al torace dell’aggressore. L’uomo ha tentato di fuggire trascinandosi fino all’ingresso dove e’ stato ritrovato completamente nudo e senza vita. C’era molto sangue. La 16enne, resasi conto dell’accaduto, si e’ tolta i vestiti sporchi di sangue e li ha messi in lavatrice, avviandola subito. Poi ha nascosto il coltello sul tetto di una casa nei pressi. Incalzata dalle domande dei carabinieri la giovane ha confessato il delitto e ha fatto ritrovare il coltello. Ora e’ in una casa di prima accoglienza. Nei suoi confronti la procura minorile di Firenze ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto per omicidio. L’abitazione e’ sotto sequestro. Sgomento a Castelnuovo Scalo, minuscola frazione nelle Crete. Tutti conoscono la vittima che viveva li’ da oltre 20 anni, e pure la ragazzina, che lo stesso 63enne aveva visto crescere. A poca distanza, a Taverne d’Arbia, vive la sorella dell’ucciso la quale ha saputo cosa era successo solo la mattina dopo.
Il passaggio a livello questa volta non si chiude mentre passava un “Freccia Argento”
Passaggio a livello questa volta non si chiude mentre passava un “Freccia Argento”. Le auto ed un motorino sono riuscite a fermarsi per tempo. Dieci giorni fa le auto erano rimaste bloccate tra le sbarre. Al passaggio a livello di via Marconi a Falciano di Caserta. Le sbarre, infatti, non si sono abbassate al passaggio di un treno “Freccia Argento” che è transitato. Solo per un caso nessuno si trovava a passare lungo i binari con le auto ed i pedoni ed anche un motorino che si sono fermati per tempo.
Lunedì torna la ‘Prova del Cuoco’ su Rai Uno: ospite lo chef napoletano Franco Marino
Passate le festività natalizie torna su Rai Uno ‘La Prova del Cuoco’. Lunedì alle 11, 30 Elisa Isoardi riprende la sua trasmissione. Si inizierà parlando di LATTUGA, con la ricetta della chef mantovana CLARA ZANI, che preparerà una gustosa LATTUGA ROSSA CON VITELLO, UOVA E ARACHIDI.
Con lei ci sarà il tecnico agrario SONIA DONATI, che svelerà tutte le proprietà di questo ortaggio da foglia.
Nel “Duello all’italiana” di mezzogiorno gli chef STEFANO PINCIAROLI da Firenze e GREGORI NALON da Venezia si sfideranno nella rivisitazione di un grande “classico” della cucina italiana: il POLPETTONE.
Per la rubrica “Cucina Mia”, la regina delle sfogline ALESSANDRA SPISNI cucinerà una appetitosa PASTA RIPIENA DI BROCCOLI.
Spazio anche alla creatività della chef romana ANNA MARIA PALMA, che preparerà una deliziosa TORTA DI CAROTE CON UVETTA E NOCI.
Prima “manche” per i protagonisti de LA PROVA DEL CUOCO: le concorrenti RITA DASSA da Torino e ANNA MARIA FANELLI da Bari se la giocheranno a colpi di ricette, affiancate dagli chef ELIS MARCHETTI da Ancona e FRANCO MARINO da Napoli.
A giudicarli lo chef stellato ERRICO RECANATI, l’esperta enogastronomica PAOLA GULA e – “giurato per un giorno” – l’attore ROBERTO CIUFOLI.
Tornerà immancabile il “borsino” della spesa” di Mr. Prezzo, CLAUDIO GUERRINI, con le sue quotazioni del giorno dai banchi del mercato coperto di Trieste.
Suicida agente penitenziario a San Vittore
Un assistente capo della Polizia penitenziaria di 41 anni, originario di Cagliari e in servizio nel carcere ‘San Vittore’ di Milano, si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di ieri con la propria pistola d’ordinanza. Ne dà notizia il Cosp, Coordinamento sindacale penitenziario, ricordando che lo scorso anno sono stati 14 i suicidi tra i componenti delle forze dell’ordine. “Siamo di fronte a una tragedia senza fine, un male che caratterizza in particolare gli appartenenti al corpo della Polizia penitenziaria, composto da 34.000 unità distribuite in 196 strutture carcerarie con un’utenza che ha raggiunto i 60.000 detenuti”, denuncia il segretario nazionale del Cosp Domenico Mastrulli. “Non sappiamo se in quest’ultimo caso era percepibile il disagio che viveva il collega. Quel che è certo è che sui temi del benessere lavorativo dei poliziotti penitenziari, governo e amministrazione penitenziaria sono in colpevole ritardo. Per questo chiediamo un incontro urgente al fine di attivare una serie di iniziative di contrasto al disagio dei poliziotti penitenziari”.
Feste e quattrini, ecco chi ha guadagnato…
E’ di 100 milioni di euro il giro d’affari della settimana legata alla festivita’ e alla tradizione della calza con i dolci della Befana per un coinvolgimento in Italia di 34 mila imprese del settore dolciario. La fotografia dello scenario economico del comparto in occasione della festa dell’Epifania arriva dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese al terzo trimestre 2018 relativi alle imprese attive nel settore dolciario tra produzione, commercio all’ingrosso e dettaglio. L’analisi di mercato, realizzata tenendo presente la produzione di prodotti da forno e farinacei, commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno, commercio al dettaglio di torte, dolciumi e confetteria in esercizi specializzati, segnala allo stesso tempo che il fatturato annuale e’ di 5 miliardi con Cuneo al primo posto (1,6 miliardi), Bologna al secondo (413 milioni), Milano al terzo (325 milioni), Roma al quarto (213 milioni). Dal report emerge inoltre che l’impiego di personale nelle attivita’ dolciarie e’ invece di 133 mila unita’ con Roma che e’ la citta’ con piu’ addetti (6.915). Nei posti successivi della speciale graduatoria seguono Milano (5.493) Napoli (5.163), Torino (4.486) e Bari (4.161). Per quanto riguarda la maggiore concentrazione di aziende dolciarie nel territorio della penisola l’ente camerale segnala che a primeggiare e’ la Sicilia (5.298, pari al 15,5% del dato nazionale), seguita dalla Campania (3.599, 10%) e Lombardia (3.471, 10,2%). La leadership cittadina nella classifica delle imprese va a Napoli (1.849), con Roma al secondo posto (1.403) e Palermo al terzo (1.216). Milano si piazza al quarto posto con 1.134 seguita da Torino (1.018). Infine il focus della Camera di Commercio realizzato solo sulla Lombardia segnala che il fatturato di settore della regione ammonta a 15 milioni, di cui 6 milioni per Milano. Gli occupati sono invece 17mila. La presenza aziendale sul territorio vede in testa Milano (1.134), seguita da Varese (511), Brescia (479 imprese), Bergamo (433). Per Monza e Brianza le imprese sono 184. Lodi ha quasi 100 sedi di impresa specializzate. Infine, dal punto di vista dell’occupazione regionale, il primato e’ di Milano (5.493 addetti, inseguita da Brescia (2.182), Bergamo (1.971), Como (1.556) e Varese (1.316). Gli addetti riscontrati a Monza Brianza sono 1.021 e a Lodi sono 293.
Ferita dal razzo a Capodanno nel Beneventano: è stato un carabiniere
Un carabiniere di 46 anni e’ stato denunciato per lesioni gravi e sarebbe responsabile del ferimento di Antonella Tuosto la donna di 37 anni colpita da una scheggia di razzo sparato nella notte di San Silvestro a Sant’Agata de’ Goti. Il militare, originario del comune sannita, era a Sant’Agata de’ Goti per festeggiare in famiglia, ma presta servizio fuori dalla Campania. Le sue responsabilita’ sarebbero emerse dai riscontri dei rilievi condotti dagli artificieri dei carabinieri e dalle immagini di un circuito di videosorveglianza acquisite dai militari della compagnia di Montesarchio, che indagano sull’accaduto. Secondo la loro ricostruzione, si sarebbe trattato di un incidente, con il razzo esploso nei pressi di piazza Trieste, dove era stato montato il tendone per i festeggiamenti in cui era la donna, Il colpo e’ finito a terra ma due schegge sono volate verso il tendone, forandolo, e una delle due ha colpito al petto la 37enne che stava festeggiando con il compagno e con altri amici il nuovo anno. Le condizioni della vittima, operata d’urgenza al polmone per estrarre la scheggia di 7 centimetri, sono stabili. E’ fuori pericolo, ma e’ ancora ricoverata nell’ospedale “Rummo” di Benvento. La posizione del militare, che deve rispondere di lesioni colpose, e’ ora al vaglio della procura di Benevento.
Arzano, SOS Camorra & politica: in Antimafia un nuovo dossier sul comune
Arzano. SOS Camorra & politica: in Antimafia un nuovo dossier sul comune. Carte che scottano, equilibri sottili e figure di insospettabili a corollario di un sistema ben rodato dentro e fuori dalla politica. Una fitta rete di faccendieri, spioni, politici e professionisti che avrebbe addirittura nelle proprie mani la possibilità di gestire alcuni settori specifici della casa comunale tanto da condizionarne le attività. Un incartamento voluminoso che parlerebbe (il condizionale è d’obbligo) di plagi, di avvertimenti, di scontri e di una “penetrazione” invasiva e violenta della politica “collusa” e di un clan locale che incuterebbe paura e timore. Uno dei vulnus sarebbe rappresentato dall’edilizia con soggetti che, nonostante colpiti da provvedimenti giudiziari, garantirebbero interessi occulti. E per farsi trascinare dall’adrenalina, basta farsi un giro sull’Albo pretorio del Comune per capire cosa c’è o cosa manca. Un sistema – cosi come nell’ultimo voluminoso incartamento presentato al Ministero dell’Interno -, come spesso accade, fatto in “copia e incolla” delle relazioni semestrali della DiA. Ad Arzano la camorra si è evoluta forte dei suoi appoggi nemmeno tanto velati e di un sottobosco fatto dai nuovi colletti bianchi e dai “pupari” ben noti che nell’ombra intessono rapporti e affari. Pupari che, parafrasando il poeta Boito “Questa è la vita!”, avrebbero messo le mani su aree molto vaste. L’ultimo stadio evolutivo è quello “simbiotico”, in quanto l’organizzazione (non solo quella criminale – malavitosa) si sta sciogliendo praticamente nel tessuto economico e imprenditoriale del territorio dando vita, soprattutto attraverso partecipazioni societarie, ad imprese che forniscono prodotti legali con modalità spesso solo apparentemente legali, e per tal motivo non potendo fare a meno di incorporare quel potenziale di violenza, intimidazione, corruzione che accompagna il “patto del silenzio”. L’imprenditoria che origina dai capitali illeciti, sembra aver costituito l’indotto dell’ imprenditoria criminale e, al pari dell’indotto dell’industria lecita. Le vicende del comune di Arzano balzato alle cronache per il best seller “Io speriamo che me la cavo” e due scioglimenti per camorra nel 2008 e 2015, sono già finite all’attenzione della commissione Antimafia e da voci che trapelano, a breve potrebbe esserci una nuova convocazione a dedurre su atti che sarebbero parsi all’antimafia come una sorta di “aleatoria” e non conforme veridicità dei fatti. Tanto da far correre per le cosiddette “sette chiese” i burocrati comunali ormai alla frutta per la loro gestione superficiale. Intanto è caccia all’architetto della camorra . Mentre il funzionario colpito da provvedimento di rinvio a giudizio resta ancora saldo al proprio posto.
Antonio Agliarulo
Angri, il sindaco annuncia una nuova emergenza rifiuti
Dal 4 gennaio 2019 e per un periodo stimato di 6 settimane, il termovalorizzatore di Acerra effettuerà un intervento manutentivo ad una delle tre linee che comporterà una riduzione delle evacuazioni dall’impianto T.M.B. di Battipaglia, pari al 40%. L’Assemblea dell’Ente d’Ambito, il 27 dicembre scorso, ha deliberato di operare una riduzione per tutti i comuni, definendo un Piano dei Conferimenti prendendo in considerazione i dati certificati dall’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti per il mese di Gennaio 2016 ed applicando agli stessi una riduzione uniforme del 40%. Il provvedimento interesserà tutti i comuni dell’ATO di Salerno.
In base a tale decisione il Comune di Angri, sulle quasi 163 tonnellate di rifiuti prodotti a settimana nel gennaio 2016, sarà costretto a diminuire la raccolta di circa 63 tonnellate (raccolta per 20 tonnellate al giorno ad esclusione del martedì). Questa imposizione comporterà un nuovo periodo di difficoltà nella raccolta e nello smaltimento della frazione indifferenziata, con la necessità di ottimizzare le modalità di raccolta riducendo al minimo la produzione della frazione secca.
Il sindaco dichiara:
“Subiamo ancora una fase di emergenza non dipendente dalla nostra volontà. Purtroppo vediamo vanificati gli sforzi che l’assessorato all’Ambiente retto da Maria Immacolata D’Aniello e l’Azienda speciale, hanno messo in campo per mantenere la città pulita puntando ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata. Cercheremo di limitare al minimo i disagi e chiedo massima collaborazione per affrontare questa nuova fase di emergenza rifiuti”.
Dichiarazione Maria Immacolata D’Aniello – Assessore all’Ambiente
“Una fase di emergenza alla quale si aggiunge anche la beffa di vedere aumentare i costi di smaltimento in modo esponenziale da parte di Eco-Ambiente, per sopperire alla mala-gestio degli ultimi anni. Ai cittadini rivolgo l’appello di differenziare il più possibile rispettando rigorosamente il calendario, in quanto meno secco indifferenziato si produce meno rifiuti vedremo per le strade della nostra città”.
Le opere del Museo Correale conquistano Napoli, Milano e le Fiandre orientali
Inserite tra le mostre più belle del momento, le opere del Museo Correale di Sorrento stanno conquistando il pubblico d’Italia e delle Fiandre orientali. “Come annunciato appena qualche mese fa – spiega il Presidente Gaetano Mauro – abbiamo stretto partnership e collaborazioni con importanti realtà del mondo dell’arte affinché il patrimonio del nostro Museo potesse essere apprezzato anche al di fuori della penisola sorrentina e creare un vincolo e un richiamo verso la nostra terra e verso le attività di promozione culturale che portiamo avanti”. A Napoli fino al 7 aprile sarà possibile ammirare “Ritratto di Giovanna Vandeneynden” e “Ritratto di Giuliano Colonna Principe di Stigliano”, entrambi di Giuseppe Pascaletti, all’interno della mostra “La collezione di un principe” presso il Palazzo Zevallos in Via Toledo, insieme ad opere di Rubens, Van Dyck e Ribera, quadri inediti di Orbetto, de Wael e Gesualdo, e dipinti mai esposti in Italia di Jan Miel e della collezione spagnola di Jan Fyt. Sarà alle Gallerie d’Italia di Milano fino al 17 marzo, invece, la “Veduta di Sorrento” di Teodoro Duclére per la mostra “Romanticismo”, la prima mai realizzata sul contributo italiano al movimento che ha cambiato, nel corso della prima metà dell’Ottocento, la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale. Infine le opere sorrentine sono giunte fino al MSK, il Museo di Belle Arti di Gent, nel cuore della cultura del Belgio. Fino al 20 gennaio prossimo sarà la “Maria Maddalena” di Artemisia Gentileschi, di scuola caravaggesca, a far innamorare le Fiandre della pittura e in particolare delle rare e valenti artiste italiane tra Rinascimento e Barocco, simbolo della lotta all’autoritarismo e alla predominanza di genere. “Siamo felici che l’arte custodita nel Museo Correale abbia fatto tanta strada – commenta il Direttore Filippo Merola – far parte di queste mostre internazionali è per noi motivo d’orgoglio”.
Intanto il Museo sorrentino si prepara ad accogliere i visitatori per l’ultimo weekend, fino al giorno dell’Epifania. Le attività riprenderanno martedì 12 febbraio 2019.
Giugliano, controlli straordinari della polizia: fermate 150 persone
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Giugliano in Campania hanno eseguito, durante la settimana tra il 30 dicembre 2018 ed il 4 gennaio 2019 , un ampio servizio di controllo del territorio nel quale sono state impiegate 31 pattuglie, con 62 dipendenti, nelle arterie più importanti del centro cittadino. Nel corso dei controlli sono state identificate 150 persone, 75 veicoli controllati tra motocicli ed autovetture. Sono stati effettuati 11 controlli ad arrestati domiciliari, Sorvegliati speciali, sottoposti a misure alternative; sono state elevate 3 contravvenzioni al C.d.s. ed effettuata una perquisizione ex art. 41 del T.U.L.P.S. . Inoltre è stato arrestato, per revoca decreto di sospensione e ripristino di ordine di carcerazione, O.L. 58enne di Napoli.
Concerto dell’Epifania alla ventiquattresima edizione. Domani dal Teatro Mediterraneo di Napoli
Domani, domenica 6 gennaio, il tradizionale Concerto dell’Epifania proposta da Rai Cultura, alle 9.30 su Rai1 dal Teatro Mediterraneo di Napoli, con la conduzione di Veronica Maya. Le note del film Schindler’s list e un violino che fu utilizzato dall’orchestra femminile del campo di concentramento di Auschwitz, proveniente dal Museo Civico di Cremona – lo stesso che la giovane Eva Maria Levi il 6 dicembre 1943 portò con se nel suo viaggio senza ritorno dal binario 21 della Stazione centrale di Milano al campo di concentramento – verrà suonato da Alessandra Sonia Romano. E’ il simbolo di un’edizione ispirata al messaggio inviato da Papa Francesco in occasione della cinquantaduesima Giornata mondiale della Pace. Tra gli altri ospiti del concerto, anche Djarah Kan, cantante di colore nata a Castelvolturno, che contrasta xenofobia e razzismo con la sua voce afronapoletana; Maldestro, cantautore che si è affermato a livello nazionale partendo dai palazzoni di Scampia; Anbeta Toromani, ballerina albanese approdata alla ribalta di Amici dopo aver studiato a Tirana e in Azerbaijan; e Tony Maiello, protagonista della prima edizione di X Factor ed autore di successo con il brano di Laura Pausini Il coraggio di andare. Nel cast del Concerto dell’Epifania 2019 anche Marco Carta, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Giovanni Caccamo e Francesco da Vinci, interprete delle musiche di Gomorra 3. Ad aprire la scaletta, un medley tratto dal film Sister Act con il Rita Ciccarelli & Flowin Gospel. Gran finale, invece, con il coro di quarantacinque bambini della scuola napoletana del quarantottesimo circolo didattico Madre Claudia Russo che interpretano Heal the world. Il Concerto dell’Epifania 2019 è realizzato con il contributo della Regione Campania e del Comune di Napoli. La manifestazione è ideata e promossa dall’Associazione Oltre il Chiostro onlus, prodotta per la Rai dalla Melos International di Dante Mariti con l’Associazione Musica dal mondo.
Tifoso Inter morto, la ‘confessione’ di Da Ros: minacciata anche la famiglia
Luca Da Ros, il tifoso interista arrestato nell’inchiesta sugli scontri del 26 dicembre dopo la partita Inter Napoli e scarcerato in mattinata dopo aver collaborato con i magistrati “in un album fotografico di 34 persone” mostratogli ieri dai pm “ne ha riconosciuti 7-8” di ultras della curva, “alcuni dei quali hanno partecipato” all’assalto. Lo ha spiegato il suo legale, l’avvocato Alberto Tucci, chiarendo che il suo assistito ha riconosciuto anche quella Nino Ciccarelli, capo dei ‘Viking’ della curva nord, la cui foto era nell’album che gli è stato mostrato dagli inquirenti. L’avvocato alberto Tucci, difensore di Luca Da Ros, ha spiegato che il suo assistito ha indicato agli inquirenti i nomi di alcuni tifosi che hanno partecipato al blitz contro gli ultras napoletani, tra cui “gli altri tre soggetti che erano in macchina con lui”. Insieme a lui c’era anche “Giotto che insieme a Piovella” ha accompagnato in ospedale Daniele Belardinelli, l’ultras morto dopo essere stato investito da un suv. Da Ros, per il suo legale, non è stato in grado di spiegare agli inquirenti se il blitz fosse o meno “gli ultras accedono a queste notizie mano a mano che salgono la scala gerarchica”. Per Da Ros, come riferito dal difensore, “non esiste una cupola nella curva interista, la curva è una grande famiglia, però c’è un gruppo ristretto che organizza e dentro questo gruppo ci sono soggetti che tra loro si interfacciano”. Da Ros ha parlato ai pm dei quattro gruppi storici della tifoseria interista, i Boys, i Viking, gli Irriducibili e Brianza Alcolica e dei rispettivi capi. Franco Caravita, leader dei Boys, secondo la ricostruzione di da Ros, non sarebbe stato presente negli scontri fuori dallo stadio. “Lui ha detto tutto ciò che sapeva – ha concluso il legale – e confermerà le dichiarazioni nel corso delle indagini”. Luca Da Ros ha fornito ai magistrati “numerosi dettagli utili” sulle “modalita’ dell’attacco” e per “risalire ai responsabili dell’omicidio di Belardinelli”, “nonostante le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse sui numerosi social network”. Lo scrive il gip Guido Salvini spiegando che Da Ros ha anche svelato la “identita’ di numerose persone coinvolte” malgrado la “pressione” e la “omerta'” della curva. La sua scelta di parlare con i magistrati non e’ stata facile per la “pressione che i gruppi di tifosi ultras sono in grado di esercitare”. Malgrado questa pressione e le numerose minacce ricevute, Da Ros, spiega il giudice, ha manifestato “un concreto distacco da quelle regole di un’omerta’ che caratterizza la realta’ di tali gruppi”.
Pusher voleva evitare l’arresto nascondendo la droga nelle parti intime
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, in San Cipriano d’Aversa, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, del pregiudicato Sapio Raffaele cl. 1978, residente a San Cipriano d’Aversa. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto gr. 22,5 di hashish suddiviso in tredici stecche, e la somma in contanti pari ad euro 120,00, in banconote di piccolo taglio, oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
L’arrestato, al fine di evitare i controlli, aveva abilmente occultato la sostanza stupefacente sulla propria persona ed in particolare negli indumenti intimi. Sapio Raffaele è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
Gustavo Gentile
Acerra, sequestrata area e multata ditta rifiuti
Un terreno di circa tremila metri quadrati e’ stato posto sotto sequestro ad Acerra (NAPOLI), per consentirne la caratterizzazione da parte dell’Arpac dopo che vigili urbani e carabinieri del Noe avevano scoperto ieri l’accantonamento di rifiuti da parte di una ditta incaricata della loro rimozione da un terreno vicino. Gli stessi caschi bianchi e carabinieri, ieri avevano denunciato e sanzionato la ditta, per circa 6mila euro, per l’attivita’ di rimozione dei rifiuti speciali e non, in difformita’ a quanto previsto dalle vigenti normative in materia. I controlli erano successivi ad un provvedimento amministrativo del Comune di Acerra, in seguito ad un incendio avvenuto a luglio dello scorso anno su un fondo ai confini con Casalnuovo. Il proprietario del terreno aveva quindi incaricato una ditta privata alla rimozione dei rifiuti, ma dai controlli e’ emerso che le attivita’ non venivano eseguite in maniera conforme alle norme in materia ambientale, e che completata la prima fase di rimozione dei rifiuti speciali pericolosi, la ditta stava effettuando il resto delle operazioni su un’area di diversa proprieta’. Dopo la denuncia e le sanzioni elevate ieri, oggi e’ quindi stato avviato anche il sequestro del terreno dove e’ stato accertato che venivano accantonati i rifiuti da rimuovere dall’area attigua, per consentire i dovuti controlli da parte dell’Arpac.
Movida: la ‘Marea azzurra’ scende in campo a Napoli il 26 gennaio
‘La marea azzurra per Napoli’. E’ il titolo scelto per la manifestazione che si terra’ nel capoluogo campano il prossimo 26 gennaio per chiedere “vivibilita’, sicurezza, spazi pubblici liberi, strade percorribili, verde pubblico, turismo sostenibile, trasporti efficienti, citta’ pulita, quiete notturna, tutela dei monumenti, dei palazzi storici e del patrimonio artistico, traffico aereo decongestionato, sanita’ pubblica efficiente, riconversione urbana di Bagnoli e Napoli Est, impianti sportivi fruibili (stadio Collana, Palastadera e Mario Argento)”. L’appuntamento del 26 gennaio e’ fissato alle 10 in piazza Dante, da dove partira’ il corteo fino a Palazzo San Giacomo. Ai partecipanti si chiede di indossare un fazzoletto azzurro, simbolo della manifestazione. Numerose le associazioni e i comitati promotori de ‘La marea azzurra per Napoli’: dal comitato No fly zone al comitato civico Bagnoli, dal comitato civico Vomero a quelli di Bellini-Centro storico e di Chiatamone-Chiaia. Senza dimenticare l’Unione nazionale consumatori Campania, Adoc Napoli e Campania, il comitato di PortoSalvo e l’Associazione per lo studio e la tutela dei giardini pubblici.
Saldi: a Napoli partenza fiacca e previsioni al ribasso
E’ fiacca la partenza dei saldi a Napoli. Nel primo giorno della stagione di sconti, che terminera’ il 5 marzo, non ci sono state file nell’area centrale dello shopping cittadino, da via Chiaia a via Toledo e non molto motivati sono apparsi i consumatori nelle strade ancora affollate del periodo festivo. Gli sconti promessi arrivano al 50%, ma nelle vetrine i cartellini dei prodotti segnalano ribassi tra il 20-30%. “La data dei saldi ci penalizza – dice Giuseppe Giancristofaro, presidente di “ModaNapoli”, che raccoglie i negozi di abbigliamento – Napoli e’ una citta’ turistica, bisognerebbe ripristinarla al 2 gennaio, come in Sicilia ed in Basilicata, lanciamo un appello in questo senso al presidente della Regione, Vincenzo De Luca”. La stima e’ di una spesa pro-capite di 120 euro. Anche Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti interregionale Campania e Molise,, prevede una flessione degli acquisti “in linea con il calo del 7% registrato a Natale”.
Grande successo per il Concerto di Capodanno 2019 al Teatro Delle Palme Napoli
Grande successo di pubblico che ha fatto registrare il sold out al Teatro Delle Palme di Napoli per la quarta edizione del Concerto di Capodanno 2019, promosso e proposto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli, in collaborazione da quest’anno con Vivere Napoli e Grande Napoli e con gli artisti Olga De Maio e Luca Lupoli rispettivamente soprano e tenore del Teatro San Carlo. In scena un salotto d’epoca fin de siecle, ”Il Salotto di Parthenope”, con le bellissime scenografie di Pasquale Meglio, gli artisti del trio lirico composto appunto dal soprano Olga De Maio, dal tenore Luca Lupoli e dal tenore Lucio Lupoli, accompagnati dal Quintetto Aedon, con Gennaro Minichiello (primo violino), Vittorio Fusco (secondo violino), Simone Basso (viola), Cristiano Della Corte (violoncello), Vanni Miele (contrabbasso), poi dal pianista Maurizio Iaccarino, dal flautista Marco Covino che hanno eseguito le più belle pagine dell’operetta, dell’opera lirica, dell’aria da Salotto, della canzone classica napoletana e del lirico pop con il brano inedito “Anche quando non vuoi”, composto da Bocelli, Minghi, Mina per le voci di Olga De Maio e di Luca Lupoli. I brani sono stati introdotti dalle note e dagli aneddoti dello storico e critico teatrale Giuseppe Giorgio, nei panni del cronista ed anfitrione del Salotto di Partenope che ha accolto gli artisti-ospiti nelle loro esibizioni nei bellissimi abiti d’epoca della storica Sartoria teatrale napoletana Di Domenico. Le coreografie dei walzer viennesi ed il corpo di ballo sono stati curati dal Centro d’Arte Tersicorea, guidato da Gloria Sigona e Livia Spoto, con le talentuose danzatrici Marisa Fortunato, Flavia Fisciano, Michelle Priore, i ballerini professionisti Liberato Novellino ed Antonio Russo: l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha sempre tra gli obiettivi quello di individuare e valorizzare i talenti di tutte le arti per permettere a ciascuno di affrontare il mondo dello spettacolo partendo proprio dalle tavole del palcoscenico, da qui la collaborazione con il Centro d’arte Tersicorea nei vari progetti realizzati, con grande attenzione e rispetto al mondo dei giovani artisti. La presentazione e della serata è stata affidata all’esperta Lorenza Licenziati.
Perinetti su Kouame al Napoli: decisiva la prossima settimana
Per Kouame “la settimana prossima sarà decisiva”. A dirlo ai microfoni di Radio Crc, è Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, a proposito del futuro dell’attaccante ivoriano seguito da alcune squadre italiane. “Guardo Kouame e Piatek e sono contento di averli entrambi. Kouame forte di testa? È vero. Ha grande forza ed è molto veloce”. Quanto al polacco, “il presidente quando l’ha visto si è impressiono subito. Il presidente fu molto bravo nell’immediatezza. Il Genoa l’ha preso nel giro di pochi giorni, altrimenti sarebbe stato difficile. Kouame tra Everton e Napoli? Innanzitutto nessuno lascia Genova a gennaio. Poi, magari, c’è qualcuno che vuole bruciare la concorrenza per il futuro. Kouame al Napoli? C’è stato un colloquio tra i due presidenti e ora gli operativi devono concretizzare. Settimana prossima decisiva? I collaboratori sono qua. In settimana ci sarà un ulteriore contatto”. Perinetti ha poi aggiunto che “ci sono almeno un paio di squadre della Premier sul giocatore, che spesso vengono ad osservarlo. Qualcuno del Napoli in prestito al Genoa? È difficile prendere giocatori dal Napoli sono fortissimi, poi vediamo”. Uno dei nomi di cui si parla è Rog: “Qualunque giocatore del Napoli sta bene nella rosa del Genoa. Vediamo”. Anche un altro dei gioielli del Genoa, l’argentino Romero, è un pezzo pregiato del mercato: “Se è attenzionato dalla Juve? Termine azzeccato. È un giocatore di vent’anni che ha debuttato contro Ronaldo e ha fatto bene. Trovare uno che sa fare il difensore è molto raro. Vedere questi tre ragazzi che hanno avuto questo impatto con la serie A fa veramente piacere. Sono contento di averne tre così forti”, ha aggiunto il dirigente del Grifone.
Maltempo: in A16 problemi per trasportatori, disagi in Alta Irpinia
Hanno trascorso la notte in un parcheggio, in attesa di poter riprendere il viaggio dopo l’intervento degli spazzaneve. Alcuni autotrasportatori costretti ieri sera a lasciare l’autostrada A16 per la neve, sono stati assistiti dal Comune di Grottaminarda e dalla protezione civile in un parcheggio della stazione ferroviaria, per la notte. La viabilita’ resta il problema principale del piano di emergenza predisposto dalla prefettura di Avellino in questi giorni. Le difficolta’ maggiori si registrano in Alta Irpinia. La notte scorsa i vigili del fuoco sono intervenuti sull’altopiano del Formicoso, lungo la strada che collega Andretta a Bisaccia, dove un’auto con a bordo una coppia di anziani e’ finita in una cunetta ed e’ rimasta bloccata nella tormenta di neve. I due coniugi hanno dovuto attendere piu’ di un ora l’arrivo dei soccorsi, per le difficolta’ nel raggiungerli. anche un equipaggio della protezione civile e’ rimasto bloccato nella neve, mentre era in perlustrazione tra le contrade rurali del Formicoso e ha ricevuto assistenza dai vigili del fuoco. Un tir si e’ posizionato di traverso dopo essere slittato lungo la Statale 88, nei pressi di Altavilla Irpina. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per riuscire a rimuoverlo. Sulle strade irpine si circola solo con le dotazioni invernali e lungo alcuni tratti e’ interdetta la circolazione ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. Attualmente e’ in corso una forte nevicata che sta creando disagi all’innesto del raccordo autostradale Avellino Salerno sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. Dalla prefettura di Avellino la raccomandazione a mettersi in viaggio solo se strettamente necessario.



