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Campania super fortunata alla Lotteria Italia: tre premi di prima categoria venduti a Napoli, Pompei e Sala Consilina

Tre biglietti di prima categoria su cinque della Lotteria finiscono in Campania: gli abbinamenti devono ancora essere definiti, ma l’attesa cresce a Napoli, Sala Consilina (Salerno) e Pompei (Napoli), in questi due casi con i biglietti venduti in aree di servizio sull’autostrada. I premi di prima categoria, riferisce Agipronews, mancavano dalla Campania dall’edizione 2015, quando furono vinti 2 milioni a San Nicola La Strada (Caserta), mentre al 2011 risale la vincita più ricca, 5 milioni a Napoli. Un altro dei biglietti vincenti di prima categoria è stato venduto in un’area di servizio di Fabro (Terni), dove tre anni fa finì il quinto premio da 250mila euro. Il quinto è stato venduto a Torino, che si conferma super fortunata: l’anno scorso finirono in provincia del capoluogo piemontese il terzo premio da 1,5 milioni a Rosta, e il quarto da 1 milione a Pinerolo. Restano invece a secco di premi di prima categoria il Lazio e Roma, nonostante anche quest’anno siano in cima alle classifiche di vendita: un anno fa la Capitale si aggiudicò il quinto premio da mezzo milione, mentre due anni fa in Regione non finì neanche uno dei cinque premi più importanti. L’Agenzia delle dogane e dei Monopoli ha comunicato le serie e i numeri dei cinque biglietti estratti di Prima categoria, della Lotteria Italia, non ancora abbinati ai premi: E 265607 Pompei (NA) – Via Roma 59; E 449246 Napoli – Piazza Principe Umberto; P 386971 Torino – Corso Traiano 158; G 154304 Sala Consilina (SA) – A03 SA-RC; F 075026 Fabro (TR) – A1 MI-NA.

Juventus, Cristiano Ronaldo già si allena…

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Piu’ che di una ripresa, dall’8 gennaio, giorno del ritorno alla Continassa, la Juventus avra’ bisogno di una forte accelerazione. Dopo le meritate vacanze la squadra di Allegri e’ attesa da un tour impegnativo, che iniziera’ il 12 gennaio a Bologna in Coppa Italia con in palio l’accesso ai quarti di finale. La sfida del Dall’Ara sara’ il trampolino di lancio che fara’ piombare Chiellini e compagni in Arabia Saudita, dove a Gedda si assegnera’ il primo trofeo della stagione: la Supercoppa Italiana sara’ il primo obiettivo da conquistare per la Juventus, manifestazione che negli ultimi anni ha lasciato spesso l’amaro in bocca ai tifosi della Vecchia Signora. Nelle ultime quattro sfide tra la vincitrice dello Scudetto e quella della Coppa Italia, paradossalmente sempre la Juventus, i bianconeri hanno vinto solo nel 2015, quando a Shangai superarono per 2-0 la Lazio. Le buone notizie per Allegri arrivano pero’ da Cristiano Ronaldo, tornato a Torino e subito catapultatosi in palestra per rimettersi in forma ed essere pronto per il primo impegno agonistico del 2019. Buone notizie per l’allenatore toscano che provengono anche dall’infermeria, uno dei pochi crucci in questa prima meta’ di stagione: alla ripresa il tecnico bianconero potra’ infatti contare nuovamente su Cancelo, uno dei migliori nello splendido inizio di stagione tra campionato e Champions League. Servira’ qualche mese invece per riabbracciare Cuadrado e Barzagli, unici due assenti alla ripresa di martedi’.

San Giorgio, la strada che sfida il sindaco a Capodanno

San Giorgio a Cremano. Un anno fa durante lo scorso capodanno avvenne in via San Martino un esplosione di fuochi d’artificio al piano terra di un palazzo di 6 piani. L’esplosione fu tanto violenta da devastare completamente tutto il piano terra ed il primo piano dello stabile, mettendone fuori uso l’ascensore, lesionando 4 appartamenti, distruggendo completamente le vetrate, creando una voragine e facendo temere per la stabilità dell’intera struttura. A distanza di un anno il sindaco in occasione del Capodanno a cavallo tra il 2018 e il 2019 proclama un’altra ordinanza dove vieta nuovamente l’utilizzo dei fuochi d’artificio e anche quest’anno nella stessa via, innanzi al medesimo parco ci sono stati incidenti testimoniati dalle carcasse di due auto bruciate a capodanno a causa di fuochi d’artificio. Adesso una delle due carcasse è stata rimossa ma permane ancora l’altra. Anche quest’anno il controllo del territorio è venuto a mancare e le ordinanze del sindaco si sono rivelate inefficaci.

 Giorgio Kontovas

Caserta, Epifania in corsia per l’associazione ‘Ciò che vedo in città’

Caserta. Si è concluso il “Natale Solidale di Ciò che Vedo in Città”, iniziativa promossa e curata dall’Associazione Ciò che Vedo in Città ITALIA ONLUS che, in linea con il profondo senso di attivismo civico che ne contraddistingue l’operato, ha portato un piccolo ma concreto momento di conforto a circa cento famiglie della Città. La raccolta di alimenti, vestiario e giocattoli ha registrato, fin dagli inizi di dicembre, la massiccia adesione di tanti cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa benefica.

In occasione dell’Epifania si è svolto l’ultimo, emozionante, capitolo del progetto con la seconda edizione de “l’Epifania in Corsia” nel corso della quale, una nutrita rappresentanza di volontari, ha fatto visita ai reparti di pediatria, oncologia ed oncoematologia dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, nonché ai reparti di geriatria, lungodegenza e chirurgia dell’Ospedale San Giuseppe e Melorio di Santa Maria Capua Vetere.I degenti grandi e piccoli, di entrambi le strutture ospedaliere, hanno ricevuto gli auguri dell’Associazione tutta, la quale ha allietato la mattinata con piacevoli rappresentazioni musicali, di magia e con la distribuzione di doni e dolciumi, una piccola speranza, una mano tesa, un sorriso, una lacrima. A tutto il personale sanitario ed, in particolare, al Dott. Mario Ferrante – Direttore Generale dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta – nonché al Dott. Diego Colaccio, Direttore Sanitario dell’Ospedale San Giuseppe Melorio di Santa Maria Capua Vetere – vanno i più sentiti ringraziamenti per il sostegno ed il supporto alle attività realizzate.

Vandalo in azione, in frantumi le vetrate della sede del Comune di Benevento

Tre vetrate al piano terra di Palazzo Mosti, sede del comune di Benevento, sono state mandate in frantumi da un giovane che ha utilizzato un bastone per compiere l’atto vandalico. “Inquietante e delinquenziale – commenta il sindaco di Benevento Clemente Mastella – l’ennesimo atto vandalico e privo di senso effettuato al Palazzo Comunale di via Annunziata. Intanto ringrazio i carabinieri e il cittadino che, con senso civico, ha segnalato il danno all’istituzione che e’ patrimonio dei beneventani”.

Ordigno esplosivo contro la sede della Lega nel Salernitano

Un ordigno esplosivo, una bomba carta, e’ stato fatto esplodere da ignoti dinanzi una sede della Lega nel comune salernitano di San Valentino Torio. La deflagrazione non ha provocato feriti ne’ danni. Ne da’ notizia il vice coordinatore regionale e coordinatore provinciale di Salerno, Mariano Falcone. “La Lega – si legge nella nota – non si fa intimidire: gli atti in stile camorristico non ci fanno paura ne’ ci zittiranno. In questi momenti la massima solidarieta’ del coordinatore regionale Gianluca Cantalamessa e del coordinamento provinciale di Salerno va ai militanti di San Valentino Torio. I colpevoli grazie al celere, minuzioso ed immediato intervento dei Carabinieri, molto presto avranno un nome ed un cognome. Dai primi rilievi sembrerebbe che l’ordigno esplosivo fosse stato legato all’inferriata del portone in ferro e che solo per una fortunata coincidenza, al momento della deflagrazione, non ci siano stati feriti”. Domani alle ore 19 militanti e dirigenti della provincia di Salerno saranno in presidio nella sede leghista di San Valentino Torio.

Mafia Nigeriana a Castel Volturno, il sindaco chiama Salvini e la Meloni chiede l’invio dell’esercito

“Non conosco i dettagli dell’indagine sul traffico di organi che sarebbe gestito dalla mafia nigeriana, ma di certo non mi meraviglia conoscendone la spietatezza. Lo Stato deve essere piu’ presente a Castel Volturno e risolvere concretamente il problema dei migliaia di migranti clandestini presenti. Il decreto Salvini non mi sembra vada in questa direzione”. Cosi’  il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, commenta la notizia dell’indagine – cui starebbe lavorando l’Fbi con la Polizia di Stato italiana – sulla mafia nigeriana, di cui hanno dato conto nei giorni scorsi prima Il ‘Fatto Quotidiano’, e poi ‘Il Mattino’ il quale ha fatto un approfondimento in cui si parla del traffico di organi come una delle attivita’ illecite gestite dai criminali nigeriani, accanto a quelle “tradizionali” della prostituzione e della droga. Le notizie di stampa hanno dato conto anche di una serie di canali finanziari attivati tra gli Stati Uniti e la costa domitiana. Nei mesi scorsi ci sarebbe stato uno scambio di informazioni tra le autorita’ italiane e statunitensi, con gli investigatori americani che sarebbero venuti in visita alla Procura di Napoli e viceversa. Da anni radicata nella folta comunita’ africana del comune del litorale domizio, la mafia nigeriana ha sempre rappresentato la manovalanza dei clan camorristici casertani, ma dopo la sconfitta di quest’ultimi ha guadagnato sempre piu’ spazio e autonomia. Di certo i “mafiosi” nigeriani – e’ emerso da numerose inchieste – costringono le donne del loro paese a prostituirsi dopo aver loro sequestrato il passaporto o aver loro praticato riti voodoo, le costringono ad abortire clandestinamente, uccidono e torturano i familiari in patria. Ma secondo quanto riporta Il Mattino, la mafia nigeriana praticherebbe anche il traffico internazionale di organi, prelevati da connazionali uccisi o che volontariamente si sottopongono ad operazioni vendendo un proprio “pezzo vitale”; un rene sarebbe venduto a 5mila euro. Un flusso di soldi ingente che collegherebbe i Paesi del Nord America all’Italia, e in particolare a Castel Volturno. Per il sindaco Dimitri Russo queste situazioni non sorprendono. “La mafia nigeriana – spiega – ha sempre operato sotto terra, senza mai intaccare gli interessi dei criminali italiani. Peraltro non ha neanche ha condizionato con le sue attivita’ il funzionamento del Comune, ne’ ha danneggiato i cittadini italiani. Si tratta di organizzazioni che influiscono sulla vita della propria comunita’ di appartenenza, in cui ci sono migliaia di persone oneste”. La vera priorita’, per Russo, e’ risolvere una volta per tutte il problema dei quasi 15mila immigrati clandestini presenti. “Salvini venga a Castel Volturno a dirmi come fare, ma non dica che vanno espulsi perche’ sa che non e’ possibile. Si tratta di persone che sono qui da anni e che vi resteranno, anche dopo la sua legge che ha abolito il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Non e’ togliendo o aggiungendo diritti che si risolvera’ il problema” conclude Russo. “Reni venduti per 5000 euro, donne e bambini venduti e uccisi, uomini mutilati, questo è diventata Castelvolturno in mano alla mafia nigeriana nel totale silenzio dei buonisti. Fratelli d’Italia rinnova il suo appello al Governo: lo Stato mandi l’esercito con i blindati a Castelvolturno. Pronti a votare una legge speciale”.Lo ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Grande affluenza dei siti archeologici vesuviani: quasi 9 mila visitatori

Quasi 9mila visitatori si sono recati nei siti archeologici vesuviani in occasione della prima domenica del mese quando, per iniziativa del Mibac, l’accesso a musei e luoghi d’arte statali e’ gratuito. A Pompei sono state 6.649 le presenze mentre al Parco archeologico di Ercolano 1.638. Qui i visitatori, accolti dai volontari della Pro Loco Herculaneum con dolci e bibite, hanno potuto ammirare gratis la mostra SplendOri che vede in esposizione nella sala dell’Antiquarium circa cento monili e preziosi appartenuti agli antichi abitanti, alcuni dei quali ritrovati nell’area dove i fuggiaschi tentarono invano la via del mare per scampare all’eruzione del 79 d.C., altri rinvenuti nelle dimore dell’antica citta’. Gli Scavi di Oplonti contano 141 presenze, il Museo di Boscoreale 37. Il totale delle presenze ai siti archeologici vesuviani e’ di 8.465 accessi.

Buffer Zone: abolizione della tratta Portici-Torre Annunziata ex Fs? Il Mistero si infittisce. Anzi si fa buffo…

Nei giorni è stata riportata dalle pagine della Stampa locale la notizia secondo cui RFI/Rete Ferroviaria Italiana in una propria nota ha precisato che «l’offerta di trasporto sulla linea Napoli – Portici – Castellammare non ha subito alcuna riduzione.” La nota segnalava altresì che sulla linea ferroviaria costiera “…fra Napoli e Portici, fino a Torre Annunziata Centrale, nei giorni feriali circolano 86 treni, ovvero quattro corse in più rispetto al precedente orario in vigore fino allo scorso 9 dicembre, con un cadenzamento di servizi metropolitani e treni ogni 30 minuti.” La nota si concludeva con la ulteriore precisazione che non si prevede alcuna “…riduzione del servizio anche fra Torre Annunziata Centrale e Castellammare di Stabia, dove viaggiano 14 treni al giorno.”
Da questi dati è lecito dedurre che nessuna chiusura né trasformazione dovrebbe interessare a breve la tratta ferroviaria Castellammare-Torre Annunziata. E anche che sbagliava chi avanzava la ipotesi di una graduale riduzione dei treni fatta con l’obiettivo di dismettere l’intera tratta o, piuttosto, di sostituire la linea ferroviaria esistente con un altro tipo e un’altra linea di trasporto da e per Napoli. ma c’è dell’altro. E non è poco.
RFI/Rete Ferroviaria Italiana infatti nella nota precisa e chiarisce anche che spetta alla Regione Campania richiedere un eventuale incremento delle corse, essendo proprio essa stessa la “committente” del servizio trasporto regionale. La nota della RFI infine smentisce decisamente ogni ipotesi di dismissione della linea Torre Annunziata-Castellammare, aggiungendo una dichiarazione abbastanza sibillina, in quanto precisa che hanno validità le richieste di “soggetti terzi secondo iter non regolamentari”.
In quanto, conclude la stessa nota RFI “…Nessun soggetto, pubblico o privato, può dare impulso all’eventuale dismissione di linee ferroviarie, se non la Regione attraverso una programmazione specifica con il gestore dell’infrastruttura. Infine la nota rincara la dose, aggiungendo anche che RFI ha “espresso parere negativo sul progetto di dismissione della Portici-Torre Centrale.” La nota RFI non chiarisce a chi o quando abbia espresso tale importante Parere Negativo, ma chiarisce che la ipotesi di dismissione della tratta Portici-Torre Centrale rappresenta “un’ipotesi in contrasto con i piani di sviluppo della rete ferroviaria Napoli-Salerno in termini sia di manutenzione straordinaria sia di sviluppo infrastrutturale e tecnologico”
Non c’è molto da dire ancora. E’ la stessa nota RFI che senza mezzi termini dice al Soggetto promotore della dismissione: Prendi, Pesa, Incarta e Porta a casa. Punto.
In ogni caso, la posizione della RFI rappresenta senz’altro una prospettiva positiva per chi utilizza il servizio di trasporto pubblico per raggiungere Napoli provenendo da Castellammare e dalla Salerno-Pompei. Ora c’è da sperare soltanto che il 2019 porti con sé un ventata di chiarezza sulle ipotesi avanzate dall’Associazione Imprenditoriale NAPLEST per il Grande Progetto Pompei e da quest’ultimo forse recepite nella Buffer Zone. Finora è mistero.
Però va detto per dovere di cronaca ciò che il generale Cipolletta – per la sua competenza di Responsabile del Grande Progetto Pompei – ebbe già ad affermare nella sua audizione davanti alla Commissione Parlamentare per i Beni Culturali. Egli stesso affermò di non credere molto alla ventilata ipotesi di dismissione di gran parte della tratta ferroviaria costiera ex FFSS (ndr: perché di questa si tratta!). Insomma, per certi aspetti il mistero si fa buffo.
Ci sarebbe a questo punto da domandarsi chi – o quale organismo politico – abbia tanto sostenuto la proposta dell’Archistar Josè Acibillo che, per incarico di NAPLEST, prefigura di sostituire la tratta costiera ex FFSS con la tratta interna ex SFSM. In tale ipotesi si è anche contestualmente previsto lo spostamento del baricentro del flusso turistico su ferro diretto agli Scavi di Pompei nell’area a monte degli Scavi, interessata nel prossimo futuro dal cosiddetto Hub di Civita Giuliana. E si è fatto cio’, tralasciando di ben valutare le mille e una problematiche connesse a tale tipo di scelta territoriale, a cominciare dallo scartamento dei binari che nel caso della ex Circumvesuviana è ridotto, come è noto. Senza parlare poi dei disagi dei pendolari provenienti su ferro da Salerno e dall’area Stabiese Sorrentina.
Insomma si proponeva di realizzare una soluzione peggiore del male, costituito dall’attuale assetto cinematico territoriale, che va comunque rivisto. Ma si deve evitare assolutamente il rischio di buttar via il bambino insieme con l’acqua sporca.

 Federico L.I. Federico

Caserta, medico aggredito da un paziente nel centro di salute mentale

Caserta. Medico aggredito da paziente nell’ambulatorio di salute mentale di via Roma. L’aggressore è un 30enne casertano. Un medico è stato aggredito nell’ambulatorio dell’Asl Caserta in via Roma. L’aggressore è un 30enne casertano in cura presso l’unità operativa di Salute Mentale in centro nel Capoluogo che, in un momento di forte stress, ha aggredito il medico che ha riportato profonde ferite.

Napoli, Borrelli insultato e minacciato da un parcheggiatore abusivo

“Mi ha insultato e minacciato mentre estorceva danaro agli automobilisti in sosta alla Riviera di Chiaia. Ignobile il sostegno manifestato da alcuni automobilisti in suo favore. Aspettiamo applicazione del Decreto Sicurezza”, dice Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, riferendo dell’aggressione verbale di cui e’ stato protagonista. “Con sfacciataggine dicono di non temere nulla – spiega l’esponente verde – prepotentemente continuano a estorcere danaro ai cittadini. Ho notato un parcheggiatore abusivo in piena attivita’ che delinqueva alla Riviera di Chiaia facendo parcheggiare le auto in doppia e tripla fila pretendendo i soldi anche da coloro che sostavano nelle strisce blu. Quando si e’ avvicinato ha sostenuto che era li’ per svolgere una normale attivita’ lavorativa. Ha iniziato a insultare non solo il sottoscritto ma anche il sindaco e il ministro dell’Interno, come risulta documentato nel video che sono riuscito a realizzare. E’ ignobile che in suo sostegno si siano schierati alcuni commercianti e automobilisti che gli avevano affidato la propria vettura, sostenendo addirittura che svolgesse un lavoro utile per la loro attivita'”. “Un segnale disgustoso – osserva Borrelli – che incentiva i parcheggiatori a svolgere la loro azione criminale. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, da me chiamati, il delinquente e’ stato prontamente identificato e portato in caserma. Criminali indomiti, soprattutto nei giorni festivi presidiano le strade del centro e non c’e’ letteralmente scampo, la loro e’ una pretesa a cui non ci si puo’ sottrarre. Aspettiamo che venga applicato al piu’ presto il Decreto sicurezza che prevede l’arresto immediato per i parcheggiatori recidivi colti in flagranza di reato”.

Reddito cittadinanza, Gasparri: ‘Non c’é, cittadini truffati’

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“In mano a Conte, a Casalino e grillini vari palazzo Chigi e’ la centrale delle bugie al potere. Avevano detto che avrebbero pagato sei milioni di redditi di cittadinanza, ora, contando per ogni presunto assegno tra gli 80 e i 400 euro (altro che 780 euro…) un presunto nucleo familiare, parlano di 5 milioni di persone interessate. Hanno mentito e cambiano le carte in tavola. Il reddito non c’e’ e la cittadinanza e’ stata truffata. Pochi spiccioli a 900mila persone, un terzo delle quali addirittura straniere. Avevano detto sei milioni di assegni da 780 euro. Che truffatori. Saranno cacciati come meritano, ma prima assisteremo gratis tutti quelli che li porteranno in tribunale per truffa e voto di scambio. Ci vorra’ prima il 416 bis, poi il 41 bis. Con aggravanti per chi ha fatto in famiglia pure costruzioni abusive”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

Buon compleanno a Celentano, il Molleggiato compie 81 anni

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Il luogo dov’è venuto al mondo è uno degli indirizzi più famosi della musica italiana: via Gluck, 14 a Milano. Adriano Celentano è nato a pochi passi dalla stazione Centrale il 6 gennaio 1938 e festeggia 81 anni. La sua musica è un mix di talento e ribellione, arte e impegno sociale. Cantautore, showman, attore e regista, il ‘Molleggiato’ è protagonista da oltre 60 anni della scena artistica del nostro Paese. Gli esordi sono stati da cantante, proprio grazie al successo de ‘Il ragazzo della via Gluck’. Subito dopo nasce la sua etichetta discografica, il Clan Celentano. Un modo per lavorare con altri amici cantanti e musicisti, come Ricky Gianco o i Ribelli, e di scoprire nuovi talenti. Poi sono arrivate canzoni come ‘Azzurro’, scritta da Paolo Conte, ‘Pregherò’, ‘Una carezza in pugno’ e tanti altri successi, amati da tante generazioni. ‘La coppia più bella del mondo’ è l’emblema del sodalizio, anche artistico, con la moglie Claudia Mori. Celentano ha rivoluzionato la musica italiana e con le sue ‘Canzoni contro’ ha portato in primo piano temi sociali e ha parlato per primo di tutela dell’ambiente. Ha rotto gli schemi anche nel modo di esibirsi sul palco: è stato il primo, ad esempio, a dare le spalle al pubblico. Gesti, camminata, battute sferzanti che spiazzano il pubblico negli anni hanno contribuito a fare di lui un fenomeno culturale e di costume in continua trasformazione.Memorabili le apparizioni del ‘ragazzo della via Gluck’ anche al cinema, una tra tutte nel film ‘Il bisbetico domato’ con Ornella Muti. In televisione, dopo tante apparizioni e partecipazioni, nel 1987 Celentano ha condotto Fantastico, lo show del sabato sera di Rai Uno. Il primo fortunato programma di una serie di spettacoli firmati dal ‘Molleggiato’ che non hanno smesso di incantare il pubblico. Una conferma è arrivata anche dallo speciale ‘C’è Celentano’, trasmesso su Rai2 proprio per il suo compleanno: è stato il secondo programma più visto in tv con 2 milioni 907 mila spettatori e il 14,4 di share. A gennaio l’artista tornerà sul piccolo schermo in versione cartoon. Su Canale 5 sbarcherà l’attesissima serie ‘Adrian’, firmata da Milo Manara e prodotta dal Clan Celentano. La serie è stata ideata, scritta e diretta dall’artista e le musiche ideate insieme a Nicola Piovani. Preziosa anche la collaborazione, per quanto riguarda i testi, con Vincenzo Cerami, scomparso nel 2013. E proprio al cartoon si sono ispirati i collaboratori di Celentano per fargli gli auguri: hanno pubblicato un video con i personaggi usciti dalla matita di Manara che si muovono sulle note ‘In ginocchio da te’ di Gianni Morandi. Goliardico anche il messaggio che accompagna la clip: “Quale miglior sorpresa per il compleanno di uno scherzo e l’augurio di mantenersi sempre così: giovane e allegro! Auguri, Adriano, da tutti i tuoi più stretti collaboratori di Adrian”.

Vanno al bar dopo la rapina: arrestati due migranti

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Sono stati fermati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma per un normale controllo mentre si accingevano ad entrare in un bar di via dei Giureconsulti, ma alla vista dei militari, i due hanno tentato – apparentemente senza alcun motivo – di aggredirli per eludere il controllo. I protagonisti della vicenda sono due cittadini stranieri, un egiziano di 19 anni e un tunisino di 36 anni, entrambi incensurati.Il motivo che ha scatenato la loro violenta reazione è emerso grazie agli accertamenti svolti con i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro: è emerso, infatti, che, poche ore prima, una pattuglia della Stazione Roma Madonna del Riposo era stata inviata dalla Centrale Operativa a pochi metri da piazza dei Giureconsulti, esattamente in via Domenico Tardini – all’angolo con via di Santa Bernadette – dove due soggetti avevano aggredito con estrema violenza un ragazzo romano di 19 anni per derubarlo dello smartphone. La vittima, messa K.O. a calci e pugni, ha riportato la rottura del setto nasale e contusioni varie al volto. Ne avrà per 30 giorni.La descrizione fornita ai Carabinieri dal 19enne ha consentito di provare la “paternità” della rapina ai due fermati, tornati “sulla scena del delitto” per andare insieme al bar.I cittadini stranieri sono stati trattenuti in caserma in attesa di processo, nel corso del quale saranno chiamati a rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, rapina impropria e lesioni personali.

Napoli, minorenne in coma etilico salvato grazie all’intervento di giovani migranti: ‘Sono i miei angeli vorrei ringraziarli’

Napoli. “Sono vivo per miracolo. La notte di Capodanno, in compagnia di alcuni amici, sono andato a festeggiare sul Lungomare. Tanta gente, tanto divertimento. Abbiamo iniziato a bere, di solito io non bevo mai. Anche se eravamo tutti minorenni è stato facile trovare alcolici. Il lungomare era pieno di venditori abusivi che senza chiederti l’età ti davano, birre e alcolici più pesanti. Arrivati a via Palepoli mi sono sentito male. Mi sono accasciato su una panchina e sono andato prima in ipotermia e poi in coma etilico. Chi era con me dice di essere andato nel panico e mi hanno lasciato da solo per tre ore su quella panchina. Hanno però trovato il tempo si scattare qualche foto e un video. Per fortuna alcuni passanti, due ragazze di cui una di colore e due ragazzi mi hanno notato. Hanno preso il mio telefono e hanno chiamato mia sorella che è corsa a prendermi e mi ha portato al Loreto Mare. Questi ragazzi sono i miei angeli custodi. Mi hanno salvato la vita. Vorrei tanto rintracciarli per ringraziarli di persona. Ai miei coetanei dico solo che non vale la pena rischiare la vita per una notte di sballo. Siamo finiti in tre in coma etilico la notte di Capodanno e io ho sono rimasto in quello stato per otto ore. Poteva essere una tragedia”. Questo il racconto di G.S. uno dei tre minorenni ricoverati la notte di Capodanno.
“Il racconto di G.S. sia di monito per tutti i giovani, in particolare quelli minorenni – hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore radiofonico Gianni Simioli, che stanno portando avanti una campagna contro lo sballo dei minorenni, contattati dal protagonista di questa storia per essere aiutato a ritrovare i suoi soccorritori. Non vale la pena rischiare la vita per sballarsi. Il divertimento è tutt’altra cosa. Un plauso va a medici e infermieri del Loreto Mare che sono riusciti a intervenire tempestivamente salvandogli la vita. Quello che ci indigna di questa storia è la circostanza che il Lungomare, come testimoniato dal ragazzo fosse pieno di ambulanti che vendevano ai ragazzini anche di 11 e 12 anni alcolici di ogni genere. Questi criminali devono essere rintracciati e puniti severamente. Hanno messo in pericolo la vita di decine di giovani. Nei loro confronti tolleranza zero”.

Stufa difettosa: intossicati mamma e i tre figli

Salve quattro persone, tra cui tre bambini, rimaste intossicate dalle esalazioni di monossido di carbonio dovute al malfunzionamento di una stufa. E’ accaduto ad Ariano Irpino  in un’abitazione in contrada Ficucelle. Vittime dell’intossicazione una donna di 35 anni e tre bambini di 9, 14 e 16 anni. Per il freddo intenso, avevano lasciato la stufa accesa nella notte. Uno dei familiari che dormiva in un’altra stanza, provvidenzialmente e’ intervenuto intorno alle 5 ed ha lanciato l’allarme. La bambina di 9 anni e’ stata ricoverata nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Ariano Irpino dove e’ sotto osservazione, insieme con i familiari. Nessuno dei quattro e’ in pericolo di vita.

Napoli, infarto mentre è in sella allo scooter: muore 53enne

Un 53enne è morto la scorsa notte a Napoli a causa di un malore che lo ha colto mentre guidava uno scooter in corso Vittorio Emanuele. Intorno alle 3 l’uomo L. R. ha perso il controllo del mezzo, uno scooter Honda Sh. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è deceduto per accertato arresto cardiaco per infarto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale dell’Unità operativa Infortunistica stradale. i medici hanno provato a rianimalo non non c’è stato niente da fare.

 

‘Officine Musicali’ porta doni alle detenute madri nel carcere di Nola

Stamattina nel giorno dell’Epifania “Officine Musicali” studio di registrazione e produzioni musicali hanno portato un po di conforto alle mamme con i loro bambini detenute nel carcere di Lauro di Nola con calze piene di cioccolato. Un momento di gioia e spenseriatezza nel giorno dell’Epifania. L’iniziativa voluta dal direttore Paola Pastena e dal comandante di reparto, dottoressa Carmen Basile. Iniziativa analoga sarà fatta con oltre 100 calze al carcere di Benevento con la festa dei genitori e dei loro figli all’interno del penitenziario il giorno 9 gennaio. E sempre “Officine Musciali”  presente quando si tratta di iniziative benefiche. La dottoressa Marianna Adanti direttrice del carcere di Benevento ha acconsentito con favore all’iniziativa.

Sarno: paura in una casa al centro del paese, prende fuoco la bombola del gas

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Momenti di panico nella tarda mattinata di oggi al Corso Giovanni Amendola. Una bombola che alimentava una stufa a gas ha preso fuoco all’interno di una casa. Al momento dell’incidente nell’abitazione era presente solo una signora che è riuscita ad afferrarla e portarla all’esterno. Sul posto sono giunte due unità dei Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine. Un intervento tempestivo che ha scongiurato il rischio di una deflagrazione.

foto:web

Aversa, rapinato mentre rientra a casa

Aversa. Erano verso le due di questa notte quando nel centro di Aversa in Via Bachelet due malfattori su una moto di grossa cilindrata, indossavano caschi integrali, si sono avvicinati alla vittima ed armi in pugno hanno derubato tutto. Poi sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce.