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Grande (Ugl Caserta): “Il piano ospedaliero tenga conto delle condizioni socio economiche dell’utenza”

Serve la discussione sul nuovo piano ospedaliero previsto dalla Giunta Regionale Campana che prevede la riorganizzazione delle unità operative complesse quali sono gli ospedali di Maddaloni e Piedimonte Matese nonché il declassamento dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere. La neo Segretaria Provinciale della Ugl Sanità di Caserta Patrizia De Rosa si è dichiarata preoccupata per la futura concretizzazione nei fatti di tali misure ed ha sottolineato attraverso una nota trasmessa agli organi di stampa l’importanza di intervenire immediatamente per migliorare un piano che “potrebbe peggiorare le condizioni di cittadini e degli addetti ai lavori”. “Non solo” ha argomentato la sindacalista “occorre intervenire sulle carenze di organico del personale sanitario ed infermieristico al fine di arginare i turni supplementari e la mancata fruizione delle ferie, che troppo spesso servono per coprire i turni di lavoro. Preoccupa infine la condizione dei lavoratori delle cooperative sociali divenuti quasi invisibili dopo aver prestato la loro opera per interi decenni”.

“Vogliamo comprendere bene gli effetti del nuovo piano sulla cittadinanza di Maddaloni, del Medio e dell’Alto Casertano” ha commentato la responsabile dell’ufficio politiche del Welfare Marianna Grande “qualunque riorganizzazione non può prescindere dalla dislocazione geografica dell’utenza, dalle condizioni socio economiche dei cittadini delle aree più periferiche della provincia e dell’altissima incidenza di alcune gravi patologie registrate presso la popolazione residente”.

Consorzio mozzarella campana contro frase di Alessandro Gassman

Nelle sale da appena quattro giorni, il film del regista Massimiliano Bruno “Non ci resta che il crimine” – un cast importante con Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi e Marco Giallini – ha gia’ provocato polemiche e prese di posizione per una frase in cui si parla della “mozzarella contaminata di CASERTA”. Spettatori perplessi nel capoluogo della Reggia all’uscita dai cinema, e ovviamente anche il Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana Dop e’ intervenuto a difesa dei produttori, dopo aver ricevuto segnalazioni da soci e normali cittadini. E’ Gassman, da pochi giorni cittadino onorario di Napoli, a pronunciare la frase, “non ci resta che vendere la mozzarella contaminata di CASERTA”. “Una battuta che rappresenta un falso storico e un’offesa inaccettabile a un intero territorio” la definisce in una nota il presidente del Consorzio Domenico Raimondo, che annuncia la linea dura. “Siamo ben oltre la bufala in tempi di fake news. Per questo abbiamo gia’ incaricato i nostri legali di mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei produttori di mozzarella Dop, ma anche a difesa di una terra ingiustamente martoriata da stereotipi che non possono essere rilanciati anche da un film. Sconcerta ancor di piu’ che a pronunciare quelle parole sia un attore del calibro di Alessandro Gassman, erede di un cognome cosi’ importante”.

Sant’Anastasia, risolto il problema riscaldamento al plesso S. Caterina

Il riscaldamento delle aule del plesso S. Caterina, parte del II I.C. Elsa Morante, sarà assicurato entro pochi giorni, in quanto è stata consegnata la nuova caldaia. Entro oggi sarà installata e, fatte le dovute verifiche sul corretto funzionamento, entrerà in funzione nei prossimi giorni, risolvendo il problema sollevato anche per l’acuirsi del freddo-umido di questo periodo invernale. Il sindaco Lello Abete è stato sul posto ed ha seguito l’iter per porre termine alle criticità rilevate recentemente, fermandosi poi a dialogare con insegnanti ed alunni.

“Entro domani, fatte salve le verifiche di rito, sarà funzionante perfettamente la nuova caldaia che abbiamo provveduto a fornire per il plesso S. Caterina – dice il sindaco Lello Abete – come personalmente ho appurato e sarà così risolto il problema, presumibilmente, per decenni, data la tipologia della nuova caldaia che sarà istallata. Visitando il plesso, alcuni alunni hanno voluto che vedessi come utilizzano i computer, un simpatico fuori programma che fa comprendere la volontà di essere fin da piccoli al passo coi tempi moderni”.

Napoli, la battaglia di civiltà per Koulibaly

“È una domanda da un milione di dollari. Siamo fiduciosi di portare avanti una giusta causa”. Lo ha detto l’avvocato del Napoli Mattia Grassani ai microfoni di Radio Crc a proposito del ricorso presentato contro la squalifica di Kalidou Koulibaly. “Partiamo col dire che quella di Koulibaly è una battaglia di civiltà, legalità e rispetto, anche verso quei tifosi del Meazza che non hanno intonato quei cori e che ora si vedono uno stadio chiuso a causa di scellerati e delinquenti – ha aggiunto a proposito del precedente di Sulley Muntari – È ovvio che quello che si è verificato nel caso di Muntari è un punto di partenza anche se il caso non è identico. In quel caso Muntari abbandonò il campo. Nel caso nostro il comportamento refertato dall’arbitro è stato quello dell’applauso all’arbitro. Ma secondo me il principio è lo stesso. Secondo noi i criteri giuridici che hanno portato alla revoca della squalifica di Muntari, sono abbastanza simili”. All’udienza ci sarà anche il difensore franco-senegalese. “Questo era stato già deciso con la società, con giocatore e presidente. Questo è un percorso che sia chiama Koulibaly, ma deve arrivare a tutte le società. Il limite ormai si è superato. Koulibaly vuole spiegare anche il suo punto di vista e metterci la faccia. Non ci sottraiamo dalle nostre responsabilità, ma ci sono situazioni che possono operare come esimenti, che vuol dire che ‘questa situazione troppo più grande di me mi ha condizionato’ – ha sottolineato – Koulibaly sempre corretto? Vero. Le abbiamo menzionato. Nessun espulsione è stata mai per i suoi atteggiamento. È stata una sua volontà quella di venire. Credo che mai come in questo momento società, giocatori, presidente e anche Grassani siano in simbiosi. C’è unità di intenti e speriamo che questa in udienza possa portare i suoi frutti”. Sull’ipotesi di un addio perché stanco del razzismo, il legale del club azzurro non si è espresso. “Io faccio già fatica a fare l’avvocato, questi sono argomenti di calciomercato. Non posso dare risposte a riguardo. Io l’ho visto molto determinato ad affermare i suoi principi – ha spiegato – Le parole di giornalisti e ministri? Ognuno dice e pensa quello che vuole. Koulibaly è orgoglioso di quello che sta accadendo, perché è la battaglia di conquista di civiltà”.”Fascia di capitano a Koulibaly? Effettivamente anche questo tema esula dalle mie competenze. Certo, qualora ci sia questa riabilitazione, potrebbe essere un ulteriore stimolo affinché questo movimento cresca e faccia un’ulteriore passo – ha concluso Grassani – Il Napoli come si comporterà in caso di cori? Il Napoli può chiedere la sospensione. Al punto che Koulibaly a Milano già si era rivolto alla fine del primo tempo all’arbitro. Il problema è che siamo sempre al gioco delle parti. Qualcuno dice che Mazzoleni non ha sbagliato e altri come noi dicono che Mazzoleni poteva intervenire in maniera diversa. Già se fosse intervenuto nel primo tempo, quello sfogo non sarebbe avvenuto”.

M5S, Viglione: “Figuraccia De Luca. Nessun taglio di 30 milioni, quei soldi vanno alle bonifiche”

“I trenta milioni appostati per pagare il fitto dei terreni su cui sorge l’inceneritore di Acerra e che per De Luca il nostro Governo aveva tagliato, erano stati invece spostati per finanziare le bonifiche ambientali, in quanto quel terreno è intanto diventato di proprietà dello Stato. Un’operazione che, dunque, consentirà di far ripartire le bonifiche in Campania. L’ennesimo impegno tramutato in fatti, che sancisce una colossale figuraccia per il governatore che, del tutto in malafede, ha provato a parlare di un inesistente taglio di 30 milioni. Sarebbe stato più utile il silenzio per un presidente che in questi anni ha infilato un fallimento dietro l’altro, togliendo fondi alle bonifiche e al ciclo ottimale dei rifiuti per dirottarli sull’operazione flop delle ecoballe, piuttosto che tentare di gettare fango su chi lavora bene e nell’interesse dei cittadini”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della commissione Ambiente Vincenzo Viglione.

“Un plauso al nostro ministro Costa – sottolinea Viglione – che per primo ha inaugurato politiche concrete di superamento della Terra dei Fuochi, ispirando un protocollo che ha visto scendere in campo ben sette ministeri e che, grazie a una norma ad hoc, ha consentito di sbloccare decine di milioni che venivano bruciati in fitti di terreni che ospitano un impianto che ci auguriamo sarà presto superato, reintroducendo finalmente le bonifiche ambientali in Campania. Lo stesso plauso che De Luca per primo dovrebbe rivolgere a Costa, evitando accuse strumentali e inutili, salvo essere smentito da un ministro della Repubblica che, da campano doc, ha dimostrato ancora una volta di avere realmente a cuore le sorti dei cittadini della nostra regione”.

‘Mangiafoglia on Stage’ con Daniele Gregolin Trio al ristorante Mangiafoglia di Napoli

Il 17 gennaio alle ore 21.00, il prossimo incontro del Mangiafoglia on Stage che vedrà protagonista le influenze jazz manouche. Che cosa succederebbe se Renato Carosone e Michael Jackson s’incontrassero in un ristorante italiano a Parigi, negli anni 30? Il 17 gennaio alle ore 20.30 presso il ristorante Mangiafoglia, il trio composto da Daniele Gregolin, CyranòVatel e Gabriele Pagliano sarà in grado di creare questa atmosfera insolita e affascinante, quasi surreale, in grado di trasportarci negli anni trenta. Questo particolare stile di jazz è il frutto dell’unione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il jazz americano. Un genere che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello swing degli anni trenta con il filone musicale del valzer musette francese, il virtuosismo spagnolo e il fervore tzigano. Interpreti del repertorio gipsy jazz saranno Daniele Gregolin, classe 1978, considerato uno dei chitarristi più eclettici e personali della scena musicale jazz rock e pop. Inizia gli studi di chitarra classica all’età di sette anni e a sedici anni, folgorato da uno degli ultimi concerti di Gerry Mulligan, intraprende gli studi di jazz con Franco Cerri presso i civivi corsi di jazz di Milano. Anni di esperienze e seminari importanti si susseguono: nel 2007, profondamente colpito dall’ascolto di un brano di DjangoReinhardt fonda il “Clan Zingaro” e qualche anno dopo incide “Spaghetti Gipsy”. Il disco è un omaggio alla musica del chitarrista francese ed alla swing era Italiana, reinterpretati in modo personale, fresco e vibrante.
CyranòVatel, chitarrista italiano, più precisamente campano. È nato e cresciuto a Salerno, ma attraverso viaggi ed esperienze ha maturato conoscenze e influenze musicali da tutto il mondo.
Gabriele Pagliano,anche lui salernitano, si avvia allo studio della musica all’età di 5 anni, iniziando lo studio del contrabbasso a 17 anni con il maestro Aldo Vigorito. Nel 2010 è ammesso al vecchio ordinamento di contrabbasso classico e poi nel 2012 al corso triennale presso il conservatorio di Salerno “G. Martucci” laureandosi nel 2015 con il massimo dei voti. Numerose esperienze contraddistinguono la sua carriera musicale, intanto gli studi continuano: attualmente è iscritto al biennio specialistico di contrabbasso classico e ai laboratori permanenti di ricerca musicale tenuti da Stefano Battaglia presso Siena jazz.
Durante la serata sarà possibile mangiare “alla carta” oppure consumare un calice a banco. Consumazione obbligatoria.
Per info e prenotazioni
Indirizzo: Via Giosuè Carducci n°32, 80121 Napoli
Sito: www.mangiafoglia.it Tel.081 414631 E-Mail: info@mangiafoglia.it

Terra dei Fuochi, Costa: ‘Nessun taglio ci sono 30 milioni di euro in manovra’

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”Non c’e’ nessun taglio di 30 milioni per la Terra dei Fuochi ma si tratta di soldi che sono stati switchati e ora potranno andare tranquillamente in spesa”. Lo ha assicurato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, all’indomani dell’allarme lanciato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, secondo il quale nella manovra sarebbe stato previsto un taglio di 30 mln per Terra dei Fuochi. ”Erano fondi che erano stati assegnati per i fitti dei terreni sui quali sorge l’inceneritore di Acerra. Ma quel terreno non e’ in affitto perche’ di proprieta’ dello Stato come la Corte di Cassazione ha definito con sentenza ormai depositata e ufficiale”,ha detto il ministro Costa. ”Pertanto, quei denari erano semplicemente bloccati. E allora cosa abbiamo fatto? Abbiamo cambiato la norma, li abbiamo reintrodotti nelle bonifiche e quindi ritorneranno in Campania ai fini delle bonifiche ambientali” . Costa ha spiegato ”Non si e’ perso nulla ma semplicemente sono stati switchati da un capitolo di spesa che non poteva piu’ trovare soddisfazione economica e quindi sarebbero rimasti nel cassetto per sempre. Noi li abbiamo rimessi in circolo per le bonifiche in Campania” . Il ministro Sergio Costa ha parlato a margine del Premio Euromediterraneo che gli e’ stato conferito nel corso di una cerimonia al Dipartimento di Agraria dell’Universita’ degli Studi di NAPOLI Federico II che ha sede a Portici.

Casandrino, spaccio di hashish vicino sala scommesse: arrestati 2 giovani

I carabinieri della stazione di Grumo Nevano, nel Napoletano, nel corso di un servizio antidroga hanno arrestato in flagranza due giovani, di 23 e 17 anni, entrambi di Casandrino (Napoli) e già noti alle forze dell’ordine. Lo rendono noto i carabinieri di Napoli. I due sono stati sorpresi durante un servizio di osservazione predisposto nei pressi di una sala scommesse in via Borsellino venendo poi bloccati dai militari mentre davano vita ad attività di spaccio. Sequestrate otto stecchette di hashish.Identificati due acquirenti trovati in possesso di quattro stecche di hashish appena comprate. La droga è stata sequestrata insieme a 220 euro, ritenuta provento dell’illecita attività. Il 23enne attende il rito direttissimo ai domiciliari mentre il minore è stato portato nel centro di prima accoglienza di Napoli.

‘Audizioni’, il nuovo lavoro teatrale di Carlo Cerciello al Teatro Elicantropo di Napoli

Giovedì 17 gennaio alle ore 21.00 e in replica fino a domenica 3 febbraio, la prima assoluta di “Audizioni” al Teatro Elicantropo di Napoli. Si tratta del nuovo lavoro del regista Carlo Cerciello liberamente ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet, che vedrà in scena Mariachiara Falcone, Fabiana Fazio, Ianua Coeli Linhart, Cecilia Lupoli, Sefora Russo. Presentata da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo ed ElleDiEffe, “Audizioni” è un rappresentazione irrequieta, complessa, ma profondamente autoironica dell’universo femminile, attraverso i ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate dal fatto di sentirsi incomprese. Sono protagoniste di un disagio esistenziale, che le contrappone ma le rende anche vittime del giudizio e del pregiudizio, non solo nei confronti del maschio, temuto, desiderato, conquistato o respinto, ma anche, e soprattutto, delle donne stesse. Allora Dio, in sembianze femminili, scende sulla terra per ascoltare le lamentele, i bisogni, i desideri delle donne, affidando l’interpretazione alle sue assistenti, alla maniera di una perfetta showgirl, e utilizzando le regole dell’attuale società dello spettacolo, che andrà avanti, sempre e comunque, fino alla fine. “Audizioni” traccia diciassette profili di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate da una nevrosi collettiva, dovuta alla generale sovraesposizione dell’immagine femminile. Sempre più svuotata del contenuto, e in senso meta teatrale, si crea l’occasione per affidare i diciassette personaggi femminili all’interpretazione di cinque giovani attrici, formate e perfezionate professionalmente presso il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli. L’allestimento scenico è a cura di Andrea Iacopino, il trucco di Vincenzo Cucchiara, coadiuvato dall’aiuto regia di Cinzia Cordella e l’assistenza alla regia di Elisa Buttà.

Castel Volturno: Il dirigente tenta la sanatoria anche della clinica Pineta Grande

Il dirigente dell’ufficio tecnico di Castel Volturno Carmine Noviello, finito in manette nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul giro di soldi, sesso e corruzione per le pratiche edilizie, si era messo ‘a disposizione’ anche della nota clinica Pineta Grande. È il quadro che emerge dall’indagine, con tanto di intercettazioni, che smascherano lo stratagemma di Noviello di consentire la sanatoria ad un box/garage acquistato dalla clinica e non a norma in violazione della legge antiabusivismo.

Gustavo Gentile

Vendevano false polizze assicurative al Nord, denunciate due napoletane

Si sono finte agenti di una nota compagnia assicurativa raggirando una donna di Chiusdino in provincia di Siena con la stipula e il pagamento di un falso contratto on line. Cosi’ due donne di origine napoletana, una di 70 anni e l’altra di 20, hanno intascato 412 euro versati dalla vittima su un una carta postepay di cui poco dopo e’ stato denunciato lo smarrimento in una stazione di carabinieri di Napoli. Non vedendo giungere la polizza e non riuscendo piu’ a contattare telefonicamente le false agenti, la vittima si e’ rivolta ai carabinieri scoprendo di essere stata truffata: il prelievo del denaro era stato effettivamente compiuto e il numero di cellulare usato per il raggiro era stato mantenuto attivo solo per il tempo necessario alla consumazione della truffa. Le due false agenti, una volta identificate, sono state deferite in stato di liberta’.

Massacro delle specie protette: sequestrato fucile denunciato cacciatore

Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Vairano Patenora unitamente a Guardie Zoofile appartenenti all’E.N.P.A. di Caserta, nell’effettuare un servizio di contrasto al bracconaggio in comune di Vairano Patenora (CE), alla località “Via Filette”, hanno proceduto al controllo di un cacciatore identificato in M.P. dell’età di anni 47, scoprendo che nel carniere delle specie abbattute vi erano anche nr. 3 esemplari di storno (Sturnus vulgaris), specie nei cui confronti la caccia non è consentita.
I militari intervenuti hanno proceduto nei confronti del sig. M.P. al sequestro giudiziario del fucile da caccia calibro 12 marca Pietro Beretta e dei nr. 3 esemplari di storno abbattuti, deferendo il trasgressore in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria. La selvaggina sequestrata, essendo materiale deperibile, è stata distrutta tramite interramento.Il sequestro è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Gustavo Gentile

Napoletani scomparsi in Messico, il legale: ‘Se non sei Battisti non torni’

“Il 31 gennaio 2019 e’ l’anniversario della vendita dei nostri connazionali a dei narcos messicani: e’ ora di smetterla di chiamarla morbidamente scomparsa. Uomini dello Stato che vendono 3 cittadini italiani. A che punto siamo? Siamo in un limbo, dove lo stato e la procura messicana pensano ad altro ma anche lo Stato italiano non fa diversamente”. Lo sostiene, in una nota, l’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie Russo e Cimmino. “Abbiamo capito che se ti chiami Cesare Battisti riescono, e sottolineerei per fortuna, a riportarti in Italia per scontare la tua pena, ma se ti chiami Russo e Cimmino le indagini in Messico possono pure rallentare, il tuo stato se ne occupa quando ha tempo. Stato di Diritto per alcuni e non per altri. Finiamola di dire che lo strumento per far luce sia solo giudiziario, la politica ha i suoi compiti ed uno di questi e’ tutelare i suoi cittadini”, ha aggiunto Falleti. “Un anno di silenzi e di incontri che non hanno portato a nulla – ricorda il legale – Non siamo qui per scaricare delle colpe ad altri ma per avere risposte concrete che non arrivano. Presidente del consiglio Ministro dell’interno e degli Esteri siamo tutti italiani non solo alcuni”.
Un appello per sostenere “il diritto di sapere”, con la partecipazione a una manifestazione pacifica a Roma, davanti alla Farnesina, e’ stato rivolto ai napoletani dalle famiglie dei tre “desaparecidos” Raffaele e Antonio Russo, e Vincenzo Cimmino, scomparsi in Messico ormai quasi un anno fa. Mercoledi’ prossimo si recheranno a Roma con un pullman che accogliera’ chiunque voglia assicurare il proprio appoggio. “Chiediamo un ultimo sforzo al popolo napoletano – fanno sapere le famiglie Russo e Cimmino – per una protesta pacifica che ha l’obiettivo di ottenere un incontro con l’attuale ministro degli Esteri. Abbiamo inviato tante mail e lettere, fatto tante telefonate – spiegano ancora – ma non ci e’ stato concesso neppure un appuntamento”. La partenza del pullman, da via Amerigo Vespucci, a Napoli, e’ fissata per le 9. “Vi preghiamo di sostenerci in questa lunga battaglia, – concludono le famiglie Russo e Cimmino – Dio vi benedica”. Dopo gli arresti eccellenti dei mesi scorsi con i quali gli inquirenti messicani hanno bloccato due elementi di alto rango della criminalita’ locale (oltre ai poliziotti ritenuti coinvolti nella sparizione dei tre napoletani, ndr), secondo quanto si apprende dai media l’attenzione sarebbe ora rivolta su altre due persone, tra cui un certo don Angel, l’uomo indicato dagli agenti arrestati come colui che avrebbe commissionato e poi fattosi consegnare i napoletani.

Vietri sul Mare. Ripartito il progetto ‘Ceramix’

Sono ripartite, sabato 12 gennaio, le attività del progetto “Ceramix” curate dall’Associazione culturale C.A.T. su indicazione dell’assessore alla Cultura, Ceramica e Turismo del Comune di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, nell’ambito della pianificazione annuale “Vietri Cultura” con una lezione di “Anatomia modellata” con la scultrice Elisabetta Surico, esperta di arte presepiale del ’700 in stile napoletano e del modellato anatomico. Sabato 19 gennaio e 26 gennaio, un breve ciclo di lezioni con i lustri e la lavorazione del terzo fuoco, su maiolica e su porcellana bone chine, con l’intervento di vari esperti che già si sono avvicinati a questa tecnica, come Pasquale Liguori e Peppe Cicalese. Sabato 2 febbraio ci sarà una lezione di decorazione figurativo con il maestro Francesco Raimondi, incentrata sulla rappresentazione della figura umana, tra le materie più affascinanti e più cariche di sfide per un artista. Queste attività sono state anticipate da diversi incontri a novembre e dicembre dove, la “Sharing Culture – iniziativa educativa basata sull’esperienza e sui valori fondata sulla condivisione, l’ autenticità e la creatività – ha visto numerosi partecipanti coinvolti in un “Trekking urbano” , guidati dall’architetto Marzio Di Pace, volto a far conoscere la storia e la cultura ceramica del territorio, e di come questa si sia integrata al territorio, alternando visite in fabbriche come La Solimene a racconti ed aneddoti di tradizione ceramica vietrese. Si è continuato con i laboratori didattici di “Clay Revolution”, laboratorio di manipolazione di argilla in collaborazione con GREENPACE gruppo di Salerno, “DecoriAmoci” laboratori di decorazione; è seguita poi la lezione di modellazione anatomica “PreseArte” con la scultrice Elisabetta Surico. Le attività si sono concluse il 15 dicembre con il laboratorio di “cuerda seca” con Marina Marri.
Info e prenotazioni: 328 6347901.

In camera da letto con 17kg di droga: arrestata 59enne a San Giovanni

I carabinieri hanno arresto una 59enne del corso San Giovanni che teneva in camera da letto un borsone contenente circa 17 chili di sostanze stupefacenti, le cartucce per una potente pistola a tamburo e una ingente somma di denaro. È stata scoperta dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale che l’hanno arrestata. Si chiama Margherita Perna. È una 59enne del corso San Giovanni già nota alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo. Insospettiti da un andirivieni di soggetti da casa della donna i militari del Nucleo Operativo di Poggioreale vi hanno fatto irruzione per effettuarvi perquisizione, rinvenendo nella stanza da letto un borsone contenente 16 chili di hashish in panetti da 100 grammi l’uno, una busta di plastica contenente 370 grammi di infiorescenze di marijuana e 13 stecche di hashish del peso totale pari a 84 grammi. Trovata e sequestrata anche una scatola contenente 37 cartucce calibro 357 magnum. Sequestrata la somma di 550 euro ritenuta provento d’illecita attività. L’arrestata è stata tradotta nella Casa Circondariale di Pozzuoli.

Abusava nel sonno di giovani donne ospiti degli ostelli: arrestato

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I Carabinieri della Stazione Roma-Macao e gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato Viminale hanno arrestato il 31enne italiano, già denunciato il 15 dicembre 2018, ritenuto autore di diversi episodi di violenza sessuale ai danni di giovani donne ospiti di ostelli ed hotel nell’area tra via Palestro e via Vicenza. Le donne in alcuni casi sono state violentate anche nel sonno. All’uomo, Polizia e Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica della Capitale. L’intervento del 15 dicembre 2018 presso un ostello per giovani stranieri a via Vicenza (caratterizzato da stanze promiscue, con bagni in comune nei corridoi, prive dunque spesso di chiusure alle porte) dove una turista americana aveva denunciato di essere stata vittima di un tentativo di violenza, aveva già consentito ai Carabinieri della Stazione Macao di intercettare e bloccare l’uomo, che aveva tentato di nascondersi all’interno di un bagno. Il molestatore era stato quindi denunciato. La vittima aveva infatti riconosciuto l’uomo, residente nella Capitale, accusandolo del fatto che, poco prima, si era introdotto all’interno del bagno, dove lei era intenta a truccarsi e aveva cercato di baciarla sulle labbra, contro la sua volontà, abbracciandola e stringendola a sé. Al rifiuto della donna, il 31enne la bloccava iniziando a palpeggiarle il seno e le parti intime, fino a che era stato spinto fuori dal bagno, dove la vittima si era chiuso in attesa di aiuto. Lo stesso giorno e nello stesso ostello l’uomo aveva molestato anche un’altra ragazza. Il 31enne italiano non è nuovo a tali episodi. Ha agito all’interno di altre strutture ricettive, luoghi evidentemente scelti per consumare le violenze ai danni di giovani cittadine straniere. In un caso era riuscito a introdursi in una stanza, alle prime ore del mattino, mentre una studentessa 20enne di origini nordamericane stava dormendo. La giovane si era risvegliata bruscamente mentre l’uomo, in soli boxer, le accarezzava le gambe all’altezza dell’inguine. Le urla della malcapitata avevano messo in fuga il 31enne, che era riuscito a scappare dall’albergo, ma non a evitare di essere ripreso in maniera nitida dalle telecamere presenti all’interno della struttura.

San Giorgio, ignoti vandalizzano di nuovo villa Falanga

San Giorgio a Cremano ignoti vandalizzano di nuovo villa Falanga. Durante la notte tra sabato 12 e l’alba di domenica 13 ignoti si sono introdotti dinuovo in villa Falanga già oggetto in passato di numerosi atti di vandalismo. Questa volta i vandali hanno acceso dei roghi sulla giostrina “girotondo” dei bambini utilizzando per questo loro vergognoso intento ghiande, foglie sacchetti della spazzatura, mazze di legno e quant’altro abbiano recuperato in giro, danneggiando la giostrina e rendendola inutilizzabile. Non paghi di ciò hanno poi dato fuoco ad altre giostrine e cercato di danneggiare anche lo scivolo. Il personale di servizio che ha in gestione la villetta comunale alla riapertura mattutina resosi subito conto di quanto accaduto ha tempestivamente provveduto a contattare il locale comando dei vigili urbani per denunciare l’accaduto: ” lavoreremo per fare in modo che episodi del genere siano un ricordo lontano; fa però molto male constatare quanto certe persone siano così distruttive da intaccare il bellissimo lavoro che stiamo facendo, in collaborazione con l’amministrazione Comunale. Vi chiediamo di aiutarci a difendere ciò che è NOSTRO, della collettività”, hanno prontamente dichiarato i gestori del parco. Sull’accaduto indagano i vigili urbani. Sdegno e indignazione della cittadinanza, in primis dei genitori che erano soliti portare i propri bambini in quel parco.

 Giorgio Kontovas

Castellammare, rapinava donne e anziane: arrestato

Castellammare. E’ accusato di piu’ furti e di un tentativo di rapina, in piu’ di un caso anche con lesioni. Per questo motivo oggi i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato un uomo, gia’ noto alle forze dell’ordine ma del quale non sono state fornite le generalita’, in esecuzione di un’ordinanza di custodia firmata dal gip di Torre Annunziata su disposizione della locale Procura. Le indagini hanno preso il via in seguito all’arresto in flagranza di reato dell’uomo nel maggio scorso, quando il soggetto fu arrestato per avere strappato ad una donna la propria borsa contenente 200 euro in contanti, usando anche violenza. A seguito di quest’episodio, avvenuto a Gragnano, i militari della stazione di Gragnano sequestrarono gli indumenti, il casco e il motociclo all’uomo. Indagando attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza, i carabinieri hanno appurato che l’uomo, nel solo mese di maggio, era stato protagonista di due furti e una tentata rapina con lesioni tra Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria la Carita’. Dopo le formalita’ di rito, l’uomo e’ stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.

Picchia la moglie, 41enne in manette a Palma Campania

Palma Campania. Un uomo di 41 anni gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato arrestato dai carabinieri a Palma Campania, comune in provincia di Napoli, per aver picchiato e costretto al ricovero in ospedale la convivente trentenne di origini ucraine. Per lui le accuse sono di lesioni personali volontarie e maltrattamenti in famiglia. I militari dell’Arma sono intervenuti presso l’abitazione della convivente accertando che la donna era stata vittima di aggressione ad opera del compagno. Alla malcapitata i medici dell’ospedale di Nola, dove la trentenne e’ stata condotta, hanno diagnosticato traumi contusivi alla testa, al polso e alla mano sinistra giudicati guaribili in dieci giorni. Ora il quarantunenne e’ in attesa di rito direttissimo.

Napoli, formiche in ospedale: possibile chiusura di alcuni reparti

La situazione all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo il nuovo avvistamento di formiche “e’ non piu’ tollerabile” e non si esclude “l’ipotesi della necessita’ della riduzione della attivita’ ospedaliera con chiusura parziale o totale di interi reparti con trasferimento dei pazienti in altre strutture ospedaliere per consentire una totale e definitiva bonifica”. Lo afferma il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza.La possibile chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli arriva dopo “l’ennesimo episodio, nella giornata di ieri domenica 13 gennaio, della presenza di formiche, nel reparto di Chirurgia donne”. Lo afferma in una nota Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Na1. Forlenza afferma di aver “acquisito una prima relazione sulle iniziative della commissione d’accesso e indagine sul fenomeno della presenza di formiche” e di ritenere “la situazione grottesca e non piu’ tollerabile”. Per questo ha “convocato – spiega – per mercoledi’ 16 gennaio alle ore 9 nella Direzione Sanitaria del San Giovanni Bosco l’intera Commissione d’indagine unitamente ai Direttori Sanitari di Presidio e Aziendale nonche’ al Direttore Dipartimento Ospedaliero Aziendale per fare il punto della situazione non escludendosi l’ipotesi della necessita’ della riduzione della attivita’ ospedaliera con chiusura parziale o totale di interi reparti con trasferimento dei pazienti in altre strutture ospedaliere per consentire una totale e definitiva bonifica”.

Nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli sono in atto “l’eliminazione di tutte le soluzioni di continuita’ rilevate sui pavimenti , ai battiscopa e alle pareti delle camere di degenza nonche’ alle controsoffittature e alle canaline elettriche, potenziali facili vie d’accesso per l’intrusioni di formiche” e sono state rafforzate “le operazioni di pulizia ordinaria e straordinaria di tutti i reparti e sono state impartite istruzioni volte a scongiurare comportamenti non idonei circa la presenza di residui alimentari di pasti consumati al letto di degenza”. Queste alcune delle azioni messe finora in campo da Emilio Lemetre, direttore del servizio di Igiene Pubblica della Asl Na1 e coordinatore della commissione d’accesso e indagine sul fenomeno della presenza di formiche all’ospedale napoletano. Nelle riunioni della commissione, si legge in una nota dell’Asl Napoli 1, “si e’ ribadita – afferma Lemetre – la necessita’ di vietare l’introduzione di alimenti dall’esterno. Il personale infermieristico e’ stato inoltre allertato sulle migliori procedure per evitare la dispersione sul pavimento di soluzioni glucosate ed altre sostanze durante le normali attivita’ terapeutiche che potrebbero fungere da attrattivo per le formiche”. Lemetre precisa anche che durante l’ispezione dei Nas del 10 gennaio “non sono pervenute ne’ da pazienti ne’ da personale segnalazioni circa la presenza di formiche”. Prosegue intanto l’attivita’ programmata con le 30 bonifiche “sono stati gia’ programmati ulteriori interventi di bonifica – conferma Lemetre – per oggi e il 16 gennaio la commissione sara’ nuovamente riunita per la definizione delle ulteriori modalita’ operative successive alle valutazioni in corso in questi giorni. In particolare sono in fase di elaborazione procedure operative relative alla lotta agli infestanti e contestualmente alla gestione igienico sanitaria di tutti gli aspetti relativi alle operazioni di pulizia e disinfezione oltre che di formazione del personale”.