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L’Inter lancia la campagna anti-razzismo ‘BUU’: Brothers Universaly United

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Dopo i fatti della gara contro il Napoli, l’Inter si schiera in prima linea contro il razzismo. Dai ”buu” razzisti a ”Brothers Universaly United”, ”Fratelli universalmente uniti”: e’ questo lo slogan scelto dalla societa’ nerazzurra nel primo video della campagna anti-razzismo lanciata ufficialmente oggi. Un invito a combattere il razzismo con la sua stessa arma, il buu, trasformandolo in un messaggio positivo. ”Write it, don’t say it”, ”Scrivilo, non dirlo”, e’ il claim dell’Inter.  Nel video compaiono il presidente Steven Zhang insieme al vicepresidente Javier Zanetti e al capitano Mauro Icardi, oltre a due leggende interiste come Luis Figo e Samuel Eto’o. ”Un cambio di segno da negativo a positivo. E’ questo che vogliamo ottenere con la campagna BUU, write it, don’t say it,” ha spiegato Steven Zhang. ”L’unico modo per coinvolgere tutti e’ puntare direttamente al problema, schierandosi in modo forte e diretto. Questa campagna vuole essere uno strumento concreto contro ogni forma di discriminazione e ribadisce con forza i valori nei quali l’Inter si identifica da quasi centoundici anni”. In occasione della gara di domani con il Sassuolo, che si giochera’ a porte chiuse, a San Siro e’ previsto un allestimento speciale per ribadire il ”buu” dell’Inter alla discriminazione, qualunque essa sia.

‘Bollicinema Show’, domenica al Teatro delle Arti di Salerno

Novanta minuti per sognare con il naso all’insù, viaggiando nelle trame e tra i personaggi dei film più famosi della storia attraverso un inedito show fatto di talento e di grande capacità di concentrazione. Riparte così “C’era una Volta”, settima edizione della rassegna di spettacoli ideata dalla Compagnia dell’Arte, e realizzata con il sostegno del Teatro delle Arti. Domenica 20 gennaio la Compagnia New Age Animazione andrà in scena con “Bollicinema Show”. Non uno spettacolo, ma un vero e proprio viaggio nel tempo: dagli albori del Cinema fino alle pellicole dei giorni nostri.
“Fai le bolle non fare il bullo”; questo lo slogan che ha sancito lo start di questo fortunato format targato Vincenzo di Domenico, poliedrico intrattenitore, che, unendo lo show con il sapone, ha creato un nuovo modo di fare show. Bollicinema è un viaggio nella storia del cinema e dei suoi più celebri film, che si dispiega attraverso l’arte delle bolle di sapone. Un racconto costruito con grande entusiasmo e maestria, che passa anche attraverso le arti circensi della clownerie e la danza. Una esperienza capace di coinvolgere grandi e piccini, e portare il pubblico a vivere una storia tutta nuova che diverte ed emoziona. Scritto da Marco e Vincenzo Di Domenico e prodotto dalla New Age Animazione, lo spettacolo è il primo esperimento che unisce l’arte del cinema con il gioco più antico e più amato dai bambini. Sul palco del Delle Arti, dove verrà allestita una scenografia unica, andrà in scena uno spettacolo irripetibile, destinato a fare divertire tutti, consentendo loro un suggestivo ed emozionante viaggio indietro nel tempo.
Tre le repliche per lo spettacolo: 11, 17 e 19.15. Il prezzo del singolo biglietto è di 10 euro per il bambino, 12 per l’adulto.
Per informazioni e prenotazioni: 089 221807; 320 2659282; 329 2731774 – www.compagniadellarte.it.

Gragnano. Mascolo: “Nulla è stato fatto per le famiglie e i bambini della città”

Gragnano. “Dobbiamo constatare, purtroppo con sincero dispiacere, di come in questi anni, al di là di qualche sporadico intervento, ben poco è stato fatto per quanto riguarda le famiglie e i bambini di questa città. Nonostante i soliti buoni propositi, che non mancano davvero mai, perdura incessante l’assenza di un posto dove i bambini possono giocare e trascorrere dei momenti di svago e divertimento, restando nel nostro paese – a dirlo è il consigliere comunale di opposizione Patrizio Mascolo – Si deve necessariamente prendere l’auto e spostarsi nei comuni limitrofi, dove realtà nettamente più piccole hanno dimostrato una maggiore attenzione per una tematica che non va trascurata o considerata di secondo piano.E’ davvero impossibile e addirittura folle pensare al futuro della nostra città, se già da oggi non prestiamo la giusta attenzione a coloro che realmente sono il nostro futuro: i nostri bambini. Quest’intervento non è il primo che dedichiamo a questa tematica, e più volte abbiamo offerto il nostro contributo da opposizione per arrivare a trovare delle soluzioni condivisibili anche con la maggioranza per rendere vive e funzionali le piazzette cittadine. I bandi vanno costantemente deserti perché non allettanti economicamente per i soggetti privati, e di conseguenza bisogna non intestardirsi immotivatamente e da buon amministratore trovare soluzione alternativa, come quella da noi proposta in più occasioni: concederle in gestione a soggetti privati o ad associazioni cittadine, anche gratuitamente, ma sulla base di un piano adeguato di servizi ed eventi, e con la garanzia che l’area sia sottoposta a costante e continua manutenzione ordinaria”.

Napoli, ‘Falò di Sant’Antonio’: pietre contro polizia e vigili. Incendi e danni nelle periferie

Napoli. Notte di controlli da parte della Polizia e dei Vigili del fuoco contro i falò accesi in vari punti della città per la notte di Sant’Antonio Abate. Quella che è la tradizionale festa dei fuochi in alcuni casi si è trasformata in azione da guerriglia urbana. In piazza Sanità è stato dato fuoco a un cumulo di materiale infiammabile e un gruppo di ragazzi ha preso a sassate i mezzi della Polizia e dei Vigili che sono intervenuti. L’incendio è stato spento, le vetture delle forze dell’ordine hanno riportato qualche danno. Nessun ferito. I minorenni sono riusciti a fuggire. Problemi anche a Ponticelli nel parco sequestrato di via Carlo MIranda dove anni fa trovò la morte il giovanissimo Francesco Paolillo. Nonostante l’area fosse sotto sequestro i ragazzi della zona hanno appiccato un grosso falò che poi si è propagato alle sterpaglie causando un grosso incendio spento solo grazie all’arrivo di vigili del fuoco. Ma situazioni del genere si sono vissute anche in molti altri quartieri periferici della città.

Maltrattava la compagna da un anno: 38enne in manette a Qualiano

Qualiano. I Carabinieri di Qualiano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 38enne del luogo gia’ noto alle forze dell’Ordine. Intervenuti d’urgenza presso la sua abitazione in via Colombo a seguito di richiesta di aiuto giunta al 112, i carabinieri hanno bloccato l’uomo: immediatamente prima aveva aggredito e colpito la compagna 44enne. La donna ha raccontato di essere stata presa a calci e pugni alla testa e per questo e’ stata affidata ai medici dell’ospedale San Giuliano. I medici le hanno riscontrato contusioni multiple e un trauma al cuoio capelluto, il tutto guaribile in 10 giorni. Dai primi accertamenti e’ emerso che per motivi di gelosia l’arrestato da circa un anno si comportava allo stesso modo, condotte finora mai denunciate.

Non si ferma all’alt e sperona l’auto dei carabinieri: inseguito e arrestato

Melito.Non si ferma all’alt dei carabinieri e, inseguito, cerca di farli uscire fuori strada. In auto aveva droga di tutti i tipi, e’ stato arrestato insieme al fratello. Si tratta di Salvatore e Giovanni Taglialatela, 54 e 44 anni, entrambi gia’ noti alle forze dell’ordine. Nel corso di un servizio di controllo del territorio i militari hanno intimato l’alt a Salvatore che era alla guida della Nissan della moglie ma l’uomo non si e’ fermato determinando un prolungato inseguimento nel corso del quale ha anche tentato di speronare l’auto dei militari per farli uscire fuori strada. I militari sono riusciti a bloccarlo all’interno del blocco di edilizia popolare chiamato parco Monaco, a Melito di Napoli. Sulla vettura, a seguito di perquisizione, l’hanno trovato in possesso di 240 stecchette di hashish (704 grammi), 478 confezioni di marijuana (circa 580 grammi) e di 410 euro in banconote di vario taglio ritenute provento di attivita’ illecita. I carabinieri della Tenenza di Melito hanno poi rintracciato nel rione anche Giovanni Taglialatela, arrestandolo perche’ destinatario di un provvedimento cautelare emesso il 16 gennaio dal GIP di Napoli Nord per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Formiche in ospedale, il ministro Grillo: “La regione non ci ha chiesto nulla per il miglioramento delle strutture, siamo senza parole”

Napoli. La vicenda delle Formiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli “è una situazione che ha lasciato tutti interdetti: dalla Regione Campania al Ministero non è stato chiesto neanche un centesimo per poter adeguare l’ospedale su strutture e normativa antincendio, per cui si prevedono una serie di finanziamenti”. Lo ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo, intervenendo a “Mattino 5” su Canale 5. “C’è un problema con la ditta di pulizie: negli anni sono stati prorogati i contratti, vedremo se in maniera corretta o no. È una situazione certamente anomala – ha proseguito Grillo – che va approfondita. Il Ministero può intervenire con ispezioni, e l’abbiamo fatto, o a livello di soldi se ci vengono chiesti, poi però è il direttore generale nominato da De Luca che deve risolvere il problema”.

Sgominata banda specializzata in furti in appartamenti nell’avellinese: tre arresti

Avellino.I carabinieri della Stazione di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal gip del locale Tribunale su richiesta della Procura, nei confronti di tre avellinesi, di eta’ compresa tra i 38 ed i 52 anni, tutti gravati da specifici precedenti di polizia, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato. L’attivita’ operativa, denominata “Save the city”, ha tratto origine da una denuncia sporta nel novembre del 2018 relativa ad un furto in abitazione avvenuto in nottata. Il sopralluogo effettuato da personale specializzato dell’Arma, mise in luce varie tracce, correlate ad altri analoghi episodi successivamente denunciati, riconducibili agli stessi autori. Lo sviluppo di fonti di intelligence, l’acquisizione di utili informazioni, dei filmati estratti dal sistema di videosorveglianza a infrarossi dell’abitazione e di quelli di tutta la zona nonche’ l’analisi degli elementi raccolti sia con sofisticate attrezzature tecniche che con metodi classici di appostamento, di osservazione, di pedinamento, hanno permesso di accertare la responsabilita’ dei tre soggetti, indagati per vari furti perpetrati in abitazioni non solo nel capoluogo irpino. Per eludere i controlli delle forze dell’ordine i malviventi erano soliti utilizzare veicoli a noleggio che di volta in volta venivano rimpiazzati. Rintracciati e condotti in Caserma, dopo le formalita’ di rito i tre arrestati sono stati associati presso le rispettive abitazioni, per rimanervi agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

Il sindaco di Sorrento candida la città ad ospitare la Conferenza Mondiale sul Clima

Sorrento. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha scritto al ministro Sergio Costa candidando ufficialmente la città ad ospitare i lavori della Cop26, la Conferenza Mondiale sul Clima, nel caso che l’Italia venisse individuata quale Paese ospitante per il 2020. “All’ultima edizione, a Katowice, in Polonia, hanno preso parte i rappresentanti di 196 Paesi. Sarebbe un’occasione unica di promozione per il comprensorio della penisola sorrentina, per le aree vicine e per l’intera Campania”, sottolinea Cuomo.
In una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il primo cittadino ha invitato il titolare del dicastero dell’Ambiente a considerare l’eventualità di tenere a Sorrento il lavori della 26esima Conferenza mondiale sul Clima, nel caso che l’Italia venisse individuata quale Paese ospitante per il 2020. “La Cop – spiega Cuomo – è un incontro annuale organizzata dall’Onu, che ha l’obiettivo di analizzare i progressi nell’affrontare il fenomeno del cambiamento climatico, iniziando da metà degli anni 1990, per negoziare il Protocollo di Kyoto e stabilire azioni giuridicamente vincolanti per i Paesi sviluppati nella riduzione delle loro emissioni di gas serra. Sarebbe un’occasione unica di promozione per il comprensorio della penisola sorrentina, per le aree vicine e per l’intera Campania”.

L’arte di copiare: 6 tendenze imbarazzanti, divertenti e fantastiche del 2018 che saranno in voga anche nel 2019

Una recente ricerca della scozzese St. Andrews University mostra come “l’arte di copiare” abbia i suoi aspetti positivi: copiare gli errori di altre persone può portare a risultati straordinari, addirittura a innovazioni pionieristiche, e persino ad agevolare la capacità di adattamento degli esseri umani. Non solo: anche gli animali e gli uccelli, per esempio, acquisiscono parte delle loro conoscenze vitali copiando i loro simili. Negli esseri umani c’è da sempre la tendenza a copiare gli individui migliori in ciascun campo: per questo motivo, spesso, l’uomo decide di saltare automaticamente la cosiddetta “fase di prova”, al fine di evitare di perdere troppo tempo e commettere errori che si potrebbero evitare. L’arte di copiare caratterizza una parte importante della società in cui viviamo, tanto che oggi è possibile tracciare una lista delle 6 tendenze che hanno caratterizzato il 2018 e che si prevedono per il 2019.
# 01: la Cina ha creato copie perfette delle capitali più belle d’Europa
L’amore della Cina per l’Europa ha dato origine a una bizzarra tendenza nota come “duplitecture”, il cui fine è quello di creare copie impeccabili di città straniere con un importante patrimonio architettonico. Grazie a questa particolare tipologia dell’arte di copiare, i cinesi hanno oggi la loro Parigi, la loro Venezia, la loro Barcellona e altre gemme europee. È strano pensare come, di fatto, la Parigi cinese abbia recentemente festeggiato il suo decimo anniversario. Infatti, mentre all’inizio queste “città fasulle” hanno faticato ad attirare residenti e visitatori, oggi sono caratterizzate dai rumori e trambusti tipici della vera vita cittadina.
# 02: le donne della casa reale inglese sono in cima alla lista delle influencer di moda
Gli analisti di moda suggeriscono di dimenticare le famiglie Kardashian e Hadid e di iniziare a copiare le signore di Windsor. Una nuova ricerca mostra infatti come, negli ultimi dieci anni, gli e le “influencer reali” abbiamo lasciato il loro segno nel settore della moda: tra loro, la regina Elisabetta II, la principessa del Galles Diana, e l’ultima arrivata in casa reale: Meghan Markle. Casa Windsor ha più volte dettato tendenza come nel caso degli stivali da equitazione, dei cappotti scozzesi a doppio petto e a “spalle forti”. La nuova regola è copiare i capi di moda per sentirsi come un reale inglese.
# 03: nomi per bambini ispirati al cibo
Scegliere il nome per un neonato è difficile, quindi non sorprende che nel 2018 i genitori e le celebrities abbiano iniziato a prendere ispirazione dai loro cibi preferiti. È quello che succede sempre più in Inghilterra e in America dove, tra i nomi di bambine più utilizzati quest’anno spiccano Saffron (Zafferano), Clementine (Clementina), Honey (Miele), Brie, Cherry (Ciliegia) e Ginger (Zenzero) – seguiti immediatamente da Plum (Susina), Coco (Cocco) e Peach (Pesca). Basta pensare alla figlia di Gwyneth Paltrow, Apple (Mela), o alla bambina di Drew Barrymore, Olive (Oliva). Per quanto riguarda i nomi maschili, i nuovi genitori sembrano scegliere di rimanere fuori dai frutteti e optare invece per scelte più “vegetali” e non solo: in cima alla lista ci sono infatti nomi come Basil (Basilico), Kale (Cavolo), Angus, Chip (Patata), Caesar (come l’insalata americana) e Herb (Erba).
# 04: copiare gli investimenti è possibile
La gestione intelligente del denaro è una delle abilità più ricercate al momento e a coniugare questa esigenza con la tendenza di “copiare” da parte del consumatore è stata la piattaforma di investimenti online eToro, diventando il pioniere di quello strumento che oggi è conosciuto come Copy Trading. Si tratta di un’opzione per copiare i trader con le migliori performance rivolta a tutti coloro che vogliono investire ma che banalmente non hanno il tempo di studiare i mercati. Grazie al Copy Trading, è possibile arrivare a replicare automaticamente le stesse operazioni delle persone che si seguono, con la certezza che i soldi siano investiti con il minimo sforzo da parte dell’utente. Basta infatti individuare gli operatori che si desidera copiare, decidere l’importo che si desidera investire e copiare tutto ciò che fanno, in tempo reale, con un clic dalla tastiera del proprio computer.
# 05: le nuove tecnologie copiano la scienza di Madre Natura
La bionica è la scienza che mira a copiare e riprodurre i modelli della natura. In molti casi, infatti, le grandi scoperte tecnologiche a cui si aspira ad arrivare esistono già in natura, quello di cui si ha davvero bisogno è solo trovare un modo per replicarle. Gli scienziati sono al lavoro per studiare alcune delle invenzioni più incredibili della natura e per incanalare e replicare queste conoscenze altrove, per esempio nello sviluppo di un prodotto. Recentemente, sono stati realizzati giubbotti antiproiettile in ragnatela, un nastro super-adesivo ispirato al piede di un geco e costumi da bagno modellati sulla pelle degli squali. Se in natura esiste e funziona alla grande, perché preoccuparsi di reinventarlo?
# 06: il “copycat” nel mondo di internet e dei siti web
Mutuato dal mondo del crimine, il termine “copycat” oggi è quasi esclusivamente utilizzato nel campo di internet e indica l’azione di copiare, spesso migliorando, un sito web. Maestri di questa “disciplina” sono i tre fratelli tedeschi Samwer, Oliver, Marc e Alexander, che hanno all’attivo oltre 300 aziende, molte delle quali di grande successo. Un esempio? Zalando, il colosso del fashion online partito nel 2016 copiando l’italiana Yoox e che oggi fattura oltre 4 miliardi di dollari e ha più di 25 milioni di clienti.

Disoccupato trova borsello di un Dirigente aziendale e lo restituisce, l’imprenditore decide di assumerlo

Trova lungo l’argine del fiume un borsello con 900 euro in contanti, lo consegna al sindaco che rintraccia il proprietario, dirigente di una azienda di Bassano, che non ci pensa due volte: organizza un colloquio all’uomo, disoccupato da sei anni, con il suo datore di lavoro e lo fa assumere. E’ quanto accaduto a Omar Chamkou, 59enne di origini marocchine che abita a Cartigliano, nel vicentino. Domenica durante una passeggiata nei pressi della riva del Brenta, come riportano i giornali locali, Omar, da 30 anni in Italia, ha trovato il borsello di un dirigente che lavora per Bernardo Finco, titolare della Conceria Finco di Bassano, contenete oltre al denaro anche varie carte di credito e i documenti. L’uomo ha portato immediatamente il portafoglio al sindaco Guido Grego, che ha rintracciato il legittimo proprietario e ha voluto pubblicare su Facebook una foto insieme ad Omar con il commento “Bravi, cittadini onesti”. Grazie al suo gesto Chamkou, che ha tre figli minori e aveva perso l’occupazione dopo che la sua azienda ha chiuso i battenti perche’ assorbita da una multinazionale, e’ riuscito ad ottenere un colloquio di lavoro e a farsi assumere. “Abbiamo ritenuto di fare un colloquio – spiega Finco, che tra le sedi di Bassano e Montebello conta circa 120 dipendenti – ci sembrava il minimo, non aveva fatto domanda da noi ma aveva bisogno di lavoro e in questo momento il nostro settore offre opportunita’. Lavorera’ in reparto, inizia lunedi'”. Soddisfatto dell’epilogo anche il sindaco: “quella accaduta a Cartigliano in questi giorni e’ una storia bellissima con un finale da favola. Spero che raccontarla aiuti tutti a riflettere sull’importanza di tenere un comportamento onesto ed essere da esempio per i propri familiari e gli altri”.

I Nebra al Circolo culturale Happy Days. Sabato 19 gennaio

Con il Release Party per il disco “Cuore Colpevole”, prodotto da New LM Records / Crotalo Edizioni Musicali e distribuito da IRD International Records Distribution, i Nebra daranno vita ad uno showcase ricco di interessanti novità, con l’unico scopo di offrire uno spettacolo sempre dinamico e mai uguale. L’evento si svolgerà domani, sabato 19 gennaio, a partire dalle ore 20, nelle due sale del Circolo Culturale “Happy Days” (via Comunale Catena, 23), in collaborazione con Impatto Rock. Lo spazio superiore ospiterà la mostra itinerante con piccole personali degli artisti, fotografi e pittori, che hanno collaborato alla realizzazione del booklet che correda il secondo album della band e nello specifico saranno esposti i lavori di Spectra Foto, Pinasv Boen, Riccardo Dalisi, Barbara Karwowska, Federico Iadarola, Mariano Gison e MariOrb, unitamente agli artisti aggiuntisi in coda al progetto Vincenzo Severino ed Emilia Sensale. La stessa area, ad apertura del party, vedrà protagonisti la coreografa e regista Paola Ricciardi ed il musicista Enrico Borriello che metteranno in scena la loro performance di danza contemporanea intitolata “Macht | Saal der Spiegel”. Nello spazio inferiore, in interazione con il live show dei Nebra, Aurora Pelosi (voce) Gianni Gargiulo (chitarra), Lucio D’Arrigo (basso) e Alfredo Manzo (batteria), si potrà assistere all’azione performante di Barbara Karwowska che, a distanza di parecchi anni e dopo essersi dedicata esclusivamente alla pittura su tela, ritorna in scena per portare la sua “Fragile Guerriera” con sottotitolo “L’umanità ha perduto il suo cuore e noi dobbiamo ridarlo…a chiunque lo rivoglia”. Ma non solo. La musica dei Nebra sarà anche fonte d’ispirazione per Mariano Gison che darà vita ad un suo happening, armato di matita. Completa l’evento MariOrb con il suo live DJ set, presentando “A night of psy minimal techno”, onde sonore Psy Trance e pulsazioni Techno Minimal.

‘La maledizione dell’acciaio’ di Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross, al Cricolo Ilva di Bagnoli

“La maledizione dell’acciaio” (Rogiosi editore), scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross, impreziosito dalla prefazione del magistrato Catello Maresca, arriva al Circolo Ilva, mercoledì 23 gennaio, alle 19.00. La storia raccontata da Oreste Ciccariello arriva nella sua casa perché è una storia dedicata a una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica.
“Un mondo migliore è auspicabile e può diventare reale solo con l’impegno quotidiano di ognuno di noi – dichiara l’editore Rosario Bianco -. Pubblicare libri come ‘La maledizione dell’acciaio’ vuol dire riportare l’attenzione su questioni che vivono di onde mediatiche alte e improvvisi silenzi. Intanto, il tempo passa e nulla cambia. La speranza è che davvero tutto quanto mostrato e raccontato su Bagnoli e Italsider riesca a diventare realtà. Sarebbe una fantastica storia a lieto fine, dopo tanta sofferenza”.
“Mio padre mi ha insegnato, fin da quando ero bambino, a puntare un obiettivo preciso e cercare poi di raggiungerlo in tutti i modi: tutto quello che sono riuscito a fare fino a questo momento nel mio percorso professionale è frutto di questo insegnamento, della mia voglia di lottare, di non arrendermi, stimolata dalla capacità di crederci. Questa è la speranza che resta alla nostra gente, troppo spesso rassegnata a un destino che non può essere ineluttabile. Perché fermarsi, non combattere per ciò che si ama e in cui si crede non è l’atteggiamento giusto – scrive nella prefazione il magistrato Catello Maresca –. […] Bagnoli, terra di mare e di sole, deturpata da chi non ha saputo – o voluto – coglierne fino in fondo la bellezza e l’armonia, e poi dimenticata, abbandonata a se stessa e alla tristezza di ricordi che parlano il linguaggio della sofferenza”.
“Nella pagine della ‘Maledizione dell’acciaio’ il lettore trova una bella storia di resistenza, di forza di volontà – racconta l’autore Oreste Ciccariello –. La volontà di non arrendersi davanti agli ostacoli. La maledizione che si trova nel titolo diventa, in fondo, una benedizione, perché alcune battaglie vanno combattute solo se hai le armi per intraprenderle e questo è vero. Ma se le armi non le hai in partenza, la forza di volontà ti aiuterà a trovarle. Il protagonista del romanzo, Massimo Mancini, è un supereroe, che, come tutti i supereroi della Marvel ha nome e cognome con le stesse iniziali, e combatte contro l’ecomostro Italsider per amore nei confronti del suo territorio ma anche perché influisce sulla sua vita portandogli via pezzi di amore e di cuore”.

“Il libro avrebbe dovuto chiamarsi ‘Fino alla fine’, perché tra le righe delle sue pagine c’è tanta forza e tanta resistenza – racconta Ross –. Gigi e io stavamo lavorando alla sceneggiatura di questo lavoro e proprio in quel periodo c’è stato l’incontro con Oreste Ciccariello che ci ha proposto di farne un romanzo. Abbiamo accettato subito e così nasce ‘La maledizione dell’acciaio’, un libro che trova la sua anima della verità e nelle battaglie senza resa, perché se una cosa è più forte di te può sconfiggerti ma vale la pena lottare fino alla fine, senza fermarsi davanti agli ostacoli e senza darla subito vinta all’avversario”.
“Una delle primissime domande che è stata fatta a me e Ross su questo lavoro è perché noi due, coppia che arriva al pubblico e alla stampa per la sua comicità, decide di dedicarsi a un progetto così delicato e così impegnativo – racconta Gigi –. Credo che fondamentalmente far ridere voglia dire toccare delle corde molto intime. E questo richiede una certa sensibilità. La stessa che ti consente di guardare le cose con uno sguardo più profondo e che ti dà il coraggio di non voltarti dall’altra parte. Proprio come fa Massimo, il protagonista di questa storia. Una storia che ha in sé tanti sentimenti. Rabbia, coraggio, tristezza, malumore, gioia, determinazione. Elementi che, spesso, ti danno la forza di salire sul palco e affrontare il pubblico”.
Il libro racconta l’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’Italsider. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.

 

Salerno, detenuto su sedia a rotelle trovato morto in carcere

Un de­tenuto di 54 anni è stato ritrovato privo di vita all’interno della sua cella nel carcere di Fuorni a Salerno. L’uomo Giuseppe Montanera, di Mercato san Severino, era affetto da varie patologie e viveva su una sedia a rotelle. Aveva gravi problemi di alcol e di droga. A rinvenire il cada­vere un agente della penitenziaria che ha subito allertato i soccorsi che non hanno potuto far altro che costatarne il decesso, dovuto forse a causa naturali, forse un infarto. L’uomo sarebbe stato libero nel 2021. Quello del detenuto sulla sedia a rotelle affetto da numerose patologie è solo l’ennesimo caso di morti in carcere di detenuti malati. Nonostante le varie denunce quello di Salerno rimane un carcere dove continuano a verificarsi incidenti e liti tra detenuti e con le guardie carcerarie, ma purtroppo anche con numerosi morti ogni anno.

San Giorgio, il responsabile della Lega: ‘Io maltrattato da un vigile urbano senza motivo, chiedo chiarimenti all’amministrazione’

Comune di San Giorgio a Cremano, uffici demografici, stanza numero 7 al piano terra, una fila di persone che attendono educatamente il loro turno per accedere nell’ufficio che si occupa di anagrafe, cambio residenza, domicilio.
Sopraggiunge un vigile urbano in divisa con un “amico” al seguito, e lo stesso il vigile sarà a dichiarare che la persona al suo seguito era un suo amico. Il vigile scavalca la fila, incurante dei presenti educatamente in fila, entra nell’ ufficio senza proferire parola alcuna con le persone in fila, si presenta dinnanzi alla scrivania del dirigente comunale dicendogli “questo è un amico…”.
Una ragazza presente in fila risentita si lamenta con il vigile urbano che ha scavalcato la fila. Il vigile si giustifica dicendo in successione :
1 – Ho portato un amico,
2 – Non c’era nessuna fila
3 – Sto qui per servizio (visto che le altre due giustificazioni erano palesemente ridicole).
La ragazza fa presente che il gesto sfrontato è ancora più ignobile perché in fila c’era anche una persona anziana con il bastone. Il vigile con spavalderia, sfrontatezza senza mostrare il minimo rispetto verso le donne e gli anziani sbatte in faccia la porta dell’ufficio alla ragazza che mostrava le sue rimostranze, come se comandasse lui li dentro.
Di fronte a tanta prepotenza interviene subito Giorgio Contovas Referente Politiche Sociali della Lega in Campania sul territorio cittadino di San Giorgio a Cremano, presente all’accaduto chiamando con il proprio cellulare con immediatezza la segreteria del sindaco Giorgio Zinno per denunciare l’ignobile accaduto. Il vigile urbano di lì a poco è con aria soddisfatta esce dall’ufficio allontanandosi e una volta accortosi che forse il suo gesto non sarebbe passato impunito e perchè un tizio che non sapeva ancora che era il Referente Lega su San Giorgio si trovava a telefono con la segreteria del sindaco per denunciare l’episodio torna indietro e con di nuovo atteggiamento spavaldo chiede i documenti al tesserato Lega Giorgio Contovas che subito gli fornisce i documenti nel mentre era ancora a telefono ed in tempo reale ha comunicato alla segreteria del Sindaco anche che è stato soggetto a questo inspiegabile prepotente controllo dei documenti. Ricevuto il documento il vigile urbano ordina all’impiegato civile presente dott. Licastro di dargli un foglio di carta, l’impiegato anch’egli vittima del comportamento di questo vigile gli fornisce un foglio di carta bianco modello A4 dell’amministrazione e il “prode” vigile urbano annota i dati del Sig Contovas e con tono di minaccia o analfabetismo domanda: “dove risiedi?”. Ebbene è scritto sul documento di identità il luogo di residenza ma evidentemente il vigile urbano voleva solo tentare di intimorire la persona di fronte senza comprendere a pieno che non era persona che si lasciava intimorire. Difatti il Referente Lega senza lasciarsi minimamente turbare gli comunicava la propria via di residenza in San Giorgio a Cremano (sebbene non dovuto), faceva sapere alla segreteria del sindaco Giorgio Zinno che avrebbe provveduto a fare denuncia e contattava i suoi legali.
“Un episodio di prepotenza contro una donna e un anziano ad opera di una persona in divisa all’interno di un ufficio comunale pubblico, su questo non ho potuto proprio passare oltre. Pretendero’ dal Sindaco e dal Comandante Vigili Urbani di San Giorgio a Cremano chiarimenti sull’accaduto, le scuse pubbliche del Vigile Urbano e soprattutto spiegazione sul perché si sia proceduto a questa mia identificazione. Se le risposte non mi soddisferanno interesserò direttamente il Ministro dell’Interno e il Ministro per la Pubblica Amministrazione “

‘Ama la musica, regala un vinile’: il 10 febbraio a Napoli ‘Vinylove’

“Ama la musica, regala un vinile”, con questo claim DiscoDays organizza e promuove Vinylove, primo appuntamento di un evento dedicato alla musica nel mese in cui si celebra l’amore Appuntamento quindi per domenica 10 febbraio, dalle 10.00 alle 21.00, con un biglietto di ingresso di 3 euro e g ratuito fino a 12 anni. In collaborazione con Radio Marte, Gigio Rosa. Vinylove mette in palio un week end per due persone: con l’acquisto di un vinile o di un CD si avrà la possibilità di partecipare all’estrazione di un week end! Ci sarà musica da acquistare e musica da ascoltare: espositori di dischi in vinile, CD e memorabilia e showcase live con Francesco Di Bella, Malatja, Profugy, Marcondiro e il collettivo cross-mediale XXXV che presenta il progetto “WeTransfer” il progetto artistico realizzato grazie al file sharing.
Francesco Di Bella, il cardillo della canzone napoletana, presenterà il suo ultimo lavoro discografico uscito anche in versione vinile, dal titolo ‘O diavolo. Appena pubblicato dall’etichetta discografica La Canzonetta Record, il 33 giri (che si differenzia dal cd per una diversa disposizione della track list) verrà presentato live alle ore 17 con l’inseparabile chitarrista Alfonso Bruno detto Fofò. Francesco Di Bella invita così tutti gli appassionati del vinile, nonché i suoi fans per l’ascolto di qualche brano del nuovo lavoro (non può mancare l’esecuzione della title track) e per il firma-copie degli LP stampati in formato elegante con carta lucida e colori vivi con la copertina curata da David Diavù Vecchiato autore dai disegni psicotici e dalle tinte forti. Le nove tracce contenute nel disco confermano l’evoluzione musicale di un discorso artistico iniziato da Di Bella nel 2011 sulla musica d’autore: storie che, ogni giorno, si osservano o si immaginano; storie di disagio, di amore e di speranza, ma anche di sofferenza e di nostalgia. E non mancano, come consuetudine del Di Bella, anche storie di leggerezza e di quotidianità.
Per permettere ai genitori di gustarsi quel momento magico di ricerca del vinile perfetto Vinylove mette a disposizione una selezionata agenzia di professionisti che animeranno, anche suon di musica, alcune ore della giornata fieristica dando l’opportunità ai papà e alle mamme di godersi le scelte discografiche: a Vinylove ci sarà da divertirsi anche per i bambini grazie alla collaborazione con la Casper Animation ci sarà, dalle 10.30 alle 13.30.
Alle ore 18 ci sarà la presentazione del progetto “We Transfer” curato dal collettivo multimediale XXXV. WeTransfer è un’opera sonora che ha coinvolto 50 musicisti e 50 videomaker. Il progetto – ideato da Nicodemo, ovvero Nicola Pellegrino, sarà pubblicato a breve da LAP, Laboratorio Artigianale di Pazzia, un nome che ben esemplifica la portata rivoluzionaria, innovativa e dissacrante dell’incubatore di idee che fa incontrare e scontrare alcuni tra gli artisti più innovatori del panorama culturale italiano. Ed è dall’incontro/scontro di cinquanta menti artistiche che sono nati i cinque brani raccolti sotto l’egida We Transfer: Un “esperimento artistico – raccontano gli ideatori – per partecipare e/o reagire alle dinamiche del presente, un manifesto di condivisione culturale, un’esperienza che nasce dall’urgenza di vivere il tempo non solo come divenire, ma come opportunità di conoscenza, confronto, crescita. Cinque brani, la sonorizzazione di un viaggio ideale. Versi, deliri, fiati, archi e poi elettronica e musica modale, ritmi, corde, tasti: una quantità industriale di file trasferiti”. Tra gli artisti che hanno preso parte al progetto troviamo: Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei Delta V; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” e attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso”; Jasmina Tesanovic; Garbo; Giuseppe Fontanella dei “24 Grana”; il dj old school Tony Ponticiello; il producer e voce dei “Soerba” Luca Urbani e tantissimi altri musicisti ed artisti plurimedia. Alla presentazione saranno presenti: Giuseppe Fontanella, Johnny Paglioli, Roberto Policastro, Cristiano de Divitiis, Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Mario Formisano degli AlmaMegretta, Gnut, Mr Time aka Tony Ponticiello e Tony D’Alessio del Banco Mutuo Soccorso.
I Malatja festeggiano i 25 anni di attività. La storica band grunge-rock di Angri torna sulle scene con un nuovissimo lavoro discografico targato Rhino Records. La band guidata da Paolo Sessa presenterà – alle ore 19 – in versione unplugged “Ruminogioia” album di otto tracce cantate in italiano con testi più meditativi ma dal sound sempre aggressivo.
Il giovane trio Profugy ha da poco pubblicato, per l’etichetta Uroboro Music, il secondo album “Stato Confusionale” e presenterà alle ore 12 le undici tracce in versione unplugged. I brani sono scritti e arrangiati da Max Lauritano e oscillano tra il folk e il pop-rock.
Anche il progetto Marcondiro si esibirà in versione unplugged e lo farà alle ore 11. Marco Borrelli aka Marcondiro è divenuto un caso nazionale, nel vasto panorama della canzone italiana, grazie al singolo “Ammore Vero” che ha ottenuto oltre un milione di views  con un brano che strizza l’occhio alla tradizione delle canzoni italiane e alla canzone d’amore ma in chiave dissacrante, con echi e citazioni a Rino Gaetano o al più recente Vinicio Capossela. Scritta insieme ad Erma “HER” Pia Castriota, tratto dal libro “Il Diavolo beve spritz” di Vasco Rialzo, il video ha come attore protagonista Stefano Fresi. Il nuovo video di Marcondiro sarà diretto da Daniele Ciprì.
Frank Virgilio DJ, visionary remixer e producer, da oltre 30 anni si esibisce come dj in giro per i club d’Italia e d’Europa ed i suoi dj set sono esclusivamente “100% vinyl sound”, supporto che non ha mai sostituito alle più moderne tecnologie, per caratterizzare ulteriormente e rendere uniche le sue performance live.
I suoni spaziano tra nu-beat, slo-mo, groove, deep house, dinamic disco-funk e classic house tunes. Le sue produzioni nascono dalla passione vitale per la musica black del passato coniugata in perfetto equilibrio con i ritmi dinamici dell’elettronica del terzo millennio, per essere proposta come nuova sfida sonora tutta da ballare.
Presente in tutte le classifiche mondiali dei maggiori portali di vendita musicale, vanta collaborazioni con le più prestigiose etichette discografiche del panorama londinese, per citarne alcune: Masterworks Records, Midnight Riot Records, Hot Digits Music  e label internazionali del calibro di Editorial Records.
Tra i suoi progetti live, spicca in particolar modo “Vibes on Vinyl”, un format pensato e realizzato dalla SGS Comunicazione Creativa, che si realizza presso location esclusive e viene  trasmesso in contemporanea sul web e su i canali social. L’idea si pone al centro tra radio e televisione, e da questa concezione ne trae ispirazione.
A presentare l’intera giornata di eventi ci sarà la giornalista Mary Boccia.

 

 

Sarno, anziano si ribalta alla guida di un’auto e muore

Incidente mortale in mattinata a Sarno. E’ accaduto in località Foce dove un anziano di 86 anni alla guida di una Lancia Musa di colore blu si è ribaltato a causa della forte velocità e della scivolosità della strada dovuta alla pioggia. L’uomo ha battuto violentemente la testa e nonostante l’apertura dell’airbag non è riuscito a salvarsi. I medici dell’ambulanza arrivati sul posto in pochi minuti non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto anche vigili del fuoco e carabinieri per i rilievi del caso. Si è in attesa del magistrato di turno della Procura di Nocera Inferiore per procedere.

Clonavano le auto rubate con targhe e documenti stranieri: 6 arresti e 12 indagati

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Clonavano le auto rubate con targhe e documenti stranieri: 6 arresti e 12 indagati. I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina stanno eseguendo, a Crotone, Torino e nelle Case circondariali di Catanzaro e Palmi, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Crotone su richiesta della Procura, nei confronti di 6 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di autovetture rubate in Italia, simulandone l’importazione dall’Estero grazie alla clonazione di targhe e documenti di circolazione di veicoli stranieri. Nell’inchiesta sono indagate in stato di liberta’ altre 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di falsita’ materiale e ideologica, ricettazione e riciclaggio. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza in programma alle 10.30 al Comando provinciale carabinieri di Crotone, alla presenza del procuratore capo Giuseppe Capoccia.

Quota 100: da aprile in pensione a 62 anni e Tfr cash

Quota 100 e’ una misura a valore sul triennio 2019-2021 e riguardera’ – secondo il governo – un milione di pensionati nel triennio. L’investimento sara’ di 22 miliardi.

CHI PUO’ USUFRUIRE Puo’ andare in pensione chi ha 62 anni di eta’ e 38 anni di versamenti “senza alcuna penalizzazione”.

QUANDO Il primo aprile 2019 potranno andare in pensione i lavoratori privati che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti Dopo 3 mesi i lavoratori privati a partire dal 1 gennaio 2019. I lavoratori pubblici potranno andare in pensione dal 1 agosto 2019 e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti. Dal 1 settembre i lavoratori della scuola.

DIVIETO DI CUMULO La pensione non e’ cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo ma e’ cumulabile con redditi da lavoro occasionale fino a 5 mila euro massimo. APE SOCIALE Prorogata fino al 31 dicembre 2019.

OPZIONE DONNA Le lavoratrici a 58 anni se dipendenti e 59 se autonome potranno andare in pensione se hanno almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018.

PENSIONE ANTICIPATA E’ possibile andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne.

PACE CONTRIBUTIVA Per il triennio 2019-2021 si potra’ riscattare periodi di buco contributivo non obbligatori per massimo 5 anni. Condizioni agevolate entro i 45 anni d’eta’ per il riscatto dei periodi di laurea. L’onere sara’ detraibile al 50% in 5 quote annuali, con rateizzazione fino a 60 rate mensili.

TFS STATALI Per tutti i pensionati pubblici (non solo Quota 100) e’ prevista la possibilita’ di avere subito l’anticipo di fine rapporto fino a 30.000 euro. Gli interessi, ha assicurato la ministra della Pa, Giulia Bongiorno, saranno per il 95% a carico dello Stato.

LAVORATORI PRECOCI Ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita. I lavoratori precoci potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi. Il diritto al trattamento pensionistico decorre dopo 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

Reddito di cittadinanza: tutte le norme e obbligo di lavoro

“Una rivoluzione per il mondo del lavoro”. Cosi’ il governo presenta le norme sul Reddito di cittadinanza, contenute del decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Una misura – spiega l’esecutivo – di reinserimento nel mondo del lavoro che serve a integrare i redditi familiari.

CHI NE HA DIRITTO Hanno diritto al Rdc chi si trova al di sotto della soglia di poverta’ assoluta: circa 5 milioni di persone, il 47% al Centro Nord e il 53% al Sud e isole.

REQUISITI Per avere il Rdc bisogna essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa. Occorre avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui, un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30 mila euro annui e un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che puo’ arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. Riceveranno il Rdc 255 mila nuclei familiari con disabili.

QUANTO VALE Una persona che vive da sola avra’ fino a 780 euro al mese: fino a 500 euro come integrazione al Reddito piu’ 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avra’ fino a 1.180 euro al mese (900 piu’ 280 per l’affitto oppure 150 per il mutuo); una famiglia composta da 2 adulti, i figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avra’ fino a 1.280 euro al mese (1.000 euro +280 oppure 150); una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avra’ fino a 1.330 euro (1050 +280 o 150)

NORME ANTIDIVANO Il decreto prevede che tutti coloro che sono in grado di lavorare dovranno attivarsi stipulando il Patto per il lavoro e il Patto per la formazione. Entro i primi 12 mesi dovranno accettare la prima offerta di lavoro che arrivera’ nel raggio di 100 km (100 minuti di viaggio). Se viene rifiutata la seconda offerta potra’ arrivare nel raggio di 250 km e la terza da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potra’ arrivare fino a 250 km, mentre la terza potra’ arrivare da tutto il territorio nazionale. Dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con disabilita’, le offerte di lavoro non potranno superare i 250 km.

COME RICHIEDERE IL RDC Si puo’ richiedere alle Poste italiane sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al Caf. L’Inps verifica se si e’ in possesso dei requisiti. Il Rdc viene erogato attraverso una prepagata di Poste Italiane, che non potra’ essere usata per il gioco d’azzardo. Dopo l’accettazione il beneficiario verra’ contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare. REGOLE E SANZIONI Viene escluso dal Rdc chi non sottoscrive il Patto, non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione, non aderisce ai progetti utili per la comunita’ predisposti dai Comuni, rifiuta la terza offerta di lavoro congrua, non aggiorna le autorita’ competenti sulle variaizoni del proprio nucleo, fornisce dati falsi. In questo caso si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.

INCENTIVI AL LAVORO Le imprese che assumono i beneficiari del Rdc potranno ottenere un incentivo pari alla differenza tra 18 mensilita’ e il numero di mensilita’ gia’ ricevute dal beneficiario.

PENSIONI DI CITTADINANZA La pensione di cittadinanza e’ rivolta ai pensionati che vivono sotto la soglia di poverta’ e hanno un Isee familiare inferiore a 9.360 euro l’anno. Devono avere un patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa, non superiore ai 30 mila euro e un patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro (8.000 se si e’ in coppia). Un pensionato che vive da solo e non ha una casa di proprieta’ avra’ una pensione di cittadinanza di 780 euro al mese (150 per pagare l’affitto); un pensionato che vive da solo e riceve solo una pensione di invalidita’ al posto della sua pensione ricevera’ la pensione di cittadinanza, che con una casa di proprieta’ e’ di 630 euro al mese. Una coppia di pensionati che vive in un appartamento in affitto ricevera’ un’integrazione che permettera’ loro di vivere con 1.032 euro al mese.