AGGIORNAMENTO : 19 Febbraio 2026 - 22:01
11.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 19 Febbraio 2026 - 22:01
11.1 C
Napoli
Home Blog Pagina 7280

Torre del Greco, rifiuti tossici a Leopardi, Mele: “Come l’Amministrazione Palomba intende intervenire?”

Dopo il post pubblicato sulla propria pagina di Facebook, l’ex candidato
sindaco Luigi Mele, torna a stretto giro sull’argomento della richiesta
di ‘variante di un impianto di gestione di rifiuti pericolosi e non
pericolosi’.
“Sulla richiesta di ‘variante sostanziale di impianto di gestione dei
rifiuti pericolosi e non pericolosi’ in viale Europa, mi preme sapere
come l’Amministrazione Palomba intende intervenire?”, chiede il
capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Luigi Mele.
“Non capisco come mai, questa questione, è stata affrontata
pubblicamente da questa Amministrazione solo dopo un mio post
sull’argomento su Facebook”, chiosa Mele.
E ancora: “Ho letto che sull’argomento ci sono state dichiarazioni del
sindaco Palomba – mi fa piacere che il sindaco presta attenzione ad ogni
mia parola, ma sarebbe meglio se pensasse a risolvere i problemi seri
che attanagliano la città – nelle quali mi si accusa velatamente di
essere responsabile del decreto e della richiesta di variante solo per
aver fatto parte dell’Amministrazione Borriello”.
“Voglio ricordare che – continua -, io non ho accusato nessuno, ho solo
chiesto come Palomba e i suoi uomini intendono intervenire sul caso.
Punto. Capisco che il primo cittadino è tormentato dai fantasmi
dell’Amministrazione Borriello, ma se dovesse passare il principio che,
uno solo perché ha fatto parte di una Amministrazione deve essere
accusato della qualunque cosa, allora anche il sindaco Giovanni Palomba
è colpevole quanto me, avendo lui sostenuto come consigliere comunale la
prima Amministrazione Borriello”.
“In linea di principio – per qualunque accusa passata e futura – voglio
ricordare che all’epoca dei fatti io non ero il sindaco, ma un
componente della giunta e non per obbligo contrattuale dovevo per forza
essere d’accordo su tutto e tanto meno ero dovuto a dimettermi, come
qualcuno dice, se non condividevo certe cose. Anche perché, se qualcuno
non lo sa, in democrazia vale il criterio di maggioranza”.
“Tornando, invece, esclusivamente alla questione variante, dicevo: o
siamo ambedue colpevoli, io e Palomba, o siamo ambedue scevri da peccato
– spiega Mele -, dato che parliamo di un decreto dirigenziale della
Regione Campania e quindi non dell’Amministrazione Borriello e la
presentazione di un documento all’Ufficio Protocollo da parte di una
società privata non c’entra un acca con chi amministra la città. Delle
due l’una.”
“Se parliamo di responsabilità politiche sul caso, quelle entrano a
gamba tesa solo ora, poiché solo ora l’Amministrazione Palomba deve dire
cosa intende fare. Come deve dirci come mai la mensa scolastica non è
ancora partita e come mai la nostra città ancora versa in una situazione
grave sotto l’aspetto igienico sanitario, data la cattiva gestione dei
rifiuti urbani. Queste, sì, sono responsabilità politiche di chi
amministra la città”, conclude Mele.

Collection, l’archivio delle password rubate

Si chiama Collection #1 e secondo alcuni potrebbe rappresentare il piu’ grande archivio di e-mail e password rubate nella storia: una sorta di elenco del telefono, una ‘master list’ degli hacker, con dati rubati a milioni di utenti. Si tratta di un enorme database da oltre 87 GigaByte con piu’ di 12.000 file, in cui sono raccolti 773 milioni di indirizzi e-mail e quasi 22 milioni di password. A renderlo noto l’esperto in sicurezza Troy Hunt, a capo del servizio ‘Have I been pwned?’ con cui si puo’ verificare se i propri account sono stati compromessi. In realta’ i numeri riportati da Hunt sul proprio sito (in italiano ‘Sono stato bucato’), non rappresentano la reale portata del fenomeno, visto che sono stati ripuliti da doppioni e file inutilizzabili. I dati grezzi parlano di circa 2,7 miliardi di indirizzi mail e password, fra cui un miliardo di e-mail e relativi password combinati. Questa lunghissima lista, come ha spiegato lo stesso Troy Hunt, nasce dall’unione di elenchi minori ed e’ stata resa disponibile da sconosciuti tramite il sito di file sharing Mega. “Sembra una collezione completamente casuale di siti, fatta esclusivamente per massimizzare il numero di credenziali accessibili agli hacker. Non c’e’ uno schema, solo la ricerca di massima esposizione”, ha dichiarato Hunt a Wired. Sebbene i dati provengano da diverse violazioni avvenute nel corso degli ultimi anni, la notizia riaccende l’allarme sulla necessita’ di cambiare le password delle proprie caselle di posta elettronica con una certa frequenza. Anche perche’ il nome stesso, Collection #1, potrebbe far pensare a nuovi ‘elenchi del telefono per hacker’ in un prossimo futuro.

M5S, Cirillo: “Carcere di Bellizzi, radiografie abbandonate perché manca l’addetto ai referti”

0

“La salute è un diritto che deve essere garantito a tutti. Un diritto che non viene assicurato nel carcere di Bellizzi Irpino, dove abbiamo avuto modo di riscontare una serie di carenze nel corso di un recente sopralluogo. Come abbiamo potuto infatti constatare in prima persona, nella casa circondariale “Antimo Graziano” mancano figure mediche fondamentali per l’assistenza ai detenuti e per la garanzia delle giuste terapie da somministrare. Gli esami radiografici non solo vengono effettuati con cadenza bisettimanale, con strumentazione in dotazione all’istituto, ma non c’è neppure uno specialista assegnato alla casa circondariale e abilitato a eseguire le diagnosi sui risultati emersi. Ad oggi, decine di radiografie effettuate fin dallo scorso mese di dicembre giacciono sugli scaffali, senza che siano mai state prese in visione. Un numero destinato a crescere inesorabilmente”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, che sulla questione ha presentato un’interrogazione al presidente della giunta regionale.

“Alla stessa struttura – sottolinea Cirillo – non è mai stato assegnato neppure un ortopedico, ma vi opera soltanto un fisioterapista che ha in capo la responsabilità delle cure riabilitative. L’assenza di figure mediche fondamentali comporta, di conseguenza, continui trasferimenti presso strutture sanitarie pubbliche, con costi importanti per il servizio sanitario regionale, oltre che con un onere sui servizi straordinari e relative indennità riconosciuti agli agenti penitenziari. Chiediamo per questo di conoscere le ragioni dell’assenza di figure mediche nel carcere di Bellizzi, previste dalla normativa di riferimento e se il numero eccessivo di trasferimenti dall’istituto agli ospedali civili incida maggiormente rispetto a un’assistenza che potrebbe essere assicurata allo stesso carcere se vi fosse assegnato personale sanitario adeguato al fabbisogno dei detenuti”.

Salvini ad Afragola, il questore di Napoli: ‘Non chiederemo più uomini. Facciamo con quello che abbiamo’

“Non chiederemo piu’ uomini, facciamo con quello che abbiamo”. Cosi’ il questore di Napoli Antonio De Iesu ai giornalisti, all’esterno del municipio di Afragola, nel napoletano, dove e’ atteso il ministro dell’Interno Matteo Salvini. All’ingresso dell’edificio anche una decina di sostenitori della Lega. “Su questo territorio – ha dichiarato De Iesu – stiamo ogni giorno potenziando con i reparti di prevenzione crimine, con macchine che sono espressamente dedicate al controllo del territorio. Il commissariato e’ stato potenziato con quattro unita’ stabili e vedremo anche di fare un ulteriore potenziamento”. “A febbraio – ha aggiunto – avremo altri 62 uomini, poi nella Finanziaria e’ prevista l’assunzione di un numero congruo di aliquote di personale. Siamo assolutamente fiduciosi”.

Maturità, si cambia tutto

Il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti, ha annunciato oggi, con un video diffuso su Facebook, la pubblicazione delle materie della seconda prova della Maturità 2019, in calendario per il prossimo 20 giugno. Lo si legge in una nota del Miur.La prova quest’anno riguarderà più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, fatta eccezione per quegli indirizzi in cui la disciplina caratterizzante è una sola. Una novità possibile in base al decreto legislativo 62 del 2017 che ha riformato l’esame. In particolare, ci saranno latino e greco per il liceo Classico, matematica e fisica allo Scientifico, scienze umane e diritto ed economia politica per il liceo delle Scienze umane – opzione economico sociale, discipline turistiche e aziendali e inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, informatica e sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, scienze degli alimenti e laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. Questi sono alcuni degli esempi. L’elenco completo delle discipline oggetto della prova è disponibile da oggi sul sito del ministero. “Comunichiamo le materie con largo anticipo – sottolinea il ministro nel video di annuncio pubblicato su Facebook, rivolgendosi agli studenti -. Come sapete da quest’anno ci sono delle novità. Per questo da ottobre abbiamo cominciato a fornire tutte le informazioni utili per le prove a voi e ai vostri docenti. Per sostenervi nella vostra preparazione organizzeremo delle simulazioni della prima e della seconda prova. Si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile”, ha annunciato Bussetti.Le simulazioni nazionali si terranno secondo il seguente calendario: prima prova scritta, 19 febbraio e 26 marzo; seconda prova scritta, 28 febbraio e 2 aprile.È la prima volta che il Miur – si legge ancora nella nota – organizza simulazioni di questo tipo. La volontà è quella di sostenere il più possibile ragazzi e docenti nella preparazione del nuovo Esame. Con un’apposita circolare saranno fornite alle scuole tutte le indicazioni operative. Intanto il Ministero ha già pubblicato, nel mese di dicembre, alcuni esempi di traccia, sia per la prima che per le seconde prove. Per illustrare a studenti e docenti le nuove regole sono stati effettuati anche specifici incontri sul territorio. Lo stesso Ministro Bussetti si è confrontato con oltre 300 studenti a Milano. Nuovi momenti di incontro saranno organizzati con i ragazzi a febbraio e marzo. Il decreto con le materie pubblicato oggi illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni, nei giorni che precedono l’orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami. Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Durante l’orale i candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell’ambito di ‘Cittadinanza e costituzione’, sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti.Sia la prima che la seconda prova scritta, da quest’anno, saranno corrette secondo griglie nazionali di valutazione che sono state diffuse nel mese di novembre. Nel decreto con le materie pubblicato oggi sono individuate anche le discipline affidate a commissari esterni.

Il sindaco di Milano: ‘Buona la pizza di Sorbillo. Ora anche di più’

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto esprimere la sua solidarieta’ all’imprenditore napoletano Gino Sorbillo, dopo lo scoppio di un ordigno davanti alla sua pizzeria a Napoli di alcuni giorni fa. Sala ha postato sul suo profilo Instagram una foto, che lo ritrae mentre mostra all’obiettivo una pizza, con la scritta: “buona la pizza di Sorbillo. Ora anche di piu'”. Il tutto accompagnato dall’hashtag #milanonapoli. L’imprenditore Gino Sorbillo ha infatti aperto da alcuni anni dei locali anche nella citta’ di Milano, uno dei quali a pochi passi da Palazzo Marino, sede del Comune.

Magistrati indagati, Facciolla: ‘Al lavoro come sempre’

“La vicenda che riguarda il mio distretto e me non influisce sul lavoro che portiamo avanti ogni giorno con particolare attenzione. Personalmente ieri ho fatto interrogatori e ho svolto le mie attivita’, quindi non credo ci siano turbamenti. Per il resto avete gia’ avuto indicazioni dal mio legale”. Cosi’ il procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla, a margine di una conferenza stampa su due fermi per omicidio, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sulla vicenda dei 15 magistrati indagati a Salerno, tra i quali anche lui. “La ‘ndrangheta e’ un paravento da usare per la sub cultura della legalita’ – ha poi aggiunto Facciolla – in un territorio, forse il piu’ complicato della provincia di Cosenza. Noi ogni giorno lavoriamo per ripristinare la legalita’ e le sentenza testimoniano gli ottimi risultati del lavoro che svolgiamo. Abbiamo un indice di scarcerazione ridotto rispetto alla situazione generale delle misure cautelari, quindi vuol dire che si lavora bene nella fase delle indagini e si arriva alla chiusura con sentenze in abbreviato o in primo grado che attestano le responsabilita’. Questo e’ motivo di soddisfazione per me e per i cittadini onesti di quel territorio”.

Marrazzo(Pd): ‘Serve una soluzione per i dipendenti Ottimax di Afragola’

“Il 28 febbraio chiudera’ il punto vendita di Afragola Ottimax e circa 100 persone rimarranno senza lavoro. L’obiettivo dell’audizione e’ quello di ascoltare i vertici aziendali e, con le rappresentanze sindacali, trovare una soluzione che scongiuri la perdita di posti di lavoro”. Il presidente della commissione Lavoro e Attivita’ Produttive della Regione Campania Nicola Marrazzo ha convocato un’audizione venerdi’ 18 Gennaio alle ore 11 con i rappresentanti di azienda, sindacati e lavoratori per discutere della chiusura del punto vendita Ottimax di Afragola. Saranno presenti anche l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri e quello alle attivita’ produttive Antonio Marchiello.

Rissa in un bar, pregiudicato arrestato nell’Avellinese

Un pluripregiudicato di 50 anni e’ stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Ariano Irpino per la violenta aggressione all’interno di un bar per futili motivi nei confronti di un avventore provocandogli gravi ferite ed anche la microfrattura del condotto uditivo. Il Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, particolarmente violento, era gia’ stato destinatario del provvedimento di divieto di dimora nel comune di Ariano Irpino per maltrattamenti in famiglia.

Napoli: riapre domani il Parco Virgiliano

Domani, sabato 19 gennaio riapre il Virgiliano, o “parco delle Rimembranze”, chiuso per ragioni di sicurezza a seguito dei danni riportati nella bufera di vento di fine ottobre. “Grazie ad un intenso lavoro dell’Agenzia Regionale Universiadi 2019 – dichiara l’assessore al Verde urbano e allo Sport Ciro Borriello – in sinergia con il Servizio verde della citta’, nonche’ al protagonismo di associazioni e comitati, in questi mesi, e’ stato possibile unire gli sforzi per restituire alla citta’ uno dei piu’ importanti polmoni di verde. Gli interventi hanno rimosso i soli ostacoli creati dal maltempo – nonostante le esigue risorse economiche a disposizione, pur permanendo le restanti difficolta’ relegate ad un progetto complessivo di riqualificazione allo studio dell’amministrazione comunale”. Nelle prossime settimane saranno riaperti alcuni altri parchi cittadini, chiusi per ragioni di sicurezza, a partire dal parco San Gaetano Errico di via delle Galassie nel quartiere Secondigliano ed il Parco del Poggio. Il Virgiliano rimarra’ aperto, fino al 30 aprile 2019, dalle ore 07:00 alle ore 21:00, dal lunedi’ al venerdi’ e dalle ore 07:00 alle ore 22:00 il sabato e la domenica (orario invernale).

Chiusa l’udienza per il ricorso Koulibaly, l’avvocato: ‘Siamo fiduciosi’

0

È durato circa 45 minuti il dibattimento davanti alla Corte d’Appello della Figc in merito al ricorso del Napoli contro la squalifica di Kalidou Koulibaly. All’uscita né il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, né il giocatore hanno rilasciato dichiarazioni. ”Aspettiamo il verdetto, siamo fiduciosi”, si è limitato a dire il legale del club, Matti Grassani.

Gestivano un giro di falsi matrimoni con stranieri: 12 arresti tra Napoli e la Liguria

Patenti false e, all’occorrenza, anche matrimoni combinati per garantire a cittadini extracomunitari i ‘titoli’ per rimanere in Italia. Un affare da decine di migliaia di euro quello individuato alla Spezia dai comando provinciale della Gdf in collaborazione con gli agenti della polizia municipale. L’operazione ha portato allo smantellamento di un’associazione a delinquere, composta da cittadini italiani e extracomunitari e dislocata tra La Spezia e Napoli, finalizzata alla realizzazione e vendita di documenti falsi e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio spezzino. Nei guai sono finite sedici persone, di cui 4 italiani, 8 di origine dominicana, 2 egiziani, un romeno e un moldavo, le quali si dedicavano sistematicamente alla produzione e commercializzazione di documenti contraffatti. L’indagine ha preso le mosse da alcuni controlli su strada effettuati dalla Municipale spezzina, che hanno intercettato e sequestrato alcune patenti risultate poi false. Le verifiche della Gdf hanno permesso di individuare all’interno di alcune abitazioni di Napoli il centro di produzione delle patenti false che venivano poi commercializzate al prezzo di 2 mila euro nel Nord Italia, in particolare a Spezia, Parma e Cremona. Nel corso delle indagini e’ emerso anche che l’organizzazione si proponeva per organizzare matrimoni combinati tra uomini extracomunitari e donne italiane al solo fine di procurare i titoli per rimanere in Italia dietro il pagamento di una somma di 7 mila euro di cui 4 mila sarebbero stati destinati alla ‘sposa’ e 3 mila sarebbero stati spartiti tra intermediari e ‘testimoni’ di nozze.

Sant’Antimo, sequestrata la casa del boss Luigi Di Spirito

A seguito di complessa attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, personale della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli ha dato esecuzione al decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Napoli-Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di DI SPIRITO Luigi, di 58 anni, in atto detenuto.

Il predetto è soggetto di qualificato spessore delinquenziale maturato nel corso degli anni, in considerazione della adesione al clan camorristico denominato PUCA, operante in Sant’Antimo e comuni limitrofi, suffragato da condanne definitive emesse dalla A.G., fra l’altro, per associazione di stampo mafioso, trasferimento di valori ed intestazione fittizia di beni aggravati dall’art. 7 L.203/91.

II Di Spirito Luigi, in ragione delle sue condanne, è detenuto ininterrottamente dal 2009 presso la Casa Circondariale di Rebibbia (RM).

Il clan Puca si è rivelato nel corso della sua storia quale gruppo criminale tra i più pericolosi operanti in Campania, connotato da elevate capacità criminali dispiegate soprattutto nelle attività estorsive in danno degli operatori economici nel comprensorio territoriale del comune di Sant’Antimo e zone limitrofe.

Negli atti giudiziari emerge il ruolo apicale rivestito dal Di Spirito Luigi all’interno del predetto clan camorristico, quale persona di fiducia del capoclan PUCA Pasquale, alias o’ minorenne”.

Il decreto di sequestro di beni del Tribunale di Napoli, emesso in accoglimento di articolata proposta del Questore di Napoli, formulata a seguito di complessa e prolungata attività investigativa svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, ha disposto il sequestro di un appartamento di Sant’Antimo il cui valore ammonta intorno ai 300.000 Euro.

Scafati, arrestati gli assassini di Armando Faucitano

Svolta nelle indagini per l’omicidio di Armando Faucitano, commesso il 26 aprile 2015 a Scafati, nel Salernitano. Questa mattina, i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia locale, hanno eseguito nove perquisizioni domiciliari e tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip, nei confronti di tre persone ritenute responsabili di omicidio e porto abusivo di armi, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso-camorristico. All’epoca, due sicari, coadiuvati da un altro soggetto che faceva da “palo”, uccisero Faucitano su una panchina in piazzetta Falcone e Borsellino, in pieno centro cittadino. Le indagini, supportate dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, hanno consentito di individuare gli autori materiali dell’omicidio. Si tratta di tre pregiudicati ritenuti affiliati o comunque vicini ai clan locali, clan Matrone di Scafati e clan Aquino-Annunziata di Boscoreale. Alla base dell’omicidio vi era la volonta’ di infliggere una punizione plateale ed esemplare per un debito di droga che la vittima, tossicodipendente, aveva contratto. E’ stato anche trovato lo scooter utilizzato per l’omicidio, frutto di riciclaggio e successiva ricettazione, sottoponendo, gia’ nel luglio 2015, a fermo di indiziato di delitto i due soggetti che lo avevano messo a disposizione dei sicari.

Rapinavano bar-tabacchi e case del Casertano, Puglia e Lazio: arrestati 8 della banda di albanesi

I Carabinieri della Stazione di Grazzanise, hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso da questa Procura, nei confronti di 8 indagati di nazionalità albanese gravemente indiziati, a vario titolo, di furto aggravato in concorso , ricettazione in concorso , nonché indagati di tentato omicidio in concorso. I fermi sono stati eseguiti a in Trentola Ducenta, Favara, in provincia di Agrigento, Torino e Bari.
Il provvedimento pre-cautelare costituisce l’esito di un’articolata e complessa attività investigativa, diretta da questa Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di Grazzanise, dal mese di agosto 2017 ad oggi, essendo stato riscontrato un allarmante fenomeno di furti ai danni di bar/tabacchi ed abitazioni nel territorio casertano, con incursioni anche nelle vicine province di Benevento, Latina, Salerno e Frosinone.
L’indagine, attuata mediante intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati telefonici e sistema di geolocalizzazione (GPS), acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi oggetto degli eventi delittuosi, ha permesso di acquisire un grave compendio indiziario in ordine alla commissione di complessivi 8 furti, di cui 6 in abitazione ( di cui uno tentato), 2 ai danni di Bar ( di cui uno tentato), avvenuti nei Comuni di Amorosi, Sora , Sicignano degli Albumi, Formia, Minturno e Pietravairano.
Contestualmente è stato accertato che gli indagati, al fine di commettere i reati in esame, in più occasioni, hanno utilizzato furgoni e targhe di autoveicoli accertati essere oggetto di furto.
I fermi del Pubblico Ministero venivano disposti per il concreto ed attuale pericolo di fuga degli indagati e specificatamente di due dei destinatari del provvedimento i quali, nella serata del 12 gennaio scorso, sottoposti a controllo di polizia nei pressi della stazione ferroviaria di Torino, venivano trovati in possesso di biglietto ferroviario per la città di Modane (Francia).
Inoltre, nei confronti di uno degli indagati, in data 4 gennaio, era stato emesso distinto decreto di fermo in quanto controllato, in Bari, prima dell’imbarco per l’Albania. Nella circostanza gli venivano contestate ulteriori condotte delittuose, ovvero due episodi di furto di slot machines e somme di denaro ai danni di due Bar siti nei Comuni di Formia e Piazzola di Nola.I diversi Uffici G.LP competenti per la convalida del fermo, condividendo in toto l’impianto accusatorio avanzato da questa Procura, disponevano per tutti la custodia cautelare in carcere.

Serie C, Comitato Etico alle prese con il caso Teramo

0

Il Comitato Etico, presieduto dal Prefetto Francesco Cirillo, riunitosi d’urgenza a Roma, al termine della riunione a cui è stato invitato Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, ha intrapreso delle iniziative.
Ha scritto al Presidente Ghirelli: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Sig. Nicola Di Matteo (Teramo) e riportate su tutti i principali organi di stampa, ed avendo rilevato come le suddette dichiarazioni siano senz’altro contrarie ai principi informatori del Codice Etico di Lega Pro, ha deliberato di effettuare una segnalazione alla Procura Federale affinché venga aperto un procedimento e rilevato eventuali violazioni normative.

Alla luce di ciò, si chiede alla Lega di escludere il Sig. Nicola Di Matteo dalla partecipazione a qualsiasi evento ufficiale e non ufficiale della Lega Pro fino al momento in cui non vi sarà una pronuncia da parte degli Organi giudiziari”. Il Comitato Etico ha inviato, inoltre, una lettera a Luciano Campitelli, Presidente del Teramo Calcio, convocandolo per un’audizione dinanzi allo stesso Comitato Etico. “Il Comitato Etico della Lega Pro, che vigila sul rispetto dei principi etici di tutti i soggetti del Codice Etico -si legge- ha disposto l’apertura di un procedimento al fine di far luce sull’intera vicenda e stabilire se vi siano dei profili di responsabilità in campo alla società”.

Bimbo caduto nel pozzo, poche speranze

Le speranze di ritrovare in vita il bimbo di 2 anni, cinque giorni dopo la caduta in un pozzo vicino Malaga, sono ormai ridotte a un filo a causa delle complicazioni nelle complesse operazioni di salvataggio. Il piano iniziale di realizzare un tunnel orizzontale al pozzo di prospezione, profondo 110 metri, in cui e’ precipitato Julen e’ stato sospeso per l’instabilita’ del terreno, secondo quanto ha comunicato oggi ai media Angel Garcia, il rappresentante dell’Ordine dei Minatori di Malaga, consulente delle operazioni. La nuova previsione e’ “di cominciare oggi a mezzogiorno o nelle prime ore del pomeriggio” la perforazione del primo di due condotti verticali e paralleli al pozzo di prospezione, per accedere a bambino attraverso piccole gallerie orizzontali. Il portavoce non ha escluso che il salvataggio non possa essere portato a termine prima di lunedi’.

Riparte campionato, al centro duello Ancelotti-Inzaghi jr

Tornano da domani in campo le squadre di Serie A per la 20esima giornata di campionato, che domenica vedra’ confrontarsi al San Paolo Napoli e Lazio, una gara che e’ anche una sfida tra uno degli allenatori piu’ esperti e vincenti del mondo e uno dei tecnici piu’ giovani e promettenti del panorama calcistico italiano. Il confronto tra la seconda e la quarta in classifica vedra’ sfidarsi Carlo Ancelotti, 454 panchine in Serie A tra Parma, Juventus, Milan e Napoli, 76 in Premier League con il Chelsea, altrettante in Liga spagnola con il Real Madrid, 57 in Ligue 1 con il Paris Saint-Germain e 40 in Bundesliga alla guida del Bayern Monaco, e Simone Inzaghi, alla prima esperienza in Serie A con la Lazio, che guida dal finale della stagione 2015-2016. La partita di andata ha visto il Napoli sconfiggere la Lazio fuori casa per 2 a 1, con goal di Immobile, Milik e Insigne, in quello che e’ stato il primo scontro diretto da allenatori tra Ancelotti e Simone Inzaghi. Lo storico degli scontri tra le due squadre vede 125 partite giocate, di cui 48 vinte dal Napoli (30 in casa) e 36 vinte dalla Lazio (26 fuori casa), con 41 pareggi, 173 goal della formazione partenopea e 149 di quella romana. Dopo aver allenato le giovanili, la formazione primavera ed essere subentrato il 3 aprile 2016 all’ex tecnico Stefano Pioli, Simone Inzaghi e’ alla quarta stagione alla Lazio (la terza cominciata sulla panchina dei biancocelesti), club con cui concluse la carriera nel 2010, dopo aver vinto un campionato, tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane e una Supercoppa UEFA, vivendo da calciatore il periodo d’oro del club. In 102 gare di in Serie A alla guida dei biancocelesti, ha collezionato 55 vittorie, 26 sconfitte e 21 pareggi. Il tecnico ha anche guidato la squadra in 10 partite di Coppa Italia, in cui ha collezionato 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, 18 gare di Europa League, conclusesi con 10 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi, e una finale di Supercoppa italiana vinta nel 2017 contro la Juventus.Molto piu’ lunga invece e’ la carriera del tecnico del Napoli, iniziata nel 1992 come vice di Arrigo Sacchi alla guida della Nazionale italiana e continuata poi nel 1995 in Serie B sulla panchina della Reggiana, con cui conquisto’ il quarto posto e la promozione in Serie A. In seguito, il tecnico passo’ due stagioni al Parma; tre alla Juventus, vincendo una coppa Intertoto; otto al Milan, portando a casa un campionato, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana, due Champions League, due Supercoppa Uefa e una Coppa del Mondo per Club; due anni al Chelsea, vincendo un campionato, una F.A.Cup e una Supercoppa di lega; due stagioni al Paris Saint-Germain, con cui conquista un campionato; due anni al Real Madrid, vincendo una Coppa di Spagna, una Champions League, una Supercoppa Uefa e una Coppa del Mondo per Club; due stagioni al Bayern Monaco, con cui ottiene una vittoria del campionato e due Supercoppe di Germania, per approdare poi in estate al Napoli. Lo score di Ancelotti da allenatore di Serie A lo vede su 68 panchine in due stagioni alla guida del Parma con 34 vittorie, 17 sconfitte e altrettanti pareggi. Nelle sue tre stagioni sulla panchina della Juventus, Ancelotti colleziona invece 84 partite in Serie A, di cui 50 vinte, 11 perse e 24 pareggiate. In otto stagioni al Milan guida invece i rossoneri in 283 gare di campionato, di cui 163 vinte, 52 perse e 68 pareggiate. Dopo le sue esperienze all’estero, l’allenatore guida invece il Napoli da 19 giornate, con 14 vittorie ottenute finora, 3 sconfitte e due pareggi. Ha una media di 1,76 punti, 1,43 reti segnate e 0,98 goal subiti a partita al Parma; di 1,96 punti, 1,63 reti segnate e 0,89 goal subiti a partita alla Juventus; di 1,94 punti, 1,71 reti segnate e 0,93 goal subiti a partita al Milan; e di 2,15 punti, 1,77 reti segnate e 0,85 goal subiti a partita al Napoli. Inzaghi si presenta cosi’ al confronto di domenica con il 54,96% di gare vinte in rapporto a quelle disputate da allenatore e una media totale di 1,84 punti, 2,03 reti segnate e 1,34 goal subiti a partita, mentre Ancelotti ha vinto, da allenatore, il 59,15% delle gare, e presenta una media totale di 2,07 punti, 2,13 reti segnate e 1,14 goal subiti a partita. Il confronto tra i due tecnici e’ anche economico, mentre Ancelotti risulta infatti il secondo allenatore piu’ pagato della Serie A, con un contratto da 6,5 milioni di euro all’anno fino al 2021, Inzaghi percepisce circa 1,3 milioni a stagione e il suo contratto e’ in scadenza nel 2020.

Supercoppa: ancora proteste, virale su Twitter l’hashtag #JuveOut

0

E’ diventato virale su Twitter l’hashtag #JuveOut, lanciato sui social dai tifosi milanisti all’indomani della Supercoppa italiana persa dai rossoneri a Gedda contro la Juventus. L’hashtag ha rapidamente scalato la classifica dei piu’ condivisi su Twitter in Italia e ha visto la pubblicazione da parte di migliaia di tifosi, anche di squadre come Inter e Napoli, che chiedono un boicottaggio delle partite contro la Vecchia Signora. Parte della tifoseria milanista ha infatti protestato per l’andamento della gara, condizionata da alcuni episodi arbitrali. Al 33esimo minuto del primo tempo, il primo assistente Preti ha segnalato un fuorigioco sull’attaccante del Milan Cutrone, che era lanciato a rete e che sembrava essere tenuto in linea dal difensore juventino Alex Sandro. I tifosi milanisti hanno poi criticato la scelta dell’arbitro Banti di punire con il solo cartellino giallo il fallo del centrocampista juventino Pjanic ai danni del rossonero Calhanoglu, un intervento compiuto a gambe unite, ma ripetuto nel recupero dal milanista Castillejo, punito anche lui con il solo giallo, contro il bianconero Matuidi. Le proteste piu’ accese riguardano pero’ l’espulsione del centrocampista milanista Kessie, avvenuto al 27esimo del secondo tempo, con il Milan gia’ sotto di un goal segnato al 61esimo da Cristiano Ronaldo. Il rossonero ha colpito con un pestone l’avversario Emre Can e per questo era stato ammonito dall’arbitro Banti. Dopo l’esame del Var pero’, l’arbitro Guida ha deciso di trasformare in rosso il cartellino giallo appena comminato. Poco prima pero’, in un episodio simile compiuto dal centrocampista juventino Matuidi sul milanista Calabria, l’arbitro non ha nemmeno ammonito il giocatore. Inoltre, l’entrata in scivolata di Emre Can sull’avversario Conti nell’area della Juventus ha dato adito a diversi dubbi, mentre Banti ha scelto di non assegnare il fallo da rigore. Le dure proteste alla fine della gara sono costate una giornata di squalifica al tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, che si affianca cosi’ al giocatore espulso Kessie e ai diffidati Romagnoli, Calabria e Pjanic. Anche il medico Mario Brozzi dello staff del Milan e’ stato squalificato fino al 4 febbraio per il comportamento tenuto a fine gara.

Napoli, preso il latitante, ‘nipote d’arte’ Raffaele Stolder: rapinava Rolex in Svizzera

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno arrestato, in esecuzione di mandato di arresto Europeo emesso dall’autorità giudiziaria svizzera, Raffaele Stolder, un 32enne napoletano di via Postica Maddalena già noto alle forze dell’ordine e ritenuto affiliato all’omonimo clan.
Dovrà rispondere della commissione a Ginevra di 3 rapine di Rolex perpetrati nel 2017 (due) e il 2018 (una), sulla pubblica via, in danno di passanti.
Arrestati per favoreggiamento personale anche una coppia di giovani, lui 24enne e lei 26 anni, che gli avevano procurato l’abitazione in via Matilde Serao di Cercola ove nascondersi e dove gli facevano arrivare quotidianamente il cibo evitandogli di uscire e di farsi vedere in giro. Dopo le formalità è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Poggioreale.