AGGIORNAMENTO : 19 Febbraio 2026 - 22:01
10.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 19 Febbraio 2026 - 22:01
10.8 C
Napoli
Home Blog Pagina 7277

Napoli, 3 migranti scippano 60enne e aggrediscono i carabinieri: arrestati

Napoli. Un 60enne di San Giorgio a Cremano ieri sera si trovava sul corso Caribaldi: è stato adocchiato da 3 extracomunitari e accerchiato. Hakim Boulakhrouf Andl, 26enne di origine algerina, Karim Dida, 40enne tunisino e Mohammed Mabrouk, 26enne libanese, tutti non in regola con le norme sull’immigrazione, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, lo hanno strattonato e privato del portafogli per poi darsi alla fuga. Una pattuglia di carabinieri motociclisti del nucleo radiomobile di napoli percorreva corso Garibaldi proprio in quegli istanti: i militari sono piombati addosso ai tre e li hanno bloccati.I malfattori hanno tentato di garantirsi la fuga aggredendo i militari con spintoni, calci e pugni ma sono stati immobilizzati e tratti in arresto per rapina impropria. Dopo le formalità sono stati portati in carcere.La vittima ha avuto indietro il proprio portafogli contenete 40 euro e documenti.

Corteo anti clan ad Afragola: c’è anche Gino Sorbillo

Studenti, associazioni, sindacati in piazza questa mattina ad Afragola  per la mobilitazione anti-camorra organizzata dalla Cgil con le associazioni del territorio dopo gli episodi intimidatori con l’esplosione di otto bombe che si sono verificate negli ultimi giorni nel Comune a Nord di Napoli. Presenti anche i segretari generali di Cgil e Uil di Napoli, Walter Schiavella e Giovanni Sgambati, il pizzaiolo Gino Sorbillo, davanti alla cui pizzeria qualche sera fa e’ esplosa una bomba carta, i vertici di Libera, Federconsumatori, la Masseria Ferraioli, bene confiscato alla camorra e di cui ieri, cosi’ come comunicato dai responsabili, il Comune ha revocato l’affidamento per alcuni cavilli burocratici e tanti istituti scolastici. La marcia, partita da piazza Gianturco, ha raggiunto piazza Municipio dove sono stati esposti striscioni e bandiere. “Il mondo del lavoro questa mattina ad Afragola non poteva non essere presente insieme a tante associazioni perche’ bisogna dare un messaggio di fiducia”. Cosi’ il segretario della Uil Campania, Giovanni Sgambati, che ha preso parte al corteo anti clan ad Afragola . “Insieme possiamo vincere contro la criminalita’ e la si puo’ sconfiggere se prevalgono sviluppo e lavoro”, aggiunge.

Gli servono al bar detersivo invece di acqua: grave 21enne

0

E’ grave un giovane di 27 anni al quale, in un bar di Castrignano del Capo in provincia di Lecce, e’ stato servito un bicchiere contenente brillantante per lavastoviglie anziche’ acqua. Il ragazzo e’ giunto poco dopo all’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase dove i medici lo hanno sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico. Il primario di Chirurgia generale, Massimo Giuseppe Viola, che ha eseguito l’operazione in laparoscopia, ha dovuto asportare lo stomaco e parte dell’esofago nel tentativo di salvare la vita al paziente che e’ ora ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Solo il primo di una serie di complessi interventi chirurgici previsti.

Gragnano, centro di raccolta rifiuti non in regola: sequestrato dai Noe

Gragnano: centro raccolta rifiuti differenziati comunale non in regola. I carabinieri eseguono decreto di sequestro emesso dalla procura. I carabinieri del n.o.e. e della stazione di Gragnano hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal tribunale di Torre Annunziata. I vincoli riguardano un’area di circa 1.200 metri quadrati di proprietà del comune di Gragnano e adibita a centro di raccolta dei rifiuti differenziati che ha presentato numerose carenze. Il sito non risponde ai requisiti tecnici prescritti dai decreti ministeriali in materia: mancano i documenti inerenti il conferimento dei rifiuti, il sistema antincendio è inefficiente, i cassoni non sono coperti, manca il sistema per l’abbattimento di odori e polveri.

Napoli: parte la riqualificazione stradale di via Duomo

Napoli. “Nell’ambito dei lavori previsti per le strade e gli ambiti urbani del Grande Progetto “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco”, nelle prossime settimane partiranno anche i lavori relativi agli interventi di riqualificazione stradale di via Duomo, con inizio dal tratto compreso tra via San Biagio dei Librai e via dei Tribunali”. E’ quanto si legge in una nota del Comune di Napoli. Gli interventi riguarderanno l’ampliamento dei marciapiedi su entrambi i lati con inserimento di nuovi elementi di arredo e segnaletica turistica, la ristrutturazione e laddove necessario la sostituzione dell’impianto fognario, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione su pali in sostituzione di quello esistente, la piantumazione di nuove alberature e la ripavimentazione della carreggiata e dei marciapiedi. A partire dal 28 gennaio inizieranno dunque le opere di installazione del cantiere che nella prima fase di lavorazione interessera’ il marciapiede sul lato sinistro e parte della carreggiata carrabile, successivamente si proseguira’ sul marciapiede opposto e si terminera’ la ripavimentazione della corsia carrabile. “Proseguono – spiegano gli assessori Piscopo e Calabrese – le fasi di attuazione del Grande Progetto “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco”. Un’altra parte significativa del nostro centro antico sara’ riqualificata e restituita alla cittadinanza; il nuovo assetto e’ in linea con gli interventi portati avanti dall’Amministrazione comunale in tema di recupero del patrimonio storico artistico e di mobilita’ sostenibile. L’ampliamento dei marciapiedi e i nuovi elementi di arredo urbano consentiranno quindi una fruizione di via Duomo piu’ vicina alle esigenze dei cittadini, degli abitanti e dei turisti”.

I.TI. E.Fermi di Sarno, quando la “buona scuola” c’è: dall’app per il braccio robotico al progetto vincitore per la realizzazione di ambienti di apprendimento

Il cammino di formazione degli studenti dell’I.T.I. Enrico Fermi di Sarno prosegue nel viaggio delle progettazione e delle creazioni. Gli studenti del corso di informatica soprannominati simpaticamente Team “Andromeda” coordinati dal Prof. Luca Fiume, hanno realizzato un’ app per sistemi Android in grado di pilotare un braccio robotico con 3 gradi libertà, attraverso il solo touch del dispositivo. Il braccio robotico può simulare le attività degli artificieri per il prelievo di ordigni esplosivi o per altre attività gestibili da remoto. La presentazione dell’ applicazione arriva pochi giorno dopo la notizia di un altro riconoscimento per l’Istituto, diretto dal Dirigente scolastico dott. Antonio Riso: mercoledì 16 gennaio 2019 è stata resa pubblica la lista dei 1115 Istituti Scolastici vincitori (su 5078 partecipanti) dell’avviso pubblico per la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) pubblicato il 27 novembre 2018. Si tratta di un piano di rinnovamento e potenziamento delle strutture scolastiche statali volto a “promuovere la realizzazione di ambienti e spazi di apprendimento attrezzati con risorse tecnologiche innovative, capaci di integrare nella didattica l’utilizzo delle tecnologie”. Tra i progetti vincitori anche la scuola superiore E.F. Un encomio alla bravura al team di squadra nell’abito del lavoro svolto va alle docenti: Patrizia Vizioli, coordinatrice dei progetti nazionali ed europei , alle prof.sse Anna Lisa D’Ambrosio e Maria Sabarese e ovviamente agli studenti. Un’esempio di “buona scuola” nel territorio sarnese che forma i ragazzi preparandoli ad affrontare un futuro lavorativo con esperienza e competenza…bravi ad maiora avanti così.

Sorrento, il campione del mondo Umberto Pelizzari dà lezioni di discesa subacquea in apnea

Grande appuntamento domani nelle acque del mare di Sorrento per gli appassionati di discesa subacquea in apnea. Ci sarà il campione del mondo  Umberto Pelizzari, che parteciperà a un evento organizzato dalla Sorrento Apnea ASD. Alla manifestazione di saranno 35 partecipanti della Campania e non, con uno staff di oltre 20 istruttori da tutta l’Italia. È un evento sportivo- didattico, per la sicurezza in mare ma soprattutto per migliorare i propri limiti. I partecipanti inizieranno alle 09.00 con un no-stop fino alle 18.00 con due sessioni teoriche e due pratiche. La Sorrento Apnea è orgogliosa e onorata di essere la prima in Campania a promuovere questo grande evento.

(nella foto sulla sx è l’istruttore e presidente della sorrento apnea Gianmarco Giordano e a dx Umberto Pelizzari

Uxoricida esce dal carcere: uccide l’avvocatessa e si suicida

0

Era stato condannato per l’omicidio della moglie. Uscito dal carcere grazie alla liberta’ condizionata, ha ucciso l’avvocatessa che lo aveva difeso e con la quale nel frattempo aveva allacciato una relazione e poi si e’ tolto la vita. La vicenda che ha scioccato la Spagna, alimentando il dibattito sulle leggi contro la violenza sulle donne, e’ avvenuta nella cittadina di Teruel, nella comunita’ autonoma di Aragona. Il caso riguarda Jose Javier Salvador Calvo. L’uomo, 50 anni, era stato condannato a 18 anni di reclusione per aver ucciso a colpi d’arma da fuoco la moglie, Patricia Maurel Conte, 29 anni, nel maggio 2003. Rilasciato nel 2017 grazie alla liberta’ condizionata, l’uomo ha iniziato una relazione con Rebeca Santamalia Cancer, 47 anni, l’avvocatessa che lo aveva difeso al processo, secondo quanto riferiscono i media spagnoli. Venerdi’, la polizia ha trovato il cadavere della donna, uccisa a coltellate, in un’abitazione a Saragozza, dopo che il marito ne aveva denunciato la scomparsa. Poche ore dopo, Calvo si e’ lanciato da un ponte a Tuerel. Il caso ha scioccato la Spagna. Su Twitter, il premier Pedro Sanchez ha ricordato che 4 donne sono state assassinate in pochi giorni nel Paese e si e’ impegnato a continuare a combattere la violenza sulle donne. Il tweet e’ stato visto come una reazione alla presa di posizione di Vox, il partito di estrema destra e molto influente in Andalusia, che vuole fermare gli aiuti legali per le donne picchiate dagli uomini, dicendo che favoriscono ingiustamente la donna.

Clan Mazzarella: chiesti quasi due secoli di carcere

Napoli. Chiesti quasi due secoli di carcere per 14 dei diciassette componenti del nuovo vertice del clan Mazzarella di San Giovanni a Teduccio arrestati nel blitz dello scorso febbraio. Nel processo che si sta svolgendo con rito abbreviato ci sono Francesco Mazzarella o’ parente che dopo l’arresto del fratello Roberto nel 2007, reggeva l’organizzazione (per lui chiesti 12 anni di carcere) e anche Salvatore Donadeo detto o’ puzzolente (per lui chiesti 20 anni di carcere). E ci sono anche i due imprenditori Maurizio e Luigi Bonavolta, padre e figlio, saliti alla ribalta della cronaca nei mesi scorsi per gli incendi dolosi ai bar di cui erano stati proprietari (“Shabby Cafè”) in via Pessina e in via Toledo. Per i due, che sono accusati di traffico di droga, sono stati chiesti 12 anni di carcere ciascuno. In nove era stati arrestati il 14 febbario scorso nel corso di un blitz della squadra mobile di Napoli, in quattro (Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Arcangelo Cimminiello e Giuseppe Cozzolino) si erano resi latitanti e sono stati arrestati in questi mesi, ultimo in ordine di tempo Salvatore Fido arrestato il 31 ottobre a Varcaturo. Le indagini che ha portato al loro arresto e quindi alla richiesta di processo sono scaturite dall’omicidio, avvenuto il 26 agosto del 2012, di Di Pede Vincenzo, affiliato al clan Formicola e  hanno consentito non solo di individuare gli autori dell’omicidio in Raffaele Russo e  Rosario Guadagnuolo , affiliati al clan Mazzarella, già condannati in primo grado, ma anche di dimostrare l’attuale operatività del clan Mazzarella al cui vertice spicca la figura di Francesco Mazzarella, soprannominato ‘o parente che, anche non si è mai esposto in prima persona nelle azioni violente, ha assunto il ruolo di capo indiscusso, in virtù anche dell’investitura che gli deriva dall’appartenenza alla famiglia Mazzarella.
Le investigazioni hanno, inoltre, accertato che l’omicidio Di Pede ha determinato una spaccatura tra il clan Mazzarella e il clan Formicola, un tempo alleati e la nascita di una nuova alleanza tra il clan Formicola e il clan Rinaldi.
Dal mutamento degli assetti criminali sono scaturiti alcuni episodi di violenza avvenuti negli anni 2014 e 2015, consistiti in atti di ritorsione e in reciproci agguati, chiaramente riconducibili alla faida tra i Mazzarella e i Rinaldi/ Formicola, in considerazione delle vittime attinte, dei luoghi in cui si sono verificati e delle modalità operative.
Dalle indagini svolte negli ultimi mesi è emerso, invece, che l’annoso scontro tra i Rinaldi/Formicola e i Mazzarella si è acuito a causa degli arresti eseguiti nel novembre 2017 nei confronti di numerosi esponenti del clan De Micco, operante nel quartiere di Ponticelli, che hanno comportato un mutamento degli assetti criminali e la formazione di nuove alleanze nel tentativo di conquistare un territorio fino a quel momento appannaggio dei De Micco. In tale ottica si spiegherebbero le azioni di fuoco e gli attentati dinamitardi commessi nell’ultimo periodo, consistenti in esplosione di colpi d’arma da fuoco contro le abitazioni di affiliati alle fazioni in lotta.
L’8 dicembre dello scorso anno in via Sorrento sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di Grassia Sergio, personaggio di spicco del clan Rinaldi.
La notte del 22/12/2017 in via Ferrante Imparato è deceduto Perna Antonio, ritenuto affiliato al clan Mazzarella, a seguito della deflagrazione di un ordigno che la stessa vittima stava piazzando insieme alla compagna, rimasta anch’essa ferita, nei pressi dell’abitazione di una famiglia dedita allo spaccio di sostanza stupefacente.
Il 31 dicembre del 2017 da una perquisizione effettuata nell’abitazione di Gitano Luigi, affiliato al clan Mazzarella sono state rinvenute 182 munizioni di vario calibro, un silenziatore ed un impianto di video sorveglianza, oltre che uno sgabello nei pressi della finestra, a dimostrazione che al momento dell’intervento della Volante l’uomo era in compagnia di altre persone poi scappate.
Lo stesso giorno è stato ferito a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco un bambino di 12 anni, che si trovava in zona San Giovanni a casa di parenti per festeggiare il Capodanno. Da una prima ricostruzione risulta che ad esplodere i colpi siano stati 4 soggetti, con volto travisato, che avrebbero indirizzato gli stessi all’indirizzo dell’abitazione del citato Grassia Sergio.
Il 14/1/2018 l’abitazione di Donadeo Maurizio, affiliato al clan Mazzarella, è stata oggetto dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Episodi che rappresentano la chiara dimostrazione dello scontro in atto nella zona di San Giovanni a Teduccio tra il gruppo dei Mazzarella insieme ai D’Amico da una parte, e, dall’altra i Rinaldi-Reale-Silenzio-Formicola.

LE RICHIESTE DI CONDANNA

DONADEO SALVATORE 20 ANNI
TROISE PASQUALE 18 ANNI
CIMMINIELLO ARCANGELO 15 ANNI
BONAVOLTA LUIGI 12 ANNI
MAZZARELLA FRANCESCO 12 ANNI
BONAVOLTA MARIANO 12 ANNI
COZZOLINO VINCENZO 12 ANNI
GUADAGNUOLO ROSARIO 12 ANNI
NOVIELLO SALVATORE 12 ANNI
COZZOLINO GENNARO 12 ANNI
LIMATOLA GENNARO 12 ANNI
SANTANIELLO VINCENZO 12 ANNI
FUMMO GIANLUCA 12 ANNI
ESPOSITO MARCO 12 ANNI
GITANO LUIGI 12 ANNI

(nella foto da sinistra Franco Mazzarella, Pasquale Troise, Arcangelo Cimminiello, Salvatore Donadeo,Vincenzo Cozzolino Vincenzo Santaniello, Mariano Bonavolta, Luigi Bonavolta)

Arzano, l’assessore pubblica sul’Albo pretorio del comune il suo curriculum, ma sbaglia le date. Settembre diventa di 31 giorni

Arzano. L’assessore pubblica sul’Albo pretorio del comune il suo curriculum, ma sbaglia le date. Settembre diventa di 31 giorni. La bizzarra dicitura è stata pubblicata con tanto di foto dal social “Arzano News” ed è riferita all’assessore in carica Anna Errichiello docente didattico presso un istituto scolastico di Arzano. Proprio per il ruolo lavorativo dell’Assessore, la vicenda assume toni tragicomici. “ Ora abbiamo finalmente capito che cosa intendono per “rivoluzione” gli esponenti dell’amministrazione Esposito”, precisano dal social. In dote agli arzanesi, infatti, porteranno il cambiamento del calendario. Così, come ci fa notare un attento cittadino che ci ha inviato la segnalazione, nel curriculum dell’assessore Anna Errichiello, tra l’altro docente, e pubblicato sul sito del Comune, il mese di settembre ad Arzano è diventato di 31 giorni. Come direbbe Il buon Staffelli di Striscia la notizia: “Che ci combina assessore Errichiello?”. Le consigliamo, quindi, con simpatia, che per ricordarsi il numero di giorni di ogni mese può sempre ricorrere alla mitica filastrocca che si insegna anche nelle scuole “30 giorni ha novembre, con april, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31”.

 Luca Rossi

Afragola, oltre un secolo e mezzo di carcere per gli usurai del clan Moccia.TUTTE LE CONDANNE

Afragola. Prestiti usurai del 300 per cento per conto del clan Moccia a imprenditori e commercianti di Afragola e dintorni: il tribunale di napoli infligge condanne complessive per 159 anni di carcere per i 18 imputati. Il blitz scattò  il 20 gennaio del 2015 con 30 arresti tra Afragola, Casoria e in altre parti d’Italia. Le indagini, molto lunghe,  durate circa tre anni avevano permesso di documentare decine di prestiti a tassi usurari e numerose richieste estorsive a piccoli imprenditori. Le vittime sono per lo più piccoli commercianti in gravi difficoltà economiche. E sempre in base alle indagini i tassi imposti dagli usurai del clan erano di quelli impossibili: imposizioni della restituzione di cifre trenta volte superiori a quelle inizialmente erogate dai cravattari. Davanti ai giudici della Terza Sezione – collegio B – del tribunale di Napoli, pres. dott. Aliperti, sono comparsi in 18 e per loro la pm Ivana Fulco aveva chiesto un totale di 186 anni di carcere. Ecco tutte le condanne: Raffaele Bencivenga, 14 anni (richiesta di 12); Luigi Buonerba, 12 anni (richiesta confermata); Antonio D’Anna, 9 anni (richiesti 8 anni); Domenico D’Anna, 11 anni e 6 mesi (richiesta di 10 anni); Giustino De Rosa, 11 anni e 6 mesi (richiesta di 18 anni); assolto Domenico De Simone (richiesti 4 anni);  Salvatore De Simone as-olto (il pm aveva chiesto 4 anni); Daniele Ferrara,11 anni e 6 mesi (richiesta di 10 anni); Luigi Ferrara, 10 anni (richiesta di 8 anni); Giuseppe Iodice, 16 anni (richiesta di 12 anni); Pietro Iodice, 8 anni e 6 mesi (richiesta di 12 anni), Federico Maldarelli, 18 anni (richiesta di 16 anni); Antonio Pezzella, 9 anni e 6 mesi (richiesta di 10 anni); Angelo Pezzullo, 16anni e 10 mesi (richiesta di 10 anni); Gennaro Piscitelli, 13 anni e 6 mesi (richiesta di 12 anni); Antonio Puzio, 13 anni e 6 mesi (richiesta di 12 anni); Puzio 13 ani (richiesta di 12 anni); Luigi Ugo assolto (4 anni).

Napoli, va in ospedale per dolori addominali, le danno antidolorifici: ma torna a casa e muore. Aperta un’inchiesta

Napoli. Potrebbe essere l’ennesimo caso di malasanità quello che vede purtroppo come protagonista una giovane donna del centro storico di Napoli morta ieri mattina all’ospedale Vecchio Pellegrini. Il corpo di Anna Siena, 36 anni, è ora sotto sequestro in attesa che l’autopsia chiarirà le cause della morte. I carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica dopo la denuncia dei familiari. La donna avrebbe dovuto sposarsi a breve. Nei giorni scorsi, come riporta Il mattino, aveva accusato dei dolori addominali, curati con antidolorifici. Tre giorni fa i dolori sono aumentati e Anna è andata al Vecchio pellegrini per un controllo. Dopo i controlli di routine i medici ritengono che si tratti di una sciatalgia e le prescrivono anti infiammatori e anti dolorifici. La rimandano a casa con una ecografia prenotata per lunedì. ma nella notte tra giovedì e venerdì la situazione precipita perché i dolori si fanno lancinanti. Una nuova corsa in ospedale dove Anna arriva in condizioni disperate. Il tempo di arrivare in sala operatoria e il suo cuore cessa di battere gettando nello sconforto familiari, il prossimo marito e gli amici. Ora sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte.

 

Messico, esplosione in un oleodotto: 20 morti e 54 feriti

0

Almeno 20 persone sono rimaste uccise e 54 gravemente ustionate nel Messico centrale a causa di un enorme incendio divampato in un oleodotto che trasportava benzina. Lo ha detto il governatore dello stato di Hidalgo, Omar Fayad. L’oloeodotto sarebbe esploso in seguito alla perforazione illegale della conduttura, dalla quale in molti tentavano di approvvigionarsi abusivamente con dei secchi. L’enorme incendio si e’ verificato in una piccola citta’ nello stato di Hidalgo a circa 100 km a nord di Citta’ del Messico. Il governatore Fayad ha poi aggiornato il numero dei feriti che sono saliti a 71, assicurando via Twitter che “si stanno adottando tutte le misure necessarie per assistere i feriti e le loro famiglie”. L’Assessorato alla Salute del governo di Citta’ del Messico, che si trova ad un centinaio di chilometri da Tlahuelilpan, luogo dove e’ avvenuta l’esplosione dell’oleodotto, ha reso noto di avere dichiarato l’emergenza del settore ospedaliero cittadino per poter ricevere tutte le persone bisognose di cure. Da parte sua il ministero della Difesa ha comunicato che un reparto militare e’ stato dispiegato per rafforzare la sicurezza nella zona dove si e’ sviluppato un vorace incendio. La compagnia petrolifera statale Pemex ha confermato che lo scoppio e’ stato causato nell’oleodotto Tuxpan-Tula a seguito di una maldestra manipolazione di persone impegnate a rubare combustibile.

Sorrento, operata di colecisti le perforano l’intestino e muore: aperta un’inchiesta

Sorrento. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di una donna di 66 anni di Casola di Napoli avvenuta l’altro giorno nell’ospedale di Sorrento. Si chiamava Antonietta Cavallaro. La donna era stata ricoverata all’ospedale di Vico Equense dove aveva subito l’asportazione della colecisti ma il decorso post operatorio non era stato regolare. la donna aveva problemi all’addome tanto che era stato necessario il ricovero all’ospedale di Sorrento per una Tac. L’esame aveva evidenziato la perforazione dell’intestino per cui era stato necessario un secondo intervento chirurgico. ma nonostante ciò Antonietta Cavallaro è morta e ora la famiglia che ha presentato denuncia chiedere che venga fatta chiarezza. I carabinieri della compagnia di Sorrento su delega della Procura di Torre Annunziata hanno sequestrato la salma e le cartelle cliniche presso i due ospedali. Ora si attende la nomina del medico legale e l’invio degli avvisi di garanzia ai medici e al personale sanitario dei due ospedali che hanno avuto in cura la donna.

Salernitana: blitz a Palermo con Anderson e Casasola

0

Inizia con una sorpresa il girone di ritorno della Serie B: nell’anticipo della ventesima giornata al Barbera cade il Palermo capolista, imbattuto da 13 turni e mai sconfitto in casa. Impresa della Salernitana che rimonta il vantaggio di Jajalo: di André Anderson e Casasola in pieno recupero le reti che firmano il successo della squadra di Gregucci.  Padroni di casa avanti con il 2° centro in campionato del 30enne bosniaco: dagli sviluppi di calcio piazzato, Haas accomoda al centro per Jajalo che indovina l’angolino lontano col sinistro! Festa al Barbera per la squadra di Stellone. Al 40′ Brignoli si oppone a Jallow, tap-in a botta sicura sull’invito di Anderson. 1-1 dei granata prima dell’intervallo. Conclusione vincente del 19enne brasiliano, conclusione deviata che spiazza Brignoli. Parità al Barbera con il 1° gol in B di André Anderson. Al 54′ Gigliotti anticipa Falletti. Iniziativa di Moreo dalla sinistra che mette al centro, provvidenziale l’intervento del difensore granata. Al 65′ botta su calcio piazzato dell’esterno Vitale, mancino a giro che sorvola la traversa di Brignoli. All’81’ destro di Jallowdeviato dal vertice dell’area, parabola che quasi scavalca Brignoli terminando in corner. Nel recupero, contropiede fatale al Palermo condotto da Di Tacchio, invito sulla destra per Casasola che indovina il diagonale vincente.

Quattro minori scomparsi da Brescia: ricerche in corso

0

Quattro minorenni, tra i 13 e 15 anni, sono scomparsi da giorni dalla provincia di Brescia. Si tratta di ragazzini di origini straniere, ma nati e cresciuti in Italia, che hanno fatto perdere le loro tracce. Le famiglie hanno sporto denuncia. Alcuni dei ragazzini, che frequentano le scuole medie, avrebbero consultato internet per capire come muoversi a Milano prima di lasciare casa. Gli inquirenti sono certi che non siano scappati sotto minacce o perche’ costretti. Le ricerche sono in corso.

Il derby di calcetto tra Maddaloni e Caserta finisce in maxi rissa: 50 persone coinvolte

Il derby di calcetto con il Caserta finisce in rissa, 50 persone coinvolte. Calci, pugni e mazza da baseball.Durante la partita tra Real Boys Maddaloni C5 – Cus Caserta, gara valida per il campionato Under 19, al PalaFeudo, un brutto fallo in campo ha provocato la reazione sconsiderata di un tifoso di casa che, sceso sul terreno di gioco, ha colpito violentemente un giocatore della Cus Caserta. Da quel momento, è follia pura.
L’arbitro fischia la sospensione del match ma nel frattempo una quarantina di persone scendono in campo e assieme ai giocatori danno inizia a una un’assurda rissa che coinvolge oltre 50 persone. Calci, pugni e si arriva a brandire una mazza di baseball. Alcuni sostenitori, non paghi, si sono diretti anche contro il direttore di gara minacciandolo ed insultandolo. L’arbitro ha saggiamente lasciato il terreno di gioco, ormai ring, e ha chiamato i carabinieri.

Gustavo Gentile

Si ribalta con il tir: camionista muore nel Casertano

Si ribalta con il tir: camionista muore sulla provinciale. E’ accaduto a san Cirpiano d’Aversa. Non ce l’ha fatta Nicola Cirillo, il camionista di 54 anni di San Cipriano d’Aversa rimasto coinvolto in un drammatico incidente, oggi pomeriggio, sulla provinciale a Santa Maria a Cubito, nel territorio di Cancello Arnone. L’uomo lascia la moglie e due figli.

 Gustavo Gentile

Salvini ad Afragola, sostenitore gli bacia la mano: il video diventa virale

E’ gia’ diventato virale un video nel quale si ritrae un sostenitore della Lega che ad Afragola  bacia la mano al ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il fatto e’ avvenuto durante la visita che il responsabile del Viminale ha compiuto nella cittadina alle porte di Napoli dopo l’escalation criminale che ha registrato l’esplosione di otto ordigni. L’episodio e’ avvenuto all’arrivo del leader della Lega davanti al Municipio dove ad attenderlo vi erano numerose persone.

Capri: il Comune cita in giudizio gli organizzatori della Festa di Capodanno in piazzetta

Il caos del Capodanno di Capri finisce in Tribunale. E’ stata pubblicata oggi la delibera di Giunta con la quale l’Amministrazione comunale di Capri ha inteso citare in giudizio gli organizzatori della manifestazione che si è tenuta in Piazzetta la notte dell’ultimo dell’anno “per conseguire la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento danni”. I festeggiamenti, si legge nella delibera, sono stati “oggetto di numerose segnalazioni per la pessima organizzazione dello spettacolo da parte della ditta affidataria”. Per l’Amministrazione si sono verificate “gravi inadempienze contrattuali per le prestazioni rese”, e cioè le manifestazioni del 30 e del 31 dicembre 2018 realizzate dalla ditta “Nientedimeno di Giovanni Brancaccio & C. sas”. Su richiesta del sindaco Gianni De Martino e della Giunta comunale, è stato dato mandato all’avvocato Gianluca Viva “a tutela degli interessi e dell’immagine dell’isola”.