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Ercolano, trasportava la droga con l’auto della nonna: arrestato 30enne

I Carabinieri di Ercolano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 30enne del posto, Ciro Saturno L’uomo era alla guida dell’auto di sua nonna quando i militari dell’Arma gli hanno intimato l’alt, controllato e perquisito. Nella tasca del giubbino nascondeva 3,2 grammi di cocaina in dosi e nel portaoggetti dell’auto sono state trovate 7 stecchette di hashish per un totale di 63 grammi. Perquisendo la sua abitazione, i militari hanno trovato altri 37 grammi di hashish e due bilancini elettronici. Il 30enne si trova ora ai domiciliari.

Napoli, in auto con 20 chili di sigarette di contrabbando: arrestato 20enne

Napoli.I Carabinieri hanno arrestato a Napoli un 27enne sorpreso in auto, su via Labriola, con 20 chili di sigarette prive del sigillo dei Monopoli di Stato. Il giovane, in manette con l’accusa di contrabbando, è stato portato in carcere.

Napoli. Durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia della Moda, nasce il primo contest di design per la progettazione di una cucina

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“Appena messo piede a Napoli ho percepito una vitalità, un’ effervescenza che non si trova in tutte le città”, queste le parole di Massimo Manelli, amministratore delegato della Snaidero, intervenuto stamane all’inaugurazione dell’Anno Accademico dello Iuad-Accademia della Moda di Napoli. Un impatto positivo che gli ha suggerito un’idea: lanciare un contest destinato agli studenti del corso di Design dello Iuad per la progettazione di una nuova cucina firmata Snaidero. Un’idea che il presidente Michele Lettieri ha accolto con entusiasmo e ha, immediatamente, rilanciato. Nella sua doppia veste di presidente dell’Accademia della Moda nonché di vicepresidente del coordinamento Istituzioni Afam (Altra Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), comparto universitario che fa capo al Ministero dell’Istruzione, Lettieri ha proposto di far partecipare al contest tutte le Accademie del territorio nazionale. L’inaugurazione dell’anno accademico di questa dinamica realtà partenopea travalica il semplice momento istituzionale e diventa spesso occasione di scambio di idee e di nascita di nuovi progetti o partnership.
“Quando sono arrivata qui per la prima volta cinque anni fa” ha confidato Alessandra Clemente, assessore del comune ai Giovani e al Patrimonio “da napoletana, non conoscevo questa realtà formativa. Ma, da subito, sono entrata in contatto con un mondo di professionalità e competenza: qui si allenano e allevano i talenti del futuro, che periodicamente irrompono dai vari quartieri di Napoli, con tante attività interessanti. Ed è per questo che, come istituzione, saremo sempre al loro fianco, per dare spazio e opportunità a questi giovani.” Un pensiero condiviso anche da Chiara Marciani, assessore regionale alla Formazione e alle Pari opportunità, che ha confermato la disponibilità a strette collaborazioni. “Questi giovani studenti hanno un ruolo molto importante perché saranno i futuri lavoratori di alcuni dei settori trainanti dell’economia italiana nonché identitari della cultura nazionale: moda, design e architettura di interni” ha affermato.
Anche Antonio Mancinelli, caporedattore di Marieclaire, tra i relatori di questa giornata inaugurale, ha confermato l’importanza del manifatturiero italiano nel mondo, avvantaggiato anche dall’audacia e dall’inventiva dei nostri artigiani “Jean Paul Gaultier mi ha raccontato che quando chiedeva la realizzazione di tessuti particolarmente arditi, in Francia la risposta spesso era: “Ce n’est pas possible”. In Italia, invece, la risposta più frequente era: “Proviamoci!”. E non è un caso, l’Italia possiede una ricchezza di capitale umano e creativo immensa, sia nella filiera della moda che dell’artigianato in generale. Così il talk, coordinato dalla giornalista Cinzia Malvini, è stato l’occasione per confrontarsi, scambiarsi idee e opinioni e farsi ispirare per progetti futuri. Ospiti attesissimi, i The Jackal hanno raccontato, a una platea attenta e divertita, come nascono i loro video. “Essere di Napoli e conquistare l’Italia, si può?” E’ stato chiesto a Ciro Priello “Noi non facciamo altro che mettere nei nostri messaggi una forte napoletanità e tanta ironia. I nostri video sono nati e nascono osservando la realtà. Napoli, da sempre, è stata la patria di grandi personalità artistiche e lavorative.”
Intanto il presidente Michele Lettieri ha annunciato, per il mese di marzo, il World Footwear Congress, organizzato dalla CEC (European Confederetion of Footwear Industry) che, per la prima volta si terrà in Italia, scegliendo Napoli e il Castel dell’Ovo come sede. Un risultato portato in Campania dall’Accademia della Moda, in qualità di ente organizzatore.

Ercolano. Cantieri aperti ai visitatori e agli apassionati di restauto. Lunedì 21 gennaio

Il Parco Archeologico di Ercolano inizia il suo programma di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano. Lunedì 21 gennaio è prevista una nuova importante tappa dei lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Parco Archeologico di Ercolano dall’estate 2018 e che si concluderanno alla fine del 2019, con il finanziamento statale del Fondo per lo sviluppo e la Coesione (FSC) e su progetto del team formato dal personale del Parco e dell’Herculaneum Conservation Project. Il programma degli interventi, estesi a tutto il sito e all’area di Villa dei Papiri, comprende, oltre al consolidamento e messa in sicurezza di murature, alla manutenzione degli intonaci e dei pavimenti antichi anche interventi per migliorare il decoro generale del sito.
Il 21 gennaio presso la Casa dell’Albergo, accessibile sia dal III che dal IV Cardo Inferiore, i restauratori procederanno al distacco del pavimento di un grande ambiente di soggiorno della casa (oecus) che in antico affacciava sul mare. Si tratta di un mosaico imponente con una superficie di circa 20 mq. che sarà rimosso dal piano originario e collocato su 10 pannelli componibili, così da intervenire nel risanamento del sottofondo e nella pulitura delle tessere presso un piccolo laboratorio appositamente allestito all’interno del Parco, presso la Casa di Argo sul III Cardo Inferiore. Terminato il restauro si procederà alla ricollocazione del mosaico nella sua sede originaria.
“Questa iniziativa è l’anteprima del programma di visite ai cantieri di restauro con cui il Parco intende favorire la partecipazione e l’informazione sull’incessante opera di tutela e conservazione del patrimonio archeologico- dichiara il Direttore Francesco Sirano- . Per favorire il coinvolgimento di una platea più ampia possibile l’evento sarà seguito dai nostri social media sui quali a breve ci sarà il programma delle visite ai cantieri”.
Visitatori e appassionati, presenti nel Parco Archeologico, alle ore 11.30 potranno assistere a tali operazioni, e avranno il privilegio unico di ricevere spiegazioni direttamente dai restauratori e dai tecnici che eseguono gli interventi.

Grande successo per ‘O Potlacce vietrese e le performance Uccello di fuoco, Cottura primitiva, Cravonfire e Ignis sacer

Successo per ‘O Potlacce vietrese, che si è tenuto a Vietri sul Mare il 17 gennaio scorso, in concomitanza con la festa di Sant’Antuono, patrono dei ceramisti. All’ingresso del Vettore meccanico di Vietri sul Mare. A seguire si è tenuta la benedizione del fuoco, con le performance Uccello di fuoco, Cottura primitiva, Cravonfire e Ignis sacer, con il concerto dei Musicastoria. Il ventennale del Viaggio attraverso la ceramica – a cura di Enzo Biffi Gentili, direttore del Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino – ora ha davanti altri appuntamenti importanti che si terranno nel corso dell’anno. “La nuova ornamentazione muraria si ispira al Potlatch, un antico rito tribale basato sul dono e la distruzione di beni personali per rafforzare la coesione e l’immagine comunitaria”, ha detto Biffi Gentili. “Una cerimonia studiata in antropologia da Franz Boas, Marcel Mauss e altri; in sociologia e nell’arte analizzata e riproposta, sinora invano, da Georges Bataille e da membri dell’Internazionale Lettrista e dell’Internazionale Situazionista. L’azione vietrese consiste nella rottura di piastrelle e altri oggetti fittili creati da artieri e manifatture locali, o di proprietà di collezionisti e semplici cittadini, poi i frantumi divengono tessere che verranno progressivamente ricomposte in un mosaico ceramico – che assume di nuovo le forme tipiche della rappresentazione di un luogo: il toponimo e la mappa – montato sui muri adiacenti l’ingresso al nuovo ascensore. La scelta del sito è strategica: corrisponde all’ ingresso in Vietri sul Mare e all’imbocco della strada per la Costa d’Amalfi. Il mosaico è quindi concepito anche come un grande segnale, ricorrendo all’apporto della grafica ambientale. Questa scelta etica, estetica e partecipativa di creare un mosaico ceramico ‘a spezzato’ rinnova una pratica decorativa locale povera e popolare, della quale esistono vari esempi sul territorio vietrese. Ma rialimenta pure una particolare tradizione musiva internazionale – il trencadis, il mosaïque pique-assiette – illustrata nel 900 da autori insigni, fossero essi celebri architetti e artisti oppure outsiders, semplici operai e muratori. Ma ricordando i nomi di alcuni di questi creatori, Antoni Gaudí, Josep Jujol, Asger Jorn, Niki de Saint Phalle, Friedensreich Hundertwasser, oppure Simon Rodia, Raymond Isidore, e i lavori di anonimi artieri, le differenze culturali e sociali si attenuano. Perché tutti sono caratterizzati da una tendenza all’eccesso e da una visione utopica. Sono figure ‘eccentriche’ rispetto a quelli dell’architettura e del design dominanti. Anche questi nostri vietresi: non poteva essere altrimenti, nel paese che può vantare la prima architettura ‘eretica’ di Paolo Soleri, la fabbrica CAS, famosa a livello mondiale”.
Il progetto fa parte della programmazione di “Vietri Cultura”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020
linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”

Tavola Periodica: 150 e non li dimostra: lunedì 21 gennaio Luigi Dei alla Federico II a Monte Sant’Angelo

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e l’Unesco hanno dichiarato il 2019 anno internazionale della Tavola Periodica, a 150 anni dalla pubblicazione dell’articolo del chimico russo Dmitrij Mendeleev che pose le basi dell’odierna Tavola Periodica degli Elementi. E al Sistema Periodico, opera quinta di Primo Levi in cui si conciliano perfettamente le sue due anime, di chimico e di scrittore, è dedicato l’incontro che si terrà lunedì 21 gennaio 2019 nell’Aula Magna Ciliberto del complesso di Monte Sant’Angelo dell’Università Federico II.
Alle 10 la giornata sarà aperta dai saluti istituzionali di Gaetano Manfredi, Rettore della Federico II, di Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base federiciana, e di Rosa Lanzetta, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo. Alle 10.30 Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze, reciterà ‘Molecole d’autore in cerca di memoria’ brano liberamente tratto da due racconti, Carbonio e Cerio, da ‘Il Sistema Periodico’ di Primo Levi con interventi dei federiciani Matteo Palumbo e Marco Bizzarini.
Accompagneranno le letture momenti musicali a cura della Nuova Orchestra Scarlatti, con brani di Alexander Borodin, musicista ma anche chimico, che collaborò, fra gli altri, con lo stesso Mendeleev. Il filo conduttore dell’iniziativa, fra letteratura e musica, sarà la passione per la chimica.
Nel corso della mattinata verranno premiati i migliori elaborati fotografici e video-musicali del concorso sul tema “La Chimica: che passione!”.

Guasto alla rete idrica: niente acqua a Pozzuoli

“In seguito alla rottura improvvisa della condotta idrica di via Diocleziano a Fuorigrotta che serve anche il comune di Pozzuoli, l’ABC, l’azienda idrica di Napoli, ha dovuto interrompere questa mattina la fornitura in tutta la zona causando quindi inevitabilmente la mancanza d’acqua anche nella parte bassa di Pozzuoli, dal lungomare di via Napoli al centro storico, fino a via Annecchino”. Così si informa in una nota dell’amministrazione di Pozzuoli. “L’ABC ha comunicato – si spiega – che l’erogazione idrica riprenderà nel pomeriggio di oggi. L’amministrazione comunale è in contatto costante con l’azienda idrica napoletana per fare in modo che il guasto sia riparato nel più breve tempo possibile”.

Giappone: è morto l’uomo più vecchio del mondo, aveva 113 anni

E’ morto in Giappone, Masazo Nonaka, che con i suoi 113 anni d’età era considerato l’uomo più vecchio del mondo: l’anziano, che ormai viveva su una sedia a rotelle, ma si divertiva ancora a guardare le partite di sumo in tv, leggeva i giornali tutti i giorni e faceva il bagno una volta a settimana in una vasca di acque termali, è morto nel sonno. “Siamo addolorati per la perdita di questa grande figura: ieri stava come sempre, è morto con dignità senza dare alcun problema”, ha raccontato la nipote Yuko. Masazo Nonaka, che viveva nella città di Ashoro, nell’isola di Hokkaido, era nato il 25 luglio del 1905 ed era stato ‘incoronato’ dal Guinness dei Primati il 10 aprile dell’anno scorso.

Bomba a Sorbillo, Cafiero De Raho: ‘Un segnale di terrorismo camorristico dei clan’

Propendo per un segnale diretto all’intero territorio, evidentemente anche al gruppo criminale contrapposto; un’indicazione chiara, ‘da questo momento siamo noi presenti e ci muoviamo con questa strategia’. E credo che lo Stato in un caso come questo, che e’ quasi di terrorismo camorristico, debba intervenire con tutte le proprie forze e impedire che vicende di questo tipo si ripetano”. Cosi’ il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, ha commentato l’esplosione di alcuni giorni fa davanti alla pizzeria Sorbillo. “Penso che iniziative cosi’ violente, cosi’ deflagranti possano essere espressione di un conflitto fra le nuove forze criminali, Utilizzare un ordigno esplosivo e’ un segnale di una novita’. Da questo momento evidentemente si e’ aperta una nuova fase e dietro ad essa e’ possibile ipotizzare innanzitutto un conflitto sul territorio tra gruppi criminali emergenti”

‘Il Preside è gay’, scritto sul muro della scuola. Lui: ‘Non lo cancello’

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“Il preside e’ gay”, ha scritto qualcuno in nero sul muro della scuola. Ma quando gli hanno fatto notare la cosa, Gianluca Dradi, dirigente scolastico del liceo scientifico ‘Oriani’ di Ravenna, ha deciso di lanciare un messaggio. “Cio’ che offende – ha scritto su Facebook, come riporta la stampa locale – non e’ la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio liceo l’abbia pensata come un’offesa. Non la faro’ cancellare: resti li’ come pietra d’inciampo per l’intelligenza umana. #nonnellamiascuola”. Al Resto del Carlino che lo ha intervistato, Dradi ha spiegato: “In un primo momento la mia reazione e’ stata semplicemente un’alzata di spalle. Poi pero’ ha prevalso l’idea di cogliere l’occasione per un piccolo gesto educativo nei confronti del presunto autore. A me non importa chi sia stato. Mi piacerebbe che fra qualche tempo l’autore, ripassando davanti a quel muro, possa ravvedersi e vergognarsi di aver pensato che quell’epiteto fosse un’offesa”. “Il bullismo omofobo e non solo – ha proseguito – e’ una vera piaga che colpisce gli adolescenti che vivono periodi di fragilità”.

Sant’Anastasia, sbancamento abusivo nel Parco del Vesuvio: pensionato denunciato dai carabinieri

I carabinieri forestali della stazione “Parco di San Sebastiano al Vesuvio” e personale del comune hanno scoperto e interrotto uno sbancamento non autorizzato lungo un costone del monte somma in località “Pennino-contrada Lalopasso”. La zona ricade all’interno del parco nazionale del vesuvio, in un’area “sic-zps” ossia “sito di interesse comunitario-zona di protezione speciale” e sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, La zona, ricoperta da un bosco di castagno, era stata aggredita realizzando uno sbancamento di circa 4.000 metri cubi di terreno per ricavare un piazzale di circa 1.500 metri quadri.
l’autore degli abusi è stato identificato in un 72enne del luogo, denunciato per inquinamento ambientale, disastro ambientale e violazione delle leggi a tutela delle aree protette. L’uomo ha riferito di volerci realizzare un vigneto ma la sua versione sarà verificata. L’area è stata sequestrata.

Rame in cucina: tutti i consigli per rinnovare una tradizione di qualità

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Il rame è un metallo che presenta una perfetta conduzione del calore. Quando è riscaldato, distribuisce il calore in modo uniforme e questo è importante per cuocere perfettamente gli alimenti.

Un altro vantaggio è che il cibo può resistere alla combustione quando si utilizzano pentole in rame; per non parlare, poi, del risparmio di energia. Non solo è igienico ma anche resistente alla corrosione.

Il rame è il miglior metallo in cucina per la sua eccellente trasmissione del calore e la sua grande durata.

Inoltre, è un antibatterico naturale, poiché le sue caratteristiche ostacolano la sopravvivenza dei microrganismi.

Le padelle di rame sono insostituibili in alcune preparazioni come marmellate, dolci e creme, e sono anche eccellenti per fare la paella e le torte al forno.

A seguire saranno illustrati tutti i consigli per rinnovare una tradizione di qualità grazie all’utilizzo delle padelle e degli utensili in rame, che, se non vi sono stati tramandati dalla nonna, possono essere acquistati su Agristorecosenza.

Padelle in rame

Il rame è un materiale facile da pulire, semplice da maneggiare e abbastanza leggero; tuttavia, è anche abbastanza forte e affidabile. Una pentola di rame ben tenuta può durare per molti decenni.

Le padelle di rame presentano un design e una finitura sofisticata e di qualità. Sono leggere, conducono il calore rapidamente e in modo uniforme.

Quando il rame è combinato con l’acciaio inossidabile, migliora le sue proprietà, poiché i due materiali non si graffiano e non si deformano facilmente.

La manutenzione delle padelle in rame è semplice. Quando il lavaggio è finito, è consigliabile asciugarle perfettamente, in modo che non si macchino. È indicato usare una crema anti-appannamento, per pulire la finitura in rame dei tuoi utensili da cucina.

Non utilizzare detergenti abrasivi, come detersivi al bicarbonato di sodio, poiché possono danneggiare la finitura. Non utilizzare mai spugne abrasive nella pulizia del rame, poiché si graffia facilmente.

Conduttività del rame

Per quanto riguarda la conduttività, il rame assorbe il calore e lo distribuisce in modo uniforme, in maniera che la cottura del cibo sia uguale, evitando che alcune aree siano cotte più di altre. La conduttività di questo metallo fornisce una cottura uniforme al cibo, impedendogli di attaccarsi alle pareti o nel fondo delle padelle.

Questa caratteristica conferisce al cuoco il miglior controllo della cottura degli alimenti e gli consente di praticare quasi tutte le tecniche culinarie – come la frittura, la sigillatura, il sauté, la doratura, la riduzione e la stufatura degli alimenti.

La conduttività del rame è particolarmente utile quando si prepara una salsa delicata, perché fornisce un maggiore controllo durante la trasmissione del calore molto rapidamente e quindi impedisce il surriscaldamento e un eventuale agglomeramento del cibo.

Inoltre, grazie a questa proprietà, non è necessario sottoporre le pentole a temperature elevate per cucinare correttamente, o preriscaldarle prima della cottura. L’ideale è non superare i 220º C quando si cucina con teglie o pentole di rame nel forno.

Densità del rame

La densità e il peso del rame sono particolarmente importanti: oltre a un sottile rivestimento a scopo decorativo, per cucinar sfruttando una corretta conduzione del calore, è necessaria una padella con uno spessore minimo di 1,5 mm.

Ossidazione del rame

Il rame è un metallo reattivo: si ossida facilmente a contatto con i cibi acidi. D’altra parte, sebbene abbia molti vantaggi, è importante ricordare che può creare reazioni tossiche.

Queste reazioni provocano l’ossidazione del metallo, che appare di colore “verderame” (acetato di rame); questo è il colore del caratteristico strato verdastro, tossico per l’organismo, se ingerito.

Pertanto gli utensili di rame che si utilizzano per cucinare, devono avere un rivestimento interno di stagno, acciaio inossidabile o argento.

Dal punto di vista culinario, gli utensili in rame sono un’opzione eccellente grazie all’elevata conduttività termica di questo metallo.

È consigliabile l’uso di utensili in rame per conservare gli alimenti, poiché la capacità antimicrobica del rame favorisce la loro corretta conservazione. Ancora una volta, dobbiamo stare attenti ai cibi acidi: non sarebbe consigliabile conservarli per lungo tempo in contenitori in rame.
In alternativa, si consigliano utensili in rame con un rivestimento metallico (solitamente in acciaio inossidabile).

Consigli per evitare i rischi di cucinare con pentole di rame

Per evitare che il rame si ossidi, è necessario pulirlo correttamente seguendo il metodo tradizionale: con succo di limone, un po’ di sale e una spugna morbida. Strofinare bene la pentola con la miscela di sale e limone e sciacquarla con abbondante acqua calda.

Abbiamo visto come l’acidità del cibo giochi un ruolo chiave: sarebbe, dunque, saggio non cucinare cibi altamente acidi (come salse di pomodoro, salse contenenti yogurt, limone ecc.) nelle padelle di rame.

Rc Professionale: per chi è obbligatoria?

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La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è stata resa obbligatoria e attiva dall’agosto del 2014, obbligando chiunque eserciti la professione di medico, ingegnere o lavoratore iscritto ad albo ad avere questa assicurazione in caso di danni.

Cos’è una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale?

Prima di discutere del decreto e del relativo obbligo, è bene sapere di cosa si tratti. Questa speciale assicurazione copre i danni che scaturiscono da errori o negligenza da parte del professionista nel suo lavoro: è, dunque, irrimediabilmente legata all’attività svolta dalla persona. Lo scopo dell’Rc professionale è di garantire maggiore sicurezza allo specialista così come al paziente o al cliente, poiché in alcune attività commettere un errore è veramente facile.

Questo tipo di polizze si occupa di:

  • Negligenza – da parte del professionista che non si è attenuto alle regole dell’attività o ha svolto il suo lavoro in maniera superficiale arrecando un danno.
  • Incompetenza – da parte del professionista che non possedeva le dovute conoscenze e competenze richieste dall’attività svolta ed ha causato un danno a paziente e/o cliente.
  • Imprudenza – da parte del professionista che ha svolto l’attività in maniera imprudente e senza prendere le dovute precauzioni, causando il danno.

La polizza va a coprire e garantire un risarcimento per danni se, chiaramente, si accerta la colpevolezza e responsabilità, insieme al livello di gravità. Chi la stipula, dunque, per usufruire di questo servizio, paga in un’unica soluzione per una copertura annuale oppure versa una quota ogni mese.

Questo tipo di assicurazione, poi, garantisce garanzia retroattiva – ossia validità anche per momenti precedenti la stipulazione – e postuma, nel periodo successivo alla fine di assicurazione o attività.

Logicamente, bisogna prestare attenzione anche alla scelta del massimale dell’assicurazione e di quale sarà la disponibilità per tutte le possibili richieste di danni e risarcimenti nel corso dell’anno. Solitamente, questo si valuta secondo la professione e l’attività svolta, insieme a dei consulenti o dei consiglieri che possano calcolare e valutare al meglio la cifra da stabilire.

Per quali professionisti è obbligatoria?

La normativa stabilisce che tutti coloro che sono iscritti ad un albo professionale sono obbligati a stipulare questa tipologia di polizza. Essa, tuttavia, si differenzia da categoria a categoria in base ai possibili errori.

Le categorie maggiormente interessate sono: ingegneri, medici, architetti, agenti di commercio o immobiliari, periti, consulenti del lavoro, commercialisti, geometri. Queste son tutte categorie che svolgono delle attività che potrebbero arrecare un danno sostanzioso ai propri clienti, di natura economica o fisica.

Allo stesso tempo, la normativa sostiene che solo coloro che esercitano in maniera attiva la professione, con emissione di fattura, sono obbligati a stipularla. La compagnia assicurativa è invece a discrezione della persona e si può scegliere quella che offre il servizio più economico o migliore, in base alle proprie esigenze, optando anche per le consigliate polizze collettive.

Quali danni copre una polizza di responsabilità civile professionale?

Questo tipo di assicurazione va a coprire tutta una serie di danni che possono essere causati svolgendo la propria attività, e si focalizza soprattutto su quelli: civili, penali, disciplinari e amministrativi. Ovviamente, non sono compresi i casi in cui i danni siano stati causati con coscienza e nella consapevolezza di svolgere un atto illecito.

Logicamente, se non si compie un atto del genere, questa garanzia offre al professionista una sicurezza che permette di svolgere al meglio il proprio lavoro, con serenità e senza paura di rischiare di compromettere la propria vita per un errore. Allo stesso tempo, sono i clienti stessi a sapere di poter contare su un risarcimento e una copertura, in caso di un qualsiasi problema.

Quali sono i vantaggi?

Nonostante sia un obbligo di legge per chiunque svolga certe professioni, è innegabile che la polizza abbia i suoi vantaggi. Garantisce, durante lo svolgimento dell’attività, una maggiore serenità al professionista e al cliente, poiché copre i danni senza che si debba mettere mano al proprio conto o patrimonio.

Tramite alcune sottoscrizioni, inoltre, è possibile risparmiare di molto sul costo totale della quota mensile e scaricarla dalla dichiarazione dei redditi: questo permetterà di recuperare quasi la totalità del pagamento. Proprio per questo, sono tanti i professionisti non obbligati a stipulare questo tipo di polizza che invece si rivolgono alle compagnie assicurative per ottenerla.

I costi di questa tipologia di polizza

Chiaramente, come per tutte le polizze, i costi variano da compagnia a compagnia, in conformità a promozioni, offerte e tanti altri fattori. Bisogna dunque considerare la modalità di stipulazione, se singolare o collettiva tramite albo professionale, o i rischi nei quali si incorre. Chiaramente, quelle con basso livello di rischio avranno un prezzo minore di quelle con un livello più elevato.

In generale, i costi si aggirano intorno ai 300/350 euro per psicologi, tra i 300/600 per avvocati e consulenti sul lavoro, tra i 300/1000 per gli ingegneri e tra i 1000 e i 15000 per medici e chirurgi, che pagano di più in base all’elevato rischio e alla gravità dei possibili danni. Per questi professionisti, è consigliato quindi cercare la migliore soluzione assicurativa utilizzando o siti di Preventivazione online di Polizze Professionali, per confrontare garanzie e Compagnie, o un’assicurazione collettiva che permetta dunque di diluire i costi e i pagamenti.

Napoli, in arrivo gli avvisi di garanzia per la morte della 36enne della Pignasecca al Vecchio Pellegrini

Napoli. In arrivo gli avvisi di garanzia per la morte di Anna Siena la 36enne della Pignasecca morta all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dopo che le era stata diagnosticato un banale mal di pancia. La famiglia che si è rivolta agli avvocati Angelo e Sergio Pisani si aspetta l’accertamento della verità. “Siamo certi che l’autopsia potrà indicare con chiarezza le cause della inspiegabile tragedia – ha spiegato l’avvocato Angelo Pisani a Il Mattino – è assurdo che nel 2019 un paziente esca da un pronto soccorso per dolori lancinanti a stomaco e schiena senza essere sottoposto ai controlli del caso. Sappiamo che una semplice radiografia può salvare la vita. Speriamo che oltre alla magistratura anche il ministro invii un’ispezione. La sanità campana ha gravi carenze organizzative che possono aumentare la frequenza degli errori e che rendono insicure molte strutture. C’è bisogno di interventi concreti e non più di passerelle politiche. È assurdo morire per risparmiare su un esame diagnostico o per dimettere più in fretta. Barelle e sedie nei pronto soccorso sono costanti e riducono la possibilità per i medici di assistere nelle migliori condizioni i pazienti. In 4 giorni questa ragazza poteva essere salvata. Ora nulla potrà restituirla ai familiari e al suo promesso sposo”.

Castellammare, incendio nel Centro Antico: in fiamme tre auto e la porta d’ingresso di un’abitazione

Castellammare. Un incendio, probabilmente di natura dolosa, ha distrutto due auto e parzialmente una terza alle prime luci del giorno nel Centro Antico di Castellammare. Le fiamme si sono sviluppate in via Calata del Gesù e hanno interessato anche la porta d’ingresso di uno dei bassi della zona. Solo spavento per gli abitanti ma nessun ferito. Sul posto la polizia insieme ai vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme in poco tempo, e i vigili urbani. La polizia ha avviato un’indagine per capire se le fiamme siano un “messaggio” rivolto a qualche pregiudicato che abita nella zona. L’incendio è stato documentato in diretta dal fotoreporter Genny Manzo.

Alberto Ferretti

Cittadino pachistano arrestato con 70chilogrammi di marijuana

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Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Rimini, un pachistano di 33 anni trovato con 70 chili di marijuana. Il fermo è stato effettuato nell’ambito di specifici servizi finalizzati a frenare lo spaccio di stupefacenti nella riviera romagnola e a bloccare i canali di approvvigionamento con cui vengono rifornite le piazze di spaccio riminesi. I carabinieri si sono mossi sulla base di alcune segnalazioni da parte di cittadini che rilevavano movimenti sospetti di un’autovettura a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, che durante la notte veniva parcheggiata per alcuni minuti sempre nella solita strada, giusto il tempo per il conducente, il 33enne pachistano, di allontanarsi e tornare con una valigia. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri si è attivato seguendo i movimenti del pachistano, lo ha fermato e, al controllo dell’auto, una Bmw grigia, ha trovato 4,5 chili di marijuana suddivisi in quattro pacchetti termosaldati, nascosti nella valigia, oltre a 600 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. I militari hanno quindi disposto una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono state trovate altre 60 confezioni in cellophane contenenti complessivamente circa 66 kg di marijuana e una bilancia utilizzata per la pesatura della droga. Il denaro e la droga, che sul ‘mercato al dettaglio’ avrebbe fruttato circa 700mila euro di illeciti proventi, sono stati sottoposti a sequestro penale, mentre l’arrestato, che dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, è stato trasportato presso la Casa Circondariale di Rimini, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Napoli, notte di sangue a Coroglio: due giovani accoltellati all’uscita di una discoteca

Napoli. Movida violenta a Coroglio: due ragazzi feriti da colpi di coltelli alle gambe per motivi ancora da chiarire. I due feriti si chiamano Stefano Avitabile, 22enne di Massa di Somma, e Kristian Hathroubi Youssef, 19enne di Napoli, colpiti, rispettivamente, con un fendente alla coscia sinistra e a quella destra. I giovani sono arrivati  al Loreto Mare accompagnati da un amico che invece non aveva ferite. I medici del pronto soccorso dopo averli medicati hanno informato la polizia.
I due ragazzi hanno riferito di essere stati aggrediti al termine di una serata trascorsa nella discoteca Club Partenopeo di via Coroglio. A fine serata mentre raggiungevano il parcheggio del locale  sono stati aggrediti da un gruppo  di ragazzi che viaggiava su una Fiat “Panda” grigia. Ne sarebbe scaturita una rissa furibonda, al culmine della quale uno dei componenti della seconda comitiva ha estratto un coltello e ha colpito alle gambe il 22enne e il 19enne. Le indagini sono in corso e la polizia sta ora cercando di individuare eventuali telecamere per chiarire la dinamica che appare ancora poco chiara.

Da Scampia a Italia’s Got Talent: Ernesto Dolvi incanta con il suo sax

Ha incantato  i giudici con il suo sound e la sua musica tanto da spingere Mara Maionchi ad affermare: “Tu suoni con il cuore, con la pancia… Insomma, c’è di tutto lì dentro!”. Stiamo parlando di Ernesto Dolvi sassofonista 39enne di Scampia che ieri sera nella seconda puntata di Italia’s Got Talent ha sbalordito tutti. ha ottenuto 4 si da Claudio Bisio, Frank Matano, Mara Maionchi e Federica Pellegrini. Ernesto ha iniziato a sviluppare la sua passione per la musica a 16 anni, quando chiese al padre di studiare il sassofono. Con questo strumento, ha portato sul palco l’amore e la nostalgia.
Il sassofono è la sua vita e da quando era piccolo non ha più smesso di suonarlo. Per poter imparare a suonarlo è dovuto andare a lavorare perché il padre non glielo volle acquistare. Ora suona ai matrimoni per sbarcare il lunario ma sogna di esibirsi nei più prestigiosi locali di New Orleans. Cresciuto in un quartiere particolare di Napoli come Scampia, Ernesto ha raccontato che grazie alla musica si è salvato ed ora cerca di portare avanti la propria famiglia suonando nei locali e alle feste le proprie note. Moglie e figlio lo hanno accompagnato ad esibirsi sul palco di Italia’s Got Talent, raccontando che Ernesto vive di musica.”E’ difficile crescere in un determinato contesto sociale. Tra gli amici che avevo da bambino -ha detto Ernesto-c’è chi non c’è più, chi ha fatto altre scelte… Alla festa dello scudetto del Napoli, quando ero piccolo, ho trovato la mia salvezza ascoltando per la prima volta il suono del sassofono”. Claudio Bisio nel suo giudizio ne ha sottolineato anche l’aspetto tecnico notevole.”Voglio soffermarmi sulla tecnica pazzesca ed eccezionale che hai. Si sentono le note sporche che arrivano e probabilmente sono volute. Somigli molto a James Senese. Bravo!” . E poi Federica Pellegrini: “Sei stato molto bravo, perché quando suoni trasmetti un messaggio che ti arriva, si sente quanto ami suonare e quanto cerchi di aiutare la tua famiglia ad andare avanti ogni giorno con il tuo sassofono”.E infine Frank Matano: “Con la tua musica riesci ad esprimere dolore, gioia, amore. Suonare, come fai tu, salva le persone. L’hai detto propri tu, grazie al tuo sassofono e a queste note ti sei salvato da un contesto non semplice”.

 

Intestino perforato: sei indagati per la morte della 67enne di Casola

Casola di Napoli. Sei persone sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo da parte del pm Antonio Barba della Procura di Torre Annunziata nell’ambito dell’inchiesta sulla morte, avvenuta tre giorni fa nell’ospedale di Sorrento di Antonietta Cavallaro. La 67enne di Casola è morta durante un secondo intervento chirurgico probabilmente per una emorragia interna dovuta alla perforazione dell’intestino subito in una prima operazione di asportazione della colecisti che aveva avuto alcuni giorni prima nell’ospedale di Vico Equense. Il pm martedì conferirà l’incarico al medico legale di effettuare l’autopsia. Gli indagati sono 4 medici e due anestesisti. in pratica le due equipe mediche dei due ospedali che hanno avuto in cura la sfortunata 67enne di Casola. L’inchiesta è volta a scoprire le cause della morte e come sia stato possibile che un banale intervento chirurgico di asportazione della colecisti che avviene in laparascopia (se ne fanno centinaia all’anno all’ospedale di Vico) abbia potuto causare la morte della donna.

 

Soccorre una donna dopo un incidente stradale e tenta di violentarla: arrestato

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Ha avuto un incidente stradale sulla litoranea jonica, in provincia di Lecce. Per evitare un animale che le ha attraversato la strada e per l’asfalto viscido a causa della pioggia, la vettura si è ribaltata. Per fortuna illesa, si è diretta a piedi verso il centro abitato. Qui un uomo l’ha soccorsa ma poi ha tentato di violentarla. Agenti del Commissariato di Taurisano oggi pomeriggio hanno arrestato un giovane di 24 anni, residente in un paese vicino, accusato di violenza sessuale e rapina ai danni di una donna di 45 anni. Verso le 5.30 una volante del Commissariato di Taurisano è intervenuta sulla litoranea dopo la segnalazione di un incidente stradale. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Gallipoli per rimuovere l’automobile che si era ribaltata sul lato sinistro ed era posizionata sul lato opposto al senso di marcia. Grazie alle prime indagini i poliziotti sono risaliti alla donna che la guidava. Raggiunta l’abitazione della vittima dell’aggressione, i poliziotti, dopo averla rasserenata, si sono fatti raccontare quanto accaduto. Nonostante lo shock, la vittima, è riuscita a dare una descrizione somatica precisa dell’aggressore che è servita, seppur con non poche difficoltà, a rintracciarlo. In particolare la donna ha riferito che, per evitare l’impatto con un animale, ha frenato e, a causa dell’asfalto viscido, ha perso il controllo del veicolo, andando a finire sulla corsia opposta. La speranza di un soccorso è riuscita ad averla raggiungendo il centro abitato dove ha visto sopraggiungere un veicolo alla cui guida c’era un uomo che, fin da subito, si è impegnato ad aiutarla.

I primi sospetti sulle reali intenzioni dell’uomo, però, sono nati quando la donna ha notato una bottiglia di vino tra le gambe del soccorritore. Il sospetto è diventato subito incubo quando questi ha iniziato ad accarezzare la donna la quale, per sottrarsi all’approccio, si è gettata fuori dall’abitacolo nel tentativo di fuggire alla violenza. L’uomo l’ha raggiunta tentando di violentarla. La vittima ha però trovato la forza di resistere all’aggressione sessuale tanto che l’uomo ha desistito e poi è fuggito non prima di essersi impossessato del borsello della donna. I poliziotti hanno visionato tutte le telecamere presenti nella zona dell’incidente e della tentata violenza sessuale. Grazie alla visione delle immagini e al riscontro del tragitto effettuato proprio dallo stesso veicolo, i poliziotti sono riusciti a ritrovare la vettura. Da qui il passo è stato breve per risalire al proprietario ed all’indirizzo dello stesso. L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga. Un tentativo vano perché i poliziotti lo hanno trovato poco dopo all’interno di uno scantinato, in stato di agitazione. A seguito di una perquisizione gli agenti hanno rivenuto gli stessi indumenti di cui la donna aggredita aveva fatto cenno durante l’identikit. Pertanto, l’uomo è stato arrestato per violenza sessuale e rapina.