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Ancelotti sceglie una squadra offensiva. Le formazioni ufficiali di Napoli-Lazio

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Le formazioni ufficiali di Napoli-Lazio, gara valida per la 20/a giornata di Serie A. Inzaghi punta su Luis Alberto come partner di Immobile. Panchina per Correa e Caicedo. Ancelotti, alle prese con diverse assenze, si affida a un 4-4-2 con la coppia d’attacco Mertens-Milik.

Napoli: Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski; Milik, Mertens. A disp. Ospina, Karnezis, Ghoulam, Luperto, Hysaj, Rog, Verdi, Ounas. All. Ancelotti.

Lazio: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Wallace, Durmisi, Badelj, Cataldi, Berisha, Neto, Caicedo, Correa. All. Simone Inzaghi.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

Minacce dai clan, Rendano reagisce così: ‘Coraggio, bisogna denunciare e far sapere’

Napoli. E’ l’effetto bomba, al contrario, quello che in queste ore pervade Napoli. Se la camorra voleva far paura ha sbagliato mossa, a giudicare da quello che si sta muovendo dopo l’attentato alla pizzeria di Gino Sorbillo, in via dei Tribunali a Napoli. La Napoli ‘operosa’ esce allo scoperto e fa quadrato. Lo sa bene Franco Rendano, medico chirurgo e gestore del locale Lanificio 25 che – dopo la bomba carta che ha distrutto Sorbillo – ha denunciato su Facebook di essere stato minacciato con una lettera e un proiettile ricevuti il 15 ottobre 2018 “Hai rotto il c…o, stai lontano dal Lanificio” gli hanno scritto. E’ bastato un post ed ha ricevuto centinaia di attestati di solidarietà, 28mila visualizzazioni, 200 condivisioni e migliaia di like. “Carissimi amici del Lanificio – aveva scritto Rendano sul social – pubblico la foto di una missiva violenta che mi è stata recapitata a casa. Da allora non frequento più il Lanificio25 e ne ho mollato temporaneamente la gestione. Abbiamo lavorato per rendere tutti partecipi del nostro ambizioso e difficile progetto, artisti e pubblico, dando vita ad un magnifico progetto di rigenerazione urbana. Questo ha infastidito qualcuno”.
Il suo post è stato travolgente, tanto che ha ringraziato tutti per la dimostrazione di affetto, con una lettera accorata ed un invito alla denuncia e ad usare i social come ‘arma d’informazione di massa’: “Cari amici del Lanificio25, sono emozionato per il numero e soprattutto per il tono di chi ha voluto manifestarci solidarietà, non solo, ma anche affetto e partecipazione per quello che ci è successo. Come ho detto a molti giornalisti non sono un “social” ma un “sociale”. Mi devo ricredere, perché è stata la mia lettera su FB che ha scatenato la diffusa reazione di solidarietà – ha scritto ieri notte sulla pagina di Lanificio25 -. Tutti quelli che hanno letto il mio messaggio e mi hanno scritto hanno avuto paura come l’ho avuta io. Ci si è resi conto che in questa società di stile camorristico tutti potrebbero essere soggetti di azioni intimidatorie come la nostra. Questo significa due cose: 1- bisogna denunciare e far sapere. Coraggio!!! 2- la potenza dei social in questa azione di divulgazione è di indicibile efficacia. Coraggio!!! Ringrazio tutti di cuore e chiedo a tutti voi di riverberare questo messaggio che non è mio personale, ma di un cittadino come tutti voi. Penso che questa possa essere un’arma, come si dice, d’informazione di massa. Grazie”.
Rendano insieme a Gino Sorbillo, ieri è andato, da un altro collega minacciato, Mario Granieri di Terra mia, il pizzaiolo di Forcella che aveva partecipato al sit in di solidarietà per Sorbillo e aveva chiuso per un giorno la sua pizzeria. Granieri ha sfidato la camorra che ha sparato nella porta del suo locale: “Non pago – aveva detto – ho famiglia e devo pensare a loro”. Ieri Rendano e Sorbillo sono andati a Forcella per fare quadrato intorno ad un collega coraggioso: “Un gesto importante ed emozionante – ha detto il gestore del Lanificio25 – che significa che non ci arrendiamo. Qui a Napoli siamo vittime di pochi disgraziati”.
A Porta Capuana, insieme a Rendano, sono in molti a credere nella riqualificazione e nella promozione culturale (Lanificio, Dedalus, Fondazione Made in Cloister), e in tanti si trovano a dover combattere la mano nera della criminalità organizzata o non. Insomma si fanno i conti con la camorra.
Anche qui si reagisce al fenomeno del racket come ha spiegato ieri Ulderico Carraturo, pasticciere e fondatore dell’associazione antiracket Porta Capuana. “Qui si combattono bene e male – ha detto Carraturo -. Le estorsioni sono un fenomeno innegabile in zona. Nell’ultimo anno, però, le denunce sono aumentate: ce ne sono state più di trenta in città, e alcune di queste hanno permesso arresti anche in zona. La riqualificazione a Porta Capuana c’è, ma si lotta contro vecchie logiche di camorra”.

Boscoreale, a 16 anni era il capo della banda dei ‘cavalli di ritorno’: finisce ai domiciliari

A soli 16 anni era il capo della banda di giovani ladri del Piano napoli di via Settetermini a Boscoreale che faceva i ‘cavalli di ritorno’. Ora su disposizione della Procura per i minori di Napoli è finito agli arresti domiciliari. Si tratta di M.G. oggi 17enne che insieme con altri tre complici aveva rapinato l’auto a un giovane conoscendo inscenando un finto posto di blocco dei carabinieri per poi abbandonarlo in una zona di campagna al confine con Poggiomarino. Poi il giorno dopo dopo aver rapinato l’auto chiesero 300 euro per la restituzione. A novembre scorso erano finiti in carcere Vincenzo Guastafierro, 20 anni, Vincenzo Palmieri, 19 anni e Raffaele Marra, 24 anni, tutti incensurati di Boscoreale. E ora anche il capo minorenne è stato arrestato.

Dirigenti della Juve Stabia aggrediti in tribuna a Viterbo e costretti ad accomodarsi in curva insieme con i tifosi

Dirigenti della Juve Stabia aggrediti in tribuna a Viterbo e costretti ad accomodarsi in curva insieme con i tifosi per motivi di ordine pubblico. La società stabiese stigmatizza con una nota il comportamento della dirigenza della squadra locale. Per la cronaca la squadra stabiese ha vinto la gara per 4 -0 continuando la sua corsa solitaria in  vetta alla classifica del grone C della serie C. Ecco la nota della società: “La Juve Stabia da sempre si è contraddistinta, indipendentemente dai risultati calcistici, per l’ospitalità e l’accoglienza nei confronti delle dirigenze delle squadre avversarie che si sono recate allo Stadio “Menti” di Castellammare di Stabia. Mai nessuna società ospite ha avuto modo di denunziare rischi per la propria incolumità fisica. Lo stesso comportamento, caratterizzato dal rispetto delle persone, è stato riservato alla dirigenza della Viterbese, nel corso della gara di andata.
La  Juve Stabia, con grande rammarico, è costretta ad evidenziare che la propria dirigenza, presente quest’oggi sugli spalti dello Stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo, dopo alcuni minuti dall’inizio della gara, per motivi di ordine pubblico, essendo stata aggredita dagli occupanti della stessa, è stata invitata ad abbandonare la tribuna dello stadio per accomodarsi nel settore ospiti, con grave disagio viste le avverse condizioni meteo.
Tanto per la necessaria conoscenza ed al fine di sensibilizzare, chi di dovere, a porre in essere i necessari accorgimenti affinché, in futuro, si possa evitare il verificarsi di analoghi comportamenti”.

Di Maio: ‘I giornali non avranno più i nostri soldi’

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“‘Il Foglio’, ‘Il Manifesto’, ‘L’Avvenire’, tutti questi personaggi qui, che per me devono vendere, devono esistere, ma non avranno piu’ i nostri soldi perche’ io un giornale lo compro, non lo pago con le tasse se non mi piace e non vedo perche’ io debba pagare un giornale che non compro con i soldi delle mie tasse”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio ad Avezzano a margine della presentazione dei candidati pentastellati alle elezioni regionali abruzzesi. “Con la legge di bilancio – ha spiegato – abbiamo tolto i fondi ai giornali: in tre anni si azzerera’ tutto, quest’anno il 25%, l’anno prossimo il 50%, tra tre anni zero”.

Salvini fa il sarcastico: ‘Devo mettere dita negli occhi a chi mi bacia la mano?’

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Qualche giorno fa, ad Afragola, “uno mi ha baciato la mano durante una mia visita, e i giornali ci hanno passato giorni, su questa cosa: che dovevo fare, mettergli le dita negli occhi?”. Lo ha detto Matteo Salvini durante un comizio a Vasto. “Oggi – ha poi aggiunto il ministro scherzando – nessuno si azzardi a baciarmi le mani, anche se le ho lavate prima di venire qua”. Quindi ha attaccato quegli avversari che “vanno a cercare il baciamano e il pane e nutella: se continuano così, noi governiamo questo Paese per 30 anni”. Come sono tarati certi di questi a sinistra”. Indossare le divise della Polizia e i Vigili del fuoco? “Lo faccio per ringraziare lo sforzo la passione di questi servitori dello Stato, e se qualcuno dà fastidio, mi dispiace per questo qualcuno”. Ha detto ancora Salvini.

Calenda ottimista: “Siamo in tanti”

“La brigata europeista “la disperata” ha appena superato i 60.200 membri! #SiamoEuropei”. Esulta cosi’, via twitter, l’ex ministro e promotore del manifesto europeista, Carlo Calenda che via social polemizza con Marco Travaglio che sul proprio giornale gli ha dedicato un approfondimento dal titolo “Arriva il listone dei Disperati”. “Definire disperati 30 tra i migliori amministratori locali, personalita’ dell’imprenditoria e dell’Accademia, operai e volontari e 50.000 cittadini, caro @marcotravaglio – twitta infatti Calenda – e’ una cosa miserabile anche per i tuoi standard. Alla fine sei davvero solo un fascitello maleducato”. L’esponente Pd, in varie altre conversazioni social, spiega e difende la sua proposta. Anche con chi lo accusa di voler mettere in soffitta il simbolo Pd: “Massimo – risponde Calenda a un suo Follower – qui non si nasconde nulla. Se leggi il manifesto c’e’ scritto con chiarezza che non sono favorevole a nascondere simboli di partito ma a schierarli dietro una bandiera comune e un programma. Critiche e suggerimenti sono benvenuti. E anche alternative se capita”. “La cosa interessante – scrive ancora in un altro post – e’ che ogni giorno ci sono tonnellate di tweet ed editoriali che dicono: il paese e’ a rischio e l’opposizione e’ assente. Poi l’opposizione si muove e gli stessi si precipitano, senza leggere una riga, a scrivere ‘ma non cosi”. Mai che uscisse una proposta…”.

Strage sfiorata nel carcere di Cuneo: detenuti danno fuoco alle celle. In funzione un solo idrante, ma bucato

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Si è sfiorata la tragedia, nella serata di ieri, nel carcere di Cuneo. “Colpa e conseguenza della protesta sconsiderata e ingiustificata di alcuni detenuti, che hanno appiccato un incendio nelle celle dov’erano ristretti nella III Sezione del carcere, dando fuoco a tutto quello che vi era all’interno”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria. “E’ successo che ieri sera un detenuto ha tentato il suicidio ma è stato salvato in tempo dall’Agente di Polizia Penitenziaria di servizio. Un altro detenuto ha però diffuso la voce che l’altro ristretto era morto e questo ha determinato una protesta degli altri detenuti della Sezione, con lancio di bombolette di gas che, con le fiamme, sono vere e proprio bombe. Il tempestivo intervento dei poliziotti, con grande senso di responsabilità coraggio e professionalità, ha permesso di evitare più gravi e tragiche conseguenze, coordinati con grandi capacità dall’Ispettore di Sorveglianza, visto che Direttore e Comandante di reparto, pur se informati telefonicamente, hanno preferito non fare immediato rientro nel carcere per gestire la situazione e neppure inviare uno dei Funzionari del Corpo… Il grave è che alcuni detenuti hanno iniziato a dare fuoco a carta, lenzuola e coperte. Il fumo denso ha invaso la Sezione e sono stati momenti di grande tensione e paura. Un grazie di cuore a tutto il personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Cuneo che con professionalità e abnegazione hanno evitato che tutte queste situazioni diventassero ancora più drammatiche. Encomiabili i colleghi che erano, liberi dal servizio, a dormire in Caserma, che sono intervenuti in supporto agli Agenti di servizio. E pensare che l’Amministrazione Penitenziaria, per contro, vuole far pagare loro i pernotti in Caserma…”.
Capece esprime solidarietà ed ha parole di apprezzamento per la professionalità, il coraggio e lo spirito di servizio dimostrati di poliziotti penitenziari di Cuneo: “E’ solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie. Alcuni di loro, ieri notte, sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso mentre, ripeto, la situazione è stata risolta grazie al coordinamento dell’Ispettore di Sorveglianza, visto che Direttore e Comandante di Reparto hanno ritenuto di non andare immeditamente in carcere a gestire la grave situazione che si era determinata. Ora bisogna che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria invii immediatamente un congruo numero di unità di Polizia Penitenziaria per fronteggiare la grave carenza di organico del Reparto, ma una riflessione deve essere fatta sulla precaria sicurezza del carcere di Cuneo, dove erano disponibili solamente due maschere di protezione individuale ed un solo idrante, essendo l’altro in uso bucato…”,

Juve Stabia inarrestabile: poker alla Viterbese e fuga in classifica

Anno nuovo, vecchie abitudine per la Juve Stabia. La formazione di mister Caserta dopo la sosta natalizia torna in campo contro la Viterbese rifilando quattro reti alla squadra laziale grazie alle reti di Carlini, El Ouazni, Viola e un’autorete di Sini davanti a 400 stabiesi accorsi a Viterbo. Tante buone notizie in questa domenica pomeriggio per le Vespe di Castellammare: la prestazione sontuosa di Canotto, la rete inviolata per l’undicesima volta in stagione e il debutto con due assist di Torromino. Senza dimenticare il passo falso del Catania, sconfitto nel derby contro il Siracusa.
Partono benissimo le Vespe nella prima frazione, pressando molto alto sin da subito la Viterbese. E infatti le prime occasioni del match sono proprio per gli ospiti: prima Canotto con un tiro a giro testa i riflessi di Forte, poi è El Ouazni su un bel cross dalla destra a non trovare l’appuntamento con il gol per pochissimi centimetri. I padroni di casa reagiscono e per qualche minuto mettono alla corde la capolista sfiorando il gol con Saraniti che da corner gira benissimo di testa. Ma la prima svolta del match arriva quando Canotto fugge dalla marcatura di De Giorgi e si presenta a tu per tu con il portiere: Forte non può fare altro che atterrare l’esterno stabiese causando un rigore sacrosanto. Dagli undici metri Carlini non sbaglia e trova la sua ottava rete in campionato a meno uno dal suo compagno di squadra Paponi. Dopo il gol del vantaggio la spinta della Juve Stabia non si placa e il solito Canotto impegna ancora Forte. Per circa un quarto d’ora il match diventa brutta con tanti errori tecnici sia da una parte che dall’altra ma negli ultimi istanti di frazione arrivano due grosse occasioni: una per i padroni di casa con Palermo che dal limite dell’area per poco non trova l’angolino giusto, poi è sui piedi di Calò la chance di raddoppiare ma il suo calcio di punizione si stampa sulla traversa (ennesimo legno in stagione per il metronomo gialloblu).
La ripresa è molto più frizzante rispetto alla prima frazione. Parte meglio la Viterbese con un pressing importante alla ricerca del gol del pareggio e quasi Vandeputte lo trova con un tiro a giro che si stampa all’incrocio dei pali, pareggiando quantomeno il conto dei legni. Subito reagisce la Juve Stabia con la classica azione di Canotto che converge e calcia ma Forte è bravo ancora una volta a respingere. Proprio l’esterno delle Vespe è autore di una splendida azione personale che porta al raddoppio dei suoi con un autorete di Sini, sfortunato in una deviazione involontaria. Ma non finisce qui il forcing offensivo della capolista: il neo acquisto e neo entrato Torromino si mette subito in mostra con un bellissimo assist nuovamente per Bruno El Ouazni che fredda per la terza volta Francesco Forte. La Viterbese esce dal match definitivamente e la Juve Stabia dilaga con un altro neo entrato: Luigi Viola servito ancora da Torromino pesca dal cilindro un jolly che si spegne alle spalle del povero portiere avversario. Non succede più nulla, termina così in goleada il match, come all’andata anche il ritorno la Juve Stabia vince 4-0 contro la Viterbese.

Arzano: ‘Contro le bugie e l’incapacità del sindaco Esposito dimettiamoci in massa’. Appello del consigliere comunale Gennaro De Mare

Arzano.“Contro le bugie e l’incapacità del sindaco Esposito dimettiamoci in massa”. Appello del consigliere comunale Gennaro De Mare. “L’insediamento della commissione d’accesso al comune di Arzano e l’eventuale ennesimo scioglimento, da scongiurare fortemente, impongono una seria riflessione da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa città. Cosa si può fare in un momento storico come quello che stiamo vivendo? Certamente bisogna fare di tutto per evitare un terzo commissariamento per condizionamento della criminalità. E se si dimettesse l’intero consiglio comunale? Sono opportune in questo momento? Come potrebbero essere interpretate? D’altronde in diverse occasioni le dimissioni le abbiamo chieste al Sindaco e alla sua maggioranza per le tante incapacità politiche ed amministrative tali da non riuscire a dare nessuna risposta alla nostra comunità. Solo proclami e bugie. Il sindaco Fiorella Esposito nella sua conferenza di fine anno annunciò una serie di provvedimenti che mai si sono concretizzati: stabilizzazione LSU, assunzione di Vigili Urbani, procedura di gara per ristrutturare il campo sportivo S. De Rosa (“il 7 gennaio avremo anche il nome dell’azienda” dichiarò il sindaco) e altro ancora. Niente di tutto questo. Il sindaco parlò della struttura di via Volpicelli (Centro Socio Educativo), dotata di mediateca e altri servizi in collaborazione con l’ASL, facendo credere che tutto era pronto per consegnarla alla città: niente o quasi niente è vero. Sempre il sindaco ha comunicato l’inizio dei lavori per la riapertura della scuola di via Volpicelli: anche in questo caso niente di vero in quanto si è in attesa dei calcoli del genio civile.
Cosa dire dell’impegno dichiarato dall’Assessore Barba, con tanto di post su Facebook, della consegna della scuola ai bambini per il 31 gennaio? L’incapacità politica dell’Amministrazione Esposito è sotto gli occhi di tutti, ma l’ennesimo scioglimento non rappresenta di certo la soluzione migliore.
Gli annosi problemi che attanagliano la città meritano una risposta politica. Benché le sorti di questo Consiglio Comunale non dipendono più solo da noi (alla Commissione d’accesso e alle Forze dell’ordine auguro un sereno lavoro), non resta che una sola cosa da fare tutti insieme: “Dimettiamoci”.

Luca Rossi

Sbanda con l’auto, si schianta e muore nel Cilento 21enne di origini napoletane

Domenica di sangue  suella strade della Campania. Una ragazza di soli 21 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto alle prime luci del giorno nel comune di Casal Velino nel Cilento. la vittima di chiamava Rosita Esposito, era originaria di napoli ma da anni si era trasferita in provincia di Salerno con il fratello dopo aver perso entrambi i genitori. Lavorava in un ristorante della zona.  La ragazza tornava da una serata trascorsa con amici in un locale della costiera cilentana quando, per cause in via di accertamento, in località Acquavella di Casal velino ha sbandato con l’auto ed è finita fuori strada schiantandosi violentemente contro un muro. L’impatto è stato talmente violento che il suo corpo è schizzato attraverso il lunotto fuori dall’abitacolo. A nulla sono valsi i soccorsi arrivati in breve tempo sul posto. Rosita era già morta. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia e i carabinieri stanno facendo le verifiche per stabilire le cause dell’incidente. La notizia della morte di Rosita ha fatto in breve tempo il giro del web e sui social in molti la ricordano con affetto. “Grande lavoratrice, disponibile verso gli altri”.

Sorvegliata speciale senza patente, trovata in auto in giro per Napoli: arrestata

Una 43enne già nota alle forze dell’ordine e sorvegliata speciale con l’obbligo di soggiorno a Napoli, è stata arrestata dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli per inosservanza alle prescrizioni imposte con la misura di prevenzione. Lo rendono noto i carabinieri di Napoli. I militari hanno notato la donna alla guida della sua utilitaria e l’hanno sottoposta a controllo. È emerso che era sorvegliata speciale, dunque non avrebbe potuto essere al volante di un’auto perché le era stata ritirata la patente. I carabinieri hanno inoltre accertato che la donna non portava con sé la carta precettiva che i sorvegliati speciali devono avere sempre al seguito. Inoltre era fuori casa in orario non consentito. Per questa serie di violazioni la donna è stata arrestata.

Don Patriciello: ‘Baciamano a Salvini? Non condivido ma capisco’

“Rigetto qualsiasi baciamano che non sia dettato dall’amore” ma “non me la sento di unirmi al coro degli indignati verso coloro che hanno accolto esultanti il ministro dell’Interno ad Afragola”. Lo scrive don Maurizio Patriciello, il prete della ‘Terra dei fuochi’, commentando su Avvenire l’episodio in cui un uomo ha baciato la mano al ministro Matteo Salvini durante la visita in Campania. “Non vorrei sbagliarmi ma credo che sia la prima volta – sottolinea il sacerdote che conduce tante battaglie per la legalita’ – che un ministro dell’Interno mette piede ad Afragola, questo e’ un fatto e i fatti sono piu’ duri delle pietre”. E allora c’e’ gente che ha visto nel ministro “il ‘liberatore’. Avete letto bene – sottolinea don Patriciello -, ho scritto proprio ‘liberatore’, colui cioe’ che viene a liberarti dalla paura delle bombe, da questa maledetta camorra che non vuole morire”. “In un paese dove lo Stato e’ rimasto assente per tanti anni, dove il clan egemone controllava tutto, dove non si muoveva foglia che il clan non voleva, la visita del ministro dell’Interno e’ piu’ importante di quanto ‘da lontano’ si possa credere. E se tra la folla un uomo qualsiasi sente l’impulso di baciargli la mano – conclude il prete – pur non condividendo il gesto, lo capisco”.

Napoli, agenti pentitenziari aggrediti a Poggioreale da un detenuto ‘rivoltoso’ trasferito da Salerno

Campania penitenziaria ancora al centro delle cronache. L’ultimo grave episodio è accaduto a Napoli Poggioreale e lo racconta Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ancora violenza contro i poliziotti Penitenziari in Campania. Uno dei detenuti sfollati dalla Casa Circondariale di Salerno, per motivi di ordine e sicurezza, dopo la sommossa messa in atto il 15 gennaio e trasferito alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale si è reso responsabile di ulteriore violenta aggressione verso i colleghi che lo stavano prendendo in carico. Veniva rinvenuto sulla persona del detenuto durante i controlli di routine un telefonino con SIM funzionante. Alla contestazione del cellulare, il detenuto andava in escandescenza con mossa repentina ingoiava la SIM ed aggrediva gli Assistenti di Polizia Penitenziaria che avevano rinvenuto il cellulare. L’ intervento di altro personale evitava il peggio e riusciva ad isolare il facinoroso in un Reparto di separazione. Qui lo stresso sfasciava le suppellettili e l’impianto idraulico della cella ove si barricava impedendo cosi l’accesso al personale della Polizia e ai Sanitari. I due colleghi vittime della aggressione hanno dovuto far ricorso al ricovero presso l’ospedale Civile. Ormai è un vero e proprio “bollettino di guerra” e a soccombere è il personale della Polizia Penitenziaria, gli eventi critici violenti negli Istituti della Campania hanno frequenza giornaliera grazie alla apertura delle celle. I detenuti più violenti hanno visitato tutti gli Istituti della Regione avendo sempre comportamenti violenti quindi occorre inviarli fuori regione per ordine e sicurezza o creare una struttura Penitenziaria in regione ove si possano controllare i detenuti più violenti. IL SAPPE esprime solidarietà ai colleghi vittime del l’ulteriore vile aggressione ed alla Polizia Penitenziaria di Poggioreale che lavora con grande professionalità. Si pensi che nell’ultimo mese hanno sequestrato circa un kg di hascic con tre arresti e numerosi telefonini sequestrati”.
Solidarietà e parole di apprezzamento per la professionalità e lo spirito di servizio dimostrati dai poliziotti penitenziari di Poggioreale arriva da Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “ E’ solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie. La situazione del carcere di Napoli Poggioreale si è notevolmente aggravata. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Per questo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria guidato da Francesco Basentini deve mettere la risoluzione delle tante criticità di Napoli Poggioreale tra le priorità di intervento”.
Per il SAPPE “lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti – lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività – è controproducente perché lascia i detenuti nell’apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti”. E la proposta è proprio quella di “sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili”.

Reddito di cittadinanza: Di Maio, stabilizzeremo i 10 mila ‘navigator’

“Assumeremo subito 10 mila navigator, che sono i tutor del reddito di cittadinanza. Li assumeremo subito, faremo dei colloqui, con l’impegno di stabilizzarli con un contratto che riguarda la collaborazione con l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro “(Anpal). Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e delle politiche sociali, Luigi Di Maio, ad Avezzano nell’ambito di un incontro con i candidati alle elezioni regionali abruzzesi previste per il 10 febbraio prossimo.”Queste 10 mila assunzioni che si divideranno in quattromila per le regioni e seimila per lo Stato centrale – ha specificato il Ministro – ci consentiranno di gestire le assunzioni nelle aziende di chi prende il reddito, ma anche di aprire un’azienda perche’ chi prende il reddito e apre un’azienda ha sei mesi per 780 euro di assegno per avviare la propria azienda”.

Bimba rom scomparsa, uccisa dai genitori: arrestati

Hanno prima dichiarato che la loro figlioletta di appena 20 mesi era morta nell’incendio che aveva distrutto il loro furgone, poi hanno cambiato versione dicendo che qualcuno l’aveva rapita per chiedere loro un riscatto e aveva appiccato il rogo. Ma in realtà, almeno secondo la Polizia e la Dda di Cagliari, la piccola sarebbe stata uccisa proprio da loro. È arrivata nella notte la svolta nelle indagini sulla scomparsa di Esperanza Lara Seferovic, una bimba di 20 mesi nata a Cagliari da genitori rom. Il padre e la madre, Slavko Seferovic e la moglie Dragana Ahmetovic, entrambi di 28 anni, sono stati fermati per omicidio aggravato, occultamento di cadavere, simulazione di reato e incendio doloso. Ad inchiodarli ci sono le indagini condotte dalla squadra Mobile di Cagliari, coordinata dal dirigente Marco Basile, che hanno ricostruito quanto accaduto la sera del 23 dicembre scorso al villaggio dei Pescatori, a Giorgino, periferia di Cagliari. Giorno in cui proprio i genitori della bambina hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio che stava devastando il furgone Iveco utilizzato come casa, a bordo del quale, secondo quanto da loro affermato quella sera, si trovava la piccola Esperanza. Ma non solo. Ci sono anche le intercettazioni telefoniche e ambientali nelle quali i genitori vengono sentiti chiaramente parlare di delitto. “L’ho impiccata… così non piange e non fa (cioè così non soffre, ndr)”, dice Slavko alla moglie. Lo si legge nelle 68 pagine del fermo eseguito dagli uomini della sezione reati contro la persona della Mobile, diretta da Davide Carboni. Non è l’unico passaggio in cui si intuisce che i responsabili del delitto sono loro, anche se il modo, il quando e il dove il delitto sia avvenuto non è ancora stato chiarito. Il corpo della piccola, infatti, non è stato trovato, come è ancora sconosciuto il movente. Tra le ipotesi ci potrebbe essere quella legata alla cagionevole salute della bimba, molto gracile e che più volte aveva avuto in passato necessità di cure. Di sicuro la piccola era già sparita a fine novembre. I genitori, rispondendo alle domande fatte dagli altri componenti della comunità rom, preoccupati dell’assenza della piccola, avevano detto di averla affidata a un istituto perché non riuscivano a prendersene cura. Un elemento questo che è emerso quando gli investigatori hanno iniziato a raccogliere le testimonianze di amici e parenti della coppia. Nonostante fosse stata pianificata a tavolino la versione da fornire, sono emerse contraddizioni e falle nei racconti. Di sicuro, lo hanno accertato gli investigatori, il 23 dicembre il furgone poi distrutto dal rogo viene inquadrato da alcune telecamere mentre si allontana dalla zona di Giorgino. Il 28enne acquista 2 euro di benzina in un distributore per poi appiccare il rogo. Il furgone torna al villaggio dei Pescatori e alle 19.30 scatta l’allarme per l’incendio e per la possibile morte della piccola nel rogo.

Corre 39 km a -52 gradi, impresa di un italiano in Russia

Ha corso 39 chilometri ad una temperatura di -52 gradi, con picchi di -52,6 . A realizzare l’impresa e’ stato l’italiano Paolo Venturini, sovrintendente della Polizia di Stato ed atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro. Per coprire i 39 km da Tomtor ad Oymyakon, il luogo abitato considerato il piu’ freddo del mondo, Venturini ha impiegato quasi 4 ore (3h54’10”). L’atleta e’ stato accompagnato da due medici del dipartimento di Medicina dello Sport dell’Universita’ di Padova, un traduttore e un accompagnatore, oltre al coinvolgimento di esperti in medicina del freddo dell’Universita’ di Yakutsk.

Duello stile Far West tra due pregiudicati: un morto e un ferito

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Come nel vecchio West. Si sono affrontati in strada a colpi di pistola in una sorta di duello dopo essersi dati appuntamento. Pietro De Rosa, sorvegliato speciale di 41 anni, e’ stato ucciso con alcuni colpi di pistola alla testa, mentre un altro sorvegliato speciale, Luigi Muriglio, e’ rimasto ferito da sette proiettili in una sparatoria avvenuta poco fa a Trinitapoli in Puglia, in via Dei Liborni. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori,  i due si siano affrontati in strada, sparandosi a vicenda. Muriglio e’ ricoverato nell’ospedale di Barletta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Vicino alla zona in cui e’ avvenuta la sparatoria sarebbe stata trovata una Fiat Croma di proprieta’ del ferito, crivellata di colpi d’arma da fuoco.

Meteo, in arrivo pioggia e neve: da mercoledì aria artica e vento

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La prossima settimana forte maltempo di stampo invernale: fino a martedì piogge e neve a bassa quota al centro-sud, tra mercoledì e giovedì possibile coinvolgimento del nord con rischio neve fino in pianura. A metà settimana affondo di aria artica sull’Italia: venti intensi, clima invernale. “La settimana che sta per iniziare sarà caratterizzata da una scenario meteorologico molto dinamico e da probabile maltempo di stampo invernale su molte aree del Paese. Lunedì – affermano i meteorologi- una circolazione ciclonica con centro a sud della Sardegna coinvolgerà soprattutto le nostre isole e più marginalmente il Centro-Sud. Martedì il centro della depressione si sposterà sul Tirreno intensificandosi, mentre, dalla sera, avanzerà da ovest una perturbazione atlantica. Quest’ultima sarà attiva su molte delle nostre regioni nella giornata di mercoledì, con possibili nevicate fino in pianura al Nord, e sarà seguita da un flusso di aria fredda sul Mediterraneo occidentale. La successiva formazione di una profonda depressione sul Tirreno, nel corso di giovedì, darà origine ancora a maltempo e venti forti nella parte centrale della settimana”.

PREVISIONI PER LUNEDÌ – Al Nord un po’ di nubi sull’Emilia e in Romagna, cielo sereno o poco nuvoloso altrove. Sul resto del Paese cielo molto nuvoloso. In Sardegna piogge diffuse per gran parte del giorno; al Centro precipitazioni sparse possibili su tutte le regioni, ma meno probabili sul nord della Toscana; neve fino a 500 metri nelle Marche, sopra 800-1000 altrove; rovesci diffusi in Sicilia e, specie dalla sera, anche all’estremo Sud. Temperature senza grosse variazioni. Venti deboli al Nord, moderati sulle isole e sulle regioni peninsulari. La nostra previsione per lunedì ha un Indice di Affidabilità alto al Nord (IdA 85), basso al Centro-Sud (IdA pari a 70).

PREVISIONI PER MARTEDÌ – Al Nord inizialmente tempo soleggiato; nuvolosità in aumento in Emilia Romagna e dalla sera anche al Nord-Est. Sulle isole e sulle regioni centro meridionali cielo nuvoloso o molto nuvoloso. Piogge isolate in Sardegna, specie nell’ovest, piogge e rovesci sparsi sul centro ovest della Sicilia; al Sud piogge e rovesci insisteranno maggiormente sul settore tirrenico; al Centro precipitazioni più probabili su Lazio, Umbria e Marche, in estensione alla Toscana orientale nel corso della giornata. La sera neve fino a quote collinari su Marche e Toscana; debole neve fino in pianura sull’est dell’Emilia. Giornata ventosa su Centro Sud e Isole.

LA TENDENZA PER I GIORNI SUCCESSIVI – Mercoledì si avvicinerà dall’Atlantico una depressione che determinerà un peggioramento piuttosto generalizzato. Le precipitazioni saranno più probabili sulla Sardegna, nell’ovest della Sicilia, sulle regioni tirreniche, in Liguria e al Nord-Est. In serata possibile peggioramento su gran parte del Nord. Le precipitazioni potranno essere nevose anche in pianura al Nord e a quote collinari al Centro. Giovedì è prevista la formazione di una circolazione di bassa pressione sul Tirreno che potrebbe risultare anche molto profonda. Come conseguenza, la giornata potrà essere caratterizzata da venti di forte intensità su molte regioni italiane. Saranno ancora probabili precipitazioni su gran parte del Centro-Sud e sui settori a sud del Po. Venerdì questa circolazione ciclonica si sposterà verso sud e il maltempo inizierà ad attenuarsi soprattutto al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Nel fine settimana graduale attenuazione del maltempo anche al Sud e sulla Sicilia. Come si evince, siamo di fronte a una settimana estremamente dinamica dal punto di vista meteorologico: per tutti i dettagli seguite pertanto i successivi aggiornamenti.

Estrae la pistola per farsi consegnare dei superalcolici a lui e al minore che lo accompagnava: arrestato

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno proceduto all’arresto in flagranza reato rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento, di Nebbia Luigi, 20 anni, del luogo.
L’uomo, unitamente ad un minore, deferito stato libertà per concorso nelle medesime ipotesi di reato, dopo essersi introdotto in un bar di piazza Adriano, ha cercato di spendere una banconota da 10 euro palesemente danneggiata. A seguito del rifiuto del gestore Nebbia Luigi, mostrando un’arma in suo possesso, successivamente rivelatasi una pistola scacciacani priva di tappo rosso, lo ha costretto a servirgli alcolici, poi consumati insieme al minore. I militari dell’Arma, subito intervenuti su segnalazione della vittima, hanno sorpreso sul posto i due che, dopo aver tentato di occultare la scacciacani all’interno di un tombino, hanno opposto resistenza attiva nei confronti dei carabinieri, allo scopo di sottrarsi all’identificazione. I due, in evidente stato di alterazione psicofisica sono stati bloccati e condotti presso la Compagnia Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere.
L’arma utilizzata dall’arrestato è stata sottoposta a sequestro.
Nebbia Luigi è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

 Gustavo Gentile