Falcidiato da squalifiche e infortuni, frastornato per le polemiche sulla vicenda degli insulti razzisti a Koulibaly, culminata con la mancata riduzione da due a uno dei turni di sospensione del franco-senegalese, il Napoli arriva alla prima gara del girone di ritorno in condizioni morali non proprio al massimo. Domani sera nella sfida contro la Lazio al San Paolo mancheranno Koulibaly, Insigne e Allan per le squalifiche rimediate a seguito dei convulsi e contestati episodi accaduti durante la gara del 26 dicembre scorso a San Siro con l’Inter. Manchera’ anche Hamsik che in quello stesso match fu costretto a uscire anzitempo dal campo per uno stiramento muscolare. Giocheranno, probabilmente, ma con piu’ di una preoccupazione sulle spalle sia Albiol e Mertens che da pochissimo sono riusciti a venir fuori da problemi fisici che hanno frenato entrambi a partire dalla scorsa settimana. Il belga si e’ allenato regolarmente con i compagni sin da ieri, dopo un lungo periodo di attivita’ differenziata necessaria per smaltire una distorsione alla caviglia. Lo spagnolo, invece, lotta con un dolore a un ginocchio che non gli da’ pace. La tempra del valenciano e’ forte e difficilmente Albiol si tirera’ indietro, ma se non dovesse farcela all’ultimo istante, Ancelotti sarebbe costretto a schierare un duo di centrali difensivi inedito, costituito da Maksimovic e dal giovane Luperto. L’emergenza pero’ non si limita alla difesa. A centrocampo il tecnico azzurro ha gli uomini contati. Fuori Allan e Hamsik, e’ stato necessario rinviare di qualche giorno il trasferimento gia’ deciso di Rog al Siviglia per dare la possibilita’ ad Ancelotti di portare almeno il croato in panchina. In campo non potranno che andare, lungo la linea a quattro, Callejon, Diawara, Ruiz e Zielinski. Alternative non ce ne sono. Quanto all’attacco, per chiudere il libro dei lamenti, niente Insigne che paga per il secondo turno consecutivo il battibecco di fine partita a San Siro con Keita. Per inciso non e’ stato convocato neppure Younes alle prese con un problema fisico. Insomma il Napoli arriva alla sfida con la Lazio decimato, ma il morale, a quanto pare, non e’ del tutto sotto i tacchi, come sarebbe anche possibile immaginare. Ancelotti e la squadra se la vogliono giocare fino in fondo per cercare di cominciare nel modo migliore il girone di ritorno. L’emergenza c’e’ ma durera’ ancora poco perche’ gia’ dalla prossima settimana ci sara’ il ritorno in campo dei tre squalificati e forse anche Hamsik dovrebbe rientrare in una delle due gare consecutive con il Milan, in campionato sabato sera e il martedi’ successivo nei quarti di Coppa Italia. Dunque e’ necessario stringere i denti per superare questo momento cosi’ particolare. La voglia di farlo c’e’ tutta. Bisognera’ vedere se non verranno meno la forza fisica e la determinazione.
Migranti, 117 morti in mare. Conte:’Punire gli scafisti’
A bordo del gommone avvistato ieri al largo delle coste di Tripoli c’erano 120 persone. A riferirlo è il portavoce dell’Oim, Flavio Di Giacomo. “I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120 – spiega -. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi”. La Guardia Costiera italiana in una nota spiega che “l’operazione, sotto il coordinamento libico, si è conclusa nella notte di ieri dopo l’intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi; una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone”. Sea Watch, soccorse 47 persone su un gommone – “Abbiamo appena soccorso 47 persone a bordo di un gommone in difficoltà. In precedenza, Alarm Phone (servizio di segnalazione telefonica per imbarcazioni in difficoltà, ndr) e Moonbird (aereo della ong che avvista migranti nel Mediterraneo, ndr) avevano informato l’imbarcazione e le autorità di un possibile caso. Dopo una ricerca, la Sea-Watch 3 li ha trovati. Ora sono tutti in salvo e ci stiamo prendendo cura di loro”. Lo scrive la ong Sea-Watch su twitter. Conte, scioccato da nuova strage – “Sono rimasto scioccato da questa nuova strage”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Matera. “Siamo più convinti di prima – ha aggiunto – nel contrastare i trafficanti”. “Come premier non avrò pace fino a quando questi trafficanti, uno a uno, non saranno assicurati alla Corte internazionale penale”, ha detto ancora Conte. De Falco, spero che la Marina chiarisca su naufragio – “Spero che la Marina militare e la Guardia Costiera ci forniscano ogni ragguaglio della situazione: l’Italia non può rinunciare alla propria civiltà, in nessun caso, non abbiamo duemila anni di storia alle nostre spalle per rinunciare alla nostra vera identità”. Così il senatore e ufficiale di Marina Gregorio De Falco preoccupato per il naufragio tra la costa libica e Lampedusa: “ricordiamoci che esistono obblighi di soccorso derivanti sia da norme di diritto internazionale che interno, oltre al buon senso” dice. Salvini, le Ong tornano in mare e i migranti a morire – “Una riflessione: tornano in mare davanti alla Libia le navi delle Ong, gli scafisti ricominciano i loro sporchi traffici, le persone tornano a morire. Ma il ‘cattivo’ sono io. Mah…”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, annunciando una diretta su Facebook.
Mercatissimo, voci e trattative di giornata
Gli ultimi 10 giorni di mercato ruotano attorno al maxi-giro di attaccanti che coinvolge soprattutto HIGUAIN, destinato a riabbracciare Maurizio Sarri al Chelsea, e Krzysztof PIATEK, destinato al Milan (martedi’ si chiude l’affare). Il Genoa, per sostituire l’attaccante polacco, pensa a Moise KEAN, millenial della Juventus. Difficilmente, pero’, il giovane attaccante lascera’ Torino, nemmeno con la formula del prestito. Soprattutto alla luce dell’infortunio subito da Mandzukic e alla conseguente promozione a vice centravanti del giovane talento da parte di Allegri. Al contratto di Mauro ICARDI si sta interessando personalmente Steven Zhang, presidente dell’Inter, che vuole chiudere al piu’ presto ed e’ pronto a offrire al centravanti 7 milioni netti a stagione piu’ bonus. Wanda Nara gongola e si frega le mani. Su Andrea BELOTTI piombano anche tre club spagnoli, oltre all’inglesissimo West Ham United: sono il Valencia, il Siviglia dei miracoli e l’Atletico Madrid. Il ‘Gallo’, in ogni caso, non si muovera’ dal Torino prima di giugno. Cesare Prandelli rivela che il Genoa non rinuncera’ a Erwin ZUKANOVIC. Monchi non illude i tifosi della Roma e, prima della partita vinta contro il Torino, ammette che il club e’ al lavoro con la disponibilita’ che possiede per “trovare un elemento in grado di alzare il livello” della squadra. Intanto, pero’, la Roma si coccola il gioiellino ZANIOLO, sul quale – fra le tante – ha messo gli occhi anche l’Arsenal. Sull’altra sponda del Tevere, Simone Inzaghi non ha convocato per la sfida di domani sera contro il Napoli sia CACERES sia MURGIA. Il motivo? Le voci di mercato che coinvolgono i due giocatori. Anche il PSG non convoca RABIOT, a un passo dal Barcellona. Dalla catalogna, intanto, MALCOM fa sapere di voler partire e aspetta una chiamata dalla Cina. Infine, Sarri non convoca nuovamente Alvaro MORATA che ormai e’ sul punto di lasciare il Chelsea per vestire la maglia dell’Atletico Madrid.
Camorra: deputata M5s, la mia Afragola non e’ citta del baciamano
“Questa mattina molti quotidiani hanno deciso di riassumere tutto quello che sta succedendo qui, riducendolo al gesto del baciamano al ministro Salvini, ma un siparietto di pochi secondi non puo’ oscurare tutto cio’ che di serio si sta facendo e non puo’ sminuire e ridicolizzare la paura e l’indignazione degli afragolesi, facendoli passare per quelli che vivono nella citta’ dei baciamano”. Iolanda Di Stasio non ci sta e il Blog delle Stelle ospita lo sfogo della deputata M5s per raccontare queste giornate “come quelle vissute da cittadina di Afragola che vede la sua citta’, unita, in marcia contro la camorra”. “Questo – rivendica – e’ il luogo dove vivono tante persone, la maggioranza, che hanno il coraggio di scendere per strada mettendoci volto e voce, degli studenti che danno speranza al futuro cosi’ come di tutte le associazioni che hanno voluto metterci il nome”. “Ieri – prosegue la deputata M5s – ho partecipato al tavolo istituzionale con il ministro degli Interni, i sottosegretari, il questore, il prefetto, il sindaco, comandanti di reparti delle forze dell’ordine e altri colleghi deputati. A quel tavolo abbiamo tutti assunto la volonta’ e la responsabilita’, ognuno per cio’ che gli compete, di voler dare risposta ad una citta’ che non e’ solo camorra. Inoltre, il governo del Cambiamento ha nominato il nuovo Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura”. “Sara’ un mio impegno ben preciso continuare a seguire l’ottimo lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti, e dare ossigeno e tranquillita’ ai nostri commercianti, troppo a lungo – lamenta – rappresentati come quella categoria debole, che non reagisce alla violenza messa in campo dalla criminalita’. Non e’ affatto cosi’, siamo riusciti a non far vincere la paura e sono felice di sapere che i negozi della mia citta’ siano vivi, e che Afragola continui a vivere la sua normalita’. Noi non abbandoneremo mai questo territorio, io non lo faro’ perche’ e’ qui che vivo, qui compro il pane la domenica mattina, qui vado a bere il caffe’ prima di prendere il treno che ogni settimana mi riporta a Roma. La mia citta’ e’ Bellezza e sara’ ancora piu’ bella quando si consacrera’ la sua rinascita”.
Messico, esplosione nell’oleodotto: i morti sono saliti a 73
E’ ulteriormente salito a 73 morti e 74 feriti il bilancio della esplosione e successivo incendio venerdi’ di un tratto dell’oleodotto Tuxpan-Tula, a Tlahuelilpan, nello Stato messicano di Hidalgo. Lo ha reso noto il governatore Omar Fayad. La tv Milenio ha precisato che il nuovo bilancio e’ stato comunicato dopo una revisione realizzata dall’assessore alla Sanita’ dello Stato di Hidalgo, Marco Escamilla, in tutti gli ospedali dove sono stati trasferite le persone colpite dallo scoppio ed investite dalle fiamme.
Choc a Caserta: svastiche sulle giostrine dei bambini
Caserta. Svastiche naziste sulle giostrine dei bambini- Vandali in azione ed ancora una volta nel mirino c’è Villa Giaquinto, lo spazio pubblico gestito dal Comitato di cittadini che cura l’area dedicata al gioco dei bambini. Ignoti hanno dipinto una delle giostrine con due svastiche nere e senza alcun messaggio. La cosa ha suscitato l’indignazione delle mamme che frequentano il parco e anche dei politici locali.
Gustavo Gentile
Terra dei fuochi: intitolata a Michele Liguori la sede della polizia di Nola
Intitolata la sede della Polizia Locale di Nola al tenente Michele Liguori della Polizia Locale di Acerra, scomparso il 19 gennaio 2014, dopo una grave malattia contratta in servizio. La cerimonia ha visto la presenza dei familiari, delle autorita’ civili, politiche, religiose e militari, e del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa. “Sono venuto qui per ricordare il ruolo e l’importanza delle Polizie Locali – ha affermato il ministro – che sono fondamentali per il cittadino. E Michele Liquori e’ il simbolo delle polizie locali avendo fatto qualcosa di estremamente significativo. E’ un figlio dello Stato. E’ un simbolo di una visione nuova che tutela l’Ambiente, che oggi e’ diventato anche un simbolo dello Stato. Era necessario – ha concluso Costa – che non solo il generale Sergio Costa, l’amico, fosse qui, ma che anche il ministro della Repubblica italiana venisse, per dire grazie a Michele e ai tanti Michele che soffrono e lavorano ancora, tutt’oggi, nell’ombra e in silenzio”.
Afragola, la soddisfazione della Cgil: ‘La risposta migliore a chi vuole fermare il riscatto’
“La lotta alla camorra, alle intimidazioni, alle minacce si combatte anche con la mobilitazione, il coraggio e il superamento dell’emarginazione. La Cgil è in corteo oggi ad Afragola per dire no alle bombe, per la dignità delle persone, la sconfitta del disagio sociale e la denuncia della mancanza di lavoro. Tutti insieme determinati con le istituzioni, la società civile e le associazioni”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci, in merito alla manifestazione promossa oggi ad Afragola in seguito agli attentati che hanno colpito numerose attività della città. Ricci è anche intervenuto sulla revoca da parte dell’amministrazione comunale di Afragola di quasi il 90 per cento dei terreni che compongono la masseria ‘Antonio Esposito Ferraioli’, bene confiscato alla camorra, gestito da una Ats di cui fa parte, tra gli altri la Cgil di Napoli. “La burocrazia – ha affermato – non può bloccare un simbolo della lotta alla criminalità. La Masseria ‘Antonio Esposito Ferraioli’ è il bene confiscato più grande della provincia di Napoli, che ha risvegliato le coscienze, dando speranza e creando lavoro e solidarietà. Non vogliamo pensare che sia una manovra politica perché, se cosi fosse, si arretra nella lotta alla criminalità in maniera irresponsabile. Queste azioni – ha concluso Ricci – non rigenerano la fiducia nelle istituzioni che rappresentano il primo baluardo di legalità nei territori”. “La manifestazione di Afragola è la risposta migliore a chi pensa, con la violenza e l’illegalità, di fermare la voglia di riscatto di questa terra attraverso il lavoro e la legalità”. A dirlo è il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, secondo il quale la marcia anticamorra svolta questa mattina ad Afragola, “nonostante la pioggia, ha assunto un valore importante perché ha unito tanta parte della società civile e del mondo del lavoro. E, in questo contesto – sottolinea Schiavella – è anche un segnale a chi, come il Comune di Afragola, inspiegabilmente, per un cavillo burocratico, ha revocato la concessione del bene sequestrato Masseria Antonio Ferraioli alle tante associazioni che la stavano restituendo alla città”. Secondo Schiavella “la camorra si sconfigge certamente incrementando la presenza di posti i polizia sul territorio, ma ancor più colpendo le mafie nei loro interessi economici e restituendo i beni illegittimamente acquisiti alle collettività, per le quali invece possono essere un valore aggiunto e di creazione di lavoro. Chiediamo quindi al ministro Salvini, al di là delle passerelle, di dire una parola chiara anche su questo punto, sul quale invece ieri ha taciuto”, conclude Schiavella.
Lo danno già per morto: arrivano polizia, pompieri e 118, ma il ragazzo s’era addormentato
Aversa. Grande paura in via Pastore ad Aversa, presso un palazzo, dove sono giunte due volanti della polizia di Stato del commissariato di Aversa, diretti dal dottor Gallozzi, una volante dei carabinieri di Parete, i sanitari del 118 e un camion dei vigili del fuoco del locale distaccamento. Tale massiccio intervento e schieramento di forze sul posto è scaturito dalla segnalazione di un padre preoccupato per il fatto che il figlio, non rispondendogli, potesse essergli accaduto qualcosa di grave. Per questo motivo l’uomo ha allertato il 113. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco in ausilio agli agenti di polizia pronti a fare incursione nell’appartamento dato che inizialmente il giovane non rispondeva neppure a loro. Dopo vari tentativi, al momento dello sfondamento della porta, il giovane ha aperto, chiarendo che non sentiva poiché stava dormendo. Gli agenti dopo essersi assicurati che il giovane stesse bene, hanno notiziato la sala operativa del cessato pericolo e poi sono andati via.. Il 40enne non rispondeva da ore alla sorella che preoccupata allertò le forze dell’ordine e i soccorsi che fecero poi la macabra scoperta.
Gustavo Gentile
Koulibaly: giudice federale,solidarieta’ ma regole prevalgono
“Nel bilanciamento operato nella decisione di ieri, ha prevalso il rispetto delle regole. La solidarieta’ umana, che noi abbiamo inteso mostrare al calciatore anche attraverso il colloquio con lui, e’ un valore da proteggere ma che non puo’ sconfinare in comportamenti lesivi del corretto svolgimento di un evento. Se e’ concesso ad un calciatore un comportamento irrispettoso del direttore di gara, si legittimano anche episodi che possano sfociare nella violenza verso l’arbitro”. Cosi’ il giudice della Corte federale d’Appello, Piero Sandulli, commenta a CalcioNapoli24 Live la sentenza sul caso Koulibaly. “Determinare le regole non spetta ai giudici. Abbiamo voluto dare comunque un segnale: di solito il ricorso contro una sola giornata di squalifica non viene neanche considerato ammissibile. Se non avessimo voluto focalizzare l’attenzione su un tema delicato, avremmo rigettato l’istanza. Invece abbiamo voluto comunicare l’esigenza che un cambiamento e’ necessario, ma non e’ nella fase di giudizio che questo deve avvenire. Non si giudica un uomo dal colore della pelle”.
Pompei e la Buffer zone Unesco: un mistero buffo insieme al Master Plan. Intanto su Internet impazza un filmato sulla linea ferroviaria EAV
In questi giorni le acque normalmente stagnanti della Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Pietro Amitrano appaiono increspate, anche se la corrente profonda che le agita non è cosa da poco. Ma tutto è relativo, come si sa. In ballo ci sta la allocazione del terminale parking per i bus turistici, quello detto sbrigativamente Hub Turistico. L’inazione della classe politica del Comune di Pompei si sta facendo sentire, con effetti negativi, molto negativi, quasi immediati. Nessuno ha posto riparo agli echi delle esternazioni smodate contro l’HUB turistico a Pompei Scavi del precedente Sindaco Nando Uliano. E già circolano chiari rumors, derivati da spifferi mal celati, circa il nuovo Hub, con funzione di terminale parking a Villa Regina. Siamo dunque nel territorio della vicina Boscoreale, venuto alla ribalta negli anni del post terremoto come zona del cosiddetto Piano Napoli. Accanto all’area di Torre Annunziata realizzata per il grande insediamento commerciale dei grandi marchi, guidati dal leader del “fai da te” Le Roy Merlin. Quello per cui si è costruita recentemente una apposita uscita autostradale della Salerno – Napoli, per intendersi. E, per capirsi meglio, vicino alla ancora più recente Stazione di Villa Regina della linea ferroviaria ex Circumvesuviana, oggi EAV. Non c’è il nodo ferroviario, ma lo scambio si farà tra ferro e gomma.
Ohibò! Questo umile vostro cronista ha appena delineato un intervento urbanistico a scala intercomunale. Esso avrà avuto pure un regista, impegnato a creare il puzzle dei nuovi nodi di interesse a scala territoriale.
Insomma, si stanno profilando nuovi scenari territoriali che a scala vasta ridisegnano i percorsi e le direttrici dal mare verso l’entroterra. A partire dal Porto di Torre Annunziata, passando a monte degli Scavi di Pompei e, attraverso le zone interne pedevesuviane, fino al tratto autostradale della Caserta Salerno e quello ferroviario dell’Alta Velocita della tratta Napoli Salerno. Sullo sfondo, volendo, si potrebbe intravedere con chiarezza anche l’aeroporto di Pontecagnano e gli Scavi di Paestum. Insomma, abbiamo srotolato il film di questo volo sul territorio regionale prossimo venturo. E quindi torniamo agli Scavi di Pompei, che dovevano essere il fulcro e il nodo territoriale della Buffer Zone UNESCO, la quale è incentrata sulla loro esistenza. Ma abbiamo appena disegnato uno scenario che prevede l’esclusione completa della Città di Pompei. La Città nuova infatti risulta a pieno titolo protagonista soltanto per una parte minore del proprio territorio. Ci dovrebbe soccorrere la conoscenza del Master Plan della Buffer Zone UNESCO di Pompei, annunciato dalle fanfare mediatiche di vari organi governativi e parlamentari. Ma esiste ancora il Master Plan finora desaparecido? Oppure è una chimera fluttuante, che scompare e rinasce secondo le esigenze della spesa pubblica? Una sola cosa sembra però certa: esso non costituisce una priorità, evidentemente.
Ma perché nessuno ne parla? Nemmeno gli addetti ai lavori? Il Comune di Pompei per esempio non ne sa nulla, anzi ha provveduto a ricoprire in fretta e furia i manifesti – poca roba, che non ha lasciato traccia di sé – con cui annunciava alla cittadinanza un incontro forse utile a capirci qualcosa. L’incontro era previsto per martedi 15 Gennaio scorso, presso il Palazzo Comunale e aveva per oggetto la nuova sistemazione della linea ferroviaria EAV, l’ex Circumvesuviana, della tratta Napoli Pompei Poggiomarino. Quindi in piena Buffer Zone. Ma anche in pieno centro città, per quel che riguarda Pompei. L’incontro però non si è tenuto. Ma chi lo aveva promosso? E chi lo ha cancellato dall’agenda del Comune di Pompei? Intanto la Opposizione reclama la istituzione – e la presidenza – di una commissione consiliare ad hoc per la “Buffer Zone” UNESCO. Un po’ troppo in ritardo aggiungiamo noi. Pompei ha perso il confronto sulla valorizzazione dell’«area cuscinetto» attorno agli Scavi pompeiani !! Intanto su You Tube e su Face Book impazza un filmato che sembra avere il target EAV della ufficialità. Certo è che il filmato illustra il potenziamento della linea ferroviaria ex Circumvesuviana, oggi EAV, affidato a un Consorzio di Imprese. E il nuovo assetto urbanistico che la accompagnerà nell’area di Via Nolana. In più il filmato fa espresso riferimento alla Buffer Zone UNESCO e ha un titolo accattivante: “Opere di compatibilizzazione urbana nel Comune di Pompei”. E’ architettese puro. Cosa dirà ai cittadini o farà il Comune di Pompei sull’incontro pubblico mancato, sia pure a babbo morto? Gli interrogativi sono molti e attenderebbero una risposta. Un ultimo interrogativo se lo dovrebbe però porre il lettore: ma forse tutto avviene per caso nel nostro territorio?
Federico L.I. Federico
Koulibaly: siamo impotenti, confessa Grassani
“Questa vicenda dopo più di vent’anni di militanza nell’ordinamento sportivo mi lascia un senso di impotenza, di sconfitta e di grande delusione”. Lo dice il legale del Napoli, Mattia Grassani, tornando ai microfoni di Radio Crc della decisione della Corte d’appello della Figc di respingere il ricorso del club partenopeo, confermando le due giornate di stop a Kalidou Koulibaly. “È vero che per cambiare l’interpretazione delle regole dobbiamo collaborare, stringersi tutti insieme in un sistema di persone per bene, ma è anche vero e lo dico da legale del Napoli, che le norme ci sono e vanno applicate, ma si possono applicare anche con tutta una serie di correzioni”, evidenzia il legale. “Possono essere anche vacue parole, ma oggi mi sarebbe piaciuto leggere sui giornali la vittoria di un’ulteriore battaglia ideologica”, aggiunge Grassani. “Oggi -conclude- stiamo tutti male, perché lui oggi vedrà l’allenamento dei compagni per quello che è successo in quello stadio”.
Napoli, “Il Sabato delle Idee” festeggia i 10 anni con l’inaugurazione del campo sportivo della scuola De Filippo a Ponticelli
“Il calcio di inizio della prima partita di questo nuovo campo sportivo deve essere anche e soprattutto l’inizio di una nuova era per Ponticelli e per le periferie urbane napoletane. Una nuova fase in cui i valori dello sport (dall’osservanza delle regole al rispetto dell’avversario) e l’insegnamento di questa vicenda a lieto fine siano il faro di un nuovo sistema di convivenza civile che riaffermi i diritti, la cultura e l’impegno sociale come risposta all’ignoranza della criminalità organizzata”. Così stamane a Ponticelli il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho che ha dato il calcio di inizio alla prima partita tra bambini del campo sportivo polivalente dell’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo”. Un campo che appena tre mesi fa era un deposito di rifiuti e copertoni di ruote che da oggi è rinato grazie all’impegno del Sabato delle Idee, il pensatoio napoletano che unisce alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della città di Napoli, al sostegno mediatico del quotidiano “Repubblica Napoli” e soprattutto grazie al finanziamento della Fondazione Santobono Pausilipon che aveva scelto di raccogliere l’appello per la sua ricostruzione lanciato proprio dal procuratore Cafiero De Raho lo scorso 20 ottobre durante uno degli incontri del Sabato delle Idee.
50 mila euro il costo complessivo dell’intervento della Fondazione Santobono Pausilipon per realizzare una struttura polivalente con pista di atletica ed erba sintetica di ultima generazione omologata dal Coni per calcio a 8, calcio a 5 e pallavolo. Ma soprattutto si è trattato di un progetto realizzato a tempo di record: poco più di due mesi di lavori come ha sottolineato il presidente onorario della Fondazione Santobono Pausilipon, Anna Maria Minicucci, che ha aperto la tavola rotonda di presentazione del progetto. Una presentazione che è stata soprattutto una festa non solo per l’intero quartiere, con le maestre, i bambini, i genitori, ma anche per l’intera città con la presenza del questore De Iesu, del cardinale Crescenzio Sepe, dell’attore Francesco De Leva, del maestro Carlo Morelli, direttore del Coro giovanile del Teatro San Carlo, di ben tre assessori del Comune di Napoli (Ciro Borriello, Alessandra Clemente e Annamaria Palmieri che non a caso seguono i temi dello sport, dei giovani e della scuola) e dell’assessore regionale alla Scuola, Lucia Fortini.
“C’è grande orgoglio nel vedere che in questa città quando c’è una fattiva aggregazione di energie e competenze diverse i problemi si possono affrontare e risolvere in modo efficace e veloce”, ha evidenziato il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore che ha rilanciato l’impegno del Sabato delle Idee sul tema del riscatto sociale delle periferie napoletane. A lui è spettato anche il compito del taglio del nastro del nuovo campo insieme con il dirigente dell’Istituto Scolastico “Eduardo De Filippo”, Ciro Scognamiglio, il direttore di “Repubblica Napoli”, Ottavio Ragione e con i rappresentanti della ‘squadra’ del Sabato delle Idee: tra gli altri, i Rettori dell’Università Suor Orsola Benincasa e della Federico II, Lucio d’Alessandro e Gaetano Manfredi, il presidente della Fibart, la Fondazione Ingegni per i Beni Culturali, l’Arte e la Tecnologia, Luigi Vinci e il magistrato Aldo De Chiara, membro del comitato scientifico della Fondazione Castel Capuano.
L’undicesima edizione del Sabato delle Idee riparte sabato 26 Gennaio alle 9.30 con al centro del dibattito i progetti per il futuro di Bagnoli. Il taglio del nastro del campo sportivo della Scuola De Filippo ha dato il via anche all’undicesima edizione del Sabato delle Idee che ripartirà con i suoi incontri dai progetti per il futuro di Bagnoli sabato 26 gennaio alle 9.30 al Circolo Ilva di Bagnoli quasi esattamente dieci anni dopo quel 31 gennaio del 2009 in cui la Fondazione SDN tenne a battesimo il primo incontro del Sabato delle Idee.
La polizia penitenziaria scopre un altro telefonino a un detenuto di Ariano Irpino
Nelle ultime ore ennesimo rinvenimento di droga e telefonini da parte del personale della Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale del Tricolle ad Ariano Irpino. Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria non abbassano la guardia, ormai sono innumerevoli i rinvenimenti di droga e telefonini che dall’esterno sono diretti all’interno del penitenziario con traffici illeciti. Qualche giorno fa in orari notturni dopo accurata perquisizione i poliziotti operanti rinvenivano e sequestrano, in una cella del nuovo Reparto un telefonino con SIM funzionante, altra SIM e 100 grammi di sostanza stupefacente hashish. Il telefonino era occultato nel cestino dei rifiuti mentre la droga era nascosta in un paio di scarpe in uno spazio abilmente creato nelle suole.A distanza di poco tempo nella giornata di ieri veniva scoperto altro telefonino sempre in una cella del nuovo Padiglione ove il fare sospetto di un detenuto ha allertato il personale che intervenendo tempestivamente rinveniva sulla persona del ristretto il cellulare. Proprio in data 15 gennaio Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria con una Delegazione Regionale e locale ha incontrato il Personale della Polizia Penitenziaria ivi in servizio che ha sollevato numerose lamentele. Doglianze queste che hanno evidenziato carenze gestionali delle risorse umane. Organizzazione del lavoro senza la dovuta programmazione, turni di lavoro con lavoro straordinario imposto a volte non retribuito, accorpamento di più posti di servizio, carenza di sicurezza per carenze gestionali, strutturali e una non controllata mobilità dei detenuti. La Delegazione dei Dirigenti Sindacali Sappe ancora una volta hanno rappresentato al Direttore e Comandante del Reparto le criticità della struttura Penitenziaria Arianese compresi gli evidenti ritardi nella organizzazione del lavoro sia per il ripristino dei turni di sei ore sia per l’esecuzione delle prescrizioni della Commissione Arbitrale Regionale circa gli interpelli e la mobilità interna del Reparto della Polizia Penitenziaria a garanzia della pari opportunità tra il personale e trasparenza del buon agire della Pubblica Amminostrazione. La Direzione ascoltate le rivendicazioni sollevate ha garantito interventi prima del proprio avvicendamento con altro Direttore alla guida dell’istituto previsto a breve.
Salerno, sorpresi a rubare nel reparto oculista dell’ospedale: arrestati due giovani pregiudicati
Salerno. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due giovani, sorpresi a rubare all’interno di un reparto dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno, in località San Leonardo. In particolare, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti nella scorsa notte nell’area antistante l’ospedale per la segnalazione da parte della vigilanza privata di due soggetti in fuga dopo aver commesso un furto all’interno del nosocomio. Una pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Salerno ha bloccato i due ladri, sorprendendoli in flagranza di reato mentre, con l’utilizzo di un carrellino, stavano fuggendo con la numerosa refurtiva asportata dall’ospedale. Gli agenti hanno quindi bloccato i due, che sono stati successivamente identificati per F.G., del 1991, G.C., del 1990, entrambi salernitani, con numerosi precedenti penali a loro carico. In seguito alla ricostruzione della dinamica del reato, è emerso che i due ladri, durante la notte, sono riusciti ad introdursi all’interno dell’ospedale, in particolare nei locali dell’ambulatorio di Oculistica, e, dopo aver messo a soqquadro gli ambienti, hanno asportato numerosi dispositivi elettronici tra cui computers, periferiche ed altri apparati della strumentazione medico – specialistica, per un valore economico complessivo di migliaia di euro. Tutta la refurtiva è stata recuperata dagli agenti della Polizia intervenuti sul posto. Inoltre gli autori del reato, per portare a compimento la loro condotta, hanno anche causato il danneggiamento dell’impianto elettrico, determinando oltre ad un danno patrimoniale anche il rischio dell’inservibilità temporanea degli ambienti, a danno dei degenti del reparto. Pertanto, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato i due malfattori, informando l’Autorità Giudiziaria dell’arresto.Il Magistrato del Pubblico Ministero ha disposto l’udienza con rito direttissimo dei due arrestati, fissata nella giornata di oggi presso il Nuovo Palazzo di Giustizia.
Ischia, abusi edilizi: sequestrata parte del bistrò Maracaibo a San Pietro
Nell’ambito di una più ampia ed articolata attività di polizia giudiziaria in campo ambientale e demaniale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – V Sezione “Urbanistica ed Ambiente”, la Guardia Costiera di Ischia ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Napoli, che ha interessato una porzione dell’attività commerciale all’insegna “Maracaibo”, sita in località San Pietro ad Ischia.
Nello specifico il provvedimento è stato emesso a seguito di attività di indagine che hanno riguardato fattispecie in campo demaniale ed hanno fatto emergere illeciti di abusiva occupazione. Ulteriori controlli ed accertamenti da parte della Guardia Costiera di Ischia proseguiranno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli.
Monte di Procida: è caccia ai banditi dopo l’irruzione stile ‘Arancia Meccanica’ in una abitazione di via Pedecone
La malcapitata famiglia, nonostante lo shock per quanto accaduto, ha chiesto aiuto ai vicini di casa e alle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Monte di Procida ma anche un’ambulanza del 118 che ha trasportato l’uomo all’ospedale Santa Maria delle Grazie dove è stato sottoposto ad una tac al volto tumefatto per i pugni subiti.
Napoli, Sorbillo al flash mob in via Tribunali: ‘Chi ha messo la bomba cambi testa’
“In Campania se fai bene impresa sei un camorrista e se invece denunci, anche attraverso i social, minacce, bombe o proiettili ti attiri le invidie. Questa bomba sta suscitando invidia e significa che siamo alla frutta”. La denuncia arriva da Gino Sorbillo a pochi giorni dalla bomba che è stata fatta esplodere davanti alla porta della sua pizzeria ai Tribunali. Sorbillo ha riferito che, dopo l’incendio che devasto’ il piano terra del locale cinque anni fa, ”ci sono stati atti vandalici, tentativi di intrusione, ma non avrei mai immaginato che qualcuno potesse mettere una bomba”. Un fatto per cui, ha affermato il pizzaiolo, “restano perplessità, amarezza, sconforto e desolazione ma da cui traggo una carica nuova per fare ancora meglio le cose nel servizio, nell’offerta, nella rete con gli altri commercianti”. E in questa direzione, stamattina Sorbillo ha partecipato alla marcia che si è svolta ad Afragola. “Dico a chi ha fatto questo gesto vile di cambiare la propria testa, di non fermarsi ai pregiudizi e di pensare che non ce la si può fare. Io in questi anni ho creduto in tanti ragazzi della zona e di Forcella e di loro guardo più alla buona volontà che alla professionalità. Non si contano i ragazzi che ho aiutato a togliere dalla strada”. Secondo Sorbillo, i malviventi ‘‘sono di questa zona e ciò mi rende ancora più sconcertato perché non riesco a comprendere come si possa fare male al proprio territorio dove abitano le reciproche famiglie”. “Queste persone – ha aggiunto – invece di aiutare la rinascita di Napoli, la vogliono distruggere ma per fortuna é la mentalità di una minoranza perché i buoni sono il 98 per cento della popolazione”. In mattinata c’è stata una manifestazione di solidarietà davanti alla pizzeria Sorbillo in via Tribunali. Qui si sono dati appuntamento, accanto a Gino Sorbillo, rappresentanti delle istituzioni, commercianti della zona, esponenti delle forze dell’ordine e gente qualunque arrivata anche da fuori città per far sentire il proprio sostegno all’imprenditore napoletano.La città ha risposto con bomba di cultura. Il flash mob di Opportunity e Puteca celidonia Una “bomba di cultura” è esploso davanti alla sede della storica pizzeria Sorbillo ai Tribunali. “La ribellione della città è la cultura”. Queste le parole di Davide D’Errico di Opportunity .La folla intona Napul’è di Pino Daniele nel corso del flash mob. E mentre all’interno, gli operai lavorano per la riapertura del locale, all’esterno sulla porta campeggia un cartello che dice: ‘Chi tocca la pizza, tocca tutta Napoli #iostoconsorbillo’. Una catena di solidarietà che si sta manifestando anche attraverso lettere e regalini che arrivano da altre zona d’Italia e perfino dall’estero. E lunedì alla riapertura saranno presenti le telecamere del New York Times. I partecipanti hanno esposto cartelli in cui si afferma: ‘Napoli non abbassa la testa’. Ma la manifestazione non si è fermata davanti alla pizzeria Sorbillo. Gino, accompagnato dai partecipanti, ha attraversato in una sorta di corteo via dei Tribunali fino ad arrivare a Forcella per testimoniare la sua vicinanza a Mario Granieri, titolare della pizzeria ‘Terra mia’, contro il cui locale sono stati esplosi lo scorso 4 gennaio colpi di pistola a cui hanno fatto seguito minacce.
Rostan (LeU): Il dissesto del Comune di Melito, è un fallimento sociale’
Con 63 milioni di debiti, il Comune di Melito ha dichiarato il dissesto finanziario. Le conseguenze sulla cittadinanza saranno pesanti: più tasse, meno servizi. A una situazione di questo tipo non si arriva da un giorno all’altro. Pesano almeno 15-18 anni di cattiva gestione. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma quello che più preoccupa, oggi, è la sensazione che questo dissesto non sia solo finanziario, ma politico e sociale”. Lo dichiara Michela Rostan, deputata di Liberi e uguali, originaria proprio di Melito, in provincia di Napoli.
“Prima del fallimento dei numeri – continua la parlamentare – è arrivato quello degli uomini, delle classi dirigenti, dello stesso corpo sociale. Abbiamo un tessuto sfibrato: alla politica non si avvicina più la società civile, i cittadini sembrano disillusi e distanti. A stento vanno a votare e, spesso, a competere restano quelli più spregiudicati, che alla politica chiedono favori e vantaggi. Manca una classe dirigente con una visione di società, manca una cittadinanza attiva, manca ormai un sentimento di comunità. Per questo, non si affronta questa brutta pagina del dissesto guardandola solo sul lato finanziario. Va ricostruito un sentimento comune di appartenenza al territorio. Va rimessa in moto una militanza dal basso. Io stessa ho sentito il bisogno, a un certo punto, di prendere le distanze. Bisognerebbe recuperare fiducia e partecipazione. Vedremo se il futuro ci darà questa opportunità”.
Arzano, accesso prefettizio al comune: si scava nelle consulenze private di alcuni esponenti politici del comune
Arzano – Accesso prefettizio al comune, si scava nelle consulenze private di alcun esponenti politici del comune. Proseguono senza sosta le attività della commissione Antimafia della Prefettura inviata preso il comune di Arzano su delega del Ministro dell’Interno Matteo Salvini per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata. Una nuova patata bollente avrebbe appurato che almeno tre componenti di grosso calibro dell’amministrazione comunale, sarebbero consulenti di attività poste in essere sul territorio proprio dalla criminalità organizzata e che, il condizionale è d’obbligo, avrebbe attivato o almeno avrebbero cercato di farlo, le loro influenze mettendo sotto pressione uffici e dipendenti talune volte per sveltire o affossare pratiche che scottano. Altri esponenti politici invece, sarebbero in pieno conflitto d’interessi con pratiche edilizie ritenute dalla Procura “fasulle” nel 2014 e non ancora revocate. Intanto gli uffici stanno preparando gli incartamenti richiesti dalla commissione d’accesso e c’è qualcuno che già paventa grosse sorprese.
Luca Rossi



