La polizza assicurativa per responsabilità civile professionale è stata resa obbligatoria e attiva dall’agosto del 2014, obbligando chiunque eserciti la professione di medico, ingegnere o lavoratore iscritto ad albo ad avere questa assicurazione in caso di danni.

Cos’è una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale?

Prima di discutere del decreto e del relativo obbligo, è bene sapere di cosa si tratti. Questa speciale assicurazione copre i danni che scaturiscono da errori o negligenza da parte del professionista nel suo lavoro: è, dunque, irrimediabilmente legata all’attività svolta dalla persona. Lo scopo dell’Rc professionale è di garantire maggiore sicurezza allo specialista così come al paziente o al cliente, poiché in alcune attività commettere un errore è veramente facile.

Questo tipo di polizze si occupa di:

  • Negligenza – da parte del professionista che non si è attenuto alle regole dell’attività o ha svolto il suo lavoro in maniera superficiale arrecando un danno.
  • Incompetenza – da parte del professionista che non possedeva le dovute conoscenze e competenze richieste dall’attività svolta ed ha causato un danno a paziente e/o cliente.
  • Imprudenza – da parte del professionista che ha svolto l’attività in maniera imprudente e senza prendere le dovute precauzioni, causando il danno.

La polizza va a coprire e garantire un risarcimento per danni se, chiaramente, si accerta la colpevolezza e responsabilità, insieme al livello di gravità. Chi la stipula, dunque, per usufruire di questo servizio, paga in un’unica soluzione per una copertura annuale oppure versa una quota ogni mese.

Questo tipo di assicurazione, poi, garantisce garanzia retroattiva – ossia validità anche per momenti precedenti la stipulazione – e postuma, nel periodo successivo alla fine di assicurazione o attività.

Logicamente, bisogna prestare attenzione anche alla scelta del massimale dell’assicurazione e di quale sarà la disponibilità per tutte le possibili richieste di danni e risarcimenti nel corso dell’anno. Solitamente, questo si valuta secondo la professione e l’attività svolta, insieme a dei consulenti o dei consiglieri che possano calcolare e valutare al meglio la cifra da stabilire.

Per quali professionisti è obbligatoria?

La normativa stabilisce che tutti coloro che sono iscritti ad un albo professionale sono obbligati a stipulare questa tipologia di polizza. Essa, tuttavia, si differenzia da categoria a categoria in base ai possibili errori.

Le categorie maggiormente interessate sono: ingegneri, medici, architetti, agenti di commercio o immobiliari, periti, consulenti del lavoro, commercialisti, geometri. Queste son tutte categorie che svolgono delle attività che potrebbero arrecare un danno sostanzioso ai propri clienti, di natura economica o fisica.

Allo stesso tempo, la normativa sostiene che solo coloro che esercitano in maniera attiva la professione, con emissione di fattura, sono obbligati a stipularla. La compagnia assicurativa è invece a discrezione della persona e si può scegliere quella che offre il servizio più economico o migliore, in base alle proprie esigenze, optando anche per le consigliate polizze collettive.

Quali danni copre una polizza di responsabilità civile professionale?

Questo tipo di assicurazione va a coprire tutta una serie di danni che possono essere causati svolgendo la propria attività, e si focalizza soprattutto su quelli: civili, penali, disciplinari e amministrativi. Ovviamente, non sono compresi i casi in cui i danni siano stati causati con coscienza e nella consapevolezza di svolgere un atto illecito.

Logicamente, se non si compie un atto del genere, questa garanzia offre al professionista una sicurezza che permette di svolgere al meglio il proprio lavoro, con serenità e senza paura di rischiare di compromettere la propria vita per un errore. Allo stesso tempo, sono i clienti stessi a sapere di poter contare su un risarcimento e una copertura, in caso di un qualsiasi problema.

Quali sono i vantaggi?

Nonostante sia un obbligo di legge per chiunque svolga certe professioni, è innegabile che la polizza abbia i suoi vantaggi. Garantisce, durante lo svolgimento dell’attività, una maggiore serenità al professionista e al cliente, poiché copre i danni senza che si debba mettere mano al proprio conto o patrimonio.

Tramite alcune sottoscrizioni, inoltre, è possibile risparmiare di molto sul costo totale della quota mensile e scaricarla dalla dichiarazione dei redditi: questo permetterà di recuperare quasi la totalità del pagamento. Proprio per questo, sono tanti i professionisti non obbligati a stipulare questo tipo di polizza che invece si rivolgono alle compagnie assicurative per ottenerla.

I costi di questa tipologia di polizza

Chiaramente, come per tutte le polizze, i costi variano da compagnia a compagnia, in conformità a promozioni, offerte e tanti altri fattori. Bisogna dunque considerare la modalità di stipulazione, se singolare o collettiva tramite albo professionale, o i rischi nei quali si incorre. Chiaramente, quelle con basso livello di rischio avranno un prezzo minore di quelle con un livello più elevato.

In generale, i costi si aggirano intorno ai 300/350 euro per psicologi, tra i 300/600 per avvocati e consulenti sul lavoro, tra i 300/1000 per gli ingegneri e tra i 1000 e i 15000 per medici e chirurgi, che pagano di più in base all’elevato rischio e alla gravità dei possibili danni. Per questi professionisti, è consigliato quindi cercare la migliore soluzione assicurativa utilizzando o siti di Preventivazione online di Polizze Professionali, per confrontare garanzie e Compagnie, o un’assicurazione collettiva che permetta dunque di diluire i costi e i pagamenti.



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