Wanda Nara ora apre al rinnovo di Mauro Icardi con l’Inter. La moglie-agente del capitano nerazzurro manda messaggi di apertura verso la societa’ nel suo ruolo di opinionista a Tiki Taka. ”C’e’ piena disponibilita’ a restare a lungo all’Inter – le sue parole nella notte durante la trasmissione su Canale 5 – Ho ricevuto segnali positivi, spero che possa essere una settimana importante: il mio telefono e’ acceso, per me il rinnovo si fara’ al cento per cento anche se non ho ancora parlato con nessuno”.
Truffa del bollo auto, scoperti e sanzionati in 12 a Napoli
Napoli. Continuavano a fruire dell’esenzione del bollo auto per gli invalidi nonostante i familiari disabili fossero morti da diversi anni. La guardia di finanza di Napoli ha individuato 12 persone responsabili di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Uno di loro risulta proprietario di un immobile, intestatario di una società e di due veicoli di recente immatricolazione ma non versava la tassa di possesso automobilistica. I 12 hanno ricevuto un verbale di accertamento con sanzione pecuniaria e sono stati inoltre segnalati alla Regione Campania per il recupero delle somme indebitamente non versate.
Napoli. Detenuto nasconde il cellulare nella pancia per un mese
Napoli. Per sfuggire ai controlli, un detenuto del carcere di Poggioreale, a Napoli, ha ingoiato un telefono che ha tenuto nello stomaco per circa un mese. Lo riferisce Il Mattino. E’ quanto emerso dai controlli effettuati nell’Ospedale del Mare dove l’uomo era stato portato in seguito ad un malore. La ‘anomalia’ e’ emersa dalla radiografia all’addome del detenuto. Nello stomaco c’era un telefonino cellulare di 8 per 2 centimetri. Un’operazione in laparascopia e’ stata effettuata per estrarre il telefonino. L’uomo ha circa 40 anni ed e’ detenuto per reato comuni. Ora e’ fuori pericolo.
Napoli. De Magistris contro Salvini: “Opportunista e xenofobo”
Napoli. “Lei, signor ministro, pratica un pensiero politico che considero improntato alla discriminazione razziale ed alla xenofobia, tanto per fare un esempio. Lei e’ solo un abilissimo politico con un grande senso dell’opportunismo, se del caso da usare anche, senza scrupoli, sulla pelle dei piu’ deboli, ancor meglio se hanno il colore della pelle nera”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris su Facebook critica il ministro dell’Interno Matteo Salvini e la sua scelta di indossare divise della Polizia. “Lei non e’ un poliziotto, e’ un ministro che, finora, ha fatto solo crescere nel nostro Paese insicurezza, rancore, razzismo, odio e violenza – aggiunge – E’ la mia opinione da italiano. Non come Lei che, nel 2009, indossava una maglietta con la scritta Padania is not Italy ed oggi indossa un altro titolo: prima gli italiani. Se dovessi crederle dovrei pensare che oggi Lei e’ contro la Padania. Cerchi, sig. Ministro, facendo anche leva sui suoi freni inibitori, di evitare di trascinare, nella sua propaganda, le Istituzioni della Repubblica che sono a garanzia della tenuta democratica del nostro Paese”.
Madre getta a terra la neonata e la uccide e poi tenta il suicidio: arrestata
Una neonata di tre giorni è morta la scorsa notte all’ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stata gettata a terra in casa dalla Madre, forse per una crisi “post partum”. L’episodio è avvenuto la scorsa notte a Lisiera di Bolzano Vicentino. La donna, di 41 anni, subito dopo ha tentato il suicidio ferendosi alla gola con un coltello. A intervenire è stato il marito della donna e papà della bimba, che ha chiamato il 118. Gli operatori sanitari del Suem, giunti nell’appartamento, hanno trasportato la donna e la neonata al San Bortolo. La piccola è stata ricoverata in Terapia intensiva pediatrica ma è morta all’alba di oggi. La Madre è stata arrestata e ora è piantonata nel reparto di Psichiatria. Per la delicatezza del caso il riserbo è massimo da parte dei carabinieri della compagnia di Thiene in provincia di Vicenza, intervenuti per le indagini.
Napoli, ‘Tu campi poco’: biglietto di minacce al giornalista, la solidarietà del sindacato
Un biglietto di minacce con su scritto “Tu campi poco”, due uomini che lo fermano e gli dicono che sta dando fastidio e, infine, la serratura del negozio del padre imbrattata di escrementi. Sono le minacce che ha subito il giornalista Giampiero De Luca, autore di numerose inchieste, per TvLuna e per La Stampa online, una delle quali sul cimitero di Poggioreale. Il Sindacato unitario giornalisti della Campania, la Fnsi e lUnione dei cronisti campani esprimono preoccupazione per quanto accaduto e invitano gli organismi preposti a garantire la sicurezza del collega. Il segretario del SUGC, Claudio Silvestri, ha informato dei fatti il comitato per l’Ordine e la sicurezza convocato in Prefettura lo scorso giovedì. La squadra dell’Unione cronisti campani, guidata da Sandro Ruotolo, appena appresa la notizia, si è attivata. De Luca è stato accompagnato dai colleghi Arnaldo Capezzuto e Fabio Postiglione a sporgere denuncia, come bisogna fare sempre in casi del genere. “Staremo sempre al fianco di Giampiero e di tutti i giornalisti che, come lui, vengono minacciati solo per aver svolto il proprio lavoro. In Campania sono già tre i casi più seri di minacce dall’inizio dell’anno, uno ogni sei giorni. In un territorio come il nostro, ad alta densità criminale, non si può abbassare la guardia ed è necessario l’impegno di tutti perché il diritto di informare e di essere informati venga garantito”, affermano i rappresentanti del sindacato.
Pozzuoli, giovane rapinato e ferito: è caccia alla banda di ‘incappucciati’ del rione Toiano
Pozzuoli. Ferito e rapinato di soldi, cellulare e auto da tre banditi con il volto coperto. E’ accaduto la notte scorsa nel popoloso rione Toiano. Ora i carabinieri stanno guardando le immagini delle telecamere di video sorveglianza comunale e anche quelle private nella zona per vedere se dal passaggio dell’auto rubata si riesce ad acquisire elementi utili per risalire ai tre banditi mascherati. Il giovane ferito è stato medicato all’ospedale la Schiana dove i medici gli hanno applicato tre punti di sutura alla testa. Il giovane infatti dopo era stato colpito con il calcio di una pistola da uno dei banditi che evidentemente ha voluto assicurarsi che il giovane non desse subito l’allarme. Il ragazzo ferito era arrivato poco dopo le due dell’altra notte al rione Toiano dove aveva accompagnato la fidanzata dopo una serata al cinema. dopo che la ragazza era rientrata tre persone con il volto coperto da passamontagna si sono avvicinati pistola in pugno e gli hanno intimato di consegnargli soldi, cellulare e chiavi dell’auto. Lo hanno fatto scendere dall’abitacolo e lo hanno fatto stendere a terra. Prima di scappare a bordo dell’auto uno dei tre lo ha colpito violentemente ala testa con il calcio della pistola. Il ragazzo si è ripreso dopo qualche minuto e ha chiesto aiuto ai familiari della sua fidanzata.
Sarno, rientrano a casa e trovano i ladri: messi in fuga
Sarno. I proprietari rientrano in casa dopo l’uscita sera le domenicale e trovano i ladri all’interno. E’ accaduto ieri sera in località Foce Sarno. I banditi, che avevano già messo a soqquadro la camera da letto in cerca di soldi e preziosi però sono stati costretti a fuggire dalla finestra dalla quale erano entrati rompendo il vetro. Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso. Quello di ieri sera è solo l’ennesimo caso di furti in abitazione nella città di Sarno in particolare nelle periferie. Gli abitanti chiedono una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine. Oramai vivono tutti con il timore dei ladri.
Napoli, infiammazione alla gola e ritardi nei soccorsi, muore 49enne: la famiglia presenta una denuncia
E’ morto per una banale infiammazione alla gola e per i ritardi nei soccorso. Così denuncia la famiglia attraverso il suo legale. La vittima era un personaggio noto a Napoli era il titolare della braceria “Cantina La Barbera” in via Marghen al Vomero, si chiamava Alberto Maria Turco e aveva 49 anni. La sua morte risale a sei mesi fa, nel luglio scorso ma l’avvocato Valerio Minucci, come riporta Il Mattino ha deciso di rendere pubblica la vicenda solo ora perché ha dovuto attendere tre mesi per avere le cartelle cliniche dall’ospedale Cto dove l’uomo era stato ricoverato e morto e perchè solo dopo le consulenze mediche del professore Luigi Palmieri, ordinario di Medicina legale presso la Seconda Università, ci si è resi conto di quanto accaduto. La vicenda sarà chiarita dall’inchiesta dopo la denuncia presentata dalla signora Raffaella Di Donna, moglie di Turco. “Fa rabbia morire a 49 anni per una infiammazione della epiglottide – ha spiegato l’avvocato Minucci a Il Mattino- una patologia causata di solito da una infezione virale o batterica alla laringe che viene considerata non grave”. Eppure Alberto, che godeva di ottima salute è morto. Secondo la denuncia il 24 luglio scorso l’uomo ha avuto una crisi respiratoria dovuta alla forte infiammazione alla gola. L’ambulanza del 118 sarebbe arrivata in ritardo e quando finalmente arriva “Alberto era già cianotico- ha raccontato l’avvocato Minucci- aveva il collo gonfio e il respiro sempre più affannoso. Invece di portarlo subito al pronto soccorso del vicino Cardarelli, hanno iniziato a visitarlo senza essere dotati della giusta strumentazione. Mancava perfino l’abbassalingua. In ogni caso i sanitari arrivano alla conclusione che le vie aeree erano totalmente ostruite e non permettevano alcuna ispezione.La moglie aveva chiesto che il marito venisse accompagnato al Cardarelli: più vicino e più attrezzato. Niente da fare – aggiunge Minucci – la risposta è che si va al Cto”. Ma nel tragitto Alberto – come scritto nella denuncia presentata dai familiari – a causa dell’insufficienza respiratoria va in arresto cardiaco, quando arriva al Cto le sue condizioni sono disperate: morirà dopo cinque giorni in seguito ai gravi danni cerebrali riportati”. E ora la famiglia attende di sapere se Alberto poteva essere salvato e se vi sono colpe mediche.
Suppletive Camera, il centrosinistra vince a Cagliari
Il nuovo deputato di Cagliari è Andrea Frailis (centrosinistra) che, col 42% dei consensi, ha sconfitto nelle elezioni suppletive di ieri Luca Caschili (5Stelle) e Daniela Noli (centrodestra). Molto bassa l’affluenza alle urne che non ha superato il 15,6%. “Ho appena chiamato Andrea Frailis, complimentandomi per la sua vittoria alle elezioni suppletive” ha scritto il candidato grillino in un post su Facebook. “Ci sarà tempo per commentare ed analizzare questo esito che offre tanti spunti di riflessione. Da subito però voglio ringraziare tutti gli elettori che mi hanno votato e hanno dato fiducia al Movimento 5 Stelle. È stato un mese molto bello e coinvolgente, durante il quale ho potuto toccare con mano l’entusiasmo di tanti cittadini che mi hanno sostenuto”.
Rientra ubriaco in carcere dopo un permesso premio e tenta il suicidio: salvato dalla polizia penitenziaria
“Un detenuto del carcere di Terni, in carcere per vari furti e rapine, era in permesso fuori dal carcere quando è stato trovato ubriaco in una piazza di Terni. Ricondotto in carcere, l’uomo accusava un malore e veniva trasportato al pronto soccorso e successivamente ricoverato presso il Reparto detentivo dove, dopo una notte turbolenta si è impiccato nel bagno della stanza”,spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Solo la prontezza e la professionalità dei nostri poliziotti penitenziari hanno evitato il peggio. Ubicato alla Sezione detentiva “Media sicurezza”, l’uomo godeva della fiducia di chi lo considerava un “detenuto modello”: lavorava, partecipava a varie attività e fruiva di permessi, nonostante non fosse nuovo a comportamenti “fuori dalle righe”. Bravi ancora una volta i nostri colleghi che, nonostante il continuo clima di tensione in cui operano ogni giorno, tra aggressioni e turni massacranti, dimostrano di fare un lavoro tanto difficile col massimo della professionalità”.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, esprime solidarietà ed ha parole di apprezzamento per la professionalità, il coraggio e lo spirito di servizio dimostrati dai poliziotti penitenziari di Terni: “E’ solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie. Quello di Terni è l’ennesimo grave evento critico che avviene in un carcere dell’Umbria. E’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, dunque, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. Per queste ragioni un programma di prevenzione del suicidio e l’organizzazione di un servizio d’intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l’intero istituto dove questi vengono implementati. E’ proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese. Ma ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione”.
“Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21mila tentati suicidi ed impedito che quasi 160mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze”,sottolinea ancora Capece.
Ancelotti: “Sembrava non mancasse nessuno”
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, dopo la vittoria contro la Lazio è intervenuto al microfono di Sky Sport: “Il campionato è molto importante. Abbiamo una rosa tale da gestire benissimo tutte e tre le competizioni e questi giocatori lo stanno dimostrando. Avevamo parecchie assenze, eppure sembrava non mancasse nessuno. Oggi abbiamo fatto molto bene, soprattutto nel primo tempo. Ci sono stati anche momenti di difficoltà che potevamo gestire meglio, ma abbiamo mostrato grande qualità”.
Milik somiglia a qualche attaccante che ha allenato? “Milik è Milik, può migliorare solo con la continuità che ha in questo momento. E’ stato fermo per un po’, era inevitabile aspettarlo un po’, ora il suo rendimento è di altissimo livello. Soprattutto a livello fisico abbiamo fatto lavori di reattività per lui, per dargli forza nelle gambe. Quando un giocatore resta fuori due anni è normale che all’inizio non trovi i tempi d’attacco, serviva solo tempo e pazienza”. Su Fabian: “Ha giocato molto sul centrosinistra, mentre nelle ultime partite l’ho schierato centrale. Vede bene il gioco, non ha preoccupazione quand’è sotto pressione. Ma soprattutto si inserisce velocemente e crea superiorità. E’ veramente un grande grande centrocampista, moderno”. Si deve preoccupare Hamsik? “Non si deve preoccupare nessuno perché andremo avanti con questa linea. Visto che c’è un ottimo rendimento non ci sarà una squadra titolare”.
Sul paragone con Sacchi: “Non voglio essere paragonato a lui, che resta una leggenda per come ha innovato il calcio italiano. Io cerco di adattarmi. Il Napoli ha tanta qualità, ultimamente ho spesso detto che si può fare di più e ho ragione, stasera l’abbiamo dimostrato”.
E’ Meret il titolare del Napoli? Sono molto contento di tutti e tre, hanno fatto bene quando sono stati impegnati. Non avete mai notato l’errore di un portiere nelle partite che abbiamo fatto. Da un lato c’è gioventù e talento, dall’altra esperienza e personalità. Meret può crescere anche grazie all’esperienza di Ospina e Karnezis”.
Su Callejon: “La nuova posizione limita un po’ il suo inserimento, a cui era abituato nel 4-3-3. Ora gioca un po’ più aperto, lo facciamo sia con lui che col terzino sinistro per sfruttare l’ampiezza del campo. Oggi c’erano Mertens e Zielinski. Non può attaccare lo spazio dietro l’esterno. Ma al di là dei gol fatti rimane un giocatore molto bravo e tatticamente utile”.
Adl polemico: “Vittoria dedicata a Sandulli”
Intervenendo in sala stampa, Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria sulla Lazio: “Abbiamo fatto una bella partita, dimostrando che anche con quattro assenze importanti la squadra sa giocare in maniera straordinaria. 5 pali, 5 occasioni pazzesche. Voglio ringraziare un napoletano doc come il dottor Sandulli (presidente della Corte d’Appello Federale che ha respinto il ricorso su Koulibaly, ndr), lo ringraziamo e gli dedichiamo questa vittoria”.
Inzaghi: “Il Napoli ha meritato di vincere ma l’espulsione non c’era”
Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, dopo la sconfitta con il Napoli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Il Napoli ha fatto meglio di noi e ha meritato di vincere, ma devo dire una cosa. Callejon che si ferma e cerca l’avversario è stato più furbo di noi. Non so se era fallo, ma sicuramente l’ammonizione non c’era. Anche sulla seconda ammonizione colpisce nettamente la palla e non era fallo. Mi dispiace perché eravamo sul 2-1 e mancavano 25 minuti. Acerbi colpisce nettamente il pallone, poi forse anche l’avversario. Sono episodi e ultimamente ci vanno sempre male. Correa? E’ una risorsa per noi. E’ entrato bene. Nel primo tempo abbiamo giocato male, approcciando così così. Il Napoli ha fatto meglio di noi ed è andato meritatamente in vantaggio. Undici contro undici ce la saremmo giocata. Nessuna scusante, in queste partite dovremmo fare meglio, ma ci lascia l’amaro in bocca perché siamo spesso sfortunati. Siamo sfortunati con l’arbitro, ma il Napoli ha meritato la vittoria”.
Il carcere di Poggioreale è stato quello con il maggior numero di detenuti nel 2018
Il carcere di Poggioreale è quello con il maggior numero di detenuti nel 2018: ospita 2.296 persone; rispetto alla capienza di 1.638 risulta un sovraffollamento del 40,2%. Al secondo posto Rebibbia, nel Lazio, con 1.505 carcerati per una capienza di 1.167 posti (29% di esuberi); segue Le Vallette nel Piemonte con 1.398 detenuti per 1.062 posti (+31,6%) e il carcere Opera in Lombardia con 1.351 detenuti e 918 posti (+47,2%). I dati relativi agli ultimi anni vanno letti tenendo conto della legge introdotta nel 2010 sull’esecuzione domiciliare delle pene, che ha consentito di scontare presso la propria abitazione (o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza) la pena detentiva non superiore a 18 mesi. Proprio in quell’anno è stato raggiunto il picco massimo, di 67.961 persone ospitate da strutture con una capienza di 44.073, pari al 54,2% di presenze in eccesso rispetto ai posti disponibili. Secondo gli ultimi dati messi a disposizione dal ministero della Giustizia, aggiornati al 31 dicembre 2018, a beneficiare della norma sono state 24.782 persone. Con il decreto legge semplificazioni è previsto un piano straordinario di edilizia penitenziaria, che prevede la realizzazione di nuove strutture carcerarie e la manutenzione o la ristrutturazione di quelle già esistenti. Per l’anno 2018 era previsto uno stanziamento di 26 milioni che salgono a 30 milioni per quest’anno e il prossimo. E’ inoltre assegnato un importo complessivo, all’amministrazione penitenziaria, pari a 185 milioni di euro nel periodo 2018-2033. Rispetto al passato di registra un’inversione di tendenza: i tecnici del Senato ricordano che dal 2001 le leggi finanziarie non hanno stanziato risorse aggiuntive e, nel 2005, è stata addirittura prevista una riduzione di 20 milioni di euro.
Le Pagelle azzurre
Meret 7 – Protagonista su un colpo di testa di Milinkovic-Savic e su un tiro di Immobile, facendosi trovare pronto.
Malcuit 6 – Risponde ancora presente. In fase propositiva sfoggia tecnica e progressione.
Albiol 6,5 – Stringe i denti nonostante qualche acciacco e risulta fondamentale per la linea difensiva.
Maksimovic 6,5 – Domina sul gioco aereo ed è attento ed elegante in uscita.
Mario Rui 6,5 – Quando viene coinvolto può pennellare cross di grande qualità al centro, come quello per il primo palo di Milik e poi per Zielinski nell’assist per il secondo.
Callejon 7,5 – Si sblocca, finalmente. Bravo a inserirsi a mille all’ora ed a trovare stavolta la porta. Nella ripresa la traversa stoppa anche la prima doppietta stagionale.(dall’87’ Hysaj sv – Prezioso nel finale nell’allontanare la minaccia su un paio di palloni alti nella sua zona)
Diawara 6,5 – Cresce alla distanza, mostrando anche qualche buona geometria oltre ai recuperi (dal 71′ Verdi 6 – Una ventina di minuti con diverse percussioni di qualità e velocità per vie centrali)
Fabiàn 7,5 – Da centrale, nel vivo del gioco, domina la partita. Mai una giocata banale, saltando avversari e trovando varchi e corridoi che nessun altro giocatore in campo riesce a vedere.
Zielinski 6 Diverse ottime cose, come l’intesa con Milik sul palo di testa, ma anche qualche passaggio a vuoto.
Mertens 6- Non è al meglio e si vede. Nonostante questo non si risparmia in pressione, crea scompiglio e serve l’assist per il gol di Callejon (dall’82’ Ounas 6 – Ha un buon impatto nonostante i pochi minuti. Alla prima palla doppio passo e tiro, alla seconda sfiora il gol con una bella girata)
Milik 8- Primo tempo spettacolare, colpendo due legni con una sassata al volo di mancino che per poco butta già la porta ed un colpo di testo in tuffo che viene salvato sul palo. Sull’ennesima pennellata su punizione però non basta neanche Lucas Leiva che si aggiunge sul palo.
Albiol: “Ancelotti ha dato fiducia a tutti”
Raul Albiol, difensore del Napoli, dopo la vittoria con la Lazio è intervenuto al microfono di Sky Sport: “Sapevamo che sarebbe stato difficile dopo la sosta di venti giorni, ma abbiamo vinto. Ancelotti ha dato fiducia a tutti dall’inizio e questo è importante. Oggi s’è visto, chi ha giocato dall’inizio, nonostante a volte giochi poco, ha fatto bene. Siamo sempre tutti pronti. Oggi giocavamo contro una squadra forte come la Lazio e abbiamo meritato il successo. Juventus? Noi dobbiamo continuare per la nostra squadra. Più vicini alla Juventus siamo e meglio è, ma sappiamo che loro vanno molto forte. Per questo possiamo solo pensare a vincere e aspettare”.
Napoli-Lazio 2-1: azzurri a -6 dalla Juve
Due pali, un incrocio e due gol per piegare una delle squadre più ostiche del campionato. Il tutto senza titolarissimi come Koulibaly, Allan, Hamsik e Insigne. Il Napoli si riaffaccia al campionato ribadendo di essere la rivale più accreditata nel difficile ruolo di ‘anti-Juve’: al San Paolo una generosa Lazio si arrende 2-1, trafitta dall’uno-due nel giro di pochi minuti di Callejon, al primo centro in stagione, e dall’onnipresente Milik, sempre più leader, offensivo ma non solo, della squadra di Ancelotti. Nella ripresa Immobile riaccende il match, ma nonostante il forcing finale gli uomini di Inzaghi, in dieci nei venti minuti finali per l’espulsione di Acerbi, alzano bandiera bianca e confermano le difficoltà contro le prime della classe (solo un pareggio raccolto contro le prime cinque). Le tante assenze in casa Napoli infondono ardore alla Lazio, che approccia la partita senza grossi timori referenziali. Non è un caso che il primo sussulto arrivi proprio verso la porta di Meret, bravo a smanacciare sul colpo di testa di Milinkovic-Savic imbeccato dal cross di Lucas Leiva. I campani ci mettono un po’ a carburare, ma quando lo fanno per gli ospiti sono dolori. I padroni di casa non si ritrovano subito avanti semplicemente perché il palo salva due volte la Lazio, prima sulla botta di prima dal cuore dell’area di rigore di Milik poi sulla bella torsione dello stesso polacco, respinta provvidenzialmente da Strakosha con l’ausilio del montante. Lulic e compagni hanno ancora un sussulto attorno alla metà del primo tempo con Milinkovic-Savic – Meret non rischia la presa e concede un angolo – ma il doppio spavento portato da Milik toglie certezze all’undici di Inzaghi. Il Napoli così prende campo di minuto in minuto (diagonale di Milik a lato di un nulla) e puntuale arriva il vantaggio, con il primo sigillo in campionato di Callejon, che calcia in corsa sulla palla in profondità di Mertens dopo un errore in uscita in fase di costruzione di Lucas Leiva. I campani non sono sazi, soprattutto Milik, che tre minuti più tardi infatti disegna una traiettoria perfetta su punizione replicando o quasi il sigillo di Cagliari. La doppia sberla in rapida successione incassata nel primo tempo obbliga Inzaghi a cambiare qualcosa in avvio ripresa. E con Correa, in campo al posto di Lukaku per una Lazio a trazione anteriore, gli ospiti ritrovano come per magia brillantezza e pericolosità negli ultimi venti metri. Il campanello d’allarme per il Napoli suona al 6′ (cross di Lulic e colpo di testa impreciso del ‘Tucu’) e si ripete al 13′, con un tiro di Immobile da distanza ravvicinata respinto d’istinto da Meret. In fase offensiva la squadra di Ancelotti continua comunque a impressionare e coglie il terzo legno di giornata con una splendida conclusione di Fabian Ruiz che colpisce l’incrocio dei pali, a cui fa seguito l’ennesimo intervento di Strakosha sul tiro di Milik. Il Napoli però non chiude un partita che si riapre, non del tutto improvvisamente, al 20′, perché Immobile al secondo vero pallone disponibile trafigge sul palo più lontano Meret, con la palla che passa sotto le gambe di Albiol e finisce in rete. Le chances di rimonta della Lazio durano però appena cinque minuti. Milinkovic-Savic commette una leggerezza in disimpegno appena fuori area, Acerbi – già ammonito – è costretto a fermare con le cattive Callejon ricevendo inevitabilmente la seconda ammonizione. Nonostante questo Strakosha tiene a galla i biancocelesti e nel finale, più su mischie e lanci lungi, il Napoli rischia. Ma alla fine porta a casa tre punti che tengono viva la lotta scudetto.
Ai domiciliari trovato insieme a una donna, arrestato
Trovato ai domiciliari con una donna, finisce in carcere. E’ la sorte toccata a un 22enne che e’ stato arrestato dai carabinieri di Castelsangiovanni, in provincia di Piacenza. Il giovane si trovava sotto custodia cautelare e, oltre a non poter ovviamente uscire di casa o comunicare con l’esterno, gli era stato anche vietato di vedere o incontrare altre persone. L’altra sera pero’ una pattuglia si e’ presentata per un controllo a sorpresa e lo ha trovato nel suo appartamento in compagnia di una ragazza. Giovane che, tra l’altro, e’ anche indagata con lui nella stessa indagine per droga che aveva portato al suo arresto alcuni mesi fa. Il giudice del tribunale di Piacenza ha quindi deciso l’aggravio della misura cautelare e ha disposto per il 22enne l’arresto immediato in carcere.
Di Battista entra a gamba tesa contro Salvini: ‘La Lega restituisca i 49 milioni, sono di tutti noi’
“I 49 milioni? Quei soldi appartengono a tutti noi, anche agli elettori della Lega: quei soldi vanno restituiti perché appartengono alla comunità”. Lo ha detto Alessandro Di Battista a Che tempo che fa su Rai 1.



