E’ stato probabilmente il maltempo con gli effetti delle forti piogge delle ultime ore che ha determinato il crollo di un muro di cinta di un’abitazione in zona “San Pasquale” a Casamicciola (Ischia) e che ha investito un’auto in sosta. Il proprietario non si trovava all’interno dell’abitacolo ma nelle vicinanze del terrapieno crollato. L’abitazione soprastante il terrapieno e’ tra gli edifici danneggiati dal sisma del 2017 ed e’ stata sgomberata il 21 agosto 2017. Nei mesi scorsi, dopo intense piogge, un altro grosso muro di cinta crollo’, poco dopo l’alba, a Casamicciola.
Caserta, ZTL a Corso Giannone ancora un rinvio: esultano i ragazzi e le famiglie degli alunni delle scuole e i commercianti del centro
Caserta. A causa di alcuni minimi problemi di elettrificazione relativi all’impianto dei sistemi di controllo ai varchi, viene rinviato il via della zona a traffico limitato in corso Giannone, previsto per lunedì 28 gennaio da una recente ordinanza comunale. In proposito, una delibera di giunta adottata nel corso della più recente riunione dell’esecutivo e in corso di pubblicazione, ha introdotto alcune modifiche ed integrazioni al disciplinare per la gestione delle zone a traffico limitato in città. Tra esse, l’ammissione gratuita a tutte le ztl cittadine per i veicoli ibridi. Ciò, in adesione alle linee guida di una mobilità sempre più sostenibile che, tra breve, vedrà l’installazione di 7 centraline per veicoli di tale tipo sul territorio comunale.
In particolare, in merito alla ztl in corso Giannone, l’aggiornato disciplinare prevederà una riduzione sensibile del costo dei pass per non residenti, commercianti, artigiani e professionisti; un’autorizzazione unica per i dipendenti dei plessi scolastici ubicati nell’area; semplificazioni per i clienti del parcheggio privato e della piscina.
A ciò si aggiunge la serie di agevolazioni e facilitazioni per chiunque sarà interessato all’accesso in corso Giannone durante l’orario in cui sarà vigente la zona a traffico limitato: il Piedibus assicurato da Caserta Città Viva dal lunedì al venerdì (fermate angolo corso Giannone /via Sant’Antonio e angolo via Pollio/via Alois con l’andata alle ore 8.10 e il ritorno alle ore 13,55 tranne il venerdì, in cui il ritorno è fissato per le ore 13.25); una intensificazione del trasporto pubblico nell’area, con l’aumento delle corse della Clp e con fermate il cui orario è in corso di definizione; il parcheggio gratuito nelle aree solitamente a pagamento nelle strisce blu a ridosso della ztl di corso Giannone gestite dalla Tmp per i genitori di alunni e studenti. Ciò, nell’orario immediatamente antecedente all’ingresso negli istituti scolastici (con modalità ancora in corso di definizione).
Gustavo Gentile
Fioraio ucciso davanti al cimitero: chiesto un ergastolo e condanne per 50 anni di carcere
Fioraio ucciso davanti al cimitero: chiesto un ergastolo e circa 50 anni di carcere. San Cipriano d’Aversa. Ergastolo per Francesco Carannante, 16 anni a testa per Raffaele, Salvatore e Pietro Paolo Venosa. Sono state queste le richieste del pubblico ministero a carico dei 4 accusati dell’omicidio del fioraio Luigi Diana, freddato dai sicari del clan nel 1992 davanti al cimitero di San Cipriano d’Aversa.
L’Open Day della d’Angiò via Vesuvio: “Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”
– Quando si parla dell’Istituto Comprensivo di via Cattaneo, a Trecase, non si può non pensare all’ Arte e alla Musica sotto alcune variegate sfaccettature. E sia l’Arte che la Musica sono stati I temi fondamentali che hanno caratterizzato l’Open Day tenutosi in questa terza decade di gennaio.
Un ambiente di operatività, creatività, un museo delle emozioni.
La palestra coinvolta da un “Loving volley ball”; percorsi creativi, atelier di pittura, laboratori d’informatica, un Graffiti Day, una mostra fumettistica e, a concludere, un Eat eat drink et un peu de bonheur.
Il tutto realizzato sotto l’occhio vigile ed esperto della Preside Agata Esposito dirigente scolastico emerito nonché amante del bello e del vero nelle sue svariate forme espressive.
“Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino” Era scritto in brochure.
Ed è stato così che in questa meravigliosa e attesa occasione la scuola si è aperta al territorio esibendo tanti punti di forza che sono già affermati per questo Istituto; considerando i plurimi riconoscimenti che si è annoverato dagli anni addietro ad oggi.
Attraverso specifici laboratori i bambini della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria hanno fatto esplodere la loro creatività sotto la guida attenta delle abili docenti.
L’open Day ha coinvolto tutti gli allievi partendo dai più piccoli della scuola dell’infanzia.
In apertura gli scolari si sono esibiti in un lungo corteo che ha percorso alcune strade di Trecase; tutti truccati e travestiti da animaletti, accompagnati dagli animatori di “Anima Sud” messi a disposizione dalla Amministrazione Comunale.
Arrivati all’ Istituto i bambini, veri promoters della scuola vissuta giorno dopo giorno, al centro di tutto, nelle rispettive sezioni, si sono cimentati prendendo parte in tanti mini laboratori.
Tutto da ammirare: “Giochi in cucina” (manipolazione e conferma dell’arte bianca di Torre Annunziata); “Il corpo in musica” (esprimendo l’arte dei suoni attraverso i movimenti del corpo); “Creativamente in Arte” (approfondendo l’arte tramite l’espressione creativa) e “Pixel Art” (una innovativa e interessante forma di arte digitale).
Il tema trattato da quelli di tre anni è stato l’Inverno; quindi aule e corridoi erano addobbati con fiocchi di neve, orsi polari e alberi innevati.
Quelli di quattro anni, invece, hanno realizzato “Giocando Impastando” basato sull’arte della pasta, patrimonio del nostro territorio, e “Giocando dolcemente” ove si dilettavano impastando dolcetti e biscotti da assaggiare.
Ad accogliere i visitatori un gustoso bouffett: timballi, arancini, biscotti, crostate e tant’altro. servito dalle mamme degli scolari.
A tutto questo va accluso la chicca voluta dalla giovane dirigente scolastica: una nuova area di psicomotricità per la scuola dell’infanzia, un progetto aperto, in primis, alle disabilità; un caldo parquet, tappeti e muri colorati con alberi, unicorni, giostrine, libri tattili e cuscini variopinti.
Un mondo nel quale il desiderio di tornare bambini pervade sia fuori che dentro di noi.
Un progetto, work in progress. nel quale la preside ha creduto fermamente realizzabile con la collaborazione dei docenti e dei genitori coinvolti; un posto per giocare e scaricare energie; aperto a tutti i bambini, un oasi per i disabili di tutta la scuola.
Impeccabili, come sempre, la “Children’s orchestra” e il coro “Canti e Incanti” della scuola secondaria diretti dai relativi professori di musica e canto. L’orchestra diretta dai professori di musica Valeria Manzo, Maria Aiello, Renato Botta e Salvatore Pistelli si è cimentata con più brani; applauditissimo un trionfante “Feliz Navidad” mentre il coro diretto dalla Prof.ssa Antonella Barone, coadiuvata dal prof. Tarantino Giuseppe, ha ancora una volta, commosso con il testo “Regalerò un sogno”, scritto e dedicato al piccolo Alberto Cirillo, un allievo venuto a mancare prematuramente.
Complimenti a tutti.
Lodi, lodi a tutta la scuola, agli allievi, alle mamme, alle docenti e alla Preside.
Il M5S: “Impianto di compostaggio di San Severino, il Tar ha confermato i nostri dubbi”
“Non sono valse le battaglie dei cittadini e di numerosi politici espressione del territorio, ma è stato necessario addirittura ricorrere alla magistratura amministrativa per vedersi riconosciuto il diritto alla salute e perché sia stato possibile verificare la mancata trasparenza e l’illegittimità di un atto con il quale la Regione Campania ha stabilito di costruire un impianto di compostaggio sul territorio di Mercato San Severino. A seguito di un’ordinanza del Tar, che ha accolto il ricorso di comitati civici e delle amministrazioni comunali di Mercato San Severino e Montoro, è stato infatti sospeso il decreto dirigenziale della giunta regionale con il quale si stabiliva di escludere dalla valutazione di impatto ambientale il progetto di realizzazione dell’impianto in questione. L’ennesima riprova dell’incompetenza e della superficialità di questa giunta regionale nel pianificare, istruire e determinare l’impiantistica dei rifiuti. Una vicenda sulla quale abbiamo presentato un’interrogazione e depositato una richiesta di accesso agli atti, per avere certezza che fossero state adottare tutte le precauzioni e le prescrizioni del caso. Ma per ottenere una risposta, abbiamo dovuto attendere piuttosto la decisione di un tribunale”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà e Michele Cammarano.
“L’ordinanza dei giudici del Tar – sottolinea la consigliera M5S al Comune di Mercato San Severino, Annalucia Grimaldi – conferma le nostre preoccupazioni sull’opacità e le incongruenze con le quali sono state eseguite le procedure amministrative. Abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a farlo, che questa tipologia di impianto sia del tutto incompatibile con un territorio come quello per il quale è stato progettato”.
Razzismo nel calcio, la ricetta Andes: «Giusto fermare le partite, valorizzare la parte sana della tifoseria». Taroni confermato alla presidenza
“E’ giusto fermare le partite quando si verificano episodi di razzismo negli stadi. Non solo, ma bisognerebbe adottare anche uno ‘schema’ che coinvolga e valorizzi al meglio la parte sana della tifoseria, che diventa così lo strumento piu’ efficace per combattere questo fenomeno”. Così Ferruccio Taroni, presidente dell’Andes, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, nell’ambito del ventesimo congresso nazionale Andes, che si è svolto a Roma martedì 22 gennaio nella sede dell’istituto Don Calabria e che ha ospitato anche il convegno dal titolo “La sicurezza nelle manifestazioni sportive: responsabilità a confronto”.
La rielezione – Al congresso c’è stata la scelta del nuovo presidente: lo stesso Taroni è stato rieletto per il suo terzo mandato. Durante il convegno poi sono stati affrontati i tanti temi attuali che riguardano la sicurezza negli stadi. All’evento hanno preso parte, oltre al presidente Taroni e ai delegati di tutta Italia, anche Alberto Zamboni, vice coordinatore degli Slo in Figc, il quale ha affrontato “l’interazione e la collaborazione tra Slo e Delegato alla sicurezza”. Tommaso Donati, rappresentane della Lega Pro all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha affrontato, tra gli altri, i temi del “rilancio della gestione tra partecipazione e semplificazione, il progetto 3P (Patto, Passione, Partecipazione, ndr) e il codice etico”, curato per Andes dall’avvocato Fabrizio Ciuffreda. Presente anche Fabrizio Fucili, dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e Biagio Sciortino, per la sicurezza degli impianti della Lega Nazionale Dilettanti. Al dibattito hanno preso parte anche gli esponenti di un’azienda specializzata nella gestione dei gradi eventi e di una impresa leader nei prodotti per il controllo delle persone.
La proposta – Sul fronte razzismo, Taroni ha lanciato le proposte dell’Andes: “Riteniamo che contro il razzismo i giocatori in campo si debbano fermare. Non solo, ma per una risposta efficace si potrebbe utilizzare questo ‘schema’: i calciatori oggetto di insulti o cori si portano verso il centro del campo mentre l’arbitro ferma il gioco per cinque minuti. In quell’intervallo di tempo sia i calciatori che la parte sana dei tifosi, capitanati dagli steward, inizieranno ad applaudire, coprendo così i cori razzisti. Se gli applausi coprono i cori la società sportiva non sarà penalizzata dalla giustizia sportiva. Nel caso in cui dovessero ripetersi episodi nella stessa partita, la successiva pausa sarà di quindici minuti, con le medesime modalità. E se ci fossero ulteriori episodi, la gara sarà definitivamente fermata e recuperata a porte chiuse. Inoltre, il settore che ha dato origine al coro, se si arriva alla sospensione della gara, vedrà annullati tutti gli abbonamenti e per la gara seguente la società potrà mettere in vendita tutti i tagliandi del settore, ma con un prezzo superiore a quello solitamente riservato alle curve. Non crediamo di avere la soluzione definitiva, ma chiediamo di essere almeno ascoltati nel principio: per costruire cultura serve esercitare un’azione verso la parte buona dello stadio, affinché questa alzi la voce prendendo posizione contro chi non è sportivo”.
M5S, Muscarà: “Rischio Vesuvio, sfollati non saranno ospitati lontano dalla Campania”
“In caso di segnali che attestino il rischio di eruzione del Vesuvio, le popolazioni sfollate dovranno essere ospitate nelle aree interne della stessa regione Campania. Non è pensabile che decine di migliaia di cittadini siano ospitate in aree anche del Nord Italia, o comunque lontane dal territorio regionale, con notevoli ricadute economiche, culturali e sociali. Per questo, chiederemo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri al nostro Governo di attivare un tavolo di confronto teso ad aggiornare il piano di evacuazione dell’area vesuviana. Un impegno che chiederemo anche alla Regione Campania, attraverso un ordine del giorno appena approvato in Commissione Ambiente”. E’ quanto annuncia la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente Maria Muscarà.
“E’ necessario attivare fin da ora i gemellaggi, tenuto conto che, non essendo prevedibile la durata del fenomeno, si operi per creare le necessarie condizioni strutturali, così da farsi trovare preparati in casi di emergenza, fornendo linee guida alle Province di Caserta, Salerno, Benevento ed Avellino per predisporre aree di accoglienza di breve, medio e lungo periodo. Così come – conclude Muscarà – si rende necessario promuovere l’organizzazione, in via sperimentale, di una esercitazione che interessi almeno 40.000 cittadini vesuviani che dovranno raggiungere i comuni di accoglienza che saranno individuati”.
Città Metropolitana. al via l’intervento di restauro della Reggia di Portici
E’ stato approvato oggi dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris, il progetto definitivo per la realizzazione di interventi di restauro del cornicione della facciata lato mare e di quella lato monte nonche’ della copertura e del muro di cinta del Bosco inferiore della Reggia di Portici. Gli interventi costeranno complessivamente 660.000 euro. La Citta’ Metropolitana di NAPOLI e’ proprietaria del Sito Reale Borbonico Reggia di Portici. Il complesso e’ occupato prevalentemente del Dipartimento di Agraria della Universita’ di NAPOLI Federico II, nonche’ dal Museo Ercolanense. Si estende su un’area molto vasta che comprende il bosco superiore ed il bosco inferiore, quest’ultimo, oggi, parco urbano. Le peculiari caratteristiche del complesso monumentale richiedono continue e costanti opere manutentive, tra quelle piu’ urgenti vi sono: il ripristino del tetto di copertura dell’ala lato mare ed il relativo cornicione ed il muro di recinzione del parco su via Marittima. La Reggia di Portici e’ stata oggetto, negli ultimi decenni, di un percorso di recupero. In particolare sono stati eseguiti diversi interventi di restauro che hanno interessato: la peschiera ed il laghetto; la montagnola; la torre dell’orologio, la facciata lato mare; le trenta sale dell’appartamento storico; l’antico “Herculanense Museum”, le facciate del cortile centrale, il tutto fa parte di un percorso di recupero complessivo della struttura. Cio’ allo scopo di proseguire un discorso gia’ avviato con la Soprintendenza e l’Universita’, in considerazione dell’inestimabile valore storico-culturale del complesso monumentale che la Reggia di Portici rappresenta. Tutto cio’ mediante iniziative e finanziamenti volti a rafforzare il recupero ed avviare in parallelo un programma di valorizzazione e promozione del Sito Reale nel suo complesso; il tutto nel rispetto delle esigenze della tutela e con riguardo sia alle valenze storico-artistiche che paesaggistiche del Sito. Gli interventi approvati oggi vanno in questa direzione e consentiranno una migliore e piu’ sicura conservazione del sito ed anche una migliore fruibilita’ da parte dei cittadini e dei turisti.
Ncc: autisti di Sorrento partecipano alla protesta di Roma
Alcuni autisti Ncc (Noleggio auto con conducente) sono partiti da Sorrento (NAPOLI) per recarsi a Roma dove da tre giorni e’ in corso davanti a Montecitorio uno sciopero della fame di due colleghi per chiedere al Governo di rivedere il Decreto 143 con la normativa del trasporto privato. Altri tre autisti romani hanno deciso di unirsi ad Alessandro Di Stefano, di Palermo, e Carmelo Galati, di Catania. Al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli gli autisti Ncc chiedono di ritirare l’articolo 10 bis, un emendamento al decreto legge sulle semplificazioni per ridiscutere il tutto in Commissione trasporti in sede di conversione del Dl 143. I familiari degli autisti sono preoccupati. Uno di essi, Carmelo Galati, soffre di diabete e non puo’ sostenere stress. Preoccupa anche il freddo intenso di questi giorni.
La Corte di Appello di Napoli: mancano 15 magistrati
Nel 2018 la percentuale dei procedimenti prescritti a Napoli, in fase di Appello, e’ stata pari al 32%. Un “dato grave” per dirla con le parole del procuratore generale Luigi Riello. “Questo non significa che i giudici della Corte d’Appello di Napoli non lavorino. Ci sono dei problemi che rallentano il corso dei procedimenti – spiega – che si sviluppano anche in altre fasi”. Gli fa eco il presidente della Corte d’Appello di Napoli, Giuseppe de Carolis Di Prossedi’: “Quando parliamo di lentezza dei processi, commettiamo spesso un errore: la lentezza non sta nello svolgimento dei processi, ma nell’attesa”. L’attesa di una fissazione del processo, per esempio. La Corte d’Appello di Napoli e’ diventata un imbuto e, per dare la precedenza ai processi con imputati detenuti, i procedimenti con imputati a piede libero finiscono in coda alla lista delle priorita’. “Il problema della Corte d’Appello e’ nei numeri – sottolinea Giuseppe de Carolis Di Prossedi’ – In servizio ci sono 30 magistrati e ne mancano 15. C’e’ poi da considerare che alla Corte d’Appello arrivano tutti i processi che si sono definiti col rito abbreviato che, nel 2018, sono stati in aumento. E tutti questi processi hanno imputati detenuti, quindi hanno poi la precedenza”. Il presidente della Corte d’Appello di Napoli sottolinea poi come esistano anche piccoli e quotidiani problemi che provocano rallentamenti costanti: in tutta la Corte d’Appello, ad esempio, esiste un solo commesso che spinge il carrello sul quale vengono spostati i fascicoli destinati alle udienze. “Questa non e’ un’emergenza, ma e’ sintomatico di un sistema che anche nelle piccole cose non funziona. Capita spesso che, per aspettare il commesso, che da solo deve spostarsi da un’aula all’altra, le udienze comincino in ritardo”, commenta Giuseppe de Carolis Di Prossedi’.
Terra dei Fuochi: esperti del Cirs saranno presenti a Caivano
“La prima trasferta il CIRS la fara’ a Caivano, grazie alla disponibilita’ di don Maurizio Patriciello”. E’ quanto ha annunciato il deputato di Forza Italia, Paolo Russo che oggi ha preso parte ai lavori introduttivi del Comitato interdisciplinare Rifiuti e Salute al quale hanno gia’ aderito 270 tra docenti universitari ed esperti della materia e che sara’ presieduto da Raffaello Cossu, ingegnere ambientale dell’Universita’ di Padova. “Il contributo della societa’ civile alla politica rappresenta – ha aggiunto Russo – un elemento prezioso per chi non vuole partecipare alla partita dei negazionismi e degli sciamani, per chi vuole operare nell’interesse della comunita’ con la mente sgombra da ideologie, provando a guardare i problemi in faccia”. “Il metodo del Comitato interdisciplinare sara’ quello del Tavolo di Roma da cui nasce: approfondire le questioni, come quelle che legano a doppio filo la preoccupazione per la salute legata alla produzione, al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti, con gli occhi della scienza che non prenda le parti di nessuno ma che comprenda il punto di vista di tutti. E’ questa – ha concluso Russo – la strada maestra e ringrazio pertanto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la vice presidente della Camera, Mara Carfagna per aver voluto prendere parte al primo appuntamento del Cirs”.(
Acerra: vendeva e riparava elettrodomestici senza permessi. sequestrata società
Operazione congiunta dei vigili urbani e dei militari dell’Arma dei Carabinieri di Acerra a tutela e salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini: questa mattina durante le ordinarie attività di controllo del territorio i vigili ed i carabinieri hanno sequestrato un’attività commerciale che, senza alcuna autorizzazione, vendeva, riparava e verniciava elettrodomestici di diverse tipologie. La società, con sede legale a Volla, operava in un locale nella zona di prolungamento Corso Italia. Il locale dove avvenivano le lavorazioni è stato sottoposto sotto sequestro, la società infatti, non aveva nemmeno le autorizzazioni per le immissioni in atmosfera. Denunciato dagli uomini della Polizia municipale e dai Carabinieri anche il titolare della ditta che operava in violazione delle norme e senza alcuna autorizzazione.
Napoli: sorpreso a cedere droga, arrestato 34enne della Mauritania
I carabinieri della stazione Stella hanno arrestato per spaccio di stupefacente un 34enne mauritano, Oul Baiba Abidi Moussa, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, sorpreso mentre cedeva droga ad alcuni acquirenti. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di 37 grammi di hashish divisi in 4 stecchette, 3,4 grammi di marijuana divisi in 3 bustine, 12 grammi di crack in 4 dosi e 200 euro verosimile provento di attività illecita. L’arrestato è stato portato in carcere.
Sversavano rifiuti industriali nel fiume Solofrone: 13 aziende denunciate
Sversamenti di reflui industriali e della produzione nel fiume Solofrone, ad Agropoli, nel Salernitano. A scoprirli, nel corso un’indagine durata due anni, uomini della Capitaneria di Porto di Agropoli, guidati dal tenente di vascello Giulio Cimmino, che, dopo aver controllato 21 stabilimenti industriali, ne ha sanzionati 13 che hanno sede sulle sponde del fiume nei comuni di Agropoli, Cicerale e Ogliastro Marina. Si tratta di aziende tipografiche, tessili, elettriche e che producono calcestruzzo all’interno delle quali i militari della Guardia Costiera hanno accertato vi sia la mancanza di vasche per la raccolta di scarti della lavorazione e un errato smaltimento dei fanghi conseguente. L’inchiesta, denominata ‘Keep Solofrone Clean’ e coordinata dalla procura di Vallo della Lucania, e’ stata avviata nel 2017 dopo che l’Arpac, l’azienda regionale campana di protezione ambientale, ha rilevato, per tre volte, una presenza cospicua di cromo nelle acque del torrente.
Il procuratore capo, Antonio Ricci, per l’occasione, ha formato, per la prima volta nell’ufficio inquirente vallese, un pool investigativo composto da tre militari della Capitaneria di Porto e da funzionari dell’Arpac che hanno passato al setaccio tutte le zone attraversate dal Solofrone. Si tratta, come spiega il capo dei pm, di “un nucleo di polizia ambientale che tentero’ di rendere duraturo”. I 13 opifici sono stati sanzionati seguendo la procedura semplificata prevista dal codice dell’ambiente che, ha chiarito Cimmino, “prevede l’impartizione di prescrizioni da parte della polizia giudiziaria che sono asseverate dall’Arpac di Salerno, con comunicazione di notizia di reato alla procura. Si da’ un termine per adeguarsi agli standard imposti, a seguito del quale si rieffettua il controllo e, se la procedura da’ esito positivo, si irroga solo una sanzione amministrativa; altrimenti la procedura semplificata diventa ordinaria e, quindi, si seguono le vie previste dal codice di procedura penale”. Durante la fase investigativa, “gli imprenditori hanno reso la loro azienda adeguata seguendo i piu’ moderni sistemi di smaltimento”, dice Ricci annunciando che i controlli proseguiranno a tutti gli altri corsi d’acqua che ricadono nella competenza del circondario del tribunale di Vallo della Lucania.
Napoli, sorpreso a spacciare a Chiaiano: arrestato 29enne
Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Chiaiano hanno arrestato Vincenzo Arillo, 29enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, durante un servizio di prevenzione e controllo in via Comunale Santacroce di Padula, hanno notato tre persone che stavano parlando ed uno di loro scambiare qualcosa per poi ricevere dei soldi. Gli agenti a questo punto hanno deciso di intervenire riuscendo a bloccare Vincenzo Arillo, il quale nel tentativo di fuga ha cercato di sbarazzarsi della sostanza mentre gli altri due riuscivano a scappare. All’interno di una tasca del giubbotto del 29enne sono stati 3 involucri di hascisc e circa 30 euro di banconote in vario taglio. I poliziotti hanno inoltre controllato l’abitazione del 29enne, dove sono stati rinvenuti altri 2 involucri di hascisc e 300,00, di banconote di vario taglio. Pertanto gli agenti hanno sequestrato complessivamente, circa 63,00 grammi di hascisc. Vincenzo Arillo è stato arrestato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima che si terrà nella giornata di domani.
Diawara: “A Milano per una sfida affascinante”
Il centrocampista del Napoli Amadou Diawara ai microfoni di Radio Kiss Kiss presenta così il doppio impegno con il Milan a San Siro, sabato in campionato e martedì nei quarti di finale di Coppa Italia. “Saranno due partite toste e molto importanti, non sarà facile per noi affrontare due volte il Milan in 3 giorni. Ci teniamo ad entrambi i match perchè vogliamo restare in scia della Juventus in campionato e vogliamo far strada in Coppa – ha proseguito – Abbiamo un grande gruppo che quest’anno si è ulteriormente rinforzato. Possiamo competere su più fronti e tutti sono sempre pronti a dare il loro contributo come si è visto nella gara contro la Lazio. Non ci poniamo obiettivi ma neppure limiti. Ancelotti è un allenatore vincente che ci sta guidando alla grande. Noi seguiamo le sue indicazioni e sappiamo che attraverso la sua guida possiamo raggiungere grandi traguardi”. A proposito del passaggio da Sarri ad Ancelotti, l’ex giocatore del Bologna ha raccontato di esser “cresciuto molto in questi anni. Sarri mi ha aiutato a maturare anche in campo, Ancelotti mi sta concedendo fiducia. Sono felice di essere al Napoli e sono sempre più convinto che è stata la scelta giusta – ha spiegato – Il gol del Chievo dell’anno scorso? Fu una emozione incredibile. Oltretutto in quel periodo stavo giocando molto poco e segnare quel gol mi ha dato una gioia indescrivibile. Quando tornai a casa trovai addirittura dei messaggi e dei biglietti di tifosi che mi ringraziavano. E’ stato un immenso orgoglio per me che ancora porto dentro”. Infine, sul tema del razzismo, Diawara ha spiegato che “il calcio è un gioco e ha il compito soprattutto di dare allegria, emozioni e spettacolo. Il razzismo divide e non unisce. E’ assurdo giudicare le persone per la razza o il colore della pelle. E’ una assurdità che non dovrebbe esistere in nessun aspetto della vita”.
Scontro tra auto nel Sannio: morta coppia di Casoria, ferita donna di Cervinara
Scontro tra auto nel Sannio: morta coppia di Casoria, ferita donna di Cervinara. E’ di due morti e un ferito il bilancio di uno scontro tra due auto avvenuto sulla fondovalle Isclero, nei pressi dello svincolo per Airola in provincia di Benevento, probabilmente a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia. Nell’incidente stradale sono rimaste coinvolte una vettura, su cui viaggiavano un uomo e una donna, entrambi sessantenni e residenti a Casoria deceduti sul colpo, e un’altra utilitaria, guidata da una donna di Cervinara i provincia di Avellino che e’ rimasta ferita e ricoverata in ospedale. Per le due vittime a nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri.
Milan, la gioia di Piontek al primo giorno
Poche parole per mettere in chiaro ambizioni importanti. Krzysztof Piatek si conferma tutt’altro che un chiacchierone nella prima conferenza stampa da calciatore del Milan. “Sono nato pronto, faro’ di tutto per portare il Milan in Champions, lottero'”, chiarisce in inglese il polacco, che preferisce “lasciare parlare il campo”, dove finora ha impressionato con la maglia del Genoa. E non si scioglie nemmeno quando gli suggeriscono di parlare nella sua lingua per inviare un messaggio ai tifosi. “E’ una grandissima gioia giocare per il Milan, faro’ del mio meglio per segnare”, la promessa (tradotta da una giornalista polacca) del 23enne, destinato a debuttare contro il Napoli del connazionale Milik, sabato in campionato o martedi’ in coppa Italia. A San Siro sabato sera si attendono oltre 60mila spettatori: eliminate le restrizioni alla vendita dei biglietti, e’ stato aperto anche il terzo anello per la sfida, che cade a un mese esatto dall’Inter-Napoli segnato dalla guerriglia fuori dallo stadio e dai buu razzisti a Kalidou Koulibaly. Se Rino Gattuso lo lancera’ in campo subito, gli occhi saranno tutti sul nuovo numero 19 rossonero che confessa di “sognare il Milan sin da piccolo” e di “giocare in Champions”. Poi spiega che gli piace esultare come un pistolero perche’ “quando segno sparo, mi viene spontaneo”, e offre un assist a Patrick Cutrone, assicurando di gradire anche una seconda punta al suo fianco. I dubbi sul numero di maglia li chiarisce invece Leonardo. ‘Kris’, come lo chiamano a Milanello, “ha chiesto il 9 e abbiamo deciso noi: pensiamo che in questo momento il 9 va conquistato, non c’e’ niente di scaramantico” spiega il dg, escludendo che la soluzione sia legata ai flop dei centravanti rossoneri del post Inzaghi. Da ultimo Gonzalo Higuain. “Non c’e’ tanto da dire, Higuain ha fatto le sue scelte e non c’e’ piu’. Al Milan sta chi ha voglia: ci sara’ da costruire qualcosa in un modo lento e non facile. Serve coinvolgimento totale” taglia corto Leonardo, al fianco di Piatek assieme a Paolo Maldini e all’ad Ivan Gazidis, per la prima volta alla presentazione di un nuovo acquisto. Non e’ escluso un altro colpo, come Carrasco. Intanto l’avvicendamento fra il 31enne in prestito e un 23enne acquistato per 35 milioni di euro piu’ bonus sintetizza la filosofia del fondo Elliott, che punta nel breve periodo al ritorno in Champions e nel lungo a riportare il Milan al top. “Fra quanto? Non lo sappiamo, ci vorra’ il tempo che ci vorra'”, ammette Gazidis che manda un messaggio di fiducia alla Serie A (“Si rigenerera’, sono ottimista, altrimenti non avrei lasciato l’Inghilterra”) e un altro diretto alla Uefa. “Deve esserci un percorso per un club come il nostro che vuole tornare sul giusto cammino – nota l’ex manager dell’Arsenal -. Rispettiamo i parametri del fair play finanziario: ci siamo appellati a una sentenza, finche’ non conosciamo il risultato del ricorso non sappiamo quali saranno le conseguenze. In questo momento la Uefa non deve benedire tutto quello che facciamo ma il club deve tornare a un modello finanziario sostenibile”. Asset chiave e’ lo stadio, un tema in sospeso. “Stiamo ancora guardando le alternative – dice Gazidis -. La forza della nostra proprieta’ ci consente di poter fare cose eccitanti: puo’ essere rinnovare San Siro o costruire nuovo stadio, non sappiamo ancora ma stiamo lavorando in maniera molto collaborativa con l’Inter”.
Emilio Fede grida ancora Forza Italia…
”Berlusconi ha fatto bene a candidarsi alle europee. L’Italia ha bisogno di gente seria e con Silvio risaliamo…”. Emilio Fede è convinto che il Cav abbia fatto bene a ritornare nell’agone politico a 82 anni per la sfida delle europee, primo vero banco di prova della tenuta della maggioranza M5S-Lega. ”Non avevo alcun dubbio -dice l’ex direttore del Tg4 all’Adnkronos- che Berlusconi sarebbe tornato in campo. L’ho visto recentemente, l’ho trovato molto bene psicologicamente e fisicamente, molto sicuro. Quando ci siamo lasciati era certo di ricandidarsi”. “Anche molti giornalisti che non sono certo dalla sua parte hanno ammesso che Berlusconi sta bene, ha le idee chiare. Ma poi -avverte Fede, bocciando il governo gialloverde- peggio di così non si può andare… abbiamo toccato il fondo e adesso risaliamo. Con Berlusconi si risale, al di là del numero dei voti che avrà, il 10 o il 12%…”. Fede ha una nuova vita: spesso è a Napoli, dove fa il direttore artistico del Teatro Bolivar. E proprio facendo un ‘sondaggio’ tra i tassisti partenopei con i quali parla “sempre della vita quotidiana e dei tanti problemi che affliggono il Paese”, si è reso conto che il leader azzurro ha ancora carte da giocarsi. Io ora vivo molto a Napoli. Mia moglie Diana è napoletana -spiega Fede indicando la consorte che gli sta accanto- qui sono molto amico dei tassisti. Mi diverto quando mi dicono ‘Emilio portaci zio Silvio’. I tassisti sono il termometro della politica e se lo dicono loro che c’è bisogno di avere qualcuno che li guida…”. L’ex direttore del Tg4 racconta che Berlusconi non mollerà mai, nè indicherà un successore: ”Non ho mai avuto dubbi sulla ridiscesa in campo di Silvio. Più volte, quando parlavamo della sua successione, lui riflettendo ad alta voce diceva ‘Chissà dopo di me chi ci sarà…’. Lo guardavo e gli dicevo ‘Io lo so chi c’è dopo di te’. E lui: ‘Chi c’è dopo di me?’. E io: ‘dopo di te ci sei tu…’. Lo ripeto, Berlusconi, ha fatto bene a candidarsi alle europee, perchè l’Italia ha di nuovo bisogno di gente seria, hanno rottamato quello che non andava rottamato….”.
Salvini: combattiamo i clan con i fatti e non con le parole
“Combattiamo i clan con i fatti e non con le parole”: così il ministro dell’Interno Matteo salvini commenta gli arresti a Napoli. Otto persone sono state arrestate dagli uomini della squadra mobile di Napoli in collaborazione con quella di Milano su disposizione della Direzione distrettuale antimafia. Sono accusati a vario titolo, di detenzione, porto in luogo pubblico di armi e violenza privata, delitti aggravati dal metodo mafioso. Secondo gli investigatori sarebbero gli autori di due stese (azioni armate intimidatorie) avvenute il 4 dicembre 2017 a Ponticelli e il 13 gennaio 2018 a porta Nolana, a Napoli. Gli arrestati sono considerati vicini agli Aprea di Barra e alla famiglia camorristica dei Rinaldi e avrebbero cercato, attraverso scorribande armate, di acquisire il dominio criminale sul territorio di Ponticelli a discapito di clan rivali. Lo scorso 18 gennaio il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato ad Afragola, per “testimoniare la presenza dello Stato contro l’illegalità e criminalità organizzata”. “Grazie alla professionalità e al coraggio delle forze dell’ordine”, ha commentato il titolare del Viminale, sottolineando: “Siamo determinati a continuare la battaglia contro i clan per sostenere le persone perbene. Confermiamo di combattere la camorra con i fatti e non con le parole”.



