I finanzieri di Capodichino e i funzionari dell’ufficio delle dogane hanno scoperto e arrestato un cittadino albanese in transito a Napoli che trasportava della valuta falsa. S.E., questo il nome del fermato, dopo aver superato i controlli di sicurezza, si stava per avviare verso i gates d’imbarco ma e’ stato tradito dal proprio comportamento, ritenuto dagli agenti, sospetto e i controlli hanno consentito di rinvenire, occultate tra le banconote vere, dei biglietti di diverso taglio palesemente contraffatti, pari ad a 840 euro. Grazie agli accurati controlli sulla persona e sul bagaglio a seguito, allo scopo di verificare il possesso di eventuali beni non dichiarati alle autorità di vigilanza doganale, le forze dell’ordine hanno rinvenuto le banconote false. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di introduzione nello stato di monete falsificate.
Napoli a San Siro con 10mila tifosi al seguito e 400 ultras
Saranno circa 400 gli ultras veri e propri che da Napoli andranno a Milano per assistere sabato sera alla sfida di campionato contro il Milan. E’ questa la stima della polizia di stato che dal capoluogo campano sta monitorando gli ambienti del tifo estremo in vista di una partita delicata, che arriva esattamente un mese dopo gli scontri prima della gara contro l’Inter che portarono alla morte di Daniele Belardinelli all’esterno dello stadio. La decisione di non chiudere le porte ai napoletani, si spera, portera’ a una festa, ma l’attenzione delle forze dell’ordine e’ altissima in un match in cui il Milan si attende il tutto esaurito, con uno stadio da 60.000 spettatori pieno con oltre 10.000 tifosi del Napoli residenti in tutto il centronord che si danno tradizionalmente appuntamento a San Siro per sostenere gli azzurri. Gli ultras provenienti da Napoli saranno nel settore ospiti che ha 5.200 posti. Non sono previste partenze organizzate da Napoli: gli ultras partiranno con mezzi propri, monitorati per quanto possibile dalle forze del’ordine con posti di blocco sulle strade, ma anche con indicazioni sui punti di raccolta che vengono raccolte dagli agenti che in queste ore stanno scandagliando i social network per capire l’organizzazione dei gruppi piu’ consistenti. Al momento a Napoli non si hanno segnali di possibili rappresaglie di tifosi dell’Inter che potrebbero attendere nuovamente i napoletani a Milano, dopo la morte di Belardinelli, ma la zona dello stadio sara’ super controllata dalle forze dell’ordine. All’interno dello stadio, poi, ci ara’ alta attenzione anche ai possibili cori razzisti contro Koulibaly che torna in campo a San Siro. Ancelotti e i calciatori del Napoli sono intanto pronti anche a mettere in campo le azioni di autotutela chiedendo l’interruzione della partita per convincere i tifosi a fermare eventuali cori razzisti. L’auspicio, come ha detto oggi il sindaco di Napoli e’ che “se ci saranno violazioni delle regole in materia di cori razzisti e discriminatori, chi ha il potere di intervenire lo faccia e non si ripeta quanto accaduto in Inter-Napoli nei confronti di Koulibaly. Speriamo che possa essere una bella partita, una giornata di sport dentro e fuori dallo stadio e che sia tutta un’altra storia rispetto a un mese fa”.
Napoli, smantellata la piazza di spaccio del viale Traiano: arrestato il fratello del ras
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo hanno arrestato Raffaele Quaranta, 48enne napoletano, fratello del ras Pasquale del clan Puccinelli-Petrone e accusato per di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Poco dopo le 19.00 di ieri sera, i poliziotti, percorrendo viale Traiano, hanno notato all’ingresso di uno stabile due persone che con circospezione attendevano di fare ingresso nel palazzo. Gli agenti insospettiti hanno deciso di seguirli. I due ragazzi sono scesi in un sottoscala e sono entrati in appartamento sempre seguiti dagli agenti che così facendo hanno avuto accesso all’abitazione dove hanno accertato che si stava smerciando droga. I poliziotti a questo punto si sono identificati quali appartenenti alle forze dell’ordine ed hanno arrestato lo spacciatore. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato cocaina per un peso di circa 13 grammi, cinquanta euro Ed un bilancino di precisione. Gli agenti hanno accertato che l’intero stabile era vigilato da un impianto di video sorveglianza composto da tre microcamere ed un monitor con il quale si aveva modo di vigilare sia l’esterno dello stabile che l’ingresso del palazzo; tutto il materiale è stato sequestrato. L’uomo è stato arrestato e condotto a Poggioreale.
Caso Diciotti: la Procura invia al Senato la richiesta di procedere e atti su Salvini. Il vice premier: ‘Sui migranti non mollo’
La procura di Catania, in ottemperanza alla decisione del Tribunale dei ministri di Catania, ha inviato al Senato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e gli atti relativi all’inchiesta sulla nave Diciotti. La Procura aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo. Gli atti e la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini sono stati inviati ieri pomeriggio dalla Procura di Catania alla presidenza del Senato, come previsto per legge. In una diretta Facebook, il ministro dell’Interno Matteo Salvini replica alla richiesta di autorizzazione a procedere del Tribunale dei ministri di Catania (sezione reati ministeriali) nei suoi confronti, per il reato di sequestro di persona per il caso della nave Diciotti. “Tribunale di Catania, sezione reati ministeriali. Torno a essere indagato, in base all’articolo 605 del codice penale per sequestro aggravato di persone e minori, pena prevista da 3 a 15 anni”. Salvini si rivolge direttamente ai giudici e afferma che non cambierà di un centimetro la sua posizione. Poi mostra ai suoi follower il documento dei giudici, lo legge e commenta così: “Manco fossi uno spacciatore o uno stupratore. Perché? Perché osai, secondo questi tre giudici del tribunale di Catania, bloccare lo sbarco quest’estate dei 177 migranti presenti sulla nave Diciotti – ha affermato, ricordando – Adesso la parola passa al Senato della Repubblica. I senatori dovranno dire sì o no, colpevole o innocente, libero o a processo. Chiarisco subito: non cambio di un centimetro la mia posizione. Barche, barchini e barconi, scafisti, trafficanti, mafiosi o amici di tizio o ong olandesi e tedesche in Italia non sbarca nessuno”. “Sì, lo rivendico, lo confesso, lo ammetto: ho bloccato la procedura di sbarco dei migranti. Se questa è una colpa, se questo è un reato, sono colpevole di questo reato e mi dichiaro colpevole di altrettanti reati per i mesi a venire”, ha concluso.
Napoli, libero vigilato trovato armato in casa: arrestato
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno arrestato per il reato di possesso di arma clandestina, Massimo Laviano, 46enne napoletano già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata.I poliziotti in seguito ad accurate indagini hanno eseguito un mirato e oculato controllo all’abitazione dell’uomo in Vico San Guido. Gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato all’interno di un armadio posto sul balcone una pistola cal. 7,65 marca CRVENA ZASTAVA di fabbricazione Jugoslava con colpo in canna, completa di caricatore rifornito di otto cartucce.L’uomo è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale. L’arma è stata inviata alla scientifica per verificare se sia stata usata in recenti fatti delittuosi.
Spari contro l’auto dei Carabinieri a Casandrino: preso 29enne ricercato da due mesi, stava per fuggire all’estero
Napoli: spari contro l’auto dei Carabinieri a Casandrino. Fermato il complice del ragazzo già arrestato. Era ricercato da due mesi e stava per fuggire all’estero.
Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo nei confronti di un 29enne residente a Sant’Antimo essendo emerso a suo carico un grave quadro indiziario per tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di armi.
Il 14 novembre scorso la persona in questione ed un altro soggetto (già fermato dai Carabinieri all’epoca dei fatti), per sottrarsi a un controllo di polizia, si davano alla fuga a bordo di un motociclo esplodendo un colpo di arma da fuoco all’indirizzo dell’autovettura dei Carabinieri che li stavano inseguendo per le vie del comune di Casandrino.
L’arma utilizzata veniva, poi, recuperata la stessa notte presso l’abitazione del nonno della persona nell’immediatezza dei fatti. Le attività investigative –consistite in servizi di osservazione, acquisizione di informazioni e corroborate dalle attività tecniche di intercettazione- hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari a carico dell’indagato ritenuto, secondo l’ipotesi accusatoria, uno dei responsabili dell’evento criminoso.
Quest’ultimo, resosi irreperibile, dopo due mesi di ricerche, veniva rintracciato nel comune di Trentola Ducenta presso l’abitazione di una persona denunciata per il reato di favoreggiamento personale. Al momento dell’arresto, l’uomo aveva già pronte le valigie per darsi nuovamente alla fuga.
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Calcio, legale Gavillucci: Deve tornare ad arbitrare
“Gavillucci deve tornare ad arbitrare, non so se glielo permetteranno, ma l’Aia non ha uffici per cui vediamo ciò che accadrà. Sulla circostanza che loro facciano ricorso ho delle perplessità e nonostante Nicchi lo abbia annunciato, l’Aia è una componente della Federazione e giuridicamente non so quanto possa essere attuabile”. Lo ha detto Gianluca Ciotti, legale dell’arbitro Gavillucci, intervenendo ai microfoni di Radio Marte in merito alla notizia che la Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso dell’arbitro di Latina e annullato la delibera dell’Aia. “Se un’associazione non accetta un verdetto della Federazione ricorrendo al Coni significa porsi al di fuori di se stessi”, ha spiegato l’avvocato. “Grazie a Gavillucci, tutti gli arbitri hanno la possibilità di conoscere la loro posizione in graduatoria e la loro media voti e infatti quest’anno hanno mandato i referti con i voti e tutti gli arbitri hanno un’idea precisa, ora c’è trasparenza”. “Quando Gavillucci tornerà in campo? Dobbiamo aspettare che l’Aia adotti la propria posizione e proceda”, ha concluso.
Usavano le pettorine della polizia per compiere furti nel Cilento: arrestati 4 napoletani
Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra e’ ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle citta’ di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta e’ stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Salernitano. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo.
Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in localita’ distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i piu’ sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attivita’ commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.
Usura a Scafati, colpo di scena al processo: pene lievi e una scarcerazione importante
Scafati. Giunto a conclusione il giudizio dei presunti usurai di Scafati nel processo “get a money”.A capo del gruppo di usurai secondo gli inquirenti era stata individuata Elvira DeMaio, 59enne, vedova del boss Antonio Porpora( difesa dall’avvocato Geppino Chirico) ed il figlio Raffaele Porpora(difeso dagli avvocati Roberto Concilio e Pierluigi Spadafora). Tesi confermata dal Tribunale di Nocera, presidente dott. Raffaele Donnarumma, che ha visto la condanna per la Elvira De Maio ad anni 5 e 11 mesi, con una sensibile riduzione di pena rispetto alle richieste di anni 8 e 6 mesi della Procura. Confermata invece la richiesta di condanna avanzata dal PM, Lenza, per il figlio Lello Porpora di anni 8 e sei mesi che resta l’unico ad essere detenuto in carcere. Condanna “leggera” per Civale Francesco (difeso dall’Avv. Roberto Concilio) di 3 anni rispetto alla richiesta di sette anni della Procura.
Confermata l’assoluzione per Di Lauro Antonietta (difesa dagli avvocati Giovanni Pentangelo ed Erminia Maisano) che era stata già richiesta dall’ufficio di Procura. Ribaltato completamente il verdetto per Davide Antonio detto Tonino o’ messicano (difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro) che rispetto alla richiesta di una condanna di 5 anni per concorso in usura ed estorsione ha riportato l’assoluzione con formula piena e conseguente scarcerazione.
Il collegio ha accolto la tesi del suo avvocato confermando la estraneità ai fatti contestati sebbene con l’ordinanza cautelare del GIP l’imputato era stato mandato in carcere.
Ridotta anche la condanna per Perrotti Marianeve (moglie di Davide , pure lei difesa dall’avvocato Gennaro De Gennaro) che ha riportato una condanna di anni 2 e mesi sei. E per finire condanna di anni due per Nastro Geraldina (difesa dall’avvocato Antonio Raiola), anziana madre della Elvira De Maio. Colpo di scena finale per le presunte vittime in quanto due di loro Calitri Luigia e Generali Lucia non sono state ritenute attendibili e per loro c’è stato il rinvio degli atti in Procura con l’accusa di falsa testimonianza con conseguente rischio di finire a giudizio con accuse gravi. Per due innocenti finisce l’incubo del processo mentre per gli altri, per il momento condannati, le difese preannunciano battaglia in appello.
Napoli, fuori dal club dei ricchi, le prime 20 per ricavi
Le 20 società calcistiche con i fatturati più alti a livello mondiale hanno generato in totale ricavi pari a 8,3 miliardi di euro nella stagione 2017/18, con una crescita del 6% rispetto alla rilevazione dello scorso anno: è quanto emerge dal report Deloitte Football Money League, giunto ormai alla sua 22° edizione. Guidata da Real Madrid (750,9 milioni di Euro di fatturato), FC Barcellona (690,4 milioni) e Manchester United (666 milioni), la classifica evidenzia come i primi tre club più ricchi dell’ultima stagione abbiano generato ricavi per 2,1 miliardi di Euro, più che raddoppiando il dato delle prime tre squadre in classifica 10 anni fa (stagione 2007/2008). Sul fatturato complessivo di 8,3 miliardi di euro dei 20 club della Money League i diritti radiotelevisivi costituiscono la voce principale, pari al 43% di tutti i ricavi anche se, in proporzione, aumenta la percentuale di fatturato derivante dagli accordi commerciali (ora rappresentano il 40% rispetto al 38% dell’anno passato). Sono quattro le squadre italiane presenti nella top 20, Juventus, Inter, Roma e Milan. La Juventus, forte della conferma in Serie A, è il primo club italiano nella classifica della Money League, anche se perde una posizione in classifica (uscendo dalla Top Ten) a favore del Tottenham Hotspur. È la prima volta che la squadra torinese non compare tra le prime dieci in classifica dal 2011/2012. Il fatturato in effetti risulta in lieve calo, sotto i 400 milioni di euro (394,9), risultato della poco brillante performance nella Champions League della scorsa stagione (sconfitta ai quarti di finale). Non si vedono ancora, in termini finanziari, gli effetti dell’operazione Cristiano Ronaldo, che saranno noti solo nella prossima edizione della Money League e che con ogni probabilità potrebbero rappresentare una spinta per i ricavi commerciali del club. Al quattordicesimo posto sale l’Inter, che migliora di una posizione rispetto all’anno scorso e mantiene il trend in crescita degli ultimi tre anni. Il cambio di proprietà nel 2016 e la conseguente visibilità maggiore del marchio nel continente asiatico, abbinati alla qualificazione alla Champions League 2018/2019 hanno certamente dato un impulso positivo al fatturato della squadra nerazzurra che è cresciuto di 18,7 milioni di Euro nell’ultimo anno raggiungendo i 280,8 milioni. Le performance in campo europeo si confermano un driver chiave nel risultato finanziario: è il caso emblematico della Roma, che grazie alle ottime prestazioni nella passata Champions League (conclusa con un’eliminazione in semifinale ad opera del Liverpool) ritorna in classifica (l’anno passato non figurava tra le Top 20) e si posiziona alle spalle dell’Inter al 15° posto con 250 milioni di euro di fatturato e un sostanzioso (+78,2 milioni) incremento rispetto alla stagione scorsa. Nel 2017/2018 la partecipazione alla Champions League ha infatti fruttato alla Roma ben 83,8 milioni di euro (seconda squadra per entrate ricevute dalla competizione Uefa). Torna nella Money League anche il Milan (18° posto) con un miglioramento di 16 milioni di Euro rispetto all’anno scorso (totale 207,7 milioni) frutto soprattutto di un ritorno nella UEFA Europa League, di nuovi accordi a livello commerciale (con lo sponsor tecnico) e di maggiori incassi nelle vendite dei biglietti. Assente il Napoli che lo scorso anno occupava il 19° posto e che quest’anno, complice
(AdnKronos) – Bene l’Inter, che guadagna una posizione (14°), oltre a Roma e Milan che rientrano nella classifica Deloitte dopo l’assenza dello scorso anno (rispettivamente al 15° e al 18° posto): in particolare la performance in Champions League della Roma le permette di ottenere un risultato brillante (+46% del fatturato rispetto all’anno passato); il Napoli esce dalla Top 20. Il gap dei club italiani con i leader è particolarmente rilevante sui ricavi da Match day e Commerciali, dove i leader beneficiano sia dei ritorni da investimenti effettuati sulla digitalizzazione dello stadio volti ad incrementare i servizi offerti ai tifosi e ad estenderne l’esperienza durante e oltre la partita di calcio sia dei contratti di sponsorizzazione sempre più ricchi.
Gino Sorbillo in tv a ‘Detto fatto’: ‘Sono uno che non si piega e invito tutti a denunciare’
Emozionato ma come sempre riesce a far passare il messaggio della Napoli pulita e laboriosa. Gino Sorbillo nel dopo pranzo è stato ospite su Rai Due al programma ‘Detto Fatto’, il seguitissimo factual show del pomeriggio condotto da Bianca Guaccero con Giovanni Ciacci. il noto ristoratore napoletano che la scorsa settimana aveva subito una attentato alla sua pizzeria in via dei Tribunali ha aperto la puntata con il suo consueto tutorial sulla pizza. Ha mostrato in diretta come si fa la famosa pizza fritta montanara spiegando gli ingredienti e le dosi giuste e il modo di cottura. Ma naturalmente si è parlato dell’attentato. “Grazie alla tanta solidarietà che mi è arrivata ho ritrovato la forza di ricominciare e andare avanti portando avanti una tradizione familiare centenaria. Colpendo me hanno voluto colpire un simbolo della rinascita di napoli e di una zona difficile, complessa ma al tempo stesso bella e particolare come via dei Tribunali. Napoli è una città che negli ultimi anni è migliorata tantissimo- ha spiegato Gino Sorbillo con un po di emozione- e la bomba è stato un segnale al rinascimento napoletano perché io sono uno di quelli che non si piega e aiuta e invita gli altri a denunciare”. Intanto proseguono le indagini sulla bomba. Il clamore mediatico è passato, ma il lavoro degli investigatori della Squadra mobile della questura e dei pm della Dda prosegue intensamente. Non ci sono più dubbi sul movente dell’attentato: un chiaro messaggio dei signori del racket. Rivolto d a tutti gli operatori commerciali e imprenditoriali della zona dei Tribunali. Gli investigatori stanno battendo soprattutto la pista che conduce al clan Mazzarella. Le ultime scarcerazioni avrebbero contribuito in maniera determinante alle fibrillazioni in atto e il movente starebbe in una nuova strategia per il racket.
Milan-Napoli, arbitrerà Doveri
Guida di Torre Annunziata arbitrerà Lazio-Juventus, gara valida per la 21/a giornata di Serie A in programma domenica sera alle 20.30 all’Olimpico, mentre Milan-Napoli, anticipo di sabato sera, è stata assegnata a Doveri di Roma. Queste le designazioni arbitrali della 21/a giornata di Serie A. Atalanta-Roma (Calvarese), Bologna-Frosinone (Banti), Chievo-Fiorentina (h. 12.30, Chiffi), Empoli-Genoa (lunedì 28/1 h. 20.30, La Penna), Lazio-Juventus (h. 20.30, Guida), Milan-Napoli (sabato 26/1 h. 20.30, Doveri), Parma-Spal (Abisso), Sampdoria-Udinese (sabato 26/1 h. 18, Massa), Sassuolo-Cagliari (sabato 26/1 h. 15, Irrati), Torino-Inter (h. 18, Maresca).
Koulibaly: “Dobbiamo ancora lottare contro il razzismo”
“Mi fa piacere essere considerato un simbolo nella lotta al razzismo, ma allo stesso tempo mi dispiace, perche’ nel 2019 non dovrebbe esserci bisogno di un simbolo per questo. Il mondo ha fatto grandi passi avanti ma se dobbiamo ancora lottare contro queste cose significa che stiamo facendo passi indietro”. Lo ha detto Kalidou Koulibaly in un’intervista sui canali ufficiali del club a circa un mese dalla serata del match contro l’Inter caratterizzata da cori razzisti al suo indirizzo.
Salerno: la Polizia di Stato denuncia due giovani per detenzione di sostanze stupefacenti
Nella decorsa notte gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti due giovani e segnalato, come assuntori, in via amministrativa altri due loro coetanei. In particolare, una pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Salerno, durante il servizio di pattugliamento della città, in una via della zona collinare ha controllato due auto sospette in sosta. Durante detto controllo gli agenti hanno quindi accertato che quattro dei giovani controllati, di età compresa tra 20 e 21 anni, tutti salernitani, erano in possesso di sostanza stupefacente, rivelatasi di tipo marijuana e hashish alle successive analisi della Polizia Scientifica, occultati in appositi contenitori e nell’auto. Nonostante un tentativo dei giovani di disfarsi dello stupefacente, gli agenti hanno sequestrato la droga ed accompagnato in Questura i giovani controllati, per una loro compiuta identificazione.
In relazione all’esatta ricostruzione della condotta tenuta dai quattro giovani, due di essi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’ART.73 D.P.R. 309/90 (detenzione di sostanze stupefacenti); mentre gli altre due venivano segnalati alla locale Prefettura ai sensi dell’ ART. 75 DPR 309/90, come assuntori.
Costruisci il tuo futuro, Domenica ultima giornata di Open Day all’Istituto Tecnico Economico “Leonardo da Vinci”
La Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Angelina Di Nardo e il personale scolastico hanno accolto genitori ed alunni illustrando l’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2018/19 del nostro Istituto.
Prima di visitare l’Istituto,i genitori sono stati accolti nell’aula di video-conferenza per rispondere a quesiti e/o dubbi. Al “Leonardo da Vinci”, la scuola la fanno i professori, i ragazzi, le strutture, “la scuola la fa la qualità di quello che viene offerto”, anche per studiare ci vuole consapevolezza di ciò che si vuole ottenere.
La nostra scuola offre un’ampia offerta formativa: laboratori di chimica-fisica-informatica, aula 4.0 palestra che dà la possibilità di fare attività sportive, e iniziative sportive, biblioteca.
E’ una scuola ricca di stimoli, di surplus innovativi dove la cultura si forma nel sistema del life long learning, cioè “apprendimento per tutta la vita”, durante il quale i nostri “leonardini” vengono avviati a saper costruire il loro futuro in un mondo moderno che si evolve velocemente accostando sapere e competenze, e acquisendo certificazioni linguistiche e informatiche da spendere nel mondo del lavoro…..”dove chi vale primeggia sulla massa”.
Un ringraziamento alle Prof.sse Anna Visciglio, Rosa Ventriglia, Rosanna Petriccione e Annamaria Caruso, che hanno lavorato con dedizione e passione per le giornate dell’Open Day.
A tutto il personale scolastico per la disponibilità nell’accogliere genitori ed alunni e alla nostra Dirigente Scolastica, Prof.ssa Angelina Di Nardo, che con la sua professionalità e competenza dà una nota di prestigio e di surplus nella nostra scuola.
AD MAIORA!
Mugnano, l’Amministrazione Sarnataro aderisce alla campagna #TreAnniSenzaGiulio: domani alle 19 e 41 il Comune si illumina di rosso
MUGNANO – L’Amministrazione Sarnataro aderisce alla campagna di Amnesty International #TreAnniSenzaGiulio, per chiedere verità e giustizia per il ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo nel 2016. Domani alle 19 e 41 in punto, l’orario esatto dell’ultimo sms inviato da Giulio Regeni prima di essere sequestrato, il palazzo comunale di piazza Municipio si illuminerà di rosso. “A tre anni dalla morte di Regeni ancora non conosciamo la verità su quanto avvenuto e sul perché sia stato ucciso – spiega il vicesindaco Franca Russo – Anche a Mugnano, come in centinaia di piazze italiane, accenderemo un faro che vuole essere un abbraccio affettuoso ai familiari a cui, prima da cittadini e poi come rappresentanti delle istituzioni, diamo tutto il nostro supporto”. Il municipio resterà illuminato in ricordo di Giulio per tutta la serata di domani. “Già tre anni fa – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – abbiamo esposto all’esterno della casa comunale lo striscione con il quale chiedevamo verità per Giulio. A distanza di anni continuiamo a voler mantenere alta l’attenzione sul caso Regeni, che rappresenta una gravissima violazione dei diritti umani e pertanto non può restare impunita”.
Campania, la Protezione civile: dalle 20 allerta meteo
La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un’allerta meteo su tutto il territorio regionale a partire dalle 20 di questa sera e fino alla stessa ora di domani. La Protezione civile ha rilevato, infatti, un abbassamento delle temperature che soprattutto sulle zone interne portera’ nevicate generalmente a quote superiori ai 400 metri con gelate persistenti. Sull’intero territorio regionale insisteranno “venti localmente forti settentrionali con raffiche” con conseguente mare agitato lungo le coste esposte e al largo. La Protezione civile ha ricordato che la colonna relativa al livello di allerta dell’avviso destinato agli enti pubblici e’ verde poiche’ si riferisce alla sola criticita’ idrogeologica da temporali. Per l’allerta vento, neve e gelo, non e’ previsto il codice colore. La Protezione civile ha raccomandato infine di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.
Napoli, lunedì al rione Luzzatti presentazione street art ispirata a “L’Amica Geniale” con il governatore De Luca
Lunedì 28 gennaio, alle ore 10, presso la Biblioteca Andreoli del Rione Luzzatti, via Leonardo Murialdo 7, si svolgerà l’iniziativa di presentazione dell’opera di Street Art di Eduardo Castaldo ispirata a “L’Amica Geniale”.
Insieme al Presidente della IV Municipalità del Comune di Napoli, Giampiero Perrella, interverranno il Presidente Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’Assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, l’Assessore alle Politiche Integrate di Sicurezza e Legalità, Franco Roberti, ed il Presidente della Fondazione Polis, Don Tonino Palmese.
In occasione dell’iniziativa saranno presenti Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio, le due piccole protagoniste della serie televisiva di Raiuno “L’Amica Geniale”, che hanno interpretato Lila e Lenù e Vittorio Viviani, il “Maestro Ferraro” della stessa serie.
L’opera è stata realizzata con il sostegno della Fondazione Polis della Regione Campania.
“Dopo il successo della serie che ha reso popolare il Rione Luzzatti -afferma Giampiero Perrella, Presidente della IV Municipalità di Napoli-, questo omaggio al romanzo di Elena Ferrante, alle due giovani protagoniste e alla straordinaria figura del prof. Collina sarà l’occasione per rendere ancora più attrattivo il quartiere e stimolare sempre più persone a visitarlo”.
Sant’Anastasia: Il sindaco dona libri alle scuole per la giornata della memoria
Un libro donato agli Istituti Scolastici del territorio ed un grande manifesto appeso al balcone del Municipio sono i gesti visibili che l’Ente ha scelto per celebrare, domenica 27 gennaio 2019, la giornata della memoria, l’Olocausto da non dimenticare.
L’amministrazione, il sindaco e gli assessori Palmarosa Beneduce e Bruno Beneduce, hanno sottolineato l’importanza di questa giornata e in modo simbolico hanno donato a tutti gli istituti comprensivi un libro, in particolare quello dal titolo “L’amico ritrovato” affinché resti a disposizione degli alunni, presso le biblioteche scolastiche.
“L’importanza di celebrare la giornata della memoria emerge in maniera prepotente soprattutto di fronte ai nuovi rigurgiti di discriminazione razziale o di fronte ai fenomeni di intolleranza razziale, che purtroppo si registrano in Europa e anche in Italia. Partendo da quella che è stata la grande tragedia dell’Olocausto e della Shoah, possiamo riaffermare i valori, invece, della solidarietà e dell’accoglienza che sono alla base del vivere civile. Esprimo – dice l’assessore Bruno Beneduce – vivo apprezzamento per tutte le iniziative che i vari istituti scolastici di ogni ordine grado hanno inteso mettere in campo per celebrare questa giornata e per trasmettere agli alunni un insegnamento molto importante, perché dimenticare l’orrore significa partecipare al rumore. Quindi la fiamma della memoria deve sempre essere sempre viva e illuminare le conoscenze e le scelte delle generazioni perché certi errori non si abbiano a ripetere”.
“È stato un periodo della storia che non si può dimenticare, non si deve dimenticare; è un ricordo da non cancellare e proprio per non dimenticare vi sono manifestazioni nelle scuole, convegni con l’associazione dei comuni, dibatti pubblici. E’ importante far sapere alla generazione nuova, a chi non ha vissuto quel periodo, che cos’è il potere assoluto, che cos’è un uomo solo al comando, che cos’è la dittatura; allora noi esaltiamo la democrazia – dice il Sindaco Lello Abete – e questo giorno ci dà lo spunto per dare voce e risalto soprattutto ai valori che la libertà e la democrazia ci hanno consegnato nel 1946. Ovviamente saremo presenti nelle manifestazioni che hanno programmato i plessi scolastici e, con grande piacere per noi, daremo il messaggio della libertà e della democrazia, valori secondo me imprescindibili per far crescere la società nel verso giusto. Abbiamo ricordato questa giornata, noi Amministrazione, con un grande manifesto affisso al balcone del palazzo comunale, sotto le bandiere simbolo della libertà e simbolo della democrazia, per prima la bandiera italiana e poi quella europea”.
Denuncia il figlio tossicodipendente che la picchiava e lo fa arrestare
Ha denunciato il figlio tossicodipendente che quasi quotidianamente la ricopriva di insulti e minacce, giungendo al punto di picchiarla, per farsi consegnare i soldi per la droga. La vittima e’ una donna di Capodrise che sabato scorso dopo l’ennesima aggressione, temendo per la sua vita, ha chiesto soccorso agli agenti del Commissariato di Polizia di Marcianise. L’uomo, Antonio Zaccariello, 32 anni, e’ stato bloccato sull’ uscio di casa, dove la madre era riuscita a respingerlo per poi barricarsi all’interno dell’abitazione, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Choccante il racconto agli investigatori: la donna subiva vessazioni da anni, che negli ultimi mesi erano diventate ancora piu’ gravi. I pochi soldi della pensione di reversibilita’ percepita finivano quasi tutti nelle mani del figlio, che li usava per comprare dosi di sostanze stupefacenti. Non c’era pace neppure quando finivano. A causa del profondo stato di soggezione in cui era precipitata, la donna era disponibile anche ad accompagnare il figlio nelle piazze di spaccio. Gli schiaffi ricevuti sabato scorso hanno causato alla vittima lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Zaccariello e’ stato trasferito in carcere con l’accusa di tentata estorsione e maltrattamenti ai danni della madre.



