“È stato Tony, l’amico di mamma ci picchia sempre”. La piccola Noemi, 8 anni, ha parlato con i medici e una psicologa dell’ospedale Santobono di Napoli dove è ricoverata da ieri pomeriggio. Ha ripetuto: “Ci ha picchiati Tony, ha cominciato da ieri, a me e al mio fratellino. Poi è andato via”. Le sue condizioni non sono gravi: ha lesioni in tutto il corpo ma ha reagito bene, almeno all’apparenza alla tragedia. Non sa ancora che il suo fratellino Giuseppe è morto. I medici in giornata dirameranno un nuovo bollettino medico. L’amico della mamma, Tony Sessoubti Badre, 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini, che abitano a Crispano, è stato portato in carcere in nottata dopo diverse ore di interrogatorio davanti agli agenti della squadra mobile di Napoli e al magistrato. Paola Izzo, della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco. E’ accusato di omicidio volontario aggravato. Anche la donna, madre dei tre bambini, Valentina Caso, 30 anni, originaria della costiera sorrentina, è stata interrogata a lungo. I due hanno fornito versioni contrastanti in un primo momento. Poi davanti alle evidenze dei fatti e soprattutto grazie al racconto della piccola Noemi sono stati costretti ad ammettere. Valentina in un primo momento aveva detto di non essere presente in casa al momento della brutale aggressione da parte di Tony e quando sarebbe arrivata in casa il suo compagno le avrebbe detto che i bimbi erano caduto per le scale. Poi ha ammesso: “Tony sembrava un diavolo. Ho cercato di fermarlo, ma non ci sono riuscita”. E così Tony dopo aver cerato di convincere gli investigatori che si sarebbe trattato di un incidente e incalzato dalle domande ha spiegato in modo confuso: “forse l’ho colpito con un calcio, una mazza di legno…non so bene”. In nottata è stato trasferito in carcere in attesa della convalida che dovrebbe avvenire al massimo entro domani. Tony aveva dei piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio ma soprattutto aveva problemi di alcolismo che potrebbero aver determinato quei suoi momenti di follia. Anche i suoi genitori, entrambi tunisini li avevano avuti. La madre tra il 2010 e il 2013, è stata in cura e grazie all’aiuto del comune è guarita. E anche suo padre aveva problemi con l’alcol: è morto senza riuscire a imbarcarsi per l’Africa come avrebbe voluto.
Il provvedimento di fermo nei confronti del giovan italo-tunisino é stato firmato alle 5.22 di questa mattina dopo un interrogatorio lunghissimo. Tony Essobdi Bedra, 24 anni, nato ad Acerra da padre tunisino e madre italiana, non ha chiarito dinamica e movente di questa violenza domestica, così come, secondo quanto si è appreso, nemmeno da Valentina Caso, la madre trentenne delle due piccole vittime, sono arrivati elementi tali da permettere una ricostruzione di un pomeriggio di violenze, culminato con l’allarme dei vicini per una lite in famiglia che ha portato una volante del commissariato di Afragola ad arrivare nell’appartamento e a scoprire il corpo del bambino riverso sul divano. Personale del 118 ha poi portato la sorellina ferita all’ospedale pediatrico, dove e’ stata sottoposta a tac non ha mostrato lesioni agli organi interni. Proprio dalla bimba sono arrivati i primi elementi per per portare il 24enne e la sua compagna in questura. Essobdi Bedra ha piccoli precedenti di polizia per per scippo e droga. La coppia viveva a Cardito con i due figli che la donna aveva avuto da una precedente relazione e un figlio di 4 anni, illeso. L’uono avrebbe ucciso il figlio della compagna e ferito la figlia picchiandoli con una scopa e prendendoli a pugni. Saranno gli esami autoptico e accertamenti della Scientifica a fornire ulteriori elementi di indagine.
Cardito: ‘È stato Tony, l’amico di mamma ci picchia sempre’, Noemi ha inchiodato l’orco
Castellammare, morto il pentito Francesco Belviso, accusatore dell’imprenditore Greco
Castellammare. E’ morto in una località protetta a causa di una grave malattia il pentito di camorra Francesco Belviso, cognata di Teresa Martone, vedova del defunto padrino Michele D’Alessandro e padre di Salvatore il primo collaboratore di”famiglia” della potente cosca di Scanzano. Francesco Belviso detto Ciccio o’ mister per i suoi trascorsi giovanili calcistici e di allenatore di calcio era stato uno dei grandi accusatori della camorra stabiese. Grazie alle sue dichiarazioni si era fatto luce su molti episodi delittuosi della camorra stabiese. Le sue dichiarazioni hanno anche contribuito a fare arrestare il noto imprenditore stabiese Adolfo Greco nell’ambito dell’inchiesta Olimpo soprattuto in merito al mega affare della Cirio.
Casertana: si sveglia tardi e perde a Catanzaro
Al 10’ una conclusione da lontano di Zito con Furlan che respinge con qualche difficoltà. Dopo tre minuti ancora Zito ruba palla a sinistra, penetra in area, e di esterno sinistro calcia a rete, Furlan respinge con i piedi. Risponde il Catanzaro. Al 14’ Bianchimano di sinistro gira a rete para Adamonis. IL Catanzaro passa in vantaggio al 16’. Angolo dalla sinistra, Fishnaller non impatta con il pallone ma lì c’è Figliomeni che tutto solo non ha difficoltà ad insaccare. Al 23’ i giallorossi raddoppiano. Ottimo scambio Favalli-Fishnaller, pallone di ritorno per il numero 13 che calcia di sinistro, corta respinta di Adamonis e per Bianchimano è un gioco da ragazzi realizzare il 2 a 0. Il Catanzaro quando parte in velocità mette in difficoltà i falchetti. Zito poco dopo la mezz’ora è costretto a lasciare il campo a Mancino. Al 36’ occasione per la Casertana. Padovan cambia lato e pesca sul secondo palo Mancino il cui sinistro al volo non ha fortuna. Al 40’ ancora è Mancino, su calcio piazzato, ad impegnare Furlan. Al 44’ Mancino imbecca sul secondo palo Padovan che stoppa e calcia di sinistro ma un super Furlan mette in angolo. Nemmeno un minuto dopo, al termine di un letale contropiede giallorosso, Giannone regala a Bianchimano un pallone semplice da depositare in rete.Due novità in campo, Santoro al posto di Romano ed Eklu al posto di Figliomeni. Auteri pensa già alla prossima gara di Reggio Calabria e richiama in panchina Iuliano, Bianchimano e Fishnaller. Al 15’ st la Casertana va in gol. Cross basso dalla sinistra di Mancino, Castaldo anticipa il diretto avversario e con un tocco sotto beffa Furlan. Il gol ha rianimato la Casertana. Al 21’ st Castaldo fallisce il gol del 2 a 3 non approfittando di un regalo di Favalli. Il numero nove rossoblu si fa perdonare un minuto dopo quando di destro da fuori area supera il portiere avversario. Su una corta respinta di Furlan, direttamente da calcio d’angolo, Blondett non riesce a superare il portiere giallorosso, al 30’ st. Le squadre sono stanche, hanno dato veramente tutto. Maita ha l’occasione di chiudere la partita al 44’ st. Dopo aver saltato un paio di avversari il capitano entra in area e da posizione centrale calcia alto. La Casertana cerca il pari ma nulla più accade, nemmeno nei quattro minuti di recupero.
Lazio-Juventus 1-2: bianconeri con +11 sul Napoli
La squadra di Allegri soffre per gran parte del match, va sotto per l’autogol di Emre Can, ma ha la forza di ribaltare il punteggio con il duo portoghese: il terzino Cancelo, da poco entrato, ristabilisce l’equilibrio, poi a due minuti dal termine Cristiano Ronaldo firma la vittoria su rigore, concesso da Guida per fallo su Cancelo. I bianconeri salgono così a + 11 sul Napoli.
LAZIO-JUVENTUS 1-2
59′ aut. Emre Can (L), 74′ Cancelo (J), 88′ rig. Cristiano Ronaldo (J)
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Wallace, Radu; Parolo, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto (81′ Berisha), Lulic; Correa, Immobile (83′ Caicedo). All.: S. Inzaghi
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci (41′ Chiellini), Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Emre Can, Matuidi (60′ Bernardeschi); Douglas Costa (70′ Cancelo), Dybala, Cristiano Ronaldo. All.: Allegri
Ammoniti: Emre Can (J), Matuidi (J), Leiva (L), De Sciglio (J), Rugani (J), Milinkovic-Savic (L), Chiellini (J)
Marcianise, identificato il cadavere trovato in periferia: è un migrante di 54 anni
È stato identificato l’uomo trovato cadavere nel primo pomeriggio di oggi, domenica, in via Luigi Fuccia: si tratta di un 54enne di origine marocchina. Stando ad una prima ricostruzione, la morte parrebbe essere sopraggiunta per cause naturali. Resta da capire, comunque, cosa abbia causato le ferite al volto riscontrate.L’uomo viveva in una baracca a pochi metri dal luogo della tragedia. Lavorava in un autolavaggio di via Lener.
Di Maio: ‘Voteremo si all’autorizzazione per Salvini ma non per fargli un dispetto’
“Il governo italiano si oppose allo sbarco dalla Diciotti finche’ l’Europa non avesse detto dove dovessero andare le persone a bordo. Fu una decisione di tutto il governo”. Lo dice Luigi Di Maio a Non e’ l’arena su La7. “Salvini ha detto io mi voglio far processare” quindi M5S non gli “fara’ un dispetto” e votera’ si alla richiesta di autorizzazione a procedere. E al processo “saro’ il primo a dire che fu una decisione del governo. Si sta provando a scardinare il M5S dalla Lega e far cadere il governo, e’ il gioco che si fa ogni giorno”, aggiunge. “Il governo italiano si oppose allo sbarco della nave Diciotti finche’ l’Europa non ci ha detto dove dovevano andare i migranti a bordo. Saro’ il primo ad andare a testimoniare al processo contro Matteo Salvini per dire che quella fu una azione di tutto il governo”, spiega il vicepremier Di Maio.
Treni bloccati Aversa per valigia sospetta, allarme rientrato
Una valigia sospetta ha fatto scattare i controlli anti-terrorismo alla stazione ferroviaria di Aversa , con il conseguente blocco della circolazione dei treni. La tratta e’ la Roma-Napoli. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato che hanno accertato che la valigia era vuota; sarebbe stata lasciata incustodita da un extracomunitario che non e’ ancora stato identificato. La circolazione sara’ ripristinata.
Cardito, il bimbo ucciso a colpi di scopa: il racconto choc della sorellina ai medici del Santobono
Sarebbe stato colpito con una scopa alla testa il bambino di 7 anni trovato morto nell’appartamento di Cardito dove viveva con la madre 30enne e il compagno 24enne di lei, la sorellina di 8 anni, anche lei rimasta ferita, e un’altra bimba di 4, fortunatamente illesa. Anche la piccola ricoverata al Santobono è stata aggredita con la scopa. La bambina non sa ancora che il fratellino è deceduto. Agli agenti di polizia ha raccontato che il compagno della mamma si sarebbe accanito contro di lei e il fratellino con una scopa, a più riprese e non in un unico momento di follia, tra ieri notte e questa mattina, per poi uscire di casa e fare ritorno più tardi. La madre avrebbe spiegato agli inquirenti di non essere presente al momento delle aggressioni. L’uomo al momento è in stato di fermo. Si tratta di Tony Sessoubti Badre, 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini e da anni vivono a Cardito. Lei invece è una donna di 31 anni di Sorrento separata dal marito pure lui di Sorrento e con il quale ha avuto i due figli (quello ucciso e la bambina ferita). Una terza bimba figlia dell’unione tra la donna e il giovane tunisino che ha quattro anni non è stata colpita dalla furia dell’uomo. La piccola rimasta ferita ha comunicato con i medici dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli riferendo anche informazioni che serviranno a ricostruire la dinamica dell’episodio, la bimba di 7 anni ricoverata per contusioni da percosse e il cui fratellino è stato trovato morto nella loro abitazione a Cardito. La bimba è arrivata in codice rosso al pronto soccorso del Santobono con un trauma cranio-facciale e contusioni multiple da percosse in più parti del corpo. Ora le sue condizioni sono migliorate ed è ricoverata in Neurochirurgia. La bimba, ignara di quanto avvenuto al fratello, sarà ora presa in carico da un team di psicologi che la seguiranno nel corso della degenza.
Agli occhi dei soccorritori si e’ presentata una scena straziante. Il bimbo di 7 anni aveva il volto tumefatto. La sorellina, di un anno piu’ grande, poco distante, anche lei ferita con evidenti segni di percosse. Nella stessa abitazione una terza bimba di 4, rimasta per fortuna illesa. Ad allertare i Carabinieri e’ stata una telefonata fatta da qualcuno che avrebbe sentito le urla dei bambini. E cosi’ le indagini si sono subito indirizzate sulla pista della lite in famiglia.. Una famiglia tranquilla, cosi’ dicono i vicini, che fino ad oggi non aveva mai fatto parlare di se’. Qualcuno pero’ sussurra che tra loro due ci sarebbe stato nella giornata di ieri qualche screzio: ma cose di poco conto, viene riferito. All’interno dell’appartamento sono andati avanti per tutto il pomeriggio i rilievi della Polizia scientifica. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, puntano a ricostruire quanto e’ accaduto e per questo gli agenti stanno ascoltando negli uffici del locale commissariato di Polizia sia la donna che l’uomo che di professione fa l’ambulante ed e’ conosciuto a Cardito. Gli inquirenti vogliono ricostruire cosa abbia fatto quest’ultimo nella mattinata. La donna, distrutta dal dolore, si dispera e non riesce a capire il perche’ di quanto successo. Alle 18.30 circa la donna è stata portata dagli agenti di polizia in commissariato ad Afragola per essere ascoltata sulla sua versione dei fatti. Alcune donne presenti in strada e residenti vicino al palazzo hanno offeso pesantemente la 30enne nel breve tratto tra l’abitazione dove si è consumata la tragedia e la Fiat Punto grigia in cui è stata fatta salire. “Nella giornata della memoria, quando tutti quanti noi dovevamo riflettere sulle atrocità perpetrate dal genere umano nel secolo scorso, la serenità della nostra comunità è stata squarciata da una notizia a dir poco sconvolgente. La vita di un bambino carditese è stata interrotta questo pomeriggio per un motivo sicuramente futile rispetto all’importanza di una vita umana, a maggior ragione al cospetto di quella di un bambino”. Così il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, commentando quanto accaduto in un’abitazione di via Marconi. Un’altra bimba, di 4 anni, è rimasta fortunatamente illesa. “Da domani – fa sapere Cirillo – mi metterò al lavoro e insieme all’amministrazione tutta attiveremo tutte le misure che la legge ci consente. Insieme al settore Politiche sociali agiremo affinché i due bambini superstiti non si sentano soli e abbandonati”.
Mercato, Allan resta al Napoli
Per il calciomercato invernale del 2019 e’ la volata finale, visto che giovedi’ prossimo e’ l’ultimo giorno utile per trovare rinforzi. Ecco allora che dirigenti e operatori vari cercano di tirare i fili delle trattative o magari cercare di anticipare delle mosse previste per l’estate. E’ il caso della Juventus, che fara’ un ultimo tentativo per portare subito in bianconero RAMSEY, mentre la Roma fara’ altrettanto per il difensore atalantino MANCINI.Monchi, direttore sportivo giallorosso, ha commentato le voci legate al presunto interessamento della Juventus nei confronti del classe 1999 inserito all’interno di un elenco della spesa di Paratici subito diventata virale sui social: “Prima di tutto credo che questa lista fosse del fantacalcio e credo che Fabio stesse scambiando i giocatori. Al di la’ dello scherzo, non devo valutare Zaniolo che e’ un giocatore della Roma e noi stiamo solo pensando di far crescere un ragazzo che ha fatto solo 15 partite ma che siamo tutti convinti che diventera’ un giocatore importante”. Per quanto riguarda il centrocampista brasiliano del NAPOLI, l’arrivo di Paredes al Psg ha di fatto chiuso la pista francese per Allan, destinato alla permanenza. Se l’ex Udinese sembra ormai prossimo alla permanenza, Marko Rog e’ invece ad un passo dall’addio: il centrocampista croato e’ atteso per le visite mediche al Siviglia, dove approderebbe in prestito con diritto di riscatto fissato a 22 milioni. Accostato in passato al Siviglia e’ stato anche Alvaro Morata che puo’ ormai essere considerato un giocatore dell’Atletico Madrid: l’ex Juve oggi ha svolto le visite mediche con la squadra di Simeone che ha anche ceduto Gelson Martins al Monaco in prestito fino a fine stagione. Inter alle prese col caso Perisic: l’ad Marotta ha ammesso che il croato “ha espresso la volonta’ di andar via, noi da un lato vogliamo accontentarlo ma dobbiamo rispettare certe logiche societarie ed economiche. E a noi cose concrete non ne sono arrivate. Ci sono logiche patrimoniali da rispettare”. Sul possibile scambio Carrasco-Candreva, Marotta si limita a dire che “Ausilio sta facendo un ottimo lavoro ma sono dei sondaggi e bisogna aspettare che questi sondaggi diventino qualcosa di concreto. Nulla di fatto, assolutamente”. Il Torino esclude interventi e si tiene Belotti (“Se avessimo voluto, avremmo portato avanti la discussione – ha rivelato Petrachi – C’era una societa’, non dico quale, che aveva offerto tanti soldi per lui ma il presidente ha deciso di non venderlo”). Alla Lazio e’ tutto fermo, e alla fine non arrivera’ ZAPPACOSTA del Chelsea. Il Genoa, forte della liquidita’ incassata per Piatek, si muove per avere RADOVANOVIC dal Chievo, per 4 milioni di euro. Sta per concludersi positivamente anche il discorso con i romeni del Viitorul Costanza, il club di Ghoerghe Hagi, per l’arrivo in Liguria di BALUTA e HAGI JR., ex Fiorentina, che percepira’ il 30% del costo del cartellino del figlio d’arte se questi andra’ effettivamente alla corte di Prandelli. Preziosi ha anche trovato l’accordo per LERAGER, centrocampista danese del Bordeaux, che costera’ 7 milioni. Il Cagliari valuta la pista LAZAAR, ex Palermo di proprieta’ del Newcastle che potrebbe arrivare in prestito. Il club sardo vorrebbe anche LUCA PELLEGRINI dalla Roma, per il quale c’e’ la concorrenza della Spal. Il Cagliari continua a monitorare anche la posizione del doriano KOWNACKI, che piace anche all’Empoli e al Fortuna Dusseldorf. Il Frosinone ha ceduto PERICA ai turchi del Kasimpasa, e ha detto no alla richiesta dell’Empoli per CIANO, oggi autore di una doppietta a Bologna. Infine la Roma, che per l’estate valuta di nuovo la candidatura di ZIYECH dell’Ajax: il fatto che la societa’ olandese sta per prendere PAVON dal Boca Juniors agevolerebbe il discorso in uscita con il ds giallorosso Monc
Torino-Inter 1-0, nerazzurri piu’ lontani dal Napoli
Finisce con una vittoria dei padroni di casa per uno a zero il match tra Torino e Inter che rilancia i granata in classifica e allontana i nerazzurri dal secondo posto del Napoli. Occasioni da entrambe le parti, con l’Inter piu’ aggressivo alla partenza, ma al 35esimo e’ il Torino che passa in vantaggio con Armando Izzo grazie a un pallonetto di testa nell’angolino. Poi squadre ancora aggressive ma che non concretizzano. La partita e’ comunque nervosa e l’arbitro Maresca ha dovuto distribuire gia’ nei primi 45 minuti di gioco ben tre ammonizioni a De Vrij e Dalbert (Inter) e Belotti (Torino) per simulazione e tre nel secondo tempo a D’Ambrosio, su sponda nerazzurra e Aina e Zaza in quella granata. Espulso nel finale l’interista Politano per proteste. L’incontro pero’ non si sblocca piu’ con l’Inter comunque piu’ determinato ad agguantare il pareggio come dimostrato dal conto dei corner (7 a 4 per i milanesi). La rimonta pero’ non riesce e il Torino puo’ godersi i tre punti.
Caso razzismo calcistico a Serino, gli atti vanno alla Procura Federale
Il commissario straordinario del comitato regionale della Campania della Lega Nazionale dilettanti, Luigi Barbiero, trasmettera’ tutti gli atti relativi a quanto accaduto in occasione dell’incontro tra Serino e Real Sarnese alla Procura federale perche’ sia fatta luce sulla vicenda. Lo ha riferito all’Ansa Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente vicario della Figc. Il guardalinee alza la bandierina per segnalare il fallo sul portiere ma l’arbitro convalida lo stesso il gol. Lui, l’estremo difensore del Serino, squadra di calcio della provincia di Avellino (girone C, campionato di Promozione) chiede spiegazioni ma viene espulso e, quel che e’ peggio – secondo il racconto che poi il suo presidente mette per iscritto sui social – apostrofato in maniera brutale: ‘Stai zitto, negro’. Donato Trotta e’ ancora su tutte le furie per quanto accaduto nel match contro il Real Sarno, una gara “corretta, giocata benissimo da entrambe le squadre”. Il patatrac quando gli ospiti hanno pareggiato, un 2-2 ritenuto irregolare dai padroni di casa. Gueye Ass Dia, 25 anni, senegalese, finisce fuori dal campo cosi’ come un difensore, il direttore sportivo e l’allenatore tutti espulsi per le proteste dopo quanto accaduto. “Ho visto il mio calciatore in lacrime mentre si dirigeva negli spogliatoi – racconta Trotta – sono entrato in campo, ho stretto la mano all’arbitro e ho deciso di ritirare la squadra dal campo perche’ non permetto a nessuno di calpestare la dignita’ dei miei ragazzi e soprattutto la mia”. Il presidente del Serino chiede l’apertura di un’indagine federale e si riserva di sporgere querela. Poi, sollecita azioni clamorose. “Dobbiamo fermare il campionato. Sono sempre piu’ frequenti le discriminazioni e le offese”. Il Serino e’ un esempio di integrazione con la presenza nella rosa di diversi giocatori immigrati. “Stiamo preparando – annuncia ancora Trotta – uno striscione che invieremo a tutte le squadre del girone perche’ venga esposto negli stadi. Sabato prossimo dovremmo giocare a San Vitaliano, in provincia di Napoli. Se non ci sara’ lo stop saremo costretti a scendere in campo ma sarebbe una vergogna e un atto di incivilta’ sociale prima che sportiva”.
Napoli, ubriachi irrompono in chiesa durante la messa: ‘Dateci i soldi’
Napoli. Due persone, un italiano ed un migrante africano, hanno fatto irruzione nella chiesa di San Ferdinando, nella centralissima Piazza Trieste e Trento, a Napoli, pochi minuti prima dell’inizio della Messa delle 18 seminando scompiglio tra i fedeli. L’italiano, di statura imponente ed in stato di alterazioni psichica, ha gridato ripetutamente “la Chiesa e’ dei poveri, dateci delle monete”. Alcuni dei presenti hanno cercato di fermarlo, ma lui si e’ diretto verso l’ altare continuando a gridare. Alcuni fedeli sono usciti dalla chiesa, tra insulti e minacce del migrante che aveva compreso le loro intenzioni, per chiedere aiuto. Intanto, per rabbonire l’uomo e consentire l’ inizio della Messa, qualcuno dei presenti gli ha porto delle monete. A questo punto i due si sono allontanati rapidamente prima dell’arrivo di una pattuglia della Polizia Municipale e di una pattuglia dei Carabinieri in direzione della vicina Galleria Umberto I. “Non e’ la prima volta che la Messa viene disturbata da ubriachi, drogati e questuanti molto aggressivi entrano in chiesa durante le celebrazioni”, racconta uno dei presenti. “La Galleria Umberto I e’ un luogo di raccolta di barboni, alcuni dei quali sono spesso ubriachi. Nessuno interviene, forse si aspetta che accada qualcosa di grave”.
Juve Stabia, Branduani: “I nuovi arrivati si stanno inserendo benissimo perché sono giocatori di categoria”
Altro protagonista del derby tra Juve Stabia e Paganese è stato Paolo Branduani autore di diverse parate decisive per i suoi: ” Abbiamo sofferto un po’ perché loro hanno cambiato sistema di gioco buttandosi tutti avanti. Era normale soffrire un po’, la parata più difficile è stata l’ultima. L’unica colpa nostra magari è stata quella di non chiudere la gara. Abbiamo concesso un po’ più di palle goal, abbiamo giocato a viso aperto. I nuovi arrivati si stanno inserendo benissimo perché sono giocatori di categoria. Quando ci siamo ritrovati dopo la sosta ci siamo detti che dovevamo continuare così, mantenendo la nostra solita umiltà”.
Ivano Cotticelli
Caserta, Juve Stabia: ‘Sappiamo anche soffrire, la cosa più importante sono i tre punti’
Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta commenta così la vittoria nel derby contro la Paganese: ”La cosa più importante sono i 3 punti, ma se andiamo ad analizzare la gara credo che abbiamo fatto un’ottima gara ma non siamo riusciti a fare il secondo goal. Negli ultimi minuti del secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà. Avevamo tre ragazzi in campo con la febbre, più Vicente che è subentrato, oltre ai 7 indisponibili. Ieri non ho potuto neanche fare la rifinitura, abbiamo avuto molti problemi. Da qui alla fine saranno tutte partite difficili come queste, ma noi sappiamo soffrire ed è una cosa molto importante. I ragazzi stanno producendo qualcosa di eccezionale, ma mi aspetto ancora di più. Abbiamo sfatato un altro tabù (vittoria nel derby ndr), questo dimostra quanto bene stiamo facendo. Questa squadra oggi ha dimostrato di avere gli attributi. Siamo stati bravi a non subire goal, Branduani ha fatto una bella partita. Ora bisogna subito pensare alla prossima partita, non guardiamo le gare delle altre squadre, non vedrò la partita del Catania, preferisco giocare coi miei figli. Il girone di ritorno è un campionato a parte, anche le altre squadre si comportano diversamente rispetto all’andata, contro di noi tutti vogliono fare bene. La Paganese è venuta a giocare a viso aperto specie nel primo tempo, giocando magari di rimessa nel secondo. Dedico la vittoria al presidente Manniello che è diventato di nuovo nonno”.
Ivano Cotticelli
Juve Stabia, Calò: “Sto bene e ho fiducia nei miei mezzi”
L’autore del gol vittoria per la Juve Stabia, Giacomo Calò ha risposto alle domande in sala stampa dopo il derby:” Il goal che ho fatto è un’azione che proviamo sempre in allenamento. Sono dotato di un buon tiro e ho avuto tempo di sistemarmi bene il pallone. Ora ho fiducia nei miei mezzi e questo rende tutto più facile. Siamo stati bravi a sbloccare la gara, ma non siamo riusciti a chiuderla. La Paganese ha attaccato con tutti gli effettivi, ci sta di soffrire ma siamo stati bravi a non subire goal. Personalmente sto bene, all’80’ della terza partita in settimana si perde un po’ di lucidità, ma la stanchezza non è un problema. Mi è partito bene il tiro, il portiere avversario è rimasto spiazzato”.
Ivano Cotticelli
Paganese, De Sanzo: “Orgoglioso della prestazione della mia squadra”
L’allenatore della Paganese Fabio De Sanzo ha analizzato così la sfida persa dalla sua squadra contro la Juve Stabia:” Sono soddisfattissimo della prestazione. La sconfitta ci sta, ma dovevamo almeno fare un goal. Branduani ha fatto una grande gara. Ho visto molto bene i miei ragazzi, vogliono salvarsi a tutti i costi. I dirigenti della Juve Stabia mi hanno detto che non hanno mai subito tanti tiri come oggi, Branduani ha fatto grandissime parate. Acampora è stato sostituito per infortunio. Oggi abbiamo mostrato di avere carattere, chiudere il primo tempo sotto 1-0 contro questa Juve Stabia non è poco. Subendo il goal forse ci siamo anche un po’ liberati, dopo abbiamo giocato molto bene. Devo esaltare la prova della mia squadra, sono contento per loro, spero sia l’inizio di qualcosa di buono. Ci mancano 3-4 punti da quando sono arrivato, credo di aver dato una bella identità alla mia squadra. Da ora in poi spero di vincere giocando male. Caló ha sfondato la porta, è stata una grande giocata. Noi dobbiamo riprendere a giocare col piglio di oggi. Mi sono messo col 4-4-2 per sfruttare il campo in ampiezza. Ripeto preferisco vincerla facendo anticalcio da ora in poi, ci servono punti”.
Ivano Cotticelli
Tragedia di Cardito, la bimba ricoverata al Santobono con trauma facciale e contusioni da percosse
Alle 15,30 di oggi e’ giunta al pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli la piccola, 7 anni, “affetta da trauma cranio-facciale e contusioni multiple per il corpo da percosse”. E’ scritto nel bollettino dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dove e’ ricoverata la sorella del bimbo trovato morto in casa a Cardito. “Allo stato la piccola – e’ scritto – non e’ in pericolo di vita, e’ ricoverata nel reparto di degenza di Neurochirugia. La piccola e’ vigile e cosciente, non ha deficit motori e le indagini praticate non hanno evidenziato lesioni d’organo. Tuttavia, le condizioni cliniche e psicologiche impongono un continuo monitoraggio delle funzioni vitali da parte del personale di reparto”. Domani mattina verra’ emesso un nuovo bollettino medico. “Sono sconvolto, non si puo’ morire cosi'”. Lo ha detto il sindaco di Cardito , Giuseppe Cirillo, lasciando l’abitazione di via Marconi, 70 dove nel pomeriggio di oggi e’ morto un bimbo di 7 anni in circostanze ancora tutte da chiarire. “Queste cose le vedi in tv ma quando capitano sulla tua pelle non riesci a capacitartene”, ha aggiunto il sindaco precisando che la famiglia non era seguita dai servizi sociali perche’ fino a questo momento non c’erano stati mai problemi. Il sindaco ha detto di conoscere la famiglia dell’uomo che, benche’ di origini straniere, era da tempo residente a Cardito. “La mamma dei bimbi non la conoscevo perche’ veniva da un altro paese della zona”, ha proseguito il sindaco. “Ora lasciamo lavorare gli inquirenti ma provo tanto dolore per quanto accaduto”, ha concluso allontanandosi con gli occhi lucidi.
Brusciano, sorpresi a cedere droga: arrestati due pusher
I carabinieri nel corso di un servizio antidroga all’interno del complesso di edilizia popolare ‘ex legge 2019’ a Brusciano hanno arrestato un 34enne e un 41enne, entrambi del luogo e già noti alle forze dell’ordine. I due sono stati bloccati subito dopo aver ceduto 7 involucri (contenenti in totale dosi di crack e hashish per 8 grammi) a giovani del posto, identificati e segnalati al Prefetto di Napoli come assuntori. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.
La tragedia di Cardito, i vicini: ‘Abbiamo sentito le grida’. Folla in lacrime sotto la casa dei bimbi
Una folla di curiosi si e’ radunata in via Marconi a Cardito dove all’interno di un’abitazione, posta in un vecchio stabile, e’ stato ritrovato morto un bambino di 7 anni. In tanti in lacrime si chiedono cosa sia potuto accadere. Dolore e stupore anche per la notizia del ferimento della sorellina ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Nell’abitazione ci sono ancora gli agenti della Squadra Mobile e del locale commissariato per i rilievi. Le cause di quanto accaduto sono ancora da chiarire. Qualcuno riferisce di avere udito delle grida poco prima che scattasse l’allarme.-La bimba di 8 anni – secondo quanto si apprende da fonti dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli – non ha traumi agli organi interni e la Tac al cranio non ha evidenziato problemi particolari. Ma ha il volto completamente tumefatto e tra i medici c’e’ chi dice di essersi trovato di fronte a una situazione forse senza precedenti. Illesa un’altra sorellina di 4 anni. La polizia, fa sapere la Questura di Napoli, è intervenuta dopo una segnalazione di una lite in famiglia arrivata ai carabinieri ma la dinamica dei fatti è ancora da accertare. In casa c’erano la madre dei bambini e il suo compagno. Poliziotti e magistrato stanno ascoltando la madre dei piccoli, una 30enne napoletana, e il compagno di quest’ultima, Tony Sessoubti Badre, 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini. Il bambino morto e’ stato trovato dagli agenti adagiato su un divano nell’appartamento di via Marconi dove e’ avvenuto il fatto e sulle cause del decesso non c’e’ ancora certezza. Ascoltata anche la piccola ricoverata al Santobono di Napoli. La donna aveva avuto i figli dal compagno precedente. Sia la donna che l’uomo sono stati portati prima in commissariato e poi negli uffici della Squadra Mobile di Napoli in Questura.Sul luogo della tragedia di Cardito si e’ recato anche il sindaco Giuseppe Cirillo. Per coordinare le indagini e’ arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Nord.
Un gol di Calò regala la vittoria nel derby alla Juve Stabia
La partita tra Juve Stabia e Paganese è il più classico dei testacoda ma un derby non ha mai un favorito e infatti la capolista allenata da Fabio Caserta ha riscontrato più di qualche difficoltà a portare a casa i tre punti. Il risultato finale è di 1-0 grazie ad una rete nel primo tempo di Giacomo Calò sempre più decisivo per i suoi. Ma è giusto sottolineare anche la buonissima prestazione dei ragazzi di De Sanzo, ultimi in classifica ma che non hanno per niente sfigurato dinanzi alla capolista apparsa meno lucida rispetto al solito e meno cinica nelle occasioni da gol.
Il primo tempo tra gialloblu e azzurrostellati è stato a senso unico: dominio degli uomini di Caserta nel gioco e nelle occassioni da gol. Il match inizia all’insegna di continue discese indisturbate di Canotto, bravo a lasciare sul posto sistematicamente Acampora ma meno bravo nell’esucuzione dell’assist per i suoi compagni. L’occasione più ghiotta capita, però, all’altro esterno offensivo, Torromino, che a tu per tu con Santopadre allarga troppo il piatto fallendo clamorosamente la rete del vantaggio. L’asse Vitiello-Canotto è inarrestabile e il povero Acampora che ci ha capito ben poco nei primi 25 minuti costringe De Sanzo a sostituirlo. Di lì a poco arriverà il meritato vantaggio delle Vespe: Calò servito al limite dell’area scarica un destro imprendibile per Santopadre; quarto gol stagionale per il regista stabiese, sempre più determinante per l’assetto tattico di Caserta con le sue giocate di altissima classe.
La reazione della Paganese arriva praticamente subito con un colpo di testa di Piana respinta provvidenzialmente da Branduani, bravo come al solito a chiudere la saracinesca. L’ultima grande occasione della prima frazione è per i padroni di casa, con Torromino bravo a liberarsi e a calciare in porta ma questa volta Santopadre si fa trovare pronto.
Ripresa che vede la Paganese cercare in tutti i modi il pareggio e quasi lo trova con Ciccio Scarpa, a due passi dalla porta si fa ipnotizzare da uno straordinario Branduani che si ripete poco dopo su Cesaretti. La risposta della Juve Stabia, però, non si fa attendere e Viola, lanciato in porta da Torromino, non riesce a battere in uscita Santopadre. Gli attacchi della formazione di De Sanzo vengono neutralizzati dalla coppia difensiva Marzorati-Troest, in particolare da quest’ultimo, un vero e proprio muro difensivo che va anche ad un passo dal gol del raddoppio dagli sviluppi di un calcio d’angolo.
A un quarto d’ora dal termine viene annullata una rete a Viola per fuorigioco e sul ribaltamento di fronte Branduani mette ancora una volta il mantello e nega la gioia del gol a Della Morte. Prestazione monumentale dell’estremo difensore gialloblu che ha praticamente neutralizzate tutte le oppurtinità degli ospiti. Con gli azzurrostellati tutti in avanti è di Calò la grandissima occasione per chiudere definitivamente il match, ma il suo destro finisce alto sopra la traversa. Inutili gli ultimi sforzi della Paganese, la Juve Stabia vince e continua a volare.
TABELLINO JUVE STABIA-PAGANESE 1-0
JUVE STABIA(4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Viola(Vicente 76′), Mastalli, Canotto(Castellano 88′), Torromino(Elia 61′), Paponi. A disposizione Venditti, Esposito, Schiavi, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Germoni, Lionetti. Allenatore Fabio Caserta
PAGANESE(4-3-1-2): Santopadre, Tazza(Cappiello 90′), Stendardo, Piana, Acampora(Perri 25′) Capece(Alberti 90′), Gaeta(Della Morte 63′), Nacci, Scarpa, Parigi, Cesaretti. A disposizione Galli, Sapone, Cappiello, Carotenuto, Della Morte, Diop, Alberti, Perri, Schiavino, Gargiulo. Allenatore Fabio De Sanzo
MARCATORI: Calò(JS),
AMMONITI: Cesaretti(P), Capece(P), Paponi(JS)
ESPULSI:
ANGOLI:
RECUPERO: /’-3’ST
ARBITRO: Luigi Carella di Bari; ASSISTENTI: Dentico-Centrone



