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Napoli, Casa della socialità, apertura ancora lontana

” L’inaugurazione della “Casa della socialità”, la struttura in fase di realizzazione in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato era stato adibito a sottostazione elettrica dell’ex ATAN, resta allo stato ancora una chimera – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Infatti, nonostante che già più di un anno fa su un quotidiano, ne veniva annunciato il completamento dei lavori entro l’estate dell’anno corso, fino a questo momento non è stata ancora resa nota ufficialmente la data dell’apertura al pubblico della struttura, completamente attrezzata e funzionale “.

” In verità, nonostante il trascorrere di mesi – puntualizza Capodanno -, a inverno oramai inoltrato l’edificio appare ancora un cantiere, con lavori tuttora in corso. Peraltro, alla luce di quanto si può allo stato osservare, resto dell’avviso che l’inaugurazione non potrà essere effettuata neppure in breve tempo. Al riguardo va precisato che, per quanto riguarda la tempistica prevista, in mancanza di un cartello di cantiere, cartello peraltro obbligatorio per legge, gli unici dati che si possono reperire sono quelli indicati su un foglio affisso sulla recinzione, che riporta l’ordinanza n. 017 del 30/08/2017, a firma del dirigente del servizio attività tecniche della municipalità Vomero-Arenella. In tale documento si legge che l’inizio dei lavori era previsto per il 4 settembre 2017, con una durata stimata in “300 giorni naturali e consecutivi”, contando dunque anche i festivi, la qual cosa avrebbe comportato che i lavori terminassero già il 1° luglio dell’anno scorso, laddove siamo invece a fine gennaio 2019 e i lavori sono ancora in corso e non si sa neppure quando termineranno. Oltre al fatto che bisognerà poi dotare l’immobile di tutti gli arredi necessari per poterlo rendere funzionale e operativo, nonché formulare e pubblicizzare un regolamento per la fruizione degli spazi da parte di quanti interessati “.

” In verità – sottolinea Capodanno – l’annuncio della realizzazione di questo centro polifunzionale risale a circa tre anni fa, poco prima delle ultime elezioni amministrative. In quel periodo comparve anche uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione, che portava in calce il nome e cognome dell’allora presidente della municipalità 5, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, candidato all’epoca al consiglio comunale, si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l’esecuzione dei lavori, con la delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di € 366.000,00. Dalla delibera citata sono dunque passati oltre tre anni e al momento la possibilità effettiva di poter fruire di questo spazio sociale, a disposizione dei cittadini, appare ancora lontana “.

Il M5S: “Trasporto flop in Campania effetto di mancanza di investimenti e programmazione”

“E’ evidente che il trasporto pubblico in Campania paghi la scarsa programmazione e la totale mancanza di investimenti in un settore che, oltre che migliorare la qualità di vita di pendolari e viaggiatori, dovrebbe contribuire a decongestionare il tasso di inquinamento e di polveri sottili che saturano l’aria delle nostre metropoli. A farne le spese soprattutto la Circumvesuviana, gestita dalla Regione Campania, con 79mila pendolari che dal 2011 a oggi hanno preferito l’auto ai treni Eav, sempre più sovraffollati e soggetti a continue soppressioni e a ritardi biblici. Il tutto con un riverbero significativo in termini di traffico veicolare e, dunque, di inquinamento atmosferico. Auspichiamo, a tal punto, che venga rispettato il cronoprogramma, già oggetto di modifiche, annunciato dal direttore del trasporto ferroviario Eav, Borrelli, che in una recente audizione da noi convocata in Commissione Trasporti, ha informato dell’arrivo di 37 treni revampizzati e di 40 treni nuovi entro in 4-5 anni”. Così i consiglieri regionali e componenti della Commissione Trasporti Vincenzo Viglione e Tommaso Malerba.

“Resta la fotografia desolante scattata con l’ultimo rapporto Pendolaria, a conferma di un trend che continua a peggiorare di anno in anno. Basti pensare che, in controtendenza alle altre regioni, solo la Campania registra un calo significativo del numero di cittadini che utilizzano mezzi pubblici in Campania. Per non parlare dei vetustà dei treni regionali. I 370 attualmente in servizio in Campania hanno un’età media che sfiora i 20 anni. Ed è paradossale che, a fronte di una qualità del servizio pessima e di un taglio del 15,1% del numero dei treni dal 2010 al 2018, il costo dei biglietti è sia aumentato addirittura del 48,4%. Un vero e proprio obolo per i cittadini, se si pensa che, come sottolineato nel rapporto di Legambiente, nel 2017 gli investimenti per il miglioramento della qualità del servizio rappresentano lo 0,69% del bilancio regionale”.

Accordo programma MiSe-Campania per Industria italiana autobus

Nell’ambito del programma di investimenti per il tessuto produttivo della Campania, sottoscritto un Accordo di Programma tra il ministero dello Sviluppo economico e la Regione Campania finalizzato al sostegno di un contratto di sviluppo presentato da Industria Italiana Autobus spa, nata nel 2014 dalla fusione dell’ex Bredamenarinibus spa e Irisbus Italia spa, ex Fiat Iveco di Flumeri, per la riattivazione del sito produttivo di Flumeri, impegnato nella realizzazione di veicoli a motorizzazione anteriore e posteriore appartenenti al segmento dei mini-midibus. L’Accordo consentira’ l’attivazione delle procedure finalizzate alla partecipazione al capitale di rischio della societa’ da parte di Invitalia, con la conferma della messa a disposizione da parte del ministero dello sviluppo economico di risorse complessivamente pari a 18.163.265,30 euro di cui 2.040.000 euro gia’ erogati, subordinatamente alla presentazione e alla positiva valutazione del nuovo piano industriale dell’impresa da parte di Invitalia. Si tratta di una operazione di rilevante impatto sulla competitivita’ del sistema produttivo regionale, che consentira’ sia il recupero e la riqualificazione dello stabilimento ex Irisbus che la salvaguardia occupazionale. Infatti il programma di investimento prevede il progressivo riassorbimento dalla cigs di circa 300 unita’ impiegate a Flumeri e la conservazione, da parte della Industria Italiana Autobus S.p.A., di uno stratificato e localizzato know how nella produzione di autobus.

I Verdi: ‘Restituire la Masseria Ferraioli alle associazioni di Afragola’

Auspichiamo che il Comune di Afragola predisponga al piu’ presto tutti gli strumenti amministrativi per permettere la riapertura della Masseria Ferraioli alle associazioni che la stavano trasformando da bene confiscato alla camorra a presidio di legalita’ e lavoro”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Dei cavilli non possono immobilizzare una realta’ che stava apportando dei benefici ad un intero territorio. Sviluppare coltivazioni agricole in un luogo che era simbolo della prepotenza della malavita rappresenta un segnale forte alla cittadinanza. In un’area interessata da fenomeni di recrudescenza criminale, e’ necessario veicolare il messaggio che la camorra e il malaffare possono essere sconfitti con il lavoro e l’eccellenza. La ristrutturazione della struttura grazie ai finanziamenti del Pon legalita’, la cura dei nuovi alberi impiantati e dei 120 orti urbani non possono essere procrastinati. Facciamo in modo che la Masseria Ferraiolo diventi simbolo della rinascita di Afragola e non dell’immobilismo e del burocratismo delle amministrazioni”.

Controlli a Napoli, perquisizioni arresti e denunce dei carabinieri tra Barra e San Giovanni

Napoli. Posti di blocco, identificazioni, perquisizioni e arresti nel corso dei controlli straordinario effettuati dai carabinieri della Compagnia di Poggioreale con il supporto dei colleghi del Reggimento “Campania”. Un 44enne ai domiciliari per furto è stato arrestato dai Carabinieri di Barra che lo hanno sorpreso in strada in stato di evasione. E’ stata denunciata per riciclaggio e interferenza illecita nella vita privata una 53enne di San Giovanni a Teduccio, ai domiciliari per droga. Nel corso della perquisizione in uno scantinato che il marito aveva adibito a palestra personale sono stati rinvenuti 2.100 euro di cui la signora non ha indicato la provenienza, due banconote da 20 euro false e un impianto di videosorveglianza il cui monitor era in palestra ma le telecamere erano state installate intorno a tutto il condominio. E’ stato sottoposto, infine, al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa un 57enne incensurato del Rione Cesare Battisti al quale i Carabinieri hanno notificato un’ordinanza emessa dal gip del tribunale dopo più di una querela presentata dalla ex dell’uomo, insultata, minacciata e aggredita verbalmente perché lui non accetta la fine della loro relazione.

Finti vini Dop e Igp, 50 perquisizioni in sei Regioni. Nel mirino distillerie e cantine

Sono partite da Pordenone le indagini su un gruppo che adultera vini pregiati rivenduti con marchi Dop e Igp. Una cinquantina di perquisizioni in sei diverse regioni sono in corso da stamani da parte dei Carabinieri del Nas di Udine e dell’Ispettorato Repressione Fondi Nord-Est di Udine e Conegliano in una operazione di contrasto alle frodi e gli illeciti ai danni dei consumatori. Nel mirino della Procura della Repubblica di Pordenone ci sono distillerie, imprese agricole, abitazioni e ditte di trasporto, anche a scopo di tutela e qualità delle indicazioni geografiche tipiche e denominazioni di origine di prodotti agroalimentari, specie nel settore vitivinicolo. In particolare attenzione viene fatta ai vini di qualità. Le operazioni sono in corso nelle province di Pordenone, Udine, Treviso, Venezia, Padova, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Firenze, Livorno, Napoli, Bari, Foggia. “Gli accertamenti sono volti ad acquisire elementi di prova relativi a comportamenti fraudolenti, messi in atto da un’importante Cantina della provincia di Pordenone – informa una nota della locale Procura – circa la produzione e l’immissione in commercio di enormi quantità di vini che, pur non costituendo un pericolo per la salute del consumatore, sono stati qualificati con più DOP ed IGP in violazione delle norme dei disciplinari. Vini che sono stati ottenuti con uve prodotte ben oltre i limiti massimi di resa e con una gradazione naturale delle uve inferiore ai valori previsti dai relativi disciplinari. Inoltre, alcune tipologie di vini sono state qualificate con il nome di varietà di uva diversa da quella realmente utilizzata”.

Massimo Ranieri all’Auditorium del Parco della Musica di Roma il 15 luglio

“Malìa”, il nuovo album di Massimo Ranieri e prodotto da Mauro Pagani, il 15 luglio alla Cavea dell’Auditorium parco della musica di Roma. Un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz. Da “Malafemmina” di Totò a “Dove sta Zazà”, passando per “Strada ‘nfosa” di Modugno e “Torero” di Carosone, Ranieri arriva al secondo capitolo del suo personale viaggio nella canzone napoletana in versione jazz che ebbe inizio nel 2015 con l’album “Malia – Napoli 1950-1960”. Il cantante non tralascia però i suoi grandi successi di sempre come “Rose rosse”, “Perdere l’amore”, “Da vent’anni”,, “Erba di Casa Mia”. L’artista sarà accompagnato in questo inedito percorso da una rinnovata formazione composta da Stefano Di Battista ai sassofoni, Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

Ferita da un razzo a Capodanno, il Riesame scarcera il carabiniere di Sant’Agata de’ Goti

Benevento. Torna in libertà il carabiniere di Sant’Agata de’ Goti che a Capodanno ferì una donna di 37 anni con un razzo. Angelo Iannotta, 46 anni, era ai domiciliari dal 16 gennaio scorso ma il tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura cautelare decisa dal gip del tribunale di Benevento. L’uomo torna in libertà ma resta indagato per le gravi lesioni provocate alla vittima con un razzo esploso per festeggiare. I giudici del Riesame hanno ritenuto insussistenti le esigenze cautelari, ritenendo improbabili la reiterazione del reato e il pericolo di fuga. Iannotta nell’interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere. Non ha mai spiegato dunque dove si procurò l’ordigno pericoloso e non convenzionale esploso nella piazza di Sant’Agata de’ Goti. Una scheggia dell’ordigno bucò la tensostruttura dove era in corso una festa e colpì al polmone la donna. La 37enne da pochi giorni ha lasciato l’ospedale Rummo di Benevento dove fu ricoverata e operata per le gravissime lesioni.

Picchia la mamma e evade dai domiciliari: arrestato 44enne napoletano

Napoli. Picchia la madre per i soldi e evade dagli arresti domiciliari: arrestato Giuliano Fumo. Il 44enne è stato fermato nella notte dagli agenti del Commissariato Vicaria Mercato, già agli arresti domiciliari, perché responsabile di evasione, tentata estorsione, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Stanotte in via Duomo i poliziotti hanno notato una donna che chiedeva aiuto. Poco prima era stata avvicinata dal figlio il quale le aveva chiesto la somma di 20 euro. Il suo rifiuto aveva tuttavia provocato la reazione violenta del 44enne che l’ha aggredita. Gli agenti hanno visto Fumo che era ancora in strada. Lo hanno inseguito fermandolo poco distante. L’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Sorridi Music, alla scoperta del disco ‘È solo il mio pensiero’ di Alessandro Forte

“Per me cantare significa tutto. Fin dall’inizio della mia esistenza la musica è stata una mia grande passione alla quale non rinuncerei per nessuna cosa al mondo”. Queste l’affermazione del trentenne romano Alessandro Forte, cantante emergente sul quale ha deciso di puntare l’etichetta discografica Sorridi Music del cantante e produttore Jo Conti. Nato a Marino, operatore nel settore chimico-farmaceutico, Alessandro ha esordito con l’album “E’ solo il mio pensiero” composto da otto brani inediti in napoletano. Passione neomelodica, che coltiva da quando era piccolo e che spesso gli reca la domanda altrui “sei di Napoli”? Giovane promessa, itinerante per diverse piazze di Roma e Napoli, molto seguito sui social; Alessandro innesca curiosità nel pubblico che interagisce con lui. La stessa curiosità che ha suscitato al produttore Jo Conti. “Appena l’ho ascoltato – afferma Conti – ho capito che la sua musica poteva funzionare. Il suo è un neomelodico che si avvicina molto alla musica leggera italiana e questo gli permette di essere ascoltato da molti. Altro punto a suo favore è il suo aspetto fisico, che piace al pubblico. Abbiamo venduto già migliaia di CD. Sono certo che Alessandro ci darà moltissime soddisfazioni ed andrà molto lontano”. I brani di Forte, come per ogni cantante neomelodico, parlano d’amore. Il suo brano preferito è “Il mio sogno” anche se – come piega – i fans adorano “Senza te” o “Te ne sei andata”. Il disco è nato in un momento molto difficile della vita di Alessandro Forte e, per questo motivo, lancia un messaggio a quanti si trovano ad affrontare il mondo della musica esortandoli a non abbattersi: “Dico di non lasciarsi scoraggiare dalle avversità, ma di stringere i denti e credere fino alla fine nel loro sogno”.

Serie C: ecco le novità

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Calcio serie C: le promozioni in B saranno cinque, nNuovo dientrofront. Il torneo cadetto 2019/2020 sarà a venti squadre e quindi i posti a disposizione per quelle provenienti dalla terza serie saranno. E’ stata altresì data delega al presidente Gravina per l’avvio al procedimento di revoca dell’affiliazione ex art. 16 comma 4 per le società Matera e Pro Piacenza.

Cardito: emessa l’ordinanza cautelare per Tony Badre

Fermo convalidato e misura cautelare in carcere. È questo il provvedimento del gip del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di Tony Sessoubti Badre, il 24enne che ha ucciso il figlio della compagna di 7 anni e picchiato la sorellina di 8 anni, ancora ricoverata al Santobono di Napoli.
Al 24enne, nato ad Acerra da padre tunisino e madre italiana, piccoli precedenti di polizia per scippo e droga, venditore ambulante, viene contestato anche il reato di lesioni aggravate per quanto riguarda la sorella di 8 anni di Giuseppe, ora protetta in ospedale al Santobono di Napoli, dove e’ assistita da psicologi, e presto portata con l’altra figlia di Valentina Casa di 4 anni, illesa, in una struttura l’accoglienza per minori.  La richiesta di una perizia psichiatrica “potrebbe essere una delle possibilità, vedremo”. Così Michele Coronella, legale del 24enne Tony Sessoubti Badre. “Non si è fermato dopo due colpi, si è fermato quando ha fatto male. È andato oltre l’immaginabile, la testa è partita”, ha aggiunto l’avvocato. Davanti al gip del Tribunale di Napoli Nord, a suo dire, ha reso “una confessione piena. Lui sta recuperando le energie mentali, piange e si ribella a se stesso. Vedi un morto vivente, uno strazio umano. Man mano che si va avanti, è così: è una tragedia anche per lui oltre che per il bambino morto”, ha concluso il legale.

‘Due Secoli dopo’ di Federica Gioffredi: immagini di passioni e ricerca in mostra al Maschio Angioino

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Un appassionato racconto fotografico, che ripercorre le tappe del viaggio da Napoli a Martina Franca della duchessa di Martina Francesca Giudice Caracciolo, con pause di riflessione e fresche istantanee figurative. Federica Gioffredi inaugura in città mercoledì 6 febbraio alle 17.00, nella Sala Vesevi del Maschio Angioino, la mostra “Due Secoli dopo”, dedicata all’avventuroso cammino intrapreso il 21 marzo 1832 dalla nobile napoletana. Tracce di uomini e di gesti, di storia e di territorio, racconti di luoghi, anfratti e riflessi, pezzi di città, di mestieri, di architetture, di natura e di tradizione, chilometri di luce, di cieli, di chiaroscuri e di prospettive nei colori saturi di bianchi e nero corposi e incisivi.
Ecco “Due Secoli dopo”: immagini di passione e ricerca che muovono dal viaggio interiore e passano per l’anima dell’autore e dei soggetti col linguaggio semplificato di fotografie ad elementi e sentimenti. Si vede tanto: il mare che riflette Vesuvio e tensione, il sole che si staglia su pietre, volti e arte, il vento che muove panni stesi e memorie, le ombre che ridisegnano paesaggi urbani, anatomie di natura e attimi di vita, i movimenti sinuosi e instabili di sfumature e controluce che parlano di storia e di Sud. Il percorso artistico fotografico rimanda al viaggio nell’800 dalla duchessa figlia di Francesco Principe di Cellamare e Duca di Gesso. Un’avventura affascinante iniziata da Napoli fino alla masseria di Casalrotto di Mottola, ben descritta in una documentazione emersa che riporta in maniera dettagliata il denaro speso e tutto quello che è servito per affrontare il lunghissimo viaggio. Tra carrozze, cavalli, cani e servitori al seguito, il racconto è oggi un’importante testimonianza dell’immenso patrimonio storico dell’Archivio Caracciolo del Sangro. Custodito nel tempo presso la biblioteca di Martina Franca, è stato per Federica Gioffredi fonte e spunto per rendere le emozioni visive di allora negli scatti di oggi attraverso le immutate bellezze dei luoghi, esprimendo con occhio contemporaneo un Sud incantevole. L’artista descrive quelle istantanee con essenzialità e “imprecisione” visionaria, come iniezioni subliminali tra umanità, passione e vicenda storica.
Federica è fotografa da dieci anni ed è membro del comitato scientifico fotografico del MIACE, il Museo Civico di Arte Contemporanea Internazionale Euro-Mediterraneo della Città di Castel Volturno. Alla sua terza tappa (dopo Martina Franca e Roma), la mostra si dipana in cinque sezioni ed è ospitata dal 6 febbraio al 10 marzo al Maschio Angioino. I numeri di questo ambizioso progetto: cinque tappe, 331,6 km, 1234 scatti.
Napoli: una grande immagine centrale coi panni stesi simbolo della città, squarcio di vita che prelude alle sequenze del Vesuvio e il Maschio Angioino.
Lauro, piccolo comune in provincia di Avellino, viene illustrato dalla suggestiva processione dei Biancovestiti. Barletta: il suo Colosso ne racchiude la forza architettonica e storica. Monopoli è raffigurata dal porto pieno di piccole e grandi imbarcazioni da pesca, che a seconda delle angolazioni donano innumerevoli riflessi all’acqua del mare. Martina Franca: ultima tappa del viaggio; trulli che danno voce e onde al suono del vento; panni che rubano forza alla sua corrente; una sedia e degli ombrelli sospesi rendono omaggio alla natura e alla bellezza arida della terra.

I Romito allo SMAV di Santa Maria a Vico, aprono per i casertani Malmö e presentano Majorana

Nuovo concerto per gli inarrestabili Romito che venerdì 1 febbraio allo SMAV di Santa Maria a Vico (CE) aprono per la popolare band casertana dei Malmö e presentano il nuovo disco Majorana. Un EP di debutto prodotto da Massimo De Vita (Blindur) con la partecipazione dell’autorevole sound engineer Paolo Alberta (Negrita, Ligabue, Jovanotti) e la produzione esecutiva di SoundFly (distribuzione Self).
“Il Napoletano è una lingua vera e propria, con una grammatica complicatissima, piena zeppa di consonanti e parole tronche, questa è la caratteristica che si sposa meglio con la musica che facciamo. Esprimerci in Napoletano per noi è una vera e propria esigenza, è la lingua della pancia, la lingua dell’urgenza, è la lingua delle emozioni».
Emozioni, urgenza, espressività. Sono le parole chiave dei Romito, che puntano a far incontrare diverse aree musicali, dall’indie-folk all’elettronica passando per il rock contemporaneo, con la peculiarità della lingua napoletana. I brani di Majorana parlano napoletano, con un respiro internazionale spesso assente nella musica italiana attuale. Il segreto è generazionale, anagrafico ma anche dovuto ai diversi gusti dei cinque membri: «Abbiamo provato a fondere qualcosa di estremamente tradizionale come la lingua napoletana con delle sonorità nuove, contemporanee e all’occorrenza proiettate verso il futuro. Abbiamo tutti e cinque in media 30 anni, siamo nipoti di Eduardo e di Totò, ma anche di John Lennon e Bob Dylan, figli di Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo, ma anche di Chris Martin, Kanye West e Justin Vernon. Mescolare questi nomi può suonare strano, ma non è così. Fanno tutti parte di noi, abbiamo semplicemente provato a farli incontrare”.
I Romito nascono nel 2017 per volontà del cantautore Vittorio Romito, dopo l’uscita del primo singolo Viern (prodotto da SoundFly) si tuffano nella lavorazione del disco, ispirato a una importante ed enigmatica figura del sud, proiettata verso il futuro, come Ettore Majorana: “Ci piaceva tanto l’idea di un personaggio, magari del Sud, che appartenesse al passato, ma che avesse idee proiettate ben oltre il nostro futuro, così abbiamo scelto Ettore Majorana. Siciliano, cattedra di Fisica Teorica all’Università di Napoli, scienziato pazzesco e inoltre attorno al lui c’è un giallo molto suggestivo, nel 1938 è scomparso senza lasciare traccia, c’è chi dice si sia suicidato, chi dice si sia fatto monaco, chi dice di averlo incontrato anni più tardi in Sud America. A noi piace pensare che sia scappato perché era troppo avanti per un paese che da sempre non fa nient’altro che guardare indietro”.
I Romito provano a “raccontare delle sensazioni più che delle storie, il senso di inadeguatezza della nostra generazione, la ciclicità degli eventi, la difficoltà a trovare una strada, il desiderio di pace, l’impotenza rispetto alla fine, la voglia di rivalsa2. Lo fanno con un rock d’autore maturo, dal forte istinto melodico e dalle sonorità fresche, aggiornate, coinvolgenti grazie al lavoro realizzato con una figura importante quale Massimo De Vita: “Siamo entrati in studio la prima volta con le idee abbastanza chiare, ma Massimo è stato la ciliegina sulla torta, a Napoli è uno dei pochi ad avere i nostri stessi gusti musicali, ad avere il coraggio di osare e la voglia di sperimentare, ci ha indicato la strada, ci siamo scazzottati, ci siamo affidati. Lavorare con lui è stato assolutamente fantastico”.

Serie B, sarà a 20 squadre

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Il Consiglio Federale della FIGC, in corso quest’oggi, ha deciso che dal prossimo anno il format della Serie B sarà a 20 squadre e non più a 22 squadre. Una decisione che fa segnare un punto alla Lega B che da tempo caldeggiava questa soluzione dopo un anno di intermezzo, quello in corso, con l’anomalo format a 19 squadre.

Torre Annunziata, spaccio di droga finisce ai domiciliari Giovanni Gallo

Torre Annunziata. Spaccio di stupefacenti, arrestato il 25enne Giovanni Gallo. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata durante un servizio per la prevenzione e il contrasto dei reati in materia di stupefacenti hanno arrestato un 25enne del luogo, Giovanni Gallo, mentre cedeva una bustina ad un acquirente.
Il giovane è stato bloccato e stato perquisito: addosso aveva 44,5 grammi di marijuana e 300 euro in contante ritenuti provento illecito e un bilancino di precisione.
Il ragazzo, che dovrà rispondere di spaccio, è stato trasferito ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Ospedale di Nocera escluso dalla rete Ictus: Cirielli interroga il Ministro Grillo

Nocera Inferiore. “Grave se l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore fosse escluso dalla rete Icuts. È un ospedale che oramai serve non solo la zona Nord della Provincia ma anche tutta la Zona Sud di Napoli e pertanto i numeri o sono assolutamente rispettosi della normativa. Depositerò nelle prossime ore un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al ministro della Salute Giulia Grillo di impedire un danno per i cittadini dell’Agro Nocerino e Vesuviano”. E’ quanto denuncia in una nota Edmondo Cirielli, questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fratelli d’Italia. “Il ministro intervenga sul nuovo piano ospedaliero della Regione Campania che prevede un ridimensionamento dell’Umberto I con pesanti conseguenze sull’offerta sanitaria”, conclude Cirielli.

Bimbo ucciso, i soccorsi sono arrivati 2 ore dopo: al 118 la chiamata per un incidente domestico

Cardito. C’è un “buco” di circa 2 ore tra l’aggressione di Tony Essoubti Badre nei confronti dei figli della compagna e il momento in cui è stata chiamata l’ambulanza per soccorrere i due bambini, uno dei quali, Giuseppe, 7 anni, trovato morto all’arrivo di Polizia e sanitari. E’ uno dei particolari emersi nel corso dell’udienza di convalida del fermo per il 24enne, attualmente nel carcere napoletano di Poggioreale. L’uomo sarebbe sceso in strada dopo aver colpito i due bambini cercando qualcuno di passaggio a cui chiedere aiuto. Non è stata subito chiamata l’ambulanza e, quando questo è stato fatto, è stato riferito di un incidente domestico e i due mezzi, un’automedica giunta da Caivano e un’autoambulanza da Frattamaggiore, sono entrambi partiti in codice giallo. “Sono trascorse due ore e forse il bambino si poteva salvare”, ha detto il difensore del 24enne, l’avvocato Michele Coronella. Continua a migliorare, intanto, la sorellina di Giuseppe che resta ricoverata e piantonata con divieto di incontrare i parenti all’ospedale Santobono di Napoli. “Il quadro clinico – ha spiegato Vincenzo Tipo, primario del Pronto Soccorso – è in continuo miglioramento per le condizioni fisiche, ma la piccola resta qui anche per proseguire il percorso di sostegno psicologico a cura dello staff dell’ospedale”. La bambina in ospedale sta incontrando il pm Paola Izzo della Procura di Napoli Nord, che si occupa delle indagini e l’ha già interrogata ieri per circa due ore, si apprende, alla presenza della psicologa che la segue, facendosi raccontare gli episodi che hanno portato alle percosse subite da lei e dal fratello. I colloqui della piccola con il pubblico ministero proseguiranno anche nei prossimi giorni, con durate mai troppo lunghe per non acuire lo stress della bambina.
Stamane, nel corso dell’interrogatorio per la convalida del fermo, Tony Essobti Badre ha raccontato della difficile convivenza con la compagna, madre di tre figli avuti da una passata relazione.

Scontro Papa e Ordine di Malta, WikiLeaks pubblica i documenti segreti che portarono al commissariamento dei cavalieri

Scontro tra Papa Francesco e Ordine di Malta: WikiLeaks pubblica oggi documenti riservati relativi allo scontro del 2016/2017. Tra le preoccupazioni espresse da Jorge Mario Bergoglio al cardinale Raymond Leo Burke – capofila dell’opposizione curiale a Francesco, allora patrono dell’ordine, poi sollevato dal Pontefice – le “appartenenze ad associazioni, movimenti e organizzazioni contrari alla fede cattolica o di stampo relativista”, ossia alla massoneria. La vicenda iniziò nel dicembre del 2016, quando l’allora Gran Maestro dell’Ordine di Malta, il britannico Matthew Festing, spalleggiato da Burke, sollevò dall’incarico di Gran Cancelliere, il tedesco Albrecht Freiherrvon Boeselager. Fonti interne all’Ordine – rivelò dapprima il settimanale britannico cattolico The Tablet – ricondussero la sua rimozione alla questione dei preservativi distribuiti in Africa nel periodo in cui Boeselager era responsabile delle attività caritatevoli dell’Ordine. Boeselager tornò in carica a gennaio dopo le dimissioni rassegnato da Festing nelle mani del Papa. Si apri per il Sovrano Militare Ordine di Malta un periodo di transizione che il Papa affrontò nominando commissario l’allora Sostituto della Segreteria di Stato, Angelo Becciu, e suscitando il timore – riecheggiato peraltro da WikiLeaks nella nota che accompagna i leaks – che l’ordine, in realtà da secoli legato alla Santa Sede, stesse rinunciando alla sua sovranità. La vicenda si concluse con l’elezione a maggio del 2018 dell’italiano Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto quale Gran Maestro, dopo un anno di reggenza, e l’avvio di un processo di riforma della Costituzione “per adeguarla al notevole sviluppo che l’Ordine ha vissuto negli ultimi decenni”. La vicenda ha avuto nel frattempo alcuni strascichi. Il “cavaliere” britannico Henry Sire ha scritto un libro contro il Papa, inizialmente sotto lo pseudonimo di Marcantonio Colonna, intitolato “The dictator Pope”, il papa dittatore. Sui muri di Roma, a un certo punto, comparirono di notte manifesti con un Bergoglio imbronciato, accusato di avere “decapitato l’ordine di Malta”, e lo sberleffo: “A Francè, ma n’do sta la tua misericordia?”. Ora WikiLeaks tira fuori alcuni documenti riservati.
In particolare, il sito di Julian Assange pubblica una lettera del Papa al cardinale Burke firmata primo dicembre 2016 che segnalerebbe, secondo WikiLeaks, un suo “coinvolgimento sin dai primi tempi” (early involvement) nello scontro di potere all’Ordine di Malta. Organizzazione che, peraltro, Jorge Mario Bergoglio conosceva bene sin da quando era arcivescovo di Buenos Aires, come ha raccontato in passato il giornalista inglese Austen Iverigh. Nella missiva, il Papa esprime l’auspicio che l’ordine “sia sempre più fedele alla sua natura di ordine religioso laicale, dedito alla ‘promozione della gloria di Dio mediante la santificazione dei membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l’aiuto al prossimo'”. Quanto al nodo dei preservativi, andrà particolarmente curato, scrive il Pontefice ribadendo il magistero ecclesiastico, “che nelle iniziative e opere assistenziali dell’Ordine non vengano impiegati e diffusi metodi e mezzi contrari alla legge morale. Se in passato è sorto qualche problema in questo ambito, mi auguro che possa essere completamente risolto. Mi dispiacerebbe sinceramente, infatti, se alcuni alti ufficiali – come Lei stesso mi ha riferito – pur sapendo di queste prassi, concernenti soprattutto la distribuzione di contraccettivi di qualisasi tipo, non siano finora intervenuti per porvi fine. Non dubito però che, seguendo il principio paolino di ‘operare la verità nella carità’, si riuscirà a entrare in dialogo con loro ed ottenere le necessarie rettifiche”. Nella lettera, inoltre, il Papa scrive che “si dovrà evitare che nell’Ordine si introducano manifestazioni di spirito mondano, come pure appartenenze ad associazioni, movimenti e organizzazioni contrari alla fede cattolica o di stampo relativista. Qualora ciò dovesse verificarsi, si inviteranno i Cavalieri che eventualmente fossero membri di tali associazioni, movimenti ed organizzazioni a ritirare la loro adesione, essendo essa incompatibile con la fede cattolica e l’appartenenza all’Ordine”. Argomento che getta una luce ulteriore sulla determinazione con la quale il Papa allora commissariò l’Ordine di Malta.

Ecco i dati di Pendolaria in Campania: tagli, inefficienze, servizi scadenti riducono i passeggeri

Per i circa 308.484 mila pendolari campani che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o a studiare la condizione del trasporto pubblico è sempre più insostenibile. Con risultati inevitabili. Dal 2011 ad oggi il calo dei pendolari è stato vertiginoso, passando dai 467.000 utenti a 308.484 (mentre negli ultimi anni il trend nazionale è per fortuna in risalita): in pratica un crollo del 34%. In termini pratici sono oltre 158mila i pendolari che hanno abbandonato il trasporto pubblico (buona parte riguarda la Circumvesuviana, a causa di tagli e del degrado del servizio) per i mezzi privati, che significa una stima prudente di oltre 79mila automobili che in sette anni sono ritornate a circolare sulle nostre strade, con più ingorghi e più smog.

A fotografare la situazione del trasporto ferroviario pendolare in Campania è Pendolaria, il rapporto annuale di Legambiente, presentato oggi.

In Campania – sottolinea Legambiente – dal 2010 ad oggi sono stati effettuati tagli complessivi al servizio dell’8%, mentre c’è stato un aumento delle tariffe del 48%. La Regione Campania investe ancora troppo poco per potenziare il servizio e comprare treni: la spesa nel 2017 per i pendolari è di 121,76 milioni di euro tra servizi e materiale rotabile, pari ad un totale dello 0,69% del bilancio regionale. Una spesa del tutto inadeguata perché ancora non sufficiente ad eliminare i gravi problemi che affliggono molte delle linee pendolari.
Inoltre, in Campania continua ad aumentare l’età media dei treni, nonostante segnali di investimento e dei primi inserimenti di nuovi convogli nel corso degli ultimi mesi. Complessivamente – in Campania sono 370 i treni in servizio sulla rete regionale, con una età media dei convogli in circolazione sulla rete regionale di 19,8 anni, con il 65,6 % dei treni con più di 15 anni di età. Non diversa la situazione a Napoli dove sono 81 i treni metropolitani con un’ètà media del materiale rotabile di 19,8 anni; il 77,8% dei treni ha, invece, più di 15 anni. Sono 42 i tram che circolano nel capoluogo napoletano con una età media di 19,5 anni con ben il 57,7% dei tram con più di 15 anni. Nel capoluogo napoletano sono 74milioni i passeggeri annui che utilizzano la metropolitana, cifre basse rispetto i 496 milioni annui di Milano ed i 310 milioni di Roma.

“La situazione dei pendolari – ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente – è inaccettabile e insostenibile. Un fenomeno sociale che interessa poco ma che incrocia i grandi temi dell’attualità e i problemi che vivono ogni giorno le famiglie, di contrazione della spesa per l’aumento del costo dei trasporti e in particolare proprio di quello legato all’automobile, di inquinamento e congestione delle città. Gli amministratori e l’intera classe politica sono chiamati a scelte nette, non si possono più avere tentennamenti o alibi davanti alle esigenze e ai diritti dei pendolari. Una sfida sociale, economica e ambientale: investire sul trasporto pubblico significa far crescere le persone che si spostano in treno nelle città, contrastare lo smog, avere città più vivibili e sostenibili e far risparmiare le famiglie italiane”.

Il dossier completo è disponibile a questo link: https://legambiente.campania.it/approfondimenti/2019/01/30/pendolaria-2018/

TABELLE REGIONE CAMPANIA

Età media del materiale rotabile per regione
Regione Età media materiale rotabile Treni con più di 15 anni Numero treni Differenza età media materiale rotabile 2015-2018
3) Campania 19,8 65,6% 370 +2,5
ITALIA 15,4 40,5% 3.056 -3,2

Andamento dei passeggeri/giorno su ferrovie locali e regionali
Regioni/Pr. Autonome Viaggiatori al giorno 2011 Viaggiatori al giorno 2017 Differenza %
Campania 467.000 308.484 -33,9
Elaborazioni Legambiente su dati Regioni/Province Autonome, Rapporto Pendolaria 2018

La spesa delle Regioni per il servizio ferroviario regionale 2017
Regioni e Province Autonome Stanziamenti per il servizio (mln Euro) Stanziamenti per il materiale rotabile (mln Euro) Stanziamenti sul bilancio regionale (%)
Campania 74,25 47,51 0,69

Tagli ed aumenti tariffari nel periodo 2010-2018
Regioni 2010-2018 Numero giornaliero di corse
Totale dei tagli ai servizi Totale aumenti tariffe
Campania -8,1% +48,4% 1.307
(Ente Autonomo Volturno 638,
Trenitalia 669)

LA RETE FERROVIARIA E I VIAGGIATORI NELLE REGIONI ITALIANE, 2017
Regione Estensione della rete ferroviaria regionale Numero viaggiatori/giorno Numero abbonati Gestori
Campania 1.383 308.484 144.235 Trenitalia, EAV
Elaborazioni Legambiente su dati Regioni e Province Autonome, 2018
*Inclusi altri mezzi di trasporto (trasporto su gomma, funivie etc..)

Passeggeri annui per metropolitane ed autobus/tram nelle principali aree urbane italiane
Città Passeggeri annui metro Passeggeri annui tram/bus
Napoli 74.000.000 n.d.
Legambiente, Rapporto Pendolaria 2018
*Dati riferiti alla sola rete tranviaria

Età media dei treni metropolitani per città
Città Numero treni metropolitani Età media materiale rotabile Treni con più di 15 anni
Napoli 81 19,8 77,8%
ITALIA 474 13,1 31,7%

Età media dei tram per città
Città Numero tram Età media materiale rotabile Tram con più di 15 anni
Napoli 42 19,5 57,7%
ITALIA 1.004 14 33,8%