AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 21:14
8.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 21:14
8.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 7235

Neomelodico investito in bici: in ospedale con un trauma cranico

Era in sella alla sua bici quando, nei pressi del Palazzetto dello Sport di Maddaloni, è stato investito. Si tratta del cantante neomelodico Carmine Di Tommaso, rimasto ferito e trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale Civile di via Libertà. Il cantante, che quotidianamente si allena con la bicicletta, percorrendo talvolta anche alcune strade del Casertano, è stato centrato in pieno da una Matiz di colore grigio guidata da un uomo residente a Santa Maria Capua Vetere. Trasportato al nosocomio locale, gli è stato riscontrato un trauma cranico, e diverse contusioni ed escoriazioni multiple sul corpo. Per fortuna nulla di grave, se l’è cavata con una prognosi di circa sette giorni. Già dalla prossima settimana potrà, quindi, riprendere le registrazioni per il suo nuovo singolo in uscita a breve.

Gustavo Gentile

Roma: ne prende 7, Di Francesco verso l’esonero

0

Nel secondo quarto di finale di Coppa Italia la Fiorentina ha battuto la Roma con un surreale 7-1 e si è quindi qualificata alle semifinali, dove incontrerà la vincente di Atalanta-Juventus. La Fiorentina ha segnato tre gol nel primo tempo (due di Federico Chiesa e uno di Luis Muriel) e addirittura quattro nel secondo (un altro di Chiesa, uno di Marco Benassi e doppietta di Simeone). Per la Roma è stata una partita umiliante terminata con un risultato che probabilmente avrà delle conseguenze sul proseguimento della stagione. La squadra di Eusebio Di Francesco ha sofferto eccessivamente i ritmi di gioco avversari, ha commesso troppi errori ed è sembrata uscire completamente dalla gara ben prima del tempo. Ha inoltre terminato in dieci per l’espulsione di Edin Dzeko, che a venti minuti dalla fine è stato espulso per aver insultato l’arbitro.

Tragedia sfiorata sull’Asse Mediano: bus della Ctp in panne si scontra con un’auto

Sfiorata la tragedia oggi per un incidente che ha coinvolto un bus della Ctp e un’auto. Il bus in questione ieri era stato fermato e portato nella rimessa di Arzano per le riparazioni poiché si riscontrava un improvviso spegnimento del motore. Ma quella stessa vettura stamattina lo stesso bus è stato messi di nuovo in linea. E non a caso si è ripresentato lo stesso identico problema: il motore si è spento improvvisamente sull’asse mediano ma stavolta i danni ci sono stati, eccome. Un’auto infatti ha tamponato a velocità elevata, essendo una strada a scorrimento veloce, l’autobus. Sia l’autista che il conducente della macchina sono usciti illesi, resta però il forte choc per l’accaduto.
“Poteva finire in tragedia- dichiara Monaco della segreteria regionale Faisa Confail Campania- aspettiamo la conciliazione in prefettura quanto prima per dimostrare la problematica che purtroppo attanaglia questa azienda in merito alla manutenzione dei mezzi. La vita di una persona non ha prezzo, basta proclami e poca professionalità dei responsabili, qui occorre un intervento forte, la situazione è diventata insostenibile.
Bisogna comunque ricercare i responsabili di questo accaduto, per la poca attenzione data al problema, è impensabile ed irresponsabile mettere in esercizio un mezzo fermato poche ore prima senza mettere una lente d’ingrandimento sul problema.
Non ci piace pensare che irresponsabilmente e arbitrariamente qualcuno fa scomparire i fogli di lavorazione dagli autobus, i cosiddetti CVR , perché se così fosse è un crimine!
Mettere in esercizio autobus con problemi di tale importanza e che possono provocare tragedie è intollerabile e contro ogni norma di sicurezza, per questo la Faisa Confail chiederà ai responsabili chiarimenti in merito. Il lavoro da fare è tanto in CTP e sicuramente non ci interessa fossilizzarsi sulle beghe e chiacchiericci, tutti devono realmente mettere ogni azione fare il bene di questa azienda, martoriata già di suo per la cattiva gestione, bisogna evitare che possano accadere ancora degli episodi simili. Se poi un avanzamento di carriera vale quanto una vita umana allora siamo orgogliosi di essere entrati a gran voce in questa azienda e manifesteremo su tutti i tavoli istituzionali la lealtà ma soprattutto la concretezza”.

Napoli, smarrisce il portafogli in tangenziale: la Polstrada glielo rende

Napoli.Aveva smarrito un piccolo portafoglio, al cui interno erano custoditi denaro, patente di guida, banco posta, postepay, carte di credito ed altri documenti e, nell’arco di mezz’ora, ha ricevuto la telefonata degli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Fuorigrotta che lo informavano del ritrovamento. Teatro della vicenda la Tangenziale di Napoli, dove un 31enne salernitano si e’ recato per un appuntamento di lavoro. Causa la forte pioggia l’uomo, fermatosi nell’area di servizio Doganella, e’ sceso frettolosamente dalla sua autovettura e non si e’ accorto di aver perso il portafogli. Un anziano automobilista di Bacoli, giunto nell’area di servizio, ha notato a terra l’oggetto e lo ha consegnato a una pattuglia di agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Fuorigrotta, impegnata nei servizi di vigilanza autostradale. Grazie ai documenti, gli agenti riuscivano a risalire all’utenza telefonica del 31enne, titolare di un’impresa di giardinaggio. L’uomo, che sino a quel momento non si era accorto di nulla, ha raggiunto gli agenti ai caselli della Tangenziale di Fuorigrotta, ritornando cosi’ in possesso in pochissimo tempo di quanto smarrito.

Napoli: parte l’operazione riscatto

Un Napoli spento, senza idee, lento e prevedibile quello che si e’ fatto eliminare dal Milan in Coppa Italia. Un’uscita-choc da una competizione alla quale il tecnico Carlo Ancelotti aveva detto di tenere particolarmente, un traguardo al quale i partenopei puntavano decisamente assieme all’Europa League, ma dopo la sconfitta del Meazza gli spazi di gloria per gli azzurri si riducono ulteriormente. Con la Juve a +11 in campionato e fuori dall’altra competizione tricolore gia’ dai quarti di finale, e’ ora indispensabile puntare tutto sull’Europa per un riscatto. L’impressione pero’ e’ che un Napoli come quello visto contro la squadra di Gattuso sia destinato a fare poca strada anche in Europa. La squadra si e’ ritrovata a Castel Volturno per un allenamento prevalentemente di scarico, con il quale cominciare a preparare la partita di sabato al San Paolo con la Sampdoria. L’umore non era dei migliori. Ancelotti e i calciatori sanno bene di aver sprecato un’occasione importante per dare un senso alla stagione in corso. Koulibaly ha espresso su Twitter il proprio disappunto. ”Peccato – ha scritto il difensore franco-senegalese – La Coppa Italia era un nostro obiettivo e questa eliminazione ci lascia davvero l’amaro in bocca”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Ounas. ”Mi dispiace per la sconfitta – ha scritto sul suo profilo Instagram – ci tenevamo a questa coppa. Adesso dobbiamo ripartire subito a casa contro la Sampdoria davanti ai nostri tifosi”. Mentre Ancelotti e la squadra pensano al riscatto, Giuntoli e’ impegnatissimo sul fronte del calcio mercato che e’ ormai arrivato alla stretta finale. Oggi il Napoli ha ceduto in prestito al Monaco il ventitreenne attaccante brasiliano Vinicius. Il calciatore ha giocato la prima parte della stagione in Portogallo, al Rio Ave, dove si e’ fatto valere, segnando 14 gol in 20 partite. Il Napoli lo aveva prelevato un anno fa dalle file di una compagine portoghese di serie B, il Real Queluz, in cui Vinicius si era messo in evidenza mettendo a segno 20 gol in 30 gare giocate. Ora il trasferimento in Francia, con il Monaco che punta anche su di lui per tentare di risalire la china in classifica dove al momento occupa la penultima posizione, piazzamento che condannerebbe alla retrocessione la societa’ che due anni fa vinse lo scudetto in Francia.

Ponte Morandi: rapporti addolciti, nuovi indagati

Un vero e proprio modus operandi. Una sistematica falsificazione dei report sullo stato di salute dei viadotti in tutta Italia, con relazioni “edulcorate” e decise a tavolino. E’ la nuova svolta nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, il viadotto crollato lo scorso 14 agosto provocando la morte di 43 persone, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati una decina di persone, tra tecnici e dirigenti di Spea (controllata del gruppo Atlantia) e Autostrade. Un fascicolo parallelo e connesso a quello principale, con l’accusa di falso. Nel mirino dei finanzieri del Primo gruppo, agli ordini del colonnello Ivan Bixio, ci sono cinque viadotti: il Sei Luci e il Pecetti in Liguria, il Gargassa a Rossiglione, il Paolillo sulla Napoli-Canosa, e il Moro vicino Pescara. Al momento le strutture non sono state sequestrate ma la procura potrebbe decidere di sottoporle a una perizia per valutarne il reale stato di salute e se vi sia un rischio per l’incolumita’ degli automobilisti. Rischio assolutamente escluso da Aspi che ha sempre rimarcato come i controlli eseguiti siano stati sempre accurati e approfonditi, anche con l’ausilio di terze societa’ fuori dal gruppo. Mentre venivano notificati gli avvisi di garanzia i finanzieri hanno anche perquisito le sedi di Spea di Genova, Firenze, Bologna, Milano Terni e Bari dove e’ stata perquisita anche la sede della direzione di Tronco di Aspi. Un blitz simile era andato in scena la scorsa settimana, quando erano stati passati al setaccio gli uffici della direzione del primo Tronco. Questo secondo filone di inchiesta nasce dopo gli interrogatori di testimoni durante le indagini sul crollo di Ponte Morandi. In particolare i tecnici di Spea avevano raccontato agli inquirenti che i report “talvolta erano stati cambiati dopo le riunioni con il supervisore Maurizio Ceneri (ingegnere di Spea) mentre in altri casi era stato Ceneri stesso a modificarli senza consultarsi con gli altri”. Intanto rischiano di slittare sia i lavori di demolizione del troncone Est sia l’incidente probatorio a causa del ritardo nella traduzione ufficiale di una relazione ‘cruciale’ della perizia in tedesco dei tecnici svizzeri nominati dal giudice per le indagini preliminari.

Salvini: “Via il numero chiuso a Medicina”

“Via il numero chiuso a Medicina: diritto allo studio e al lavoro per tanti ragazzi, diritto alla salute per tanti Italiani. Sono d’accordo!”. Lo afferma su fb il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che fa riferimento alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal rettore dell’Universita’ di Ferrara, Giorgio Zauli.

Conte ammette e anticipa: “Sarà recessione”

La recessione economica sembra ormai assodata per l’Italia. E’ stato Giuseppe Conte in prima persona a lasciarsi andare ad una previsione poco ottimistica per il dato di domani sul quarto trimestre 2018, ammettendo che potrebbe registrare “un’ulteriore contrazione del Pil”. La seconda consecutiva, quella che tecnicamente determina appunto l’ingresso in una fase di recessione. Ma il premier si e’ detto poi sicuro che, a partire dalla seconda meta’ del 2019, ci sara’ il recuperoe gli obiettivi si raggiungeranno. E il ministro dell’Economia Giovanni Tria invita a “non drammatizzare”, perche’ anche in caso di recessione tecnica, assicura, “non cambia molto per la situazione italiana”. Il verdetto arrivera’ tra poche ore, quando l’Istat rendera’ noto il dato sugli ultimi 3 mesi dell’anno, insieme ad una prima stima su tutto il 2018 calcolata come media annua sui dati trimestrali. Dopo le ultime indicazioni di netta frenata sia delle esportazioni che della produzione industriale, a novembre in preoccupante calo dell’1,6% su ottobre, gli analisti indicano per il periodo ottobre-dicembre una forchetta compresa tra 0 e -0,2%. Come annunciato anche in questo caso da Conte, convinto sostenitore di un possibile entusiasmante “riscatto”, una ripresa, per quanto lieve, sarebbe pero’ gia’ in atto all’inizio di quest’anno: “Abbiamo una economia – ha detto Conte in Assolombarda – che crescera’: dobbiamo lavorare insieme, progettare gli strumenti per far crescere l’economia in modo robusto e duraturo”. E il motivo del rimbalzo sarebbe da ricercare nel raggiungimento di un accordo sulla manovra con l’Unione europea che avrebbe rasserenato il clima in Italia e rafforzato conseguentemente la propensione a spendere. Certo, ha riconosciuto Tria, che sui conti “ci sia un tagliando e’ sicuro”, ma “fa parte delle regole europee, ci sono delle scadenze entro le quali presentare le proiezioni di bilancio per gli anni successivi. Ma sono normalissimi tagliandi”. La legge di bilancio mostra pero’ limiti del tutto evidenti per l’Upb. Nel nuovo rapporto sulla politica di bilancio 2019 l’Ufficio guidato da Giuseppe Pisauro sottolinea da una parte i rischi al ribasso per l’andamento dell’economia, aumentati proprio in base agli ultimi dati macroeconomici, e dall’altra le criticita’ della manovra, fatta di molti interventi temporanei sia sul lato delle entrate che delle uscite, tali da mettere in discussione il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il peso delle clausole di salvaguardia Iva sul 2020 e 2021 e’ peraltro tale da mettere a rischio la spesa sanitaria, uno dei pochi comparti che, esclusi gli investimenti, la spesa sociali e i redditi dal lavoro che il governo ha indicato come priorita’, rimane “aggredibile”.

Mercato d’inverno: trattative e affari del penultimo giorno

0

Ultime ore di mercato invernale, domani alle ore 20 si chiude e le trattative si stanno facendo convulse. Fra le squadre piu’ attive c’e’ ancora il Milan, che ha ripreso il discorso su FERREIRA CARRASCO: i cinesi del Dalian Yifang hanno riaperto la pista legata al belga, convincendosi a cedere il giocatore in prestito, l’unico modo in cui i rossoneri possono prenderlo, a causa dei paletti del fair-play finanziario. E a proposito di Cina, Giroud ha detto no, rispedendo al mittente la proposta indecente avuta proprio dal Dalian Yifang, che gli aveva offerto un contratto pluriennale a quasi 10 milioni di euro a stagione di ingaggio. La Roma, nonostante le cautele del ds Monchi, e’ vicina all’acquisto del difensore centrale chiesto da Di Francesco: e’ il vicecampione del mondo croato VIDA, mentre si allontana il centrocampista colombiano BARRIOS, visto che il Boca Juniors ha deciso di cederlo allo Zenit San Pietroburgo, dove prendera’ il posto dell’ex giallorosso PAREDES, ceduto al Paris Saint-Germain. Intanto lo Zenit sta definendo la cessione dell’altro argentino RIGONI, rientrato dal prestito all’Atalanta e ora a un passo dai messicani del Club America. Il Torino ha dato EDERA e LYANCO in prestito al Torino, e ora si appresta a girare all’Ascoli VANJA MILINKOVIC-SAVIC, che era alla Spal. Il Napoli, che per giugno sta tentando di prendere BENNACER dall’Empoli, ha ceduto l’attaccante VINICIUS al Monaco, mentre ha deciso di tenersi YOUNES, nonostante le offerte del Celta Vigo. Non cede nemmeno il Chievo, che ha respinto la proposta del Bologna per il baby talento VIGNATO. Un ‘millennial’ lo voleva anche la Juventus: e’ il nazionale dell’Iraq MOHANAD ALINE’, ma l’Al-Shorta, club che detiene il cartellino del 18enne talento, ha rifiutato le offerte bianconere, con tanto di nota ufficiale. KOWNACKI ha lasciato la Sampdoria per andare al Fortuna Dusseldorf e al suo posto la dirigenza blucerchiata ha preso SAU del Cagliari, che in entrata ha messo LUCA PELLEGRINI dalla Roma e il bulgaro DESPODOV dal CSKA Sofia. Il Frosinone ha chiesto all’Atalanta il terzino polacco RECA e ai belgi del Bruges il difensore brasiliano LUAN PERES, mentre la Lazio continua a parlare con il Genoa (vicino a DEPAOLI del Chievo) per ROMULO, sul quale c’e’ anche il Parma. In uscita da Formello c’e’ MURGIA, ormai della Spal, mentre e’ tornato d’attualita’ il discorso con il Bologna per BASTA. La Samp sta lavorando per anticipare l’arrivo in Italia di THORSBY, centrocampista gia’ ufficializzato in vista di giugno che attualmente e’ fuori rosa all’Herenveen. Niente scambio Bologna-Palermo: i rossoblu’ hanno rifiutato la possibilita’ di cedere MBAYE’ ai rosanero in cambio di RISPOLI. CACCIATORE riparte invece da Perugia dopo aver lasciato il Chievo. PONTISSO e’ stato ceduto dall’Udinese al Vicenza.

Kim furioso: scompare l’ambasciatore a Roma

La furia del leader nordcoreano Kim Jong-un in risposta alla “scomparsa” in odore di diserzione di Jo Song-gil, l’ambasciatore reggente a Roma fino a novembre 2018, non si e’ fatta attendere: diversi funzionari di alto livello, incluso un lontano cugino, sono stati rimossi e “licenziati”. Tra i primi a capitolare Ho Chol, figura di primo piano che al ministero degli Esteri era a capo della divisione che controlla la lealta’ dei diplomatici alla leadership e la loro rapidita’ di attuazione delle linee di politica estera date dal Partito dei Lavoratori. Le autorita’ sudcoreane di intelligence, ha riportato il JoongAng Ilbo, credono che Ho sia il figlio piu’ vecchio di una cugina del “presidente eterno” e fondatore dello Stato, Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader. Ho Dam, padre del funzionario rimosso, e’ stato prima ministro degli Esteri e poi responsabile dell’importante dipartimento del Partito dei Lavoratori che sovrintende a tutte le relazioni con la Corea del Sud fino al 1991, anno della sua morte. Malgrado la parentela, la decisione di procedere alla punizione, secondo fonti anonime, e’ stata voluta da Kim per rimarcare la sua grande irritazione per la vicenda dell’ambasciatore a Roma, la cui sorte e’ incerta dopo le indiscrezioni sulla protezione del governo italiano in vista del trasferimento con la famiglia in un Paese occidentale terzo. Il quotidiano ha citato la caduta di altri funzionari, tra cui il vicedirettore del dipartimento internazionale del Partito dei Lavoratori e il capo del personale al ministero degli Esteri. E avrebbe rischiato anche il ministro Ri Yong-ho, a causa del fallimento del team inviato a Roma per il recupero di Jo. Intanto, l’ex vice ministro degli Esteri Han Song-ryol, per anni negoziatore con gli Usa e tra i diplomatici piu’ noti, e’ stato rimosso e spedito nei campi di rieducazione e di lavoro. Il Chosun Ilbo, altro quotidiano di Seul, ha riferito la cancellazione del suo nome dalla lista dei primi 7 funzionari di vertice del ministero degli Esteri dall’edizione 2019 del “Chi e’ chi in Corea del Nord”, la pubblicazione annuale del ministero dell’Unificazione di Seul. Il quotidiano, secondo diverse fonti anonime, scrive che Han e’ stato spedito con altri 5 funzionari di alto livello “in rieducazione” alla miniera di Komdok, provincia di South Hamgyong. Tra le ipotesi della caduta: una proposta per i colloqui Corea Nord-Usa sottoposta a Kim e criticata perche’ “contro la dottrina” ufficiale o il legame al gruppo di persone riconducibili a Jang Song-thaek, lo zio di Kim, un tempo suo tutore e numero due, ma fatto poi giustiziare a fine 2013 dal “supremo leader” per alto tradimento e cospirazione.

Bimbo ucciso, lo zio contro la mamma: “Valentina pagherai anche tu, vogliamo giustizia”. Revocata la patria potestà anche al papà

“Pagherai anche tu Valentina, potevi chiamare noi, perché non hai avvisato la Polizia? Questa tragedia si poteva evitare” Vincenzo Dorice, il fratello di Felice, padre dei bambini massacrati di botte a Cardito vuole giustizia. Intervistato a Pomeriggio 5, racconta cosa è accaduto domenica scorsa dopo la scoperta dell’uccisione del piccolo Giuseppe da parte di Tony Badre. Le telecamere della trasmissione di Barbara D’Urso sono arrivate a Pompei, oggi pomeriggio, a casa di Felice Dorice. Il papà del piccolo Giuseppe e di Noemi, ricoverata da domenica al Santobono di Napoli non era in casa, in quel momento i carabinieri di Pompei gli stavano notificando la decisione del tribunale per i minori di Napoli di sospendergli la patria potestà. Dramma nel dramma quello dei piccoli figli di Valentina e Felice Dorice, la coppia separata dall’estate scorsa. Lei originaria di Massalubrense, lui di Pompei si erano lasciati qualche mese fa. L’ex cognato Vincenzo Dorice racconta il difficile rapporto tra il fratello e la sua compagna: “I bambini mio fratello li vedeva, la compagna glieli portava alla stazione di Sorrento o a Sant’Agnello e glieli faceva vedere. I bimbi dicevano che stavano bene, stavano con la nonna a Sorrento, non sapevamo che si erano trasferiti a Cardito. Mio fratello tentava di chiamare tutti i giorni quando serviva qualcosa glielo portava alla stazione di Sorrento o Sant’Agnello. Si incontravano là”. Vincenzo Dorice racconta che loro non sapevano della nuova vita della compagna del fratello: “Prima della telefonata della Polizia non sapevamo nulla. Felice lo ha saputo così, gli hanno detto ‘dobbiamo darle una brutta notizia, suo figlio è morto’. Poi, siamo stati al Santobono a trovare Noemi e abbiamo parlato con il medico che ha operato la piccola”. Vincenzo Dorice aggiunge: “Noi vogliamo la tutela dei minori abbiamo nominato un avvocato esperto, perchè chi ha sbagliato deve pagare”.
Nonna Anna la madre di Felice riesce a parlare a stento davanti alle telecamere: “Sono troppo mortificata per quello che è successo – ha detto – non ce la faccio”. Il figlio è stato tanti anni con Valentina la donna che poi l’estate scorsa lo ha lasciato per un altro. E’ andata via nonostante fosse stata ospitata a casa della suocera, insieme ai bambini.
“La madre se ha assistito a tutto quello che dicono, voglio capire la sua posizione, cosa ha fatto? – dice Vincenzo Dorice -. Doveva chiamare la polizia anche se succube doveva chiamare qualcuno. Ha assistito alla crudeltà su questi bambini. Una cosa incredibile. Io da Valentina non mi sarei aspettato una cosa del genere, mio fratello è un padre distrutto. Pagherai anche tu Valentina, poteva chiamare noi: questa tragedia si poteva evitare”. Vincenzo Dorice insiste sulle responsabilità della madre dei piccoli che ha assistito a quelle violenze e non ha reagito. Vuole giustizia per quei bimbi, Vincenzo e si chiede, davanti alle telecamere, rivolgendosi a Valentina: “Sono figli tuoi, sangue del tuo sangue, come fai a vederli maltrattare e non reagire?”. Poi aggiunge: “Noi e tutta la città di Pompei chiediamo giustizia per quello che è accaduto”. Vincenzo non sa ancora che il Tribunale per i minori di Napoli ha sospeso a suo fratello la patria potestà, il piccolo Giuseppe è morto, ucciso dalle botte del patrigno, la piccola Noemi è in ospedale e dopo le cure alle cicatrici fisiche, dovrà curare le profonde cicatrici dell’anima. E’ assistita da un pool di psicologi che le stanno dicendo la verità man mano che la bimba chiede. Ma oggi tutti si chiedono qual è stato il ruolo di Valentina, la madre dei tre piccoli. Tutti si interrogano su quelle ore trascorse dalle botte alla telefonata al 118 per allertare i soccorsi. Alcuni vicini di casa raccontano che Tony vagava per strada verso le 9,20 del mattino in cerca di qualcuno che potesse dargli delle pomate per curare i figli della compagna.
Mentre lui cercava un palliativo, chiedendo cremine per i lividi, Giuseppe moriva adagiato su un divano. E Noemi era in preda a forti dolori per le contusioni al volto e all’orecchio. E lei, Valentina, la mamma cosa stava facendo? Dov’era? Perchè non si curava di loro?
Rosaria Federico

(Nella foto Felice Dorice)

Figc, tutte le novità: formati, razzismo e bilanci

0

Una stretta sul razzismo con la sospensione del match al secondo richiamo in caso di cori, e il via libera alle leghe sui format dei propri campionati, con primo effetto la B che torna a 20 squadre. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, non ha esitato a definire “ricco di decisioni epocali” il consiglio federale che diverse novita’ infatti le ha varate. In tema di razzismo cambio di procedura con una norma piu’ stringente che riduce a due i passaggi prima dello stop di una gara per cori razzisti o discriminatori. Ma e’ fumata bianca anche sui campionati con le leghe che in piena autonomia di poter richiedere il format, fermo restando alcuni paletti imposti dalla Figc e soprattutto il passaggio finale che spettera’ sempre al consiglio federale con delibera e d’intesa con le altre leghe interessate per promozioni e retrocessioni. Parlando di “decisioni epocali” Gravina si riferiva proprio alla riforma dei campionati. Si parte da una Serie B che il prossimo anno sara’ a 20 squadre, fino alla possibilita’ per le leghe professionistiche di poter chiedere autonomamente il loro assetto. Serie A e B potranno scendere anche a 18 squadre, non di meno, per effetto della modifica degli articoli 49 e 50 delle Noif votati a maggioranza qualificata con la sola Aic contraria. “Quello che per anni questa federazione ha tentato di fare senza riuscirvi. E’ la dimostrazione che i tavoli di confronto servono”, sentenzia Gravina, sottolineando che con la riforma si assegna la ‘golden share’ alle leghe che autonomamente potranno decretare il loro format prima di confrontarsi con le altre leghe coinvolte e con lo stesso consiglio federale. Per la stagione 2019/20 la norma transitoria approvata prevede che il campionato di serie B e’ articolato in un girone unico a 20 squadre, con la promozione dal campionato di Lega Pro di una quinta societa’. Attraverso altre modifiche (art. 10 del Codice di Giustizia Sportiva, art. 53 e 90 Noif), dalla prossima stagione in caso di mancato pagamento degli emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps di alcune mensilita’ sino a quella di dicembre, scattera’ la sanzione dell’esclusione dal campionato della societa’ inadempiente, oltre al blocco dell’iscrizione disposto dalla Covisoc. Un combinato disposto che evitera’ l’impasse dovuto ai fallimenti, oltre alla possibilita’ delle leghe di integrare l’organico vacante con ripescaggi di club della stessa categoria per scorrimento di classifica. Esulta anche il numero uno della B, Mauro Balata: “Sono state accolte le nostre istanze e le esigenze che avevamo formulato di una riforma che riguarda il format dei campionati. E’ stato fatto un passo gigantesco”. L’altro deciso e’ quello nella lotta razzismo, con la riduzione a due dei passaggi (squadre a centrocampo e poi sospensione con squadre negli spogliatoi) di annuncio al pubblico durante le partite: “Abbiamo voluto inserire anche le esimenti e le attenuanti, perche’ va premiato il tifo positivo e che deve sovrastare i buu e i cori discriminatori di quei tifosi che vogliamo far fuori dal nostro sistema”, ha detto Gravina, lanciando anche un’idea al ministro dell’Interno Salvini: “I daspati vadano ai servizi sociali due ore prima e due ore dopo la partita, per stare lontani dagli stadi ed evitare fatti come quelli di Inter-Napoli”. La replica di Salvini e’ arrivata, ma solo sui cori e non e’ stata di approvazione: “Scala Richter dei buu? Non facciamo ridere” ha tagliato corto il ministro.

Caserta, muore per una trasfusione di sangue infetto in ospedale: risarcimento milionario per gli eredi

Risarcimento da un milione e 50mila euro per la morte della loro congiunta, deceduta a 67 anni per un tumore al fegato e una cirrosi epatica da epatite C contratta a seguito delle trasfusioni di sangue infetto durante 5 giorni di ricovero presso l’Ospedale Civile di Caserta.
È quanto dovrà pagare il Ministero della Salute agli eredi della signora di Caivano, che si sono rivolti all’avvocato Renato Mattarelli per chiedere giustizia. A stabilirlo è stato il giudice Assunta Canonaco del tribunale di Roma, con la sentenza n. 2176 del 30 gennaio 2019 secondo cui “deve ravvisarsi, anche con riferimento all’epoca delle trasfusioni originanti la presente controversia (giugno 1983), una responsabilità del Ministero della salute per aver omesso, o comunque ritardato, l’adozione di cautele già conosciute alla scienza medica, il cui impiego avrebbe evitato o quantomeno ridotto sensibilmente il rischio di contagio anche per il virus HCV, che ancora non era stato esattamente identificato, e per avere tenuto un comportamento non diligente nei controlli..” sulla raccolta del sangue infuso nel 1983 alla donna, che all’epoca aveva 39 anni.

 Gustavo Gentile

Maltempo, frana a Casamicciola: domani riapre a senso unico alternato la Statale 270

Ischia. Riaprirà domattina la Statale 270 nel Comune di Casamicciola, chiusa per una frana causata dal maltempo nella notte del 25 gennaio scorso. Dopo i lavori effettuati dalla Città Metropolitana di Napoli domani dalle ore 7, su una sola corsia e a senso unico alternato, il tratto delle Statale 270 Isola Verde-Litoranea che unisce i comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno chiuso in seguito alla frana causata dal maltempo abbattutosi sull’isola d’Ischia la notte del 25 gennaio scorso. Il consigliere metropolitano delegato alle strade, Raffaele Cacciapuoti, ha comunicato infatti che, con la demolizione del muro pericolante, sono stati ultimati i primi interventi di messa in sicurezza del versante e che pertanto, nelle more della conclusione dei lavori, è garantita la sicurezza del transito veicolare a senso unico alternato del tratto della Statale all’altezza del km 25+700 (Anello dell’isola d’Ischia localmente denominata Via Morgera) chiuso in seguito al crollo del terrapieno. Riprenderà la circolazione e tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado potranno essere regolarmente riaperti. Sempre domani mattina inizieranno i lavori di chiodatura e di apposizione delle reti su tutto il versante, completati i quali – i tempi sono stimati in circa 15 giorni – il transito sarà riaperto a doppio senso di circolazione. La frana della notte del 25 gennaio aveva interessato una scarpata, nei pressi dell’eliporto, per un’altezza di 16 metri e per una lunghezza di 50 metri circa che ha portato allo smottamento di un terrapieno a tutta altezza. Il sindaco, Luigi de Magistris, nei giorni precedenti l’evento franoso, con propria deliberazione aveva preso atto delle ordinanze emanate dal Commissario Delegato per l’emergenza terremoto ed approvato le Convenzioni per quattro interventi sulle strade dell’Isola danneggiate dall’evento sismico del 21 agosto 2017, con uno stanziamento complessivo di un milione e 145mila euro, di cui uno – di importo pari a 481mila euro – per la messa in sicurezza attraverso opere di contenimento proprio della ex SS270 Isola Verde-Litoranea.

Nocera Inferiore,il figlio del boss era evaso da villa Chiarugi: Benigno torna in carcere

Nocera Inferiore. Era evaso da Villa Chiarugi, rintracciato era stato denunciato. Da ieri Francesco Benigno, il figlio del boss che ad aprile scorso sparò a Pasquale Iannone per una questione legata allo spaccio di sostanze stupefacenti è tornato in carcere a Fuorni. Benigno, fino ad ieri era agli arresti domiciliari nella casa di Cura di villa Chiarugi. Dalla struttura sanitaria Francesco Benigno, figlio del boss, era evaso lunedì scorso. Era stato rintracciato in via Solimena a Nocera Inferiore e dopo una lunga ed estenuante trattativa con i poliziotti, l’uomo in evidente stato di agitazione, era stato immobilizzato e condotto in commissariato dove fu denunciato per evasione. La mattina di lunedì la Direzione Sanitaria della Casa di Cura aveva informato gli agenti del locale Commissariato che Francesco Benigno, nocerino di anni 51, lì ospitato in regime di arresti domiciliari aveva arbitrariamente lasciato la struttura facendo perdere le sue tracce. I poliziotti avevano quindi iniziato le ricerche del fuggitivo, setacciando tutti gli ambienti da lui frequentati, Benigno era stato rintracciato in tarda mattinata in via Solimena di Nocera Inferiore; dopo una lunga ed estenuante trattativa intercorsa tra il fuggitivo ed i poliziotti, il pregiudicato con non poche difficoltà dato il suo stato di agitazione, era stato immobilizzato e condotto all’interno del Commissariato. La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, lo aveva denunciato e ricollocato nella struttura sanitaria agli arresti domiciliari. Sulla base di una dettagliata informativa redatta dagli agenti del Commissariato, la Procura ha chiesto al Gip di Nocera Inferiore un aggravamento della misura cautelare. Ieri, 29 gennaio, il Gip del Tribunale di Nocera ha disposto la cattura di Francesco Benigno e il suo trasferimento in carcere. Nello stesso pomeriggio gli uomini del Commissariato di Nocera Inferiore, hanno notificato al pregiudicato l’ordinanza di custodia cautelare presso la casa circondariale di Salerno – Fuorni. 

Pozzuoli, i carabinieri scoprono la casa dello spaccio: arrestato un 48enne, denunciata una donna

0

Pozzuoli. Una casa adibita allo spaccio della droga.  E la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che hanno arrestato per spaccio un 48enne del luogo già noto alle forze dell’ordine e denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio una parente 35enne, anche lei del luogo, incensurata. Nei pressi dell’abitazione della donna, i militari hanno sorpreso, controllato e segnalato alla Prefettura un consumatore di stupefacenti trovato in possesso di 2,90 grammi di hashish. In casa poi hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 15,7 grammi di hashish e 833 euro in banconote di vario taglio. L’arrestato, dopo le formalità, è stato portato agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Agnano, discarica a cielo aperto scoperta dai vigili: denunciato il prorpietario di una ditta edile

Agnano. Gli Agenti del Reparto di Tutela Ambientale della Polizia Municipale di Napoli, in seguito ad un’attività info-investigativa di polizia giudiziaria di iniziativa, hanno individuato una discarica di circa ottomila metri cubi su di una superficie di quasi cinquemila metri quadrati. Il suolo, una grossa porzione di terreno vegetale, facente parte della zona parco sottoposta a vincolo ambientale integrale della conca delle terme di Agnano, è stato acquistato nel 2018 da una ditta edile che nei mesi lo ha trasformato in un deposito all’aperto di materiali e mezzi ed al suolo vi ha depositato, per un’estensione di circa cinquemila metri quadri, rifiuti speciali, inerti, materiale da scavo e presumibilmente proveniente anche da processi di frantumazione non certificati. Per rendere praticabile ai propri usi e livellare la quota di calpestio il responsabile ha edificato una imponente palizzata alta circa tre metri e lunga quasi duecento metri lineari. La polizia giudiziaria ha identificato il responsabile denunciandolo all’Autorità Giudiziaria per le violazioni in capo al Codice dell’Ambiente d.lgs 152/06 per la gestione illecita dei rifiuti e per il testo unico dell’edilizia D.P.R. 380/01 art. 44 per la modifica urbanistico edilizia e per il codice dei beni culturali D.lgs 42/04 per gli illeciti commessi nelle aree protette da vincoli ambientali, il sequestro dell’area e dei mezzi.

L’esperienza del rione Sanità e il progetto del vallone di Capodimonte

La città come cura e la cura della città”, è questo il titolo del Convegno che intende indagare le relazioni tra salute, architettura e città. Il rione Sanità e il vallone di Capodimonte come laboratorio a cielo aperto per la costruzione di una città diversa. L’iniziativa rientra nella 4 giorni del convegno internazionale “Cura Città”, organizzato dal Dipartimento di Architettura della Federico II, L’università La Sapienza di Roma, l’Università Iuav di Venezia, l’Università degli studi di Roma Foro Italico e il Cnr. Con il patrocinio del Comune di Napoli, della III Municipalità, della Fondazione di Comunità san Gennaro e dell’ordine degli Architetti di Napoli e Provincia.

L’evento conclusivo del convegno, in programma nella sede della Fondazione san Gennaro, vedrà tra i partecipanti il presidente della Camera Roberto Fico, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Bruno Discepolo, assessore regionale all’Urbanistica, Franco Ortolani, senatore e geologo, Ernesto Albanese, presidente de L’altra Napoli onlus e Pasquale Calemme, presidente della Fondazione di Comunità san Gennaro onlus.

Nel Laboratorio Prin su Napoli, i i temi della città della cura sono indagati nei quartieri Sanità e Colli Aminei, con uno sguardo verso Scampia, ruotando attorno al sistema paesaggistico del Vallone di San Rocco. Il ragionamento si basa sul disegno di un percorso ciclopedonale, che, strutturandosi assieme alla linea della metropolitana, offrirebbe una possibilità di attraversamento urbano agendo direttamente anche sulla qualità della vita e della salute dei cittadini, e sull’individuazione di alcuni nodi di salubrità, che definiscono aree di trasformazione via via sempre più estese, nel tentativo di ridare visibilità, accessibilità e significato a parchi e aree pubbliche attualmente mal connessi e valorizzati. In questo lavoro, il Laboratorio Prin su Napoli ambisce a compiere un’operazione più ampia, proponendosi come strumento di strutturazione e messa a sistema delle iniziative in atto o in programma promosse dai vari attori agenti sul territorio (Regione, Comune, Municipalità, Associazioni, altri Enti e Istituzioni), al fine di proiettare l’intero quadro delle azioni progettuali della ricerca su un elevato grado di concretezza e dimostrare che, con pochi passaggi aggiuntivi rispetto a tali iniziative pubbliche, è possibile una visione di vita urbana più salutare. Tale visione si collega ad una problematica fondamentale, ben evidenziata dalle politiche e intenzionalità di sviluppo e trasformazione promosse in particolare dalla Municipalità 3, che comprende le aree della Sanità e dei Colli Aminei: il centro storico, aggredito dal turismo, sta soffocando. L’obiettivo è, dunque, anche quello di decongestionare le aree centrali, offrendo un nuovo margine di sviluppo attraverso nuove linee di attraversamento e aree di respiro urbano. Uno degli attori più attivi sul territorio è la Fondazione San Gennaro che ha alimentato un vero e proprio “focolare” di trasformazione dal basso, diventando un interessante esempio e un vero e proprio caso studio. A partire dalla rigenerazione degli spazi delle Catacombe, iniziata nel 2009 grazie ad alcuni giovani volontari, numerosi altri interventi di sistemazione di strade, slarghi e piazze sono stati via via promossi e realizzati, in un quartiere particolarmente denso in cui la dimensione della strada assume una forte centralità. Tali iniziative continuano tuttora, nel tentativo di cominciare a coinvolgere realmente anche i numerosi edifici in stato di abbandono presenti nell’area, come gli importanti complessi monumentali, alcuni dei quali ospedali storici dismessi o in fase di dismissione.

Il 10 febbraio a Napoli “Vinylove”. Showcase live e presentazioni esclusive, tanto vinile e contest per vincere album. “Ama la musica, regala un vinile”

“Ama la musica, regala un vinile”, con questo claim DiscoDays organizza e promuove Vinylove, primo appuntamento di un evento dedicato alla musica nel mese in cui si celebra l’amore.
Un appuntamento che si svolgerà in un unico giorno, il 10 febbraio, dalle 10.00 alle 21.00, con un biglietto di ingresso di 3 euro. Gratuito fino a 12 anni.
La prima edizione di un evento che vuole affermare la bellezza e la forza della musica come elemento aggregante e di condivisione: musica per chi si ama, musica per chi ami!
I regali di Vinylove
in palio un week-end per due persone: con l’acquisto in fiera di un vinile o di un CD si avrà la possibilità di partecipare all’estrazione di un week end!
On line Social Contest
Partecipa al contest di VinyLove e Vinci un Vinile o un Cd.
In palio anche la T-Shirt realizzata per l’evento e gli album di Francesco Di Bella, Profugy, Malatja, Marcondiro
come fare: basta cliccare su questo link https://www.facebook.com/DiscoDays/posts/10155904080481722 e seguire le semplici indicazioni.

Ci sarà musica da acquistare e musica da ascoltare:
espositori di dischi in vinile, CD e memorabilia e showcase live con Francesco Di Bella, Malatja, Profugy, Marcondiro e il collettivo cross-mediale XXXV che presenta il progetto “WeTransfer” il progetto artistico realizzato grazie al file sharing.

Francesco Di Bella, il cardillo della canzone napoletana, presenterà il suo ultimo lavoro discografico uscito anche in versione vinile, dal titolo ‘O diavolo. Appena pubblicato dall’etichetta discografica La Canzonetta Record, il 33 giri (che si differenzia dal cd per una diversa disposizione della track list) verrà presentato live alle ore 17 con l’inseparabile chitarrista Alfonso Bruno detto Fofò. Francesco Di Bella invita così tutti gli appassionati del vinile, nonché i suoi fans, per l’ascolto di qualche brano del nuovo lavoro (non può mancare l’esecuzione della title track) e per il firma-copie degli LP stampati in formato elegante con carta lucida e colori vivi con la copertina curata da David Diavù Vecchiato autore dai disegni psicotici e dalle tinte forti. Le nove tracce contenute nel disco confermano l’evoluzione musicale di un discorso artistico iniziato da Di Bella nel 2011 sulla musica d’autore: storie che, ogni giorno, si osservano o si immaginano; storie di disagio, di amore e di speranza, ma anche di sofferenza e di nostalgia. E non mancano, come consuetudine del Di Bella, anche storie di leggerezza e di quotidianità.

Alle ore 18 ci sarà la presentazione del progetto “We transfer” curato dal collettivo multimediale XXXV. WeTransfer è un’opera sonora che ha coinvolto 50 musicisti e 50 videomaker. Il progetto – ideato da Nicodemo, ovvero Nicola Pellegrino, sarà pubblicato a breve da LAP, Laboratorio Artigianale di Pazzia, un nome che ben esemplifica la portata rivoluzionaria, innovativa e dissacrante dell’incubatore di idee che fa incontrare e scontrare alcuni tra gli artisti più innovatori del panorama culturale italiano. Ed è dall’incontro/scontro di cinquanta menti artistiche che sono nati i cinque brani raccolti sotto l’egida We Transfer: Un «esperimento artistico – raccontano gli ideatori – per partecipare e/o reagire alle dinamiche del presente, un manifesto di condivisione culturale, un’esperienza che nasce dall’urgenza di vivere il tempo non solo come divenire, ma come opportunità di conoscenza, confronto, crescita. Cinque brani, la sonorizzazione di un viaggio ideale. Versi, deliri, fiati, archi e poi elettronica e musica modale, ritmi, corde, tasti: una quantità industriale di file trasferiti».
Tra gli artisti che hanno preso parte al progetto troviamo: Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei Delta V; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” e attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso”; Jasmina Tesanovic; Garbo; Giuseppe Fontanella dei “24 Grana”; il dj old school Tony Ponticiello; il producer e voce dei “Soerba” Luca Urbani e tantissimi altri musicisti ed artisti plurimedia. Alla presentazione saranno presenti: Giuseppe Fontanella, Johnny Paglioli, Roberto Policastro, Cristiano de Divitiis, Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Mario Formisano degli AlmaMegretta, Gnut, Mr Time aka Tony Ponticiello e Tony D’Alessio del Banco Mutuo Soccorso.

I Malatja festeggiano i 25 anni di attività. La storica band grunge-rock di Angri torna sulle scene con un nuovissimo lavoro discografico targato Rhino Records. La band guidata da Paolo Sessa presenterà – alle ore 19 – in versione unplugged “Ruminogioia” album di otto tracce cantate in italiano con testi più meditativi ma dal sound sempre aggressivo.

Il giovane trio Profugy ha da poco pubblicato, per l’etichetta Uroboro Music, il secondo album “Stato Confusionale” e presenterà alle ore 12 le undici tracce in versione unplugged. I brani sono scritti e arrangiati da Max Lauritano e oscillano tra il folk e il pop-rock.

Anche il progetto Marcondiro si esibirà in versione unplugged e lo farà alle ore 11. Marco Borrelli aka Marcondiro è divenuto un caso nazionale, nel vasto panorama della canzone italiana, grazie al singolo “Ammore Vero” che ha ottenuto oltre un milione di views con un brano che strizza l’occhio alla tradizione delle canzoni italiane e alla canzone d’amore ma in chiave dissacrante, con echi e citazioni a Rino Gaetano o al più recente Vinicio Capossela. Scritta insieme ad Erma “HER” Pia Castriota, tratto dal libro “Il Diavolo beve spritz” di Vasco Rialzo, il video ha come attore protagonista Stefano Fresi. Il nuovo video di Marcondiro sarà diretto da Daniele Ciprì.

Un appuntamento rivolto anche ai mini appassionati di musica, a Vinylove ci sarà da divertirsi anche per i bambini!
Con noi Gigio Rosa in collaborazione con Radio Marte.
Il programma dell’evento sarà presto comunicato e reso disponibile anche sul sito discodays.it, sulla pagina facebook.com/DiscoDays con anticipazioni a coloro che seguiranno l’evento https://www.facebook.com/events/995300760662301/
Per quanti parteciperanno a Vinylove il 10 febbraio 2019 verrà riservata una tessera che darà diritto a vantaggi esclusivi in occasione della prossima edizione di DiscoDays.
DiscoDays, l’appuntamento per antonomasia a Napoli dedicato alla musica, sostiene Vinylove e vi dà appuntamento alla consueta edizione in primavera quando ritornerà per due giorni per l’unica grande edizione annuale della Fiera del Disco e della Musica, che si propone così di divenire un aggregatore culturale di eventi e iniziative in anteprima ed esclusiva per Napoli e per il Sud Italia.

Marco Rossato tra i 100 velisti più forti d’Italia

0

Marco Rossato, il primo skipper con disabilità motoria ad aver compiuto il giro l’Italia in barca a vela con la sola compagnia del suo cagnolino Muttley, è stato nominato tra i 100 velisti più importanti dell’anno sul “Giornale della Vela”.
La selezione continuerà per step – ottavi di finale, quarti di finale, semifinale, finale – fino alla proclamazione del Velista dell’Anno da parte della giuria del Giornale della Vela. Per scoprire la storia di ciascun candidato e regalare il proprio voto (chiunque può votare online purché inserisca un’email di riferimento), basta consultare l’elenco dei candidati (divisi anche per categoria) a questo indirizzo https://velistadellanno.giornaledellavela.com/i-candidati/ e scegliere il proprio preferito entro il 15 febbraio (agli ottavi di finale passeranno i primi 50 velisti che hanno ottenuto il maggior numero di voti).