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Napoli, l’Anm: ‘Aumentano la vendita dei biglietti e la lotta all’ evasione’

“Un aumento del 4% nella vendita dei biglietti e una crescita delle sanzioni amministrative che hanno sfondato il muro delle 25.000, grazie all’aumento del numero dei controllori messi in campo. Sono positivi i dati del 2018 di Anm sul fronte biglietti e lotta all’evasione, grazie a una serie di misure che stanno portando ad un aumento degli introiti nelle casse dell’azienda”. E’ quanto si legge, in una nota, dell’Azienda napoletana di mobilita’ I dati del 2018 fanno registrare un + 4% nella vendita dei biglietti e una grande efficienza del nuovo servizio di acquisto dei titoli di viaggio a bordo dei bus, con oltre 300mila biglietti venduti da marzo 2018 in poi. A fronte di un’evasione sulle linee bus che viaggia tra il 50% e il 60%, le linee su ferro si confermano invece le piu’ regolari con un’evasione del biglietto bassissima: 7% per la Linea 1 della metro e tra il 2% e il 3% per le funicolari, a eccezione di quella di Mergellina che registra un’evasione del 12%. Per le linee su ferro, l’ANM fa segnare l’evasione piu’ bassa comparata alle altre linee ferroviarie di trasporto pubblico del territorio. “I risultati sono positivi nella nostra lotta all’evasione – spiega Nicola Pascale amministratore delegato di ANM in una nota – i risultati della vendita dei biglietti sulle linee su ferro sono davvero ottimi con l’evasione piu’ basse dell’area metropolitana. A fronte di questo l’evasione sui bus e’ ancora altissima, per questo il +4% di vendite registrato nel 2018 e’ confortante. Ma sappiamo che dobbiamo fare di piu’ nel servizio ma anche nel far comprendere ai cittadini l’importanza di contribuire alla crescita dell’azienda pagando il biglietto, e’ questa una delle leve che ci permetteranno di aumentare gli investimenti e fornire un servizio migliore”.

Genoa, Prandelli vuole osare…

“Voglio una squadra che osi”. Cesare Prandelli alla vigilia della trasferta di Napoli e dopo due sconfitte consecutive non ha dubbi. “La squadra e’ sul pezzo. Poi puoi giocare bene o male o fare errori ma l’importante che tutti abbiamo senso di appartenenza e senso di responsabilita’, questa e’ la cosa che conta di piu’. In questo momento non dobbiamo creare alcun tipo di tensione interiore, tutto l’ambiente deve essere unito. Tutti possono contribuire al raggiungimento di un obbiettivo, obbiettivo che da quando sono arrivato ho sempre detto essere la salvezza. Non facciamo mai piu’ pensieri che vadano oltre il nostro obiettivo”. Alla terza gara in nove giorni Prandelli non vuole dare vantaggi agli avversari nascondendo le scelte tattiche anche in virtu’ delle squalifiche di Romero e Zukanovic. “In certi momenti devi solo pensare di poter mettere i giocatori nei ruoli giusti. Non parlo di formazione ma parlo di attitudine, possiamo continuare con la nostra difesa e i giocatori ci sono o cambiare durante la gara. Altro non dico”. Un Genoa passato dall’euforia del successo sulla Juve alla depressione per le ultime sconfitte. “Ora serve solo fare una grande prestazione e son convinto che la faremo. Il risultato non possiamo garantirlo a nessuno ma la prestazione si’ – ha concluso Prandelli -. Il gruppo pero’ e’ solido, unito e compatto.’

Morra, commissione antimafia: ‘I beni confiscati siano orgoglio di riscatto civile’

“I beni confiscati devono essere l’orgoglio del riscatto civile e sociale della nostra democrazia”. L’ha detto il presidente della Commissione Antimafia intervenuto a Marano di Napoli, dopo la missione in Emilia Romagna, al convegno organizzato dal deputato Andrea Caso sulle problematiche nella gestione e nel riuso dei beni confiscati. “Da quando mi sono insediato – ha spiegato Morra – ho visitato numerosi beni confiscati e continuero’ a farlo perche’ li’ avverto riscatto e volonta’ di cambiamento. Nei beni confiscati si possono realizzare integrazione, inserimento al lavoro dei piu’ svantaggiati, ma anche come agricoltura sociale, che combatte brillantemente le agromafie. Da Goel in Calabria a Nuova Cooperazione Organizzata a Casale di Principe o esempi come la Fattoria di Masaniello a Bologna, ci sono migliaia di cittadini impegnati ad affermare il concetto di legalita’ nel vissuto quotidiano, in un ambito, quello economico, in cui sempre piu’ si ritiene che il profitto si debba ottenere a dispetto delle leggi. Non si possono nascondere le tante criticita’ di questo mondo, come ha sottolineato anche il prefetto dell’Agenzia dei Beni confiscati Frattasi, con cui sono sicuro di un proficuo lavoro insieme in futuro. E’ necessario che le istituzioni, e soprattutto le amministrazioni locali, siano vicine ai beni confiscati perche’, come recita la legge, sono beni indisponibili dello Stato, sono cioe’ un bene di tutti”.

Ucciso su viale Carlo III, arrestato 22enne: “Investito per vendicare uno sgarbo”

Svolta nelle indagini per l’omicidio di Modou Diop, il senegalese di 28 anni investito ed ucciso su viale Carlo III all’altezza della Rotonda di San Nicola la Strada lo scorso 17 febbraio. Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno arrestato il 22enne di Marcianise Giovanni Buonanno, che è stato accusato di omicidio volontario pluriaggravato.
Il ragazzo è stato fermato lo scorso 2 aprile, ma solo venerdì è arrivata la convalida da parte del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Buonanno veniva individuato al termine di una complessa indagine che consentiva di operare la ricostruzione completa della dinamica del fatto. Fin dal primo intervento sul luogo dell’investimento, gli investigatori acquisivano tutte le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona. L’esame delle immagini permetteva di individuare il modello di vettura che aveva investito e travolto il pedone, nonché un’altra automobile che viaggiava nel medesimo contesto, evidentemente occupata da amici del conducente della prima. Entrambe le vetture, dopo l’investimento, si erano allontanate dal luogo senza prestare soccorso. Buonano, infatti, pochi minuti prima, all’altezza del semaforo, aveva avuto un diverbio con la vittima e già in quel occasione, aveva tentato di intimorire Diop, fingendo di investirlo. Poco dopo, aveva fatto ritorno, sempre a bordo della stessa vettura, nello stesso luogo e, attesa la luce verde, aveva puntato Diop accelerando rapidamente e travolgendolo, così provocandone la morte avvenuta a seguito dei gravissimi traumi e devastanti ferite.

Gustavo Gentile

Napoli, Insigne torna arruolabile

Lorenzo Insigne torna a disposizione. L’attaccante campano è stato inserito nell’elenco dei convocati dal tecnico Carlo Ancelotti per la sfida di domani in casa al San Paolo contro il Genoa. Questa la lista completa: Meret, Ospina, Karnezis, Chiriches, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Allan, Zielinski, Fabian Ruiz, Verdi, Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Milik, Younes.

Violentava un giovane migrante ospite della sua casa famiglia: arrestato 72enne del Nolano

In data odierna, a seguito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, aventi ad oggetto reiterate condotte di violenza sessuale commesse ai danni di un minore togolese ospite di una casa famiglia sita a Togoville(Togo),il personale della Squadra Mobile di Napoli ha proceduto alla esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di L.V, classe 1947. L’arrestato era, all’epoca dei fatti, fondatore e presidente di una Onlus che svolgeva attività umanitaria a favore degli ospiti della predetta struttura in Africa.

Le indagini hanno consentito di delineare un grave, univoco e concordante quadro indiziario ai danni della persona indagata, ritenuta responsabile di aver costretto il minore a compiere e subire atti sessuali nel corso degli anni dal 2007 al 2014, prospettandogli il definitivo allontanamento dalla struttura di accoglienza e la perdita di ogni forma di assistenza, compreso l’alloggio, i due pasti al giorno ed il diritto allo studio.

Frecciarossa, il Cilento fa festa

Il treno che collegherà Milano a Sapri farà fermate anche a Bologna, Firenze, Roma, Napoli Centrale, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania e Centola e partirà alle 07.20 da Milano per arrivare a Sapri alle 14.14 Dal 19 aprile si potrà partire sul Frecciarossa ed arrivare comodamente a Sapri senza cambiare treno ed in meno di 7 ore. Il servizio di Alta Velocità per le mete turistiche del Cilento, infatti, sarà attivo fino ad ottobre. Il treno che collegherà Milano a Sapri farà fermate anche a Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Tiburtina e Termini, Napoli Centrale, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania e Centola e partirà alle 07.20 da Milano per arrivare a Sapri alle 14.14. Il ritorno, invece, è previsto alle 14.52 da Sapri per arrivare a Milano alle 21.45.

Polfer, salvata un’epilettica a tempo di record

Due agenti della Polizia di Stato, in servizio nel Compartimento Polizia Ferroviaria di Reggio Calabria, sono intervenuti nella stazione ferroviaria di Napoli, dove si trovavano per un servizio di scorta appena ultimato, in soccorso di una studentessa siciliana in gita colta da improvvisa crisi epilettica. L’intervento dei due poliziotti e’ valso a rianimare la giovanissima, in evidente stato cianotico, che e’ stata poi affidata a personale del 118. I docenti dell’istituto scolastico di appartenenza della ragazza hanno espresso subito i loro ringraziamenti ai due agenti che hanno effettuato il viaggio di ritorno a Reggio con la scolaresca diretta in Sicilia. Anche i genitori della studentessa, la mattina seguente, hanno inteso manifestare la loro gratitudine ai poliziotti, il cui intervento e’ valso a evitare piu’ gravi conseguenze per la figlia.

Napoli, donna spagnola denuncia su Fb: ‘Baby gang del Vomero mi ha aggredito con spray urticante’

Una donna spagnola denuncia, attraverso Facebook, di essere stata vittima di un attacco teppistico, con spray urticante negli occhi, da parte di alcuni ragazzini che hanno agito come una baby gang mentre passeggiava al Vomero. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa in via Luca Giordano. Il post è stato condiviso già da moltissimi cittadini indignati per la mancanza di controlli nel quartiere collinare. “Poche ore dopo aver fatto una denuncia formale scritta presso i Carabinieri – spiega la spagnola – sento il dovere di farla anche socialmente”. “Sono una spagnola che ama Napoli e i napoletani – scrive la donna -. Ho sempre parlato bene di questa città, però oggi ho subito un disagio. Passeggiando per via Luca Giordano, angolo con via Pitloo, un’auto si ferma per farmi attraversare e, mentre mi appresto a farlo, due scooter con due persone a bordo ciascuno, sorpassano l’auto ferma. Il primo scooter, con una ragazza biondina in sella mi spruzza uno spray sul viso, capelli e parte superiore del corpo. Il secondo scooter che seguiva, ripete quello che aveva appena fatto il primo, con un altro spray. Mi sono diretta alla Caserma Carabinieri Vomero i quali, immediatamente hanno dato ordine radio di pattugliare la zona Vomero”.

“Il militare che ha raccolto la mia denuncia, mi ha detto che tutti dovrebbero agire con questa tempestività per facilitare il loro compito di ricerca e di formalizzare il tutto mediante denuncia scritta non appena la Caserma apra al pubblico”, continua la donna spagnola. “Sono personalmente molto triste per il modo in cui queste 4 persone giovani si “divertono” e, più che un castigo, vorrei che capissero le conseguenze che i loro atti potrebbero causare. In questi casi, il miglior rimedio per riparare ai loro danni sarebbe formarsi e prepararsi alla vita per essere migliori persone. Vorrei tanto che leggessero, perché credo sia la forma migliore di divertirsi e creare. Lamentandosi non si ottiene niente”.

‘Le forme del narrare’: un workshop sul noir a cura di Nando Vitali

“Le forme del narrare” il laboratorio di scrittura proposto dall’associazione ILMIOFUORIORARIO a cura dello scrittore Nando Vitali al caffè letterario “Il tempo del vino e delle rose” lancia una novità: un workshop sul noir aperto a tutti con un ospite a sorpresa. “Questo laboratorio di scrittura e lettura generativa ci sta dando tante soddisfazioni. – spiega Maria Ammaturo, presidente dell’associazione Ilmiofuoriorario – Dopo il brunch letterario previsto una volta al mese abbiamo deciso, insieme a Nando Vitali, di dedicare il mese di giugno al noir partendo da uno tra i più importanti e celebri autori del genere: Van Dine. Metteremo a fuoco ben 12 suoi romanzi che hanno segnato la storia del poliziesco, pubblicati tra il 1926 e il 1939. Quali sono le regole per scrivere un giallo? Lo scopriremo insieme ad un ospite a sorpresa che ci verrà a trovare. Il laboratorio è aperto a tutti, non soltanto a chi frequenta i nostri corsi”. Nel frattempo, gli appuntamenti del mese di aprile, che ha come tema “la cattiveria”, sono mercoledì 17 e 24 sempre alle ore 17 al Caffè Il tempo del vino delle rose in Piazza Dante. Il 28 aprile c’è il brunch letterario della domenica alle ore 10,30. Per il mese di maggio invece Le forme del narrare prosegue nei giorni di mercoledì 8,15, 22,29. “Le forme del narrare” è aperto a chiunque voglia cimentarsi con la scrittura. Gli incontri sono quattro al mese, ogni settimana, ed è previsto sempre un primo incontro gratuito per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di laboratorio. Ogni mese c’è un tema da affrontare per costruire il proprio racconto ma anche il proprio modo di scrivere. Per informazioni e prenotazioni: Associazione ILMIOFUORIORARIO tel. 349.8117137   www.ilmiofuoriorario.it
Facebook il mio fuori orario – contatto whatsApp 349.8117137

Napoli, padre e figlio litigano con l’inquilino a Ponticelli e lo accoltellano: denunciati

Napoli. Per il ferimento di un giovane di 29 anni, accoltellato all’emitorace e medicato la scorsa notte all’ospedale “Villa Betania”, a Napoli, i carabinieri hanno denunciato un uomo di 41 anni e suo figlio di 16. Secondo quanto ricostruito il 41enne ed il figlio avrebbero ferito la vittima al termine di una diverbio avuto sull’utilizzo da parte della vittima di un appartamento di loro proprietà I due presunti aggressori sono stati rintracciati nella loro casa e portati in caserma. La vittima non e’ in pericolo di vita. È accaduto in via Molino Salluzzo nel quartiere Ponticelli a Napoli dove un 29enne è stato malmenato e accoltellato da un 41enne e dal figlio 16enne. I carabinieri sono intervenuti presso l’ospedale Villa Betania dove la vittima era giunta con varie ferite, anche alla testa e al torace. Immediata la ricostruzione dei fatti: il 41enne e il figlio, molto probabilmente per motivi che riguardano una loro abitazione in via Molino Saluzzo, occupata dalla vittima, l’avevano aggredito all’esterno della casa. I due sono stati rintracciati poco dopo e portati in caserma e denunciati. Sequestrati anche gli abiti intrisi di sangue.

Sant’Antimo, anziana maestra cade in casa e muore dissanguata

Sant’Antimo. Una donna di 67 anni è stata trovata morta nella sua abitazione, nel centro storico, di Sant’Antimo. Secondo i primi accertamenti la donna si è ferita battendo la testa su una stufetta, perdendo poi molto sangue. Finita a terra non è riuscita a chiedere i soccorsi. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale caserma che comunque hanno effettuato i rilievi. La donna era molto conosciuta a Sant’Antimo: era una maestra in pensione.

San Giorgio, rissa nel ristorante tra padre e figlio e altri 3 minori: tutti denunciati

Ieri sera gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano hanno denunciato in stato di libertà un maggiorenne e 4 minori per il reato di rissa.I poliziotti sono intervenuti su segnalazione  della sala operativa per una rissa in via Manzoni, all’interno di un ristorante della zona, che in  quel momento era affollato di gente.

Gli agenti dopo aver sedato la rissa e calmato gli animi , hanno potuto accertare che lo scontro era nato per futili motivi tra il maggiorenne in quel momento in compagnia del  figlio minorenne , con gli altri 3 minori, mentre stavano consumando la cena.Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 che ha provveduto a medicare le persone coinvolte nello scontro.I minori sono stati denunciati ed affidati ai rispettivi genitori.

Napoli, vigile urbano picchiato in via Torino durante un fermo giudiziario di un veicolo

Napoli. Un vigile urbano è stato aggredito ieri durante un fermo giudiziario di un veicolo. E’ avvenuto nella serata di ieri in via Torino. Il vigile, G.M.T. di 43, si è fatto medicare al Loreto mare dove è arrivato con alcuni colleghi. I medici hanno riscontrato traumi in varie parti del corpo e in particolare allo sterno dove l’uomo è stato colpito violentemente con un pugno. E’ stato giudicato guaribile in cinque giorni.

Il Riesame scarcera il fondatore dell’Interporto di Marcianise

“Questa mattina, l’ottava sezione del tribunale del Riesame di Napoli, dopo l’udienza celebrata nella giornata di ieri, ha accolto le richieste della difesa e ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ordinando l’immediata scarcerazione di Giuseppe Barletta, fondatore, tra l’altro, dell’Interporto Sud Europa, agli arresti domiciliari dallo scorso 14 marzo”. È quanto scrivono in un comunicato gli avvocati Alberto Barletta e Mauro Iodice, difensori di Giuseppe Barletta. “Fin dalla prima notifica, Giuseppe Barletta si era dichiarato fiducioso nell’operato della magistratura nel suo complesso, mostrando ampia collaborazione con l’Autorità giudiziaria al fine di far luce su tutti gli aspetti all’attenzione della procura sammaritana per chiarire e meglio interpretare tutte le condotte sottese alle varie operazioni societarie oggetto dell’indagine”, conclude la nota.

Napoli, crolla anche la volta della Chiesa degli Incurabili

Napoli. Si amplia la fessura nella chiesa napoletana di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, risalente al 1530, dove il 24 marzo scorso è crollata una volta di sostegno del pavimento retrostante l’altare maggiore (cedimento che ha interessato la tomba di Maria D’Ayerba, cofondatrice dell’Ospedale degli Incurabili e parte del coro ligneo). “A causa di un’improvvisa evoluzione del quadro fessurativo registrato al Complesso Monumentale, che interessa anche aree operative dell’attività clinico-assistenziale – afferma una nota della Asl Napoli1 Centro – il commissario straordinario Ciro Verdoliva ha convocato un tavolo operativo presso la struttura e ha immediatamente allertato il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco affinchè si provveda ai necessari rilievi”. Il locale e’ accessibile solo a personale autorizzato e l’episodio del 24 marzo non ha provocato danni alle persone.

Blitz dei Nas nel salernitano: chiusi ambulatori odontoiatrici, bar e laboratori di pasticceria

Sono state anche scoperte e sequestrate circa 400 confezioni di integratori alimentari e dispositivi medici contraffatti, pronti per essere immessi sul mercato, acquistati ed assunti dagli ignari acquirenti. Operazione a tappeto da parte dei Nas, per la prevenzione e repressione degli illeciti in materia sanitaria ed alimentare. In particolare, i Militari del Nucleo salernitano hanno scoperto proprio a Salerno, Angri e Cava De’ Tirreni tre ambulatori odontoiatrici che erogavano prestazioni sanitarie servendosi di strutture non idonee, in quanto carenti di autorizzazioni e dei requisiti strutturali e tecnologici previsti dalla normativa di settore. Immediate le sospensioni e i sequestri dei centri, allo scopo di tutelare l’incolumità degli ignari pazienti che fiduciosamente si sottoponevano alle cure dei sanitari.
Nell’ambito della sicurezza alimentare, inoltre, il NAS di Salerno dopo aver controllato esercizi di ristorazione, panificazione, pasticcerie, macellerie, bar e rivendite a Salerno, Battipaglia, Campagna, Pagani, Mercato San Severino, Auletta, Fisciano, e nei comuni avellinesi di Roccabascerana, Solofra, nonchè in provincia di Benevento, a Montesarchio e S.Agata dei Goti, ha sequestrato oltre 1.600 kg di alimenti non tracciati.
A Salerno, Battipaglia, Fisciano e S. Agata dei Goti, inoltre, con la collaborazione di personale delle locali Asl, sono stati chiusi un bar, due depositi di alimenti annessi a pasticcerie e due laboratori di produzione dolciaria, a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali rilevate negli ambienti ispezionati. Nei territori di Torchiara, Salerno e Mercogliano (ad Avellino), sono state, infine, scoperte e sequestrate circa 400 confezioni di integratori alimentari e dispositivi medici contraffatti, pronti per essere immessi sul mercato, acquistati ed assunti dagli ignari acquirenti.
Gustavo Gentile

Gomorra 4 anche i nuovi episodi a +4% di telespettatori rispetto alla scorsa stagione

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“Si confermano ottimi gli ascolti di Gomorra 4 su Sky”. E’ quanto si legge in una nota della piattaforma satellitare nella quale si precisa che “gli episodi 3 e 4, trasmessi ieri sera su Sky Atlantic e Sky Cinema e disponibili anche on demand, hanno ottenuto una media di 905 mila spettatori medi, in linea con il debutto della scorsa settimana e in crescita del +4% rispetto agli stessi episodi della terza stagione. Sempre positiva la permanenza che raggiunge il 75% per i due episodi. Il terzo episodio è stato seguito in media da 924 mila spettatori, mentre il quarto ha avuto un ascolto di 886 mila spettatori medi”. “Sui social anche ieri sera sono state numerose le interazioni generate da Gomorra – La serie, 137.400 complessive, di cui il 77% generate su Instagram. Su Twitter, l’hashtag #Gomorra4 è entrato nella classifica dei trending topic italiani e vi è rimasto fino a questa mattina”, conclude la nota di Sky.

Castellammare, Scala(LeU):”Chiedemmo la Commissione d’Accesso, aspettiamo ancora. Questa vicenda merita rispetto, Sindaco e Presidente del Consiglio ritornino ai loro ruoli”

Castellammare. Anche il Capogruppo di Liberi e Ugali in Consiglio Comunale interviene dopo tutta la polemica e il botta e risposta tra Sindaco, Amministrazione e Consiglieri Comunali a seguito dell’interrogazione della deputata Carmen Di Lauro, in quota Movimento 5 Stelle nella quale chiedeva lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale e Gennaro Migliore, deputato del PD, nella quale chiedeva l’invio di una Commissione d’Accesso alla luce dei fatti emersi dopo l’inchiesta “Olimpo” e di presunti collegamenti tra alcuni inquilini di Palazzo Farnese e la criminalità organizzata.
“Agli attacchi politici si risponde con la politica, agli attacchi personali, se di tali si tratta, con le azioni giudiziarie, anche quando i protagonisti sono parlamentari se le opinioni espresse non hanno nessun riscontro nella realtà – dice Scala in una nota –
Sto seguendo con un certo distacco gli attacchi al vetriolo su vicende che meritavano e meritano più rispetto perché riguardano Castellammare, il suo passato, il suo presente, il suo futuro. Castellammare, la nostra benedetta e maledetta città che da anni non riesce a trovare pace. I fatti dell’inchiesta Olimpo ci hanno fatto capire in che modo la camorra in questi anni sia riuscita a penetrare nel cuore della città. Questo non è un attacco della politica a chicchessia, va precisato, ma un dato concreto, purtroppo, non frutto di fantasia. Questo i cittadini devono saperlo. Ciò che esce fuori leggendo gli atti giudiziari è un quadro a dir poco agghiacciante. Il lavoro positivo dei Magistrati è in corso, attendiamo fiduciosi, nel pieno rispetto dalla loro autonomia, che si concluda scoperchiando responsabilità, connivenze, aree di malaffare controllate e organizzate dalla camorra. E siamo certi che si sapranno valutare le singole posizioni anche sulla base delle iniziative e dei chiarimenti che chi è stato chiamato in causa avrà già fornito.
Dopo quello che era accaduto nella scorsa consiliatura, con l’insediamento del nuovo consiglio, avevamo chiesto alla maggioranza un gesto di coraggio. Lo facemmo il 3 agosto all’atto dell’insediamento, in aula, nel luogo deputato per discussioni serie e franche.
Lo facemmo invitando il Sindaco, come già era accaduto in passato, a richiedere, a nome del consiglio tutto, l’invio di una commissione d’accesso per capire cose fosse accaduto. Il nuovo consiglio aveva bisogno di iniziare un nuovo ciclo e di farlo nel modo migliore.
Lo facemmo già in campagna elettorale chiedendo la desecretazione degli atti della commissione parlamentare antimafia. Attendiamo ancora risposte.
Lo abbiamo rifatto con due interrogazioni parlamentari a firma di Fratoianni e Conte, atti camera numeri 4-00492 e 4-01414.
Le nostre istanze sono antecedenti all’inchiesta “Olimpo”, quindi prima che la magistratura intervenisse.
Lo facemmo perché eravamo, e siamo convinti, che quando è la magistratura a fare il suo corso, abbiamo già perso tutti, nessuno escluso.
Se la politica vuole ritornare ad avere un ruolo deve imparare a riscoprire il suo primato.
Le reazioni stizzite della maggioranza consiliare sembrano più un rilancio a voler vedere negli occhi altrui le pagliuzze o le travi, che a governare processi di una città così complessa. Non vogliamo partecipare al coro degli insulti, questo spettacolo non ci piace.
Chiediamo al Sindaco, così come al Presidente del Consiglio, di ritornare a rivestire i propri ruoli evitando anche epiteti e giochi lessicali equivoci che non meritano nemmeno di essere commentati, le istituzioni devono provare sempre a volare alto perché rappresentano tutti, anche quelli che non li hanno votati.
Ci sono vicende che riguardano familiari che sono vittime e non carnefici? Bene, anzi male, credo che nelle sedi opportune si possano e si debbano far valere le proprie ragioni. Sono certo che già siano state presentate le giuste istanze che vanno di sicuro in questa direzione.
Nel frattempo però deve essere la politica a fare la sua parte prendendo le distanze da quella vicenda nella quale consapevolmente o inconsapevolmente una parte di questa città ha preso parte. C’era chi l’ha favorita e chi l’ha contrastata in questi lunghi dieci anni di condizionamenti politici che han portato ad una paralisi di un territorio che non può permettersi stasi.
Per me, per noi, per la forza politica che ho l’onore e l’onere di rappresentare a Palazzo Farnese conta la politica, e politicamente che ci siano dei colpevoli questo è un dato innegabile!
Questo riguarda il passato, ma c’è un presente e chi governa non può far finta di nulla. Vi è la necessità di prendere le distanze.
In che modo? Bisogna revocare gli atti che han prodotto quel disastro. C’è una mozione che insieme ad altri abbiamo messo a disposizione del Consiglio tutto, ma che solo la minoranza ha firmato. Sarebbe buona creanza metterla all’odg del prossimo consiglio e smetterla con questo spettacolo indecoroso che non fa bene alla città.

E’ napoletano l’uomo ucciso nel ristorante a Città del Messico: c’è la foto del killer pure lui napoletano

E’ pure lui napoletano l’uomo ucciso ieri in Messico mentre si trovava in un ristorante insieme con altre due persone. Si chiamava Salvatore De Stefano e aveva 38 anni. Da anni viveva in Messico e faceva il commerciante aveva anche un negozio di ferramenta. La polizia messicana è già sulle tracce del killer. Si tratterebbe di un altro napoletano perchè durante l’esecuzione chi era in sala lo ha sentito urlare delle imprecazioni in dialetto napoletano prima di premere il grilletto contro la vittima. Poi si è allontanato con calma come se nulla fosse accaduto. Il quotidiano messicano “La Silla Rota” pubblica la foto, presa dalle telecamere di vigilanza, del killer, un uomo tra i 25 ed i 30 anni con un giubbotto nero ed un berretto. L’agguato é avvenuto un ristorante di Città del Messico, “La Bella Donna” nel quartiere di Cuauhtemoc nel centro della capitale messicana nella notte tra mercoledì e giovedì, quando un uomo armato ha sparato contro Salvatore De Stefano – che era insieme a due suoi amici italiani – mentre stava pagando il conto. Subito dopo il killer è fuggito in sella di una motocicletta guidata da un complice che lo aspettava. Colpito da diversi proiettili, l’uomo è poi deceduto dopo il ricovero in ospedale. Alcuni media messicani parlano di una vendetta perché avrebbe venduto macchinari cinesi spacciandoli per tedeschi. ma non è escluso invece che il movente sia altro. E subito si ricorda la vicenda di Vincenzo Cimmino, Raffaele e Antonio Russo, i tre cittadini napoletani scomparsi nel gennaio del 2018 in Messico. Secondo le autorità locali, che nel febbraio dello scorso anno arrestarono 4 agenti della polizia di Tecalitlan sospettati di aver fermato i tre per consegnarli ad un gruppo armato, i tre italiani erano dediti alla vendita di prodotti contraffatti. La loro scomparsa è avvenuta in una zona considerata un feudo del Cartel Jalisco Nueva Generación, una delle organizzazioni criminali più potenti del Messico, dove non è raro che gli agenti della polizia locale agiscano al servizio di tali gruppi.

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