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Fine pena mai per Fausta l’infermiera ‘angelo della morte’

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L’infermiera di Piombino Fausta Bonino è stata condannata all’ergastolo per quattro delle morti sospette di pazienti in corsia e assolta per altri sei casi, perchè il fatto non sussiste. Assolta, inoltre, per abuso di ufficio. Dopo cinque ore di camera di consiglio questa e’ la sentenza del giudice Marco Sacquegna che chiude il processo tenutosi in rito abbreviato. L’infermiera era imputata di omicidio volontario plurimo per i decessi di 10 pazienti nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Piombino tra il 2014 e il 2015. Fausta Bonino, accompagnata dal marito e da un figlio, e’ uscita dall’aula in lacrime dicendo: “Non e’ giusto, non ho fatto nulla”. La difesa della donna ha sempre sostenuto l’impossibilita’ tecnica del coinvolgimento dell’infermiera e aveva chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto per nove dei pazienti deceduti e in un caso perche’ il caso non sussiste. “E’ una sentenza che ci lascia perplessi. Ci ha sorpreso il frazionamento dei casi”, ha commentato l’avvocato difensore Cesarina Barghini, “sono stati considerati dal giudice i quattro decessi in cui i campioni sono stati esaminati a Careggi dove era stato trovato anticoagulante e due erano stati scartati in incidente probatorio. Certamente faremo appello”. Le motivazioni sono previste entro 90 giorni. Fausta Bonino venne arrestata in carcere il 30 marzo 2016 dal Nas dei carabinieri in esecuzione di un’ordinanza del gip di Livorno che la accusava di aver causato la morte di 13 pazienti (poi saliti a 14 e quindi ridotti a 10 alla chiusura delle indagini) nel reparto di rianimazione all’ospedale di Piombino dove l’infermiera lavorava. I decessi erano avvenuti per emorragie improvvise e letali che, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbero da riportare alla somministrazione di massicce dosi di eparina, anticoagulante che a parte dei pazienti morti in corsia non risultava prescritto dai medici. Le indagini del pm Massimo Mannucci e del Nas dei carabinieri individuarono attraverso una serie di indizi Fausta Bonino come responsabile degli omicidi, in particolare attraverso circostanze concordanti: iniezioni di eparina, presenza in reparto della Bonino e morti avvenute poche ore dopo la somministrazione. Tuttavia presto, il 20 aprile 2016, l’infermiera venne scarcerata dal riesame e torno’ libera. Nel giugno 2018 la procura di Livorno ha chiuso le indagini con 10 decessi attribuiti alla Bonino – accusata di omicidio volontario – mentre per gli ultimi tre venne indagato Michele Casalis, 52 anni, primario del reparto, accusato di omicidio colposo per non aver correttamente vigilato sul personale sanitario alle sue dipendenze e rinviato a giudizio il 18 gennaio scorso al termine dell’udienza preliminare.

Alex ha reagito bene al trapianto e sta bene: può tornare a casa

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Gli esami periodici a cui é sottoposto da mesi dopo il trapianto al Bambino Gesù che gli ha salvato la vita danno risposte sempre più positive, e ora per il piccolo Alex è forse tempo di tornare a casa, a Londra. Secondo quanto filtra dall’ospedale romano, dopo l’eccezionale trapianto di cellule staminali per il bimbo nato in Inghilterra da una coppia di italiani e affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica, la periodicità dei controlli ormai e’ tale da consentire il rientro in patria. Nelle settimane successive al trapianto, avvenuto alla fine dello scorso anno dopo una grande campagna di solidarietà che ha coinvolto migliaia di persone alla ricerca del donatore giusto (poi si optò per le cellule del padre), i controlli al Bambino Gesù erano settimanali, ora invece da diverso tempo sono quindicinali. Per di più i medici notano continui miglioramenti, quindi anche le sue condizioni fisiche potrebbero far pensare al trasferimento, dopo che in questi mesi, pur essendo stato dimesso a gennaio, Alex e la sua famiglia erano rimasti ovviamente in Italia per i controlli post intervento. Il 24 gennaio i medici del Bambino Gesù, con in testa il prof. Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica, hanno annunciato che il trapianto aveva avuto esito positivo e non c’erano stati episodi di rigetto. Ora, finalmente, per Alex può ricominciare una vita normale.

Viola la sorveglianza speciale: torna in cella il boss Antonio Abbinante

Napoli. Dopo solo sei mesi di libertà torna in cella il boss Antonio Abbinante. E’ stato arrestato dai carabinieri a Marano mentre era in auto con la compagna. Ha violato la sorveglianza speciale e per questo si prospetta una Pasqua dietro le sbarre per il boss della cinque famiglie di Secondigliano che diedero vita prima alla scissione con i Di Lauro e poi allo scontro con gli Amato Pagano nel corso della terza Faida di Scampia. Antonio Abbinante era stato libero già nel 2015, ma solo per un mese. Le dichiarazioni del boss pentito Rosario Pariante lo riportarono in carcere con una nuova ordinanza cautelare per associazione camorristica. Antonio Abbinante, originario di Marano ma residente a Scampia, è anche il papà di Arcangelo (che è tuttora in carcere), ritenuto uno dei killer più spietati della famiglia e del gruppo criminale. E’ sotto processo per il plateale agguato avvenuto sulla spiaggia di Terracina del boss Gaetano Marino o’ monkerino fratello di Gennaro o’ mecchei avvenuto nell’agosto del 2013.. E tra l’altro dagli incartamenti processuali e dai racconti dei pentiti oltre che ai riscontri degli investigatori gli Abbinante risultano essere grossi importatori di cocaina dalla Colombia.

Avellino, Zingaretti vuole la coalizione larga

“Ad Avellino il 26 maggio si vota per il rinnovo del Consiglio Comunale. Purtroppo per ragioni che a mio avviso si possono ancora superare, il centro sinistra rischia di presentarsi diviso alla competizione elettorale. Io credo che bisogna fare di tutto per unire le forze e rendere possibile una vittoria che e’ alla nostra portata. In queste ore il segretario regionale del PD, su mio invito, mettera’ in campo ogni iniziativa, coinvolgendo il partito locale e le forze che si riconoscono nei valori del centro sinistra, per giungere ad una ricomposizione unitaria e alla costruzione di una coalizione larga e coesa”. Cosi’ in una nota il segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

de Magistris, maggioranza ha tenuto su manovra

Quello approvato dopo una maratona di 12 ore in Consiglio comunale “e’ il miglior bilancio negli ultimi 8 anni, fatto in condizioni estreme, con tanti tagli dalle politiche del Governo”. Lo sottolinea il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il primo cittadino evidenzia come sia no stati mantenuti i servizi, “rafforzate le partecipate del Comune”, tra cui l’Azienda napoletana di mobilita’ da tempo in difficolta’ finanziarie. Il bilancio triennale tra l’altro prevede un piano di assunzioni, 1.500 unita’ tra Comune e partecipate fino al 2021, “per fare fronte ai pensionamenti, a quota 100, ma soprattutto per i giovani, e per garantire servizi”. “Siamo soddisfatti – conclude de Magistris – anche la maggioranza e’ stata compatta e l’opposizione ha avuto un appproccio costruttivo”. “Mentre trovano 12 miliardi una mattina all’improvviso per altre citta’ – conclude – Napoli si salva da sola. Non e’ il mio ultimo bilancio, ne ho davanti altri due fino al 2021. Intendo fare il sindaco fino allora, ma se puo’ servire alla Campania una guida che governa con mani pulite …sono valutazioni che faremo”.

Flop Italia, costerà caro…

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C’è chi parla di fatturato, chi tira in ballo la preparazione atletica e le maggiori pressioni nel Bel paese, chi evidenzia la necessità di rinnovamento del nostro calcio, troppo ancorato a certi vecchi schemi e poco incline a infiltrazioni straniere. Qualunque siano le motivazioni dietro, la realtà dei fatti racconta che il movimento italiano è uscito ancora una volta con le ossa rotte dal confronto con gli altri paesi del Vecchio Continente. Con l’eliminazione del Napoli, battuto dall’Arsenal anche al San Paolo, se n’è andata anche l’ultima speranza di trovare una squadra di Serie A in una semifinale europea. E il risultato è sotto lgi occhi di tutti: nessuna nostra rappresentante è riuscita a entrare tra le migliori quattro né in Champions né in Europa League. Un passo indietro rispetto all’anno scorso, quando la Juve si fermò ai quarti, a un soffio dal buttar fuori il Real Madrid poi confermatosi campione, ma la Roma grazie all’impresa contro il Barcellona si guadagnò una splendida semifinale contro il Liverpool. In principio fu l’Atalanta, la società che esprime in questo momento il miglior gioco in Italia, ma che ad agosto venne eliminata nel terzo turno preliminare di Europa League ai rigori dal Copenaghen. Non certo una corazzata europea. Fatali i gironi di Champions per Inter e Napoli, inserite in un gruppo difficile ed entrambe vicinissime all’accesso agli ottavi. Con il senno del poi proprio i nerazzurri – finiti insieme a Tottenham e Barcellona, due delle semifinaliste – possono dire di essere usciti tra mille rimpianti. In Europa League poi la squadra di Spalletti, in quel momento con la ‘grana’ Icardi tra le mani e qualche assenza di troppo tra infortuni e squalifiche, ha pagato dazio contro l’Eintracht Francoforte, altro club arrivato tra le prime quattro. Mentre i campani, poco brillanti in questo aprile, sono stati inferiori ai quarti contro l’Arsenal in una sorta di finale anticipata. Il cammino europeo del Milan, fuori già ai gironi in un gruppo con Dudelange, Betis e Olympiakos, non è stato certo entusiasmante, e poco meglio ha fatto la Lazio, eliminata però ai sedicesimi da uno squadrone come il Siviglia, che spesso in Europa League è arrivato fino in fondo. Non che le cose siano andate molto diversamente nella massima competizione europea. La Roma, dopo aver superato un girone i cui il Cska Mosca era la terza forza, si è sciolta agli ottavi ai supplementari sotto i colpi del Porto in un doppio confronto che sembrava alla portata degli uomini di Di Francesco, che ha pagato con la panchina una stagione fin lì con poche luci e molte ombre. Il fallimento della Juve, che negli ultimi anni è stata la locomotiva del movimento, è infine sicuramente quello più inaspettato e fragoroso.

Napoli, bisogna blindare il secondo posto

C’e’ la scritta game over sui monitor del Napoli e dei suoi tifosi dopo la delusione dell’eliminazione ai quarti di Europa League. Un doppio ko che non lascia possibilita’ di appello per la squadra di Ancelotti che ha perso entrambe le partite e in 180′ minuti non e’ riuscito a mettere la palla alle spalle di Cech neanche una volta. La fine virtuale della stagione l’ha segnata lo stesso tecnico Ancelotti alla fine della gara rimandando alla prossima stagione con una promessa: “Miglioreremo”. Ma l’ennesimo finale di stagione da “zero titoli” comincia a pesare su un gruppo unito ma che avverte un senso forte di frustrazione, la stessa che si leggeva nello sguardo nel vuoto di Lorenzo Insigne ieri sera, dopo una sostituzione che non gli e’ piaciuta e che lo ha sottoposto a una salva di fischi da parte dei 40.000 del San Paolo. Lorenzinho, fresco capitano dopo l’addio di Hamsik, e’ rimasto per oltre un quarto d’ora in piedi di fianco alla panchina a guardare lo stadio piu’ che la partita, valutando forse un futuro lontano da Napoli. L’estate e il mercato daranno le risposte, per un Napoli che dovra’ trattenere le sue stelle, a partire da Allan e Koulibaly, e innestare forze fresche soprattutto a centrocampo e in attacco. Intanto ci sono ancora sei partite di campionato da giocare per mantenere il secondo posto e chiudere con il sorriso nonostante la bacheca vuota e cominciano dal difficile match di lunedi’ contro l’Atalanta. Ancelotti le usera’ per le valutazioni finali su giocatori che si stanno rivelando preziosi per il futuro come Younes e Ounas, ma anche per trovare una quadra nel suo Napoli partito con il 433, passato al 442 e che ieri ha provato il 424 nella ripresa con Callejon terzino per provare a sfondare dalle parti di Cech. Intanto i tifosi napoletani masticano amaro su piu’ fronti. Ieri al San Paolo tutta l’ultima mezz’ora e’ stata dedicata ai pesanti cori contro il presidente De Laurentiis, mentre l’Arsenal ha anche dileggiato i tifosi postando una foto di Emery con alcuni calciatori del club londinese vestiti come fossero sul set di Gomorra e la scritta “Gunnorrah”, fondendo la parola “gunners” e il titolo della serie dal libro di Saviano, molto popolare anche in Gran Bretagna. Il tweet e’ stato preso con ironia dai tifosi del Napoli che hanno interagito sul social, mentre non c’e’ stata una risposta sul profilo del club azzurro.

Napoli, c’è anche de Magistris tra gli 11 indagati per il fallimento di Bagnolifutura

C’e’ anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tra gli undici indagati della Corte dei Conti regionale per il fallimentodella societa’ Bagnolifutura spa che aveva lo scopo di riqualificare l’area dell’ex Italsider di Napoli. Deve rispondere di un danno erariale di circa un milione di euro. Per la procura contabile, il primo cittadino ad agosto del 2016 impegno’ la societa’ in house illegittimamente a occuparsi delle regate per l’America’s cup sul lungomare di Napoli, caricando l’azienda di altri costi. Oltre a lui sono indagati anche l’ex sindaco Rosa Russo Iervolino. “La sua e’ una grave e inescusabile colpa e deriva dalla garanzia proposta il 3 agosto del 2007 all’istituto di credito mutante la rassicurazione sulla solvibilita’ della societa’ e si impegnava al pagamento delle rate di mutuo in caso di mancato pagamento”, scrivono i magistrati nell’atto di accusa. Nell’elenco anche Rocco Papa, vicesindaco nel 2002 che propose di conferire a Bagnolifutura un suolo gravato da un onere risarcitorio inadempiuto. Stessa sorte per Sabatino Santangelo, vicesindaco, che approvava i verbali del Cda consentendo la capitalizzazione degli interessi passivi. Lo stesso fece l’assessore al Bilancio, Salvatore Palma, che approvo’ la decisione di Santangelo, mentre un altro assessore al Bilancio, Riccardo Realfonso, proponeva un aumento di 2milioni e 630mila euro. 

Napoli, spacciava coca dal finestrino dell’auto in via Arenaccia: arrestato 28enne

Stanotte gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Napoli hanno arrestato Viscardi Luigi, 28 anni napoletano, responsabile del reato di cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti durante il normale servizio di controllo del territorio hanno notato un’autovettura in sosta in zona via Arenaccia, nella quale c’era un ragazzo visibilmente nervoso. Gli agenti hanno quindi deciso di appostarsi, in attesa di capire le intenzioni dello stesso.Poco dopo è arrivata un’altra autovettura, la quale si è accostata all’altra in modo che i finestrini fossero praticamente adiacenti; il conducente di quest’ultima ha allungato la mano consegnando all’altro un piccolo involucro, ricevendo in cambio una banconota.

A quel punto gli agenti hanno inseguito l’autovettura, che dopo lo scambio ha immediatamente imboccato via Arenaccia direzione Piazza Carlo III, e l’hanno fermata subito dopo pochi metri.L’uomo a bordo dell’auto, il Viscardi, aveva tre confezioni in cellophane termosaldate nella tasca destra dei pantaloni, la somma di 235 euro in banconote di vario taglio e nella tasca sinistra un telefono cellulare. Il 28enne è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.Nel frattempo un’altra pattuglia aveva già provveduto a identificare il conducente dell’altra autovettura, ancora in sosta, pronto a consumare la cocaina acquistata poco prima. La sostanza è stata sequestrata dagli agenti, i quali hanno denunciato amministrativamente il giovane per uso personale.

Archiviato come suicidio il caso del caporale Tony Drago

Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma per il delitto Drago. Il giudice per le indagini preliminari Angela Gerardi ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di 8 militari che avrebbero dovuto impedire la morte del caporale dell’Esercito Tony Drago. Il corpo del giovane è stato ritrovato la mattina del 6 luglio 2014 nel piazzale della caserma Sabatini di Roma, l’Esercito ha subito dato la versione del suicidio: a seguito di problemi sentimentali, Tony si sarebbe lanciato nel vuoto dalla finestra al secondo piano, da circa 11 metri di altezza. All’epoca dei fatti, il giudice nominò un gruppo di consulenti che smentirono la dinamica del presunto suicidio. Nella loro perizia gli specialisti scrissero che le ferite riportate dal caporale Drago non erano compatibili con una precipitazione dall’alto, il giovane era stato prima colpito violentemente alla spalla, e poi ucciso con un colpo alla testa. Ora, archiviando il caso come suicidio, il giudice Gerardi va a smentire i risultati della consulenza effettuata dai periti da lei stessa nominati, i quali hanno stabilito ogni oltre ragionevole dubbio che l’unica ricostruzione compatibile con le lesioni riscontrate sul corpo della vittima, e l’analisi
scientifica della scena del crimine è quella di matrice omicidiaria, e non per precipitazione.

Francesca Moretti

Vergogna nel cuore di Napoli, fusti vuoti di birra abbandonati in piazza Dante dagli espositori dello Street Food Festival




“Ci è stato segnalato che gli espositori dello Street Food Festival hanno abbandonato in piazza Dante i fusti di birra vuoti. Un atteggiamento maleducato, incivile e assolutamente irrispettoso nei confronti di uno dei luoghi simbolo della nostra città. I fusti, invece di essere conferiti in maniera corretta, sono stati assiepati e abbandonati in un punto della piazza, insieme ad altro materiale di risulta come le lattine delle conserve vuote”. La denuncia arriva dal consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Ridurre ad una discarica un luogo del genere rappresenta un vero e proprio affronto. Abbiamo provveduto a segnalare tale comportamento sia all’Asia che alla polizia municipale. Gli sversamenti abusivi di rifiuti da parte dei commercianti vengono, giustamente, puniti con la massima severità. Le regole, però, valgono per tutti. Non è ipotizzabile che, in occasione di fiere o iniziative simili gli espositori si comportino in tal modo, denotando tra l’altro una forte mancanza di rispetto nei confronti della città che li ospita”.

Camerota, blitz dei vigili: sorpresi i furbetti del mercato

CIl comando dei vigili urbani di Camerota, diretto dal Sovrintendente Giovanni Cammarano, è intervenuto nel pomeriggio di oggi, venerdì 19 aprile, nei pressi del porto di Marina di Camerota, dove ogni due settimane si svolge il mercato. A ridosso del campo sportivo ‘Leon de Caprera’, infatti, i venditori ambulanti, proprietari delle bancarelle del mercato, alla fine della giornata lavorativa, nel mentre si apprestavano a lasciare quell’area per fare rientro a casa, avevano pensato di abbandonare rifiuti di vario genere in diversi angoli della piazza. Sul posto sono intervenuti immediatamente i caschi bianchi che hanno individuato i responsabili e li hanno invitati a ripulire l’area. Dei fatti è stato informato presto il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, il delegato alla Polizia Municipale, Manfredo D’Alessandro, e la delegata al Commercio, Giuseppina Cammarano. Gli amministratori hanno stretto la mano ai vigili per l’operazione compiuta. «Chi arriva sul nostro territorio deve attenersi a delle regole ben precise – ci tengono a precisare dalle stanze del Comune – Camerota deve essere lasciata pulita così come la trovano quando arrivano sul nostro territorio comunale».

Uccise la madre e picchiava i familiari: si suicida nel carcere di Benevento

Un 48enne questa mattina si è suicidato nella casa circondariale di Benevento. L’uomo, in libertà vigilata per l’omicidio della madre, era stato riarrestato per maltrattamenti in famiglia; ha aspettato che il suo compagno di cella fosse a colloquio e alle 11 di questa mattina si è impiccato. E’ il secondo detenuto suicida in Campania dall’inizio del 2019, il primo nel carcere di Aversa. Lo rende noto il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello. “Va rafforzato il sistema di prevenzione varato dal Ministero nel 2016 e bisogna agire con una maggiore formazione specifica per la polizia penitenziaria e l’area educativa per prevenire ed intuire il disagio che poi porta al suicidio”, dice Ciambriello. “E’ anche necessario il supporto di figure sociali come gli psicologi e gli assistenti sociali – aggiunge – anche se la cronaca ha dimostrato, con i 140 suicidi sventati dalla polizia penitenziaria o dai compagni di cella negli ultimi due anni in Campania, che nel carcere la solidarietà c’e’ e il carcere sa essere meno Caino della società esterna. Non si può morire di carcere e in carcere”.

M5S, Ciarambino: ‘Sanità eccellente? De Luca lo dica a chi ha pagato inefficienze sulla propria pelle’

M“Alla retorica domanda che De Luca continua a porre al ministro Grillo, ovvero se sussistono ancora ragioni per mantenere il commissariamento in Campania, potrebbero rispondere i cittadini della Campania. Quegli stessi cittadini che attendono anche dieci mesi una visita specialistica in un ospedale pubblico, che possono arrivare a tre anni nei casi di visite oncologiche. Quelli che per essere soccorsi dal 118, attendono quattro volte in più di quanto prevede la legge. Quelli rimasti parcheggiati su una barella in corsia per giorni. Quelli che nei bagni comuni degli ospedali inciampano in scarti medicali usati. Quelli che hanno visto piovere in sala parto, che sono stati assistiti sul pavimento, quelli costretti a Odissee tra ospedali perché la tac è rotta o la risonanza non c’è. O quei medici e quegli infermieri straordinari che rischiano la vita per effetto di aggressioni, a causa di una scellerata organizzazione. Lo vada a dire a loro, De Luca, che la sanità campana è un’eccellenza, come va raccontando da mesi”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“A tutta questa gente – prosegue Ciarambino – De Luca spieghi perché, oggi che invoca soldi al ministero, ha speso solo una minima parte del miliardo e 700 milioni del piano straordinario di edilizia sanitaria. Soldi che, se investiti in tempo, avrebbero evitato crolli e cedimenti nelle nostre strutture ospedaliere, non ultimo il disastro degli Incurabili. Invece continua a raccontare bugie, a offendere il nostro ministro, a minacciare querele e denunce che non fanno che mettere in luce l’unica verità. Ovvero, che De Luca sa che non può più nascondere un fallimento che è sotto gli occhi di tutti”.

Scampia, l’osservatorio anti-camorra si schiera contro le intimidazioni camorristiche

L’Osservatorio Anticamorra e per la Riqualificazione di Scampia, organo in seno all’8^ Municipalità, presieduto dall’exProcuratore Capo della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, esprime il suo sdegno per il grande striscione apparso intorno all’asilo nido di via Janfolla a Piscinola di chiara natura camorristica ed intimidatoria verso i collaboratori di giustizia.

Anche il presidente della Municipalità, Apostolos Paipais, la giunta ed il consiglio di quartiere hanno condannato fermamente l’episodio scrivendo una lettera di poche ma intese righe a tutte le autorità, provinciali, regionali e nazionali per sollecitare un incontro urgente sul tema della criminalità organizzata.

M5S, Cammarano: “Impianti compost comunali, la Provincia di Salerno sarà modello per la Campania”

M5S, Cammarano: “Impianti compost comunali, la Provincia di Salerno sarà modello per la Campania”

“La Provincia di Salerno può assurgere a modello per un compostaggio gestito dai singoli comuni, con impianti della portata massima di 3-4 tonnellate, che andrebbero a soppiantare, una volta per tutte, gli impianti di grosse dimensioni e i siti di enorme portata concentrati in un’unica area territoriale. Nel question time di oggi abbiamo chiesto conto alla giunta regionale della perché della mancata operatività dell’Ente d’Ambito di Salerno, che comprende 161 Comuni, che ha comportato la mancata costituzione dei sub ambiti territoriali. Ad oggi ci troviamo al cospetto di una totale disorganizzazione e di un’assoluta anarchia, emblema di una pianificazione per effetto della quale province, comuni, enti e partecipate gestiscono di volta in volta, in maniera confusionaria, le stagioni di sistematica emergenza. Uno stallo che potrebbe essere superato responsabilizzando i sindaci e sostenendoli nella costruzione di mini impianti di compostaggio comunali, controllati dagli stessi amministratori locali e in linea con un ciclo ottimale dei rifiuti”. E’ quanto annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

“La nostra proposta – prosegue Cammarano – ha incontrato il parere favorevole dell’assessore Bonavitacola. Puntiamo, da oggi, a farci da anello di congiunzione con le tantissime piccole realtà territoriali della Provincia di Salerno, così da elaborare con i singoli amministratori una pianificazione per una microimpiantistica che superi, una volta per tutte, il concetto dei grandi impianti e metta fine alla stagione degli inceneritori. Un modello che potremo esportare nel resto della nostra regione”.

Approvato il progetto CO.S.PED. Il pediatra nei giorni di festa. Fiola (Pd): ‘Un segnale importante di civiltà’


Napoli. “Sono molto soddisfatta del risultato che la Regione Campania ha ottenuto oggi con l’approvazione del progetto CO.S.PED. per la Consulenza Specialistica Pediatrica. Grazie ad esso ci si potrà rivolgere ai pediatri aderenti al progetto su base volontaria dal 20 Aprile al 1° Maggio dalle 8:00 alle 20:00, recandosi presso gli ambulatori allestiti presso i distretti sanitari e senza bisogno di alcuna prenotazione, per ottenere una visita gratuita. Non saranno invece consentite visite domiciliari e assistenza telefonica. Le famiglie con bambini fino a 16 anni di età otterranno in tal modo la consulenza di uno specialista che potrà rassicurarle sullo stato di salute dei propri figli. Una scelta di grande civiltà, un segnale importante di attenzione verso i più piccoli e verso le famiglie. Puntiamo in questo modo due obiettivi importanti -continua la Consigliere democratica con delega all’infanzia e all’adolescenza- assicurare una copertura sanitaria pediatrica continua su tutto il territorio regionale in questo periodo di festa e al contempo la riduzione degli affollamenti nei Pronto Soccorsi pediatrici nei giorni festivi e pre-festivi dove, storicamente, si presenta un’impennata delle richieste di intervento. Una bella notizia per i genitori della Campania che potranno passare le vacanze di Pasqua con maggiore serenità. Ringrazio la direzione generale tutela della salute e Pietro Buono, dirigente della Regione Campania UOD Attività consultoriale e materno infantile, per l’impegno profuso a questo scopo”.

Inaugurato lo sportello di “Spazio Lavoro” alla Camera di Commercio di Salerno

Inaugurato lo sportello di Salerno di “Spazio Lavoro”, un’iniziativa della Regione Campania, in collaborazione con Anpal Servizi SpA, Camera di Commercio di Salerno e Consorzio ASI, che eroga servizi avanzati e specialistici alle imprese della provincia di Salerno. Si tratta di uno spazio attrezzato e funzionale che disporrà della presenza di operatori qualificati dei Centri per l’Impiego con l’obiettivo di implementare le politiche attive in materia di lavoro, di rendere disponibili servizi di consulenza e recruiting per le imprese, di favorire l’occupazione e lo sviluppo economico del territorio.

La Polizia Stradale salva un cane abbandonato sulla Cilentana

È stato salvato dalla Polizia Stradale, un cane che percorreva la Cilentana. Gli agenti di Vallo della Lucania, su richiesta di alcuni automobilisti, sono intervenuti nei pressi di un’area di servizio, all’altezza dello svincolo di Omignano.
Il cane, di grossa taglia, risultava confuso e spaesato: la Polizia lo ha affidato al servizio veterinario per gli accertamenti e le cure del caso. Probabilmente, l’amico di zampa è stato messo alla porta dai suoi ex proprietari. Scatta, dunque, già l’allarme abbandoni, in vista dell’inizio della stagione estiva.

Vesuvio: a Pasqua più controlli per evitare danni ambientali

Un potenziamento dell’ attivita’ di vigilanza e controllo nell’area protetta del Parco Vesuvio nelle festivita’ pasquali, soprattutto nella giornata di lunedi’ dell’Angelo, in occasione della tradizionale gita fuori porta: e’ quanto chiede Agostino Casillo, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in una lettera indirizzata ai sindaci della Comunita’ del Parco, alle forze dell’ordine e per conoscenza al Prefetto e al Questore di NAPOLI. Una maggiore sorveglianza, nelle aree piu’ sensibili come boschi e pinete dove i gitanti son soliti sostare, servira’ a ”scongiurare fenomeni di degrado” e ”a far rispettare i divieti in area Parco di abbandono di rifiuti e accensione di fuochi per barbecue”. Casillo scrive sulla pagina facebook: ”Ovviamente l’appello va a tutti coloro che sceglieranno il nostro territorio per trascorrere le vacanze pasquali, di rispettare l’ambiente e le regole della nostra area protetta. Si puo’ fruire del Parco in serenita’ ed allegria ma senza sporcare e arrecare danno all’ambiente”.

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