Napoli, c’è anche de Magistris tra gli 11 indagati per il fallimento di Bagnolifutura

C’e’ anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tra gli undici indagati della Corte dei Conti regionale per il fallimentodella societa’ Bagnolifutura spa che aveva lo scopo di riqualificare l’area dell’ex Italsider di Napoli. Deve rispondere di un danno erariale di circa un milione di euro. Per la procura contabile, il primo cittadino ad agosto del 2016 impegno’ la societa’ in house illegittimamente a occuparsi delle regate per l’America’s cup sul lungomare di Napoli, caricando l’azienda di altri costi. Oltre a lui sono indagati anche l’ex sindaco Rosa Russo Iervolino. “La sua e’ una grave e inescusabile colpa e deriva dalla garanzia proposta il 3 agosto del 2007 all’istituto di credito mutante la rassicurazione sulla solvibilita’ della societa’ e si impegnava al pagamento delle rate di mutuo in caso di mancato pagamento”, scrivono i magistrati nell’atto di accusa. Nell’elenco anche Rocco Papa, vicesindaco nel 2002 che propose di conferire a Bagnolifutura un suolo gravato da un onere risarcitorio inadempiuto. Stessa sorte per Sabatino Santangelo, vicesindaco, che approvava i verbali del Cda consentendo la capitalizzazione degli interessi passivi. Lo stesso fece l’assessore al Bilancio, Salvatore Palma, che approvo’ la decisione di Santangelo, mentre un altro assessore al Bilancio, Riccardo Realfonso, proponeva un aumento di 2milioni e 630mila euro. 

La Redazione
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