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‘Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e Rino Gaetano’ di Annibale Gagliani alla biblioteca comunale di Sapri

Continuano in questi giorni gli appuntamenti di rilievo internazionale per il libro di Annibale Gagliani, “Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno. Quattro fuoriclasse del nostro Novecento: un professore, un filosofo e due poeti. In un frangente storico di profonda povertà valoriale e artistica, essi ci indicano la strada verso l’Umanesimo Nuovo, analizzando emozionalmente e asetticamente gli ultimi centosessant’anni d’Italia e del mondo Occidentale (bilaterale). I Quattro emanano una luce invincibile, in grado di penetrare nelle tenebre contemporanee che svuotano progressivamente l’individuo. La loro arte è disincanto allo stato puro: poesia, prosa, cinema, teatro e musica: le armi più potenti per sfuggire all’omologazione socioculturale del Duemila. Il 68 è un grosso inganno, le mode del mercato sono letali, la mancanza di sensibilità civile sempre più evidente. In questo viaggio disincantato, eseguito attraverso i testi, le fonti e le testimonianze più vicine agli artisti, si può rivoluzionare se stessi, abbracciando umanamente le incommensurabili profezie. Per Gagliani la scelta di affidarsi a questi Quattro a-topos della parola, del silenzio e del suono non è casuale: “Essi sono i più attuali che la nostra cultura contemporanea abbia sfornato e lo saranno per sempre, come accade ai più grandi. Sono visionari, sensibili ed estremamente innovativi. Tutto l’opposto del 99% degli pseudo-artisti che navigano in mainstream oggi. Quest’ultimi narrano il falso: i tatuaggi, il look alla moda e l’aria dannata li fa sembrare all’avanguardia, invece sono obsoleti dentro. I veri narratori della nostra epoca e del prossimo trentennio sono PPP, FDA, GG e RG”. Come afferma Paolo Dal Bon – presidente della Fondazione Giorgio Gaber – all’interno del saggio, “Essi hanno “un’intatta percezione del dolore”. Sono tutti e quattro intellettuali degli ultimi, narratori delle ingiustizie terrene verso i più deboli e osservatori delle grandi contraddizioni dell’uomo contemporaneo”. I Quattro Profeti hanno in comune la letteratura di formazione e le battaglie combattute, contaminandosi a vicenda indirettamente. Pasolini ha profondamente ispirato, soprattutto con i suoi Scritti Corsari, Faber, Gaber e Rino Gaetano. De André e Gaber sono gli artisti di punta del Sessantotto e si sono ritrovati ad avere una determinante amicizia in comune: Luigi Tenco, che ha collaborato con tutti e due e dopo la sua morte ha cambiato la vita a entrambi. Riguardo Rino Gaetano, è cresciuto leggendo Pasolini, ascoltando De André e guardando Gaber a teatro. In estrema sintesi, un professore delle arti, PPP, un poeta tradizionale aperto al futuro, FDA, un vero filosofo, GG, un poeta fantascientifico che stazionava già nel futuro, RG, hanno scelto la strada più ardua, non violentando loro stessi ed esprimendo un’arte di fortissimo impegno e disincanto sociale. Venivano criticati dagli “intellettuali” del potere, dalla gente frivola che ghettizzava i loro testi per evidenti deficit di sensibilità. Uniti, tutti e quattro, sono invincibili. Diventano un’arma dolcissima in grado di colpire e migliorare una generazione, quella dell’autore. Gagliani spiega le intenzioni del suo lavoro: “Se il saggio verrà letto da tanti giovani, magari si accenderà la curiosità di ascoltare con spirito nuovo i cantautori che cito, omaggiando di conseguenza l’opera totale di Pasolini. Allora sì, questo viaggio avrà un senso. Allora sì, ne sarà valsa la pena”. “Il primo libro di Annibale Gagliani è lo sviluppo di un traguardo personale importante, lungamente pensato, sviluppato, limato, articolato negli anni precedenti, in cui l’autore ha esercitato una pazienza non comune ed è andato alla ricerca di fonti e interpretazioni che spesso sono testimoniali e di prima mano […]. Quando si ha a che fare con quattro icone riconosciute della cultura alta e popolare dell’Italia contemporanea non è facile dire qualcosa di nuovo, o anche semplicemente non è scontato evitare di scrivere quattro profili staccati e avulsi, estranei tra loro, tanti quanti sono gli artisti (tutti Maestri della parola, tre su quattro anche del suono) che l’autore ha illustrato in questo libro. Ne è venuto fuori un percorso duro, compatto, radicale; un insieme in cui appare chiaro, nelle persino ovvie diversità di espressioni, temi, percorsi (anche politici), epoche, che cosa unisce Pier Paolo Pasolini, Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Rino Gaetano. Com’è giusto, Annibale Gagliani salta sulle differenze e nota affinità mai venute fuori prima, che però sono lì, pronte per essere scoperte”. (Dalla prefazione di “Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano”, curata dal Prof. Marcello Aprile).
Annibale Gagliani nasce a Mesagne (BR) il 4 ottobre del 1992. Si laurea con lode in Lettere Moderne all’Università del Salento, dopo aver discusso una tesi sul linguaggio disincantato. È tra i vincitori della seconda edizione del Master in Giornalismo 3.0 di Nuovevoci Network, a Napoli. Comincia il suo sentiero narrativo ricevendo il premio della critica alla terza edizione del concorso letterario nazionale “Fuori dal cassetto”, per un racconto dedicato ai lavoratori dell’ILVA, “La vita è un viaggio favoloso”. Nel 2013 instaura una collaborazione con l’amministrazione del comune di San Donaci (BR) e diviene responsabile del laboratorio urbano “Officine Creative”, promotore della cultura di strada. Nel 2014 costruisce e organizza, assieme al Professore Marcello Aprile, la rassegna universitaria di seminari rivoluzionari, “Cafè Barocco Revolution”, che registra cinque edizioni. Nel 2015 lavora come reporter per la web tv d’Ateneo dell’Università del Salento, The Box Tv. Alla fine dello stesso anno si distingue come narratore al Workshop giornalistico di Sportitalia, a Milano. Nel 2016 diventa responsabile della sezione culturale di «Leccecronaca.it», dove racconta vizi e virtù del Tacco d’Italia. Alla fine del 2016 avvia una collaborazione con «Rompipallone.it», curando una rubrica video che fonde l’arte al calcio: “L’arte del gusto calcistico”. Nello stesso periodo è corrispondente di Radio Dimensione Italia per il calcio internazionale, editorialista di punta per «Sport in Condotta» e ospite della trasmissione leccese Piazza Giallorossa. Dal 2017 collabora con il «Nuovo Quotidiano di Puglia», raccontando l’ardente cronaca della provincia di Brindisi. Da gennaio 2018 narra di letteratura e politica per la rivista romana «L’Intellettuale Dissidente», e di musica e sport per il periodico «Contrasti». È conosciuto negli ambienti culturali salentini per le sue poesie anarchiche, che profumano di simbolismo e lasciano un sapore romantico sulle labbra. Tra i suoi modelli intellettuali, oltre ai Quattro Profeti del saggio «Impegno e disincanto», ritroviamo Albert Camus, Roland Barthes, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale, Beppe Viola e Gianni Brera.

Migliorano le condizioni di Berlusconi: decorso post operatorio ok

 Continua nel migliore dei modi il decorso post operatorio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo l’intervento al San Raffaele. Berlusconi ha parlato con i familiari e i collaboratori ed è rimasto colpito per la straordinaria vicinanza dimostrata dalla gente attraverso migliaia di messaggi carichi di affetto. È quanto fanno sapere fonti di Forza Italia. Tra le sue primissime richieste, c’è stata quella di essere aggiornato sulla manifestazione di presentazione dei candidati di Forza Italia alle elezioni europee. Infatti l’ex premier si è congratulato con Antonio Tajani per la perfetta riuscita dell’evento. Berlusconi ha inoltre chiesto con insistenza di sapere quando potrà lasciare il San Raffaele per continuare in prima linea la campagna elettorale e ha ribadito che si tratta di un appuntamento fondamentale sia per i destini dell’Europa che mettere fine al malgoverno in Italia.

Giugliano, scempio sotto gli occhi delle telecamere: caccia all’incivile di via Giardini

Giugliano. Ormai il senso di inciviltà dilaga e la sensazione generale di impunità spinge alcune persone a sversare rifiuti innanzi ad un esercizio commerciale incuranti delle telecamere di videosorveglianza. Indignazione della società civile su Facebook dopo la pubblicazione del video che mostra un tizio accostare l’auto al marciapiede, mettere le quattro frecce e poi con assoluta tranquillità sversare dal proprio abitacolo cumuli di spazzatura vicino a delle piante poste ad ornamento del marciapiede.
Ciò è accaduto nella serata di lunedì in Giugliano alla via Giardini verso le ore 23:00.
La strada, il marciapiede, le piante trasformate per questo tizio in una discarica. Sono al lavoro i vigili urbani locali per identificare e denunciare dalla targa l’autore del gesto di inciviltà.

Giorgio Kontovas

Racket in azione a Santa Maria la Carità: spari contro le serrande di una farmacia

Primo maggio di “lavoro e di lotta” per i signori del racket della zona stabiese. Nella trada serata di ieri infatti a Santa Maria la carità ignoti hanno esploso sei colpi di pistola contro le serrande della farmacia Kyros in via Petraro. Sul posto due pattuglie dei carabinieir per i rilievi del caso e anche il proprietario che poi sentitoi a sommarie informazioni ha dichiarato di non aver avuto mai minacce ne richeiste estorsive. I militari intanto hanno preso visione dei filmatid elle telecamere di video sorveglienza e anche quelle della vicina oreficeria ma anche di tuttequelle degli esereci commerciali poste lungo la possibile via di arrivo e di fuga dei pistoleri. Un segnale abbastanza inquietante visto che la notizia da stan otte sta facendo il giro dei social. A Santa Maria la Carità si vota per il rinnovo del consiglio comunale e l’entrata in azione dei signori del racket rappresenta una preoccupazione ulteriore per tutti i cittadini.

Ercolano, lo scempio del Mav: rifiuti abbandonati all’ingresso del museo

Ercolano, rifiuti tra i luoghi da visitare. Avevamo già documentatato lo stato di degrado di alcuni luoghi di Ercolano. Adesso documentiamo come si presenta il MAV, Museo Archeologico Virtuale, tappa obbligatoria per tutti i turisti che dalla stazione della circumvesuviana si dirigono verso gli scavi archeologici. Cumuli di rifiuti all’ingresso, degrado, giardini sporchi. Se il centro turistico si presenta così si ha quasi timore di visitare altri luoghi.

Giorgio Kontovas

Torre del Greco: crac Deiulemar i risparmiatori truffati organizzano bus per essere presenti in udienza

Torre del Greco. Nonostante le difficoltà economiche gli obbligazionisti Deiulemar sono riusciti ad organizzare due bus con partenza dalla litoranea di Torre del Greco, il prossimo venerdì 17 maggio per essere presenti all’udienza. Si celebrerà infatti in Cassazione la sentenza definitiva del terzo grado di giudizio che stabilirà la certezza della pena nei confronti dei cinque responsabili rimasti vita del colossale fallimento che ha colpito oltre 13mila famiglie di Torre del Greco e dei comuni vicini. Saranno in partenza dunque due bus dal deposito autobus di via litoranea alle ore 04:45. Effettueranno alcune fermate in Torre del Greco e poi prenderanno la direzione Roma. Grande attesa per gli obbligazionisti truffati e familiari. Grande attesa anche tra la cittadinanza tutta per l’esito di una triste vicenda che rappresenta per la città di Torre del Greco una ferita ancora sanguinante.

Giorgio Kontovas

Napoli, ospedale Loreto Mare oltre 100 accessi al giorno nonostante la riduzione di personale

Napoli. L’ospedale Loreto Mare nonostante la riduzione di personale medico e infermieristico e nonostante il dimezzamento dei reparti continua ad essere la struttura sanitaria della città maggiormente utilizzata dai napoletani, e non solo. Se si guardano i numeri disponibili al 29 aprile si capisce il perché.Al nuovo Ospedale del Mare dal primo al 29 aprile appunto ci sono stati 14519 accessi al pronto soccorso pari a 112 al giorno. nello stesso periodo al Loreto Mare gli accessi sono stati 12867 con una media di 109 al giorno. “Se pensiamo che il pronto soccorso è dimezzato del tutto con personale ridottissimo come si fa a pensare di chiuderlo?”, sostengono i componenti del gruppo ‘Noi contro la malasanità’. E poi aggiungono: “E’ assurdo pensare a una cosa del genere. Si dovrebbe pensare di farlo rinascere invece. I numeri parlano da soli. Significa che il Loreto Mare continua ad essere l’ospedale dei napoletani perché tra l’altro è ubicato in una zona strategica e facilmente raggiungibile. Il nostro gruppo ritiene che il commissario Verdoliva debba ripensare a un utilizzo migliore della struttura”.

San Giorgio: siringhe sul marciapiede nella strada dello shopping

San Giorgio a Cremano pieno degrado anche nella centralissima via Manzoni. Una vera indecenza figlia di altri tempi, nella centralissima via Manzoni, zona alta di San Giorgio a Cremano, via dello shopping, sul marciapiede percorso dai bambini che escono dalla scuola Rodari, siringhe usate vengono con indifferenza lasciate sul marciapiede. La sicurezza dei bambini evidentemente non è una priorità nella “città per i bambini” che si appresta addirittura ad organizzare “la settimana del gioco”.

Giorgio Kontovas

Torre Annunziata, incivili senza vergogna: tapparella buttata nel tombino

Torre Annunziata. E’ sempre più vero che la mamma dei cretini è sempre incinta ma a Torre annunziata sembra ci sia qualcuno da Guiness dei primati. Qualcuno che ha esplorato i nuovi confini dello scarico abusivo di rifiuti.
E siccome gli incivili e i cretini ormai la spazzatura non sanno più dove buttarla. Ogni giorno uno scempio nuovo, ogni giorno quando si pensa di aver toccato il fondo ci si accorge che il fondo era posizionato più giù ancora. Così qualcuno a Torre Annunziata ha pensato di buttare le tapparelle in un tombino per il deflusso delle acque fognarie.Senza parole…

Giorgio Kontovas

Messi, semplicemente grandioso

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Leo Messi sempre piu’ nella storia del calcio e del Barcellona: con una doppietta al Liverpool nella semifinale d’andata di Champions, l’argentino raggiunge quota 600 gol con la maglia del Barcellona. La seconda delle sue due reti, quella del parziale 3-0, e’ stata realizzata con una clamorosa punizione da 25 metri sotto l’incrocio dei pali .

La pioggia non ferma il Concertone del Primo maggio: ovazione per Ilaria Cucchi

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La pioggia non ferma il popolo del Concertone. Il cielo di Roma non è benevolo ma la festa di Piazza San Giovanni prosegue senza intoppi come da tradizione: ombrelli aperti e canti e balli al ritmo di musica. Come da tradizione, canzoni a parte, è la politica a prendersi il palcoscenico. Parole ma anche immagini come le magliette indossate dai conduttori Lodo Guenzi e Ambra Angiolini. Il leader del ‘Lo Stato Sociale’ ne veste una con la scritta ‘meno rovesci più diritti’ mentre l’ex ragazza di ‘Non è la Rai’ ne sceglie una semplice con sopra impresse le sigle di Cgil, Cisl e Uil. Una risposta indiretta a quanto accaduto lo scorso anno quando Ambra salì sul palco con un maglione griffato che le costò diverse critiche da parte del popolo dei social.Tra l’omaggio iniziale a Franco Battiato, “un artista che si è speso per questo palco e non solo” ha detto la Angiolini, e quelli in corso d’opera a Fabrizio De André e proprio la stessa Ambra a lanciare le frecce più appuntite. In particolare la conduttrice se la prende con la proposta di sgravi fiscali per chi assume donne nel 2019 e nel 2020. “Quanti sgravi ci sono al concerto?”, chiede ironicamente al pubblico facendo alzare la voce delle donne. “Lo sgravio e mio e me lo gestisco io”, aggiunge in un secondo momento in un siparietto con Lodo Guenzi parafrasando un noto slogan femminista.Mentre sul palco si alternano gli artisti, dai La Rua a Izi passando per Rancore, Ex-Otago e Ghemon, i due timonieri della festa leggono una lista di caduti sul lavoro. “Vorremo non doverla leggere più. Il lavoro è un diritto ma la vita lo è ancora di più – dice la conduttrice – non si può lavorare per morire. Questa è una vergogna, si trattasse anche di una persona sola”. Parole che fanno scattare un applauso collettivo prima della pausa e del gran finale serale aperto dall’arpa di Micol in un’originale versione di Bella Ciao. Poi spazio all’osannato Noel Gallagher, unico artista internazionale, Carl Brave, Manuel Agnelli, Daniele Silvestri, Achille Lauro, Gazzelle, Subsonica, Ghali, Motta e Negrita.Il battito di mani più sentito però è quello tributato a Ilaria Cucchi. La sorella di Stefano sale sul palco emozionata e ringrazia: “E’ un’emozione indescrivibile – le sue parole – essere qui e sentire il nome di mio fratello mi fa capire che la nostra battaglia non è stata inutile. Abbiamo aperto un varco”

Afragola, indagine sugli spari in piazza Ciampa

Afragola. I carabinieri stanno cercando di fare luce sulla sparatoria avvenuta l’altra sera in piazza Ciampa ad Afragola. I militari arrivati sul posto non hanno trovato bossoli e neanche testimoni. Ma le telefonate allarmate degli abitanti della zona testimoniano che la sparatoria c’è stata ed è probabile che chi ha fatto fuoco o ha usato un revolver o una pistola a salve.

Sarri: Rispetto per Eintracht, raggiungere finale sarà dura

“Rispetto l’Eintracht. Ha giocato contro grandi squadra ed è una formazione dinamica con grande intensità, e fisicamente hanno le stesse caratteristiche dello Slavia Praga ma la qualità è migliore, specialmente in attacco. Sarà difficile raggiungere la finale”. Così Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea, alla vigilia della sfida in casa dei tedeschi, valida per l’andata della semifinale di Europa League. “Con il Napoli ho giocato otto gare, perdendone una, per cui il mio feeling con questa competizione è buono”, ha sottolineato il tecnico in conferenza stampa. Volgendo poi lo sguardo agli altri obiettivi: “Dobbiamo finire tra le prime quattro della Premier League, vogliamo andare in Champions League. E’ molto difficile arrivare tra le prime quattro di Premier; per raggiungere la finale di Coppa di Lega abbiamo dovuto affrontare Liverpool e Tottenham due volte e poi il City in finale. E’ come la Champions League”. Sarri ha poi informato che “Cahill è fuori per un problema al tendine d’achille, spero di riaverlo entro una settimana. In allenamento abbiamo giocato con Azpilicueta centrale di difesa”.

Giovane cooperante italiano muore in un incidente a Capo Verde

Un giovane fiorentino, David Solazzo, a Capo Verde per coordinare un progetto di cooperazione per il Cospe, una Ong di Firenze, é morto sull’isola di Fogo. La notizia e’ stata pubblicata sul sito del Cospe dove si spiega che il giovane sarebbe morto in un incidente sul quale “le autorità locali stanno ancora indagando”. Solazzo era arrivato a Capo Verde nel novembre scorso, spiega la nota pubblicata sul sito del Cospe, dove aveva “messo in campo la sua professionalità, la sua energia e passione al servizio delle comunità locali”. Il giovane era già stato per la stessa Ong anche in Angola: era un “amico e professionista serio e appassionato”. Il progetto di cui il giovane fiorentino era il coordinatore si chiama ‘Rotas de Fogo’, il suo obiettivo “e’ portare avanti azioni per il rafforzamento del turismo rurale e sostenibile nell’Isola di Fogo”. Il Cospe, conclude la nota, si stringe “attorno alla famiglia, alla fidanzata e agli amici, con l’impegno di fare di tutto per appurare la realtà dei fatti, ancora sgomenti per la tragica notizia”.

Rapina i soldi delle offerte durante i festeggiamenti del Santo patrono

Ruba i soldi delle offerte contenute in una cassetta. Accade a San Marco di Castellabate, dopo i festeggiamenti del santo patrono San Marco. A scoprire l’ammanco di soldi è stato il parroco, che ha sporto denuncia alla stazione locale dei carabinieri. Il ladro non si è limitato a portare via i soldi, ma l’intera cassetta di legno per le offerte. Un bottino pari a poco meno di cento euro. L’uomo sarebbe stato ripreso anche dalle telecamere. Durante i festeggiamenti del santo patrono, il ladro avrebbe agito indisturbato, piazzandosi vicini alla statua del santo e alla cassetta delle offerte. La chiesa di San Marco è una delle poche nel Cilento ad essere dotata di un sistema di video sorveglianza autonomo. Grande tristezza tra i fedeli, una volta appresa la notizia, ma il ladro – che non sarebbe originario di quelle zone – potrebbe avere le ore contate.

Napoli, quartiere Vasto: assenza di ogni regola e controllo

Napoli. Esistono ordinanze del sindaco che vietano la somministrazione di bevande alcooliche da parte di esercizi pubblici, in particolare locali pakistani tra piazza Principe Umberto, via Milano e via Bologna, dopo le ore 22:00 – in altre zone come piazza Garibaldi già dopo le 21:00. Purtroppo questa ordinanza non va rispettata perchè continua indisturbata la vendita di alcolici di notte in via Bologna via Milano e piazza Principe Umberto. Ciò accade mediante l’ausilio di carrettini. Carrettini simili a quelli tipicamente utilizzati dai Rom per rovistare tra i rifiuti. Carrettini basati su vecchi passeggini reimpiegati per altri scopi. Allora un vecchio passeggino diventa un distributore automatico e portatile di alcolici e superalcolici di sconosciuta provenienza e soprattutto senza alcuna autorizzazione né controllo. Ormai certe zone di Napoli hanno preso maggiormente le sembianze di altre più degradate del pianeta.

Giorgio Kontovas

Sorrento, parcheggio selvaggio in pieno centro

Nella centralissima piazza Tasso in Sorrento le auto sostano di notte in doppia e tripla fila per recarsi nei bar o nelle zona limitrofe. Complice di ciò l’inspiegabile assenza notturna di vigili urbani a presidio di un territorio ad alta vocazione turistica che, per la presenza di turisti h24 andrebbe vigilato sempre. La cittadinanza nel lamentarsi si interroga anche su cosa accadrebbe se un’ambulanza dovesse improvvisamente passare e rimanesse invece bloccata: forse solo in questo caso, dopo una tragedia si risolverebbe il problema.

Giorgio Kontovas

La Pizza? “Per I Politici Costa 100 Euro”

Sembra una provocazione, in vista delle prossime elezioni amministrative del 26 maggio, ma non tanto. Il singolare episodio va di scena a San Felice a Cancello, dove i titolari di una nota pizzeria del centro, molto frequentata dai giovani dell’intera Valle di Suessola, hanno apposto un cartello sulla vetrata del locale che recita: “La pizza per i politici costa 100 euro”.
I ristoratori hanno postato su Facebook la foto dell’annuncio, scrivendo alcune righe emblematiche: “Si sono chiuse le liste… E si chiudono anche le porte del locale a chi, in questo paese, ha creato solo degrado e anticultura. Noi siamo divulgatori di bellezza, di gentilezza e di entusiasmo. Ci schieriamo dalla parte del lavoro, della gente onesta e di chi ama davvero San Felice a Cancello”.
Una presa di posizione netta, che è stata stigmatizzata dai candidati a sindaco, i quali hanno bollato l’iniziativa come propaganda politica di chi in passato ha fallito e non ha portato a compimento il suo piano politico.

Napoli, Insigne verso il recupero

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari per il posticipo della 35esima giornata di Serie A, in programma domenica alle ore 20.30. In avvio la squadra ha svolto attivazione a secco. Successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo ridotto. Insigne ha svolto la prima parte col gruppo e successivamente ha seguito la propria tabella personalizzata. Differenziato per Diawara.

Distrutta dalle fiamme la statua di Santa Caterina

Poteva finire ancora peggio, ma il danno è comunque grave. E’ stato un primo maggio funesto per i fedeli di Teggiano, nel Vallo di Diano. La statua raffigurante Santa Caterina da Siena, infatti, è stata distrutta da un incendio che si è improvvisamente propagato in chiesa. La scultura in legno è stata divorata dalle fiamme, e non si è riusciti a salvarla.
I vigili del fuoco accorsi nella chiesa del centro storico del comune salernitano sono riusciti a circoscrivere l’incendio per evitare danni maggiori. A quanto pare, all’origine del rogo – stando ai primi accertamenti – un corto circuito della corona illuminata posta sul capo di Santa Caterina. Il guasto elettrico avrebbe originato una scintilla e di lì il fuoco.
In paese un continuo via vai di persone nella chiesa del borgo, tra preghiere e scoramento per un episodio che ha turbato la comunità

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