Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari per il posticipo della 35esima giornata di Serie A, in programma domenica alle ore 20.30. In avvio la squadra ha svolto attivazione a secco. Successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo ridotto. Insigne ha svolto la prima parte col gruppo e successivamente ha seguito la propria tabella personalizzata. Differenziato per Diawara.
Distrutta dalle fiamme la statua di Santa Caterina
Poteva finire ancora peggio, ma il danno è comunque grave. E’ stato un primo maggio funesto per i fedeli di Teggiano, nel Vallo di Diano. La statua raffigurante Santa Caterina da Siena, infatti, è stata distrutta da un incendio che si è improvvisamente propagato in chiesa. La scultura in legno è stata divorata dalle fiamme, e non si è riusciti a salvarla.
I vigili del fuoco accorsi nella chiesa del centro storico del comune salernitano sono riusciti a circoscrivere l’incendio per evitare danni maggiori. A quanto pare, all’origine del rogo – stando ai primi accertamenti – un corto circuito della corona illuminata posta sul capo di Santa Caterina. Il guasto elettrico avrebbe originato una scintilla e di lì il fuoco.
In paese un continuo via vai di persone nella chiesa del borgo, tra preghiere e scoramento per un episodio che ha turbato la comunità
Donna incinta e con emorragia, miracolo a Polla: intervento salva madre e figlio
Un grande intervento eseguito in emergenza permette di salvare due vite. Quella di una donna e del bimbo che portava in grembo. La prima era giunta in condizioni molto critiche al Pronto Soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Di origini straniere – come racconta Ondanews – era stata trasportata in ospedale dai sanitari del 118 per un distacco della placenta, che aveva provocato una forte emorragia, fino ad abbassarle i valori dell’emoglobina a 6. Una condizione di serio rischio anche per il bambino che portava in grembo.
Benevento, sconfitta amara a Crotone
C’è poco da dire su questa partita: la Strega ha totalmente dominato nel primo tempo, tra l’altro il Crotone si era trovato anche in inferiorità numerica a causa dell’espulsione rimediata da Benali alla mezz’ora. I giallorossi hanno continuato a macinare gioco, mostrando un’evidente superiorità tecnico – tattica. La ripresa è cominciata nel peggiore dei modi: al primo affondo, nato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Crotone ha trovato il gol del vantaggio con una bella girata di Simy sulla quale la difesa, e in particolare Montipò, poteva fare qualcosa in più. Nei minuti successivi la truppa di Bucchi ha spinto a fondo per trovare il pareggio, ma gli è mancata l’incisività, facendo ricordare un po’ la sconfitta rimediata contro il Palermo dove la prestazione non è mancata, ma il gol sì. Termina con una sconfitta, la decima in campionato per il Benevento che resta al quarto posto in classifica ma spreca una grande occasione.Marcatori: 47′ Simy (C).
Torre del Greco, tentò di uccidere un pescatore dopo una lite: arrestato 20enne di Ercolano
Aveva tentato di uccidere nel luglio 2018 in un agguato a colpi di pistola, un pescatore a bordo della sua auto. I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno identificato grazie alle immagini di telecamere di videosorveglianza ed arrestato Salvatore Di Giulio, 20 anni, di Ercolano già detenuto agli arresti domiciliari. Il 20 enne dovrà scontare cinque anni per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco. L’ agguato fu compiuto il 1 luglio 2018 a Torre del Greco: Di Giulio, insieme ad un complice ed a due minorenni, in sella a due scooter, inseguì l’ auto di un pescatore di 23 anni da via XX Settembre fino a via del Clero e gli esplose contro tre colpi di pistola, che raggiunsero la carrozzeria. Il tutto- secondo quanto emerso dalle indagini – per vendicarsi di un litigio avvenuto il giorno prima in un bar. Il 20 luglio 2018 i Carabinieri arrestarono due componenti del gruppo su disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli e dalla Procura di Torre Annunziata. Un aiuto decisivo alle indagini venne dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo dell’agguato, che hanno consentito ai militare di identificare anche Di Giulio.
Salernitana, ko anche a Foggia
Contro il Foggia degli ex Grassadonia e Mazzeo, la Salernitana parte con un prudente 3-5-1-1, con Mazzarani piazzato alle spalle dell’unica punta Jallow. Al 16′ passa in vantaggio il Foggia. Diagonale angolato di Iemmello dal limite e respinta corta di Micai, su cui il numero 10 rossonero Deli è il più lesto ad avventarsi e spingere in rete, bruciando Casasola che era in netto vantaggio. Granata in caduta libera, incassano subito il raddoppio dagli avversari. Trattenuta di Odjer in area su Ranieri, per l’arbitro è rigore, dal dischetto segna Greco. Primo tentativo di risposta col destro di Pucino direttamente da punizione, palla di poco a lato, con deviazione avversaria. Salernitana inerme, incapace di pungere e costretta ad affanni su lanci dei satanelli che la mettano a dura prova in fase di non possesso. Memolla, che sostituisce lo squalificato Lopez, ha uno spunto personale che non si rivela preciso all’atto conclusivo. Il Foggia basta un normalissimo giro palla per controllare la situazione. Uno scossone tenta di darlo Mazzarani col mancino, bravissimo Leali ad opporsi al 43′. Ad inizio ripresa, Calaiò rileva Casasola. Contropiede pericolosissimo del Foggia, che approfitta di una dormita collettiva della difesa granata. Mazzeo si invola tutto solo verso Micai che gli respinge la conclusione! Sulla ribattuta il numero 19, scoordinato, mette altissimo. Salernitana di nuovo pericolosa. Incornata di Calaiò su preciso traversone di Pucino, palla che sfiora l’incrocio. Jallow va ad accorciare le distanze. Traversone di Odjer, svarione di Billong che lascia completamente libero di battere a rete in area piccola Jallow. L’illusione di riaprire i giochi dura qualcosa con un minuto e mezzo. La tenuta difensiva granata è del tutto inesistente. Cross col contagiri di Deli dalla sinistra per la testa di Iemmello, che si inserisce tra Migliorini e Pucino e schiaccia in rete. Slalom fantascientifico di Busellato, che sfugge a Memolla, entra in area dalla destra e va al cross basso per il neontrato Matarese, che la sfiora appena, costringendo Micai a mettere in corner. Insomma, ancora Foggia. Tenta di rispondere Odjer. Conclusione potente da distanza siderale, palla centrale per Leali. Azione pericolosa del Foggia, velo di Iemmello per Matarese che aggancia in area e prova la conclusione, smorzata da Mantovani e facile preda di Micai. Nel finale, cioè tardi e inutilmente, la Salernitana reagisce. Destro a giro dal limite di Jallow, palla fuori di poco. Il gambiano ci riprova, destro dal limite, Leali mette in angolo. Mancino dai venti metri, pallone abbondantemente alto, firmato Odjer.
Napoli, ladro di scarpe daI balconi delle case del centro storico. L’allarme degli abitanti. IL VIDEO
Napoli. In tempo di crisi anche il furto di un paio di scarpe usate può rappresentare un bottino per i ladri. E’ accaduto qualche sera fa nel centro storico di Napoli e precisamente in via Portanova. Il video allegato a questo pezzo e inviatoci da un lettore ne è la testimonianza. “Vorrei che tutti vedessero quello che mi è accaduto- ci spiega la vittima del furto- per mettere in guardia gli abitati della zona visto che non sono il primo a subire furti del genere di sera e poi perché vorrei che questa persona, probabilmente un cittadino dell’est Europeo, venisse identificato. E’ assurdo che accadano queste cose”. Le immagini della telecamera di video sorveglianza riprende la scena.E’ la sera del 19 aprile scorso, sono le 22,35 , l’uomo, alto e dai capelli scuri e dalla carnagione chiara arriva sotto l’abitazione già armato di una grossa mazza di legno tipo lancia. Si guarda attorno, scruta sul balcone e poi con disinvoltura utilizzando la mazza tira giù dal balcone un paio di scarpe da ginnastica. Poi si allontana per una trentina di secondi, torna si prende le scarpe, una borsa che aveva con se e si allontana lasciando la mazza utilizzata per il furto.
Auto rubate usate come pezzi di ricambio: scattano denunce e sequestri
Due persone denunciate e due garage sequestrati, a Capua e Santa Maria Capua Vetere, il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Macerata Campania effettuata tra Macerata Campania e la vicinissima città del Foro. I militari hanno effettuato alcune perquisizioni nell’ambito di un’indagine su alcuni furti di auto. Secondo gli inquirenti le auto venivano prima smontate, con i pezzi depositati nei garage sequestrati, e poi bruciate nelle campagne.
Nel corso dell’ispezione i militari dell’Arma hanno rinvenuto diversi motori di provenienza illecita, innumerevoli pezzi di veicoli rubati (centinaia solo sportelli, cofani e mozi d’auto), oltre a navigatori e impianti stereo tutti arrivati in modo illegale in quelle destinazioni. Al termine dell’attività sono stati posti sotto sequestro due garage privati dove all’interno era occultata la merce di provenienza illecita: gli immobili ai quali sono stati apposti i sigilli si trovano a Capua e Santa Maria Capua Vetere. Denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica due persone, entrambe residenti a Santa Maria Capua Vetere.
Studentessa dell’Università di Salerno tenta il suicidio tagliandosi alla gola
Ha tentato di uccidersi vibrando a se stessa tre coltellate, due all’addome e una alla gola. Una studentessa universitaria di 25 anni di Fisciano ha tentato il suicidio pugnalandosi più volte. La giovane, che frequenta la facoltà di Medicina all’Università degli Studi di Salerno, è stata trovata da un familiare che ha allertato il 118. Operata d’urgenza dai medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, al momento e’ stata trasferita nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni di salute sono molto gravi. La giovane ha una grave lesione epatica e gravi lesioni addominali, oltre alla ferita al collo. La studentessa non ha lasciato alcun biglietto. Alla base del gesto disperato – secondo fonti investigative – vi sarebbero crisi depressive
La Cassazione: sì a due ore d’aria al 41bis
Sì alle due ore d’aria per i detenuti al 41 bis, a meno che non ci siamo ragioni individuali nei confronti del singolo detenuti che giustifichino un trattamento ancor più restrittivo. Lo precisa la Cassazione confermando quanto disposto dal tribunale di sorveglianza, in favore di alcuni detenuti del carcere di Sassari, e respingendo il ricorso del Casa circondariale, del Dap e del ministero della Giustizia.
I detenuti hanno presentato reclamo contro la limitazione a una sola ora d’aria imposta dall’istituto di pena, che una circolare del Dap del 2017, ammetteva un’ora al giorno all’aria aperta e un’altra in biblioteca, invece che due ore d’aria “effettive”. La legge prevede che i detenuti al 41 bis, il regime cui previsto per i mafiosi, possano stare all’aria aperta in gruppi selezionati di non più di quattro persone e per un massimo di due ore al giorno, il limite si riduce a un’ora in caso di motivi eccezionali. La circolare del Dap e il regolamento interno del carcere l’hanno invece interpretata in senso restrittivo, ponendo un limite unico giornaliero di due ore, per la permanenza all’aperto e la socialità. La prima sezione penale della Cassazione ammette che la legge in proposito “non spicca per adamantina chiarezza” ma nell’interpretazione va tenuto conto del divieto di trattamenti contrari al senso di umanità. In questo caso, spiegano i giudici, la circolare del Dap “non appare certamente idonea a rafforzare l’ordine e la sicurezza” e a prevenire “flussi comunicativi illeciti tra appartenenti alla stessa organizzazione criminale o a organizzazioni criminali contrapposte”. “Quello che potrebbe accadere in due ore, potrebbe accadere anche in un’ora di permanenza all’aria”, quindi a limite più pressante non corrisponde un incremento della tutela assicurata alle esigenze di ordine e sicurezza.
Ischia, Forestali in azione contro i bracconieri
ISCHIA: Continua l’attività di prevenzione e repressione del bracconaggio sull’Isola d’Ischia da parte dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Casamicciola Terme congiuntamente a personale WWF.
Oggi sono ancora in corso di svolgimento servizi mirati per abbattere tale fenomeno, che ha portato al sequestro di numerosi richiami elettroacustici ritrovati in varie località dei Comuni Dell’Isola d’Ischia.
Tali strumenti sono detenuti e vietati dalla Legge, ed in uso specialmente da parte del “BRACCONIERE” che a differenza del cacciatore li usa per attirare ed abbattere l’avifauna selvatica che migra attraverso le nostre terre, soprattutto in questo periodo in cui vige il divieto assoluto dell’esercizio dell’attività venatoria.
Sbatte sotto al ponte di Ercole distrugge i dissuasori e scappa. Fermato dopo la fuga
Ancora danni al Ponte di Ercole dove il conducente di un furgone, non curante della segnaletica che impone il divieto di transito ai mezzi superiori ai 2 metri e 20, si è infilato nel tunnel che attraversa trasversalmente il parco della Reggia di Caserta ed ha danneggiato la struttura metallica, lato via Santorio. E’ quanto accaduto nel primo pomeriggio. L’autista, dopo i danni, ha provato a farla franca dandosi alla fuga ma stavolta non l’ha passata liscia. La targa del mezzo, infatti, è stata segnalata al comando della Polizia Municipale. Immediata è partita la caccia al responsabile da parte degli agenti, guidati dal comandante Luigi De Simone, che sono riusciti a risalire alla proprietà del mezzo, noleggiato presso una ditta con sede a Trento. A quel punto l’incivile, un 56enne di Nocera Superiore, è stato rintracciato.
L’uomo, recatosi presso il comando di viale Lamberti, ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato sanzionato per il danneggiamento della struttura, per il mancato rispetto della segnaletica stradale e per essere scappato dopo l’impatto con l’arco in metallo. Oltre alla sanzione pecuniaria gli sono stati revocati 4 punti dalla patente di guida.
Scafati, disabile senza posto auto riservato: glielo trovano i vicini di casa
Scafati. Affetto da una patologia neurovegetativa, attende invano l’ok per l’istituzione di uno stallo di sosta per disabili vicino all’ingresso del condominio dove vive. Al silenzio delle istituzioni, sorde (come spesso accade) al grido di aiuto di un cittadino in difficoltà, fa eco il cuore grande della gente, che con coraggio escogita un modo alternativo per garantirgli un diritto. È la forza della solidarietà che diventa azione, per dar voce ad una storia che merita di essere raccontata. Siamo in via della Resistenza, traversa Massimo Troisi. In una delle palazzine a schiera, lungo la stradina senza uscita che si inoltra verso l’interno, vive un disabile, affetto da una grave patologia neurovegetativa. Da tempo attende che le istituzioni locali istituiscano uno stallo di sosta per portatori di handicap nei pressi della sua abitazione
San Nicola la Strada.,disabile con posto auto riservato: glielo rubano i vicini di casa
Dopo circa un anno di battaglie, documentazioni sanitaria al Comune e ai vigili invalido al 100% con doppia protesi agli arti, in attesa di una terza operazione, riesce ad ottenere lo stallo di cui a diritto. Ma di quello stallo non riesce ad usufruirne neanche una volta. Immediatamente è stato occupato da un altro disabile della zona che per le sue patologie non può averlo o non lo ha richiesto.
Bosco in fiamme nel Salernitano, arrestato piromane di 28 anni
Arrestato piromane di 28 anni. L’operazione è stata condotta ieri sera, dai carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, coordinati dal Capitano Malgieri, che hanno arrestato M.T. , giovane originario di Ceraso, con l’accusa di incendio. A seguito di un’indagine condotta dai carabinieri della stazione di Ascea, il ragazzo è stato individuato quale responsabile di un vasto incendio boschivo appiccato a Vreccia, località nel comune di Ascea ed in località Terradura.
Erano con le prostitute: fermati dopo l’inseguimento
Inseguimento stanotte sulla strada statale 265, che collega i comuni di Marcianise a quello di Maddaloni. I carabinieri erano impegnati in un servizio di contrasto alla prostituzione quando hanno beccato due giovanissimi, un 20enne di Maddaloni ed un minorenne originario di Sessa Aurunca, che avevano appena abbordato due prostitute intimandogli l’alt. I due, però, nel timore di incorrere in pesanti sanzioni hanno ingranato la marcia e sono scappati. Ne è nato un inseguimento che si è concluso con i militari dell’Arma di Marcianise che sono riusciti a bloccare ed identificare i due per condurli in caserma.
Anziana di Cava lasciata sola in casa, i badanti a fare shopping: coppia denunciata
Avevano il compito di accudirla e assisterla, in quanto non autosufficiente. Ma non lo avrebbero mai fatto, lasciandola chiuso in casa, da sola, mentre erano impegnati a fare shopping. Due romeni, F.G. e T.F.V. , in qualità di badanti, sono stati denunciati dai carabinieri di Cava de’ Tirreni a piede libero con l’accusa di abbandono di incapace. I militari sono stati allertati dai vicini di casa, dopo aver sentito lamenti provenire da un appartamento. Insieme ai vigili del fuoco, i carabinieri hanno poi trovato la donna a terra.
Inseguì e tentò di abusare di una 15enne: a processo con rito immediato
Oltre ad aver avvicinato la minore per strada, l’uomo avrebbe più volte pedinato la vittima più volte all’uscita di scuola o di casa, rivolgendole frasi a sfondo sessuale e arrivando a minacciare anche i genitori
Perseguitò una minore di 15 anni per mesi, arrivando anche a palparle il sedere per strada. Finisce a processo con il rito immediato un 51enne cavese, finito in un’indagine della procura di Nocera qualche mese fa. Oltre ad aver avvicinato la minore per strada, lo scorso 8 marzo, solo per palpeggiarla, avrebbe anche più volte pedinato la vittima più volte all’uscita di scuola o di casa, rivolgendole frasi a sfondo sessuale e arrivando a minacciare anche i genitori. Per queste accuse, il giudice firmò la misura cautelare personale del divieto di dimora in provincia di Salerno
XIII edizione della ‘Settimana della Musica’ al Teattro Italia
Da lunedi 6 fino a venerdì 10 maggio, la musica sarà la protagonista assoluta al teatro “Italia”. Ben 35 scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta la Campania si esibiranno nella “Settimana della Musica”, giunta ormai alla tredicesima edizione e consolidata a pieno titolo come illustre tradizione dell’intero agro acerrano. L’iniziativa rappresenta il momento in cui si esalta l’esemplare lavoro dei docenti e degli studenti svolto nell’ambito delle attività programmate dalla “Rete Territoriale della Musica” promossa nel 2006 dal 3 Circolo Didattico, oggi, “I.C. Don Milani – Capasso”, coordinatore istituzionale e di cui il Comune di Acerra è Portavoce Istituzionale. In tutti questi anni la “Rete per la Musica” ha dato continuità alla grande tradizione musicale di Acerra che affonda le proprie radici nel 1861 con la nascita del Civico complesso Bandistico “G.B.Pinna” e l’istituzione della Civica Scuola di musica “R.Sorrentino” il cui direttore artistico didattico è il M.°Modestino De Chiara. La Musica, linguaggio che libera e unisce, si propone non solo come intrattenimento ma anche come arricchimento personale e socio-culturale.
Questa edizione, come sottolinea la Dirigente Scolastica del “I.C. Don Milani- Capasso, Rita Canosa, è dedicata alla memoria di Titina Verone, recentemente scomparsa, che, nella qualità di coordinatrice e animatrice de “La Settimana della Musica”, da sempre, ha profuso indomito e perseverante impegno.
‘Irpinia Madre Contemporanea’ alla III edizione. Dal 18 maggio al 23 giugno, sei serate per scoprire storia, cultura e bellezza degli antichi borghi
Alla riscoperta dell’Alta Irpinia, cuore verde della Campania, viaggiando nei borghi che conservano intatte le tracce degli antichi insediamenti, incastonati in uno scenario naturale di grande bellezza tra valli e rilievi, fiumi e boschi: è “Irpinia Madre Contemporanea” l’originale festival artistico e culturale, in programma dal 18 maggio al 23 giugno 2019 (sei gli appuntamenti serali: 18 e 31 maggio; 8,11,16 e 23 giugno – Ingresso libero), che giunge alla III edizione confermando la sua formula “diffusa” con il coinvolgimento di sei tra i più bei borghi dell’alta provincia di Avellino, Rocca San Felice, il comune capofila della kermesse, Torre Le Nocelle, Conza della Campania, Montefalcione, Montaguto, Guardia dei Lombardi. Giancarlo Giannini, Michele Placido, Sebastiano Somma, Peppino di Capri insieme con grandi esponenti delle musica classica come Marco Berrini che dirige il Coro di musica polifonica “EquiVoci”, nel segno di Carlo Gesualdo, e il Sestetto Stradivari (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) saranno protagonisti di una rinnovata versione del festival, che dalla primavera condurrà all’inizio dell’estate. Una scelta che permetterà al pubblico di godere al meglio delle bellezze di una terra verde, nobile e discreta: ci troviamo laddove, lasciate le vistose e teatrali coste campane, Carlo III di Borbone tracciò l’antica strada Regia delle Puglie. La manifestazione punta infatti alla valorizzazione turistica di un territorio ricco di tradizione e proiettato vivacemente nel futuro grazie alle molteplici risorse storiche, artistiche, architettoniche, ma anche ambientali e paesaggistiche, ed è realizzata con il contributo della Regione Campania (POC Campania 2014-2020) e patrocinato dal MIBAC, ideato e organizzato da Antonia De Mita con la direzione artistica di Antongiulio Onofri. L’apertura del festival è affidata a Giancarlo Giannini sabato 18 maggio nel centro storico di Rocca San Felice, esempio unico in Alta Irpinia di insediamento medievale conservato. Il grande attore si esibirà nell’intenso monologo di Marco Antonio tratto dal “Giulio Cesare” di William Shakespeare. Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro con il pubblico. Il secondo appuntamento in cartellone venerdì 31 maggio è con Sebastiano Somma che porta sul palco della cittadina di Torre Nocelle lo spettacolo “Lucio incontra Lucio”, un viaggio di musica ed emozioni nella storia cantautoriale italiana attraverso due grandi innovatori, Lucio Dalla e Lucio Battisti. Con Somma ci saranno nove musicisti, cinque strumentali e quattro voci, i testi sono di Liberato Santarpino. Michele Placido è il protagonista sabato 8 giugno a Conza della Campania con il recital “Letto a una piazza”. Parole e musica si fondono in un dialogo tra un artista e il pubblico dove Placido interpreta poesie e monologhi da Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio intrecciandoli ai versi di grandi poeti e scrittori come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo. Ad accompagnarlo i musicisti Gianluigi Esposito e Antonio Saturno che interpretano le più belle canzoni napoletane di sempre, da Di Giacomo a Sergio Bruni. Spazio alla cameristica martedì 11 giugno a Montefalcione con il concerto del “Sestetto Stradivari”, costituito da musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Impegnati in tour in tutto il mondo e presenti nei programmi delle più importanti istituzioni musicali, i sei strumentisti ad arco, David Romano e Marlène Prodigo (violini), Raffaele Mallozzi e David Bursack (viole), Diego Romano e Sara Gentile (violoncelli), sono apprezzati per il suono raffinato, l’affiatamento e la precisione. L’appuntamento di domenica 16 giugno è a Montaguto con Marco Berrini che dirige il Coro di musica polifonica “EquiVoci” in una performance dal titolo “Ritratti dell’amata” con le musiche di Luca Marenzio, Claudio Monteverdi, Adriano Banchieri e Carlo Gesualdo, il principe della polifonia del Cinquecento, e figura storicamente legata all’Alta Irpinia per aver riparato nel Castello di Gesualdo dopo l’omicidio della moglie e del suo amante. Gran finale domenica 23 giugno a Guardia dei Lombardi con il concerto di Peppino di Capri. L’artista, che ha portato la musica e la cultura partenopea in tutto mondo, ripercorrerà la sua straordinaria carriera proponendo molti dei suoi indimenticabili successi.



