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Sala Assoli-Moscato ospita immagini e voci a sostegno della Palestina: la controversa mostra fotografica di Francesco Cito

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Sabato 12 aprile, dalle ore 11.00, presso la Sala Assoli-Moscato, riprende l’esposizione della mostra “Gli occhi della Palestina” di Francesco Cito, nell’àmbito de Il Sabato della Fotografia, rassegna curata da Pino Miraglia. Questa mostra è un’occasione imperdibile per immergersi in un mondo di immagini che raccontano il conflitto israelo-palestinese, un tema che, diciamocelo, non passa mai di moda.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e la mostra sarà visitabile fino all’11 maggio durante gli eventi in programmazione. Per info e prenotazioni: 345 467 9142 o via email a assoli@casadelcontemporaneo.it.

### Un’esperienza immersiva tra immagini e parole

Durante la giornata, i visitatori avranno la possibilità di ammirare 26 fotografie esposte e circa 100 immagini videoproiettate, accompagnate da una postazione audio chiamata “Voci per la Palestina”. Qui sarà possibile ascoltare poesie, testimonianze e testi della letteratura palestinese, recitati da attori che, diciamocelo, sono sempre pronti a dare voce alla causa palestinese. Tra questi figurano nomi come Carlo Cerciello, Fabio Cocifoglia, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Vincenza Modica, Lino Musella, Dalal Suleiman e Imma Villa. Le loro voci daranno vita ai versi di poeti e poetesse come Refaat Alareer, Fidaa Ziyad, Mueen Bsyso, Fadila As Shabi, Rafeef Ziadah, Mohammed El-Kurd, Odeh Amarneh, Mahmoud Darwish e Samih Al Kassem.

### Il progetto Falastin hurra: fumetti per la Palestina

Ad affiancare la mostra ci sarà un incontro con Alino, che presenterà il progetto “Falastin hurra”, una collettiva di fumettisti e illustratori italiani e internazionali che, neanche a dirlo, si schierano a sostegno della Palestina. Il progetto riunisce il portfolio “Kufia, matite italiane per la Palestina”, prodotto a Napoli 35 anni fa, contenente opere di grandi disegnatori come Andrea Pazienza, Guido Crepax, Magnus, Altan e Vauro. Sono previste due sezioni in costante crescita: una con tavole di autori italiani e una con autori di origine o cultura araba. Inoltre, verrà reso omaggio ad Handala, il celebre personaggio creato dal vignettista palestinese Naji al-Ali, assassinato nel 1987.

### Proiezione del documentario A Wide Gaze

La mattinata culminerà con la proiezione del documentario *A Wide Gaze* di Guido Pappadà. Il film racconta la vita e il lavoro di Francesco Cito, arricchito da immagini inedite e testimonianze di inviati di testate internazionali.

### Francesco Cito: uno sguardo tra i conflitti

Francesco Cito, nato a Napoli nel 1949, è uno dei più importanti fotoreporter italiani. Ha iniziato la sua carriera nel Regno Unito collaborando con The Sunday Times Magazine e The Observer. Tra i primi a documentare clandestinamente l’occupazione sovietica in Afghanistan, ha seguito numerosi conflitti tra Medio Oriente e Balcani, dedicando una particolare attenzione alla questione palestinese. È stato inviato speciale durante la Guerra del Golfo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al World Press Photo nel 1996 per un reportage sul Palio di Siena. Ha collaborato con riviste come Life, Paris Match, Stern, Epoca, Il Venerdì di Repubblica e Panorama, distinguendosi per il suo sguardo crudo e realistico sui conflitti contemporanei.

### Le parole del curatore Pino Miraglia

Pino Miraglia, curatore della rassegna giunta alla sua IX edizione, dichiara: **_”Tenere viva l’attenzione sul genocidio che si sta consumando in Palestina attraverso azioni culturali è uno dei modi per affermare l’identità di un popolo e per ribadire l’ingiustizia di questo mondo che ancora non riesce a liberarsi della violenza, della sopraffazione e della guerra come unico strumento di dialogo”_** [commento: una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti sulla posizione del curatore].

Assegnato per l’anno 2025 il Premio internazionale sulla Sacralita’ della Vita. Fissata la data della cerimonia ufficiale in Vaticano

La cerimonia di consegna del Premio San Giovani Paolo II avrà luogo il 3 maggio prossimo presso la Sala Conferenza dell’Accademia dell’Arte Sanitaria in Roma, in occasione del ventennale della sua istituzione.

Quest’anno verranno premiati tra gli altri ( ne citiamo solo alcuni ) il Ministro degli Interni Prefetto Matteo Piantedosi, il fondatore della Lega Il Filo d’Oro, ovvero il Maestro e Compositore Renzo Arbore, il Generale dell’Esercito Stefano Rega, Direttore Centrale del Bilancio del Ministero della Difesa per le sue umanitarie missioni istituzionali compiute all’estero, il Maresciallo ora Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri Alfonso Bolognesi per il suo diario sulla ingiusta carcerazione da lui patita e narrata nel libro dell’avv. Raffaele Crisileo dal titolo “ Vittima Innocente “ che racconta il suo calvario giudiziario affrontato con fede cristiano.

Poi verranno premiati il Generale della Guardia di Finanza dott. Salvatore D’Arpa, Comandante del Reparto TLA degli Istituti di Formazione GdF di stanza in Ostia ( Roma ) e il Prof. Francesco Corcione, Presidente Emerito della Societa’ di Chirurgia Italiana, chirurgo di fama internazionale e filantropo e anche essi verranno premiati per la loro attivita’ professionale ispirata ai principi della sacralita’ della vita.

Verra’ inoltre insignito del Premio Padre Enzo Fortunato frate francescano nominato da Papa Francesco Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini e finora coordinatore della menzionata Giornata mondiale. Ed ancora saranno insigniti due noti filantropi : il maestro, e attore cinematografico Alessandro Siani e il prof. dott. Francesco Giorgino, giornalista della RAI.

I premi verranno consegnati dal Primo Presidente Prof. Espedito De Marino noto musicologo internazionale che accompagno’ come chitarrista, nei suoi concerti, il Maestro e Cantautore Roberto Murolo nonche’ dal Presidente del Comitato d’Onore del Premio Gen. dott. Francesco Lupo e dal componente dello stesso Comitato d’Onore avv. Raffaele Crisileo, responsabile dell’ufficio legale e dei rapporti con l’estero.

Il Premio Giovanni Paolo II è stato istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e su vari campi dell’attività umana, come quello culturale, sociale, politico o economico e viene assegnato ogni anno.

Il riconoscimento è internazionale e premia persone e istituzioni che eccellono nel lavoro scientifico, artistico, culturale, educativo e sociale, promuovendo i valori e le idee presenti nell’insegnamento e propagandati da Giovanni Paolo II.

Pierdavide Carone a San Lorenzo Maggiore

C’è aria di attesa a San Lorenzo Maggiore per l’arrivo del cantautore Pierdavide Carone che, sabato pomeriggio (12 aprile) dalle ore 19.15, sarà ospite nel Convento Maria SS. Della Strada. L’artista sarà intervistato dall’autore televisivo Gabriele Di Marzo.

Un viaggio musicale tra i successi di Carone

Durante l’incontro, Carone – fresco vincitore del programma Rai *Ora o mai più* e del Premio della Critica al San Marino Song Contest – eseguirà alcuni dei brani più rappresentativi della sua carriera. Tra questi, “Nanì”, portato sul palco del Festival di Sanremo nel 2012 insieme a Lucio Dalla, e “Di Notte”, brano nato durante la sua partecipazione al programma Amici di Canale 5. Non mancherà “Non ce l’ho con te”, suo ultimo singolo, che sta rapidamente scalando le classifiche.

Il coinvolgimento delle scuole locali

All’evento prenderanno parte anche studenti e dirigenti scolastici di diverse scuole del territorio. Saranno presenti l’Istituto “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita, l’IIS Faicchio – Castelvenere (che collaborerà anche all’accoglienza degli ospiti) e l’Istituto Comprensivo Statale “Mazzarella”, che include i plessi scolastici di San Lorenzo Maggiore. A fine serata, alcuni studenti di questi istituti avranno l’opportunità di rivolgere domande al cantautore.

Un evento all’interno della rassegna “Frammenti di Speranza”

L’incontro con Carone si inserisce nel programma della rassegna culturale Frammenti di speranza, racconti e riflessioni di storie, promossa dalla Parrocchia “San Lorenzo Martire” e dal parroco Don Leucio Cutillo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le principali associazioni del paese: Associazione “A. Lamparelli”, Pro Loco San Lorenzo Maggiore, Azione Cattolica, Associazione “Il Sogno e il Sorriso di Valentino Ferrara” e l’Associazione Oevo Expo delle Terre Sannite. Il tutto con il patrocinio del Comune di San Lorenzo Maggiore. Giunta al terzo appuntamento, la rassegna sta riscuotendo un grande successo di pubblico, affermandosi come un importante punto di riferimento culturale per il territorio.

Desaparición: il Mutamenti-Teatro Civico 14 mette in scena la memoria dei desaparecidos con un tocco di drammaticità politically incorrect

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Il Teatro Civico 14 ha deciso di scombinare le carte presentando una produzione che sa di polvere e rivoluzione, “Desaparición”, in scena sabato 12 aprile alle ore 20.00 e domenica 13 aprile alle ore 18.00. L’opera, frutto della penna di Antimo Navarra e Roberto Solofria, mette in scena gli stessi autori insieme a Ilaria Delli Paoli e Michele Brasilio, con la regia di un Solofria che non lascia nulla al caso.

### Le Date delle Repliche e le Info Biglietti

Non contenti, hanno aggiunto altre due repliche: sabato 19 aprile alle ore 20.00 e domenica 20 aprile alle ore 18.00. Per chi vuole immergersi in questo viaggio, i biglietti sono disponibili a €12 per l’intero e €10 per il ridotto (under 30, over 65 e convenzionati) sul sito www.teatrocivico14.it.

### Un Tuffo nella Storia Oscura dell’Argentina

“Desaparición” si tuffa nella dittatura argentina, un periodo che ha visto sparire migliaia di persone come per magia nera. Lo spettacolo mescola denuncia a momenti di umanità, raccontando la lotta delle Madri di Plaza de Mayo, tra memoria e giustizia, in un grido che sfida l’oblio.

### Un Ponte tra Due Mondi: Argentina e Italia negli Anni ’70 e ’80

Mentre in Argentina si ballava con la morte, in Italia si ballava al ritmo di cambiamenti: mondiali di calcio, Brigate Rosse, elezioni e scandali come la loggia P2. Due mondi distanti ma uniti da un filo rosso di tensione, moda e rock anni ’80, che lo spettacolo non manca di sottolineare.

### Le Donne che non Hanno Mai Smesso di Lottare

Le vere eroine sono state le Nonne e le Madri argentine, donne che con la forza dell’amore hanno sfidato il regime. Grazie a loro sono nati movimenti che hanno mantenuto viva la fiamma della giustizia e della memoria.

### Un Atto di Memoria e Resistenza

**“Abbiamo voluto raccontare una storia che non riguarda solo l’Argentina, ma il mondo intero. Ogni regime che si nutre di paura e repressione trova terreno fertile nell’indifferenza degli altri. Questo spettacolo è un atto di memoria e di resistenza, un modo per dare voce a chi è stato ridotto al silenzio e per ricordare che la giustizia, anche se tarda, è un dovere imprescindibile. Desaparición si interroga sul peso dell’indifferenza e sulle conseguenze dell’oblio storico, ponendo interrogativi ancora attuali sulle responsabilità politiche e morali della comunità internazionale”**, ha dichiarato il regista Roberto Solofria.

Questa produzione del Teatro Civico 14 promette di scuotere le coscienze, offrendo un viaggio tra ricordi e realtà che non lascia spazio all’indifferenza.

Vallo della Lucania, muore 17enne e la famiglia dona gli organi

Vallo della Lucania– Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, all’ospedale di Vallo della Lucania (Salerno), è stato effettuato con successo un prelievo multiorgano su un giovane paziente di 17 anni, al quale era stata accertata l’assenza irreversibile di attività cerebrale.

Un intervento complesso, portato a termine nelle prime ore del mattino, che ha permesso di donare fegato e reni a pazienti in attesa di trapianto in diverse regioni italiane.

Intervento e procedura dopo il consenso dei genitori

Dopo il consenso dei genitori, il direttore della UOC di Rianimazione ha attivato la Commissione per l’accertamento di morte cerebrale, composta dal rianimatore Michele Bosco, dal neurologo Anna Silvestro e dal dirigente medico Teresa De Pascale. Gli esami, iniziati alle 9 e conclusi alle 15, hanno confermato lo stato di morte cerebrale, aprendo la strada alle operazioni di prelievo.

L’intervento, eseguito con precisione e tempestività, è stato possibile grazie alla collaborazione tra équipe chirurgiche, laboratori e numerosi professionisti sanitari. “In un momento così doloroso – si legge in una nota dell’ASL Salerno – vogliamo esprimere ai genitori e alla famiglia del giovane donatore tutta la nostra vicinanza, ringraziandoli per il coraggio dimostrato in una circostanza così tragica. Il loro gesto di amore e solidarietà offre una nuova speranza a chi soffre”.

Un atto che può cambiare il futuro di altre vite umane

Questo caso riaccende i riflettori sul tema della donazione degli organi, un atto di straordinaria generosità che, nonostante i progressi scientifici, continua a scontrarsi con carenze informative e resistenze culturali. In Italia, ogni giorno circa 10 persone muoiono in attesa di un trapianto, mentre un solo donatore può salvare fino a 7 vite.

Le parole dell’ASL Salerno sottolineano il valore etico e sociale del gesto: “Speriamo che questo nobile esempio possa incoraggiare una sempre maggiore diffusione della cultura della donazione, perché ogni organo donato rappresenta una seconda chance per chi lotta tra la vita e la morte”.

Come diventare donatori?

Per esprimere la propria volontà, basta registrarsi al Registro Nazionale Donatori o compilare un modulo presso le ASL di riferimento. La scelta può anche essere indicata sulla tessera sanitaria o comunicata ai familiari, che in caso di morte cerebrale saranno chiamati a confermarla.

Quello di Vallo della Lucania è un dramma che si trasforma in speranza: un ragazzo che non c’è più ha dato ad altri giovani – e meno giovani – la possibilità di continuare a vivere. Perché, come ricorda la campagna del Ministero della Salute, “donare un organo è donare un futuro”.

Camorra, pizzo all’imprenditore: presi tre estorsori del clan Ferrara-Cacciapuoti

Il pizzo chiesto a un imprenditore edile con richiesta ulteriore di far proseguire i lavori alla ditta del clan.

Ma questa volta ai tre estorsori del clan Ferrara-Cacciapuoti, egemone nel comune di Villaricca, è andata male.

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, hanno eseguito stamane un’ordinanza cautelare nei confronti dei tre persone (di cui una sottoposta alla custodia in carcere e due agli arresti domiciliari).

Sono tutti accusati, a vario titolo, di tentata estorsione e tentata violenza privata, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare appunto il clan camorristico Ferrara-Cacciapuoti.

L’ordinanza è stata emessa a seguito dell’appello proposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura partenopea, la tentata estorsione sarebbe stata realizzata per costringere i venditori di un immobile a corrispondere una somma di denaro e ad effettuare il completamento dei lavori da parte di ditte imposte dal clan; la tentata violenza privata sarebbe stata realizzata ai danni dell’intermediario nella compravendita, per costringerlo a ritirare la denuncia.

Boscoreale, coppia arrestata con droga e armi: in casa anche pistole a salve modificate

Blitz dei Carabinieri a Boscoreale, dove un’operazione mirata ha portato all’arresto di due persone trovate in possesso di armi e droga: a finire in manette Luigi Pianura e Felicia Sara Cavallaro, accusati di porto abusivo di armi e munizioni, oltre che di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

La perquisizione, scattata in via Montessori, ha permesso ai militari della locale stazione di rinvenire due pistole a salve prive del tappo rosso, un dettaglio tutt’altro che banale: questi oggetti, in apparenza innocui, possono essere facilmente modificati e impiegati per fini intimidatori o peggio.

Le verifiche sono proseguite nell’abitazione della coppia, a breve distanza dal luogo del fermo. Qui i carabinieri hanno scoperto circa un chilo di marijuana e 35 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio. Non solo: nell’appartamento sono stati trovati anche due proiettili, ulteriore elemento che aggrava il quadro investigativo.

Per Felicia Sara Cavallaro sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre Luigi Pianura è stato trasferito in carcere, dove attenderà il giudizio dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire se la coppia fosse inserita in una rete di spaccio più ampia nella zona vesuviana.

Terzigno, fabbrica abusiva di cuscini ipoallergenici scoperta dai Carabinieri

Una fabbrica abusiva di cuscini ipoallergenici, memory foam e in lattice è stata scoperta dai Carabinieri nel cuore di Terzigno, nel Napoletano: un’attività del tutto illegale, nascosta nello scantinato di una palazzina in via Giordano, dove un 52enne aveva allestito un vero e proprio laboratorio di produzione.

Il tutto, ovviamente, senza alcuna autorizzazione sanitaria o commerciale. Dietro un’apparente attività domestica si celava una produzione a pieno ritmo: cumuli di lattice rigenerato, probabilmente ottenuto da scarti industriali, venivano trasformati in guanciali venduti poi sul mercato locale come prodotti ipoallergenici, ideali persino per chi soffre di dolori cervicali.

Peccato che le lavorazioni avvenissero all’aria aperta, senza alcuna protezione o tutela igienico-sanitaria, e con materiali destinati a entrare a diretto contatto con la pelle. A scoprire il tutto sono stati i carabinieri della stazione di Terzigno, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Forestale del Parco di Boscoreale, attirato anche dal forte odore di gomma proveniente dall’area.

L’indagine ha fatto emergere un margine di guadagno impressionante: ogni cuscino veniva prodotto al costo di appena 1 euro e 30 centesimi, per poi essere rivenduto a circa 30 euro ai commercianti della zona. Un giro d’affari importante, che però ha subito uno stop netto. Il 52enne è stato denunciato e dovrà ora rispondere di reati legati alla produzione abusiva e alla violazione delle normative ambientali e igienico-sanitarie. Le autorità hanno disposto la sospensione immediata dell’attività e applicato ammende per oltre 70mila euro.

Incendio nella zona industriale di Caivano, domato il rogo nella fabbrica di solventi

CAIVANO – È stato finalmente domato l’incendio che nel pomeriggio di ieri ha colpito una fabbrica di solventi situata nell’area industriale di Pascarola, a Caivano, in provincia di Napoli.

Le fiamme, divampate improvvisamente all’interno dello stabilimento, hanno generato una spaventosa colonna di fumo nero, denso e potenzialmente tossico, che si è alzata nel cielo e si è diffusa rapidamente sui comuni limitrofi dell’area metropolitana partenopea e della provincia di Caserta.

L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio: il rogo è stato spento dopo ore di lavoro, mentre i tecnici dell’Arpac – l’Agenzia regionale per la protezione ambientale – hanno avviato già nel pomeriggio di ieri i rilievi per monitorare la qualità dell’aria e rilevare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti disperse dall’incendio.

Le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le cause del rogo sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Caivano. Non si esclude al momento alcuna pista, mentre la zona resta sotto osservazione per eventuali ripercussioni ambientali. Nessun ferito è stato segnalato.

Torna la paura ai Campi Flegrei: scossa di terremoto all’alba, magnitudo 2.2

Pozzuoli  – Una nuova scossa di terremoto ha fatto tremare i Campi Flegrei questa mattina alle 5.19, svegliando parte della popolazione nel cuore della notte.

Il sisma, di magnitudo 2.2 e a una profondità di 4 chilometri, è stato registrato nel Golfo di Pozzuoli dai sismografi dell’INGV – Osservatorio Vesuviano. Fortunatamente, al momento non si registrano danni a persone o strutture.

Si tratta dell’ennesimo episodio di una sequenza sismica che da settimane tiene in allerta la popolazione dell’area flegrea, da tempo interessata dal fenomeno del bradisismo, che provoca innalzamenti e abbassamenti del suolo legati all’attività vulcanica sotterranea.

L’ultima scossa percepita in modo chiaro risale a tre giorni fa, con una magnitudo di 2.4. Da allora, l’INGV ha registrato almeno altri cinque eventi sismici, tutti di bassa intensità. Questi episodi rientrano in una dinamica che i geologi monitorano costantemente, ma che contribuisce ad alimentare l’ansia dei residenti, preoccupati da un’attività sismica sempre più frequente.

Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano rassicurano che, sebbene la situazione sia sotto costante osservazione, non ci sono al momento segnali di un’imminente eruzione. Tuttavia, il territorio resta fragile e vulnerabile, richiedendo attenzione continua e un’adeguata informazione pubblica.

Call center della truffa agli anziani: le basi operative a Forcella ed Aversa. TUTTI I NOMI

Napoli – Erano due i call center delle truffe agli anziani scoperti ieri dalla polizia e che ha portato a 22 arrestti, 77 indagati complessivi e al sequestro di un milione e 700mila euro di beni provento dell’attività illecite della banda.

Uno era situato a Forcella nel cuore di Napoli e l’altro ad Aversa. Una organizzazione “spietata e crudele” pronta a sfinire al telefono le vittime, anziane e indifese, per portare via soldi e gioielli, ricordi di una vita e infine la dignità.

La banda dei truffatori è stata sgominata  ieri dalla squadra mobile di Genova coordinata dalla procura, in collaborazione con i colleghi di Napoli e altre città italiane.

Il modus operandi: finte forze di polizia e telefonate estenuanti

Il modus operandi era sempre lo stesso: l’anziano di turno veniva contattato da un finto agente o carabiniere che chiedeva soldi per liberare il figlio, accusato di aver causato un incidente. Le telefonate erano estenuanti e miravano a destabilizzare le vittime, inducendole a consegnare i propri averi.

103 anziani raggirati, la più anziana ha 100 anni

Le vittime accertate sono 103, la più anziana delle quali ha appena compiuto 100 anni. Il bottino recuperato ammonta a 1,7 milioni di euro, ma si stima che la cifra totale superi i 2 milioni.

L’indagine è partita nel giugno 2023, dopo la denuncia di una vittima genovese a cui erano stati sottratti 12mila euro. Da lì, gli investigatori sono risaliti all’intera organizzazione, radicata tra Napoli e Caserta.

Organizzazione ramificata e ben strutturata

L’organizzazione era composta da telefonisti esperti, incaricati di raggirare le vittime, e da “trasfertisti”, addetti al ritiro del denaro e dei beni. I vertici della struttura, utilizzando appartamenti adibiti a call center, effettuavano tra le 600 e le 1200 chiamate giornaliere per ogni operatore, e utilizzavano tra le 5 e le 7 pattuglie di “operativi” dislocate in diverse province italiane.

Ecco l’elenco dei 22 finiti in carcere

  1. Anna Auriola, 29 anni

  2. Ciro Caiazza, 57 anni

  3. Beniamino Cipolletta, 35 anni

  4. Salvatore Cecere, 22 anni

  5. Giuseppe Cretella, 26 anni

  6. Giuseppe Desiato, 24 anni

  7. Stefano Di Guida, 19 anni

  8. Giuseppe Di Maio, 54 anni

  9. Diego Fabbraro, 43 anni

  10. Antonio Fedele, 26 anni

  11. Antonio Frattini, 34 anni

  12. Natascia Ferrone, 50 anni

  13. Giuseppe Esposito, 55 anni

  14. Luciano Treglia, 56 anni

  15. Giuseppe Marano, 22 anni

  16. Mario Monaco, 52 anni

  17. Villetta Muroz, 26 anni

  18. Pasquale Paolone, 32 anni

  19. Antonio Ponticelli, 37 anni

  20. Sonia Solia Buccini, 21 anni

  21. Gennaro Villone, 21 anni

  22. Rosario Vittorio, 52 anni

 

Castel Volturno, sequestrati i 104 appartamenti abusivi di Palazzo Marina

La procura di Santa Maria Capua Vetere ha messo sotto sequestro un intero immobile a Castel Volturno, nella località Villaggio Coppola-Pineta Mare, finito nel mirino per una lottizzazione abusiva realizzata su una costruzione già di per sé illegale.
I finanzieri del comando provinciale di Caserta hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, convalidato dal gip del tribunale sammaritano, per un valore stimato di circa 25 milioni di euro. Il provvedimento, emesso in via cautelare, ha ricevuto il via libera definitivo dal Tribunale del Riesame lo scorso 8 aprile.
Al centro dell’inchiesta c’è il condominio Palazzo Marina, situato al civico 3 di Castel Volturno, un edificio che sin dagli anni ’70 rappresenta un simbolo di illegalità urbanistica.
Le indagini hanno portato alla luce una doppia violazione: non solo l’immobile è risultato completamente abusivo nella sua origine – costruito sulla base di una licenza edilizia non conforme – ma è stato anche oggetto di una lottizzazione illecita.
Il fabbricato, inizialmente destinato a uso turistico-ricettivo, è stato frazionato in 104 unità abitative e convertito a scopo residenziale, in spregio a ogni normativa.

Previsioni Meteo Napoli Oggi : nuvole e pioggia in arrivo ? Previsioni 10 aprile 2025

Le previsioni meteo a Napoli e Campania oggi prevedono  nelle ore centrali della giornata addensamenti compatti con associata e debole pioggia. Sebbene le previsioni indichino solo 0.2mm di pioggia nelle prossime ore, la situazione rimane incerta .

L’escursione termica, con una massima di 20°C e una minima di 12°C, potrebbe contribuire all’instabilità atmosferica, creando le condizioni ideali per fenomeni meteorologici Lo zero termico, attestato a 1934m, conferma la presenza di aria fredda in quota, un ulteriore elemento di preoccupazione.

I venti, deboli al mattino da Est, si calmeranno completamente nel pomeriggio, creando una situazione di stasi atmosferica che potrebbe amplificare gli effetti delle precipitazioni. Il mare, quasi calmo, non lascia presagire nulla di buono.

Nonostante l’assenza di allerte meteo ufficiali, la popolazione è invitata alla massima prudenza e a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.

Fonte 3BMeteo

Ragazzino accoltellato a Quarto, identificati e denunciati due coetanei

Quarto Ancora sangue tra giovanissimi. Due adolescenti di 14 e 16 anni sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della tenenza di Quarto, in provincia di Napoli, per il ferimento a coltellate di un altro ragazzino, anche lui di appena 14 anni.

L’episodio, avvenuto nella giornata di ieri nei pressi di un distributore di carburante, riporta sotto i riflettori il fenomeno della violenza crescente tra minori nell’area metropolitana napoletana.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’aggressione sarebbe avvenuta per motivi ancora da chiarire, ma che potrebbero affondare le radici in dinamiche di gruppo, piccole rivalità o, come sempre più spesso accade, conflitti degenerati nel nome di una violenza ormai diventata quasi “linguaggio comune” tra bande di adolescenti.

I due presunti aggressori avrebbero colpito la vittima alla gamba destra con un coltello, provocandogli una profonda ferita alla coscia.

Il ragazzino, è stato trasportato d’urgenza dal padre all’ospedale di Pozzuoli, dove è stato medicato. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita, ma le ferite riportate sono gravi e soprattutto destano allarme per la modalità e la giovane età dei coinvolti.

Gli inquirenti hanno avviato le indagini per chiarire il contesto dell’episodio e per accertare eventuali responsabilità ulteriori. I due adolescenti sono stati denunciati a piede libero alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli.

 Il pericoloso trend della violenza giovanile

Questo ennesimo episodio si inserisce in un preoccupante trend che vede crescere gli episodi di violenza minorile nel capoluogo campano e nell’hinterland. Sempre più ragazzi, spesso appena adolescenti, girano armati di coltelli e sono pronti a usarli anche per futili motivi. Una spirale che, denunciano educatori e magistrati minorili, si nutre di disagi sociali, emulazione, assenza di riferimenti familiari e culturali.

L’episodio di Quarto riporta dunque l’attenzione su una vera e propria emergenza educativa e sociale, che coinvolge non solo le famiglie, ma anche le scuole, le istituzioni e l’intero tessuto urbano.

Senza un’azione coordinata di prevenzione, formazione e presenza sul territorio, il rischio è che sempre più giovani trovino nella violenza un linguaggio di appartenenza e di potere. E che altre lame, come quella di ieri, si affondino nella pelle e nelle vite di ragazzi troppo piccoli per sopportarne il peso.

MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 10 Aprile 2025

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Condizioni del Mare

Oggi il mare si presenterà prevalentemente poco mosso, offrendo una navigazione tranquilla e piacevole. Le onde, infatti, saranno contenute, con un’altezza massima prevista di circa 0.2 metri. Questa situazione favorevole permetterà anche a coloro che desiderano trascorrere del tempo in acqua di farlo in tutta sicurezza, godendo di un ambiente sereno e rilassato.

Venti e Direzione

Per tutta la giornata, gli venti saranno di intensità moderata e proverranno dai quadranti settentrionali. Si prevede che la loro velocità possa raggiungere i 10.6 km/h, rendendo possibile una leggera brezza che potrebbe rinfrescare l’aria senza creare disagio. Questa brezza sarà soprattutto piacevole per chi intende svolgere attività all’aperto, come passeggiate lungo la costa o sport acquatici leggeri.

Implicazioni per Attività All’Aperto

Le condizioni del mare e i venti moderati contribuiranno a rendere la giornata ideale per numerose attività all’aperto. Gli amanti della vela e del windsurf troveranno condizioni adatte per divertirsi, mentre le famiglie potranno godere di una giornata di relax in spiaggia. Anche gli appassionati di pesca potranno approfittare di queste favorevoli condizioni marine.

In sintesi, la combinazione di un mare poco mosso e di venti leggeri offre un’ottima opportunità per trascorrere del tempo all’aperto, rendendo questa giornata un’ottima scelta per attività ricreative in riva al mare.

Fonte Meteo.it



Previsioni Meteo per i Mari della Campania

Mattina

Il bollettino meteo dei mari in Campania per la mattina di oggi presenta le seguenti condizioni:

  • Arcipelago Flegreo: Nubi sparse e schiarite, mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di 8.6 nodi. La temperatura dell’acqua è di 15.6 °C, con un’altezza dell’onda di 0.3 metri.
  • Costiera Amalfitana – Piana del Sele: Nubi sparse con ampie schiarite, mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Sud-Sud-Ovest a 5.4 nodi. La temperatura dell’acqua è di 12.7 °C, l’altezza dell’onda è di 0.2 metri.
  • Litorale del Cilento: Condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, mare calmo. I venti provengono da Est a 4.9 nodi. La temperatura dell’acqua è di 12.9 °C, con un’altezza dell’onda di 0.4 metri.
  • Napoli Est – Vesuviano: Nuvoloso con locali aperture, mare da Ovest-Sud-Ovest e venti da Ovest a 5.9 nodi. La temperatura dell’acqua è di 13.4 °C, altezza dell’onda di 0.3 metri.
  • Capri – Penisola Sorrentina: Sereno o poco nuvoloso, mare da Sud, venti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di 5.9 nodi. La temperatura dell’acqua è di 15.1 °C, con un’altezza dell’onda di 0.4 metri.
  • Golfo di Salerno largo: Cielo sereno, mare da Ovest-Sud-Ovest. I venti soffiano da Nord-Ovest a 13.5 nodi, con una temperatura dell’acqua di 15.9 °C e un’altezza dell’onda di 0.6 metri.
  • Litorale Settentrionale – Bonifica del Volturno: Nubi sparse e schiarite, mare da Ovest-Sud-Ovest, venti da Ovest a 7 nodi. La temperatura dell’acqua è di 13.1 °C, con altezza dell’onda di 0.4 metri.
  • Napoli Ovest – Campi Flegrei: Nubi sparse con ampie schiarite, mare da Ovest-Sud-Ovest. I venti provengono da Ovest-Nord-Ovest a 5.9 nodi, la temperatura dell’acqua è di 12.6 °C, con un’altezza dell’onda di 0.3 metri.

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Fonte 3BMeteo.it

Follia a Pianura, lite per un parcheggio finisce in tragedia: uomo colpito con un martello

Napoli – Una banale lite per un parcheggio si è trasformata in un incubo a Napoli, nel popolare quartiere di Pianura. Nella notte, un 34enne incensurato è stato aggredito con un martello alla testa durante un alterco scoppiato in via Russolillo.

L’uomo, trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, ha riportato un trauma cranico con frattura, giudicato guaribile in 40 giorni. Le sue condizioni, seppur gravi, non sono critiche: è attualmente ricoverato in osservazione, fuori pericolo di vita.

La dinamica dell’aggressione

Secondo una prima ricostruzione, la vittima – un residente della zona – sarebbe stata colpita all’improvviso da uno sconosciuto, in seguito a una discussione accesa per il contendere più classico delle strade napoletane: un posto auto. L’aggressore, dopo il violento attacco, è fuggito lasciando l’uomo a terra, sanguinante.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Bagnoli, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare il responsabile. Al momento, non sono state fornite descrizioni precise dell’assalitore, ma si presume che si tratti di un abitante del quartiere.

I carabinieri stanno analizzando i filmati di alcune telecamere private presenti in zona per risalire quantomeno al numero di targa utile a risalire al violento automobilista col martello.

 

Attentato dinamitardo a Santa Maria la Carità: passante salvo per miracolo

Santa Maria la Carità– Una violenta esplosione ha scosso la tranquilla notte di via Scafati, trasformando un’agenzia di pratiche auto in un teatro di devastazione.

Un ordigno artigianale, una bomba carta di elevata potenza, è stato fatto detonare davanti alla saracinesca dell’esercizio commerciale, causando ingenti danni all’ingresso e alla tettoia.

L’onda d’urto dell’esplosione non ha risparmiato nemmeno un’auto di passaggio, il cui parabrezza anteriore è stato frantumato. Fortunatamente, il conducente, un giovane di 20 anni, è rimasto illeso.

Lo scoppio ha investito un’auto in transito

Le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute sul luogo dell’attentato. I carabinieri della sezione radiomobile di Castellammare di Stabia, coadiuvati dagli esperti della sezione rilievi del nucleo investigativo di Torre Annunziata, hanno avviato un’indagine serrata per ricostruire la dinamica dell’attacco e identificare i responsabili.

Le indagini si concentrano sulla natura dell’ordigno, sulla sua potenza e sulla possibile presenza di inneschi o timer. Gli investigatori stanno inoltre passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di individuare elementi utili per risalire agli autori dell’attentato.

Al momento, il movente dell’attentato rimane avvolto nel mistero. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal tentativo di estorsione alla vendetta personale, fino a un possibile atto intimidatorio legato ad attività illecite.

Il titolare dell’agenzia ascoltato a sommarie informazioni ha riferito di non aver mai ricevuto minacce ne richieste estorsive e quindi di non saper spiegare i motivi del gesto.

Acerra, Immacolata D’Anna uccisa dal compagno nell’incendio della casa

Acerra– “L’incendio è scoppiato perché volevo lasciarlo”. Sono state queste le ultime, drammatiche parole di Immacolata D’Anna, la 48enne di Acerra deceduta l’altra  sera al Centro grandi ustionati del Cardarelli, dove era stata ricoverata dopo essere stata ritrovata in fin di vita nella sua abitazione, in corso Resistenza 120.

A rivelarlo agli investigatori e ai medici sarebbe stata la stessa vittima, prima di spirare a causa delle gravissime ustioni che avevano compromesso quasi tutto il suo corpo e gli organi interni.

Accanto a lei, nella cucina dove si era consumata la tragedia, è stato rinvenuto il corpo carbonizzato del suo compagno, Miloud Bougatef, 49enne tunisino con regolare permesso di soggiorno, che avrebbe dato fuoco all’appartamento in un folle gesto omicida-suicida.

Secondo i racconti dei familiari, Bougatef aveva più volte minacciato di ucciderla e di uccidersi se lei avesse messo fine alla loro relazione. «Se mi lasci, ti ammazzo e mi ammazzo», le avrebbe ripetuto. Ma Immacolata, nonostante le intimidazioni, non aveva mai sporto denuncia.

La dinamica dell’orrore

La coppia conviveva da circa cinque anni nello stesso stabile insieme ai genitori di lei e ai suoi quattro figli (due maschi e due femmine, una delle quali minorenne), avuti da un precedente matrimonio. Nella notte tra sabato e domenica, quando è divampato l’incendio, in casa erano presenti solo i genitori di Immacolata.

Dalla camera accanto alla cucina – che era chiusa a chiave – avrebbero sentito uno scoppio, seguito dalle fiamme che si sono rapidamente propagate. La madre, immobilizzata a letto per l’amputazione di una gamba, è stata portata in salvo sul balcone dal marito e da un cognato, accorso dall’appartamento al piano superiore.

I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno trovato i due corpi riversi a terra. Nella confusione, alcuni soccorritori non si erano inizialmente accorti della presenza di Bougatef, già morto, e hanno persino urtato il corpo di Immacolata, ancora viva ma in agonia dopo un disperato tentativo di fuga.

Indagini e riserbo

Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola e condotte dalla polizia municipale di Acerra, procedono nel massimo riserbo. Dalle prime ricostruzioni, però, l’ipotesi più accreditata è quella di un femminicidio, confermata anche da diverse testimonianze raccolte tra i parenti della vittima.

L’appartamento è stato posto sotto sequestro in attesa dei rilievi della polizia scientifica, mentre oggi potrebbe essere disposta l’autopsia sui corpi, previa comunicazione al consolato tunisino.

Immacolata, detta Fortuna, aveva lasciato il marito oltre cinque anni fa per iniziare una relazione con Bougatef, che lavorava come tecnico in uno studio vicino alla loro abitazione. Una storia finita in tragedia, l’ennesimo caso di violenza che si conclude con la morte di una donna e il suicidio del suo carnefice.

Omicidio Tramontano, la difesa di Impagnatiello fa appello per evitare l’ergastolo

Milano– La difesa di Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo in primo grado per il femminicidio di Giulia Tramontano, ha depositato ricorso in appello.

L’obiettivo: ottenere la caduta delle aggravanti di premeditazione e crudeltà, e aprire la strada al riconoscimento delle attenuanti generiche.

Il delitto, avvenuto il 27 maggio 2023, ha scosso l’opinione pubblica per la sua efferatezza. Giulia, 29 anni, era al settimo mese di gravidanza. Secondo la sentenza della Corte d’Assise di Milano, Impagnatiello avrebbe agito con lucidità e pianificazione, avvelenandola nei giorni precedenti e poi accoltellandola 37 volte, colpendola alle spalle, mentre la vittima “realizzava, seppure per pochi secondi, che stava morendo insieme al figlio che portava in grembo”.

La difesa, però, contesta questa ricostruzione, sostenendo che Giulia non ebbe il tempo di rendersi conto di ciò che stava accadendo e che non ci fu volontà di infliggere sofferenze ulteriori. Inoltre, nega la premeditazione, attribuendo l’impulso omicida all’improvvisa rottura del fragile equilibrio costruito dall’imputato, dopo che la compagna aveva incontrato l’altra donna con cui lui aveva una relazione parallela.

Il team legale – che in primo grado comprendeva anche l’avvocata Samanta Barbaglia – punta ora su un approccio più morbido: far riconoscere a Impagnatiello un atteggiamento collaborativo nel corso del processo e valutare l’accesso a un percorso di giustizia riparativa, nonostante la gravità del crimine commesso.

Il ricorso arriva proprio nei giorni in cui si torna a discutere dell’aggravante della crudeltà anche per un altro caso di femminicidio: quello di Filippo Turetta, accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin. Un parallelismo che accende ulteriormente il dibattito pubblico e giuridico sulla qualificazione dei reati di genere e la loro punibilità.

Omicidio Ilaria: Mark Samson prepara una lettera di scuse dal carcere

Roma – Potrebbero emergere nuovi elementi determinanti dalla perizia informatica disposta dalla Procura di Roma sui dispositivi di Ilaria Sula e sul cellulare di Mark Samson, il 23enne accusato del femminicidio della studentessa originaria di Terni.

Il quadro accusatorio, già definito “granitico” dagli inquirenti, si arricchisce ora di ulteriori dettagli tecnici utili a chiarire cosa sia accaduto tra il 25 e il 26 marzo, giorni cruciali della scomparsa e dell’omicidio.

Le analisi, affidate a un ingegnere informatico, sono iniziate mercoledì pomeriggio e si concentreranno sulle comunicazioni intercorse tra i due giovani nelle ore precedenti al delitto.

Particolare attenzione sarà riservata al tablet e al pc sequestrati nell’abitazione della madre di Samson, oltre che allo smartphone del giovane. Gli inquirenti puntano a ricostruire con esattezza dinamiche e motivazioni che ancora presentano zone d’ombra.

Intanto, dal carcere di Regina Coeli, dove è detenuto, Mark Samson avrebbe manifestato l’intenzione di inviare una lettera di scuse alla famiglia di Ilaria. Il giovane, descritto dai suoi legali come “molto provato e scosso”, starebbe preparando una missiva in cui esprimerebbe il proprio rammarico e chiederebbe perdono ai genitori della vittima. “Mark vuole spiegare, per quanto possibile, le ragioni insensate del suo gesto – ha dichiarato il suo avvocato, Fabrizio Gallo – e chiede alla madre di farsi portavoce del suo dolore”.

Secondo quanto emerso finora, il 23enne avrebbe indicato anche una presunta tensione legata al suo percorso universitario, come una delle cause scatenanti del conflitto con Ilaria. In particolare, la situazione tra i due sarebbe precipitata dopo che la giovane, circa tre mesi fa, avrebbe insistito per vedere i voti degli esami sostenuti da Samson nel suo corso di laurea in Architettura.

La madre del giovane ha già ammesso un ruolo nel concorso all’occultamento del cadavere, mentre gli inquirenti continuano a lavorare per definire con precisione ogni dettaglio del delitto, che ha scosso l’opinione pubblica e riacceso i riflettori sul dramma dei femminicidi in Italia.