Strage del viadotto Acqualonga, l’avvocato di Lametta: ‘Errore del meccanico del bus’

“Dal processo civile sulla strage del bus precipitato nell’Avellinese, dal viadotto Aqualonga, emerge un importante riscontro alla tesi della difesa di Gennaro Lametta (il proprietario del bus): il Giudice del procedimento civile Russolillo, dispose infatti una perizia che non solo ribadisce la piena responsabilita’ di Societa’ Autostrade per l’Italia ma dalla quale emerge che il giunto era stato sottoposto a cattiva manutenzione, ma comunque era stato sottoposto a manutenzione”. Lo sottolinea l’avvocato Sergio Pisani, legale di Gennaro Lametta, il proprietario del bus precipitato il 28 luglio 2013 dall’autostrada A16 nei pressi di Monteforte Irpino in provincia di Avellino, provocando 40 vittime. Pisani e l’avvocato Giuseppe Siciliano, difendono in sede penale e civile Gennaro Lametta, proprietario del bus e fratello del conducente che figura tra i deceduti. Pisani ha da poco presentato l’atto di Appello alla sentenza penale con la quale il Tribunale di Avellino ha condannato in primo grado a 12 anni di carcere Gennaro Lametta. Sentenza avversa, di recente, anche in sede civile per Lametta, ritenuto colpevole di non avere controllato la corretta esecuzione del lavoro di manutenzione al giunto ‘incriminato’. L’avaria del giunto di trasmissione e la perdita del semigiunto di collegamento al differenziale e’ stata spiegata dai tecnici nominati in sede civile con l’inidoneo serraggio dei perni di accoppiamento, eseguito senza una chiave dinamometrica, cosi’ come invece richiesto dalle norme tecniche. Per i periti, in sostanza, la diversita’ di serraggio dei perni sarebbe verosimilmente alla base di un eccesso di carico su alcuni di essi con la conseguente “rottura per fatica” del materiale e il conseguente sovraccarico di quelli ancora integri, fino al loro progressivo e successivo cedimento. “Al di la’ della correttezza del ragionamento del giudice civile che individua Lametta come responsabile dell’errore commesso dal meccanico, – spiega Pisani – questo dato riscontra in pieno la tesi della difesa che ha sempre sostenuto che alla base dell’incidente vi fosse un errore del meccanico del bus”.

La Redazione
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