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Castellammare, picchia il medico in ospedale con la stampella: arrestato 57enne

Castellammare di Stabia – Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato questa mattina all’ospedale San Leonardo, dove un uomo ha aggredito un medico ortopedico durante una visita.

I carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti tempestivamente, arrestando un 57enne già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, insoddisfatto delle cure ricevute, avrebbe colpito ripetutamente il medico con la propria stampella.

La vittima, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, si è rifugiata in una stanza barricandosi all’interno, ma l’aggressore, in un accesso d’ira, avrebbe sfondato il vetro della porta utilizzando ancora una volta l’ausilio medico come arma.

Aggressore ha rotto anche il vetro di una porta

Bloccato dai militari, il 57enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni a personale sanitario. Il dottore, dopo essere stato medicato, ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni

A Napoli il manifesto di Vecchioni per i giovani: “Non arrendetevi mai e seguite l’amicizia”

Napoli lo ha accolto con un teatro Augusteo gremito e pieno d’affetto: Roberto Vecchioni, 82 anni a giugno, ha emozionato il pubblico con la tappa partenopea del suo tour “Tra il silenzio e il suono”, trasformando il concerto in un abbraccio di parole, musica e memoria.

Una serata speciale, dedicata all’amico Salvatore e alla causa della Fondazione Melanoma, guidata dall’oncologo Paolo Antonio Ascierto. Ma è stato anche un incontro profondo con i giovani, ai quali Vecchioni ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “Sbattiti, sbattiti, non arrenderti mai. E credi nell’amicizia più che in ogni altra cosa”.

È un invito ad aggrapparsi a ciò che resta quando tutto il resto passa, quello che Vecchioni ha affidato alla sua voce e alla sua esperienza. “L’amore va e viene, l’amico vero resta sempre. Bisogna cercare ciò che ci unisce, ma anche ciò che ci separa: è lì che si costruisce la filìa, il senso più profondo dell’amicizia, che non dà verità ma certezze”.

Non è mancata la riflessione sulla società di oggi, che secondo il professore “non è più abituata alla sofferenza”. Il dolore, invece, dovrebbe essere uno stimolo a cercare risposte autentiche dentro di sé. “La vita raramente gioca a tuo favore. Bisogna combattere, e l’arte non può limitarsi a cantare e incassare: deve anche agire, impegnarsi, restituire qualcosa”.

Da qui l’impegno al fianco della Fondazione Melanoma, in un’epoca in cui – come ha spiegato il dottor Ascierto – il melanoma è diventato sempre più diffuso, colpendo non solo gli anziani ma anche i giovani, spesso vittime delle scottature solari e dell’uso eccessivo di lampade abbronzanti. “Nel 2024 i nuovi casi potrebbero essere 17mila. La prevenzione è cruciale, e il coinvolgimento di artisti come Vecchioni può fare la differenza”.

Durante la serata, tra canzoni e ricordi, Vecchioni ha lanciato anche un appello per recuperare le parole, la bellezza del linguaggio. “Viviamo una regressione notevole, stiamo perdendo espressioni e sfumature. I giovani parlano in modo diverso perché il nostro linguaggio gli sembra falso. Il mondo si sta imbruttendo e punta solo su ciò che fa vendere e consumare. È il nuovo potere, ed è un cancro spaventoso”.

E allora, cosa può salvarci? L’amore? “Spero di sì, almeno in parte. Io mi sento salvo grazie all’amore. Ma ci vorrebbe qualcosa di più. Bisognerebbe rimettere il cuore davanti a tutto. Qui a Napoli, questo, lo fanno ancora”. Vecchioni guarda al futuro con entusiasmo. Sta lavorando a un nuovo progetto discografico con 50 canzoni, sue e di altri, e a un libro di poesie inedite. Forse anche un romanzo. “Più invecchi, più vuoi fare”, sorride. E intanto, continua a dare senso al tempo con l’unica arma che conosce: l’umanesimo.

Grande successo per I Capolavori di Nessuno la mostra di Rosso Vanvitelliano prosegue oltre la settimana santa

In una città come Caserta, dove l’arte spesso languisce nell’ombra del turismo di massa, una mostra al Museo Diocesano ha scatenato un putiferio di entusiasmo, attirando migliaia di visitatori, oltre cinquecento commenti e dediche esageratamente positive, e orde di turisti stranieri che hanno invaso il sito.

Organizzata dagli artisti di Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla come parte delle azioni per promuovere il brand culturale Rosso Vanvitelliano, questa esposizione ha fatto tanto scalpore da spingere la Diocesi a estenderla fino al periodo pasquale, trasformando siti storici in un circo di riscoperte culturali che nessuno si aspettava.

Successo Sbalorditivo

Le opere in mostra, tutte anonime e create da artisti semisconosciuti, variano selvaggiamente in stile, soggetto e dimensioni, e sono state salvate dalla spazzatura e restaurate dall’artista casertano Salvatore Di Caprio. Queste creazioni, abbandonate e poi riportate in vita, mirano a “rivelare la verità, la bontà e la bellezza nascoste nelle pieghe della storia, dare voce a chi non ha voce, trasformare il dolore in speranza” – un grido che scuote le coscienze in un mondo dove l’arte rischia di essere sepolta sotto la banalità quotidiana.

Film Rivoluzionario per la Settimana Santa

Durante la Settimana Santa, esclusi i giorni 18, 19 e 20 aprile, la mostra – aperta gratuitamente dalle 17:30 alle 20:00 – si arricchisce con la proiezione del film originale “Via Crucis – Il Film” di Patrizio Ranieri Ciu e prodotto da FW Produzioni. Girato nel borgo medievale di Casertavecchia e interpretato dai giovani artisti di Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla, il film ritrae gli ultimi momenti della vita di Cristo in una narrazione visiva che promette di scuotere lo status quo. Definito come una “Cine-etica”, questa creazione ibrida mescola musica, teatro, poesia, filosofia e arte figurativa in un mix esplosivo che sfida l’uso superficiale della Parola nei media moderni.

Serie A, gli arbitri per la 33ª giornata: Colombo per Bologna-Inter, La Penna per il Napoli

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Con l’avvicinarsi del weekend di Pasqua, la Lega Serie A ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la 33ª giornata di campionato, in programma da sabato 19 a lunedì 21 aprile. Un turno ricco di sfide ad alta tensione, che potrebbe dire molto sul destino della corsa scudetto e sulla lotta per l’Europa.

Il big match della domenica alle ore 18 vedrà il Bologna di Vincenzo Italiano ospitare al Dall’Ara l’Inter capolista. Per questa sfida delicata è stato scelto Andrea Colombo della sezione di Como. Al suo fianco gli assistenti Baccini e Bahri, con Marcenaro come quarto uomo. In sala Var ci saranno Abisso e Meraviglia.

Sempre nel giorno di Pasqua, alle 20.45, San Siro sarà teatro dell’attesissimo scontro tra Milan e Atalanta, crocevia fondamentale per l’accesso alle coppe europee. La direzione di gara è stata affidata a Marco Piccinini di Forlì, chiamato a gestire una delle partite più calde del fine settimana.

Occhi puntati anche sul Napoli, secondo in classifica a tre lunghezze dall’Inter, che sarà impegnato sabato 19 nella trasferta contro il Monza, fanalino di coda del campionato. A dirigere il match sarà Federico La Penna di Roma, chiamato a garantire ordine in una gara che i partenopei non possono permettersi di sbagliare.

Chiuderà il turno la sfida di lunedì sera, alle 20.45, tra Parma e Juventus. Il fischietto designato per il monday night è Daniele Chiffi di Padova, pronto a tenere in pugno un match che potrebbe pesare nella rincorsa bianconera ai piani alti della classifica. Le altre sfide del turno vedranno alla direzione Sozza per Lecce-Como, Pairetto per Roma-Verona, Massa per Empoli-Venezia, Collu per Torino-Udinese, Marinelli per Cagliari-Fiorentina e Ayroldi per Genoa-Lazio.

Terza edizione di Omissis scatena polemiche tra drammaturghi nazionali e pubblico trascurato

Il mondo del teatro italiano è un vero e proprio campo di battaglia culturale, dove le contraddizioni sociali vengono sbattute in faccia al pubblico senza filtri, tra slanci rivoluzionari e inquietudini che fanno tremare le poltrone. In questa arena, il Premio nazionale di drammaturgia Omissis emerge come un evento esplosivo, organizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli, per scovare e promuovere le voci più audaci della scrittura scenica. Rivolto a autori under 40, questo concorso non si limita a esplorare temi scottanti del dibattito socio-culturale, ma li sbatte sul palco per stimolare dialoghi crudi e riflessioni che potrebbero far saltare qualche nervo.

### Opportunità per i giovani talenti under 40
Il Premio Omissis si posiziona come un osservatorio spietato per scoprire opere originali che riflettono la diversità di esperienze e linguaggi, favorendo scontri diretti tra autori, operatori e pubblico. Quest’anno, l’attenzione sui creativi under 40 non è solo una mossa promozionale, ma un colpo basso per sostenere una comunità artistica spesso ignorata, amplificando la drammaturgia contemporanea come arma di critica sociale.

Il bando avrà validità a partire dal 16 aprile 2025 con scadenza il giorno 30 giugno 2025

### Partnership e circuitazione senza compromessi
In alleanza con festival e teatri come Kilowatt Festival, Festival Dominio Pubblico e Teatro Fontana, il testo vincitore godrà di una circuitazione integrale nel 2026, con letture sceniche che non lasceranno scampo. A rafforzare il tutto, una rete di case editrici come Cue Press, Luca Sossella Editore e SuiGeneris si unisce alla mischia, pronta a valutare i tre testi finalisti per possibili collaborazioni editoriali. E per la prima volta, Eurodram entra in gioco, promuovendo i finalisti a livello internazionale, perché in questo mondo, le barriere linguistiche sono solo un altro ostacolo da abbattere.

### La giuria e i premi che fanno discutere
La giuria, composta da figure come Giorgio Andriani, Mimmo Borrelli, Ivonne Capece, Lucia Franchi, Jovana Malinarić, Antonino Pirillo, Ornella Rosato, Daniele Russo e Alessandro Toppi, è pronta a decretare i vincitori con un occhio critico e tagliente. Ma non finisce qui: un comitato di studenti under 30 esaminerà i cinque testi finalisti per assegnare un premio in denaro, mentre la serata conclusiva si terrà nell’autunno 2025 al Teatro Bellini di Napoli, promettendo scintille e sorprese. Per i dettagli, consultate il bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2025/ o scrivete a premio.omissis@gmail.com.

Camorra, morto il boss pentito Luigi Cimmino

Napoli– È morto all’età di 64 anni Luigi Cimmino, ex ras della camorra napoletana e protagonista di una delle pagine più oscure della criminalità partenopea.

Ricoverato da tempo per un tumore che lo aveva debilitato negli ultimi mesi, l’ex boss si è spento in una località protetta dove stava scontando gli arresti domiciliari, concessi dopo la sua decisione – nel 2022 – di collaborare con la giustizia.

Il nome di Cimmino è legato a doppio filo alle vicende criminali del clan che per anni ha esercitato il proprio dominio nei quartieri collinari di Napoli, in particolare tra l’Arenella e il Vomero. Una carriera da capoclan interrotta solo dalla sua scelta di pentirsi e raccontare agli inquirenti i retroscena di un potere costruito tra racket, appalti pubblici e una rete capillare di controllo del territorio.

La strage del 1997 e l’omicidio di Silvia Ruotolo

Il nome di Cimmino riemerse prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica nel 1997, quando fu bersaglio di un agguato camorristico in cui, per errore, venne uccisa Silvia Ruotolo, madre e docente, colpita da una raffica di proiettili mentre camminava in via Giuseppe Giulio Cesare Capaccio, nel cuore del Vomero.

L’obiettivo dell’attentato era proprio Cimmino, che uscì illeso dall’agguato. Quel giorno, però, la camorra lasciò un segno indelebile sulla città: la morte di Silvia Ruotolo rappresentò uno spartiacque emotivo e politico per Napoli, un dolore che portò la famiglia, e in particolare la figlia Alessandra Clemente (oggi impegnata in politica), a un impegno attivo nella lotta alla criminalità.

Gli affari del clan: ospedali e metropolitane

Durante la sua collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia, Cimmino ha svelato i retroscena del business camorristico negli ospedali e nei cantieri pubblici dell’area collinare. In un’udienza particolarmente significativa, dichiarò: «Io e Giulio De Angioletti gestivamo il giro di estorsioni all’interno degli ospedali, poi distribuivamo i soldi. Arrivavano montagne di denaro. Anche i lavori nelle stazioni della metropolitana, come quella di Materdei, erano sotto il nostro controllo».

Le sue rivelazioni hanno contribuito ad aprire nuove indagini e a emettere ordinanze di custodia cautelare contro affiliati e colletti bianchi che orbitavano attorno al sistema camorristico.

La fine di una stagione

Con la morte di Luigi Cimmino si chiude un altro capitolo della camorra storica napoletana, quella dei clan strutturati, con un’organizzazione gerarchica e radicata nel tessuto urbano. La sua figura resta emblematica: da protagonista del potere criminale a fonte di informazioni decisive per la giustizia.

Nel frattempo, le sue dichiarazioni continuano a produrre effetti giudiziari e investigativi. Un’eredità ambigua, tra il sangue del passato e la giustizia del presente.

Pozzuoli, brutale pestaggio a un 60enne: due giovani fermati per tentato omicidio

Un violento pestaggio ha scosso Pozzuoli, dove un uomo di 60 anni è stato aggredito in largo Santa Maria delle Grazie, riportando gravi lesioni.

La Polizia di Stato ha fermato due giovani, un 22enne e un 24enne, entrambi residenti in città, gravemente indiziati di tentato omicidio.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando la vittima, soccorsa d’urgenza all’Ospedale Santa Maria delle Grazie, è arrivata con un trauma cranico e diverse fratture. Gli agenti del Commissariato di Pozzuoli hanno avviato un’indagine lampo, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Le riprese hanno confermato che il 60enne è stato aggredito da due individui nei pressi di uno stabile, in un’azione brutale che ha lasciato l’uomo in condizioni critiche.

Traditi dalle immagini e dall’abbigliamento

In poche ore, i poliziotti hanno identificato i presunti responsabili, rintracciati nelle loro abitazioni. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati capi di abbigliamento corrispondenti a quelli indossati durante l’aggressione.

I due giovani, dopo essere stati bloccati, sono stati trasferiti in carcere, dove attendono l’interrogatorio per la convalida del fermo.

L’episodio ha suscitato sgomento nella comunità puteolana, mentre le indagini proseguono per chiarire il movente dell’atto violento. La vittima rimane sotto osservazione medica, e gli investigatori mantengono alta l’attenzione per garantire sicurezza nella zona.

Scafati è Cultura, fino a luglio parole e libri in Biblioteca

Al via la seconda edizione della rassegna culturale “Scafati è Cultura – Parole e libri in Biblioteca”, in programma da aprile a luglio 2025 presso l’Aula Consiliare della Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio”, sita a Scafati (Sa) in Via Galileo Galilei, 34.

L’iniziativa, promossa dal Sindaco Pasquale Aliberti e dall’Assessore alla Cultura Antonella Di Palma, si conferma un appuntamento di rilievo per la città, con l’obiettivo di valorizzare la cultura come strumento di crescita, dialogo e condivisione.

Il calendario della rassegna 2025 propone un ciclo di incontri di grande interesse, capaci di abbracciare ambiti diversi – dalla letteratura al teatro, dallo sport al racconto autobiografico – offrendo spunti di riflessione e momenti di confronto con personalità di primo piano del panorama culturale e artistico nazionale.

Questo il fitto programma degli eventi:

• 17 aprile 2025, ore 19:00 – L’attore e autore Francesco Paolantoni presenterà il suo libro, con uno sguardo ironico e profondo sul mondo dello spettacolo.
• 22 maggio 2025, ore 19:00 – Serata omaggio alla carriera di Marisa Laurito, attrice e icona della cultura italiana, che incontrerà il pubblico in un dialogo intimo e personale.
• Giugno 2025 (data da definire) – Maurizio De Giovanni, scrittore tra i più amati dal pubblico, presenterà il suo ultimo lavoro editoriale.
• Luglio 2025 (data da definire) – L’attore Massimiliano Gallo chiuderà la rassegna con la presentazione del suo libro, in un appuntamento da non perdere.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno con ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per essere continuamente aggiornati sulla rassegna “Scafati è Cultura”, è possibile seguire i canali social ufficiali della manifestazione https://www.facebook.com/rassegnascafaticultura e https://www.instagram.com/rassegnascafaticultura/.

La rassegna si inserisce nel più ampio percorso di promozione culturale avviato dall’Amministrazione Comunale, che intende restituire alla cittadinanza spazi di cultura condivisa e partecipata, valorizzando la Biblioteca Comunale come luogo vivo e attivo sul territorio.

Trianon Viviani, omaggio a Nino Taranto: l teatro della Canzone napoletana ricorda il grande artista figlio di Forcella

Il Trianon Viviani sta animando il quartiere di Forcella con un omaggio audacemente nostalgico al leggendario Nino Taranto, trasformando scale e strade in un palcoscenico vivente di arte e ricordi.

Dopo aver intitolato le scale che collegano piazza Vincenzo Calenda a via Salvatore Trinchese, il teatro della Canzone napoletana si lancia in un’esplosione di eventi che mischiano teatro, fotografia, musica e letteratura, celebrando l’artista originario di vico Carbonari in modo irriverente e appassionato.

La Mostra che Rievoca il Mito

Il programma si accende venerdì 18 aprile alle 19:30 con l’inaugurazione della mostra iconografica “Nino Taranto. Nato a Forcella, professione attore”, curata dal critico Giulio Baffi. In esposizione ci saranno fotografie, locandine e oggetti di scena appartenuti all’artista e gelosamente custoditi dalla sua famiglia, offrendo uno sguardo crudo e autentico su una vita dedicata all’arte napoletana.

Spettacoli da Brividi e Risate

A seguire, alle 21 dello stesso giorno, va in scena “Piedigrotta Taranto”, uno spettacolo di teatro musicale scritto e diretto da Giuseppe Sollazzo, dove biografia immaginaria e reale si fondono in un varietà «comicobiograficocanorodanzante» che ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell’artista. Il giorno dopo, sabato 19 aprile alle 21, Alessia Moio presenta “C’era una volta Nino Taranto… L’uomo, la storia, la leggenda”, un recital scritto dalla cantante-mandolinista che scava nella dimensione privata e pubblica del Commendatore del teatro, mescolando emozioni e aneddoti in un mix irresistibile.

Opportunità Esclusive per i Quartieri

A chiudere l’omaggio, giovedì 24 aprile alle 18, c’è la presentazione dell’autobiografia “Nino Taranto. Una vita per Napoli” (edizioni Homo Scrivens), curata da Diego Nuzzo con prefazione di Maurizio de Giovanni. All’evento partecipano il direttore artistico Marisa Laurito, l’attore Tommaso Bianco, il critico Giuseppe Giorgio e il pianista Bruno Troisi, in collaborazione con la fondazione Nino Taranto. Per rafforzare i legami con la comunità, i residenti di Forcella, della Seconda (Mercato-Pendino) e Quarta (San Lorenzo-Vicaria) municipalità possono accedere agli spettacoli a soli 5 euro, acquistabili solo al botteghino con documento d’identità – esclusi stand up comedy e il concerto di chiusura con Toquinho il 18 maggio. Non perdetevi questa chance unica per un tuffo nella Napoli vera!

Marano, cade con lo scooter e poi aggredsice personale ambulanza e carabinieri: arrestato

Marano – Un intervento di soccorso si è trasformato in un’aggressione nella tarda serata di ieri a Marano di Napoli, dove un uomo già noto alle forze dell’ordine ha attaccato medici e militari, finendo in manette.

Tutto è accaduto in via Tagliamento, dove i sanitari erano impegnati a prestare soccorso a Raffaele Capuozzo, 49enne del posto, caduto dal suo scooter.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha però reagito violentemente, aggredendo il personale medico intervenuto per aiutarlo.

L’intervento del maresciallo

A notare la scena è stato un maresciallo della sezione operativa della Compagnia Carabinieri di Marano, di passaggio nella zona. Il sottufficiale è intervenuto immediatamente, ma è stato coinvolto in una violenta colluttazione con il 49enne.

Sul posto sono poi giunti rinforzi: i militari della Tenenza di Melito e agenti della Polizia Municipale, anch’essi minacciati dall’uomo.

L’arresto e le conseguenze

Dopo non poche difficoltà, Capuozzo è stato bloccato e arrestato. Ora dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e minacce.

Il maresciallo, ferito durante lo scontro, è stato medicato all’ospedale di Giugliano in Campania con una prognosi di 10 giorni per lesioni guaribili.

Arzano, tentata estorsione a un autolavaggio: arrestato 43enne

I Carabinieri della Tenenza di Arzano hanno fermato Gioacchino Gabriele, 43 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata estorsione ai danni del titolare di un autolavaggio della zona.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe minacciato l’imprenditore in due occasioni, pretendendo il pagamento mensile di 500 euro come “pizzo”.

Le indagini, supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito ai militari della locale tenenza, agli ordini del maresciallo maggiore Marco Bitetti, di documentare i movimenti del sospettato. Gabriele è stato bloccato presso la sua abitazione: indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante i tentativi di estorsione.

Rinvenuto e sequestrato anche lo scooter usato per raggiungere l’attività commerciale.
L’uomo è stato condotto in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.

P.B.

Tentata rapina a un ristoratore di Valmontone: arrestati imprenditore e pregiudicato napoletani

Lo aspettarono sotto casa per strappargli l’incasso della giornata, ma il colpo fallì grazie alla reazione decisa della vittima: a quattro mesi dai fatti, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Colleferro, insieme ai colleghi della stazione di Valmontone, hanno chiuso il cerchio: due uomini sono finiti in manette con l’accusa di tentata rapina in concorso.

Si tratta di un imprenditore residente a Napoli e di un pregiudicato di origini campane, ritenuti rispettivamente l’organizzatore e l’esecutore materiale dell’aggressione avvenuta nel dicembre 2024. Quella sera, il titolare di un ristorante della zona stava rientrando a casa con l’incasso, quando venne assalito da uno sconosciuto che lo colpì con calci e pugni nel tentativo di portargli via la borsa con il denaro. L’uomo, però, reagì con forza e riuscì a mettere in fuga l’aggressore.

Da lì è partita l’indagine dei militari, condotta con un mix di metodi tradizionali – pedinamenti, appostamenti, osservazioni – e moderni, come le intercettazioni telefoniche. Il lavoro investigativo ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due sospetti. Sulla base degli elementi forniti dai Carabinieri, la Procura della Repubblica di Velletri ha richiesto e ottenuto dal Gip le ordinanze di custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati. Per i due, ora, si aprono le porte della giustizia.

Furto al supermercato nell’Avellinese: arrestati due uomini senza fissa dimora

Mugnano del Cardinale (AV) – Avevano riempito gli zaini con oltre un centinaio di articoli tra spray anti-insetti e profumatori per la casa, tentando di uscire indisturbati dal supermercato fingendosi semplici clienti.

Ma ad attenderli, fuori dalle casse, c’erano già i Carabinieri. È accaduto nel pomeriggio di ieri, e si è concluso in serata con l’arresto di due uomini di nazionalità georgiana, entrambi senza fissa dimora e con precedenti specifici alle spalle. I militari delle stazioni di Baiano e Avella sono intervenuti a seguito di una chiamata al 112 che segnalava movimenti sospetti all’interno dell’esercizio commerciale di Mugnano del Cardinale.

I due, agendo in concorso, erano riusciti a eludere i controlli e a occultare la merce sottratta all’interno degli zaini. Il loro tentativo di fuga, però, si è interrotto bruscamente all’uscita, dove i Carabinieri li hanno fermati e identificati. D’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino, i due sono stati arrestati per furto in concorso e trasferiti presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al supermercato.

La rabbia di Dalma Maradona: “Mio padre lasciato a morire in una casa lurida, puzzava di urina”

Una testimonianza forte, commossa e piena di accuse: Dalma Maradona, primogenita del leggendario Diego Armando, ha parlato martedì in tribunale nel processo che vede imputati sette operatori sanitari per presunta negligenza nella morte dell’ex capitano della nazionale argentina, deceduto il 25 novembre 2020 a 60 anni, durante un ricovero domiciliare alla periferia di Buenos Aires.

“Mio padre è stato abbandonato in una stanza disgustosa, puzzava di urina. C’erano pannelli alle finestre, un bagno chimico, la cucina era in condizioni pietose. Nulla di tutto ciò era compatibile con cure mediche”, ha raccontato Dalma, visibilmente provata. Secondo la sua ricostruzione, lei e i suoi fratelli furono ingannati dal team sanitario che avrebbe dovuto prendersi cura del Pibe de Oro dopo l’operazione per un ematoma subdurale.

Tra gli imputati figurano il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov e lo psicologo Carlos Díaz, indicati dalla figlia come “i medici di mio padre”. “Ci promisero un ricovero domiciliare che non è mai esistito – ha dichiarato –. Ci fecero credere che fosse l’unica opzione, mentre invece era la scusa per liberarsi di lui. Ci hanno mentito nel modo più crudele possibile, per sostenere una bugia.”

Dalma ha raccontato che il ricovero fu presentato come una scelta necessaria per accontentare Diego, che non voleva restare in ospedale. “Ci dissero che avrebbe avuto infermieri 24 ore su 24, il monitoraggio della pressione, la somministrazione dei farmaci. Nulla di questo è accaduto.” I sette imputati, accusati di “omicidio semplice con dolo eventuale”, rischiano fino a 25 anni di carcere.

Il processo, ancora nelle fasi iniziali, sta già facendo emergere un quadro drammatico fatto di omissioni, superficialità e presunti raggiri ai danni della famiglia Maradona. La testimonianza di Dalma potrebbe essere solo la prima di una lunga serie. Ma il messaggio è già chiaro: “Non cerchiamo vendetta, vogliamo verità e giustizia per nostro padre”.

Giugliano, fuga in scooter contromano (e senza casco): denunciati due 16enni

Giugliano in Campania – Corrono in tre su uno scooter, senza casco, e ignorano l’alt dei Carabinieri: è successo poco dopo le 19 in via Pigna, dove i militari della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano avevano notato i tre giovanissimi sfrecciare a bordo di un ciclomotore.

All’intimazione dell’alt, il conducente ha accelerato, dando inizio a un inseguimento tra le strade del quartiere. Durante la fuga, uno dei passeggeri ha addirittura coperto con la mano la targa dello scooter per impedirne l’identificazione. Un gesto tanto inutile quanto pericoloso, viste le manovre azzardate: i tre hanno imboccato una rotonda contromano e si sono poi introdotti, sempre contromano, in un parcheggio.

La corsa si è conclusa lì, quando lo scooter – ormai a bassa velocità – ha impattato contro la portiera della gazzella dei Carabinieri. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. I protagonisti dell’episodio hanno appena 16 anni. Il mezzo è risultato in regola, e il conducente era in possesso della patente. I due ragazzi responsabili della guida e dell’occultamento della targa sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.

Non sono mancate le sanzioni per il mancato uso del casco e per la circolazione con passeggeri oltre il consentito. I minorenni, tutti appartenenti a famiglie “normali”, come precisano i Carabinieri, sono stati riaffidati ai genitori. L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di educazione civica tra i più giovani.

McTominay, cuore azzurro: “Napoli, ti porto lo scudetto”

Una doppietta contro l’Empoli, una dichiarazione d’amore per Napoli e un obiettivo chiaro nella mente: portare lo Scudetto sotto il Vesuvio: Scott McTominay, centrocampista del Napoli, è stato protagonista dello speciale “Champions of Made in Italy”, rubrica prodotta dalla Lega Serie A.

E proprio davanti alle telecamere ha aperto il cuore ai tifosi partenopei, con parole che suonano come una promessa. “La passione dei tifosi napoletani è incredibile, qualcosa che non avevo mai visto prima – ha raccontato il numero 39 azzurro –. L’ho adorata fin dal primo momento. Dal mio arrivo all’aeroporto ho capito che qui il calcio è qualcosa di più: è identità, è amore. Voglio dare loro un titolo, è la cosa più importante che sento di dover ottenere anche per la mia carriera. Ci penso continuamente.”

Lo scozzese non si nasconde e punta dritto al traguardo più ambito: “Voglio essere colui che ci porterà a vincere. Darò tutto in campo, senza rimpianti, per spingere la squadra nella direzione giusta.” Il suo entusiasmo travolge ogni parola, ogni ricordo dei primi giorni in Italia: “Appena atterrato, ho pensato che le persone fossero lì per me. È stato sorprendente. Un’accoglienza incredibile. Napoli mi ha conquistato, e non ho altro che amore e gratitudine. È un privilegio vivere in un ambiente con aspettative così alte, indossare la maglia del Napoli, la squadra di Maradona, e giocare in Serie A, uno dei campionati più duri e affascinanti del mondo.”

McTominay confessa anche il suo legame crescente con il nostro Paese: “Incredibilmente, non ero mai stato in Italia prima. Ora amo tutto: la cultura, il cibo, le persone, le città. Ma Napoli è la numero uno. Vivere qui e condividere questo viaggio con la gente è un’esperienza incredibile.”

Infine, un messaggio diretto a chi ogni settimana riempie gli spalti del Maradona: “Voglio solo dare il massimo, sempre. Ogni volta che scendo in campo, spero che i tifosi capiscano che sto dando tutto quello che ho. Perché, in fondo, questo è ciò che puoi fare davvero come calciatore: dare tutto.”

Capua, confermate le condanne per minacce e lesioni: Roberto Polito ritenuto colpevole

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza emessa dal giudice monocratico Giuseppe Zullo, ha respinto l’appello di Roberto Polito, 46enne di Capua, confermando la condanna a una pena pecuniaria per minacce ai danni di A.I., anziano residente nello stesso condominio della sorella e del cognato dell’imputato.
La vicenda, che ha scosso la comunità locale, si inserisce in una serie di episodi che hanno visto Polito protagonista di due distinti procedimenti penali.
I fatti risalgono a una disputa condominiale sfociata in comportamenti violenti. A denunciare Polito sono stati A.I., padre di una psicologa, la dottoressa I.V., e la stessa professionista, entrambi vicini di casa della sorella dell’imputato.
Secondo quanto accertato, Polito avrebbe rivolto frasi ingiuriose per futili motivi all’anziano A.I. e, in un episodio separato, avrebbe compiuto un’aggressione fisica contro la dottoressa I.V., spingendola con tale violenza da rendere necessario il ricovero ospedaliero per lesioni personali.
Le indagini, condotte dai Carabinieri di Capua e successivamente integrate dalla polizia giudiziaria della Procura, hanno portato a due procedimenti distinti. Nel primo, la condanna di Polito è stata confermata fino in Cassazione, chiudendo definitivamente il caso.
Nel secondo, relativo alle minacce contro A.I., il Tribunale ha ribadito la sentenza di primo grado del Giudice di Pace di Santa Maria Capua Vetere, condannando nuovamente l’imputato.
In entrambi i processi, la dottoressa I.V. e A.I. si sono costituiti parte civile, rappresentati dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo. I legali hanno ottenuto non solo la condanna penale di Polito, ma anche il riconoscimento del diritto al risarcimento danni in sede civile per le vittime.
La tenacia dei legali e la solidità delle prove raccolte hanno portato a un esito sfavorevole per l’imputato in tutti i gradi di giudizio.
La vicenda, che evidenzia tensioni condominiali degenerate in atti di violenza, resta un monito sull’importanza del rispetto reciproco e della convivenza civile. Polito, ora, dovrà rispondere delle conseguenze legali e risarcitorie delle sue azioni.

Napoli, smantellati paletti abusivi al Vomero

Napoli – I carabinieri abbattono barriere abusive per ripristinare la legalità: è accaduto al Vomero, dove i militari della locale compagnioa supportati dalla Polizia Locale e dal personale di Napoli Servizi, hanno sferrato un colpo deciso contro l’arroganza illegale.

Presidiando via Giacinto Gigante e piazza Muzii, le forze dell’ordine hanno rimosso senza pietà diverse barriere spartitraffico e delimitatori di parcheggio, installati di nascosto da ignoti per monopolizzare spazi pubblici.

Smantellamento lampo contro l’occupazione illecita

Le installazioni abusive, veri e propri simboli di prepotenza, consentivano a certi furbi di accaparrarsi illegalmente le aree antistanti la Congrega della Arciconfraternita di S. Maria del Soccorso alla Arenella e della Parrocchia di S. Maria del Soccorso.

Questa operazione ha messo fine a un espediente che da tempo infastidiva la comunità, evidenziando come l’illegalità possa infiltrarsi persino nei luoghi sacri.

Condizionatori per l’estate 2025: cosa comprare?

La bella stagione è alle porte e con le alte temperature in arrivo, molte persone iniziano a pensare a come rinfrescare la propria abitazione. Il cambiamento climatico sta peraltro rendendo le estati più lunghe e torride, rendendo quanto mai necessario avere uno o più condizionatori in casa. Ma quale modello scegliere nel 2025? Le opzioni sono tante, e orientarsi non è sempre facile. Tra varie marche e tipologie, la scelta giusta non è sempre intuitiva, ragion per cui è bene fare alcune considerazioni prima dell’acquisto.

Come scegliere il condizionatore migliore per la propria abitazione

Il primo consiglio è quello di acquistare una macchina di una marca affidabile: se hai dubbi su quali condizionatori Ferroli acquistare ad esempio, potrai comunque avere la certezza di fare un buon acquisto a prescindere dal modello.

Altri fattori da considerare sono la dimensione della casa, il numero di ambienti da raffrescare, la disponibilità di uno spazio esterno per il motore e la presenza di funzioni smart o altri extra. Compatibilmente con il proprio budget, è inoltre fondamentale puntare su modelli ad alta efficienza, con classe A++ o superiore per diminuire i costi in bolletta.

Condizionatori portatili: praticità e versatilità per spazi piccoli

I condizionatori portatili sono ideali in appartamenti piccoli, o per chi ha bisogno di una soluzione flessibile per una casa in affitto o di villeggiatura. Questi modelli possono essere facilmente spostati da una stanza all’altra e richiedono solo uno sfogo per il tubo dell’aria calda, solitamente posizionato in una finestra. I modelli più recenti offrono una buona efficienza energetica e sono dotati di features smart per il controllo da remoto.

Condizionatori Split fissi: il modello più diffuso

I modelli split, con unità interna o esterna, sono i più diffusi nelle abitazioni italiane, grazie al loro mix di silenziosità e prestazioni elevate. Sono soluzioni a lungo termine, perfetti per chi ha una casa di proprietà o non progetta di trasferirsi a breve. Questi modelli integrano spesso anche la pompa di calore, utile per il riscaldamento nei mesi invernali e grazie alla tecnologia inverter possono regolare automaticamente la potenza in base alla temperatura desiderata, riducendo i consumi complessivi.

Multi-split: un sistema per tutta la casa

Se l’esigenza è quella di climatizzare più stanze con una sola unità esterna, l’acquisto ideale è quello di un sistema multi-split, una tipologia di impianto composta da un motore esterno collegato a due o più unità interne, ciascuna gestibile in modo indipendente. I condizionatori multi-split del 2025 offrono un design compatto e una gestione smart integrata, caratteristiche che li rendono perfetti per gestire la climatizzazione di abitazioni su più piani.

Sistemi canalizzati: zero ingombro per un comfort discreto

I condizionatori canalizzati sono molto utilizzati nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti, in quanto permettono un’integrazione invisibile nella struttura dell’abitazione. La loro installazione richiede controsoffitti o pareti attrezzate, ma a fronte di un investimento iniziale più consistente, i sistemi canalizzati hanno notevoli vantaggi. Oltre a una climatizzazione uniforme e silenziosa, questi impianti infatti non ingombrano e non vanno a impattare sulle scelte di arredamento, configurandosi dunque come una scelta molto versatile e apprezzata.

MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 16 Aprile 2025

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Durante l’intera giornata, il mare si presenterà mosso, creando un ambiente di navigazione potenzialmente impegnativo per piccoli imbarcazioni e pescatori. Le onde potrebbero raggiungere un’altezza massima di 0.73 metri, suggerendo una certa turbolenza sulla superficie dell’acqua. Questa condizione potrebbe influenzare anche le attività nautiche, con particolare attenzione da parte di coloro che si trovano in mare.

Venti

I venti si manterranno all’interno di un range moderato fino a forte, provenendo principalmente dai quadranti nord-orientali. Questa direzione potrebbe accentuare ulteriormente il movimento delle onde, rendendo l’ambiente marino ancora più dinamico. La velocità dei venti varierà nel corso della giornata, con un’intensità minima di 6.7 km/h e un picco massimo di 19.8 km/h. Queste condizioni richiedono una preparazione adeguata per chiunque intenda affrontare il mare.

Considerazioni Finali

È importante tenere conto delle condizioni atmosferiche e marittime quando si pianificano attività all’aperto, in particolare in mare. Si consiglia a navigatori e pescatori di monitorare costantemente le variazioni delle condizioni e di comportarsi con prudenza, assicurandosi di avere a disposizione le attrezzature necessarie per affrontare eventuali imprevisti. La sicurezza deve sempre essere la priorità principale per chi si avventura in mare.

Fonte Meteo.it


Previsioni Meteo per i Mari della Campania

Situazione Mattutina:

Oggi il bollettino meteorologico sui mari della Campania offre un quadro variegato.

  • Arcipelago Flegreo: Nubi sparse con ampie schiarite, mare da SSE, venti provenienti da ESE con intensità di 23.2 nodi. La temperatura dell’acqua si attesta a 15.5 °C con un’altezza dell’onda di 2,2 metri.
  • Costiera Amalfitana – Piana del Sele: Condizioni serene, mare da S e venti provenienti da NE a 8.1 nodi. La temperatura dell’acqua è di 12.2 °C, mentre l’altezza dell’onda raggiunge 1,4 metri.
  • Litorale del Cilento: Anche qui il sole regna con mare da SSO e venti da ESE a 10.3 nodi. La temperatura dell’acqua è di 14 °C con onde di altezza 1,1 metri.
  • Napoli Est – Vesuviano: Situazione serena con mare da S e venti da SSE a 13 nodi. La temperatura dell’acqua è di 14 °C e l’altezza dell’onda arriva a 1,4 metri.
  • Capri – Penisola Sorrentina: Sereno o poco nuvoloso, mare da SSE e venti da SE a 13.5 nodi. La temperatura dell’acqua è di 15.3 °C, con onde di 1,6 metri.
  • Golfo di Salerno Largo: Ancora ampie schiarite, mare da SSE, venti da SE a 27.5 nodi. La temperatura dell’acqua è di 15.7 °C e l’altezza dell’onda raggiunge 2,1 metri.
  • Litorale Settentrionale – Bonifica del Volturno: Condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, mare da SSO e venti da SE a 9.7 nodi. La temperatura dell’acqua è di 14.6 °C e l’altezza dell’onda è di 1,3 metri.
  • Napoli Ovest – Campi Flegrei: Situazione serena, mare da SSE, con venti provenienti da SSE a 9.7 nodi. La temperatura dell’acqua è di 13.7 °C e l’altezza dell’onda è di 1,3 metri.

Si consiglia di monitorare le condizioni marine, specialmente per chi intende dedicarsi ad attività in mare.

Fonte 3BMeteo.it