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Montella, il dolce alle nocciole irpine tra castagneti e strade d’altura

Tra i castagneti di Montella, nell’Alta Irpinia, un dolce alle nocciole porta in tavola il carattere della terra: tostato, delicato, con una dolcezza che non copre il paesaggio.

Montella si trova in una conca verde della provincia di Avellino, ai piedi dei rilievi del Terminio-Cervialto e lungo l’area attraversata dal fiume Calore. Qui il paesaggio cambia con le stagioni: in primavera i prati si riempiono di luce, d’estate i boschi offrono ombra e frescura, mentre in autunno il sottobosco si colora sotto le chiome dei castagni.

La castanicoltura è uno dei segni più riconoscibili dell’economia agricola locale, ma l’identità gastronomica dell’Alta Irpinia non si esaurisce in un solo frutto. Anche le nocciole coltivate in Irpinia trovano spazio nella cucina domestica e nella pasticceria regionale, soprattutto quando vengono usate per arricchire impasti semplici, creme e biscotti.

Il legame con Montella è quindi quello di un ingrediente campano inserito in un paesaggio agricolo e montano preciso. La nocciola non ha bisogno di preparazioni elaborate per esprimersi: basta tostarla con attenzione, tritarla senza ridurla completamente in farina e unirla a un impasto soffice. Il risultato è un dolce adatto alla colazione, alla merenda o alla conclusione di un pranzo di campagna.

Tra castagneti, vallate e noccioleti irpini

Per comprendere questo abbinamento bisogna osservare il territorio senza separare la tavola dalla geografia. Montella è un paese di altura, circondato da boschi e pendii, dove l’agricoltura si misura con il clima, con la pendenza dei terreni e con il ritmo delle raccolte. I castagneti rappresentano il paesaggio più immediato, ma la presenza di altre coltivazioni racconta una campagna articolata, fatta di piccoli appezzamenti e produzioni destinate anche al consumo familiare.

La nocciola porta nel dolce una nota diversa da quella della castagna. È più burrosa e fragrante, con un profumo che cresce durante la tostatura e una consistenza piacevole quando resta in piccoli frammenti. Il suo gusto si accorda bene con il miele, con la scorza di limone e con il cacao amaro, ingredienti capaci di costruire un dessert riconoscibile senza renderlo pesante.

In Alta Irpinia, inoltre, la pasticceria casalinga conserva un rapporto diretto con ciò che si può mettere da parte e utilizzare durante l’inverno. Frutta secca, conserve, miele e farine diventano riserve preziose nei mesi freddi. Un dolce alle nocciole nasce da questa logica: pochi ingredienti, lavorati con cura, per ottenere una preparazione profumata e adatta a essere condivisa.

Il dolce morbido alle nocciole irpine

Per una torta da otto porzioni servono 180 grammi di nocciole irpine sgusciate, 180 grammi di farina, 150 grammi di zucchero, 120 grammi di burro, tre uova, 80 millilitri di latte, una bustina di lievito per dolci, la scorza grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale. Per completare si possono usare due cucchiai di miele delicato e una piccola quantità di nocciole tritate grossolanamente.

  • Disponete le nocciole su una teglia e tostatele in forno a 160 °C per circa dieci minuti, controllando che non scuriscano troppo. Una volta raffreddate, strofinatele con un panno per eliminare parte della pellicina.
  • Tritatene 120 grammi fino a ottenere una granella fine, ma non completamente farinosa. La parte restante può essere spezzata con il coltello e conservata per la superficie.
  • Lavorate il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Unite le uova una alla volta, poi il latte, la scorza di limone e il miele.
  • Incorporate la farina setacciata con il lievito e il sale. Aggiungete infine la granella di nocciole, mescolando appena il necessario per distribuirla nell’impasto.
  • Versate il composto in uno stampo imburrato di circa 22 centimetri, completate con le nocciole più grosse e cuocete a 175 °C per 35-40 minuti. La torta è pronta quando la superficie è dorata e uno stecchino esce asciutto dal centro.

Il riposo è importante: appena sfornata, la torta deve raffreddarsi prima di essere tagliata, così la mollica mantiene umidità e struttura. Il profumo della nocciola resta più evidente se il dolce viene servito a temperatura ambiente. Una spolverata leggera di zucchero a velo è sufficiente; creme troppo ricche coprirebbero la tostatura e la nota agrumata del limone.

Un assaggio che segue il ritmo della montagna

Il momento migliore per preparare questo dolce coincide con i mesi in cui l’Alta Irpinia invita a sostare più a lungo al chiuso, dopo una passeggiata nei boschi o una visita ai borghi della zona. A Montella, il paesaggio non fa da semplice sfondo: suggerisce temperature, ingredienti e gesti. Il forno acceso, la frutta secca, il miele e il profumo del limone appartengono a una cucina che cerca calore senza eccessi.

Tagliata a fette spesse, la torta può accompagnare un caffè o un infuso, ma trova il suo equilibrio anche accanto a un bicchiere di vino passito campano, servito con misura. Il contrasto tra la morbidezza dell’impasto e la granella croccante richiama la varietà del territorio: il bosco compatto, le radure, le strade che salgono verso i rilievi e le coltivazioni disseminate nelle vallate.

Lasciare Montella con il profumo delle nocciole ancora presente significa portare con sé un’immagine concreta dell’Alta Irpinia. Non un dolce spettacolare, ma una preparazione domestica in cui la materia prima e il luogo si riconoscono senza bisogno di forzature: la tostatura racconta la cucina, mentre il paesaggio intorno ne custodisce la memoria.

Concorso all’Università di Napoli Federico II: 2 posti per funzionari nell’Area Attività Contrattuale

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Scadenza per candidarsi: 23 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Due posti di funzionario nell’Area Attività Contrattuale dell’Università di Napoli Federico II sono disponibili tramite concorso pubblico per esami, a tempo pieno e indeterminato, con riserva di un posto agli operatori volontari del servizio civile.

Di cosa si tratta

Si tratta di un concorso pubblico finalizzato al reclutamento di due unità da inquadrare nell’Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale, per l’Area Attività Contrattuale dell’ateneo napoletano. Il concorso è indetto dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, uno degli atenei pubblici italiani con maggiore rilievo sul territorio campano. Il bando pubblicato sull’InPA indica che si cercano figure in grado di supportare le attività contrattuali dell’ente, con assunzione a tempo pieno e indeterminato. Il testo ufficiale specifica anche una significativa componente di inclusione: un posto è riservato agli operatori volontari del Servizio Civile Nazionale (per i quali ex lege è prevista una riserva di posti).

La figura professionale

La descrizione generale della funzione riguarda un funzionario nell’area amministrativo-gestionale, con vincolo al Settore Attività Contrattuale. Nella pratica, una persona in questa area si occupa di supportare la gestione amministrativa dei contratti pubblici e degli atti correlati, operando in stretta correlazione con le procedure di appalto, forniture e contrattualistica generale. In termini generali, le attività tipiche includono:

  • gestione documentale e amministrativa legata a contratti e procedure di gara;
  • supporto al responsabile dell’Area Attività Contrattuale nell’organizzazione delle attività;
  • aggiornamento e conservazione di registri, archivi e atti amministrativi;
  • verifica della conformità delle pratiche alle norme vigenti e alle politiche interne;
  • coordinamento con altri dipartimenti e uffici interni per assicurare il flusso di documenti e informazioni.

Questa descrizione ha carattere generale e serve a dare un’idea del profilo professionale; i compiti specifici sono definiti nel bando e negli allegati allegati, che dettagliano le mansioni concrete richieste per ciascun posto.

I requisiti

Nel testo disponibile non sono riportati in modo esteso i requisiti completi. Sono indicati requisiti generali di partecipazione al concorso e requisiti specifici ai sensi degli artt. 2 e 3 del bando (cod. rif. 2615). Per conoscere l’insieme completo di requisiti (cittadinanza, titoli di studio, eventuali abilitazioni o esperienze), occorre consultare il bando ufficiale ALL.1.pdf pubblicato insieme al testo dell’avviso. In sintesi, il lettore deve considerare che il bando fornisce le condizioni essenziali di ammissione e le condizioni necessarie per la partecipazione al concorso, ma la versione integrale va verificata direttamente nel PDF di riferimento.

Contratto, posti e sede

Dettagli chiave disponibili:

  • Posti: 2 (due unità).
  • Sede di lavoro: Napoli (informazioni più precise sul campus/dipartimenti disponibili nel bando).
  • Tipo di rapporto: tempo pieno, contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
  • Vincolo aggiuntivo: un posto è riservato agli operatori volontari del Servizio Civile.

Non è prevista indicazione di stipendio nel testo disponibile; l’entità dello stipendio è di competenza del comma contrattuale vigente per il profilo di funzionario pubblico e sarà specificata nel contratto individuale o nei documenti allegati al bando.

Come funziona la selezione

La procedura di selezione è un concorso pubblico, articolato per esami. In questi bandi tipicamente le prove possono comprendere una o più prove scritte e un eventuale colloquio orale, nonché accertamenti di carattere professionale e di idoneità. Il dettaglio delle prove, la loro calendarizzazione, i criteri di valutazione e la Commissione esaminatrice sono forniti nel bando completo e negli allegati. InPA indica che la domanda di partecipazione è presentata tramite procedura telematica, quindi gli aspiranti dovranno prepararsi a presentare la domanda online seguendo le istruzioni fornite.

Scadenza e come candidarsi

Data esatta di scadenza: 23 ottobre 2026. Orario di chiusura: 14:00. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura telematica indicata nell’avviso: all’indirizzo di riferimento https://pica.cineca.it/unina, entro 21 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione dell’avviso sull’InPA (pubblicazione avvenuta il 2 ottobre 2026). Per chi è interessato, è fondamentale avviare subito la procedura di candidatura e verificare la scadenza e i requisiti nel bando ALL.1.pdf, allegato all’avviso. Se doveste avere problemi di accesso o chiarezza sulle fasi, controllate la pagina ufficiale dell’InPA e la sezione concorsi dell’Università, dove vengono aggiornate le indicazioni operative.

Cosa controllare prima di inviare la candidatura

Prima di inviare la domanda, è consigliabile verificare:

  • l’ammissibilità alle condizioni generali e al requisito specifico indicato nel bando;
  • la presenza degli allegati richiesti e dei documenti necessari per la partecipazione (dossier di candidatura, eventuali certificazioni, titoli di studio, curriculum, autodichiarazioni);
  • l’indirizzo di invio e la procedura telematica corretti, nonché la data e l’orario di scadenza;
  • la conferma della sede di lavoro e dell’orario contrattuale, nonché l’esatto dettaglio delle attività previste per la posizione.

Per tutto il resto, si consiglia di consultare il bando ufficiale ALL.1.pdf e l’avviso completo pubblicato su InPA, dove sono contenute le specifiche complete sui requisiti, sulle prove, sulle Commissioni e sulle modalità di presentazione della domanda.

In sintesi, si tratta di un’opportunità per lavorare in un ente pubblico di rilievo territoriale, con assunzione a tempo indeterminato e pieno, in un’area chiave per l’amministrazione e la gestione contrattuale dell’ateneo. La candidatura richiede attenzione ai dettagli del bando, apertura delle porte telematiche entro la data prevista e preparazione alle prove di selezione.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Napoli, rivolta degli autotrasportatori: bloccato anche il porto, caos su A1 e A30

La mobilitazione nazionale degli autotrasportatori investe pesantemente i principali snodi logistici della Campania. Dalle prime ore del mattino il porto commerciale di Napoli e le arterie autostradali di collegamento registrano forti criticità, con rallentamenti a catena e pesanti disagi per i pendolari diretti nel capoluogo.

Presidio pacifico al porto commerciale

Il cuore della contestazione in città si è concentrato attorno al varco Bausan, accesso nevralgico per i traffici merci marittimi, dove diversi mezzi pesanti hanno istituito un blocco stradale. La manifestazione si svolge in maniera pacifica: gli autotrasportatori hanno organizzato volantinaggi e momenti di confronto diretto con gli automobilisti fermi in colonna, spiegando le criticità economiche che gravano sul settore.

Nodo A1-A30 chiuso nella notte

I riflessi più pesanti sulla viabilità extraurbana si sono manifestati lungo la rete autostradale. Intorno alle 3:00 è scattata la chiusura temporanea dello svincolo che connette l’Autostrada del Sole alla A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Napoli.

La circolazione risulta fortemente congestionata:

  • Due chilometri di coda tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord in direzione Roma.
    Ulteriori due chilometri di rallentamenti tra Napoli Nord e Caserta Nord verso la Capitale.
    Tre chilometri di incolonnamenti lungo la A30 nel tratto compreso tra Maddaloni e il bivio con la A1.

Sul posto operano le pattuglie della Polizia Stradale e i tecnici del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia per monitorare la sicurezza e decongestionare i flussi.

I percorsi alternativi consigliati

  1. Per aggirare i blocchi e ridurre la congestione, le autorità hanno disposto una serie di itinerari alternativi:
    Da Napoli a Salerno: imboccare la A16 Napoli-Canosa verso Bari per poi reimmettersi sulla A30 in direzione Salerno.
    Da Napoli verso Roma (su A1): uscire a Caserta Sud, proseguire verso Maddaloni lungo la SS700 in direzione Capua/Santa Maria Capua Vetere e rientrare in autostrada al casello di Santa Maria Capua Vetere.
    Da Bari verso Roma (su A16): uscire a Benevento, percorrere la statale SS 372 Telesina e riallacciarsi alla A1 tramite la stazione di Caianello.

Napoli, sequestrati beni per 10 milioni a un imprenditore legato al clan Contini

Un provvedimento da circa 10 milioni di euro è stato eseguito questa mattina a Napoli dal Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia. Il sequestro preventivo di beni, disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione misure di prevenzione – su proposta congiunta del procuratore della Repubblica e del direttore della DIA, ha colpito un imprenditore ritenuto vicino al clan Contini.

I sigilli sono stati apposti su quattro unità immobiliari, tra cui edifici di pregio e di rilevante valore commerciale, su cinque società e su 28 rapporti finanziari, per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Il profilo dell’imprenditore

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era già stato condannato per associazione mafiosa all’esito di indagini che ne avevano documentato i rapporti con le organizzazioni criminali egemoni, nel tempo, nell’area di Piazza Mercato.

Dopo un periodo di detenzione e la successiva scarcerazione, il proposto sarebbe entrato in contatto con esponenti di vertice del clan Contini. Gli accertamenti della DIA hanno inoltre evidenziato il suo ruolo di gestore di fatto di un noto locale ricreativo nella zona di Coroglio, uno dei punti di riferimento della movida napoletana.

La sproporzione patrimoniale

Alla base del provvedimento ci sarebbe la consistente sproporzione rilevata tra la capacità reddituale dell’imprenditore e le disponibilità patrimoniali e finanziarie a lui riconducibili. È questo squilibrio, secondo la Sezione misure di prevenzione, a giustificare l’applicazione della misura preventiva prevista dal Codice antimafia.
L’indagine patrimoniale del Centro operativo della DIA ha quindi permesso di ricostruire un assetto economico che, secondo gli investigatori, non troverebbe riscontro nei redditi dichiarati o accertabili. Da qui il sequestro di immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione patrimoniale e non costituisce una condanna penale. Il destinatario del sequestro resta persona sottoposta a provvedimento preventivo e potrà avvalersi dei rimedi previsti dall’ordinamento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Ischia, scialatielli ai frutti di mare davanti al Castello Aragonese

Di fronte al Castello Aragonese, gli scialatielli ai frutti di mare raccolgono nel piatto il carattere salmastro e luminoso dell’isola d’Ischia.

Il castello sospeso sul mare

Ischia si lascia osservare anche attraverso le sue prospettive. Dal borgo di Ischia Ponte, il Castello Aragonese appare come una presenza verticale sul mare: l’antico complesso fortificato occupa un isolotto collegato alla terra da un ponte in pietra e domina il paesaggio con mura, terrazze e profili irregolari.

La sua sagoma cambia insieme alla luce. Al mattino il tufo e le superfici costruite assumono tonalità chiare, mentre nelle ore pomeridiane il promontorio si definisce contro il blu del Golfo di Napoli. Quando il sole scende, il panorama si fa più raccolto: il mare riflette strisce d’argento, le barche si muovono lentamente e il castello sembra galleggiare tra la costa e l’orizzonte.

È una cornice coerente per un piatto di mare, non perché gli scialatielli ai frutti di mare siano nati qui, ma perché ne accompagnano bene l’immaginario mediterraneo. La pasta ruvida trattiene il condimento, i molluschi portano note iodate, il pomodoro aggiunge colore e acidità. Insieme compongono un paesaggio gastronomico che dialoga con l’isola senza sostituirsi alla sua storia.

Una pasta campana tra consistenza e profumo

Gli scialatielli sono una pasta fresca dalla forma più spessa e irregolare rispetto agli spaghetti. La loro superficie, soprattutto quando è lavorata artigianalmente, accoglie bene sughi intensi e umidi. Nel condimento di mare è importante mantenere equilibrio: i frutti di mare devono restare riconoscibili e la pasta non deve essere sommersa da troppo liquido.

Per quattro persone servono circa 350 grammi di scialatielli freschi, 500 grammi di cozze, 500 grammi di vongole, 250 grammi di calamari già puliti e tagliati ad anelli, 200 grammi di gamberi, 250 grammi di pomodorini, due spicchi d’aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva, un poco di vino bianco secco, sale e pepe. Chi preferisce un condimento più essenziale può ridurre il pomodoro e lasciare maggiore spazio al fondo dei molluschi.

La preparazione comincia dalla pulizia. Le cozze vanno private del bisso e spazzolate; le vongole devono essere lasciate spurgare in acqua fredda leggermente salata, così da eliminare la sabbia. È utile aprire separatamente i molluschi in una padella coperta, con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Appena si schiudono, si filtrano i loro liquidi attraverso un colino fine e si tengono da parte i frutti, lasciandone alcuni con il guscio per il servizio.

In una padella ampia si fa insaporire l’olio con l’aglio, senza bruciarlo. Si aggiungono i calamari e si cuociono per pochi minuti; poi entrano i pomodorini tagliati, il vino bianco e una parte del liquido filtrato dei molluschi. I gamberi vanno aggiunti verso la fine, perché una cottura prolungata li rende asciutti. Cozze e vongole si uniscono al condimento soltanto negli ultimi istanti.

Gli scialatielli cuociono rapidamente in acqua poco salata, considerato che il fondo di mare è già sapido. Dopo averli scolati al dente, si trasferiscono nella padella con un mestolo della loro acqua. La mantecatura deve avvenire a fuoco basso, muovendo la pasta con delicatezza per amalgamare il sugo e ottenere una consistenza lucida. Il prezzemolo tritato si aggiunge alla fine; il pepe può completare il piatto, mentre il peperoncino resta una scelta facoltativa.

Il mare nel piatto, il paesaggio nello sguardo

Serviti caldi, gli scialatielli offrono una successione di sensazioni precise: la masticabilità della pasta fresca, la dolcezza dei gamberi, la sapidità delle cozze e delle vongole, la consistenza più soda del calamaro. Il pomodoro non deve coprire il mare, ma sostenerlo con una nota fresca e leggermente acidula.

La scelta delle materie prime conta più dell’abbondanza. I molluschi devono essere freschi e integri, con gusci chiusi prima della cottura; quelli che restano chiusi dopo il passaggio in padella vanno scartati. Anche il liquido filtrato non va aggiunto tutto insieme: assaggiarlo permette di regolare la sapidità e di evitare un risultato eccessivamente salato.

Per una presentazione coerente con il contesto, il piatto può essere servito in un’ampia fondina chiara, senza decorazioni superflue. Qualche cozza nel guscio, il prezzemolo e il riflesso lucido del condimento sono sufficienti. Accanto, il panorama del Castello Aragonese completa la scena: la pietra, l’acqua e la pasta appartengono a piani diversi, ma condividono la stessa idea di mediterraneità.

Il momento migliore per osservare il castello e gustare un piatto di mare è legato alla luce, più che all’orologio. Una passeggiata a Ischia Ponte può precedere la tavola, seguendo il profilo del ponte e lasciando che lo sguardo si apra verso il Golfo. Il castello resta il punto fermo, mentre il paesaggio intorno cambia con il vento e con le nuvole.

Così gli scialatielli ai frutti di mare diventano il complemento di una giornata ischitana: non una ricetta attribuita al monumento, ma un piatto campano capace di stare dentro una veduta marina. Nel gesto finale della forchetta, tra il profumo del prezzemolo e il rumore lontano dell’acqua, il Castello Aragonese torna a essere ciò che è sempre stato: una soglia tra la terra e il mare.

Omicidio Vassallo, la Procura di Salerno deposita l’Appello contro l’assoluzione dell’ex pentito Ridosso

Salerno – Omicidio Vassallo: la Procura di Salerno fa Appello contro l’assoluzione dell’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.

Il pluripregiudicato che aveva fatto numerose rivelazioni anche auto-accusatorie sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, era stato assolto per non aver commesso il fatto dal Gup del Tribunale di Salerno, lo scorso 19 giugno in sede di giudizio abbreviato, dall’accusa di concorso in omicidio. Il Gup aveva assolto Ridosso definendo le sue dichiarazioni come collaboratore di giustizia “ondivaghe e inattendibili”, mettendo in discussione la sua credibilità come collaboratore di giustizia

Nei giorni scorsi la Procura che aveva chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi nei confronti dell’imputato ha depositato la richiesta di appello contro l’assoluzione, chiedendo alla Corte di Appello la riforma della sentenza e la condanna dell’imputato.

Fissato a novembre anche l’Appello contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo

In sede di udienza preliminare, il 27 marzo scorso, era stato dichiarato proscioglimento anche per il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, coinvolto nell’inchiesta. Anche per lui la Procura e la Procura generale hanno fatto appello, il processo è fissato per il 12 novembre prossimo. L’accusa chiede per lui il rinvio a giudizio per concorso nell’omicidio e traffico di stupefacenti. 

Il processo principale nel quale sono imputati l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero (per l’accusa di traffico di stupefacenti) è stato rinviato per questioni tecniche e proseguirà nei prossismi davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno.

Quattro mesi senza metro tra Pozzuoli e Campi Flegrei: la rabbia dei pendolari

Da quattro mesi la Linea 2 della metropolitana è sospesa nel tratto tra Campi Flegrei e Pozzuoli. Doveva ripartire, almeno su un binario, entro fine settembre. Invece resta ferma, e i pendolari dell’area flegrea continuano a fare i conti con un servizio sostitutivo giudicato del tutto inadeguato.

La tratta è stata interrotta a giugno, dopo i controlli nella galleria tra Bagnoli e Pozzuoli successivi alla forte scossa di fine maggio. In quell’occasione erano state rilevate concentrazioni di CO₂ superiori alla norma, un fenomeno legato al bradisismo. A settembre è stato aperto il cantiere per la nuova fermata di via Nuova Agnano, la cui inaugurazione è prevista in vista dell’America’s Cup del 2027. I lavori procedono a pieno ritmo su una linea che, al momento, non trasporta nessuno.

Un servizio sostitutivo al limite

Le proteste degli utenti sono quotidiane. A piazzale Tecchio i bus sostitutivi non riescono a smaltire i flussi. «Di giorno è un delirio – racconta Mariateresa, commessa – con file lunghissime per lo smistamento dei passeggeri. Ogni mezzo ha 15-20 posti e attendo anche 40 o 50 minuti per salire».

Di sera la situazione peggiora. «Dopo le 21 è difficile trovare una navetta che faccia le fermate intermedie – spiega Daniela, segretaria – e spesso ho dovuto pagare un taxi pur avendo l’abbonamento in tasca». Pietro, docente in una scuola serale, parla di un servizio che «non può sopperire all’assenza di una metropolitana, con navette che non rispettano gli orari, autisti scortesi, corse saltate e percorsi modificati all’ultimo momento». Un docente universitario racconta di aver atteso un’ora perché l’autista aveva bisogno di riposare e non c’erano altre navette disponibili. «E il biglietto è aumentato pure di 10 centesimi».

Il silenzio istituzionale e la petizione

Tra gli utenti c’è anche il regista Mario Gelardi, che in un post su Facebook ha scritto: «Da giugno, da Campi Flegrei in poi, è tutto chiuso, spostarsi è un’odissea. Al posto della metro ci sono le navette sostitutive, grandi più o meno come piccoli scuolabus. Affrontano tutto il traffico. Non ho mai visto un vigile governarlo. Le navette sono pienissime. A volte non sai se riuscirai a salire o se scenderai alla fermata giusta. Il sindaco ci invita a usare i mezzi pubblici. Io la macchina non ce l’ho. I mezzi pubblici li ho sempre usati. Non sono io ad aver rinunciato. Sono i mezzi pubblici ad aver rinunciato a noi. Napoli non finisce a piazzale Tecchio».

Alcuni pendolari chiamano in causa direttamente il sindaco Manfredi: «Si è fatto fotografare qui, a pochi passi, con i nuovi treni della Linea 6. Ma perché sulla Linea 2 tace?».

Rfi è responsabile dell’infrastruttura e del servizio. L’assessorato regionale alla Protezione civile gestisce invece il tavolo tecnico con gli enti coinvolti nella riapertura della galleria. A fine settembre, dopo due mesi di prove, i livelli di CO₂ risultavano in diminuzione grazie a un nuovo sistema di aspirazione. Da allora non sono arrivate ulteriori comunicazioni.

Gli utenti dell’area flegrea si preparano ora a una mobilitazione contro Rfi e Trenitalia, con una petizione per chiedere la ripresa del servizio.

Truffa anziana a Sorrento: 32enne di Qualiano incastrato dalle telecamere

Sorrento – Ancora un raggiro ai danni di anziani sventato dalle forze dell’ordine. Nella mattinata di oggi, a Qualiano, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 32 anni.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, vede l’uomo gravemente indiziato di truffa aggravata in concorso ai danni di una donna di 68 anni.

La trappola del “finto carabiniere”

I fatti risalgono allo scorso 6 luglio 2026 e si sono consumati nel cuore di Sorrento. La ricostruzione investigativa, curata dai militari della Stazione locale e coordinata dalla Procura, ha portato alla luce un copione tristemente noto ma ben orchestrato.

La vittima è stata prima contattata telefonicamente da un complice che si è spacciato per un maresciallo dell’Arma, raccontandole una falsa emergenza: la sua auto sarebbe stata impiegata in un furto in gioielleria. Facendo leva sulla paura di un presunto furto d’identità e minacciando l’imminente arrivo di una perquisizione in casa, il truffatore ha convinto la donna a raccogliere tutti i contanti e gli oggetti di valore presenti nell’abitazione, assicurandole che la consegna dei beni avrebbe evitato guai giudiziari.

Il bottino e la fuga

Poco dopo, l’odierno indagato si è presentato alla porta della 68enne qualificandosi a sua volta come un rappresentante delle forze dell’ordine. Tratta in inganno, la vittima gli ha consegnato 5.500 euro in contanti e monili d’oro per un peso complessivo di circa 80 grammi, prima che il malvivente facesse perdere le proprie tracce.

Telecamere e targa: così è incappato nella rete dei militari

Le indagini si sono avvalse di un incrocio serrato di dati: l’analisi minuziosa dei filmati di videosorveglianza, l’esame dei tabulati telefonici e il tracciamento dei transiti veicolari tramite i sistemi di lettura targa. Determinanti si sono rivelati anche i controlli sui contratti di noleggio dell’auto utilizzata per il colpo e il formale riconoscimento fotografico da parte della vittima.

La conferma definitiva è arrivata durante la perquisizione nell’abitazione del 32enne, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti del tutto identici a quelli indossati dall’autore del reato al momento del fatto e ripresi dalle telecamere di sicurezza.

Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Si ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: la misura cautelare potrà essere impugnata dinanzi al Tribunale del Riesame e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Caserta, aggredita in strada dal compagno: donna salvata da un carabiniere

Caserta – Litigano in strada e lui la picchia violentemente: ufficiale dei carabinieri, libero dal servizio, interviene e salva la donna.

E’ accaduto nella notte di sabato in via Cristoforo Colombo a Caserta. Il tenente stava transitando occasionamente nella zona e ha assistito alla violenta lite di una coppia. Il militare è intervenuto per proteggere la donna, 38enne di origini ucraine, dalla violenza del compagno, un italiano di 59anni.

Il tenente dei carabinieri è riuscito a bloccare l’uomo, che stava colpendo la signora al volto, e a mettere in sicurezza la donna allertando i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia dei carabinieri di Caserta.

I militari, giunti sul posto, hanno ricostruito quanto accaduto: la vicenda è scaturita da una discussione verbale tra una donna ucraina di 38 anni, e il compagno, un uomo italiano di 59 anni, entrambi residenti nel casertano.

La discussione è degenerata in un’aggressione fisica: nel corso della lite, l’uomo ha sferrato alcuni colpi al volto della donna, provocandole lesioni lievi. La vittima ha rifiutato le cure mediche nell’immediatezza, riservandosi di presentare querela. I militari hanno raccolto gli elementi disponibili e informato l’autorità giudiziaria, mentre sono stati avviati ulteriori approfondimenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio.

Le indagini proseguono per accertare se quanto accaduto sia un episodio isolato oppure si inscriva in una condotta più ampia di sistematici maltrattamenti da parte dell’uomo.

Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento delle autorità competenti. Resta fermo che le responsabilità relative all’accaduto dovranno essere accertate nelle sedi previste dalla legge, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Tredicenne ridotto in fin di vita da due adulti dopo una banale lite tra ragazzini al Centro Commerciale Campania

Caivano –  Un fendente dritto al torace, affondato a freddo nei pressi del cuore, per una lite nata dal nulla. È un bollettino di guerra quello che arriva dal parcheggio del Centro Commerciale Campania di Marcianise, teatro nella serata del 17 ottobre di un’aggressione brutale costata la vita (salva per un soffio) a un ragazzino di appena tredici anni.

Per quel raid violento, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno stretto le manette ai polsi di due uomini — di 34 e 20 anni, entrambi residenti a Caivano e già noti agli archivi delle forze dell’ordine — ora gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato in concorso.

La miccia: un diverbio tra giovanissimi

Tutto sarebbe iniziato con un alterco apparentemente banale, una scaramuccia verbale scoppiata tra la vittima e un coetaneo. Un confronto acceso ma circoscritto, che sembrava destinato a sgonfiarsi in pochi minuti. E invece la situazione è rapidamente degenerata in una vera e propria trappola.

A breve distanza da quella prima discussione, sulla scena sono comparsi i due indagati: una presenza adulta e minacciosa calatasi nella contesa per regolare i conti, trasformando una lite tra ragazzi in un agguato feroce.

Il raid e il fendente al petto

L’azione è stata fulminea e spietata. Il tredicenne è stato accerchiato, colpito ripetutamente con calci e pugni e infine raggiunto da una coltellata micidiale al torace, sul lato sinistro del petto. Un colpo inferto con freddezza che ha immediatamente fatto temere il peggio, gettando nel panico i presenti nel parcheggio affollato del polo commerciale.

La corsa disperata in ospedale

Le condizioni del ragazzino sono apparse subito disperate. Dopo una prima e frenetica tappa al pronto soccorso di Frattamaggiore per le prime cure salvavita, i medici ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Qui i chirurghi lo hanno sottoposto a un delicato e complesso intervento d’urgenza per salvargli la vita. Attualmente il giovane resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva, stretto nell’abbraccio dei familiari e con una prognosi che resta rigorosamente riservata.

Il blitz dei Carabinieri e il carcere

Mentre i medici lottavano per strappare il tredicenne alla morte, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise non hanno perso un minuto. Le indagini lampo, condotte serratamente raccogliendo testimonianze e analizzando ogni dettaglio della dinamica, hanno permesso di chiudere il cerchio attorno ai due presunti aggressori di Caivano.

Al termine delle formalità di rito, per il trentaquattrenne e il ventenne si sono spalancate le porte della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dell’accaduto sono state immediatamente informate sia la Procura ordinaria che quella per i Minorenni, competenti per territorio e materia.

Gli investigatori continuano a scavare per isolare ogni singola responsabilità e chiarire del tutto il movente di un agguato che poteva trasformarsi in tragedia. Per i due indagati, va ricordato, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Carburante alle stelle, 41enne di Pianura fa il pieno di gasolio rubandolo dalle auto in sosta

Napoli – Come ovviare al caro carburante? Ci ha pensato un 41enne di Pianura che ‘armato’ di tanica e pompa ha svaligiato i serbatoi di numerose auto in sosta nella zona di Fuorigrotta.

L’uomo è stato sorpreso dai carabinieri della compagnia di Bagnoli mentre ‘aspirava’ il carburante da alcune auto parcheggiate nella zona. I militari hanno sequestrato un tubo di plastica e una tanica e lo hanno denunciato per furto aggravato.

Con i costi che lievitano ogni giorno un pieno di carburante vale quasi quanto un oggetto prezioso: manca solo che si inizi a smerciarlo sul mercato nero.

Così il 41enne avrà pensato bene di evitare le lunghe code ai distributori che praticano prezzi calmierati e aggirare il problema del rifornimento facendo il pieno dalle auto in sosta.

Istruttori tecnici: 10 posti a Napoli tramite graduatorie di altre PA (tempo pieno, indeterminato)

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Scadenza per candidarsi: 19 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Napoli, 9 ottobre 2026 – La Città Metropolitana di Napoli indice una procedura per utilizzare graduatorie di altre Pubbliche Amministrazioni per coprire 10 posti di Istruttore tecnico a tempo pieno e indeterminato.

Apertura e contesto

L’avviso riguarda un concorso pubblico che permette di attingere a graduatorie già formate da altre pubbliche amministrazioni per assumere a tempo pieno un numero limitato di unità nel profilo di Istruttore tecnico. L’iniziativa è inquadrata all’interno delle pratiche di assunzione comuni alle amministrazioni locali, con ruolo nell’Area degli Istruttori (ex categoria C) secondo il CCNL Funzioni Locali. L’esito e i dettagli operativi sono pubblicati sul portale INPA e sul sito dell’ente.

La figura: Istruttore tecnico

Il profilo di Istruttore tecnico è una figura operativa dell’area degli istruttori delle pubbliche amministrazioni locali. Nell’ambito del CCNL Funzioni Locali, si occupa di attività amministrativo-tecniche di supporto ai procedimenti degli uffici tecnici, con competenze che possono riguardare la gestione di atti, pratiche urbanistiche, rilievi o servizi di supporto tecnico-amministrativo. Il bando non elenca in dettaglio le mansioni specifiche, rimandando ai contenuti indicati nell’avviso pubblicato dall’ente.

Requisiti e profilo

Per l’assunzione sono richiesti i requisiti generali per l’assunzione a tempo indeterminato nel profilo di Istruttore tecnico (ex cat. C), come indicato nell’avviso. Inoltre, è prevista la possibilità di utilizzare graduatorie concorsuali approvate da altre Pubbliche Amministrazioni per i posti messi a concorso. I requisiti specifici (titoli di studio, abilitazioni o esperienze) sono indicati nell’avviso pubblicato dall’ente e devono essere verificati direttamente nel documento ufficiale.

Contratto, posti e sede

Posti disponibili: 10. Sede di lavoro: Napoli. Tipo di rapporto: tempo pieno e indeterminato. Lo stipendio non è indicato nell’avviso consultabile; i dettagli economici possono essere definiti secondo la disciplina contrattuale vigente per i profili di istruttore tecnico nelle Funzioni Locali, dopo l’assunzione o nelle tabelle retributive consultabili a parte.

Come funziona la selezione

La procedura prevede una valutazione di titoli ed esami e può includere l’utilizzo di graduatorie concorsuali approvate da altre Pubbliche Amministrazioni. Si tratta quindi di una selezione pubblica in cui l’esito dipende dalla combinazione di titoli, eventuali prove e dall’idoneità nelle graduatorie disponibili al momento dell’apertura. Per i dettagli concreti (prove d’esame, punteggi, contenuti delle prove), occorre fare riferimento al testo dell’avviso pubblicato dall’ente.

Scadenza e come candidarsi

Data e ora di apertura delle candidature: 9 ottobre 2026 alle ore 12:00. Data di chiusura: 19 ottobre 2026 alle ore 23:59. Modalità di invio: candidatura e documentazione tramite bando/avviso pubblicato sul sito ufficiale dell’ente; allegati disponibili includono: RECL avviso x utilizzo graduatorie 10 istruttori tecnici.pdf e Schema CONVENZIONE x utilizzo graduatorie.pdf. È fondamentale consultare l’avviso ufficiale per confermare i requisiti, le condizioni di partecipazione e l’esatta procedura di invio.

Cosa controllare prima di candidarsi

  • Verificare di rientrare tra le graduatorie valide in Campania o nella PA di riferimento per l’utilizzo delle graduatorie stesse.
  • Leggere attentamente i requisiti generali (per l’assunzione a tempo indeterminato) e i requisiti specifici indicati nell’avviso.
  • Preparare i documenti richiesti: documento di identità, titoli di studio, eventuali abilitazioni, curricula e altri allegati indicati nell’avviso.
  • Aspetti tecnici: verificare se la domanda deve essere inviata telematicamente o tramite portale dedicato e annotare le scadenze. Per la procedura di presentazione, fare riferimento al testo ufficiale dell’avviso.
  • Stipendio: non è specificato nell’avviso consultabile; attenersi alle indicazioni successive fornite dall’ente in sede di assunzione.

In caso di dubbi o assenza di indicazioni chiare nel testo dell’avviso, si raccomanda di controllare immediatamente la pagina ufficiale dell’INPA o del sito della Città Metropolitana di Napoli per le versioni aggiornate e i contatti di riferimento.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Arzano, sequestrato un impianto di torrefazione del caffè: mancava l’autorizzazione ambientale

La Polizia Municipale di Arzano ha disposto il sequestro giudiziario di un impianto destinato alla torrefazione e al raffreddamento del caffè. Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 12 ottobre, nell’ambito di controlli amministrativi e ambientali presso una nota attività produttiva sita lungo la dorsale Arzano-Grumo.

All’origine dell’intervento ci sarebbe la presunta assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) per le emissioni in atmosfera. La contestazione riguarda, in particolare, un macchinario installato nel 2014.

Due impianti, una contestazione

Durante il sopralluogo, gli agenti hanno ricostruito l’organizzazione degli spazi aziendali e rilevato la presenza di due distinti impianti di torrefazione.

Il primo risulterebbe coperto da titoli autorizzativi precedenti, richiamati nel verbale. Il secondo — quello oggetto del sequestro — sarebbe invece privo, secondo quanto emerso dagli accertamenti, dell’autorizzazione necessaria: l’iter amministrativo per il rilascio dei titoli risulterebbe tuttora in corso.

Tre sigilli sull’impianto

Per garantire lo stato dei luoghi, assicurare le fonti di prova e impedire un eventuale prosieguo delle attività, la Polizia Municipale ha apposto tre sigilli nei punti strategici della struttura.

Il sequestro ha interessato:

  • il macchinario principale e le sue componenti meccaniche;
    i sistemi di trasporto della materia prima e del caffè lavorato;
    i camini destinati all’espulsione delle emissioni in atmosfera.

L’intero impianto è stato affidato in custodia giudiziaria al responsabile presente al momento dell’ispezione, con l’obbligo di conservare i beni e di non utilizzarli né manometterli.

Il nodo delle autorizzazioni

La vicenda riporta l’attenzione sulla regolarità delle autorizzazioni ambientali nel tessuto produttivo e commerciale del territorio. Saranno ora gli accertamenti tecnici e amministrativi a chiarire lo stato effettivo dell’iter autorizzativo e a verificare eventuali elementi di conformità o difformità.
Dalla Polizia Municipale si precisa che il provvedimento ha natura cautelare ed è stato adottato d’iniziativa dalla polizia giudiziaria. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro dei controlli su emissioni, sicurezza e legalità ambientale nell’area, su cui negli ultimi mesi sono arrivati altri sequestri per attività prive delle autorizzazioni necessarie.

P.B.

Acerra, ennesimo rogo notturno in pieno centro: Smart in fiamme

Acerra – Il silenzio della notte spezzato dal crackle delle fiamme e dall’odore acre di plastica bruciata. Un nuovo episodio di cronaca accende i riflettori sulla sicurezza ad Acerra, dove nella notte appena trascorsa un incendio ha completamente distrutto un’automobile in pieno centro abitato.

Mancavano poche ore all’alba quando l’allarme è scattato in corso Italia, all’altezza del civico 84. Ad andare a fuoco è stata una Smart in uso a una donna di 41 anni, residente nella zona. Il rogo, sviluppatosi con grande rapidità, ha divorato l’utilitaria prima ancora che i soccorsi potessero salvarne anche solo una parte.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area, ed i Carabinieri della Stazione di Acerra.

Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati tra i residenti dell’edificio adiacente, ma i danni al veicolo sono totali.

I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire la matrice dell’incendio. Anche se formalmente si attende l’esito dei perizie dei caschi rossi, la pista del dolo appare al momento la più accreditata: difficilmente, infatti, un veicolo spento da ore prende fuoco spontaneamente con tale violenza. La donna è stata ascoltata a sommarie informazioni.

Gli investigatori stanno lavorando a 360 gradi, passandone al setaccio la vita della 41enne e la rete di relazioni sociali e professionali. Nel ventaglio delle piste seguite dai carabinieri si delineano principalmente tre scenari: la pista perosnale o passionale, quella criminale e quella dell’atto di vandalismo.

 

Napoli, 50enne ferito con un coccio di bottiglia in piazza Principe Umberto

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti ieri in piazza Garibaldi per soccorrere un uomo ferito. Si tratta di un 50enne di origini senegalesi, colpito al gluteo destro con un frammento di bottiglia.

Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori, ancora da verificare in ogni dettaglio, l’uomo sarebbe stato accerchiato e rapinato da un gruppo di persone di origine straniera in piazza Principe Umberto, a pochi passi dalla stazione centrale.

Il 50enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Pellegrini, dove è stato medicato e successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni. Non risulta in pericolo di vita.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Borgoloreto, che stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e di identificare i responsabili attraverso testimonianze e l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Autostrade della Campania nel caos: blocchi stradali dei camionisti

La Campania è ostaggio dei blocchi stradali. Una mobilitazione congiunta di autotrasportatori e agricoltori, scesi in campo per protestare contro il caro-carburante e i rincari insostenibili delle materie prime, sta paralizzando la rete viaria della regione.

Le ripercussioni più gravi si registrano lungo l’asse autostradale Napoli-Roma, dove la circolazione in direzione Nord è fortemente compromessa. Nel tratto compreso tra Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere, i manifestanti e i tir di stazionamento lasciano transitare i veicoli lungo una sola corsia su tre, generando code chilometriche e disagi notevoli per gli automobilisti.

I nodi critici e le proteste locali

La morsa dei blocchi non risparmia le arterie interne e provinciali. Forti tensioni e rallentamenti si registrano anche a Palma Campania, Nola, in Irpinia e nel Sannio, dove i presidi di categoria stanno rallentando pesantemente il traffico commerciale e pendolare.

La protesta nasce dalla “tempesta perfetta” che ha colpito il settore primario e dei trasporti: dopo un’estate rovente che aveva già compromesso i raccolti, l’impennata dei costi energetici ha reso l’attività economica insostenibile per migliaia di imprese.

L’allarme Coldiretti e la filiera a rischio

La situazione rischia di avere pesanti ricadute anche sui consumatori finali. Nei supermercati campani iniziano a registrarsi i primi problemi di approvvigionamento, con banchi di frutta e verdura che cominciano a svuotarsi a causa dei ritardi e del blocco dei tir.

In prima linea c’è Coldiretti Campania, che denuncia una situazione al collasso e chiede interventi strutturali immediati per sostenere l’intero comparto agricolo. Dal sindacato agricolo viene ricordata l’esistenza di una norma europea che consentirebbe di abbattere fino al 70% il costo del carburante per gli operatori agricoli, una misura ritenuta ormai indispensabile.

Per dare voce alla rabbia della categoria e pretendere risposte concrete, è stata annunciata per giovedì 22 una grande manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione Campania, con l’auspicio di aprire un confronto costruttivo con le istituzioni locali per salvare il settore dal baratro.

Napoli, caccia al branco che ha abusato della 18enne al rione Vasto

N apoli – È caccia agli uomini che, secondo la denuncia di una diciottenne di origini ucraine residente a Pozzuoli, sarebbero coinvolti nella violenza sessuale avvenuta nella notte tra venerdì e sabato in un appartamento nella zona della stazione centrale di Napoli.

La Squadra Mobile sta concentrando gli accertamenti nel quartiere Vasto, soprattutto nell’area di via Bologna, per individuare elementi utili a identificare i presunti responsabili e verificare la ricostruzione fornita dalla giovane.

Gli investigatori stanno esaminando le registrazioni delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona, cercando immagini che possano documentare gli spostamenti della ragazza e la presenza di persone sospette. Parallelamente, la Polizia scientifica sta analizzando gli indumenti e la borsa della diciottenne, alla ricerca di eventuali tracce biologiche o altri reperti utili alle indagini.

Il lavoro investigativo si sviluppa anche lungo un’altra direttrice: quella del viaggio di ritorno in Circumvesuviana dalla Penisola Sorrentina, durante il quale la giovane avrebbe perso la memoria. Gli agenti sono alla ricerca di possibili testimoni che possano averla notata a bordo del treno o fornire indicazioni sulle persone incontrate prima del suo arrivo a Napoli.

Il Vasto e via Bologna sotto la lente degli investigatori

La ricostruzione degli spostamenti rappresenta uno dei passaggi centrali dell’inchiesta. Gli investigatori stanno cercando di stabilire come la diciottenne sia arrivata nell’appartamento, chi fosse presente e in quali circostanze sia stata successivamente lasciata andare.

Secondo quanto riferito dalla ragazza, nel corso della notte sarebbe stata in balia di otto uomini e almeno due di loro avrebbero abusato di lei dopo averle somministrato una sostanza stupefacente. La giovane avrebbe inoltre raccontato di aver subito un’iniezione endovenosa.

Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate attraverso riscontri investigativi, testimonianze e accertamenti scientifici. Al momento, gli elementi disponibili non consentono di indicare come identificati i presunti autori.

Gli esami della Scientifica alla ricerca di tracce

Un contributo importante potrebbe arrivare dall’analisi degli indumenti e degli effetti personali della giovane. La Polizia scientifica è impegnata a individuare eventuali tracce che possano aiutare a ricostruire quanto accaduto nell’appartamento e, se possibile, a risalire alle persone coinvolte.

Gli accertamenti potrebbero inoltre consentire di verificare la presenza di profili biologici confrontabili con quelli eventualmente già disponibili nelle banche dati investigative, nel rispetto delle procedure previste.

Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo la sequenza temporale degli eventi, dal momento in cui la ragazza ha lasciato la Penisola Sorrentina fino al suo ritrovamento nella zona della stazione centrale.

La ricerca di testimoni sulla Circumvesuviana

L’attenzione degli inquirenti è rivolta anche al treno utilizzato dalla diciottenne per rientrare a Napoli dopo una giornata trascorsa con il fidanzato.

Secondo il racconto reso alla polizia, il ragazzo sarebbe sceso prima di lei e, da quel momento, la giovane non ricorderebbe più che cosa sia accaduto fino al risveglio nell’appartamento vicino a via Bologna.
Individuare eventuali passeggeri in grado di riferire circostanze utili potrebbe contribuire a chiarire le fasi iniziali della vicenda, verificando se la ragazza fosse sola, se qualcuno si fosse avvicinato a lei o se vi siano stati episodi significativi durante il tragitto.

La madre della diciottenne aveva dato l’allarme dopo aver appreso quanto riferito dalla figlia, che sarebbe riuscita a trovare riparo nei bagni di un fast food nei pressi della stazione. La giovane è stata successivamente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove i sanitari hanno avviato il percorso assistenziale dedicato alle vittime di violenza.

Il Consolato ucraino chiede informazioni ufficiali

Sulla vicenda è intervenuto anche il Consolato generale d’Ucraina a Napoli, che ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta formale alle autorità italiane per ottenere informazioni sulle circostanze del caso.
Nella nota, la rappresentanza diplomatica ha precisato di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali dalla ragazza o dai suoi familiari, assicurando al tempo stesso di seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda.

Le indagini sono coordinate dai pubblici ministeri della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli. L’obiettivo è raccogliere riscontri al racconto della giovane, ricostruire le ore ancora prive di una spiegazione e arrivare all’identificazione delle persone eventualmente coinvolte.

Sei giorni sul Vesuvio: ritrovato vivo il 71enne scomparso. Decisivo il fiuto del cane Yoghi

Si sono concluse nel migliore dei modi le ricerche di Luigi Formisano, il 71enne scomparso lo scorso 12 ottobre sul versante vesuviano di Torre del Greco. L’uomo è stato individuato e tratto in salvo dopo sei giorni di ansia, nascosto dalla vegetazione in una zona particolarmente impervia del territorio torrese.

Al momento del ritrovamento, l’anziano appariva provato e stremato dalla prolungata permanenza all’addiaccio, ma è rimasto sempre vigile e cosciente. I soccorritori gli hanno prestato le prime cure sul posto, per poi affidarlo d’urgenza al personale sanitario del 118 che lo ha trasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.

La svolta nelle ricerche e il fiuto di Yoghi

La svolta decisiva nelle operazioni è arrivata con l’attivazione dell’Unità Cinofila dei Falchi Antincendio di Avellino, coordinata dal responsabile Giuseppe Ventre su disposizione della Sala Operativa della Regione Campania.

Giunta sul posto, la squadra — composta da quattro conduttori e quattro cani da ricerca — si è divisa lungo i pendii e le aree montuose per mappare capillarmente il territorio. A compiere l’impresa è stato il fiuto infallibile di Yoghi, uno dei cani da soccorso dell’unità irpina, che ha guidato gli operatori nel punto esatto in cui si trovava il 71enne.

L’eccellenza dei soccorsi e il ringraziamento delle istituzioni

L’esito positivo delle operazioni sottolinea ancora una volta il ruolo cruciale svolto dalle unità cinofile nei contesti impervi e ostili. Un intervento che ha messo in luce la professionalità e la prontezza dei Falchi di Avellino, la cui dedizione ha permesso di trasformare le speranze della famiglia e dell’intera comunità in realtà.

Anche il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha accolto con profondo sollievo la notizia del ritrovamento, esprimendo la gratitudine di tutta la città:

«Un grazie sincero va all’unità cinofila dell’antincendio boschivo di Avellino, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e a tutte le associazioni di Protezione Civile — tra cui Irt, Torre Vesuvio-Pro Natura, Primaurora e il coordinamento Vesuvius — per l’immenso lavoro svolto in questa occasione e per l’impegno costante profuso ogni giorno a tutela delle persone e del territorio».

Oroscopo oggi 19 ottobre 2026 a cura di Paolo Tedesco

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E’ una giornata da vivere con lucidità e misura: le stelle non chiedono grandi slanci, ma piccoli passi consapevoli. Chi saprà ascoltare il proprio bisogno di spazio senza isolarsi, e chi saprà agire con metodo senza forzare i tempi, raccoglierà i frutti migliori.

♈ Ariete (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Inizia un viaggio emozionante e fortunato; per i single, un dialogo sincero può sciogliere vecchie incomprensioni. Attenzione alla gelosia, che va frenata.

  • Lavoro: Una scelta indovinata vi mette sulla strada giusta; affrontate gli impegni con decisione senza aspettarvi risultati immediati.

  • Salute: Energie in crescita, ma non cedete troppo alla pigrizia.

  • Finanze: Attenzione alle spese impulsive. Il consiglio è di non agire d’impulso.

  • Consiglio astrologico: Fiducia. Dopo una lenta maturazione avete imboccato la strada giusta.

♉ Toro (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: In coppia ritrovate complicità con piccoli gesti; i single possono prendersi il tempo necessario per conoscere qualcuno. Qualcuno potrebbe dubitare delle proprie capacità, ma solo tra le braccia dell’amore c’è pace.

  • Lavoro: Non contate troppo sugli aiuti esterni; servono metodo e pazienza.

  • Salute: Luna in Acquario può generare sensazioni negative: non cadete nella trappola dell’autosvalutazione.

  • Finanze: Procedete con prudenza e senza fretta.

  • Consiglio astrologico: Grinta. Limitate la grinta e cedete posizioni in vista di un futuro migliore.

♊ Gemelli (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Esperienze amorose potenti; gli amori che nascono con la Luna in Acquario sono caldi e bollenti. Nuove conoscenze possibili per i single.

  • Lavoro: Ottima occasione per mettere alla prova la vostra preparazione; il lavoro premia idee e collaborazioni, ma non disperdete le energie.

  • Salute: Lo studio e la concentrazione richiedono disciplina: affrontateli a piccoli passi.

  • Finanze: Organizzate con cura le spese. Mercurio in stato di grazia favorisce trattative complesse.

  • Consiglio astrologico: Comunicazione. Una parola al momento giusto favorisce il dialogo.

♋ Cancro (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Nuove speranze anche in ambito sentimentale; qualcosa può cambiare o trovare una seconda possibilità.

  • Lavoro: La Luna in Acquario è sfuggevole per importanti iniziative professionali, ma non c’è pericolo di perdite. Non escludete il consiglio di una persona esperta.

  • Salute: Emozioni intense: evitate che gli sbalzi d’umore condizionino la giornata.

  • Finanze: Fate economia e risparmiate quanto potete, senza preoccuparvi del giudizio altrui.

  • Consiglio astrologico: Oculatezza. Se non siete d’accordo, ditelo, ma con gentilezza.

♌ Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Mettete da parte l’orgoglio e lasciate spazio al confronto; i single possono farsi notare con spontaneità. Possibile incontro con qualcuno del passato che giocherà un ruolo importante.

  • Lavoro: Vivete un momento particolarmente ricco e rigenerante: le energie si moltiplicano e il lavoro è il palcoscenico per mostrare i vostri risultati.

  • Salute: Due giorni ad alta tensione, ma i conflitti servono ad allentare tensioni profonde. Restate calmi.

  • Finanze: Valutate bene le spese più importanti.

  • Consiglio astrologico: Meditazione. Ciò che avete costruito per anni comincia a dare i suoi frutti.

♍ Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Puntate sulla chiarezza senza pretendere la perfezione; l’amore può essere travagliato, ma siete in tempo a rimediare.

  • Lavoro: Fate brillanti passi avanti, frutto di un processo più complesso che sta cambiando il vostro modo di comunicare. Luna in Acquario è nel punto giusto per lavoro, viaggi e affari.

  • Salute: Una pausa pranzo lontano dalla scrivania e dal telefono aiuta a ritrovare la calma.

  • Finanze: Giornata utile per rivedere il bilancio, con flessibilità.

  • Consiglio astrologico: Cambiamento. Abbandonate le strade del passato e guardate avanti.

♎ Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: La Luna solletica sentimenti e sensualità, conferendo all’amore un potere particolare. Un confronto può rafforzare la coppia; i single apprezzano chi li stimola.

  • Lavoro: I superiori apprezzano chi ha le idee chiare; le doti diplomatiche aiutano nelle trattative, ma alcune decisioni non possono essere rimandate.

  • Salute: Eccellente forma fisica e ottimo umore, ma siate prudenti in ogni attività.

  • Finanze: Attenzione alle spese per casa e tempo libero.

  • Consiglio astrologico: Prudenza. In amore ci vuole un po’ di prudenza.

♏ Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Possono riaccendersi emozioni intense; evitate sospetti senza fondamento. Siete molto complicati, ma il senso pratico regala soddisfazioni.

  • Lavoro: Le battaglie avvengono dentro di voi e vi trasformano. Non accettate troppi incarichi; concentratevi sulle situazioni complesse e difendete le vostre idee senza cercare lo scontro.

  • Salute: Fase di profonda trasformazione: liberatevi dalle scorie del passato.

  • Finanze: Valutate ogni proposta con attenzione.

  • Consiglio astrologico: Spazio personale. Ritagliatevi uno spazio tutto per voi, come diceva Virginia Woolf.

♐ Sagittario (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Tira e molla frustrante, ma la voglia di cambiamento spinge a guardare oltre le abitudini. Incontri e amicizie riservano occasioni interessanti.

  • Lavoro: State vivendo un periodo molto delicato; prima di lanciarvi in un nuovo progetto, definite obiettivi e tempi.

  • Salute: Cercate un metodo che funzioni per voi invece di seguire le indicazioni degli altri.

  • Finanze: Le spese richiedono realismo: una scelta coraggiosa funziona meglio se ben ponderata.

  • Consiglio astrologico: Metodo personale. Trovate il vostro ritmo, senza omologarvi.

♑ Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Troppi alti e bassi; mostrate ciò che provate e condividete aspettative e progetti.

  • Lavoro: Andate avanti secondo il programma prestabilito; la costanza dà basi solide, anche se i risultati richiedono ancora pazienza.

  • Salute: Diventate più sicuri delle vostre capacità quando provate a fare qualcosa di difficile in autonomia.

  • Finanze: Privilegiate la sicurezza e rimandate il superfluo.

  • Consiglio astrologico: Autonomia. La fiducia in voi stessi cresce affrontando sfide in prima persona.

♒ Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Delusione in arrivo per qualcuno, ma nei sentimenti cercate un equilibrio tra libertà e vicinanza; una conoscenza inattesa può incuriosire i single.

  • Lavoro: Pochi ostacoli per raggiungere l’obiettivo; il lavoro favorisce idee innovative, ma considerate anche gli aspetti pratici prima di cambiare direzione.

  • Salute: Non dovete per forza rispondere in battuta: prendetevi del tempo per pensarci.

  • Finanze: Prima di cambiare direzione, valutate bene le spese.

  • Consiglio astrologico: Riflessione. Il silenzio e la pausa possono essere più potenti di una risposta immediata.

♓ Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Perfetta sintonia in coppia; un gesto affettuoso può riportare serenità. I single possono guardare avanti con maggiore fiducia.

  • Lavoro: È un crescendo di opportunità da cogliere al volo; procedete con calma e verificate le intuizioni.

  • Salute: Sensibilità e immaginazione aiutano a leggere le situazioni, purché restiate concreti.

  • Finanze: Prudenza davanti a promesse economiche troppo allettanti.

  • Consiglio astrologico: * concretezza*. Non fatevi problemi a prendervi del tempo per voi, ma mantenete i piedi per terra.

Commento finale

La giornata del 19 ottobre 2026 è dominata da una Luna in Acquario in aspetto teso a Venere, un transito che può far sentire le relazioni più fredde o distanti del solito, anche quando funzionano. Il bisogno di spazio e indipendenza è forte, ma non va confuso con la chiusura: è piuttosto un invito a ritagliarsi momenti di autonomia senza rompere i legami.

Sul fronte lavoro, i segni di terra (Toro, Vergine, Capricorno) trovano concretezza e metodo, mentre Ariete, Leone e Scorpione sono chiamati a trasformare l’energia interna in azione visibile. Le finanze richiedono prudenza un po’ per tutti: evitate acquisti d’impulso e promesse troppo allettanti. La salute beneficia di pause e silenzi, più che di iperattività.

Comune di Napoli cerca 3 Istruttori Direttivi Informatici tramite mobilità volontaria: concorso per titoli e colloquio, scadenza 16 ottobre 2026

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Scadenza per candidarsi: 16 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Il Comune di Napoli apre una mobilità volontaria EX art. 30 DLgs 165/2001 per 3 posti di Istruttore Direttivo Informatico, a tempo pieno e indeterminato. La procedura, finalizzata al reperimento di figure con profilo tecnico-dirigenziale nel settore informatico, prevede una valutazione per titoli e colloquio e si svolge tramite il Portale del Reclutamento INPA.

Apertura e contesto

La PMI di Napoli – non inteso come ente privato, bensì come Comune, ente pubblico locale – rende noto l avviso di mobilità volontaria per coprire tre posti nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione con profilo di Istruttore Direttivo Informatico. Si tratta quindi di una procedura di mobilità interna tra enti pubblici che permette a soggetti già in servizio in un altro ente o in un altro comparto pubblico di trasferirsi, mantenendo l’appartenenza al pubblico impiego.

La figura professionale cercata

La figura è descritta come Istruttore Direttivo Informatico. Si tratta di una posizione di livello dirigenziale/alto profilo tecnico nell’ambito informatico, con responsabilità di coordinamento e supervisione delle attività informatiche dell’ente. In genere, tali profili hanno competenze gestionali unitamente a solide competenze tecniche IT e sono chiamati a guidare progetti, coordinare team e assicurare la governance delle soluzioni tecnologiche del comune.

Requisiti e profilo

Secondo l’avviso di mobilità pubblicato su INPA, i candidati devono rientrare in una mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 e possedere il profilo di Istruttore Direttivo Informatico nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Nella documentazione disponibile non sono elencati tutti i requisiti specifici dettagliati (titoli di studio, esperienza preferibile) all’interno di questa sintesi; tali elementi sono indicati nell’avviso ufficiale e nella documentazione allegata. Per una lettura completa, si consiglia di consultare l’Avviso di Mobilità 3 Istruttori Direttivi Informatici.pdf presente sul portale INPA.

Contratto, sede e posti

  • Posti: 3
  • Sede: Napoli, Campania
  • Contratto: tempo pieno e indeterminato

La procedura propone un avanzamento dall’area dei funzionali e dell’elevata qualificazione verso un livello dirigenziale/alto profilo tecnico, con responsabilità di coordinamento delle attività informatiche dell’ente. Non sono forniti dettagli sul trattamento economico nel testo sintetico disponibile; tali informazioni sono reperibili nell’avviso ufficiale.

Come funziona la selezione

La selezione avviene per titoli e colloquio. In pratica, i candidati saranno valutati in base alle esperienze e ai titoli presentati, seguiti da un colloquio mirato a verificare competenze tecniche, leadership e capacità di gestione di progetti IT.

Scadenza e come candidarsi

Data esatta di scadenza: 16 ottobre 2026. Apertura delle candidature: 17 settembre 2026. Chiusura: 16 ottobre 2026. Le domande devono essere inviate tramite il Portale INPA (Portale del Reclutamento). Per partecipare, occorre seguire la procedura indicata nell’avviso ufficiale e caricare i documenti richiesti, come indicato nel testo dell’avviso di mobilità disponibile sul sito INPA.

Documenti e riferimenti utili: l’Avviso di Mobilità 3 Istruttori Direttivi Informatici.pdf, disponibile sul portale INPA, contiene dettagli su requisiti, modalità di presentazione e documentazione necessaria per la candidatura.

Cosa controllare prima di inviare la candidatura

  • Verificare di rientrare tra i destinatari della mobilità volontaria ex art. 30 DLgs 165/2001.
  • Controllare che il profilo professionale sia compatibile con l’area “Funzionari e Elevata Qualificazione” e che corrisponda a quello di Istruttore Direttivo Informatico.
  • Consultare l’avviso ufficiale per i requisiti specifici (titolo di studio, esperienza preferibile) e per l’elenco dei documenti da caricare.
  • Preparare la documentazione necessaria (es. autorizzazione del datore di lavoro attuale, eventuali certificazioni, CV aggiornato) come previsto dall’avviso.
  • Assicurarsi di inviare la candidatura entro la scadenza del 16 ottobre 2026 alle 23:59, attraverso INPA, seguendo le istruzioni fornite dall’avviso.

Nota: alcuni dettagli, come l’entità dello stipendio o requisiti specifici non completamente elencati in questa sintesi, sono disponibili nell’avviso ufficiale. Si raccomanda di consultare la pagina ufficiale INPA per accertarsi di avere tutte le informazioni aggiornate prima di inviare la domanda.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.