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Secondigliano, detenuto appicca incendio nel reparto infermeria: salvato dalla Polizia Penitenziaria

Napoli -Grave episodio ieri nella Casa Circondariale di Secondigliano, dove un detenuto brasiliano appartenente alla comunità trans ha dato fuoco agli arredi della stanza in cui era ristretto, nel reparto infermeria.

Il rogo – alimentato da materasso, lenzuola, sgabello e altri oggetti – ha messo a serio rischio la sua vita e quella degli altri reclusi presenti nel reparto.

Provvidenziale l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che ha evitato conseguenze tragiche riuscendo a trarre in salvo l’uomo, poi trasferito d’urgenza in ospedale per le ustioni riportate.

«Questo episodio dimostra quanto sia urgente garantire un adeguato supporto psicologico e psichiatrico ai detenuti più fragili», ha dichiarato Luigi Castaldo, vicepresidente del sindacato CON.SI.PE.

Sulla stessa linea Bruno Faraldo, dirigente del sindacato, che ha parlato di «un evento critico che ha messo in pericolo l’intero reparto» e chiesto misure immediate per la tutela di operatori e detenuti.

I sindacalisti hanno elogiato il coraggioso intervento degli agenti penitenziari, ribadendo la necessità di riforme strutturali: dalla riorganizzazione della popolazione carceraria in base a reati e condizioni personali, al superamento delle gravi carenze di organico che costringono spesso il personale a ricoprire più ruoli contemporaneamente, riducendo l’efficacia della sorveglianza.

Oroscopo di oggi 18 maggio 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi 18 maggio 2025, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, più un consiglio astrologico personalizzato per ciascun segno.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, potresti incontrare qualcuno di stimolante.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma attento ai conflitti con i colleghi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Fai stretching per evitare tensioni muscolari.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste. Meglio rimandare investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio: Usa la tua grinta, ma ascolta anche gli altri.

♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Atmosfera romantica e stabilità. Se in coppia, goditi momenti di complicità.
🔹 Lavoro: Progressi concreti, soprattutto se lavori in team. Attenzione ai dettagli.
🔹 Salute: Giorno ideale per rilassarti. Una tisana calda ti aiuterà a sciogliere lo stress.
🔹 Finanze: Situazione stabile. Evita prestiti a parenti.
🌟 Consiglio: Apprezza ciò che hai e non avere fretta.

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Se single, una chiacchierata può trasformarsi in un flirt.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti distrarti facilmente. Fissa obiettivi chiari.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o affaticamento visivo. Fai pause dallo schermo.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, ma non sperperare.
🌟 Consiglio: Concentrati su una cosa alla volta.

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se hai dubbi, parlane apertamente.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma attento a non farti influenzare troppo.
🔹 Salute: Ascolta il tuo corpo—riposati se necessario.
🔹 Finanze: Evita spese emotive. Un budget ti aiuterà.
🌟 Consiglio: Proteggi il tuo equilibrio emotivo.

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia vitale alta, perfetta per attività fisica.
🔹 Finanze: Possibilità di un extra, ma non esagerare con i lussi.
🌟 Consiglio: Brilla, ma condividi i successi.

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Cerca di essere meno critico. Se single, un approccio più spontaneo ti aiuterà.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma non fissarti sui dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a digestione e ansia. Yoga o meditazione possono aiutare.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma non essere troppo rigido.
🌟 Consiglio: Lascia spazio all’imprevisto.

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Armonia e bellezza in primo piano. Ottimo giorno per un appuntamento.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un parere prima di agire.
🔹 Salute: Equilibrio è la parola chiave—idratazione e movimento leggero.
🔹 Finanze: Evita spese superflue per mantenere stabilità.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso.

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie o manipolazioni.
🔹 Lavoro: Intuito infallibile, ma non imporre la tua visione.
🔹 Salute: Controlla lo stress—tecniche di respirazione utili.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma studia bene le opzioni.
🌟 Consiglio: Trasforma le tue emozioni in azione costruttiva.

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura e ottimismo! Se single, potresti incontrare qualcuno in viaggio.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma pianifica bene per evitare errori.
🔹 Salute: Buona resistenza fisica, ma non trascurare il riposo.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma niente scommesse azzardate.
🌟 Consiglio: Sii audace, ma rimani con i piedi per terra.

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca più leggerezza. Se single, qualcuno serio potrebbe entrare nella tua vita.
🔹 Lavoro: Discipline e risultati, ma non trascurare la vita sociale.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e articolazioni.
🔹 Finanze: Solida gestione, ma concediti un piccolo sfizio.
🌟 Consiglio: Lavora sodo, ma ricorda di vivere.

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Originalità e libertà. Se in coppia, rompi la routine.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario—fai qualcosa che ti stimoli.
🔹 Finanze: Situazione imprevedibile. Meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Segui la tua intuizione, ma resta pragmatico.

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo. Attenzione a non idealizzare troppo.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma non perderti in fantasie.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata—ritagliati momenti di pace.
🔹 Finanze: Attenzione a truffe o illusioni. Verifica tutto.
🌟 Consiglio: Sii poetico, ma resta ancorato alla realtà.

 È un giorno bilanciato: alcuni segni vivranno momenti di passione, altri dovranno gestire tensioni. L’universo ci ricorda che la pazienza e l’ascolto interioresono chiavi fondamentali per navigare la giornata con successo.

Adorante regala il sogno semifinale per la serie A alla Juve Stabia

La gara perfetta, una gara storica e poi il gol al minuto 68 del suo bomber che manda in Paradiso la Juve Stabia. Un’altra pagina di storia del calcio e della città di Castellammre.

Il gol di Adorante regala la vittoria alla Juve Stabia sul Palermo (ma bastava anche il pari al termine degli eventuali supplementari) nel primo turno dei play off promozione di serie B.

E ora il doppio confronto in semifinale con la Cremonese. Si gioca mercoledì al Menti e poi domenica in Lombardia.

La squadra di mister Pagliuca ora non può fare più calcoli: deve vincere in casa e non perdere in trasferta per passare verso la gloria che è la finale per la serie A.

E’ vero si dirà che è già tanto essere arrivati fino a questo punto per una squadra che all’inizio del campionato era data tra la sicure invischiate nella zona retrocessione. Invece la Juve Stabia di mister Pagliuca dopo essere traghettata verso Itaca lo scorso anno ora è pronto a giocarsi l’America.

La squadra vista contro il Palermo (ma anche durante tutto il campionato) deve cominciare a preoccupare gli avversari. La città e tifosi sognano ed è giusto così.

Partecipa gratuitamente al cloud mining di BSTR Miner e vinci facilmente il primo premio di 5000 USDT

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Sbloccare nuove modalità di reddito passivo: come guadagnare con il cloud mining

Nell’era digitale di oggi, trovare fonti affidabili di reddito passivo è diventato l’obiettivo principale di molti investitori. Essendo un modo innovativo per ottenere criptovaluta, il cloud mining attira sempre più attenzione con i suoi vantaggi unici. A differenza dei metodi di mining tradizionali, il cloud mining ti consente di partecipare facilmente al mining di criptovalute senza acquistare costose apparecchiature hardware o affrontare complessi lavori di manutenzione.

Perché scegliere Estrazione nel cloud?

Il cuore del cloud mining risiede nella sua comodità ed efficienza. Affittando risorse di potenza di calcolo da miniere professionali, gli investitori possono risparmiarsi da noiosi collegamenti come l’approvvigionamento di hardware, l’alimentazione e la gestione della dissipazione del calore. Questo modello è particolarmente adatto ai principianti che vogliono essere coinvolti nel campo delle criptovalute ma non hanno il background tecnico, né tempo ed energia.

Con l’enfasi globale sullo sviluppo sostenibile, una nuova generazione di piattaforme di cloud mining ha iniziato a funzionare utilizzando fonti di energia rinnovabile come l’energia solare ed eolica. Ciò non solo riduce significativamente i costi operativi, ma rende anche l’intero processo di estrazione più rispettoso dell’ambiente. Reimmettendo l’energia in eccesso nella rete, queste piattaforme raggiungono un uso efficiente delle risorse generando al contempo rendimenti sostanziali per gli investitori.

 BSTR Miner: Soluzione di cloud mining semplice ed efficiente

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I vantaggi di BSTR Miner sono:

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  • Sicurezza: Sotto la supervisione del governo britannico, le operazioni sono trasparenti e legali

Come iniziare il tuo viaggio nel cloud mining

Sono necessari solo tre semplici passaggi per unirsi alla BSTR Miner Farm:

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La piattaforma offre una varietà di opzioni di investimento, da contratti a breve termine da 100 dollari a piani a lungo termine da 5.000 dollari, per soddisfare le esigenze dei diversi investitori. Prendendo come esempio un contratto di 30 giorni da $ 5.000, puoi ottenere un profitto totale di $ 2.250 dopo la scadenza.

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1,38%

$ 3.000

20 giorni

$ 3.000 + $ 846

1,41%

$ 5.000

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1,50%

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Conclusione

Il cloud mining offre un’opzione a bassa soglia e ad alta efficienza per gli investitori che perseguono un reddito passivo. Rispetto al trading attivo complesso, questo modello “imposta e lascia andare” consente di risparmiare più tempo ed energia. Con il suo reddito stabile e i suoi servizi affidabili, BSTR Miner Farm sta diventando la piattaforma preferita da sempre più appassionati di criptovaluta.

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Mondragone, il corpo di Rayan trovato a febbraio ma riconosciuto solo ora

Mondragone  – Si tinge di giallo e profondo dolore la vicenda di Rayan Mdallel, il quindicenne scomparso da Mondragone lo scorso 30 gennaio.

Il suo corpo, ritrovato nel fiume Po a Torino il 19 febbraio, è stato identificato solo nei giorni scorsi grazie all’esame del DNA, come ha reso noto il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga.

“Rayan era scomparso il 30 gennaio e il suo corpo è stato ritrovato nel fiume il 19 febbraio, privo di documenti e cellulare. Ci sono voluti mesi per l’identificazione, avvenuta alcuni giorni fa tramite la comparazione del DNA con quello della madre”, ha precisato il primo cittadino.

Nonostante sul corpo del giovane non siano stati riscontrati segni di violenza, gli inquirenti non escludono al momento alcuna ipotesi, compreso un gesto volontario. Le indagini, coordinate dalla procura di Torino e condotte dalla Polizia di Stato, proseguono a 360 gradi, anche alla luce della recente identificazione che potrebbe aprire nuovi scenari investigativi, focalizzandosi ad esempio su chi potrebbe aver aiutato Rayan nel suo viaggio verso il nord Italia.

Il ragazzo viveva con la madre

La scomparsa di Rayan aveva tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità di Mondragone. Il ragazzo, studente modello del liceo classico, viveva con la madre e, a quanto pare, aveva sofferto per la separazione dei genitori, manifestando in passato episodi di allontanamento da casa, tanto da essere seguito dai servizi sociali.

Il giorno della scomparsa, Rayan si era allontanato in bicicletta indossando una tuta scura e scarpe Nike bianche, portando con sé due zaini. La madre aveva lanciato disperati appelli, anche attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”, e diverse segnalazioni erano giunte, alimentando la speranza di ritrovarlo vivo. Tra queste, una donna aveva riferito di averlo visto a Roma, nei pressi di una fermata dell’autobus a Rebibbia, con la sua bicicletta nera. Purtroppo, si trattava di un’illusione.

“Non trovo parole che possano colmare un dolore così ingiusto e straziante”, ha scritto il sindaco Lavanga in un commosso post su Facebook, esprimendo “lo smarrimento di tutta la comunità mondragonese” e manifestando “vicinanza alla famiglia e agli amici”. Il primo cittadino ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà proclamato un momento di lutto cittadino in memoria di Rayan. “Riposa in pace piccolo Rayan”, ha concluso Lavanga.

La tragica conclusione della vicenda getta un’ombra di tristezza sulla comunità di Mondragone, che ora attende risposte dalle indagini per fare piena luce su questa dolorosa perdita.

Napoli, furti nella chiesa di San Ferdinando: il parroco ferma un ladro, ma i familiari lo accusano

Napoli – Due furti in tre giorni e danni per oltre mille euro: è quanto accaduto nella storica chiesa di San Ferdinando, in piazza Trieste e Trento a Napoli.

L’ultimo episodio si è verificato sabato pomeriggio, quando il parroco, don Lino, ha sorpreso un uomo intento a rubare all’interno del luogo sacro. Dopo averlo fermato, ha chiamato la Polizia Locale. Poco dopo sono giunti i familiari del ladro, che hanno tentato di impedire la denuncia appellandosi alla “carità cristiana”.

«Mi sento più guardiano che parroco», ha dichiarato amareggiato don Lino, che ha denunciato anche il danneggiamento di un candelabro da 700 euro e di una vetrina di rosari del valore di 300 euro. I furti, ha aggiunto, sono sempre più frequenti: «Il ladro era già stato protagonista di episodi simili. Chiedo a chi lo riconosca di segnalarlo alle autorità».

Le immagini degli episodi sono state inviate al deputato Francesco Emilio Borrelli, già intervenuto in passato per denunciare i continui furti nella chiesa. «Solidarietà a don Lino – ha detto – e sconcerto per l’atteggiamento dei familiari del ladro. Invece di giustificare chi ruba, si impegnino a riparare i danni alla chiesa».

 

Arzano, immigrazione clandestina: denunciate tre persone dalla polizia locale

Nell’ambito dei controlli del terrritorio da parte degli agenti della polizia locale di Arzano, diretti dal colonnello Biagio Chiariello, sono stati fermati tre soggetti stranieri in momenti diversi che a seguito di condotte illecite sono stati condotti presso gli uffici della Questura di Napoli.

Paesi di provenienza il Pakistan e la Nigeria , queste le origini di tre persone che nel corso dei controlli mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina sono state sottoposte a controllo, due di esse a seguito della commissione di reati, e si é scoperto non avere al seguito la documentazione attestante il regolare ingresso e permanenza in Italia.

Condotti presso gli uffici della Polizia di Stato per foto segnalamento é emersa la loro presenza clandestina in Italia per mancanza di permesso di soggiorno.

Al termine delle operazioni sono stati denunciati 3 clandestini per la violazione cui all’art. 10 bis del decreto L.vo 286/98, nonché all’adozione del provvedimento del respingimento alla frontiera in quanto non potevano entrare nello Spazio Schengen.

Due di essi sono stati denunciati anche per abbandono dei rifiuti in quanto colti in flagranza di reato , presso il rione popolare dalla 167, a bordo di auto posta sotto sequestro per mancanza di copertura assicurativa e che verrà confiscata.

Convocati in ufficio anche coloro i quali hanno dato ospitalità agli stranieri che verranno deferiti all’autorità Giudiziaria.

Del fermo di identificazione notiziato il Magistrato di turno sia per l’accompagnamento che per il rilascio e inviato il rapporto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.

P.B.

Camorra, l’imprenditore Fontana perse il carico di 600 kg di cocaina destinata all’Australia

Napoli- L’imprenditore Giovanni Fontana è stato condannato a 12 anni di reclusione per il suo ruolo chiave in un ambizioso tentativo di spedire un ingente quantitativo di cocaina in Australia, (poi andato perso) con la complicità dell’ex narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale, oggi collaboratore di giustizia.

Secondo le meticolose indagini coordinate dalla Procura antimafia di Napoli, Fontana avrebbe gestito la logistica per l’occultamento di ben 600 chilogrammi di cocaina all’interno di un carico di pietre di porfido destinate a Sydney. La droga, suddivisa in panetti, alcuni dei quali recanti un logo simile a quello di una nota marca di orologi svizzeri, era destinata a un contatto australiano identificato come “Mark”.

La cocaina era nascosto in un carico di pietre di porfido

Il piano prevedeva che Fontana, attraverso le sue ditte di trasporti, predisponesse due container contenenti quattro pedane di porfido, all’interno di un cubo cavo ricavato nelle pietre sarebbe stata nascosta la cocaina. Il carico, con una società di Castel Volturno (Caserta) come mittente apparente, avrebbe dovuto raggiungere l’Australia via nave, partendo dal porto di Napoli.

Per il suo ruolo cruciale nell’organizzazione, Fontana avrebbe dovuto ricevere un compenso di 600mila euro. Il suo compito consisteva nel prendere in carico l’ingente quantitativo di stupefacente, stoccarlo in un capannone nel Casertano (individuato dagli investigatori), predisporne l’occultamento nel porfido e custodire la droga fino alla consegna allo spedizioniere incaricato del trasporto dei container al porto di Napoli.

Tuttavia, l’ingente carico di cocaina fece perdere le proprie tracce durante il viaggio, con l’ipotesi più accreditata che sia andato smarrito proprio nel porto di approdo a Sydney.

L’imprenditore Fontana, in carcere dalla fine del 2022, era stato arrestato nell’ambito di un’operazione che aveva svelato un traffico di oltre 600 panetti di cocaina diretti in Australia, coinvolgendo figure di spicco del narcotraffico internazionale, tra cui il boss Raffaele Imperiale. L’inchiesta di caratura internazionale aveva messo in luce una vasta rete di spaccio con ramificazioni tra l’Italia e l’Australia.

Secondo l’accusa, tra il novembre 2020 e il gennaio 2021, un’organizzazione criminale ben strutturata avrebbe esportato l’ingente carico di cocaina, occultandolo nel porfido per eludere i controlli doganali.

Insieme a Imperiale, avrebbero coordinato il traffico Bruno Carbone e Daniele Ursini, ritenuti i vertici dell’organizzazione, capaci di impartire direttive e mantenere i contatti con l’intermediario australiano. Un ruolo operativo chiave sarebbe stato affidato a David Charles Mirone, che avrebbe diretto le operazioni di confezionamento e occultamento della droga con la collaborazione di Ciro Gallo, Luca Alvino e Giovanni Fontana.

Le comunicazioni tra i membri dell’organizzazione avvenivano attraverso canali criptati. Il traffico illecito è stato aggravato dalla notevole quantità di stupefacente e dalla sua natura transnazionale, coinvolgendo diverse giurisdizioni e richiedendo la collaborazione tra autorità internazionali.

Secondo le dichiarazioni di Raffaele Imperiale, Fontana, soprannominato “il cafone” nelle conversazioni intercettate e titolare della società Fgm, avrebbe dovuto ricevere 500mila euro per quel trasporto, poi fallito. Gli investigatori hanno stimato introiti illeciti tra i 6 e gli 8 milioni di euro in oltre dieci anni di presunti “trasporti” gestiti da Fontana.

Proprio le rivelazioni di Imperiale, confermate dal contenuto delle conversazioni criptate decodificate con l’autorizzazione delle procure francesi di Lille e Parigi, hanno inchiodato l’imprenditore. I

mperiale ha inoltre confermato il coinvolgimento di Fontana in altri due traffici di ingenti quantitativi di cocaina dal Brasile (circa sei tonnellate tra il 2008 e il 2010) e dall’Olanda (una decina di trasporti tra il 2017 e il 2021), rivelazioni già fornite agli inquirenti dal suo socio a Dubai, Bruno Carbone, e da Daniele Ursini, figura di riferimento del cartello sul territorio napoletano.

Nonostante la difesa di Fontana, che attraverso gli avvocati Giovanni Cantelli e Stellato aveva sollevato numerose eccezioni procedurali e richiesto l’escussione di molti testimoni, il tribunale ha ritenuto provata la sua colpevolezza nel tentativo di traffico internazionale di stupefacenti.

Chivu non fa sconti: “Col Napoli sarà un’altra finale, il Parma è pronto”

Christian Chivu guarda negli occhi il Napoli e non abbassa lo sguardo. Alla vigilia della sfida che può valere una fetta importante di stagione per entrambe le squadre, l’allenatore del Parma parla chiaro: non ci saranno sconti, né timori. “Per noi sarà una finale come tutte le altre che abbiamo giocato finora — spiega in conferenza stampa — la mentalità è sempre stata quella di affrontare ogni partita come se fosse decisiva, e così sarà anche domani”.

Il Parma si gioca la salvezza, il Napoli lo scudetto. Due traguardi opposti ma ugualmente pesanti, che rendono la sfida del Tardini una delle più vibranti del weekend. “Affrontiamo una squadra fortissima — riconosce Chivu — guidata da un allenatore come Conte che è tosto, preparato, un vincente. Noi dovremo essere al meglio, pronti a gestire ogni momento. Non sarà semplice per nessuno, né per loro né per noi”.

La sconfitta contro l’Empoli è ormai alle spalle, e lo stesso Chivu tiene a sgomberare il campo da allarmismi inutili: “Abbiamo vissuto una settimana normale, perché non bisogna fare drammi dopo una battuta d’arresto. Serve lucidità, fiducia, la consapevolezza di quanto abbiamo lavorato e ottenuto fin qui. E anche un po’ di sano ottimismo, perché guardarsi indietro ora non serve a nulla”.

Parma, Chivu: “Contro il Napoli servirà cuore, gambe e testa”

Nel gruppo ducale c’è attesa per le condizioni di Estevez e Bernabé, pedine fondamentali per questo sprint finale. Ma al di là degli uomini, è l’atteggiamento ciò che conta. “Il nostro mantra è dare sempre il meglio, ogni giorno, ogni partita — ribadisce Chivu — sarà una gara dura, intensa, e servirà tutto: cuore, gambe, testa. E soprattutto la capacità di restare lucidi anche quando le emozioni aumentano, perché siamo a fine stagione e ogni dettaglio può fare la differenza”.

Agguato all’imprenditore Vincenzo Esposito: condannati due fratelli dopo 17 anni di processi

Diciassette anni dopo il tentato omicidio dell’imprenditore Vincenzo Esposito, la giustizia arriva a una nuova svolta: la terza sezione penale della Corte di Appello di Napoli ha condannato i fratelli Nicola e Salvatore Pota, rispettivamente a 10 e 9 anni di reclusione, ritenendoli esecutori materiali dell’agguato.

I fatti risalgono al 20 settembre 2008, a Cesa, in provincia di Caserta, nel pieno dello scontro tra i clan camorristici rivali Caterino-Ferriero e Mazzara. Esposito, all’epoca dei fatti, fu ritenuto un imprenditore “non amico” del clan dominante e per questo colpito con diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in auto, riuscendo però a salvarsi.

Il mandante, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, fu Michele Ferriero, già condannato in via definitiva insieme a Luca Bove, “specchiettista” del commando. La condanna dei fratelli Pota si è basata su intercettazioni e sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luca Mosca, assolto per questo episodio ma determinante nella ricostruzione dell’agguato.

Il processo ha avuto un iter lungo e complesso, con due annullamenti da parte della Corte di Cassazione. Dopo una prima condanna nel 2017 e una successiva assoluzione in Appello, la Suprema Corte ha ordinato due volte un nuovo giudizio. L’ultima sentenza, quella ora emessa, giunge dalla terza sezione della Corte d’Appello di Napoli, che ha accolto la ricostruzione accusatoria.

La parte offesa, Vincenzo Esposito, si è costituita parte civile tramite gli avvocati Vincenzo Guida e Giovanni Midiocestomarco. I legali degli imputati – Carmine D’Aniello, Gaetano Laiso e Nicola Marino – hanno già annunciato ricorso in Cassazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro trenta giorni. Intanto, l’imprenditore attende giustizia da quasi due decenni.

Giovedì 22 maggio la presentazione del libro Maresa di Angela Porfidia presso il Comitato Città Viva

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Caserta si prepara a un evento culturale che promette di scuotere le coscienze con un romanzo audacemente intimo e controverso. Il ciclo SegnaLibro, organizzato dal Comitato Città Viva, prosegue con la presentazione di “Maresa”, l’ultima opera della defunta autrice Angela Porfidia, già nota per le sue storie che non lasciano indifferenti e che hanno collezionato premi nazionali prima della sua scomparsa nel 2024.

Un Incontro da Non Perdere

L’appuntamento è fissato per giovedì 22 maggio 2025 alle 18:30 presso la sede del Comitato Città Viva – Biblioteca Tonino Casolaro in via Volturno 30, a Caserta. Qui, lo scrittore ed editore Paolo Miggiano dialogherà sul libro insieme alle lettrici del gruppo SegnaLibro, Virginia Boniello e Livia Malorni, in quello che si annuncia come un dibattito spigoloso su temi che toccano il nervo scoperto della società.

Un Racconto che Scuote le Certezze

“Maresa” è un’opera cruda e appassionata che si tuffa senza filtri in universali drammi umani come l’amore, l’identità e la ricerca di sé, vista attraverso gli occhi di una donna alle prese con un passato ingombrante. Il romanzo pone una domanda che riecheggia come un’accusa: “Ma non dovevo insegnarti ad amare?”. Questo evento si inserisce nell’impegno del Comitato Città Viva a promuovere la lettura e la cultura, focalizzandosi su temi sociali spinosi, esperienze femminili e storie che non esitano a provocare dibattiti accesi. Con l’ingresso libero fino a esaurimento posti, questa serata potrebbe trasformarsi in un momento di verità non per tutti i palati, pronti a sfidare le convenzioni culturali della città.

Arpaia, scarcerato C.M.: era stato assolto dall’accusa di estorsione aggravata

Benevento – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha disposto la scarcerazione di C.M., originario di Arpaia, revocando gli arresti domiciliari ai quali era sottoposto per la presunta violazione del divieto di dimora nel comune sannita e dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare.

La decisione del gip arriva dopo l’assoluzione di C.M. nel procedimento principale per estorsione pluriaggravata, pronunciata la scorsa settimana dal Tribunale di Benevento in composizione collegiale.

L’uomo, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, era stato raggiunto da misure restrittive in seguito alle accuse di estorsione, successivamente giudicate infondate, ma era finito ai domiciliari per tre presunte violazioni delle misure cautelari.

Nel procedimento parallelo avviato per tali infrazioni, il gip ha ritenuto fondate le tesi difensive, disponendo così la cessazione di ogni misura restrittiva. C.M. torna dunque completamente libero.

Benevento, aggredisce gli agenti e scappa: denunciato 19enne

Nella notte tra venerdì e sabato, gli agenti del Commissariato di Telese Terme hanno effettuato un posto di controllo nel centro cittadino, fermando un’auto con a bordo quattro giovani.

Due di loro, appena identificati, hanno mostrato immediata agitazione: dai primi controlli è emerso che avevano precedenti penali, motivo per cui gli agenti hanno deciso di accompagnarli in commissariato per una perquisizione più approfondita.

Mentre veniva accompagnato alla volante, uno dei due – un 19enne del posto – ha compiuto un gesto repentino: ha strattonato un poliziotto e si è dato alla fuga, lanciando a terra una bustina contenente 0,80 grammi di hashish.

Nonostante i ripetuti ordini di fermarsi, il giovane ha continuato a correre, costringendo gli agenti a un inseguimento culminato in una breve colluttazione.

Una volta bloccato, il ragazzo è stato portato in commissariato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e minaccia. Lo stupefacente è stato sequestrato, mentre il 19enne è stato segnalato come assuntore.

Castellammare, Salvo Palazzolo al Centro del Convegno ANM al Liceo Scientifico Francesco Severi

Il   Liceo   Scientifico   Francesco   Severi   di   Castellammare   di   Stabia   continua   a distinguersi come un fervido laboratorio di idee e cultura, guidato dalla visione illuminata della Dirigente, Prof.ssa Elena Cavaliere, e dalla dedizione di docenti e studenti.

Giovedì, 15 maggio 2025, nell’auditorium dell’istituto si è svolto l’incontro ‘Il dovere   della   memoria   e   la   ricerca   della   verità”,   promosso   dall’ANM     Giunta esecutiva   distretto   di   Napoli.  Un’iniziativa   che   ha   offerto   spunti   di   riflessione profondi.

Ad aprire il convegno è stato Giacomo D’Elia, referente dell’Associazione Libera e studente del Liceo Severi, che ha sottolineato con forza l’importanza della memoria e della verità nella lotta contro ogni forma di ingiustizia.

Ha evidenziato, inoltre, come la libertà di espressione e il contrasto alla violenza di genere siano battaglie che i giovani di Libera portano avanti con costanza e impegno. La collaborazione tra l’associazione, l’ANM e il Liceo Francesco Severi mira ad aggiungere un tassello prezioso alla promozione della giustizia e della consapevolezza tra le nuove generazioni.

In rappresentanza dell’organismo promotore, hanno preso parte al convegno  La Dott.ssa Maria Concetta Criscuolo, Presidente della Sezione Gip del Tribunale di Torre Annunziata, ed il Dott. Ernesto Aghina, già Presidente dello stesso Tribunale, noto per l’impegno costante nell’approfondire il legame tra verità e giustizia.

Protagonista dell’evento il giornalista e autore Salvo Palazzolo, che ha presentato il suo nuovo libro ”L’Amore in questa città”, edito da Rizzoli.

Un’opera   che   si   muove   abilmente   tra   il   romanzo   e   l’inchiesta,   intrecciando narrazione e indagine storica in modo avvincente.

L’amore in questa città” racconta la misteriosa vicenda di Cetti Zerilli, una studentessa assassinata nel 1935 presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo, in pieno regime fascista. Accanto a lei fu ritrovato il corpo senza vita di un militare del Partito Nazionale Fascista.

Una storia insabbiata, come ha spiegato l’autore, le cui tracce furono rapidamente cancellate, lasciando un vero e proprio vuoto di notizie. All’epoca, il controllo dell’informazione era gestito attraverso un documento chiamato mattinale, con cui il regime stabiliva quotidianamente quali fatti potessero essere divulgati.

Reperire materiale e verificare le poche fonti esistenti non è stata di certo un’impresa facile per Salvo Palazzolo, che ha condotto con determinazione una ricerca capillare, guidato dalla convinzione che questa storia meritasse di emergere dalla nebbia in cui l’avevano inabissata prima la censura e poi il tempo.

Tuttavia, questa verità celata non è rimasta del tutto sommersa: altri giornalisti, prima di lui, hanno provato a sfondare la cortina di omertà imposta dai venti dell’epoca, lasciando frammenti preziosi di inchieste. Queste tracce, rimaste nell’ombra per anni, hanno consentito a Palazzolo di ricostruire la vicenda e restituirla alla memoria collettiva. “Una storia muore solo quando viene negata, quando nessuno può ricostruirla”, ha affermato la Dott.ssa Criscuolo, che ha poi sottolineato il valore intrinseco dell’opera del giornalista rimarcando: “…Salvo ha cercato di riscriverla come atto di libertà.”

La vicenda di Cetti Zerilli, preventivamente analizzata dagli studenti sotto la guida della Prof.ssa Elena Cascone, moderatrice dell’incontro, ha stimolato un vivace scambio di idee tra relatori e giovani presenti.

Le incisive domande, scaturite dalla riflessione personale degli allievi, hanno dato avvio a una serie di considerazioni, valutazioni e suggerimenti su temi correlati – il femminicidio , il silenzio sulle molestie , il disagio giovanile, la diffusione della droga e il ruolo delle mafie –  offrendo spunti preziosi per interpretare il presente con uno sguardo consapevole verso il futuro.

Nel corso di questo interessante dibattito, Salvo Palazzolo, ex membro Fuci sotto la guida spirituale dell’indimenticabile Don Pino Puglisi – vittima della mafia – ma anche giornalista d’inchiesta, di quelli che si avventurano nei quartieri, che ascoltano e guardano in faccia la gente, ha esortato i giovani a raccontare il dolore, il disagio e l’infelicità della loro generazione sul territorio, auspicando una grande inchiesta sulle realtà nascoste della città.

Ha suggerito ai ragazzi di calarsi fin da ora nel ruolo di giornalisti, realizzando interviste anonime capaci di dare voce a storie ancora incomprese, affinché qualcuno possa finalmente riconoscerne l’esistenza.

Un gruppo di ragazzi del Severi, coordinati dall’appassionata Professoressa Cascone,   quasi intercettando il pensiero ispirato – se non addirittura visionario – dell’autore, ha prodotto, nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, una serie di podcast sulle verità nascoste, anticipando il tema dell’incontro. Segno di quella stessa sensibilità reclamata con urgenza da Palazzolo. I lavori realizzati sono stati poi esaminati da una giuria presieduta dal dott. Carlo Siracusa, rappresentante dei magistrati della provincia di Napoli, Avellino, Benevento e del circondario di Nola – il cui saluto istituzionale era stato affidato alla dott.ssa Criscuolo in apertura del convegno – e dallo stesso dott. Aghina, presente al tavolo della conferenza.

All’esito della selezione, sono stati decretati vincitori gli studenti Antonio Cascone, Giada Amodio e Raffaella Maiello, con il podcast dal titolo “Cicatrici di un’epoca”. Meritevoli di menzione gli altri partecipanti: Benedetta D’Oriano, Fabrizio Matrone, Simone Esposito, Matteo D’Elia, Greta Amato, Maria Finetti, Maria Rosaria Criscuolo, Fabrizio Pesce, Fernando Scarpone, Luca Coppola, Salvatore Vozza, Giorgio Russo, Giancarlo Fabrini, Giulio Sabato, Michele Raffone.

Palazzolo ha esortato gli studenti a non aver paura delle domande, ma a raccoglierle con coraggio, perché, “messe insieme, le domande fanno emergere la verità.”

Un insegnamento che si radica nel presente, come si evince altresì dalla riflessione del  Dott. Aghina,  che pesa come un monito: “Più che giustizia, ciò che manca è la verità. Forse la fame di verità è ancora più forte di quella di giustizia… La giustizia non sempre arriva, ma la verità sì. Arriva tardi, ma arriva.”

L’ostinata ricerca della verità è, dunque, il vero cambiamento. Perchè Il tempo la modella, la rivela e finirà sempre per darle una compiuta espressione.

Napoli, Conte avvisa: “Parma in ottima forma, saranno combattivi”. Allarme McTominay: “Non è al meglio”

Antonio Conte guarda avanti e pretende lo stesso dai suoi. Alla vigilia della trasferta contro il Parma, l’allenatore del Napoli chiude il capitolo Genoa e accende i riflettori su una sfida che definisce tutt’altro che scontata. “Il calcio non è matematica — avverte — dobbiamo essere bravi a indirizzare le situazioni dalla nostra parte. Il Genoa ormai è il passato, il presente si chiama Parma e va affrontato con tutte le nostre forze”.

Il messaggio è chiaro: guai a pensare che la missione sia già compiuta. Il Napoli è chiamato a un’altra prova di maturità contro una squadra in piena corsa salvezza, galvanizzata da risultati pesanti. “Affrontiamo un Parma in ottima forma — avvisa Conte — hanno fermato l’Inter e la Juve, saranno combattivi e vorranno fare risultato”.

McTominay a rischio? Conte conferma: “Non è al meglio”

Non mancano i problemi, come spesso accaduto in stagione. McTominay ha accusato un fastidio in settimana, ma Conte non si scompone: “Troveremo come sempre una soluzione. Questa squadra ha sempre superato gli ostacoli, abbiamo dimostrato di saper reagire”.

Buone notizie invece da Neres, finalmente recuperato dopo un lungo stop, anche se non ancora pronto a partire dall’inizio: “Ha aumentato l’autonomia, ma viene da 50 giorni di inattività. Non può ancora garantire un impiego pieno”.

Napoli, Conte: “Sento responsabilità, scudetto qui sarebbe storico. Abbiamo la torta, ora manca la ciliegina”

Alla vigilia di Parma-Napoli, Antonio Conte si presenta in conferenza stampa con il volto serio di chi sa bene che questa non è una partita qualunque. Il traguardo della qualificazione Champions è già in cassaforte, ma all’orizzonte c’è qualcosa di più grande, più impensabile, più storico.

“Le sensazioni sono quelle di una squadra che sta giocando per un obiettivo che non era preventivabile — spiega — per una piazza come Napoli è qualcosa di storico, mentre per i grandi club sarebbe solo uno scudetto in più. Noi conosciamo bene la differenza, e soprattutto sappiamo come si vivono certe situazioni”. Conte parla con il carico emotivo di chi ha già visto da vicino cosa può significare vincere a Napoli.

Lo fa senza nascondere la pressione, anzi rivendicandola: “Sento una grandissima responsabilità, forse anche troppa. È un bel peso, ma ho le spalle larghe per gestirlo. In altre piazze non esiste una cosa del genere”.

E poi il paragone culinario che ha già fatto il giro del web: “Ci era stato chiesto il ritorno in Champions, una bella torta. E noi l’abbiamo presentata con quattro giornate d’anticipo. Ora c’è da mettere la ciliegina”.

Conte: “Vigilia diversa, ci stiamo giocando qualcosa di storico”

L’aria che si respira a Castel Volturno è tutt’altro che serena, ma non per mancanza di fiducia: è tensione vera, di quella che accompagna i momenti decisivi. “Non è una vigilia normale, ci stiamo giocando qualcosa di importante — sottolinea Conte — e solo chi non si è mai trovato in certe situazioni può pensare che non ci sia coinvolgimento emotivo. L’obiettivo vero lo abbiamo già centrato, ora resta da capire quanto fastidio vogliamo dare fino alla fine del campionato”.

C’è spazio anche per un’analisi più concreta: “Non c’è preoccupazione, ma esiste sempre l’imponderabile, come contro il Genoa, con un difensore che si sgancia e ti fa gol. Puoi preparare tutto, ma poi c’è l’incognita. Questa volta speriamo che giri dalla nostra parte”. Conte non promette nulla, ma lascia intendere tutto: la squadra è pronta, lui pure. E Napoli può continuare a sognare.

Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli: “Lo stato di emergenza non serve, lo dice la Protezione Civile”

Bacoli – “Lo stato di emergenza per i Campi Flegrei? Non serve. E a dirlo non è un sindaco allarmista o un cittadino irresponsabile, ma direttamente il Dipartimento nazionale della Protezione Civile”.

Così Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, commenta via social il dietrofront del Governo sull’ipotesi di dichiarare lo stato di emergenza nazionale per l’area flegrea.

Un botta e risposta istituzionale che, secondo il primo cittadino, ha generato solo confusione: “Un viaggio sulle montagne russe – scrive – che sarebbe anche interessante da osservare, se non si parlasse di bradisismo, di famiglie sgomberate, di economia in affanno. E di una comunicazione sbagliata, che fa danni enormi”.

Della Ragione respinge al mittente le accuse di presunte “pressioni dal territorio” per evitare lo stato di emergenza, avanzate nei giorni scorsi da un ministro. “Avremmo bloccato tutto in nome del turismo? Falso. Qui non c’è nulla da nascondere, ma nemmeno da spettacolarizzare”.

Il sindaco rilancia invece sulla necessità di agire subito: “Ci sono 500 milioni per mettere in sicurezza scuole, strade e costoni? Spendiamoli. Ci sono fondi per aiutare i privati? Distribuiamoli, ora. Basta proclami, servono i fatti. La comunità flegrea merita trasparenza, non allarmismi o rimpalli di responsabilità”.

Storica inaugurazione: decolla il primo volo diretto Napoli-Montréal di Air Canada

Napoli- Una nuova era per i collegamenti aerei tra la Campania e il Canada si è aperta oggi con l’inaugurazione del primo volo diretto Napoli-Montréal operato da Air Canada.

La principale compagnia aerea canadese e vettore di bandiera ha celebrato il suo debutto all’aeroporto partenopeo, da dove un Boeing 787 Dreamliner è decollato alla volta del principale hub canadese.

Questo inedito collegamento intercontinentale rappresenta una novità assoluta, essendo l’unico volo diretto esistente tra Napoli e il Canada. Si aggiunge alle rotte già attive di Air Canada da Roma, Milano e Venezia, ampliando significativamente le opzioni di viaggio per i passeggeri italiani diretti in Nord America e oltre, e al contempo facilitando l’arrivo in Campania di turisti e viaggiatori d’affari canadesi.

La scelta di Napoli come nuovo punto di partenza strategico per le rotte transatlantiche è stata dettata dalla sua posizione privilegiata sulla costa occidentale italiana. Il nuovo servizio è pensato per intercettare sia la domanda di viaggiatori italiani in cerca di refrigerio dal caldo estivo canadese, sia l’interesse dei passeggeri canadesi attratti dal fascino dell’estate mediterranea e dall’autenticità del Sud Italia.

Un aspetto particolarmente rilevante di questa nuova rotta è il potenziamento dei collegamenti verso gli Stati Uniti. Gli orari dei voli sono stati studiati per garantire comode coincidenze, via Montréal, verso importanti città americane come New York, Los Angeles, Boston e San Francisco.

In un contesto di crescita esponenziale del turismo nordamericano in Italia, questo collegamento rafforza in modo significativo i legami tra le due nazioni, offrendo ai viaggiatori la possibilità di completare le procedure doganali statunitensi già durante il transito nell’aeroporto di Montréal.

Il volo stagionale Napoli-Montréal sarà operativo quattro volte a settimana, con partenze dal capoluogo campano ogni mercoledì, giovedì, sabato e domenica mattina, con un tempo di volo di poco superiore alle nove ore. I voli di rientro da Montréal sono programmati per ogni martedì, mercoledì, venerdì e sabato sera, con arrivo a Napoli la mattina successiva.

I passeggeri potranno usufruire di questo nuovo servizio fino al mese di ottobre, viaggiando a bordo dei moderni Boeing 787 Dreamliner della flotta Air Canada, con la possibilità di scegliere tra le classi di viaggio Signature Class, Premium Economy ed Economy, per un’esperienza di volo all’insegna del comfort e dello stile.

Stefano Casaregola, Direttore Generale di Air Canada per l’Italia, ha espresso la sua soddisfazione: “Il nuovo collegamento Napoli-Montréal ha preso il via con successo nel fine settimana, offrendo ai viaggiatori italiani un’ulteriore opportunità per attraversare l’Atlantico.

In qualità di compagnia leader tra Europa e Canada, Air Canada continua a dimostrare il proprio impegno verso il mercato italiano, creando nuove opportunità per il turismo e il business. Questa nuova rotta si affianca ai voli già operati da Roma, Milano e Venezia, e arriva in perfetto tempismo per permettere agli italiani di scoprire le meraviglie naturali e urbane del Canada.”

L’Ambasciatrice del Canada in Italia, Elissa Golberg, ha commentato con entusiasmo: “Sono lieta di celebrare il lancio di questo nuovo volo diretto tra Montréal e Napoli — due città vivaci e ricche di storia.

Questa connessione rappresenta molto più di una semplice rotta aerea tra due destinazioni: è un’opportunità per approfondire un partenariato già solido tra il Canada e l’Italia, e per rafforzare ulteriormente le nostre collaborazioni nei settori degli affari, dell’innovazione, dell’istruzione, della cultura e in molti altri ambiti. Attendo con interesse di vedere come questo ponte sull’Atlantico saprà stimolare nuove idee, rafforzare le comunità e avvicinare ancora di più i nostri popoli”.

Anche Laurence Fouquette-L’Anglais, Rappresentante del Governo del Québec in Italia, ha sottolineato l’importanza del nuovo collegamento: “Oggi celebriamo molto più del lancio di una nuova rotta aerea.

Celebriamo l’inizio di un nuovo capitolo nella relazione tra il Québec e la Campania con i loro ecosistemi innovativi e connessi a livello globale e le loro metropoli culturali e gastronomiche: Montréal e Napoli. Un capitolo segnato da una collaborazione più stretta, scambi più intensi e nuove opportunità in tutti i settori.”

Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC, ha concluso: “L’avvio del volo diretto Napoli-Montréal rappresenta un traguardo significativo per l’aeroporto di Napoli e per tutta la regione.

Siamo orgogliosi di accogliere Air Canada nel nostro network, rafforzando così l’offerta intercontinentale dello scalo e potenziando i collegamenti con il Nord America, area strategica per il turismo, il business e le relazioni culturali. Montréal, hub internazionale di rilievo e città con una forte presenza italo-canadese, è da oggi ancora più vicina, consolidando il ruolo di Napoli come porta d’accesso privilegiata verso il Sud Italia”.

Porta Nolana, armi nascoste in casa: arrestato 46enne

Napoli – Proseguono i controlli straordinari della Polizia di Stato contro il traffico illecito di armi e droga. Nella mattinata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 46enne napoletano, con precedenti di polizia, per detenzione illegale di armi e ricettazione.

Durante una perquisizione in un’abitazione del quartiere Mercato, i poliziotti hanno scoperto un doppio fondo ricavato in un mobile dove erano occultate due pistole – una Beretta 92 e una Glock calibro 19 – insieme a 115 cartucce di vario calibro e un rilevatore elettronico di frequenze, usato per individuare microspie.

Le successive verifiche hanno confermato che le armi erano oggetto di furto. L’uomo è stato arrestato e condotto in Questura.

Napoli, maxi-controlli a Porta Nolana e Piazza Mancini: sanzioni e sequestri

Napoli – Blitz interforze ieri a Porta Nolana e nelle aree circostanti. La Polizia di Stato, con i Commissariati Vicaria-Mercato, affiancata da Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Metropolitana, Polizia Locale, ASL Napoli 1 Centro e Ispettorato del Lavoro, ha condotto un’operazione straordinaria di controllo del territorio.

Identificate 139 persone, di cui 26 con precedenti, e controllati 36 veicoli, con 3 violazioni al Codice della Strada. Ispezionate 15 attività commerciali: scattate 10 sanzioni amministrative per un totale di 14.666 euro, 2 diffide e numerose prescrizioni per irregolarità. Sequestrati 88,5 kg di alimenti per sospetta importazione illecita e 22 bottiglie di vino prive di indicazioni obbligatorie.

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