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Femminicidio Martina, dettagli choc: la Procura pensa alla premeditazione

Afragola– L’efferato omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato Alessio Tucci, 19 anni, continua a far emergere dettagli inquietanti.

Mentre la comunità è ancora sotto choc, la Procura di Napoli Nord sta valutando se contestare l’aggravante della premeditazione ad Alessio Tucci, oltre a quella della crudeltà.

L’interrogativo sulla premeditazione è forte, soprattutto dopo le rivelazioni della madre di Martina riguardo a uno schiaffo che Tucci avrebbe dato all’adolescente qualche settimana prima, episodio che avrebbe spinto Martina a decidere di interrompere la relazione. Tuttavia, la procuratrice di Napoli Nord, Anna Maria Lucchetta, ha mantenuto il riserbo investigativo.

Il sospetto della premeditazione e il silenzio delle indagini

“Ci sono indagini in corso”, ha specificato ai giornalisti. “Non ho voluto parlare di quelle che sono le dichiarazioni testimoniali e gli sviluppi. Qui c’è il segreto investigativo, anche perché c’è tutto un discorso di impronte e dell’autopsia che sarà determinante”. Il conferimento dell’incarico al perito per l’autopsia è previsto per il prossimo martedì 3 giugno.

Durante l’incontro con la stampa, al quale ha partecipato anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, Biagio Storniolo, la procuratrice ha ripercorso l’intensa attività investigativa scattata dalla denuncia di scomparsa della 14enne, avvenuta ad Afragola lo scorso 26 maggio.

Gli investigatori sono giunti quasi subito allo stadio Moccia, grazie all’analisi delle celle telefoniche che indicavano l’ultima localizzazione del cellulare della ragazzina in quella zona. Anche le telecamere di videosorveglianza cittadine hanno fornito indicazioni convergenti.

La ricostruzione dell’orrore: dal buio alla confessione

Nonostante la vasta estensione dell’area, l’ispezione dello stadio ha rivelato presto la tragedia: il ritrovamento degli occhiali da vista di Martina all’interno dell’ex casa del custode dello stadio ha confermato i timori più cupi. Il corpo della ragazza era stato nascosto sotto una montagna di rifiuti, e il suo telefono spento e occultato in un’intercapedine.

La Procura ha sottolineato che la confessione di Tucci è arrivata solo dopo essere stato messo alle strette, quando i PM gli hanno mostrato i video che immortalavano lui e Martina incamminarsi verso lo stadio Moccia.

Il racconto dell’assassino e la crudeltà accertata

Sul momento dell’omicidio, Alessio Tucci ha fornito la sua versione durante l’interrogatorio per la convalida del fermo nel carcere di Napoli-Poggioreale: “Ha rifiutato un mio abbraccio e quando si è voltata l’ho colpita mentre era di spalle con una pietra che ho trovato a terra”.

La procuratrice Lucchetta ha ribadito: “Non chiedete quanti colpi di pietra sono stati dati e dove è stata colpita perché questo solo l’autopsia lo stabilirà, ma posso dire che Alessio Tucci ha agito con crudeltà”. Dunque, la crudeltà è già contestata come aggravante, così come la relazione affettiva interrotta.

L’Appello delle istituzioni: educare all’amore e non al possesso

“La giovane età sia di lei che di lui. Questa vicenda mi ha fatto ricordare lo stupro di Caivano avvenuto due anni fa. Anche in quell’occasione erano minorenni le vittime e minorenni e giovanissimi i carnefici”, ha dichiarato la procuratrice, toccata dalla vicenda.

L’invito di Lucchetta è chiaro: “Ben vengano tutte le disposizioni normative per prevenire e reprimere questi reati, ma alla luce di quello che sta accadendo bisogna mettere in campo iniziative a monte a livello sociale, nelle scuole, nelle famiglie. Bisogna che ognuno di noi educhi i nostri figli a che cos’è l’amore. Voler bene significa accoglienza e non possesso”.

Il comandante provinciale dell’Arma, Storniolo, ha elogiato l’impegno e lo sforzo corale delle forze investigative: “Lo dovevamo a Martina, a fatti gravi come questo, e alla popolazione”. Un impegno che prosegue per fare piena luce su una tragedia che interpella l’intera società.

Il fascino indiscreto della città dei misteri approda al Festival del Giallo Città di Napoli

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Domenica 8 giugno 2025, alle ore 17.00, il suggestivo Palazzo Belvedere di Napoli ospiterà la presentazione ufficiale della raccolta *“Il fascino indiscreto della città dei misteri”*, edita da Gialli.it. L’evento si inserisce nel programma del *Festival del Giallo Città di Napoli*, appuntamento annuale dedicato al noir e alla letteratura del mistero. A moderare l’incontro sarà Federica Flocco, affiancata dagli scrittori Francesco Galardo e Claudia Siano.

Sei racconti tra crimini, enigmi e fascino partenopeo

La raccolta raccoglie i sei racconti vincitori del concorso letterario *Writing Tour*, ideato e curato dalla casa editrice Gialli.it sotto la guida della giornalista e scrittrice Anita Curci. Il progetto ha preso vita lo scorso settembre, in occasione dei tour narrativi promossi dal Festival del Giallo nell’ambito del programma “Vedi Napoli d’estate e poi torni. Emozioni oltre stagione”, sostenuto dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato.

Viaggio nella Napoli del mistero: i racconti

Ad aprire la raccolta è Annette ha gli occhi neri, un suggestivo reportage firmato da Irma Abate che ci trasporta nella Napoli del 1927 attraverso gli occhi di una reporter francese del quotidiano Carillon.
Segue Sotto il Vesuvio di Simona Ambrosio, ambientato nella zona della Gaiola: una villa dell’alta borghesia partenopea si trasforma in teatro di un misterioso delitto.

In La verità in un’eco, Rosario Vito Ferrone fa risuonare il rintocco delle campane tra i vicoli di Monte di Dio, evocando presagi e inquietudini nella penombra di una chiesa chiusa.
La maschera misteriosa di Alessandra Morana intreccia mistero e seduzione: protagonista è Durga, una giovane antiquaria alle prese con un enigma dal sapore antico.

Con Gli eroi invisibili, Fabrizio Morana ci immerge nel paesaggio marino della Secca della Cavallara, raccontando un’operazione di salvataggio navale senza precedenti: il recupero dell’incrociatore San Giorgio.

Chiude la raccolta La verità nascosta di Ersilia Torello, ambientata in una luminosa domenica di settembre tra i sentieri della collina di Pizzofalcone, dove si cela un nuovo mistero da svelare.

Il noir incontra la città: un omaggio letterario a Napoli

Con “Il fascino indiscreto della città dei misteri”, Gialli.it rinnova il sodalizio tra letteratura noir e territorio, offrendo ai lettori un viaggio tra i vicoli, le leggende e le ombre della città partenopea. Una Napoli narrata da nuove voci del giallo italiano, capaci di intrecciare cronaca e immaginazione, storia e invenzione, in sei trame che celebrano la città più enigmatica del Mediterraneo.

 

Minacce choc alla figlia di Giorgia Meloni sui social: “Le auguro la sorte della ragazza di Afragola”

Roma – Un messaggio choc pubblicato su Instagram ha scosso il panorama politico italiano: “Auguro alla figlia della Meloni la sorte della ragazza di Afragola”.

Il post, attribuito a un presunto ex dipendente del Ministero dell’Istruzione, è stato rilanciato da Fratelli d’Italia, suscitando la reazione immediata della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

La presidente del Consiglio ha denunciato l’episodio sui social, definendo il messaggio non come uno scontro politico o un’espressione di rabbia, ma come il frutto di “un clima malato, un odio ideologico” che giustifica persino augurare la morte a un figlio per colpire un genitore.

“Esistono confini che non devono essere superati mai”, ha scritto Meloni, chiamando l’intera classe politica a unirsi contro questa deriva violenta. “Difendere questi confini è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza”.

Il ministro Valditara ha promesso un intervento deciso: “Individueremo l’autore di questo gesto vile”, ha dichiarato, annunciando che le autorità stanno già lavorando per identificare il responsabile del messaggio, che fa riferimento alla tragica vicenda di una giovane uccisa ad Afragola.

Alla premier e alla figlia è arrivata la solidarietà bipartisan di tutte le forze politiche. L’episodio riaccende il dibattito sull’odio online e sull’escalation di violenza verbale nei confronti di figure pubbliche e delle loro famiglie, sollevando interrogativi sulla necessità di misure più efficaci per contrastare il fenomeno e tutelare la dignità delle persone coinvolte.

Napoli, lido abusivo sullo scoglione di Marechiaro

Napoli – Lettini piazzati abusivamente sullo scoglione di Marechiaro, con i posti migliori “prenotati” a pagamento in quella che dovrebbe essere una zona di libero accesso.

A denunciare la situazione è un gruppo di cittadini che si è rivolto al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), documentando con video e foto la presenza di presunti abusivi intenti a gestire un vero e proprio lido non autorizzato.

Secondo le segnalazioni, alcuni individui allestiscono ogni giorno sdraio e ombrelloni, chiedendo denaro per concedere l’utilizzo degli spazi più ambiti sullo scoglione, un’area demaniale che, per legge, dovrebbe restare accessibile gratuitamente a tutti.

 Ogni estate si ripropone lo stesso copione

“Ogni estate si ripropone lo stesso copione – ha dichiarato Borrelli – Decine di abusivi si impadroniscono di tratti di spiaggia pubblica per avviare attività illecite, spesso imponendosi con arroganza o addirittura violenza. È inaccettabile. Chiedo controlli immediati per smantellare questo business illegale e restituire ai cittadini la piena fruibilità delle spiagge”.

Il parlamentare ha anche rilanciato la proposta, già più volte avanzata, di istituire una polizia turistica permanente per garantire sicurezza, legalità e tutela del demanio marittimo: “Serve una task force stabile, capace di intervenire prontamente in contesti come questo. Non possiamo più tollerare che gruppi di prepotenti si impossessino di aree pubbliche sottraendole a famiglie e bagnanti onesti”.

La denuncia ha riacceso il dibattito sull’uso illecito degli spazi costieri a Napoli, con i cittadini che chiedono risposte concrete e immediate per difendere il diritto alla balneazione libera.

Napoli, blitz della polizia a Miano: arrestato corriere della droga

Napoli – Un giovane pregiudicato è finito in manette nel quartiere Miano durante un’operazione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

Il 22enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso al volante della sua auto con oltre un chilogrammo di cocaina pronta per lo spaccio.

Nella serata di ieri, gli agenti della Mobile hanno intercettato in via Miano un’autovettura sospetta. Durante la perquisizione del veicolo, hanno scoperto una busta contenente 1.030 grammi di cocaina, suddivisa in dosi pronte per la commercializzazione sul mercato illegale.

Il giovane, residente nel quartiere napoletano, è stato immediatamente tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al momento del fermo, l’uomo non ha opposto resistenza.

L’IMPEGNO DELLA QUESTURA
L’operazione rientra nel potenziamento dei controlli voluto dal Questore di Napoli per contrastare il narcotraffico nella provincia. Solo nell’ultimo mese, sono stati sequestrati oltre 5 kg di stupefacenti nel capoluogo campano.

Fonti investigative sottolineano come Miano sia da tempo al centro di un’intensa attività di spaccio, con bande che si contendono il controllo del territorio. Il sequestro di ieri rappresenta un duro colpo a uno dei canali di approvvigionamento della cocaina nel Nord di Napoli.

L’arrestato è attualmente detenuto presso la casa circondariale di Napoli. L’udienza di convalida è attesa per domani presso il Tribunale di Napoli. La Polizia sta indagando per risalire all’intera filiera criminale.

Napoli, arrestato un brasiliano per tratta di esseri umani

Napoli – La Polizia di Stato di Napoli ha arrestato un 40enne brasiliano, residente a Caserta, ricercato a livello internazionale per tratta di esseri umani.

L’uomo, colpito da un mandato di cattura emesso dalle autorità brasiliane per una condanna definitiva a 8 anni di reclusione, è stato fermato durante un controllo nell’area di servizio San Pietro, sul raccordo Capodichino dell’Autostrada A1.

Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord hanno notato il sospetto a bordo di un’auto mentre tentava di allontanarsi per eludere il controllo. Bloccato immediatamente, l’uomo è risultato essere il destinatario di un provvedimento internazionale.

Secondo le indagini, il 40enne reclutava donne, transgender e travestiti in Brasile con false promesse di lavoro, per poi trasferirli in Europa e avviarli alla prostituzione.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale, in attesa delle procedure per l’estradizione. L’operazione rappresenta un nuovo colpo nella lotta al traffico di esseri umani, un crimine che continua a colpire le fasce più vulnerabili della società.

Gratteri: “La camorra è la più evoluta nel Dark Web, supera la ‘Ndrangheta”

Napoli – La camorra si conferma come la criminalità organizzata più all’avanguardia nell’uso delle tecnologie digitali, superando persino la ‘ndrangheta nell’ambito del dark web.

Lo ha affermato il Procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, durante un incontro con il parroco di Caivano, don Patriciello, nell’ambito di èStoria, il festival di cultura di Gorizia.

La Camorra nel Dark Web e l’imprenditoria

Secondo Gratteri, la camorra è “molto evoluta, soprattutto nel darkweb”, e dimostra una maggiore sofisticazione rispetto alla ‘ndrangheta anche nell’imprenditoria e nella ristorazione, con una presenza significativa non solo in Nord Italia ma anche in Europa.

Il Procuratore ha citato un’indagine condotta a Napoli su una banca online con seimila clienti, dotata di un sofisticato sistema di schermatura di costruzione israeliana. Questa banca, ha rivelato Gratteri, è riuscita a riciclare 3,3 miliardi di euro in due anni, con sedi anche in Lituania e Lettonia, e utilizzava 600 telefoni criptati per le comunicazioni tra i suoi membri.

La ‘Ndrangheta e il fenomeno Bitcoin

In Calabria, invece, le famiglie di ‘ndrangheta di Crotone avrebbero assoldato hacker rumeni e tedeschi per l’estrazione di bitcoin, sfruttando la “cultura della matematica” presente in Romania. Gratteri ha spiegato che in Calabria “c’è una forte presenza di calcolatori potenti per estrarre moneta elettronica”, evidenziando come i cartelli criminali abbiano iniziato ad accettare pagamenti in bitcoin solo negli ultimi 3-4 anni.

Gratteri ha espresso un giudizio critico sulle riforme in ambito giudiziario, definendole “inutili” dalla riforma Cartabia in poi, con l’unica eccezione della legge sulla cybersicurezza del luglio 2024. Questa normativa, a suo dire, permette di “fermare un hacker e farlo lavorare per noi”.

Il Procuratore ha raccontato un caso esemplare: un hacker che aveva il controllo del dominio del Ministero della Giustizia, con la capacità di accedere alle procure, cancellare nomi e reati o iscrivere persone. “Lo arrestiamo, lo convinciamo a lavorare, si fida di me e parla: otto mesi di intercettazioni”, ha rivelato Gratteri.

Questo ha portato al sequestro di 34 milioni di bitcoin nel dark web, una somma già convertita in euro e trasferita nel fondo unico giustizia. “Da collaboratore di giustizia gli daremo la condanna più bassa possibile e quindi i soldi entrano subito nel patrimonio dello Stato”, ha concluso Gratteri, sottolineando l’importanza di tali collaborazioni nella lotta al crimine informatico.

Forcella, allontanato dalla discoteca, dà appuntamento al buttafuori in via Carbonara e gli spara

Napoli– La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, in concorso con altri soggetti non ancora identificati.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea.

L’indagine prende le mosse dal ferimento di un uomo avvenuto nella serata del 25 febbraio 2024 in via Carbonara, nel centro di Napoli. La vittima, un organizzatore di eventi e PR incensurato, era stata raggiunta da due colpi di pistola alla gamba destra, riportando la frattura della tibia

. L’uomo fu trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove ricevette una prognosi di 41 giorni, senza però essere in pericolo di vita.

Secondo la ricostruzione investigativa, l’indagato – che la sera stessa era stato allontanato da una discoteca insieme ad alcuni amici – avrebbe contattato il PR con il pretesto di “saldare un conto”.

I due si sarebbero quindi incontrati in via Carbonara, dove l’indagato si sarebbe presentato in compagnia di due individui a bordo di una Mercedes. Uno dei complici avrebbe aperto il fuoco, esplodendo sei colpi di pistola, ferendo la vittima alla gamba, prima di risalire a bordo dell’auto e darsi alla fuga in direzione Piazza Garibaldi.

Sul posto, gli agenti della Polizia Scientifica hanno rinvenuto sei bossoli calibro 9×21, una cartuccia inesplosa e tracce di sangue riconducibili all’agguato.

Swedish Film goes Capri: dal 5 al 7 giugno a Villa San Michele

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Dal 5 al 7 giugno, a Villa San Michele si inaugura la quarta edizione del film festival svedese sull’isola di Capri. Prime cinematografiche sulla terrazza panoramica anticipate da incontri/presentazioni con gli ospiti, introdotti dalla soprintendente Kristina Kappelin.

“La rassegna quest’anno – racconta – si divide tra celebrazioni e riflessioni. Avremo l’attrice che ha appassionato milioni di bambini con le avventure di Pippi Calzelunghe per festeggiare gli 80 anni dalla sua nascita e artisti che, davanti o dietro la macchina da presa, denunciano con coraggio le ingiustizie del presente e del passato, lanciando un seme di speranza per il futuro”.

Il programma

Si parte, dunque, giovedì 5 giugno alle ore 20 con il film Becoming Astrid biopic della scrittrice Astrid Lindgren, autrice di uno dei libri per bambini più amati di sempre: Pippi Calzelunghe. La pellicola, diretta da Pernille Fischer Christensen è un fedele ritratto della società dei primi del Novecento. In questa occasione speciale, a rendere omaggio alla bimba coraggiosa, simbolo di libertà ed emancipazione, che compie ben 80 anni, sarà proprio la storica attrice Inger Nilsson che le ha prestato il volto nella serie tv dal successo planetario, ospite insieme all’ambasciatore di Svezia in Italia Jan Björklund.

Si continua venerdì 6 giugno alle ore 20 con l’anteprima italiana del documentario It could have been us, (Svezia, 2024), di Björn Tjärnberg e Rebecca Blander. Un viaggio tortuoso tra oscurità e luce, tra le piccole cose e i grandi interrogativi. Ma anche una storia di riconciliazione, raccontata da Emma Örtlund e Ida Johansson, due amiche nate entrambe con disabilità intellettive, ma dotate di ancora più coraggio.

A bordo di un vecchio ma affascinante camper, intraprendono un viaggio storico insieme al loro amico e mentore Pär per scoprire cosa significasse vivere con una sindrome di down in un’altra epoca. All’inizio del XX secolo, migliaia di persone con disabilità furono separate dalle loro famiglie e collocate in istituti, isolate dalla società. Chi erano queste persone e cosa è successo loro?

Il lungometraggio – tra i 10 film più visti in Svezia lo scorso anno – sarà anticipato da un dibattito che vedrà sul palcoscenico gli attori Ida Johansson e Pär Johansson e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese. Noto per essere stato il primo uomo single in Italia ad ottenere l’affidamento di una bambina con sindrome di down, Luca diffonde, attraverso il suo lavoro, i suoi libri e le sue associazioni, valori di inclusione e solidarietà. E proprio da uno dei suoi romanzi, “Nata per te”, esce, nel 2023 nelle sale, l’omonimo film diretto da Fabio Mollo, che racconta la sua storia di paternità fortemente desiderata.

Sabato 7 giugno alle ore 20 sarà proiettato, per la prima volta sul grande schermo, La ragazza delle renne, (Svezia, 2024) della regista Elle Márjá Eira, distribuito da Netflix. Artista poliedrica di Kautokeino, musicista e attivista, Elle Márjá si presenterà al pubblico nelle vesti tradizionali sami, regalando un momento musicale “jojk” e raccontando la sue origini e la sua vita, legata alla famiglia di allevatori di renne.

Sul palcoscenico, insieme a lei, l’attore e cantautore italo-georgiano Luca Chikovani, lanciato sul grande schermo dal film “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher e attualmente nelle sale con il lungometraggio “Arsa” per la regia di Masbedo.

Organizzazione della rassegna

La rassegna è organizzata dalla Fondazione Axel Munthe con il patrocinio del Consolato di Svezia, di Campania Turismo, della Città di Capri, del Comune di Anacapri, dell’Ambasciata di Svezia e in collaborazione con Jumeirah Capri Palace, Capri Pasta, Bar Grotta Azzurra e Staiano Tour Capri.

La rassegna è gratuita e aperta al pubblico, fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0818371401, mail events@sanmichele.org

Vesuvio, trent’anni di lotta all’abusivismo: 2500 ordinanze di demolizione

Napoli – In trent’anni di attività, il Parco Nazionale del Vesuvio ha emesso 2.500 ordinanze di demolizione per edifici abusivi. Un dato che racconta una lotta senza quartiere all’abusivismo edilizio, ma anche un cambiamento culturale: almeno il 50% delle demolizioni, infatti, sono state autogestite dai proprietari.

A rivelarlo è il presidente dell’Ente Parco, Raffaele De Luca, in occasione di un corso di formazione per giornalisti organizzato nella sede di Palazzo Mediceo, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di rinascita.

I numeri della battaglia legale

2.500 ordinanze emesse dal 1995 a oggi
Oltre 100 eseguite con fondi anticipati dall’Ente
50% autodemolizioni, segno di una crescente consapevolezza ambientale
90% in meno di abusi edilizi negli ultimi anni
«Le demolizioni si fanno, e il fenomeno è stato drasticamente ridotto – spiega De Luca – Ma nelle aree protette e nella zona rossa serve tolleranza zero».

Sicurezza e controlli con 62 telecamere

Per contrastare discariche abusive e incendi, il Parco ha potenziato i sistemi di sorveglianza:
62 telecamere installate in punti strategici
38 postazioni controllate dai Carabinieri Forestali
10 nuove postazioni in arrivo con fondi del bilancio 2025

«Collaboriamo con i sindaci dei 13 Comuni del Parco – aggiunge De Luca – La tutela del Vesuvio passa attraverso regole ferree».

Oltre alla repressione dell’abusivismo, l’Ente punta su:
Agricoltura di qualità (vini DOC e Pomodorino del Piennolo DOP)
Turismo responsabile (3.000 ingressi giornalieri al cratere, per lo più stranieri)
1 sentieri attrezzati per distribuire i flussi turistici

«Il Vesuvio non è solo il cratere – conclude De Luca – Dobbiamo far scoprire tutta la sua bellezza, soprattutto ai giovani. Al tramonto, qui si tocca con mano la magia di un paesaggio unico al mondo».

Nato il 5 giugno 1995, il Parco del Vesuvio compie 30 anni con una missione chiara:
Difendere la biodiversità
Promuovere uno sviluppo sostenibile
Educare le nuove generazioni

«Più si tutela, più il territorio cresce – è il messaggio finale – Perché il Vesuvio non è solo passato: è soprattutto futuro»

Anziana truffata a Ceglie Messapica: arrestato 24enne di Nola

Brindisi – Un giovane di 24 anni, originario di Nola, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di truffa aggravata in concorso per aver derubato un’anziana donna di soldi e gioielli a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.

La misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, è stata eseguita oggi dai Carabinieri, in riferimento a un episodio avvenuto lo scorso 16 ottobre.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, un’anziana signora, ha ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. Questi le ha comunicato che il marito era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che i suoi documenti erano irregolari.

Quasi contemporaneamente, un presunto avvocato ha contattato la figlia della donna, sostenendo che per l’incidente erano dovute tre multe per un totale di 7.100 euro.

Poco dopo, un giovane si è presentato direttamente a casa dell’anziana, la quale, sotto pressione, ha consegnato 2.680 euro in contanti e numerosi gioielli in oro. Il malvivente ha persino fotografato il denaro e gli oggetti preziosi, rassicurando le vittime sulla loro futura restituzione.

La figlia, insospettita dalla situazione, ha tentato di recuperare quanto consegnato, ma era ormai troppo tardi. Il 24enne era riuscito a fuggire con un complice che lo attendeva in auto.

Dopo la denuncia presentata dalle vittime, i Carabinieri di Ceglie Messapica hanno avviato immediate indagini. Grazie anche all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i militari sono riusciti a identificare il sospettato, portando all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare. L’indagine prosegue per identificare gli altri complici coinvolti nella truffa.

Ercolano, ingresso gratuito al Parco Archeologico il 1° e 2 giugno: visite, arte e sostenibilità

Ercolano – Due giornate all’insegna della cultura e dell’arte al Parco Archeologico di Ercolano, che apre gratuitamente le sue porte sabato 1 e domenica 2 giugno.

L’iniziativa rientra nel programma promosso dal Ministero della Cultura per incentivare l’accesso ai luoghi della cultura italiani, grazie alla consueta #domenicalmuseo e alla celebrazione della Festa della Repubblica.

Sabato 1° giugno torna infatti l’appuntamento mensile con l’ingresso gratuito nei musei e siti archeologici statali. Il Parco di Ercolano accoglierà i visitatori invitandoli non solo alla scoperta del sito, ma anche a riflettere sull’importanza della sostenibilità della visita: un percorso consapevole e rispettoso di un patrimonio che custodisce secoli di memoria, arte e valori condivisi.

In programma, tra le iniziative collaterali, la visita guidata a Villa Sora, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (dalle 10.30 alle 12.45), e la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” a Villa Campolieto, visitabile con biglietto a pagamento.

Domenica 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, l’ingresso al Parco sarà nuovamente gratuito e accompagnato da un fitto calendario di attività rivolte ad adulti, famiglie e appassionati di archeologia e gastronomia dell’antichità. Tra le novità, la riapertura al pubblico della Casa dell’Erma di bronzo, restituita ai visitatori dopo un attento intervento di restauro e valorizzazione.

Alle 11.30, sempre a Villa Campolieto, è previsto il percorso didattico “CIBUS” dedicato al cibo nell’antichità, legato alla mostra “Dall’uovo alle mele” (ingresso con biglietto).

L’ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano per entrambe le giornate è previsto dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00). Un’occasione imperdibile per vivere due giorni di cultura e bellezza alle pendici del Vesuvio.

Aggressione nel carcere di Ariano Irpino: agente ferito, ufficio devastato

Ariano Irpino – Ancora violenza all’interno del carcere di Ariano Irpino. Un detenuto ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria colpendolo con pugni al volto, per poi devastare l’ufficio del personale di sorveglianza.

L’episodio è stato denunciato dal segretario della Uilpa-Polizia Penitenziaria, Stefano Sorice, che lancia un nuovo grido d’allarme sulle condizioni di lavoro degli agenti.

Il poliziotto ferito ha riportato lesioni tali da dover ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale locale. L’aggressione si è verificata durante il servizio ordinario, e solo il tempestivo intervento di altri colleghi ha evitato conseguenze peggiori.

«C’è bisogno di un intervento urgente – ha dichiarato Sorice – per garantire agli operatori della Polizia Penitenziaria la possibilità di lavorare in condizioni di sicurezza e con la serenità necessaria. Episodi come questo non possono più essere tollerati».

La situazione nelle carceri campane, e in particolare ad Ariano Irpino, è da tempo sotto osservazione per il sovraffollamento, la carenza di personale e l’alta tensione tra le mura degli istituti penitenziari. La Uilpa torna a chiedere un piano straordinario per la sicurezza e il rafforzamento degli organici, prima che la situazione degeneri ulteriormente.

Napoli, al Teatro Diana il Premio Umberto Bellissimo: l’arte come eterno ricordo

C’è un’eco viva e struggente che attraversa il tempo e i palcoscenici della memoria. È la voce, il sorriso, il talento inimitabile di Umberto Bellissimo, artista poliedrico, raffinato interprete di teatro e musica, che domenica 8 giugno 2025 alle ore 19.30 sarà celebrato, ancora una volta, nella cornice del Teatro Diana, con la quarta edizione del Premio a lui dedicato.

Un appuntamento ormai atteso e abituale, che nasce dal desiderio della moglie Paola De Marco Bellissimo e dall’instancabile lavoro del comitato dell’Associazione Onlus “Umberto Bellissimo” presieduta da Gianni Conte, con il vicepresidente Giuseppe Giorgio e i componenti Rosaria De Cicco, Adele Monaco, Antonella Morea e Carlo Piedepalumbo.

Una serata che è molto più di una semplice cerimonia: è un atto d’amore, un omaggio alla bellezza dell’arte e alla nobiltà di chi ha saputo viverla con rigore, passione e umanità.

Accolto come sempre grazie alla famiglia Mirra nello storico teatro vomerese di via Luca Giordano, il Premio “Umberto Bellissimo” non si limita a custodire il ricordo, ma rinnova il legame tra passato e presente riconoscendo il valore di chi oggi continua a tenere alta la bandiera dell’impegno artistico.

A ricevere i riconoscimenti realizzati dallo scultore Salvatore Oliva, saranno figure di spicco dello spettacolo: Bruno Garofalo, cui andrà il “Premio Speciale Umberto Bellissimo”; Adriano Falivene, per la sezione “Teatro Contemporaneo e Nuovi Scenari”; Patrizio Trampetti, con il premio “Teatro Musicale”; e Nunzia Schiano, insignita come “Migliore attrice Cinema e Teatro”. Quattro nomi, quattro universi espressivi, che riflettono la stessa luce con cui Bellissimo ha segnato ogni scena da lui abitata.

A condurre la serata saranno il giornalista e critico Giuseppe Giorgio e l’attrice e conduttrice Mirea Flavia Stellato, mentre sul palco saliranno, tra gli altri, artisti amici e compagni di viaggio dell’indimenticato attore, come Gianni Conte, leader della Nuova Orchestra Italiana, Pino De Maio, Barbara Buonaiuto, Rosaria De Cicco e la docente universitaria di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana, Antonia Lezza.

Nato per incantare, Umberto Bellissimo ha attraversato con grazia e talento i mondi del teatro, della musica e della televisione. Indimenticabile Sarchiapone nella “Cantata dei Pastori” con Peppe Barra, fu diretto da Eduardo De Filippo ne “La donna è mobile” già nel 1981, per poi distinguersi sotto le regie di grandi maestri come Luigi De Filippo, Bruno Garofalo, Andrée Ruth Shammah, Mario Santella, Armando Pugliese, Giacomo Rizzo, Antonio Calenda e Geppy Gleijeses.

Al cinema, lavorò con Nanni Loy in “Mi manda Picone”, con Nanni Moretti in “La messa è finita”, e con Salemme, De Crescenzo e Siani. In tv fu volto amato di “La Squadra” e “Orgoglio”.

Eppure, accanto all’attore, visse sempre il cantante, il performer elegante e intimo che seppe raccontare Viviani e l’anima di Napoli nei suoi album “Bellissimo… Canto a Viviani” e “Non solo Variété”.

Domenica, il suo nome tornerà a brillare. E in quel teatro gremito di affetto e arte, sarà come vederlo ancora lì, su quel palcoscenico che non ha mai smesso di appartenere alla sua anima.

Poggiomarino, officina abusiva smaltiva rifiuti pericolosi: scatta il sequestro 

Poggiomarino – Officina meccanica abusiva e discarica a cielo aperto scoperta nell’agro del comune di Poggiomarino, nell’ambito del piano straordinario di controllo “Campagna Rinascita Fiume Sarno”, volto alla tutela ambientale dell’area attraversata dal corso d’acqua più inquinato d’Europa.

A condurre l’operazione sono stati i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Roccarainola, che hanno denunciato il titolare della struttura – un 52enne del posto – per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi ed esercizio abusivo dell’attività di autoriparatore.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’attività veniva svolta in assenza di qualsiasi autorizzazione ambientale e completamente fuori dal circuito legale, senza Partita IVA né iscrizione alla Camera di Commercio.

Inoltre, nei pressi dell’officina è stato rinvenuto un deposito incontrollato di rifiuti, tra cui oli esausti, batterie e componenti meccaniche, tutti materiali classificati come pericolosi per l’ambiente.

Alla luce delle violazioni riscontrate, i militari hanno proceduto con il sequestro penale dell’intera struttura e dei rifiuti presenti, in applicazione del Decreto Legislativo 152/2006 in materia di tutela ambientale.

L’azione si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto agli illeciti ambientali messo in campo dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, con particolare attenzione alla bonifica e salvaguardia del bacino del fiume Sarno, da anni al centro di un’emergenza ambientale cronica.

Operazione Anticamorra a Monteforte Irpino: controlli a tappeto, arresti e denunce dopo lo scioglimento del Comune

Monteforte Irpino – Controlli a tappeto, arresti, denunce e perquisizioni sul territorio di Monteforte Irpino, comune sciolto a marzo 2024 per infiltrazioni camorristiche. Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri del Comando provinciale di Avellino, supportati da una squadra del CIO (Centro Intervento Operativo) e dai militari d’élite del Decimo Reggimento Campania, hanno intensificato le attività di contrasto alla criminalità.

L’operazione ha portato all’arresto di un 33enne del posto, raggiunto da un mandato di cattura della Procura di Aosta per lesioni e immediatamente trasferito in carcere. Un altro arresto ha riguardato una donna di 53 anni che aveva violato le prescrizioni degli arresti domiciliari, per la quale si sono aperte le porte del carcere.

Tre persone, tra cui un sedicenne, sono state denunciate per spaccio e uso di sostanze stupefacenti, segnale della costante attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno della droga nel territorio.

Durante i numerosi posti di blocco allestiti, sono state identificate oltre 1.500 persone, a dimostrazione della capillarità dei controlli. Inoltre, sono state effettuate perquisizioni domiciliari mirate a soggetti gravati da pregiudizi di polizia, con l’obiettivo di individuare elementi utili alle indagini e prevenire ulteriori attività illecite.

L’azione dei Carabinieri a Monteforte Irpino si inserisce in un più ampio contesto di ripristino della legalità in un comune che ha visto la sua amministrazione commissariata a causa di condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

Napoli ha il suo pinocchio: in piazza Mercato l’installazione di Jori che parla di rinascita

Napoli – Un Pinocchio di bronzo che sembra uscito da un sogno, con la sua superficie rugosa come legno vero e quel naso allungato verso il cielo, è diventato da oggi il nuovo simbolo di rinascita di Piazza Mercato.

L’installazione “OH!” dell’artista Marcello Jori, inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, del curatore Vincenzo Trione e dell’architetto Giovanni Francesco Frascino, è un omaggio al burattino più famoso del mondo, ma anche una metafora della trasformazione di uno dei luoghi più storici (e complessi) di Napoli.

Realizzata in bronzo ma con una texture che mima la porosità del legno, la scultura riprende il Pinocchio che Jori ha già raccontato nella sua versione riscritta e illustrata del capolavoro di Collodi (pubblicata nel 2018).

«Non è una semplice statua – spiega Trione – ma un esercizio tra fedeltà e tradimento, come se Jori avesse diretto un film tratto dal libro. Pinocchio qui non è più solo un personaggio: è un’icona che parla di metamorfosi, verità e fantasia».

L’installazione rientra nel programma “Napoli Contemporanea 2025”, voluto dall’amministrazione Manfredi per portare l’arte fuori dai musei e rigenerare spazi urbani.

«L’arte deve contaminare la vita quotidiana – dice il sindaco – e Pinocchio, con la sua voglia di diventare “vero”, è il messaggio perfetto per una piazza che sta vivendo una nuova primavera».

Dopo il restauro della Chiesa di Santa Croce, infatti, Piazza Mercato si conferma cuore pulsante di un progetto più ampio: mostre, laboratori e workshop trasformeranno l’area in un polo culturale aperto a tutti.

L’artista, emozionato, ha svelato l’origine dell’opera:
«Il mio gallerista Emilio Mazzoli mi chiese di realizzare un Pinocchio. Io dissi di sì con l’incoscienza di un bambino… e oggi quel sogno è qui, vivo, in una delle piazze più vive del mondo».

INFO UTILI

Dove: Piazza Mercato, Napoli
Fino al: 5 ottobre 2025
Ingresso: libero

Una storia di legno che diventa bronzo, in una piazza che vuole tornare a vivere.
Perché, come dice Jori, «l’arte più vicina alla vita è quella che non ha paura di uscire allo scoperto».

Napoli, colpo De Bruyne: vicino l’accordo biennale con la stella belga

Napoli– Il Napoli è a un passo dal mettere a segno un colpo di mercato clamoroso: Kevin De Bruyne, stella del Manchester City, sarebbe vicino alla firma di un contratto biennale con il club azzurro.

Secondo fonti vicine alla società, il centrocampista belga, che il 28 giugno compirà 34 anni, ha raggiunto un’intesa per un ingaggio di circa 6 milioni di euro a stagione, arrivando a parametro zero vista la scadenza del suo contratto con il club inglese.

De Bruyne, convocato dal ct del Belgio Domenico Tedesco per le ultime due partite di qualificazione ai Mondiali contro Macedonia (6 giugno) e Galles (9 giugno), potrebbe sottoporsi alle visite mediche già lunedì prossimo.

In alternativa, il suo arrivo a Napoli per formalizzare l’accordo è atteso al termine degli impegni con la nazionale. L’eventuale firma segnerebbe un’aggiunta di spessore al roster partenopeo, con l’esperienza e il talento del fuoriclasse belga pronti a illuminare il centrocampo azzurro.

L’operazione, che sta generando grande entusiasmo tra i tifosi, rappresenta un segnale forte delle ambizioni del Napoli per la prossima stagione, con De Bruyne destinato a diventare il fulcro del progetto tecnico del club.

Afragola, l’avvocato di Alessio Tucci: “A Poggioreale si sente in pericolo”

Afragola– Alessio Tucci, il 18enne accusato dell’omicidio della ex fidanzata Martina Carbonaro, 14 anni, per il momento resterà in carcere a Poggioreale.

Anche se il suo avvocato, Mario Mangazzo, ha fatto sapere che è attualmente detenuto in una zona protetta del carcere, ma che “Poggioreale non è un luogo sicuro” per lui. Il difensore ha infatti chiesto il trasferimento in un’altra struttura, ritenendo l’attuale casa circondariale inadeguata sia per ragioni di sicurezza, sia per la vicinanza alla città, che renderebbe difficili anche le visite dei familiari.

La ricostruzione della Procura

Nel frattempo emergono nuovi dettagli dall’inchiesta. In conferenza stampa, la procuratrice di Napoli Nord, Anna Maria Lucchetta, ha confermato la contestazione della crudeltà tra le aggravanti dell’omicidio. “Non chiedete quanti colpi sono stati inferti o dove è stata colpita Martina: sarà l’autopsia a stabilirlo. Ma posso dire che Alessio Tucci ha agito con crudeltà”, ha dichiarato.

Determinanti per ricostruire quanto accaduto sono state le celle telefoniche e le immagini delle videocamere di sorveglianza. Il segnale del cellulare della vittima si era agganciato per l’ultima volta nella zona dello stadio Moccia. Lì, sotto un cumulo di rifiuti in un’area isolata, è stato trovato il corpo senza vita della 14enne, con accanto i suoi occhiali da vista.

“Quando abbiamo visionato i filmati – ha spiegato la procuratrice – abbiamo convocato Tucci, che si trovava ancora a casa della ragazza. Messo di fronte all’evidenza, ha ammesso le proprie responsabilità”.

Il giovane ha confessato di aver colpito Martina con una pietra trovata sul posto dopo che lei aveva rifiutato un abbraccio e di aver continuato a colpirla anche dopo, fino a ucciderla. Poi ha cercato di nascondere il corpo con alcuni arredi già presenti nel casolare.

Oltre alla crudeltà, la Procura contesta anche l’aggravante della relazione affettiva interrotta. “Tucci ha detto chiaramente di averla uccisa perché lei non voleva più stare con lui”, ha concluso la procuratrice Lucchetta.

L’inchiesta prosegue, mentre la comunità di Afragola è ancora sotto shock per una tragedia che ha spezzato la vita di una giovanissima e rimesso al centro il dramma del femminicidio minorile.

A Pozzuoli la rassegna Necropolis, tra archeologia e cinema

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Dall’Archeologia funeraria al cinema” la rassegna culturale che si terrà a Pozzuoli, presso la Necropoli tardo antica paleocristiana di San Vito, giovedì 5 giugno alle ore 10. L’evento unisce archeologia, cultura enogastronomica e cinema, offrendo un’esperienza multisensoriale e riflessiva sul tema delle antiche città dei morti.

Un’Idea di Valorizzazione del Territorio

L’iniziativa è stata ideata dall’architetto Anna Russolillo, consulente del Parco archeologico di Himera Solunto e Iato. Il programma prevede una visita guidata alla necropoli e una degustazione del “cuonzolo”, tipico pane dei Campi Flegrei, simbolo della tradizione e della memoria locale.

Autorità e Personalità Presenti

Alla cerimonia inaugurale parteciperanno numerose personalità del mondo istituzionale e culturale, tra cui:

  • Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli
  • Raffaella De Vivo, assessore alla Cultura del Comune di Quarto
  • Michele Assante Del Leccese, sceneggiatore e assessore alla Cultura del Comune di Procida
  • Federica Russolillo, presidente di Lunaria A2 Onlus e responsabile del Servizio educativo della Necropoli
  • Raffaella Iovine, presidente del Gruppo archeologico dei Campi Flegrei
  • Gennaro Maione, giornalista specializzato in cinema
  • Gea Palumbo, presidente dell’Accademia dei Campi Flegrei
  • Vincenzo Cirillo, consigliere della Città Metropolitana di Napoli

L’incontro sarà moderato dal giornalista Gianni Ambrosino.

I Giovani come Guide del Patrimonio

A partire dalle ore 11 inizieranno le visite guidate, condotte dagli studenti della classe 3B dell’Istituto ISIS Montalcini di Quarto, coordinati dall’archeologa Raffaella Iovine e dall’architetto Anna Russolillo. Un’occasione per valorizzare il ruolo delle nuove generazioni nella tutela e promozione del patrimonio culturale.

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