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Travolto da un’auto mentre era in bici elettrica: grave un trentenne a Sapri

Sapri – È ricoverato in gravi condizioni un giovane di 30 anni, travolto nella notte tra sabato e domenica mentre si trovava in sella alla sua bici elettrica nel centro cittadino.

L’incidente è avvenuto attorno alle 3.30, lungo una strada del cuore di Sapri, sul Golfo di Policastro. Il ragazzo, residente nella cittadina cilentana, è stato investito da un’auto guidata da un suo coetaneo, anche lui del posto.

L’impatto è stato violento. Il trentenne ha riportato gravi traumi, compresi colpi alla testa, ed è attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale dell’Immacolata. I medici stanno valutando un eventuale trasferimento in un centro specializzato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dello scontro.

Una domenica nera per chi va in bici

L’episodio arriva nel corso di una domenica che ha già il peso di una strage sulle spalle: in Puglia, tre ciclisti sono morti in poche ore, investiti da auto in diverse località della provincia di Bari. Una tragedia che riaccende l’attenzione sulla scarsa sicurezza di chi si muove su due ruote, siano esse bici tradizionali, elettriche o monopattini.

Gli utenti più vulnerabili della strada – ciclisti, pedoni, conducenti di mezzi leggeri elettrici – continuano a pagare un prezzo altissimo. Nel solo 2024, secondo i dati provvisori delle associazioni per la mobilità sostenibile, sono già decine i morti in sella a biciclette o monopattini elettrici.

Mobilità leggera, sicurezza pesante

Il caso di Sapri, pur con dinamiche ancora da chiarire, riporta alla ribalta il tema delle regole, della prudenza e delle infrastrutture. Le bici elettriche, sempre più diffuse anche nei piccoli centri, impongono nuove riflessioni sulla convivenza tra mezzi diversi nello spazio stradale.

Servono piste ciclabili, segnaletica adeguata, controlli ma anche una cultura della sicurezza condivisa. Perché ogni incidente non è solo una tragica fatalità: è spesso il risultato di scelte, omissioni e sottovalutazioni che si sommano.

E mentre un trentenne lotta per la vita a Sapri, l’Italia si interroga – ancora una volta – su quanto valga davvero la vita di chi sceglie di muoversi in modo più sostenibile.

Napoli, la strage degli operai al rione Alto e quelle saldature sul montacarichi

Napoli – Una saldatura spezzata, alcuni perni di ancoraggio che si sarebbero svitati a mano. Si concentrano su questi particolari le indagini degli inquirenti per far luce sull’ennesima tragedia sul lavoro avvenuta a Napoli.

Ieri mattina, nel Rione Alto, si sono svolti gli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura sul montacarichi dal quale lo scorso 25 luglio sono precipitati nel vuoto tre operai: Ciro Pierro, Vincenzo Del Grosso e Luigi Romano.

Il cestello si è ribaltato mentre i tre lavoratori stavano trasportando materiale bituminoso sul tetto di un edificio in via San Giacomo dei Capri. Un volo di oltre 20 metri che non ha lasciato scampo. L’impianto di sollevamento, ieri, è stato finalmente rimosso grazie a una gru speciale e sarà ora sottoposto a ulteriori analisi.

I nodi tecnici sotto la lente della Procura

I rilievi tecnici, eseguiti alla presenza dei consulenti della Procura e delle difese, hanno evidenziato elementi che potrebbero rivelarsi determinanti. In particolare, gli inquirenti – coordinati dal pm Stella Castaldo e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci – stanno esaminando un tubo spezzato in corrispondenza di una saldatura e il serraggio dei perni che avrebbero dovuto garantire la stabilità della struttura.

Alcuni di questi perni, stando a quanto emerso, potevano essere svitati a mano, senza alcun attrezzo. Un dettaglio inquietante che rafforza i sospetti di gravi carenze strutturali e di sicurezza.

I consulenti hanno ora 90 giorni di tempo per depositare le loro conclusioni. Intanto, la Polizia Scientifica e l’Ispettorato del Lavoro hanno acquisito la documentazione tecnica relativa all’impianto, mentre resta ancora da chiarire chi abbia eseguito il montaggio del cestello elevatore.

Irregolarità contrattuali e assenza di dispositivi di sicurezza

A rendere la vicenda ancora più drammatica sono le irregolarità emerse nelle ore successive alla tragedia: dei tre operai, solo Antonio Pierro risultava regolarmente assunto. Luigi Romano e Vincenzo Del Grosso, invece, lavoravano in nero. Inoltre, nessuno dei tre indossava imbracature o sistemi di protezione, nonostante l’altezza elevata e la natura del lavoro.

Un quadro sconfortante, che riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema delle morti bianche, con dati in costante crescita e troppo spesso legati alla mancanza di sicurezza, formazione e legalità nei cantieri.

Una tragedia simbolo delle falle nel sistema

L’incidente del Rione Alto è solo l’ultimo di una lunga serie di drammi sul lavoro che, troppo spesso, avvengono tra l’indifferenza e la superficialità. La sicurezza nei cantieri dovrebbe essere una priorità assoluta, ma continua a essere sacrificata in nome del risparmio, della fretta o dell’illegalità.

Il processo aperto dalla magistratura sarà fondamentale per accertare le responsabilità, ma anche per mandare un messaggio forte: la sicurezza non può essere un optional. Nessun lavoratore dovrebbe morire mentre cerca di guadagnarsi da vivere.

 

Auto travolge gruppo di ciclisti in provincia di Bari: 3 morti

Un’altra mattina di sangue sulle strade pugliesi. Tre ciclisti del gruppo Ciclo Avis di Andria hanno perso la vita oggi, intorno alle 8.30, dopo essere stati travolti da una Lancia Delta lungo la provinciale 231, nel territorio di Terlizzi.

Un dramma che si è consumato in pochi attimi: l’auto, diretta verso Bari, avrebbe perso aderenza o controllo per cause ancora da chiarire, piombando sul gruppo di cinque ciclisti che pedalavano sul margine della carreggiata. Due sono riusciti a evitare l’impatto per un soffio, ma per gli altri tre non c’è stato scampo: morti sul colpo, senza che i soccorsi potessero fare nulla.

Il conducente, che si è fermato qualche decina di metri più avanti, è ora al centro delle indagini dei carabinieri della tenenza di Terlizzi e della compagnia di Molfetta, affiancati dalla polizia locale. Intanto, la strada è stata chiusa per i rilievi, lasciando un vuoto ancora più grande: quello di tre vite spezzate mentre facevano quello che amavano.

Un bollettino che si ripete

Quella di Terlizzi non è una tragedia isolata, ma l’ennesima di una lunga scia di incidenti che, soprattutto nei fine settimana, trasformano le strade in trappole mortali per i ciclisti. Sempre più spesso, gruppi di appassionati vengono travolti da auto fuori controllo, distrazioni al volante o infrastrutture inadeguate.

E mentre si moltiplicano gli appelli per piste ciclabili protette e maggiore sicurezza, il bilancio continua a salire.

Cosa serve ancora perché si intervenga? Multe più severe? Controlli serrati? O forse, semplicemente, un po’ più di attenzione da parte di tutti, perché nessuno dovrebbe morire per una pedalata domenicale.

Blitz a Ponticelli: arrestate due donne pusher

Napoli- Operazione antidroga dei carabinieri nel quartiere di Ponticelli dove in manette sono finte due donne spuher legate da vincoli di parentela.

Si tratta di Giuseppina Lombardo di 70 anni e Anna Scialpi di 31. Le due donne erano monitorate da tempo dai carabinieri che avevano notato in via via continuo di persone dalla loro abitazione.

I carabinieri hanno atteso il momento opportuno per entrare in azione sicuri che nel fine settimane le due spacciatrici avesse in casa un carico di droga da rivendere. E così è stato,

Nel corso di una perquisizione nella loro abitazione, i militari hanno rinvenuto 167 grammi di cocaina e poco più di un chilo di hashish. Gli stupefacenti erano in una scatola, nascosta in camera da letto.

La droga nascosta in una scatola nella camera da letto

Con la droga anche un bilancino e materiale per confezionare le dosi. Le due donne sono state portate in carcere, in attesa di giudizio.

 

Giugliano finge di essere in un’auto delle forze dell’ordine per farsi largo nel traffico: denunciato

Giugliano – C’è chi, per aggirare il traffico del sabato sera, ricorre alla pazienza. E poi c’è chi sceglie soluzioni decisamente meno ortodosse, come il 34enne napoletano che ha pensato bene di riprodurre una sirena da auto di forze dell’ordine a tutto volume dallo stereo della sua auto, sperando così di aprirsi la strada tra le auto incolonnate.

Il suo piano, però, non è passato inosservato ai Carabinieri di Giugliano in Campania, che l’hanno fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Secondo alcune teorie accademiche, l’alcol avrebbe favorito nei secoli la socialità umana, facilitando cooperazioni e legami. Ma nel caso del protagonista di questa vicenda, l’unico legame instaurato è stato quello con la giustizia.

Era notte inoltrata e l’uomo, in compagnia di quattro amici, si trovava alla guida della sua auto quando ha deciso di “improvvisarsi” mezzo di soccorso. Nessuna luce lampeggiante sul tetto, ma un inganno sonoro messo in scena grazie allo stereo dell’auto, probabilmente collegato via Bluetooth al cellulare.

Da lì, a volume massimo, la registrazione di una sirena d’emergenza: abbastanza realistica da trarre in inganno molti automobilisti, che gli hanno lasciato passare.

Il trucco ha però attirato l’attenzione di una vera pattuglia dei Carabinieri, impegnata nei controlli del fine settimana. Gli agenti, insospettiti dal comportamento del veicolo e dal suono che ne proveniva, hanno deciso di seguirlo. L’inseguimento è durato poco: una volta fermato, è stato chiaro che l’auto non aveva nulla a che vedere con le forze dell’ordine.

I militari hanno riscontrato che il suono proveniva proprio dall’impianto audio del veicolo. Nessun dispositivo d’emergenza, dunque, ma una vera e propria “beffa sonora” sparata dagli altoparlanti per ingannare il traffico.

Il conducente è stato sottoposto all’alcol test, risultando positivo. È così scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, oltre a una sonora lezione su cosa non fare per evitare una coda.

Una trovata “geniale”, forse, ma solo per pochi secondi. Quanto basta per passare da finto agente a vero indagato.

Valle di Maddaloni, attimi di terrore ai Ponti della Valle: donna salvata dal suicidio

Valle di Maddaloni – Momenti di paura nella serata di ieri nel territorio di Valle di Maddaloni. Una donna di 36 anni, originaria di Maddaloni, in evidente stato di confusione, ha raggiunto l’Acquedotto Carolino con intenzioni suicide.

La giovane, salita sulla struttura, era sul punto di compiere un gesto estremo quando l’intervento tempestivo della Polizia di Maddaloni ha scongiurato la tragedia.

Gli agenti, con grande professionalità e sangue freddo, sono riusciti a fermare la 36enne, portandola in salvo. Sul posto è immediatamente arrivato anche un equipaggio del 118, allertati dalle forze dell’ordine.

Dopo aver prestato le prime cure, il personale medico ha trasferito d’urgenza la donna all’ospedale Moscati di Aversa per ulteriori accertamenti e trattamenti.

Un episodio drammatico che, grazie alla prontezza delle forze dell’ordine, si è concluso con un lieto fine. Tuttavia, resta l’amarezza per un luogo, i Ponti della Valle, che in passato è stato già scenario di episodi simili, richiamando l’attenzione sulla necessità di maggiore vigilanza e supporto.

Campi Flegrei, la terra torna a tremare: scossa di magnitudo 2.4 nella notte

Pozzuoli – Un risveglio improvviso nel cuore della notte per i residenti dei Campi Flegrei, dove la terra è tornata a tremare dopo giorni di relativa calma.

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4, con epicentro in via Solfatara, ha tenuto sveglie numerose persone nella notte, riaccendendo l’attenzione sul fenomeno del bradisismo che da mesi sta interessando l’intera area.

Il sisma è stato registrato alle 00:45 a una profondità di 2,6 chilometri. La magnitudo, pur non essendo elevata, è stata sufficiente per essere distintamente avvertita dalla popolazione. “È stato un movimento ondulatorio”, raccontano in molti sui gruppi di quartiere, dove si sono susseguite le segnalazioni da diverse aree colpite dal bradisismo.

La scossa è stata percepita non solo a Pozzuoli, Bacoli e Quarto, ma anche in diversi quartieri di Napoli, come Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo e Pianura. Un’ulteriore prova della vasta area interessata dal fenomeno e della sua imprevedibilità.

L’Osservatorio Vesuviano ha confermato uno sciame sismico in corso, rilevando in via preliminare 8 scosse con magnitudo superiore a 0.0, di cui quella di 2.4 è stata la più forte.

Poi ci sono state altre due scosse  all’,1,54 e alle 2,53 di magnitudo 1.0 e 1.3 non avvertite dalla popolazione ma che confermazione il movimento sismico in corso.

Il sindaco di Pozzuoli, in un comunicato diffuso alla cittadinanza, ha rassicurato che l’amministrazione comunale e la Protezione Civile stanno monitorando costantemente la situazione.

“L’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno”, si legge nella nota, che fornisce anche numeri utili per eventuali segnalazioni di danni e disagi.

La scossa di stanotte, sebbene non abbia causato danni a persone o cose, riporta in primo piano l’ansia e la preoccupazione dei cittadini dei Campi Flegrei, che convivono quotidianamente con i tremori del sottosuolo. Il fenomeno, infatti, non sembra voler concedere una tregua definitiva, obbligando i residenti a una costante e difficile convivenza con l’instabilità della propria terra.

oroscopo del 3 agosto 2025 segno per segno

Ecco cosa le stelle hanno in serbo per te oggi, segno per segno. Amore, lavoro, salute e finanze sotto la lente astrologica, con il consiglio del giorno per massimizzare le energie cosmiche!


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attenzione ai malintesi con il partner. I single potrebbero incontrare un’affinità elettrizzante.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Ricarica le energie con un po’ di movimento.
🔹 Finanze: Possibile spesa imprevista, ma niente di grave.
⭐ Consiglio: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà premiata.

♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Atmosfera romantica in coppia. I single potrebbero ricevere un messaggio inaspettato da un ex.
🔹 Lavoro: Giorno propizio per chi cerca un nuovo impiego o una promozione.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, meglio evitare eccessi a tavola.
🔹 Finanze: Piccolo guadagno in arrivo, forse una vincita o un regalo.
⭐ Consiglio: Fidati del tuo istinto, ti guiderà nella giusta direzione.

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Discussioni in coppia? Meglio chiarire subito. I single sono magnetici oggi, approfittatene!
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma occhio ai dettagli per non commettere errori.
🔹 Salute: Stress in aumento, concediti una pausa rilassante.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma niente rischi eccessivi.
⭐ Consiglio: Comunica con chiarezza per evitare fraintendimenti.

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Giorno perfetto per un gesto romantico verso il partner. I single potrebbero innamorarsi a prima vista!
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma non trascurare i tuoi bisogni.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, meglio un controllo posturale.
🔹 Finanze: Soldi in entrata, ma pianifica bene le spese.
⭐ Consiglio: Ascolta il tuo cuore, ma senza dimenticare la razionalità.

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Passione alle stelle per chi è in coppia. I single potrebbero vivere un incontro memorabile.
🔹 Lavoro: Riconoscimento in arrivo, forse un bonus o un complimento importante.
🔹 Salute: Energia a mille, ma non strafare.
🔹 Finanze: Possibilità di un aumento o di un affare vantaggioso.
⭐ Consiglio: Il carisma è il tuo superpotere, usalo oggi!

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Piccole incomprensioni in coppia, ma niente di serio. I single dovrebbero evitare frettolosi coinvolgimenti.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma occhio alla procrastinazione.
🔹 Salute: Attenzione alla pelle, idratazione extra necessaria.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma evita spese superflue.
⭐ Consiglio: Organizza la tua giornata per evitare caos.

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Armonia ritrovata per le coppie. I single potrebbero conoscere qualcuno di speciale in un luogo inaspettato.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti all’orizzone, valuta con attenzione.
🔹 Salute: Equilibrio mentale da preservare, magari con un po’ di meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma occhio alle spese nascoste.
⭐ Consiglio: Cerca il giusto equilibrio in ogni cosa.

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Giornata intensa a livello emotivo. Le coppie potrebbero affrontare un confronto costruttivo.
🔹 Lavoro: Situazioni complesse da gestire, ma la tua determinazione ti salverà.
🔹 Salute: Attenzione al sistema immunitario, riposo fondamentale.
🔹 Finanze: Investimenti a lungo termine potrebbero rivelarsi vincenti.
⭐ Consiglio: Non aver paura di scavare a fondo nelle questioni importanti.

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura e divertimento per chi è single. Le coppie potrebbero pianificare un viaggio insieme.
🔹 Lavoro: Nuove opportunità in arrivo, forse dall’estero.
🔹 Salute: Benessere generale, ma attenzione agli eccessi alimentari.
🔹 Finanze: Fortuna inaspettata, forse una vincita o un regalo.
⭐ Consiglio: Segui il tuo spirito libero, ma senza perdere di vista i dettagli.

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Giorno di riflessione per le coppie. I single dovrebbero evitare frettolose scelte sentimentali.
🔹 Lavoro: Progressi concreti, ma solo con impegno costante.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni, stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente spese impulsive.
⭐ Consiglio: La pazienza è la tua migliore alleata oggi.

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Innovazione e cambiamenti in amore. I single potrebbero incontrare un’anima affine in modo del tutto casuale.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione alla vista, meglio una pausa dagli schermi.
🔹 Finanze: Situazione in miglioramento, ma evita rischi inutili.
⭐ Consiglio: Segui la tua intuizione, ma non trascurare la logica.

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Le coppie potrebbero vivere un momento magico.
🔹 Lavoro: Creatività al massimo, ottimo giorno per progetti artistici.
🔹 Salute: Attenzione all’umore, cerca compagnia piacevole.
🔹 Finanze: Piccole entrate extra, ma gestiscile con saggezza.
⭐ Consiglio: Lasciati guidare dai sogni, ma resta con i piedi per terra.

Le stelle oggi ci ricordano che ogni segno ha la sua opportunità, che sia in amore, nel lavoro o nelle finanze. Il trucco? Ascoltare i consigli astrali, ma senza dimenticare il buon senso!

Pronto a vivere una giornata all’insegna della magia cosmica? Che il cielo sia dalla tua parte!

Inseguimento da film a Nocera: due carabinieri feriti dopo uno schianto

Nocera Inferiore – Pomeriggio di terrore e tensione tra Nocera Inferiore e Pagani, nel cuore del Salernitano, dove un inseguimento mozzafiato tra un’auto dei carabinieri e una vettura in fuga ha avuto un epilogo drammatico. Il bilancio è di due militari feriti e un uomo arrestato.

La vicenda ha avuto inizio quando una pattuglia dei carabinieri ha intimato l’alt a una vettura con a bordo due uomini. L’autista, invece di fermarsi, ha premuto sull’acceleratore, dando il via a una corsa folle per le strade del comune.

L’inseguimento, durato diversi minuti, si è concluso in maniera rocambolesca. L’auto dei fuggitivi, dopo aver perso il controllo, è andata a sbattere contro un marciapiede, mentre la gazzella dei carabinieri, nel tentativo di evitare un tamponamento, è finita contro un palo della luce.

L’impatto è stato violento. I due militari sono rimasti feriti. Uno di loro ha riportato la frattura di una rotula e diverse contusioni, ed è stato ricoverato in ospedale. L’altro, pur con traumi e contusioni, è stato medicato e dimesso poco dopo.

Subito dopo lo schianto, uno dei due fuggitivi è stato bloccato e arrestato, mentre il complice è riuscito a scappare. I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal capitano Giovanni Cappa, lo hanno però già identificato e sono sulle sue tracce.

L’episodio ha fatto scattare la solidarietà delle istituzioni locali. Il sindaco di Corbara, Pietro Pentangelo, ha espresso il suo “apprezzamento per il coraggio e la dedizione” dei carabinieri.

Solidarietà è stata espressa anche dal deputato del Pd Piero De Luca e dalla deputata di FdI Imma Vietri, che hanno ribadito l’importanza di sostenere e rafforzare il lavoro delle forze dell’ordine a tutela della sicurezza dei cittadini.

Superenalotto, jackpot da 34,3 milioni : nessuno centra il 6. Tutte le quote

Mentre il jackpot da 34,3 milioni continua a crescere, il Superenalotto di oggi ha regalato emozioni, ma non il colpo grosso. Nessun fortunato ha centrato il “6” né il “5+1”, ma in tanti hanno comunque intascato vincite interessanti. Ecco cosa è successo e perché la prossima estrazione sarà da non perdere!

I NUMERI VINCENTI (E QUELLI CHE HANNO FATTO SOGNARE)

La combinazione vincente di oggi:
42 – 54 – 66 – 78 – 80 – 88
Jolly: 60 | SuperStar: 14

Un mix di numeri alti e qualche coppia “speculare” (66 e 88), ma niente “6” da record. Eppure, qualcuno ha comunque avuto fortuna:

  • 5 indovinati? 5 giocatori si sono aggiudicati 36.267,12€ ciascuno!

  • 4 numeri giusti? 438 persone hanno vinto 425,06€ a testa.

  • 3 numeri? 15.774 vincitori hanno portato a casa 35,34€.

SUPERSTAR: IL GOLPE DA 42.506€!

Mentre il “6+SuperStar” rimane intoccabile, 4 giocatori hanno centrato 4 numeri + SuperStar, intascando 42.506€ ciascuno! Un bel colpo per chi ha scommesso sul numero 14, che si è rivelato decisivo.

SECONDA CHANCE E WINBOX: VINCITE A GO-GO

  • 103 fortunati hanno vinto 50€ con la Seconda Chance, mentre altri 15.561 si sono accontentati di 3€.

  • Le WinBox hanno distribuito migliaia di premi, con due livelli di vincita: 56.275€ per i più fortunati e 492.730€ in piccole vincite sparse.

LA PROSSIMA ESTRAZIONE: 34,3 MILIONI IN PALIO!

Con il jackpot che continua a salire, il prossimo concorso potrebbe regalare la vita da sogno a un nuovo milionario. Riuscirà qualcuno a spezzare la “maledizione” del “6”? MORALE DELLA FAVOLA:
Anche se oggi nessuno ha vinto il maxi-premio, c’è chi ha trasformato pochi euro in migliaia. E con 34,3 milioni in ballo, la prossima giocata potrebbe essere quella buona. Sognare non costa nulla… ma giocare sì!

👉 PRONTO A TENTARE LA FORTUNA? La prossima estrazione aspetta solo te!

Estrazioni del Lotto e 10eLotto di oggi: il numero 65 torna protagonista

Le estrazioni del Lotto e 10eLotto di oggi non sono passate inosservate. Alcuni numeri si sono ripetuti in più ruote, altri sembrano voler lanciare un messaggio ai più attenti appassionati: il 65, ad esempio, è stato il vero protagonista di questa tornata, uscito non solo sulla ruota di Bari, ma anche come Numero Oro nel 10eLotto. Ma non è stato l’unico a farsi notare. Ecco un’analisi approfondita e qualche curiosità che potrebbe sorprenderti.


 Lotto: i numeri delle ruote, tra ritorni e coincidenze

Ecco i numeri estratti oggi, ruota per ruota:

  • BARI: 65 – 06 – 49 – 14 – 01

  • CAGLIARI: 16 – 20 – 15 – 28 – 45

  • FIRENZE: 39 – 10 – 83 – 09 – 16

  • GENOVA: 52 – 74 – 79 – 63 – 59

  • MILANO: 44 – 88 – 57 – 34 – 80

  • NAPOLI: 20 – 29 – 78 – 84 – 79

  • PALERMO: 76 – 68 – 60 – 64 – 02

  • ROMA: 80 – 84 – 27 – 78 – 57

  • TORINO: 25 – 50 – 41 – 49 – 69

  • VENEZIA: 85 – 33 – 60 – 45 – 84

  • NAZIONALE: 05 – 02 – 64 – 79 – 37

 Le curiosità da non perdere:

  • Il 65, oltre a uscire su Bari, è stato scelto anche come Numero Oro nel 10eLotto. Un segnale? Fortuna raddoppiata?

  • Il 79 è apparso su ben tre ruote: Genova, Napoli e Nazionale. Un numero da tenere d’occhio.

  • Il 84 è stato estratto su tre ruote diverse: Napoli, Roma e Venezia. È uno di quei numeri che sembrano “voler parlare”.

  • Il 60 è comparso sia su Palermo che su Venezia, un altro caso di “doppia presenza”.

  • La ruota di Roma e quella di Napoli condividono il 84 e il 78. Un’inaspettata coincidenza tra due città storicamente rivali?


10eLotto: una combinazione carica di doppi e sorprese

I numeri vincenti del 10eLotto di oggi sono:

06 – 10 – 16 – 20 – 25 – 29 – 33 – 39 – 44 – 49 – 50 – 52 – 65 – 68 – 74 – 76 – 80 – 84 – 85 – 88

  • Numero Oro: 65

  • Doppio Oro: 65 – 06

Cosa colpisce?

  • Cinque numeri terminano con “0”: 10, 20, 50, 80, 60 (quest’ultimo presente nel Lotto).

  • Numeri in sequenza crescente e regolare come 44-49-50-52 o 74-76-80-84 fanno pensare a una forte coerenza numerica.

  • Ben 7 numeri si trovano anche nel Lotto di oggi, un ponte interessante tra i due giochi per chi ama giocare su entrambe le piattaforme.


 Il consiglio per i giocatori

Oggi è una di quelle giornate in cui vale la pena guardare più da vicino le coincidenze. Se sei un appassionato di statistiche, potresti voler puntare sui numeri ricorrenti o gemelli, come il 65 e il 84, nelle prossime estrazioni. E chissà, magari anche il 79, così onnipresente oggi, potrebbe portare fortuna ancora.

Erchie, bimbo di 7 anni rischia di annegare: salvato dal bagnino, ora è ricoverato al Santobono

Maiori– Un pomeriggio di mare nella splendida cornice della Costiera Amalfitana si è trasformato in dramma per una famiglia originaria della provincia di Napoli.

Un bambino di 7 anni ha rischiato di annegare sulla spiaggia di Erchie, frazione del comune di Maiori, ma è stato salvato grazie al tempestivo intervento del bagnino di uno dei lidi della zona.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo – che si trovava in acqua con i familiari – avrebbe improvvisamente accusato un malore, le cui cause sono ancora in fase di accertamento. In pochi istanti ha perso conoscenza ed è finito sott’acqua, tra il panico dei presenti.

Decisivo è stato l’intervento del bagnino di salvataggio, che si è tuffato e ha recuperato il bambino riportandolo a riva, dove ha praticato le prime manovre di soccorso, in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Mobilitazione dei soccorsi e trasferimento in eliambulanza

Sul posto sono accorsi in pochi minuti i soccorritori: un’ambulanza della Croce Rossa da Cetara, una moto medica, agenti della Polizia Locale di Maiori e personale della Capitaneria di Porto. Vista la gravità della situazione, i medici hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che è atterrata in via straordinaria all’interno della cava di Erchie.

Il piccolo, stabilizzato e intubato sul posto, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli, dove è attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni restano critiche, ma stabili.

La sicurezza sulle spiagge: fondamentale la presenza di personale specializzato
L’episodio avvenuto sulla costa di Maiori evidenzia, ancora una volta, l’importanza cruciale della presenza di bagnini professionisti negli stabilimenti balneari. In casi come questo, dove ogni secondo è determinante, l’intervento immediato e competente di un addetto al salvataggio può fare la differenza tra la vita e la morte.

La stagione estiva, con migliaia di turisti e famiglie in spiaggia, impone standard di sicurezza elevati e personale addestrato. Il caso di Erchie, fortunatamente conclusosi con un salvataggio tempestivo, ricorda quanto sia indispensabile garantire un presidio costante del mare, non solo per far rispettare le regole ma per intervenire in situazioni di emergenza.

Le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto sono tuttora in corso, ma una cosa è certa: oggi a Erchie una tragedia è stata evitata grazie al sangue freddo e alla prontezza di un bagnino.

Cilento sotto choc per due episodi di violenza sulle donne: un arresto e un allontanamento

Salerno  – L’estate, tempo di ferie, di sole e di spensieratezza. Ma non per tutti. Mentre le spiagge del Cilento si riempiono di turisti, un’ombra cupa continua a insinuarsi nelle case e nelle strade: la violenza contro le donne.

A Marina di Camerota e Foria di Centola, due episodi distinti ma ugualmente gravi hanno squarciato il velo di silenzio, riportando alla luce un dramma che non va mai in vacanza. Un uomo allontanato con urgenza per violenze e minacce alla moglie, un altro arrestato per aver colpito una vicina con un bastone, causandole un trauma cranico.

Due storie, due comunità sconvolte, un unico denominatore: l’incapacità di spezzare una spirale di violenza che sembra intensificarsi proprio quando l’estate dovrebbe portare leggerezza.Partiamo da Marina di Camerota, dove i Carabinieri, su disposizione della Procura di Vallo della Lucania, hanno agito con tempestività nell’ambito del Codice Rosso.

 I due episodi a Marina di Camerota e nella frazione Foria di Centola

“Un uomo è stato allontanato con urgenza da casa dopo ripetuti episodi di violenza fisica e minacce nei confronti della moglie”, recita il comunicato. Ma non è tutto: il soggetto, incurante del divieto, avrebbe persino avuto l’ardire di aggredire la donna sul suo posto di lavoro.

Un comportamento che non è solo violenza, ma sfida aperta alla dignità e alla sicurezza di una persona. La misura del divieto di avvicinamento, imposta con rigore, è un primo passo, ma lascia un interrogativo che brucia: quanto tempo ci vorrà prima che la vittima possa sentirsi davvero al sicuro?

E, soprattutto, perché questi episodi continuano a ripetersi con una frequenza che fa rabbrividire?A Foria di Centola, la storia si tinge di dettagli ancora più inquietanti. Un uomo è stato arrestato per aver perseguitato e colpito con un bastone una vicina di casa, causandole un trauma cranico.

Motivo? Banali dissidi di vicinato. Come se un diverbio possa giustificare il ricorso a un’arma improvvisata, come se la rabbia possa trasformarsi in un lasciapassare per ferire. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato un pugnale artigianale e altri oggetti atti a offendere, un arsenale che parla di una violenza premeditata, non di un raptus.

È il ritratto di un’aggressività che cova, che si alimenta di rancori e che esplode contro chi, troppo spesso, è percepito come il bersaglio più facile: una donna.

Ma contro la violenza sulle donne, che strategia stiamo adottando? Il Codice Rosso è un’arma importante, certo, ma sembra un rigore tirato a porta vuota che, troppo spesso, finisce fuori. Gli interventi di Camerota e Foria dimostrano che le forze dell’ordine agiscono, ma il problema è a monte.

L’estate, con il suo carico di stress, di tensioni economiche e di convivenze forzate, sembra amplificare il fenomeno. Le ferie, che dovrebbero essere un momento di relax, diventano per molte donne un incubo: più tempo in casa, più occasioni di conflitto, più rischi di trovarsi intrappolate con un aguzzino.

E qui entra in gioco il mio punto di vista, con un pizzico di quella sana ironia napoletana che serve a non soccombere al peso della realtà. Non è accettabile che nel 2025, mentre programmiamo vacanze e postiamo foto al tramonto, ci sia ancora chi pensa che una donna sia un punching ball per sfogare le proprie frustrazioni.

Non è accettabile che una vicina debba temere per la sua vita per un litigio da cortile. E, permettetemi, non è accettabile che la risposta della società sia ancora così frammentata.

Servono scuole che insegnino il rispetto fin dall’infanzia, perché il problema non è solo di leggi, ma di cultura. E serve, soprattutto, che le vittime trovino il coraggio di denunciare, sapendo che non saranno lasciate sole.

Il Cilento, terra di bellezza e di cuore, non merita di essere macchiato da queste storie. Ma non possiamo limitarci a indignarci: ogni episodio è un campanello d’allarme, un invito a fare di più. La Procura di Vallo della Lucania sta facendo il suo, i Carabinieri pure. Ma noi? Come comunità, come tifosi della vita, come napoletani che sanno cosa significa lottare, cosa possiamo fare?

Forse iniziare a parlare, a non voltarci dall’altra parte, a non giustificare l’ingiustificabile. Perché “non si molla di un centimetro”. E contro la violenza sulle donne, non dobbiamo mollare mai.

Napoli, blitz della polizia alle Case Nuove: armi e stupefacenti in un sottoscala

Napoli– Un’altra operazione di successo della Polizia di Stato messa a segno nel quartiere delle Case Nuove, una delle zone più calde e attenzionate di Napoli.

Il ritrovamento di un vero e proprio arsenale e un ingente quantitativo di droga confermano l’alta tensione criminale che caratterizza l’area, da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine.

L’operazione si è svolta nel pomeriggio, quando gli agenti, durante un’accurata perquisizione in un edificio di via Amerigo Vespucci, hanno concentrato la loro attenzione su un vano sottoscala.

Ed è proprio qui che hanno fatto la scoperta. Nascoste con cura, sono state rinvenute due pistole con la matricola cancellata chiaro segno di un passato illecito e di un utilizzo non legale. Una era revolver calibro 38 special, l’altra una Beretta 9×21. A completare il ritrovamento, ben 70 cartucce di vario calibro, pronte per l’uso.

Recuperati anche ben 800 grammi di cocaina

Ma le sorprese non sono finite. All’interno di una sacca ben occultata, gli agenti hanno scoperto un involucro che conteneva quasi un chilo di cocaina, per l’esattezza circa 800 grammi. Un quantitativo che, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

Il sequestro di armi e droga, avvenuto alle Case Nuove, non è solo una vittoria per le forze dell’ordine, ma è anche la prova tangibile di come la criminalità organizzata continui a prosperare in queste zone.

L’arsenale e la droga sono stati messi sotto sequestro, in attesa di ulteriori indagini che possano far luce su chi siano i reali proprietari e su quali attività illecite fossero destinate. le due pistole sono state inviate alla sezione scientifica della polizia per accertare se siano state utilizzate in recenti fatti di sangue.

Caserta, arrestati due “moderni” ladri di polli

Caserta– I moderni “ladri di polli” esistono ancora, e lavorano proprio dove rubano.
Non siamo nel Far West, ma nel 2024, eppure c’è ancora chi si organizza per far sparire polli a palate. Protagonisti di questa geniale operazione criminale?

Due dipendenti (o ex, a questo punto) di una nota catena di distribuzione, che invece di consegnare la merce ai supermercati, la caricavano sul loro furgone.

La geniale strategia: rubare dove lavori

I due – un 37enne addetto al carico e un 59enne complice con il furgone – pensavano di aver trovato il business perfetto: rubare polli confezionati direttamente dal magazzino di Carinaro (Caserta) e rivenderli chissà dove. Peccato che, a quanto pare, la società si fosse accorta che tonnellate di ali e cosce sparivano misteriosamente.

La Squadra Mobile di Caserta li ha beccati in flagrante: il più giovane spostava 20 colli di pollame (valore: qualche migliaio di euro) non verso i camion della distribuzione, ma sul furgone dell’amico, che poi usciva tranquillo dal magazzino. Furbata? Sì, ma non abbastanza.

Il blitz e il triste epilogo

Polizia pronta, blitz scattato, due arresti per appropriazione indebita e ricettazione, e la merce (per fortuna ancora surgelata) restituita al legittimo proprietario. Ora si indaga per capire da quanto tempo andava avanti questo “servizio di consegna alternativo” e quanti altri polli abbiano fatto la fine di volare via illegalmente.

Morale della favola? Se lavori in un magazzino di polli e inizi a sentirti un po’ troppo come il re del contrabbando, forse è meglio cambiare mestiere. Prima che la Polizia cambi i tuoi piani… in manette.

Politano sogna in grande: “Questo è il Napoli più forte in cui ho giocato”

Castel di Sangro – Il sole d’agosto scalda il ritiro del Napoli a Castel di Sangro, ma a infiammare i cuori dei tifosi ci pensano le parole di Matteo Politano, che ai microfoni di Sky Sport lancia un messaggio chiaro.

“Potenzialmente, questo è il Napoli più forte”. Parole pesanti come il Vesuvio, che accendono l’entusiasmo di una piazza già in fibrillazione per l’arrivo di un fuoriclasse come Kevin De Bruyne e per il ritorno di Antonio Conte, il condottiero che sembra nato per risvegliare gli animi partenopei.

Ma, come ogni napoletano sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il campo. E il campo, si sa, non mente mai.Politano, con il suo solito fare da ragazzo della porta accanto, non nasconde l’euforia per il nuovo corso azzurro.

“Ha portato grande entusiasmo e un nuovo stile di gioco. È silenzioso, ma è molto simpatico, in campo è veramente un campione assoluto, ma anche fuori”, dice di De Bruyne, il colpo da maestro di De Laurentiis che ha fatto sobbalzare dalla sedia anche i tifosi più scettici. E come dargli torto?

Uno come Kevin, con quel piede che dipinge calcio e una visione di gioco che sembra venire da un altro pianeta, è il tipo di acquisto che fa sognare in grande. Ma, attenzione, il rischio di montarsi la testa è dietro l’angolo.

Il Napoli degli ultimi anni ci ha insegnato che l’entusiasmo è un’arma a doppio taglio: ti porta in paradiso, ma può anche farti scivolare se non lo sostieni con i fatti.E poi c’è il capitolo dei nuovi arrivi.

Politano non lesina elogi per Lorenzo Lucca, il gigante che sembra un Lukaku 2.0: “Ha struttura, stazza, tiene su la squadra, è simile a Lukaku ed entrambi sono importantissimi per il nostro calcio”.

Qui, però, permettetemi una nota di prudenza da tifoso che ne ha viste tante. Lucca sarà anche un armadio a tre ante, ma il calcio di Conte richiede sacrificio e intelligenza tattica, non solo chili e centimetri.

E Lukaku? Beh, Romelu è una garanzia, ma guai a pensare che basti il suo nome per vincere. Serve fame, quella che Conte sta cercando di instillare a suon di allenamenti massacranti.

“Il mister è sempre uguale, carico a pallettoni, ci fa fare tanta corsa, tanti allenamenti, sta bene ed è sereno”, racconta Politano con un misto di ammirazione e, forse, un pizzico di timore. Perché Conte non è solo un allenatore: è un martello pneumatico che non ti lascia respirare, ma che sa come trasformare un gruppo in una macchina da guerra.

Il punto, però, è questo: il Napoli sarà anche “potenzialmente” il più forte di sempre, ma il potenziale non porta scudetti. Due tricolori in tre anni sono un bottino che fa gonfiare il petto, ma il passato non segna gol. La Champions, il ritorno nella competizione che fa brillare gli occhi ai tifosi, è una prova del nove.

“Abbiamo un organico che può giocarsela con tutti”, dice Politano. E qui, da cronista e tifoso, non posso che annuire. La rosa è un mix di talento puro (De Bruyne, Noa Lang), fisicità (Lukaku, Lucca) e leadership (Di Lorenzo).

Ma il calcio non è una somma algebrica: serve amalgama, serve identità. E serve, soprattutto, non ripetere gli errori di quelle stagioni in cui il Napoli si è sciolto come neve al sole dopo un avvio promettente.Un pensiero va anche alla dirigenza.

De Laurentiis ha fatto un mercato da applausi, ma non dimentichiamo che il presidente ha il vizio di voler controllare tutto, a volte pure troppo. Conte è uno che non le manda a dire: se ADL inizierà a mettere becco negli spogliatoi, il rischio di scintille è alto. E noi tifosi, che viviamo di pane e pallone, non vogliamo rivivere i drammi delle gestioni passate, con allenatori spremuti e spogliatoi in subbuglio.

Domani c’è il test contro il Brest, un’amichevole che vale più di un semplice allenamento. Sarà l’occasione per vedere se questo Napoli è davvero pronto a fare il salto di qualità o se, per ora, siamo solo ubriachi di sogni.

Politano ci crede, Conte ci crede, i tifosi ci credono. Ma il calcio, come la vita a Napoli, è una questione di cuore e di sacrificio. E allora, forza ragazzi: fateci sognare, ma con i piedi per terra. Perché, come diciamo sotto il Vesuvio, “’a palla è rotonda, ma ‘a fatica è tanta”.

Eboli, operaio cade dal tetto di un capannone: è grave

Eboli -Ancora sangue, ancora dolore. Oggi, in provincia di Salerno, due nuovi casi si aggiungono a una lista già troppo lunga.

A Eboli, un operaio di 39 anni è in prognosi riservata dopo essere precipitato dal tetto di un capannone industriale. Stava installando pannelli fotovoltaici quando, per cause ancora da chiarire, è crollato nel vuoto.

L’incidente: fratture e organi lesionati

L’impatto è stato devastante. L’uomo ha riportato fratture multiple al bacino, oltre a gravi lesioni a milza, vescica e polmoni. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Eboli, è stato operato in extremi e poi trasferito al Cardarelli di Napoli, dove i medici lottano per salvargli la vita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici dello Spisal (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro), che stanno verificando il rispetto delle norme di sicurezza. Intanto, il capannone è stato sequestrato, mentre si cerca di capire se fossero presenti sistemi anticaduta o se qualcosa sia stato sottovalutato.

Emergenza sicurezza: basta parole, servono fatti

Quello di Eboli non è un caso isolato. È l’ennesimo dramma in una stagione segnata da morti e feriti sul lavoro. Dichiarazioni di facciata non bastano più – servono controlli seri, formazione obbligatoria e sanzioni severe per chi ignora le norme.

Le statistiche parlano chiaro: in Italia, gli incidenti sul lavoro sono una piaga quotidiana. Eppure, troppo spesso, si interviene solo dopo che il peggio è già accaduto.

La domanda è sempre la stessa: quanti altri operai devono cadere prima che la sicurezza diventi una priorità?

Multe fino a 35 mln o 7% fatturato; guai a identificazioni biometriche

Entrano in vigore da oggi, sabato 2 agosto, le sanzioni previste dal regolamento europeo conosciuto come AI Act. Per chi fa uso di sistemi di intelligenza artificiale considerati ad alto rischio, significa avere sulla testa una spada di Damocle che può arrivare fino a 35 milioni di euro (o il 7% del fatturato) come multa.

Sanzioni di questa portata “possono determinare la fine di una qualunque impresa anche di grande dimensioni”, avverte l’avvocato Roberto Sammarchi, specialista in diritto dell’informazione e comunicazione digitale, consulente della società bolognese Ex Machina Italia. Per questo, sottolinea Sammarchi parlando alla ‘Dire’, “c’è un tema di rilevante preoccupazione, ma anche fiducia in una gradualità e in un senso di prudenza nell’applicare i controlli e le sanzioni”.

Con la legge europea sull’intelligenza artificiale, approvata nella primavera 2024, la Ue è stata la prima al mondo a dotarsi di una normativa in materia. Un testo piuttosto complesso, di 145 pagine, che tra le altre cose “rompe il principio della neutralità tecnologica”, sottolinea Sammarchi. Vale a dire “non solo regola, ma definisce anche le tecnologie: entra nel merito su cosa è intelligenza artificiale e cosa no”.

Lo stesso regolamento europeo indica i sistemi di Ia ai quali si applica. Ad esempio, sono vietate le tecnologie per l’identificazione biometrica in spazi pubblici, così come sono considerati inaccettabili “sistemi che esercitano un controllo subliminale e che possono essere destinati al cosiddetto social scoring, quindi ad attività discriminatorie”, spiega Sammarchi. Ci sono però anche delle distorsioni.

“L’intelligenza artificiale può anche salvare vite umane- sottolinea il giurista- ma la norma europea considera questi stessi sistemi un rischio e non uno strumento per gestire il rischio”.

Quindi, ad esempio, i sistemi per la sicurezza sul lavoro che utilizzano l’Ia “vengono individuati come ad alto rischio, quindi sono sottoposti a forte regolazione e hanno alti costi”, segnala Sammarchi.

Come riassume Mariagrazia Argentieri di Ex Machina, sulla base delle norme contenute nell’AI Act “è un attimo passare da rischio limitato a rischio alto. Anche un sistema per le risorse umane può essere considerato a rischio se valuta i curriculum e seleziona le persone, escludendone alcune.

Ma se voglio usare l’intelligenza artificiale per categorizzare le persone in base alle loro competenze, questo invece viene considerato a rischio limitato”. In poche parole, afferma Argentieri, “bisogna capire l’obiettivo e stare attenti alla narrazione”, perché l’uso di determinate parole nella definizione di un progetto o di un modello di Ia fa scattare diverse categorie di rischio. E quindi per le imprese, che in base alla legge europea hanno anche l’obbligo di alfabetizzazione, “c’è un compito fondamentale anche degli esperti di comunicazione”.

Una prima parte dell’AI Act è entrata in vigore in Italia lo scorso 2 febbraio, per cui organizzazioni e imprese che utilizzano l’intelligenza artificiale dovrebbero già essersi dotate di procedure per valutare il rischio e identificare quali pratiche non possono essere iniziate o proseguite. “Questi adempimenti però sono passati un po’ sotto silenzio, non se n’è parlato tanto- rileva Sammarchi- e adesso c’è il secondo passaggio di applicazione del regolamento”.

Dal 2 agosto, con l’entrata in vigore delle sanzioni, le autorità nazionali sono infatti obbligate ad attivare anche i controlli. In Italia il disegno di legge delega al Governo in materia, attualmente al Senato, dovrebbe essere approvato intorno alla metà di settembre. Ma già sono state individuate l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza e l’Agenzia Italia digitale come autorità di controllo.

A loro si affiancheranno anche altri soggetti che hanno funzione di vigilanza in settori specifici, come ad esempio la Consob, che estenderanno le loro competenze anche sull’Ia. In questo quadro conserverà comunque un ruolo centrale il Garante della privacy, per le implicazioni che ha l’intelligenza artificiale rispetto ai dati sensibili. E’ quindi “uno scenario di enorme complessità- sottolinea Sammarchi- è positivo non venga creata una nuova authority dedicata, ma questa costellazione di soggetti renderà difficile l’attività di controllo”.

Oltre alle sanzioni, dal 2 agosto scattano anche gli obblighi di documentazione, trasparenza e monitoraggio per tutti coloro che utilizzano o sviluppano sistemi di GPAI, ossia di intelligenza artificiale con finalità generali (come ad esempio i modelli linguistici).

E qui nasce un altro “enorme problema”, avverte il giurista, perché questi sistemi sono creati “per lo più Oltreoceano”, dove naturalmente le regole europee non si applicano. E quindi, pronostica Sammarchi, verrà rilasciata “una graduale e limitata documentazione da parte dei grandi player, e ce la dovremo far bastare.

Ma con questo inferno regolatorio- afferma il giurista- siamo comunque esposti e sarà nostro onere verso clienti e come utilizzatori europei avere un’informazione completa. Questa sarà la grande sfida”.

Anche perché l’alternativa è “impedire che i provider americani operino in Europa- segnala Sammarchi- ma di questa tecnologia abbiamo bisogno e mi sembra comunque complicato nell’ambito della trattativa dei dazi e degli accordi commerciali” tra Usa e Ue. Il rischio però è che si finisca per “morire di regolamenti in Europa su una tecnologia non europea. Ed è un paradosso”, ragiona l’esperto.

Sarebbe quindi utile avere a livello europeo “uno strato di soggetti che sviluppano competenze su Ia e creano valore in Europa. Non solo grandi player europei, anche medi e piccoli. Serve una vera e propria catena del valore che assicuri la sovranità tecnologica, l’unica via per avere anche il controllo”. E a questo naturalmente si lega anche un “enorme problema politico riguardante il governo di questa tecnologia”, rimarca il giurista.

Sullo sfondo, sottolinea infatti rileva Sammarchi, “resta un grande senso di preoccupazione” anche per quanto riguarda la sicurezza dei dati. “C’è un grave problema di fiducia- spiega l’esperto- perché un’impresa che inizia propri progetti che contengono segreti industriali, avvalendosi di tecnologie su cui non c’è controllo, ha grande cautela. Anche per questo sono fondamentali i player intermedi a livello europeo”.

Il problema della governance dei dati “è quello più sentito dalle imprese- conferma Argentieri- è la preoccupazione più grande”. Per questo, “sempre più aziende sono interessate a soluzioni che limitano il rischio sui dati”. Ad esempio “chiedono sistemi di LLM che restano in casa per tenere i dati protetti: li acquistano, li installano e così non interrogano più i grandi provider”. In poche parole, chiosa Argentieri, “le aziende non si vogliono bloccare, ma i problemi normativi restano”.

Casal di Principe, aggredisce la madre 76enne per soldi da giocare alle slot: arrestato 50enne

Casal di Principe  – Un trauma cranico, una casa a soqquadro e una vita spezzata dall’ossessione del gioco. È l’ennesimo dramma della ludopatia, quello consumatosi ieri a Casal di Principe, dove un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per aver aggredito la madre 76enne, colpevole solo di non aver voluto – o potuto – dargli altri soldi da buttare nelle slot machine.

I poliziotti della Squadra Volante del commissariato locale sono intervenuti dopo una segnalazione per lite familiare, ma quello che hanno trovato è stato peggiore di ogni aspettativa. L’anziana, in stato di shock, mostrava i segni di una violenta colluttazione: lividi, graffi e, soprattutto, un trauma cranico causato dalle percosse ricevute dal figlio.

Gli investigatori, scavando nella vicenda, hanno scoperto che non si trattava di un episodio isolato. Quella donna, per mano dello stesso figlio, aveva già subito altre violenze, fisiche e psicologiche, tutte legate alla stessa, tragica ragione: la sua dipendenza dal gioco d’azzardo.

La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale, mentre il 50enne, con le mani ancora sporche di quell’unico crimine che non perdona – il tradimento di un figlio verso la propria madre – è stato arrestato per estorsione e maltrattamenti in famiglia e rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

La piaga sociale della ludopatia

Quello di Casal di Principe non è un caso isolato, ma l’ultimo anello di una catena di tragedie che vede la Campania, e non solo, fare i conti con un’emergenza sempre più drammatica. La dipendenza da gioco, spesso sottovalutata, diventa un mostro che divora risparmi, rapporti familiari e, in casi come questo, persino la dignità e la sicurezza delle persone più indifese.

Secondo gli ultimi dati, in Italia sono oltre un milione i giocatori patologici, molti dei quali arrivano a perdere tutto: lavoro, affetti, futuro. E quando i soldi finiscono, spesso la disperazione si trasforma in violenza. Le cronache locali, purtroppo, raccontano sempre più spesso di figli che derubano i genitori, mariti che svuotano i conti delle mogli, padri che lasciano le famiglie sul lastrico pur di inseguire l’illusione di una vincita che non arriverà mai.

Serve una risposta

Mentre l’anziana di Casal di Principe tenta di riprendersi dal trauma, fisico e morale, la domanda che resta è: cosa si sta facendo per aiutare chi è caduto nella trappola della ludopatia? I centri di ascolto e le terapie esistono, ma spesso arrivano troppo tardi, quando ormai il danno è fatto.

Servirebbero controlli più severi sulle sale giochi, campagne di prevenzione più incisive e, soprattutto, un supporto concreto per le famiglie che si trovano a vivere l’inferno di una dipendenza che non risparmia nessuno.

Perché dietro a ogni slot machine c’è una storia che potrebbe finire male. E questa volta, purtroppo, è successo davvero.

Torre Annunziata, crolla il controsoffitto nella postazione 118: medico salvo per miracolo

Un crollo improvviso, sfiorata la tragedia. È quanto accaduto nella tarda mattinata di oggi all’interno della postazione del 118 di Torre Annunziata, dove il controsoffitto della stanza riservata al medico di turno ha improvvisamente ceduto.

Solo per un caso fortuito il professionista è riuscito a mettersi in salvo pochi istanti prima che parte del solaio crollasse rovinosamente al suolo.

A lanciare l’allarme è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che ha diffuso le immagini del disastro sui propri canali social. Secondo quanto riportato, il medico avrebbe percepito strani scricchiolii provenire dal soffitto e, insospettito, avrebbe deciso di lasciare la stanza.

Una decisione che si è rivelata provvidenziale: poco dopo, infatti, la struttura ha ceduto, collassando in parte sulla zona destinata al riposo del personale sanitario.

Una tragedia evitata, ma solo per caso

La postazione del 118 si trova in un edificio già segnalato da tempo per gravi carenze strutturali. Non è la prima volta, infatti, che emergono criticità sulle condizioni delle sedi in cui operano gli equipaggi del servizio di emergenza.

Dopo il crollo, la struttura è stata immediatamente evacuata e l’area transennata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i tecnici comunali e le forze dell’ordine, che stanno verificando le cause del cedimento e, soprattutto, valutando la stabilità dell’intero edificio.

Nel frattempo, per garantire la continuità del servizio, le attività della postazione sono state temporaneamente trasferite in altra sede. Un intervento d’urgenza che ha evitato l’interruzione delle operazioni di soccorso sul territorio.

L’allarme degli operatori: “Lavoriamo in condizioni inaccettabili”

L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni in cui spesso si trovano a operare i professionisti del 118 in Campania. «Da tempo segnaliamo le criticità delle strutture, ma siamo inascoltati», denuncia l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, che da anni si batte per la tutela del personale sanitario.

«Non si tratta di un caso isolato. Questa volta è andata bene, ma la prossima potrebbe non esserci il tempo di uscire da una stanza che ti crolla addosso».

Le indagini per accertare eventuali responsabilità sono in corso, ma il problema è ormai strutturale. La manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi operative appare del tutto inadeguata, con il personale costretto spesso a lavorare in condizioni di rischio, in edifici obsoleti e mal tenuti.

Una questione di sicurezza pubblica

L’incidente di Torre Annunziata non può essere archiviato come un fatto fortuito: è il sintomo evidente di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Gli operatori sanitari, già sottoposti a carichi di lavoro pesanti, devono poter contare su ambienti sicuri, funzionali e dignitosi.

Quanto accaduto oggi è l’ennesimo campanello d’allarme: è tempo che le istituzioni locali e regionali affrontino con urgenza il tema della sicurezza delle postazioni sanitarie, prima che accada l’irreparabile.