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Benevento, coppia picchiata durante il concerto di Luchè

Benevento– Un’aggressione immotivata ha rovinato la serata di un concerto in piazza. Ieri sera, durante l’esibizione del rapper Luche’ in piazza Cardinale Pacca, un 19enne del luogo è stato denunciato dalla Polizia per lesioni dopo aver aggredito fisicamente una giovane coppia senza alcuna provocazione.

Secondo la ricostruzione degli agenti, i due ragazzi, intrappolati nella calca, stavano cercando di allontanarsi per trovare un po’ di respiro. È a questo punto che si sono trovati sulla traiettoria del diciannovenne, che per futili motivi li ha prima apostrofati verbalmente in modo aggressivo. Ignorando le sue provocazioni, la coppia ha proseguito, cercando di deflettere la tensione.

L’aggressore, però, non si è dato per vinto. Li ha raggiunti, continuando a inveire contro di loro, fino a quando l’alterco verbale non è degenerato in violenza fisica. Con un movimento repentino, il 19enne ha sferrato un pugno al volto della ragazza, colpendola in pieno volto. Al suo compagno, che probabilmente ha tentato di intervenire, ha assestato uno schiaffo.

Sul posto erano già presenti agenti in servizio di ordine pubblico per il controllo della manifestazione. Il loro intervento, descritto come tempestivo, è stato cruciale per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente e per identificare e bloccare l’aggressore.

La giovane aggredita è stata portata al pronto soccorso per le cure del caso. I medici le hanno riscontrato lesioni – contusioni e escoriazioni – giudicate guaribili in dieci giorni. Il suo compagno, pur non riportando conseguenze gravi, ha subito il trauma dell’aggressione.

Il 19enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi condotto in Questura e denunciato a piede libero per il reato di lesioni personali. L’episodio getta un’ombra su una serata di musica, evidenziando come la presenza delle forze dell’ordine ai grandi eventi sia spesso l’unico argine a episodi di violenza gratuita e imprevedibile.

Napoli, allarme furti ai turisti: quattro episodi in due giorni alla spiaggia della Mappatella

Napoli – La spiaggia della Mappatella, uno dei lidi più frequentati di Napoli, sta vivendo un’emergenza sicurezza senza precedenti.

In soli 48 ore, si sono verificati quattro furti ai danni di turisti, scatenando l’allarme tra i bagnanti e le proteste della politica locale. Un bilancio che rischia di offuscare l’immagine della città nel cuore della stagione turistica.

L’ultimo episodio, avvenuto nel pomeriggio di ieri alla Rotonda Diaz, ha visto come vittime due turiste. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, un 22enne libico, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per furto, avrebbe approfittato di un loro momento di distrazione sul bagnasciuga per impadronirsi di uno zaino.

All’interno, gli effetti personali, un cellulare, un paio di cuffie e 150 euro in contanti. L’uomo è stato individuato dalle forze dell’ordine poco dopo in viale Dohrn, bloccato e denunciato, mentre la refurtiva è stata restituita alle legittime proprietarie.

Tuttavia, questo arresto non sembra essere un caso isolato, ma l’ultimo di una serie allarmante. Poche ore prima, sempre sulla stessa spiaggia, altri due turisti sono stati derubati dei propri vestiti lasciati incustoditi sulla sabbia mentre facevano il bagno. Il giorno precedente, una giovane coppia di turisti russi aveva subito la stessa sorte.

La denuncia politica: “Situazione fuori controllo, serve polizia turistica”

A lanciare l’allarme è il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che dopo un sopralluogo sul posto ha ricevuto numerose segnalazioni dai bagnanti. “Quella che dovrebbe essere una vetrina per la città sta tornando ad essere l’ennesimo luogo simbolo dell’insicurezza e dell’anarchia”, ha dichiarato Borrelli.

“Quattro furti in due giorni sono la prova che la situazione è completamente fuori controllo”, ha aggiunto il deputato, chiedendo interventi strutturali e non solo repressivi occasionali. La sua proposta è chiara: “Servono presidi permanenti delle forze dell’ordine e l’istituzione di una vera e propria polizia turistica che vigili costantemente sui luoghi più esposti. Napoli non può continuare a offrire questo spettacolo, i turisti derubati non dimenticano queste esperienze”.

L’appello sottolinea una necessità urgente: proteggere non solo i cittadini, ma un settore vitale per l’economia napoletana come il turismo, garantendo sicurezza e decoro.

San Prisco, in manette rapinatore seriale: autore di tre colpi in meno di un mese

San Prisco  – Un blitz dei Carabinieri di San Prisco, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha messo fine alla scia di crimini di un 34enne del posto, arrestato con le accuse di furto aggravato e rapina.

L’uomo, un volto già noto alle forze dell’ordine, è stato inchiodato da una serie di prove schiaccianti: un iPhone rubato, preziosi candelabri sottratti da una chiesa e la confessione di una rapina a un supermercato MD.

Tutto è iniziato il 27 luglio, quando la denuncia per il furto di un iPhone 15 Pro Max a Caserta ha messo in moto le indagini. Grazie al segnale GPS del dispositivo, i Carabinieri hanno localizzato l’abitazione del 34enne, dove lo smartphone spiccava sul tavolo della cucina, come un trofeo incautamente esposto.

Ma il ritrovamento del telefono è stato solo l’inizio: durante la perquisizione, i militari hanno scovato due barre filettate, riconducibili al furto di candelabri storici avvenuto il 25 agosto nella chiesa “Il Tempio dello Spirito” di Curti.

A completare il quadro, una bicicletta immortalata dalle telecamere di sorveglianza durante il colpo alla chiesa, trovata anch’essa nell’appartamento.Messo con le spalle al muro, il 34enne ha ceduto, confessando un terzo crimine: il giorno dopo il furto dei candelabri, aveva rapinato un supermercato MD della zona, portando via denaro e seminando paura.

L’uomo, senza via di scampo, è stato ammanettato e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa di comparire davanti al giudice. L’iPhone e i candelabri sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre la comunità tira un sospiro di sollievo per la fine di questa escalation criminale.

Ponticelli, non si fermano all’Alt: 2 arrestati dopo spettacolare inseguimento

Napoli – Scene da film per le strade di Napoli e un inseguimento inter-forze per bloccare un’auto che non si ferma all’Alt: arrestate due persone.

E’ accaduto nel quartiere Ponticelli dove una pattuglia della guardia di finanza ha provato a bloccare un’auto con due uomini a bordo. I due non si sono fermati all’Alt, in via Carlo Miranda, il conducente alla vista dei militari ha iniziato una folle corsa per sfuggire ai controlli.

Ne è nato un lungo inseguimento nel corso del quale il guidatore ha iniziato una serie di manovre pericolose. La folle corsa si è conclusa in via Principe di Napoli dove l’auto ha impattato contro una volante del commissariato San Giovanni-Barra che è arrivata in soccorso dei finanzieri.

Ma, i due uomini a bordo dell’auto non si sono arresi e nel tentativo di scappare hanno ingaggiato una colluttazione con finanzieri, poliziotti e agenti dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico e del commissariato di Ponticelli che nel frattempo erano arrivati in soccorso dei colleghi.

Alla fine le forze dell’ordine hanno avuto la meglio sui fuggitivi: si tratta di un 26enne e di un 54enne, entrambi napoletani con precedenti di polizia, anche specifici, che sono stati arrestati per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e per danneggiamento dei beni della Pubblica Amministrazione.

Dagli accertamenti eseguiti, è stato accertato che il 26enne era sprovvisto della patente di guida, poiché mai conseguita e, pertanto, gli agentii gli hanno contestato le relative sanzioni al Codice della Strada.

Napoli, cedimento del manto stradale: chiuso l’ingresso della Tangenziale alla Doganella

Napoli – Cedimento improvviso del manto stradale in viale Umberto Maddalena, e scatta la chiusura dello svincolo della Tangenziale di Napoli in zona Doganella, in direzione Pozzuoli.

La decisione è stata presa nel pomeriggio dai tecnici dell’azienda speciale comunale ABC Napoli, che hanno disposto un intervento urgente per mettere in sicurezza l’area e consentire i lavori di ripristino.

La viabilità, spiegano da ABC, dovrebbe tornare regolare entro 48 ore, ma fino ad allora l’accesso resterà interdetto con inevitabili disagi per automobilisti e residenti. La società Tangenziale di Napoli ha subito attivato i pannelli a messaggio variabile per avvisare gli utenti in transito e deviare il traffico verso gli svincoli alternativi.

Disagi e traffico in tilt

La chiusura ha creato rallentamenti e code in una delle zone più congestionate della città, già abituata a sopportare un traffico intenso per la vicinanza con l’aeroporto di Capodichino e con gli accessi alla città dal versante nord.

I veicoli provenienti da via Nuova Poggioreale e da Casoria sono stati costretti a percorsi alternativi, con conseguenti disagi anche per i mezzi pubblici e i servizi di emergenza.

I tecnici al lavoro

Secondo quanto emerso, il cedimento si sarebbe verificato in corrispondenza della rete idrica sotterranea. I tecnici di ABC, già impegnati in sopralluoghi, stanno intervenendo per verificare la causa esatta del guasto e scongiurare ulteriori rischi di collasso. L’obiettivo è completare i lavori entro due giorni, anche con turni straordinari.

Una criticità ricorrente

Non è la prima volta che la Tangenziale di Napoli o le strade adiacenti vengono chiuse per cedimenti del manto stradale o problemi alla rete idrica. Negli ultimi anni diversi episodi hanno interessato proprio la zona della Doganella, confermando la fragilità di un’arteria strategica per la mobilità urbana ed extraurbana.

Napoli, al Mappatella beach sequestrate attrezzature da spiaggia, denunciate 3 persone, una legata a un clan

Napoli – Un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia Municipale ha inferto un duro colpo all’abusivismo sulla famosa spiaggia della Mappatella a Napoli.

I controlli, effettuati in queste ore, hanno portato al sequestro di numerose attrezzature balneari noleggiate illegalmente e alla denuncia di tre persone, una delle quali legata a un noto gruppo criminale.

Il blitz e il sequestro

Mentre la spiaggia era già affollata di bagnanti, i militari della Compagnia Centro e gli agenti della Polizia Locale hanno messo in atto un blitz per contrastare l’attività illecita. I tre denunciati, con ruoli diversi, gestivano senza alcuna autorizzazione il noleggio di ombrelloni, sedie e sdraio, occupando una parte del litorale.

L’operazione ha portato al sequestro di 10 ombrelloni, 60 tra sedie e sdraio, 20 tavolini in plastica e del denaro contante, ritenuto provento dell’attività illegale.

I legami con la criminalità organizzata

Ciò che rende il blitz ancora più significativo è il profilo dei denunciati. Uno di loro, secondo quanto accertato dagli inquirenti, è risultato essere vicino al gruppo criminale Strazzullo. Un dettaglio che suggerisce come l’abusivismo sulle spiagge non sia solo un problema di ordine pubblico, ma un’attività gestita e controllata dalla criminalità organizzata.

I controlli proseguiranno per garantire la legalità e la sicurezza sulle spiagge napoletane, liberando il litorale da chi cerca di trarne un profitto illecito a danno dei bagnanti e dell’intera comunità.

Napoli, baby gang assale 47enne a Fuorigrotta: è grave al Cardarelli

Napoli -Brutale pestaggio, la scorsa notte a Fuorigrotta, dove un 47enne è stato aggredito e picchiato da una banda di minorenni. A denunciare quanto accaduto, verso le 23 di martedì sera, è stato Sergio Lomasto, consigliere della Municipalità 10 di Napoli.

Il politico ha denunciato quanto accaduto al fratello: “Mio fratello è stato selvaggiamente aggredito da una baby gang di minorenni senza alcun motivo, davanti a nostra madre anziana e ai suoi due figli piccoli.

Un episodio di violenza brutale: oggi mio fratello è ricoverato al Cardarelli con trauma cranico, naso fratturato in più punti, lesioni facciali, riduzione del campo visivo e traumi su tutto il corpo. Potevo non avere più un fratello”.

Ha detto Lomasto che, nei mesi scorsi aveva denunciato pubblicamente le scorribande di auto e moto nell’area antistante lo Stadio Maradona, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

Il presidente della Municipalità ha sottolineato quanto le sue preoccupazioni fossero fondate: “Oggi purtroppo questa violenza ha colpito direttamente la mia famiglia. Solo pochi mesi fa, anche la presidente del Consiglio comunale, Enza Amato, aveva denunciato un episodio simile avvenuto sempre a Fuorigrotta, richiamando la necessità di un piano educativo strutturale. La storia si ripete, e le istituzioni hanno un ruolo chiave”, sottolinea Lomasto.

“La contraddizione che viviamo è evidente: i bambini che crescono nel rispetto delle regole finiscono traumatizzati e rinunciano a vivere la città – come mio nipote di 10 anni che da ieri non riesce a parlare per lo shock – mentre, al contrario, chi delinque si impadronisce delle strade, imponendo paura e violenza, Napoli sta vivendo un momento straordinario di rilancio turistico e culturale, riconosciuta a livello mondiale.

È inimmaginabile – denuncia Lomasto – che, nello stesso tempo, i cittadini debbano temere di uscire dopo le 21, quasi costretti a un “coprifuoco” imposto da baby-gang”.

Il politico ha rivolto appello al Prefetto e alle Istituzioni “Serve un piano straordinario di sicurezza, ma soprattutto un patto educativo forte, che restituisca ai giovani regole, valori e speranza. Napoli – conclude Lomasto – merita di essere ricordata per la sua bellezza e la sua accoglienza, non per la barbarie di bande di minorenni che annientano la convivenza civile”.

Va considerato che la cronaca di Napoli degli ultimi tempi è ricca, purtroppo, di episodi del genere e in qualche caso anche con esiti più drammatici.

Zenzero: usi e formati

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Lo zenzero è una radice commestibile dai molteplici usi e benefici. In cucina è molto apprezzato il suo sapore piuttosto piccante e aromatico. In medicina lo Zingiber Officinale (questo il suo nome scientifico) ha viste riconosciute le sue proprietà anti-infiammatorie, antiossidanti, anti-nausea e digestive. In base alla destinazione d’uso della sua radice fresca – culinario, medicale – si ottengono diversi formati di zenzero. La radice viene infatti lavorata e confezionata in differenti versioni, ciascuna con proprie caratteristiche che ne orientano l’impiego in cucina o nelle terapie mediche. Cinque sono le principali forme commercializzate di zenzero: in polvere, essiccato, in polpa, in fiocchi, mescolato alla curcuma. Dove trovarle? Per esempio presso il Vivaio Venturi di Bellaria Igea Marina (RN), specializzato nella coltivazione di spezie, piante aromatiche, piante esotiche e nella produzione dei loro derivati.


Zenzero in polvere

La polvere di zenzero si ottiene disidratando e macinando la radice fresca. Questo formato è molto versatile, specialmente in cucina: può essere mescolato agli impasti dei dolci, alle salse e a piatti salati. L’aroma è molto intenso e indicato per tutte quelle ricette che necessitino di una spinta in più o di un pizzico di piccantezza. Da un punto di vista medico, la polvere di zenzero mantiene intatte le proprietà antinfiammatorie e digestive della radice, assumibile come integratore in capsule o compresse.

Zenzero essiccato

Lo zenzero essiccato deriva dalla disidratazione della radice. La spezia, anche in questo caso, mantiene buona parte delle sue proprietà nutritive. Ha una consistenza più rigida e un aroma più concentrato rispetto al prodotto fresco. Nella forma essiccata, lo zenzero viene spesso utilizzato come aromatizzante per tisane e infusi, nei quali rilascia lentamente i suoi oli essenziali e il suo inconfondibile sapore. Anche in questo formato questa spezia non perde le sue qualità antinfiammatorie e antiossidanti.

Zenzero in polpa

Lo zenzero in polpa, derivante dalla radice fresca grattugiata o pressata, è una delle forme più duttili di questa spezia e tra le più ricche di nutrienti. La polpa di zenzero conserva una buona dose di oli essenziali e di vitamine, offrendo al palato un aroma fresco e piccante. Spesso utilizzato utilizzata nelle marinature, nei frullati e nelle ricette asiatiche, la polpa di zenzero contribuisce a esaltarne i sapori. La sua freschezza permette di utilizzarla sempre al momento, per preparazioni culinarie che richiedono anche solo pochi minuti.

Zenzero in fiocchi

Probabilmente quello in fiocchi è il formato di zenzero meno conosciuto ma non per questo il meno interessante, anzi. I fiocchi di zenzero si ottengono affettando dello zenzero essiccato e poi riducendolo in piccole scaglie. I fiocchi si possono mescolare a insalate, yogurt, dessert o sbriciolare su piatti caldi (zuppe, minestre, stufati, salse,…) oppure, ancora, amalgamare a preparati per biscotti, dolci, pane, ecc.

Mix di zenzero e curcuma

In commercio si può trovare facilmente anche un mix di due spezie molto gustose: lo zenzero mescolato alla curcuma. In genere miscelate sotto forma di polveri o capsule, si possono usare insieme per preparare bevande speciali e salutari come il latte d’oro. Come si prepara questa bevanda? Occorre del latte vegetale (di riso, di soia, di mandorle, ecc.) da scaldare a fuoco basso e nel quale lasciar sciogliere il mix di zenzero e curcuma. Per addolcirne il sapore, si può aggiungere un cucchiaino di miele. Questa bevanda, molto utilizzata nella medicina ayurvedica, se bevuta regolarmente apporta diversi benefici all’organismo (azione antinfiammatoria, antiossidante, disintossicante, immunostimolante).

Trasnova, 53 famiglie rischiano il lavoro: la protesta a Pomigliano

Pomigliano d’Arco – Cinquantatré famiglie con il fiato sospeso. A dicembre gli operai della Trasnova, azienda dell’indotto ex Fiat a Pomigliano, potrebbero ritrovarsi senza lavoro e senza reddito.

Una vertenza che riporta alla memoria le tante battaglie operaie consumatesi negli stabilimenti campani dell’automotive, tra crisi aziendali e riconversioni mai del tutto risolutive.

Gli operai lo hanno messo nero su bianco in un comunicato diffuso ieri: «Non siamo numeri da cancellare con un colpo di penna. Molti di noi lavorano qui da oltre trent’anni: prima eravamo dipendenti Fiat e abbiamo contribuito, con sacrifici e dedizione, alla storia e alla crescita di questa azienda e del nostro territorio».

Dignità e futuro

Il timore è quello di restare senza prospettive, senza la sicurezza di uno stipendio e senza la dignità di un lavoro. «Perdere l’occupazione non significa solo rinunciare a un salario, ma perdere la dignità – scrivono –. Non resteremo fermi ad aspettare. Non accetteremo in silenzio di essere calpestati».

Gli operai sottolineano che dietro i numeri ci sono persone, famiglie, mutui da pagare e figli da crescere. Una comunità intera che rischia di essere travolta da una decisione aziendale percepita come ingiusta e inaccettabile.

Attesa per il tavolo al Mimit

La speranza ora è riposta nel tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il 16 settembre, dove i lavoratori chiedono risposte concrete per la salvaguardia dei posti di lavoro. Una data che segnerà il futuro della vertenza, con i sindacati pronti a dare battaglia.

Una vertenza che pesa sul territorio

Il caso Trasnova si inserisce in un quadro più ampio di crisi industriali che da anni attraversano Pomigliano e l’area vesuviana. Dopo la stagione dei grandi stabilimenti automobilistici e delle lotte operaie, l’incertezza torna a farsi sentire. Questa volta a rischiare non è solo un gruppo di lavoratori, ma l’intera tenuta sociale di un territorio che ha già pagato prezzi altissimi in termini di disoccupazione e precarietà.

Sant’Agnello, notte di eccessi: 800 euro di alcol a minori e un dj set fuori controllo. Due denunciati

Sant’Agnello – Una notte di caos e illegalità a Marina di Cassano, dove un dj set con un performer da centinaia di migliaia di follower ha trasformato il solarium di uno stabilimento balneare in un’arena di eccessi.

I Carabinieri della stazione di Sorrento hanno fatto irruzione, interrompendo un evento che ha violato ogni regola: oltre 1.000 persone presenti, contro un limite massimo di 200 previsto dalle norme di sicurezza.

Ma a destare maggiore allarme è stata la scoperta di un tavolo occupato da sette minori, con uno scontrino da quasi 800 euro spesi interamente in alcolici, venduti illegalmente.La serata, pensata per attrarre giovani e giovanissimi con l’ostentazione di lusso e divertimento sfrenato, si è conclusa con due denunce penali: nei guai il proprietario dello stabilimento e l’amministratore dell’attività.

I militari hanno accertato non solo il sovraffollamento, che ha messo a rischio l’incolumità dei partecipanti, ma anche la vendita sconsiderata di alcol a minori, un illecito grave che evidenzia una preoccupante mancanza di scrupoli.

L’operazione dei Carabinieri sottolinea l’urgenza di controlli più stringenti in un’area, come la Costiera Sorrentina, dove il richiamo del divertimento attira migliaia di giovani, spesso senza filtri o regole.Riflessione:

La mancanza di scrupoli degli imprenditori del divertimento

Il caso di Sant’Agnello getta una luce inquietante sull’industria del divertimento, dove il profitto sembra prevalere su ogni principio etico.

Organizzare un evento con 1.000 persone in uno spazio autorizzato per 200 non è solo una violazione amministrativa, ma un atto di irresponsabilità che mette a rischio vite umane. Ancora più grave è la vendita di alcolici a minori, con uno scontrino da 800 euro che parla di una gestione spregiudicata, pronta a sfruttare la vulnerabilità dei giovanissimi pur di incassare.

Gli imprenditori del divertimento, in questo caso, hanno dimostrato una totale mancanza di scrupoli, trasformando una serata di svago in un contesto pericoloso, dove la sicurezza e la legalità sono state sacrificate sull’altare del guadagno facile.

Questa vicenda non è isolata. In molte località turistiche, come la Costiera Sorrentina, il richiamo di eventi glamour, spesso amplificati dai social media, attira folle di giovani in cerca di esperienze da immortalare e condividere. Gli organizzatori, consapevoli di questo trend, non esitano a spingere i limiti, ignorando normative e rischi.

La presenza di un performer con centinaia di migliaia di follower evidenzia come il richiamo mediatico sia usato per attirare pubblico, senza curarsi delle conseguenze. È un sistema che alimenta una cultura dell’eccesso, in cui l’immagine e l’ostentazione prevalgono su responsabilità e valori.

Viaggiare in Basilicata non è mai stato così semplice: arriva la DestCard!

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Il nuovo strumento digitale, dal costo di 10 euro e valido un anno, offre l’accesso a un circuito di sconti ed esperienze esclusive, trasformando lo smartphone in una guida interattiva per scoprire le meraviglie della regione lucana.

Policoro, Basilicata – 27 agosto 2025 – La pianificazione di un viaggio in Basilicata si arricchisce oggi di un alleato potente e innovativo. È stata presentata ufficialmente la DestCard, il nuovo pass turistico digitale progettato per semplificare, arricchire e rendere più conveniente l’esperienza di scoperta del territorio lucano. Questo strumento, pensato sia per i turisti che per i residenti desiderosi di esplorare la propria regione, si pone come una soluzione unica per accedere a un vasto ecosistema di vantaggi, che spaziano dall’ospitalità alla ristorazione, fino a un catalogo di esperienze autentiche e indimenticabili.

La DestCard nasce per rispondere a un’esigenza del viaggiatore moderno: avere a disposizione uno strumento unico, affidabile e facile da usare per organizzare il proprio soggiorno. Il funzionamento è stato studiato per essere estremamente intuitivo. La card è interamente digitale, si acquista online sulla piattaforma ufficiale destcard.destinazionebasilicata.com al costo di 10 euro e ha una durata di 365 giorni. Al momento dell’attivazione, l’utente riceve un QR Code personale direttamente sul proprio smartphone, che diventa la chiave d’accesso a un mondo di opportunità. Sarà sufficiente esibire il codice presso le attività convenzionate per ottenere sconti e agevolazioni in tempo reale, senza la necessità di coupon cartacei o prenotazioni complicate.

Il cuore pulsante dell’offerta legata alla DestCard è il suo catalogo di esperienze esclusive, che permette di vivere la Basilicata in modo attivo e coinvolgente. Gli utenti possono scegliere tra decine di proposte che valorizzano le peculiarità del territorio. Immaginate di iniziare la giornata con una lezione di cucina in una masseria dell’entroterra per apprendere i segreti dei piatti tipici lucani, per poi proseguire con una visita a un laboratorio artigianale dove osservare la creazione di ceramiche artistiche e concludere con una degustazione di vini Aglianico al tramonto. Oppure, per gli amanti della natura e dell’avventura, è possibile prenotare un’escursione a cavallo, un’uscita in barca lungo la costa o un’attività di trekking guidato alla scoperta di antichi sentieri.

Oltre alle esperienze, la card garantisce un vantaggio economico tangibile su tutta la filiera turistica. Decine di alberghi, B&B, ristoranti, agriturismi e stabilimenti balneari fanno già parte del network, offrendo tariffe ridotte ai possessori della card e permettendo così di ottimizzare il budget della propria vacanza. La piattaforma digitale funge da vetrina costantemente aggiornata, dove ogni viaggiatore può non solo scoprire cosa fare, ma anche dove dormire e mangiare a condizioni vantaggiose.

La DestCard è un’iniziativa sviluppata all’interno del più ampio progetto Destinazione Basilicata, nato dall’unione di imprenditori e professionisti locali con l’obiettivo di promuovere il territorio in modo coordinato e innovativo. Tra questi: il villaggio turistico Danaide Resort a Scanzano Jonico, il villaggio turistico Alessidamo Club di Metaponto, il villaggio turistico Akiris Resort di Nova Siri, il villaggio turistico Castroboleto di Nova Siri, il Sira Resort di Nova Siri, il villaggio turistico CPV Policoro Village, il villaggio turistico Toccacielo di Nova Siri, l’Hotel San Vincenzo Resort di Policoro, lo stabilimento balneare Lido La Stiva di Policoro, lo stabilimento balneare Lido Sporting Beach di Policoro e lo stabilimento balneare Lido San Basilio di Marina di Pisticci.

«Volevamo creare uno strumento che mettesse il viaggiatore al centro, dandogli la libertà di esplorare la nostra regione in modo autonomo e personalizzato», spiegano i responsabili del progetto. «La DestCard è questo: una guida fidata che garantisce l’accesso a offerte di qualità e a un’accoglienza autentica, rendendo la tecnologia un fattore abilitante per un’esperienza di viaggio più ricca e senza stress».

Questo nuovo pass si candida a diventare lo strumento indispensabile per chiunque voglia scoprire la Basilicata, trasformando ogni viaggio in un’avventura su misura e ricca di scoperte.

Contatti e informazioni:

Per attivare la DestCard e per consultare l’elenco completo delle esperienze e dei partner convenzionati, visitare il sito web:

destcard.destinazionebasilicata.com

Per info sul funzionamento della Dest Card:

https://www.youtube.com/shorts/kQCnfSDADU0

Cell: 3773523002

Tel: 0835980147

Email: segreteria@destinazionebasilicata.it

Secondigliano, latitante cerca di fuggire facendo parkour sui tetti: catturato

Napoli – Non è arrivato a toccare quota 200 giorni da latitante. La sua corsa si è fermata a 195. Felice Gammella, 37 anni, originario di Sant’Anastasia, era riuscito a sparire dai radar degli investigatori da inizio anno, subito dopo aver violato la misura della detenzione domiciliare.

Due ordinanze a suo carico – una emessa dalla Procura di Salerno, l’altra da quella di Nola – riportavano accuse pesanti: estorsione aggravata e danneggiamento, reati commessi nel 2023. Notifiche mai eseguite, fino a ieri.

Il blitz a Secondigliano

A porre fine alla latitanza è stata un’operazione congiunta dei carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia, che hanno individuato il covo di Gammella a Secondigliano, nell’abitazione di una conoscente. Una volta accertata la presenza del ricercato, è scattato il blitz. Lo stabile è stato circondato, le vie di fuga tagliate.

Ma il 37enne non ha ceduto all’accerchiamento. Invece di uscire dal portone, ha scelto la via più spettacolare e rischiosa: una fuga tra i tetti, in perfetto stile parkour. Da un solaio all’altro, saltando tra palazzine di edilizia popolare, ha tentato di seminare i militari. Una corsa disperata, durata pochi minuti. Ogni accesso era già presidiato: l’inseguimento si è concluso con le manette ai polsi.

Dalla clandestinità al carcere

Gammella è stato trasferito in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per lui la latitanza si chiude senza il “traguardo” dei 200 giorni, in una parabola che mescola cronaca nera e scene da film d’azione.

Nel 2023 si era reso protagonista di un singolare attentato: aveva chiesto 10 euro allo zio e ricevendo un rifiuto gli aveva incendiato l’auto con della benzina  e dando fuoco: probabilmente aveva speso anche più dei 10 euro chiesti al parente.

Pozzuoli, agguato in piena giorno in strada: 38 centrato da un proiettili

Pozzuoli – Un 38enne è rimasto ferito questa mattina in un agguato con colpi d’arma da fuoco, in via Tiberio, a Pozzuoli. Poco dopo l’accaduto, i carabinieri della Sezione Operativa sono intervenuti prontamente al pronto soccorso dell’ospedale pozzuolano, dove l’uomo è stato trasportato in autonomia prima dell’arrivo dei soccorsi.

La dinamica, ancora da ricostruire nei dettagli, sarebbe quella classica dell’esecuzione malavitosa: un motocicista, volto coperto dal casco, si sarebbe avvicinato alla vittima per poi esplodere almeno un colpo di pistola. Il proiettile ha centrato in pieno l’avambraccio sinistro del 38enne, ferendolo in modo non grave ma significativo.

L’uomo, che ha dichiarato ai militari di non riconoscere l’aggressore, è stato medicato e dimesso dai sanitari con una prognosi di 15 giorni. Un lasso di tempo che dovrà servire anche agli investigatori per fare luce sulla vicenda.

Le indagini dei carabinieri sono ora concentrate sull’analisi dei videomessaggi di sorveglianza della zona e sul racconto di eventuali testimoni. L’ipotesi principale resta quella di un regolamento di conti, un “messaggio” inviato da un clan avversario. La pista del “warning” – il proiettile di avvertimento – è al momento la più accreditata.

La caccia all’uomo (o agli uomini) in sella della moto è già iniziata. Pozzuoli non è nuova a episodi del genere, e l’allarme tra la popolazione è già tangibile.

Quarto: grave il 18enne accoltellato 8 volte dal 15enne

Quarto – Un banale alterco tra giovanissimi si è trasformato in una potenziale tragedia la scorsa notte a Quarto. Un 15enne ha accoltellato un ragazzo di 18 anni, riducendolo in fin di vita, per un litigio apparentemente futile.

Le otto coltellate inferte, all’addome, alla schiena e all’interno coscia, delineano la gravità dell’aggressione, un episodio che solleva l’allarme sulla violenza tra i minorenni.

La dinamica dell’aggressione

Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi. La vittima e alcuni suoi amici erano seduti sullo scooter del 15enne.

Quest’ultimo avrebbe chiesto loro di spostarsi, ma la richiesta ha innescato una discussione che è presto degenerata. Il 15enne avrebbe estratto un coltello, sferrando più fendenti al 18enne.

Entrambi i ragazzi sono incensurati, un dettaglio che rende la violenza ancora più inspiegabile e inquietante. La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, lotta tra la vita e la morte.

Un segnale d’allarme sulla violenza giovanile

L’episodio di Quarto è l’ennesimo drammatico segnale di una violenza dilagante tra i giovanissimi, un fenomeno che sembra non conoscere confini geografici o sociali. La facilità con cui si passa dalle parole ai fatti, con l’uso di armi, è un campanello d’allarme per l’intera società.

Le forze dell’ordine e le istituzioni sono chiamate a intervenire per comprendere le radici di questa escalation di violenza e per prevenire che episodi simili si ripetano in futuro.

Pusher in trasferta da Caivano arrestato nella movida di Caserta

Caserta– Un 49enne di Caivano  è finito in manette ieri pomeriggio, 26 agosto, nel cuore di Caserta, sorpreso dai Carabinieri della Sezione Radiomobile con un carico di droga pronto per lo spaccio.

Il pusher, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato mentre zigzagava con fare sospetto a bordo della sua auto lungo le vie del centro. Un’intuizione dei militari ha trasformato un normale controllo di routine in un’operazione antidroga.

Dopo un breve pedinamento, i Carabinieri hanno bloccato il veicolo e sottoposto il conducente a una perquisizione. Il risultato? Un bottino di 3,1 grammi di crack e 2,6 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi destinate al mercato locale.

Insieme alla droga, i militari hanno sequestrato 265 euro in contanti, banconote di piccolo taglio che lasciano pochi dubbi: il denaro è con ogni probabilità il frutto dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato confiscato, mentre il 49enne è stato ammanettato e condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Caserta

.Oggi l’uomo comparirà davanti al giudice per il rito direttissimo, chiamato a rispondere dell’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’arresto si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, con i Carabinieri a impegnati a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio nelle aree urbane più sensibili della città. Un colpoទ, segnale chiaro: la lotta alla droga non si ferma.

Gli appuntamenti nelle chat video possono diventare una routine?

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Gli appuntamenti online sono diventati parte integrante della vita moderna. Con gli smartphone sempre a portata di mano e meno tempo libero per la comunicazione faccia a faccia, non sorprende che più della metà dei giovani preferisca fare nuove conoscenze online. Inoltre, gli appuntamenti online sembrano più sicuri e confortevoli: puoi chattare da casa in un momento conveniente e interrompere facilmente i contatti se il partner della chat non è attraente.

Tuttavia, ultimamente, è diventato sempre più comune sentire gli utenti attivi dei siti di incontri esclamare la frase inaspettata: “Si è trasformata in una routine”. Lo scorrere infinito dei profili, gli stessi saluti generici e le domande ripetitive sul lavoro e sugli hobby possono davvero essere estenuanti. Quella che una volta sembrava un’avventura emozionante è diventata un processo noioso per molti, simile a un colloquio di lavoro.

“Disintossicarsi” dagli appuntamenti online

Certamente, se ti avvicini agli appuntamenti come a un dovere obbligatorio quotidiano, può diventare estenuante. Anche le attività piacevoli, come guardare film, leggere libri o fare passeggiate, possono perdere il loro fascino se fatte per obbligo o secondo un programma. Lo stesso accade con gli appuntamenti online.

Gli psicologi notano che la costante ricerca di nuove conoscenze può portare all’esaurimento emotivo. Quando una persona trascorre ore ogni giorno cercando di avviare conversazioni, risponde a dozzine di messaggi e contemporaneamente si impegna in più dialoghi, diventa un processo estenuante. A un certo punto, le nuove connessioni cessano di essere interessanti e la comunicazione diventa meccanica.

Per evitare ciò, è importante ascoltare se stessi e i propri desideri. Se ti senti stanco di conversazioni infinite o noti che stai rispondendo agli altri senza entusiasmo, è un chiaro segno che è ora di fare una pausa. Non c’è niente di sbagliato nel disattivare temporaneamente le notifiche dalle app o addirittura nell’eliminarle. Puoi tornare a chattare quando ne hai veramente voglia.

Chat video casuali: uno strumento per nuovi appuntamenti

Se senti che i servizi di incontri tradizionali non suscitano più lo stesso interesse, potrebbe valere la pena esplorare un formato alternativo di comunicazione, come le video chat. A differenza dei classici siti di incontri, in cui si sceglie con chi iniziare una conversazione, le videochat fanno sì che il sistema lo faccia per te. Con un semplice click, si avvia la ricerca di un partner di chat e in pochi secondi ci si trova faccia a faccia con una nuova persona. C’è un certo fascino in questo: l’elemento sorpresa rende ogni nuovo appuntamento speciale e imprevedibile.

Ci sono molti vantaggi in questo formato:

  • Comunicazione dal vivo. Non c’è una noiosa fase di navigazione e messaggistica preliminare del profilo. Vedi immediatamente una persona reale e puoi farti la prima impressione in pochi secondi. Questo rende l’interazione più naturale e simile all’incontro nella vita reale, dove si conoscono spontaneamente nuove persone.
  • Connessione emotiva. Puoi vedere le espressioni facciali dell’altra persona, sentire la sua voce e le sue intonazioni e osservare il suo linguaggio del corpo. Tutto questo ti aiuta a valutare rapidamente quanto ti senti a tuo agio con quella persona.
  • Nessun obbligo. Se la conversazione non sta andando bene o la persona non ti interessa, basta un solo clic per passare alla conoscenza successiva. Non c’è bisogno di trovare scuse educate per terminare la conversazione o sentirsi obbligati a mantenere un dialogo noioso.

Inoltre, le chat video casuali ti consentono di esercitare le tue capacità di comunicazione. Molti di noi si sentono a disagio quando incontrano nuove persone nella vita reale. Su queste piattaforme, non c’è molto tempo per pensare troppo a ogni messaggio. Qui impari a entrare in contatto con persone diverse e a impegnarti in conversazioni casuali.

Inoltre, molti servizi moderni consentono di impostare parametri di ricerca di base, come sesso, posizione, tipo di comunicazione, lingua e così via. Questo aiuta a rendere la ricerca di nuovi appuntamenti più mirata, pur mantenendo un elemento di casualità. Anche con l’uso dei filtri, ogni nuovo incontro rimane imprevedibile: non sai mai chi sarà dall’altra parte dello schermo.

Servicios per appuntamenti interessanti e diversificati

Per facilitare la scelta della piattaforma giusta, abbiamo raccolto i servizi più popolari in un unico posto:

  • La piattaforma OmegleTV.chat attira gli utenti con la sua interfaccia semplice e intuitiva. Ecco comodi filtri per trovare partner di chat, oltre alla possibilità di indicare i tuoi interessi.
  • Shagle offre molti filtri, ad esempio per sesso, età, interessi e altro. Tra le sue caratteristiche interessanti ci sono, appunto, diversi filtri ed effetti che rendono la comunicazione più divertente e rilassata. Inoltre, gli utenti possono scambiarsi regali virtuali, consentendo loro di mostrare apprezzamento.
  • In Nowchat, puoi filtrare i partner di chat per genere, il che piacerà sicuramente a coloro che cercano appuntamenti romantici. Inoltre, la piattaforma di chat consente agli utenti di salvare i contatti e rimanere in contatto con partner di chat interessanti.
  • Una caratteristica unica di Monkey sono le “chat veloci” di 15 secondi per appuntamenti veloci con nuove persone. Nel complesso, non si tratta di una classica roulette di chat video, in quanto gli utenti possono creare profili e aggiungere foto e video al proprio feed. Il servizio assomiglia a un social network e a un’app di appuntamenti allo stesso tempo.
  • Puoi anche caricare le tue foto e visualizzare le immagini di altri utenti su Minichat. Tra le altre caratteristiche interessanti del servizio c’è la possibilità di aggiungere partner di chat ai tuoi Preferiti.
  • RouletteChat è adatto a coloro che vogliono scegliere il sesso del proprio partner di chat e il numero di partecipanti. Inoltre, gli utenti possono comunicare in chat room tematiche.
  • Chatous dispone di un sistema di hashtag che consente agli utenti di trovare partner di chat con interessi simili. Inoltre, la piattaforma offre la possibilità di creare un profilo con informazioni dettagliate su di te.
  • Anche Camfrog non è una tipica roulette chat online. Oltre alla comunicazione video, gli utenti possono chattare tramite testo, condividere foto e video e interagire non solo individualmente ma anche in piccoli gruppi.

Come puoi vedere, ci sono sicuramente molte opzioni tra cui scegliere. La cosa principale è determinare cosa ci si aspetta dalla comunicazione in una chat di roulette. Alcune piattaforme sono progettate per trovare relazioni romantiche, altre per comunicare con persone che la pensano allo stesso modo e altre semplicemente per divertirsi.

Come evitare che gli appuntamenti diventino una routine?

In realtà, il segreto è semplice. Una comunicazione di qualità è possibile solo quando si è veramente interessati. È meglio inviare alcuni messaggi con sincero interesse per il tuo interlocutore piuttosto che passare l’intera serata in dialoghi forzati solo perché “è necessario”.

Dopotutto, gli appuntamenti online sono un’opportunità, non un obbligo. Solo tu puoi decidere quando è il momento giusto per nuove connessioni e quando è meglio concentrarsi su te stesso e sui tuoi interessi. Quindi, ascolta te stesso e non esitare a disintossicarti dalla comunicazione. Questo ti porterà sicuramente gioia.

Dal carcere al cantiere: detenuti al lavoro sull’Alta Velocità Napoli-Bari

Napoli – Reinserimento sociale, legalità e dignità attraverso il lavoro. Sono i principi alla base del progetto che vede per la prima volta detenuti campani impegnati nei cantieri dell’Alta Velocità Napoli-Bari.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Webuild, il più grande gruppo italiano nel settore delle costruzioni, e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia, con il supporto del Provveditorato della Campania.

La prima applicazione concreta è partita dalla Casa Circondariale di Benevento, dove quattro detenuti sono stati selezionati e formati per lavorare nel lotto Apice-Hirpinia della nuova linea ferroviaria.

Si tratta di un’esperienza definita “altamente professionalizzante” dal direttore dell’istituto penitenziario, Gianfranco Marcello, che ha sottolineato come il progetto non goda di fondi pubblici (a eccezione delle agevolazioni fiscali previste dalla legge Smuraglia) e rappresenti dunque un’eccezione virtuosa nel panorama campano del lavoro penitenziario.

Dalla “Scuola del Territorio” al cantiere

Il percorso dei detenuti ha previsto diverse fasi: un primo corso di formazione di base erogato all’interno del carcere, la partecipazione al programma “Scuola dei Mestieri” presso il centro di formazione Formedil di Avellino e infine l’assunzione da parte di Webuild con inserimento diretto in cantiere.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma “Cantiere Lavoro Italia”, con cui il gruppo delle costruzioni intende offrire nuove opportunità di riqualificazione professionale, in un settore – quello dei grandi cantieri – che richiede competenze e rispetto delle regole di sicurezza.

Dopo Benevento, il progetto si estenderà anche alla Casa Circondariale di Ariano Irpino, dove sono in corso i colloqui per l’inserimento di altri cinque detenuti destinati al cantiere Hirpinia-Orsara, tratto centrale della direttrice ferroviaria.

Una grande opera strategica

La linea Napoli-Bari è considerata una delle infrastrutture più importanti per lo sviluppo del Sud Italia. Webuild, per conto di RFI (Gruppo FS), è impegnata su quattro lotti: Napoli-Cancello, Apice-Hirpinia, Hirpinia-Orsara e Orsara-Bovino. Ad oggi nei cantieri lavorano circa 2.300 persone tra personale diretto e indotto, con oltre 2.500 imprese della filiera coinvolte.

Soldato napoletano aggredisce uomo su un bus a Rimini e i social si scatenano

C’è chi inneggia al ‘Metodo napoletano’ (come se la violenza fosse un’esclusiva questione meridionale) e chi invece condanna gli atti di violenza verbale e fisica messi in atto da un militare contro un uomo su un bus a Rimini.

“Ferma, buono, te sfonn’ a’ capa se vengo a sapere che fai burdell ca’ dint (ti sfondo la testa se vengo a sapere che fai bordello qui dentro)” grida il soldato, nel video postato dal creator digitale Gian Fanfarillo HD su Fb. Poi, il militare sferra due schiaffi al passeggero mentre ancora gli urla contro.

“Non do fastidio alle persone” dice l’uomo, visibilmente in condizioni instabili. La sua timida e calma difesa non placa il militare che continua a inveire e ad agitarsi.

Il popolo del web diviso sui metodi utilizzati dal soldato napoletano

Pochi secondi di immagini e audio hanno scatenato il popolo web diviso tra favorevoli e contrari ai metodi violenti messi in atto dal soldato. Haters scatenati contro il passeggero ma anche tante condanne verso il metodo prevaricatori e violento messo in atto dal soldato. C’è chi applaude e chi chiede che il soldato venga punito se ha abusato della propria autorità.

Il reel postato su Facebook il 26 agosto scorso ha ottenuto oltre 3600 commenti e quasi 4500 like.

“Forti con i deboli…chissà coi forti che faranno. A quel poveraccio gli soffi e casca per terra. Violenza fuori luogo” si legge nei commenti. E poi tante risposte a difesa del militare” si legge in un commento.

E poi invece: “Carta bianca alle forze dell’ordine per educare la me…a che abbiamo in giro nelle città, abbiamo paura anche di uscire soli o far andare in giro i nostri figli da soli perché in giro è pieno di gentaglia.. il militare ha fatto bene a casa nostra comandiamo noi e chi viene qua deve rispettare le regole” scrive una persona che non perde occasione di scagliarsi contro gli extracomunitari anche se in questo caso l’uomo vessato dal soldato è chiaramente italiano.

C’è chi invece condanna il gesto e la violenza del soldato: “Non ho capito ma può farlo ? E se lui reagiva non era oltraggio a pubblico ufficiale ? E questo gesto secondo me è abuso di potere…… ma le leggi come le stanno applicando booooooo”.

E chi ancora si rivolta contro i politici del centrodestra e le leggi da ‘bar’: “Questi sono quelli che poi con la 3 media entrano come carabinieri e fanno anche qualche passo di carriera – si legge in uno dei tantissimi commenti-.

Ora per chi ama violenza prevaricazione e ingiustizia va anche bene, quelli che amano Salvini e le leggi da bar fatte da operai che mai hanno tentato di studiare o prepararsi vagamente per un qualsiasi concorso, ma per le persone che hanno lasciato questi metodi agli anni ’40 questo soggetto deve essere allontanato…”.

Ethnos XXX edizione del Festival curato da Gigi Di Luca

Festival Ethnos è l’appuntamento di fine estate giunto quest’anno alla XXX edizione. Un punto di riferimento, una bussola per gli appassionati ma anche per centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo che nel corso dell’ultimo trentennio si sono avvicendati su palcoscenici inusuali, a volte, ma che rappresentano luoghi di riscoperta fisici, ideali e culturali dei paesi vesuviani, della Campania e di cinque continenti.

Di Luca, regista teatrale e direttore artistico del Festival, non ha mai tralasciato contesto storico, innovazione, culture.

“Ethnos è una visione poetica, sociale, culturale, è un progetto di crescita del territorio, lungo 30 anni – racconta Di Luca -. Abbiamo condiviso diversità, resistenza, territorio, comunità, generazioni. Siamo ora alla 30° edizione, soddisfatti ed orgogliosi per non aver mai cambiato il nostro stile, il nostro modo di agire, per non aver mai ceduto alle mode Mentre gli scenari cambiavano la proposta musicale di Ethnos resisteva e creava una ‘comunità’ interessata alle diverse ‘umanità’ presenti dietro le storie delle musiche del mondo”.

I numeri sono parte della lunga storia del Festival: 500 concerti, 3000 artisti, 70 Paesi rappresentati, 5 continenti, quasi 500 mila spettatori. Tra gli artisti intervenuti: Miriam Makeba, Mercedes Sosa, Inti Illimani, Khaled, Dulce Pontes, Omou Sangare, Buena Vista Social Club, Gilberto Gil, The Cheftains, Rokia Traorè, Ruiki Sakamoto, Cheikka Remitti, Abdelli, Omar Sosa, Bombino, Anouar Brahem, Fanfara Ciocarlia, Kocani Orkestar, Fatoumata Diawara, Dhafer Youssef, Tinariwen, Gilberto Gil, Tahar Ben Jelloun, Pau Dones (Jarabe de Palo).

Tanti i progetti che, negli anni, hanno preso vita nei territori della Campania: Le Vie della Seta dal centro Asia, i Tuareg, gli Aborigeni, gli Indiani d’America, i Mongoli, gli artisti Sufi, Gnawa, Israeliani e Palestinesi.

E poi l’Italia con le sue peculiari espressioni: da Ivano Fossati ad Angelo Branduardi, da Moni Ovadia a Teresa De Sio, da Eugenio Bennato a Vinicio Capossela; Peppe Servillo, Peppe Barra che fu tra i primi ospiti ad Ethnos 1995. Ed ancora, solo per citarne altri: I Dervish, Les Tambours du Bronx, Warsav Village Band, Seku Keita, Wang Li, Huun-Huur-tu, Le Violons Barbares, Chassol, Lo Cor de la Plana, Bia Ferreira, Naissam, Jalal, Lemma, Djazia Satour.

La XXX edizione di Ethnos

Quest’anno il Festival internazionale della world music, ideato e diretto da Gigi Di Luca, con la sua consolidata formula itinerante, partirà da San Giorgio a Cremano il 6 settembre e si concluderà a Napoli il 3 ottobre. Nell’arco di un mese si alterneranno gli eventi (concerti, workshop, conferenze) in 8 comuni all’ombra del Vesuvio, da  San Giorgio a Cremano, passando per Ercolano, Portici, Castellammare di Stabia, Torre del Greco, Boscotrecase e Boscoreale e con ben 5 date a Napoli. Arriveranno artisti da 18 paesi.

Con un cartellone di proposte trasversale – tra musica, danza, cinema, incontri e workshop racconteranno la loro storia e attraverso la musica artisti da Argentina, Brasile, Bulgaria, Congo, Estonia, Francia, Ghana, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Olanda, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia e Ungheria.

Oltre ai concerti e agli spettacoli musicali sono in programma diverse iniziative, dai workshop agli incontri con i protagonisti del festival, dalle performance artistiche alle esibizione e laboratori legati alla danza contemporanea, dalle conferenze e panel tematici al premio Ethnos GenerAzioni, giunto alla settima edizione e dedicato ai nuovi talenti nel campo della world music. Novità di quest’anno, sarà la proiezioni di alcune opere cinematografiche sulla musica etnica.

Ad inaugurare la trentesima edizione del festival Ethnos, sabato 6 settembre alle ore 21:30 nel parco di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, saranno i congolesi Ndima. Un gruppo di cantanti, danzatori e musicisti appartenenti alla tribù dei pigmei Aka, provenienti dal villaggio di Kombola, nella Repubblica del Congo. Ad anticipare la loro esibizione, dalle 19:30 è in programma l’incontro con il direttore artistico, Gigi Di Luca sui 30 anni di Ethnos e il successivo dj set “Sangennarobar” con Dario Cervo.

Fino al 3 ottobre si alterneranno sul palco itinerante della XXX edizione di Ethnos artisti da vari continenti: il violoncellista e compositore olandese Ernst Reijseger che incontra il canto sardo di Cuncordu e Tenore de Orosei, dal Ghana arriva il supergruppo Santrofi, dall’Ungheria il quintetto Sondorgo, dall’Argentina la musicista Luciana Elizondo, mentre dalla Turchia è atteso il cantante e virtuoso curdo del saz (chitarra saracena) Ruşan Filiztek.

E ancora, l’Ensemble Chakâm che unisce il târ di Sogol Mirzaei (Iran) al suono del qanun di Farah Fersi (Tunisia) e della viola da gamba della francese Marie-Suzanne de Loye; il progetto “Cada Um Canta Uma” riunisce tre chitarristi, il brasiliano Márcio Faraco,  il portoghese Marco Oliveira lo spagnolo Hugo Arán con ospite Joe Barbieri per un omaggio alla canzone napoletana;  il gruppo multietnico Alkantara MediOrkestra, la cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik e gli spagnoli Caamaño & Ameixeiras, questi ultimi tra i nomi di punta della nuova scena tradizionale galiziana.

Numerosi anche gli artisti dal nostro paese, da Ambrogio Sparagna, con l’Orchestra Popolare Italiana, a Movimento Danza,  a Stefano Saletti & Banda Ikona, il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, il gruppo ciociaro I Trillanti, la siciliana Luisa Briguglio e il combo Hysterrae che mette insieme tre cantanti italiane (Cinzia MarzoIrene Lungo e Silvia Gallone) e il polistrumentista iraniano  Pejman Tadayon.

L’edizione 2025 del festival Ethnos è organizzata da La Bazzarra con il contributo della Regione Campania attraverso Scabec, del Ministero della Cultura, di Nuovo Imaie e sostenuta dai comuni di Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Boscotrecase, dalla Banca di Credito Popolare, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e con la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Quarto, arrestato 15enne: ha tentato di uccidere un 18enne

Quarto– Notte di violenza giovanile per le strade di Quarto. Notte di sangue. Notte di liti con uso di coltelli. Notte di scontri banali o frutto di appuntamenti via chat?

Saranno le indagini dei carabinieri a fare luce sulla brutale aggressione in strada a Quarto, lungo corso Italia. Un 18enne è stato colpito con un fendente durante una lite. Soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie”, è stato dimesso con dieci giorni di prognosi.

I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno ricostruito in poche ore i contorni dell’episodio: individuato un ragazzo di 15 anni, residente a Quarto, ritenuto responsabile.

Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo d’arma; è stato accompagnato al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Gli investigatori stanno sentendo testimoni e analizzando le immagini delle telecamere per chiarire il movente e la dinamica precisa dell’accoltellamento.

Nel frattempo il 15enne violento ha iniziato il suo nuovo percorso di vita di giovane detenuto in una struttura per minorenni dove avrà modo e tempo per riflettere sulla sua azione violenza che poteva causare la morte di un altro ragazzino anche se più grande di lui.

Purtroppo le cronache di Napoli e provincia negli ultimi tempi sono piene di episodi del genere e fino a quando non ci sarà un miglioramento culturale che parte dalla scuola e dalle famiglie ci saranno sempre.