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Francolise, operaio muore folgorato in una cabina Enel

Ancora una volta, una vita spezzata sul luogo di lavoro. Una tragedia che si aggiunge a una lista che sembra infinita, e che stavolta si è consumata tra Francolise e Sparanise, nel cuore dell’Agro Caleno

La vittima è Demetrio Rima, un operaio di 58 anni, originario e residente a Casal di Principe, folgorato mentre eseguiva lavori di manutenzione in una cabina dell’Enel.

La dinamica e i soccorsi

Il dramma si è verificato nel territorio di Sant’Andrea del Pizzone, una frazione di Francolise. Secondo le prime informazioni, Demetrio Rima, dipendente della ditta CEBAT SPA, è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre era al lavoro.

L’allarme è scattato immediatamente, ma l’arrivo dei sanitari del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Francolise, con il supporto del Reparto Territoriale di Mondragone, e i tecnici specializzati dell’ASL per la sicurezza sul lavoro.

L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, che ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia e accertare eventuali responsabilità.

Il dolore della comunità e il ricordo del “runner”

La notizia della morte di Demetrio Rima ha gettato nello sconforto l’intera comunità dell’agro caleno, dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Demetrio era un runner appassionato, tesserato del gruppo Run L.A.B., che lo ricorda con parole toccanti e piene di dolore.

“Non so con quali parole comunicare che oggi ci ha lasciati un amico con cui ho condiviso chilometri, fatiche e sorrisi”, ha scritto il presidente della società, Lorenzo Vanacore, in un messaggio che esprime il senso di smarrimento di chi ha perso un amico. “Porterò sempre con me il ricordo della tua fervida determinazione, della tua sincera amicizia e del tuo incrollabile attaccamento alla nostra Società”.

La morte di Demetrio Rima, un lavoratore e un atleta appassionato, è l’ennesimo drammatico promemoria della fragilità della vita e della necessità di garantire la massima sicurezza sui luoghi di lavoro. Una battaglia che l’Italia continua a perdere, giorno dopo giorno, con un bilancio di vittime che non accenna a diminuire.

Incendio a Teano, diossine oltre i limiti: l’estate nera in Campania

Teano  – Un’estate drammatica per la Campania, segnata da roghi devastanti che hanno colpito aziende e capannoni, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e allarme ambientale.

L’ultimo capitolo di questa “estate nera” arriva da Teano, dove l’incendio divampato il 16 agosto presso l’azienda Campania Energia continua a preoccupare. Secondo Arpa Campania, le analisi aggiornate al 25 agosto rivelano livelli di diossine nell’aria pari a 286 pg/Nm3 I-TEQ, un valore drammaticamente superiore al limite di riferimento di 0,15 pg/Nm3 I-TEQ indicato dalla comunità scientifica.

Il rogo, che ha devastato la struttura industriale, si trova ora in una fase di “smassamento”, con piccoli focolai e braci che generano fumi densi e a bassa quota, a differenza delle prime fasi in cui l’effetto camino disperdeva gli inquinanti verso l’alto.

Per monitorare la situazione, Arpa ha installato un nuovo campionatore ad alto volume vicino al sito, intensificando i controlli anche alla luce delle condizioni meteo-climatiche. I dati, supportati dalla modellistica dell’Osservatorio regionale sicurezza alimentare (Orsa), confermano una situazione critica, con concentrazioni di diossine coerenti con la vicinanza al focolaio ancora attivo.

L’agenzia ambientale proseguirà il monitoraggio dell’aria nei prossimi giorni e sta conducendo campionamenti sui suoli agricoli, potenzialmente contaminati dalla ricaduta degli inquinanti.

L’incendio di Teano si aggiunge a una serie di roghi che hanno colpito la Campania, distruggendo aziende e capannoni e alimentando l’allarme per la qualità dell’aria e la sicurezza dei residenti. Una stagione estiva che lascia ferite profonde, con la necessità di interventi urgenti per contenere i danni ambientali e sanitari.

Superenalotto, colpo mancato al “6”: quattro vincite da 40mila euro e jackpot che vola a 43,5 milioni

Grande attesa attorno alle estrazioni del Superenalotto, e quella di oggi non ha deluso in fatto di curiosità e colpi di scena. Nessun giocatore è riuscito a centrare il tanto agognato “6” né il “5+1”, ma la serata ha comunque regalato emozioni e premi importanti.

La combinazione vincente del concorso n.136 è stata: 12, 23, 25, 34, 41, 63. Numero Jolly: 21. Numero SuperStar: 20.
Un mix di numeri che, ancora una volta, ha fatto sognare migliaia di italiani, spingendo il jackpot verso una cifra sempre più vertiginosa: 43,5 milioni di euro in palio nel prossimo concorso.

Le vincite di oggi

A festeggiare sono i quattro fortunati che hanno centrato il “5”, portandosi a casa 40.032,50 euro ciascuno. Una cifra che, pur non cambiando la vita come il “6”, resta comunque capace di trasformare una serata ordinaria in un ricordo indelebile.

Molto partecipata anche la schedina con il SuperStar, che ha distribuito premi consistenti: da segnalare un “4 Stella” da 29.618 euro e ben 120 “3 Stella” da 2.335 euro ciascuno. Migliaia di vincite minori hanno poi riempito la griglia di giornata, confermando il fascino irresistibile di questo gioco.

Tutte le quote del concorso n.136

Superenalotto

  • Punti 6: 0 – €0,00
  • Punti 5+1: 0 – €0,00
  • Punti 5: 4 – €40.032,50
  • Punti 4: 557 – €296,18
  • Punti 3: 21.100 – €23,35
  • Punti 2: 321.759 – €5,00

SuperStar

  • Punti 6 Stella: 0 – €0,00
  • Punti 5+1 Stella: 0 – €0,00
  • Punti 5 Stella: 0 – €0,00
  • Punti 4 Stella: 1 – €29.618,00
  • Punti 3 Stella: 120 – €2.335,00
  • Punti 2 Stella: 1.846 – €100,00
  • Punti 1 Stella: 11.416 – €10,00
  • Punti 0 Stella: 23.022 – €5,00

Vincite Extra

  • Seconda Chance 50 Euro: 91 – €4.550,00
  • Seconda Chance 3 Euro: 13.750 – €41.250,00
  • WinBox 1: 2.043 – €51.075,00
  • WinBox 2: 222.480 – €452.606,00

Totale vincite Seconda Chance: 13.841
Totale vincite WinBox: 224.523

Il concorso di oggi conferma ancora una volta la magia del Superenalotto: anche quando il “6” sfugge, restano migliaia di vincite e la consapevolezza che, alla prossima estrazione, tutto potrebbe cambiare. Il jackpot che sale a 43,5 milioni di euro è un richiamo irresistibile per chi sogna di cambiare vita con una giocata.

Aversa, sequestrati stupefacenti in carcere: denunciato un detenuto

Aversa – Brillante operazione della Polizia penitenziaria all’interno della Casa di reclusione di Aversa. Durante i controlli nel settore colloqui, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una notevole quantità di hashish, impedendone l’introduzione e la distribuzione all’interno dell’istituto.

Secondo quanto emerso, la droga sarebbe stata passata da un familiare a un detenuto lavorante nel reparto colloqui, che ha poi tentato di occultarla per smistarla agli altri reclusi. Il tentativo, però, è stato bloccato grazie all’intervento tempestivo del personale di vigilanza.

L’attività è stata coordinata da un ispettore con il supporto di agenti, sia uomini che donne, in servizio nel reparto. L’attenzione e la prontezza del personale hanno permesso di smascherare l’illecito, evitando che la sostanza stupefacente circolasse tra i detenuti.

Il recluso coinvolto è stato immediatamente denunciato all’autorità giudiziaria competente e sospeso dalle mansioni lavorative svolte all’interno dell’istituto.

Il plauso del sindacato

La segreteria regionale dell’OSAPP Campania, attraverso il segretario regionale Vincenzo Palmieri, ha espresso soddisfazione per l’operazione:«Si tratta di un importante risultato – ha commentato Palmieri – che conferma la professionalità e l’attenzione della Polizia penitenziaria nel contrastare i tentativi di introdurre sostanze illegali in carcere, a tutela della sicurezza di tutti».

L’intervento è stato condotto con il supporto del comandante di reparto e si inserisce nell’attività costante di prevenzione e controllo all’interno della struttura detentiva.

Lotto e 10eLotto di oggi: il 60 protagonista assoluto, il 78 torna doppio. Tutti i numeri vincenti

Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi, martedì 26 agosto 2025, regalano una serie di curiosità che non mancheranno di incuriosire gli appassionati: tra numeri che si ripetono su più ruote e presenze “pesanti” anche nel 10eLotto, alcuni estratti sembrano proprio volersi mettere in mostra.

Il 60 è il grande protagonista della serata: compare ben tre volte, sulle ruote di Bari, Napoli e Torino, e viene sorteggiato anche nel 10eLotto. Una coincidenza che lo rende il numero più chiacchierato dell’estrazione. Altro numero in evidenza è il 78, che ritorna sulla ruota di Bari e sulla Nazionale, confermando la sua “vena calda” di fine estate.

Interessante anche la presenza dell’82, comparso su Cagliari, Palermo e nel 10eLotto, oltre al 65, doppione su Genova, Roma e ancora nel 10eLotto.

Curiosità anche dal Numero Oro: è uscito il 18, estratto a Bari e protagonista assoluto del gioco opzionale con il Doppio Oro (18 e 8).

Insomma, una serata ricca di ricorrenze che, come sempre, scatenerà cabala, sogni e interpretazioni nella smorfia napoletana.

Estrazioni del Lotto di oggi

Bari: 18 08 78 60 41
Cagliari: 70 82 13 11 39
Firenze: 50 48 37 66 31
Genova: 32 65 61 15 07
Milano: 50 59 68 26 27
Napoli: 09 71 80 60 72
Palermo: 56 11 82 01 08
Roma: 20 65 49 27 67
Torino: 60 03 10 61 47
Venezia: 17 52 62 83 23
Nazionale: 53 46 70 68 78

Numeri vincenti 10eLotto

03 – 08 – 09 – 11 – 13 – 17 – 18 – 20 – 32 – 48 – 50 – 52 – 56 – 59 – 60 – 65 – 70 – 71 – 78 – 82

Numero Oro: 18
Doppio Oro: 18 – 08

Con il 60 e il 78 a fare da protagonisti, e l’82 che continua a farsi vedere con insistenza, non mancheranno certo i giocatori pronti a inseguire queste combinazioni anche nelle prossime estrazioni.

Campania, Fico candidato unitario del centro sinistra e De Lca jr alla segreteria regionale del Pd

Napoli – Si consolida l’ipotesi di una candidatura unitaria del centrosinistra in Campania, con Roberto Fico in pole position per la successione a Vincenzo De Luca, e con Piero De Luca – figlio del governatore uscente – pronto a ricoprire il ruolo di segretario regionale del Partito Democratico.

Una scelta che, dopo settimane di trattative e tensioni interne, sembra aver trovato il placet della segretaria nazionale Elly Schlein.

La svolta arriva dopo un incontro chiave al Nazareno tra Schlein e i due esponenti campani della segreteria nazionale Pd, Sandro Ruotolo e Marco Sarracino. Obiettivo: comporre le divergenze e spianare la strada a un nome condiviso per la segreteria regionale, da tempo commissariata e affidata al senatore Antonio Misiani.

Proprio Ruotolo, inizialmente indicato come possibile segretario regionale – ipotesi caldeggiata da Sarracino – avrebbe fatto un passo indietro per favorire l’unità del partito e della coalizione.

La scelta di Piero De Luca, deputato e figlio del governatore, rappresenta un tassello fondamentale nell’intesa più ampia che mira a garantire l’appoggio di Vincenzo De Luca alla candidatura di Fico.

Secondo quanto apprendono fonti ben informate, l’accordo sarebbe ormai maturo. La designazione di Piero De Luca alla segreteria regionale del Pd è vista come la contropartita politica per ottenere il sostegno del governatore uscente – da sempre critico verso i 5 Stelle – all’ex presidente della Camera, esponente di spicco del Movimento.

L’annuncio ufficiale della candidatura di Fico potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, in concomitanza con una visita a Napoli del leader pentastellato Giuseppe Conte. Intanto, gli incontri avuti ieri dal commissario Misiani prima con Fico e poi con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi confermano la volontà di tenere unito il campo progressista.

La regia dell’operazione, fortemente voluta da Schlein, segna un importante successo della segretaria nazionale nel ricomporre le fratture interne e nel mediare tra le diverse anime della coalizione.

Se l’accordo verrà confermato, il centrosinistra campano si presenterà unito attorno a un candidato condiviso, cercando di replicare il modello che ha portato alla vittoria di Manfredi a Napoli.

Ora la palla passa ai territori: Ruotolo e Sarracino sono al lavoro per raccogliere il consenso dei sostenitori della mozione Schlein in Campania e formalizzare entro la settimana la candidatura di Piero De Luca.

Una scelta che, al di là delle resistenze iniziali di alcuni dem, viene considerata necessaria per chiudere la partita della successione e lanciare la campagna elettorale.

La Costiera Amalfitana entra nel patrimonio agricolo mondiale Fao

La Costiera Amalfitana entra ufficialmente nella rete dei Sistemi del patrimonio agricolo di importanza mondiale (Giahs) della Fao. L’iconico paesaggio terrazzato di limoneti, vigneti e uliveti a picco sul mare è stato inserito tra i siti agricoli più preziosi del pianeta, accanto a due nuovi ingressi dal Giappone.

Con queste designazioni, i siti Giahs salgono a 102 in 29 Paesi, nell’anno in cui l’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura celebra l’80° anniversario della sua fondazione.

Un riconoscimento per la resilienza agricola

«Ogni sito testimonia l’ingegno e la resilienza delle comunità rurali – ha dichiarato Kaveh Zahedi, direttore dell’ufficio Fao per il Cambiamento climatico, la biodiversità e l’ambiente – mostrando pratiche sostenibili tramandate per generazioni».

Nel caso della Costiera Amalfitana, il riconoscimento premia un sistema agricolo secolare: i celebri limoni Sfusato Amalfitano, coltivati sotto pergolati di castagno, raccolti dai cosiddetti “contadini volanti”, custodi di una tradizione che unisce agricoltura, paesaggio e cultura.

I terrazzamenti in pietra a secco, oltre a disegnare un panorama unico, svolgono un ruolo essenziale nella prevenzione dell’erosione, nella stabilizzazione del terreno e nella regolazione idrica e termica.

Il sistema, che conta fino a 800 alberi di limone per ettaro e rese fino a 35 tonnellate, è caratterizzato da tecniche manuali a basso impatto ambientale, senza pesticidi, e custodisce una biodiversità straordinaria con oltre 970 specie vegetali. Centrale anche il ruolo delle donne, impegnate sia nel lavoro agricolo sia nella trasmissione delle tradizioni.

Italia a quota tre siti

Con l’iscrizione della Costiera Amalfitana, l’Italia raggiunge tre siti Giahs, rafforzando il riconoscimento internazionale dei suoi sistemi agricoli storici e sostenibili.

La Fao sottolinea come questi sistemi rappresentino “dinamiche di resilienza”, esempi di agricoltura sostenibile e di equilibrio tra comunità locali e ambiente. Con Giappone e Italia in prima fila, la rete mondiale si arricchisce di esperienze che legano biodiversità, cultura e sicurezza alimentare.

Napoli, tassisti in protesta: striscione contro l’assessore Cosenza

Napoli – La protesta dei tassisti napoletani torna visibile e diretta. Questa sera, sulla galleria di via Acton, nel cuore della città, è comparso uno striscione con un messaggio rivolto all’assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Cosenza: “Cosenza libera il T.P.L.”.

Un gesto simbolico ma dal forte impatto, che fotografa il malessere crescente di una categoria che da anni si sente trascurata dalle istituzioni.

Dietro quello striscione c’è la voce di decine di  tassisti che denunciano, ancora una volta, la mancanza di attenzione nei confronti del settore, in particolare sulla regolamentazione del trasporto pubblico locale e sul ruolo dei taxi all’interno della mobilità urbana. Si parla di corsie preferenziali e ZTL piano traffico. Con i nuovi cantieri che si apriranno al corso Umberto e in via Manzoni la città tra una settimana con il rientro dalle ferie andrà in tilt.

Una lunga storia di battaglie

Non è la prima volta che i tassisti napoletani alzano il tono della protesta. Negli ultimi anni hanno portato avanti numerose vertenze: dalle mobilitazioni contro Uber e NCC abusivi, accusati di concorrenza sleale, agli scioperi per chiedere controlli più severi su licenze irregolari e turnazioni.

Hanno denunciato più volte la mancanza di un piano serio per l’integrazione del servizio taxi nel sistema complessivo del trasporto pubblico, soprattutto in una città complessa come Napoli, dove carenze di bus e metropolitane finiscono per gravare proprio sul lavoro dei tassisti.

Le associazioni di categoria hanno spesso lamentato di essere convocate solo a emergenze scoppiate, senza mai un tavolo strutturato di confronto con l’amministrazione. Un atteggiamento che, secondo loro, oggi si ripete con l’assessore Cosenza, giudicato “troppo impegnato su più fronti” per affrontare in modo concreto i nodi che da tempo pesano sulla categoria.

La richiesta: rispetto e soluzioni

Il messaggio è chiaro: i tassisti chiedono ascolto, coinvolgimento e rispetto. Lo striscione comparso in via Acton, punto strategico e simbolico della viabilità cittadina, non è solo un gesto di protesta ma anche un avvertimento politico: il malcontento rischia di trasformarsi in nuove mobilitazioni e blocchi, come già accaduto in passato con cortei e presidi che hanno paralizzato il traffico cittadino.

La tensione resta alta, e i tassisti napoletani si preparano a tornare protagonisti sulla scena delle vertenze cittadine, decisi a non farsi relegare in un ruolo marginale nel futuro della mobilità urbana.

Parete, cucciolo di 3 mesi denutrito e rinchiuso in uno stanzino: salvato dai carabinieri

Parete – Un ennesimo, drammatico episodio di maltrattamento animale riaccende i riflettori su un triste e ricorrente malcostume, purtroppo amplificato dal periodo estivo: l’abbandono e il degrado in cui versano molti animali domestici.

Nei giorni in cui le cronache registrano un picco di abbandoni, i carabinieri della stazione di Parete hanno portato in salvo un cucciolo di appena tre mesi, trovato in condizioni disperate.

L’intervento è avvenuto questa mattina durante un controllo ispettivo condotto dai militari insieme al personale sanitario della ASL di Aversa e agli Assistenti Sociali. I sanitari erano stati allertati per verificare le precarie condizioni igieniche di un’abitazione e lo stato di salute dei suoi occupanti.

Quello che hanno trovato, però, ha superato ogni previsione: rinchiuso in un piccolo stanzino maleodorante, dove era stato segregato da oltre un mese senza mai poter uscire, un cucciolo di cane meticcio, denutrito e in pessime condizioni di salute.

Il cagnolino, di taglia media e con un mantello bianco e nero, era così debole e trascurato da rendere necessari immediati soccorsi veterinari. I carabinieri hanno prontamente allertato l’unità veterinaria della ASL di Aversa, intervenuta sul posto per prestare le prime cure.

Davanti a tanta sofferenza, i presenti hanno voluto dargli un nome, un’identità e una speranza per il futuro: Tudor. Dopo le cure iniziali, il cucciolo è stato affidato temporaneamente agli Assistenti Sociali presenti.

Ora Tudor, simbolo involontario di una piaga sociale che si ripete ogni estate, aspetta solo una cosa: una famiglia che gli offra l’affetto e la dignità che gli sono stati negati.

L’episodio di Parete non è un caso isolato. Nell’ultimo periodo, infatti, si sono moltiplicati gli interventi delle forze dell’ordine e delle associazioni per soccorrere cani abbandonati o lasciati in condizioni igienico-sanitarie critiche, un triste monito che ricorda come l’emergenza abbandoni sia, purtroppo, più che mai attuale.

Teatro San Carlo, scontro sulla nomina del soprintendente: Manfredi contro Governo e Regione

Napoli – È muro contro muro al Teatro San Carlo di Napoli sulla nomina del nuovo soprintendente.

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione, riunitosi questa mattina, si è concluso senza un accordo: da una parte i tre consiglieri espressione di Governo e Regione Campania, che hanno ribadito la designazione di Fulvio Adamo Macciardi, già votata lo scorso 4 agosto; dall’altra il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, che continua a contestare la legittimità della procedura.

Al centro del contenzioso c’è il decreto ministeriale del 5 agosto che ufficializza la nomina di Macciardi. La partita, però, è ora nelle mani del tribunale civile, che domani sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato.

La posizione di Manfredi

Durante la riunione, Manfredi ha ribadito la linea del Comune:“L’autonomia della Fondazione San Carlo è un valore irrinunciabile da tutelare. Il tentativo di tre membri del Consiglio di Indirizzo di ripetere la procedura di individuazione del sovrintendente, nonostante la pendenza del contenzioso, è inaccettabile dal punto di vista giuridico e amministrativo. Va chiarita, in nome della trasparenza, la legittimità della nomina”.

Il sindaco, pur confermando la volontà di compiere “gli atti necessari alla formalizzazione dell’incarico”, ha chiarito che ogni decisione definitiva sarà subordinata ai pronunciamenti del tribunale civile e di quello amministrativo.

Nessun rischio per la stagione artistica

Manfredi ha anche voluto rassicurare lavoratori e compagnie impegnate nella prossima stagione lirica:“Le attività artistiche del Teatro non corrono alcun rischio. Il San Carlo merita una guida autorevole e autonoma che possa garantire gli standard qualitativi raggiunti negli ultimi anni”.

Un nodo politico e istituzionale

La vicenda del San Carlo va oltre la mera disputa amministrativa e si inserisce in un delicato equilibrio tra istituzioni locali e centrali. Se da un lato Governo e Regione insistono sul nome di Macciardi, dall’altro il Comune di Napoli rivendica il ruolo del presidente della Fondazione e la tutela dell’autonomia gestionale del più antico teatro d’opera d’Europa.

Il verdetto del tribunale sarà decisivo per sbloccare una situazione che rischia di paralizzare la governance di una delle eccellenze culturali italiane.

Napoli, riparte la gara d’appalto per la Linea 10

Napoli – Dopo il via libera definitivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è ufficialmente partita la gara per la realizzazione della Linea 10, l’opera strategica che rivoluzionerà la mobilità nell’area nord di Napoli, con un investimento iniziale di 1,2 miliardi di euro e un valore potenziale totale di circa 3,1 miliardi.

Il bando di gara è stato pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), dando il via a una procedura che si concluderà il 3 novembre con la presentazione delle offerte da parte dei potenziali concorrenti.

Il percorso e il finanziamento

La linea collegherà la stazione Afragola Alta Velocità con i comuni di Afragola, Casoria e Casavatore, per poi penetrare nella parte nord-est di Napoli, raggiungendo piazza Carlo III e, in una fase successiva, l’area di piazza Garibaldi.

I finanziamenti già garantiti – 870 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per il Trasporto Rapido di Massa e 330 milioni dalla Regione Campania tramiti i fondi POR FESR 2021/27 – copriranno la realizzazione della tratta considerata “fondamentale”: da Afragola fino alla stazione Di Vittorio a Napoli, dove è previsto un cruciale interscambio con la Linea 1 (attualmente in completamento a cura di EAV).

La gara, però, è stata già strutturata per includere fin da subito il prolungamento completo. L’obiettivo è ottenere il finanziamento residuo, portando l’investimento totale a 3,1 miliardi di euro, per estendere la linea sia verso piazza Principe Umberto (passando per piazza Carlo III) sia per garantire la piena integrazione con la Stazione AV di Afragola.

Un progetto nato dalla sinergia istituzionale

“Si tratta di un risultato importante, nato da un’intuizione della giunta regionale De Luca e frutto della sinergia tra MIT, Regione Campania, Comune di Napoli ed EAV”, ha commentato il presidente di EAV, Umberto De Gregorio.

De Gregorio ha sottolineato l’eccezionalità dell’operazione: “È forse la gara più grossa, dal punto di vista finanziario, mai realizzata in Campania e tra le più importanti in Italia dopo quella del Ponte sullo Stretto. Vede luce grazie a una grande sinergia istituzionale e al lavoro di donne e uomini di EAV, che ringrazio. L’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione entro la fine del 2025”.

Con la pubblicazione del bando, parte ufficialmente il countdown per un’opera attesa da anni, destinata a collegare in modo rapido e sostenibile un’ampia porzione dell’hinterland nord alla rete metropolitana napoletana, decongestionando il traffico e migliorando la qualità dei trasporti per migliaia di pendolari.

Ponticelli, sequestrata discarica abusiva: tra i rifiuti anche scarti di carrozzeria

Napoli – Una vasta area trasformata in discarica abusiva è stata sequestrata ieri dagli agenti dell’Unità investigativa ambientale, emergenze sociali e minori della Polizia locale di Napoli. Il sito, situato nei pressi di via Mastellone, nel quartiere di Ponticelli, era diventato un punto di sversamento illecito di rifiuti di varia natura.

All’interno dell’area gli agenti hanno rinvenuto sia rifiuti domestici sia materiali provenienti da lavorazioni di carrozzeria: scocche, paraurti, sedili e rivestimenti interni di autovetture, tutti abbandonati in violazione delle normative ambientali.

Rischio roghi tossici scongiurato

Il sequestro è stato disposto a tutela della salute pubblica e della sicurezza, per evitare possibili incendi e roghi tossici, fenomeno purtroppo non raro nelle periferie della città.

Gli inquirenti stanno ora lavorando per risalire ai responsabili dell’illecito. Non si esclude che l’area fosse utilizzata in maniera continuativa come sito di smaltimento clandestino, con un evidente rischio per l’ambiente e i residenti della zona.

Eboli, stupefacenti e timbri falsi del Comune: arrestata una coppia

Eboli– Un vero e proprio laboratorio dello spaccio, ma anche strumenti falsi di pubblica certificazione. È quanto hanno scoperto gli agenti del Commissariato di Polizia di Battipaglia che hanno arrestato, in flagranza di reato, una coppia residente nella Piana del Sele.

L’operazione è scattata dopo una perquisizione domiciliare effettuata sia nell’abitazione dei due che in quella della madre dell’uomo. All’interno gli agenti hanno rinvenuto involucri contenenti 172 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento delle dosi.

Ma la scoperta più inquietante è arrivata poco dopo: tra gli oggetti sequestrati figuravano tre timbri in silicone riportanti i sigilli ufficiali di alcuni uffici del Comune di Eboli. Un materiale che apre scenari investigativi ulteriori, poiché quei sigilli, se utilizzati, avrebbero potuto dare vita a falsi certificati o documenti apparentemente autentici.

La coppia è stata condotta in commissariato e posta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori ora stanno cercando di chiarire non solo la rete di approvvigionamento della droga, destinata con ogni probabilità al mercato locale, ma anche il ruolo e l’eventuale utilizzo dei timbri contraffatti, che potrebbero collegare il caso a episodi di falsificazione documentale o truffe amministrative. L’inchiesta prosegue e gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi.

Campi Flegrei, sopralluoghi gratuiti per edifici privati: scade il 31 agosto termine per presentare domanda

Mancano pochi giorni per presentare la richiesta per un sopralluogo gratuito di approfondimento conoscitivo degli edifici privati nei Campi Flegrei. L’iniziativa, promossa dal Comune, mira a classificare le abitazioni in base alla loro vulnerabilità sismica e a fornire l’accesso a finanziamenti per la riqualificazione. La scadenza è fissata per domenica 31 agosto.

La procedura e i dettagli

I residenti che vivono nella zona a rischio possono presentare l’istanza attraverso la piattaforma dedicata all’indirizzo https://istanze.protezionecivile.gov.it. Il sopralluogo, totalmente gratuito, permetterà di valutare la sicurezza strutturale degli edifici.

Le abitazioni che ne avranno i requisiti potranno accedere ai fondi stanziati dalla legge di Bilancio 2025 per la riqualificazione sismica. I sopralluoghi dovranno essere completati entro il 14 settembre.

Un’opportunità per la sicurezza

L’iniziativa del Comune di Napoli è un’occasione imperdibile per i residenti dei Campi Flegrei di mettere in sicurezza le proprie abitazioni. La zona, che si trova al centro di un fenomeno bradisismico e di una forte attività vulcanica, richiede interventi mirati per la tutela della popolazione.

La possibilità di accedere a fondi e l’opportunità di avere un’analisi approfondita della propria casa, sono un passo importante verso la sicurezza dei cittadini.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Uffici competenti al numero 081.7956114 o via mail all’indirizzo protezione.civile@pec.comune.napoli.it. Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito del Comune di Napoli.

Alba alla Reggia” torna il 31 agosto: un risveglio da sogno nel Parco vanvitelliano.

Per chi ha perso la prima occasione o desidera rivivere l’esperienza, la Reggia di Caserta ripropone uno dei suoi eventi più suggestivi.

Sabato 31 agosto torna “Alba alla Reggia“, l’apertura straordinaria del Parco Reale e del Giardino Inglese per accogliere i visitatori alle prime luci del mattino. Un’occasione unica per vivere il Complesso vanvitelliano in un’atmosfera quasi onirica, immersi nella natura e nel silenzio, con un programma arricchito da musica e danza.

Un’aurora tra musica e storia

I cancelli di Piazza Carlo di Borbone apriranno alle 4:45. Dalle 6:30, alla Castelluccia, un’iniziativa a cura di Progetto Sonora Impresa sociale e dell’associazione Arabesque ripercorrerà le origini del Parco Reale.

La narrazione, accompagnata da musiche di B. Henrique Crusell, si concentrerà sulla storia del Bosco vecchio. Alle 7:30, l’appuntamento si sposterà all’ingresso del Giardino Inglese per un racconto su musiche di Florian Leopold Gassmann. Il momento clou sarà alle 8:00 al Bagno di Venere, dove le performance di danza, con le coreografie di Annamaria Di Maio, renderanno omaggio al significato “segreto” di questo angolo di paradiso.

Un’esperienza completa, anche per il palato

Per rendere il risveglio ancora più piacevole, la caffetteria nel Cannocchiale vanvitelliano aprirà alle 5:30 e la terrazza vicino alla Fontana di Diana e Atteone alle 6:00, offrendo caffè e dolci a soli 2 euro fino alle 9:00.

I biglietti, con prezzi a partire da 10 euro per l’accesso al Parco Reale e al Giardino Inglese, sono acquistabili online su TicketOne e in loco. L’accesso agli Appartamenti Reali sarà disponibile solo a partire dalle 8:30. Si segnala che l’ingresso sarà consentito esclusivamente da Piazza Carlo di Borbone e che fino alle 8:30 non saranno attivi i servizi di navetta, golf cart e noleggio biciclette.

Technology Partners lancia AfricAI per spingere lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Africa

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La joint venture parte dalla Nigeria con l’obiettivo di estendersi in tutto il continente entro il 2026.

Lagos, Nigeria – Quattro aziende tecnologiche: Lakeba Group (Australia), Next Digital (Nigeria), AqlanX (EAU – Emirati Arabi Uniti) e Agentic Dynamic (Paesi Bassi), hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per dare vita ad AfricAI, una joint venture dedicata a sviluppare e implementare soluzioni di intelligenza artificiale (IA) pensate su misura per i mercati africani.

L’iniziativa ha inizio in Nigeria. AfricAI sfrutterà i data center nazionali e l’infrastruttura digitale esistente per portare l’IA in settori chiave: salute, identità digitale, amministrazione pubblica e servizi aziendali.
Questa joint venture punta a potenziare l’Africa, dandole la capacità di sviluppare sistemi IA sovrani, sensibili al contesto, che rispecchino davvero le sue priorità e realtà locali.

Costruire capacità AI in Africa

L’approccio di AfricAI punta allo sviluppo sul territorio africano, non sull’outsourcing.
La vision della joint venture consiste in una rete IA diffusa in tutta l’Africa, capace di rispondere alle esigenze locali nel settore agricolo, nella pianificazione urbana, nell’istruzione e nei servizi ai cittadini.
Entro il 2026, AfricAI prevede di estendere le proprie attività in Ghana, Kenya, Sudafrica e Ruanda, formando oltre 100 professionisti per rafforzare le competenze regionali nello sviluppo e nell’implementazione dell’IA.

Aree di intervento

La joint venture punterà su applicazioni che uniscono innovazione tecnica e requisiti di governance locale. Questo include:

  • sistemi sicuri per l’identità digitale e l’automazione documentale;
  • tecnologie avanzate per la sanità e l’istruzione;
  • architetture IA basate su agenti intelligenti, pronte per essere adattabili e trasparenti nel settore delle risorse umane, legale e delle politiche.

AfricAI ha in programma anche di fondare un Centro di Eccellenza per promuovere lo sviluppo di competenze chiave: ingegneria IA, cybersecurity, addestramento di modelli e distribuzione etica.Sfruttando le infrastrutture cloud ed edge della Nigeria, l’iniziativa garantisce che i dati sensibili e i carichi di lavoro dell’IA restino sotto controllo locale, in conformità con le normative nazionali sulla residenza dei dati.

Rafforzare la sovranità digitale

Integrando conformità normativa, capacità multilingue e controlli di accesso sicuri, AfricAI punta a creare una base solida per un’adozione affidabile dell’IA, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. I progetti pilota riguarderanno servizi governativi, tecnologie finanziarie, sanità e servizi pubblici, con l’obiettivo più ampio di sostenere la sovranità digitale e l’interoperabilità tra i Paesi africani.

Prospettive dei partner

Prince Malik Ado-Ibrahim, Presidente di Next Digital, ha dichiarato:
«AfricAI significa costruire capacità in materia di intelligenza artificiale all’interno dell’Africa. La Nigeria offre le basi giuste per questo percorso e, grazie alla collaborazione, vogliamo dare forma a un’IA che risponda ai bisogni e alle aspirazioni localiGiuseppe Porcelli, CEO di Lakeba Group, ha affermato:
«La Nigeria rappresenta un punto di partenza fondamentale per creare un ecosistema di IA sostenibile in Africa. AfricAI contribuirà a garantire che infrastrutture e innovazione vengano sviluppate localmente, con una visione di crescita a lungo termineDemetrio Russo, CEO di AqlanX, ha commentato:
«Fiducia digitale e conformità multilingue sono elementi centrali per AfricAI. Questa iniziativa sosterrà l’agenda africana sulla sovranità digitale e renderà possibile un’innovazione sicura e su larga scalaEren Sivaslı, Presidente di Agentic Dynamic, ha dichiarato:
«Il nostro obiettivo è un’automazione scalabile che integri i flussi di lavoro umani. AfricAI ci offre l’opportunità di applicare la nostra architettura basata su agenti all’interno di un quadro collaborativo e internazionale

Maggiori informazioni sui partner

Next Digital è un’azienda nigeriana che sviluppa soluzioni digitali e infrastrutture progettate localmente in ambito IA, con la missione di rafforzare la capacità dei Paesi africani di gestire il proprio futuro digitale.Lakeba Group è un venture studio con sede a Sydney, in Australia, con una lunga esperienza nella creazione e nella commercializzazione di iniziative tecnologiche nei campi dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity e delle infrastrutture digitali.AqlanX, con sede negli Emirati Arabi Uniti, è specializzata in soluzioni di IA per le imprese, con particolare attenzione all’automazione multilingue e alla trasformazione digitale sicura in settori come governo, finanza e sanità.Agentic Dynamic, fondata ad Amsterdam, è una società tecnologica che sviluppa piattaforme di IA aziendali basate su architetture multi-agente e su sistemi di Retrieval-Augmented Generation (RAG).

Dati di contatto

Gurol Uzenc
info@africai.ai
https://www.africai.ai

Caserta, evade dai domiciliari per mettersi in fila all’Inps: 40enne arrestata

Caserta– Doveva trovarsi nella sua abitazione, agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Invece, i carabinieri l’hanno sorpresa in fila davanti agli sportelli dell’Inps di Caserta, come una comune cittadina in attesa del proprio turno.

La protagonista della vicenda è una 40enne casertana, già nota alle forze dell’ordine, che si è allontanata senza alcuna autorizzazione dal domicilio in cui avrebbe dovuto scontare la misura cautelare. A riconoscerla, ironia della sorte, è stato un appuntato del Nucleo Radiomobile di Caserta libero dal servizio: l’occhio esperto del militare non ha avuto dubbi sulla sua identità.

Dopo un rapido controllo, la donna non ha saputo fornire spiegazioni plausibili per la sua presenza all’Inps. Il carabiniere ha quindi allertato i colleghi, procedendo all’arresto in flagranza per evasione.

Concluse le formalità di rito in caserma, la 40enne è stata ricondotta nella propria abitazione, in attesa di comparire davanti al giudice per il processo per direttissima.

Il caso evidenzia ancora una volta la rigidità delle misure cautelari: chi è sottoposto ai domiciliari non può allontanarsi se non autorizzato dal magistrato, pena l’immediata contestazione del reato di evasione.

Baia, nuova moria di pesci in mare: scattano i controlli della Guardia Costiera e dell’Arpac

Bacoli– Le acque del litorale flegreo tornano a far discutere. Nei giorni scorsi la Guardia Costiera di Baia è stata allertata per la presenza di una moria di pesci in mare, a pochi metri dalla riva, proprio di fronte a una delle spiagge più frequentate dai bagnanti in questa fine di agosto.

La segnalazione è partita da alcuni cittadini che, notando decine di pesci senza vita galleggiare in superficie, hanno chiesto l’intervento delle autorità. Sul posto è giunta una motovedetta della Guardia Costiera, che ha immediatamente avviato i primi accertamenti e rassicurato i bagnanti, invitandoli a non alimentare allarmismi in attesa di verifiche ufficiali.

Poco dopo sono arrivati anche i tecnici dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), che hanno effettuato prelievi e campionamenti dell’acqua per stabilire la natura del fenomeno.

Le analisi di laboratorio, attese nei prossimi giorni, dovranno chiarire se si tratti di un evento naturale – come può accadere in caso di improvvisi sbalzi di temperatura o di diminuzione dell’ossigeno disciolto in mare – o se invece alla base vi siano episodi di inquinamento dovuti a scarichi abusivi o malfunzionamenti della rete fognaria.

Non è il primo episodio

Quello segnalato a Baia non è un caso isolato. Negli ultimi anni, tra il golfo di Pozzuoli e il litorale flegreo, si sono più volte verificati episodi analoghi, con morie di pesci e improvvisi cambi di colore dell’acqua. Situazioni che hanno generato preoccupazione tra i residenti e polemiche da parte delle associazioni ambientaliste, che da tempo denunciano criticità strutturali negli impianti di depurazione e il persistere di scarichi non controllati a mare.

Già lo scorso anno, sempre nel periodo estivo, si erano registrate segnalazioni simili a Lucrino e Miseno, con conseguenti interventi dell’Arpac e della Capitaneria di Porto.

Tra turismo e tutela ambientale

Il fenomeno desta particolare allarme perché si verifica in un’area a forte vocazione turistica e archeologica, dove il mare rappresenta una risorsa economica e identitaria. La zona dei Campi Flegrei, infatti, è patrimonio storico e naturalistico, frequentata ogni anno da migliaia di turisti e bagnanti.

Proprio per questo, residenti e operatori chiedono maggiori controlli e un piano di monitoraggio costante, capace di prevenire episodi che rischiano di compromettere non solo la salute del mare ma anche l’immagine di un territorio che vive di turismo.

Le autorità, intanto, hanno assicurato che le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, con ulteriori campionamenti e sopralluoghi, mentre si attendono i risultati delle analisi dell’Arpac per comprendere le reali cause della moria di pesci a Baia.

Conte carica il Napoli: “Le grandi sono tornate, campionato al veleno”

Napoli Antonio Conte, condottiero del Napoli campione d’Italia, scalda i motori in vista di una Serie A che promette scintille.

In un’esclusiva a Sky, il tecnico salentino non usa giri di parole: “Sarà un campionato equilibrato, con il grande ritorno delle tre big. Inter, Juve e Milan sono pronte a dar battaglia, ma noi faremo la nostra parte”.

Un messaggio chiaro, quello di Conte, che vede il ritorno al vertice delle potenze storiche del calcio italiano, pronte a contendersi lo scudetto in una stagione che si preannuncia infuocata.“

L’Inter non ha bisogno di ritorni, è una squadra che da anni domina e compete ad altissimi livelli”, ha dichiarato Conte, riconoscendo la solidità dei nerazzurri, freschi di un campionato stratosferico. Ma il tecnico non si ferma qui, puntando i riflettori sulle rivali: “Juve e Milan hanno rose di grande qualità, attrezzate per fare la differenza. Sarà una lotta senza esclusione di colpi”.

Nessun accenno, però, a una sfida personale con Max Allegri, tornato sulla panchina bianconera: “Non è una questione tra me e lui. In Serie A ci sono venti squadre, è tutti contro tutti. Sarà un torneo entusiasmante”.

De Bruyne, l’asso nella manica

Grande attesa anche per l’arrivo di Kevin De Bruyne, il fuoriclasse belga sbarcato a Napoli dopo un decennio di magie in Premier League. “È un giocatore straordinario, al culmine della sua maturità”, ha detto Conte.

“Ma non basta un singolo per vincere. La squadra deve girare come un orologio svizzero, e noi lavoreremo per metterlo nelle condizioni migliori per brillare”. Parole che riflettono la filosofia del tecnico: nessuno è più grande del collettivo, e il successo passa attraverso il lavoro di squadra.

La mentalità vincente di Conte

Se c’è una cosa che non manca al Napoli di Conte, è la fame di vittoria. “Dal primo giorno trasmetto la mia mentalità: lavoro, serietà, abnegazione. Voglio che i miei giocatori credano in quello che facciamo, superando ogni ostacolo”, ha spiegato il tecnico, che non nasconde l’obiettivo di alzare l’asticella.

“Dobbiamo sempre puntare a migliorare, per me, per i calciatori e per chi lavora con noi. È questa la chiave per competere al vertice”.Con un Napoli galvanizzato, un De Bruyne pronto a illuminare il Maradona e le big di nuovo in pista, la Serie A si prepara a un’annata da brividi.

Conte ha lanciato il guanto di sfida: ora tocca al campo parlare. “Alla fine tireremo le somme”, ha chiosato il mister. E il countdown è già iniziato.Il Napoli di Conte, con il suo mix di grinta e talento, è pronto a giocarsi tutto in un campionato che si annuncia come una battaglia epica.

Napoli, cadavere in via D’Isernia: si indaga per omicidio

Napoli – Un cadavere abbandonato sull’asfalto, in una delle vie del elegante quartiere Chiaia. È questo il mistero che i Carabinieri di Napoli stanno cercando di risolvere dopo il macabro ritrovamento di ieri notte in via Andrea D’Isernia.

La vittima è un uomo, stimato sulla cinquantina, di origine verosimilmente nordafricana. A segnalare la presenza del corpo esanime, già in avanzato stato di rigidità, sono stati alcuni passanti poco dopo la mezzanotte. Sul posto è scattato immediatamente l’allarme.

Ad intervenire, un dispiegamento di forze dell’ordine: sono accorsi i militari della Compagnia di Napoli Centro e della Stazione Carabinieri di Posillipo per isolare l’area e fare i primi accertamenti. Poco dopo, la scena è stata presa in carico dagli specialisti: il Nucleo Investigativo e la Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) dei Carabinieri di Napoli hanno avviato i delicati rilievi per cercare indizi, tracce biologiche e qualsiasi elemento utile a ricostruire la dinamica della morte.

La prima, cruciale, questione è l’identità della vittima. L’uomo non aveva con sé documenti di riconoscimento, il che rende le operazioni di identificazione più complesse. Gli investigatori stanno vagliando diverse piste: il confronto con le segnalazioni di scomparsi, le impronte digitali e eventuali caratteristiche fisiche particolari.

Ma la domanda che aleggia su tutta l’indagine è una sola: cosa ha portato quest’uomo a morire in strada? Le condizioni del corpo e la scena del ritrovamento hanno immediatamente insospettito i militari.

Non si esclude affatto che si tratti di un omicidio. Gli accertamenti medico-legali, tra cui un’autopsia disposta dalla Procura, saranno determinanti per stabilire la causa precisa del decesso e se all’origine vi siano colpi, ferite da arma da taglio o da arma da fuoco, o segni di aggressione.

Al momento, gli investigatori lavorano su due fronti paralleli: da un lato dare un nome al senza volto di via D’Isernia, dall’altro capire se si è trattato di un malore, di un incidente o di un gesto criminale. Le telecamere di sicurezza della zona sono già state sequestrate e gli agenti stanno battendo a tappeto la zona per raccogliere eventuali testimonianze.

La vicenda ha gettato un’ombra sul quartiere, usualmente tranquillo e vivace. Un mistero che i Carabinieri hanno intenzione di risolvere al più presto.