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Salernitana, appello al Consiglio di Stato contro il divieto di trasferta

I legali del Centro Coordinamento Salernitana Clubs hanno notificato ieri sera, tramite pec, l’istanza di appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar Lazio che aveva confermato il divieto di trasferta di quattro mesi per i tifosi granata. Il provvedimento del Viminale era stato adottato in seguito ai disordini scoppiati durante il play-out di ritorno di Serie B tra Salernitana e Sampdoria, che avevano reso necessaria la sospensione della partita.

Giovedì scorso, il Tribunale Amministrativo aveva respinto la richiesta di sospensione cautelare del decreto ministeriale, bocciando così le prime istanze dei tifosi. Con il ricorso al Consiglio di Stato, il Centro Coordinamento Salernitana Clubs spera ora in un ribaltamento della decisione, in attesa che venga fissata la data dell’udienza.

Il clima tra i sostenitori resta acceso: la lunga sospensione delle trasferte alimenta malumore e tensioni, mentre l’appello rappresenta l’ultimo strumento legale per poter seguire la squadra anche lontano dallo stadio Arechi.

Caserta, sequestrata discarica abusiva da 3.200 mq: denunciato il gestore

Un’area di circa 3.200 metri quadrati a Pastorano, in provincia di Caserta, è stata sequestrata dalla polizia provinciale di Caserta insieme all’esercito e al personale tecnico dell’Arpac, dopo aver scoperto una vera e propria discarica abusiva. Nel sito sono stati rinvenuti circa 10.000 metri cubi di rifiuti industriali, tra materiali plastici e in gomma, guaine e residui di lavorazioni, tutti altamente infiammabili e pericolosi per l’ambiente.

Le indagini hanno evidenziato che l’area era già stata sequestrata anni fa, senza che fosse mai effettuata la bonifica come previsto dalle disposizioni delle autorità competenti. Per questo motivo il gestore è stato deferito all’autorità giudiziaria per la realizzazione e gestione della discarica abusiva e per violazioni alle norme ambientali.

“Non possiamo più accettare che la nostra terra venga violentata da persone senza scrupoli”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano. “Sono in corso interlocuzioni con la Prefettura per rafforzare i controlli su tutta la provincia. Il contrasto alle illegalità ambientali sarà sempre più incisivo: la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini deve restare la nostra priorità”.

Napoli, controlli in un parco divertimenti: sequestrata area per gravi irregolarità sanitarie

Un’operazione di controllo della Polizia Locale di Napoli, con il supporto del personale dell’ASL, ha fatto emergere gravi irregolarità in un’area ricreativa di via di Pozzuoli comprendente un parco divertimenti con giostre, uno stabilimento balneare e spazi per la somministrazione di cibi e bevande.

Gli agenti dell’Unità Operativa Fuorigrotta hanno rilevato acqua stagnante in una vasca dell’attrazione ludica del parco divertimenti, causata dalla rottura del sistema di filtraggio e dalla conseguente proliferazione di insetti. La vasca è stata immediatamente svuotata e sanificata per prevenire rischi igienico-sanitari.

I controlli hanno evidenziato la mancanza delle autorizzazioni necessarie per la bouvette a servizio delle giostre e gravi carenze strutturali, tra cui assenza di spogliatoi e servizi igienici per il personale. È stato inoltre individuato un manufatto in lamiera, abusivamente adibito ad alloggio per i dipendenti addetti alla vigilanza, completo di bagno e cucina: la struttura è stata sottoposta a sequestro penale.

All’interno dell’area di somministrazione sono stati riscontrati alimenti ammuffiti e bevande conservate in condizioni non idonee, circostanze che hanno portato alla sospensione anche dello stabilimento balneare e alla segnalazione del titolare all’Autorità Giudiziaria. Le violazioni contestate comprendono la mancanza di autorizzazioni amministrative, gravi carenze igieniche e la trasformazione abusiva di strutture non destinate all’uso abitativo.

Discarica a cielo aperto tra Barra e Ponticelli: allarme ambientale in via Argine

Una bomba ecologica continua a minacciare i quartieri di Barra e Ponticelli, nella zona di confine tra via Argine e la traversa Abbeveratoio, a ridosso di abitazioni, negozi, terreni agricoli e depositi di container. L’area, situata sotto il viadotto autostradale vicino alla Motorizzazione Civile, è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, presa di mira da eco-criminali per lo sversamento illecito di rifiuti di ogni tipo.

Fusti di pittura, bidoni di vernice, pneumatici, elettrodomestici, arredi, sacchi neri contenenti materiali non identificati e numerose lastre sbriciolate – potenzialmente contenenti amianto – si accumulano da anni, creando un rischio ambientale e sanitario elevatissimo tra Barra e Ponticelli. La situazione è aggravata dalla possibilità di incendi dolosi, già verificatisi in altri punti di Napoli Est, che potrebbero trasformare la discarica in una minaccia immediata per chi vive nelle vicinanze.

“Ci troviamo di fronte a una bomba ecologica che deve essere disinnescata immediatamente – denuncia il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) –. Il territorio e i cittadini sono in pericolo. Abbiamo raccolto nuova documentazione video, inviataci da un automobilista, che testimonia il disastro e che sarà trasmessa alle autorità competenti. Non è più tempo di rinvii o rimpalli burocratici: quest’area va bonificata subito e messa in sicurezza”.

L’appello punta a interventi concreti: bonifiche straordinarie, videosorveglianza e fototrappole per fermare gli eco-criminali e garantire la sicurezza dei residenti. “Il disagio temporaneo derivante dall’interdizione della strada non è minimamente paragonabile al pericolo che stiamo correndo”, conclude Borrelli, sottolineando l’urgenza di azioni immediate per proteggere l’ambiente e la salute pubblica.

Videosorveglianza, 31 Comuni dell’area metropolitana di Napoli ottengono il via libera ai progetti

La lotta alla criminalità diffusa e predatoria passa anche attraverso le telecamere. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha reso noto che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha esaminato e approvato 31 progetti presentati da altrettanti Comuni dell’area metropolitana.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del decreto legge del 20 febbraio 2017, n. 14, che individua nella videosorveglianza uno degli strumenti privilegiati per la prevenzione e il contrasto dell’illegalità nei centri urbani.

Per partecipare al bando ministeriale, ogni Comune ha sottoscritto con la Prefettura un “Patto per la sicurezza urbana”. Si tratta di un accordo che prevede strategie congiunte tra sindaci e forze dell’ordine, con l’obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini, rafforzare il controllo del territorio e tutelare il decoro urbano.

Le telecamere saranno installate nei punti strategici dei centri abitati

Le telecamere saranno installate nei punti strategici dei centri abitati: dalle vie di accesso alle città fino a parchi, giardini e aree di aggregazione, con collegamento diretto alle sale operative di polizia e carabinieri.

I Comuni interessati sono Arzano, Caivano, Camposano, Casola, Casoria, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Cercola, Cicciano, Comiziano, Forio d’Ischia, Frattaminore, Gragnano, Grumo Nevano, Lettere, Liveri, Mariglianella, Massa Lubrense, Monte di Procida, Piano di Sorrento, Pimonte, Quarto, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Antonio Abate, Striano, Trecase, Tufino, Visciano e Volla.

Ogni amministrazione comunale ha approvato una delibera di giunta con la quale si impegna a garantire la sostenibilità economica dei progetti, coprendo per almeno cinque anni i costi di gestione e manutenzione degli impianti.

I piani, valutati positivamente anche dal punto di vista tecnico dalla Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato, sono stati trasmessi al Ministero dell’Interno per la valutazione finale delle richieste di finanziamento.

Presso la Prefettura è stata inoltre istituita una Cabina di regia, composta da rappresentanti delle forze di polizia e della polizia locale, con il compito di monitorare semestralmente l’attuazione dei Patti.

«L’iniziativa riveste un’importanza particolare – ha sottolineato il Prefetto di Bari – perché consente di potenziare la dotazione tecnologica per la sicurezza dei territori e rappresenta un supporto fondamentale per l’attività investigativa delle forze dell’ordine».

Festival Kurultai 2025, la festa del patrimonio culturale Unesco nel cuore della Dobrogia-Romania

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La decima edizione del festival interculturale internazionale KURULTAI, che promuove l’incontro tra popoli e culture, in programma dal 5 al 7 settembre nella Piazza Centrale e al Teatro Estivo Jean Constantin di Techirghiol, nella provincia di Costanza, si svolgerà sotto il patrocinio della Commissione Nazionale Rumena per l’UNESCO e con il finanziamento del Ministero della Cultura della Romania, ospitata dal Municipio di Techirghiol.

Con ben 9 edizioni all’attivo, il festival celebra il decimo anniversario di un impegno e di una visione che, attraverso la festa, unisce donne e uomini da tutto il mondo, con più di 20 paesi e comunità del territorio, 250 sportivi internazionali  e ben 150 artisti coinvolti nelle esibizioni.

Le attività del festival sono interattive e i partecipanti potranno godere di giornate dedicate ai giochi e sport tradizionali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, uno spettacolo equestre nomade, laboratori creativi e artigianali e gastronomia tradizionale. Un evento speciale molto atteso, il “Concerto Leggendario”, con Arslanbek Sultanbekov, si terrà venerdì 5 settembre, come preludio all’acclamato film “Şȋmarîk”, in anteprima in Romania.

Il “Concerto Eccezionale del Mondo Turcico” di sabato 6 settembre 2025, che si terrà al Teatro Estivo Jean Constantin di Techirghiol, a partire dalle 15:00, riunirà artisti e ensemble di spicco del mondo turco per uno spettacolo esplosivo.

L’ingresso è gratuito e il programma dettagliato è disponibile su udt.ro – sezione news.

Organizzatore:

Unione Democrata Tatara-presidente Naim Belgin

Contact: udt@udt.ro; naimbelgin@yahoo.com;

ospitata dal Municipio di Techirghiol

G.M.

Sorrento, catturato il ladro seriale di corrieri e autisti NCC

Sorrento – Una raffica di furti mirati ha messo in allarme corrieri e autisti di NCC (noleggio con conducente) a Sorrento, trasformando il centro cittadino in un terreno di caccia per un ladro seriale.

I Carabinieri della compagnia locale, in collaborazione con la stazione di Sorrento, hanno intensificato i controlli e, dopo un’indagine serrata, hanno arrestato Salvatore Napoli, 42enne di Torre Annunziata, colto in flagranza mentre utilizzava carte di credito rubate.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto il principale sospettato di una serie di colpi messi a segno nell’ultimo mese.

Otto furti in un mese: il modus operandi

Ad agosto, ben otto furti sono stati denunciati da corrieri e autisti NCC nella zona centrale di Sorrento. I malviventi prendevano di mira smartphone, portafogli, borse e marsupi lasciati incustoditi nei veicoli, spesso durante le consegne di generi alimentari o altri prodotti agli esercizi commerciali.

I colpi, rapidi e ben orchestrati, avvenivano in pochi minuti, sfruttando la distrazione delle vittime. Le indagini dei Carabinieri hanno rivelato un elemento comune: i furti seguivano una tempistica precisa e un copione ripetitivo, suggerendo l’azione di un unico autore.

Secondo quanto ricostruito, il ladro arrivava a Sorrento utilizzando treni o autobus dell’EAV, per poi dileguarsi con gli stessi mezzi una volta compiuti i reati. Questo schema, unito alle immagini delle telecamere di videosorveglianza disseminate nel centro, ha permesso agli investigatori di restringere il cerchio sul sospettato.

L’arresto all’alba

L’epilogo è arrivato all’alba del 23 agosto, quando un autista NCC si è presentato alla stazione dei Carabinieri di Sorrento per denunciare l’ennesimo furto. Ignoti avevano sottratto il suo borsello, contenente carte di credito, e qualcuno stava effettuando prelievi fraudolenti presso un ATM di corso Italia.

Una pattuglia dei Carabinieri, immediatamente allertata, si è precipitata sul posto, individuando e bloccando poco lontano Salvatore Napoli. Perquisito, il 42enne è stato trovato in possesso di cinque carte di credito rubate, 900 euro in contanti – che ha ammesso di aver prelevato illegalmente – oltre a un coltello e una chiavetta per estrarre le SIM dagli smartphone, strumento tipico per i furti di dispositivi mobili.

Napoli è stato arrestato in flagranza per l’ultimo episodio, con le accuse di furto e utilizzo fraudolento di carte di credito. Il denaro è stato restituito al legittimo proprietario, ma le indagini proseguono per accertare il suo coinvolgimento negli altri sette furti denunciati ad agosto. I Carabinieri stanno analizzando ulteriori filmati e riscontri per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.

Controlli intensificati a Sorrento

L’ondata di furti ha spinto i Carabinieri a rafforzare la presenza sul territorio, con pattuglie dedicate e un’attenzione particolare alle aree più frequentate dai corrieri e dagli autisti NCC.

Le telecamere di videosorveglianza, che coprono gran parte del centro di Sorrento, si sono rivelate fondamentali per identificare il sospettato e ricostruire il suo percorso. Gli investigatori non escludono che altri complici possano essere coinvolti, anche se al momento Napoli appare come l’autore principale.

La città sotto pressione

I furti seriali hanno generato preoccupazione tra i lavoratori del settore delle consegne e del noleggio con conducente, categorie particolarmente vulnerabili durante le operazioni quotidiane.

La rapidità con cui i Carabinieri hanno agito, culminata nell’arresto di Napoli, è un segnale forte contro la microcriminalità, ma la comunità locale chiede misure ancora più incisive per garantire sicurezza in una città che vive di turismo e commercio.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e per accertare se il 42enne abbia agito da solo o come parte di una rete più ampia. Intanto, Sorrento tira un sospiro di sollievo, ma resta in allerta, con i Carabinieri pronti a mantenere alta la guardia.

Dino De Angelis a Castellammare con “Lettere che hanno cambiato la storia”

Il narratore lucano Dino De Angelis, con il suo nuovo spettacolo “Lettere che hanno cambiato la storia”, ha ancora una volta incantato il pubblico stabiese. Memore delle sue precedenti esibizioni in città, una platea numerosa e partecipe ha affollato l’ex cinema all’aperto di via Bonito – oggi sede del Cral – accogliendo con calore ed attenzione una serata all’insegna dei racconti dell’autore, che ha celebrato il valore e il sentimento della parola scritta.

Nello spazio all’aperto che conserva intatto il fascino delle proiezioni sotto le stelle, Dino De Angelis ha intrecciato storie vere e letterarie in una narrazione personale, scandita da un ritmo lento, riflessivo e potente. Un racconto capace di raggiungere il pensiero dell’ascoltatore, che è stato naturalmente immerso nei ricordi e nella nostalgia.

Con tono quasi confidenziale, mai pesante e a tratti lirico, ha attraversato la scomparsa della scrittura epistolare, le storie d’amore perdute, le vite piegate dagli eccessi dell’estro artistico. Eppure, ha saputo dare luce alla narrazione laddove ha esplorato la bellezza, la fede, la poesia, avvolgendo il pubblico in un abbraccio ideale.

Modigliani, Papa Francesco, Baricco con il suo Oceano Mare, Ernesto Guevara, il grande Totò ed Enzo Jannacci, caposcuola del cabaret milanese ed icona culturale: tutti hanno abitato il palco attraverso la voce di Dino De Angelis, che ha saputo restituire i loro pensieri più intimi con un ritmo calzante e coinvolgente. Ogni lettera è diventata una confessione, ogni parola un frammento di memoria.

La musica dal vivo, frutto delle suggestive melodie appositamente composte dal noto artista stabiese Salvatore Torregrossa e della raffinata tromba del Maestro Matteo Franza, ha aggiunto ulteriore anima al racconto. Ha sintonizzato l’ascoltatore sulle frequenze propagatesi dal palco, generando un’atmosfera vibrante, in perfetta sintonia con la magia del racconto.

Salvatore Torregrossa, compositore e musicista, ci ha raccontato il suo approccio creativo:

“Per questo spettacolo le idee musicali derivano dai personaggi in generale, poi da quello che le loro lettere veicolano. Il mio linguaggio per la musica nel teatro è sempre teso ad aiutare l’ascoltatore a ‘sintonizzarsi’ sulla frequenza emotiva giusta. Negli spettacoli di Dino questo ha ancora più importanza, vista la sua modalità assolutamente naturalistica di proporre idee, personaggi, concetti.”

Fondamentale, in questo processo, la collaborazione con il Maestro Matteo Franza:

“Matteo suona tromba e flicorno in maniera eccelsa. Legge come me, e con me, le situazioni emotive nello spettacolo, momento per momento. Pur preparando scrupolosamente tutti i brani, spessissimo capita che nei momenti dello spettacolo cambiamo, improvvisando delle cose. È la chiave giusta per creare un legame emotivo con chi è in sala.”

Il contributo musicale ha amplificato il cuore narrativo dell’opera. Con intensità e consapevolezza, Dino De Angelis ha guidato il pubblico in un viaggio esplorativo nel dimenticato mondo delle lettere, diventando un autentico traghettatore di emozioni. Per questo motivo, abbiamo scelto di incontrarlo e raccogliere il suo punto di vista sul significato profondo di “Lettere che hanno cambiato la storia”.

Hai definito le lettere documenti preziosi un tempo custoditi con cura neicassetti,   talvolta   persino   catalogati.   Riportarle   alla   luce   oggi:   è   anche questo, per te, un atto di resistenza culturale?

  • Lo   è   assolutamente.   Adoro   andare   a   cercare   esempi   nella   storia,   recente   o passata,   di   persone   e   situazioni   che   ci   spingano   a   capire   che   cosa   abbiamo lasciato lungo il cammino. Ho  la  sensazione   che l’umanità  stia  un  po’ smarrendosi,  e così   mi   piace   dare   un   contributo   per   il   recupero   di   testimonianze   forti   e significative che possano agire su un piano assolutamente individuale, e le lettere mi sono sembrate un eccellente baluardo contro la deriva cui accennavo prima.

Soffermiamoci un attimo sulla tua arte di narrare. Il modo in cui arrivano letue parole, le pause, i silenzi e le emozioni non dà l’idea di una semplice interpretazione: sembra piuttosto che tu stia ascoltando la tua sensibilità attivamente. Come nasce, dentro di te, il gesto narrativo? È un processo che parte dalla voce, dal corpo, dalla memoria? Cosa cerchi nelle storie che racconti: verità, bellezza, urgenza?

  • Sembrerà strano, ma prima di tutto ricerco me stesso. Spiego meglio: le storie che ricerco o che mi vengono a cercare devono prima di tutto ridefinire qualche mio equilibrio interiore. Quando ho provato quella sensazione di potenza emotiva mentre le scorro, mi viene naturalmente l’istinto di renderle “pubbliche” perché spero che anche ad altri possano regalare quella scossa che hanno dato a me. Per quanto riguarda il modo in cui le veicolo, quello non saprei dire se sia efficace o meno, ma di sicuro c’è un certo trasporto da parte mia per rendere il meglio possibile.

Come hai scelto le lettere da includere nello spettacolo? C’è stato un criterioemotivo, storico, letterario?

  • Facendo   seguito   alla   risposta   precedente,   seguono   il   filone   del   coinvolgimento personale. Poi nella scelta di quale fare prima o dopo, intervengono altri fattori più narrativi. Esempio: non faccio due lettere di natura drammatica, ma cerco di variare i contenuti.

Nella   lettera   “Ad   Anna”   si   percepisce   un’energia   carica   di   poesia   tra Modigliani e Anna Achmatova. Cosa hai sentito in quel legame?  C’è stato un dettaglio, una frase, un’immagine che ti ha fatto dire: ‘Questa la devoportare in scena?”

Lì è stata più la biografia di questo artista maledetto del quale mi sarei voluto dilungare di più ma che non ho fatto per ragioni di proporzione tra le varie proposte. La vita di Modigliani, il suo esilio volontario a Parigi, la sua sofferenza sociale e personale (era ammalato di tubercolosi e per questa ragione ha dovuto sospendere l’attività di scultore che accoppiava a quella di pittore) hanno esercitato su di me un fascino e anche una disperazione che ho sentito di trasportare nello spettacolo.

Tra le lettere dello spettacolo emerge anche quella di Ernesto Guevara a Fidel Castro: un passaggio che amplia il concetto di amore, trasformandolo in dedizione politica e ideale. Anche la rivoluzione può essere scritta con la stessa intensità dell’amore? E Guevara, in scena, chi è per te: un eroe, un uomo stanco, un visionario?

  • Un uomo di cui sento una grande mancanza nei giorni d’oggi. Non perché bisogna fare   la   rivoluzione   per   forza,   ma   per   il   coraggio,   la   visione   di   combattere   le ingiustizie su scala mondiale, la voglia di scarificare anche la propria vita per una causa   comune:   dove   sono   più   oggi   questi   uomini?   E   poi   il   sentimento   di gratitudine che dalla lettera trabocca nei confronti di Fidel Castro: ho provato per quella figura qualcosa di più di un’ammirazione.

Se dovessi scrivere oggi una lettera, a chi la scriveresti e cosa vorresti checontenesse?

Pur   sapendo   che   non   sarebbe   mai   letta,   la   indirizzerei   alla   Presidente   della Commissione europea: vorrei ricordarle cosa è stata l’Europa della Civiltà e dellaCultura, l’Europa dell’Illuminismo e della Pace, vorrei ribadirle le ragioni che sonostate   alla   base   della   costituzione   dell’Europa   Unita   che   non   sono   soltanto   di natura economica, le vorrei parlare della Costituzione italiana di Calamandrei edei  costanti   riferimenti  alla  necessità  della   pace  sopra   ogni   altro  interesse. 

Matemo   che   sarei   scambiato   soltanto   per   un   povero   pazzo   e   così   mi   limito   a diffondere quelle poche cose che mi hanno dato un’emozione, sperando di poterin   questo   modo   contribuire   ad   una   sorta   di   catarsi   dalla   quale   ciascuno   potrà desumere quello che gli sarà più consono.

A chiudere lo spettacolo è stata la voce intensa e raffinata di Rosalba Alfano, artista profondamente legata al territorio, che ha regalato al pubblico una toccante interpretazione di un brano del Maestro Enzo Jannacci. Un momento di autentica bellezza, capace di racchiudere il senso profondo dell’intera serata.

«È stato un piacere immenso partecipare come ospite a questo spettacolo così intimo e particolare», ha dichiarato la Alfano. «Dar voce al genio di Jannacci è stato emozionante, come entrare nella magia delle emozioni e dei sentimenti personali raccontati nelle lettere scelte da Dino e incorniciate dalla sensibilità musicale di Salvatore. Bisogna entrare in punta di piedi per non disturbare, e allo stesso tempo aprire il cuore per diventare parte di quell’incantesimo. Dialogare con la fisarmonica di Salvatore Torregrossa e la tromba di Matteo Franza è stato assolutamente esaltante. È stato uno scambio di doni.»

A seguire, il pubblico è stato accolto da una piacevole sorpresa: una degustazione di biscotti artigianali offerti da Le Delizie di Stabia, uno dei nove sponsor presenti in locandina. L’iniziativa ha rappresentato un omaggio alle radici culturali del territorio, prolungando idealmente il messaggio dello spettacolo anche nel gusto.

Un ringraziamento va a tutte le realtà che, con discrezione e passione, hanno scelto di sostenere questo progetto culturale, contribuendo alla sua realizzazione e al suo successo. Un esempio virtuoso di sinergia tra arte, comunità e imprenditoria locale.

Arzano, incendio in una autorimessa: a fuoco 12 auto

Arzano – Misterioso incendio nella notte ai danni di una autorimessa di auto che si trova in via Luigi Pirandello.

Le fiamme, quasi sicuramente di natura dolosa, hanno mandato in fumo ben 13 autovetture. Sul posto i vigili del fuoco, che si sono adoperati per spegnare l’incendio e i carabinieri della tenenza di Arzano che conducono le indagini.

Il titolare dell’autorimessa, che è stato svegliata notte tempo dai carabinieri, è stato anche sentito. a sommarie informazioni. L’uomo ha riferito di non aver ricevuto mai minacce , ne richieste estorsive e di non saper spiegare i motivi del gesto.

Dell’incendio è stata informata anche la Procura e ora si lavora per capire la natura dell’attentato incendiario e se dietro di esso vi sia una chiara matrice estorsiva.

 P.B.

Maxi richiamo alimentare: parmigiana di melanzane e pasticcio al pesto ritirati dal mercato

Scatta un nuovo allarme alimentare: il Ministero della Salute ha diffuso un richiamo precauzionale che coinvolge sei marchi di parmigiana di melanzane e due marchi di pasticcio al pesto e pomodorini, a causa della presenza di mozzarella non conforme.

I marchi coinvolti

I richiami riguardano i seguenti prodotti confezionati in vaschette da 250 e 500 grammi con date di scadenza 13, 14 e 15 settembre 2025:
Parmigiana di melanzane: Paolo Ballestin, Campesan, Mulina, Gambuti, Blumen, Bortolato.
Pasticcio pesto e pomodorini: Campesan, Blumen.
Tutti gli articoli provengono dallo stabilimento del Laboratorio Alimentare Paolo Ballestin Srl, con sede a Cavaso del Tomba (Treviso).

Perché il richiamo

Il provvedimento è stato adottato in via cautelativa per la non conformità della mozzarella utilizzata nelle preparazioni. Il Ministero non specifica ulteriori dettagli, ma in casi simili si tratta generalmente di irregolarità legate alla qualità o alla sicurezza microbiologica dell’ingrediente.

Cosa devono fare i consumatori

Chi avesse acquistato uno dei prodotti segnalati è invitato a verificare il lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione.

Se corrispondono a quelli oggetto del richiamo, le vaschette non vanno consumate.
È possibile riportarle al punto vendita per ottenere un rimborso o una sostituzione.
Tutti i lotti non inclusi nel richiamo possono invece essere consumati senza rischi.

Un nuovo campanello d’allarme

Si tratta dell’ennesimo episodio di ritiro precauzionale che interessa preparazioni pronte e prodotti della gastronomia fresca. Negli ultimi mesi, infatti, il Ministero ha intensificato i controlli sugli alimenti contenenti formaggi e latticini, da sempre categorie considerate più sensibili.

L’obiettivo, sottolineano fonti ministeriali, è quello di garantire la massima tutela dei consumatori e la trasparenza delle informazioni.

Orrore a Maddaloni: badante ubriaca picchia anziana disabile e aggredisce i carabinieri

Una vicenda di violenza, degrado e disperazione si è consumata a Maddaloni, dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato una badante moldava di 49 anni.

La donna, in evidente stato di ebbrezza, è accusata di aver maltrattato un’anziana disabile di 81 anni, sottraendole anche il cellulare per impedirle di chiedere aiuto. L’orrore si è materializzato sotto gli occhi dei militari, che sono stati a loro volta aggrediti con calci e pugni mentre cercavano di mettere in salvo la vittima.

La telefonata che ha salvato l’anziana

Tutto ha avuto inizio nella giornata di ieri, 2 settembre, quando una chiamata al 112 ha segnalato una violenta lite domestica. A lanciare l’allarme è stata la nuora dell’anziana, una donna di 81 anni con disabilità, che aveva notato i comportamenti violenti della badante, assunta da pochi giorni.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, la scena che si sono trovati di fronte è stata agghiacciante. La badante, una 49enne di origini moldave, era in preda ai fumi dell’alcol e continuava a inveire in lingua straniera contro la sua vittima.

All’interno dell’abitazione, le condizioni igienico-sanitarie erano a dir poco disumane: escrementi sul letto e sul pavimento, panni sporchi e pannoloni abbandonati in un secchio, segni evidenti della totale assenza di cura.

Anziana picchiata e in lacrime

L’anziana è stata trovata in lacrime, seminuda, seduta sulla sedia a rotelle. Il suo corpo, in condizioni fisiche e psicologiche precarie, mostrava diverse ecchimosi sulle braccia. La nuora ha confermato ai militari che la badante costringeva la suocera a rimanere a letto tutto il giorno e che l’aveva picchiata più volte quando l’anziana le chiedeva di alzarsi.

L’aggressione ai militari e l’arresto

Quando i carabinieri hanno chiesto le sue generalità, la badante si è rifiutata di collaborare. Invece, ha estratto il cellulare dell’anziana, che le aveva sottratto per impedirle di contattare i familiari, e ha iniziato a filmare i militari, minacciandoli di farli licenziare.

In un attimo, la situazione è degenerata e la donna è passata all’aggressione fisica, scagliandosi contro gli agenti con calci e pugni.

Immediatamente, sono stati chiamati i soccorsi del 118 per prestare le prime cure all’anziana, mentre la badante è stata bloccata e perquisita. Nella sua borsa, i militari hanno trovato 270 euro in contanti e, appunto, il cellulare dell’81enne.

La donna è stata arrestata con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e trasferita nel carcere femminile di Secondigliano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. La vicenda, tuttavia, lascia un profondo senso di amarezza e solleva un interrogativo sulla necessità di una maggiore vigilanza nella scelta di chi si prende cura delle persone più vulnerabili.

Napoli, omicidio sotto il ponte di via d’Isernia: arrestato un 36enne moldavo

Un delitto maturato all’improvviso, per una banale discussione degenerata in violenza, e consumato nel cuore della notte in uno dei quartieri più eleganti di Napoli.

È quanto emerge dalle indagini dei carabinieri della compagnia Napoli Centro che, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno arrestato un 36enne moldavo con l’accusa di omicidio e tentata distruzione di cadavere.

Il provvedimento cautelare è scattato il 1° settembre 2025, a poco più di una settimana dai fatti. L’omicidio si è consumato tra il 24 e il 25 agosto, sotto il ponte di via A. d’Isernia, a Chiaia, zona solitamente frequentata da famiglie e locali notturni, dove mai ci si aspetterebbe di trovare il teatro di una scena di sangue.

La lite e l’aggressione

Secondo una prima ricostruzione, la vittima – un uomo di origini nordafricane, non ancora identificato con certezza – sarebbe stata coinvolta in una lite con il 36enne moldavo. Le ragioni del diverbio restano al vaglio degli investigatori, ma dalle prime risultanze sembrerebbe trattarsi di un contrasto nato per futili motivi, degenerato rapidamente fino all’aggressione mortale.

Il tentativo di occultamento

Non pago dell’omicidio, l’indagato avrebbe tentato di disfarsi del corpo della vittima per cancellare le tracce del delitto. Un’azione maldestra, che non ha impedito ai carabinieri di ricostruire l’accaduto attraverso rilievi tecnici, testimonianze e l’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona.

Le indagini

Il lavoro investigativo ha permesso in tempi rapidi di delineare la dinamica e di raccogliere gravi indizi a carico del 36enne, portando all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare.

Resta ora da chiarire l’identità della vittima e ricostruire i movimenti che hanno preceduto l’aggressione. Gli inquirenti stanno verificando anche se vi siano stati altri complici e quale fosse il legame tra il moldavo e l’uomo ucciso.

Oroscopo di oggi 3 settembre 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni segno per segno per la giornata di oggi, mercoledì 3 settembre 2025. Uno sguardo ad amore, lavoro, salute e finanze, con il consiglio astrologico per cogliere al meglio l’energia del giorno.

ARIETE
🔸 Amore: Giornata di passione travolgente per i single, che potrebbero incontrare una persona magneticamente opposta. Coppiati, attenzione a piccole incomprensioni sulla gestione della casa.
🔸 Lavoro: La tua proverbiale energia è al top. Approfittane per chiare quelle pratiche arretrate che ti stressano da settimane.
🔸 Salute: Ricorda di staccare la spina. L’accumulo di tensione potrebbe riflettersi in un fastidioso mal di testa serale.
🔸 Finanze: Un investimento fatto in passato inizia a dare i primi frutti. Non bruciare subito la liquidità.
🪐 Consiglio: Agisci, non solo parlare. È il momento di concretizzare.

TORO
🔸 Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibile. Sei alla ricerca di stabilità e profondità, non di avventure fugaci. Una serata romantica è consigliatissima.
🔸 Lavoro: Attenzione ai colleghi troppo chiacchieroni. C’è chi potrebbe approfittarsi della tua disponibilità. Meglio lavorare in solitaria oggi.
🔸 Salute: Giornata di grande equilibrio. Perfetta per una seduta di yoga o una lunga passeggiata nella natura per ricaricarti.
🔸 Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per pianificare le spese dei prossimi mesi con scrupolosità.
🪐 Consiglio: Fidati del tuo intuito, soprattutto in amore.

GEMELLI
🔸 Amore: Mercurio retrogrado in Bilancia suggerisce di chiarire malintesi con il partner. Le parole hanno peso, usale con gentilezza.
🔸 Lavoro: Giornata frenetica e piena di imprevisti. La tua capacità di adattamento sarà messa a dura prova, ma ne uscirai vincitore.
🔸 Salute: La mente è iperattiva. Per evitare ansia e insonnia, cerca di organizzare i tuoi impegni con calma e senza farti prendere dal panico.
🔸 Finanze: Evita spese impulsive, soprattutto legate a tecnologia o oggetti superflui. Potresti pentirtene a breve.
🪐 Consiglio: Non correre. Prenditi il tempo per ascoltare.

CANCRO
🔸 Amore: La Luna in Pesci amplifica le tue emozioni. Hai bisogno di conferme affettive. Non aver paura di esprimere la tua vulnerabilità al partner.
🔸 Lavoro: Ottimo giorno per il lavoro di squadra e il brainstorming. Le tue idee creative saranno apprezzate da superiori e colleghi.
🔸 Salute: Cura l’alimentazione. Potresti avere una digestione un po’ lenta. Preferisci pasti leggeri e cibi caldi.
🔸 Finanze: Una spesa imprevista per la casa o la famiglia potrebbe presentarsi. Non preoccuparti, avevi previsto tutto.
🪐 Consiglio:* Coccolati e concediti un momento di tenerezza.

LEONE
🔸 Amore: Il tuo carisma è alle stelle. Sei al centro dell’attenzione e attiri sguardi ammirati. Approfittane per uscire e socializzare.
🔸 Lavoro: Metti in mostra le tue capacità leader. È il momento di proporre quel progetto ambizioso che tieni nel cassetto.
🔸 Salute: Attenzione alla postura e al mal di schiena se passi molte ore alla scrivania. Un piccolo break per stretching è d’obbligo.
🔸 Finanze: Bilanci in ottima salute. La generosità è una tua dote, ma oggi calcola bene prima di offrire da bere a tutti!
🪐 Consiglio: Illumina la stanza con il tuo sorriso.

VERGINE
🔸 Amore: Il Sole nel tuo segno ti dona una luce speciale. Per i single, è un periodo fortunato per incontri significativi. Per le coppie, giornata di armonia e complicità.
🔸 Lavoro: La tua precisione e metodicità sono invincibili oggi. Completerai i compiti più noiosi con una facilità incredibile.
🔸 Salute: Giorno ideale per fare un check-up o iniziare una nuova routine salutare. L’attenzione ai dettagli si applica anche al tuo benessere.
🔸 Finanze: Ottimo senso pratico nella gestione del denaro. Riesci a trovare offerte vantaggiose e a risparmiare con ingegno.
🪐 Consiglio: È il tuo momento. Pretendi il centro della scena.

BILANCIA
🔸 Amore: Mercurio retrogrado nel tuo segno potrebbe portare confusioni o fraintendimenti. Chiarisci subito, senza dare nulla per scontato.
🔸 Lavoro: Potresti sentirti indeciso tra due strade. Chiedi un parere a un collega di cui ti fidi prima di prendere una decisione importante.
🔸 Salute: Cerca equilibrio. Le oscillazioni di energia sono normali. Un’attività rilassante come il nuoto può essere rigenerante.
🔸 Finanze: Attenzione a non indebitarti per mantenere un tenore di vita appariscente. L’essenziale è invisibile agli occhi, anche del conto in banca.
🪐 Consiglio: Cerca l’armonia, non la perfezione.

SCORPIONE
🔸 Amore: Passione e intensità sono alle stelle. Una conversazione profonda con il partner può rafforzare incredibilmente il vostro legame.
🔸 Lavoro: Il tuo fiuto per gli affari è infallibile. Sei in grado di scovare opportunità nascoste che altri non vedono. Fidati del tuo istinto.
🔸 Salute: Energia potente ma che va incanalata. L’attività fisica intensa è un ottimo modo per scaricare lo stress.
🔸 Finanze: Potresti ricevere notizie positive su un prestito, un’eredità o un investimento. Il momento è propizio per chiudere accordi.
🪐 Consiglio: Trasforma la tua ossessione in focus.

SAGITTARIO
🔸 Amore: La voglia di libertà è forte. Condividi con il partner la tua passione per il viaggio e l’avventura, coinvolgilo nei tuoi progetti.
🔸 Lavoro: Idee brillanti e visionarie possono portarti lontano. Un contatto con l’estero potrebbe rivelarsi molto proficuo.
🔸 Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. Evita situazioni troppo negative o persone tossiche che potrebbero appannare il tuo ottimismo.
🔸 Finanze: La fortuna ti assiste in piccoli colpi di scena. Una vincita inaspettata o un regalo possono alleggerire le tue spese.
🪐 Consiglio: Guarda l’orizzonte, non l’ostacolo.

CAPRICORNO
🔸 Amore: Più pratico che romantico oggi. Mostra il tuo affetto con gesti concreti e di sostegno, più che con le parole.
🔸 Lavoro: La tua determinazione è ammirevole. Sei sulla buona strada per raggiungere un traguardo importante. Non mollare.
🔸 Salute: Attenzione a non trascurare i segnali di stanchezza. Il riposo è parte fondamentale del successo, non un optional.
🔸 Finanze: Solida come una roccia. La tua pianificazione a lungo termine paga e ti garantisce una grande sicurezza.
🪐 Consiglio: Costruisci giorno per giorno, con pazienza.

ACQUARIO
🔸 Amore: In amore cerchi complicità intellettuale. Una serata tra amici potrebbe riservare piacevoli sorprese e incontri per i single.
🔸 Lavoro: Le tue idee innovative saranno finalmente comprese. È il momento giusto per presentare un progetto fuori dagli schemi.
🔸 Salute: Benessere mentale prima di tutto. Ritagliati del tempo per dedicarti a un hobby che ti stimoli e ti diverta.
🔸 Finanze: Una tua idea geniale e originale potrebbe trasformarsi in una fonte di guadagno. Esplora le possibilità del digitale.
🪐 Consiglio: Rompi gli schemi, anche i tuoi.

PESCI
🔸 Amore: La Luna nel tuo segno ti rende sensibile e sognatore. Attenzione a non idealizzare troppo il partner o un potenziale interesse.
🔸 Lavoro: Lavorare con creatività e intuizione darà i suoi frutti. Attenzione però a non perdersi nei dettagli e a rispettare le scadenze.
🔸 Salute: Giorno per dedicarti al tuo benessere interiore. Meditazione, un bagno caldo o ascoltare musica possono ricaricarti.
🔸 Finanze: Istantanea positiva. Potresti essere tentato da spese per oggetti spirituali o per aiutare una causa. Dagli senza privarti.
🪐 Consiglio: Sogna a occhi aperti, ma con i piedi per terra.

La giornata del 3 settembre 2025 è dominata dall’energia metodica e analitica del Sole in Vergine, che ci spinge all’ordine, alla precisione e a prenderci cura dei dettagli pratici della nostra vita.

Tuttavia, la presenza di Mercurio retrogrado in Bilancia ci invita a rallentare, soprattutto nelle comunicazioni e nelle relazioni, per evitare inutili fraintendimenti. È un giorno perfetto per mettere a posto i conti, sia letteralmente che metaforicamente, per organizzare, pianificare e per prenderci cura della nostra salute con gesti concreti.

L’universo ci suggerisce di trovare un equilibrio tra l’azione efficiente (Vergine) e la ricerca di armonia (Bilancia). Non forzare le situazioni, ma lavora con costanza e pazienza sui tuoi obiettivi. La vera magia sta nel trasformare il caos in ordine, un piccolo passo alla volta.

Omicidio Tramontano, per i giudici Impagnatiello la avvelenava col topicida ma per farla abortire

Milano -“Nessuna premeditazione per l’omicidio, l’avvelenamento era per farla abortire”: questa la sintesi delle motivazioni della Corte d’Assise d’appello di Milano depositate oggi che hanno confermato la sentenza all’ergastolo per Alessandro Impagnatiello, l’uomo che il 27 maggio del 2023 ha ucciso la fidanzata Giulia Tramontano incinta al settimo mese.

La mancata premeditazione aveva già fatto discutere alla lettura del dispositivo ora le motivazioni spiegano il ragionamento dei giudici della Corte d’Assise d’appello ma, probabilmente, sono fuori dalla logica dei non giuristi e soprattutto della famiglia che il 25 giugno scorso, alla lettura del dispositivo aveva reagito con parole durissime.

Impagnatiello, secondo quanto hanno ricostruito i giudici nel primo e secondo grado della sentenza, già a dicembre 2022 aveva fatto ricerche online per somministrarle del topicida, sciogliendolo nelle bevande. Secondo i giudici quello era un modo per farla abortire e non per ucciderla, come poi fece a maggio del 2023 con 37 coltellate.

Per i giudici della Corte d’Assise d’Appello Impagnatiello mostrò la sua ‘furia rabbiosa’ nel momento in cui fu scoperto dalle due donne con le quali aveva relazioni parallele e alle quali mentiva in continuazione. La Corte d’Assise d’appello di Milano ha spiegato nelle motivazioni depositate perché ha deciso di confermare l’ergastolo per Impagnatiello – l’ex barman che ammazzò con 37 coltellate la fidanzata incinta di sette mesi facendo ritrovare il corpo dopo 4 giorni – ma con l’esclusione dell’aggravante della premeditazione nell’omicidio.

“Vergogna, vergogna. La chiamano legge ma si legge disgusto”, aveva scritto Chiara, la sorella di Giulia, aggiungendo: “L’ha avvelenata per sei mesi. Ha cercato su internet ‘quanto veleno serve per uccidere una donna’. Poi l’ha uccisa. Per lo Stato, supremo legislatore, non è premeditazione”.

Per i giudici non vi sono le prove della premeditazione

Per la Corte (giudici togati Caputo e Anelli), però, “non vi sono” prove che “consentano di retrodatare il proposito” del 32enne di uccidere la fidanzata di 29 anni “rispetto al giorno” in cui l’ha accoltellata nella loro casa a Senago, nel Milanese.

Averle fatto ingerire veleno per topi nei mesi precedenti, avrebbe avuto lo scopo di causare un aborto spontaneo e dare “una drastica ‘soluzione'”, scrivono i giudici, al figlio che la donna aspettava e che lui “identificava come ‘il problema’ per la sua carriera, per la sua vita”.

Lo scopo dell’avvelenamento era “l’aborto del feto” e non “l’omicidio (…) della madre”. Nelle 59 pagine di motivazioni, con passaggi molto tecnico-giuridici, pur confermando le altre due aggravanti della crudeltà (undici coltellate quando era ancora in vita, consapevole che stava morendo anche il figlio Thiago) e del vincolo della convivenza, la Corte chiarisce che non vi è stata una “deliberazione criminosa coltivata nel tempo e mai abbandonata fino a raggiungere il proposito” maturato “solo alle 15 del 27 maggio”, poche ore prima del delitto.

Quel pomeriggio il barman aveva compreso che sarebbe stato “smascherato” da Giulia e dall’altra ragazza con cui aveva una relazione, perché le due si erano incontrate nello stesso giorno e si erano scambiate confidenze. Non appena saputo che la compagna stava “piombando” all’Armani Hotel di Milano, dove lui era in servizio, alle 17 aveva lasciato il posto di lavoro ed era rientrato in motorino a casa.

E verso le 19, quando Giulia “metteva piede nell’appartamento dove era attesa, veniva assalita e uccisa” con 37 fendenti. Si tratta di un “intervallo temporale troppo breve per soddisfare il requisito cronologico” richiesto per contestare la premeditazione e le “azioni ‘neutre”, come il rincasare e aspettare la compagna, “non riescono a disegnare alcun agguato, significativo” per ritenere sussistente l’aggravante.

Per la Corte Impagnatiello ha ucciso la fidanzata “non già perché lei voleva lasciarlo, non già perché gli stava dando un figlio che, in fondo, non desiderava affatto, e neppure perché paventava un futuro di carte bollate, controversie giudiziarie per obblighi di mantenimento e affido congiunto”, ma “perché lei (…) lo aveva sbugiardato dinnanzi a coloro che, ai suoi occhi, rappresentavano la proiezione ‘pubblica’ di sé, la facciata ostensibile, infiggendogli quella che era per lui intollerabile umiliazione” su quel “palcoscenico”, che era il bar di quell’albergo di lusso in pieno centro a Milano.

La Procura generale potrebbe ricorrere in Cassazione sulla premeditazione, che era stata contestata dall’aggiunta Mannella e dalla pm Menegazzo nel corso delle indagini. La difesa dell’imputato valuterà se fare ricorso in cassazione per chiedere la cancellazione per la ‘crudeltà’ e il riconoscimento di attenuanti.

Pozzuoli, annullate le trivellazioni geotermiche: la città tira un sospiro di sollievo

Pozzuoli – Un sospiro di sollievo collettivo per la città di Pozzuoli. Il sindaco Gigi Manzoni ha annunciato che la società Prysmian ha ufficialmente ritirato la sua richiesta di trivellazioni geotermiche sul territorio puteolano.

Una vittoria per l’amministrazione comunale e, soprattutto, per i cittadini, le cui preoccupazioni sono state ascoltate e messe al primo posto. .

La decisione arriva a seguito di un dialogo diretto tra il Comune e l’azienda, a dimostrazione che il confronto e la trasparenza possono portare a risultati concreti. “Questa scelta nasce dalla capacità di dialogo e di interloquire con tutti,” ha dichiarato il sindaco Manzoni, sottolineando come la sicurezza e la sensibilità della comunità siano state la sua priorità sin dal primo giorno del suo mandato.

Bradisismo e sicurezza: le ragioni del ‘no’

Le trivellazioni proposte dalla Prysmian avevano sollevato un’ondata di preoccupazioni tra i residenti, che temevano possibili ripercussioni sul delicato equilibrio geologico della zona. Pozzuoli vive quotidianamente sotto la minaccia del bradisismo, un fenomeno che alza e abbassa il suolo, e l’idea di nuove perforazioni aveva generato allarme e proteste.

La sensibilità mostrata dall’azienda nel recepire queste paure è stata cruciale per giungere all’annullamento dell’istanza. “Le evidenti preoccupazioni emerse in questi giorni, legate in particolare anche al fenomeno del bradisismo che segna la vita quotidiana dei residenti, sono state ascoltate con attenzione dall’azienda,” ha spiegato il sindaco, elogiando la Prysmian per la sua disponibilità.

La vittoria della tutela del territorio

L’esito di questa vicenda conferma un principio fondamentale per l’amministrazione: la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini sono la priorità assoluta. Il sindaco Gigi Manzoni ha accolto con soddisfazione la decisione, ribadendo l’impegno a continuare a lavorare con questo spirito in ogni circostanza.

La vicenda di Pozzuoli dimostra come una filiera istituzionale efficace, basata sul dialogo e sull’ascolto, possa proteggere le comunità da decisioni che potrebbero mettere a rischio l’ambiente e il benessere dei residenti.

Superenalotto, la combinazione che sorprende: due 5 ricchi e un jackpot che continua a correre

C’è sempre un brivido speciale quando viene svelata la combinazione del Superenalotto, e l’estrazione di oggi non ha fatto eccezione. I numeri estratti – 16, 19, 28, 44, 60, 78 con Jolly 9 e SuperStar 73 – hanno scritto una nuova pagina di fortuna e di attesa.

Nessun 6 né 5+1, ma a sorridere sono stati due fortunati giocatori che hanno centrato il “5”, portando a casa la bella somma di 83.408,24 euro ciascuno.

Il jackpot, invece, resta irraggiungibile e cresce ancora: il montepremi disponibile per chi centrerà il fatidico “6” sale a 46,4 milioni di euro, pronto a tentare la fortuna di milioni di italiani al prossimo appuntamento.

A rendere l’estrazione ancora più interessante ci ha pensato la SuperStar: un giocatore ha centrato il “4 Stella”, conquistando 37.763,00 euro, mentre altri hanno raccolto vincite di consolazione con importi che vanno dai 5 ai 2.735 euro.

Il fascino del Superenalotto sta tutto qui: in una combinazione di numeri che può cambiare il destino di una vita. E mentre il “6” continua a nascondersi, cresce la curiosità di vedere chi riuscirà a strapparlo al prossimo turno.

Le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.140 di oggi

Superenalotto

  • Punti 6: 0 – € 0,00

  • Punti 5+: 0 – € 0,00

  • Punti 5: 2 – € 83.408,24

  • Punti 4: 452 – € 377,63

  • Punti 3: 18.727 – € 27,35

  • Punti 2: 300.586 – € 5,28

SuperStar

  • Punti 6SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5+SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 – € 0,00

  • Punti 4SS: 1 – € 37.763,00

  • Punti 3SS: 73 – € 2.735,00

  • Punti 2SS: 1.275 – € 100,00

  • Punti 1SS: 8.564 – € 10,00

  • Punti 0SS: 19.119 – € 5,00

Vincite Seconda Chance

  • 50 Euro: 96 – € 4.800,00

  • 3 Euro: 14.453 – € 43.359,00

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.050 – € 51.250,00

  • WinBox 2: 230.060 – € 467.172,00

Totale vincite Seconda Chance: 14.549
Totale vincite WinBox: 232.110

Il Superenalotto si conferma un appuntamento carico di attesa e speranza. Anche senza il colpo grosso, i numeri di oggi hanno regalato emozioni e vincite importanti, con due “5” da oltre 83mila euro che hanno illuminato la giornata di altrettanti fortunati. Ma lo sguardo è già rivolto al futuro: con 46,4 milioni di euro in palio, la caccia al “6” promette di diventare ancora più appassionante.

Lotto e 10eLotto, la fortuna si ripete con i numeri gemelli e le sorprese dalle ruote

Roma– L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi, martedì 2 settembre 2025, regala agli appassionati numerose curiosità e ripetizioni sorprendenti che accendono la fantasia di chi crede nei “segnali del destino”.

Le estrazioni del Lotto di oggi

  • Bari: 36 – 17 – 23 – 80 – 83

  • Cagliari: 06 – 17 – 77 – 59 – 86

  • Firenze: 74 – 11 – 43 – 64 – 62

  • Genova: 43 – 31 – 55 – 05 – 78

  • Milano: 86 – 04 – 34 – 45 – 59

  • Napoli: 18 – 69 – 05 – 30 – 26

  • Palermo: 20 – 09 – 76 – 80 – 55

  • Roma: 89 – 26 – 57 – 75 – 46

  • Torino: 17 – 74 – 35 – 12 – 54

  • Venezia: 18 – 34 – 19 – 40 – 66

  • Nazionale: 49 – 14 – 32 – 19 – 07

Le curiosità dell’estrazione

A catturare subito l’attenzione è il numero 17, uscito ben tre volte (a Bari, Cagliari e Torino). Considerato da molti porta fortuna, ma da altri “numero della sfortuna”, la sua ricorrenza lo rende protagonista della serata.
Anche il numero 18 si è fatto notare con due presenze importanti, sulle ruote di Napoli e Venezia. Da segnalare poi il 55, uscito a Genova e Palermo, e l’86, presente a Cagliari e Milano.

Un intreccio di numeri che sembra voler suggerire agli appassionati nuove combinazioni da seguire, soprattutto per chi ama inseguire i “doppioni” e le sequenze che si ripetono.

I numeri del 10eLotto

I numeri vincenti:
04 – 05 – 06 – 09 – 11 – 17 – 18 – 20 – 23 – 26 – 31 – 34 – 36 – 43 – 55 – 69 – 74 – 77 – 86 – 89

  • Numero Oro: 36

  • Doppio Oro: 36 – 17

Il 10eLotto conferma la magia dei numeri ricorrenti: il 36 (uscito a Bari) diventa Numero Oro, mentre il Doppio Oro premia ancora il 17, già protagonista sul tabellone del Lotto. Una doppia coincidenza che farà sicuramente riflettere i giocatori più attenti ai segnali del caso.

Fortuna, coincidenze e strategie

Chi ama leggere le estrazioni con occhio “cabalistico” avrà pane per i suoi denti: tra numeri che si ripetono, ricorrenze simboliche e uscite combinate, questa estrazione di settembre sembra fatta apposta per stimolare nuove giocate e interpretazioni.

Che sia il 17, il 36 o l’86, ogni numero racconta la sua storia e regala agli appassionati del Lotto e del 10eLotto un appuntamento che, ancora una volta, intreccia caso e curiosità.

Femminicidio di Anna Borsa, le motivazioni della Corte: “Omicidio annunciato ed evitabile”

Pontecagnano– È una condanna senza sconti, né attenuanti, quella che ha colpito Alfredo Erra, confermando l’ergastolo per l’omicidio dell’ex fidanzata Anna Borsa, uccisa a colpi di pistola a Pontecagnano Faiano il 1° marzo 2022.

La Corte d’Assise di Salerno ha depositato le 89 pagine delle motivazioni che dipingono un quadro agghiacciante di premeditazione, ossessione e violenza, definendo il delitto “un evento annunciato ed evitabile”.

La sentenza – che conferma anche il condanna per il tentato omicidio del nuovo compagno della vittima, Alessandro Caccavale, ferito durante la stessa aggressione – non lascia spazio a dubbi: quella di Erra non fu una reazione impulsiva, ma un piano lucido e freddamente eseguito.

I giudici parlano di motivi “futili e abietti”, aggravati dalla premeditazione e da un passato di atti persecutori mai adeguatamente contrastati.

Le pagine più dure del documento sono quelle in cui la Corte ricostruisce la concatenazione di segnali inascoltati. Erra, si legge, aveva da mesi manifestato la sua ossessione e l’intenzione di fare male ad Anna, arrivando persino ad acquistare l’arma del delitto. L’omicidio scattò nel momento in cui ebbe la certezza della nuova relazione della ragazza.

“Nel mondo egocentrico di Erra non c’è spazio per nessuno”, scrivono i giudici, smontando qualsiasi ipotesi di raptus. Quella di Anna Borsa era una morte annunciata.

Il caso, che ha sconvolto la comunità salernitana, diventa così l’ennesimo, tragico simbolo di un sistema di prevenzione che troppo spesso fallisce. La sentenza si trasforma in un monito severo e chiaro: i segnali di allarme c’erano tutti, erano evidenti e premonitori. Eppure, non sono stati sufficienti a evitare la tragedia.

La storia di Anna Borsa si aggiunge alle tante vittime di femminicidio

La storia di Anna si aggiunge purtroppo a quella di tante altre donne – come ricordano le cronache nazionali – la cui vita è stata spezzata da una violenza prevedibile.

La Corte sottolinea l’assoluta necessità di strumenti di protezione più efficaci e di una rete di ascolto che sia in grado di intercettare il pericolo prima che sia troppo tardi. Perché, come scritto nero su bianco, questa morte era evitabile. E non deve accadere mai più.

Napoli, anziano pusher sorpreso in strada a Fuorigrotta

I controlli antidroga della Polizia di Stato continuano a stringere la morsa nei quartieri di Napoli. L’ultimo intervento, scattato nella serata di ieri, ha portato all’arresto di un 67enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, fermato a Fuorigrotta con un carico di marijuana.

Tutto è iniziato in via Caravaglios, dove un agente del Commissariato San Ferdinando, libero dal servizio, ha notato l’uomo mentre riceveva una busta contenente circa 250 grammi di marijuana da un giovane in sella a uno scooter. Il motociclista, accortosi della presenza del poliziotto, è fuggito a tutta velocità riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Il 67enne, invece, è stato subito bloccato dall’agente, che ha chiesto rinforzi ai colleghi del Commissariato. La perquisizione in casa ha permesso di rinvenire altri 33 grammi di hashish e un bilancino di precisione, chiaro indizio dell’attività di spaccio.

L’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti, mentre il complice in sella dello scooter è stato successivamente rintracciato e denunciato a piede libero.

Un episodio che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sulle piazze di spaccio diffuse nei quartieri occidentali della città, dove il contrasto al microtraffico resta una delle priorità operative della Questura di Napoli.

Pozzuoli, minaccia e aggredisce la madre: arrestato un 49enne

Pozzuoli– Attimi di paura in famiglia nella serata di ieri a Pozzuoli, dove un uomo di 49 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

L’episodio si è verificato in un appartamento della città flegrea. La segnalazione è arrivata alla Sala Operativa del Commissariato di Pozzuoli con una telefonata che riferiva di una violenta lite domestica. Una pattuglia, già impegnata nei controlli sul territorio, è intervenuta immediatamente.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, sono stati avvicinati da una donna in evidente stato di agitazione: si trattava della madre del 49enne, che ha indicato il figlio come responsabile delle minacce e dell’aggressione subita pochi minuti prima. Secondo quanto riferito, l’uomo l’avrebbe dapprima intimidita verbalmente e successivamente colpita fisicamente.

L’arrestato, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato bloccato e condotto negli uffici del Commissariato per le formalità di rito, prima di essere trasferito in stato di fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della violenza domestica, un fenomeno che continua a richiedere vigilanza e interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine, come avvenuto ieri sera grazie alla pronta risposta della Polizia.