AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 21:42
14.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 21:42
14.4 C
Napoli
Home Blog Pagina 415

Soluzioni di leasing auto: come funziona e perché conviene nel 2025

Nel panorama automobilistico attuale, le soluzioni di leasing auto rappresentano un’alternativa sempre più apprezzata rispetto all’acquisto tradizionale. In particolare, nel 2025, il contesto economico e fiscale favorisce ulteriormente questa formula, rendendola vantaggiosa sia per i privati che per le aziende. Scoprire come funziona il leasing auto e in quali casi risulta conveniente è fondamentale per fare una scelta consapevole e ottimizzata sotto il profilo dei costi.

Come funziona il leasing auto

Il leasing auto è un contratto che permette di utilizzare un veicolo per un determinato periodo, pagando un canone mensile fisso. Il bene rimane di proprietà della società di leasing, mentre l’utilizzatore ha il diritto di guidarlo e, al termine del contratto, può decidere se riscattarlo versando il valore residuo, restituirlo o sostituirlo con un nuovo veicolo.

Questa formula offre grande flessibilità operativa, in quanto consente di scegliere la durata del contratto, il chilometraggio annuo e i servizi inclusi (assicurazione, manutenzione, assistenza stradale). Inoltre, molte offerte di leasing prevedono anticipo contenuto o assente, rendendo accessibile anche l’uso di veicoli di fascia alta o dotati delle ultime tecnologie.

I vantaggi fiscali e finanziari del leasing nel 2025

Nel 2025, le agevolazioni fiscali sul leasing auto sono particolarmente interessanti per professionisti con partita IVA, liberi professionisti e aziende. I canoni mensili, infatti, sono generalmente deducibili dal reddito imponibile, e l’IVA può essere parzialmente o totalmente detratta, a seconda dell’utilizzo del veicolo.

Anche per i privati, il leasing auto risulta conveniente: le rate fisse aiutano nella pianificazione del budget familiare e si evita la svalutazione del veicolo, che viene sostenuta dalla società di leasing. Inoltre, si ha sempre a disposizione un’auto nuova, efficiente e sicura, con la possibilità di cambiarla frequentemente, evitando le problematiche legate all’usato.

Soluzioni flessibili e trasparenti per il leasing auto

Per trovare le migliori soluzioni di leasing auto è fondamentale affidarsi a partner specializzati, che offrano condizioni chiare e vantaggiose. Tra questi, si distingue Karkar.it, per soluzioni flessibili e trasparenti per il leasing auto, una piattaforma che propone offerte personalizzate, adatte sia a clienti privati che aziendali.

Con Karkar.it, è possibile confrontare in tempo reale le offerte di leasing disponibili, scegliere la durata più adatta, e configurare il proprio contratto includendo servizi extra come la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assicurazione completa e il soccorso stradale. Il tutto con massima trasparenza sui costi e senza sorprese.

Quando conviene scegliere il leasing auto

Optare per il leasing auto conviene in vari contesti. Chi desidera cambiare veicolo ogni 3-4 anni senza doversi preoccupare della rivendita troverà nel leasing una soluzione ottimale. Allo stesso modo, è ideale per chi desidera un’auto di segmento superiore pur mantenendo sotto controllo le uscite mensili.

Il leasing è particolarmente indicato per chi percorre molti chilometri l’anno o per chi desidera avere inclusi nel canone tutti i servizi di gestione del veicolo. La possibilità di personalizzare il contratto lo rende adatto a ogni esigenza, sia privata che professionale.

Perché il leasing auto è una scelta strategica nel 2025

Nel 2025, le soluzioni di leasing auto si configurano sempre più come una risposta strategica alle esigenze di mobilità personale e professionale. In un contesto in cui il possesso dell’auto passa in secondo piano rispetto all’uso efficiente e sostenibile del mezzo, il leasing offre flessibilità contrattuale, contenimento dei costi e accesso facilitato a veicoli tecnologicamente avanzati. La possibilità di usufruire di pacchetti completi, che includono manutenzione, assicurazione e servizi accessori, consente agli utenti di guidare senza pensieri e di pianificare con precisione le proprie spese.

Questa formula si rivela particolarmente vantaggiosa per chi desidera un’auto sempre aggiornata, performante e sicura, senza affrontare l’impegno economico dell’acquisto diretto. Inoltre, per le imprese, i vantaggi fiscali del leasing auto rappresentano un’opportunità concreta per ottimizzare la gestione del parco veicoli e migliorare la redditività aziendale. Affidarsi a piattaforme specializzate come Karkar.it, garantisce un’esperienza d’acquisto semplificata, trasparente e perfettamente calibrata sulle esigenze del cliente.

In definitiva, il leasing auto è molto più di una tendenza: è una soluzione intelligente, sostenibile e dinamica, adatta a un mercato in continua evoluzione.

La “Fuga napoleonica” finisce a Marigliano: arrestato detenuto evaso dall’Elba

Marigliano – Una fuga degna di un romanzo storico, ma con un finale già scritto. Un detenuto 42enne, originario di Marigliano, ha vissuto la sua personale versione dell’evasione di Napoleone dall’Elba, salvo essere ripreso dai Carabinieri pochi giorni dopo nel suo paese d’origine.

Dall’Elba a Marigliano: la breve “avventura”

Il parallelo con il celebre condottiero francese non è casuale. Il 26 febbraio 1815, Napoleone fuggì dall’esilio elbano a bordo della nave Incostant per riconquistare la Francia, dando inizio ai “Cento Giorni”. 210 anni dopo, il 26 giugno 2025, il 42enne – detenuto nel carcere di Porto Azzurro per rapina, violenza e minaccia a pubblico ufficiale – sfrutta un permesso lavorativo a Campo nell’Elba e non fa più ritorno in cella.

La sua fuga, però, dura ben meno di quella di Bonaparte. Se Napoleone raggiunse la Francia, l’uomo ha fatto rotta verso Marigliano, in provincia di Napoli, dove vive la sua famiglia. Ed è proprio lì che i Carabinieri della stazione di San Vitaliano lo hanno rintracciato e arrestato.

Gli arresti domiciliari e il nuovo capo d’accusa

Ora l’uomo è agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, ma alla sua già pesante situazione giudiziaria si aggiunge un nuovo reato: evasione.

Una vicenda che riporta l’attenzione sul tema dei permessi lavorativi per i detenuti, strumento fondamentale per il reinserimento sociale ma che, in casi come questo, può trasformarsi in un’occasione per tentare la fuga.

Intanto, a differenza di Napoleone – che almeno per qualche mese riconquistò il potere – il 42enne mariglianese è tornato dietro le sbarre (seppur virtuali) in soli due giorni. Una “campagna” lampo, ma senza gloria.

Ariano Irpino, cerca di portare stupefacenti in carcere al figlio: arrestato

Ariano Irpino – Un uomo, padre di un detenuto, è stato arrestato ieri mattina presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino per aver tentato di introdurre sostanze stupefacenti destinate al figlio. A darne notizia è Stefano Sorice, Responsabile della Segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria.

Il tentativo di spaccio è stato sventato grazie alla prontezza dell’Ispettore Coordinatore dei colloqui, che ha individuato la droga nascosta in un doppio fondo di un contenitore di plastica all’interno di un pacco.

La droga era nascosta in un doppio fondo di un contenitore di plastica

Il personale penitenziario ha provveduto al sequestro della sostanza e all’arresto del responsabile, ora in carcere presso lo stesso istituto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Le carceri sono spesso luoghi di spaccio e malaffare, dove circolano droghe, smartphone e persino armi rudimentali”, denuncia Sorice, evidenziando le difficoltà operative della Polizia Penitenziaria, costretta a lavorare in condizioni di cronica carenza di organico.

Il consumo di stupefacenti tra i detenuti, spesso tossicodipendenti, rappresenta un ostacolo al percorso di recupero previsto dagli istituti penitenziari, con conseguenze negative non solo per gli agenti, ma per l’intera collettività.

La UILPA Polizia Penitenziaria esprime plauso all’Ispettore e agli agenti coinvolti per la professionalità dimostrata, che ha permesso di bloccare l’ennesimo tentativo di introduzione di droga, contribuendo alla sicurezza del carcere e della comunità.

Due settimane fa nello stesso istituto penitenziario era stata arresta una mamma che aveva cercato di portare droga in carcere al figlio.

Migliori casinò Non AAMS con prelievo immediato: quali scegliere nel 2025

La velocità nei pagamenti è diventata uno dei principali criteri di scelta per chi gioca online. Sempre più utenti sono alla ricerca dei migliori casino non AAMS con prelievo immediato, ovvero piattaforme estere che offrono tempi di riscossione estremamente rapidi, anche in meno di un’ora. Ma quali sono le opzioni più affidabili e sicure disponibili oggi?

Perché scegliere un casino con prelievo immediato?

Ottenere una vincita e poterla incassare subito offre grande soddisfazione e senso di controllo. I casino non ADM più performanti hanno eliminato molte delle barriere burocratiche e offrono:

  • Prelievi entro 10–60 minuti
  • Metodi istantanei come wallet elettronici e crypto
  • Nessuna attesa per la verifica del conto, se completata in fase di registrazione
  • Supporto clienti pronto a gestire richieste in tempo reale

Queste caratteristiche fanno la differenza soprattutto per chi gioca frequentemente o desidera liquidità immediata dopo una sessione vincente. Inoltre, riducono il rischio di ripuntare le vincite per frustrazione o noia durante l’attesa, favorendo una gestione più sana del bankroll. Alcuni utenti scelgono questi casino proprio per migliorare la gestione emotiva del gioco e per evitare l’effetto “rigioca finché non arriva l’accredito”.

Metodi di pagamento più veloci

I migliori casino non AAMS che promettono prelievi veloci sfruttano le tecnologie più avanzate sul fronte dei pagamenti. Tra le soluzioni più usate troviamo:

  • Skrill e Neteller: tra i wallet digitali più rapidi e diffusi
  • Bitcoin e altcoin: tempi di accredito in media entro 15 minuti
  • Carte virtuali o prepagate: alcune offrono accredito istantaneo
  • Bonifici SEPA immediati: disponibili su alcuni portali europei

Alcuni operatori più innovativi permettono anche prelievi diretti verso app fintech, come Revolut o Wise, riducendo ulteriormente i tempi.

Cosa valutare nella scelta

Non basta essere veloci: per essere considerati tra i migliori casino internazionali con prelievo immediato, un operatore dovrebbe offrire anche:

  • Licenza da ente riconosciuto (MGA, Curaçao, Kahnawake)
  • Assenza di commissioni sui prelievi
  • Politiche trasparenti su limiti giornalieri o settimanali
  • Assistenza in italiano o multilingua, attiva 24/7
  • Sezione dedicata a termini e tempistiche dei pagamenti

L’interfaccia utente dovrebbe inoltre permettere una gestione intuitiva del saldo e del processo di ritiro, anche da smartphone.

Conclusione

Nel 2025 i migliori casino non AAMS che pagano subito si distinguono non solo per la rapidità delle transazioni, ma anche per l’affidabilità, la varietà di metodi di pagamento e la trasparenza nelle procedure. Scegliere con attenzione è essenziale: punta sempre su operatori con licenza ufficiale, ottime recensioni e servizi intuitivi. Giocare in modo intelligente significa anche sapere quando e dove ritirare i propri fondi in sicurezza.

 

Arzano come Melito e Casavatore: buen ritiro per il clan Amato-Pagano

Arzano – Scorribande serali con auto di grossa cilindrata, furti, piazze di spaccio in pieno centro città, atti vandalici con la estirpazioni di piante da parte di giovani incappucciati e distruzione delle telecamere della videosorveglianza sempre ad opera di soggetti col volto travisato giunti a bordo di auto senza targa.

Ma cosa sta accedendo ad Arzano? Il clan Amato-Pagano e gli alleati dei Ferone di Casavatore dove vi sarebbe la base operativa per lo smistamento della droga, dopo gli arresti di capi e gregari e non ultime in manette le figlie di Rosaria Pagano Monica e Debora Amato figlie di Raffaele lo spagnolo, il clan ad Arzano sta tentando di riorganizzarsi e per fare questo avrebbe puntato su uomini di punta da qualche anno “freschi” di scarcerazione.

Oltre al gruppo facente capo al marito di Monica Amato e della sorella Debora, ad Arzano tiene banco Giosuè Belgiorno detto il grande fedelissimo di Cesare Pagano che lo avrebbe cresciuto come un figlio.

Difatti, in una foto scattata durante la faida tra dilauriani e scissionisti, in un noto resort, l’Ocean club di Marbella, si immortalavano proprio un dei fratelli delle Amato, Cesare Pagano detto Cesarino capo indiscusso oggi all’ergastolo e Giosuè Belgiorno che ad Arzano godrebbe di amicizie che contano.

Una foto che suggella perfettamente la possibile investitura di Belgiorno. I sodali, oltre alle estorsioni per il momento rimaste salde nelle mani del gruppo facente capo al boss detenuto Giuseppe Monfregolo, avrebbe avviato una serie di piazze di spaccio su tutto il territorio.

 Le nuove piazze di spaccio del clan Amato-Pagano ad Arzano

Si tratterebbe di punti nevralgici con vie di fuga e pali a scrutare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Si andrebbe da via Picasso a via del Centenario (esterno attività commerciali) passando per via Pecchia all’esterno di locali pubblici dove si spaccerebbe in pieno giorno senza contare via S. D’acquisto e via Bianco. Ma non solo. Vi sarebbe anche l’apertura di attività di vendita senza titoli comunali stranamente mai oggetto di controlli.

Forio d’Ischia, riapre domani la stazione Carabinieri

Forio d’Ischia  – A partire da domani, martedì 1° luglio, la Stazione Carabinieri di Forio d’Ischia torna pienamente operativa nella sua sede storica, a due passi dal centro del Comune più grande dell’isola.

Dopo un periodo di trasferimento a Casamicciola Terme nel 2024, dovuto a difficoltà infrastrutturali, il presidio dell’Arma rientra in via Giovanni Castellaccio n. 70, in locali completamente ristrutturati e dotati di attrezzature all’avanguardia.

La riapertura, resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’amministrazione comunale, rappresenta un segnale forte per la sicurezza di residenti, commercianti e turisti, soprattutto in vista dell’alta stagione estiva, quando l’isola accoglie un elevato numero di visitatori.

La nuova sede, moderna e funzionale, si configura come un punto di riferimento strategico per il territorio, rafforzando il controllo e la vicinanza delle forze dell’ordine alla comunità.

Napoli, a Dimaro arriva la terza tribuna per il ritiro estivo

Cresce l’attesa in Val di Sole per il ritiro estivo del Napoli, in programma a Dimaro-Folgarida dal 17 al 27 luglio. Per il 14esimo anno consecutivo, la località trentina ospiterà gli azzurri e si prepara ad accogliere migliaia di tifosi con importanti novità strutturali.

«Grazie al contributo della Provincia autonoma stiamo realizzando un secondo campo a sud del manto erboso dello stadio di Carciato – ha annunciato il neo sindaco Marco Panciera –. Lavoriamo anche all’area eventi accanto alla chiesa, come avvenne durante il ritiro dopo il primo scudetto. E stiamo completando la terza tribuna per garantire una migliore visione degli allenamenti».

L’organizzazione è già a pieno regime per rendere l’esperienza dei supporter sempre più coinvolgente.

«Siamo felici di poter offrire ai tifosi del Napoli undici giorni in Val di Sole – ha aggiunto Luciano Rizzi, presidente dell’Azienda per il Turismo –. Un’occasione unica per seguire da vicino i propri beniamini e, allo stesso tempo, scoprire un territorio ricco di meraviglie naturali: le Dolomiti patrimonio Unesco, i ghiacciai perenni, le acque termali, i fiumi per gli sport fluviali e le valli laterali di Peio e Rabbi».

A fare da cornice, boschi incontaminati, malghe tradizionali, specialità gastronomiche, accoglienza di qualità e un’offerta outdoor tra le più complete d’Italia: mountain bike, rafting, trekking e molto altro. Una vacanza che promette emozioni dentro e fuori dal campo.

Sparatoria all’esterno del “Dolcevita” di Pontecagnano mentre si esibisce Bob Sinclair

Pontecagnano – Panico all’alba di ieri davanti alla nota e frequentatissima discoteca “Dolcevita”, sulla litoranea tra Salerno e Pontecagnano Faiano, mentre in sala si esibiva il dj più famoso del mondo ovvero Bob Sinclair, serata che aveva fatto registrare il sold out.

Un giovane, originario di Torre Annunziata, e con precedenti penali,  ha aperto il fuoco contro un addetto alla sicurezza, ferendolo alla spalla. L’aggressore, identificato e arrestato nel pomeriggio dai carabinieri, era stato precedentemente allontanato dal locale dopo una rissa.

Prima degli spari una rissa all’esterno della discoteca

L’episodio è avvenuto intorno alle 4:30. Secondo le prime ricostruzioni, la violenza sarebbe scaturita da un diverbio all’ingresso del locale. L’uomo, insieme a un gruppo di amici, avrebbe scatenato una rissa all’interno della discoteca per motivi ancora da chiarire.

Gli addetti alla sicurezza, intervenuti per sedare gli animi, hanno allontanato il gruppo. Durante l’uscita, l’aggressore avrebbe estratto una pistola, esplodendo un colpo che ha ferito il buttafuori, per poi darsi alla fuga.

Immediato l’intervento dei carabinieridi Salerno e della compagnia di Battipaglia, che hanno avviato le indagini e grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza nel pomeriggio di ieri hanno rintracciato l’aggressore nella sua abitazione a Torre Annunziata.

Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è stato inizialmente giudicato in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Le indagini proseguono per chiarire eventuali complicità e le cause dell’episodio, che ha riacceso l’allarme sulla sicurezza nei locali notturni della zona.

Caserta, poliziotto investito e ucciso da auto pirata

Caserta – E’ già stato individuato il pirata della strada che l’altro giorno ha investito e ucciso il giovane poliziotto Vincenzo Spagnuolo, 27enne originario  della frazione di Sant’Andrea del Pizzone di Francolise.

I carabinieri, che indagano sull’incidente stradale avvenuto sabato, intorno alle 14,30, sulla strada che collega la Domiziana a Cancello ed Arnone, all’altezza della località Cappella Reale di Falciano del Messico. hanno già ritrovato l’auto. Era in una campagna della zona dei Mazzoni.

E’ di proprietà di una nomade serba che era con i suoi due figli a bordo dell’auto. Come mostra la foto allegata e ripresa da una telecamera della zona. Il veicolo risulta fittiziamente ad un extracomunitario del Burkina Faso.

Una manovra azzardata della dona alla guida

L’allievo ispettore, in servizio a Milano era in sella alla sua moto quando a causa di una manovra azzardata dell’automobilista pirata è stato investito. Il giovane agente di polizia è volato dalla moto finendo sull’asfalto a metri di distanza. L’impatto col suolo è stato violentissimo. E quando sono arrivati i soccorritori il suo cuore già aveva cessato di battere.

Tanti i messaggi di cordoglio stanno invadendo in queste ore il profilo Facebook del ventisettenne. Solo due giorni fa si era verificato un caso simile a Mondragone con la morte del 16enne Luigi Petrella, investito e uccso mentre era sullo scooter dall’auto del pregiudicato Pietro Cascarino di 54 anni, legato al clan La Torre e arrestato ieri dopo la fuga durata un giorno.

(nella foto la giovane vittima Vincenzo Spagnuolo e un frame di una telecamera di sicurezza che ha ripreso la donna alla guida mentre fugge con i suoi figli)

Oroscopo del 30 giugno 2025: previsioni segno per segno

1

Le previsioni astrali e cosa riservano le stelle oggi per te in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata ricca di passione, ma attenzione ai malintesi. Se sei single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Dedica del tempo al relax.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste. Controlla bene i conti prima di fare acquisti.
Consiglio del giorno: Ascolta il tuo istinto, ma non essere impulsivo.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie. Se single, un ex potrebbe riaffacciarsi.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti poco motivato.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione. Meglio un’alimentazione leggera.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, ma niente rischi finanziari.
Consiglio del giorno: Sii paziente, le cose miglioreranno presto.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è fondamentale oggi. Se single, socializza!
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti distrarti facilmente.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o nervosismo.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, meglio risparmiare.
Consiglio del giorno: Focalizzati su una cosa alla volta.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca complicità.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma occhio alle critiche.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata? Riposati.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi investimenti.
Consiglio del giorno: Proteggi la tua energia emotiva.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di passione e attenzioni. Se single, potresti attirare interesse.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per leadership e creatività.
🔹 Salute: Vitalità alta, ma attenzione al sole e alla pelle.
🔹 Finanze: Possibili opportunità, ma valuta bene.
Consiglio del giorno: Sii generoso, ma non troppo!


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca dialogo. Se single, occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Giornata produttiva, ma non pretendere la perfezione.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari.
🔹 Finanze: Meglio evitare prestiti oggi.
Consiglio del giorno: Non essere troppo critico con te stesso.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, ma occhio a discussioni banali.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale oggi.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente sprechi.
Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione alla gelosia.
🔹 Lavoro: Potresti scoprire informazioni utili.
🔹 Salute: Controlla lo stress con attività rilassanti.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati.
Consiglio del giorno: Usa la tua intuizione.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e divertimento in amore. Se single, occhio ai flirt!
🔹 Lavoro: Viaggi o nuove opportunità all’orizzonte.
🔹 Salute: Energia alta, ma non esagerare.
🔹 Finanze: Fortuna in giochi e scommesse (ma con moderazione).
Consiglio del giorno: Segui il tuo ottimismo.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, più concretezza. Se single, niente fretta.
🔹 Lavoro: Giornata di pianificazione e risultati.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente rischi.
Consiglio del giorno: Sii realistico nei tuoi obiettivi.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se single, incontri interessanti. Se in coppia, più complicità.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma occhio alle distrazioni.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e gambe.
🔹 Finanze: Possibili spese tecnologiche.
Consiglio del giorno: Sii originale, ma con i piedi per terra.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Emozioni profonde, ma attenzione a illusioni.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma occhio ai dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a sonno e ansia.
🔹 Finanze: Situazione incerta, meglio non fare debiti.
Consiglio del giorno: Ascolta il tuo cuore, ma ragiona.


Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, mentre Mercurio in Leone favorisce comunicazione e creatività. Attenzione però a Marte in Bilancia, che potrebbe creare tensioni nelle relazioni. La chiave è trovare equilibrio tra cuore e ragione.

Buona giornata a tutti e che le stelle vi guidino! ✨

Domenica bestiale sull’Alta Velocità Napoli-Roma: ritardi di due ore

Un’altra domenica bestiale per dirla alla Fabio Concato per i viaggiatori della linea Alta Velocità Roma-Napoli e viceversa: ritardi fino a120 minuti sugli orari previsti.

Disagi, caos, proteste, malesseri per il caldo. Poche spiegazioni, urla: succede di tutto nelle stazioni di Napoli e a Roma Termini.

A causa di un guasto tecnico a un treno Italo nei pressi di Anagni i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali fanno registrare ritardi fino a 120 minuti. I convogli AV e Intercity direttamente coinvolti potrebbero accumulare ritardi superiori a 60 minuti.

Un treno fermo nei pressi di Anagni sta rallentando il traffico

Il treno Italo fermo, secondo quanto riferito dall’azienda, ha tutti i servizi a bordo attivi, inclusa l’aria condizionata. È in arrivo un nuovo convoglio per trasbordare i passeggeri, che avranno diritto a un rimborso completo e a un voucher del 100%. La situazione è in via di risoluzione.

Problemi anche sulla linea Milano-Bologna, dove un guasto tecnico a un treno nei pressi di Reggio Emilia AV sta causando ritardi fino a 40 minuti per i treni Alta Velocità.

 

Incendio blocca Intercity Napoli–Frosinone, passeggeri lasciati sotto il sole

Un incendio nei pressi della tratta ferroviaria all’altezza di Caianello ha mandato in tilt il servizio ferroviario tra Napoli e Frosinone.

A pagarne il prezzo, ancora una volta, i passeggeri: lasciati per oltre un’ora e mezza sotto il sole cocente, senza assistenza, acqua o informazioni chiare sul loro destino.

Il disservizio è esploso nel pomeriggio intorno alle 16:30, quando un Intercity partito da Napoli e diretto a Frosinone – passando per Caserta e Cassino – è rimasto bloccato a causa di un incendio che interessava un tratto di linea ferroviaria più avanti. Da quel momento in poi, è stato il caos.

“Fermi sotto il sole, senza una bottiglietta d’acqua, senza sapere nulla. Il treno è stato soppresso, ci hanno detto che un altro convoglio ci avrebbe portato fino a Venafro, ma era già strapieno.

Scene di panico, gente che si spingeva per salire, ma non c’era aria, non si respirava. Il capotreno si è rifiutato di partire e siamo ancora fermi”, ha raccontato una passeggera, esasperata, che ha contattato il deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs) chiedendo aiuto.

Sulla vicenda è intervenuto proprio Borrelli, denunciando pubblicamente l’ennesimo caso di malagestione del trasporto ferroviario italiano: “Siamo davanti a una vergogna inaccettabile.

Treni soppressi senza preavviso, nessuna assistenza, cittadini lasciati a sé stessi, trattati senza rispetto. Il ministro Salvini continua a parlare del Ponte sullo Stretto, mentre chi ogni giorno si sposta in treno è costretto a vivere odissee indegne di un Paese civile”.

Il deputato ha poi lanciato un appello al governo: “Prima di pensare a opere faraoniche e propagandistiche, si intervenga per mettere in sicurezza le infrastrutture esistenti. Servono piani di emergenza seri, personale formato e investimenti reali nel trasporto pubblico. Basta con i proclami, servono fatti”.

Nel frattempo, i passeggeri coinvolti restano in attesa di soluzioni, tra rabbia e stanchezza. L’episodio mette ancora una volta in luce le gravi carenze del sistema ferroviario, soprattutto nelle tratte meno centrali, dove spesso mancano assistenza e gestione adeguata delle emergenze.

Susy Del Giudice e Giovanni Esposito al Social World Film Festival di Vico Equense con il film “Nero”

Presenti, tra gli ospiti della serata conclusiva della quindicesima edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, gli attori napoletani Susy Del Giudice e Giovanni Esposito.

La kermesse cinematografica annualmente si pone l’obiettivo di lanciare dei prodotti audiovisivi impattanti nel mondo del sociale. I due attori, di fatti, hanno presentato il loro ultimo progetto che è stato candidato ai Nastri D’Argento, il film “Nero” per la regia di Esposito.

La trama è ambientata sul litorale casertano: durante una rapina al discount Mister Risparmio, Paride – detto il Nero – spara accidentalmente a un benzinaio. In preda al rimorso, si china sul corpo dell’uomo e lo sfiora: incredibilmente, il benzinaio torna in vita, ma Paride smette di sentire il tatto.

Tornato a casa, ad attenderlo c’è Imma, la sorella mentalmente instabile di cui si prende cura, anche se in modo goffo e solitario. Nel degrado di Castel Volturno, Paride e Imma sono soprannominati “i bianchi”, gli unici tra la comunità afrodiscendente del quartiere. Tra le presenze del passato c’è Alba, immigrata albanese con cui Paride aveva vissuto un amore mai davvero concluso.

La miracolosa resurrezione scatena il caos: nasce un culto improvvisato, quello della Madonna dei Detersivi, e si diffonde la voce che il Nero abbia il potere di guarire. Ma ogni guarigione comporta per lui un prezzo altissimo: la perdita progressiva di un senso. Tra superstizione, disperazione e speranza, Paride si ritrova braccato da una comunità che lo venera e lo consuma, mentre cerca disperatamente di salvare Imma e, forse, se stesso.

In merito alla preparazione del suo personaggio, Susy Del Giudice ha dichiarato:

“Mi guardavo allo specchio, cercavo di trovare il modo giusto e la gestualità adatta per fare esprimere il personaggio di Imma tramite il linguaggio non verbale”

ed in merito alla preparazione delle scene in sinergia con Giovanni Esposito, collega e marito:

“Mi sono confrontata con Giovanni ed ha apprezzato la mia visione, abbiamo subito concordato una linea da seguire. Nel nostro caso, però, non si smetteva mai di lavorare – ha spiegato – anche al ritorno a casa, cercavo di non abbandonare il personaggio e portarlo con me. Con Giovanni, a volte, capitava di confrontarsi sul film anche mentre cucinavamo gli spaghetti”.

La Del Giudice, dopo aver commentato il suo ultimo film, ha lasciato alle nostre pagine un’intervista in cui ha volto lo sguardo verso il passato, ripercorrendo e commentando i suoi esordi ed i suoi plurimi lavori nel mondo del teatro, del cinema e della televisione.

Partiamo dagli esordi, la prima a dirigerla è stata la grande regista Lina Wertmüller. Ci racconta un ricordo del set di “Pasqualino Settebellezze”? Come ha inciso quell’esperienza sulla sua vita e carriera e quali sono state le maggiori difficoltà?

Paradossalmente, posso dirti che le vere difficoltà le sto vivendo adesso. All’epoca ho avuto la fortuna di avere mio padre, che era suggeritore teatrale, una figura oggi impensabile sul set, ma allora ancora presente anche nel cinema. Fu proprio lui a portarmi con sé, e così iniziai.

All’epoca, se fossero occorsi dei bambini, lui avrebbe proposto me e i miei fratelli. Eravamo in pochi, forse con meno concorrenza o con esigenze differenti. Ricordo ancora con immenso piacere quegli anni, così come ricordo con affetto la regista Lina Wertmüller: una donna straordinaria, che all’apparenza poteva sembrare dura ma che invece era dolcissima”

Ha un aneddoto particolare di quell’esperienza?

“Sì, ricordo una scena in cui la Wertmüller mi disse: ‘Susi, ora sentirai una parolina magica: azione. Quando la sentirai, ti giri e vedrai un uomo vestito di bianco, devi corrergli incontro’. Io mi preparai, poi sentii ‘azione’, mi voltai e vidi scendere quest’uomo. Disse solo: ‘A Carlo’. Io, bambina, rimasi colpita. Fu un colpo di fulmine. E sai chi era? Era uno degli attori che ho poi ritrovato anni dopo ne “I Fratelli De Filippo”. Quando glielo raccontai, lui mi guardò e mi rispose con silenzio teatrale: ‘E adesso sei ancora innamorata di me?’”

Parliamo del set “I Fratelli De Filippo”. Come ha lavorato sul suo personaggio e com’è stato collaborare con il regista Sergio Rubini?

“Devo ringraziare Sergio Rubini, che mi ha offerto un ruolo bellissimo. Grazie a quel ruolo ho ricevuto una candidatura ai David di Donatello e ho vinto il Giacomo d’Oro. Sergio mi ha scelta dopo vari incontri e provini, ma prima ha voluto conoscere la mia esperienza. Gli raccontai che sono nata in teatro, ho lavorato con Mario Scarpetta e Luigi De Filippo, e quindi avevo avuto modo di conoscere Luisa De Filippo anche attraverso i loro racconti. Ogni giorno sul set dicevo: ‘Luisa, andiamo’.

Sentivo il bisogno di darle voce, come un riscatto. Era una donna che aveva dovuto rinunciare al proprio cognome, ma che tanto ha fatto per i figli. Sergio sapeva che quella verità io potevo portarla, e credo che lo abbia sentito”

Qual è il più grande insegnamento che il teatro le ha lasciato?

“L’emozione la devi sentire tu per primo. L’arte, se è fine a sé stessa, non vale nulla. Lavoriamo per emozionare gli altri, per scuotere gli animi. Dobbiamo essere strumenti, altrimenti non serviamo a nulla. Il teatro ti dà consapevolezza e cuore”

Quanto è importante, oggi, abbandonare l’ego e lavorare in squadra, specie in un progetto collettivo come una serie o un film?

“È fondamentale. Devi annientarti, svuotarti, fare tabula rasa. Solo così puoi iniziare a costruire un personaggio. Devi essere un foglio bianco, su cui scrivere con matita, perché serve la possibilità di cancellare e riscrivere. È questo che rende un attore camaleontico”

Parliamo dei suoi ruoli nella serialità italiana, in particolare Il Commissario Ricciardi. Com’è stato prestare il volto al personaggio di Maria Colombo?

“Maria Colombo è una madre degli anni ’30, molto diversa da mia madre. Una donna che viveva in una società chiusa, con paraocchi. Questi personaggi così lontani da me mi arricchiscono e mi rendono più consapevole”

Ha interpretato tanti ruoli diversi tra loro. Oggi preferirebbe avvicinarsi a personaggi più simili a sé o completamente distanti? E c’è un genere che non ha ancora esplorato e che le piacerebbe affrontare?

“Ogni volta, finito un lavoro, per me si ricomincia da capo. Che sia un personaggio simile a me o distante, per me è sempre come la prima volta. Torno bambina, come quando aspettavo Lina Wertmüller sul set”

Napoli è una città che continua a ispirare cinema, teatro, letteratura. Perché il potenziale narrativo partenopeo è così inesauribile?

“Perché Napoli è ancora da scoprire. Anche noi napoletani non la conosciamo fino in fondo. Tornata a Napoli dopo anni a Roma, mi sono detta: ‘Ma io non ti conosco’. E questa nostra esigenza la trasmettiamo anche a chi non è napoletano. Nei Fratelli De Filippo, Sergio Rubini mi ha raccontato cose su Eduardo, Titina e Peppino che io stessa, pur napoletana, non sapevo. Napoli è una miniera inesauribile. Ancora oggi, sui social, c’è chi ci chiede: ‘Ma ancora parlate di Napoli?’. Sì, perché c’è ancora tanto da dire. E noi napoletani abbiamo anche la pazienza di raccontarla ancora”

In conclusione, ricordo dei set con Paolo Virzì e Antonio Capuano?

“Virzì è un regista straordinario e anche un grande amico. Ricordo le spaghettate sul set, ma vorrei lavorare di nuovo con lui, in qualcosa di più significativo. Ha uno sguardo autoriale che può darmi tanto. Capuano? Un genio folle. Un visionario che ha ancora molto da dire, anche a 84 anni. Quando ha visto il film Nero, mi ha fatto un complimento che porto nel cuore. Spero davvero che il telefono squilli ancora con il suo nome o quello di Virzì. Ho ancora sete di lavorare con loro”.

Emanuela Francini

Napoli sotto assedio degli incendi: 4 roghi in città

Napoli – Un’ondata di incendi ha messo in ginocchio Napoli nelle ultime 48 ore, con roghi segnalati in più punti della città e una coltre di fumo tossico che preoccupa i cittadini.

Da Secondigliano a Gianturco, dal Centro Direzionale ad Agnano e Monte Sant’Angelo, le fiamme hanno divorato vegetazione e rifiuti, spesso accumulati in discariche abusive, sprigionando sostanze nocive e mettendo a rischio la salute pubblica.

A Secondigliano, sabato, un rogo divampato in un’area adibita a discarica vicino al carcere è stato domato dai Vigili del Fuoco, evitando che le fiamme raggiungessero la struttura detentiva e le abitazioni vicine.

Situazioni critiche anche tra Gianturco e il Centro Direzionale, dove da venerdì pomeriggio si sono susseguiti incendi con dense colonne di fumo visibili a chilometri di distanza. Stesso scenario tra Agnano e Monte Sant’Angelo, dove la nube tossica ha allarmato i residenti.

A denunciare l’emergenza è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, raggiunto da numerose segnalazioni di cittadini.

“Siamo in allerta massima: il caldo anomalo e le discariche abusive creano un rischio altissimo. Serve un piano straordinario di prevenzione e sorveglianza”, ha dichiarato Borrelli. “Non possiamo tollerare che intere aree della città vengano devastate e che i napoletani vivano sotto la minaccia di fumi tossici. La salute pubblica va tutelata, questo scempio deve finire”.

I vigili del fuoco sono al lavoro per contenere i roghi, ma l’appello di Borrelli punta il dito contro la gestione delle discariche abusive, spesso terreno fertile per incendi dolosi, e chiede interventi urgenti per prevenire ulteriori emergenze in una città già provata.

Bimba di 10 anni annega nel Piave mentre fa il bagno

Treviso – Un pomeriggio di svago si è trasformato in tragedia oggi sulle sponde del fiume Piave, in località San Giacomo, a Pederobba. Una bambina di 10 anni, di origine macedone, è annegata mentre faceva il bagno con i fratelli.

Il suo corpo è stato recuperato solo poco fa dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 16. La piccola si trovava con la sua famiglia per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta lungo il fiume. Le circostanze esatte dell’annegamento sono ancora al vaglio delle autorità.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, ma purtroppo per la bambina non c’è stato nulla da fare. La notizia ha gettato nello sconforto la comunità e ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nei corsi d’acqua, specialmente durante la stagione estiva.

Bruciano le colline casertane: incendi ovunque

Caserta – È un’emergenza incendi quella che da oltre 24 ore sta investendo l’intera provincia di Caserta. Le fiamme stanno divorando ettari di vegetazione dalle colline intorno al capoluogo fino al litorale, con decine di roghi attivi e Canadair in volo senza sosta per tentare di contenere i fronti più pericolosi.

La situazione più critica si registra sui Monti Tifatini, la catena montuosa che circonda Caserta. Qui, dopo i roghi dei giorni scorsi lungo la strada panoramica per Casertavecchia, nuovi incendi sono divampati ieri, estendendosi rapidamente a causa del vento e delle alte temperature.

Le fiamme minacciano le abitazioni a San Prisco e Casagiove

Le fiamme hanno raggiunto anche i territori dei comuni di Casagiove e San Prisco, minacciando abitazioni e rendendo necessaria la mobilitazione di squadre di terra e mezzi aerei della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.

Allarme anche sul litorale, dove nelle ultime ore le fiamme sono comparse sul Monte Petrino, a ridosso di Mondragone. Appena ieri, sempre sul versante costiero, è stato domato a fatica il vasto incendio che ha devastato la pineta di Baia Domizia: diversi ettari di bosco sono andati distrutti, provocando danni ambientali significativi e preoccupazione tra residenti e turisti.

Nell’entroterra, un vasto rogo ha colpito un deposito di materiale edile a San Cipriano d’Aversa, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Altri incendi, di dimensioni più contenute ma comunque preoccupanti, sono stati segnalati anche a Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere e in altre zone dell’hinterland.

Le autorità monitorano costantemente la situazione, mentre resta altissimo il rischio di nuovi focolai per via del caldo torrido e della siccità. Intanto proseguono le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi aerei, ma il quadro resta critico.

 

SWFF 2025, Claudio Giovannesi parla del film “Hey Joe”

Ospite, durante l’ultima giornata della quindicesima edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, il regista romano Claudio Giovannesi per parlare con gli studenti delle masterclass, la stampa ed il pubblico del suo film “Hey Joe”, opera che è stata proiettata presso il CineTeatro Aequa ed è fuori concorso nella sezione Grande Schermo.

Protagonisti della pellicola sono Francesco Di Napoli, James Franco e Francesca Montuori. La trama gravita intorno il personaggio di Dean Barry, un veterano americano che ha avuto una relazione con una ragazza napoletana durante la Seconda guerra mondiale e ritorna in Italia, a Napoli, all’inizio degli anni 70, per conoscere suo figlio Enzo e cercare di recuperare venticinque anni di assenza.

Giovannesi ha raccontato la genesi del progetto audiovisivo: “La sceneggiatura la scrissi di concerto con è Maurizio Braucci ma l’idea nacque da un racconto che mi venne letto al telefono: parlava di un soldato americano che, tornato dal Vietnam, cercava un figlio che non aveva mai conosciuto. Era il suo tentativo di avere una seconda possibilità nella vita. Da lì, abbiamo pensato di farne un film”.

Sempre sull’embrione dei suoi lavori e sulle motivazioni che lo convincono ad iniziarli, ha dichiarato: “Inizio sempre dai personaggi. È da lì che nasce tutto. Un personaggio porta con sé una rete di relazioni, vive un conflitto interiore ed esteriore, e abita un luogo. Quel luogo è fatto di altri esseri umani. Quando riesco a sentire la verità di questi legami, nasce in me la voglia di raccontare. È quello che mi muove ogni volta”.

Per quanto concerne, invece, il lavoro di ricostruzione e di documentazione degli anni storici in cui è ambientato il film: “È stato un processo lungo e complesso. Non avevo mai girato un film d’epoca, quindi avevo bisogno di crederci pienamente, di non inventare nulla. Con lo scenografo abbiamo ricostruito luoghi come la base NATO, partendo da un lavoro di studio molto approfondito. Abbiamo consultato materiali d’archivio, fotografie, documenti… volevamo letteralmente costruire una macchina del tempo. Ci sono voluti due anni solo per la fase di scrittura e progettazione scenica”.

“Hey Joe” è, inoltre, un film che testimonia il sodalizio artistico ed umano del regista con il giovane attore napoletano Francesco Di Napoli, il quale ha esordito ne “La paranza dei bambini” nel 2019. “Ho un legame profondissimo con Francesco – ha raccontato Giovannesi – Lo scelsi per “La paranza dei bambini” tra tantissimi provinanti, circa quattromila. Cercavo degli attori vicini alla realtà e che conoscessero le difficoltà di quel mondo, seppure non ci appartenessero personalmente.

Trovai Francesco in un esercizio commerciale di un quartiere difficile e scorsi immediatamente in lui il talento e l’autenticità. Ad oggi lo trovo estremamente cresciuto e maturo, sono orgoglioso del suo percorso – ed ha argomentato le differenze tra gli approcci tra il set precedente e quello di “Hey Joe” – Quando giravamo “La paranza dei bambini”, Francesco non leggeva nemmeno le scene.

Gli raccontavo cosa succedeva, gliele spiegavo a parole, e lui le riportava in scena con il proprio linguaggio, adattandole alla realtà che conosceva. Era un lavoro molto istintivo, quasi documentaristico, dove si creavano situazioni che lui poteva realmente vivere e restituire con autenticità. In “Hey Joe”, invece, era un’altra sfida. Era un film in costume, ambientato a metà degli anni ’70.

Il personaggio era distante da lui: un uomo adulto, padre di un bambino piccolo, cosa che Francesco non è nella vita reale. Ho pensato che questa sfida la potesse vincere e per questo ho desiderato fin dal primo momento che la parte andasse a lui. In quel caso ha lavorato come un attore vero e proprio, con copione, con preparazione tecnica, affiancato anche da un collega americano che non parlava italiano. Ha svolto un lavoro eccellente”.

La base di ogni film è sempre la scrittura, l’atto primigenio e creativo di una storia. Proprio per questo, il regista ha raccontato la sua visione assolutamente corale del redigere una narrazione, ricordando anche i passaggi che ha compiuto per riadattare cinematograficamente “La paranza dei bambini”, il romanzo di Roberto Saviano: “Io non scrivo mai da solo, lavoro sempre in gruppo. Ma per me la cosa fondamentale non è raccontare me stesso, bensì avere uno sguardo sugli altri.

Il processo di scrittura di un film è prima di tutto conoscere esseri umani diversi da te, capire le loro vite, i loro conflitti. È questo che poi dà forma ai personaggi e alla storia – ed ha continuato – Il film “La paranza dei bambini” è molto diverso dal romanzo, pur restando fedele al suo nucleo. Avevamo la fortuna di lavorare con lo stesso autore, Roberto, insieme a Maurizio Braucci.

Il romanzo è una narrazione corale sulla crisi del potere camorristico. Noi abbiamo deciso di spostare il punto di vista: raccontare i sentimenti dei ragazzi, la perdita dell’innocenza, la scelta di abbracciare o meno la criminalità. Il linguaggio cambia: la sceneggiatura dev’essere scritta per immagini, deve far vedere, non spiegare. Un cambiamento profondo quanto necessario” E per quanto concerne, invece, la sua esperienza alla regia della serie Sky “Gomorra”: “Ho fatto due episodi di Gomorra nel 2015, quando mi chiamò Stefano Sollima.

È un regista incredibile. Quel lavoro mi ha cambiato: è stata una vera lezione sull’action, sull’artigianato della messa in scena. Da allora, mi porto dietro quegli insegnamenti”.

Una produzione registica quella di Giovannesi che vede spesso come location delle trame la città metropolitana di Napoli, raccontata in diverse angolazioni e in termini evocativi che intendono stimolare al pubblico osservazioni di amplio respiro: “Credo che quando si parli di Napoli, non si parli solo della specifica città – ha chiarito le sue intenzioni – bensì di tutto il mondo, in quanto è una metafora universale, specialmente per quanto concerne “Gomorra” e “La paranza dei bambini”, in quanto si raccontano le avversità e il vis a vis con il male di chiunque nasca in una zona delicata e difficile del mondo – ed ha concluso – “Hey Joe”, al contrario, è un film racconto è specifico: Napoli è una città di frontiera, è lì che arrivano gli americani e inizia un certo tipo di società, quella che conosciamo oggi. Lì la città non è più solo sfondo: è protagonista storica, identitaria, e tutto ruota attorno a essa”.

Emanuela Francini

Aversa, incidente in via De Jasi: muore il 21enne Peppe Serbolloni

Aversa- E anche oggi c’è una nuova croce e una nuova corona di fiori sull’asfalto per ricordare l’ennesima vittima della strada in Campania.

aveva solo 21 anni e si chiamava Giuseppe Serbolloni, per gli amici Peppe,. E’ morto questa notte in via De Jasi ad Aversa. Con lui, che era residente a Lusciano, vi era sulla moto anche un giovane amico, che è in gravi condizioni in ospedale.

Il violento impatto, per cause in vie di accertamento contro una Fiat 500. I due giovani sono volati via a metri di distanza. Il 21enne è deceduto sul colpo mentre l’amico che era con lui è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Aversa, dove si trova attualmente in gravi condizioni.

Indaga la Polizia di Stato, in particolare il commissariato di Casal di Principe; i poliziotti hanno denunciato per omicidio stradale il giovane che era alla guida della Fiat 500.

Le preghiere del sindaco di Aversa, Franco Matacena

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Aversa, Franco Matacena, che ha ricordato che il 21enne “era originario di Aversa e residente a Lusciano”, parlando poi di “un dolore profondo per la nostra città, che oggi si stringe nel cordoglio.

Con lui viaggiava un amico, anche lui molto giovane, ora ricoverato in gravi condizioni. Sarà trasferito in un centro specializzato: affidiamolo alle cure dei medici e, per chi crede, anche alla forza della preghiera. In queste ore di grande dolore, a nome dell’intera città di Aversa, esprimo la mia più sentita vicinanza alla famiglia di Giuseppe, ai suoi cari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Invito tutti al rispetto, al silenzio e alla riflessione. Un pensiero anche a chi sta lottando”.

E’ la seconda giovane vittima in 24 ore nella provincia di Caserta dopo il 16enne di Mondragone, Luigi Petrella, ucciso da un pirata della strada arrestato poi stamane. Si tratta del pregiudicato Pietro Cascarino, fratello del pentito Giovanni del clan La Torre di Mondragone.

Blitz a Colli Aminei: sanzioni e sequestri in un noto locale

Napoli – Serata di controlli serrati ieri a Colli Aminei, dove la Polizia di Stato ha ispezionato un noto esercizio commerciale, molto frequentato, scoperchiando una serie di gravi violazioni.

L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato Arenella con il supporto della Polizia Locale (U.O. Stella), dell’ASL NA1 Centro e dell’Ispettorato del Lavoro, ha portato all’identificazione di 8 persone e all’elevazione di 5 sanzioni amministrative per un totale di 3.500 euro.

Le verifiche hanno rivelato condizioni igienico-sanitarie preoccupanti, tali da imporre la sospensione immediata dell’uso dei locali al piano terra.

Sequestrate diverse quantità di alimenti in cattivo stato di conservazione

Gli operatori hanno inoltre sequestrato diverse quantità di alimenti in cattivo stato di conservazione, riscontrando anche la mancata presentazione della SCIA temporanea (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per la somministrazione di bevande, violazione che ha comportato un’ulteriore sanzione a una delle due società operanti nel locale. A completare il quadro, è emersa la presenza di un lavoratore non in regola.

L’intervento, che ha coinvolto più enti per un’azione coordinata, sottolinea l’impegno delle autorità nel garantire il rispetto delle normative igieniche e lavorative, a tutela dei consumatori e dei diritti dei lavoratori. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità.

Benevento: 13enne ustionata su un’autoscontro, giostra sequestrata

Benevento – Un incidente drammatico ha coinvolto una tredicenne durante una giornata di festa in città. La giovane, a bordo di una macchina degli autoscontri, è rimasta ustionata dopo che il veicolo è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme, probabilmente a causa di un corto circuito.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio in via Grimoaldo Re, dove erano state allestite le giostre in occasione dei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie. La ragazza, colta alla sprovvista dall’incendio, ha riportato ustioni a una gamba e alla schiena.

La prima a intervenire è stata la madre, che ha soccorso la figlia e l’ha accompagnata d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento, dove la giovane è stata ricoverata. Le sue condizioni non sembrano gravi, ma i medici continuano a monitorarla.

Indagini e sequestro

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’incendio. Nel frattempo, la giostra è stata sequestrata per i necessari accertamenti tecnici.

Gli investigatori stanno verificando la regolarità degli impianti e la presenza di eventuali mancanze nella sicurezza, per escludere responsabilità nell’accaduto. Intanto, la notizia ha suscitato preoccupazione tra i genitori, che chiedono maggiori controlli sulle attrazioni itineranti.

L’episodio rischia di oscurare la tradizionale festa religiosa, trasformando un momento di divertimento in un’occasione di allarme per la sicurezza pubblica.