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Porto di Napoli, Allarme UNIPORT: “Detriti di Bagnoli qui? Ennesimo rinvio per i fondali”

Un’ombra si allunga sul futuro del Porto di Napoli, già in attesa da anni di interventi cruciali per la sua operatività.

L’allarme è stato lanciato da Pasquale Legora de Feo, presidente di UNIPORT (e anche presidente Co.Na.Te.Co e presidente Soteco), in merito a un emendamento al disegno di legge di conversione del Decreto 96/2025 (il cosiddetto “Decreto Sport”).

La norma prevede di utilizzare la capienza residua delle casse di colmata del porto di Napoli per depositare i detriti provenienti dal dragaggio dell’area di Bagnoli-Coroglio, un’operazione propedeutica all’America’s Cup.

“Un emendamento che rischia di penalizzare la città di Napoli e l’intera Campania, rinviando ulteriormente l’ultimazione di un’opera che il Porto di Napoli attende da anni”, ha commentato Legora de Feo. Se da un lato l’evento dell’America’s Cup “ci inorgoglisce”, dall’altro “le soluzioni che sarebbero state individuate per realizzare le opere necessarie a tale evento destano molte perplessità”.

Fondali adeguati, un’urgenza pluriennale

La preoccupazione principale dell’associazione UNIPORT è che la soluzione prospettata finirebbe per “mettere in ginocchio il porto di Napoli”, privandolo degli spazi già individuati per collocare i materiali dragati e ostacolando di fatto gli attesi lavori di escavo dei fondali. Queste opere sono vitali per consentire l’attracco di navi commerciali di stazza maggiore e per l’attivazione della cruciale Darsena di Levante.

“Aspettiamo con ansia l’ultimazione dei cantieri del PNRR proprio per eseguire quegli escavi che rappresentano la sopravvivenza per il porto,” ha sottolineato Legora de Feo. Il timore è che si crei una competizione tra due opere strategiche per la città, un errore che sarebbe “gravissimo” e “metterebbe a rischio la sopravvivenza di quella che a tutti gli effetti rappresenta la prima azienda della Campania”.

L’intero cluster marittimo-portuale napoletano, ha concluso Legora de Feo, è “quanto mai compatto nel chiedere a Governo e Parlamento di individuare soluzioni alternative che coniughino la coesistenza di iniziative parimenti prioritarie per la città e non pregiudichino l’ultimazione di opere attese da anni e fondamentali per la crescita del porto di Napoli”.

La palla passa ora al legislatore, chiamato a trovare un equilibrio tra le esigenze del grande evento sportivo e le imprescindibili necessità infrastrutturali di uno dei porti più importanti d’Italia.

Casoria, prima edizione del Premio “Siamo Libere”

Casoria– Grande partecipazione ieri sera per la prima edizione del Premio “Siamo Libere” andata in scena a Casoria, promossa dal co-portavoce di Europa Verde Campania, Dott. Rosario Visone, e trasmessa in diretta da Radio MayDay.

L’iniziativa ha richiamato rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, professionisti, associazioni e artisti in un momento di riflessione collettiva sul tema della violenza di genere.

Premiati e riconoscimenti

Tra i protagonisti della serata, premiato Luigi Castaldo, vicepresidente di CON.SI.PE. (Confederazione Sindacati Penitenziari) e membro del Corpo di Polizia Penitenziaria, per il suo contributo nel campo della rieducazione e del reinserimento di autori di reati contro le donne, in piena coerenza con le disposizioni del Codice Rosso (Legge 69/2019).

Gli interventi musicali hanno arricchito la serata con brani a tema, rafforzando il messaggio centrale:“L’amore non è violenza, ma rispetto per la libertà delle donne.”

Vista la partecipazione corale e l’impatto emotivo raccolto, l’organizzazione ha annunciato che la manifestazione sarà replicata in futuro per mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza alle donne.

Arena San Sebastiano: stasera lo show di Simone Schettino

San Sebastiano al Vesuvio – L’Arena San Sebastiano – Sere d’estate conferma il suo ruolo di protagonista dell’estate campana con una quarta edizione che promette emozioni ad alto voltaggio.

Dopo il sold out dell’esordio con Peppe Iodice, oggi alle 21.15 sarà sul palco Simone Schettino, l'”odiatore professionista” della comicità italiana, affiancato da Gaetano De Martino in uno show che mischia ironia sociale e risate intelligenti.

Un modello di cultura partecipata

Voluta dall’amministrazione Panico e realizzata grazie a una rete di partner d’eccezione – tra cui Regione Campania, Film Commission, Teatro Troisi e Napoli Jazz Club – l’Arena si è trasformata in un vero laboratorio culturale:

Teatro con la direzione artistica di Pino Oliva

Musica con il memorial dedicato ad Angelo Schettino (16 luglio, voce di Valentina Stella)
Cinema d’autore con proiezioni curate da Red Carpet
Jazz e letteratura con incontri a cura di Social Break Point
Il cartellone da non perdere

17 luglio: Fabio Concato in concerto
24 luglio: Paolo Caiazzo in “Pensieri e Parole”
31 luglio: Biagio Izzo con il suo one-man show travolgente

“Qui la cultura non è spettacolo, ma rito collettivo – spiega il direttore artistico Oliva –. Ogni serata è un dialogo tra artisti e pubblico, con il Vesuvio come testimone d’eccezione”.

Numeri e identità di un successo

Con ingressi raddoppiati rispetto alla prima edizione e una media di 500 spettatori a serata, l’Arena è diventata caso di studio per le politiche culturali di comunità. Merito di una formula che unisce:
Qualità artistica con nomi di richiamo nazionale
Accessibilità (biglietti a 10€)
Sostenibilità (eventi carbon neutral)

Stasera in scena: Simone Schettino con “Odio dunque sono”, spettacolo che smaschera con humour i vizi dell’Italia contemporanea. Previsto il tutto esaurito.

“L’Arena è il nostro fiore all’occhiello – dichiara il sindaco Panico –. Dimostra che nella Terra dei Fuochi può crescere bellezza”.

Napoli, caos traffico: tassisti e consumatori in pressing sul Comune per soluzioni urgenti

Napoli – Un grido d’allarme unanime si leva dai tassisti e dai consumatori partenopei, esasperati dalle croniche criticità del sistema di trasporto urbano e dalla paralisi del traffico cittadino.

In una lettera aperta al presidente della Commissione Trasporti del Comune di Napoli, Gaetano Simeone, i lavoratori del trasporto pubblico non di linea, non aderenti a sigle sindacali, denunciano condizioni di lavoro “obsolete e stressanti” e un sistema di mobilità urbana al collasso.

“Siamo noi tassisti a garantire la mobilità dei cittadini quando la metropolitana si ferma, cosa che accade fin troppo spesso”, si legge nella lettera. I lavoratori sottolineano il paradosso di un’amministrazione che pretende un servizio efficiente senza creare le condizioni per sostenerlo, chiedendo a Simeone di farsi promotore di un dialogo concreto con gli assessori alla Legalità e ai Trasporti.

“La politica si fa con i fatti, non con le promesse”, scrivono, richiamando l’urgenza di interventi risolutivi per il traffico e la tutela della categoria, soprattutto in vista delle imminenti elezioni regionali che rischiano di distogliere l’attenzione dai problemi della città.

A fare eco alle proteste dei tassisti è il Movimento Consumatori Napoli, che punta il dito contro l’assenza di un piano traffico e di un progetto di mobilità sostenibile. La recente chiusura di vico Mondragone e i numerosi cantieri sparsi per la città hanno aggravato una situazione già critica, con tempi di percorrenza “biblici” nel centro urbano e disagi per utenti, mezzi pubblici e persino mezzi di soccorso.

Nonostante gli sforzi della Prefettura, che ha istituito tavoli di concertazione con le categorie interessate, le soluzioni appaiono ancora lontane.“La viabilità a Napoli è al collasso”, denuncia il Movimento Consumatori, che sollecita misure urgenti per ripristinare condizioni di normale circolazione. La città, stretta nella morsa del caos, attende risposte concrete da parte delle istituzioni, mentre i cittadini e i lavoratori chiedono con forza un cambio di passo.

Napoli, all’ospedale San Paolo primo impianto OSIA per la cura dell’ipoacusia

Napoli– Un’importante innovazione nel campo dell’otorinolaringoiatria e della cura dell’ipoacusia è stata realizzata con successo all’Ospedale San Paolo di Napoli. Presso l’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria, diretta dal Dottor Giuseppe Panetti, sono stati impiantati con successo i primi due sistemi OSIA su due pazienti distinti.

Questa tecnologia rappresenta un vero e proprio salto tecnologico nel trattamento dell’ipoacusia trasmissiva, mista e della sordità monolaterale.

In passato, l’Ospedale San Paolo utilizzava impianti BAHA, dispositivi a conduzione ossea passiva che, sebbene efficaci, offrivano benefici limitati in termini di qualità sonora percepita. L’introduzione del sistema OSIA mira a superare questi limiti, garantendo prestazioni acustiche superiori e un’esperienza uditiva nettamente migliorata.

OSIA: la tecnologia che riscrive l’ascolto

La vera rivoluzione dell’OSIA risiede nella sua natura di dispositivo attivo. A differenza dei sistemi passivi, integra un trasduttore piezoelettrico impiantato direttamente sotto la pelle, che genera le vibrazioni trasmesse all’osso.

Questa caratteristica elimina le perdite di segnale causate dalla cute, permettendo una trasmissione più potente, precisa e nitida, con benefici evidenti soprattutto sulle alte frequenze. Il sistema è in grado di offrire prestazioni acustiche superiori anche a pazienti con ipoacusia medio-grave, stimolando direttamente l’osso senza alcuna attenuazione del segnale.

Tra i vantaggi principali dell’OSIA spiccano:

Qualità del suono più naturale rispetto ai sistemi passivi.

Batteria usa e getta facilmente sostituibile nel processore esterno, mentre la parte interna impiantata rimane stabile.

Nessun componente attraversa la pelle, riducendo significativamente il rischio di infezioni o irritazioni.

Processore sottile che si applica magneticamente dietro l’orecchio, garantendo discrezione estetica.

Compatibilità con dispositivi wireless, come smartphone e accessori Bluetooth, per una connettività moderna.

Ideale per pazienti non candidabili a protesi tradizionali, come in caso di infezioni croniche, atresia del condotto uditivo, malformazioni o pregressi interventi.

Un successo campano e un futuro migliore per i pazienti

Gli interventi sono stati eseguiti in regime di day surgery, a testimonianza dell’efficienza e della sicurezza della procedura. Dopo l’impianto, i due pazienti hanno ricevuto l’attivazione dei processori esterni e programmi personalizzati di regolazione e adattamento acustico, grazie alla collaborazione con un’équipe audiologica specializzata.

“L’introduzione del sistema OSIA – ha spiegato il Dottor Panetti – rappresenta un passaggio importante per la sanità campana e in particolare per l’Ospedale San Paolo di Napoli”. Un traguardo significativo, reso possibile “grazie all’impegno della direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro, il cui sostegno ha giocato un ruolo decisivo nella realizzazione di questo progresso”.

Il Dottor Panetti ha concluso sottolineando il valore della nuova tecnologia: “Il sistema OSIA rappresenta oggi una delle soluzioni più avanzate nel campo della riabilitazione uditiva per pazienti non candidabili all’uso di protesi convenzionali. Grazie alla sua tecnologia attiva, offre prestazioni elevate, discrezione estetica e connettività moderna, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità di vita dei pazienti”.

L’arrivo dell’OSIA a Napoli segna un punto di svolta per la cura dell’ipoacusia nel Sud Italia, offrendo nuove speranze e prospettive di una vita più piena a chi convive con problemi uditivi.

Napoli, tenta di rubare un’auto all’Arenella: arrestato

Sorpreso mentre cercava di forzare un’auto in sosta, ha provato a fuggire lanciando attrezzi contro gli agenti. È finita con un arresto la notte movimentata di un 22enne di Castel Volturno, già noto alle forze dell’ordine, fermato dalla Polizia di Stato nel quartiere Arenella.

L’episodio è avvenuto in via Maurizio de Vito Piscicelli, dove una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è intervenuta dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa per un furto in atto su un’autovettura.

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato un giovane intento ad armeggiare sul cofano di un’auto. Alla vista della pattuglia, il 22enne ha tentato la fuga, lanciando contro i poliziotti un cacciavite e una chiave a tubo, nel tentativo di ostacolarne l’intervento.

Bloccato dopo un breve inseguimento, il giovane è stato arrestato per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Giugliano, vertice col Prefetto contro i roghi di rifiuti: domani l’incontro decisivo

Napoli – La Prefettura di Napoli scende in campo contro l’emergenza roghi tossici nella Terra dei Fuochi. Domani, venerdì 11 luglio alle ore 16, si terrà presso la Parrocchia di San Matteo Apostolo a Ponte Riccio (Giugliano) un importante vertice istituzionale presieduto dal prefetto Michele Di Bari.

L’incontro, che riunirà tutti i principali attori impegnati nel contrasto al fenomeno, mira a potenziare i controlli e definire strategie condivise contro lo sversamento illegale e gli incendi di rifiuti che continuano a devastare l’area nord-occidentale della provincia napoletana.

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra le diverse istituzioni per intensificare i pattugliamenti nelle aree a rischio; potenziare il monitoraggio ambientale; attuare bonifiche più efficaci; contrastare il traffico illecito di rifiuti.

Al termine dei lavori è previsto un punto stampa per illustrare alla cittadinanza le decisioni prese e le nuove misure che verranno attuate.

L’area nord di Napoli continua a registrare un preoccupante aumento di roghi tossici, con gravi conseguenze per la salute pubblica e l’ambiente. Solo nell’ultimo mese si sono verificati oltre 30 incendi dolosi di depositi illegali di rifiuti.

L’incontro di domani rappresenta un passo cruciale nella lotta a questo fenomeno, che da anni affligge il territorio campano. La presenza di tutte le istituzioni competenti dimostra la volontà comune di trovare soluzioni definitive al problema.

Teano, agricoltore muore schiacciato dal trattore a Teano

Un drammatico incidente è avvenuto questa mattina a Teano, in provincia di Caserta, dove un agricoltore di 68 anni ha perso la vita schiacciato dal proprio trattore.

L’uomo, noto nella zona, stava lavorando su un terreno di sua proprietà in località San Lieno quando, per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo agricolo si è ribaltato, travolgendolo.

Immediato l’intervento dei soccorsi del 118, ma ogni tentativo di rianimare la vittima è risultato vano. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco per supportare le operazioni. Le autorità stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

Gratteri, “Con blitz anticamorra contro i Mazzarella colpito un clan di serie A”

Napoli – Il blitz di Napoli ha colpito “una camorra di serie A”: lo ha detto il procuratore di Napoli Gratteri durante la conferenza stampa,in cui ha illustrato  l’operazione della Squadra Mobile di Napoli che oggi, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, ha eseguito 25 misure cautelari (di cui 18 arresti in carcere) nei confronti di capi e gregari del clan Mazzarella, cartello malavitoso partenopeo che si contrappone all’Alleanza di Secondigliano.

Per Gratteri si tratta di un’operazione importante che ha consentito, ha sottolineato, “di liberare una parte importante della città”. “Abbiamo dimostrato che ci sono loro ma che ci siamo anche noi, c’è lo Stato e le forze dell’ordine.

Negli ultimi mesi sono stati commessi reati molto gravi su cui siamo intervenuti per dare risposte, come quella di oggi”. Durante le notifiche la Polizia di Stato ha trovato e sequestrato un arsenale della camorra e droga, in una cella frigorifera, nella zona Sant’Alfonso della città.

L’indagine ha consentito di individuare i reggenti del clan Mazzarella, che si distingue per il controllo militare di importanti quartieri della città e grazie all’uso dei trojan (captatori installati sui dispositivi informatici) anche documentato tentativi di estorsioni, come quella ai danni di un cantiere nautico (con minacce e violenze) e una pizzeria, come ha spiegato il procuratore aggiunto Sergio Amato. Il racket veniva imposto anche a chi spacciava droga, sia in casa che con il cosiddetto delivery.

I Mazzarella si occupavano del traffico e dello spaccio della droga e inoltre sono state documentate diverse stese (raid messi a segno in sella a scooter a colpi d’arma fuoco) in zone ritenute sotto il controllo di clan rivali.

Torre del Greco, trovato cadavere in piazzale della Repubblica: ipotesi malore

Questa mattina, intorno alle prime luci dell’alba, un uomo di circa 60 anni è stato trovato senza vita a Torre del Greco, in piazzale della Repubblica, a pochi passi dalla stazione centrale della Circumvesuviana.

Il corpo, rinvenuto vicino alle panchine in pietra lavica di un’area dotata di giostrine, è stato notato da alcuni pendolari diretti al treno, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno avviato le indagini per identificare l’uomo, di cui non è ancora chiaro se fosse in possesso di documenti o effetti personali.

Al momento, non risultano evidenti segni di violenza sul cadavere, circostanza che fa propendere gli inquirenti per l’ipotesi di un malore improvviso. Tuttavia, la zona, nota per essere frequentata nelle ore serali da tossicodipendenti e senzatetto, non esclude altre piste investigative.

Intorno al luogo del ritrovamento si è radunato un piccolo gruppo di curiosi, mentre le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del decesso e ricostruire le ultime ore della vittima.

Incidente sull’Asse Mediano: rider 53enne muore durante una consegna

Napoli – Un destino crudele ha interrotto i sogni e le speranze di Giovanni Borrelli, 53 anni, residente a Mugnano, che aveva sposato la sua Filomena appena lo scorso ottobre.

Giovanni ha perso la vita nella notte tra lunedì e martedì scorsi in un terribile incidente sull’Asse Mediano, all’altezza dello svincolo Aversa Sud-Lusciano. Stava effettuando una consegna, lavorando come rider, quando la sua vita è stata bruscamente spezzata.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Borrelli era in sella al suo scooter e stava viaggiando in direzione Giugliano quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato violentemente con un’auto guidata da una donna di 55 anni, originaria del Beneventano.

L’impatto è stato devastante. Testimoni oculari hanno descritto una scena raccapricciante, con sangue sull’asfalto che ha subito fatto presagire il peggio. Quando gli operatori sanitari del 118 sono giunti sul posto, per Giovanni Borrelli non c’era purtroppo più nulla da fare: era già deceduto a causa delle gravissime ferite riportate.

La morte di Giovanni Borrelli getta un’ombra di lutto sulla comunità di Mugnano e riaccende, ancora una volta, il dibattito sulla sicurezza dei rider e sulle condizioni in cui questi lavoratori operano quotidianamente sulle strade, spesso ad alto rischio.

Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica esatta dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

Questo tragico incidente solleva interrogativi sulla sicurezza per chi lavora come rider. Quali misure ritieni dovrebbero essere implementate per proteggere maggiormente questi lavoratori?

Clementino torna con “Grande Anima”: il nuovo album esce il 25 luglio

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Clementino annuncia il suo nuovo album “Grande Anima”, in uscita il 25 luglio per Epic Records Italy/Sony Music Italy. Un progetto intimo e riflessivo, che segna una nuova tappa nella carriera del rapper campano, sempre più vicino alla scrittura cantautorale.

Il disco è un viaggio nell’anima dell’artista: tra ricordi familiari, sogni conquistati a fatica e una visione del futuro ricca di speranza e consapevolezza. L’ispirazione nasce da esperienze personali, viaggi, meditazione e lettura – elementi che conferiscono profondità ai testi e maturità all’intero lavoro.

“Grande Anima” è stato anticipato da due singoli: “Sorridi e vuoi fumare”, un brano intimo in cui Clementino si mette a nudo raccontando le proprie fragilità, e “Batte il cuore”, una canzone carica di speranza che invita a non mollare mai.

Napoli, con le sue strade, i suoi volti e le sue storie, fa da sfondo all’intero album, raccontata con l’amore viscerale di chi la vive ogni giorno. Suoni internazionali, flow potente e testi emotivi fanno di questo progetto uno dei più significativi del percorso artistico di Clementino, tra i nomi più carismatici e versatili della scena italiana.

Il nuovo lavoro sarà portato anche dal vivo in due attesi concerti, organizzati da Promomusic Italia: il 20 novembre al Fabrique di Milano e il 28 dicembre al Palapartenope di Napoli. Due appuntamenti che si preannunciano carichi di emozione e musica autentica.

Napoli, blitz in mare nel Golfo: 406 imbarcazioni controllate, 119 sanzioni e 6 sequestri

Napoli– Una settimana di controlli serrati nel Golfo di Napoli, disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Michele di Bari, ha visto in azione la Capitaneria di Porto, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Metropolitana.

Tra il 30 giugno e il 6 luglio, le forze dell’ordine hanno passato al setaccio 406 tra natanti e imbarcazioni, con un bilancio di 119 sanzioni e 6 sequestri.Nel corso delle operazioni, sono state controllate 518 persone, con 67 sanzioni per violazioni al Codice della Navigazione e 15 per inidoneità alla guida.

Inoltre, sono stati individuati 8 ormeggi abusivi e ispezionati 3 cantieri nautici. L’attività, mirata a contrastare ogni forma di illegalità in mare, punta a garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e sportivi.

Le autorità annunciano che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane con un ampio dispiegamento di forze, per mantenere alta la vigilanza e tutelare il Golfo di Napoli, una delle aree marittime più frequentate del Paese.

Napoli, tentato scippo a turista spagnola in piazza Principe Umberto: arrestato

Napoli– Tentativo di rapina ai danni di una turista spagnola, conclusosi con un arresto da parte della Polizia Locale. È accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 12:55, in piazza Principe Umberto, nell’ambito del servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal comando della Polizia Locale di Napoli.

Un uomo ha cercato di strappare una catenina dal collo della turista, che si trovava nell’area del Belvedere. L’unità operativa San Lorenzo della Polizia Locale, intervenuta tempestivamente, ha notato la scena e inseguì il malvivente. Nonostante un tentativo di resistenza, l’uomo è stato fermato non lontano dal luogo del tentativo di scippo.

L’arrestato è un cittadino tunisino, senza permesso di soggiorno e con un consistente curriculum criminale: precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, furto, porto abusivo di oggetti atti a offendere, invasione di terreni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Condotto negli uffici per i controlli di rito, ha ammesso il tentativo di scippo ma la vittima – sebbene traumatizzata – non ha sporto querela. Pertanto, in assenza dell’aggravante della rapina vera e propria, l’uomo è stato denunciato solo per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli è stato notificato un ordine di allontanamento dalla “zona rossa” di piazza Garibaldi, considerato un soggetto pericoloso per l’ordine pubblico

Costiera Amalfitana, abusi su minorenne: arrestato 42enne

Un uomo incensurato, dipendente di una struttura ricettiva, è finito in manette dopo la denuncia della stessa vittima.

Salerno – Un uomo di 42 anni è stato arrestato stamane dai Carabinieri in Costiera Amalfitana con la grave accusa di abusi sessuali su una minorenne.

L’uomo, incensurato e dipendente di una struttura ricettiva del luogo, è stato fermato a seguito della coraggiosa denuncia della stessa vittima.

I militari sono intervenuti rapidamente sul posto, riuscendo a sottrarre il presunto responsabile alla furia del padre della giovane, che, appresa la notizia, si era precipitato sul luogo. Il tempestivo arrivo delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Il magistrato di turno, informato dell’accaduto e delle prime risultanze investigative, ha disposto l’arresto immediato dell’uomo, che è stato trasferito presso la casa circondariale di Fuorni, in attesa della convalida del fermo.

La ragazza è stata prontamente accompagnata all’ospedale di Salerno, dove ha ricevuto le prime cure mediche e il necessario supporto psicologico da parte del personale sanitario.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono ora nel massimo riserbo. Gli inquirenti sono al lavoro per raccogliere ulteriori testimonianze e acquisire eventuali immagini di videosorveglianza, al fine di ricostruire con precisione l’esatta dinamica dei fatti e accertare ogni responsabilità.

Amiloidosi da transtiretina, arriva il Position paper per Pdta personalizzati

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Roma. “Oggi in Italia un paziente con Amiloidosi Cardiaca da Transtiretina (Attr) può ricevere diagnosi e cura molto diverse a seconda della regione in cui vive. Eppure, questa malattia rara, spesso sottovalutata e diagnosticata troppo tardi, necessita di un percorso di cura rapido, personalizzato e multidisciplinare”.

Nasce per rispondere a questa sfida il position paper dal titolo ‘L’importanza dei Pdta personalizzati per la gestione del paziente con Amiloidosi da Transtiretina’, presentato oggi nella Sala Caduti di Nassirya, a Palazzo Madama, nel corso di una conferenza stampa promossa dalla senatrice Elena Murelli, capogruppo in Commissione Affari Sociali del Senato e promotrice dell’intergruppo parlamentare le malattie cardio, cerebro e vascolari.

Il documento è stato realizzato da Bistoncini Partners, con il contributo non condizionante di Pfizer, ed il patrocinio di Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), Fism (Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane), SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria) e Sia (Società Italiana per le Amiloidosi).

L’amiloidosi cardiaca da transtiretina è una malattia rara, progressiva e potenzialmente letale, causata da proteine instabili di transtiretina che si ripiegano in modo errato e si aggregano in fibrille amiloidi, che possono accumularsi nel cuore e in altre parti del corpo.

L’accumulo di amiloide di transtiretina nel cuore provoca un irrigidimento del muscolo cardiaco nel tempo, portando infine uno scompenso cardiaco. Secondo gli esperti, l’Amiloidosi da Transtiretina – nella sua forma senile (ATTRwt) o ereditaria (ATTRv), è “molto più frequente di quanto si creda, ma viene spesso confusa con patologie cardiache comuni”.

La difficoltà diagnostica, l’eterogeneità dei percorsi assistenziali e l’accesso disomogeneo alle terapie rappresentano “ostacoli rilevanti”. La sfida dettata da una corretta presa in carico del paziente affetto da Amiloidosi da Transtiretina “ci ricorda quanto sia cruciale tenere alta l’attenzione sulle patologie rare e poco conosciute- ha sottolineato la senatrice Murelli- Con questo position paper si vuole presentare raccomandazioni operative, strategie diagnostiche (invasive e non invasive), indicazioni terapeutiche funzionalità e buone pratiche regionali già attivate in diverse realtà italiane in modi da operare la collaborazione tra istituzioni, clinici e associazioni in azioni concrete, per garantire ai pazienti percorsi di diagnosi e cura uniformi ed efficaci su tutto il territorio nazionale”.

Il documento, in particolare, raccoglie il lavoro di clinici, istituzioni e reti regionali per rendere più efficaci i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA): strumenti “fondamentali”, hanno evidenziato ancora gli esperti, per garantire ai pazienti “equità di accesso alle cure e uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale”.

Il Pdta nazionale pubblicato dalla Rete Italiana Amiloidosi Cardiaca (Riac) nel 2024 ha già tracciato la strada, ma la sua concreta applicazione a livello regionale “resta a macchia di leopardo”. Come confermato anche dal dottor Federico Nardi, presidente eletto Anmco, direttore del Dipartimento strutturale Medico ASL AL e direttore SC Cardiologia PO Casale

Come cardiologi vediamo ogni giorno quanto la diagnosi tardiva di questa patologia può compromettere la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è fare rete, condividere le competenze e diffondere le buone pratiche cliniche perché la presa in carico sia tempestiva ed equa ovunque”.

In alcune regioni italiane, tuttavia, sono stati attivati modelli organizzativi avanzati che hanno migliorato la diagnosi precoce e il trattamento dei pazienti. “L’Amiloidosi da Transtiretina è ancora troppo spesso sotto diagnosticata. Con questo documento puntiamo a sensibilizzare la comunità scientifica ei decisori sanitari sull’importanza di protocolli con solida base scientifica, dalla diagnosi precoce fino al follow-up, per dare risposte concrete ai pazienti”, ha sottolineato il professor Giovanni Palladini , del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia, Centro Amiloidosi e Malattie ad Alta Complessità della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e membro della Società Italiana per l’Amiloidosi, confermando che permangono “profonde diseguaglianze territoriali, che il position paper intende superare attraverso un confronto costruttivo e la condivisione delle migliori pratiche”.

Anche secondo il professore Giuseppe Limongelli, dello European Reference Network (ERN GUARD-Heart), Unità Malattie Genetiche e Rare Cardiovascolari dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ di Napoli, i reti di riferimento europee sono uno “strumento essenziale per affrontare patologie complesse e rare come l’Amiloidosi da Transtiretina. Connettersi centri di eccellenza e promuovere la formazione condivisa significa garantire a tutti i pazienti l’accesso alle cure migliori, indipendentemente da dove vivono”.

L’Amiloidosi da Transtiretina, hanno sottolineato ancora nel corso della conferenza stampa, è una patologia “complessa e multisistemica che richiede il coinvolgimento di cardiologi, neurologi, ematologi, genetisti, internisti e altri specialisti”. La diagnosi precoce e un percorso di cura strutturato possono “cambiare radicalmente” la prognosi di questi pazienti, riducendo comorbidità e mortalità.

“Dietro ogni diagnosi ci sono persone e famiglie che affrontano paure e incertezze- ha commentato la professoressa Martina Smorti, associata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Pisa- Per questo è indispensabile integrare il supporto psicologico nei percorsi di cura, per aiutare i pazienti a convivere con una malattia complessa come l’Amiloidosi”.

Il position paper sull’Amiloidosi Cardiaca da Transtiretina (ATTR), infine, si inserisce pienamente tra le priorità del Piano Nazionale Malattie Rare 2023-2026, che punta a rafforzare i Pdta e le reti di presa in carico per migliorare la vita dei pazienti rati e ridurre i divari assistenziali tra le regioni.

“È necessario e prioritario costruire una sanità più equa e attenta ai bisogni di chi convive con patologie rare e delle loro famiglie- ha concluso l’onorevole Ilenia Malavasi, della Commissione Affari Sociali della Camera e membro dell’Intergruppo parlamentare sulle malattie cardio, cerebro e vascolari- Il nostro impegno, come Parlamento, è garantire disponibilità di risorse, uguaglianza di accesso e possibilità sull’intero territorio nazionale e strumenti adeguati a adottare le proposte in azioni concrete, a beneficio di tutti e tutte”.

Caserta, rubava acqua destinata alla Reggia: arrestato

Caserta– Un imprenditore agricolo di 58 anni è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Caserta e del Nucleo Forestale per aver sottratto acqua destinata ai giardini della Reggia di Caserta, patrimonio Unesco.

L’uomo, accusato di furto aggravato e continuato di acqua pubblica, danneggiamento di un bene culturale, invasione di terreni dello Stato e gestione non autorizzata di rifiuti agricoli, avrebbe messo a rischio l’ecosistema e la biodiversità del sito borbonico.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, è scattata a seguito di indagini avviate per chiarire le cause di un’anomala carenza idrica nelle fontane e vasche della Reggia, alimentate dall’Acquedotto Carolino.

I Carabinieri hanno accertato che l’imprenditore, concessionario di un fondo agricolo di proprietà dell’Istituto Diocesano di Sostentamento al Clero di Caserta, aveva realizzato un allaccio abusivo danneggiando una vasca borbonica dell’acquedotto.

Attraverso un sistema di tubazioni in polietilene lungo 145 metri, l’acqua veniva deviata verso il suo terreno, adiacente al Bosco di San Silvestro, per irrigare sei diverse aree e alimentare una cisterna da 1.000 litri. Un foro nel muro di cinta della Reggia consentiva il passaggio delle tubazioni.

L’area interessata e il materiale utilizzato per il prelievo fraudolento sono stati sequestrati, mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari. Le autorità sottolineano che l’attività illecita, se non interrotta, avrebbe potuto compromettere gravemente il delicato equilibrio ecologico dei giardini reali, parte integrante del patrimonio Unesco.

Torre del Greco, esplode ordigno davanti a un locale sul litorale

Un ordigno, con ogni probabilità una bomba carta, è esploso nella notte tra mercoledì e giovedì nei pressi del Lavela Beach Club, noto locale situato lungo via Litoranea a Torre del Greco, nel Napoletano.

La deflagrazione è avvenuta intorno alle 3 del mattino, quando all’interno dell’attività erano rimasti solo pochi inservienti intenti nelle operazioni di chiusura.

L’esplosione ha provocato un forte boato, avvertito distintamente dai residenti della zona, e ha causato danni soprattutto alla parte esterna della struttura: danneggiate l’insegna e alcune pensiline. Nonostante ciò, il locale è rimasto regolarmente aperto.

I titolari dell’attività hanno sporto denuncia al commissariato di Polizia di Torre del Greco, dove sono stati ascoltati anche per ricostruire eventuali episodi recenti che possano far ipotizzare minacce o tensioni pregresse.

Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del lungomare e stanno analizzando ogni elemento utile per risalire ai responsabili.

Al momento, nessuna pista viene esclusa e le indagini proseguono a 360 gradi.

Napoli, smantellati i Mazzarella e i tre clan satelliti: 57 indagati

Napoli– Un colpo durissimo alla camorra napoletana. La DDA di Napoli, con la Squadra Mobile, ha eseguito un’imponente operazione contro il clan Mazzarella, uno dei più potenti della città, con 57 persone indagate e smantellando tre distinte cellule operative.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla DDA partenopea (Procura guidata da Nicola Gratteri, inchiesta coordinata dal pm Simona Rossi), hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza del GIP Gianluigi Visco che dispone la custodia cautelare in carcere per 18 persone, gli arresti domiciliari per 2 e il divieto di dimora nel capoluogo partenopeo per altri 5 indagati.

I reati contestati a vario titolo spaziano dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, dallo spaccio alla ricettazione, fino alla detenzione di armi clandestine e al porto abusivo di armi da sparo. Le indagini hanno fatto luce sulla complessa struttura e l’operatività di uno dei due cartelli camorristici egemoni sulla città e sulla provincia.

I vertici e le famiglie coinvolte

Tra i nomi di spicco c’è il boss Michele Mazzarella, figura centrale del clan. Accanto a lui, diversi “colonnelli” del gruppo Buonerba, noto anche come “Capelloni”, che circa dieci anni fa insanguinò i vicoli dei Decumani durante la feroce contrapposizione con il clan Sibillo, la cosiddetta “paranza dei bambini”.

Un ruolo di primo piano, secondo la DDA, sarebbe stato ricoperto anche da Luciano Barattolo, reggente della cosca dopo l’arresto di Michele Mazzarella. Con la collaborazione di:

  • Giuseppe Del Prete
  • Gaetano Galiero
  • Rosario Ciro Mazio
  • Ferdinando Spirito
  • Achille Liparulo
  • Pietro Uliano
  • Giuseppina Mazzarella
  • Emanuele Giovanniello

Questi sono gli uomini del clan Mazzarella che avrebbero tenuto sotto controllo un’ampia porzione di territorio.

Le zone di influenza del clan e dei suoi satelliti

Le indagini si sono concentrate su tre ramificazioni principali del cartello dei Mazzarella, ognuna con specifiche aree di influenza:

  • Gruppo Barattolo e Galiero: Operante nella zona del Connolo, a est di Napoli.
  • Gruppo Buonerba (‘Capelloni’): Attivo nell’enclave storica di Forcella e nel cuore del centro antico.
  • Gruppo Nunziata (‘Castagnari’): Con base operativa a Poggioreale.

Il controllo territoriale si estendeva ben oltre questi quartieri centrali, stringendo sotto scacco diverse aree cruciali:

  • Rione Sant’Alfonso di Poggioreale
  • San Giovanni a Carbonara
  • Rione Luzzatti
  • Forcella
  • La Maddalena
  • San Giovanni a Teduccio
  • Le Case Nuove
  • Il Mercato
  • Porta Nolana
  • San Gaetano
  • Comuni di San Giorgio a Cremano e Portici
  • Buona parte dell’hinterland vesuviano.

Il controllo delle attività illecite: droga, armi ed estorsioni

I vertici del clan erano in grado di gestire tutte le attività illecite, controllando il traffico e la vendita al dettaglio di droga attraverso una filiera collaudata di approvvigionamento. Le piazze di spaccio operavano a pieno regime, e la droga veniva venduta sia tramite la classica cessione al dettaglio sia con la modalità “delivery”, su commissione telefonica in luoghi concordati.

Nel corso delle indagini, sono stati effettuati numerosi sequestri di cocaina, hashish e marijuana, oltre a materiale per il confezionamento e denaro contante proveniente dallo spaccio. È stata scoperta anche una base logistica insospettabile: un autolavaggio, utilizzato dal clan per stabilire contatti con gli acquirenti e per la vendita di stupefacenti, e un immobile adibito a stoccaggio e confezionamento della droga.

Dalle indagini è emersa anche una grande disponibilità di armi da parte degli indagati, con sequestri di pistole di vario calibro. Infine, è stata ricostruita la gestione della cassa comune del clan: il reggente avrebbe gestito i proventi illeciti, in particolare quelli dello spaccio, utilizzandoli in parte per il mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie. Durante l’esecuzione del provvedimento, è stata trovata e sequestrata la documentazione contenente la contabilità del sodalizio criminale.

L’ordinanza di custodia cautelare ha rivelato anche episodi di estrema violenza, come un raid registrato il 25 luglio 2022 ai danni di un uomo che aveva contratto un debito con l’indagato Salvatore Rea. Nove persone, dopo aver sfilato con un “rodeo armato” vicino all’abitazione della vittima, hanno tentato di sfondare la porta di casa, accompagnando l’azione con una “irripetibile sequenza di minacce di morte”.

Nel mirino del clan rientravano anche venditori di abbigliamento contraffatto e spacciatori al dettaglio, costretti a versare alla cosca fino a 2.000 euro al mese per evitare “problemi”, evidenziando la vasta rete estorsiva del gruppo criminale.

Steriline: secondo semestre 2025 all’insegna di innovazione e presenza consolidata a livello globale

Steriline, azienda italiana di riferimento nel settore del primary packaging farmaceutico, si appresta a vivere un secondo semestre 2025 ricco di eventi internazionali, confermando la propria leadership e il ruolo strategico nell’innovazione tecnologica per l’industria farmaceutica globale. Dopo un primo semestre in cui l’azienda comasca è stata protagonista in 16 eventi tra fiere, congressi e workshop, la programmazione del secondo semestre si preannuncia altrettanto intensa, con un fitto calendario di appuntamenti che testimoniano l’impegno costante di Steriline nel dialogo e nella collaborazione con i principali attori del settore a livello mondiale.

Primo impegno in Asia: BIO Asia–Taiwan Exhibition 2025

Il secondo semestre prenderà il via tra il 24 e il 27 luglio con la partecipazione al BIO Asia–Taiwan Exhibition 2025, presso il Taipei Nangang Exhibition Center. L’evento si colloca tra i più rilevanti nel panorama biotech asiatico e internazionale, con un tema centrale dedicato alla “Next Wave of Biotech Opportunities”. Questa edizione evidenzia in particolare il ruolo cruciale dell’Asia quale area chiave per l’innovazione, promotrice di progressi scientifici e tecnologici nel campo delle biotecnologie, e fonte di soluzioni per le sfide globali nel settore. Steriline, presente nel continente asiatico con la controllata Steriline Asia Private Limited, fondata nel 2023, interpreta questa partecipazione come conferma della sua strategia di espansione e consolidamento in mercati chiave per la crescita biotech.

San Diego: innovazione e interazione al Vendor Night

Agosto vedrà Steriline protagonista all’ISPE Vendor Night di San Diego, un evento esclusivo dedicato alla community di professionisti dell’industria farmaceutica e biotech. Qui l’azienda presenterà sul proprio stand un modello 3D in scala di una delle proprie soluzioni robotiche con il vantaggio di poter illustrare concretamente dal vivo ai visitatori i vantaggi tecnologici e operativi delle proprie apparecchiature di primary packaging. Questa modalità di presentazione rappresenta sicuramente un valore aggiunto, generando spesso curiosità e stimolando così un inizio di discussione con eventuali clienti potenziali.

Settembre: un mese denso di appuntamenti strategici

Il mese di settembre si caratterizza per un calendario estremamente articolato, con ben sei appuntamenti di rilievo internazionale, tra cui due fiere di spicco: il Pharma Pro&Pack Expo di Hyderabad (India, 18-20 settembre) e il FachPack di Norimberga (Germania, 23-25 settembre).

In aggiunta a questi, gli altri eventi previsti a settembre sono:

  • 1-3 settembre: Pharmaconex (Il Cairo, Egitto)
    la principale piattaforma farmaceutica per il Nord Africa e la regione MENA, che si svolge all’Egypt International Exhibition Center, riunisce oltre 350 espositori e 13.500 professionisti da più di 40 Paesi. Anche qui Steriline metterà in evidenza la propria capacità di offrire soluzioni integrate per il primary packaging destinato al mercato farmaceutico.
  • 14-17 settembre: National Association of Specialty Pharmacy Annual Meeting & Expo (Denver, USA)
    L’evento educativo di riferimento per la farmacia specialistica offre un ricco programma formativo che abbraccia ambiti clinici, operativi, normativi ed esperienziali. La partecipazione di Steriline sottolinea l’attenzione alle esigenze specifiche di questo segmento altamente specializzato del mercato farmaceutico.
  • 15-18 settembre: Bioprocess International US & Cell and Gene Therapy International 2025 (Boston, USA)
    Evento globale dedicato alla filiera completa del bioprocessing, con focus su upstream, downstream, analisi, qualità, produzione e digitalizzazione. Steriline sarà presente anche nei workshop pre-conferenza, affrontando tematiche avanzate quali l’intensificazione dei processi, la produzione beyond antibody e l’integrazione continua nella biomanifattura.
  • 17-18 settembre: Farmaforum (Madrid, Spagna)
    Evento che include aree tematiche dedicate alla biotecnologia, cosmetica, nutraceutica, farmacovigilanza, veterinaria e logistica, tra le altre, e che rappresenta un importante punto di incontro per i professionisti del settore farmaceutico e affini.

Ottobre: consolidamento e innovazione in Nord America ed Europa

Anche ottobre sarà un mese denso di occasioni per consolidare relazioni e presentare novità. Tra gli eventi di rilievo figurano:

  • ISPE Product Show (Boston, USA), con focus sulle ultime soluzioni tecnologiche per l’industria farmaceutica;
  • A3P International Congress (Biarritz, Francia) e Pharma Microbiology Congress (Firenze, Italia), appuntamenti scientifici e formativi di altissimo profilo;
  • ISPE Annual Meeting & Expo (Charlotte, USA), che riunisce stakeholder chiave del settore;
  • CPHI (Francoforte, Germania), manifestazione di riferimento globale per il settore farmaceutico, dove Steriline presenterà in azione una Robotic Nest Filling Machine.

Novembre-dicembre: focus su mercati emergenti e consolidati

La stagione si concluderà con la partecipazione di Steriline in primis al CPhI & P-MEC India (Delhi), alla fiera Andina Pack a Bogotá (4-7 novembre) — la principale piattaforma B2B per le tecnologie di processamento e confezionamento nella regione delle Ande — e al CPHI Middle East (Riyadh, 8-10 dicembre), evento farmaceutico di punta nel mondo arabo, patrocinato dal Ministero della Salute saudita.

Steriline: un protagonista globale nella trasformazione del primary packaging farmaceutico

Con questa intensa agenda, Steriline, già presente in oltre 50 Paesi del mondo, conferma ancor di più, il proprio posizionamento come leader globale nel settore del primary packaging farmaceutico, e questo sicuramente grazie a una rete di circa 400 persone, tra dipendenti diretti e partner esterni, oltre a 40 rappresentanti locali e un valore delle esportazioni che rappresentano oltre il 90% del fatturato totale dell’azienda con oltre 2.000 macchine installate ad oggi in Asia, Europa e Stati Uniti.

Informazioni di contatto

Steriline S.r.l.

Website: https://www.steriline.it/  

LinkedIn: https://it.linkedin.com/company/steriline-srl /

Instagram: https://www.instagram.com/_steriline_/