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Napoli, scoperta vendita abusiva di bombole di gas: attività chiusa a Calata Capodichino

Un deposito di potenziali pericoli in pieno centro abitato, senza alcuna autorizzazione e fuori da ogni regola di sicurezza. È quello che si sono trovati davanti gli agenti dell’Unità Operativa Stella della Polizia Locale di Napoli quando, su segnalazione dei cittadini, sono intervenuti a Calata Capodichino, dove hanno scoperto una vendita abusiva di bombole di gas.

All’interno del locale, privo del titolo abilitativo per la vendita al dettaglio e sprovvisto del certificato di prevenzione incendi, sono state rinvenute 37 bombole di GPL di varie dimensioni, una contenente CO2 e sette vuote. Vista la pericolosità della situazione, sono stati allertati immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno effettuato una verifica tecnica per accertare le condizioni di sicurezza delle bombole.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le bombole sono state affidate al titolare dell’attività che ha provveduto al loro trasferimento in un altro locale regolarmente autorizzato. Ma per l’uomo è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria e l’applicazione di una sanzione amministrativa.

Benevento, picchia e ricatta la madre per soldi: 27enne allontanato con braccialetto elettronico

Una spirale di violenza domestica che durava da anni, fatta di minacce, insulti e aggressioni fisiche: è quanto ricostruito dalla Squadra Mobile di Benevento nei confronti di un 27enne del capoluogo sannita, ora destinatario di un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla madre, con l’obbligo di mantenere almeno 500 metri di distanza e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura, il giovane – affetto da ludopatia – avrebbe maltrattato l’anziana madre sin dal 2020. La costringeva a continue richieste di denaro, usando la minaccia della distruzione degli oggetti in casa come leva per ottenere quello che voleva. Ma non solo: in più occasioni sarebbe passato alle mani. In un caso, dopo l’ennesimo rifiuto, l’ha colpita alla testa con una bottiglia, causandole una ferita che ha richiesto tre punti di sutura. In un altro episodio, l’ha presa a calci al costato, lasciandola dolorante per giorni. E ancora: dopo una discussione, l’ha spinta contro la vasca da bagno provocandole ecchimosi evidenti.

I racconti della donna, corroborati dalle prove raccolte dagli investigatori, hanno tracciato un quadro di maltrattamenti continui, in cui la casa si era trasformata in una trappola fatta di paura e sottomissione. Le espressioni usate dal figlio nei confronti della madre, riportate dagli atti, sono state definite “gravemente lesive della dignità personale”. L’ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Benevento segna ora un punto di svolta: la donna potrà finalmente vivere senza la minaccia quotidiana di un figlio che aveva smesso da tempo di essere tale, e lo Stato prova a restituirle almeno un po’ di sicurezza.

Ranking FIFA, crollo Italia: è di nuovo fuori dalla top 10

L’Italia non è più tra le prime dieci potenze del calcio mondiale. Con l’aggiornamento ufficiale del Ranking FIFA, la Nazionale scivola all’undicesimo posto, superata da Germania e Croazia. Un segnale chiaro, l’ennesimo, che il percorso di ricostruzione azzurro è tutt’altro che completato e che i recenti risultati internazionali continuano a presentare il conto.

In vetta alla classifica mondiale resta salda l’Argentina, campione del mondo in carica, davanti a una Spagna in grande forma e a una Francia sempre competitiva. Alle loro spalle Inghilterra e Brasile, mentre è il Portogallo a guadagnarsi la copertina, salendo al sesto posto dopo il trionfo in Nations League. Seguono Olanda, Belgio, Germania e, al decimo posto, una Croazia che si conferma solida e cinica.

Per gli azzurri si tratta di un ridimensionamento simbolico, ma anche sostanziale: perdere terreno nel ranking significa affrontare avversari più duri nei sorteggi futuri, oltre a confermare l’andamento altalenante degli ultimi anni. A fare notizia, in positivo, è anche la Costa Rica, capace di salire di ben 14 posizioni fino al quarantesimo posto, confermando quanto equilibrio e imprevedibilità dominino ormai il panorama calcistico internazionale.

Cesa, maxi frode fiscale da oltre 26 milioni: scattano i sequestri

Un fiume di denaro pubblico deviato con brevetti inesistenti, aziende create solo sulla carta, crediti fiscali gonfiati e compensazioni fraudolente.

È un colpo durissimo quello inferto dalla Guardia di Finanza di Caserta a un’organizzazione responsabile, secondo gli inquirenti, di una colossale frode da oltre 26 milioni e mezzo di euro. Il sequestro preventivo, disposto dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, coinvolge venti persone accusate a vario titolo di emissione e utilizzo di fatture false, riciclaggio, indebita compensazione e percezione illecita di contributi pubblici.

Le indagini, partite da un controllo fiscale su una società “cartiera” e potenziate grazie al protocollo investigativo firmato con l’Agenzia delle Entrate, hanno ricostruito nei dettagli un sistema ben oliato: le società fittizie emettevano fatture per operazioni mai avvenute, acquisivano brevetti inventati e li usavano per generare crediti d’imposta formalmente legati a investimenti nel Sud Italia e ad attività di ricerca.

Questi crediti venivano poi ceduti a soggetti terzi per compensare imposte dovute, azzerando completamente il carico fiscale.

Il quadro che emerge è quello di una frode su più livelli, costruita con la complicità di professionisti, prestanome e aziende sull’orlo del fallimento. Non solo evasione fiscale, ma anche truffe ai danni dello Stato: alcuni degli indagati avrebbero incassato indebitamente contributi a fondo perduto legati ai decreti “Rilancio” e “Sostegni”, nonché sussidi di disoccupazione ottenuti attraverso rapporti di lavoro fittizi. Uno degli indagati sarebbe arrivato ad acquistare un intero fabbricato con terreno annesso a Cancello ed Arnone, reinvestendo così i proventi illeciti.

Il sequestro da oltre 26 milioni rappresenta solo un primo passo: le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire l’estensione della rete e individuare eventuali ulteriori responsabilità. L’operazione conferma ancora una volta come, dietro i benefici fiscali destinati al rilancio del Sud, si annidino spesso sofisticati meccanismi criminali capaci di drenare risorse preziose allo sviluppo reale del Paese.

Napoli, arrestato il “re delle truffe” agli anziani: 17 colpi per 400mila euro in un mese

Napoli- Non c’è che dire più che una specialista delle truffe agli anziani è un vero e proprio recordman visto che in poco più di un mese ne ha compiute ben 17 incassando qualcosa come 400mila euro. Roba da non credere. e4 invece è così.

Lo hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che stamane, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 25enne di Napoli residente ad Arzano.

E’ accusato di estorsione aggravata, truffa aggravata, furto in abitazione, sostituzione di persona e circonvenzione di persona incapace in danno di anziani, per un totale di 17 episodi delittuosi avvenuti nella città di Roma, dal mese di gennaio al mese di febbraio 2023, nei confronti di altrettante vittime.

Nel corso dell’indagine è stata effettuata anche una perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, ove è stato sequestrato il telefono cellulare dal quale sono emersi, a seguito dell’analisi dei dati in esso contenuti, una serie di riferimenti (foto di gioielli e percorsi effettuati) che hanno confermato l’ipotesi del coinvolgimento dell’indagato in alcuni degli episodi di truffa contestati. In totale l’indagine ha consentito di ricostruire e documentare un volume d’affari illecito tra i 300.000 ed i 400.000 euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma e avviate a febbraio 2023 dopo la denuncia di una vittima, si sono concluse a gennaio 2024. Grazie all’analisi dei dati telefonici, delle immagini di videosorveglianza e ai riconoscimenti fotografici delle vittime, iCarabinieri hanno raccolto gravi indizi a carico del giovane.

Sceglieva le sue vittime tra i 75 e 91 anni

Il 25enne, con un collaudato modus operandi, si spacciava per “nipote in difficoltà” o “operatore postale”, sfruttando la vulnerabilità di anziani tra i 75 e i 91 anni, spesso con patologie o limitazioni fisiche.

Con questi pretesti, carpiva la loro fiducia, riuscendo a introdursi nelle loro case per sottrarre denaro e gioielli. Le accuse a suo carico includono estorsione aggravata, truffa aggravata, furto in abitazione, sostituzione di persona e circonvenzione di persona incapace.

L’arresto rappresenta un duro colpo a una rete criminale che ha preso di mira le fasce più fragili della popolazione, evidenziando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare un fenomeno che colpisce duramente la sicurezza degli anziani.

 

Napoli, corteo non autorizzato dei disoccupati: tensioni davanti al porto

Tensione questa mattina nel centro di Napoli, dove un gruppo di disoccupati ha dato vita a un corteo non autorizzato per protestare contro i malfunzionamenti della piattaforma online dedicata al “click day”, il sistema che regola l’accesso alla graduatoria per contributi e incentivi destinati ai senza lavoro.

La manifestazione, che ha coinvolto attivisti del Movimento di Lotta Disoccupati 7 Novembre e del Cantiere 167 di Scampia, è partita da Piazza del Plebiscito per poi spostarsi davanti all’ingresso del porto, dove si sono verificati momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine.

Alla base della protesta, il blocco del portale online: “Alle 9.02 la piattaforma risultava già inaccessibile, nonostante il link fosse stato attivato alle 9.00. Nessuno è riuscito ad accedere”, denunciano sui social i due movimenti, parlando di “un precedente gravissimo” che rischia di vanificare anni di mobilitazione.

“Abbiamo convocato il presidio davanti alla Prefettura di Napoli – si legge in una nota diffusa dagli attivisti – per garantire la massima trasparenza nella procedura d’accesso al progetto, frutto di dieci anni di lotte. Non ci fidavamo, viste le anomalie già registrate nella notte sulla piattaforma”.

Il disagio per l’impossibilità di partecipare al click day si è presto trasformato in rabbia. “Dopo sacrifici, manifestazioni e battaglie per colmare i vuoti lasciati dalle istituzioni – concludono – oggi migliaia di disoccupati si ritrovano tagliati fuori senza alcuna spiegazione, solo un link che ci dice che tutto è da rifare. Ma noi non ci fermiamo: continueremo la nostra lotta con ancora più determinazione”.

Arienzo, sequestrati stupefacenti destinati ai detenuti

Caserta – L’espediente anche questa volta non è servita ad evitare il sequestro della droga da introdurre nel carcere.

Niente persone coinvolte e zero possibilità di esserti di detenuti reclusi. E’ accaduto nel carcere in Arienzo in provincia di Caserta. Anzi per la precisione nel parcheggio dell’sitituto penitenziario.

Qualcuno aveva pensato bene di nascondere la droga nella sala attrezzi che si trova all’esterno dell’istituto, nell’area parcheggio: l’accesso a quell’area è riservato solo ai detenuti lavoranti che, probabilmente, stavano attendendo il momento propizio per portare la droga nell’area detentiva.

Il fiuto del cane antidroga Tyson ha fatto scoprire la droga

Ma grazie al fiuto del cane antidroga Tyson i piani di introdurre lo stupefacente in carcere sono saltati. La Polizia Penitenziaria del Carcere Arienzo, insieme con il personale del distaccamento cinofili di Benevento, ha sequestrato infatti circa 100 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina.

“Complimenti alla polizia penitenziaria del carcere di Arienzo – commentano il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio secondo i quali “i continui ritrovamenti di droga e cellulari nelle carceri dimostrano che la polizia penitenziaria è un corpo professionale ed altamente specializzato.

Tyson, inoltre, è diventato un incubo per gli spacciatori. In Campania, nonostante il deficit di organico, che si attesta sulle 500 unità, si riesce ormai solo con grande sacrificio a mantenere l’ordine e la sicurezza interna”.

 

Napoli, guardia giurata muore in un incidente stradale al Viale Maddalena

Napoli – L’asfalto di Viale Umberto Maddalena, a Napoli, è stato stamane teatro di un’altra tragedia che allunga la già drammatica lista delle vittime della strada.

Un uomo di 45 anni, guardia giurata, ha perso la vita in un grave incidente mentre era in sella del suo scooter T-Max. La dinamica, ancora da chiarire, lo ha visto scontrarsi con una Toyota Yaris per poi finire la sua corsa violentemente contro un palo dell’illuminazione pubblica.

L’incidente si è verificato in una zona ad alta percorrenza, non distante dall’aeroporto di Capodichino. Secondo una prima ricostruzione, il contatto con la vettura avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo alla vittima, portandola a schiantarsi rovinosamente contro l’infrastruttura stradale.

Immediato l’intervento di un equipaggio del 118, che hanno trasportato d’urgenza l’uomo all’Ospedale del Mare. Nonostante i disperati tentativi del personale medico, la guardia giurata è deceduta poco dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite riportate.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

Troppe vittime sulle strade: un bilancio tragico per il 2025

Questo ennesimo incidente mortale a Napoli riaccende i riflettori su un problema che continua a mietere vittime in tutta Italia. Secondo i dati aggiornati, il 2025 sta registrando un numero preoccupante di decessi sulle strade, superando già i 1.500 morti. Una cifra che evidenzia una vera e propria emergenza, con le cause che spaziano dalla distrazione alla velocità eccessiva, dall’uso di alcol e droghe alla scarsa manutenzione delle infrastrutture.

Giuseppe Alviti, Presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate, ha espresso il suo profondo cordoglio per la scomparsa del collega. Alviti ha inoltre voluto sottolineare un aspetto cruciale che potrebbe aver contribuito a questa tragedia: le condizioni lavorative “subumane” a cui spesso sono sottoposte le guardie giurate. “Orari e carichi di lavoro da terzo mondo,” ha denunciato Alviti, “hanno probabilmente contribuito a verificare questo ennesimo incidente.”

La riflessione di Alviti porta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose e orari sostenibili, specialmente per categorie professionali che, come le guardie giurate, operano spesso in situazioni di stress e con turni estenuanti.

La stanchezza e la mancanza di riposo adeguato possono influire pesantemente sulla lucidità e sui riflessi alla guida, aumentando esponenzialmente il rischio di incidenti.

L’incidente di Viale Maddalena non è solo una tragedia individuale, ma un monito severo sulla necessità di un impegno congiunto da parte di istituzioni, datori di lavoro e singoli cittadini per invertire la rotta e fermare la strage sulle strade.

Il problema delle troppe vittime per incidenti stradali è un’emergenza nazionale che necessita di interventi urgenti e mirati.

San Tammaro, minaccia l’ex con un accendino: 23enne finisce ai domiciliari

Dopo mesi di minacce e violenze, ha raggiunto l’ex compagna sotto casa, nel centro di San Tammaro, e l’ha minacciata di darle fuoco all’abitazione con un accendino in mano.

È stato arrestato poco dopo dagli agenti del commissariato di Santa Maria Capua Vetere. Protagonista dell’episodio un 23enne di Maddaloni, S.D., finito ieri agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, al termine dell’udienza di convalida celebrata davanti al gip Daniela Vecchiarelli. L’indagato è difeso dall’avvocato Michele Ferraro.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, la vittima, una coetanea, avrebbe subito minacce e aggressioni fisiche da parte del giovane già a partire da maggio, in seguito alla fine della loro relazione.

L’uomo aveva anche picchiata in strada

Tra gli episodi più gravi, uno avvenuto in strada, sotto gli occhi di alcuni passanti: il 23enne avrebbe prima strattonato la giovane facendola cadere, poi l’avrebbe colpita con calci e pugni, tirandole anche i capelli.

Stanca dei continui maltrattamenti, la ragazza si è rivolta al 113. L’episodio che ha fatto scattare l’arresto è avvenuto nei giorni scorsi, quando l’uomo si è presentato sotto l’abitazione della donna e, brandendo un accendino, ha minacciato di incendiarla.

All’arrivo della Polizia, il 23enne si trovava in evidente stato confusionale. Arrestato in flagranza, è stato poi sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Napoli, blitz contro gli ambulanti abusivi di via Toledo e del Lungomare

Napoli – Una massiccia operazione di ripristino della legalità urbana è stata condotta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza nel cuore di Napoli, in particolare nelle aree più frequentate dai turisti come il Lungomare Caracciolo e la centralissima Via Toledo.

L’intervento dei militari del Comando Provinciale di Napoli ha avuto come obiettivo il contrasto al commercio abusivo, alla contraffazione e ad altre forme di illegalità che affollano queste zone, specialmente nelle ore serali, con un’invasione di venditori ambulanti irregolari.

Migliaia di articoli sequestrati: dai giochi alle maglie contraffatte

I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego sono stati i protagonisti di questa operazione, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di merce. Complessivamente, sono stati confiscati oltre 11.000 articoli tra bigiotteria e prodotti con marchi contraffatti e/o insicuri.

Tra questi, spiccano migliaia di giocattoli non conformi alle normative di sicurezza, un pericolo potenziale per i consumatori più giovani.

A ciò si aggiungono 4.000 articoli recanti marchi ed effigi non autorizzati della “SSC Napoli“, chiaro segno del fiorente mercato parallelo legato al merchandising sportivo non originale.

Otto denunce e due segnalazioni

L’esito dei controlli non si è limitato ai sequestri di merce. Le Fiamme Gialle hanno denunciato 8 soggetti all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione. Inoltre, due responsabili sono stati segnalati per lo svolgimento di attività commerciale di vendita senza il necessario titolo autorizzativo.

L’operazione della Guardia di Finanza sottolinea l’impegno costante nel tutelare i consumatori e gli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole, contrastando un fenomeno, quello dell’abusivismo e della contraffazione, che danneggia l’economia legale e compromette la sicurezza dei prodotti offerti sul mercato.

I controlli proseguiranno per garantire una maggiore legalità nelle aree turistiche e commerciali della città.

L’operazione della Guardia di Finanza segue quella effettuata dai carabinieri ai Quartieri Spagnoli nel corso della quale è stato scoperto un deposito di false maglie del Napoli e di altre squadre di calcio e denunciato il responsabile.

Nuovi disordini nel carcere di Bellizzi: 5 agenti in ospedale

Avellino – Nuova emergenza nella casa circondariale di Avellino, dove nella serata di ieri intorno alle 21:00 si è verificato un grave episodio di rivolta che ha portato al ricovero di cinque agenti di polizia penitenziaria per intossicazione da fumi tossici.

Secondo quanto riferito dalla Segreteria Uilpa Polizia Penitenziaria di Avellino, un detenuto straniero del circuito comune, rinchiuso nel reparto isolamento, si è barricato nella sua cella dando fuoco al materasso. Le fiamme hanno generato dense nubi di fumo, che si sono rapidamente diffuse nelle celle vicine, scatenando il panico tra i detenuti.

L’intervento degli agenti

Grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria, è stato possibile evitare il peggio con il salvataggio del detenuto che aveva appiccato il fuoco e la messa in sicurezza degli altri detenuti. Per poi procedere al ripristino dell’ordine con l’arrivo del direttore e del comandante.

Tuttavia, cinque agenti sono stati colpiti dall’inalazione di fumi tossici e trasportati d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Le loro condizioni, al momento, non sembrano gravi.

La protesta del sindacato Uilpa

Raffaele Troise, responsabile del GAU della Uilpa Polizia Penitenziaria di Avellino, ha espresso massima preoccupazione: “Chiediamo più sicurezza per il personale e per i detenuti. Questo istituto è ormai un’emergenza continua.”

Ha inoltre manifestato piena solidarietà agli agenti coinvolti, definendoli “eroi silenziosi”, e augurando loro una pronta guarigione.

Un carcere sotto pressione

Quello di ieri è solo l’ultimo di una serie di episodi critici che hanno coinvolto il carcere avellinese, dove sovraffollamento e carenze strutturali alimentano tensioni e proteste.

La domanda ora è: quando verranno prese misure concrete per garantire la sicurezza di agenti e detenuti?

Napoli, blitz anticamorra a Forcella: 25 arresti

Napoli – Un colpo alla nuova e vecchia camorra di foreclla e del centro storico di Napoli: dalle prime luci del giorno di oggi la Polizia di Stato sta dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 25 persone.

Tutti gli arrestati e gli indagati sono accusati a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di stupefacenti, ricettazione, detenzione di armi clandestine, detenzione e porto abusivo di armi da sparo.

Tre clan coinvolti, legami con le cosche delle ‘ndrangheta: 40 gli indagati

L’operazione coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli, retta da Nicola Gratteri ha fatto luce su un traffico internazionale di droga lungo l’asse Napoli-Reggio calabria. Gli indagati complessivamente sono 40.

Sono tre i clan coinvolti nel blitz: i primi due si dedicavano all’importazione dalla Colombia e dall’Ecuador di ingenti carichi di cocaina occultata all’interno dei container stipati sulle navi commerciali e, una terza, specializzata nella coltivazione di piante di canapa indiana e nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio della marijuana ricavata.

A Napoli gli indagati dovranno rispondere anche dei reati di ricettazione, detenzione di armi clandestine, detenzione e porto abusivo di armi da sparo.

Omicidio di Stefano Margarita: ci sono altri tre indagati

Si allarga il cerchio degli indagati e delle persone coinvolte nella maxi rissa sfociata nell’omicidio del 25enne di Secondigliano, Stefano Margarita  e del tentato omicidio del suo amico Francesco Milone di 24 anni.

Ci sono altri tre indagati, stretti parenti di Michele e Antonio Carozza, padre e figlio di San Marco Evangelista in carcere per l’assassinio del giovane e il tentato omicidio dell’amico. I tre avrebbero avuto un ruolo nella vicenda.

Ma i carabinieri, della compagnia di Caserta, che conducono le indagini, sotto il coordinamento della Procura di santa Maria Capua Vetere, hanno individuato altre due persone di Secondigliano che facevano parte del gruppo partito dal quartiere alla periferia Nord di Napoli.

 Erano sei le persone partite da Secondigliano

Le immagini delle telecamere e l’analisi del traffico telefonico sia degli arrestati, padre e figlio, sia della vittima Stefano Margarita e del suo amico hanno contribuito ad avere un quadro chiaro del contesto in cui si è scatenata la rissa e poi l’omicidio.

Stefano Margarita stava reclamando da giorni di ricevere la sua parte del bottino di una serie di truffe agli anziani ma Antonio Carozza era riuscito sempre a sfuggire alle sue richieste.

L’altro giorno però Stefano Margarita, a cui piaceva la bella vita, come si evince dai numerosi post e video comparsi in questi giorni su Tik tok, stanco di aspettare è andato a San Marco Evangelista accompagnato da cinque amici (le auto erano due) per incontrare Antonio Carozza.

Dopo ore di attesa c’è stato il confronto violento sfociato nella rissa. la comparsa del coltello ha trasformato quel chiarimento in tragedia con l’uccisione di Stefano Margarita e il ferimento di Francesco Milone (ieri il 24enne è stato operato a un polmone e le sue condizioni restano sempre gtravi).

Ieri padre e figlio non hanno risposto al pm

Dopo una prima ammissione e confessione in caserma ieri invece in carcere davanti al pm Gerardo Cozzolino e assistiti dall’avvocato Tommaso Giaquinto, padre e figlio hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip e soprattutto capire le prove che sono in mano alla Procura.

Il coltello è stato ritrovato, ma ancora non è stato accertato chi tra il padre e il figlio sia stato l’autore materiale dell’omicidio e del tentato omicidio

Il lavoro dei carabinieri continua con l’ascolto dei testimoni e dei parenti delle persone coinvolte mentre si resta in attesa della fissazione della data dell’autopsia della vittima Stefano Margarita.

Oroscopo del 10 luglio 2025: le previsioni segno per segno

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Con la Luna in Scorpione e Mercurio in Leone, la giornata sarà carica di passione e determinazione. Ecco cosa ti riservano le stelle per amore, lavoro, salute e finanze.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

Amore: Giornata di fuoco per le coppie, ma attenzione alle gelosie. Se single, un incontro passionale potrebbe sorprenderti.
💼 Lavoro: Ottimo momento per prendere l’iniziativa, ma evita scontri con i superiori.
🌡 Salute: Energia alta, ma non strafare. Attenzione a mal di testa da stress.
💰 Finanze: Investimenti promettenti, ma niente rischi eccessivi.

🔮 Consiglio astrologico: Usa la tua grinta, ma controlla l’impulsività.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

Amore: Giorno perfetto per romanticismo e stabilità. Se single, potrebbe riapparire una vecchia fiamma.
💼 Lavoro: Progressi concreti, ma servono pazienza e pianificazione.
🌡 Salute: Attenzione a digestione e tensioni muscolari. Un massaggio sarebbe ideale.
💰 Finanze: Situazione stabile. Ottimo per risparmiare o pagare debiti.

🔮 Consiglio astrologico: Fidati del tuo istinto, ma non fossilizzarti sul passato.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

Amore: Comunicazione chiave oggi. Se single, socializzare porta nuove opportunità.
💼 Lavoro: Idee brillanti in arrivo! Sfrutta la tua creatività.
🌡 Salute: Attenzione a nervosismo e insonnia. Prova tecniche di rilassamento.
💰 Finanze: Piccoli guadagni inaspettati, ma evita spese superflue.

🔮 Consiglio astrologico: Scrivi i tuoi pensieri: chiariranno le idee.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca dialogo. Se single, potresti sentirti nostalgico.
💼 Lavoro: Giorno adatto per chiudere progetti in sospeso.
🌡 Salute: Cura idratazione e alimentazione. Evita situazioni stressanti.
💰 Finanze: Niente spese impulsive. Meglio risparmiare.

🔮 Consiglio astrologico: Ascolta il cuore, ma non farti sopraffare dalle paure.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

Amore: Fascino alle stelle! Se single, occhi puntati su di te. Se in coppia, passione esplosiva.
💼 Lavoro: Leadership in evidenza. Ideale per chiedere una promozione.
🌡 Salute: Energia vitale al top. Ottimo per fare sport.
💰 Finanze: Possibilità di bonus o guadagni extra.

🔮 Consiglio astrologico: Splendi, ma resta umile.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

Amore: Sei più critico del solito. Se in coppia, cerca di essere più comprensivo.
💼 Lavoro: Attenzione ai dettagli oggi è cruciale.
🌡 Salute: Stanchezza mentale in agguato. Fai pause frequenti.
💰 Finanze: Niente spese inutili. Pianifica con attenzione.

🔮 Consiglio astrologico: Lascia andare il perfezionismo eccessivo.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

Amore: Armonia e romanticismo. Se single, un incontro speciale è probabile.
💼 Lavoro: Collaborazioni fortunate. Ottimo per mediazioni.
🌡 Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Attenzione a mal di testa.
💰 Finanze: Buon flusso economico. Valuta investimenti.

🔮 Consiglio astrologico: Cerca il giusto equilibrio tra cuore e ragione.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

Amore: Passione intensa, ma attenzione a possessività.
💼 Lavoro: Strategia vincente. Scoprirai informazioni utili.
🌡 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Prova yoga o stretching.
💰 Finanze: Possibili guadagni nascosti (eredità, scommesse).

🔮 Consiglio astrologico: Usa la tua intuizione, ma non essere manipolatore.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

Amore: Avventura e libertà ti attraggono. Se single, l’amore potrebbe arrivare da lontano.
💼 Lavoro: Nuove opportunità in vista. Fidati del tuo intuito.
🌡 Salute: Energia fisica alta, ma attenzione a eccessi.
💰 Finanze: Viaggi o formazione potrebbero richiedere spese.

🔮 Consiglio astrologico: Esplora, ma non perdere di vista i tuoi obiettivi.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

Amore: Se in coppia, cerca di essere più affettuoso. Se single, l’amore potrebbe nascere sul lavoro.
💼 Lavoro: Discipline e risultati concreti. Riconoscimenti in arrivo.
🌡 Salute: Attenzione a dolori articolari. Stretching consigliato.
💰 Finanze: Risparmi in crescita. Ottimo per investimenti a lungo termine.

🔮 Consiglio astrologico: Lavora sodo, ma non dimenticare di vivere.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

Amore: Sei più distaccato. Se in coppia, dialoga di più. Se single, un’amicizia potrebbe trasformarsi.
💼 Lavoro: Idee innovative premiate. Lavoro di squadra fondamentale.
🌡 Salute: Attenzione a circolazione sanguigna. Bevi molta acqua.
💰 Finanze: Situazione imprevedibile. Meglio non rischiare troppo.

🔮 Consiglio astrologico: Sii originale, ma resta con i piedi per terra.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

Amore: Sogni e romanticismo dominano. Se single, potresti innamorarti di un’anima affine.
💼 Lavoro: Creatività al potere! Ottimo per progetti artistici.
🌡 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore. Meditazione aiuterebbe.
💰 Finanze: Qualche spesa emotiva, ma nulla di grave.

🔮 Consiglio astrologico: Segui l’istinto, ma non perderti in fantasie.


Con la Luna in Scorpione, le emozioni saranno intense e profonde, mentre Mercurio in Leone spingerà a comunicare con sicurezza. Attenzione a non lasciarsi trascinare da gelosie o impulsività, specialmente in amore e finanze.

La stella del giorno dice:
“Affronta le sfide con coraggio, ma resta sempre fedele a te stesso. L’universo premia chi sa bilanciare passione e razionalità.”

Che le stelle ti guidino!

Maxi rogo in un capannone di rifiuti a Pastorano: nube tossica visibile a chilometri

Pastorano– Un violento incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi all’interno di un capannone industriale nella zona produttiva di Pastorano, nel Casertano.

Le fiamme, altissime e visibili anche a grande distanza, hanno rapidamente avvolto l’intera struttura, appartenente a una ditta operante nel settore dello smaltimento rifiuti.

Una densa nube nera si è levata nel cielo, destando allarme nei comuni limitrofi: il fumo è stato avvistato anche a decine di chilometri di distanza. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, impegnate da ore nelle complesse operazioni di spegnimento. A causa della vastità e dell’intensità del rogo, le prime fasi dell’intervento sono state ostacolate dal calore e dalla pericolosità dell’area, subito isolata per motivi di sicurezza.

Indagini in corso, allarme ambientale

Presenti anche i carabinieri della compagnia di Capua, che hanno delimitato l’accesso alla zona per permettere ai soccorritori di operare in sicurezza. Le cause dell’incendio restano ancora da chiarire e sono al vaglio degli inquirenti.

Fortunatamente, non si registrano feriti, ma resta alta l’attenzione sul fronte ambientale: la colonna di fumo sprigionata dal rogo ha allertato anche l’ARPA Campania, già al lavoro per valutare eventuali ricadute inquinanti nei comuni circostanti.

L’appello del sindaco ai cittadini

In una nota diffusa nel pomeriggio, il sindaco di Pastorano, Antonio Scialdone, ha invitato la cittadinanza alla massima cautela, in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità sanitarie e ambientali.

“Le autorità competenti e gli enti preposti sono già stati allertati e stanno monitorando l’evoluzione della situazione. In via precauzionale – si legge nella comunicazione ufficiale del Comune – si invita la popolazione a evitare prolungate esposizioni all’aperto e a tenere porte e finestre chiuse. Gli aggiornamenti verranno tempestivamente diffusi attraverso i canali istituzionali.”

Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si prevede che possano proseguire fino a tarda serata. Le autorità, nel frattempo, raccomandano prudenza e collaborazione da parte dei cittadini.

 

Acerra, agenti feriti in servizio: il prefetto Di Bari esprime solidarietà

Un ennesimo episodio di violenza contro le forze dell’ordine si è verificato oggi ad Acerra, dove due poliziotti sono stati aggrediti durante un intervento di routine.

I fatti risalgono al pomeriggio quando gli agenti sono stati chiamati a sedare una lite provocata da un cittadino extracomunitario che aveva infastidito alcuni passanti.

Secondo la ricostruzione, l’uomo – in evidente stato di agitazione – avrebbe iniziato a scagliare pietre contro i poliziotti intervenuti, causando loro diverse ferite. Nonostante l’aggressione, gli agenti sono riusciti a bloccare l’extracomunitario dopo un breve ma intenso confronto fisico.

Il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha immediatamente espresso la sua vicinanza ai poliziotti coinvolti: “Voglio ringraziare tutti gli uomini delle forze dell’ordine che quotidianamente garantiscono con professionalità, a tutte le ore del giorno, la sicurezza nelle nostre città”. Le parole del rappresentante del governo si sono concentrate sia sul plauso per l’operato degli agenti, sia sull’auspicio di una pronta guarigione.

“Oltre al plauso per aver gestito con competenza una situazione difficile – ha proseguito Di Bari – esprimo a nome di tutti i cittadini rispettosi della legge la nostra più sentita riconoscenza”. Il prefetto ha sottolineato come episodi del genere dimostrino i rischi costanti che le forze dell’ordine si trovano ad affrontare nell’esercizio delle loro funzioni.

L’extracomunitario è attualmente trattenuto presso gli uffici della questura, dove si stanno completando le formalità per la denuncia e l’eventuale espulsione dal territorio nazionale. I due agenti feriti sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale di Acerra e le loro condizioni non destano preoccupazione.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul crescente numero di aggressioni ai danni delle forze dell’ordine, che solo nel napoletano hanno registrato un incremento del 15% nell’ultimo anno secondo i dati della questura.

Fiamme su Sarno: il 12 luglio la città rivive la sua battaglia più epica

A Sarno sabato 12 luglio 2025 torneremo indietro nel tempo quando tra le vie di Sarno si respirerà  l’atmosfera tesa e affascinante di un’epoca lontana. Infatti a partire dalle ore 20:00, il mercatino rionale e lo storico Borgo Terravecchia diventeranno teatro di una spettacolare rievocazione storica: la Battaglia di Sarno del 1460, scontro cruciale tra Angioini e Aragonesi per il dominio sul Regno di Napoli.

Un evento atteso e carico di suggestione, che unisce storia, teatro e partecipazione popolare, sotto la direzione del Comune di Sarno, dell’Azienda Speciale Sarno Servizi Integrati e con la preziosa consulenza storica della professoressa Marialuisa Squitieri, autrice della ricerca “La battaglia di Sarno del 7 luglio 1460. Ricostruzione”, pubblicata in Studi Storici Sarnesi.

Una notte tra fuoco, acciaio e memoria

Alle ore 21:00, prenderà vita la rappresentazione vera e propria della battaglia, con scontri armati, archibugieri in azione e il suggellante incendio del Borgo Terravecchia, in una delle scene più iconiche e coinvolgenti dell’intera serata. Il tutto sarà accompagnato da musiche evocative a cura del gruppo “Emian” e dalla narrazione di Ennio Molisse, Alfredo Franco e Gianmomaso Esposito, che guideranno il pubblico attraverso i fatti e i personaggi di una delle pagine più drammatiche del Quattrocento italiano.

Un cast d’eccezione tra compagnia d’arme e sbandieratori

A partire dalle ore 20:00, il pubblico potrà assistere alle esibizioni e dimostrazioni delle compagnie storiche, tra cui:

  • Archibugieri “Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394”
  • Compagnia d’arme “La Rosa e La Spada”
  • Sbandieratori “Città Regia” di Cava de’ Tirreni

Queste realtà, rinomate per la loro fedeltà storica e la spettacolarità delle performance, animeranno l’intero borgo con dimostrazioni di tiro, duelli e sfilate in costume d’epoca.

Un evento per tutti, gratuito e coinvolgente

L’intera manifestazione è a ingresso gratuito e prevede anche un mercatino rionale con prodotti tipici, artigianato e atmosfere medievali, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età e rendere la storia un’esperienza viva, accessibile e condivisa.

Sarno racconta la sua storia

La Battaglia di Sarno non fu solo un evento militare, ma uno snodo politico di rilievo nella lotta per il controllo del Mezzogiorno. La sconfitta subita da Ferdinando I d’Aragona per mano delle truppe angioine fu solo temporanea, ma lasciò il segno nella memoria del territorio e nei rapporti tra le grandi famiglie nobiliari del tempo.

Grazie alla rievocazione, Sarno torna a essere protagonista di quella storia, offrendo al suo pubblico una serata di emozione, cultura e identità.

Appuntamento sabato 12 luglio, ore 20:00, a Sarno. Quando la storia non si legge: si vive.

 

Invalsi 2025: allarme per Italiano e Matematica, uno studente su due impreparato al Diploma

Il nuovo rapporto fotografa una preoccupante battuta d’arresto negli apprendimenti in tutte le fasce d’età, con il Mezzogiorno in grave affanno.

Roma – La scuola italiana stenta a rialzarsi dai livelli pre-Covid, registrando un quadro preoccupante negli apprendimenti fondamentali.

Il Rapporto Invalsi 2025, presentato oggi, rivela un calo significativo nelle competenze di Italiano e Matematica in tutti i cicli scolastici, dalle scuole elementari all’ultimo anno delle superiori. Un dato allarmante emerge in particolare per gli studenti al momento del diploma: quasi uno su due non possiede competenze adeguate in nessuna delle due materie.

La notizia positiva arriva dall’Inglese e dalle competenze digitali, dove gli studenti italiani si confermano all’altezza, e dalla diminuzione della dispersione scolastica. Tuttavia, la performance complessiva in Italiano e Matematica appare ben lontana dal recupero sperato dopo l’emergenza pandemica.

(h3)Il divario Nord-Sud: il Mezzogiorno in grave difficoltà

L’analisi territoriale del rapporto Invalsi evidenzia un netto divario tra Nord e Centro-Sud. Mentre le macro-aree settentrionali mostrano risultati migliori, la situazione si fa “decisamente più grave” nelle regioni meridionali e insulari.

Matematica: Nel Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, circa il 60% degli studenti non raggiunge il livello di accettabilità. In Sardegna, questa percentuale sale addirittura al 70%. Un dato che peggiora già dalla fine delle scuole medie, dove solo 4 allievi su 10 nel Sud mostrano competenze adeguate. Le maggiori difficoltà, in particolare, si riscontrano tra le bambine e le ragazze.

Italiano: Solo nelle due macro-aree del Nord la comprensione dei testi scritti raggiunge livelli almeno accettabili per oltre la metà degli studenti (circa il 60-61%). Al Centro-Sud, invece, meno della metà degli allievi raggiunge i traguardi minimi.

Anche qui, già alla fine delle medie, mentre nel Centro-Nord il 62% degli allievi mostra competenze adeguate, nel Mezzogiorno la percentuale scende drasticamente, con meno della metà degli studenti in Calabria, Sicilia e Sardegna che accede alle superiori con competenze sufficienti.

(h3)La reazione del Ministro Valditara: “Ripensare l’insegnamento”

Di fronte a questi dati, il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha espresso preoccupazione e ha annunciato misure per affrontare il problema. “Dobbiamo ripensare l’insegnamento dell’italiano, i programmi ed è quello che noi abbiamo fatto e stiamo facendo,” ha commentato durante la presentazione del report. “È fondamentale tornare ad avere un’attenzione forte verso grammatica, sintassi, riassunti.”

Il ministro ha esteso la riflessione anche alla Matematica, suggerendo un “ripensamento dell’insegnamento che parta dalla realtà per arrivare alla teoria”.

Il rapporto, guidato da Roberto Ricci dell’Invalsi, conferma come il peggioramento delle competenze sia progressivo, manifestandosi già dalle prime classi elementari e diventando sempre più evidente nel corso del percorso scolastico. Sebbene i risultati in Italiano e Matematica in seconda e quinta elementare siano rimasti stabili o leggermente inferiori rispetto agli anni precedenti, la difficoltà di recupero a livelli superiori evidenzia la necessità di interventi mirati e strutturali.

Giuseppe Borrelli, napoletano doc, è il nuovo procuratore di Reggio Calabria

Reggio Calabria– Giuseppe Borrelli, 65enne magistrato napoletano, è stato nominato all’unanimità procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dal Plenum del Csm, su proposta della quinta Commissione.

Borrelli, attualmente alla guida della Procura di Salerno, succede a Giovanni Bombardieri, trasferitosi a settembre 2024 come procuratore di Torino.

Nato a Napoli e grande tifoso della squadra partenopea, Borrelli è una presenza fissa allo stadio Maradona per le partite casalinghe del Napoli e non disdegna di seguire la squadra in qualche trasferta.

La sua carriera, iniziata nel 1986, è descritta nella delibera del Csm come «lunghissima, vasta e ineguagliabile», segnata dall’impegno in territori difficili, caratterizzati dalla presenza endemica della criminalità organizzata.

Dopo gli esordi alla Pretura di Aversa e come sostituto alla Pretura circondariale di Napoli, Borrelli ha operato dal 1995 al 2007 come sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Successivamente, è stato ispettore al Ministero della Giustizia fino al 2009, quando è stato nominato procuratore aggiunto a Catanzaro. Nel 2014 è tornato a Napoli come procuratore aggiunto, prima di assumere, nel 2020, la guida della Procura di Salerno.

Con questa nomina, Borrelli si prepara a guidare una delle procure più impegnative d’Italia, portando con sé un’esperienza di oltre trent’anni nella lotta alla criminalità organizzata e una profonda conoscenza delle dinamiche dei territori complessi.

Regionali, Schlein: “Accordo possibile anche in Campania e Puglia. A breve i nomi dei candidati”

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Roma – Con l’approssimarsi delle elezioni regionali, la segretaria del PD, Elly Schlein, rassicura sulla ricerca di una convergenza ampia anche in due regioni chiave del Sud: Campania e Puglia. In una recente intervista a Affaritaliani, la leader dem ha dichiarato:

“Sono certa che riusciremo a trovare un accordo anche in Puglia e Campania, perché la posta in gioco è troppo alta per dividerci. A breve saremo in grado di dare i nomi che correranno, dopo l’accordo raggiunto nelle Marche”

.Schlein ha sottolineato l’impegno del PD nella costruzione di coalizioni ampie e vincenti, replicando la strategia che ha garantito vittorie anche in altre regioni. «Con testardaggine e spirito unitario – ha aggiunto – continuiamo a dialogare con tutte le forze politiche che vogliono opporsi alla destra»

Nel frattempo, è in corso un fitto lavoro di confronto tra il PD e i suoi alleati — tra cui M5S, Azione, Italia Viva — per individuare i candidati migliori da sostenere nelle rispettive regioni.

Lo spoglio di nomi è previsto a breve, con l’obiettivo di ufficializzare presto le candidature e presentare un fronte unitario per sfidare il centrodestra in vista del voto autunnale.