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Pozzuoli, ladro seriale di alcolici beccato in un supermercato

Pozzuoii- Era già stato espulso dall’Italia perchè irregolare ma anche ladro seriale: ma nonostante ciò era ancora in Italia e precisamente a Pozzuoli dove ha continuato a rubare.

E un quarantenne georgiano lo ha fatto anche ieri pomeriggio in un supermercato di via Luciano. L’uomo però è stato beccato dal proprietario dell’esercizio commerciale e bloccato.

Nel frattempo è stato avvertito il locale commissariato di polizia. Una pattuglia è arrivata sul posto e dopo aver preso visione delle immagini delle telecamere che immortalavano l’uomo rubare tre bottiglie di alcolici da uno scaffalle, gli hanno fatto scattare le manette ai polsi.

Dai controlli al terminale è risultato che l’uomo era anche  inottemperante ad un decreto di espulsione.

 

Duplice omicidio a Roma, Kaufmann estradato in Italia

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È atterrato questa mattina all’aeroporto di Ciampino, a bordo di un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare, Francis Kaufmann, il 46enne statunitense sospettato del duplice omicidio avvenuto a villa Pamphili, a Roma. L’uomo è stato estradato dalla Grecia, dove era stato arrestato lo scorso 13 giugno.

Le indagini della Polizia Scientifica hanno intanto isolato un profilo genetico maschile su alcuni reperti ritrovati sulla scena del crimine. In particolare, sul telo nero che copriva il corpo senza vita di Anastasia Trofimova, sono state individuate tracce biologiche miste, tra saliva e sangue, riconducibili per metà al DNA della piccola Andromeda, la figlia di Kaufmann, uccisa anche lei a soli 11 mesi.

Secondo quanto riportato oggi da Il Messaggero, gli investigatori sono riusciti a risalire al profilo genetico del padre attraverso quello della bambina, fornendo così un riscontro che rafforza l’ipotesi accusatoria nei confronti dell’uomo.

Le evidenze scientifiche si aggiungono ai numerosi elementi raccolti nell’inchiesta coordinata dalla procura di Roma. Con l’arrivo di Kaufmann in Italia, l’indagine entra ora in una fase cruciale: l’uomo sarà interrogato dai magistrati nei prossimi giorni.

Maxi-inchiesta su tangenti per appalti: 11 indagati tra Caserta e Napoli

Napoli– Un sistema di corruzione ben oliato che attraversa tre Comuni tra Caserta e Napoli, con tangenti in cambio di appalti e favori illeciti. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato all’indagine di 11 persone, tra cui un dirigente pubblico “multiruolo” e diversi imprenditori.

Il “super-dirigente” al centro del sistema

Al centro delle indagini c’è Filippo Virno, 53enne, responsabile dell’area tecnica del Comune di Teverola (Caserta) e del settore lavori pubblici a San Tammaro (Caserta) e Camposano (Napoli), dove ricopre anche il ruolo di responsabile del servizio Ecologia. Secondo gli investigatori, Virno avrebbe ricevuto denaro e favori da un gruppo di imprenditori in cambio dell’aggiudicazione di appalti pubblici.

Tra i benefici illeciti accertati: l’assunzione della sorella Fabiola (anch’essa indagata) in un’azienda di raccolta rifiuti che aveva vinto un appalto a Teverola e inoltre 8.000 euro in contanti trovati durante una perquisizione nella casa della sorella, ritenuti frutto di tangenti

Gli altri indagati: imprenditori e un funzionario

Nella lista degli indagati figurano anche: Raffaele De Rosa, attuale funzionario del Comune di Caserta e fratello dell’ex presidente della Provincia Marcello De Rosa, Antonio Giardino e Tommaso Mauriello, imprenditori già coinvolti in un’altra inchiesta per corruzione legata a lavori autostradali.

Le perquisizioni e i reati contestati

I Carabinieri di Caserta, su mandato della Procura (procuratore Pierpaolo Bruni, sostituti Giacomo Urbano e Armando Bosso), hanno eseguito decreti di perquisizione negli uffici comunali e nelle abitazioni degli indagati. I reati ipotizzati vanno dalla corruzione al falso, con un filo rosso che lega appalti pubblici, assunzioni pilotate e scambi di favori.

Alcuni degli imprenditori coinvolti erano già finiti nel mirino della Procura per un altro giro di tangenti, questa volta nel settore dei lavori autostradali. Un dettaglio che fa pensare a un modus operandi consolidato tra appalti e bustarelle.

Ora gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l’intera rete illecita, mentre la politica locale si interroga su quanto fosse diffuso questo sistema. Una domanda resta aperta: quanti altri appalti sono stati “taroccati” in cambio di soldi e favori?

Traffico in tilt e concorrenza sleale al Porto: l’appello dei tassisti al Prefetto di Napoli

Napoli– L’Associazione Tassisti di Base lancia un nuovo, accorato appello al Prefetto di Napoli, Dott. Michele di Bari, per denunciare l’ormai insostenibile situazione della viabilità cittadina e le continue irregolarità che danneggiano il servizio taxi all’interno e nei pressi dell’area portuale.

Due problemi distinti ma strettamente legati da un unico filo rosso: l’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni locali, in primis il Comune di Napoli.

Viabilità cittadina al collasso

La città è paralizzata. I continui cantieri disseminati sul territorio urbano hanno portato la circolazione al collasso, come evidenziato anche da numerosi organi di informazione locali.

Una condizione che mette a serio rischio la sicurezza pubblica: i mezzi di soccorso faticano a raggiungere tempestivamente le emergenze e i tassisti non riescono più a garantire un servizio regolare, con gravi ricadute economiche e professionali su una categoria già fortemente penalizzata.

“A distanza di quasi due anni dalle prime interlocuzioni – si legge nella nota dell’Associazione – il Comune continua a rimanere in silenzio, mentre la situazione peggiora ogni giorno. Per questo chiediamo un incontro urgente con Sua Eccellenza il Prefetto, per individuare insieme soluzioni immediate e concrete.”

Abusi e illegalità nella zona portuale

Nel frattempo, restano irrisolte anche le problematiche sollevate durante il presidio di protesta dell’8 luglio scorso davanti alla sede dell’Autorità Portuale.

In quell’occasione, i rappresentanti delle sigle Sitan/ATN e Unimpresa/Mobilità hanno denunciato gravi violazioni che minano la legalità e la concorrenza leale: dalla gestione opaca dei permessi per nuove agenzie turistiche e info point, all’attività irregolare della ditta Beducci e delle hostess del CitySightseeing, che continuano a vendere biglietti a terra, in violazione del Codice della Navigazione.

“Ombrelloni, bandiere, postazioni occasionali e improvvisati centri di vendita sono ancora ben visibili – denunciano i tassisti – nonostante le promesse fatte dai rappresentanti dell’Autorità Portuale sull’attivazione dei controlli da parte di Polmar, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.”

Un tavolo urgente per ripristinare legalità e sicurezza

Gli autori della lettera – Pasquale Ottaviano e Raffaele Serpico – esprimono forte disappunto per il mancato rispetto degli impegni assunti e chiedono ufficialmente al Prefetto di convocare un tavolo congiunto tra tutti gli enti coinvolti: Comune di Napoli, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Polizia Municipale e forze dell’ordine.

L’obiettivo è duplice: da un lato ripristinare la legalità nell’area portuale, dall’altro intervenire con urgenza per risolvere la crisi della mobilità cittadina, prima che la protesta si trasformi in una mobilitazione ancora più clamorosa.

“La città soffoca – concludono – e la nostra categoria, così come i cittadini, non può più tollerare l’inerzia istituzionale. Confidiamo nell’autorevole intervento del Prefetto per ridare dignità e sicurezza a Napoli.”

Scontri per Click Day a Napoli: scarcerati i due manifestanti

Napoli – Sono stati scarcerati i due manifestanti arrestati ieri a Napoli durante gli scontri con le forze dell’ordine davanti al Maschio Angioino, nei pressi dell’imbarco per le isole del Golfo. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha convalidato il fermo, ma ha contestualmente disposto la loro immediata liberazione, a meno che non siano detenuti per altre ragioni. La prossima udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

La decisione è arrivata al termine del processo con rito direttissimo svoltosi oggi nell’aula 418 del Tribunale di Napoli. Durante l’udienza, sono stati ascoltati alcuni testimoni chiave, tra cui il funzionario della Digos che ha riportato una frattura a un dito, con una prognosi di 30 giorni.

Il sostituto procuratore di Napoli, Gagliari, ha contestato ai due arrestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento.

Ad attendere l’esito dell’udienza, fuori dall’ingresso di Piazza Cenni del tribunale, un gruppo di circa 200-250 persone che, una volta appresa la notizia della scarcerazione, hanno intonato cori a sostegno dei manifestanti.

In vista dell’udienza di ottobre, il processo potrebbe proseguire con un rito alternativo o ordinario, a seconda delle decisioni del giudice e delle richieste delle parti. Gli scontri erano avvenuti nel contesto delle proteste legate al “click day”, sistema utilizzato per alcune procedure amministrative.

Napoli, Ascierto: “Immunoterapia pre-intervento migliora cura tumori e vita pazienti”

Un approccio rivoluzionario nella lotta contro il cancro: l’immunoterapia neoadiuvante, somministrata prima dell’intervento chirurgico, si sta affermando come strategia sempre più efficace per numerosi tumori, dal melanoma al carcinoma polmonare, dal tumore al seno triplo negativo a quello del colon-retto e della vescica.

Questo trattamento, che “carica” il sistema immunitario contro il tumore prima della sua rimozione, mostra risultati superiori rispetto all’immunoterapia adiuvante, applicata dopo l’intervento.“

L’uso di inibitori dei checkpoint immunitari prima della chirurgia, in presenza del tumore primario, scatena un potente attacco del sistema immunitario contro gli antigeni tumorali”, spiega Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli.

Per il melanoma al terzo stadio, l’immunoterapia neoadiuvante è già lo standard di cura, con studi che dimostrano un significativo aumento della sopravvivenza libera da eventi rispetto all’approccio tradizionale.Risultati promettenti emergono anche per altri tumori.

Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) resecabile, la combinazione di chemioterapia e nivolumab neoadiuvante ha ottenuto l’approvazione delle agenzie regolatorie, mostrando miglioramenti nei tassi di risposta patologica completa. Per il tumore del colon-retto, studi recenti riportano un tasso di sopravvivenza libera da malattia del 100% a tre anni, un risultato senza precedenti.

Nel tumore al seno triplo negativo, l’aggiunta di pembrolizumab alla chemioterapia neoadiuvante, seguita dal suo uso post-intervento, ha incrementato risposta e sopravvivenza globale a cinque anni. Anche nel carcinoma uroteliale della vescica, l’immunoterapia pre-chirurgica ha mostrato tassi di risposta incoraggianti, specialmente in tumori di dimensioni ridotte.

Questi avanzamenti sono al centro della seconda edizione di I.N.N.O.VA.T.E. – International Neoadjuvant Immunotherapy Across Cancers, in corso oggi e domani a Napoli, dove esperti internazionali discutono il futuro di questa promettente strategia terapeutica.

Pupi Avati e il ricordo di Giancarlo Siani a “Cinema intorno al Vesuvio”

San Giorgio a Cremano – L’estate nel Vesuviano si accende con l’ingresso nel vivo di “Cinema intorno al Vesuvio” (CIAV25), la rassegna di Arci Movie che fino al 6 agosto animerà il suggestivo parco di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano Un appuntamento imperdibile per gli amanti della Settima Arte, che quest’anno vanta un calendario ricco di grandi ospiti e proiezioni di qualità.

Le serate prendono il via sempre alle 21:15, con un costo del biglietto di 5 euro (ridotto a 4 euro per i soci Arci).

I grandi nomi della rassegna: da Pupi Avati al cast di “Nottefonda”

L’Arena di Villa Bruno si prepara ad accogliere un maestro del cinema italiano: Pupi Avati. Martedì 22 luglio, il celebre regista e sceneggiatore sarà a San Giorgio a Cremano per presentare il suo ultimo lavoro, il film “gotico” “L’orto americano”.

La pellicola narra la storia di un giovane problematico con aspirazioni letterarie che si innamora di una nurse dell’esercito americano nella Bologna post-liberazione, per poi ritrovarsi separato da un “nefasto orto” nel Mid West americano.

Avati, classe 1938 e autore di oltre cinquanta film, programmi televisivi e spot commerciali, ha anche firmato la sceneggiatura di opere come “Salò” di Pierpaolo Pasolini e ha lanciato numerosi giovani autori. Alla serata interverrà anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Martedì 15 luglio, la rassegna ospiterà il cast di “Nottefonda”: saranno presenti il regista Giuseppe Miale Di Mauro e gli attori protagonisti napoletani Francesco Di Leva e Mario Di Leva. Il film racconta la storia di Ciro, un uomo allo sbando dopo la tragica perdita della moglie, investita e uccisa. La sua ricerca ossessiva lo ha portato a perdere sé stesso, il senso del tempo e la capacità di offrire una vita normale al figlio tredicenne.

Un omaggio a Giancarlo Siani e un focus su Clint Eastwood

Mercoledì 16 luglio sarà la volta di un momento di profonda riflessione e memoria con la proiezione di “Fortapàsc” di Marco Risi, il film che ripercorre la storia del giornalista napoletano Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra nel 1985.

Saranno presenti in Arena il fratello Paolo Siani e il nipote Gianmario Siani, insieme a Roberto Napoletano, direttore de “Il Mattino”, quotidiano per cui Siani denunciava gli affari criminali nel Vesuviano. Interverranno anche Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano, e Federico Cafiero De Raho, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, oggi Deputato.

Giovedì 17 luglio, il CIAV25 renderà omaggio a un’icona del cinema mondiale: Clint Eastwood. In occasione della proiezione di “Giurato numero 2”, l’Arena ospiterà i giornalisti e critici cinematografici Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri.

I due presenteranno il loro libro “Spettri di Clint. L’America del mito nell’opera di Eastwood”, un’analisi approfondita della figura del regista e una “cartografia cinematografica immaginaria” ispirata al suo celebre Mission Ranch.

La programmazione completa di “Cinema intorno al Vesuvio” è disponibile sui canali Facebook e Instagram di Arci Movie e sul sito www.arcimovie.it. La biglietteria di Villa Bruno, situata in via Cavalli di Bronzo 22 a San Giorgio a Cremano, aprirà ogni sera alle ore 20.

Reggia di Caserta, biglietto scontato per gli spettatori di Un’Estate da Re 2025

Caserta – Gli appassionati della IX edizione di Un’Estate da Re, la prestigiosa rassegna musicale in programma dal 19 luglio, potranno visitare la Reggia di Caserta a prezzo ridotto, dal 18 al 31 luglio.

L’iniziativa, promossa dal museo del Ministero della Cultura, offre un biglietto a 14 euro (+1 euro per acquisti su TicketOne) a tutti i possessori di un ticket per uno degli spettacoli della kermesse, organizzata dalla Regione Campania tramite Scabec, in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione della Reggia di Caserta, il Comune di Caserta e il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.

Inaugurata il 19 luglio dall’artista Toni Servillo, Un’Estate da Re si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica. Per accedere all’agevolazione, basterà esibire il biglietto della rassegna in biglietteria o all’ingresso del museo (escluso il martedì, giorno di chiusura).

I visitatori potranno immergersi nello splendore degli Appartamenti Reali, ammirare la mostra Metawork – Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, scoprire l’installazione Abisso di Per Barclay nel Teatro di Corte (visitabile fino al 20 luglio) e perdersi nella vastità del Parco Reale e del Giardino Inglese.Un’occasione unica per unire l’esperienza musicale di Un’Estate da Re alla scoperta di uno dei gioielli del patrimonio culturale italiano.

Rione Vasto, i residenti si organizzano contro il degrado: “Costretti a sostituirci allo Stato”

Nel cuore di Napoli, a pochi passi dalla Stazione Centrale, il quartiere Vasto vive una crisi senza precedenti.

Tra abusivismo, spaccio, violenza e mercatini illegali, i residenti parlano di un vero e proprio “suk dell’illegalità”. La zona, ormai da anni in balia del degrado, si è trasformata in una terra di nessuno. E, con le forze dell’ordine ridotte all’osso, c’è chi ha deciso di non aspettare più.

Da alcune sere, gruppi spontanei di cittadini hanno iniziato a presidiare le strade, organizzando ronde notturne per arginare degrado e criminalità. Una risposta disperata a una situazione che ha superato il limite.

“Non possiamo più vivere nella paura – racconta uno degli organizzatori – Le istituzioni si rimpallano le responsabilità. Siamo stati costretti a intervenire. Ma fino a quando potremo reggere? L’altra sera uno di noi è stato aggredito”.

La mobilitazione ha attirato l’attenzione del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato contro l’abbandono delle periferie: “È inaccettabile che cittadini onesti debbano sostituirsi allo Stato per camminare sicuri sotto casa. Non è senso civico, è disperazione. Servono controlli costanti, più pattuglie e un piano di riqualificazione sociale e urbanistica”.

Sulla stessa linea anche Giampiero Perrella, consigliere della II Municipalità per Europa Verde: “Il Vasto è stato trasformato in un campo profughi urbano dove degrado e criminalità dominano. Non possiamo lasciare che i cittadini facciano da soli. Serve un’azione coordinata e permanente tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine”.

Il quartiere, simbolo dell’abbandono istituzionale, chiede ora risposte concrete. Prima che la sfiducia nello Stato diventi definitiva.

Campania, Sangiuliano: “Io candidato? Sto benissimo a Parigi”

Napoli – Durante una pausa alla convention dell’ECR Party in corso a Napoli, l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha spento le voci sulla sua candidatura alle prossime elezioni regionali in Campania:

“Nella vita mai dire mai, ma sto benissimo a Parigi a fare il mio lavoro”.
Sangiuliano ha poi espresso un giudizio favorevole sul nome proposto da Fratelli d’Italia per succedere a De Luca:

“Edmondo Cirielli è un ottimo candidato, perché è un politico collaudato”.
La dichiarazione arriva a margine dell’evento a cui partecipano esponenti europei del centrodestra, e segna una chiara presa di distanza di Sangiuliano dalle trattative elettorali in Campania

Amabiland, il Coachella Partenopeo di Martina Strazzer: tra marketing e narrazione culturale

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Ercolano – Napoli si prepara a ospitare “Amabiland”, l’evento ideato da Amabile Jewels, il brand della modenese Martina Strazzer, che per due giorni trasformerà il Complesso Zeno – un’area verde tra Vesuvio e mare – in un festival di musica, estetica e intrattenimento.

Presentato come un “Coachella partenopeo”, Amabiland solleva interrogativi: è un’autentica celebrazione culturale o un’estensione fisica di una strategia di marketing? Da Modena, dove tutto è iniziato con un investimento di 300 euro nella cameretta di Martina Strazzer, a Bologna, con l’apertura del primo flagship store in via Rizzoli ad aprile, il brand ha consolidato le sue radici emiliane.

Tuttavia, l’assenza di iniziative al Sud Italia aveva suscitato critiche da parte di una community che si sentiva esclusa dalla narrazione inclusiva promessa sui social. Amabiland, ospitato a Napoli, sembra rispondere a questo malcontento, ma non senza ambiguità: è un’apertura autentica al Sud o un’operazione estetica per capitalizzare sull’appeal iconico della città?Napoli, protagonista di un boom turistico e culturale, è la cornice ideale per un brand che vive di comunicazione visiva e trend social.

La città, celebrata per record calcistici, serie Netflix e successi musicali, è però spesso ridotta a cliché estetico, consumata attraverso filtri e reel. Fenomeni come Rita De Crescenzo, Very, Sasy e Patrizio Chianese trasformano il degrado in contenuto virale, un contesto che Amabiland sfrutta con il suo immaginario “Safari Boho Chic”, potenzialmente estraneo al territorio.

Il programma include body painting, letture dei tarocchi, un’esperienza artistica con Jacqueline Luna Di Giacomo e una line-up musicale che spazia tra pop, reggaeton e revival. Le attività, definite “gratuite” ma accessibili solo con biglietto, sembrano orientate più a generare contenuti social che a creare un’esperienza culturale partecipativa.

I corner shop distribuiranno la nuova collezione safari-glam, mentre i primi 4.000 acquirenti riceveranno una VIP Box, un kit pensato per alimentare la narrazione visiva del brand.A rafforzare l’evento, la collaborazione con NSS Magazine, punto di riferimento per l’estetica urban e le culture giovanili.

NSS Edicola sarà uno spazio di vendita per una capsule esclusiva di magliette Amabile Napoli, un’alleanza che punta a inserire il brand nei circuiti della Gen Z e del fashion indipendente.

Tuttavia, il rischio è che Napoli venga ridotta a un souvenir estetico, più che valorizzata come contesto culturale.Amabiland si presenta come un incontro tra brand e community, ma la sua natura performativa solleva dubbi sulla capacità di produrre valore condiviso. La retorica della connessione autentica si scontra con un evento che pare più funzionale alla visibilità social che al dialogo con il territorio.

Napoli, presente ma muta, rischia di essere solo uno sfondo per foto e caption, replicando uno schema di appropriazione culturale mascherata da celebrazione.La vera sfida per Amabiland sarebbe raccontare Napoli senza piegarla a un’estetica prefabbricata. Ma per un evento nato da un brand, e non da un’urgenza culturale, il confine tra intenzione e opportunismo resta sottile. Napoli osserva: se sarà hype o restituzione culturale, lo diranno i fatti. L’appuntamento è fra poche ore, e i numeri parleranno.

Frana San Vito, monitora il radar ‘Made in Firenze’ Croda Marcora

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Firenze – Dopo la colata detritica di inizio luglio, da stamani il Centro per la Protezione civile dell’Università di Firenze ha installato, nel Comune di San Vito di Cadore (Belluno), un radar interferometrico per il monitoraggio della cima della Croda Marcora.

Si tratta di un sistema che realizza “mappe controllando circa un milione di punti su cui, per ogni punto, viene misurato lo spostamento”. In pratica “si producono mappe di spostamento del terreno. E noi l’abbiamo puntato sulla Croda Marcora, ovvero il rilievo che incombe sulla strada statale Alemagna”.

Lo spiega all’Agenzia Dire Nicola Casagli, geologo e presidente del centro dell’Università di Firenze, ovvero uno dei centri di competenza della Protezione civile nazionale a cui è stato affidato l’incarico di seguire la situazione per dare supporto alla Regione Veneto e ai sindaci.

“La colata di detriti che ha invaso la strada è stata innescata da una serie di grossi crolli di blocchi di roccia. Quindi se non crolla la roccia e se non piove, la strada è ragionevolmente percorribile”.

Tuttavia, osserva lo scienziato, che è anche presidente dell’Ogs (l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) e membro della commissione grandi rischi che supporta la Protezione civile, “se ci sono dei crolli è necessario rilevarli prima” del distacco, visto che questi “possono riattivare la colata che può arrivare alla strada”.

In pratica il radar, mappando gli spostamenti del terreno può innescare un pre-allarme su nuove colate che potrebbero interessare il servizio proprio a questo e non è sufficiente, visto che è necessario monitorare anche la colata”, cosa che spetta alla Provincia.

La colata che può arrivare sulla strada, prosegue Casagli, “può essere riattivata da grandi crolli, e quelli li guardiamo noi. Oppure dalle piogge brevi e intense, e quelle vengono rilevate dalla rete meteorologica regionale di Arpav e da strumenti a terra che mette la Provincia”. Per quel che riguarda lo stato dell’arte, prevedere quel che succederà di qui in avanti “è difficilissimo da dire”.

Però il fatto che in pochi giorni, in un tempo ristretto, si siano verificati “così tanti eventi, desta un po’ di preoccupazione. Voglio dire, in quell’area le colate di detriti ci sono state da quando esiste la montagna e da quando c’è stata fatta la strada. Però tanti eventi così ravvicinati a distanza di un paio di settimane, prima a Cancia, poi a San Vito, e ancora nel canale accanto a quello della prima colata di San Vito, è una situazione forse un po’ anomalia rispetto al passato”.

Una situazione, aggiunge, “senz’altro attribuibile alle alte temperature che causano l’escursione termica, ovvero a grandi variazioni termiche fra il giorno e la notte. La roccia in alto si scalda molto di giorno per poi raffreddarsi di notte” innescando “un fenomeno chiamato termoclastismo.

franaLa roccia, in pratica, piano piano si rompe per le variazioni della temperatura”. Insieme a questo, “nella parte alta c’è anche il problema dello scioglimento del ghiaccio, di quello che è rimasto dell’inverno: c’è tanta acqua e ci sono cascate, come abbiamo visto con il drone. La Croda Marcora è quindi esposta sia a questa variazione di temperatura, che alla presenza di tanta acqua legata allo scioglimento di ghiaccio e alle piogge. Non è senz’altro una bella situazione, va attenzionata”.

Il teatro Totò festeggia i 30 anni: presentata la Stagione 2025/2026

Napoli – Tra le voci vibranti di Foria e l’eco immortale del “Principe della risata”, il Teatro Totò si prepara a soffiare sulle sue prime trenta candeline, presentando una stagione teatrale 2025/2026 che promette di emozionare, far riflettere e, naturalmente, divertire.

Forte di una storia costruita con passione, sacrifici e felici intuizioni, questo spazio culturale si conferma come una delle realtà teatrali più vitali della città, capace di fondere la sua anima popolare con le nuove tendenze della scena contemporanea.

La stagione che verrà si snoda come un ideale ponte tra passato e presente, tradizione e innovazione. Un principio ribadito con commozione e consapevolezza da Gaetano Liguori, fondatore e direttore artistico del teatro.

“In questi trent’anni abbiamo seguito una strada non sempre semplice, ma coerente,” ha dichiarato Liguori. “Abbiamo scelto di non rincorrere la facile popolarità, ma di costruire uno spazio d’incontro e crescita, aperto a chi ha davvero qualcosa da dire.”

La scelta della qualità e la fucina di talenti

Liguori ha sempre preferito “dare voce a giovani autori, a nuovi volti della scena comica e drammatica, affinché il nostro teatro potesse continuare a vivere attraverso le generazioni”. Una filosofia che si discosta dalla ricerca del “successo sicuro dei nomi ‘comodi’ da fila al botteghino”, puntando invece a una proposta “popolare e autentica”.

Il risultato? “Accanto a nomi già affermati, ci ritroviamo a scoprire nuovi talenti che il pubblico imparerà ad amare”.

Questo impegno è sostenuto anche dall’Accademia di Recitazione “Totò”, una vera e propria fucina di nuove leve. Dal 2023, l’Accademia si è ampliata con l’apertura di un secondo spazio teatrale da cento posti, che sarà intitolato a Salvatore Liguori, “anima generosa e prematuramente scomparsa della scuola nonché figura preziosa e indimenticata dello spirito formativo del teatro”.

Non mancano gli aneddoti che raccontano la storia del teatro, come l’incontro nel lontano 2002 con un giovanissimo Alessandro Siani, che proprio al Totò debuttò con lo spettacolo “Fiesta”.

Un filo rosso che oggi si rinnova: “A distanza di tanti anni, è proprio lui a indicarmi un altro giovane promettente: Antonio Orefice, che dopo ‘Mare Fuori’ e la partecipazione al film ‘Benvenuti in Casa Esposito’ di Gianluca Ansanelli sarà in scena con ‘Piano piano’, diretto da Gennaro Scarpato,” ha raccontato Liguori.

Un cartellone ricco: tra grandi nomi e nuove commedie

Con l’appoggio operativo e creativo di Davide Ferri ed Enzo Liguori, il cartellone 2025/2026 si preannuncia vibrante, scommettendo sulla qualità e sul valore umano della scena. Una stagione pensata per il pubblico più vario, proposta a prezzi popolari e ricca di appuntamenti imperdibili:

24 ottobre 2025: si parte con “Nati 80” di Claudio Tortora, con Gianni Ferreri e Daniela Morozzi, diretti da Antonello Ronga.

Oscar Di Maio in “È asciuto pazzo ‘o parrucchiano”, un classico intramontabile della comicità partenopea.

Creazioni originali targate Totò: “Tutto in una notte” con Davide Ferri, Peppe Laurato ed Edoardo Guadagno con la “Compagnia Stabile del Totò”, e lo spettacolo natalizio “Tombolata Show” con Emilio Massa.

L’attenzione verso i giovani si rinnova con “Piano piano”, interpretato da Antonio Orefice e diretto da Gennaro Scarpato.

Giacomo Rizzo firma testo e regia di “Due cuori…e una capanna”, una riflessione divertita e malinconica sui sentimenti.

Il trio Ferri–Laurato–Guadagno con la “Compagnia Stabile del Totò” torna anche con le nuove commedie “Porno subito” e “Patrimonio all’italiana”, entrambe dirette da Gaetano Liguori.

Grande attesa per “Vico Sirene” con Gigi e Ross, per la scrittura e la regia di Fortunato Calvino.

E ancora: “La cicogna del vicino” con Ciro Esposito e Rosario Minervini, e “Fatti un amico”, scritto e interpretato da Marco Lanzuise e Salvatore Turco.

Ciro Ceruti proporrà il suo “I nuovi poveri”.

Tra gli spettacoli in omaggio agli abbonati spiccano “Giornalisti quasi disoccupati” di Ettore Massa e Massimo Carrino con la regia di Lucio Pierri, e “Mia cara città” con la cantante e attrice Francesca Marini.

In opzione per gli abbonati, due appuntamenti speciali con data unica:

9 dicembre 2025: “Benvenuti in casa Esposito” con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano, tratto dalla celebre commedia scritta da Siani, Caiazzo e Imperatore.

18 marzo 2026: “Buonasera a tutti”, lo spettacolo-confessione di Peppe Barra diretto da Francesco Esposito.

Tra tradizione e rinnovamento, il Teatro Totò continua il suo cammino come casa aperta del teatro napoletano, accogliente e viva, dove si ride e si cresce, e dove, ancora una volta, il sipario non cala mai davvero.

Con biglietti e abbonamenti accessibili a tutti e un’atmosfera sempre calorosa, il Totò non si limita a offrire spettacoli, ma continua a custodire e trasmettere un’identità culturale in continuo divenire. Un teatro per tutti, dove ogni risata può essere anche una scintilla di riflessione e ogni emozione un piccolo atto d’amore verso l’arte del palcoscenico.

Il Parco del Vesuvio lancia Mr. Plinio, l’AI che guida i visitatori

NAPOLI – Il Parco Nazionale del Vesuvio entra nel futuro e lo fa con un nome che richiama la storia e guarda avanti: Mr. Plinio. È questo il nuovo assistente virtuale basato su Intelligenza Artificiale, disponibile h24 e 7 giorni su 7, pensato per rivoluzionare l’esperienza dei visitatori.

Mr. Plinio, accessibile dal sito ufficiale e dai social del Parco, è il primo AI assistant mai sviluppato per un’area protetta a livello globale. Risponde in tempo reale alle domande più frequenti: dai sentieri disponibili alle norme di sicurezza, dagli orari ai contenuti di vulcanologia e biodiversità. Parla più lingue, integra funzionalità vocali e si rivolge anche a chi ha disabilità visive o uditive.

Il progetto è stato realizzato dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in occasione del trentennale dalla fondazione, insieme alla Seed Media Agency, già partner in iniziative di promozione territoriale. «Vogliamo che la visita diventi un’esperienza profonda, intuitiva e inclusiva», ha spiegato il presidente del Parco, Raffaele De Luca. «Crediamo che l’intelligenza artificiale possa aiutare davvero a valorizzare il nostro patrimonio naturale».

In parallelo, è pronto a partire anche il piano per installare QR Code intelligenti lungo i sentieri: una scansione basterà per accedere a contenuti geolocalizzati e personalizzati, in un mix tra reale e digitale. Con Mr. Plinio il Vesuvio diventa un laboratorio d’innovazione dove natura, tecnologia e accessibilità si incontrano per costruire un turismo più consapevole, moderno e sostenibile.

Weekend di temporali, poi torna il caldo: da lunedì l’anticiclone africano

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ROMA – Ancora qualche ora di sole e stabilità, poi domenica l’atmosfera si agita e l’estate si prende una pausa. Rovesci, temporali improvvisi, fulmini e persino grandinate sono in arrivo su buona parte della Penisola, ma il sollievo sarà breve: già da lunedì l’alta pressione tornerà protagonista con un graduale aumento delle temperature e una nuova fiammata africana.

A confermarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che traccia un quadro chiaro dell’evoluzione: “Fino a sabato il tempo sarà per lo più soleggiato, con qualche temporale isolato sui rilievi del Triveneto. Sabato pomeriggio i fenomeni si estenderanno verso le Alpi occidentali e, dalla sera, anche lungo le coste adriatiche”. Ma il vero cambio di rotta arriverà domenica, quando due differenti sistemi di bassa pressione – uno centrato tra Germania e Polonia, l’altro in arrivo dalla Spagna – daranno vita a una giornata instabile su tutto il territorio italiano.

“Nelle prime ore di domenica sono previsti rovesci sul Nord-Ovest e in Sardegna – precisa Tedici – poi le piogge si muoveranno verso Toscana, Lazio e Campania, con fenomeni a macchia di leopardo anche sul resto del Nord”. Nonostante le piogge, ci saranno anche lunghe pause soleggiate e temperature che, pur in lieve calo, resteranno estive. Ma l’instabilità sarà effimera: da lunedì l’anticiclone africano riprenderà il controllo del Mediterraneo, riportando tempo stabile, cielo sereno e temperature in forte rialzo su tutta l’Italia. Il forno estivo è pronto a riaccendersi.

Arbitri, Collina promuove le nuove tecnologie: “Bodycam e regola degli 8 secondi funzionano”

È un Pierluigi Collina convinto e soddisfatto quello che racconta al sito della FIFA l’impatto rivoluzionario delle nuove tecnologie testate durante l’edizione inaugurale del Mondiale per club a 32 squadre. Bodycam sugli arbitri, fuorigioco semiautomatico e la nuova regola degli otto secondi per limitare le perdite di tempo dei portieri: tutto promosso a pieni voti.

“L’esperimento delle bodycam ha superato le aspettative”, spiega il capo degli arbitri FIFA. “Vedere in diretta cosa osserva l’arbitro non è solo affascinante per gli spettatori, ma utilissimo anche per formare i direttori di gara e spiegare decisioni complesse”. Un esempio su tutti: in Atletico Madrid–Psg, un fallo di mano sfuggito all’arbitro perché coperto da un altro giocatore è stato perfettamente chiarito grazie alla visuale della bodycam, poi confermato dal VAR che ha portato al rigore.

Grande successo anche per la nuova regola che limita a otto secondi il tempo in cui il portiere può tenere la palla tra le mani. Solo due sanzioni in tutto il torneo, ma secondo Collina è proprio questo il punto: “L’obiettivo era evitare l’abuso, non punire. E ci siamo riusciti”.

E poi c’è il fuorigioco semiautomatico, già protagonista in altre competizioni FIFA: “Siamo molto contenti anche di questo – conclude Collina – migliora la precisione, riduce le polemiche e velocizza le decisioni. Tutto funziona per rendere il calcio più corretto e spettacolare”. Il calcio del futuro, insomma, è già cominciato. E porta la firma di Collina.

Benevento, pedinava e minacciava l’ex: 32enne fermato con braccialetto elettronico

L’ha tormentata per mesi, senza tregua, finché lei ha trovato il coraggio di denunciare. Ora il giudice ha detto basta. I carabinieri della stazione di Ariano Irpino hanno eseguito un’ordinanza che impone il divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 32enne del posto, accusato di aver perseguitato la sua ex fidanzata.

La vicenda era iniziata a dicembre 2024, secondo quanto raccontato dalla vittima nella querela presentata lo scorso aprile. Da quel momento, il comportamento dell’uomo era diventato sempre più pressante: pedinamenti sistematici, appostamenti fuori dal posto di lavoro della donna, messaggi continui, spesso minacciosi, a volte apertamente intimidatori. Un’ossessione degenerata in vero e proprio stalking, che ha spinto la Procura di Benevento a intervenire.

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura e disposto la misura cautelare. Il 32enne, già sotto osservazione da parte degli investigatori, ora è costretto a tenere le distanze. Il braccialetto elettronico monitorerà ogni suo movimento.

Truffano anziana con la scusa della frode bancaria: cinque denunciati

Si sono finti operatori bancari per guadagnarsi la fiducia di una donna di 70 anni, e con la scusa di proteggerla da una frode le hanno portato via quasi 20mila euro. Ma il raggiro è durato poco: grazie a una denuncia tempestiva e a un’indagine condotta con precisione dai carabinieri, cinque persone sono state identificate e denunciate per truffa aggravata in concorso.

Tutti italiani, con età comprese tra i 22 e i 57 anni, i sospettati risiedono nelle province di Napoli, Caserta e Brindisi e risultano già noti alle forze dell’ordine per reati simili. A far partire l’indagine è stata proprio la 70enne, residente a Seveso, che nell’aprile scorso si è rivolta ai militari raccontando di aver ricevuto una telefonata da un presunto impiegato di banca. L’uomo, con toni rassicuranti e un linguaggio tecnico credibile, l’ha convinta a trasferire in fretta il denaro su altri conti per evitare – a suo dire – un attacco hacker.

Cinque bonifici e 20mila euro dopo, la donna ha capito di essere stata truffata. I carabinieri, analizzando i flussi di denaro e i documenti collegati, sono riusciti a risalire ai responsabili. La vicenda riaccende i riflettori sul fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più bersagliati da criminali che sfruttano la tecnologia e la paura per colpire dove fa più male: nei risparmi di una vita.

L’appello dell’avvocato Zuccaro: “Christian Maggio cittadino onorario di Napoli”

NAPOLI – Un atleta silenzioso, tenace, sempre fedele ai colori azzurri. Christian Maggio non è nato a Napoli, ma da anni è come se lo fosse. A sostenerlo pubblicamente è l’avvocato Maurizio Zuccaro, che nelle ultime ore ha rivolto un appello al sindaco e al Consiglio comunale per conferire all’ex terzino del Napoli la cittadinanza onoraria.

Zuccaro non ha dubbi: “Maggio ha indossato per dieci anni la maglia del Napoli con onore e dedizione, è un uomo legato profondamente alla città, alla sua cultura e alla sua gente. Qui ha messo radici, ha costruito la sua vita, cresciuto i figli, coltivato le sue passioni”. Un’esistenza intrecciata con il tessuto partenopeo, vissuta lontano dai riflettori ma nel cuore di chi ama il calcio e la città.

Il legale ha sottolineato che “non si possono fare figli e figliastri”, riferendosi al riconoscimento già concesso a Dries Mertens, altro simbolo amato dal popolo azzurro. “Anche Maggio – conclude – ha portato ovunque i nostri valori, difendendoli con la forza e il rispetto che meritano. È tempo che Napoli lo abbracci ufficialmente come uno dei suoi”.

Nel 2024 divenne calva perché depressa in carcere, assolta dopo un anno d’inferno: “Non era colpevole”

NAPOLI – Quando entrò in carcere, accusata di far parte di una banda di falsari, pesava quasi il doppio. Un anno dopo, ieri, Maria Minei è uscita completamente assolta, come il suo compagno Francesco Esposito, perché “il fatto non sussiste”. Aveva sempre negato ogni addebito, e ieri il Tribunale di Napoli (VI sezione penale, collegio A, presieduto da Antonio Palumbo) le ha dato ragione, accogliendo la richiesta della stessa Procura.

Era il 2024 quando la sua detenzione cominciò a far parlare: a lanciare l’allarme fu l’avvocato Gennaro De Falco, il primo a denunciare le condizioni di salute della sua assistita, prostrata psicologicamente dalla reclusione al punto da perdere tutti i capelli. Dimagrita fino a 40 chili, diventò un simbolo delle storture del sistema carcerario, e il suo caso attirò anche l’attenzione dei garanti dei detenuti.

Il processo riguardava un presunto gruppo di falsari napoletani, con accuse pesanti per molti degli imputati. Alcuni sono stati condannati, con pene comprese tra i due anni e otto mesi e tre anni e mezzo. Ma per Maria Minei ed Esposito, il calvario si è concluso con l’assoluzione piena. Resta il vuoto di un anno rubato, di una dignità calpestata, di un corpo e una mente segnati da una colpa mai commessa.