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Corse clandestine tra auto: denunciati due 18enni a Cicciano, video su Tik Tok

Cicciano– Rombi assordanti, stridii di gomme e urla nella quiete della notte: è l’allarme che da mesi preoccupa i residenti delle periferie e della provincia di Napoli, dove il fenomeno delle corse clandestine tra auto è sempre più diffuso tra i giovani.

L’ultimo episodio, segnalato dai cittadini ai Carabinieri di Cicciano, ha portato alla denuncia di due ragazzi di 18 anni, incensurati, protagonisti di una gara illecita in Via Alveo Avella.

Non solo il disturbo della quiete pubblica, ma anche il grave pericolo per l’incolumità pubblica: queste competizioni illegali, spesso immortalate in video finiti sui social media, richiamano l’adrenalina di scene cinematografiche alla “Fast & Furious”. Tuttavia, la realtà è ben lontana dalle finzioni hollywoodiane e le conseguenze possono essere drammatiche.

La notte del 2 luglio: il caso di Cicciano

Nel cuore della notte dello scorso 2 luglio, la Via Alveo Avella a Cicciano è stata trasformata in una pista improvvisata. Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cicciano hanno permesso di accertare che due giovani, entrambi diciottenni, si erano sfidati in una corsa a bordo delle rispettive auto.

L’operazione dei militari ha portato alla denuncia dei due “piloti” per la partecipazione a competizioni non autorizzate. Parallelamente, le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per verificare l’esistenza di eventuali altre corse illegali nella zona e nel circondario, segno di un fenomeno che sembra assumere dimensioni preoccupanti.

Un pericolo diffuso tra i giovani

Le corse clandestine rappresentano un rischio enorme non solo per i partecipanti, ma anche per ignari pedoni e automobilisti. La velocità eccessiva, la mancanza di sicurezza e l’assenza di controlli rendono queste “sfide” veri e propri atti criminali che mettono a repentaglio vite umane.

Il fascino dell’adrenalina e l’emulazione di modelli mediatici spingono molti giovani a ignorare le conseguenze, alimentando un fenomeno che richiede maggiore prevenzione e repressione.

Le autorità invitano i cittadini a continuare a segnalare prontamente ogni attività sospetta, sottolineando l’importanza della collaborazione per contrastare questo pericoloso trend e garantire maggiore sicurezza sulle strade.

Cosa ritieni che le istituzioni e le comunità possano fare per affrontare efficacemente il problema delle corse clandestine e sensibilizzare i giovani sui rischi?

Tragedia a San Felice a Cancello: ciclista muore travolto da auto

Un destino crudele ha spezzato la vita di Vincenzo Carannante, 54 anni, travolto e ucciso giovedì sera mentre rientrava a casa in bicicletta a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.

L’uomo, un lavoratore precario, pedalava lungo via Napoli, tra le frazioni di Cancello Scalo e Botteghino, quando una Volkswagen Golf lo ha investito all’altezza di un supermercato, sotto gli occhi attoniti di decine di passanti.

L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo: Vincenzo è morto sul colpo, catapultato a metri di distanza.La tragedia, avvenuta intorno alle 22 nei pressi dei Ponti Rossi, ha scosso la comunità. In questo periodo estivo, la zona è affollata fino a tarda ora da chi cerca refrigerio, ma nulla ha potuto impedire il dramma.

I sanitari del 118, giunti rapidamente dal Psaut di via Roma, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il corpo di Vincenzo è stato trasferito al reparto di Medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

L’autista della vettura, un imprenditore identificato come S.M., visibilmente sotto choc, è stato interrogato dai carabinieri della stazione di Cancello, coordinati dal capitano Federico Arrigo della Compagnia di Maddaloni.

Nei suoi confronti è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, e l’uomo è stato denunciato a piede libero.Vincenzo era una figura conosciuta e amata nella zona.

La sua morte, però, non è solo una perdita personale: riapre una ferita profonda, quella della scarsa sicurezza per i ciclisti e i conducenti di ciclomotori in Campania. La regione, e in particolare il Casertano, soffre di una cronica carenza di piste ciclabili, lasciando chi sceglie la bicicletta esposto a rischi quotidiani.

Strade trafficate come via Napoli, prive di corsie dedicate o protezioni, si trasformano in trappole per chi pedala, specialmente di sera, quando la visibilità è ridotta.Non è la prima volta che un ciclista perde la vita in circostanze simili in Campania, dove le infrastrutture per la mobilità sostenibile sono drammaticamente insufficienti.

Il problema della mancanza di piste ciclabili in Campania

La tragedia di Vincenzo Carannante rilancia l’urgenza di interventi concreti: piste ciclabili, illuminazione adeguata e maggiore sensibilizzazione degli automobilisti. Senza misure efficaci, i vicoli e le strade della regione continueranno a essere teatri di lutti evitabili, mentre famiglie e comunità piangono le loro perdite.

Arzano, scoperto cimitero di auto rubate

Arzano –  In una vasta area, ben celata dalle rampe dell’Asse mediano, sono visibili diverse carcasse e vetture, evidente provento di natura illecita.

Per arrivarci e guardare questo vero e proprio scempio, basta entrare da via Pietro Nenni a Casoria e imboccare il viale che porta al deposito dell’ex ACTP, nella campagna attraversata dalle rampe della SP1.

Tre carcasse di autovetture o forse più cannibalizzate da sfondo rappresenta uno dei problemi che affliggono l’area a nord di Napoli alle prese con i ladri di auto. Non bastano nemmeno le denunce delle associazioni ambientaliste che spesso ricordano come sia impossibile non vedere lo sfregio in atto sul territorio.

Nascondiglio temporaneo per la gang dei “cavalli di ritorno”

Dove ci sono carcasse di auto ci sono anche i luoghi utilizzati dai malviventi, vere e proprie squadre, per cannibalizzare le stesse vetture in pochissimo tempo o peggio ancora utilizzati come nascondiglio temporaneo per i cosiddetti “cavalli di ritorno”.

Ed infatti sul terreno attorno ci sono ancora i resti di un lavoro anche recente. Zone scelte naturalmente con accuratezza perché lontane da occhi indiscreti ma facili da raggiungere. Intanto tra le proteste della gente e le segnalazioni dei cittadini, si attende la rimozione di queste vetture.

Napoli alla DIGITA Academy 44 nuovi diplomati

Napoli– Si è concluso oggi con la cerimonia del Graduation Day l’ottavo anno formativo della DIGITA Academy, il programma nato nel 2017 dalla partnership tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Deloitte.

Protagonisti della giornata i 44 nuovi diplomati, che hanno celebrato il termine del percorso con il tradizionale lancio del tocco nel campus universitario di San Giovanni a Teduccio.

Un risultato importante anche in termini occupazionali: il placement ha raggiunto il 97%, confermando l’efficacia del modello formativo che unisce teoria, pratica e stretta collaborazione con le imprese, con un focus crescente sull’Intelligenza Artificiale e sulla trasformazione digitale.

I progetti degli studenti: dall’AI per il marketing ai chatbot conversazionali
Durante il Road Show dei Project Work, i diplomandi hanno presentato 35 progetti, frutto del lavoro con aziende partner. Tra questi spiccano:

People, Hub, Solaria Agent Builder e Metaverso, realizzati con il Centro di eccellenza GenAI di Deloitte, per sviluppare soluzioni avanzate di AI generativa.

Un progetto con BhBlasted per un’AI in grado di creare campagne marketing autonome e proattive.

Il chatbot Lora Bot, sviluppato con UNITIVA, capace di analizzare CV e calcolare compatibilità con le posizioni aperte.

Un assistente virtuale intelligente ideato con IDIR & IConsulting, in grado di rispondere in linguaggio naturale attingendo alla documentazione aziendale.

I relatori e il messaggio istituzionale

Alla cerimonia in Aula Magna sono intervenuti Antonio Pescapè, Direttore Scientifico della DIGITA Academy, Matteo Zanza (Deloitte), Alessandro Lizzi, responsabile della sede Deloitte Napoli, con la moderazione di Giorgia Gusmeroli, Director Deloitte Consulting. In videocollegamento anche Giuseppe Recinto, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

A consegnare i diplomi è stata la Prorettrice Angela Zampella, che ha annunciato l’apertura del bando per l’edizione 2025-2026:
«Siamo fieri del percorso fatto dai nostri studenti. Li immaginiamo tornare qui, un giorno, non solo da professionisti, ma da manager capaci di restituire valore all’ecosistema che li ha formati», ha dichiarato. «Siate affamati di conoscenza, è la cosa più importante».

Numeri e impatto: un modello che cresce

Nel corso di otto edizioni, la DIGITA Academy ha formato oltre 650 studenti e coinvolto più di 180 aziende, diventando un business innovation hub riconosciuto a livello nazionale. L’edizione 2024-2025 ha visto il contributo di realtà come BhBlasted, Capri Group, Conexo, Graded, IConsulting, I.DI.R., INIZIATIVA Cube, P.A. Advice, Petrone Group, UNITIVA, Vuolo Taddeo, Zest Innovation.

«Quest’anno abbiamo puntato sull’AI, declinandola in ambiti diversi: dalla pubblica amministrazione alla logistica, fino alla sostenibilità» – ha sottolineato Antonio Pescapè – «Oggi lanciamo anche la rete Alumni DIGITA e apriamo ufficialmente le candidature per la XI edizione».

Per Alessandro Lizzi di Deloitte:«La sinergia con l’Ateneo Federico II è un matrimonio solido, fondato su iniziative, valori e impatto concreto. Una collaborazione che ha generato occupazione e crescita diffusa».

DIGITA si conferma così come un polo d’eccellenza per la formazione nel digitale, in cui innovazione, talento e impresa si intrecciano per formare i professionisti del futuro.

Telemedicina per l’inclusione sociale: l’Asl Salerno apre un nuovo ciclo di incontri

La telemedicina non è più solo una questione di progresso tecnologico, ma si sta affermando come un vero e proprio strumento di equità e inclusione sociale.

È questo il messaggio chiave che emerge dal ciclo di incontri avviato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, sotto la direzione del Dott. Antonio Coppola. Gli appuntamenti, presso la sede operativa di Nocera Inferiore, mirano a esplorare le potenzialità di questa tecnologia per raggiungere le fasce più fragili della popolazione.

“La telemedicina non è solo un progresso tecnologico, ma un vero e proprio strumento di equità sociale,” ha dichiarato il Dott. Coppola. “È nei contesti più delicati, dove la fragilità si traduce spesso in isolamento o difficoltà di accesso ai servizi, che la tecnologia può fare la differenza, offrendo vicinanza, continuità assistenziale e dignità alle persone.”

Un calendario ricco di confronti e prospettive

Il primo incontro si è tenuto mercoledì scorso e ha visto la partecipazione dei referenti delle RSA e dei Centri Diurni dell’ASL Salerno, un confronto definito “ricco e costruttivo” che ha dato il via a una programmazione più ampia.

Il calendario dei prossimi appuntamenti include:

  • Lunedì 14 luglio: Incontro dedicato ai Centri Dialisi.
  • Lunedì 21 luglio: Incontro con i Centri Antiviolenza e le Case di Accoglienza per Donne Vittime di Maltrattamenti.

Altri appuntamenti seguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. “Con la tecnologia possiamo raggiungere chi parte in condizioni svantaggiate e costruire una sanità più inclusiva, accessibile e umana,” ha sottolineato Coppola.

Innovazione e prossimità: la visione dell’ASL Salerno

L’iniziativa nasce da una visione precisa della direzione generale dell’ASL Salerno, che ha istituito la nuova UOC proprio per integrare innovazione e prossimità. L’obiettivo è garantire che ogni cittadino, indipendentemente dalla propria condizione, possa accedere a servizi di salute di qualità.

“Fare rete, creare sistema e collaborare attivamente tra servizi e territori è l’unica strada possibile per implementare modelli assistenziali davvero efficaci. Solo così potremo offrire servizi sempre più orientati alla qualità e all’equità,” ha concluso il direttore Coppola.

La UOC Telemedicina dell’ASL Salerno si impegna a continuare a promuovere iniziative di ascolto, formazione e accompagnamento, con l’intento di rendere la tecnologia uno strumento reale di inclusione e tutela, e non un ulteriore fattore di disuguaglianza.

 

Qualiano, violenza razzista nella movida: in dieci contro un ragazzo di colore

Un’aggressione brutale, a sfondo razzista, consumata nel cuore della movida di Qualiano, in provincia di Napoli.

La vittima è un ragazzo di 18 anni, originario di Giugliano in Campania, preso di mira da un gruppo di coetanei che prima lo hanno insultato con epiteti razzisti, poi lo hanno pestato a sangue. Sei giovanissimi sono stati denunciati dai carabinieri della stazione locale: quattro sono minorenni.

L’episodio è avvenuto la sera del 29 giugno scorso, intorno alle 22:30. Il giovane, in compagnia di un’amica e in sella al suo scooter, stava percorrendo le strade del centro quando è stato avvicinato da due individui su un altro mezzo che gli avrebbero tagliato la strada procedendo a zig zag.

“Negro di m..a, appena scendi dallo scooter ti rompo la testa”

Ne è nato un primo alterco, durante il quale – secondo quanto denunciato dalla vittima – sarebbe stato insultato pesantemente: “Negro di m..a, appena scendi dallo scooter ti rompo la testa”, gli avrebbero urlato i due aggressori. Parole che non lasciano spazio a dubbi sull’odio razziale alla base dell’aggressione.

Ma non finisce lì. Nelle ore successive, il 18enne ha nuovamente incrociato i due aggressori in piazza Rosselli, stavolta accompagnato da un amico. Ha tentato un chiarimento, ma il confronto è degenerato rapidamente: uno dei due lo ha colpito con un pugno allo zigomo, seguito da calci e schiaffi sferrati dal secondo aggressore.

La situazione è precipitata quando, all’improvviso, sono sopraggiunti almeno dieci altri giovani, che si sono uniti all’aggressione in modo sistematico. A turno, lo hanno colpito con pugni, schiaffi e persino con caschi da moto.

Una violenza inaudita e collettiva, che ha lasciato il ragazzo a terra, con un trauma facciale e una prognosi di 7 giorni, come diagnosticato dai medici dell’Ospedale di Pozzuoli dove è stato portato d’urgenza.

A pagare le conseguenze della furia del branco anche il fratello minore della vittima, 15 anni, intervenuto per cercare di proteggerlo. Anche lui è stato aggredito e ha riportato lesioni guaribili in una settimana.

Grazie alle indagini lampo dei carabinieri, che hanno analizzato i video della videosorveglianza e quelli diventati virali sui social, sono stati identificati sei partecipanti alla rissa: tre minorenni di 17 anni, un 19enne, il 18enne vittima dell’aggressione e il fratello 15enne, quest’ultimi formalmente coinvolti nella rissa ma chiaramente in posizione difensiva. Non si esclude che nei confronti di alcuni possa essere ipotizzata anche l’aggravante dell’odio razziale.

Le indagini sono ancora in corso per identificare gli altri partecipanti all’aggressione. Alcuni sarebbero già stati riconosciuti grazie alla presenza di testimoni sul posto.

Un episodio che riaccende i riflettori sul fenomeno della violenza giovanile e, in particolare, sulla deriva razzista che può assumere, anche nei contesti urbani della provincia.

Napoli, blitz ai Tribunali: arrestato il padre del giovane ucciso a novembre

Napoli -Un’operazione antidroga condotta con astuzia dalla polizia di Stato nel cuore dei Decumani, ha portato alla luce una realtà inquietante: anche famiglie all’apparenza insospettabili sono coinvolte nel traffico di droga nei vicoli del centro storico.

Ieri, in via dei Tribunali, gli agenti del commissariato Decumani e i Falchi della Squadra mobile hanno arrestato Alessandro Correra, 42 anni, trovato in possesso di 500 dosi di cocaina già confezionate, pronte per lo spaccio. Con lui, in manette è finito anche il cognato, Gennaro Silvestri, 23 anni.

Alessandro Correra è il papà di Arcangelo il diciottenne ucciso lo scorso novembre in piazza Sedil Capuano da un colpo di pistola sparato dall’amico Renato Caiafa, che si è costituito poco dopo.

I due cognatii sono ora detenuti nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza davanti al gip.Il blitz, scattato al civico 186 di via dei Tribunali, è il frutto di un’indagine mirata. I poliziotti, da tempo sulle tracce di un giro di spaccio attivo nel centro storico, hanno colto in flagrante Silvestri mentre consegnava una busta sospetta a Correra, appena uscito da un deposito.

All’interno, gli agenti hanno trovato la droga e 3mila euro in contanti, subito posti sotto sequestro. I due hanno tentato la fuga, ma non c’è stato scampo. Le indagini proseguono per chiarire la provenienza della cocaina e individuare eventuali complici. Si cerca di capire i fornitori  e il ruolo dei due. Gli inquirenti sospettano che Correra possa essere la mente dietro la “piazza” di spaccio.

Oppure stavano facendo solo da corrieri per conto di qualcuno visto il quantitativo importante di droga sequestrata.

L’operazione di ieri getta luce su un fenomeno preoccupante: nei vicoli di Napoli, lo spaccio coinvolge non solo i soliti noti, ma anche figure insospettabili, intrecciate a storie di violenza e tragedie personali.

 L’omicidio di Arcangelo Correra e i punti oscuri ancora da chiarire

Sul caso dell’omicidio di Arcangelo Correra la dinamica  resta oscura: una pistola è stata trovata su uno pneumatico di un’auto, ma è emersa la presenza di una seconda arma sulla scena. Gli amici presenti quella sera hanno puntato il dito contro Caiafa, ma molti dettagli sono ancora da chiarire. Ad oggi, Caiafa resta l’unico indagato per il delitto.

Oroscopo di sabato 12 Luglio 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali segno per segno del 12 luglio 2025 con attenzione ad  amore, lavoro, salute, finanze e consiglio del giorno.

Oggi la Luna in Scorpione accentua emozioni e passioni, mentre Marte in Gemelli stimola comunicazione e azione. Attenzione a non lasciarsi trascinare dall’impulsività.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attenzione alle incomprensioni. Se single, un incontro casuale potrebbe sorprenderti.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Ritagliati del tempo per rilassarti.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Meglio pianificare.
Consiglio astrologico: Agisci con determinazione, ma senza impulsività.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Atmosfera romantica per le coppie. Se single, potresti ricevere un’interessante proposta.
🔹 Lavoro: Giornata produttiva, ma cerca di non fossilizzarti sui dettagli.
🔹 Salute: Attenzione all’alimentazione. Evita eccessi a tavola.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente shopping impulsivo.
Consiglio astrologico: Mantieni la calma e procedi con sicurezza.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Se single, potresti incontrare qualcuno di stimolante.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma attento alle distrazioni.
🔹 Salute: Stress mentale in calo. Dedica tempo a ciò che ti rilassa.
🔹 Finanze: Opportunità interessanti, ma valuta bene prima di investire.
Consiglio astrologico: Sii versatile, ma non superficiale.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca di aprirti di più.
🔹 Lavoro: Intuizioni preziose, ma potresti sentirti insicuro.
🔹 Salute: Attenzione all’umore. Una passeggiata può aiutare.
🔹 Finanze: Evita spese superflue. Meglio risparmiare.
Consiglio astrologico: Segui il cuore, ma senza farti sopraffare.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata magnetica. Se in coppia, pianifica un gesto romantico.
🔹 Lavoro: Leadership al top, ma ascolta anche i collaboratori.
🔹 Salute: Energia alta, ma attento al sole e al caldo.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato.
Consiglio astrologico: Brilla, ma condividi il successo.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca di essere meno critico. Se single, occhio alle nuove conoscenze.
🔹 Lavoro: Precisione e organizzazione pagano.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata? Riposati meglio.
🔹 Finanze: Situazione sotto controllo.
Consiglio astrologico: Cerca la perfezione, ma senza ossessioni.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni. Se single, occhi aperti!
🔹 Lavoro: Ottimo per negoziati e collaborazioni.
🔹 Salute: Equilibrio mentale in miglioramento.
🔹 Finanze: Investimenti in partnership potrebbero essere favorevoli.
Consiglio astrologico: Cerca l’equilibrio in ogni cosa.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento ai possessività.
🔹 Lavoro: Determinazione al massimo, ma sii flessibile.
🔹 Salute: Attenzione allo stress emotivo.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente rischi.
Consiglio astrologico: Trasforma le emozioni in energia positiva.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà importanti oggi.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma attento alla dispersione.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetta per lo sport.
🔹 Finanze: Possibili spese per viaggi.
Consiglio astrologico: Segui il tuo ottimismo, ma resta concreto.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca di essere più affettuoso.
🔹 Lavoro: Discipline e perseveranza portano risultati.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e articolazioni.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita.
Consiglio astrologico: La costanza è la tua forza.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se single, potresti incontrare una persona originale.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento alle distrazioni.
🔹 Salute: Benessere mentale in primo piano.
🔹 Finanze: Situazione variabile. Evita scommesse.
Consiglio astrologico: Sii innovativo, ma non troppo ribelle.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata. Se in coppia, cerca comprensione.
🔹 Lavoro: Intuizioni preziose, ma potresti sentirti confuso.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o insonnia.
🔹 Finanze: Evita investimenti poco chiari.
Consiglio astrologico: Sogna, ma resta ancorato alla realtà.

Il consiglio universale: ascolta il tuo intuito, ma mantieni i piedi per terra. Buona giornata a tutti!

Clan Mazzarella, il boss Barattolo aveva la gestione del traffico di stupefacenti

Il clan Mazzarella aveva una gestione capillare delle piazze di spaccio di stupefacenti nel centro città e in parte nella periferia orientale.

Piazze di spaccio gestite in maniera militare con ruoli ben definiti e con  “le quote” da versare al boss reggente Luciano Barattolo che tra l’altro gestiva in proprio una piazza al Connolo sua zona di residenza.

Sono sei le piazze di spaccio individuate e smantellate  grazie all’indagine della Squadra Mobile di Napoli sotto il coordinamento della Dda di Napoli che ha portato alle 25 misure cautelare due giorni fa.

In cima alla catena di comando, secondo gli inquirenti, c’era Luciano Barattolo, nipote diretto del boss Vincenzo Mazzarella, in quanto figlio della sorella Giuseppina Mazzarella, ritenuto il boss reggente del clan.

Le piazze di spaccio smantellate:

  1. Connolo – Gestita da Luciano Barattolo
    Ritenuto il reggente del clan, Barattolo era direttamente coinvolto nello spaccio. Aveva la disponibilità di un appartamento in cui Francesco Piscopo confezionava la droga, collegato con un sistema di videosorveglianza alla sua abitazione.
    Droga e un’arma sono stati ritrovati nell’edificio dove risiede, nascosti nel vano ascensore.
    Tra i suoi collaboratori figurano:

    • Emanuele Amoroso

    • Gaetano Galiero

    • Francesco Piscopo

    • Pietro Uliano
      Barattolo aveva inoltre contatti con esponenti del clan Papale/Ascione di Ercolano, come Di Bartolomeo, con cui discuteva di forniture di stupefacenti, e di creare un “ponte” per traffici più ampi, anche con telefoni criptati.

  2. Rione Luzzatti – Diretta da Cristian Nunziata
    Questa piazza era radicata nel popolare rione e diretta da Cristian Nunziata, figura di spicco nella rete di distribuzione. È una delle postazioni principali individuate dall’inchiesta.

  3. Via Carbonara – Gestita dalla famiglia Buonerba
    Punto nevralgico per il centro cittadino, era sotto il controllo della famiglia Buonerba, che secondo gli investigatori agiva con modalità autonome ma allineate alla rete mafiosa.

  4. Mercato Ricoli (Zona Case Nuove) – Gestita da Salvatore Carnevale e Vincenzo Scando
    La zona del mercato veniva controllata da Salvatore Carnevale e Vincenzo Scando, considerati i referenti per lo spaccio in quell’area e collegati anche ad altre forniture, tra cui quelle destinate al gruppo Malinowsky/Sorrentino.

  5. Connessioni con Malinowsky Pavel Andrzej e Sorrentino Davide
    Nonostante il numero limitato di affiliati, l’indagine ha evidenziato alcune forniture verso Pavel Malinowsky e Davide Sorrentino, anche se non sono emersi elementi sufficienti a configurare un’associazione criminale formalizzata.

  6. Gestione autonoma da parte di Nappi Catia e Rinaldi Giuseppe
    In un altro segmento dello spaccio, operavano Catia Nappi e Giuseppe Rinaldi, con un’attività ritenuta autonoma e di breve durata, ma comunque inserita nel contesto criminale monitorato.

Un sistema gerarchico e militarizzato

Tutte le piazze operavano secondo un sistema gerarchico e compartimentato: ruoli precisi, orari e turnazioni, e una parte dei proventi destinata al vertice del clan. Nonostante la mancanza di una struttura unitaria formalmente organizzata in alcune realtà, gli inquirenti hanno ricostruito un disegno coerente e funzionale al controllo del narcotraffico sul territorio.

L’indagine, sviluppata in mesi di intercettazioni, appostamenti e sequestri, ha consentito di disarticolare una rete ramificata, che si avvaleva anche di strumenti tecnologici come la videosorveglianza e cellulari criptati per evitare i controlli.

L’inchiesta, grazie anche alle dichiarazioni di tre pentiti eccellenti ma soprattutto al lavoro certosino di intercettazioni ambientali, telefoniche e visive rappresenta un duro colpo per la storica cosca dei Mazzarella, uno dei clan più radicati e strutturati nella geografia criminale di Napoli.

Nelle mille pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Gianluigi Visco si fa la storia criminale della potente famiglia, con i legami, gli scontri, gli affari, gli investimenti. Insoimma tutto quello che ha fatto dei Mazzarella una holding criminale di “serie A” per dirla con le parole del Procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri.

 

Superenalotto, nessun “6” né “5+1”: il jackpot sale a 25,1 milioni di euro

 Ancora nessun fortunato che centri il “6” o il “5+1” al concorso di oggi del Superenalotto, il numero 110. Il jackpot rimane quindi inviolato e sale a 25,1 milioni di euro per la prossima estrazione.

I vincitori di oggi

Nonostante il “6” sia sfuggito ancora una volta, ci sono stati quattro vincitori che hanno indovinato 5 numeri, aggiudicandosi 30.509,73 euro ciascuno.

Combinazione Vincente 1, 31, 40, 62, 64, 74

Numero Jolly: 8

Numero Superstar: 11

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.110 di oggi:

 

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5: 4 totalizzano Euro: 30.509,73

Punti 4: 280 totalizzano Euro: 490,48

Punti 3: 10.718 totalizzano Euro: 36,12

Punti 2: 186.955 totalizzano Euro: 6,21

Vincite SuperStar

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 5 totalizzano Euro: 49.048,00

Punti 3SS: 93 totalizzano Euro: 3.612,00

Punti 2SS: 1.655 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 12.065 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 30.307 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 71 totalizzano Euro: 3.550,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 10.745 totalizzano Euro: 32.235,00

Vincite WinBox 1: 1.538 totalizzano Euro: 38.450,00

Vincite WinBox 2: 169.991 totalizzano Euro: 345.446,00

Totale vincite Seconda Chance: 10.816

Totale vincite WinBox: 171.529

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 25.100.000,00

Estrazioni del lotto e numeri vincenti 10 e lotto di oggi 11 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 11 luglio 2025:

BARI 39 28 27 01 80

CAGLIARI 54 79 69 43 61

FIRENZE 62 60 86 80 05

GENOVA 45 10 42 79 84

MILANO 28 59 23 46 11

NAPOLI 01 55 52 50 39

PALERMO 75 17 74 82 54

ROMA 38 13 79 25 44

TORINO 68 29 26 40 06

VENEZIA 46 84 64 27 67

NAZIONALE 72 77 46 61 23

10eLOTTO

NUMERI VINCENTI 01 10 13 17 27 28 29 38 39 45 46 54 55 59 60 62 68 75 79 84

NUMERO ORO:39

DOPPIO ORO:39 28

Secondigliano, domani i funerali di Lucia Scippa

Secondigliano – Una comunità intera si stringe nel dolore per la scomparsa di Lucia Scippa, storica volontaria della Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori, punto di riferimento silenzioso e fedele per i più fragili e per tutti coloro che frequentano il Santuario dell’Addolorata.

Aveva dedicato la sua esistenza al servizio degli altri, alla preghiera e alla Chiesa, incarnando ogni giorno il Vangelo vissuto.

I funerali si terranno domani alle 11 presso il Santuario dell’Addolorata, luogo che per Lucia era più di una chiesa: era casa. Tantissimi i messaggi di affetto apparsi sui social, segno dell’amore e della riconoscenza che il quartiere nutre nei suoi confronti

. «Era impossibile non incontrarla — scrive un parrocchiano — sempre presente, anche solo per un saluto, uno sguardo gentile o una parola di conforto».

A ricordarla con profonda commozione anche Padre Luigi Arena, parroco della Parrocchia dei Sacri Cuori:«Lucia è stata una presenza generosa e costante. Accoglieva, ascoltava, confortava. Aveva un sorriso che apriva il cuore. La sua devozione alla Madonna Addolorata, a San Gaetano Errico, al Venerabile Raffaele Mennella e ai Missionari dei Sacri Cuori ha guidato ogni suo passo.

È stata un Vangelo vivente, senza clamori, ma con un cuore fedele. Ora che ha raggiunto la Casa del Padre, la sua memoria resta viva come esempio di amore e appartenenza».

Secondigliano perde una donna semplice, ma dal cuore immenso. Lucia lascia un vuoto profondo, ma anche una traccia luminosa nel cammino di fede e solidarietà della sua comunità.

Terra dei Fuochi, il Prefetto Di Bari promette pugno duro 

Napoli– La lotta alla “Terra dei Fuochi” prosegue con un’intensificazione delle misure repressive e preventive. Lo ha ribadito oggi il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, a margine di un incontro tenuto nella parrocchia di San Matteo a Giugliano con rappresentanti delle forze dell’ordine e dei comitati civici.

La zona, pochi giorni fa, è stata colpita da un vastissimo incendio di rifiuti, che ha generato una densa colonna di fumo nero, gettando nuovamente nello sconforto i residenti.

“La fase di prevenzione è aumentata, ma è stata incrementata anche quella della repressione, se vogliamo attenerci ai dati”, ha dichiarato il Prefetto. I numeri forniti da Di Bari testimoniano un impegno significativo nel contrasto allo smaltimento illecito: da gennaio a luglio di quest’anno, solo in provincia di Napoli, sono stati sequestrati 320 veicoli, 153 aziende e attività economiche, elevate sanzioni amministrative per 5 milioni e 600mila euro, e 280 persone denunciate all’autorità giudiziaria.

Un fronte comune contro l’illegalità dei rifiuti

Questi dati, ha spiegato il Prefetto, mostrano gli sforzi profusi per stroncare la filiera dello smaltimento illecito dei rifiuti. Non si tratta di rifiuti domestici, ma di scarti provenienti da un’economia sommersa o da attività che scelgono “scorciatoie” illegali per disfarsi dei loro scarti.

L’attività repressiva vede un impegno congiunto di tutte le forze dell’ordine, delle polizie locali, dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito Italiano, quest’ultimo coinvolto nell’operazione “Strade Sicure”. “Il governo vuole che questo prosegua”, ha assicurato Di Bari, “e che ulteriormente siano date risposte ai cittadini, come stiamo facendo”.

L’azione si sta svolgendo anche grazie alle indicazioni provenienti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che puntano all’assegnazione di risorse umane e al coinvolgimento di altre istituzioni, inclusi Comuni e Regione Campania.

Infine, il Prefetto ha ribadito l’importanza del dialogo continuo con i comitati locali, che hanno dato vita a un coordinamento, per “avere sempre ben presente la voce che viene dal territorio”. La “Terra dei Fuochi” rimane una priorità, e l’impegno delle istituzioni appare determinato a proseguire su un doppio binario di repressione e prevenzione per tutelare la salute e l’ambiente dei cittadini.

Il problema della “Terra dei Fuochi” è complesso e profondo. Oltre alle azioni di repressione e prevenzione, quali altri interventi ritieni siano fondamentali per risanare definitivamente il territorio e proteggere la popolazione?

Incendio al Real Sito di Carditello: distrutti 7mila metri quadrati del Bosco di Eucalipti

San Tammaro  – Un vasto incendio ha colpito nella serata di ieri uno dei polmoni verdi del Real Sito di Carditello, nel comune di San Tammaro, provincia di Caserta.

Le fiamme, divampate nel Bosco di Eucalipti situato alle spalle dell’ingresso principale della storica Reggia borbonica, hanno bruciato circa 7mila metri quadrati di area boschiva, un luogo solitamente destinato ad attività familiari ed eventi equestri.

Fondamentale l’intervento tempestivo del personale di vigilanza della Fondazione Real Sito di Carditello, allertato dalla densa colonna di fumo nero. I Vigili del Fuoco sono giunti rapidamente sul posto, riuscendo a domare le fiamme e a contenere i danni alla flora e alla fauna locale. Fortunatamente, non si registrano feriti né tra i dipendenti né tra i collaboratori della Fondazione.

Sulle cause del rogo sono in corso le indagini. «Non conosciamo ancora il movente», ha dichiarato Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione, «ma abbiamo già sporto denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Sarà loro compito verificare se si tratta di un incendio doloso».

Nel frattempo, questa mattina, i Carabinieri Forestali di Marcianise hanno effettuato un sopralluogo nella zona alla ricerca di tracce utili a ricostruire la dinamica dell’evento e ad accertare eventuali responsabilità.

Il Bosco di Eucalipti, curato e mantenuto in perfetto stato dalla Fondazione, rappresenta uno dei simboli del rinnovamento e della rinascita del sito borbonico. «Proprio nell’area colpita – ha sottolineato Maddaloni – è sopravvissuto un cardo, la pianta che ha dato il nome a Carditello, e si è librata in volo un’aquila: simboli di resilienza.

Come il falco e l’upupa che stanno tornando a popolare il nostro bosco. Andiamo avanti, a testa alta, nel segno della legalità, della trasparenza e della tutela ambientale».

Il rogo, che per ora rimane avvolto dal dubbio sulle sue origini, non ha fermato l’impegno della Fondazione, che promette di continuare il lavoro di valorizzazione del sito reale nonostante gli ostacoli.

Caserta, avvocato aggredito e sequestrato: 13 anni al rapinatore serbo

Caserta – Una rapina da film criminale, con violenze e sequestro di persona, che gli è costata 13 anni di carcere. Con sentenza emessa oggi dal GUP Alessia Stadio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato condannato Igor Zdadkovic, cittadino serbo già noto alle cronache giudiziarie, per il violento assalto nell’aprile 2023 alla villa dell’avvocato penalista Vittorio Giaquinto.

La dinamica ricostruita in aula descrive un’azione degna delle peggiori gang criminali:il penalista immobilizzato e picchiato nella sua abitazione;stessa sorte toccata a due vicini di casa coinvolti nell’agguato.

Zdadkovic faceva da “palo” insieme a tre complici (ancora latitanti): Metodi violenti che hanno ricordato “Arancia Meccanica”. Per Zdadkovic, difeso dall’avvocato d’ufficio, il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche bilanciandole con la recidiva:

Già condannato per analoghe rapine in provincia di Avellino: 7.200 euro di multa aggiuntiva alla pena detentiva. Risarcimenti rinviati al civile (la vittima era difesa dall’avv. Luca Tornatora).

Il processo ha visto coinvolti altri tre soggetti: il fratello di Zdadkovic e moglie Ilaria Somma: imputati per altri furti in abitazioni tra Avellino e Napoli.
Patteggiamento respinto per tutti tranne che per la Somma (2 anni con condizionale)
Nuova udienza fissata per il 16 settembre per le posizioni residue
Il quadro processuale

La sentenza è arrivata al termine di un rito abbreviato, scelto dalla difesa per ottenere uno sconto di pena. Ma i 13 anni inflitti dimostrano la gravità dei reati contestati (rapina aggravata e sequestro di persona).

Prossimo appuntamento in aula a settembre, quando si completerà il mosaico di questa brutale vicenda che ha scosso la provincia casertana. Intanto Zdadkovic, già detenuto, inizierà a scontare la sua lunga pena.

Caserta, pregiudicato di Caivano ruba un’auto e poi si schianta; arrestato

Caserta – Momenti di terrore e un’arresto rocambolesco nella mattinata di oggi nel Casertano. I Carabinieri delle Stazioni di Gricignano di Aversa e Sant’Arpino hanno tratto in arresto un 44enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati specifici. L’uomo è accusato di rapina aggravata e ricettazione.

La dinamica dei fatti, dettagliata da una nota dell’Arma, ha dell’incredibile. Il 44enne, a bordo di una Fiat Panda grigia con targa rubata, mentre percorreva la strada provinciale Succivo-Marcianise, si è travisato con un passamontagna e, armato di una replica di pistola priva di tappo rosso, ha minacciato una 44enne di Gricignano di Aversa. Sotto la minaccia dell’arma, la donna è stata costretta a consegnare un anello e una collana in oro.

La fuga, lo schianto e l’arresto

Subito dopo aver commesso la rapina, l’uomo ha tentato la fuga. Durante la corsa, però, la sua Fiat Panda ha impattato violentemente con un’altra autovettura, carambolando fuori strada. Intrappolato tra le lamiere del veicolo incidentato, il rapinatore è stato prontamente liberato e arrestato dai Carabinieri, intervenuti sul posto a seguito dell’allarme.

Le tre persone che occupavano l’altro veicolo coinvolto nell’incidente hanno riportato lievi ferite e sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa. Anche l’arrestato, dolorante per l’impatto, ha ricevuto le cure mediche per lievi lesioni prima di essere condotto alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

La refurtiva, recuperata immediatamente, è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre la pistola e il passamontagna utilizzati per la rapina sono stati sequestrati.

I Carabinieri stanno ora conducendo approfondimenti investigativi. Le forze dell’ordine sospettano che il 44enne arrestato possa essere l’autore di altre rapine commesse nei mesi scorsi in provincia di Caserta, utilizzando la stessa autovettura Fiat Panda grigia. Le indagini proseguono per verificare queste ipotesi e accertare eventuali collegamenti con altri episodi criminali.

Sorrento, riaperta la strada pedonale per Marina Piccola: lavori sospesi fino a settembre

Sorrento – È stata riaperta questa mattina la strada pedonale che collega Marina Piccola agli stabilimenti balneari e all’ascensore che porta dalla villa comunale al porto.

Il percorso era stato chiuso lo scorso marzo per consentire l’avvio dei lavori di riqualificazione previsti dal piano di rigenerazione urbana finanziato con fondi Pnrr per un totale di 2 milioni di euro.

Gli interventi, temporaneamente sospesi per la stagione estiva, riprenderanno il 1° settembre e puntano a valorizzare l’intera area retrostante gli stabilimenti balneari. Il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione, l’ammodernamento dei sottoservizi e dell’impianto di illuminazione, l’installazione di videocamere di sorveglianza e la messa in sicurezza della falesia tufacea.

L’opera, una volta completata, consentirà anche un collegamento diretto tra il porto e l’area archeologica sottostante l’hotel Syrene, restituendo ai cittadini e ai turisti uno spazio pubblico più sicuro e accessibile.

ASL Napoli 1 Centro, al via il servizio per minori vittime di maltrattamenti e abusi

Napoli – Da lunedì 14 luglio, l’ASL Napoli 1 Centro attiva un nuovo Servizio di Prevenzione e Trattamento dedicato ai minori vittime di maltrattamento, abuso, incuria e traumi dello sviluppo.

Operativo presso l’Unità Operativa Complessa di Tutela della Salute della Donna, del Bambino e dell’Adolescente, in via Scudillo a Pietravalle 24, il servizio mira a contrastare le “esperienze sfavorevoli infantili” – violenze fisiche, psicologiche, abusi sessuali, trascuratezza o violenza assistita – che possono lasciare cicatrici profonde, con effetti che si protraggono fino all’età adulta.

“Prendersi cura dei giovani significa prendersi cura del futuro”, ha dichiarato il direttore generale Ciro Verdoliva. “Abbiamo assunto nuovo personale e creato un’équipe multiprofessionale con psicologi dedicati, per garantire continuità assistenziale a un’utenza fragile e delicata”.

Il team, composto da esperti, prenderà in carico i minori segnalati dall’Autorità Giudiziaria, collaborando con Servizi Sociali e altre istituzioni, ma anche casi sospetti segnalati da associazioni, scuole o servizi sociali territoriali.

Il servizio offre percorsi individualizzati, gratuiti e senza necessità di prescrizione medica, con accesso tramite segnalazioni istituzionali (via Servizi Sociali per i casi giudiziari o all’indirizzo serviziotutelaminori@aslnapoli1centro.it (mailto:serviziotutelaminori@aslnapoli1centro.it) per altre agenzie) o contatto diretto (081 2549965 / 9964 / 9527, dal lunedì al venerdì, 8:30-14:00). Aperto tutte le mattine feriali (8:30-14:00) e tre pomeriggi a settimana per colloqui clinici su appuntamento, il servizio garantisce supporto a minori, famiglie

Napoli con il fiato sospeso per Virginia, la piccola tifosa dispersa nell’alluvione in Texas

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Il volto sereno e felice di Virginia, avvolta nei colori del Napoli mentre esulta dopo lo scudetto, è diventato il simbolo di un dolore che attraversa l’oceano. Nove anni, un sorriso contagioso, la passione per il calcio ereditata dal padre originario della Valle Telesina: è lei la bambina italiana dispersa nelle drammatiche alluvioni che hanno colpito il Texas nei giorni scorsi.

Di lei non si hanno notizie da ore. La speranza è appesa alle ricerche delle squadre di soccorso, impegnate in scenari di devastazione tra fiumi esondati, frane e blackout diffusi.

Virginia era con la sua famiglia negli Stati Uniti, dove vivono da anni, quando le piogge torrenziali hanno colpito l’area in cui risiedono. L’ondata di maltempo ha travolto strade, abitazioni, comunità intere. E anche loro. La madre è salva, ma la bambina risulta ufficialmente dispersa.

Una parola che pesa come una condanna, ma che – finché resta tale – tiene accesa la fiamma della speranza. A Napoli, quella stessa speranza si è fatta preghiera. Il popolo azzurro si è stretto attorno alla famiglia, in un abbraccio collettivo che unisce fedeltà sportiva, affetto umano e sangue campano.

L’hashtag #ForzaVirginia è già comparso su centinaia di profili. Perché Virginia, con quella foto scattata in Texas mentre celebrava la vittoria del Napoli, incarna una Napoli lontana eppure vicina. Una Napoli che vive altrove, che soffre e spera, che non dimentica le sue radici. E che oggi, più che mai, chiede un miracolo.

Linea 1 metro Napoli, via Vittorio Emanuele III si rifà il look: al via il progetto firmato Siza e Souto de Moura

Dopo anni di lavori, disagi e transenne, l’area antistante il Maschio Angioino si prepara finalmente a cambiare volto. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo di riqualificazione di via Vittorio Emanuele III, disegnato dagli architetti di fama mondiale Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, in collaborazione con lo Studio DAZ. Un intervento strategico che segna l’ultimo tassello del grande ridisegno di piazza Municipio, integrando mobilità, accessibilità e valorizzazione storica in una delle zone più iconiche di Napoli.

Il progetto non si limita a ripavimentare: ridisegna geometrie urbane, connette percorsi pedonali, integra ascensori e scale verso la metropolitana e il Parco Archeologico, prolunga l’asse visivo di via Medina fino ai giardini del Palazzo Reale, in corrispondenza dei Cavalli di bronzo. Un tracciato pensato come continuità architettonica e paesaggistica che, per la prima volta, unisce storicità e funzionalità in uno spazio fino ad oggi soffocato dal cantiere.

A terra, basalto e pietra lavica dialogano con il resto della piazza, accompagnando il visitatore tra aiuole ridisegnate, nuovi marciapiedi accessibili, mappe tattili per ipovedenti, scivoli per disabili, beverini e panchine. Nasce un boulevard urbano con oltre 1.700 metri quadri di verde e la messa a dimora di 25 nuovi alberi di Quercus Ilex, capaci di ombreggiare il futuro volto dell’area.

La pensilina del trasporto pubblico sarà ricollocata, mentre l’accesso al Torrino Aragonese – da dove parte l’ascensore che collega il livello strada alla stazione Municipio – sarà valorizzato e pienamente fruibile. “Restituiamo finalmente questo spazio ai napoletani e ai visitatori dopo anni di lavori – spiega l’assessore Edoardo Cosenza –. Con questo intervento si completa la trasformazione della Stazione Municipio-Porto e si crea un dialogo continuo tra storia, mobilità e bellezza urbana”.

I lavori partiranno entro la fine di luglio e dureranno dieci mesi. La circolazione veicolare sarà sempre garantita nei due sensi, assicurando che la rinascita della piazza non paralizzi la città. Ma per la prima volta dopo anni, Napoli si prepara a riconsegnare uno dei suoi luoghi simbolo alla piena vivibilità e al decoro che merita.