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Cesti natalizi personalizzati dalla Sicilia: un viaggio tra gusto e tradizione

Ogni dicembre, in Sicilia, capita che i regali viaggino in cassette di legno, in scatole riciclate con nastro da pacco o in confezioni curate nei dettagli. Hanno in comune una cosa: dentro non ci sono oggetti, ma cibo. Conserve fatte in casa, dolci stagionali, prodotti tipici raccolti o acquistati presso rivenditori locali.Da qualche anno, questa consuetudine è diventata anche un modo per valorizzare il territorio in forma di dono. I cesti natalizi personalizzati dalla Sicilia rispondono a questa logica: permettono di scegliere con precisione i prodotti da includere, offrendo a chi li riceve una selezione costruita con attenzione, senza forzature, spesso legata alla stagionalità o alle piccole realtà artigiane.

Il cesto natalizio come simbolo culturale della festa in Sicilia

In molte famiglie siciliane il cesto è un gesto che nasce da dentro casa. Si costruisce mettendo insieme quello che si ha: un barattolo di pomodoro conservato in estate, una bottiglia di olio nuovo, un dolce preparato nei giorni prima delle feste. Si regala perché si condivide, non perché lo impone una ricorrenza.Porta con sé un messaggio non scritto: ti penso. A Natale, questo tipo di dono conferma un legame familiare, rinnova un’attenzione, tiene viva una relazione con il territorio per chi, magari, lo ha lasciato da tempo. Il valore simbolico del cibo, soprattutto nelle feste, resta forte. E la forma del cesto si presta a rappresentarlo con semplicità.

L’importanza della personalizzazione nei cesti natalizi siciliani

Uno degli aspetti che distingue i cesti siciliani più autentici è la possibilità di comporli in base a chi li riceverà. Non ci sono formati rigidi e c’è il margine per decidere cosa ha senso includere, quali sapori far arrivare, che tipo di racconto gastronomico proporre.La personalizzazione è una risposta naturale a una domanda precisa: cosa voglio dire con questo regalo? I cesti natalizi personalizzati dalla Sicilia, come quelli disponibili su Sicilus, consentono una costruzione libera e consapevole. Ogni prodotto è locale, stagionale o legato a un’area specifica: dal pistacchio di Bronte al cioccolato di Modica, dai torroni artigianali al vino passito da uve siciliane.

I prodotti simbolo dell’eccellenza siciliana nei cesti natalizi

Dentro i cesti natalizi siciliani si trovano prodotti che raccontano la geografia e la stagionalità dell’isola: alimenti con una storia e una provenienza riconoscibile. Il pistacchio di Bronte è uno degli ingredienti più richiesti: creme spalmabili, panettoni, biscotti. Le arance candite e le marmellate di agrumi sono un altro tassello fondamentale: profumate, intense, lavorate in piccoli lotti. I torroni, i dolci con farina di mandorle, i fichi secchi sono parte del repertorio delle feste.Ci sono anche le conserve in olio e i prodotti a base di pomodorini secchi. Ogni prodotto mantiene un legame forte con la sua zona d’origine e con la filiera di lavorazione. E questo permette al cesto di diventare, a tutti gli effetti, una piccola rappresentazione del territorio.

Convivialità e identità: perché scegliere i sapori siciliani a Natale

Il Natale è, tra le festività, quella che più di ogni altra richiama il tempo trascorso a tavola. Le famiglie si riuniscono, i piatti si preparano insieme, il cibo diventa parte del modo in cui ci si racconta. In Sicilia, questa dimensione conviviale è ancora molto sentita. Così è possibile portare sulle tavole del Nord parte di questa cultura,  tracce di una storia gastronomica che mette insieme famiglia, territorio, stagioni.

Un regalo aziendale che racconta una terra

Negli ultimi anni, il cesto natalizio è diventato anche uno strumento di comunicazione aziendale. Molte imprese lo utilizzano per ringraziare clienti, collaboratori o partner. Un cesto costruito con prodotti siciliani selezionati, confezionato con cura e coerenza, è un modo per raccontare un’attenzione specifica alla qualità, al territorio, alla cultura del cibo. Rispetto a un regalo standardizzato, restituisce qualcosa in più: un senso di prossimità e di autenticità.

Il valore di un cesto che sa di Sicilia

I regali gastronomici, se ben costruiti, riescono a lasciare un segno per ciò che rappresentano. Un cesto siciliano è riconoscibile, non tanto perché si presenta con un’etichetta evidente, ma perché porta con sé prodotti che che raccontano da dove vengono e come sono stati pensati.Mantengono una coerenza: sono locali, tracciabili, legati a un’idea di dono che mette al centro il contenuto. A Natale, in un momento in cui i regali rischiano di diventare gesti automatici, un cesto è qualcosa che vale la pena ricordare.

Chiama la polizia e finge di aver ucciso la moglie

Ha telefonato al numero di emergenza dichiarando di aver ucciso la moglie, ma si trattava di una messa in scena.

L’episodio, avvenuto a Fondi (Latina), si è concluso con l’arresto dell’uomo – un residente del posto – per resistenza a pubblico ufficiale e con una denuncia per procurato allarme.

Dopo la telefonata shock, che aveva fatto temere un nuovo caso di femminicidio, una volante del Commissariato di Fondi è giunta rapidamente presso l’abitazione indicata.

Già dall’esterno gli agenti hanno udito forti urla provenire dall’interno. Una volta entrati, hanno trovato la donna viva, ma visibilmente scossa e in forte stato di agitazione.

Il presunto omicidio si è rivelato quindi una falsa dichiarazione, ma nonostante ciò la situazione è presto degenerata. Alla vista degli agenti, l’uomo ha assunto un atteggiamento aggressivo, minacciando sia la compagna che i poliziotti.

Ha mimato il gesto del pugno, avvicinandosi in modo intimidatorio a uno degli operatori nel tentativo di allontanarli dall’appartamento.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per episodi passati di maltrattamenti in famiglia, oltraggio e resistenza, è stato condotto in Commissariato e arrestato. Su disposizione del pubblico ministero, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima previsto per domani.

Oltre all’arresto, è scattata nei suoi confronti anche una denuncia in stato di libertà per il procurato allarme generato dalla chiamata infondata al 112.

Tarquinia, 78enne dichiarato morto si risveglia mentre arriva il carro funebre

Tarquinia – Una scena al limite dell’incredibile quella avvenuta nelle scorse ore a Tarquinia, nel Lazio.

Un uomo di 78 anni, dichiarato morto dai sanitari dopo essere stato colpito da un malore, si è risvegliato poco prima dell’arrivo del carro funebre, lasciando tutti – soccorritori e familiari – sotto shock.

L’anziano si trovava nella sua abitazione quando ha perso conoscenza. Immediato l’intervento dell’ambulanza: i sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma l’uomo ha subito due arresti cardiaci e non ha risposto alle manovre di rianimazione.

A quel punto, i medici hanno constatato il decesso e annullato l’arrivo dell’elisoccorso già in volo, attivando nel frattempo la procedura per il trasferimento della salma.

Il 78enne era stato adagiato all’interno dell’ambulanza, in attesa del mezzo funebre. Ma proprio mentre il carro stava per arrivare, è accaduto l’incredibile: l’uomo ha improvvisamente riaperto gli occhi e, con lucidità, ha chiesto: “Dove sono le mie figlie?”.

Sgomento tra il personale sanitario, che ha immediatamente ripreso le operazioni di soccorso. L’anziano, ritrovato in condizioni vitali stabili, è stato trasportato d’urgenza in ospedale per accertamenti.

Un episodio raro, che ha del miracoloso, e che ora pone inevitabilmente interrogativi sulle circostanze della dichiarazione di morte. Intanto, tra familiari e vicini, prevale lo stupore misto a commozione: l’uomo è vivo. E contro ogni previsione, ha potuto rivedere le sue figlie.

Napoli, controlli nella movida universitaria: 11 denunciati

Napoli– Otto ore di controlli serrati nel cuore della movida partenopea. Dalle 22 alle 6 del mattino, la zona universitaria del centro storico è stata al centro di un articolato servizio di sicurezza condotto dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, con il supporto della Polizia Municipale e del personale dell’Asl Napoli 1.

Undici le persone denunciate, in un bilancio che riflette un quadro notturno complesso, tra violenze, droga, irregolarità amministrative e degrado urbano.

Ad aprire la lunga lista è stato un 20enne napoletano, trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 22 centimetri. Alla richiesta di spiegazioni, il giovane ha risposto candidamente che l’arma era in tasca “perché non si sa mai”.

Nel corso della nottata, i militari sono dovuti intervenire anche per sedare una rissa tra giovanissimi. Cinque i ragazzi denunciati per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. “Sono fatti nostri, che volete?”, avrebbero detto ai carabinieri, prima di essere identificati e segnalati.

Non sono mancati i controlli ai parcheggiatori abusivi: due quelli denunciati, entrambi già recidivi. In prossimità di piazza Bellini, invece, sono stati fermati due giovani pusher trovati in possesso di 10 grammi di marijuana suddivisa in dosi. Segnalati alla Prefettura anche quattro clienti sorpresi a comprare lo stupefacente.

Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno denunciato un 20enne alla guida senza patente, mai conseguita. Ben sette scooter sono stati sequestrati per guida senza casco. Dei 25 veicoli controllati, 18 sono risultati non in regola e sono scattate le relative sanzioni.

Controlli mirati anche nei confronti di bar e locali della movida: in totale sono state elevate quattro sanzioni e ben 34 prescrizioni per gravi carenze igienico-sanitarie e per l’occupazione abusiva del suolo pubblico.

Una notte intensa che conferma la necessità di una costante attività di presidio nelle aree più frequentate della città, in particolare in quelle dove la movida, tra eccessi e illegalità, rischia spesso di trasformarsi in insicurezza.

Napoli, aggredito autista bus: “Devo andare a firmare in Questura”

Napoli – Ancora un episodio di violenza a bordo di un mezzo pubblico a Napoli. Un autista di Aircampania è stato brutalmente aggredito questa mattina in Corso Novara, prima della partenza della linea 03, che collega Napoli a Caserta via Caivano.

L’episodio, denunciato dal sindacato Orsa, riaccende i riflettori sulla crescente insicurezza che vivono quotidianamente gli operatori del trasporto pubblico locale.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’aggressore, un uomo ancora non identificato, pretendeva di viaggiare senza biglietto, sostenendo di avere “l’obbligo di firma alla Questura di Caserta” come giustificazione per l’esenzione dal pagamento.

Di fronte al rifiuto dell’autista, che lo ha invitato a scendere dal mezzo, l’uomo ha finto di acconsentire. Tuttavia, mentre l’autista era intento a sistemare alcune cose vicino al sedile di guida, l’aggressore lo ha colpito ripetutamente al volto con diversi pugni, per poi fuggire.

L’autista è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie. A seguito dell’aggressione, la corsa è stata soppressa, causando disagi e danni agli utenti che avevano regolarmente acquistato il biglietto.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini. Si spera che le immagini delle telecamere interne presenti sull’autobus possano fornire elementi utili per identificare e arrestare rapidamente il responsabile.

L’allarme dei sindacati: “Basta violenze, servono misure più severi”

L’episodio odierno ripropone con urgenza un problema già sollevato dall’Orsa in diverse occasioni. Già a gennaio 2024, il segretario nazionale del sindacato aveva lanciato un preciso allarme riguardo la pericolosità del lavoro degli operatori TPL e la scarsa sicurezza per l’utenza.

“Questo stato di cose non è più accettabile,” si legge nella nota dell’Orsa. “In un Paese in cui la Mobilità delle persone e il diritto al Lavoro dignitoso sono sanciti dalla stessa Costituzione non si può restare impotenti, indifferenti, davanti a questi atti criminosi.”

Il sindacato chiede un intervento deciso da parte del Ministero dell’Interno e di tutte le Istituzioni nazionali competenti, non solo quelle locali, per la sicurezza e l’ordine pubblico. L’obiettivo è mettere in campo severi provvedimenti contro gli atti di vandalismo subiti dalle aziende del TPL e, soprattutto, contro le aggressioni a lavoratori e utenti.

Per l’Orsa, le attuali denunce per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento, aggressione individuale o rapina non sono più sufficienti. Si chiede l’introduzione di misure più stringenti per punire il vandalismo e “l’attentato alla sicurezza dei trasporti e di chi si trasporta”.

Tra le proposte, l’inasprimento delle pene per i colpevoli e l’introduzione di una sorta di Daspo o diffida che impedisca loro l’utilizzo dei mezzi pubblici per determinati periodi di tempo o nei comuni dove hanno commesso il reato.

Infine, l’Orsa rivolge un appello anche alle Aziende di trasporto, affinché investano risorse e iniziative a tutela dei viaggiatori, dei lavoratori e dei mezzi. “È arrivato il momento di dire basta a simili comportamenti criminosi,” conclude la nota.

Camorra, la storia delle alleanze dei Mazzarella prima dello scontro coi Contini

Il panorama criminale napoletano è stato ed è ancora oggi un costante susseguirsi di alleanze e tradimenti. La storia dei Mazzarella ne è un esempio lampante, con accordi strategici che mutano in base alle convenienze e alle emergenze.

L’alleanza con i Misso

Una delle alleanze più salde fu quella con i Misso, clan confinante che controllava zone limitrofe come la Sanità, via Duomo, Forcella, Porta di San Gennaro, Materdei, Fontanelle, parte di Foria e Piazza Cavour.

Nel 1999, con la scarcerazione di “o ‘Nasone”, storico esponente dei Misso, si verificò una convergenza di interessi: Misso, Mazzarella e Sarno si trovarono ad avere gli stessi nemici, ovvero l’Alleanza di Secondigliano (in particolare i Licciardi, i Contini e i Lo Russo).

La rivalità con i Contini

Ben prima della scarcerazione di Misso nel 1999, i Contini avevano già una faida sanguinosa con i Mazzarella. Uno scontro che vide l’uccisione del padre di Gennaro Mazzarella. Nel tempo, tuttavia, si giunse a un accordo con l’Alleanza di Secondigliano, segno della dinamicità delle relazioni criminali.

I conflitti con i Mauro (detti Alesi)

La famiglia Mauro, nota come “Alesi”, fu più volte allontanata dalla zona del Mercato. Nonostante avessero una solida caratura criminale, appoggi di spessore e legami di parentela con i Contini, la loro presenza nel Mercato non era tollerata dai Mazzarella, che pretendevano il controllo esclusivo delle attività illecite. Questa elevata conflittualità culminò in un grave scontro armato a Piazza Mercato il 18 maggio 2002.

Il Centro Storico sotto il controllo dei Mazzarella

La giurisprudenza più recente conferma l’ininterrotta influenza del clan Mazzarella su quartieri nevralgici come Forcella, Mercato, Maddalena, Rione Luzzatti, il “Connolo” di Poggioreale e San Giovanni a Teduccio. A questi si aggiungono, per estensione o consolidamento, zone come Via Tribunali, Via Duomo, San Gaetano e il Rione Sant’Alfonso.

La storia, la mutazione delle alleanze criminali, i contrasti tra il clan Mazzarella e i rivali sono contenute nelle oltre mille pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Gianluigi Visco e che la settimana scorsa ha portato in carcere 57 tra boss e gregari della cosca.

Sentenze come la numero 3095/2010 (confermata dalla Corte d’Appello nel 2012) hanno certificato l’operatività del clan su questi territori, evidenziando il ruolo di figure come Alfonso e Gennaro Mazzarella (classe 1972), Paolo Ottaviano, Giuseppe Del Prete, Biagio Rapicano Aiello e Salvatore Zazo.

 

2.continua

Napoli, la polemica sul post dell’assassino di Giogiò Cutolo

Un nuovo post pubblicato su TikTok dal giovane condannato per l’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo ha riacceso il dibattito sull’uso dei cellulari in carcere.

Nel fermo immagine scelto per il video, accompagnato da un brano neomelodico, compaiono frasi come “Parlano di me perché sono gelosi” e «Sono sempre il più forte», in quello che molti interpretano come un vero e proprio proclama.

La pubblicazione del clip rilancia le critiche sull’accesso ai dispositivi mobili all’interno delle celle. Le autorità carcerarie, in passato, avevano già imposto misure restrittive nei suoi confronti in seguito a video-chiamate e festeggiamenti social per il compimento dei 18 anni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, questa primavera, aveva chiesto accertamenti sull’origine dei profili social gestiti dal detenuto, ma finora senza individuare responsabili.

La reazione della famiglia della vittima

Daniela Di Maggio, madre della vittima, definisce il nuovo video”«vergognoso” e denuncia: “La reclusione a Castrovillari non sta producendo risultati positivi”. Accanto a lei, il deputato di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli accusa: “La detenzione non rieduca il ragazzo e la famiglia non sta indirizzandolo nel modo giusto”. Entrambi hanno presentato istanza di indagine formale per fare chiarezza sull’episodio.

La difesa del detenuto

Secondo l’avvocato penalista Davide Piccirillo, il filmato è “datato” e realizzato da terzi: “Il mio assistito non ha alcun dispositivo in cella e non ha prodotto né pubblicato il video”. I genitori del giovane, sostiene il legale, hanno già annunciato una querela per identificare gli autori del post e porre fine a quello che definisce “accanimento mediatico”.

Indagini e possibili provvedimenti

Sullo sfondo, la Direzione del carcere di Castrovillari valuta nuovi interventi disciplinari. Ogni violazione delle regole sull’uso dei dispositivi elettronici potrebbe tradursi in ulteriori restrizioni per il giovane detenuto. L’inchiesta sulle origini del profilo TikTok resta aperta, mentre crescono le aspettative di familiari e opinione pubblica su un chiarimento definitivo.

Napoli, due giovani di Brusciano sorpresi armati in giro per il centro città

Napoli – Notte di interventi per la Polizia di Stato a Napoli, nel centro città che ha portato a due arresti.

In azione, gli agenti dei Falchi della Squadra Mobile che hanno fermato Fabio Equabile, 28 anni, e Francesco Pio Fecero, 22 anni, entrambi di Brusciano e con precedenti penali, per porto illegale di arma clandestina e ricettazione.

I due sono stati sorpresi in via Salvator Rosa, mentre sfrecciavano in sella di moto in un gruppo di giovani, eseguendo manovre pericolose. Insospettiti, i poliziotti hanno intimato l’alt e, dopo un controllo, hanno trovato in loro possesso una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, sette cartucce e circa 2.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.

I due sono stati portati in carcere mentre continuano le indagini per scoprire del perché fossero armati e se quella ingente somma di banconote fosse provento di attività illecite.

Oroscopo di oggi domenica 20 luglio 2025 segno per segno

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Domenica sotto l’influenza della Luna in Scorpione: passioni intense e cambiamenti in vista

Ecco cosa riservano le stelle oggi per il tuo segno zodiacale, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, più un consiglio astrologico personalizzato e un commento finale per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21/3 – 19/4)

Amore: Giornata di passione. Se single, potresti incontrare qualcuno di magnetico. Coppie: attenzione a discussioni accese.
Lavoro: Ottimo per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
Salute: Energia alta, ma attenzione a mal di testa da stress.
Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un piccolo guadagno inaspettato.
🌟 Consiglio: Controlla l’impulsività e ascolta prima di agire.


♉ TORO (20/4 – 20/5)

Amore: Cerca di aprirti di più al partner. Se single, potresti ricevere una confessione inaspettata.
Lavoro: Giorno stabile, ma potresti sentirti poco motivato. Un collega potrebbe darti un consiglio utile.
Salute: Attenzione alla digestione, meglio pasti leggeri.
Finanze: Evita spese superflue, è un buon momento per risparmiare.
🌟 Consiglio: Fidati del tuo intuito, ma non rifiutare i consigli.


♊ GEMELLI (21/5 – 20/6)

Amore: Sei particolarmente comunicativo, ottimo per chiarire malintesi.
Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma attenzione a non disperdere le energie.
Salute: Stanchezza mentale, fai delle pause.
Finanze: Possibili spese legate a viaggi o formazione.
🌟 Consiglio: Scrivi le tue idee: potrebbero servirti presto.


♋ CANCRO (21/6 – 22/7)

Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentirti più sensibile.
Lavoro: Collaborazioni proficue, ma attenzione a non farti influenzare troppo.
Salute: Attenzione all’umore, cerca momenti di relax.
Finanze: Evita prestiti o investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio: Proteggi il tuo equilibrio emotivo.


♌ LEONE (23/7 – 22/8)

Amore: Giornata romantica e favorevole per nuove conoscenze.
Lavoro: Leadership in evidenza, potresti ottenere riconoscimenti.
Salute: Energia vitale alta, perfetta per attività fisica.
Finanze: Possibili entrate extra, ma non esagerare con gli acquisti.
🌟 Consiglio: Sii generoso, ma senza dimenticarti di te.


♍ VERGINE (23/8 – 22/9)

Amore: Sei più critico del solito, cerca di essere comprensivo.
Lavoro: Ottimo per organizzazione e pianificazione.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, stretching consigliato.
Finanze: Risparmi in crescita, ma occhio ai dettagli nei contratti.
🌟 Consiglio: Non cercare la perfezione a tutti i costi.


♎ BILANCIA (23/9 – 22/10)

Amore: Giorno armonioso per le coppie. Single: possibile incontro interessante.
Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma attenzione a non essere troppo indeciso.
Salute: Equilibrio mentale importante, evita situazioni stressanti.
Finanze: Buon momento per investimenti, ma consulta un esperto.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie.
Lavoro: Intuito affilato, potresti scoprire informazioni utili.
Salute: Attenzione a tensioni nervose, cerca attività rilassanti.
Finanze: Possibili guadagni inaspettati, ma occhio alle spese impulsive.
🌟 Consiglio: Controlla le emozioni nelle discussioni.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

Amore: Ottimismo contagioso, ottimo per nuove avventure amorose.
Lavoro: Idee innovative, ma potresti sentirti limitato dalla routine.
Salute: Energia fisica alta, perfetta per sport o viaggi.
Finanze: Evita scommesse, meglio investire in esperienze.
🌟 Consiglio: Segui il tuo istinto, ma con prudenza.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/1)

Amore: Sei più serio, ma una conversazione profonda può avvicinarti al partner.
Lavoro: Giorno produttivo, potresti ricevere riconoscimenti.
Salute: Attenzione a dolori articolari, stretching e riposo aiutano.
Finanze: Risparmi sotto controllo, ma evita rigidità eccessiva.
🌟 Consiglio: Un piccolo gesto romantico può migliorare la giornata.


♒ ACQUARIO (20/1 – 18/2)

Amore: Sei originale e affascinante, ottimo per incontri fuori dal comune.
Lavoro: Creatività al top, ma potresti scontrarti con strutture tradizionali.
Salute: Attenzione a disidratazione, bevi più acqua.
Finanze: Possibili spese tecnologiche, ma anche idee geniali per guadagnare.
🌟 Consiglio: Esprimi le tue idee, anche se sembrano “strane”.


♓ PESCI (19/2 – 20/3)

Amore: Sensibilità accentuata, cerca chi sa ascoltarti davvero.
Lavoro: Ispirazione artistica forte, ma attenzione a distrazioni.
Salute: Stanchezza emotiva, riposati e medita.
Finanze: Intuizioni finanziarie utili, ma evita illusioni.
🌟 Consiglio: Segui il sogno, ma con un piano concreto.


Oggi la Luna in Scorpione accentua emozioni e passioni, mentre Marte in Gemelli stimola la comunicazione. Attenzione a non lasciarsi travolgere dall’impulsività, soprattutto in amore e finanze.

Il messaggio delle stelle:
“Usa l’intensità del giorno per affrontare verità nascoste, ma agisci con saggezza. Il coraggio oggi è premiato, ma la pazienza resta la tua migliore alleata.”

Buona domenica stellare a tutti!

Superenalotto, realizzato un 5 da 177mila euro. Tutte le quote

Nessun “6”, né “5+1” al concorso odierno del Superenalotto ma è stato realizzato un 5 da 177mila euro.. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a circa 28.800.000,00 euro.

:Combinazione vincente: 5, 43, 46, 56, 58, 90.

Numero Jolly: 23.

Numero Superstar: 54.

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.115 di oggi:

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5: 1 totalizzano Euro: 177.480,60

Punti 4: 375 totalizzano Euro: 514,07

Punti 3: 18.219 totalizzano Euro: 30,52

Punti 2: 314.943 totalizzano Euro: 5,36

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 3 totalizzano Euro: 51.407,00

Punti 3SS: 87 totalizzano Euro: 3.052,00

Punti 2SS: 1.531 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 10.291 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 22.825 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 101 totalizzano Euro: 5.050,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 15.180 totalizzano Euro: 45.540,00

Vincite WinBox 1: 2.221 totalizzano Euro: 55.525,00

Vincite WinBox 2: 237.528 totalizzano Euro: 482.224,00

Totale vincite Seconda Chance: 15.281

Totale vincite WinBox: 239.749

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 28.800.000,00

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 19 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 19 luglio:

BARI 70 37 36 68 01

CAGLIARI 57 02 64 33 41

FIRENZE 18 62 09 05 06

GENOVA 36 10 74 37 42

MILANO 39 07 58 23 22

NAPOLI 18 69 28 36 40

PALERMO 71 66 72 64 23

ROMA 19 64 39 77 10

TORINO 83 63 71 08 72

VENEZIA 51 83 26 50 74

NAZIONALE 89 81 63 32 03

10eLOTTO

NUMERI VINCENTI: 02 07 09 10 18 19 36 37 39 51 57 62 63 64 66 69 70 71 74 83

NUMERO ORO:70

DOPPIO ORO:70 37 

Ischia, si schianta con la moto a Barano : muore 30enne

Ischia – Un altro nome si aggiunge alla lunga e tragica lista delle vittime della strada. Un trentenne è morto questa sera all’ospedale del Mare di Napoli dopo un disperato tentativo dei medici di salvargli la vita, a seguito di un terribile incidente motociclistico avvenuto stamattina a Barano d’Ischia.

Tutto è accaduto nelle prime ore della mattinata. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane stava percorrendo una strada dell’isola verde quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo della sua moto. Il veicolo ha sbattuto violentemente contro un muretto di cinta, con un impatto così forte da provocare danni irreparabili.

I soccorsi: codice rosso e disperata corsa contro il tempo

Trasportato d’urgenza all’ospedale Rizzoli di Ischia in codice rosso, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I medici lo hanno immediatamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico: asportazione di un rene, tentativo di fermare una grave emorragia epatica e trattamento per le lesioni cerebrali riportate nell’impatto.

Nonostante le procedure d’emergenza, le sue condizioni erano troppo critiche. Trasferito in elicottero all’ospedale del Mare di Napoli, ha lottato per ore prima di soccombere alle ferite riportate. Il suo cuore si è fermato poco prima delle 20:00.

L’ennesima tragedia: il bollettino di guerra delle strade campane

Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie infinita di drammi stradali che continuano a mietere vittime in Campania. Secondo gli ultimi dati, Napoli e provincia continuano a registrare numeri da bollettino di guerra:

Oltre 100 morti negli ultimi 12 mesi
Decine di giovani tra le vittime
Moto e scooter tra i mezzi più coinvolti
Un’emergenza senza fine, che vede spesso protagonisti centauri travolti da incidenti causati da strade dissestate, alta velocità o mancanza di protezioni adeguate.

I carabinieri della Compagnia di Ischia stanno indagando per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. Ipotesi al vaglio:

✔ Eccesso di velocità
✔ Problemi meccanici al veicolo
✔ Strada scivolosa o ostacolo improvviso

Intanto, la comunità di Barano è sotto choc. Un altro giovane spezzato sulla strada, un altro lutto che lascia una famiglia distrutta.

Quando finirà questa strage? La domanda, come sempre, resta senza risposta.

Ladro acrobata si arrampica sul palazzo: arrestato dai carabinieri

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Potenza – Ha tentato di introdursi in un’abitazione arrampicandosi su un palazzo nel cuore della notte, ma il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri.

Protagonista un 23enne di origini ucraine, domiciliato in provincia di Napoli, arrestato in flagranza di reato con le accuse di tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché danneggiamento di un mezzo dell’Arma.

L’allarme è scattato intorno a mezzanotte, quando due cittadini hanno segnalato la presenza sospetta di un uomo incappucciato che si arrampicava sulla facciata di un palazzo nel centro storico di Potenza. La pattuglia della Stazione Carabinieri, già impegnata in un servizio di perlustrazione, è intervenuta rapidamente in via Pretoria.

Una volta sul posto, i militari hanno sorpreso l’uomo, vestito di scuro, mentre tentava di aprire una finestra al primo piano, dopo aver spostato dei vasi e sollevato la zanzariera. Invitato a scendere, il giovane inizialmente ha collaborato, ma subito dopo ha tentato la fuga, reagendo con calci e pugni all’indirizzo dei militari. L’intervento dei rinforzi del Nucleo Radiomobile ha permesso di bloccarlo definitivamente.

Portato presso la caserma di via Pretoria, il 23enne è stato dichiarato in stato di arresto. Durante il trasporto, ha anche danneggiato l’auto di servizio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

Nella tarda mattinata, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’indagato, per il quale vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, dovrà ora rispondere delle gravi accuse a suo carico.

De Bruyne si presenta: “Napoli scelta convinta, con Conte posso imparare tanto”

Kevin De Bruyne si è presentato ufficialmente al pubblico azzurro nel teatro comunale di Dimaro Folgarida, dove il Napoli sta svolgendo il ritiro estivo.

Il fuoriclasse belga ha raccontato le ragioni della sua scelta, l’entusiasmo per la nuova avventura e le prime impressioni sull’ambiente azzurro: “Sono qui per vincere. Napoli è stata la scelta migliore per me, anche se ho lasciato una parte importante della mia carriera alle spalle”.

Una nuova sfida dopo la Premier: “Avevo bisogno di un cambiamento”

Dopo anni di trionfi in Inghilterra con la maglia del Manchester City, De Bruyne ha deciso di affrontare una nuova sfida. “Ho passato una vita in Premier League, sarò sempre legato al City. Ma era giunto il momento di cambiare.

Napoli mi ha convinto con un progetto ambizioso e stimolante”, ha spiegato il centrocampista, sottolineando quanto la proposta presentata dal direttore sportivo Giovanni Manna lo abbia entusiasmato.

“Qui per dimostrare il mio valore: vogliamo fare bene su tutti i fronti”

De Bruyne non nasconde le ambizioni personali e collettive. “Il Napoli è campione d’Italia, ha una base solida e una rosa competitiva. Sappiamo che ci sono tante squadre forti in Serie A, ma il nostro obiettivo è fare bene ovunque: in campionato e in Champions League”.

Adattamento e nuove abitudini: “Un mondo diverso dal City”

Il belga ha ammesso che dovrà adattarsi a un contesto totalmente nuovo, sia in campo che fuori: “Napoli è diversa da Manchester, ma è anche questo il bello della sfida. Ho voglia di imparare, di inserirmi nei meccanismi della squadra. Non sarà immediato, ma ho tempo e serenità per farlo”.

Il consiglio di Lukaku e Mertens: “Ma la decisione è stata solo mia”

Prima di accettare il Napoli, De Bruyne si è confrontato con due volti noti della storia azzurra: “Ho parlato con Lukaku e Mertens per avere informazioni su città e ambiente. Mi hanno dato ottimi consigli, ma la decisione finale è stata mia, condivisa con la mia famiglia”.

E proprio Lukaku, che conosce da quando avevano 13 anni, ha espresso grande entusiasmo per il loro possibile ricongiungimento in maglia azzurra: “Ci lega una grande amicizia, ma questa è stata una scelta personale”.

La sorpresa della maglia numero 10: “Maradona è leggenda, ma io sono me stesso”

Durante il ritiro, De Bruyne ha indossato una maglia d’allenamento con il numero 10, storicamente appartenuto a Diego Armando Maradonae ufficialmente ritirato dal club. “Sono rimasto sorpreso, è stato un gesto simbolico. Ma non sento un peso in più: qui la pressione c’è a prescindere. Maradona è una leggenda assoluta, ma io sono De Bruyne e voglio restare me stesso”.

Conte, un top in panchina: “Posso imparare tanto da lui”

Nel suo nuovo percorso, De Bruyne sarà guidato da Antonio Conte, tecnico che ha già lasciato il segno in Premier League. “Non abbiamo ancora parlato molto, ma conosco il suo modo di lavorare.

È uno degli allenatori più tattici e preparati degli ultimi dieci anni. Sono certo che potrò crescere anche grazie a lui”, ha spiegato il belga, che sta sfruttando il ritiro per capire i meccanismi della squadra e dello staff tecnico.

La Champions come obiettivo: “Competizione tra le più belle al mondo”

Tra i motivi che hanno spinto De Bruyne a vestire l’azzurro c’è anche il richiamo della Champions League: “L’ho giocata per dieci anni consecutivi, non vedo l’ora di viverla con il Napoli. È una delle competizioni più affascinanti, ci teniamo a fare un bel percorso”.

Ruolo in campo? “Conta l’interpretazione, non il modulo”

Infine, una riflessione sul possibile ruolo tattico che ricoprirà nel Napoli di Conte: “I moduli sono numeri. Conta come interpreti lo spazio, la tattica cambia in base alla fase di possesso o non possesso. Mi adatterò a ciò che serve alla squadra: il calcio è dinamico e bisogna sapersi muovere”.

 

Napoli, motoscafo sugli scogli a Posillipo: allarme sicurezza sotto costa

Napoli – Un motoscafo si è arenato sugli scogli nei pressi di Villa Lauro, a Posillipo. L’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, ha riacceso i riflettori sul problema del traffico marittimo incontrollato nel golfo di Napoli, soprattutto nelle aree riservate alla balneazione.

A denunciare la situazione sono stati alcuni cittadini, che hanno inviato foto e segnalazioni al deputato Francesco Emilio Borrelli e al consigliere di Europa Verde della I Municipalità, Lorenzo Pascucci.

Le immagini documentano non solo l’imbarcazione finita sugli scogli, ma anche la presenza di decine di barche a motore ormeggiate a pochi metri dalla riva.

“Scene come queste testimoniano il mancato rispetto delle distanze di sicurezza previste dal Codice della Navigazione e la crescente pericolosità di molte zone costiere, specie nei fine settimana – hanno dichiarato Borrelli e Pascucci –. Il sovraffollamento di barche rappresenta un rischio serio per l’incolumità dei bagnanti”.

I due esponenti politici hanno riconosciuto gli sforzi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, ma ritengono insufficienti i controlli attuali: “Servono più uomini e mezzi per presidiare il mare, prevenire abusi e garantire la sicurezza di chi lo vive nel rispetto delle regole”.

L’episodio rilancia la necessità, secondo Europa Verde, di sanzioni più severe per i diportisti indisciplinati e di un piano straordinario di vigilanza durante la stagione estiva.

Lusciano, blitz dei carabinieri: sgominata la banda delle rapine

Lusciano – Una scia di rapine nel cuore del paese, tre colpi in un mese, e ora due mani in manette. I Carabinieri della stazione di Lusciano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura di Aversa, nei confronti di due uomini del posto: un 44enne e un 47enne.

La banda agiva con metodo: il 44enne, armato di coltello, entrava nei locali minacciando i titolari per farsi consegnare il denaro, mentre il complice, il 47enne, fungeva da palo e autista, pronto alla fuga con l’auto.

Le vittime designate? Una farmacia, una tabaccheria e un centro scommesse, tutti colpiti a maggio scorso nel centro di Lusciano.

Le indagini: telecamere, testimoni e tabulati

Le indagini, condotte dai militari della stazione di Lusciano, hanno ricostruito i tre episodi incrociando diversi elementi:

Le immagini delle telecamere di sorveglianza (pubbliche e private)
Le testimonianze delle vittime e dei presenti
L’analisi dei tabulati telefonici e delle banche dati
Particolarmente preziosa è stata la collaborazione dei testimoni, che ha permesso di ricostruire non solo i momenti delle rapine, ma anche le fasi precedenti e successive.

La prova schiacciante: abiti e refurtiva

Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno trovato gli abiti indossati durante le rapine e parte della refurtiva sottratta ai negozianti, elementi che hanno inchiodato i due accusati.

Ora i due finiranno in carcere, mentre a Lusciano si spera in un ritorno alla tranquillità. Ma la domanda sorge spontanea: c’erano altri complici? Le indagini potrebbero non essere ancora concluse.

Arzano, già libero il 19enne che ha accoltellato il rivale in amore

Arzano – Accoltella il rivale, arrestato va ai domiciliari. Difeso dagli avvocati Vincenzo D’Auria e Marianna Borrelli, Emanuele Natelli, classe 97 e’ stato tradotto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza.

Erano da poco passate le 18 di giovedì scorso, quando in via Roma, strada trafficatissima e centralissima della Città a pochi passi dal comune, secondo una prima ricostruzione dei fatti, Natelli avrebbe incrociato il suo “rivale”.

Qui, dopo un’accesa discussione, legata a una questione sentimentale e di offese pesanti, Natelli Emanuele, 28enne, avrebbe estratto un coltello e lanciato un fendente al 19enne V.D.B. che, visto la copiosa perdita di sangue era stato immediatamente accompagnato dal 118 al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore e inquadrato in un primo momento come codice rosso ma poi dimesso.

Stando a quanto raccontato agli inquirenti, Natelli avrebbe affrontato il presunto rivale armato di una lama e in men che non si dica, menato fendenti che per fortuna non hanno leso organi vitali.

Le indagini sono state avviate tempestivamente dai carabinieri della tenenza di Arzano che, visto il clima di omertà dei tanti avventori in quel momento presenti in strada, hanno analizzato sin da subito le immagini di videosorveglianza di alcune attività commerciali della zona.

In breve tempo sono riusciti a risalire all’identità dell’aggressore, che resosi in un primo momento irreperibile, si è poi presentato spontaneamente in caserma spronato dall’Avvocato, ammettendo le proprie responsabilità.

Dopo la confessione, il 28enne era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito al carcere di Poggioreale. Dopo l’intervento degli avvocati D’Auria e Borrelli, Natelli, pur restando invariato il capo di accusa, è stato sottoposto ai domiciliari.

P.B.

Vitulano, medico rientra a casa e sorprende ladro armato: pistola puntata al volto

Vitulano – Notte di terrore per un medico del Beneventano che, rientrando nella propria abitazione, si è trovato faccia a faccia con un ladro armato di pistola.

Il drammatico episodio è avvenuto a Vitulano, piccolo centro in provincia di Benevento. Il malvivente si era già introdotto nell’appartamento e stava completando un furto di oggetti preziosi e gioielli, quando il proprietario di casa è rientrato sorprendendolo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il professionista ha aperto la porta di casa e ha scoperto il ladro in azione. Quest’ultimo, colto sul fatto, ha immediatamente estratto una pistola e l’ha puntata contro il medico, minacciandolo di non reagire e lasciarlo fuggire senza opporre resistenza. Intimorito dalla minaccia, l’uomo non ha potuto far altro che osservare il criminale darsi alla fuga, portando con sé il bottino.

Una volta uscito di scena il rapinatore, il medico ha contattato i carabinieri che sono immediatamente intervenuti sul posto. I militari hanno avviato le indagini per risalire all’identità del malvivente e per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’irruzione.

Non è escluso che il ladro potesse avere dei complici ad attenderlo all’esterno dell’abitazione o che si tratti di un professionista già autore di colpi simili nella zona.

Le forze dell’ordine stanno analizzando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nell’area e raccogliendo testimonianze. L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Vitulano, che ora chiede maggiori controlli notturni per garantire la sicurezza del territorio.

Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito, ma resta lo shock per il medico che si è ritrovato a un passo dalla tragedia.

Avellino, sequestrate 2 aziende tessili: smascherato un giro di caporalato

Avellino– Una vasta operazione congiunta condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza ha portato al sequestro di due aziende tessili nel comune di Domicella, in provincia di Avellino, svelando un presunto caso di caporalato e sfruttamento di manodopera straniera.

L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di av, rientra in una più ampia strategia di contrasto al fenomeno del lavoro nero e dell’intermediazione illecita.

L’operazione ha visto l’impiego di agenti del commissariato di Lauro, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Avellino e militari della Guardia di Finanza di Baiano. Durante i controlli, sono stati individuati e identificati venti cittadini originari del Bangladesh.

Sebbene in possesso di regolare permesso di soggiorno, i lavoratori erano impiegati con contratti irregolari o completamente “in nero”, evidenziando una chiara situazione di sfruttamento.

Le indagini hanno portato alla denuncia di quattro individui, tutti di nazionalità bengalese: i due titolari delle aziende, rispettivamente di 46 e 45 anni, e altri due connazionali. Sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, reati volti a tutelare i diritti dei lavoratori e contrastare forme moderne di schiavitù.

Oltre alle irregolarità contrattuali, è emerso che i due opifici tessili operavano in condizioni critiche, completamente privi dei requisiti igienico-sanitari minimi e delle più elementari norme di sicurezza sul lavoro.

Questa grave mancanza non solo mette in luce un disprezzo per la dignità dei lavoratori, ma rappresenta anche un serio rischio per la loro incolumità.

Le aziende sono state poste sotto sequestro, e le autorità proseguono le indagini per accertare eventuali ulteriori responsabilità e ramificazioni di questo giro di sfruttamento. L’operazione sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nel combattere il caporalato e garantire il rispetto della legalità nel mondo del lavoro.

Napoli, Piazza del Gesù: aggredisce i militari dell’Esercito: arrestato un 47enne polacco

Napoli – Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri in Piazza del Gesù, dove un uomo ha aggredito alcuni militari dell’Esercito Italiano impegnati nell’operazione “Strade Sicure”.

L’uomo, un 47enne di nazionalità polacca con precedenti di polizia, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito, l’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme a personale del Commissariato Dante, si sono recati sul posto dove hanno trovato i militari alle prese con l’uomo, visibilmente in stato di alterazione psicofisica.

Stando alle testimonianze, il 47enne avrebbe prima inveito verbalmente contro i militari, per poi passare all’aggressione fisica. Il soggetto è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto dagli agenti, che lo hanno condotto in questura per le procedure di rito.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree centrali della città e sul delicato lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine e dai militari in servizio sul territorio.