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Napoli, i Falchi sventano una rapina a due turisti al corso Umberto

Napoli – La prontezza della Polizia di Stato ha permesso di sventare una tentata rapina ieri pomeriggio in pieno Corso Umberto I, una delle arterie principali di Napoli.

Un uomo di 33 anni, di nazionalità tunisina e con precedenti di polizia, è stato arrestato con le accuse di tentata rapina, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

L’aggressione e l’intervento dei Falchi

I Falchi della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di prevenzione e controllo del territorio, hanno notato un individuo dal fare sospetto che seguiva due turisti. Avvicinatosi di soppiatto a uno di loro, ha cercato di infilare una mano nello zaino che la vittima portava in spalla con l’intento evidente di rubarne il contenuto.

Scoperto dal turista, il malvivente ha reagito con violenza, aggredendolo e spintonandolo prima di tentare la fuga tra le vie del centro storico.

L’inseguimento e l’arresto

I poliziotti, che avevano assistito alla scena, sono intervenuti immediatamente per bloccare l’azione criminale. Hanno raggiunto il sospettato in via San Candida. Qui, dopo una colluttazione, sono riusciti a fermarlo e ad assicurarlo alla giustizia.

L’uomo è stato quindi arrestato dal personale operante. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei turisti nel centro di Napoli e sull’importanza della presenza costante delle forze dell’ordine per contrastare fenomeni di criminalità predatoria.

Sant’Anastasia, spari durante la messa: bandito irrompe in chiesa e fugge dopo il caos

SantAnastasia  – Una mattina di terrore nella chiesetta dell’Istituto Santa Caterina da Siena, gestito dalle Suore Domenicane.

Poco dopo le 8, mentre era in corso una messa alla quale partecipavano le religiose e qualche fedele, un uomo vestito di nero e con il volto coperto è entrato nell’edificio sacro con ogni probabilità per compiere una rapina.

La situazione è degenerata in pochi secondi: l’intruso ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, gettando nel panico i presenti, per poi darsi alla fuga prima che qualcuno potesse fermarlo. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia di Stato, che ora sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto.

Il Prefetto di Napoli,Michele Di Bari, è in costante contatto con il sindaco Carmine Esposito per seguire l’evolversi delle indagini. La caccia all’uomo è già partita, e una svolta potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver immortalato il fuggitivo.

Al momento non si hanno notizie su eventuali feriti, ma la tensione tra i residenti è palpabile. L’episodio, avvenuto in un luogo sacro e in un orario in cui solitamente la chiesa è frequentata da anziani e religiose, ha scosso profondamente la comunità.

Napoli, con le minacce si impossessano di casa, auto e soldi di un uomo: arrestata coppia

Napoli– Cinque anni di paura, sopraffazione e silenzi. Un incubo vissuto da un uomo che, dopo essere stato vittima di continue richieste di denaro, minacce e pressioni psicologiche, ha trovato la forza di ribellarsi e denunciare i suoi aguzzini.

La sua testimonianza ha dato il via a un’importante operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Poggioreale, che ha portato all’arresto di una coppia e alla denuncia di una terza persona a San Giovanni a Teduccio.

Tutto è cominciato nella notte, quando la vittima, in evidente stato di agitazione, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. Al telefono, dall’ambiente di lavoro in cui si trovava, ha raccontato ai militari una storia di sopraffazione durata anni: un vero e proprio assedio fatto di richieste estorsive, intimidazioni e sottrazione sistematica di beni personali.

L’uomo, stremato, ha infine deciso di rompere il silenzio. E la sua denuncia ha trovato immediato riscontro nell’attività investigativa dei Carabinieri, che hanno ricostruito tassello dopo tassello un quadro inquietante.

I militari sono riusciti a cogliere in flagranza un 46enne e una 42enne, entrambi con precedenti penali, mentre si trovavano a bordo di un’automobile sottratta alla vittima, verosimilmente come forma di pagamento forzato. Con loro anche una 28enne, anche lei con precedenti, trovata in possesso di una somma di denaro ritenuta provento dell’estorsione. Per lei è scattata la denuncia.

Ma l’operazione ha riservato altre sorprese. Le successive perquisizioni domiciliari hanno portato alla luce carte di credito, documenti e persino un immobile formalmente intestato alla vittima, ma ormai di fatto nelle mani degli indagati. Segni concreti di un disegno criminale metodico, portato avanti con una violenza psicologica continua e subdola, che aveva progressivamente annullato la volontà della vittima.

Secondo gli investigatori, si tratta di una vicenda che presenta elementi compatibili anche con reati di usura e circonvenzione, e che lascia intravedere la possibile esistenza di una rete più ampia. Le indagini proseguono infatti per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.

I due arrestati sono stati trasferiti in carcere, mentre per la vittima – che per anni ha vissuto nel silenzio e nella paura – si apre ora uno spiraglio di giustizia. Un gesto di coraggio che spezza una lunga catena di soprusi e rilancia l’importanza della denuncia come primo strumento di difesa contro ogni forma di sopraffazione criminale.

Pomigliano, picchiato a morte e lasciato in strada senza vita

Pomigliano d’Arco – Una notte di violenza ha sconvolto il quartiere di via Trieste, dove poco dopo le 3 i Carabinieri sono intervenuti su allarme del 118 per tre persone ferite, una delle quali già senza vita.

La vittima è un cittadino serbo di 51 anni, deceduto verosimilmente per le percosse subite. Gli altri due feriti, anch’essi stranieri, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.

Sul posto sono ancora in corso gli accertamenti dei militari della stazione di Pomigliano d’Arco, coordinati dalla Procura di Nola. L’ipotesi principale al vaglio degli investigatori è quella di una rissa finita in tragedia, ma non si esclude che dietro l’aggressione possano esserci dinamiche più complesse.

Al momento non ci sono dettagli sui possibili aggressori, né sui motivi dello scontro. I Carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali riprese delle telecamere della zona per ricostruire l’accaduto.

West Nile, allarme a Napoli: il prefetto ordina disinfestazioni urgenti nei Comuni

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha lanciato un appello deciso ai sindaci dei Comuni dell’area metropolitana partenopea, invitandoli a non sottovalutare il rischio di diffusione del virus West Nile.

Con l’arrivo di agosto, mese di grande afflusso turistico e di rientri dall’estero, in particolare da Paesi asiatici e africani, il prefetto ha emanato una circolare per sollecitare interventi immediati di prevenzione, in linea con le disposizioni del Ministero della Salute, della Regione Campania e delle ASL.

L’attenzione si concentra sulla necessità di avviare campagne straordinarie di disinfestazione, sia adulticida che larvicida, con particolare riguardo ad aree verdi, parchi pubblici, zone umide, caditoie stradali e tutti i siti a rischio di ristagno idrico.

La circolare sottolinea l’urgenza di adottare ogni misura necessaria per contenere la diffusione del virus, che rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica.

Le autorità sanitarie e amministrative sono chiamate a collaborare strettamente per monitorare e contrastare il fenomeno, soprattutto in vista dell’aumento della mobilità estiva. L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi di contagio, proteggendo residenti e visitatori in un’area già sotto pressione per l’elevato flusso turistico.

Un richiamo alla responsabilità collettiva

Il prefetto Michele di Bari ha ribadito l’importanza di un’azione coordinata e tempestiva, invitando i sindaci a non abbassare la guardia. Le campagne di disinfestazione rappresentano un passo cruciale per prevenire la proliferazione del virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.

Le istituzioni locali e sanitarie proseguiranno il monitoraggio della situazione, con l’impegno di garantire la sicurezza della popolazione e dei turisti. Ulteriori dettagli sulle misure adottate saranno comunicati nei prossimi giorni.

Pozzuoli, la beffa dopo il lutto: multa per la famiglia del 18enne morto

Pozzuoli – Una multa da 42 euro per danni a pali della segnaletica, un lampione e il corrimano della galleria di Lucrino. È il verbale notificato allo zio di Augusto Di Meo, il 18enne morto undici giorni fa in un tragico incidente stradale, mentre viaggiava in sella a una moto Kymco AK 550.

A recapitarglielo, due agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli che si sono presentati nel ristorante-pizzeria dell’uomo, proprietario del veicolo coinvolto nello schianto.

Un atto che ha fatto esplodere la rabbia e lo sdegno della famiglia della giovane vittima. “È una decisione vergognosa, non c’è rispetto”, lo ha dichiarato a Il mattino, Augusto Di Meo senior, zio del ragazzo e destinatario della sanzione.

E poi ha aggiunto: “Il Comune di Pozzuoli pensa al denaro mentre noi piangiamo un ragazzo morto a 18 anni. È assurdo che dopo dieci giorni dall’incidente l’amministrazione si preoccupi di notificare un verbale per i danni causati dalla morte di mio nipote”.

Il verbale redatto ai sensi dell’articolo 15 del Codice della Strada

Il verbale, redatto ai sensi dell’articolo 15 del Codice della Strada, contesta il danneggiamento di “un palo della pubblica illuminazione, segnali verticali di stop e di obbligo e il corrimano del parapetto del tunnel Montenuovo”. La sanzione fa riferimento al divieto di alterare o danneggiare infrastrutture e impianti stradali.

Il tragico incidente risale a undici giorni fa: Augusto Di Meo, alla guida della moto, si era scontrato con una Fiat 500 guidata da un agente della polizia municipale di Qualiano, 66 anni.

L’impatto è stato violentissimo: il ragazzo è stato sbalzato dalla sella, compiendo un volo di oltre cinquanta metri prima di finire sulla rampa d’accesso della galleria. La moto, fuori controllo, ha abbattuto la segnaletica stradale e parte del corrimano, danneggiamenti ora imputati al proprietario del mezzo.

“Una famiglia distrutta riceve una multa come se fosse un atto qualsiasi – ha aggiunto Di Meo –. È inaccettabile che in un momento di dolore così profondo si possa agire con tanta freddezza burocratica. Ci aspettavamo rispetto e vicinanza, non un verbale”.

La vicenda ha scosso l’opinione pubblica e riapre il dibattito sul confine tra legalità formale e sensibilità istituzionale.

Napoli, con un coltello in mano si fanno in selfie tra i giovani dei “Baretti”: denunciati 3 ragazzi

Napoli– Smartphone in una mano, coltelli nell’altra. È questa la fotografia inquietante che emerge dai controlli notturni dei Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, impegnati nel cuore della movida cittadina, tra il centro storico e il quartiere Chiaia. Un’altra serata ad alta tensione, tra armi sequestrate, droga e giovanissimi denunciati.

Durante le perquisizioni effettuate nella zona universitaria e nell’area dei “baretti”, i militari hanno fermato tre ragazzi – di 16, 20 e 25 anni – trovati in possesso di un coltello a serramanico di 15 centimetri, un tirapugni artigianale e addirittura un bastone nunchaku.

Armi potenzialmente letali nelle mani di giovani che sembrano vivere la trasgressione non come un reato, ma come un’esibizione sui social.

“Non volevo fare niente di male, solo qualche foto”

“Non volevo fare niente di male, solo qualche foto”, ha dichiarato il più giovane al momento del controllo. Parole che lasciano sgomenti, pronunciate da ragazzi apparentemente “normali”, figli di famiglie perbene, che cercano una malsana notorietà inseguendo modelli violenti e spavaldi, mutuati da serie TV e contenuti online.

La città diventa sfondo scenografico per storie Instagram e dirette TikTok che mostrano più arroganza che consapevolezza. Una deriva social che non ha precedenti e che a volte risulta difficile da commentare e interpretare.

Il minorenne, denunciato insieme agli altri due, è stato affidato alla madre, incredula e visibilmente mortificata.

Ma non finisce qui

I controlli hanno portato anche alla segnalazione alla Prefettura di 13 giovanissimi trovati in possesso di sostanze stupefacenti. Sul fronte della viabilità, elevate 52 contravvenzioni al codice della strada, 15 delle quali per mancato uso del casco. Sequestrati ben 21 scooter.

Due ulteriori denunce hanno riguardato un 17enne, colto a fornire generalità false, e un 19enne che ha tentato di eludere un posto di blocco senza casco, mettendo a rischio la propria incolumità e quella altrui.

Nel bilancio dei controlli figura anche il consueto episodio di abusivismo: un parcheggiatore non autorizzato è stato individuato e denunciato nei pressi dei baretti.

Infine, attenzione anche ai locali notturni, grazie alla collaborazione con il personale dell’ASL Napoli 1. Ben 11 le prescrizioni elevate per carenze igienico-sanitarie, a testimonianza di una vigilanza a tutto campo, che abbraccia sicurezza, legalità e salute pubblica.

Una movida che troppo spesso sfugge al divertimento sano per scivolare nel terreno dell’illegalità. E che impone controlli costanti e un lavoro di prevenzione ancora più profondo.

Ponticelli, catturato armato il baby ras Matteo Nocerino

Napoli – È terminata la latitanza di Matteo Nocerino, il 22enne di Ponticelli considerato un “baby-ras” e figura sempre più nota nelle cronache criminali napoletane. Giovedì mattina, la Polizia di Stato lo ha arrestato in un blitz della Squadra Mobile, ponendo fine alla sua fuga e scoprendo un nuovo capitolo nella sua già travagliata vicenda giudiziaria.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato e controllato un’abitazione nel quartiere di Ponticelli. Qui, hanno sorpreso Nocerino e, durante la perquisizione, hanno rinvenuto una pistola semiautomatica priva di matricola con tre cartucce calibro 6,35. Il giovane è stato quindi arrestato per detenzione illegale di arma clandestina, relativo munizionamento e ricettazione.

Le verifiche successive hanno rivelato che Nocerino era già destinatario di un ordine di carcerazione emesso l’11 luglio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Dovrà scontare una pena di tre anni e sei mesi di reclusione per una precedente condanna per detenzione illegale di armi.

Una storia criminale tra clan e fughe

Il nome di Nocerino non è nuovo alle forze dell’ordine e ai media locali. Era già finito sotto i riflettori in occasione dei festeggiamenti per il terzo scudetto del Napoli. In quella circostanza, era stato arrestato per una “stesa” (sparatoria a scopo intimidatorio) avvenuta poche ore dopo l’omicidio di suo cugino Vincenzo Costanzo, detto “Ciculill”, emergente ras del clan D’Amico, a cui Nocerino era inizialmente legato.

Dopo una condanna per quel raid, il giovane aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ma la sua condotta non è migliorata. Già a maggio scorso, era stato sorpreso in compagnia dell’allora latitante Giuseppe Perrella.

Il blitz, condotto dai Carabinieri in via Concezione Immacolata a Ponticelli, aveva portato all’arresto di Perrella, figlio di Ciro e ritenuto contiguo al clan De Micco-De Martino, ricercato per sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso.

In quell’occasione, Nocerino – sebbene fosse agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico – e la figlia 23enne del boss detenuto Antonio D’Amico “Fraulella”, erano stati denunciati a piede libero per favoreggiamento.

 

Napoli, donna ferita alla testa con un colpo di pistola ad aria compressa

Napoli– Attimi di paura nel pomeriggio di ieri a Soccavo, dove una donna è stata ferita alla testa da un colpo sparato con una pistola ad aria compressa mentre era seduta su una panchina in via Montagna Spaccata, in attesa del marito.

Erano circa le 15 quando il proiettile l’ha raggiunta dietro l’orecchio, provocandole un trauma cranico con contusione alla regione mastoidea sinistra. Soccorsa da un’ambulanza, la donna è stata trasportata all’ospedale San Paolo: le sue condizioni non sono gravi, ma ha riportato ferite e uno stato di shock profondo.

Secondo quanto riferito, il colpo potrebbe essere partito da un balcone. A denunciare l’accaduto è stata la stessa vittima, che si è rivolta al deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli: «Se mi avessero colpita all’occhio o alla tempia, sarei potuta morire. E se al mio posto ci fosse stato un bambino?».

Il colpo potrebbe essere partito da un balcone

Sull’episodio è intervenuto lo stesso Borrelli, che ha lanciato un nuovo allarme sul dilagare dell’uso incosciente di armi giocattolo tra i giovani: «Siamo davanti all’ennesimo caso che dimostra come pistole ad aria compressa, fucili da soft air e persino armi ad acqua siano diventati una pericolosa tendenza tra i giovanissimi. Strumenti spesso sottovalutati, ma capaci di causare danni seri».

Il deputato ha chiesto l’analisi immediata delle immagini di videosorveglianza presenti in zona per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia: «Non possiamo permettere che episodi del genere restino impuniti. Sui social si moltiplicano i video di ragazzi che usano queste armi in strada come se fossero giocattoli, ma non lo sono. Questa moda va stroncata prima che provochi conseguenze irreparabili».

Oroscopo di oggi 27 luglio 2025 segno per segno

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Oggi le stelle ci regalano energie contrastanti, tra passione e prudenza. Ecco cosa ti riservano amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata carica di sensualità. Se sei single, potresti incontrare qualcuno di intrigante. Coppie: lasciatevi andare a un gesto romantico.
🔹 Lavoro: Attenzione alle discussioni con i colleghi. Mantieni la calma e sii strategico.
🔹 Salute: Ricorda di idratarti bene, soprattutto se sei sotto stress.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Valuta bene prima di acquistare.
🌟 Consiglio: Usa la tua energia per pianificare, non per litigare.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Sei più sensibile del solito. Condividi i tuoi sentimenti con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo giorno per chiudere accordi o avanzare di carriera.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, evita cibi troppo pesanti.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, magari da un lavoro extra.
🌟 Consiglio: Fidati del tuo intuito nelle decisioni importanti.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Sei particolarmente comunicativo. Approfittane per chiarire malintesi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma attento alle distrazioni.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, concediti qualche pausa.
🔹 Finanze: Non prestare soldi oggi, potresti pentirtene.
🌟 Consiglio: Scrivi le tue idee prima che svaniscano.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Giornata emotivamente intensa. Se single, potresti sentire la mancanza di qualcuno.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma non sovraccaricarti.
🔹 Salute: Cura il riposo, specialmente se hai dormito poco.
🔹 Finanze: Evita rischi finanziari, meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo cuore, ma ragiona con la testa.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo su qualcuno con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per leadership e progetti creativi.
🔹 Salute: Attenzione al sole, proteggiti se sei all’aperto.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa, tieni un fondo di emergenza.
🌟 Consiglio: Brilla, ma non dominare troppo la scena.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito. Cerca di essere comprensivo con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e sistemare questioni in sospeso.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
🌟 Consiglio: Perfezione sì, ma senza ossessioni.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni. Se in crisi, oggi è il giorno per parlare.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, prova la meditazione.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma studiali bene.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in tutto.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione in aumento! Se single, qualcuno potrebbe farti perdere la testa.
🔹 Lavoro: Attenzione ai colleghi invidiosi, gioca di astuzia.
🔹 Salute: Controlla l’ansia, evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato.
🌟 Consiglio: Non lasciare che la gelosia rovini la tua giornata.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Viaggi o avventure potrebbero portare nuovi incontri.
🔹 Lavoro: Progetti internazionali o nuove opportunità in vista.
🔹 Salute: Sei pieno di energia, ma non strafare.
🔹 Finanze: Evita spese superflue legate a hobby costosi.
🌟 Consiglio: Segui la tua curiosità, ma con moderazione.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serioso del solito. Lasciati andare un po’.
🔹 Lavoro: Riconoscimento in arrivo, continua a lavorare sodo.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni, fai movimento.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi rischi.
🌟 Consiglio: Il successo arride a chi è paziente.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se cerchi originalità, oggi è il giorno giusto per stupire.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa da stress.
🔹 Finanze: Qualche spesa tecnologica in vista? Valuta bene.
🌟 Consiglio: Rompi gli schemi, ma con logica.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? C’è magia nell’aria, ma resta con i piedi per terra.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento alle illusioni.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore, cerca serenità.
🔹 Finanze: Qualche spesa emotiva, cerca di controllarti.
🌟 Consiglio: Segui l’ispirazione, ma non perderti nelle fantasie.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e idee brillanti, mentre Venere in opposizione a Saturno ci ricorda di bilanciare passione e responsabilità. La Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, ma attenzione a non diventare troppo critici.

Il consiglio universale? Sii audace nelle scelte d’amore, prudente con le finanze e paziente al lavoro. La stella polare di oggi è: “Agisci con cuore, ma guidato dalla ragione.”

Buona giornata a tutti!

Napoli, la strage degli operai: gli errori nel montaggio del cestello montacarichi

Napoli, tragedia sul lavoro: tre operai morti, autopsie forse già lunedì
Napoli – La Procura di Napoli si prepara a disporre gli esami autoptici sui corpi dei tre operai, Vincenzo del Grosso (54 anni) di Napoli, Ciro Pierro (62 anni) di Calvizzano e Luigi Romano (67 anni) di Arzano, precipitati ieri da un montacarichi in via San Giacomo dei Capri, nel Rione Alto.

Le autopsie potrebbero tenersi già lunedì prossimo, un passo fondamentale per chiarire le cause di una tragedia che ha scosso profondamente la città.

Un dramma evitabile: lavoro nero e gravi lacune sulla sicurezza

L’incidente, che vede l’ipotesi investigativa di omicidio colposo plurimo, sta rivelando dettagli inquietanti che fanno pensare a una tragedia annunciata. Dalle prime verifiche, infatti, emerge che due dei tre operai stavano lavorando “in nero”.

Ma le violazioni non si fermerebbero qui: i primi rilievi sul luogo dell’incidente indicano una mancanza di basilari norme di sicurezza. Gli operai non erano allacciati a cinture di sicurezza che avrebbero potuto impedire la caduta nel vuoto e, a terra, non sono stati trovati caschi protettivi.

Ma sicuramente la lacuna nella sicurezza più grave che ha determinato la morte dei tre è sulla quale si stanno concentrando gli investigatori è il non ancoraggio del montacarichi e probabilmente anche l’errata messa in opera, ovvero il montaggio del cestello.

Indagati e responsabilità da chiarire

Mentre l’inchiesta della Procura di Napoli prosegue, sono quattro le persone indagate come atto dovuto: l’amministratore di condominio, il coordinatore della sicurezza, il titolare della ditta per la quale lavoravano gli operai e il responsabile della società che ha noleggiato l’impianto. Tutti avranno la possibilità di nominare consulenti di parte.

La dinamica e i nodi da sciogliere

I tre uomini stavano trasportando due rotoli di materiale bituminoso su un lastrico solare quando il cestello del montacarichi si è ribaltato, facendoli precipitare da circa venti metri d’altezza. Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti vi sono:

La correttezza del montaggio dell’impianto, in particolare delle assi verticali ancorate al muro, e l’eventuale presenza di fissaggi successivi.

Il carico supportato: il cestello era stato dichiarato capace di sopportare fino a 400 chilogrammi, un peso superiore a quello complessivo dei tre lavoratori e del materiale. Si dovrà accertare se il peso sia stato eccessivo o se vi sia stato un cedimento strutturale.

Il noleggio “a freddo”: l’avvocato Giovanni Fusco, legale della ditta che ha noleggiato l’impianto, ha precisato che si trattava di un noleggio “a freddo”, ovvero senza personale specializzato per l’utilizzo e senza che fosse previsto il montaggio da parte della ditta noleggiatrice. Il titolare si è dichiarato “molto colpito dalla tragedia” e a completa disposizione degli inquirenti.

Ma secondo l’avvocato Giovanna Iodice che ha contattato il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli il titolare della ditta coinvolta nell’incidente mortale era già stato condannato nel 2022 a sei mesi di reclusione in primo grado, a seguito di un altro grave incidente sul lavoro avvenuto nel 2015, in cui il suo assistito cadde dal sesto piano. La condanna fu poi prescritta in appello e la vittima non ha mai ricevuto alcun risarcimento.

Il titolare della ditta già coinvolto in un incidente simile anni fa

“La ditta coinvolta non è nuova a episodi simili – racconta l’avvocato – nel 2015 il mio assistito, Giuseppe Iaquinangelo, cadde dal sesto piano in via Iannelli mentre lavorava per la stessa impresa.  Il titolare fu condannato a sei mesi in primo grado, poi prescritto in appello, ma la ditta non ha mai risarcito il danno.

E’ giusto far emergere queste gravi recidive, il mio assistito oggi vive sulla sedia a rotelle. Se l’ispettorato avesse tenuto sotto controllo la ditta, forse i tre morti di ieri non ci sarebbero stati”. Lo ha dichiarato l’avvocato Giovanna Iodice allegando verbali del processo e sentenze.

“Quello delle morti bianche non è un argomento su cui è consentito fare retorica. Chi mette a rischio la vita dei lavoratori commette un reato gravissimo e deve andare in galera. Non può impunemente continuare a coltivare i suoi interessi mettendo a repentaglio la vita di chi deve portare lo stipendio a casa.

Il titolare della ditta responsabile del cestello crollato avrebbe un altro precedente andato a sentenza. E’ mai possibile che nessun ulteriore controllo sia mai stato fatto? Lo trovo inaccettabile, anche i responsabili dei mancati controlli dovranno rispondere di quanto accaduto. Quanto raccontato dall’avvocato Iodice rappresenta un precedente molto inquietante che va approfondito con attenzione”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.

Il dolore e il cordoglio

In queste ore, vengono ascoltati possibili testimoni e colleghi delle vittime. Particolarmente straziante è la storia di Luigi Romano, il 67enne, che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione. Già segnato da un profondo dolore per la perdita del figlio ventenne in un incidente stradale, aveva cercato conforto nel lavoro e nel rafforzamento dei legami familiari, arrivando a donare il midollo per salvare il fratello.

Questa mattina, residenti e passanti hanno deposto fiori e candele votive sul luogo della tragedia, un piccolo gesto di cordoglio per tre vite spezzate da un’ennesima, drammatica morte sul lavoro.

Domani conferenza stampa ore 11,30 sul luogo dell’incidente. alla presenza di Giuseppe Iaquinangelo, ex operaio oggi costretto su una sedia a rotelle.

Supereanlotto, realizzato un 5+1 da oltre 547mila euro. Tutte le quote

Nessun “6” al concorso odierno del Superenalotto ma è stato centrato un “5+1” da oltre 547mila euro. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a circa 31.500.000,00 euro.

La combinazione vincente: 1-9-19-49-53-88.

Numero Jolly: 77.

Numero Superstar: 44.

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.119 di oggi:

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 1 totalizzano Euro:547.848,68

Punti 5: 8 totalizzano Euro: 22.124,66

Punti 4: 1.356 totalizzano Euro: 141,81

Punti 3: 37.967 totalizzano Euro: 14,61

Punti 2: 448.180 totalizzano Euro: 5,00

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 9 totalizzano Euro: 14.181,00

Punti 3SS: 192 totalizzano Euro: 1.461,00

Punti 2SS: 1.991 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 10.978 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 21.161 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 100 totalizzano Euro: 5.000,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 15.145 totalizzano Euro: 45.435,00

Vincite WinBox 1: 2.170 totalizzano Euro: 54.250,00

Vincite WinBox 2: 239.685 totalizzano Euro: 486.306,00

Totale vincite Seconda Chance: 15.245

Totale vincite WinBox: 241.855

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 31.500.000,00

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 26 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 26 luglio:

BARI 81 09 05 54 10

CAGLIARI 56 07 45 69 64

FIRENZE 39 16 56 29 09

GENOVA 67 12 55 74 04

MILANO 40 30 44 63 27

NAPOLI 63 07 74 86 81

PALERMO 80 34 16 27 53

ROMA 08 78 43 03 52

TORINO 38 84 47 57 20

VENEZIA 88 70 85 65 24

NAZIONALE 36 09 43 55 10

 10eLOTTO

NUMERI VINCENTI: 05 07 08 09 12 16 30 34 38 39 40 56 63 67 70 78 80 81 84 88

NUMERO ORO:81

DOPPIO ORO:81 9

 

Napoli, lo youtuber Cicalone aggredito a bastonate alla Stazione Centrale

Napoli– “Erano due ragazzi africani, uno mi ha colpito più volte con un bastone e ha cercato di rubare la telecamera”. A raccontare l’aggressione subita ieri alla stazione centrale di Napoli è Simone Ruzzi, noto youtuber con lo pseudonimo Cicalone, da tempo impegnato in reportage sociali nel capoluogo campano.

“Eravamo appena scesi dal treno con il cantante napoletano Tyler B., che ci avrebbe accompagnato in un giro per la città”, spiega Ruzzi.

“In piazza Garibaldi la situazione sembrava tranquilla, ma dopo pochi minuti un ragazzo ci ha intimato di smettere di filmare. Gli ho spiegato che eravamo in un luogo pubblico e che le riprese erano legittime, ma lui ha chiamato qualcuno al telefono”.

Poco dopo è comparso un secondo uomo, “più robusto, con un cappellino e una maglietta mimetica”, racconta Cicalone. “Senza preavviso ha dato un calcio alla videomaker Evelina, facendole cadere la telecamera e cercando di prenderla.

Picchiato con un bastone e hanno cercato di rubare la telecamera

Mi sono messo in mezzo per proteggerla, e lui ha afferrato un bastone, colpendomi ripetutamente sul braccio”.

Solo l’uso dello spray al peperoncino – spruzzato in aria come deterrente – ha permesso al gruppo di allontanare l’aggressore. “Ha tentato di nascondersi tra altri ragazzi presenti, ma sono intervenuti i militari dell’Esercito, che lo hanno identificato su mia segnalazione. Poi è arrivata la Polizia Ferroviaria, che lo ha fermato mentre noi denunciavamo l’accaduto”.

La reazione politica: “Attacco alla libertà di informazione”

L’episodio ha suscitato immediate reazioni. La deputata M5S Marianna Ricciardi ha espresso solidarietà a Cicalone: “Un fatto gravissimo, non solo per la violenza ma per il messaggio intimidatorio: ‘Qui non si filma’. È un tentativo di zittire chi racconta realtà scomode, dal degrado alla criminalità. A Simone dico: non sei solo. E a chi usa la forza risponderemo con la legge”.

Cicalone, noto per i suoi reportage sulle criticità di Napoli, da tempo denuncia situazioni di insicurezza e degrado. Questa aggressione riaccende il dibattito sul controllo delle aree sensibili e sulla libertà di cronaca in contesti ad alta tensione sociale.

Indagini in corso per ricostruire le dinamiche dell’aggressione e verificare eventuali precedenti degli aggressori. Intanto, la domanda che molti si pongono è: perché filmare a Napoli dovrebbe essere un rischio?

Scontro tra auto e bus a Rivisondoli: morti due napoletani

Rivisondoli– Tragedia nel pomeriggio di sabato lungo la Statale 17, in Abruzzo. Un violento impatto frontale tra un’auto e un autobus di linea ha provocato la morte di due uomini napoletani di 60 anni e il ferimento di altri tre passeggeri.

Il drammatico incidente è avvenuto nel territorio comunale di Rivisondoli, in provincia dell’Aquila.

A scontrarsi, secondo una prima ricostruzione, sono stati un autobus della TUA (Trasporto Unico Abruzzese), che procedeva in direzione Sulmona con 35 persone a bordo, e una Fiat Panda, sulla quale viaggiavano le due vittime, entrambi originari del capoluogo campano.

L’impatto è stato devastante. I due uomini a bordo della vettura sono morti sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori giunti immediatamente sul posto. Tre passeggeri dell’autobus hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati sul posto dal personale del 118.

La dinamica dell’incidente

Stando alle prime ipotesi, la Panda avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, probabilmente a causa di un asfalto reso scivoloso dalla pioggia, andando così a impattare frontalmente con il pullman. Saranno ora gli accertamenti tecnici e le testimonianze dei presenti a chiarire la dinamica esatta del sinistro.

Sul luogo del tragico incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, i vigili del fuoco, diverse ambulanze e le squadre dell’Anas, che hanno chiuso il tratto stradale per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.

La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia sui corpi delle due vittime per escludere eventuali malori precedenti all’impatto.

Una strada già nota per la sua pericolosità

La Statale 17, che collega L’Aquila con Foggia attraversando anche tratti montani e appenninici, è già nota per la sua pericolosità, specie in condizioni meteorologiche avverse. Gli abitanti della zona e gli automobilisti tornano a chiedere interventi strutturali e maggiori misure di sicurezza per evitare nuove tragedie.

Intanto a Napoli, città d’origine delle due vittime, si attende il nulla osta per il rientro delle salme e l’ultimo saluto a due vite spezzate su una strada troppo spesso teatro di dolore.

Truffe agli anziani: arresti due giovanissimi a Napoli e San Giorgio

Napoli – Nonostante arresti e indagini sempre più capillari, l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani continua a diffondersi.

L’ultimo episodio vede coinvolti due minorenni, destinatari di un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli. I due sono gravemente indiziati di estorsione, truffa a danno di anziani e utilizzo indebito di carte di pagamento.

L’operazione è stata condotta questa mattina dagli agenti dei Commissariati di San Ferdinando e San Giorgio a Cremano, che hanno dato esecuzione alle misure dopo una lunga e accurata attività investigativa.

Decisive sono state le denunce delle vittime e l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private, che hanno permesso di ricostruire nei dettagli i movimenti dei due giovani nei giorni degli episodi criminosi.

I minorenni erano stati fermati in precedenza in provincia di Caserta durante un ennesimo tentativo di truffa. Il sequestro e l’analisi dei loro telefoni cellulari, svolta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria (Carabinieri) della Procura per i Minorenni, ha permesso di scoprire ulteriori episodi e consolidare i riscontri investigativi.

Le truffe agli anziani seguono uno schema ormai tristemente noto: una telefonata da parte di finti carabinieri, avvocati o familiari, durante la quale si prospettano gravi pericoli — incidenti, arresti imminenti, ricoveri urgenti — e si chiede con urgenza denaro, gioielli o carte bancarie per “risolvere” la situazione. Le vittime, spesso sole e fragili, vengono tenute al telefono per non avere il tempo di contattare i veri familiari o chiedere aiuto.

“L’intimidazione psicologica e l’inganno sistematico provocano paura, disorientamento e un senso di colpa che spesso impedisce alle vittime di denunciare l’accaduto”, spiegano fonti investigative. “Molti anziani si vergognano, sentono di essere stati colpiti nella loro dignità”.

Nel mondo criminale, i minorenni vengono frequentemente impiegati come “cavallini”, ovvero coloro che materialmente si recano a casa delle vittime per ritirare il denaro. La loro giovane età è un’arma in più: ispirano fiducia e, in caso di arresto, possono beneficiare di pene ridotte. Un cinismo che dimostra l’organizzazione e la pericolosità delle reti criminali che sfruttano ogni vulnerabilità possibile.

Il fenomeno, spiegano gli inquirenti, è in costante espansione e interessa tutto il territorio nazionale. “Serve una strategia integrata – è l’appello che arriva dagli operatori del settore – che unisca prevenzione, informazione capillare e un rafforzamento delle risorse investigative. Gli anziani vanno tutelati, non lasciati soli davanti a una minaccia così subdola e diffusa”.

Carcere di Avellino: arrestato il 25enne evaso, riacciuffato nel centro città

Avellino – Non è durata neanche mezza giornata l’evasione del 25enne detenuto scappato oggi dal carcere di Avellino.

Nel primo pomeriggio, approfittando di una situazione ancora da chiarire, l’uomo era riuscito a varcare i cancelli del penitenziario, ma poche ore dopo è stato rintracciato nel centro cittadino dagli agenti della Polizia Penitenziaria, che lo hanno ricondotto dietro le sbarre.

A dare l’annuncio è stato Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che ha commentato con amarezza: “Era prevedibile che lo avremmo ripreso, ma questo non risolve i problemi strutturali delle nostre carceri, che restano tutti lì, irrisolti.”

L’episodio, seppur concluso in tempi rapidi, riporta l’attenzione sulle criticità del sistema penitenziario italiano, tra sovraffollamento, carenza di personale e strutture spesso insicure. Quella di oggi è solo l’ultima di una serie di evasioni che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto diversi istituti di pena in tutta Italia.

Ora si attendono chiarimenti sulle modalità della fuga: come ha fatto il detenuto a uscire? C’è stato un errore umano, una falla nei controlli o un momento di distrazione? La Procura avvierà accertamenti, ma intanto il 25enne è tornato nella sua cella. E il dibattito sulla sicurezza delle carceri è già ripartito.

Porta Capuana, rissa all’alba tra coltelli e bottiglie rotte

Napoli – Mattinata di violenza a Porta Capuana, dove intorno alle 8:30 si è consumata una brutale rissa tra due uomini, entrambi di origine straniera.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, i due si sarebbero affrontati con coltelli e cocci di bottiglia in mezzo alla strada, sotto gli occhi attoniti dei passanti.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Municipale, che hanno riportato l’ordine con non poche difficoltà. Uno dei contendenti, con la maglietta completamente intrisa di sangue, ha opposto resistenza agli agenti ed è stato ammanettato e portato via.

Le immagini dell’accaduto, diffuse da alcuni cittadini, sono state inviate al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che da tempo denuncia il degrado crescente nella zona compresa tra Porta Capuana e il Vasto.

“Da troppo tempo segnaliamo il caos che domina questa parte della città – ha commentato Borrelli – risse, scippi, rapine, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti in pieno giorno sono ormai all’ordine del giorno. Porta Capuana è diventata terra di nessuno, e i cittadini hanno paura. Molti evitano persino di passare sotto l’arco. Riceviamo segnalazioni quotidiane: questa rissa è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie”.

Il parlamentare ha quindi rilanciato l’appello per un intervento deciso delle istituzioni: “È necessario un piano speciale per il controllo e la prevenzione in tutta l’area. Il grido d’aiuto dei residenti non può più restare inascoltato”.

Porta Capuana, un tempo simbolo storico della città, si conferma purtroppo ancora una volta epicentro del degrado urbano.

Arzano, “E’ ‘na mala jurnata pe’ te’”: minacce comandante Biagio Chiariello

Arzano – Purtroppo, si registrano ancora intimidazioni nei confronti del comandante della polizia locale di Arzano, il Colonnello Biagio Chiariello impegnato sin da sempre anche per la tutela dell’ambiente in Terra dei Fuochi.

L’altro giorno é stato avvicinato, nel mentre espletava dei controlli sullo sversamento illegale di rifiuti in Piazza Cimmino, da un uomo che al fine di farlo desistere dalle attività di ricerca dei responsabili, postosi faccia a faccia con l’ufficiale e successivamente all’indicazione di un secondo soggetto di chi fosse Chiariello indicandolo come “sta là, é chill ó comandant!” .

M.S. , arzanese e volto noto sia negli ambienti criminali sia alle forze di polizia, e diceva: ” E’ na mala lurnat’ pe te’ comandà, vattene”, insistendo: “Io o’ sacci addò stai e casa”, indicando precisamente l’indirizzo di residenza dove trovare l’ufficiale per eventuali ritorsioni future.

Un atto inquietante quello messo in atto dal soggetto che per quanto emerso nel passato é stato denunciato anche per possesso di armi.

Invitato ad allontanarsi, inscenava anche un finto malore. Identificato, ex sorvegliato speciale, con numerosi stati di detenzione e scarcerato nel marzo scorso, nel corso degli accertamenti da parte degli agenti si sarebbe anche vantato di avere un “curriculum” con precedenti per rapina, porto abusivo di armi, sostanze stupefacenti, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, aggressioni, furti, frequentazioni con pregiudicati.

L’uomo é stato posto in stato di fermo e notiziato il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per subire l’ennesimo processo e non si esclude l’applicazione delle misure di prevenzione da parte dell’Autorità di PS.

L’episodio segue uno recente, sempre nel centro storico, dove qualche mese fa l’ufficiale ebbe una colluttazione in strada riportando lesione alla mano dopo aver rintracciato e fermato un veicolo rubato con a bordo un pregiudicato di Secondigliano che si scagliava contro gli agenti e per farli desistere preferiva “chiamm gli amici e Secondigliano!”.

Il comandante Chiariello era già stato minacciato e sotto tutela

Ricordiamo che dopo una lunga e perdurante attività contro due clan della 167 che insistevano su Arzano, destinatari di denunce, informative, sequestri, sgomberi degli alloggi popolari prima occupati dagli stessi, oltre a demolizione di alcuni realizzati abusivamente dagli anni ’80, l’ufficiale ebbe a ricevere pedinamenti, lettere anonime e intimidazioni , tra cui affisso nei pressi del comando un necrologio funebre e fiori con il suo nome e foto impressa che ne preannunciavano la sua morte.

Finito sotto tutela, dopo nemmeno un anno veniva attestata la cessazione dello stato di pericolo con non poche perplessità, visto che ad oggi continuano le udienze e i processi contro gli uomini e le famiglie del clan che ha denunciato.

 P.B.

Giffoni Valle Piana, morto bimbo di 7 anni caduto in piscina

Napoli– Non ce l’ha fatta il bambino di 7 anni che giovedì scorso era stato trasportato in codice rosso all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, a seguito di un drammatico incidente avvenuto in una piscina a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno.

Il piccolo, che aveva ingerito una grande quantità di acqua dopo essere caduto in piscina, è deceduto nelle scorse ore nonostante i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita.L’incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì, quando il bimbo, originario di Montecorvino Rovella, si trovava in una struttura nel territorio di Giffoni Valle Piana.

Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, il piccolo è stato elitrasportato d’urgenza al Santobono, dove è stato sottoposto a cure intensive. Purtroppo, le sue condizioni, già gravissime al momento del ricovero, non hanno lasciato scampo.

Le indagini sulla vicenda sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che hanno effettuato un sopralluogo nella struttura per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti stanno verificando le circostanze dell’incidente, al fine di chiarire eventuali responsabilità e accertare se fossero presenti tutte le misure di sicurezza necessarie.

Il sindaco di Montecorvino Rovella ferma le manifestazioni estive in segno di lutto

La tragedia ha sconvolto l’intera comunità di Montecorvino Rovella, paese d’origine del bambino. In un post pubblicato sui canali social, il Comune ha espresso il proprio cordoglio: “La comunità di Montecorvino Rovella è profondamente scossa. Un dolore che tocca tutti e che lascia senza parole”.

In segno di rispetto e vicinanza alla famiglia, l’amministrazione comunale ha deciso di rinviare a data da destinarsi due cerimonie di inaugurazione previste per questa sera a Gauro e per domani sera a San Martino.

“Ci uniamo con rispetto e silenzio al dolore dei familiari, con un abbraccio che è quello dell’intera comunità”, si legge nel messaggio.Un lutto che colpisce il cuore della comunità
La perdita del piccolo ha lasciato un vuoto incolmabile tra i familiari e i conoscenti, mentre la comunità salernitana si stringe attorno alla famiglia in un momento di indicibile sofferenza. Le indagini proseguono per fare piena luce su una tragedia che ha scosso profondamente il territorio.